CAREGIVER “io mi prendo cura di te”, giornata del caregiver familiare, a cura delle cooperative ANZIANI E NON SOLO E SOFIA, 25 e 26 maggio 2012, Carpi

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Locandina in formato pdf:  invitogiornatacaregiver_2012-3


L’ANZIANO MUORE E LA BADANTE PRELEVA CON IL SUO BANCOMAT

TREVISO – L’anziano a cui badava era morto da poche ore, ma lei non ha resistito, ha preso la sua tessera Bancoposta ed è andata a prelevare 600 eur La badante infedele, alle dipendenze di un’agenzia di Mestre (Venezia), è stata smascherata dai congiunti del deceduto i quali, notata la sparizione dall’abitazione della tessera magnetica,avevano constatato i prelievi post mortem dal conto dell’anziano

L’ANZIANO MUORE E LA BADANTE PRELEVA CON IL SUO BANCOMAT: ARRESTATA.


Case di riposo, rette più care per chi ha redditi elevati

In linea di principio questa decisione di politica sociale della Regione Lombardia è giusta.

Diceva Don Milani nel 1967: Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali. Da Lettera ad una professoressa

Quello che fa un po’ schifo, invece, è che così gireranno più soldi nel reticolo piovresco delle istituzioni di servizio gestite da Comunione e liberazione e dal braccio operativo della Compagnia delle opere e dei loro lacchè che girano in Suv

Paolo Ferrario

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  • Per le famiglie benestanti 2.300 euro al mese in media non basteranno più. 
  • Tra i 53 mila ospiti delle case di riposo della Lombardia, quelli con i redditi alti devono mettere in conto un aumento delle rette. 
  • Il motivo? Chi è ricoverato nelle Rsa e ha capacità economiche elevate dovrà partecipare alla spesa per le cure mediche, finora totalmente a carico della Regione.
  • La cifra richiesta andrà ad aggiungersi ai soldi che già oggi vengono richiesti per la parte alberghiera.
  • È una delle conseguenze della legge votata ieri a tarda notte dal Pirellone sul cosiddetto «fattore famiglia», la riforma del Welfare lombardo che lega il costo dei servizi sociali al numero di figli minori, anziani non autosufficienti e disabili a carico del nucleo familiare.
  • Il Pd, con Carlo Borghetti, attacca: «È assurdo. Così la Lombardia, che dichiara di avere i conti della sanità in pareggio, chiede per prima in Italia in un momento di crisi una compartecipazione delle famiglie alla spesa sanitaria nelle case di riposo». 
  • Il provvedimento, che riguarda anche l’ assistenza domiciliare, entrerà in vigore nel giro di un mese. Per il primo anno l’ applicheranno, però, solo 15 Comuni pilota che saranno individuati nei prossimi giorni tra i 50 disponibili alla sperimentazione della riforma. 
  •  Per ogni anziano in casa di riposo, oggi l’ assessorato alla Famiglia paga alla Rsa prestazioni sanitarie per un totale compreso tra gli 884 euro al mese e i 1.500 a seconda del grado di autosufficienza dell’ ospite. In futuro non sarà più così: chi ha redditi alti pagherà una percentuale di questa cifra. Complessivamente la spesa sostenuta dalle casse regionali per le prestazioni sanitarie nelle case di riposo è di 851 milioni l’ anno (la metà del bilancio dell’ assessorato alla Famiglia). Il Pirellone sottolinea che la nuova legge regionale non tocca i Livelli essenziali di assistenza (Lea), che sono di competenza nazionale. Ma Borghetti ribatte: «Il provvedimento regionale va, comunque, a interferire con competenze esclusive dello Stato». 

da Case di riposo, rette più care per chi ha redditi elevati.


Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà a MILANO il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan

Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan.
Gli esperti che hanno collaborato al progetto presenteranno i presupposti teorici, la metodologia scelta e lo stile comunicativo adottato per la costruzione del sito dedicato
www.badanteinfamiglia.it 
e per la realizzazione del DVD video  ”IN FAMIGLIA.Vivere con la badante
Per partecipare è necessaria l’iscrizione entro il 22 febbraio p.v. utilizzando il modulo allegato, scaricabile anche dal sito delle politiche sociali  
www.provincia.milano.it/affari_sociali. 
A conclusione della presentazione i partecipanti potranno ritirare in anteprima una copia del DVD  dedicato alle famiglie, alle badanti, agli operatori e ai volontari che si occupano quotidianamente di persone anziane non più completamente autosufficienti.

Contiene testimonianze di famiglie, l’approfondimento di un esperto e unarappresentazione teatrale, tra il riflessivo e l’ironico, che permette uno sguardo più distaccato e lieve.

Propone, con tre linguaggi cinematografici differenti, alcuni temi ricorrenti dell’esperienza di cure: le difficoltà con gli anziani, le fatiche delle famiglie, le scelte difficili e i momenti dolorosi o conflittuali.

 
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085


Vivere in famiglia con la badante, 27 febbraio 2012, ore 14, Spazio Oberdan, sala Alda Merini, Viale Vittorio Veneto 2, Milano

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COSTELLAZIONE RSA, coinvolgimento delle famiglie e integrazione delle funzioni nelle strutture residenziali per anziani: elementi chiave di un percorso di ricerca/formazione, a cura di Carmen Primerano e Valter Tarchini, Maggioli, 2012. Presentazione del libro: 15 febbraio 2012, 9-12,30, Spazio Oberdan, Via Vittorio Veneto 2, Milano

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UNA DOTE DI CURA PER I NON AUTOSUFFICIENTI di Sergio Pasquinelli 17.01.2012

Col passare degli anni, l’indennità di accompagnamento è divenuta un’integrazione ai redditi degli anziani, usata in larga misura per pagare le badanti. E il suo costo è lievitato fino ai 13 miliardi del 2011. Meglio sarebbe una Dote di cura che permetta di graduare l’importo in base ai livelli di non autosufficienza e di disponibilità economica, con un controllo sugli utilizzi. La scelta tra ricevere una somma senza necessità di rendicontazione o disporre di un budget individuale per i servizi pubblici o privati accreditati.

l’intero articolo qui: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002779.html


Anziano “fragile” | di Massimo Tanzi in Muoversi Insieme

Nella vita di molti anziani, si manifestano con notevole frequenza svariate patologie, che assumono carattere di cronicità. La pluripatologia comporta spesso una ridotta autonomia funzionale, a cui si associano spesso solitudine ed isolamento. Aggrava questa condizione l’assunzione di numerosi farmaci, i quali possono contribuire, con i loro effetti collaterali, allo sviluppo di una condizione di “fragilità”, che aumenta a sua volta il rischio di ulteriori problemi sanitari.
Effettivamente, il rischio di morte, in un periodo di osservazione di tre anni, sembrerebbe più che doppio per gli anziani “fragili” rispetto a coetanei non fragili.

L’autonomia dell’anziano, compromessa in funzioni essenziali come la cognitiva, la motoria, il linguaggio, l’alimentazione, l’igiene personale (tipicamente alterate in patologie prevalentemente neurologiche), si riduce con il progredire della sua fragilità

segue qui: Anziano “fragile” | Muoversi Insieme.


Non autosufficienti, accordo Regione Lombardia-sindacati

Maggiore trasparenza mirata al contenimento delle rette praticate nelle Residenze Sanitarie per Anziani (RSA) e nelle Residenze Sanitarie per Disabili (RSD); sperimentazione su tutte le ASL del nuovo modello di assistenza domiciliare integrata (ADI), attivazione sul territorio di equipe multi-professionali (con esperti del settore socio-sanitario) per facilitare l’accesso alla rete dei servizi. Sono gli impegni assunti da Regione Lombardia nell’ambito dell’accordo sottoscritto oggi dall’assessore regionale alla alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale  con i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, oltre che con i rappresentanti delle associazioni dei pensionati che fanno capo agli stessi sindacati.

l’intera scheda: Regione :: Non autosufficienti, accordo Boscagli-sindacati.


Secondo Rapporto sulla non autosufficienza in Italia, Ministero del lavoro e delle politiche sociali e curato dal Prof. Lino Del Favero

 

Rapporto sulla non autosufficienza in Italia
Disponibile la seconda edizione

Pubblicato il secondo Rapporto sulla non autosufficienza in Italia, promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e curato dal Prof. Lino Del Favero.

Il Rapporto prosegue l’analisi avviata nella precedente edizione, approfondendo il tema dell’assistenza territoriale e delle cure domiciliari nonché della sostenibilità dei modelli di welfare.

• Secondo Rapporto sulla non autosufficienza in Italia (formato .pdf 4,08 Mb)

da: LPS – Lavoro e Politiche Sociali  –  Secondo Rapporto sulla non autosufficienza in Italia.


CURE AGLI ANZIANI, PATTO CON LE REGIONI, di Crstiano Gori, Il Sole 24 Ore 21 novembre 2011

Nel suo discorso d’insediamento il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha collocato l’assistenza agli anziani non autosufficienti tra i temi sul quale il nuovo Esecutivo intende intervenire. [...] La sfida di trovare risposte adeguate nell’assistenza impegna l’intero territorio italiano eppure la politica nazionale non se ne è, mai, molto interessata. 

Arriva il robot-badante che aiuta il nonno in casa di FRANCESCO TRIPPITELLI – Firenze – Repubblica.it

Si chiama Rubicon, ed è una specie di robot-badante. E’ pensato per fornire assistenza in casa, ad anziani e disabili attraverso l’“apprendimento” delle loro abitudini e delle loro necessità. Un complesso sistema di sensori, collocati fra i muri di un appartamento, permetterà di acquisire le informazioni, memorizzare le abitudini dei soggetti e trasmettere gli ordini ai robot, che si metteranno in movimento.

