“Una questione di vite e di morte. Veglia per Eluana Englaro”, monologo di Luca Redaelli
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Testamento biologico 2 Commenti »“Una questione di vite e di morte. Veglia per Eluana Englaro”, monologo di Luca Redaelli
Testamento biologico: scheda di portaldiritto.com
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Testamento biologico 1 Commento »La medicalizzazione della vita, Autori e curatoriAntonio Maturo , Peter Conrad ContributiGiovanni Bertin, Laura M. Carpenter, Wendy Christiaens, Adele E. Clarke, Rossella Ghigi, Paolo P. Guzzo, Allan V. Horwitz, Donald W. Light, Lia Lombardi, Linda Lombi, Marco Marzano, Andy Miah, Luca Mori, Joshua Murray, Janet K. Shim, Stefano Tomelleri, Edwin van Teijlingen, Jerome C. Wakefield, FrancoAngeli 2009
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Bioetica e Biopolitica, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Politica sanitaria, Salute e Malattia 1 Commento »In molti paesi ricchi, in special modo gli Stati Uniti, si assiste ad una crescente medicalizzazione della vita quotidiana. Alcune condizioni umane, una volta assunte come normali, ora sono considerate patologiche. Inoltre, in molti Paesi occidentali, si registra un incredibile aumento dei disturbi mentali (quali l’ansia sociale, l’ADHD, la depressione, il disturbo bipolare) che induce sospetti circa i criteri diagnostici adottati. Ci sono anche le malattie “oggettive”: i livelli al di sopra dei quali le persone vengono diagnosticate a rischio di ipertensione e colesterolo sono stati abbassati. Per questo, aumentano i “pre-malati” (medicalizzazione della prevenzione). Va inoltre menzionato come parte del complesso biomedico abbia spostato la propria attenzione dalla cura all’ottimizzazione. La possibilità di intervenire a livello genetico, inoltre, contribuisce ad offuscare i confini tra normale e patologico.
Questo volume vuole rispondere, in termini sociologici, ai principali interrogativi che emergono dalla crescente medicalizzazione della vita.
Antonio Maturo, ricercatore, insegna Sociologia della salute presso la Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” dell’Università di Bologna. Per i nostri tipi ha recentemente pubblicato Sociologia della malattia (2007) e (con C. Cipolla, a cura di ) Scienze sociali e salute nel XXI secolo (2008). È stato titolare dell’insegnamento di Medical Sociology presso la Brown University e Visiting Scientist presso Harvard e New York University. Ha tenuto conferenze presso Boston University, Umeå Universiteit, Katholieke Universiteit Leuven e altre.
Peter Conrad è Harry Coplan, Professor of Social Sciences alla Brandeis University. È stato direttore del Dipartimento di Sociologia per nove anni ed è attualmente il direttore del progetto interdisciplinare “Health: Science, Society and Policy”. Autore di oltre cento articoli scientifici e nove libri, tra cui il premiato Deviance and Medicalization: From Badness to Sickness (conJoseph W. Schneider), e il più recente The Medicalization of Society (2007) – entrambi editi da Johns Hopkins.U.P.
Donald W. Light, Editoriale
Antonio Maturo, Peter Conrad, Introduzione
Saggi
Antonio Maturo, I mutevoli confini della medicalizzazione: prospettive e dilemmi del miglioramento umano
Peter Conrad, Le mutevoli spinte della medicalizzazione
Allan V. Horwitz, Jerome C. Wakefield, La medicalizzazione della tristezza: come la psichiatria ha trasformato una semplice emozione in un disturbo mentale
Rossella Ghigi, La medicalizzazione della bruttezza
Luca Mori, Al centro della vita. La medicalizzazione della società secondo Michel Foucault
Confronti
Antonio Maturo, Medicalizzazione, moltiplicazione delle malattie e miglioramento umano
Esperienze
Wendy Christiaens, Edwin van Teijlingen, Quattro significati della medicalizzazione: il caso del parto
Laura M. Carpenter, Demedicalizzazione e rimedicalizzazione della circoncisione maschile in Gran Bretagna e Stati Uniti
Lia Lombardi, La medicalizzazione della riproduzione umana: il corpo e il genere
Joshua Murray, La pubblicità per i farmaci con obbligo di prescrizione in un contesto globale: un confronto tra la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti
Prospettive internazionali
Adele E. Clarke, Janet K. Shim, Medicalizzazione e biomedicalizzazione rivisitate: tecno-scienze e trasformazioni di salute, malattia e biomedicine
Commenti
Marco Marzano, Vecchi concetti e nuovi paradigmi: la biomedicalizzazione in Italia
Andy Miah, Medicalizzazione, biomedicalizzazione oppure biotecnolocizzazione? Capitale bioculturale e nuovo ordine sociale
Adele E. Clarke, Janet K. Shim, Una replica a Marco Marzano e Andy Miah
Note
Linda Lombi, I giovani e le droghe nelle ricerche Eurobarometro: un’inversione di rotta?
P. Paolo Guzzo, La giuri-medicalizzazione come inter-mentalité in Tarde
Giovanni Bertin, Il cambiamento dei sistemi di welfare nella società post moderna.
da La medicalizzazione della vita.
Bioetica, cosa ne pensano gli italiani, indagine dell’Eurispes, da Famiglia cristiana
Pubblicato: 14 febbraio 2012 Filed under: Bioetica e Biopolitica Lascia un commento »Bioetica, cosa ne pensano gli italiani
Famiglia Cristiana
Eutanasia, aborto, fecondazione artificiale, pillola abortiva, testamento
biologico… Un’indagine dell’Eurispes mettea a nudo come ci poniamo di
fronte a questi temi “caldi”.
<http://www.famigliacristiana.it/famiglia/news/articolo/bioetica-cosa-ne-pensano-gli-italiani_130212120939.aspx>
FECONDAZIONE ASSISTITA: Ogni anno 15mila coppie all’estero
Pubblicato: 11 gennaio 2012 Filed under: PMA Procr Med Ass Lascia un commento »Sono almeno 15 mila le coppie protagoniste ogni anno dei cosiddetti viaggi della speranza e si
recano all`estero per accedere alle tecniche di fecondazione assistita. I dati emergono da uno
studio dell`associazione “Donne e qualità della vita. Hanno in media tra i 30 e i 40 anni di età, sono in maggioranza sposate (80%) e danno vita al cosiddetto turismo riproduttivo …..
segue qui: FECONDAZIONE ASSISTITA: Ogni anno 15mila coppie all’estero.
