Toscana: Regione, aumentano richieste donne ai centri antiviolenza – ASCA.it


aumenta ancora il numero di donne che in Toscana si rivolgono ai Centri antiviolenza, ma resta ancora troppo basso quello di coloro che trovano il coraggio di denunciare.

E’ quanto emerge dal quarto rapporto sulla violenza di genere in Toscana, presentato stamattina a Firenze dall’assessore al welfare e alle pari opportunita’

da   Toscana: Regione, aumentano richieste donne a centri antiviolenza – ASCA.it.

Cannabis terapeutica, la Toscana approva la prima legge italiana. Il testo


Cannabis terapeutica, la Toscana approva la prima legge italiana. Il testo

Il provvedimento prevede la somministrazione dei farmaci cannabinoidi presso le strutture del servizio sanitario regionale, le Asl, e le strutture private. Per garantire la continuita’ terapeutica, previsto anche il trattamento domiciliare, dopo la dimissione del paziente

il nuovo accreditamento sanitario nella Regione Toscana,a cura di Fabio Lenzi


Questo volumetto, diretto a facilitare l’ottenimento dell’accreditamento per le strutture sanitarie non profit, intende aiutare a comprendere il nuovo percorso di crescita nella qualità che la Regione Toscana ha introdotto con la L.R. 51/2009. Un percorso più ampio e più complesso, ereditato da un’esperienza più che decennale di applicazione del primo sistema di accreditamento regionale.

gennaio/2012

Il nuovo accreditamento sanitario

Scadenze, esempi e buone prassi per una sanità di qualità

Copertina volume 'Il nuovo accreditamento sanitario'a cura di Fabio Lenzi
31-01-2012


Scarica documento [Pdf - 2 MB]

da: Cesvot – Il nuovo accreditamento sanitario.

Comuni più forti, attraverso l’iniziativa civica dal basso – di Mauro Vaiani su ItaliaFutura.it


Dalla Toscana segnaliamo alcuni esempi di movimenti nati dal basso per l’unificazione di comuni troppo piccoli, che frammentano l’amministrazione di territori che avrebbero invece bisogno di una gestione unitaria. Uno di questi movimenti è nato da tempo all’Elba. L’isola toscana, con un territorio di circa 223 kmq, conta in tutto circa 30.000 abitanti ed è divisa in ben 8 comuni. L’iniziativa può essere seguita su questo sito.

Un’altra di queste iniziative, già all’esame del Consiglio regionale, si è sviluppata nel Casentino toscano, nella provincia di Arezzo, un territorio famoso fra l’altro per il santuario della Verna e per l’eremo di Camaldoli, attualmente diviso in ben 13 comuni.

Dibattiti di questo tenore stanno avviandosi in tutta Italia. E non solo in contesti rurali o montani. Dell’opportunità di unire i comuni si discute anche nelle realtà urbane, dove molti comuni sono già di fatto “attaccati” l’uno all’altro in conurbazioni che attendono di veder finalmente diventare realtà quelle “città metropolitane”, che da decenni avrebbero dovuto garantire loro un governo unitario più razionale.

L’unificazione dei comuni in realtà più ampie e adatte ai nostri tempi è un tema rigorosamente bipartisan e incontra un sostegno trasversale. La natura partecipativa del processo è garantita dall’art. 133 della Costituzione, che prevede che queste proposte di modifica delle circoscrizioni comunali siano sottoposte al vaglio di referendum popolari, indetti dalla regione. Non si deve in alcun modo attendere, per fare qualcosa per il nostro comune, che si smuova qualcosa nella palude politica nazionale! Bisogna invece attivarsi sul proprio territorio, organizzando raccolte di firme da sottoporre alle proprie autorità regionali.

Come fanno queste iniziative, ci si chiederà, ad avere ragione del nostro tradizionale campanilismo? Attraverso una riflessione che a ben vedere somiglia parecchio alla scoperta dell’acqua calda: già oggi i nostri comuni sono, nella quasi totalità dei casi, delle “comunità” che riuniscono diversi “borghi”, cioè frazioni, borgate, quartieri. Ciascun borgo è, per il cittadino, la prima dimensione comunitaria e il primo spazio civile, in cui ci si riconosce e ci si ritrova.