 Un team di ricercatori del dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, coordinati da Stefano Chessa e Alessio Micheli, è partner di un progetto di ricerca europeo che ha l’obiettivo di unire dispositivi robotici e reti di sensori in un sistema capace di interagire con l’ambiente circostante. 

I ricercatori spiegano che Rubicon è l’incrocio fra ‘intelligenza’ ambientale e robotica: con questa tecnologia sarà possibile abbinare un evento a un comportamento specifico della macchina. Se col tempo le abitudini cambiano, e il pensionato da accudire per esempio si sveglia più presto o più tardi, se cambia l’ora di assunzione dei farmaci, e così via, Rubicon si adatterà alle nuove condizioni. Cioè si riprogramma.

 da: Arriva il robot-badante che aiuta il nonno in casa – Firenze – Repubblica.it.


Il sostegno alla domiciliarità della persona anziana con la rete dei servizi e le risorse del territorio, 25 novembre 2011, 9-17, Assago (Milano), sala comunale via Caduti 7

La Bottega del Possibile in collaborazione con ANSDIPP Nazionale e il Comune di Assago organizza un Convegno sul tema:

IL SOSTEGNO ALLA DOMICILIARITÀ DELLA PERSONA ANZIANA

CON LA RETE DEI SERVIZI E LE RISORSE DEL TERRITORIO
LE STRUTTURE RESIDENZIALI A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITÀ

 che si svolgerà in data venerdì 25 novembre 2011, dalle ore 8.30 alle ore 17.00, presso la Sala Comunale - Via dei Caduti, 7 - Assago (MI)

depliant programma Convegno 25-11 pag.1.pdf

depliant programma Convegno 25-11 pag.2.pdf

 MODULO DI ISCRIZIONE.doc

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L’HOME CARE NEL WELFARE SUSSIDIARIO a cura di Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S.

L’HOME CARE NEL WELFARE SUSSIDIARIO

a cura di Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S.







Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S. (a cura di), L’Home care nel welfare sussidiario. Reciprocità e ben-essere nelle relazioni di cura, 2011, Franco Angeli, Milano, pag. 268, € 38.

Il volume affronta il tema del rapporto anziano-famiglia-assistente familiare, e si propone di ricostruire i punti di forza e di debolezza dei programmi di assistenza all’anziano e delle reti che ne curano l’attivazione, e di immaginare soluzioni per una presa in carico virtuosa, capace di sostenere l’interscambio e la cooperazione tra risorse formali e informali attraverso il riconoscimento di buone pratiche.


INDICE

Introduzione
Parte I. La qualità della vita dell’anziano nella società post-moderna

Sezione I. Criticità e contraddizioni della società contemporanea
Guido Lazzarini, I volti della post-modernità
Guido Lazzarini, Valori e costi della generazione anziana
Paola Lazzarini, La non autosufficienza nella società del “bell-essere”

Sezione II. Politiche di welfare a favore delle persone anziane
Stefania Bertorello, I modelli in atto in alcuni Paesi europei e del Nord America
Giulia Pentella, L’esperienza del cohousing sociale in alcuni Paesi europei
Vilma Rossi, Il fondo per anziani non autosufficienti
Simona Brino, Annalisa Maggiorotto, L’attenzione alle problematiche delle persone anziane in Piemonte
Anna Cugno, Prendersi cura degli anziani fragili in un sistema di welfare ‘in costruzione’

Parte II. L’anziano nel cuneese

Sezione I. Scenario socio-economico locale e servizi per le persone anziane
Elisa Facello, Un quadro del sistema socio-sanitario cuneese
Le buone pratiche: alcune esperienze

Sezione II. Luci accese in realtà isolate: un’indagine sociologica nel cuneese
Guido Lazzarini, Nota metodologica
Guido Lazzarini, Situazioni difficili sostenute dalla caparbia volontà della famiglia
Anna Gamberini, I principali protagonisti della relazione di aiuto
Sonia Palumbo, Il welfare fatto in casa: un bilancio

Parte III. Dal welfare domestico alla costruzione di progetti di sussidiarietà

Sezione I. Formalità e realtà nell’assistenza domiciliare
Carmine Macchione, Giuseppe Luciano, Assistenza domiciliare all’anziano non autosufficiente e conservazione della dignità della persona
Maria Teresa Vendramini, Comportamenti di fronte l’aggravarsi delle condizioni e alla morte dell’assistito
Sonia Palumbo, Richieste e proposte provenienti dalle famiglie
Anna Cugno, Il ‘care management comunitario’ a supporto delle reti naturali
Guido Lazzarini, Una vicinanza vitale

Bibliografia di riferimento

da www.qualificare.info.


Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare, Convegno del 7 novembre 2011 a Brescia, Federsanità-Anci Lombardia Report Convegno Brescia

Federsanità-Anci Lombardia Report Convegno Brescia
Report del Convegno del 7 novembre 2011 a Brescia “Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare” 

Il contesto attuale dell’assistenza a domicilio; le strategie per garantire la continuità di intervento assistenziale nei confronti delle persone fragili, semplificare i percorsi nella rete a pazienti e familiari, e fornire la valutazione
multidimensionale della complessità dei bisogni; la necessità di dare risposte rapide, articolate e coordinate grazie all’attivazione di soluzioni istituzionali e normativi: questi, principalmente, i temi che si sono trattati nel convegno “Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare”, organizzato a Brescia il 7 novembre scorso dall’ASL di Brescia, in collaborazione con Federsanità e ANCI Lombardia.
Nel convegno si sono articolati gli interventi di Carmelo Scarcella, Direttore Generale dell’ASL di Brescia; Giacomo Bazzoni, Vicepresidente Vicario Nazionale Federsanità ANCI; Giorgio Scivoletto, Direttore Generale ASL Milano Uno; Fausta Podavitte, Direttore Dipartimento ASSI ASL Brescia; Fiorenza Comincini, Vicepresidente Centro Italiano per l’Assistenza in Famiglia; Enrico Agabiti Rosei, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università degli Studi di Brescia; Stefano Bazzana, Presidente Collegio IPASVI Brescia; Pierfranco Maffé, Assessore alla Famiglia e Politiche Sociali Comune di Monza; Gianbattista Martinelli, Direttore Generale Fondazione Don Gnocchi Onlus; Salvatore Tagliata, Direttore Sociale ASL Milano Due; Alessandro Signorini, Direttore Sanitario Fondazione Poliambulanza Brescia; Marco Trabucchi, Direttore Gruppo Ricerca Geriatrica Brescia.
In allegato le relazioni del Convegno
Tutte le notizie

M. Gioncada, F. Trebeschi, P.A. Mirri, LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITA’ E ANZIANI, Maggioli editore

NOVITA’ NOVEMBRE 2011
LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE CON DISABILITA' E ANZIANI
LE RETTE NEI SERVIZI PER PERSONE
CON DISABILITA’ E ANZIANI
La compartecipazione al costo dei servizi residenziali, diurni e domiciliari

Se un ospite o i suoi parenti non pagano la retta come può reagire l’ente gestore? e se a non pagare è il Comune e l’ASL? quale ISEE deve utilizzare l’Amministrazione comunale per modulare la compartecipazione dell’utenza anziana o disabile al costo dei servizi fruiti? esiste ancora la rivalsa dei Comuni verso i tenuti agli alimenti? è legittimo il Regolamento comunale che prevede che alla spesa per i servizi fruiti concorrano anche i parenti in linea retta entro il primo grado?

Tutte le risposte alle questioni economiche ricorrenti in materia, soprattutto a quelle spesso oggetto di ricorso giurisdizionale davanti ai TAR, emergono chiare e precise da questa nuova opera di 412 pagine.

Risultato dell’attività di autori particolarmente esperti nel coniugare il rigore scientifico con la concretezza che caratterizza l’agire quotidiano dei Servizi sociali e sanitari, il volume approfondisce i temi del contenzioso sul rimborso degli oneri e della compartecipazione dell’utenza al costo dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari.

Accurata e vasta è la selezione di sentenze e ordinanze del giudice amministrativo intessute organicamente nell’articolazione del testo per orientarsi in un profluvio giurisprudenziale non sempre chiaro e ordinato.

Dopo una prima parte con nozioni essenziali sul riconoscimento costituzionale del diritto alla salute (art. 32) e all’assistenza sociale (art. 38), nelle tre seguenti il volume – che espone anche le basi teoriche delle questioni in oggetto – illustra ogni argomento di concreto interesse nel dettaglio della seguente trattazione: 

1.
IL CONTENZIOSO SUL RIMBORSO DEGLI ONERI
1. 
Il contenzioso sul rimborso degli oneri: qualificazione delle prestazioni e identificazione del soggetto pubblico legittimato passivo.
2. L’azione giudiziaria e la vexata quaestio della giurisdizione.
3. Rapporti tra ente gestore e utenza.

2.
LA COMPARTECIPAZIONE DELL’UTENZA AL COSTO DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI
1.
 Il testo normativo fondamentale: il D.Lgs. 109/1998.
2. Composizione dell’indicatore della situazione economica equivalente.
3. Il coefficiente familiare. La disciplina alimentare rilevante:
1. Nucleo familiare di riferimento e carico assistenziale.
2. Nucleo familiare rilevante.
3. Il principio di unicità del nucleo familiare e il nucleo familiare come definito dall’art. 2 del D. Lgs. 109/1998.
4. Partecipazione al costo dei servizi, ISEE, obbligo alimentare e azione di rivalsa nei confronti dei parenti.
5. La L. 1580/1931 in tema di rivalsa per le spese di spedalità e manicomiali.
6. ISEE e rivalsa nei confronti dei parenti tenuti agli alimenti: il connubio impossibile.
7. Divieto di coinvolgimento dei parenti civilmente obbligati e legislazione regionale alla luce della riforma del Titolo V Costituzione.
8. I tentativi di fondare la rivalsa su altre obbligazioni scaturenti dalla legge.
9. Composizione del nucleo familiare per particolari prestazioni.
10. L’art. 3, co. 2-ter del D. Lgs. 109/1998 e le prestazioni sociali agevolate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura socio-sanitaria rivolte a persone con disabilità grave e anziani non autosufficienti.
4. Atti di disposizione patrimoniale dell’utenza e limiti dell’attività di recupero dell’Amministrazione.

