“Una questione di vite e di morte. Veglia per Eluana Englaro”, monologo di Luca Redaelli
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Testamento biologico 2 Commenti »“Una questione di vite e di morte. Veglia per Eluana Englaro”, monologo di Luca Redaelli
Testamento biologico: scheda di portaldiritto.com
Pubblicato: 22 febbraio 2012 Filed under: Testamento biologico 1 Commento »Commemorazione di Piergiorgio Welby in occasione del quinto anniversario della sua morte | RadioRadicale.it
Pubblicato: 22 dicembre 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »La morte di Piergiorgio Welby è avvenuta il 20 dicembre 2006.
Nel corso della conferenza stampa viene presentato il progetto artistico “Ora sulla mia vita decido io! Per il diritto al testamento biologico” con il contributo degli artisti che hanno voluto onorare la memoria della battaglia di Piero per l’eutanasia legale e il diritto a una morte “opportuna”
Vai all’ AUDIO Welby2011
Il nuovo testamento biologico in Italia secondo il disegno di legge approvato alla Camera
Pubblicato: 23 novembre 2011 Filed under: Testamento biologico 2 Commenti »… E’ utile riassumere i punti salienti del disegno di legge:
1) Le dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) non sono vincolanti per i medici ed escludono la possibilità di sospendere nutrizione ed idratazione al paziente, salvo in casi terminali.
2) Le dichiarazioni anticipate di trattamento sarebbero applicabili solo qualora il paziente dimostrasse un’accertata assenza di attività cerebrale.
Il testo legislativo si compone di otto articoli. ….
SEGUE QUI: Il nuovo testamento biologico in Italia secondo il disegno di legge approvato alla Camera.
Paolo Becchi Il testamento biologico Sui limiti delle «Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento» In Appendice disegno di legge con emendamenti
Pubblicato: 24 ottobre 2011 Filed under: Bioetica e Biopolitica, LIBRI NEWS, Testamento biologico Lascia un commento »Paolo Becchi
Il testamento biologico
Sui limiti delle «Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento»
In Appendice disegno di legge con emendamenti
DESCRIZIONE: Queste pagine fotografano lo stato attuale della discussione sul cosiddetto testamento biologico, esaminando la proposta di legge «Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento», riportato in Appendice. Ci si sofferma in particolare su tre nodi fondamentali: il momento in cui le dichiarazioni anticipate di trattamento assumono rilievo; il limite entro il quale sono vincolanti; il problema di idratazione e alimentazione artificiali. Per ciascuno di questi punti la soluzione adottata appare insoddisfacente e l’autore, con un’analisi puntuale del testo, ne spiega il motivo di fondo: se la disciplina dovesse rimanere questa, le dichiarazioni sarebbero meramente orientative e comporterebbero una forte limitazione della libertà di autodeterminazione dei singoli. Andando oltre questo rilievo critico, si offrono qui concrete proposte per migliorare il disegno di legge.
COMMENTO: A partire dalla controversa legge sul testamento biologico una proposta innovativa che può trovare consensi sia tra i laici che tra i cattolici.
PAOLO BECCHI insegna Filosofia pratica e Bioetica all’Università degli Studi di Genova. Tra le sue pubblicazioni, presso Morcelliana: Morte cerebrale e trapianto di organi(2008); Il principio dignità umana (2009); Hans Jonas. Un profilo (2010); ha curato, di Jonas, Morire dopo Harvard (2009).
COLLANA: Il Pellicano Rosso n. 139
ANNO: 2011
PAGINE: 120
CODICE ISBN: 978-88-372-2558-2
Biotestamento in discussione alla Camera
Pubblicato: 28 giugno 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »
27 GIU - L’assemblea di Montecitorio da domani inizierà la discussione, con votazione, sul progetto di legge Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento. È possibile che l’esame vada avanti per tutta la settimana.
Biotestamento. Eurispes: calano i favorevoli ad una legge
Pubblicato: 17 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »…
rispetto all’anno precedente coloro che si dicono favorevoli al testamento biologico sono diventati il 77,2%, facendo registrare un calo del 4,2%, mentre sono aumentati al 14,2%, il 3,3% in più nel giro di un anno, coloro che si schierano contro la sua istituzione a mezzo di un’apposita legge”.