Tuttavia i cittadini del borgo riconoscono facilmente il loro essere parte di una comunità territoriale più ampia, sia essa rurale, montana, o anche urbana. Comprendono bene che solo se il proprio campanile è inserito in un comune più ampio, in una amministrazione territoriale meno frammentata, certi obiettivi di buongoverno sono più facilmente raggiungibili. Troppe frazioni minori e di confine, in comuni troppo piccoli e gracili, sono, al contrario, neglette e abbandonate.

L’unificazione dei comuni, va da sé, è anche un modo semplice e concreto per ridurre i costi impropri della politica. Non solo perché ridurrebbe il numero degli amministratori, ma soprattutto perché comuni più grandi e più forti non avrebbero più bisogno di comunità montane, comprensori, circondari o di altre forme di enti e autorità intermedie. Anche il dibattito sull’abolizione delle province risulterebbe decisamente incoraggiato da un serio processo di unificazione dei comuni.

Questi movimenti dal basso potrebbero portare presto, in modo democratico e partecipato, senza verticismi e senza forzature, a una forte riduzione del numero degli oltre 8.000 comuni italiani, in particolare di quelli, che sono oltre 5.000, che hanno meno di 5.000 abitanti.


Iscritto a Italia Futura, è dottorando in Geopolitica presso l’Università di Pisa.

da Comuni più forti, attraverso l’iniziativa civica dal basso – ItaliaFutura.it.

Arriva la ”Carta dei Servizi” per tre strutture di assistenza


Nell’ultima seduta di ieri, la Giunta comunale ha approvato le nuove carte dei servizi per tre strutture che forniscono assistenza ad anziani, disabili e minori. Si tratta del Complesso di ospitalità per disabili Santa Petronilla, della Comunità Alloggio per minori “Il Faro” e della struttura residenziale e semi residenziale per anziani “Villa Giardino Rubini Manenti”.

La carta servizi stabilisce i criteri per l’accesso ai servizi e le modalità con le quali vengono effettuati perché i cittadini possano utilizzarli più agevolmente.

Il Faro è una comunità educativa di tipo familiare che ospita fino a sei minori di ambo i sessi, in età compresa dai 6 ai 18 anni segnalati dai servizi sociali territoriali, dal Tribunale dei minorenni o da altra autorità giudiziaria. Per ricevere informazioni relative alle modalità di ammissione presso il centro di accoglienza per Minori “Il Faro” è possibile telefonare alla direzione “Servizi alla persona” del Comune di Siena (numero 0577 – 292243).

Il centro diurno “Villa Giardino Rubini Manenti”, invece ospita 36 anziani, di cui 18 non autosufficienti, che hanno compiuto 65 anni e adulti con patologie assimilabili a quelle della terza età, i cui bisogni assistenziali e sanitari siano compatibili con l’ambiente comunitario e con l’offerta specifica del servizio. La struttura adotta forme di assistenza orientate alla prevenzione, al recupero e al mantenimento delle capacità intellettive, comportamentali e fisiche. Il centro diurno aiuta per alcune ore le famiglie nel loro quotidiano “lavoro di cura”. Per informazioni è necessario rivolgersi sempre alla direzione “Servizi alla persona” chiamando però il numero telefonico 0577 – 292359.

Il Centro diurno per disabili del “Santa Petronilla” può ospitare 20 persone così come la “comunità alloggio protetta”. Le due strutture sono gestite in maniera integrata per garantire un utilizzo flessibile dei servizi da parte dei cittadini. L’inserimento avviene con modalità concordate caso per caso con gli operatori socio – sanitari, attraverso specifici incontri per definire un “progetto – quadro” che preveda come realizzare la frequenza al centro diurno oppure l’accoglienza nella “comunità alloggio protetta”. I cittadini interessati possono ricevere informazioni sempre chiamando il numero telefonico 0577 – 292359.

Arriva la ”Carta dei Servizi” per tre strutture di assistenza.

