Paolo Rabitti, Diossina. La verità nascosta, Feltrinelli
Pubblicato: 25 maggio 2012 Filed under: ambiente, LIBRI NEWS Lascia un commento »
vai a: Diossina. La verità nascosta, libro di Paolo Rabitti su laFeltrinelli.it 9788807172274.
Laura Conti, ALLA RADICI DELL’ECOLOGIA: biografia, Presentazione al Piccolo Teatro di Via Rovello, Milano, 28 maggio 2012, ore 18,30
Pubblicato: 22 maggio 2012 Filed under: ambiente, Conti Laura (1921-1993), LIBRI NEWS Lascia un commento »MICHEL MAFFESSOLI, parla del suo libro “Matrimonium. Breve trattato di ecosofia”
Pubblicato: 14 marzo 2012 Filed under: ambiente Lascia un commento »parla del suo libro “Matrimonium. Breve trattato di ecosofia”, in cui illustra alcuni fondamentali cambiamenti in atto nella nostra epoca nella concezione del rapporto tra cultura e natura grazie all’affermarsi di una nuova sensibilità ecologica
Decrescita: LETTERA A LATOUCHE DALL’IRPINIA di Franco Arminio
Pubblicato: 21 febbraio 2012 Filed under: ambiente, Politica economica Lascia un commento »…
La mia adesione alla decrescita è emotiva prima che intellettuale. Sento la necessità di restare qui, ma di restare contribuendo a inventare nuove comunità. Io le chiamo comunità provvisorie. E con questa espressione penso alla certezza dei danni che il modello capitalista arreca al pianeta e alle persone che ancora possiamo dire umane. Non altrettanta chiarezza c’è sull’alternativa. Forse ci vuole che maturi proprio un’altra percezione, un’altra idea del nostro stare al mondo. E forse il fallimento del comunismo è stato dovuto al fatto che non era poi un modello veramente alternativo al capitalismo. In attesa che arrivi un nuovo umanesimo, che a me piace immaginare possa venire da posti come questo, forse si possono tracciare strade provvisorie, strade che non sono dirette verso il sol dell’avvenire, ma che permettano almeno di farci un poco meglio compagnia.
LETTERA A LATOUCHE DALL’IRPINIA di Franco Arminio « Doctor Blue and Sister Robinia.
Giorgio dell’Arti, Ma perché la sentenza sulle vittime dell’Eternit è destinata a fare storia?ALTRI MONDI
Pubblicato: 16 febbraio 2012 Filed under: ambiente Lascia un commento »vai a: ALTRI MONDI.
Sentenza Eternit, al Punto il pm Guariniello e il ministro della Salute, RaiNews24
Pubblicato: 14 febbraio 2012 Filed under: ambiente 1 Commento »RaiNews24 ha appena caricato un video:
Al Punto, il pm Raffaele Guariniello e il ministro della salute Renato Balduzzi.
Progetto | ITAca – Storie d’Italia, a cura di Giovanni Marrozzini
Pubblicato: 11 febbraio 2012 Filed under: ambiente, Fotografie, luoghi, Storia d'Italia Lascia un commento »Il progetto ITAca – Storie d’Italia è in primis un viaggio in camper per l’Italia alla ricerca di storie, persone, realtà italiane nell’anno del 150° anniversario dell’Unità.
Il Camper trasporterà un giovane fotografo italiano Giovanni Marrozzini che si è già affermato per la sua indiscussa capacità artistica ed espressiva, per le sue grandi doti umane e di comunicatore nonché per la professionalità e gli ottimi risultati raggiunti con la docenza in numerosissimi workshop fino ad oggi compiuti.
Il suo compito sarà duplice:
- realizzare uno spaccato dell’Italia nell’anno del 150° anniversario dell’Unità. Scegliendo i luoghi di interesse storico e artistico, inseguendo le storie di personaggi illustri come di semplici cittadini, il fotografo comporrà una Storia D’Italia fotografica, un insieme di racconti legati alla contemporaneità e alla memoria di luoghi e persone. L’idea è quella di realizzare un grande mosaico di testimonianze e un documento espressivo e coinvolgente del nostro Paese e delle sue molte anime: più che una Storia, quindi, una raccolta di STORIE dell’Italia contemporanea.
- tenere una serie di workshop fotografici aperti a tutti coloro che vorranno partecipare alla grande opera o che solamente vorranno fare un’esperienza di grande valore sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello umano. L’esperienza di Marrozzini, maturata nel corso degli anni con i suoi workshop tenuti in tutta Italia, in Argentina, in Albania e in Africa, è garanzia di un evento altamente coinvolgente e di qualità che metterà i partecipanti in grado di contribuire con le loro storie fotografiche al grande mosaico che si verrà componendo nel corso del viaggio. I workshop sono sostenuti dal motore culturale, organizzativo, informativo della Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche e dalla volontà delle sue migliaia di soci presenti in tutte le regioni del Paese.
Tutto il materiale fotografico verrà visionato e selezionato da un comitato artistico: entrerà a far parte dell’Archivio Fotografico del Centro Italiano della Fotografia d’Autore e verrà messo in mostra presso il CIFA (Centro Italiano della Fotografia d’Autore) di Bibbiena con una grande manifestazione conclusiva per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Verranno realizzati due volumi: il primo relativo al lavoro svolto da Giovanni Marrozzini; il secondo con la selezione delle opere dei partecipanti ai workshop. I testi saranno affidati a specialisti della lettura delle immagini, ad esperti della storia della fotografia e ad esperti della storia e del costume italiano degli ultimi 150 anni.
Il volume conterrà anche il racconto degli avvenimenti del viaggio e i documenti delle storie interpretate con libero contributo da tutti i partecipanti.