Dunque il campione intervistato, ovvero 1.532 cittadini tra fine 2010 e inizio 2011, fa registrare un calo nel gradimento di un testo sul testamento biologico.
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vai a: QS – Quotidiano Sanità: cronache – Biotestamento. Eurispes: calano i favorevoli ad una legge.
Maria Antonietta Farina Coscioni (dei radicali Italiani): ” E’ una legge contro il testamento biologico stesso, perché le volontà del dichiarante posso essere disattese”
Pubblicato: 11 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »Maria Antonietta Farina Coscioni (dei radicali Italiani eletta nelle liste del Pd), boccia senza mezzi termini la legge: “E’ una legge contro il testamento biologico stesso, perché le volontà del dichiarante posso essere disattese. Vogliamo una legge che dica semplicemente che una persona è libera, per il proprio fine vita, di disporre della propria volontà”.
Linee guida sugli Stati Vegetativi all’ordine del giorno della Conferenza Unificata
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico, Vita/Morte Lascia un commento »Un sistema integrato, che costruisca un percorso di “dimissione protetta” riducendo al minimo, per quanto consentito dalle condizioni cliniche del paziente, la permanenza nei reparti di rianimazione e intensivi e favorisca al più presto il trasferimento negli ambienti più adeguati a fornire ai pazienti un’assistenza più attenta agli aspetti funzionali e riabilitativi e al benessere delle loro famiglie. Questi gli obiettivi delle Linee guida sugli Stati Vegetativi all’ordine del giorno della Conferenza Unificata
BIOETICA COME STORIA A CURA DI LUCETTA SCARAFFIA Edizioni Lindau, LaFolla.it
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: LIBRI NEWS, Testamento biologico Lascia un commento »Come cambia il modo di affrontare le questioni bioetiche nel tempo? Nel nuovo illuminante saggio curato da Lucetta Scaraffia, Andrea Possieri, Lorenza Gattamorta, Giulia Galeotti, Francesco Tanzilli e Emanuele Colombo discutono i mutamenti di orientamento dell’opinione pubblica (e della sinistra) rispetto a temi come l’aborto, la contraccezione, la procreazione assistita, il controllo delle nascite, la disabilità, e dimostrano come le grandi questioni bioetiche che il progresso delle tecnoscienze ci impone di affrontare, abbiano in realtà profonde radici nel nostro passato, più o meno recente. «Tra gli anni Settanta e gli anni Novanta il Partito comunista italiano ha modificato radicalmente il proprio modo di guardare alle questioni morali connesse con la vita umana. Un giovane storico, Andrea Possieri, già autore di un eccellente lavoro sugli ultimi anni del PCI, ha ora studiato come è avvenuto, passo dopo passo, questo Cambiamento di senso comune sui temi bioetici.» Paolo Mieli, «Corriere della sera», 3 maggio 2011
le Edizioni Lindau hanno l’onore di presentare
BIOETICA COME STORIA
A CURA DI LUCETTA SCARAFFIA
Edizioni Lindau | «I Leoni» | pp. 247 | euro 23 | ISBN 978887180719-5| 2011
DAL 5 MAGGIO IN LIBRERIA
Chiedersi quando e come si sono prospettati per la prima volta temi tanto attuali quali l e politiche di controllo delle nascite, il dibattito filosofico sull’animazione dei corpi, il ricorso all’eutanasia, il rapporto con l’handicap… ci aiuta a comprendere come stiamo cambiando, a quali pressioni sia sottoposta la nostra facoltà di decisione etica e, soprattutto, in quale direzione agiscano su di noi le pressioni mediatiche e culturali. Perché in realtà, anche affrontando nuovissime questioni bioetiche, ci portiamo dietro il fardello del passato che influenza sempre, a volte anche pesantemente, le nostre decisioni.