Dialoghi sull’uomo, Seconda edizione: Pistoia, 27-28-29 maggio 2011


programma 2011

scarica il programma 2011 in pdfvenerdì 27 maggio 2011 ore 17.30 – piazza del Duomo
Apertura
Ivano Paci, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Renzo Berti, Sindaco di Pistoia
Giulia Cogoli, Ideatrice e Direttrice di Pistoia – Dialoghi sull’uomo

1

venerdì 27 maggio 2011, ore 17.30
piazza del Duomo
- gratuito
Umberto Galimberti

2

venerdì 27 maggio 2011, ore 19.00
piazza dello Spirito Santo
euro 3.00

3

venerdì 27 maggio 2011, ore 19.00
teatro Bolognini
euro 3.00
Sylvie CoyaudRossella Palomba

4

venerdì 27 maggio 2011, ore 21.15
teatro Manzoni
euro 7.00

5

venerdì 27 maggio 2011, ore 21.30
piazza del Duomo
euro 3.00

6

sabato 28 maggio 2011, ore 10.30
piazza dello Spirito Santo
euro 3.00

7

sabato 28 maggio 2011, ore 11.30
piazza del Duomo
euro 3.00

8

sabato 28 maggio 2011, ore 15.30
teatro Bolognini
euro 3.00

9

sabato 28 maggio 2011, ore 16:00
sala Maggiore Palazzo Comunale
euro 3.00

10

sabato 28 maggio 2011, ore 17.00
piazza dello Spirito Santo
euro 3.00

11

sabato 28 maggio 2011, ore 18.30
teatro Bolognini
euro 3.00

12

sabato 28 maggio 2011, ore 21.00
piazza del Duomo
euro 3.00

13

sabato 28 maggio 2011, ore 21.30
teatro Manzoni
euro 7.00

14

domenica 29 maggio 2011, ore 11.00
piazza del Duomo
euro 3.00
Gustavo Pietropolli Charmet

16

domenica 29 maggio 2011, ore 15.00
piazza dello Spirito Santo
euro 3.00

17

domenica 29 maggio 2011, ore 16.00
sala Maggiore Palazzo Comunale
euro 3.00

18

domenica 29 maggio 2011, ore 17.00
piazza del Duomo
euro 3.00
Stefanie KnaussVito Mancuso

19

domenica 29 maggio 2011, ore 18.00
teatro Bolognini
euro 3.00
Giuliano Tescari

da: Dialoghi sull’uomo.

Per un Manifesto del Silenzio, 1° simposio nazionale, 10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR)


1° simposio nazionale
Per un Manifesto del Silenzio
10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR)

Programma

Venerdì 10, pomeriggio ore 14.30

LE VOCI DEL SILENZIO

Apertura dei lavori e presentazione di Accademia del Silenzio con Duccio Demetrio eNicoletta Polla-Mattiot
Roberto Mancini
Le culture del silenzio nelle culture della relazione.
Antonio Ria
Lalla Romano, L’inverno in me.
Cosimo Laneve
Fare silenzio nella scuola.
Giampiero Comolli
Pregare nel deserto. Meditare nella foresta. La ricerca del silenzio come via di salvezza.
Marco Dallari
In rispettoso e discreto silenzio. Percorsi per un sentimento dell’arte visiva.

Spazi di approfondimento: Le esperienze del silenzio

Gruppi di discussione, confronto e lavoro secondo tre dimensioni silenziose:

  • Il silenzio personale, Duccio Demetrio
  • Il silenzio sociale, Nicoletta Polla-Mattiot
  • Il silenzio relazionale, Emanuela Mancino

SABATO 11, mattina h 9.30

Proseguimento dei lavori dei gruppi e chiusura nel teatro di Anghiari

Conferimento del primo premio di Accademia del Silenzio a chi si è distinto per l’impegno sul territorio anti-rumore

Intervento magistrale di Elena LowenthalLe parole del silenzio

Informazioni e iscrizioni: silenzio@lua.it

Costo per la partecipazione al simposio: € 70,00 + Iscrizione Libera Università dell’Autobiografia (per chi non è ancora socio)

da: Simposio AdS | Accademia del Silenzio.

