CoHousing per anziani. Un palazzo di Campo dei sassi, a Mestre, quartiere Altobello sperimenta un nuovo modello di assistenza


Ci sarà la badante (assistente familiare) di condominio ad Altobello. Con tanto di appartamento per lei. Anzi due appartamenti perché non è detto che una badante (assistente familiare) sia sufficiente per 24 anziani. E siccome si tratta di un esperimento per ora unico nel suo genere, il Comune di Venezia ha intenzione di procedere a piccoli passi per vedere come va. 

Ma il progetto che verrà attuato nei condomini ristrutturati di Campo dei sassia Mestrequartiere Altobello, è estremamente interessante ed è stato studiato nei dettagli. 

Prevede che gli anziani siano seguiti al meglio, con occhi elettronici e occhi umani, quelli della badante (assistente familiare). Vuol dire che per quanto riguarda la parte sanitaria, ad esempio, gli anziani potranno attivare una micro-telecamera e parlare direttamente con infermieri e medici, mentre per quanto riguarda i piccoli bisogni quotidiani, potranno rivolgersi alla badante (assistente familiare), che alloggerà nello stesso condominio. Tra microtelecamere, rilevatori di posizione, videocitofoni, telesoccorso e sistemi di misurazione automatica della pressione, insomma, i nonnetti (le persone anziane) saranno monitorati giorno e notte.

«È un modello che vogliamo sperimentare a partire da settembre, quando i lavori di ristrutturazione di Campo dei sassi saranno conclusi – spiega il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Sandro Simionato 

tutto l’articolo qui  Un palazzo di Mestre con 24 anziani, il Comune lancia la badante di condominio - Il Gazzettino.

Festival dei Matti seconda edizione Legàmi Incontri e invenzioni dentro la follia Venezia, 7-8 9 ottobre 2010


cid:image002.jpg@01CB5E3D.3BD85380Festival  dei Matti seconda edizione

Legàmi

Incontri  e invenzioni dentro la follia

Venezia, 7-8 9  ottobre 2010

Io credo che non esista libertà se non nel legàme che ci aiuta a lottare contro tutto ciò che ci divide”

Franca Ongaro Basaglia

Legàme è una parola che tiene insieme il doppio senso, porta in scena una contesa di significati.  Da un lato, vincolo,  laccio, chiusura.  Dall’altro, sodalizio, alleanza, complicità.

Libertà è una parola  che pare fuori luogo tra i legàmi. Quelli che chiudono perché la soffocano. Quelli che uniscono  perché la limitano.

Ma allora  come può esistere una libertà nei legàmi o  addirittura essere  la sola libertà possibile? E’ possibile una libertà che non si strappi a qualcuno per garantire qualcun’ altro?  Che non sopprima le diversità tra gli uomini costruendo muri e prigionieri dentro i muri?

Cosa c’entrano i matti in tutto questo?

Il Festival dei Matti, che quest’anno intitoliamo ai Legàmi,  prenderà le mosse da queste domande. E lo farà avventurandosi nella città dei matti, quella che “c’era una volta”,  raccontata da Marco Turco nella sua fiction sul lavoro di  Franco Basaglia  e sul movimento che ha condotto in Italia alla chiusura dei manicomi. Entrerà di nuovo in quella storia, con chi l’ha riattraversata per portarla in scena  e con chi l’ha vissuta in prima persona : Fabrizio Gifuni, Nico Casagrande, Peppe Dell’Acqua.

Lo farà attraverso i film di Follie d’archivio , costruiti con  materiali “perduti” in cineteche, pubbliche e private, dagli studenti del Laboratorio video documentario dello Iuav tenuto da Marco Bertozzi, restituendo senso a fotogrammi graffiati dal tempo e dall’incuria degli uomini, gravidi di storie e di racconti, per “follie” belliche e politiche, razziali e medicali, mediali e tecnologiche, industriali e paesaggistiche.

Seguirà le “Oscillazioni” di Vitaliano Trevisan, nel sottosuolo di una normalità che smania libertà senza lègami, bramando di reciderli prima ancora di conoscerli e incontrarli.

Incontrerà giornalisti (Liliana Boranga, Sergio Buonadonna, Santo Della Volpe,Claudia Fornasier, Antonello Francica, Giuseppe Giulietti, Carlo Gnetti, Kenka Lekovich, Roberto Natale, Paolo Navarra Dina,Toni Jop, Federico Scarpa) e studenti  in un “Laboratorio su diritti e comunicazione”, condotto da Alberta Basaglia (Fondazione Franco e Franca Basaglia)  Nico Pitrelli (Sissa), e Mara Mazzola (giornalista free lance) per domandarsi come si parla di queste storie, come “corre voce” e come si ferma nelle fabbriche dell’informazione o ricomincia a muoversi nel mondo della rete.