Questa lettura storica dei problemi bioetici ci pone innanzi tutto di fronte a un effetto che si ripete, quello che Jacques Ellul ne Il sistema tecnico ha chiamato «slittamento morale», cioè la tendenza, tipica delle società tecnologiche, ad accettare in modo acritico le innovazioni tecniche, anche se, alla nascita, sono state oggetto di condanna generale. Dopo un certo lasso di tempo, in genere cinque o dieci anni, la novità sembra divenuta inevitabile e la spinta a essere moderni fa il resto inducendoci ad accettarla, anche se le riserve non sono sciolte.
Vi è poi la tendenza a fare della scienza un’ideologia, forse l’unica sopravvissuta, e quindi ad affidare alla tecnica il compito di creare nuovi valori, una nuova etica del comportamento. Il progressismo etico, l’entusiasmo per le tecnoscienze, ogni tecnologia che sembri confermare e rafforzare le libertà si sono infatti rivelati utili per riempire il vuoto ideologico con cui si è trovata improvvisamente a fare i conti la sinistra, e sono quindi stati accolti con favore dalle stesse persone che fino a poco tempo prima li guardavano con diffidenza.
I saggi qui raccolti tentano un percorso di taglio divulgativo, aperto anche al lettore non specialista. È una scelta di metodo, che rimanda alle singole ricerche svolte da ciascun ricercatore. Se il testo presenta un apparato ridotto, quindi, lo si deve alla volontà di cercare una via media tra studi rigorosi e una forma di scrittura più scorrevole. Questo volume vuol essere un’agile introduzione, che solleciti ad approfondire e comprendere la materia in modo appropriato, nello spirito di altre iniziative già svolte.
Certamente le lettura di questi saggi può contribuire a costruire una nuova consapevolezza delle questioni bioetiche, a renderle più comprensibili ai non addetti ai lavori, e soprattutto a far capire che non sono problemi da demandare agli «esperti», cioè agli scienziati, ma che possiamo e dobbiamo affrontarli tutti. La scienza, infatti, non è un’etica e non basta che una scoperta sia superficialmente attraente per renderla moralmente accettabile o raccomandabile; serve una profonda riflessione in proposito, che non può non affondare le radici anche nel nostro passato.
Lucetta Scaraffia (Torino 1948) insegna storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata soprattutto di storia delle donne e di storia del cristianesimo, con particolare attenzione alla religiosità femminile. La sua opera più recente è Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia, con M. Pelaja, Laterza, 2008. È membro del Comitato nazionale di bioetica. Insieme con monsignor Timothy Verdon e Andrea Gianni fa parte del direttivo dell’associazione Imago Veritatis. L’arte come via spirituale, che ha organizzato la mostra presso la reggia di Venaria Reale (Torino) Il Volto e il corpo di Cristo. Collabora con «L’Osservatore Romano», «Il Foglio», «Il Sole24ore», «Il Riformista» e con diverse riviste.
I ricercatori coinvolti fanno infatti parte di un’unità di ricerca finanziata dal CUC (Centro universitario cattolico), cui vanno i ringraziamenti di tutti i partecipanti. Emanuele Colombo insegna Storia della Chiesa alla DePaul University, Chicago. Giulia Galeotti collabora con il Dipartimento di Studi storici dell’Università di Roma «La Sapienza». Lorenza Gattamorta è ricercatrice di Sociologia dei processi culturali presso l’Università di Bologna. Andrea Possieri collabora con il Dipartimento di Scienze storiche dell’Università degli Studi di Perugia. Francesco Tanzilli collabora con il Dipartimento di Storia dell’economia, della società e di scienze del territorio «Mario Romani» presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano.
da: LaFolla.it – “Bioetica come storia”.