Re-inventare l’età matura, Convegno alla Libera Universita’ Autobiografia – 7-8 maggio 2011 – Anghiari


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Per scaricare e diffondere il volantino

PROGRAMMA

Sabato 7 maggio – Teatro di Anghiari
Ore 10.00 Benvenuto delle autorità locali, e saluti di Stefania Bolletti.
Intervento dell’On. Donella Mattesini
Ore 10.30 “La ricerca e i risultati” con Barbara Mapelli, Lucia Portis, Susanna Ronconi
Ore 11.30 Contributi dei gruppi di ricerca e interventi del pubblico
Pausa pranzo
Ore 14.30 Contributi dei gruppi di ricerca e interventi del pubblico
Pausa caffè
Ore 16.00 Dialoghi su Re-inventare l’età matura con Marina Piazza (sociologa fa parte del GRIFF, 
Grazia Zuffa (psicologa), Alba Orti (SPI CGIL Nazionale), 
Anna Maria Crispino (Redazione “Leggendaria”)
A seguire dibattito
Cena al Castello di Sorci
(l’adesione alla cena è facoltativa e comporta un supplemento di 20,00 €)
Ore 21.30 Nei vicoli e piazze di Anghiari performance Re-inventare l’età matura a cura del gruppo 
Donne di carta

Domenica 8 maggio – Teatro di Anghiari
Ore 9.30 “Nuovi bozzoli da rompere e nuove fuoriuscite da trovare”. 
Idee e proposte per il presente e per il futuro prossimo
Pausa caffè
Ore 12.00 Sessione plenaria conclusiva e arrivederci

Nelle due giornate del Convegno sarà allestito al Teatro uno Spazio multimediale e interattivo

Negli anni Sessanta e Settanta, molte di noi, allora ragazze e giovani donne, furono protagoniste di uno straordinario momento di cambiamento, una “rivoluzione di genere” vissuta nelle più diverse dimensioni e modi.
Questo ha portato con sé la necessità di una ricostruzione personale, di forme alternative nelle relazioni, un ripensarsi come donne al di fuori dei copioni sociali. Per tale generazione di donne (e dopo di essa per le altre) nulla è più stato come prima e ora si trova a inventare la propria età matura.
Come stanno invecchiando oggi le ragazze ribelli di allora? Attorno a questa domanda 126 donne in 10 città italiane hanno cercato risposte attraverso la scrittura autobiografica individuale e il dialogo collettivo.

Per informazioni:
Segreteria Libera Università dell’Autobiografia: Renato Li Vigni, Piazza del Popolo, 5 – 52031 Anghiari (AR) – 0575/788847 (voce e fax) – mail: segreteria@lua.it
web: www.lua.it/re-inventare/

Quota per la partecipazione al Convegno 30,00 € (la cena di sabato 7 maggio è facoltativa e comporta un supplemento di 20,00 €)

da: Libera Universita’ Autobiografia – 7-8 maggio 2011 – Anghiari – Convegno Re-inventare l’età matura.

Livorno. “Demenza senile e Alzheimer: come prendersene cura” — Settimanale di informazione della Toscana Ovest


Livorno. “Demenza senile e Alzheimer: come prendersene cura”

Nuovo incontro del ciclo organizzato da Azienda USL 6 di Livorno e Unione donne italiane (Udi) di Stagno. Interverrà il neurologo Claudio Paoli

Si svolgerà giovedì prossimo, 7 aprile, alle 15.30 nella sede del Centro Civico di Stagno il secondo incontro organizzato daAzienda USL 6 di Livorno e Unione donne italiane (Udi) di Stagno con il patrocinio del Comune di Collesalvetti. Tema dell’incontro sarà “Demenza senile e Alzheimer: prendersi cura di chi si occupava di te”.

«Questo secondo appuntamento – spiega Monica Bontà, referente della Educazione alla Salute dell’Azienda Usl 6 che modererà l’incontro – riguarderà una delle nuove problematiche emergenti a livello sanitario e sociale ovvero la necessità di far fronte a un crescente numero di anziani con problemi di demenza o di Alzheimer. Davanti a questi problemi molte famiglie non sanno come muoversi, ma i percorsi e le offerte messe a disposizioni sono molte, è necessario però conoscerli al meglio. Anche per questo abbiamo accolto con entusiasmo l’invito proposto da Rita Anichini, coordinatrice del circolo Udi “Giulia Nocchi” di Stagno, ad affrontare l’argomento in questo ciclo di incontri rivolti non solo alle associate, ma a tutta la cittadinanza».