3.
GLI ESEMPI DELLA LOMBARDIA, DELLA TOSCANA, DELLA SARDEGNA, DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA E DEL PIEMONTE.


M. Gioncada, Consulente giuridico e formatore per numerose amministrazioni pubbliche e private.
F. Trebeschi, P.A. Mirri, Avvocati

Luciana Quaia, Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza Alzheimer, parte prima e seconda| in Muoversi Insieme di Stannah, 2011

Luciana Quaia, Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza, parte 1°

Il 21 settembre anche quest’anno ci ricorda una malattia drammatica su cui  la ricerca scientifica, pur compiendo notevoli progressi, non ha ancora raggiunto un rimedio risolutivo.L’Alzheimer è la forma più diffusa di demenza ed è caratterizzata dal progressivo degrado delle cellule cerebrali che determina, col trascorrere del tempo, l’incapacità di un soggetto di portare a termine le più semplici attività quotidiane. Il globale declino delle funzioni intellettive incide anche sul deterioramento della vita di relazione, dovuto alla difficoltà di riuscire a controllare le proprie reazioni emotive e comportamentali.

Sapere che la stranezza del comportamento della persona che ci vive accanto è causata dalla malattia è solo l’inizio di un lungo processo di accettazione e di costante adattamento a una personalità continuamente mutevole e a difficoltà legate soprattutto ai disturbi della comunicazione.

segue qui:  XVIII Giornata Mondiale Alzheimer – Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte prima) | Muoversi Insieme

Luciana Quaia, Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza, parte 2°

Sia pure con dolente rassegnazione, spesso nei colloqui dei familiari caregiver di malati di demenza emergono frasi come: “Non capisce ciò che gli dico”; “Non sa più prendere decisioni”; “E’ diventato pigro”; “Non sa fare più niente”.Tali convinzioni sono determinate dalle inconfutabili manifestazioni della progressione della malattia che implica la perdita di molte capacità, fra cui costruire un ragionamento, pianificare le azioni della vita quotidiana, saper utilizzare correttamente gli oggetti più banali. Quanto basta per infantilizzare chi ci vive accanto da anni, assumendo nei suoi confronti un tono paternalistico e di costante correzione, improntato dall’impotenza di un recupero del passato.
Ma, come spiegavamo nel precedente articolo, un atteggiamento di questo tipo non passa inosservato al malato, assai ricettivo ai toni della voce ed espressioni del volto. Con l’espressione “psicologia sociale maligna” Tom Kitwood spiega  …..

segue qui: http://www.muoversinsieme.it/magazine/salute-e-benessere/psicologia/4548/relazione-e-comunicazione-con-la-persona-colpita-da-demenza-parte-seconda.html


Seminario di approfondimento Anziani malati non autosufficienti. Valutazione, presa in carico e definizione dei percorsi assistenziali Jesi (Sala Circoscrizione, via san Francesco) Venerdì 25 novembre 2011 ore 9.00 – 13.00,

Gruppo Solidarietà

Seminario di approfondimento

Anziani malati non autosufficienti.

Valutazione, presa in carico e definizione dei percorsi assistenziali

Jesi (Sala Circoscrizione, via san Francesco)

Venerdì 25 novembre 2011

ore 9.00 – 13.00

Introduce e coordina Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà

si confrontano

Pietro Landra, Direttore Geriatria Territoriale ASL TO2, Torino

Franco Pesaresi, Comune di Ancona – Anoss

Obiettivi e contenutiNella definizione degli interventi sanitari e sociosanitari  (domiciliari, diurni e residenziali) rivolti ad anziani non autosufficienti uno snodo fondamentale a tutela degli utenti e dell’appropriatezza dei percorsi è dato da ruolo e funzione delle Unità di valutazione (variamente denominate nelle legislazioni regionali). Se da un lato le normative definiscono con sempre maggior dettaglio le loro  funzioni, allo stesso tempo si scorge una distanza tra ciò che è previsto e ciò che viene praticato. Il seminario intende riflettere sul loro ruolo e sulle condizioni e gli strumenti necessari per esercitarlo non solo in rapporto alla valutazione ma anche alla presa in carico.

Per un approfondimento dei temi trattati suggeriamo: A. Guaita, Le UVG tra benessere dell’anziano ed efficienza della rete, in “L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia” Maggioli 2009, in www.grusol.it/informazioni/31-07-09.PDF; sulla normativa delle Marche: www.grusol.it/informazioni/16-11-05.PDF

Iscrizioni ed informazioniIl seminario si svolgerà dalle 9.00 alle 13,00 (la registrazione dei partecipanti avviene tra le 8,30 e le 9.00). La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione (telefono, fax, e-mail) da effettuare entro il 18 novembre. Segreteria: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (An). Tel e fax 0731.703327. E-mail: grusol@grusol.it – www.grusol.it  Si rilascia attestato di frequenza.
Con il patrocinio di: Provincia di Ancona – Am,bito territoriale sociale 9, jesi

Forum sulla Non Autosufficienza, 9/10 NOVEMBRE 2011

Editoriale

Forum sulla Non Autosufficienza: ultimi posti disponibili!
Bologna, 9-10 novembre: il ‘sociale’ e tutti i suoi molteplici aspetti in una ‘due giorni’ di totale full immersion. Iscriviti subito!

I Workshop del Forum

Ascesa, declino o evoluzione della qualità nei servizi agli anziani?
A cura di CBA Consulting

Anziani da slegare
Affido e Domiciliarità: una proposta di legge
In collaborazione con Associazione Anziani a Casa Propria dall’Utopia alla Realtà Onlus

Assistere a casa anche quando non si può guarire: le cure palliative domiciliari
In collaborazione con ANTEA – Rete Cure Palliative

Costi&Qualità
Desideri e sogni di dirigenti e operatori pubblici e privati
A cura di Welfare Oggi – Maggioli editore, Anoss, Anaste e Ansdipp

L’Assistenza Domiciliare in Italia
In collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio

La Rete delle Cure Palliative nel Panorama Sanitario
In collaborazione con Antea – Rete Cure Palliative
Accreditato ECM

La tecnologia e la persona
Modelli a confronto per una tecnologia innovativa a favore delle persone non autosufficienti
In collaborazione con Provincia di Roma

Sociale e Sociosanitario tra informatizzazione ed integrazione. Buone pratiche e percorsi metodologici a confronto
A cura di Progetti di Impresa

Le inchieste del Forum

Come valutare la condizione economica degli anziani?
Un tema “caldo”, tra incertezze, ricorsi e difficoltà delle famiglie. Una scelta che nasce da valutazioni etiche e produce rilevanti conseguenze concrete

Politiche di Welfare

Sanità integrativa, ecco la sfida del III millennio: vivere a lungo ma con più qualità
La Fondazione Don Gnocchi, attore in prima linea del welfare nazionale, stipula da alcuni anni convenzioni con numerose assicurazioni ed intende sviluppare e consolidare accordi con fondi e società di mutuo soccorso per la gestione di innovativi pacchetti di prestazioni in ordine al problema della non autosufficienza, della domiciliarità e della bassa e media intensità di cura, oltre alle tradizionali prestazioni ambulatoriali, diagnostiche ed alle degenze riabilitative

Anziani

Casa amica notte e giorno: la sperimentazione di un sistema di domiciliarità in Provincia di Torino
Una sperimentazione di servizi a supporto della domiciliarità per anziani non autosufficienti. Gli strumenti utilizzati, i risultati conseguiti, i problemi incontrati e le prospettive


Segreteria Organizzativa
tel 0541/628784
fax 0541/628768
convegni@maggioli.it

 

www.nonautosufficienza.it

S. Cianfrone, Manuale di movimentazione del paziente: tecniche consolidate e nuove, più sicure e confortevoli – pamalteo@gmail.com – Gmail

Novità ottobre 2011
52 schede con illustrate
e descritte le migliori strategie per operatori
di RSA e altre strutture
MANUALE DI MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE
S. Cianfrone, Fisioterapista, da oltre 10 anni si occupa
di formazione di operatori
e infermieri sulla movimentazione dei carichi e l’utilizzo corretto degli ausili maggiori e minori
MANUALE DI MOVIMENTAZIONE
DEL PAZIENTE
Chiaro e di rapida e semplice consultazione, completo di 52 schede corredate di figure esplicative e di descrizione dei singoli movimenti da compiere per eseguire correttamente - con e senza l’utilizzo di attrezzature - trasferimenti, spostamenti e passaggi posturali delle persone parzialmente o totalmente dipendenti.Senza dubbi e perplessità, le tecniche consolidate e le nuove modalità, più sicure e confortevoli per sé e per il paziente, sono dettagliatamente illustrate nelle seguenti schede operative:

1.
LE ATTREZZATURE MECCANICHE
› Sollevatore passivo.
› Sollevatore attivo.
› Letto variabile in altezza.
› Telini ad alto scorrimento.
› Cintura con maniglie.
› Disco girevole.
2.
GLI SPOSTAMENTI
a) verso la testata del letto (2 tecniche),
b) verso il bordo del letto (4 tecniche),
c) in decubito laterale (3 tecniche),
d) supino-seduto sul letto (3 tecniche),
e) supino-seduto sul bordo del letto (3 tecniche),
f) seduto sul bordo del letto-supino (3 tecniche),
g) sulla carrozzina (2 tecniche).
3.
PASSAGGI POSTURALI
a) letto-barella, barella letto (2 tecniche),
b) letto-carrozzina (5 tecniche),
c) carrozzina-letto (5 tecniche),
d) seduto-seduto (5 tecniche),
d) seduto-in piedi (2 tecniche),
e) in piedi-seduto (2 tecniche).
4.
LE POSTURE
a) in carrozzina,
b) in decubito supino,
c) in decubito laterale.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in carrozzina.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in decubito supino.
› Risoluzione dei problemi più comuni nella postura in decubito laterale.