Testamento biologico: la Lega lascierà libertà di coscienza
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Testamento biologico Lascia un commento »Rondini (Lnp): “E’ una buona legge. Ma la Lega lascierà libertà di coscienza” 09 MAG – Dopo le opinioni di Livia Turco, Domenico Di Virgilio, Antonio Palagiano e Pierfrancesco Dauri, ecco il parere di Marco Rondini della Lega che ritiene la legge sul testamento biologico il “frutto di una buona mediazione”, in grado di interpretare le diverse istanze in campo per la tutela la v ita e il contrasto all’accanimento terapeutico. Per questo “la Lega prenderà una posizione favorevole al provvedimento ma non verrà imposta una linea ai singoli parlamentari”. Leggi… |
Bioetica, Giulia Bongiorno, esponente di Fli e presidente della commissione Giustizia della Camera: ”Il ddl alla Camera è una legge contro volontà individuale” – Adnkronos Edicola
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »Il ddl sul testamento biologico approvato dal Senato e ora in discussione alla Camera “è una legge contro la volontà dell’individuo, una legge che finge di voler regolare il testamento biologico per, in verità, svuotarlo di ogni contenuto”. Lo scrive Giulia Bongiorno, esponente di Fli e presidente della commissione Giustizia della Camera, in un intervento su ‘La Repubblica’, nel quale non risparmia critiche al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto recentemente in difesa del provvedimento.
“L’urgenza con cui invoca l’approvazione della legge – scongiurare il pericolo che ancora una volta i giudici usurpino il Parlamento – è rivelatrice: il suo convincimento, alimentato da vicende personali, secondo cui la magistratura abuserebbe sistematicamente dei propri poteri, gli impedisce di porsi dinanzi a una materia controversa e delicata con la serenita’ necessaria”.
“Quella liberta’ invocata sistematicamente dal premier, talora persino a sproposito, stride non poco – insiste Bongiorno – con la sua scelta di sostenere una legge che la nega nel momento più drammatico della vita umana”.
Nel merito, “la questione su cui a mio avviso dovremmo interrogarci -spiega la presidente della commissione Giustizia della Camera, è: per chi deve effettuare una scelta di fine-vita, essere sottoposto ad alimentazione o a idratazione artificiale oppure a cure mediche in senso stretto fa davvero differenza? In entrambi i casi, bisognerebbe avere il diritto di opporre un rifiuto”.
DA: Bioetica, Bongiorno: ”Il ddl alla Camera è una legge contro volontà individuale” – Adnkronos Edicola.
Testamento biologico, Camera.it – Documenti, al 20 aprile 2011
Pubblicato: 9 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »
Testamento biologico
Il testamento biologico
Sui temi riconducibili alla generale categoria della bioetica, ed in particolare su quelli concernenti la fine della vita e il “diritto a morire con dignità”, si è sviluppato, negli ultimi anni nel nostro Paese, un intenso dibattito dottrinario e giurisprudenziale che non ha lasciato indifferente il legislatore. Il dibattito è fondato sul riconoscimento del diritto alla salute, di cui all’articolo 32 della Costituzione, quale diritto fondamentale e del principio del consenso informato quale presupposto di ogni trattamento sanitario. Peraltro, il principio del consenso informato viene sancito anche dalla Convenzione di Oviedo – ratificata dalla legge n. 145 del 28 marzo 2001 -, dal codice di deontologia medica e da specifiche disposizioni normative.
Si fa riferimento, da un lato, al ricorso agli analgesici per alleviare il dolore e, più in generale, alle cure palliative, dall’altro al rifiuto o alla sospensione di trattamenti eccezionali, che non hanno più valore di terapia. Particolari problemi sorgono inoltre quando il paziente non sia più in grado di esprimere la propria volontà e di opporsi a determinati trattamenti.
Nell’ottobre 2008 il Senato ha avviato l’esame, concluso, in prima lettura, il 26 marzo 2010, del testo unificato di varie proposte di legge (A.S. 10 ed abb.) recante disposizioni sul consenso informato e sulle dichiarazioni anticipate di trattamento. Nel corso del dibattito parlamentare non sono mancate prese di posizione varie e contrastanti tra i diversi schieramenti politici e anche all’interno degli stessi, frutto di differenti concezioni etiche e giuridiche.