Commemorazione di Piergiorgio Welby in occasione del quinto anniversario della sua morte | RadioRadicale.it
Pubblicato: 22 dicembre 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »La morte di Piergiorgio Welby è avvenuta il 20 dicembre 2006.
Nel corso della conferenza stampa viene presentato il progetto artistico “Ora sulla mia vita decido io! Per il diritto al testamento biologico” con il contributo degli artisti che hanno voluto onorare la memoria della battaglia di Piero per l’eutanasia legale e il diritto a una morte “opportuna”
Vai all’ AUDIO Welby2011
Il nuovo testamento biologico in Italia secondo il disegno di legge approvato alla Camera
Pubblicato: 23 novembre 2011 Filed under: Testamento biologico 2 Commenti »… E’ utile riassumere i punti salienti del disegno di legge:
1) Le dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) non sono vincolanti per i medici ed escludono la possibilità di sospendere nutrizione ed idratazione al paziente, salvo in casi terminali.
2) Le dichiarazioni anticipate di trattamento sarebbero applicabili solo qualora il paziente dimostrasse un’accertata assenza di attività cerebrale.
Il testo legislativo si compone di otto articoli. ….
SEGUE QUI: Il nuovo testamento biologico in Italia secondo il disegno di legge approvato alla Camera.
I portatori di malattie genetiche non potranno fare ricorso alla fecondazione assistita. A stabilirlo sono le nuove linee guida sulla legge 40 inviate dal Ministero della Salute al Consiglio Superiore di Sanita’
Pubblicato: 16 novembre 2011 Filed under: PMA Procr Med Ass Lascia un commento »I portatori di malattie genetiche non potranno fare ricorso alla fecondazione assistita. A stabilirlo sono le nuove linee guida sulla legge 40 inviate dal Ministero della Salute al Consiglio Superiore di Sanita’ per un parere obbligatorio. Il documento aggiorna quello emanato tre anni fa dall’allora ministro Turco.
Nel documento si mantiene il divieto del ricorso alla fecondazione assistita per i portatori di malattie genetiche, malgrado le sentenze dei tribunali di Bologna, Salerno e Firenze.
L’uso delle tecniche è concesso a chi è infertile ma anche a chi è fertile se portatore di malattie infettive come Hiv, Hbv e Hcv.
Fra le novità delle nuove linee guida vi sono l’eliminazione dell’obbligo di avere un unico e contemporaneo impianto di embrioni, comunque non superiori a tre, come stabilito dalla sentenza 151/2009 della Corte Costituzionale; la norma che riguarda gli embrioni abbandonati, per i quali non è più previsto il trasferimento nella biobanca di Milano, il veto alla diagnosi preimpianto che negli ultimi anni era stato sdoganato dalla Corte Costituzionale e da diversi tribunali.
intera scheda qui: Fecondazione, esclusi i portatori di malattie genetiche.
Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto, intervista di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme
Pubblicato: 8 novembre 2011 Filed under: Bioetica e Biopolitica, Cicalini Alessandra, Muoversi Insieme Stannah, Vita/Morte Lascia un commento »In una società priva del senso del limite, la morte è un evento accidentale, difficile da metabolizzare. A dirlo, è Luigi Valera, psicologo-psicoterapeuta consigliere nazionale dellaSocietà italiana di psiconcologia (in sigla, SIPO), socio fondatore nonché membro del Comitato scientifico della Vidas, l’associazione nata in Lombardia nel 1982 con il principale scopo di dare una mano alle famiglie ad affrontare in maniera consapevole la malattia e la sofferenza. “Inizialmente eravamo un movimento filosofico-culturale – racconta Valera – animato da un nucleo di volontari e da alcune crocerossine che si affiancavano ai medici ospedalieri per combattere l’isolamento del malato terminale”.
segue qui: Luigi Valera e la “giusta” visione del lutto | Muoversi Insieme.
IL TEMPO DEL MORIRE, di M. Roncaglia, R. Biancat, L. Bidogia, F. Bordin, M. Martucci, Maggioli editore
Pubblicato: 8 novembre 2011 Filed under: Bioetica e Biopolitica, LIBRI NEWS, Maggioli editore, Salute e Malattia, Vita/Morte Lascia un commento »
| IL TEMPO DEL MORIRE Morte, speranza, emozioni, vita Riflessioni su come accogliere e accompagnare la persona morente alla fine della vita |
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“Sono ormai numerosi i libri che affrontano con finalità cliniche, narrative, esperienziali o pedagogiche le vicende della fase finale della vita. Questa opera a più mani aggiunge agli aspetti più informativi e formativi l’apporto vivido e partecipato degli operatori che con il finire della vita si misurano quotidianamente. Lo schema di trattazione assai opportunamente distingue, dopo una visione di quadro, i setting assistenziali della fase terminale della vita dando a ciascuno di essi (hospice, casa, ospedale, residenza sanitaria assistita) una precisa connotazione, e mette a fuoco le peculiarità, le risorse, i problemi che malati, famiglie e operatori si trovano ad affrontare in questi diversi luoghi. Al di là dell’aspetto puramente logistico, infatti, la scelta o la necessità di un setting piuttosto che un altro, sottintende una condizione esistenziale e una rete di rapporti, presente o assente, che connota fortemente non solo i bisogni di assistenza ma anche le reazioni e i sentimenti degli operatori che si confrontano con scenari assai diversi e con aspettative a volte contraddittorie da parte di malati e famiglie. Saper ricondurre queste diverse situazioni a una omogeneità di risposta non certo come stereotipo assistenziale, ma come livello di qualità e di attenzione, è certamente un obiettivo fondamentale. Leggere questo libro rappresenta dunque, sia per i lettori “laici” sia per chi è coinvolto quale operatore nel campo delle cure palliative, un’utile palestra per confrontarsi a più livelli, grazie anche alla varietà dei contributi, con quanto di preoccupante e problematico ma anche di rassicurante e costruttivo attraversa il movimento delle cure palliative e offre una mano (non solo metaforica) a chi affronta l’ultimo tempo della vita, perché non si perda nella disperazione, ma sappia costruire un senso anche a una stagione tanto difficile. Solo in questo modo le cure palliative potranno presentarsi come sostegno e rimedio efficace e portatore di cambiamento nella medicina ma, soprattutto, nella vita di tutti.”Prefazione di Giovanni Zaninetta. Questa la struttura dell’opera:
M. Roncaglia, R. Biancat, L. Bidogia, F. Bordin, M. Martucci.
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Paolo Ferrario, “Istituzioni di servizio e malattie terminali”, relazione al convegno “OSPEDALE E TERRITORIO VERSO LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA ED ASSISTENZIALE: tra Governance e fiducia”, 11 novembre, dalle ore 9 alle 13,30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Scienze della Formazione in Piazzale S. Agostino 2 a Bergamo | POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI
Pubblicato: 27 ottobre 2011 Filed under: Bioetica e Biopolitica, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Cure palliative, Dispense didattiche, Ferrario Paolo, Saggi e Articoli Lascia un commento »Paolo Ferrario, “Istituzioni di servizio e malattie terminali”
relazione al
convegno “OSPEDALE E TERRITORIO VERSO LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA ED ASSISTENZIALE: tra Governance e fiducia”, 11 novembre, dalle ore 9 alle 13,30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Scienze della Formazione in Piazzale S. Agostino 2 a Bergamo
Pubblicato: 27 ottobre 2011 Filed under: Bergamo, Bioetica e Biopolitica, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Cure palliative 2 Commenti »
L’11 novembre, dalle ore 9 alle 13,30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Scienze della Formazione in Piazzale S. Agostino 2 a Bergamo, si terra’ il convegno “OSPEDALE E TERRITORIO VERSO LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA ED ASSISTENZIALE: tra Governance e fiducia”.
Il convegno è organizzato da Associazione Cure Palliative, Universita’ degli Studi di Bergamo, USC Cure Palliative Hospice di Bergamo e Dipartimento Interazienda Provinciale Oncologico (DIPO).
Questo convegno si inserisce fra le iniziative della ”XII Giornata Nazionale contro la sofferenza inutile della persona inguaribile” promossa dalla Federazione Cure Palliative.
Per iscriversi compilare la scheda di iscrizione che si trova nel pieghevole allegato oppure inviare una email a segreteria@associazionecurepalliative.it
bozza del PROGRAMMA
Ore 9,00-9,30 Saluto delle autorità
Ore 9,30-9,45 Dr. Arnaldo Minetti, “Introduzione”
Ore 9,45-10,00 Prof. Ivo Lizzola, “Apertura dei lavori”
Ore 10,00-10,15 Dr. Luca Moroni, “Le cure palliative e la legge38, l’occasione di un welfare del territorio.”
Ore 10,15-10,45 Dr Paolo Ferrario, “Istituzioni di servizio e malattie terminali”
Ore 10,45-11,00 Dr Marco Zanchi
……….
Ore 11,00-11,15 Pausa Lavori
Ore 11,15-11,30 Prof. Roberto Labianca
…………
Ore 11,30-11,45 Dr Emilio Pozzi, “Rapporto fiduciario e gestione integrata”
Ore 11,45-12,00 Dr Antonio Brucato, Dr Michele Fortis, “Il progetto SE.RE.NA nel secondo anno di attività: breve dialogo su reciproca formazione, criticità e nuove prospettive”
Ore 12,00-12,15 Dr Simeone Liguori, “Ruolo della USC Cure Palliative nel rapporto tra Ospedale e Territorio”
Ore 12,15-12,30 Dr Marco Pesenti, “Lo spazio della domanda”
Ore 12,30-12,45 Dr Claudio Bulla, “Curare e prendersi cura del malato oncologico al termine della vita”
Ore 12,45-13,00 Dr Benigno Carrara, “Erogazione delle cure palliative domiciliari sul territorio della Provincia di Bergamo: luci ed ombre”
Ore 13,00-13,15 Dssa Aurora Minetti, Sig.ra Mariagrazia Capello, Presentazione del nuovo Vademecum “Orientarsi nel percorso della malattia”
Ore 13,15-13,30 Prof. Stefano Tomelleri, “Conclusioni”
RELATORI
Brucato Antonio – Direttore Medico della USC Medicina Interna OORR di Bergamo
Bulla Claudio – Medico di assistenza primaria
Capello Mariagrazia – …………….
Carrara Benigno – Coordinatore Sistema Cure Domiciliari ASL della provincia di Bergamo
Ferrario Paolo – Docente a contratto di politiche sociali presso l’Università di Milano Bicocca
Fortis Michele – Dirigente Medico della USC Cure Palliative – Terapia del Dolore – Hospice OORR di Bergamo
Labianca Roberto – Direttore, Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico – DIPO
Liguori Simeone – Medico della USC Cure Palliative – Terapia del Dolore – Hospice OORR di Bergamo
Lizzola Ivo – Preside, facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Bergamo
Minetti Arnaldo – Presidente Associazione Cure Palliative – ONLUS
Minetti Aurora – Dottore di ricerca e assegnista di ricerca c/o Università degli Studi di Bergamo
Moroni Luca – Presidente Federazione Cure Palliative – FCP
Pesenti Marco – Psicologo, Psicoterapeura USSD Psicologia Clinica OORR Bergamo.
Pozzi Emilio – Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bergamo
Tomelleri Stefano – Docente di Sociologia Generale, Facoltà di Scienze della Formazione c/o Università degli Studi di Bergamo
Zanchi Marco – Dottorando di ricerca c/o Università degli Studi di Bergamo
Claudio Magris … e anche la logica non si sente troppo bene di g.giossi
Pubblicato: 26 ottobre 2011 Filed under: Bioetica e Biopolitica, Culture, Culture politiche, italiani, Storia d'Italia Lascia un commento »Claudio Magris … e anche la logica non si sente troppo bene
Livelli di guardia (Garzanti) in uscita in questi giorni raccoglie una serie di riflessioni pubblicate sul Corriere della Sera da Claudio Magris tra il 2006 e il 2011. Sono pezzi dedicati alla Costituzione italiana e alla sua messa in discussione, alla laicità e al rapporto con la Chiesa cattolica, fino ai grandi fatti di cronaca che hanno diviso il paese come il caso Englaro e la vicenda di Welby. Un libro ricco e indignato che libera dagli stretti confini dell’attualità e aiuta a riflettere sul cambiamento di un mondo che oggi più che mai ha bisogno di profondità e di memoria per non perdere l’equilibrio.