Entrerà nei vicoli ciechi della paura e della paura della diversità, sosterà sull’ ambiguità dei lègami e sulle responsabilità individuali e collettive nel farne strumenti di dominio o di emancipazione, di salute o di malattia insieme a Roberto Escobar, Giovanna Gallio, Pieraldo Rovatti.

A trent’anni dalla morte di Franco Basaglia, il Festival dei Matti è dedicato a Franca e Franco Basaglia, in questa città che li ha tenuti a battesimo,  per questo legàme che ci lega a loro e ci fa sentire tutti un po’ più liberi.

Vi aspettiamo.

Conferenza stampa

Lunedì 4 ottobre

Cà Farsetti

Saranno presenti:

Tiziana Agostini, Assessora Attività Culturali Comune di Venezia , Roberto Ellero, Direttore della Direzione Centrale Attività e Produzioni Culturali,  Spettacolo, Sistema Bibliotecario, Anna Poma, Presidente Con-Tatto, Laura Barozzi, Cooperativa Con-Tatto, Alberta Basaglia, Vicepresidente Fondazione Franca e Franco Basaglia, Paolo Dalla Bella, Direttore Generale Socioculturale, Silvia Buziol, Presidente Fondazione Claudio Buziol, Renzo di Renzo, Direttore  Artistico Fondazione Claudio Buziol, Stefano Cecconi, Cgil nazionale, Elena Di Gregorio, Cgil Veneto.

Ideazione e progettazione: Cooperativa Con-Tatto

In collaborazione con: Assessorato alle Attività culturali del Comune di Venezia, Cooperativa Socioculturale,  Fondazione Franca e Franco Basaglia, Fondazione Claudio Buziol

Con il sostegno di : Cgil nazionale e veneto, Bisol viticoltori in Valdobbiadene, Bcc Credito cooperativo di Marcon-Venezia, Ire Venezia, Replay,Scuola Grande S.Teodoro ,Vincenzo Casali Studio, Hotel Ca’ Sagredo, Hotel Papadopoli, Hotel Principe, E. Rosa Salva, Rizzo, Micoud, I Parrucchieri Trolese, Macelleria Bisiol, Al Nono Risorto, Hello Venezia

Con il Patrocinio della Provincia di Venezia

Comitato Scientifico:

Anna Poma, Laura Barozzi, Alessia Vergolani, Nico Pitrelli

Info:

Cooperativa Con-Tatto,   041 5242009 / 338 8603921

www.festivaldeimatti.org

www.comune.venezia.it

www.fondazioneclaudiobuziol.org

Università Ca’ Foscari Venezia Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze MASTER SULL’IMMIGRAZIONE


Università Ca’ Foscari Venezia
Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze
MASTER SULL’IMMIGRAZIONE

ANNO ACCADEMICO 2010-2011 – 10a edizione

SONO APERTE LE ISCRIZIONI

Giovanni Del Zanna, Il ponte di Calatrava a Venezia? Ancora inaccessibile | Muoversi Insieme


Venezia, il ponte del nuovo millennio, il quarto ponte sul Canal Grande: il “Ponte della Costituzione” – firmato dal rinomato architetto Santiago Calatrava – un ponte bellissimo, ma che ha suscitato molte polemiche, anche in materia di accessibilità.

Difficile fare una sintesi di una vicenda lunga e complessa (la cronologia in fondo potrebbe aiutarvi), ci sembra utile però tornare sull’argomento, proprio a due anni dall’inaugurazione, per analizzare e riflettere sul modo in cui nel nostro paese si affronta il tema dell’accessibilità.

Il caso del Ponte di Venezia, infatti, è esemplare, sotto molti aspetti, del modo “all’italiana” di concepire un problema di natura innanzitutto culturale prima ancora che tecnica.

Diciamo subito che, al di là delle polemiche e dei costi esorbitanti, il ponte – a nostro avviso – è un progetto riuscito: l’oggetto – un mix di architettura, struttura ingegneristica, scultura – si inserisce bene nel contesto urbano di Venezia, crea un nuovo percorso di accesso al centro storico (tra l’altro molto frequentato) e ha indubbiamente un grande fascino estetico (vedi foto in alto a sinistra).

La nostra riflessione, quindi, non parte da una posizione critica a priori. Tuttavia, ciò non vuol dire che il ponte sia esente da critiche o che lo sviluppo del progetto possa essere un esempio positivo da seguire.

La questione sull’accessibilità nasce, da subito, con riferimento alla normativa, in merito alla percorribilità del ponte da parte delle persone con disabilità in carrozzina.

….

L’intero articolo qui:

via Il ponte di Calatrava a Venezia? Ancora inaccessibile | Muoversi Insieme.

Città di Venezia – Comune – Bilancio


Città di Venezia – Comune – Bilancio

Blogged with the Flock Browser