Partenza del Camper: 18 marzo 2011
Conclusione del viaggio: 31 marzo 2012
Mostra fotografica finale: giugno 2012 presso il CIFA di Bibbiena
da Progetto | ITAca – Storie d’Italia.
Giovanni Del Zanna, Abitare per Essere | in Muoversi Insieme
Pubblicato: 31 gennaio 2012 Filed under: casa, Muoversi Insieme Stannah 1 Commento »Tutti abbiamo una casa, ci sembra normale, scontato. Nella realtà, però non è proprio così, altrimenti non parleremmo di homeless (senza casa). Per la maggior parte di noi, però, abitare in una casa è un fatto così normale che raramente ci fermiamo a considerare – anche dal punto di vista dei significati profondi – la nostra casa nella sua dimensione vitale, il significato che assume per il nostro “essere”.
Da architetto mi sento molto coinvolto dal tema della casa. Si considera, infatti che il lavoro dell’architetto sia quello di “fare” le case, anche se poi di fatto chi realizza le case, nella loro concretezza, non è di certo il progettista, ma le diverse maestranze che, secondo le specifiche competenze, mettono insieme i molti elementi che costituiscono una casa.
Eppure il ruolo di chi pensa (progetta) questo spazio assume indubbiamente un ruolo fondamentale nel determinare lo spazio, la struttura, che serve da sostanza per la costruzione della casa, come luogo individuale per ciascuno di noi.
La casa non è un oggetto, un insieme di strutture, materiali e impianti. Non bastano soluzioni tecniche e funzionali a spiegare il senso della casa, il significato del luogo in cui abitiamo. Essa è importante: un bene essenziale e costoso, per molti una meta lontana da raggiungere con mutui e sforzi significativi. Un bene primario:
vai all’intero articolo qui: Abitare per Essere | Muoversi Insieme.
come Patrick Commecy rende belli i muri delle città: da “non luogo” a “luogo”, attraverso la pittura murale
Pubblicato: 16 gennaio 2012 Filed under: casa 1 Commento »- clicca qui per scaricare il file Powerpoint per vedere le immagini in sequenza: Wandmalereien
- oppure clicca su questa immagine:
La rivoluzione dell lattuga: si può riscrivere l’economia del cibo?, di Franca Roiatti, Egea editore 2011
Pubblicato: 13 dicembre 2011 Filed under: agricoltura e alimentazione, LIBRI NEWS, Politica economica Lascia un commento »Video shock, Tutto questo succede per una scatoletta di tonno,da Twitter Greenpeace
Pubblicato: 1 dicembre 2011 Filed under: agricoltura e alimentazione, animali Lascia un commento »La dieta si fa contando i passi, Eugenio Del Toma
Pubblicato: 9 novembre 2011 Filed under: agricoltura e alimentazione Lascia un commento »
Meno diete più movimento, uguale benessere. Eugenio Del Toma lo ribadisce nella seconda edizione di La dieta si fa contando i passi. Una delle novità nel volume è la piramide dell’idratazione per una “maggiore educazione a bere acqua a sufficienza, ma anche a conoscere meglio le bevande che contribuiscono alla sua reintegrazione”. E del valore dell’acqua Del Toma ne parlerà domani al Congresso dell’ADI sulla dieta mediterranea.
Intervista video a Eugenio Del Toma ![]()
Il capitolo sull’acqua (PDF: 200 Kb) ![]()
Cohousing: i risvolti sociali, architettonici e sostenibili del fenomeno da « leanworkspace
Pubblicato: 6 novembre 2011 Filed under: CoHousing Lascia un commento »…
In linea generale si tratta di comunità composte dalle 20 alle 40 unità abitative, che si sono scelte, quindi si parla di sistema elettivo; solitamente non sono comunità legate da qualche particolare ideologia (cosa differente dagli eco villaggi in cui l’ideologia green assume un ruolo predominante) né religione, mentre invece sentono l’importanza di creare una comunità più sicura dove vivere tra persone che si conoscono e poter far crescere i loro figli; la struttura non gerarchica della comunità e la gestione locale del sistema, unitamente ai benefici economici derivanti dall’uso in comune di alcuni spazi, ne fanno un organismo economicamente peculiare e a volte capace di mantenersi in modo autonomo, con una gestione attenta che garantisce agli abitanti una sicurezza anche in questo campo.
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per l’interra scheda vai a: Cohousing: i risvolti sociali, architettonici e sostenibili del fenomeno « leanworkspace.
Voci della città. L’interpretazione dei territori urbani
Pubblicato: 27 ottobre 2011 Filed under: luoghi, urbanizzazione Lascia un commento »Voci della città. L’interpretazione dei territori urbani
Crisi del tradizionale lessico con cui gli studiosi descrivono i fenomeni urbani ed esigenza di ascoltare le voci dei cittadini per recuperare il senso del vissuto delle nostre città è il filo conduttore del volume di Federico Scarpelli e di Angelo Romano Voci della città. L’interpretazione dei territori urbani edito da Carocci.
Riscoprire il buon vicinato con l’idea del co-housing, www.cohousingsolidaria.org – Cronaca – La Nuova Ferrara
Pubblicato: 3 ottobre 2011 Filed under: CoHousing Lascia un commento »
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Come è spiegato nel sito dell’associazione, www.cohousingsolidaria.org, il progetto riguarda «14 alloggi immersi in un parco di circa un ettaro, attraverso il recupero delle strutture esistenti». Tra gli “optional” a cui si può accedere ci sono: «alta efficienza energetica ed elevata sostenibilità, spazi condivisi, orti e giardini in comune, ritrovi, feste, eventi culturali e una pista ciclabile per raggiungere la città lasciando a casa l’automobile». Accanto agli appartamenti sono previsti «spazi comuni che potrebbero diventare una sala e biblioteca, ciclofficina, laboratorio, stanza morbida per bambini, orto comune, area giochi o quanto altro decideranno i cohousers che vi abiteranno», precisa un comunicato dell’associazione.