L’appuntamento è così fissato per giovedì 7 aprile al Centro Civico di Stagno (accanto alla Conad) alle ore 15,30. Presenti alla iniziativa oltre a Monica Bontà anche Claudio Paoli, dirigente medico dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda USL 6. «Questi incontri – dice Paoli – possono costituire occasioni preziose per parlare di argomento di sicuro interesse, fare chiarezza sulle offerte messe a disposizione dall’Azienda e dai servizi pubblici oltre a dare indicazioni semplici, ma mai banali, nella gestione di un anziano con problemi di demenza o di un malato di Alzheimer».

Le date degli incontri successivi verranno rese note prossimamente.

da: Livorno. “Demenza senile e Alzheimer: come prendersene cura” — Settimanale di informazione della Toscana Ovest.

FEDERALISMO – FABBISOGNI STANDARD, Anci Toscana parte con la rilevazione diretta


FEDERALISMO – FABBISOGNI STANDARD, ANCI TOSCANA PARTE CON LA RILEVAZIONE DIRETTA

Il 31 gennaio a Firenze un incontro di presentazione dell’iniziativa e dell’attività di supporto svolta dall’associazione regionale  

[27-01-2011]

Prende il via il 31 gennaio 2011 la rilevazione diretta dei fabbisogni standard dei Comuni. A partire da quella data sarà infatti attivo il portale web progettato da SOSE Spa per la compilazione e la trasmissione dei questionari relativi al servizio di Polizia Municipale.
Anci Toscana svolgerà a favore degli associati una funzione di assistenza tecnica di secondo livello, che andrà ad aggiungersi a quella di primo livello curata da IFEL per tutti i Comuni, attraverso un suo servizio di call center.

In allegato la lettera informativa con le modalità di funzionamento dello Sportello di supporto di secondo livello attivo presso Anci Toscana (tel 055 2477490).

Per illustrare l’avvio dell’iniziativa e l’attività di supporto di Anci Toscana, il 31 gennaio è in programma a Firenze (Auditorium della Cassa di Risparmio, via Folco Portinari 5/r) l’incontro “Fabbisogni standard: al via la rilevazione diretta” nel corso della quale sarà presentato il portale web attraverso cui dovranno essere compilati i questionari. (com/ob)

 

da: Federalismo – Fabbisogni standard, Anci Toscana parte con la rilevazione diretta.

Seminario per conoscere le opportunità dell’accreditamento sociale, Viareggio


La cooperativa C.RE.A organizza per mercoledì 24 novembre dalle ore 16:00 alle ore 18:00 un seminario gratuito di informazione sulla recente legge sull’accreditamento sociale, emanata dalla Regione Toscana. Lo scopo del seminario è duplice: da una parte chiarire gli adempimenti e i contenuti necessari per l’accreditamento, dall’altra mettere in luce le opportunità di miglioramento che il percorso offre alle organizzazioni.

Il seminario si terrà a Viareggio presso il Capannone, in via Virgilio n.222, e si aprirà con i saluti di Giovanna Fontanesi, responsabile dell’unità funzionale delle strutture di Assistenza Sociale della AUSL 12 di Viareggio. Seguiranno gli interventi Il percorso verso laccreditamento: scenari e metodologia di approccio di Fabio Lenzi e Il Piano di Adeguamento: riflessioni per una proposta operativa a cura di Emanuele Gambini, entrambi esperti dell’agenzia IRIS che offre consulenza alle organizzazioni che sviluppano servizi alla persona.

Dopo i due interventi è previsto un dibattito in cui sarà possibile confrontare le diverse esperienze e approfondire le questioni più complesse.

«L’idea del seminario afferma la presidente di C.RE.A, Vera Caruso - è nata durante il percorso verso l’accreditamento intrapreso dalla cooperativa, percorso che sta coinvolgendo non solo la direzione, ma tutti i vari livelli di C.RE.A. Abbiamo voluto farci promotori di questo processo con gli altri operatori del sociale continua Caruso -, convinti che questo rappresenti unoccasione di miglioramento dei servizi e che ci siano delle opportunità che è necessario cogliere».

La partecipazione al seminario è aperta e gratuita. E gradita una preventiva iscrizione da inviare a mail@irisonline.it indicando nome, indirizzo e-mail e numero di telefono.

