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La sfida del federalismo fiscale e le ripercussioni sulla Provincia autonoma di Trento

In questo volume si dà conto dello stato dell’arte riguardo al generale processo di riforma a livello nazionale e di come la Provincia autonoma di Trento si collochi in questo nuovo contesto normativo e programmatico, sulla base del cosiddetto “Accordo di Milano”, con un assetto finanziario già adeguato ai processi politicoistituzionali in divenire.
Gianfranco Postal , dirigente generale del Dipartimento Affari e Relazioni Istituzionali della Provincia autonoma di Trento fino al 2009, dal 2010 è Consigliere delegato di Trentino School of Management per la Formazione nella Pubblica Amministrazione. È componente del Comitato Legislativo della Provincia autonoma di Trento. Ha curato diverse pubblicazioni con particolare riferimento all’ordinamento della Regione Trentino Alto Adige.
Mauro Marcantoni , dal 1998 è presidente dell’Istituto per l’Assistenza allo Sviluppo Aziendale (I.A.S.A.) di Trento e dal 2007 è direttore di Trentino School of Management. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della dirigenza, dell’organizzazione aziendale e dello sviluppo economico locale.
La sfida del federalismo fiscale. Introduzione
Luca Antonini, Prospettive di attuazione della legge delega n. 42 in materia di federalismo fiscale e problematiche affrontate
Flavio Guella, La disciplina della finanza regionale italiana; evoluzione e prospettive
Gianfranco Cerea, Federalismo fiscale. Tematiche di fondo
Ivano Dalmonego, Il nuovo modello di finanza della Regione e delle Province Autonome delineato dall’ “Accordo di Milano”
Appendice: normativa di riferimento
Festival Economia 2010, 3-6 giugno 2010, Trento
Alcune segnalazioni:
La grande recessione che abbiamo attraversato è nata dallo scoppio di una grande bolla immobiliare. Anche la grande depressione del 1929 ha avuto una genesi nel mercato delle abitazioni. Un Premio Nobel s’interroga su similitudini e differenze fra i due episodi. Cosa succede ai prezzi in un mercato in cui molte informazioni di base vengono a mancare?
Introduce Matteo Motterlini
Gettare la “rete” significa consentire la circolazione di informazioni ed esperienze nei posti più isolati e dimenticati del mondo. Se la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo ha stabilito che l’accesso all’istruzione e la partecipazione alla vita culturale e scientifica sono un diritto fondamentale, oggi lo è anche il diritto ad usufruire della rete e dei suoi contenuti.
a cura del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento
interviene Rudy Aernoudt
Sempre più spesso scriviamo e leggiamo testi su supporti diversi dalla carta. Come cambieranno le forme della conoscenza se e quando a veicolarle saranno prevalentemente la rete e i media digitali? E come cambierà il mercato editoriale? Ne discutono un economista, un editore e un esperto di nuovi media.
introduce Stefano Salis
Una panoramica sulle spese connesse all’acquisto di un immobile: imposte, Iva, registro, agevolazioni “prima casa”, onorario del notaio.
a cura del Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con “Il Sole 24 Ore”
coordina Massimo Esposti
intervengono Piero Avella, Maurizio Delvecchio
La crisi internazionale pone pressanti interrogativi sul modello di sviluppo introdotto in Europa centro-orientale dopo il 1989, sulla vulnerabilità di queste economie e sulla loro capacità di reazione a shock esterni. Ungheria e Polonia: due casi a confronto.
a cura della Scuola sullo Sviluppo Locale dell’Università di Trento e dell’OCSE-LEED
intervengono Sergio Arzeni, Bruno Dallago, Grzegorz W. Kolodko, Karoly Attila Soos
Molte decisioni efficienti possono essere prese anche quando l’informazione disponibile è scarsa e le capacità cognitive sono limitate. I limiti cognitivi possono paradossalmente diventare vantaggiosi quando il quadro informativo è incompleto.
introduce Luigi Mittone
a cura di Marsilio Editori
ne discutono Maurizio Sacconi, Michele Salvati
Le spiegazioni proposte per la recente crisi economica richiamano costantemente tre concetti – fiducia, reti di relazioni, contagio – che figurano raramente nei modelli economici. Se pensiamo agli attori del sistema – individui, aziende, banche – come soggetti che interagiscono costantemente e molto più “localmente” di quanto si pensi, forse le società delle formiche o delle api possono suggerirci interessanti modelli di analisi della modernità.
introduce Frank Paul Weber
Perché in Italia l’informazione in generale e quella economica in particolare danno così tanto spazio ai politici? Quale è il contenuto informativo dei talk show rispetto alle inchieste? Come si sono comportati e come si sarebbero dovuti comportare i media durante la crisi? Tre protagonisti dell’informazione televisiva italiana a confronto con tre giornalisti di prestigiose testate straniere.
Quali sono le differenze tra il giornalismo televisivo italiano e quello di altri paesi occidentali? Come viene trattata la politica in TV? Quale è il contenuto informativo dei talk show rispetto alle inchieste? Come si sono comportati e come si sarebbero dovuti comportare i media durante la crisi? Si confrontano sul tema protagonisti e studiosi dell’informazione italiana e straniera.
coordina Beppe Severgnini
a cura di “lavoce.info”
coordina Federico Rampini
introduce Paolo Pinotti
intervengono Marzio Barbagli, Francesco Daveri
testimonianza di Alberto Bisin, David Card, Franco Pittau, Linda Laura Sabbadini
a cura de Il Mulino
ne discutono Marzio Barbagli, Francesco Billari
Nelle percezioni dell’immigrazione e nelle attitudini verso gli immigrati le differenze fra paesi e all’interno di ciascun paese sono spiegate solo in parte minore dagli effetti economici dell’immigrazione, ciò che accade ad esempio sui salari o il lavoro degli autoctoni. Contano, invece, percezioni diffuse circa le differenze culturali e religiose coi nuovi vicini di casa. Quale peso ha l’informazione in tutto questo?
introduce Corrado Giustiniani
Quanto importanti sono i siti di informazione economica nel condizionare le politiche pubbliche? Come fanno a sopravvivere tutelando la loro indipendenza? L’economista fondatore del popolare blog “Marginal Revolution” ne discute con gli animatori dei siti di informazione e dibattito economico nati in questi anni sulla scia de “lavoce.info”: “Vox” (Stephen Yeo), “Me Judice” (Reggy Peters), “Nada es gratis” (Pablo Vazquez), “Telos”, “Okonomenstimme”. Partecipa Marco Gambaro.
introduce Stefano Feltri
Internet ha enormemente aumentato la quantità delle informazioni disponibili, al punto che diventa prioritario eliminare quella in eccesso, filtrarla piuttosto che inseguirla. Il più potente tra questi filtri informativi è Google che per noi organizza e gerarchizza le informazioni (anche i libri e le notizie) orientando in maniera assai forte le nostre scelte. Un esperto dei comportamenti collettivi e dei nuovi media ne discute con un dirigente di Google.
interviene Carlo d’Asaro Biondo
introduce Luce De Biase
a cura di Chiarelettere
ne discutono Vittorio Giacopini, Nichi Vendola