Luciana Quaia, Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte seconda) | Muoversi Insieme di Stannah

Sia pure con dolente rassegnazione, spesso nei colloqui dei familiari caregiver di malati di demenza emergono frasi come: “Non capisce ciò che gli dico”; “Non sa più prendere decisioni”; “E’ diventato pigro”; “Non sa fare più niente”.

Tali convinzioni sono determinate dalle inconfutabili manifestazioni della progressione della malattia che implica la perdita di molte capacità, fra cui costruire un ragionamento, pianificare le azioni della vita quotidiana, saper utilizzare correttamente gli oggetti più banali. Quanto basta per infantilizzare chi ci vive accanto da anni, assumendo nei suoi confronti un tono paternalistico e di costante correzione, improntato dall’impotenza di un recupero del passato.

Ma, come spiegavamo …..

l’intero articolo è qui: Relazione e comunicazione con la persona colpita da demenza (parte seconda) | Muoversi Insieme.

Vai al Primo articolo:

 


conCura – servizio che si occupa di assistenza famigliare alla persona, offrendo una risposta a tutte le esigenze legate al bisogno di cura domiciliare per anziani, persone non autosufficienti e diversamente abili, Cooperativa sociale Piccolo Principe, Milano

conCura è un servizio che si occupa di assistenza famigliare con competenza e attenzione alla persona, offrendo una risposta a tutte le esigenze legate al bisogno di cura domiciliare per anziani, persone non autosufficienti e diversamente abili.
conCura si interessa di: 
• Gestire l’incontro fra domanda-offerta attraverso un’analisi professionale delle competenze degli assistenti famigliari-badanti e del bisogno della famiglia.
• Valorizzare e perfezionare le competenze degli assistenti famigliari.
• Monitorare la qualità della relazione fra assistente famigliare, assistito e famiglia (o amministratore di sostegno), in modo da migliorare le condizioni di vita dell’assistito e aumentare il livello di soddisfazione di assistenti e famiglia, così da contenere le conflittualità e ridurre il turn over.
Sollevare la famiglia o l’amministratore di sostegno dal disbrigo delle pratiche amministrative e burocratiche

L’operatore a te dedicato da conCura, segue tutte le fasi di incontro intervenendo:
prima di presentarti un’assistente famigliare, attraverso un’accurata analisi dei tuoi bisogni e un attento lavoro di selezione per proporti personale adatto alle tue esigenze
• nel momento dell’incontro occupandosi degli aspetti amministrativi e di contratto
durante il rapporto di lavoro monitorando la relazione fra assistente famigliare e persona assistita, effettuando le sostituzioni e seguendo tutti gli aspetti burocratici e amministrativi della gestione del contratto di lavoro.

Tutto ad un prezzo equo poiché conCura è gestito da Piccolo Principe, cooperativa sociale ONLUS senza scopo di lucro.

da conCura – Homepage.


Cosa bisogna sapere sulle BADANTI, da http://www.assistere.net, Roma

vai a: Rapporti con una badante/assistente


Forum sulla non autosufficienza – Speciale Workshop – 9, 10 novembre 2011

Forum sulla non Autosufficienza

Editoriale

Gli anziani non autosufficienti
Le riforme regionali cominciate negli scorsi anni rischiano d’interrompersi, mentre l’indennità di accompagnamento diventa ancor più predominante

I Workshop del Forum

III edizione Forum sulla non autosufficienza
Cosa succede allo Stato Sociale Italiano, in un momento di crisi economica ma anche di assenza di programmi, progetti e idee per crescere?

Tecnologie al servizio dell’anziano: vivere assistito dall’ambiente (ambient assisted living)
A cura di Fondazione Don Gnocchi

La qualità dell’integrazione sociosanitaria
Contenuti, materiali e buone prassi per una raccomandazione SIQuAS-VRQ
In collaborazione con SIQuAS-VRQ (Società Italiana per la Qualità dell’Assistenza Sanitaria-VRQ)

Disabilità adulte complesse: quale presa in carico e accompagnamento?
Cittadinanza, umanizzazione e dignità nella presa in carico delle persone adulte con disabilità complesse (I sessione)
Accreditato ECM

La Rete delle Cure Palliative nel Panorama Sanitario
In collaborazione con Antea – Rete Cure Palliative
Accreditato ECM

La creazione del benessere della triade terapeutica attraverso lo yoga della risata
In collaborazione con Centro Studi Internazionale Perusini Alzheimer e Anoss (Associazione Nazionale Operatori Socio Sanitari)
Accreditato ECM

Morte, speranza, emozioni e vita
Riflessioni su come accogliere e accompagnare la persona morente alla fine della vita
Accreditato ECM

Le inchieste del Forum

Cartella sociale informatizzata: come?
Costruire una cartella sociale informatizzata ben fatta non è semplice. Ecco un elenco di suggerimenti utili e di errori da evitare

Politiche di Welfare

Anziani da slegare
Affido e Domiciliarità: una proposta di legge
In collaborazione con Associazione Anziani a Casa Propria dall’Utopia alla Realtà Onlus

Anziani

La formazione degli operatori sociosanitari educativi: idee per costruire il “possibile”
Coaching alle figure di staff e formazione delle famiglie. Lavare la persona al mattino, tagliare le unghie, preparare la tavola, per non parlare poi di forme d’aggressività fisica e verbale che intimoriscono gli operatori. L’apprendimento sperimentale, che viene proposto in questi contesti, prevede interventi a più livelli


Segreteria Organizzativa
tel 0541/628784
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convegni@maggioli.it
www.nonautosufficienza.it

L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia a cura di N.N.A (NETWORK NON AUTOSUFFICIENZA) Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento, Maggioli Editore, 2009 e 2010

L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia

a cura di N.N.A (NETWORK NON AUTOSUFFICIENZA)

Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento.

NNA (Network Non Autosufficienza) è nato – da un’idea di Cristiano Gori – per promuovere riflessioni scientifiche sull’assistenza agli anziani non autosufficienti che siano utili all’operatività.
Lo compongono anche Anna Banchero, Enrico Brizioli, Antonio Guaita, Franco Pesaresi e Marco Trabucchi. Insieme ai componenti di NNA contribuiscono al volume Francesco Barbabella, Georgia Casanova, Fabio Cembrani, Carlos Chiatti, Renato Cogno, Mirko Di Rosa, Giovanni Lamura, Maria Gabriella Melchiorre, Sergio Pasquinelli, Laura Pelliccia, Fabio Ragaini, Giselda Rusmini e Rosemarie Tidoli.


Pdf Scarica il 2° Rapporto (2010) in pdf
Pdf Scarica il 1° Rapporto (2009) in pdf

 

 

Maggioli Editore

 

Per essere sempre aggiornato sulle nostre pubblicazioni nel settore “Sociale e sanità”,
nonché sulle future edizioni del rapporto, registrati qui.


Anziani e disabili: Re-Freedom migliora i servizi innovativi per la domiciliarità

Anziani e disabili: Re-Freedom migliora i servizi innovativi per la domiciliaritą

L’iniziativa č finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia sulla base di un progetto promosso da Comune di Udine, Fondazione Snaidero e Friuli Innovazione

Leggi l’articolo

www.nonautosufficienza.it

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Forum sulla non Autosufficienza, Bologna 9-10 novembre 2011, Centro Congressi Savoia Hotel, da www.nonautosufficienza.it

La III edizione del Forum sulla non Autosufficienza, promosso dalle riviste Servizi sociali oggi e Sanità pubblica e privata edite da Maggioli editore, si svolgerà come di consueto al Centro Congressi Savoia Hotel Bologna dal 9 al 10 novembre 2011.
Il tema della non autosufficienza sarà approfondito avendo come scenario le emergenze di questo periodo: la crisi del welfare e l’uso della burocrazia e delle procedure come soluzione alla mancanza di risorse.


Le due giornate di Bologna saranno così organizzate
:

• Mercoledì 9/11 
Ore 9.00 – 12.00 Assemblea Plenaria
Ore 12.00 – 12.30 Presentazione dei workshop
Ore 14.00 – 17.30 Workshop
• Giovedì 10/11
Ore 9.00 – 13.00 Workshop
Ore 14.30 – 17.30 Workshop

I workshop si articoleranno in un’unica sessione di lavoro, con un ampio ricorso a casi e studi pratici, al cui termine sarà elaborato un documento di sintesi dei lavori. Il taglio dei workshop sarà rigorosamente pratico, con poche concessioni dottrinarie, e con interventi dai partecipanti a cui sarà fornita risposta da parte dei relatori.


I Temi

• La qualità dell’assistenza sociale e sanitaria nelle azioni, prestazioni e cure fornite dagli operatori
• I costi dei servizi, l’utilizzo delle risorse, i budget di salute, la gestione organizzativa
• Il ruolo delle associazioni profit e non profit
• Reti formali e informali, sistemi informativi e strumenti di lavoro
• La formazione degli operatori
• Assistenza domiciliare
• Residenze sanitarie assistenziali
• Centri diurni e altri servizi semiresidenziali
• Comunità alloggio, casa famiglia ed altre forme di cura residenziale attenuata

per informazioni dettagliate vai a: Forum sulla non Autosufficienza.