Il progetto preliminare, già presentato all’amministrazione comunale, prevede «la realizzazione di uno dei primi cohousing in Italia, costituito da 15 unità immobiliari ricavate da una vecchia corte colonica, fienile e forno con circa 7.000 mq di verde».
…. da Riscoprire il buon vicinato con l’idea del co-housing – Cronaca – La Nuova Ferrara.
Domotica e sicurezza ambientale| di Giovanni Del Zanna in Muoversi Insieme
Pubblicato: 17 settembre 2011 Filed under: casa, Muoversi Insieme Stannah Lascia un commento »Domotica e sicurezza ambientale.
Di Domotica abbiamo già parlato più volte. Pensiamo che sia utile tenere viva l’attenzione su questo argomento almeno per due motivi: si tratta di una tecnologia in forte sviluppo, di cui sentiamo parlare, ma non sempre riusciamo a capirne l’utilità (anche perché molte volte non viene spiegata). In secondo luogo la Domotica, come la tecnologia in genere, offre molte possibilità e soluzioni per l’autonomia, (ovvero per il vivere in modo più comodo, sicuro, con maggiore qualità della vita) ma per utilizzarle al meglio è importante conoscere, sperimentare e iniziare ad utilizzare queste soluzioni. >>
Domotica e sicurezza ambientale. | Muoversi Insieme.
Psicologia del viaggiatore di Luciana Quaia, in Stannah MuoversiInsieme
Pubblicato: 26 agosto 2011 Filed under: ambiente, Bisogni, Comunicazione e relazioni interpersonali, Culture, Muoversi Insieme Stannah, Quaia Luciana Lascia un commento »
E’ estiva l’abitudine di partire alla ricerca di luoghi che consentano di scoprire nuove realtà lontane dalla consuetudine del vivere quotidiano e dei suoi ritmi doveristici. Un modo per “d imenticarsi” chi si è, dove si abita, chi ti vive accanto e, per un misurato lasso di tempo, poter respirare aria diversa, sperimentare altri spazi, culture, costumi. Il viaggio condotto nell’epoca moderna, diventato ormai routine, ha radicalmente mutato la figura storico-sociale del viaggiatore, così come lo si può riscontrare nelle diverse etimologie che nel corso del tempo hanno sottolineato le ristrutturazioni di tale termine.
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segue qui : Psicologia del viaggiatore
Mantenere la Casa in perfetta funzione | di Giovanni Del Zanna in Muoversi Insieme
Pubblicato: 25 agosto 2011 Filed under: casa, Muoversi Insieme Stannah Lascia un commento »La casa è luogo dell’intimità e degli affetti, ambiente in cui ci possiamo “spogliare” delle nostre difese, dei nostri ruoli sociali per ritrovarsi protetti e a proprio agio. Uno spazio “nostro” in cui sentirsi “padroni” (diciamo infatti che ciascuno è padrone a casa sua), da curare secondo le nostre esigenze e i nostri gusti.
La casa vera, quella che rispecchia il nostro essere, non è un “oggetto bello” da mostrare agli ospiti per far figura, ma lo “spazio” nel quale vivere in modo comodo e gradevole.
Nella casa raccogliamo gli oggetti e i ricordi della nostra vita che pian piano si stratificano e sedimentano il nostro vissuto, ricordi del tempo che passa, della storia familiare. Allo stesso tempo la “casa” evolve e si adatta alle nuove esigenze; viene modificata per voglia di cambiamento o per necessari rinnovamenti “epocali”.
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segue qui: Mantenere la Casa in perfetta funzione | Muoversi Insieme.
Luciana Quaia, Psicologia della casa | pubblicato in Muoversi Insieme di Stannah, 2011
Pubblicato: 22 luglio 2011 Filed under: casa, Muoversi Insieme Stannah, Quaia Luciana, Servizi domiciliari Lascia un commento »In questo articolo si cercherà di approfondire il significato simbolico e psicologico che la casa riveste per l’essere umano, al di là del suo aspetto meramente materiale. La dimora, infatti, oltre a costituire riparo e protezione dalle avversità del mondo esterno, rappresenta dal punto di vista psicologico il nostro primo universo e spazio privilegiato per la nostra individuazione
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leggi tutto l’articolo qui:
Eterotopie, di Video di Diotima
Pubblicato: 22 giugno 2011 Filed under: luoghi, Urbanistica Lascia un commento »Referendum sull’acqua … se vince il sì … se vince il no …
Pubblicato: 8 giugno 2011 Filed under: acqua, AGENDA della Politica italiana, Referendum Lascia un commento »La scheda rossa. Sulla scheda rossa c’è scritto “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione”. Votando “sì” il cittadino sceglie di abrogare l’art. 23 bis del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 e le correzioni che questo testo ha subito nei due anni successivi.
Se vince il no (o non si raggiunge il quorum, formato dal 50% +1 degli aventi diritto). In questo caso resta in vigore l’articolo 23 bis, che prevede la privatizzazione del servizio idrico entro la fine di quest’anno. I comuni che gestiscono il servizio attraverso imprese pubbliche dovranno organizzare gare pubbliche trasparenti per affidare la gestione della rete a imprese private o ad aziende miste tra capitale pubblico e privato, dove però il socio non-statale abbia almeno il 40% delle azioni e anche il potere di prendere le decisioni “operative” sul servizio. Nel caso che la società che gestisce il servizio sia quotata in Borsa, l’ente locale deve scendere sotto il 40% entro il 2013 e sotto il 30% entro fine 2015. Il possesso dell’infrastruttura, comunque, resta sempre pubblico.