Claudio Magris prende così spunto dall’attualità per darle il respiro del tempo storico: una distanza necessaria per degli scritti che sono sì figli dell’indignazione, ma che non tradiscono il bisogno di una riflessione che vada oltre l’angusto…
Paolo Becchi Il testamento biologico Sui limiti delle «Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento» In Appendice disegno di legge con emendamenti
Pubblicato: 24 ottobre 2011 Filed under: Bioetica e Biopolitica, LIBRI NEWS, Testamento biologico Lascia un commento »Paolo Becchi
Il testamento biologico
Sui limiti delle «Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento»
In Appendice disegno di legge con emendamenti
DESCRIZIONE: Queste pagine fotografano lo stato attuale della discussione sul cosiddetto testamento biologico, esaminando la proposta di legge «Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento», riportato in Appendice. Ci si sofferma in particolare su tre nodi fondamentali: il momento in cui le dichiarazioni anticipate di trattamento assumono rilievo; il limite entro il quale sono vincolanti; il problema di idratazione e alimentazione artificiali. Per ciascuno di questi punti la soluzione adottata appare insoddisfacente e l’autore, con un’analisi puntuale del testo, ne spiega il motivo di fondo: se la disciplina dovesse rimanere questa, le dichiarazioni sarebbero meramente orientative e comporterebbero una forte limitazione della libertà di autodeterminazione dei singoli. Andando oltre questo rilievo critico, si offrono qui concrete proposte per migliorare il disegno di legge.
COMMENTO: A partire dalla controversa legge sul testamento biologico una proposta innovativa che può trovare consensi sia tra i laici che tra i cattolici.
PAOLO BECCHI insegna Filosofia pratica e Bioetica all’Università degli Studi di Genova. Tra le sue pubblicazioni, presso Morcelliana: Morte cerebrale e trapianto di organi(2008); Il principio dignità umana (2009); Hans Jonas. Un profilo (2010); ha curato, di Jonas, Morire dopo Harvard (2009).
COLLANA: Il Pellicano Rosso n. 139
ANNO: 2011
PAGINE: 120
CODICE ISBN: 978-88-372-2558-2
Legge 40 sul banco della corte di Giustizia Europea
Pubblicato: 14 luglio 2011 Filed under: PMA Procr Med Ass Lascia un commento »|
Ancora un nuovo capitolo giudiziario per la legge italiana sulla fecondazione assistita. A occuparsene questa volta sarà la Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo sulla base di un ricorso presentato da una coppia italiana contro la legge 40 del 2004. Leggi l’articolo. La campagna di Cittadinanzattiva “Uno più uno fa tre“ |
Relazione PMA. Aumentano del 10% le gravidanze assistite: 2 italiani su 100 nascono così
Pubblicato: 28 giugno 2011 Filed under: PMA Procr Med Ass Lascia un commento »
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Biotestamento in discussione alla Camera
Pubblicato: 28 giugno 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »
27 GIU - L’assemblea di Montecitorio da domani inizierà la discussione, con votazione, sul progetto di legge Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento. È possibile che l’esame vada avanti per tutta la settimana.
delibera della Regione Veneto che permette anche alle donne di 50 anni di età di sottoporsi alla fecondazione assistita in regime di servizio pubblico
Pubblicato: 21 giugno 2011 Filed under: PMA Procr Med Ass, Veneto Lascia un commento »La Società italiana di ostetricia e ginecologia (Sigo) e la Società Italiana Ospedaliera Sterilità (Sios) criticano la delibera della Regione Veneto che permette anche alle donne di 50 anni di età di sottoporsi alla fecondazione assistita in regime di servizio pubblico
Linee di indirizzo per l’assistenza alle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza
Pubblicato: 7 giugno 2011 Filed under: Bioetica e Biopolitica, Salute e Malattia, Vita/Morte Lascia un commento »
Nella G.U. n. 126 del 1/6/2011 la Conferenza Unificata ha pubblicato l’accordo 5 maggio 2011 recante: Accordo, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali sul documento «Linee di indirizzo per l’assistenza alle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza»
Biotestamento. Eurispes: calano i favorevoli ad una legge
Pubblicato: 17 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »…
rispetto all’anno precedente coloro che si dicono favorevoli al testamento biologico sono diventati il 77,2%, facendo registrare un calo del 4,2%, mentre sono aumentati al 14,2%, il 3,3% in più nel giro di un anno, coloro che si schierano contro la sua istituzione a mezzo di un’apposita legge”.
Dunque il campione intervistato, ovvero 1.532 cittadini tra fine 2010 e inizio 2011, fa registrare un calo nel gradimento di un testo sul testamento biologico.
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vai a: QS – Quotidiano Sanità: cronache – Biotestamento. Eurispes: calano i favorevoli ad una legge.
Maria Antonietta Farina Coscioni (dei radicali Italiani): ” E’ una legge contro il testamento biologico stesso, perché le volontà del dichiarante posso essere disattese”
Pubblicato: 11 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »Maria Antonietta Farina Coscioni (dei radicali Italiani eletta nelle liste del Pd), boccia senza mezzi termini la legge: “E’ una legge contro il testamento biologico stesso, perché le volontà del dichiarante posso essere disattese. Vogliamo una legge che dica semplicemente che una persona è libera, per il proprio fine vita, di disporre della propria volontà”.