Il provvedimento è stato esaminato, in sede referente, dalla XII Commissione affari sociali della Camera che ne ha concluso l’esame, con la votazione del mandato al relatore, il 1° marzo scorso. Conclusa la fase della discussione, nella quale sono intervenuti molti deputati, e terminato lo svolgimento di audizioni informali di associazioni ed esperti del settore, la XII Commissione ha adottato, come testo base per il seguito dell’esame, il testo della proposta di legge n. 2350, approvata dal Senato, che ha subito varie modifiche a seguito dell’approvazione di emendamenti. Il provvedimento, sul quale l’Assemblea della Camera ha svolto la discussione generale il 7 e il 9 marzo scorso, e che è ora all’esame della medesima Assemblea per la votazione degli emendamenti, sancisce preliminarmente i principi della tutela della vita umana e della dignità della persona, del divieto dell’eutanasia e dell’accanimento terapeutico, e del consenso informato quale presupposto di ogni trattamento sanitario. Provvede quindi alla disciplina, con una norma di carattere generale, del consenso informato, sempre revocabile e preceduto da una corretta informazione medica, e delinea le caratteristiche e i principi essenziali della dichiarazione anticipata di trattamento. Tale dichiarazione consiste nella manifestazione di volontà, con determinate formalità, con cui il dichiarante si esprime in merito ai trattamenti sanitari in previsione di un’eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere, espressa prima dell’insorgere della condizione di incapacità. Tuttavia, dall’oggetto di tale dichiarazione, vengono escluse l’alimentazione e idratazione, che devono essere mantenute fino al terminedella vita, salvo che non risultino più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche del corpo. Viene inoltre sancita la non obbligatorietà, per il medico, delle dichiarazioni anticipate, la cui validità è fissata a cinque anni, e stabilita la piena revocabilità, rinnovabilità e modificabilità di esse. Viene poi qualificata come livello essenziale di assistenza l’assistenza ai soggetti in stato vegetativo. E’ rimessa al Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza stato-regioni, la definizione di linee guida i n tale ambito cui si conformano le regioni. Vengono poi disciplinati il ruolo del fiduciario e del medico ed è infine stabilita l’istituzione di un Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento nell’ambito di un archivio unico nazionale informatico.
Dossier pubblicati
- Consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento – AA.C. 2350, 625, 784, 1280, 1597, 1606, 1764-bis, 1840, 1876, 1968-bis, 2038 e 2124
- Consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento – AA.C. 2350, 625, 784, 1280, 1597, 1606, 1764-bis, 1840, 1876, 1968-bis, 2038 e 2124 – Elementi per l’istruttoria legislativa
- Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticpate di trattamento – A.C. 2350 – Elementi per la valutazione degli aspetti di legittimità costituzionale (23/05/2010)
- C.2350 (Nuovo testo) – Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento. Approvato dal Senato (22/09/2010)
- (AC. 2350 E ABB. – NUOVO TESTO) – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALLEANZA TERAPEUTICA, DI CONSENSO INFORMATO E DI DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATAMENTO (15/12/2010)
da: Camera.it – Documenti – Temi dell’Attività parlamentare.
Testamento biologico: “Se proprio una legge si ritiene necessaria, che almeno sia equilibrata e in linea con quanto dice la Costituzione”, Pierfrancesco Dauri, Responsabile sanità di Futuro e libertà
Pubblicato: 6 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »Pierfrancesco Dauri, Responsabile sanità di Futuro e libertà, che da medico afferma “Se proprio una legge si ritiene necessaria, che almeno sia equilibrata e in linea con quanto dice la Costituzione” perchè altrimenti “rischia di essere non solo inefficace ma addirittura di creare pi ù problemi di quelli che abbiamo avuto finora”. Leggi.
LaMiaScelta’, il network dedicato al testamento biologico – Peace Reporter – Esteri – Virgilio Notizie
Pubblicato: 6 maggio 2011 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »archivio virtuale che raccoglie testimonianze e riflessioni degli utenti sulla dichiarazione anticipata di trattamento – Al via il progetto “LaMiaScelta.it“, il network del testamento biologico che da oggi è attivo on line. Si tratta di un archivio virtuale che raccoglie le volontà degli utenti in merito alle terapie e ai trattamenti sanitari che intendono o meno accettare nell’eventualità in cui dovessero trovarsi nell’incapacità di comunicare. Testimonianze che verranno rese mediante video, foto o testi, accanto a una serie di spunti e riflessioni sul tema in questione. Scopo dell’iniziativa è quello di focalizzare nuovamente l’attenzione della comunità sociale su una tematica – quella della dichiarazione anticipata di trattamento – che in Italia manca ancora oggi di una normativa precisa. Si tratta dunque di un invito al confronto e di un tentativo di sensibilizzazione, fermo restando che i contenuti caricati dagli utenti non sostituiscono le dichiarazioni di trattamento anticipate né gli opportuni adempimenti di legge. Promotore del progetto è Holly Water, una giovane agenzia specializzata nella comunicazione non convenzionale. “Le nuove forme di relazioni istituzionali passano dalla rete – spiega il direttore creativo, Chiara Sansoni – e siamo sicuri che un network di utenti consapevoli costituirà un gruppo di pressione anche più forte dei tradizionali strumenti di lobby”.