Le eccezioni. Solo in casi “eccezionali” il 23-bis consente la gestione del servizio idrico a un’azienda dell’ente locale. Ma serve il via libera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Se vince il sì. Con la vittoria dei “sì” l’articolo 23 bis viene abrogato, e quindi saltano gli obblighi previsti e la situazione resta quella attuale: i Comuni possono scegliere liberamente se affidare la gestione dei servizi idrici a una società pubblica, privata, o mista.
Il punto. La vera novità del decreto legge che il referendum chiede di abrogare sta nell’obbligo della vendita ai privati. Perché sono ormai più di 15 anni che, con la legge Galli del ‘94, l’Italia consente la gestione dei servizi idrici da parte di imprese non pubbliche. Difatti sulle 114 società “affidatarie” del Sistema idrico integrato in Italia ci sono 7 imprese private e 31 società a capitale misto pubblico-privato. Ci sono altre 18 imprese non così facilmente collocabili in queste categorie, ma nella maggioranza dei casi (58 aziende) la gestione dell’acqua è solo pubblica.
La scheda gialla. Sulla scheda gialla c’è invece scritto “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”. In questo caso il referendum propone di cancellare la frase “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” dal comma uno dell’articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152 del 2006.
Se vince il no (o manca il quorum). Nel paragrafo de dl. 152 si elencano i criteri sui quali si deve basare il calcolo della tariffa da applicare per il sistema idrico integrato. Si precisa che la tariffa si deve calcolare tenendo conto di diversi fattori, tra i quali i principali sono: la qualità del servizio, i costi delle opere necessarie a fornirlo, le spese per la gestione della rete e l’equa remunerazione del capitale investito, che consiste in un ritorno sull’investimento fatto dall’investitore. La legge fissa il tasso di questa remunerazione al 7%. Vincesse il no, le imprese che gestiscono la rete continueranno ad avere diritto anche a questo ritorno.
Se vince il sì. Una maggioranza di “sì” al secondo quesito spingerebbe presumibilmente a un ribasso delle tariffe del servizio idrico in virtù dell’eliminazione dalla loro valutazione della quota che può dipendere dal criterio di “remunerazione del capitale investito”, dato che questa espressione viene eliminata dalla norma.
La rete. Al centro della questione c’è la rete idrica nazionale. In Italia ci sono 337 mila chilometri di acquedotti. Un sistema che, in media, perde 47 litri d’acqua ogni 100 trasportati sprecando ogni anno, dicono le stime, acqua per 2,5 miliardi di euro. Ovviamente ci sono casi di eccellenza e casi di gestione poco efficiente. Ad esempio a Bari bisogna mettere in rete 206 litri di acqua per farne uscire 100 dai rubinetti e a Palermo 188, mentre le perdite di Milano e Venezia (11 e 9 litri persi ogni 100) sono sotto la media europea di 13 litri persi ogni 100.
Gli investimenti. Utilitatis, l’associazione delle imprese del settore, dice che bisognerà investire 64,1 miliardi nei prossimi trent’anni per mettere a posto la rete. Un progetto, secondo i calcoli del Censis, da finanziare con il 14% di fondi pubblici e con il resto grazie alle tariffe. Coviri, la commissione di vigilanza sul sistema idrico, fa una stima di poco inferiore: servono, dice, 45,3 miliardi. L’idea del dl n. 112 del 25 giugno 2008 è coinvolgere i privati per non costringere lo Stato ad accollarsi tutta la spesa.
DA: VoceArancio » Blog Archive » Di chi è l’acqua?.
I due quesiti sull’acqua quei dubbi tra i democratici
Pubblicato: 4 giugno 2011 Filed under: acqua, Referendum Lascia un commento »II caso A Chiamparino non piace il «carattere ideologico- dei quesiti. E sulla Rete spunta un video di Bersanidei 2008 pro-privatizzazione I due quesiti sull’acqua e quei dubbi tra i democratici Scettici I comitati referendari per l’acqua hanno dei dubbi sull’entusiasmo mostrato dal Pd, mentre la base sembra aver fatto una scelta netta MILANO — Bruciati sul traguardo. Il 24 maggio 2010 si sentivano così, i promotori dei comitati per l’acqua pubblica. Doveva essere un giorno di festa, perché partiva ufficialmente la raccolta-firme per il referendum abrogativo della legge Ronchi, con relativo quarto d’ora di visibilità, puro ossigeno per il movimento. Appena 48 ore prima dell’evento, gli «amici» del Pd avevano pensato bene di presentare la loro personale controffensiva alla privatizzazione dei servizi idrici voluta dal governo Berlusconi. Coincidenze, solo coincidenze. Il progetto di legge, accompagnato da una petizione popolare, aveva al suo centro l’istituzione di una Autorità nazionale con «una forte regolazione pubblica nell’ambito di una gestione industriale del servizio», così disse Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd ribadì la sua scarsa fiducia nel referendum, «iniziativa simpatica ma senza sbocchi con-creti». Emilio Molinari, il papà del movimento per la ripubblicizzazione dell’acqua, considera quel giorno come il punto più basso nei rapporti con il centrosinistra. Fin dagli albori sembravano nati per non capirsi, i futuri referendari e i discendenti del Pci-Pds. Le avvisaglie erano state ottime e abbondanti. Nel 2004 il Forum Internazionale sull’acqua era finito con saluti ghiacciati, dopo una discussione durata ore sulla dichiarazione finale. «L’acqua non può essere una merce» era la frase incriminata. L’allora sindaco di Roma, Walter Veltroni, aveva insistito per aggiungere un «come le altre», che a parere di Molinari cambiava tutto. In quegli anni il caso di scuola portato dal movimento a sostegno delle proprie tesi era quello della Toscana, che aveva in sé anche qualcosa di simbolico dei rapporti tra politica dal basso e centrosinistra. Il governatore della Regione che per prima applicava il modello misto pubblico-privato tanto avversato dai referendari perché considerato propedeutico alla cooptazione politica, era Claudio Martini. Uno degli uomini politici più vicini all’ex movimento no global, padre nobile del Forum sociale di Firenze del 2002, addirittura ospite d’onore al primo Forum mondiale per l’acqua, amico del nume tutelare Riccardo Petrella. «ano a che c’è da promuovere le belle parole, voi ci siete — scrisse Molinari al governatore —, ma sui fatti ci prendete in giro».