Linee guida sugli Stati Vegetativi all’ordine del giorno della Conferenza Unificata
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico, Vita/Morte Lascia un commento »Un sistema integrato, che costruisca un percorso di “dimissione protetta” riducendo al minimo, per quanto consentito dalle condizioni cliniche del paziente, la permanenza nei reparti di rianimazione e intensivi e favorisca al più presto il trasferimento negli ambienti più adeguati a fornire ai pazienti un’assistenza più attenta agli aspetti funzionali e riabilitativi e al benessere delle loro famiglie. Questi gli obiettivi delle Linee guida sugli Stati Vegetativi all’ordine del giorno della Conferenza Unificata
BIOETICA COME STORIA A CURA DI LUCETTA SCARAFFIA Edizioni Lindau, LaFolla.it
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: LIBRI NEWS, Testamento biologico Lascia un commento »Come cambia il modo di affrontare le questioni bioetiche nel tempo? Nel nuovo illuminante saggio curato da Lucetta Scaraffia, Andrea Possieri, Lorenza Gattamorta, Giulia Galeotti, Francesco Tanzilli e Emanuele Colombo discutono i mutamenti di orientamento dell’opinione pubblica (e della sinistra) rispetto a temi come l’aborto, la contraccezione, la procreazione assistita, il controllo delle nascite, la disabilità, e dimostrano come le grandi questioni bioetiche che il progresso delle tecnoscienze ci impone di affrontare, abbiano in realtà profonde radici nel nostro passato, più o meno recente. «Tra gli anni Settanta e gli anni Novanta il Partito comunista italiano ha modificato radicalmente il proprio modo di guardare alle questioni morali connesse con la vita umana. Un giovane storico, Andrea Possieri, già autore di un eccellente lavoro sugli ultimi anni del PCI, ha ora studiato come è avvenuto, passo dopo passo, questo Cambiamento di senso comune sui temi bioetici.» Paolo Mieli, «Corriere della sera», 3 maggio 2011
le Edizioni Lindau hanno l’onore di presentare
BIOETICA COME STORIA
A CURA DI LUCETTA SCARAFFIA
Edizioni Lindau | «I Leoni» | pp. 247 | euro 23 | ISBN 978887180719-5| 2011
DAL 5 MAGGIO IN LIBRERIA
Chiedersi quando e come si sono prospettati per la prima volta temi tanto attuali quali l e politiche di controllo delle nascite, il dibattito filosofico sull’animazione dei corpi, il ricorso all’eutanasia, il rapporto con l’handicap… ci aiuta a comprendere come stiamo cambiando, a quali pressioni sia sottoposta la nostra facoltà di decisione etica e, soprattutto, in quale direzione agiscano su di noi le pressioni mediatiche e culturali. Perché in realtà, anche affrontando nuovissime questioni bioetiche, ci portiamo dietro il fardello del passato che influenza sempre, a volte anche pesantemente, le nostre decisioni.
Questa lettura storica dei problemi bioetici ci pone innanzi tutto di fronte a un effetto che si ripete, quello che Jacques Ellul ne Il sistema tecnico ha chiamato «slittamento morale», cioè la tendenza, tipica delle società tecnologiche, ad accettare in modo acritico le innovazioni tecniche, anche se, alla nascita, sono state oggetto di condanna generale. Dopo un certo lasso di tempo, in genere cinque o dieci anni, la novità sembra divenuta inevitabile e la spinta a essere moderni fa il resto inducendoci ad accettarla, anche se le riserve non sono sciolte.
Vi è poi la tendenza a fare della scienza un’ideologia, forse l’unica sopravvissuta, e quindi ad affidare alla tecnica il compito di creare nuovi valori, una nuova etica del comportamento. Il progressismo etico, l’entusiasmo per le tecnoscienze, ogni tecnologia che sembri confermare e rafforzare le libertà si sono infatti rivelati utili per riempire il vuoto ideologico con cui si è trovata improvvisamente a fare i conti la sinistra, e sono quindi stati accolti con favore dalle stesse persone che fino a poco tempo prima li guardavano con diffidenza.
I saggi qui raccolti tentano un percorso di taglio divulgativo, aperto anche al lettore non specialista. È una scelta di metodo, che rimanda alle singole ricerche svolte da ciascun ricercatore. Se il testo presenta un apparato ridotto, quindi, lo si deve alla volontà di cercare una via media tra studi rigorosi e una forma di scrittura più scorrevole. Questo volume vuol essere un’agile introduzione, che solleciti ad approfondire e comprendere la materia in modo appropriato, nello spirito di altre iniziative già svolte.
Certamente le lettura di questi saggi può contribuire a costruire una nuova consapevolezza delle questioni bioetiche, a renderle più comprensibili ai non addetti ai lavori, e soprattutto a far capire che non sono problemi da demandare agli «esperti», cioè agli scienziati, ma che possiamo e dobbiamo affrontarli tutti. La scienza, infatti, non è un’etica e non basta che una scoperta sia superficialmente attraente per renderla moralmente accettabile o raccomandabile; serve una profonda riflessione in proposito, che non può non affondare le radici anche nel nostro passato.
Lucetta Scaraffia (Torino 1948) insegna storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata soprattutto di storia delle donne e di storia del cristianesimo, con particolare attenzione alla religiosità femminile. La sua opera più recente è Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia, con M. Pelaja, Laterza, 2008. È membro del Comitato nazionale di bioetica. Insieme con monsignor Timothy Verdon e Andrea Gianni fa parte del direttivo dell’associazione Imago Veritatis. L’arte come via spirituale, che ha organizzato la mostra presso la reggia di Venaria Reale (Torino) Il Volto e il corpo di Cristo. Collabora con «L’Osservatore Romano», «Il Foglio», «Il Sole24ore», «Il Riformista» e con diverse riviste.
I ricercatori coinvolti fanno infatti parte di un’unità di ricerca finanziata dal CUC (Centro universitario cattolico), cui vanno i ringraziamenti di tutti i partecipanti. Emanuele Colombo insegna Storia della Chiesa alla DePaul University, Chicago. Giulia Galeotti collabora con il Dipartimento di Studi storici dell’Università di Roma «La Sapienza». Lorenza Gattamorta è ricercatrice di Sociologia dei processi culturali presso l’Università di Bologna. Andrea Possieri collabora con il Dipartimento di Scienze storiche dell’Università degli Studi di Perugia. Francesco Tanzilli collabora con il Dipartimento di Storia dell’economia, della società e di scienze del territorio «Mario Romani» presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
da: LaFolla.it – “Bioetica come storia”.