Marina Welby, IL TESTAMENTO BIOLOGICO ALL’ITALIANA E’ INCOSTITUZIONALE | Destra Blog
Pubblicato: 23 marzo 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Testamento biologico Lascia un commento »
Legge sul testamento biologico: perché non posso decidere come voler essere curata?
Il testamento biologico, o meglio le disposizioni anticipate sui trattamenti sanitari, consiste semplicemente nelle dichiarazioni che io faccio oggi per un eventuale momento futuro in cui non sarò più in grado di poter esprimere al medico che mi deve curare la mia volontà su quello che può o non può fare sul mio corpo. Anche fare o non fare queste dichiarazioni è, ovviamente, lasciato alla libera scelta di ognuno.
In pratica si tratta di un prolungamento del consenso o dissenso informato.
Mi spiego: se vado dal medico non accetto un trattamento senza conoscerne gli effetti; il medico è obbligato a informarmi sulla diagnosi, le terapie, le controindicazioni. Normalmente è la persona interessata ad accettare o rifiutare delle terapie.
Come si sa su questa materia è all’esame del Parlamento un disegno di legge della maggioranza che è già stato esaminato e approvato dal Senato e, adesso, purtroppo peggiorato, deve essere discusso e votato alla Camera dei Deputati.
È utile citare il primo articolo del disegno di legge: “La presente legge, tenendo conto dei principi di cui agli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione: a) riconosce e tutela la vita umana,…. b) riconosce e garantisce la dignità di ogni persona….. e) riconosce che nessun trattamento sanitario può essere attivato…. f) garantisce che …..il medico debba astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati,…..”
Ricordo che, nell’art. 2 la nostra Costituzione riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo; nell’art. 3 si afferma la pari dignità sociale e l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge; nell’art. 13 è garantita l’inviolabilità della libertà personale; nell’art. 32 si garantisce la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo, ma anche la necessità di una legge per obbligare a un determinato trattamento sanitario con il limite assoluto del rispetto della dignità umana.
Mi soffermo sull’art. 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione,…., di condizioni personali e sociali”).
In verità il disegno di legge non rispetta questo principio. Infatti, quando il medico ritiene giusto intervenire su di te con una qualsiasi terapia che lui ritenga giusta, le tue disposizioni scritte e firmate hanno meno valore che se tu fossi cosciente e potresti rifiutare, e non c’è opposizione del fiduciario o opinione di collegio medico che tenga: il medico deve solamente annotare sulla cartella clinica il motivo per cui è intervenuto su di te.
Un esempio concreto: se un malato di SLA che ha rifiutato la tracheotomia per iscritto, si risveglia tracheostomizzato per una vita (che lui avverte come tortura continua), con chi se la deve prendere?
Ecco il punto fondamentale: anche una persona che perde le sue capacità fisiche o mentali conserva il suo pieno valore e la sua dignità di essere umano e deve essere rispettato nella sua volontà.
Assecondare un malato nella sua scelta e accompagnarlo con umanità non significa per un medico essere esecutore burocratico di un ordine, ma può essere di sicuro traghettatore di un navigante al suo porto. Perché spesso morire può essere l’unica speranza di star bene per una persona.
Questo disegno di legge è stato redatto appositamente come rivincita sulla sentenza della Cassazione che aveva avuto come conseguenza la possibilità di morire per Eluana Englaro, dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano a favore del distacco del sondino naso gastrico.