Sì e no Enrico Letta voterà «sì» al primo quesito (abolizione della legge Ronchi) e «no» al secondo (abrogare la tariffa per l’erogazione) Sullo sfondo della rottura non c’era solo la contestazione a un modello di gestione dell’acqua che i referendari considerano sbilanciato sul privato, senza alcun vantaggio per i cittadini. Nell’immaginario collettivo del movimento c’era il sospetto che dietro alla scelta di seguire il modello francese, ovvero la società partecipata con una multinazionale, vi siano i rapporti privilegiati con il colosso Acea della parte «affarista» del Pd. C’è ancora, a dirla tutta, basta farsi un giro su Inter-net. Dopo un milione e mezzo di firme, una vittoria schiacciante del centrosinistra ai ballottaggi e una sentenza della Cassazione, qualcosa è cambiato. Non troppo, a ben guardare. I referendari hanno già avuto l’appoggio convinto di Rosy Bindi e del segretario nazionale Pd; la consultazione del 12-13 giugno è all’improvviso diventata una priorità politica. Ma le reciproche diffidenze permangono: con molta malizia, l’associazione «Smuovile-acque» ha postato sul suo sito un video del 2008 dove Bersani, in quel di Carpi, sosteneva le ragioni della privatizzazione di Aimag, la società che gestisce acqua, gas e rifiuti in una ventina di comuni tra Modena e Mantova. Se la pancia del comitato per l’acqua è scettica sulla sincerità del rinnovato entusiasmo del Pd, la base dei democratici ha fatto una scelta netta senza aspettare i propri vertici. Nella lista delle associazioni che hanno dato il loro appoggio al referendum ci sono quasi cento circoli territoriali del Pd, e l’intera rete giovanile del partito. Il vecchio Molinari è troppo vicino alla meta per lasciarsi andare. «L’altra sera, alla festa per Pisapia in piazza del Duomo, c’erano tanti ragazzi con la bandiera del Pd in una mano e quella dei comitati per l’acqua nell’altra. Mi piace pensare che il nostro movimento abbia determinato una presa di coscienza all’interno del partito. Ma sono consapevole del fatto che non esiste un solo Pd…» A dieci giorni dal referendum, non tutto è limpido all’interno dei democratici. Sergio Chiamparino, ad esempio, considera l’acqua come un nodo da sciogliere nei rapporti con Sel, strafavorevole al referendum. Non gli piace la «connotazione ideologica» dei quesiti, ha forti dubbi sulla possibilità di investire sugli acquedotti pubblici senza ricorrere ad aumenti di capitale che peserebbero sulle tasche dei cittadini. Enrico Letta, che da sem *** pre ha posizioni laiche sull’acqua, ha dichiarato che voterà sì al primo quesito (abolizione della legge Ronchi) e no al secondo, che vuole abrogare la tariffa per l’erogazione dell’acqua e viene considerato dai referendari come la chiave per chiudere definitivamente la porta alle aziende private. Una posizione, la sua, che trova non pochi adepti nel Pd. Roberto Della Seta, senatore, ex presidente di Legambiente, guida invece il gruppo degli «ecologisti» Pd che più di una volta hanno espresso dubbi sui quesiti e sull’utilità del referendum. Acqualiberatutti, comitato trasversale a favore della privatizzazione dell’acqua, conta tra i suoi 6 esponenti del Pd su 13 fondatori, e gode dell’appoggio esterno del senatore Pd Lucio D’Ubaldo: «Il referendum sull’acqua — sostiene — porterà solo acqua alla speculazione e alla confusione». Contrario invece Della Seta, che lo considera un covo di «liberisti della prima ora e di altri neofiti». A favore, ma anche contro, neutro in alcuni casi. Luca Faenzi, giovane portavoce del Forum italiano per l’acqua pubblica, parla di un Pd «pirandelliano», nel senso di uno nessuno e centomila. L’occasione li ha resi parenti. Per i serpenti, c’è soltanto da aspettare il giorno dopo.
da: Corriere della Sera – I due quesiti sull’acqua quei dubbi tra i democratici.
Referendum sui servizi pubblici locali e tariffe dell’Acqua | I Quesiti Referendari
Pubblicato: 3 giugno 2011 Filed under: acqua, Referendum 2 Commenti »
Primo quesito (Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica):
Volete voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?”
Secondo quesito (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito):
Volete voi che sia abrogato – Art. 154, comma 1 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?
La casa era silenzio e il mondo era calma, di Stevens Wallace, letta da Domenico Pelini
Pubblicato: 21 maggio 2011 Filed under: Arte, Bisogni, casa, Citazioni, LETTERATURA e CINEMA, Qualità della vita, Salute mentale Lascia un commento »—>La casa era silenzio e il mondo era calma Lettura di Domenico Pelini<—
LA CASA ERA SILENZIO, di Stevens Wallace
La casa era silenzio e il mondo era calma
Il lettore divenne il libro; e la notte estiva
Era il sentire del libro
La casa era silenzio e il mondo era calma
Le parole furono dette come se il libro non ci fosse
Se non che il lettore era chino sulla pagina,
Voleva stare chino, voleva molto tanto essere
Lo studioso a cui il suo libro dice il vero, a cui
La notte estiva è come una perfezione del pensiero.
La casa era silenzio perchè così doveva essere.