Testamento biologico: la Lega lascierà libertà di coscienza
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Testamento biologico Lascia un commento »Rondini (Lnp): “E’ una buona legge. Ma la Lega lascierà libertà di coscienza” 09 MAG – Dopo le opinioni di Livia Turco, Domenico Di Virgilio, Antonio Palagiano e Pierfrancesco Dauri, ecco il parere di Marco Rondini della Lega che ritiene la legge sul testamento biologico il “frutto di una buona mediazione”, in grado di interpretare le diverse istanze in campo per la tutela la v ita e il contrasto all’accanimento terapeutico. Per questo “la Lega prenderà una posizione favorevole al provvedimento ma non verrà imposta una linea ai singoli parlamentari”. Leggi… |
Bioetica, Giulia Bongiorno, esponente di Fli e presidente della commissione Giustizia della Camera: ”Il ddl alla Camera è una legge contro volontà individuale” – Adnkronos Edicola
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »Il ddl sul testamento biologico approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera “è una legge contro la volontà dell’individuo, una legge che finge di voler regolare il testamento biologico per, in verità, svuotarlo di ogni contenuto”. Lo scrive Giulia Bongiorno, esponente di Fli e presidente della commissione Giustizia della Camera, in un intervento su ‘La Repubblica’, nel quale non risparmia critiche al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto recentemente in difesa del provvedimento.
“L’urgenza con cui invoca l’approvazione della legge – scongiurare il pericolo che ancora una volta i giudici usurpino il Parlamento – è rivelatrice: il suo convincimento, alimentato da vicende personali, secondo cui la magistratura abuserebbe sistematicamente dei propri poteri, gli impedisce di porsi dinanzi a una materia controversa e delicata con la serenita’ necessaria”.
“Quella liberta’ invocata sistematicamente dal premier, talora persino a sproposito, stride non poco – insiste Bongiorno – con la sua scelta di sostenere una legge che la nega nel momento più drammatico della vita umana”.
Nel merito, “la questione su cui a mio avviso dovremmo interrogarci -spiega la presidente della commissione Giustizia della Camera, è: per chi deve effettuare una scelta di fine-vita, essere sottoposto ad alimentazione o a idratazione artificiale oppure a cure mediche in senso stretto fa davvero differenza? In entrambi i casi, bisognerebbe avere il diritto di opporre un rifiuto”.
DA: Bioetica, Bongiorno: ”Il ddl alla Camera è una legge contro volontà individuale” – Adnkronos Edicola.
Testamento biologico, Camera.it – Documenti, al 20 aprile 2011
Pubblicato: 9 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »
Testamento biologico
Il testamento biologico
Sui temi riconducibili alla generale categoria della bioetica, ed in particolare su quelli concernenti la fine della vita e il “diritto a morire con dignità”, si è sviluppato, negli ultimi anni nel nostro Paese, un intenso dibattito dottrinario e giurisprudenziale che non ha lasciato indifferente il legislatore. Il dibattito è fondato sul riconoscimento del diritto alla salute, di cui all’articolo 32 della Costituzione, quale diritto fondamentale e del principio del consenso informato quale presupposto di ogni trattamento sanitario. Peraltro, il principio del consenso informato viene sancito anche dalla Convenzione di Oviedo – ratificata dalla legge n. 145 del 28 marzo 2001 -, dal codice di deontologia medica e da specifiche disposizioni normative.
Si fa riferimento, da un lato, al ricorso agli analgesici per alleviare il dolore e, più in generale, alle cure palliative, dall’altro al rifiuto o alla sospensione di trattamenti eccezionali, che non hanno più valore di terapia. Particolari problemi sorgono inoltre quando il paziente non sia più in grado di esprimere la propria volontà e di opporsi a determinati trattamenti.
Nell’ottobre 2008 il Senato ha avviato l’esame, concluso, in prima lettura, il 26 marzo 2010, del testo unificato di varie proposte di legge (A.S. 10 ed abb.) recante disposizioni sul consenso informato e sulle dichiarazioni anticipate di trattamento. Nel corso del dibattito parlamentare non sono mancate prese di posizione varie e contrastanti tra i diversi schieramenti politici e anche all’interno degli stessi, frutto di differenti concezioni etiche e giuridiche.
Il provvedimento è stato esaminato, in sede referente, dalla XII Commissione affari sociali della Camera che ne ha concluso l’esame, con la votazione del mandato al relatore, il 1° marzo scorso. Conclusa la fase della discussione, nella quale sono intervenuti molti deputati, e terminato lo svolgimento di audizioni informali di associazioni ed esperti del settore, la XII Commissione ha adottato, come testo base per il seguito dell’esame, il testo della proposta di legge n. 2350, approvata dal Senato, che ha subito varie modifiche a seguito dell’approvazione di emendamenti. Il provvedimento, sul quale l’Assemblea della Camera ha svolto la discussione generale il 7 e il 9 marzo scorso, e che è ora all’esame della medesima Assemblea per la votazione degli emendamenti, sancisce preliminarmente i principi della tutela della vita umana e della dignità della persona, del divieto dell’eutanasia e dell’accanimento terapeutico, e del consenso informato quale presupposto di ogni trattamento sanitario. Provvede quindi alla disciplina, con una norma di carattere generale, del consenso informato, sempre revocabile e preceduto da una corretta informazione medica, e delinea le caratteristiche e i principi essenziali della dichiarazione anticipata di trattamento. Tale dichiarazione consiste nella manifestazione di volontà, con determinate formalità, con cui il dichiarante si esprime in merito ai trattamenti sanitari in previsione di un’eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere, espressa prima dell’insorgere della condizione di incapacità. Tuttavia, dall’oggetto di tale dichiarazione, vengono escluse l’alimentazione e idratazione, che devono essere mantenute fino al terminedella vita, salvo che non risultino più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche del corpo. Viene inoltre sancita la non obbligatorietà, per il medico, delle dichiarazioni anticipate, la cui validità è fissata a cinque anni, e stabilita la piena revocabilità, rinnovabilità e modificabilità di esse. Viene poi qualificata come livello essenziale di assistenza l’assistenza ai soggetti in stato vegetativo. E’ rimessa al Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza stato-regioni, la definizione di linee guida i n tale ambito cui si conformano le regioni. Vengono poi disciplinati il ruolo del fiduciario e del medico ed è infine stabilita l’istituzione di un Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento nell’ambito di un archivio unico nazionale informatico.