Il Governo insieme ai suoi seguaci videro in questa sentenza una usurpazione di potere, una invasione di campo. Perciò in questo progetto di legge all’art. 3, comma 5 si scomoda perfino la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, (New York, 13 dicembre 2006), secondo la quale ”alimentazione ed idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, devono essere mantenute fino al termine della vita, ad eccezione del caso in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento.”
Si parla di scienza e tecnica che forniscono la nutrizione artificiale: può essere un sondino naso gastrico o una peg che si posiziona con un atto chirurgico, ma può essere anche una sacca che viene collegata con una flebo a una vena centrale. La nutrizione e idratazione artificiale vengono spacciate per sostegno vitale e non si dice che sono trattamenti sanitari.
Anche la ventilazione forzata è sostegno vitale ed anche trattamento sanitario; e anche la dialisi lo è. In rianimazione qualsiasi tipo di trattamento è sostegno vitale.
Fino a quando sono capace di comunicare con il medico, io posso rifiutare la NIA (Nutrizione e Idratazione Artificiale), nel momento che perdo coscienza questo non vale più, il sondino di Stato mi è assicurato. Gli articoli 3 e 32 della nostra Costituzione sono collegati per quello che riguarda sia la volontà attuale che quella anticipata perché è l’articolo 3 che conferma la mia pari dignità umana sia che io mi trovi in stato di coscienza che in stato di incoscienza. Questa futura legge calpesta un mio diritto sacrosanto e la Costituzione stessa. E per questo la NIA è considerata sostegno vitale, non trattamento sanitario, checché ne dicano tutte le società internazionali sul carattere sanitario della nutrizione artificiale.
Lo scopo della legge proposta dovrebbe essere, secondo qualcuno fra i favorevoli alla promulgazione, impedire altre sentenze simili a quelle emesse per Eluana Englaro. Io temo, invece, che provocherà migliaia di denunce e sentenze.
Il testo è pieno di contraddizioni e sottolinea varie volte che si vuole proibire l’eutanasia. Per questo si citano due volte gli articoli del codice penale 575, 579 e 580. Citando questi articoli, secondo me, si vogliono classificare come eutanasia, le desistenze terapeutiche che abitualmente vengono praticate, sia su richiesta dei pazienti, sia su richiesta dei loro parenti, sia per decisione dei medici, per troncare altre sofferenze. L’eutanasia nel nostro paese non è un crimine. Lo si vuole istituire?
Mi sto domandando il motivo di questa invasività nel nostro vivere. Perché non posso decidere io come voler essere curata anche quando non sarò più capace di intendere e di volere? Ma i parlamentari, i nostri legislatori non hanno avuto il dubbio sulla costituzionalità di questa proposta di legge? Spero che le radio, le televisioni, i giornali si attivino per dare le giuste informazioni ai cittadini in modo che possano giudicare.
Chiedo ai parlamentari di non fare una legge per affermare una visione etica, ma costituzionale, fruibile da tutti coloro che ne sentono il bisogno.
Serve una legge semplice. Non si imponga la propria morale, la propria coscienza a noi cittadini. Per i nostri errori rispondiamo noi.
Se tu pensi che io sbaglio e pensi che io stia meglio con la tua correzione, non mi rendi felice e tu non sei giusto. Rimani al posto tuo e lasciami felice!
di Mina Welby
IL TESTAMENTO BIOLOGICO ALL’ITALIANA E’ INCOSTITUZIONALE | Destra Blog.
Ernesto Galli Della Loggia, Confini della Volontà – Corriere della Sera
Pubblicato: 1 marzo 2011 Filed under: AGENDA della Politica italiana, Testamento biologico Lascia un commento »…
Ciò vale se egli è in stato di coscienza, se è in grado d’intendere e di volere. Ma che accade se non lo è più? Se il grado avanzato di una malattia che lo ha colpito, o un incidente improvviso, lo rendono per l’appunto incapace d’intendere e di volere? La legge sotto esame in questi giorni alla Camera stabilisce che allora egli perda in sostanza il diritto surricordato e che alla sua volontà, prima così solennemente garantita, si sostituisca invece quella del medico.