Il silenzio era parte del senso, parte della mente:
Il passaggio che conduce la perfezione alla pagina.
E il mondo era calmo. La verità in un mondo calmo.
In cui non c’è altro senso,essa stessa
E’ calma, essa stessa è estate e notte, essa stessa
E’ il lettore che a tarda ora chino legge.
Simposio Accademia del Silenzio – Anghiari 10-11 giugno 2011
Pubblicato: 21 maggio 2011 Filed under: ambiente, biografie, Bisogni, Ciclo di vita, Formazione Permanente, LUA Lib. Univ. Autobiogr., luoghi Lascia un commento »
Per un Manifesto del Silenzio
10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR).
Due giornate di incontro di parole sommesse con i relatori presenti sui temi che ci stanno a cuore.
Venerdì 10 a partire dalle 14.30 Duccio Demetrio e Nicoletta Polla Mattiot ci introdurranno ai lavori che proseguiranno con Roberto Mancini, Antonio Ria, Emanuela Mancino, Giampiero Comolli, Marco Dallari.
Saranno quindi attivati spazi di approfondimento per confronto e lavoro secondo tre dimensioni silenziose:
1 – Il silenzio personale con Duccio Demetrio
2 – Il silenzio sociale con Nicoletta Polla-Mattiot
3 – Il silenzio relazionale con Emanuela Mancino
Potremo quindi assistere alla proiezione del video: Lalla Romano. L’inverno in me, cenare al Castello di Sorci quindi addentrarci in una passeggiata notturna in Val sovara guidati da Andrea Possenti.
Il giorno dopo, sabato 11, riprenderemo i confronti nei gruppi, assisteremo ad una performance poetica a cura di Angelo Andreotti e Maria Grazia Comunale, conferiremo il Premio Accademia del silenzio a Città Slow e chiuderemo con la Lectio Magistralis di di Elena Loewenthal
Sul sito potete trovare il programma completo delle due giornate e scaricare la scheda di iscrizione da compilare ed inviare all’indirizzo silenzio@lua.it . Ricordatevi di scegliere il gruppo a cui volete partecipare. Vi aspettiamo numerosi!
Segnalate e diffondete questo messaggio, il 10 e 11 giugno vogliamo dare un segnale che la nostra idea è viva e vitale e che tante persone la condividono.
Abbiamo attivato un evento su Facebook e creato un account Twitter per darvi la possibilità di diffondere il nostro messaggio.
Giovanni Del Zanna, Casa dolce casa… a misura di anziano | Muoversi Insieme
Pubblicato: 19 maggio 2011 Filed under: casa, Muoversi Insieme Stannah 1 Commento »….
La casa è infatti il contenitore in cui la famiglia organizza la sua vita. E’ il luogo protetto in costante dialogo con l’ambiente esterno. Al suo interno, le persone e le famiglie consolidano la propria storia. Ed è per questo che “perdere la casa” (magari anche in seguito a un trasloco) diventa sinonimo di straniamento personale e sociale. Privati del proprio ambiente domestico abituale, ci si sente senza punti di riferimento.
Considerazioni del genere ci inducono a pensare a “nuovi stili di vita”, ossia a riprogettare gli spazi della casa attraverso unadeguamento graduale che tenga conto dell’evolversi dell’età prima di esserne costretti dagli eventi.…
intero articolo qui: Casa dolce casa… a misura di anziano | Muoversi Insieme.
Marche, le imprese della regione pensano e studiano un domani migliore per una popolazione longeva, con un’età media altissima, le cui prospettive di vita impongono un’organizzazione quasi manageriale della vecchiaia. | Italia Futura Marche | ItaliaFutura.it
Pubblicato: 19 maggio 2011 Filed under: Anziani, casa, Marche Lascia un commento »…
Quadruplica in Italia il numero di imprese che ha investito in ricerca e nel settore delle nanotecnologie. Le Marche, non sono da meno.
In particolare le imprese della regione pensano e studiano un domani migliore per una popolazione longeva, con un’età media altissima, le cui prospettive di vita impongono un’organizzazione quasi manageriale della vecchiaia. Un sistema sanitario che funzioni, un sistema assistenziale pronto alle loro esigenze, un habitat adeguato e rispondente alle difficoltà legate all’età.
Le imprese non pensano dunque solamente a portare nei negozi prodotti innovativi come gli occhiali con le lenti che cambiano colore a seconda dell’intensità della luce, il cemento che abbatte gli inquinanti o tessuti hi-tech più resistenti e adatti a temperature estreme, oltre a farmaci sempre più mirati, ma anche ad accelerare le conoscenze in campi inesplorati. Per farlo servono uomini e mezzi. Da qui la possibilità per le piccole e medie imprese che operano nel campo industriale e dell’artigianato di usufruire di un finanziamento a fondo perduto del 35% e il 10% in conto interessi sul totale dell’investimento da effettuare.
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l’intero articolo qui: Marche, la casa del futuro | Italia Futura Marche | ItaliaFutura.it.
Nuove forme dell’abitare: tra co-housing e comunità di vita – nella sede di Ariele, Via Montepulciano 11, Milano, Martedì 24 maggio 11 dalle 18,30 alle 20,30
Pubblicato: 12 maggio 2011 Filed under: CoHousing, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Milano Lascia un commento »
Il secondo incontro del ciclo dedicato alle nuove forme del sociale si terrà nella sede di Ariele, Via Montepulciano 11, Milano,
Martedì 24 maggio 11 dalle 18,30 alle 20,30,
e avrà come oggetto il co-housing e i progetti di vita comunitari. Di seguito un breve cenno al programma della serata:
NUOVE FORME DELL’ABITARE: TRA CO-HOUSING E COMUNITA’ di VITA
Il co-housing non è solo condivisione di spazi ma anche e soprattutto condivisione di valori e nuove forme di reciprocità sociale fondate su uno spirito comunitario. Le “comunità di vita” presenti in numero sempre maggiore sul territorio sono esperienze sociali complesse che superano le tradizionali barriere del vivere quotidiano – per esempio, la netta divisione tra lavoro, tempo libero e famiglia – e diventano piattaforme progettuali per nuove forme di legame sociale.
