in un mondo globalizzato può capitare che anche in Sardegna, in un gruppo ben integrato come quello pakistano si nascondano fiancheggiatori della mafia del loro paese, organizzata su basi etniche (Pashtun in questo caso) ma soprattutto contigua ai movimenti jihaidisti e filo-talebani, una galassia che a sua volta si interseca pericolosamente a quella di al Qaida


La notizia è shock ma non troppo, in un mondo globalizzato può capitare che anche in Sardegna, in un gruppo ben integrato come quello pakistano si nascondano fiancheggiatori della mafia del loro paese, organizzata su basi etniche (Pashtun in questo caso) ma soprattutto contigua ai movimenti jihaidisti e filo-talebani, una galassia che a sua volta si interseca pericolosamente a quella di al Qaida.

Per adesso sono solo sospetti, ma le perquisizioni dei giorni scorsi a Cagliari e Oristano richieste dalla procura di Napoli per un vasto giro criminale che va dal traffico di eroina, alla gestione dell’immigrazione clandestina, alla falsificazione di documenti e il tutto con lo scopo di finanziare attività terroristiche di matrice islamista del movimentoTehreek e Nafaz e Shariat e Mohammadi, gruppo che punta a rendere il Pakistan qualcosa di simile all’Afghanistan dei Talebani e che:

In an Associated Press interview, he said Osama bin Laden was welcome in Swat. “Yes, we will help them and protect them,” he stated. Muslim Khan counted the LeT, the JeM, the Islamic Movement of Uzbekistan, Al Qaeda, and the Taliban of Afghanistan among his allies. “If we need, we can call them and if they need, they can call us,” he said (fonte).

Nessuna cellula dormiente o simili, solo fiancheggiatori, ne sapremo di più in seguito (fonte).

da: Il terrorismo islamico filo-talebano sbarca in Sardegna? Perquisizioni ad Oristano e Cagliari presso le comunità Pakistane!.

Libera professione: dall’idea al progetto, Ordine assistenti sociali della Regione Sardegnail.com – Gmail


ORDINE ASSISTENTI SOCIALI

Regione Sardegna

Seminario di formazione per assistenti sociali

LIBERA PROFESSIONE: DALL’IDEA AL PROGETTO

Cagliari il 18/12/2010 e Sassari il 15/01/2011 per un totale di 8 ore ad evento

L’assistente sociale è nato come dipendente pubblico ed in quel settore risulta ancora prevalente. Il welfare, invece, già da anni si orienta verso un sistema di servizi in cui, ad un’offerta di base pubblica si affianca sempre di più un’offerta privata. Dalla Legge-quadro del 2000 ad oggi l’asse di erogazione dei servizi sociali si sposta verso un “sistema misto”, in cui il cittadino sempre più viene orientato a cercare servizi in area privata. Inoltre l’ormai cronico blocco della finanza pubblica costringe i colleghi a cercare e trovare lavoro solo nell’area del “privato sociale”. L’assistente sociale oggi è quindi chiamato non solo a contaminarsi con opportunità lavorative extrapubbliche, ma anche e specialmente a diventare “imprenditore”. La libera professione, in tutto ciò, risulta più che mai necessaria. Occorre però saperla ben approcciare ed imparare forma mentis e metodo per risultare vincenti. Questa formazione è quindi pensata sia per avviare una micro-impresa sociale, sia per permettere a chi è già dipendente di “sperimentarsi” nell’autoimprenditoria.

PROGRAMMA

Ore 9.00- 13.00 LEZIONE  MAGISTRALE INTERATTIVA Dott. Ugo Albano

Argomenti:

Il welfare italiano oggi, tra tradizione pubblica e privatizzazione

Il trend nel mercato del lavoro italiano per l’assistente sociale

La falsa dipendenza: il precariato

La libera professione del pubblico dipendente

L’equilibrio dare-avere nel lavoro sociale

Il professionismo nel servizio sociale

Le competenze

La libera professione

Il business-plan

Ore 14.00 – 16.30 LAVORO DI GRUPPO

Esercitazione in sottogruppii:

Stesura di un progetto di libera professione in Sardegna – dall’idea alla

realizzazione;

Ore 16.30-18.00

Restituzione in plenaria dei lavori e conclusioni.

L’evento formativo è rivolto, per ciascun seminario, a n. 30 Assistenti Sociali iscritti all’Albo e interessati all’approfondimento della tematica sulla libera professione, darà diritto ad 8 crediti formativi. E’ prevista una quota di partecipazione di € 10.00 da pagare in loco. Sarà garantita la partecipazione all’evento alle prime 30 iscrizioni che perverranno a questo Ordine , fatta salva la possibilità di replicare l’evento qualora le richieste risultassero ampiamente superiori al numero di posti disponibili.