Dossier pubblicati
- Consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento – AA.C. 2350, 625, 784, 1280, 1597, 1606, 1764-bis, 1840, 1876, 1968-bis, 2038 e 2124
- Consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento – AA.C. 2350, 625, 784, 1280, 1597, 1606, 1764-bis, 1840, 1876, 1968-bis, 2038 e 2124 – Elementi per l’istruttoria legislativa
- Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticpate di trattamento – A.C. 2350 – Elementi per la valutazione degli aspetti di legittimità costituzionale (23/05/2010)
- C.2350 (Nuovo testo) – Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento. Approvato dal Senato (22/09/2010)
- (AC. 2350 E ABB. – NUOVO TESTO) – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALLEANZA TERAPEUTICA, DI CONSENSO INFORMATO E DI DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATAMENTO (15/12/2010)
da: Camera.it – Documenti – Temi dell’Attività parlamentare.
Testamento biologico: “Se proprio una legge si ritiene necessaria, che almeno sia equilibrata e in linea con quanto dice la Costituzione”, Pierfrancesco Dauri, Responsabile sanità di Futuro e libertà
Pubblicato: 6 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »Pierfrancesco Dauri, Responsabile sanità di Futuro e libertà, che da medico afferma “Se proprio una legge si ritiene necessaria, che almeno sia equilibrata e in linea con quanto dice la Costituzione” perchè altrimenti “rischia di essere non solo inefficace ma addirittura di creare pi ù problemi di quelli che abbiamo avuto finora”. Leggi.
LaMiaScelta’, il network dedicato al testamento biologico – Peace Reporter – Esteri – Virgilio Notizie
Pubblicato: 6 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »archivio virtuale che raccoglie testimonianze e riflessioni degli utenti sulla dichiarazione anticipata di trattamento – Al via il progetto “LaMiaScelta.it“, il network del testamento biologico che da oggi è attivo on line. Si tratta di un archivio virtuale che raccoglie le volontà degli utenti in merito alle terapie e ai trattamenti sanitari che intendono o meno accettare nell’eventualità in cui dovessero trovarsi nell’incapacità di comunicare. Testimonianze che verranno rese mediante video, foto o testi, accanto a una serie di spunti e riflessioni sul tema in questione. Scopo dell’iniziativa è quello di focalizzare nuovamente l’attenzione della comunità sociale su una tematica – quella della dichiarazione anticipata di trattamento – che in Italia manca ancora oggi di una normativa precisa. Si tratta dunque di un invito al confronto e di un tentativo di sensibilizzazione, fermo restando che i contenuti caricati dagli utenti non sostituiscono le dichiarazioni di trattamento anticipate né gli opportuni adempimenti di legge. Promotore del progetto è Holly Water, una giovane agenzia specializzata nella comunicazione non convenzionale. “Le nuove forme di relazioni istituzionali passano dalla rete – spiega il direttore creativo, Chiara Sansoni – e siamo sicuri che un network di utenti consapevoli costituirà un gruppo di pressione anche più forte dei tradizionali strumenti di lobby”.
Fondazione Socialità e Ricerche – Newsletter n. 3-2011
Pubblicato: 5 aprile 2011 Filed under: Anziani, Bioetica e Biopolitica Lascia un commento »Marina Welby, IL TESTAMENTO BIOLOGICO ALL’ITALIANA E’ INCOSTITUZIONALE | Destra Blog
Pubblicato: 23 marzo 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Testamento biologico Lascia un commento »
Legge sul testamento biologico: perché non posso decidere come voler essere curata?
Il testamento biologico, o meglio le disposizioni anticipate sui trattamenti sanitari, consiste semplicemente nelle dichiarazioni che io faccio oggi per un eventuale momento futuro in cui non sarò più in grado di poter esprimere al medico che mi deve curare la mia volontà su quello che può o non può fare sul mio corpo. Anche fare o non fare queste dichiarazioni è, ovviamente, lasciato alla libera scelta di ognuno.
In pratica si tratta di un prolungamento del consenso o dissenso informato.
Mi spiego: se vado dal medico non accetto un trattamento senza conoscerne gli effetti; il medico è obbligato a informarmi sulla diagnosi, le terapie, le controindicazioni. Normalmente è la persona interessata ad accettare o rifiutare delle terapie.
Come si sa su questa materia è all’esame del Parlamento un disegno di legge della maggioranza che è già stato esaminato e approvato dal Senato e, adesso, purtroppo peggiorato, deve essere discusso e votato alla Camera dei Deputati.
È utile citare il primo articolo del disegno di legge: “La presente legge, tenendo conto dei principi di cui agli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione: a) riconosce e tutela la vita umana,…. b) riconosce e garantisce la dignità di ogni persona….. e) riconosce che nessun trattamento sanitario può essere attivato…. f) garantisce che …..il medico debba astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati,…..”
Ricordo che, nell’art. 2 la nostra Costituzione riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo; nell’art. 3 si afferma la pari dignità sociale e l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge; nell’art. 13 è garantita l’inviolabilità della libertà personale; nell’art. 32 si garantisce la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo, ma anche la necessità di una legge per obbligare a un determinato trattamento sanitario con il limite assoluto del rispetto della dignità umana.
Mi soffermo sull’art. 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione,…., di condizioni personali e sociali”).
In verità il disegno di legge non rispetta questo principio. Infatti, quando il medico ritiene giusto intervenire su di te con una qualsiasi terapia che lui ritenga giusta, le tue disposizioni scritte e firmate hanno meno valore che se tu fossi cosciente e potresti rifiutare, e non c’è opposizione del fiduciario o opinione di collegio medico che tenga: il medico deve solamente annotare sulla cartella clinica il motivo per cui è intervenuto su di te.
Un esempio concreto: se un malato di SLA che ha rifiutato la tracheotomia per iscritto, si risveglia tracheostomizzato per una vita (che lui avverte come tortura continua), con chi se la deve prendere?
Ecco il punto fondamentale: anche una persona che perde le sue capacità fisiche o mentali conserva il suo pieno valore e la sua dignità di essere umano e deve essere rispettato nella sua volontà.
Assecondare un malato nella sua scelta e accompagnarlo con umanità non significa per un medico essere esecutore burocratico di un ordine, ma può essere di sicuro traghettatore di un navigante al suo porto. Perché spesso morire può essere l’unica speranza di star bene per una persona.