All’incontro, coordinato da Paolo Romagnoli, partecipano Gianni Ghidini, della Fondazione ICARE a cui aderisce l’associazione Mondo di Comunità e Famiglia e Giordana Ferri, docente del Politecnico di Milano, che da tempo sviluppa progetti di co-housing sul territorio.
Una riflessione di Gino Pagliarani sulla polis introduce al tema dell’incontro:
“Se la “patologia “ che connota il nostro secolo è quella del narcisismo, con un ripiegamento del soggetto su se stesso e una sempre minore capacità di ascolto autentico dell’altro , l’approccio psicosocioanalitico pone, con la sua modalità di ricerca intervento, uno sguardo privilegiato sulla polis, nell’intento di ricostituire una visione etica ed estetica del vivere sociale, il sentirsi parte di un tutto, la capacità di integrare i propri bisogni con quelli degli altri, in un progetto di vita che possa essere collettivo e non solo individuale.”
La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati: si prega di confermare la vostra presenza rispondendo a questa mail
Per ulteriori informazioni contattare ariele@psicosocioanalisi.it
Vivere in cohousing, cosa vuol dire? L’incontro di Parma, 7 maggio 2011 | Eco-vicinato – ilCambiamento.it
Pubblicato: 7 maggio 2011 Filed under: CoHousing Lascia un commento »
Il 7 maggio scorso si è tenuto a Parma un incontro finalizzato a dare visibilità al fenomeno del cohousing e mettere a confronto le diverse realtà che si occupano di questa soluzione abitativa. Una soluzione che in Italia sta prendendo piede più velocemente che negli altri Paesi europei. Di seguito il report dell’incontro.
di Francesco Neri – 13 Maggio 2011
vai all’intero articolo qui: Vivere in cohousing, cosa vuol dire? L’incontro di Parma | Eco-vicinato – ilCambiamento.it.
Istat, Le interrelazioni del settore agricolo con l’ambiente, scheda a cura della Cgil
Pubblicato: 29 aprile 2011 Filed under: agricoltura e alimentazione, ambiente, casa, ISTAT, Popolazione Lascia un commento »Giovanni del Zanna, La psicologia degli oggetti | Muoversi Insieme
Pubblicato: 22 aprile 2011 Filed under: Bisogni, casa, Muoversi Insieme Stannah Lascia un commento »Possiamo parlare di psicologia degli oggetti di uso quotidiano? Tutti i giorni utilizziamo, afferriamo, tocchiamo una moltitudine di “cose” di diverso tipo e natura (utensili, ausili, dispositivi tecnologici, componenti edilizi, e così via). Certo che se parliamo agli oggetti forse qualcuno può pensare, a ragione, che non siamo molto a posto. Ma gli oggetti, in qualche modo, ci parlano, ci raccontano di loro, della loro funzione, del modo di essere utilizzati e entrano in relazione con noi.
Una dimensione particolare del rapporto uomo/ambiente è stata analizzata con attenzione da Donald Norman, noto professore californiano di psicologia e scienze cognitive, nel suo libro La caffettiera del masochista, nel quale analizza la “psicologia degli oggetti quotidiani” o, per meglio dire la “psico-patologia”, ossia l’analisi delle difficoltà di rapporto che molte volte abbiamo con gli oggetti.l’intero articolo qui:
negli ultimi anni si stanno moltiplicando in tutta Europa (e questa volta l’Italia non fa eccezione) gli esempi di Social Housing
Pubblicato: 11 aprile 2011 Filed under: CoHousing Lascia un commento »…
Esempi di social housing ecologico si trovano a Londra, Berlino e anche in Italia
Questo cambio di popolazione all’interno delle case popolari o Social House, come viene chiamato il fenomeno, ha portato ad un cambio anche delle richieste e delle necessità di questi nuovi inquilini oggi più inclini a dare alla propria casa un valore diverso. Succede così che negli ultimi anni si stanno moltiplicando in tutta Europa (e questa volta l’Italia non fa eccezione) gli esempi di Social Housing Ecologico.
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da: News.
Aldo Bonomi, Città, competitività e nuovi bisogni, Convegno Anci Cittalia dei Giovani amministratori, 2010
Pubblicato: 30 marzo 2011 Filed under: ambiente, aspirazioni, Bisogni, Bonomi Aldo, Enti Locali Lascia un commento »Ugo Albano, CASA dolce CASA – viaggio nell’amore domestico-
Pubblicato: 28 marzo 2011 Filed under: casa, Famiglie Lascia un commento »
L’amore vero è l’amore maturo, vale a dire quello agito ogni giorno e non solo quello astrattamente dichiarato. Amarsi non è solo un sentimento fatuo, ma una quotidiana applicazione pratica della mediazione non solo tra i due partner, ma anche tra questi ed il mondo esterno. Lo stesso “clima di coppia” è sempre più determinato dalle condizioni di vita, le quali non possono che essere economiche. Ma che c’entra l’economia con l’amore? Che c’entra il vile soldo con il sublime affetto? A dire il vero c’è sempre centrato, anzi oggi c’entra ancor di più. Se una volta bastava sposarsi un “buon partito”, oggi, con la crisi economica che c’è, la buona coppia è invitata a “stare nei limiti”. Si tratta di uno sforzo tutt’altro che inutile, anzi esso può rappresentare una dimensione cementificante non solo della famiglia al suo interno, ma anche tra la stessa ed il mondo esterno. Tentiamo quindi questo viaggio partendo dall’amore e finendo agli stili di consumo: un viaggio non solo materiale, ma anche spirituale.