Famiglie, lavoro di cura e servizi , Speciale di Prospettive sociali e sanitarie n. 12/2011


Perdura l’assenza di una politica nazionale sulla non autosufficienza, e di una strategia per l’emersione del lavoro privato di cura. Mentre altri paesi europei continuano a mettere in cantiere nuovi interventi per fronteggiare l’onda demografica in arrivo e le sue pesanti conseguenze in termini di domanda di assistenza.
Da ultimo il Dilnot Report, il più importante piano inglese sulla non autosufficienza degli ultimi dieci anni: un piano lungimirante, che affronta il tema dei costi dell’assistenza per le famiglie e pone un tetto alle spese a loro carico (www.dilnotcommission.dh.gov.uk). Nessun anziano dovrebbe spendere più di 35.000 sterline, 39.000 euro, per la propria assistenza nella terza età, che sia per pagare un assistente familiare o un ricovero in residenza. Quello che ci vuole in più ce lo mette lo stato. Con prestiti vitalizi ipotecari, una pratica assai diffusa in Inghilterra e quasi sconosciuta da noi, tutelati dagli enti locali.
I costi della non autosufficienza negli anni a venire non potranno essere sostenuti solo dalle famiglie o solo dallo stato: si devono trovare equilibri, mix, delicate suddivisioni. È questo il messaggio più importante del Rapporto Dilnot. Messaggio rilevante per noi, un paese avviato ad avere future generazioni di anziani e di pensionati assai più povere di quelle di oggi. Di risorse economiche e di aiuti familiari.
Avremo sempre più bisogno di lavoro di cura, e di un’offerta accessibile, qualificata. A questo lavoro è dedicato questo numero.        s.p.

vai a indice: antePSS11
________________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it


Luciana Quaia, Anziani non autosufficienti, come gestire lo stress della cura | in Muoversi Insieme di Stannah

 

Invecchiamento della popolazione e costante aumento dell’aspettativa di vita sono ormai conoscenze diffuse: suggerimenti, consigli, indicazioni utili per mantenere un buon livello di qualità esistenziale sono stati recentemente forniti su queste pagine anche dal nostro geriatra Massimo Tanzi.
Il tempo addizionale raggiunto, purtroppo, paga però un suoprezzo: una maggior incidenza di patologie croniche e degenerative che comportano pesanti limitazioni nell’autonomia e nell’autosufficienza dell’anziano che ne viene colpito.
In un corpo sempre più fragile la necessità di ricevere cure e assistenza si fa prioritaria e questo è un bisogno che, spesso anche per lunghi periodi, trova all’interno della famiglia la risposta più immediata.

La dipendenza di una persona che invecchia rappresenta  …. continua qui: Anziani non autosufficienti, come gestire lo stress della cura | Muoversi Insieme.


impedito che un anziano, affetto da demenza senile, permettesse alla propria badante di mandarlo in rovina – Corriere di Bologna

 

L’intuito del titolare di un’agenzia immobiliare e di un parroco ha impedito che un anziano, affetto da demenza senile, permettesse alla propria badante di mandarlo in rovina. Oggi, a distanza di tre anni dalle malefatte ai danni di una persona fragile e inconsapevole, il pm Antonello Gustapane ha chiesto il giudizio immediato per la donna, una romena di 51 anni. Le accuse sono circonvenzione di incapace e sostituzione di persona.

Ne avrebbe combinate davvero tante l’imputata, dal reiterato tentativo di farsi sposare a quello di impossessarsi di tutti gli averi della vittima, il signor Eugenio, oggi 84enne. I fatti risalgono al biennio 2007-2008 e sono cessati quando gli uomini del commissariato Due Torri San Francesco sono intervenuti per impedire le nozze civili fra la romena e il nonno. Ma partiamo dal principio. Secondo gli accertamenti della polizia giudiziaria, dall’aprile 2007, quando la donna ha preso servizio presso l’abitazione dell’anziano, a Bologna, allo stesso mese dell’anno successivo, la romena Anica Stancu si sarebbe fatta consegnare numerose somme di denaro adducendo giustificazioni più o meno credibili, sulle quali l’uomo, poco lucido e inerme, non stava a questionare. Lei chiedeva, lui si recava in Carisbo e prelevava. Così per mesi. Forte del successo dei raggiri e della fiducia che, nonostante tutto, l’anziano nutriva nei suoi confronti, la badante ha provato a fare il salto di qualità convincendo la vittima a vendere un appartamento in via Pastrengo per poi farsi dare i soldi.

Ma la signora è incappata  in un agente immobiliare molto attento, e onesto, che, insospettito, ha messo in moto la macchina delle indagini

l’intero articolo qui:La badante e le nozze per raggirare il nonno – Corriere di Bologna.


G. Braidi, G. Gelmini, LA RELAZIONE COME CURA NELL’ASSISTENZA GERIATRICA

NOVITA’ MAGGIO
2011
LA RELAZIONE COME CURA NELL'ASSISTENZA GERIATRICA
› Storie ed esperienze
Considerazioni tecniche
e formative

LA RELAZIONE COME CURA NELL’ASSISTENZA GERIATRICA

“Mi piace questo libro che ho amato da subito, il suo taglio descrittivo, la leggerezza con cui vengono affrontati temi anche spinosi, associati alla serietà dei contenuti… credo in questo modello comunicativo… prende il lettore come un vero romanzo. Questo libro mi ha dato emozioni, emozioni che accomunano tutti coloro che si occupano di anziani, che hanno certo una sensibilità particolare, ma che raramente sono così bravi a tradurla in libro per donarla agli altri”. Presentazione di Alberto Cester.

Attraverso varie testimonianze, gli autori raccontano con rigore scientifico come, attraverso la giusta relazione, si riescano a raggiungere obiettivi terapeutici, riabilitativi ed assistenziali:

1.
Relazione, contatto, sorriso, buonumore: il valore aggiunto nelle strutture per anziani.

2.
La relazione come aspetto della cura e dell’assistenza geriatrica:
Stella e Gerardo.
Monica e Saverio.
Attilia e Caterina.
Daniele ed Emilia.
Ernesta e Giuditta.
Debora e Maria.

3.
La cura tramite gli affetti:
La storia.
Artisti del curare.
Potenza degli affetti.
Rifornirci.
Nel corpo curante.


Ogni storia è motivo di valutazione tecnico-formativa, la pratica sul campo è fondamentale per un confronto teorico-culturale e gli scenari operativi qui delineati mettono in luce gli aspetti e i modelli relazionali in cui sono coinvolti anziani con demenza, disturbi del comportamento, depressione, neoplasia terminale e altre condizioni tipiche dell’età e dei molti soggetti ospiti di Case Protette e RSA.

Dai racconti emerge l’efficacia del modello assistenziale geriatrico, il cui punto di partenza è la valutazione multidimensionale e che – attraverso un attento lavoro d’équipe – arriva a definire un approccio globale il cui obiettivo principale è la ricerca della miglior qualità di vita possibile in rapporto alle condizioni del soggetto.

G. Braidi, dopo aver lavorato con ruoli diversi presso i Servizi Psichiatrici di ricovero e territorio AUSL Parma e presso il Servizio Materno Infantile AUSL Reggio Emilia, da anni si occupa di consulenza e formazione presso diverse strutture pubbliche e private che si occupano di assistenza.
G. Gelmini, Direttore del Dipartimento di cure primarie del distretto delle Valli del Taro e del Ceno AUSL Parma, docente presso Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi Parma.


Secondo il rapporto Ocse serve una nuova politica che punti a sgravare le famiglie dal peso dell’assistenza. Suggeriti anche nuovi criteri per regolarizzare le badanti che tengano conto della domanda in crescita


18 MAGNel 2050 un italiano su sette avrà più di 80 anni. E la spesa per assistere i non autosufficienti potrebbe passare dal 1,7% di oggi a quasi il 4% del Pil. Secondo il rapporto Ocse serve una nuova politica che punti a sgravare le famiglie dal peso dell’assistenza. Suggeriti anche nuovi criteri per regolarizzare le badanti che tengano conto della domanda in crescita.


Oltre 2,6 mln di italiani disabili. Ricerca: La centralità della Persona in riabilitazione: nuovi modelli organizzativi e gestionali

In Italia, secondo gli ultimi dati Istat (anno 2005), le persone con disabilità che vivono in famiglia sono 2,6 milioni, pari al 4,8% della popolazione con più di 6 anni. A questi devono poi aggiungersi gli oltre 200 mila pazienti residenti presso i presidi socio-sanitari. Per comprendere in maniera adeguata la sfida che si prospetta in sanità nei prossimi anni, si deve inoltre considerare che secondo un’analisi dei dati di ricovero realizzata nel 2008 dal Ministero della Salute, è emerso che su 12.128.678 di ricoveri, ben 361.391 sono di riabilitazione, dei quali circa 295 mila in regime ordinario e circa 64 mila in regime di Day hospital.

Il tema è stato affrontato oggi in occasione della presentazione di

da: QS – Quotidiano Sanità: Governo e Parlamento – Oltre 2,6 mln di italiani disabili. Fazio: “Il paziente non può più essere abbandonato”.


P. Peruzzi, cooperativa sociale Koinè, NON AUTOSUFFICIENZA E TERRITORIO. L’innovazione nel campo dei servizi agli anziani, Maggioli editore

L’innovazione
nel campo dei servizi
agli anziani
NON AUTOSUFFICIENZA E TERRITORIO Nuovi approcci
allo sviluppo
della cooperazione sociale
e del welfare locale

NON AUTOSUFFICIENZA
E TERRITORIO

Nonostante l’ampiezza del fenomeno dell’invecchiamento della popolazione sia di tutta evidenza, si registra la tendenza a sottovalutare l’importanza della prevenzione tanto nell’area degli anziani autonomi quanto in quella della cosiddetta fragilità.