Regione Toscana, Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato


Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato

Con la presente legge il Consiglio regionale della regione Toscana approva le modifiche alla legge regionale n. 82 del 28 dicembre 2009.
Le principali novità riguardano le modalità di accreditamento.
I soggetti attualmente convenzionati, che non sono in possesso della totalità dei requisiti prescritti, ma dimostrano di aver avviato il percorso di accreditamento hanno tempo fino al 31 dicembre per presentare il piano di adeguamento da completare entro i successivi 6 mesi.

Link >>

Cesvot – Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato.

Legge 328/2000: politiche legislative attuative delle Regioni, da www.segnalo.it


E’ sostanzialmente un “blocco appunti”: non ho la possibilità di fare ricerche più sistematiche. Ma colloco in queste pagine tutto quanto ho intercettato nel mio lavoro. Se avete segnalazioni vi prego di inviarle a: p.ferrario@tin.it


Vai anche a:
RICERCHE


REGIONI
PIEMONTE

VALLE D’AOSTA
  • LR N. 18 4/9/2001, PIANO INTEGRATO SOCIO-SANITARIO 2002/2004
LOMBARDIA
LIGURIA
PROVINCIA DI TRENTO
  • DGP N. 581 22/2/3/2002, PIANO SOCIALE ASSISTENZIALE PER LA PROVINCIA DI TRENTO 2002-2003: LINEE GUIDA E MISURE ATTUATIVE
PROVINCIA DI BOLZANO
  • PIANO SOCIALE PROVINCIALE 2000-2002, 13 DICEMBRE 1999
VENETO
  • LR N. 22/2002, AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE E SOCIALI

  • DGR N.  1764/2004, LINEE GUIDA PER LA PREDISPOSIZIONE DEI PIANI DI ZONA


FRIULI – VENEZIA GIULIA
  • Marina Guglielmi, Annamaria Carli, Il nuovo sistema di welfare in Friuli Venezia Giulia, in Prospettive sociali e sanitarie n. 13 2005, p. 1-3
EMILIA – ROMAGNA
TOSCANA
UMBRIA
  • DCR N. 759 20/12/1999, PIANO SOCIALE REGIONALE 2000-2002

  • DGR N. 142/2001, ATTO DI INDIRIZZO PER LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE DI TERRITORIO

MARCHE
ABRUZZO
MOLISE
  • PIANO SOCIALE REGIONALE 2004/2006
LAZIO
  • LR N. 41/2003, NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE ALL’APERTURA E AL FUNZIONAMENTO DI STRUTTURE CHE PRESTANO SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI

  • DGR N. 1408/2002, PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE REGIONALE 2002/2004

  • DGR N. 318/2004, PROPOSTA DI PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE 2003/2005 E RELATIVI INDIRIZZI AI PIANI DI ZONA


CAMPANIA
BASILICATA
  • DCR N. 1280, 1999, PIANO SOCIO-ASSISTENZIALE REGIONALE 2000/2002
PUGLIA
CALABRIA
SICILIA

Regolamento di attuazione della l.r. 28 dicembre 2009, n. 82 (Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato)


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TOSCANA, L.R. n. 82/2009, Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato


TOSCANA, L.R. n. 82/2009,Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato.

B.U.R. Toscana – n. 56 del 31/12/2009

TOSCANA, L.R. n. 82/2009,Accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato.  - regioni - documentazione -

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Toscana: regolamento servizi socio-sanitari


La giunta regionale ha approvato il regolamento per l’accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato .
I requisiti e gli indicatori previsti dal Regolamento riguardano in particolare la gestione dei servizio in relazione al sistema organizzativo, gli aspetti tecnico-professionali , le modalità di rilevazione della soddisfazione degli utenti e degli operatori , la verifica dell’attività svolta e dei risultati raggiunti in riferimento ai piani personalizzati di intervento, i requisiti generali per l’accreditamento distinti per tipologia di servizio , le modalità di concessione ,gestione ed erogazione dei titoli di acquisti per le specifiche prestazioni erogate per le istituzioni territoriali competenti .

- Decreto Presidente giunta regionale n. 29/R – 3 marzo 2010

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