.….per leggere tutto, clicca qui.
da: Ugo Albano.
Giovanni Del Zanna, Domotica sociale, quando la casa ci tiene in palmo di mano | Muoversi Insieme
Pubblicato: 17 marzo 2011 Filed under: casa, Disabilità e Handicap, Muoversi Insieme Stannah Lascia un commento »Quando si parla di domotica, non dobbiamo pensare solo alla dimensione iper-tecnologica, che piace soprattutto alle persone più benestanti, di solito amanti degli effetti speciali. Se alla parola doppia, composta dai vocaboli casa e informatica, associamo infatti l’aggettivo “sociale”, ci accorgiamo che l’uso della medesima può riguardare moltissima gente, compresigli anziani. Questi ultimi non si identificano più con la fascia di popolazione più refrattaria alle tecnologie, come poteva accadere fino a una decina di anni fa. Gli anziani di oggi, al contrario, possono essere il pubblico privilegiato della progettazione moderna della casa, spesso dotata già in partenza di dispositivi automatizzati, di uso sempre più facile e intuitivo. È del resto proprio questo l’obiettivo della domotica ad uso sociale. Ma che cosa intendiamo di preciso con questa espressione?
segue qui:
Cohousing e home sharing, nuove forme di coesione sociale
Pubblicato: 2 marzo 2011 Filed under: CoHousing Lascia un commento »
La crisi economica favorisce lo sviluppo di nuove soluzioni di condivisione abitativa e lo sviluppo di nuove e inedite forme di socialità. La formula dell’home sharing si è sviluppata fortemente negli ultimi anni negli Stati Uniti ed in particolare in New Jersey, dove si concentra il maggior numero di agenzie specializzate che aiutano gli over 60 a trovare coinquilini fidati con cui condividere le spese dell’affitto.“Le richieste aumentano in continuazione, anno dopo anno – spiega il direttore esecutivo della principale agenzia di Home sharing Renee Drell – ma il picco lo abbiamo registrato nel pieno della crisi economica”. Soltanto negli ultimi due anni negli Usa è cresciuto del 19% il numero di anziani che si rivolge a questo tipo di agenzie, soprattutto per far fronte al disagio economico ma anche per ottenere vantaggi e intrecciare nuove relazioni sociali.
serata pubblica di immaginazione urbana, serata di riflessione sul progetto di riqualificazione urbana della stazione di Vergiate (VA) ad opera del progetto ChiaVe, Comune di Vergiate e Coop l’Aquilone), venerdì 4 marzo ore 20.00 presso la sala polivalente del comune di Vergiate.
Pubblicato: 2 marzo 2011 Filed under: ambiente, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, luoghi, Servizi educativi, Varese Lascia un commento »
venerdì 4 marzo ore 20.00 presso la sala polivalente del comune di vergiate.
serata pubblica di immaginazione urbana, serata di riflessione sul progetto di riqualificazione urbana della stazione di Vergiate (VA) ad opera del progetto ChiaVe (comune di vergiate e coop l’aquilone)e più in generale di come trasformare spazi urbani in ottica educativa.
partecipaerà alla serata Paolo Cottino del politecnico di milano.
Angela Maria Messina, Alimenti, alla ricerca dell’etichetta giusta | Muoversi Insieme
Pubblicato: 24 febbraio 2011 Filed under: agricoltura e alimentazione, Muoversi Insieme Stannah Lascia un commento »A seguito dell’approvazione del DDL 2260 Etichettatura obbligatoria sull’origine degli alimenti, nel gennaio 2011, da parte della Commissione Agricoltura della Camera, sarà obbligatorio indicare in etichetta l’origine delle materie prime utilizzate per la maggior parte dei prodotti alimentari.
Questo, come dice l’articolo 4 del Decreto, per assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, nonché al fine di rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari.
Perché tale legge venga applicata, devono però essere approvati anche i relativi decreti attuativi, con i quali bisognerà stabilire in dettaglio le indicazioni da comunicare al consumatore, e il modo in cui riportarle sui prodotti, e quali, tra questi ultimi, dovranno obbligatoriamente riportarle.
… segue ….
l’intero articolo qui:
Alimenti, alla ricerca dell’etichetta giusta | Muoversi Insieme.
Bisogni e alimentazione: frutta e verdura
Pubblicato: 23 febbraio 2011 Filed under: agricoltura e alimentazione Lascia un commento »Bisogni e alimentazione: frutta e verdura
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Giovanni del Zanna, Vita felice nel condominio… accessibile! | Muoversi Insieme
Pubblicato: 16 febbraio 2011 Filed under: casa, Disabilità e Handicap, Muoversi Insieme Stannah 3 Commenti »Chi vive in condominio lo sa: la condivisione regala gioie e dolori. I momenti più drammatici, in genere, si verificano quando sono necessari lavori nella nostra proprietà che però richiedano l’approvazione degli altri condomini, per esempio nel caso dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Come già sottolineato altre volte, la questione “accessibilità” non riguarda solo le persone in carrozzina. Di solito, invece, quanti la ritengono unaqualità del costruito? Ci rendiamo conto che un condominio più accessibile, più fruibile, risulta piùcomodo per tutti? Percepiamo che la qualità ha unvalore e che un condominio accessibile vale di più proprio perché “ha un marcia in più”, soprattutto in caso di bisogno (provvisorio o duraturo) per noi o per un nostro familiare (magari semplicemente per un nonno che deve venire a casa a trovarci per le feste)?
Possiamo considerare che ci siano due tipi di interventi per l’accessibilità nei condomini:
segue qui:
Vita felice nel condominio… accessibile! | Muoversi Insieme.