L’offerta di accudimento domestico e assistenza domiciliare è appropriata? I programmi per integrare la disponibilità di collaboratrici familiari con quella del personale sociale e sanitario sono sufficienti? E le strutture per gestire le fasi acute? Qual è il livello quantitativo e qualitativo dell’offerta residenziale?

E’ in quest’ambito che si inscrive il percorso di ricerca-azione illustrato dal presente volume: un complesso e articolato piano per approfondire la lettura dei fenomeni e delineare possibili strategie di uscita e, nel contempo, dar luogo a politiche e modelli innovativi di qualità replicabili sul territorio.

Espone fra l’altro il progetto sperimentale di una piccola residenza socio-sanitaria per persone non autosufficienti nonché le linee e le caratteristiche di una missione locale di sviluppo finalizzata ad attivare un’articolata rete di nuove residenze sociali che risponda al meglio ai bisogni della comunità e nel contempo a creare opportunità aggiuntive di lavoro regolare e qualificato nel territorio.

Utile sussidio per Enti locali ed Imprese cooperative per dar corso all’attivazione di piccole residenze sociali, il volume si presenta così organizzato:

1.
Analisi delle evidenze
› Tendenze di carattere generale.
› Una simulazione della situazione locale.
› Lettura critica dell’esistente. Rete dei servizi del territorio: • Rete delle RSA. • Economia complessiva del sistema delle RSA. • Rette sociali nelle RSA. • Quote sanitarie nelle RSA. • Classi dimensionali delle RSA e prezzi rimessi all’utenza. • Moduli specialistici (Alzheimer, motori, cure intermedie). • Rete delle Residenze Assistite (RA). • Rete dei centri diurni. • Panoramica di sintesi. • Economia dei servizi e spesa capitaria per residente.

2.
Quadro normativo regionale: una lettura critica.

3.
Politica e programmi per la popolazione anziana
› Cosa fare, dunque?
› Metodi e strumenti di lavoro.
› Alcuni percorsi progettuali: Percorso n. 1. Promuovere il benessere psicofisico e relazionale. Percorso n. 2. Prevenzione di decadimento, degrado e isolamento.Percorso n. 3. Sperimentare e modellizzare la residenzialità sociale.

4.
Un progetto di buona innovazione: la Casa di Michele
› Localizzazione e caratteristiche fisiche.
› Modello gestionale.
› Risorse umane.
› Obiettivi della gestione.
› Economia della gestione della Casa di Michele.
› Idea di qualità, monitoraggio e valutazione.
› Esiti della valutazione del primo anno di attivazione della struttura.

5.
Per una missione locale di sviluppo nei servizi agli anziani
› Analisi quantitativa della domanda potenziale.
› Logica e senso della missione locale di sviluppo.
› Caratteristiche strutturali dei nuovi servizi da attivare.
› Volume degli investimenti connesso alla realizzazione del piano.
› Modelli di gestione dei nuovi servizi.
› Volumi economici della gestione dell’azione.
› Ricadute occupazionali connesse all’attuazione dell’azione.
› Una sinergia tra imprese e territorio.

A cura di P. Peruzzi, Direttore generale di Koinè – cooperativa sociale di tipo A – per la quale svolge anche attività di progettazione, ricerca sociale e valutazione.


NON AUTOSUFFICIENZA E TERRITORIO
Maggioli Editore – Novità aprile 2011
Pagine 202 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6638.X


UN PROGETTO DI VITA PER LA NON AUTOSUFFICIENZA, Incontro con Nicola Martinelli Patrizia Lisi Ugo Albano, Venerdì 25 Febbraio 2011 Ore 20,45 Sala polivalente “Residenza Il Fontanone” Viale stradone, 7 – Faenza

SOCIETA’ COOPERATIVA DI CULTURA POPOLARE

BIBLIOTECA “ZUCCHINI” – FAENZA

A.S.P. “PRENDERSI CURA” – FAENZA

_________________________________

Venerdì 25 Febbraio 2011

Ore 20,45

Sala polivalente

“Residenza Il Fontanone”

Viale stradone, 7 – Faenza

UN PROGETTO DI VITA

PER LA NON AUTOSUFFICIENZA

LA DIGNITA’ DELLA PERSONA

SCELTE, CURE E COMPETENZE PROFESSIONALI

NEL FINE VITA

Incontro con

Nicola Martinelli

Patrizia Lisi

Ugo Albano

Autori del libro

La dignità nel morire

Ed. La Meridiana

_______________________

Per informazioni:

Società cooperativa di Cultura popolare

Tel. 0546 26060 – 347 1453029


RSA in provincia di Como: dati 2006-2010

RSA in provincia di Como: dati 2006-2010

vai a: Como-RSA 2006-2010


Massimo Tanzi, Lesioni da decubito, come curarle | Muoversi Insieme

Non sarà mai sufficiente ricordare che attraversiamo una fase temporale in cui si osserva un incremento delle patologie croniche, degenerative e invalidanti, parallelo all’incremento dell’età media della popolazione.
In questo contesto, si inseriscono le lesioni da decubito o meglio definite ferite difficili, nei cui confronti l’efficace contrasto ricopre un ruolo molto importante ai fini di un miglioramento della qualità dell’assistenza e, soprattutto, della vita.
L’insorgenza delle ferite difficili comporta risvolti negativi per la persona allettata, malata o comunque non autosufficiente, per la quale aumenta il rischio di complicanze (infezioni locali, osteomieliti, sepsi, disidratazione, anemia, squilibri idro-elettrolitici, deplezione/perdita proteica) e conseguente mortalità.

….

segue qui:

Lesioni da decubito, come curarle | Muoversi Insieme.


decreto sulla ripartizione delle risorse finanziarie assegnate al Fondo per le non autosufficienze

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto sulla ripartizione delle risorse finanziarie assegnate al Fondo per le non autosufficienze. Le Regioni avevano espresso l’intesa sul riparto nel corso della Conferenza Unificata dell’8 luglio.

Provvedimento
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Conferenze
Stato-Regioni/Unificata
Pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
Intesa sullo schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri della salute e dell’economia e delle finanze e con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche per la famiglia concernente l’utilizzazione del Fondo per le non autosufficienze per l’anno 2010
Nella seduta dell’8 luglio 2010 ha espresso l’Intesa.
Nella seduta della Conferenza Unificata dell’8 luglio 2010 è stata sancita l’Intesa.
Gazzetta Ufficiale – Serie generale n. 8 del 12.01.2011

Risorse finanziarie assegnate al Fondo per le non autosufficienze, Nella G.U. n. 8 del 12/1/2011 e’ pubblicato il decreto 4 ottobre 2010

Risorse finanziarie assegnate al Fondo per le non autosufficienze

Nella G.U. n. 8 del 12/1/2011 e’ pubblicato il decreto 4 ottobre 2010 recante: Ripartizione delle risorse finanziarie assegnate al Fondo per le non autosufficienze


Rapporto Censis: familiari-badanti, se i costi dell’assistenza sono «un affare di famiglia» – Salute24 – Il Sole 24 Ore

Il costo diretto a carico delle famiglie che assistono un malato di Alzheimerè pari a 10.627 euro all’anno, a cui possono essere sommati i circa 46.000 euro di costi indiretti, per un costo medio annuo complessivo per paziente di 56.646 euro. Sono alcuni dei dati presentati dal Censis nel suo 44esimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese, dai quali emerge, ad esempio, che sulle famiglie pesano spese per 11.250 euro all’anno per costi diretti e indiretti per ogni paziente affetto da artrite reumatoide, che salgono fino ai circa 15.000 euro all’anno di costi sociali per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica in dialisi.

Disabili, 4 milioni in Italia – Come sei legge nel rapporto “si tratta di carenze nell’offerta sanitaria e socio-assistenziale tanto più gravi quanto più si considera il significativo numero di famiglie coinvolte, ad esempio, in una situazione particolarmente grave come quella della disabilità”. La stima del Censis fa riferimento a 4,1 milioni di persone, pari al 6,7% della popolazione, definite disabili a partire da una percezione degli intervistati.

“Familiari-badanti” - Le famiglie sono chiamate in causa molto più di quanto creda, anche nell’assistenza “domestica”. Infatti, se il fenomeno delle badanti ha numeri importanti, e riguarda il 10,7% dei casi, la stragrande maggioranza dei casi rimane in carico ai caregiver in famiglia, madri, coniugi e figli.

Crisi si riflette su comportamenti - “L’andamento della spesa sanitaria privata segnala una pur lieve riduzione della sua incidenza sulla spesa totale e già lo scorso anno i comportamenti sanitari delle famiglie hanno fatto registrare un ritorno alla sponda pubblica”, continua il rapporto del Censis. Il 35,1% delle famiglie ha dichiarato di essersi rassegnate alla lunghezza delle liste d’attesa senza poter optare per la sanità privata: quota che raggiunge il 51,9% per i livelli economici bassi e il 42,8% per i ceti medio-bassi.

Il valore del volontariato – In un momento temporaneo o permanente di disagio, il volontariato rappresenta una risorsa fondamentale. Secondo una recente indagine del Censis, circa 1 italiano su 4 (il 26,2%) svolge una qualche forma di volontariato, anche informale, e si tratta soprattutto di persone adulte (il 31,1% ha tra i 30 e i 44 anni). In un terzo dei casi (33%) gli italiani offrono il proprio tempo proprio nel settore della sanità.

