LE IMPRESE SOCIALI di Carlo Borzaga e Luca Fazzi, Carocci editore

Gentile Professore / Professoressa,

confidando possa esserle utile per lo svolgimento della sua attività didattica, le segnalo la recente pubblicazione di un agile volumetto che analizza una realtà importante per lo sviluppo delle politiche economiche e sociali contemporanee:

Carlo Borzaga e Luca Fazzi

LE IMPRESE SOCIALI

(Collana Le Bussole, pp. 128, € 10,50)

In attachment l’indice completo, scorrendolo potrà farsi una prima idea dei contenuti e dell’impostazione del libro, la cui scheda di presentazione è consultabile nel nostro sito internet al link:

http://www.carocci.it/web/Controller.do?query=__BOOK_SCHEDA_LIBRO_2&jscr=0&srcprm=5299 . Se dalla lettura dei materiali informativi ha tratto l’impressione che il libro possa costituire un valido testo di studio per i suoi studenti saremo lieti di inviarle copia in saggio per possibile adozione: è sufficiente che inoltri una richiesta all’indirizzo universita@carocci.it, oppure può compilare il modulo apposito nella sezione “Università” (home page del nostro sito www.carocci.it). La pregherei di precisarci nome e cognome, l’insegnamento per il quale ritiene di poter adottare il volume e l’indirizzo completo – universitario oppure privato – dove desidera sia effettuata la spedizione.

Prima di salutarla le ricordo che, in caso di interesse personale, di studio o di aggiornamento, o anche solo per curiosità che sconfinano in altre discipline, in quanto docente universitario, può usufruire dello sconto del 20% su tutte le nostre pubblicazioni; a tal fine potrà rivolgersi al nostro Ufficio Vendite dirette, clienti@carocci.it.

Spero l’informativa le sia giunta gradita e la invito senz’altro a scriverci per ulteriori informazioni sulla nostra attività editoriale rivolta al mondo degli studi universitari.

Con i nostri migliori saluti,

Claudia Evangelisti


Le cooperative fanno sistema – Il Sole 24 ORE

Dalla competizione all’Alleanza. Superando i vecchi steccati che in passato hanno diviso la Confcooperative, le coop bianche di matrice cattolica, da quelle rosse della Legacoop e le verdi, laiche e liberaldemocratiche, dell’Agci.
Erano anni che ad ogni assemblea veniva lanciata l’idea di superare le divisioni. Ieri è accaduto, con la nascita dell’Alleanza delle cooperative italiane, un logo con tre C, fondo blu con in mezzo i tre colori, verde, bianco e rosso, nel rispetto dell’ordine alfabetico.
«Un progetto che avrà il ruolo di rafforzare il movimento cooperativo in Italia», è stato il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La formula è quella del “coordinamento stabile”, ma l’obiettivo è molto più ambizioso: avere una rappresentanza forte per contare di più nei rapporti con le istituzioni, con le altre organizzazioni imprenditoriali, con i sindacati.

un fatturato complessivo di 127 miliardi, 43mila imprese, oltre 12 milioni di soci e un milione e 100mila occupati, numeri che rappresentano il 90% del settore.

L’Alleanza avrà un esecutivo di 24 membri, un direttivo di 90 dirigenti, ci sarà un’agenda degli impegni comuni. Saranno costituiti anche tavoli specialistici e si pubblicherà un Rapporto annuale sulla cooperazione italiana per mettere in evidenza la realtà economica.

da: Le cooperative fanno sistema – Il Sole 24 ORE.


PRIMO RAPPORTO SULL’IMPRESA SOCIALE IN ITALIA

PRIMO RAPPORTO SULL’IMPRESA SOCIALE IN ITALIA

http://www.nonprofitonline.it/eventi/detail.php?back=ccs&id=3787

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Decreto Ministero della solidarietà sociale 24/1/2008 (G.U. 11/4/2008 n. 86) Adozione delle linee guida per le operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda, poste in essere da organizzazioni che esercitano l’impresa sociale, ai sensi dell’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155

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Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, Disciplina dell’impresa sociale, a norma della legge 13 giugno 2005, n. 118 (G.U. n. 97 del 27.04.2006)

Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, Disciplina dell’impresa sociale, a norma della legge 13 giugno 2005, n. 118 (G.U. n. 97 del 27.04.2006)
Il provvedimento stabilisce che possono acquisire la qualifica di impresa sociale tutte le organizzazioni private che esercitano stabilmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità sociale. Per quanto concerne gli enti ecclesiastici e di confessioni religiose, con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, si applicano le attuali norme limitatamente allo svolgimento di determinate attività, e a condizione che per tali attività adottino un regolamento, in forma di scrittura privata autenticata, che recepisca le norme del nuovo decreto. Viene inoltre precisato che nei regolamenti aziendali o negli atti costitutivi devono essere previste forme di coinvolgimento dei lavoratori e dei destinatari delle attività, ossia qualsiasi meccanismo mediante il quale lavoratori e destinatari delle attività possono esercitare un’influenza sulle decisioni che devono essere adottate nell’ambito dell’impresa. E’ prevista da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali la promozione di attività di raccordo degli uffici competenti, al fine di sviluppare azioni di sistema e svolgere attività di monitoraggio e ricerca, esercitando altresì le funzioni ispettive, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni da parte delle imprese sociali.

da: Rassegna legislativa.