Questo disegno di legge è stato redatto appositamente come rivincita sulla sentenza della Cassazione che aveva avuto come conseguenza la possibilità di morire per Eluana Englaro, dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano a favore del distacco del sondino naso gastrico.
Il Governo insieme ai suoi seguaci videro in questa sentenza una usurpazione di potere, una invasione di campo. Perciò in questo progetto di legge all’art. 3, comma 5 si scomoda perfino la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, (New York, 13 dicembre 2006), secondo la quale ”alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, devono essere mantenute fino al termine della vita, ad eccezione del caso in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento.”
Si parla di scienza e tecnica che forniscono la nutrizione artificiale: può essere un sondino naso gastrico o una peg che si posiziona con un atto chirurgico, ma può essere anche una sacca che viene collegata con una flebo a una vena centrale. La nutrizione e idratazione artificiale vengono spacciate per sostegno vitale e non si dice che sono trattamenti sanitari.
Anche la ventilazione forzata è sostegno vitale ed anche trattamento sanitario; e anche la dialisi lo è. In rianimazione qualsiasi tipo di trattamento è sostegno vitale.
Fino a quando sono capace di comunicare con il medico, io posso rifiutare la NIA (Nutrizione e Idratazione Artificiale), nel momento che perdo coscienza questo non vale più, il sondino di Stato mi è assicurato. Gli articoli 3 e 32 della nostra Costituzione sono collegati per quello che riguarda sia la volontà attuale che quella anticipata perché è l’articolo 3 che conferma la mia pari dignità umana sia che io mi trovi in stato di coscienza che in stato di incoscienza. Questa futura legge calpesta un mio diritto sacrosanto e la Costituzione stessa. E per questo la NIA è considerata sostegno vitale, non trattamento sanitario, checché ne dicano tutte le società internazionali sul carattere sanitario della nutrizione artificiale.
Lo scopo della legge proposta dovrebbe essere, secondo qualcuno fra i favorevoli alla promulgazione, impedire altre sentenze simili a quelle emesse per Eluana Englaro. Io temo, invece, che provocherà migliaia di denunce e sentenze.
Il testo è pieno di contraddizioni e sottolinea varie volte che si vuole proibire l’eutanasia. Per questo si citano due volte gli articoli del codice penale 575, 579 e 580. Citando questi articoli, secondo me, si vogliono classificare come eutanasia, le desistenze terapeutiche che abitualmente vengono praticate, sia su richiesta dei pazienti, sia su richiesta dei loro parenti, sia per decisione dei medici, per troncare altre sofferenze. L’eutanasia nel nostro paese non è un crimine. Lo si vuole istituire?
Mi sto domandando il motivo di questa invasività nel nostro vivere. Perché non posso decidere io come voler essere curata anche quando non sarò più capace di intendere e di volere? Ma i parlamentari, i nostri legislatori non hanno avuto il dubbio sulla costituzionalità di questa proposta di legge? Spero che le radio, le televisioni, i giornali si attivino per dare le giuste informazioni ai cittadini in modo che possano giudicare.
Chiedo ai parlamentari di non fare una legge per affermare una visione etica, ma costituzionale, fruibile da tutti coloro che ne sentono il bisogno.
Serve una legge semplice. Non si imponga la propria morale, la propria coscienza a noi cittadini. Per i nostri errori rispondiamo noi.
Se tu pensi che io sbaglio e pensi che io stia meglio con la tua correzione, non mi rendi felice e tu non sei giusto. Rimani al posto tuo e lasciami felice!
di Mina Welby
IL TESTAMENTO BIOLOGICO ALL’ITALIANA E’ INCOSTITUZIONALE | Destra Blog.
Alessandra Cicalini, Pietro Scarnera e l’addio al padre… a fumetti – Blog di Stannah | Muoversi Insieme
Pubblicato: 11 marzo 2011 Filed under: Bioetica e Biopolitica, Cicalini Alessandra, Fumetti Satira, Muoversi Insieme Stannah, Vita/Morte 1 Commento »Quando si perde qualcuno per sempre, il tempo del lutto può durare più o meno a lungo. Di sicuro, cambiano i modi per rielaborare la perdita, ma se per caso siamo capaci di esprimerci in modo creativo, utilizzare il talento personale per raccontare il nostro doloroso vissuto potrebbe essere utile anche agli altri. È probabile che abbia provato una sensazione similePietro Scarnera, disegnatore di origine torinese nato nel 1979, nell’ascoltare le reazioni dei lettori al suoDiario di un addio, incentrato sugli ultimi cinque anni di vita del padre
l’intero articolo qui:
Pietro Scarnera e l’addio al padre… a fumetti – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.
Ernesto Galli Della Loggia, Confini della Volontà – Corriere della Sera
Pubblicato: 1 marzo 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Testamento biologico Lascia un commento »…
Ciò vale se egli è in stato di coscienza, se è in grado d’intendere e di volere. Ma che accade se non lo è più? Se il grado avanzato di una malattia che lo ha colpito, o un incidente improvviso, lo rendono per l’appunto incapace d’intendere e di volere? La legge sotto esame in questi giorni alla Camera stabilisce che allora egli perda in sostanza il diritto surricordato e che alla sua volontà, prima così solennemente garantita, si sostituisca invece quella del medico.
Il progetto di legge di cui stiamo parlando decreta questa perdita di diritto nel momento in cui stabilisce che sì, io posso affidare le mie volontà in materia di «attivazione o non attivazione di trattamenti sanitari» a una cosiddetta «dichiarazione anticipata di trattamento» contenente perfino «la rinuncia ad ogni o ad alcune forme particolari di trattamento sanitario in quanto di carattere sproporzionato o sperimentale» (dunque solo in questo caso?), e posso, sì, egualmente, nominare un «fiduciario» che mi rappresenti quando non dovessi essere più cosciente. Stabilisce anche, però, che nel primo caso la mia dichiarazione non ha alcun valore vincolante ma solo un valore di «orientamento»; e stabilisce altresì, in un emendamento al testo iniziale, che anche nel secondo caso se sorge un contrasto tra il parere del mio «fiduciario» e quello del medico è il parere di quest’ultimo che ha la meglio. La mia volontà, insomma, è solo un «orientamento», ma di fatto io sono nelle mani di ciò che decide il medico.
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da: I Confini della Volontà – Corriere della Sera.