Giornata disabilità - “Più attenzione alle necessità quotidiane delle persone disabili, mantenere i diritti acquisiti, soprattutto quelli che riguardano l’inserimento lavorativo”, nella speranza che la Giornata Internazionale delle persone con disabilità “non resti un momento celebrativo”. A dirlo Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down (Aipd): “Le ultime finanziarie hanno ridotto le risorse complessive – ricorda Contardi -, molti Comuni sono stati costretti a ridurre i servizi socio-sanitari e l’assistenza”. Preoccupano anche i familiari delle persone con sindrome di Down i provvedimenti legislativi che rischiano di intaccare “la riserva di posti per le persone con disabilità, estendendola ad altre categorie e rischiando di penalizzare chi la disabilità ce l’ha davvero”.  Infine il capitolo scuola “che ha visto le associazioni impegnate nel chiedere il mantenimento del sostegno agli studenti disabili a livelli accettabili -conclude Contardi -, accanto agli altri bisogni, come la casa e il lavoro”.

(Aggiornato 03-12-2010)

di Cosimo Colasanto (03/12/2010)

da: Rapporto Censis: familiari-badanti, se i costi dell’assistenza sono «un affare di famiglia» – Salute24 – Il Sole 24 Ore.


Gaetano De Luca, Badanti, sportelli e servizi ad hoc per reclutarle | Muoversi Insieme

Scegliere un’assistente familiare per i propri bisogni o per quelli di un nostro familiare non costituisce un’operazione semplice. Chi cerca una badante, infatti, spesso non sa a chi rivolgersi e soprattutto non ha alcuna garanzia sulle capacità professionali e sulla qualifica di chi dovrà assumere alle proprie dipendenze.
Lo strumento più utilizzato sino a poco tempo fa è stato quindi il semplice passaparola. Si è così andata creando una situazione di grande confusione e dispersione, sicuramente lesiva degli interessi delle famiglie e delle stesse badanti

oggi il settore si trova ancora privo di una normativa nazionale di riferimento che imponga determinati requisiti finalizzati a garantire una certa qualità e adeguatezza dell’assistenza.
Per colmare questo vuoto, con lo scopo di qualificare e supportare il profilo professionale dell’assistente familiare, nonché di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro tra famiglie e lavoratrici, a livello territoriale regionale, provinciale o comunale, sono stati creati dei veri e propri albi/registri pubblici e sono stati costituiti degli appositi servizi di supporto, ovvero una rete di Sportelli ad hoc.

vai all’intero articolo qui:

Badanti, sportelli e servizi ad hoc per reclutarle | Muoversi Insieme.


Le RSA lombarde luoghi della cura per le sindromi geriatriche fra globalità e nuove specificità”, Convegno, Sabato 11 dicembre 2010 Istituto Geriatrico “P. Redaelli”

Sabato 11 dicembre 2010

Convegno

“Le RSA lombarde luoghi della cura per le sindromi geriatriche fra globalità e nuove specificità”

Istituto Geriatrico “P. Redaelli”

Sala Convegni Centro Riabilitativo

Giovanni Paolo II

Viale Caterina Da Forlì 55/57 – Milano

Presentazione

La RSA è in Lombardia una realtà geriatrica diffusa e consistente, più che in ogni altra regione italiana.

Queste strutture stanno vivendo un periodo di trasformazione da diversi punti di vista, a causa di:

  • necessità di rispondere ai cambiamenti della popolazione cui si rivolgono che è di età sempre più avanzata, con il corollario di fragilità medica e sociale che questo inevitabilmente comporta, se pensiamo che sono i 90enni la popolazione che più cresce nelle residenze
  • presenza di comorbosità e instabilità clinica che rende necessaria una attività di cura non episodica e puntuale, ma continua e con capacità di iniziativa e programmazione per il sostegno della salute dei residenti
  • grandissimo aumento delle persone con demenza, che sta ponendo problemi nuovi e inusitati alle strutture e a chi le gestisce: da una parte si interrompe il rapporto lineare fra perdita di capacità motorie e necessità assistenziali, dall’altra aumenta di importanza il “tempo di sorveglianza” rispetto al tempo di assistenza.

Inoltre vanno considerate:

  • l’introduzione di compiti del tutto nuovi per esigenze particolari, specie per le grandi città, come la cura delle persone in stato vegetativo
  • le ristrettezze economiche per cui, di fronte a maggiori necessità e bisogni, non vi è stato un corrispondente aumento dei finanziamenti.

Con questo convegno la SIGG intende iniziare una riflessione approfondita e rigorosa sui problemi posti dalla attività geriatrica nelle RSA lombarde, in ciò ponendosi anche un obiettivo di possibile alleanza fra chi ha compiti di analisi tecnico scientifica della realtà assistenziale delle residenze e chi ne ha la responsabilità gestionale istituzionale.

RELATORI

Dottor Roberto D’Angelo

Direttore Medico Istituto Geriatrico

“P.Redaelli”-Milano

Professoressa Carla Facchini

Univ. degli Studi di Milano-Bicocca – facoltà di sociologia

Professor Giorgio Annoni

Univ.degli Studi di Milano-Bicocca – Scuola di specializzazione in geriatria

Dottor Antonio Guaita

Direttore Fondazione “Golgi-Cenci”; Presidente

SIGG-Sezione Lombarda

Dottor Fabrizio Giunco

Direttore Sanitario Centro Geriatrico Polifunzionale

San Pietro – Monza

Dottoressa Mariella Zanetti

Centro Geriatrico Polifunzionale San Pietro – Monza

Dottoressa Francesca Arenare

Istituto Redaelli- Milano

Professor Marco Trabucchi

Presidente AIP ; Direttore scientifico Gruppo di Ricerca Geriatrica – Brescia

Dottor Gianbattista Guerrini

Direttore Generale esanitario Servizi residenziali e

semi residenziali per anziani – Brescia

Professor Cristiano Gori

Istituto di Ricerca Sociale; Univ. Cattolica;

London School of Economics

Professor Giovanni Ricevuti

Univ. degli Studi di Pavia -

Divisione di Geriatria – ASP – IDR S.Margherita

Dottoressa RosellaPetrali

Asessorato Famiglia e Politiche sociali, Regione

Lombardia

Cav. di Gran Croce Rodolfo Masto

Presidente A.S.P. “Golgi-Redaelli”

Dottoressa Anna Castaldo

Responsabileformazione e URP

Piccolo Cottolengo - Don Orione – Milano

Dottor Sergio Locatelli

Direttore sanitario Argento Vivo SpA.

Dottor Michele Zani

Formatore presso G.R.G. – Brescia

Dottoressa Chiara Cutaia

Nucleo Alzheimer Istituto Golgi

PROGRAMMA

Ore 8.30

Registrazione partecipanti

Ore 8.45

Saluto delle autorità

Introduzione al convegno

R. D’Angelo

Ore 9.00

La famiglia come sostegno per l’anziano

non autosufficiente all’epoca della globalizzazione e della crisi economica

C. Facchini

Ore 10.00

I nuovi ruoli per le RSA

Moderatori: G. Annoni; A. Guaita

Gli stati vegetativi

F. Giunco

M. Zanetti

RSA e Cure di Fine Vita

F. Arenare

ore 11.00

Coffee break

Ore 11.30

Tavola Rotonda

La presenza e l’evoluzione delle RSA

in Lombardia

Moderatore: M. Trabucchi

Partecipanti:

G. Guerrini -Gli ultimi 5 anni

C. Gori – Quali politiche per le RSA

G. Ricevuti – Problemi di cura sanitaria in RSA

R. Petrali – Quantità e qualità nelle RSA Lombarde

R. Masto – I problemi della gestione

Ore 13.00

Pausa Pranzo

Ore 14.00

Le Sindromi Geriatriche

Moderatori: A. Castaldo; S. Locatelli

L’incontinenza, una sindrome

paradigmatica in RSA

M. Zani

Trattamento dei disturbi del comportamento in RSA e nei  reparti Alzheimer

C. Cutaia

Ore 15.00

Conclusioni

A. Guaita

Ore 15.30

Compilazione test di apprendimento

Scheda di iscrizione al convegno

(da compilarsi in stampatello in ogni sua parte)

“Le RSA lombarde luoghi della cura per le sindromi geriatriche fra globalità e nuove specificità”

Sabato 11 dicembre 2010 ore 8,30/16,30

presso

Sala Convegni – Centro Riabilitativo Giovanni Paolo II

V.le Caterina da Forlì 55/57 – Milano

Segreteria Organizzativa:

Clara Angeleri

Istituto Golgi – Abbiategrasso

Telefono: 0294852901 (da lunedì a venerdì ore 9,00/12,30-13,30/16,30)

Fax: 0294852911 – e-mail: c.angeleri@golgiredaelli.it

Daniele Besana

Istituto Redaelli – Milano

Telefono: 0241315280 (da lunedì a venerdì ore 9,00/13,00-14,00/16,30)

Fax: 0241315299 – e-mail: d.besana@golgiredaelli.it

(ECM per Medici, Psicologi, Fisioterapisti, Infermieri) Aperto per: Assitenzi Sociali, OSS e OTA

Cognome………………………………………………………………………………………………..…………..…..…..

Nome…………………………………..………….………….…………………………………………………..…………

Qualifica…………………………………………………………………………………..…………………………………

Indirizzo ………………………………………………………….……………………………………….….. N……………

CAP…………….…….

Città…………………………………..………………………………….. Prov..…………………………..

Tel.………………………… Cell…………………..……….… E-mail …………………………….……..

Ente di appartenenza …………………………………………..…………………………………………..

L’iscrizione al Convegno è gratuita.

Data, ……………………………………                Firma ……………………………………………………

Con riferimento al D.Lgs. 196/2003, si autorizza A.S.P. “Golgi – Redaelli” al trattamento dei dati personali, per le finalità strettamente funzionali alla gestione di rapporto.  La consultazione, modifica o cancellazione dei dati potrà avvenire scrivendo a:

A.S.P. “Golgi – Redaelli”  Istituto Geriatrico “Camillo Golgi.” – Piazza Golgi 11 – 20081 Abbiategrasso

Data…………………….…………………………..         Firma…………………………………………………………………………………………………..


Rapporto sulla non autosufficienza in Italia – 2010 | Salute Internazionale

Nel mese di Luglio 2010 il Ministro Sacconi ha presentato il Rapporto sulla non autosufficienza in Italia[1], realizzato da un apposito Gruppo di lavoro.
Il Rapporto utilizza e rielabora, sul piano concettuale, i dati di precedenti indagini su tematiche affini o connesse:

  • “Rapporto Nazionale 2009 sulle Condizioni ed il Pensiero degli Anziani” (IRCCS – INRCA; Federsanità Anci 2009)[2].
  • “L’assistenza nazionale agli anziani non autosufficienti in Italia (Network Non Autosufficienti, 2009)[3].
  • “Badanti: La nuova generazione” (IRS, 2008)[4].
  • L’informazione statistica sull’assistenza agli anziani in Italia (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Luglio 2005)[5].

Lo scenario demografico italiano ed europeo, e la sua evoluzione fino al 2050, è tema ormai noto, anche se si rivela un’indispensabile premessa alle riflessioni e proposte.

Assai più istruttiva l’analisi comparata con gli altri Paesi europei e fra le regioni italiane

….

segue qui:


Il dramma delle badanti venute dall’Est Mamme che vivono lontane dai figli – Repubblica.it

Un progetto per aiutare migliaia di donne ucraine, costrette a vivere lontane dalle loro famiglie. Arrivano in Italia per curare anziani e bambini. Un progetto dell’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, per aiutarle

Madri costrette a vivere lontane dai figli. Donne che arrivano in Italia per curare anziani e bambini e che devono lasciare la propria famiglia in patria. Le immigrate ucraine che vivono in Italia sono circa 200.000 e la maggior parte di loro lavora come badante. In molte restano per anni lontane da casa. Questo “esodo” femminile ha creato un fenomeno in l’Ucraina: quello dei bambini e ragazzi lasciati senza una madre e affidati al padre o ai nonni. Un fenomeno che ormai ha assunto conseguenze drammatiche. Questo è quanto emerge dal Rapporto “Children Left Behind”, presentato a Roma dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim)


.

da: Il dramma delle badanti venute dall’Est Mamme che vivono lontane dai figli – Repubblica.it.


L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia

Rapporto promosso dall’IRCCS-INRCA
per il Network nazionale
per l’invecchiamento
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA Volume di pagine 210,
euro 15,00 nel modulo
d’ordine on line
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI
NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA

Nel contesto di intensa trasformazione dell’intero settore sociosanitario, dovuto alla contrazione delle risorse finanziarie disponibili e al progressivo aumento della domanda di servizi legato all’invecchiamento della popolazione, questo nuovo Rapporto fornisce informazioni e conoscenze specifiche sui fenomeni sottesi e sulla rete dei servizi resi al domicilio del paziente disponibili nelle diverse “Italie”.

Tutto ciò induce ad un globale ripensamento della programmazione che deve puntare allo sviluppo qualitativo dei servizi ed alla razionalizzazione dell’impiego delle risorse.

Chiaro e puntuale, il volume costituisce l’unico strumento di lavoro a disposizione degli Operatori del settore per valutare le conseguenze professionali dell’attuale situazione nel settore dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia.

La trattazione inizia dalla discussione dei più recenti dati disponibili, poi presenta un bilancio delle azioni compiute dal Governo, discute gli interventi realizzati dalle diverse Regioni e analizza la recente sanatoria delle badanti.

Segue l’approfondimento monografico sui servizi domiciliari
con le principali caratteristiche, i modelli organizzativi e la loro capacità di rispondere ai bisogni del territorio.

Questa, nel dettaglio, l’efficace struttura del Rapporto:

PARTE
PRIMA
MONITORAGGIO DELL’ASSISTENZA. IL QUADRO DELL’ITALIA:
1.
La bussola di “NNA – Network Non Autosufficienza”: lo stato dell’arte basato sui dati.
2. Le politiche nazionali.
3. La regolarizzazione delle badanti.
4. Le politiche regionali.

PARTE
SECONDA
IL PUNTO SUI SERVIZI DOMICILIARI:
5.
Le cure domiciliari: caratteristiche e condizioni di successo.
6. Dove va la realtà italiana.
7. I bisogni e le risposte.
8. I servizi domiciliari tra reti informali e assistenti familiari.
9. Italia ed Europa a confronto.


A cura di NNA – Network Non Autosufficienza,
promuove riflessioni scientifiche sull’assistenza agli anziani non autosufficienti che siano utili all’operatività.

Per ricevere subito
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA
Maggioli Editore – Novità novembre 2010
Pagine 210

L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2009 a cura di N.N.A (Network Non Autosufficienza). Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento, in http://e-ms.cilea.it

Banchero, A.Bianchetti, A.Brizioli, E.Casanova, G.Gori, C.Guaita, A.Lamura, G.Pasquinelli, S.Pesaresi, F.Principi, A.Rusmini, G.Trabucchi, M. (2009L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2009 a cura di N.N.A (Network Non Autosufficienza). Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento. Report.

Testo completo disponibile in:
PDF (L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2009 a cura di N.N.A (Network Non Autosufficienza). Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento) – Richiede Adobe Acrobat Reader o un visualizzatore alternativo di PDF.

Abstract

Esistono in Italia numerose pubblicazioni sui bisogni delle persone anziane non autosufficienti ma sinora non era mai stato preparato un rapporto annuale riguardante l’assistenza fornita. Nasce adesso il Rapporto annuale N.N.A (Network Non Autosufficienza), che vuole offrire un quadro conoscitivo sullo stato di politiche e interventi nel nostro paese, e proporre linee di miglioramento.
La prima parte presenta il monitoraggio dell’assistenza, in tutti i suoi elementi fondamentali: i servizi domiciliari, i servizi residenziali, i contributi monetari, il sostegno al lavoro privato di cura. Per ognuno si esaminano lo sviluppo storico, il quadro nazionale, i principali modelli regionali e il confronto con l’Europa.
La seconda parte affronta alcuni tra i temi oggi più controversi. Si discutono gli aspetti positivi e le criticità del federalismo, la ricerca dell’equilibrio tra tensioni finanziarie ed esigenze di qualità nelle strutture residenziali, i vari modelli d’intervento rivolti all’Alzheimer e le diverse declinazioni operative dell’Unità di Valutazione Geriatrica, per concludere con una mappa del dibattito.
Si dà così vita ad uno strumento capace di analizzare – in modo puntuale e chiaro – la realtà dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia.

Parole chiave: Valutazione dei bisogni, Needs assessment, Assistenza agli anziani, Elderly care, Uso dei servizi, Health care utilisation, Assistenza residenziale, Residential care, Reti sociali, Social Networks, Welfare

e-ms Archivio aperto di documenti per la Medicina Sociale – L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2009 a cura di N.N.A (Network Non Autosufficienza). Rapporto promosso dall’IRCCS – INCRA per l’Agenzia nazionale per l’invecchiamento.


“Rapporto sulla non autosufficienza in Italia 2010” di Zaira Bassetti

“Rapporto sulla non autosufficienza in Italia 2010” di Zaira Bassetti – pag. 6

in: Associazione Nuovo Welfare.


ASSISTENZA A DOMICILIO E RSA: quali risposte agli anziani non autosufficienti?, Convegno del Sindacato Pensionati Cgil Como, auditorium Don Guanella via T. Grossi 18, 21 ottobre ore 9,20-13,30

Programma

Il   sistema delle Residenze Sanitarie Assistenziali, come modo prevalente di rispondere alla non autosufficienza degli anziani, sta entrando in difficoltà: crescita dei costi nella gestione delle strutture, mancato adeguamento della quota sanitaria, difficoltà delle famiglie a sostenere le rette, problemi di insolvibilità che si scaricano sui Comuni.

Occorre     nell’interesse primario    degli anziani, ma anche nell’interesse delle RSA e di tutte le istituzioni, trovare un nuovo equilibrio.

Il grado di non autosufficienza degli anziani ricoverati e i bisogni di personalizzazione richiedono un adeguato finanziamento pubblico e richiedono di affrontare in modo equo e sostenibile i temi della responsabilità e della compartecipazione dei ricoverati e delle loro famiglie.

Ma soprattutto va potenziata una risposta integrata nel territorio e una più estesa e qualificata assistenza domiciliare.

ore 9.20 Le RSA nel comasco e la risposta nel territorio alla non autosufficienza degli anziani

Amleto Luraghi

Segretario generale Spi Como

ore 9.50      Le prospettive del sistema regionale

per la non autosufficienza

Gambarelli Giuseppe

Dipartimento negoziazione Spi Lombardia

ore 10.10 Qualità del sistema RSA nel comasco e attività dei CeAD

Dott. Marco Orsenigo

UOS Anziani/Disabili ASL di Como

ore 10.30 pausa caffè

ore 10.40 dibattito

sono previsti interventi di responsabili RSA, PdZ, assistenti sociali, Auser, Fp Cgil, esperti, etc.

ore 12.30 intervento Dott.ssa Isabella Cerofolini Responsabile UOC Fragilità ASL di Como

ore 13.00 conclusioni di Claudio Dossi Segretario Spi Lombardia

ore 13.30 buffet