Il progetto di legge di cui stiamo parlando decreta questa perdita di diritto nel momento in cui stabilisce che sì, io posso affidare le mie volontà in materia di «attivazione o non attivazione di trattamenti sanitari» a una cosiddetta «dichiarazione anticipata di trattamento» contenente perfino «la rinuncia ad ogni o ad alcune forme particolari di trattamento sanitario in quanto di carattere sproporzionato o sperimentale» (dunque solo in questo caso?), e posso, sì, egualmente, nominare un «fiduciario» che mi rappresenti quando non dovessi essere più cosciente. Stabilisce anche, però, che nel primo caso la mia dichiarazione non ha alcun valore vincolante ma solo un valore di «orientamento»; e stabilisce altresì, in un emendamento al testo iniziale, che anche nel secondo caso se sorge un contrasto tra il parere del mio «fiduciario» e quello del medico è il parere di quest’ultimo che ha la meglio. La mia volontà, insomma, è solo un «orientamento», ma di fatto io sono nelle mani di ciò che decide il medico.
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da: I Confini della Volontà – Corriere della Sera.
Demetrio Neri, Autodeterminazione e testamento biologico, Le Lettere
Pubblicato: 11 dicembre 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Testamento biologico Lascia un commento »
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Il volume raccoglie testi e testimonianze su un tema bioetico di grande attualità: il “testamento biologico”, ossia quel tipo di documento che consente a ogni cittadino di esercitare, anche nel caso in cui sopraggiunga uno stato di incoscienza, il diritto costituzionale di esprimere la propria volontà circa i trattamenti sanitari ai quali desidera o non desidera essere sottoposto. Una legge in materia è attualmente in discussione alla Camera dei deputati, dopo essere stata approvata dal Senato nel marzo 2009. I testi qui raccolti esprimono forti critiche sui contenuti di questa legge, critiche che riguardano non solo singoli aspetti di essa, quanto la filosofia stessa che la ispira, giudicata fortemente limitativa del principio di autodeterminazione nei confronti dei trattamenti sanitari sancito dall’art. 32 della Costituzione. Il volume contiene anche un’ampia Introduzione storico-teorica che offre al lettore l’opportunità di farsi un’idea, ed eventualmente approfondire grazie alle indicazioni bibliografiche, l’ampio ventaglio di problematiche connesse al tema |
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Emanuele Severino: Si dice che a queste sue disposizioni non si può dar corso perché nulla assicura che nel frattempo l’ interessato non abbia cambiato parere. Ma si dimentica che, d’ altra parte, non c’ è nemmeno nulla che assicuri che, invece, il parere l’ ha cambiato
Pubblicato: 2 dicembre 2010 Filed under: Severino Emanuele, Testamento biologico Lascia un commento »Il filosofo Emanuele Severino, 81 anni, parla al telefono dalla sua casa di Brescia. «Ho già detto a suor Giusy – che con il professore Zaninetta guida la Domus ed è a sua volta docente all’ Università Cattolica – che quando toccherà a me, vorrò andare da loro per morire come è morta mia moglie. Si è detta d’ accordo. Ma c’ è chi non sopporta di morire in questo modo. Non c’ è ovunque una Domus come quella di Brescia. C’ è invece una legislazione in base alla quale è possibile incriminare i medici per omicidio quando si ritiene che essi abbiano sospeso un’ assistenza che ancora non era accanimento terapeutico. Chi stabilisce quando esso incomincia? Che fare quando i medici hanno paura o si adeguano in coscienza alle direttive della Chiesa o mascherano con queste direttive la loro paura per altro legittima?». Lei condanna il gesto di Mario Monicelli? «Condannare non fa parte della logica del mio discorso filosofico. Mi sembra d’ altra parte che abbia più della nobiltà che del suo contrario. Ho sempre trovato contraddittoria una legislazione che non punisce il suicidio non riuscito, tentato da chi aveva la capacità di compierlo; e invece punisce il medico che rispetto a uno che non abbia la capacità di farlo è il caso Welby lo aiuta ad uccidersi. Con la conseguenza che, quando il medico non intende essere incriminato, il suicidio di questo secondo candidato alla morte è reso impossibile. Questa legislazione impedisce che i cittadini siano uguali di fronte alla legge. Con una legge che invece li rendesse uguali, Monicelli non sarebbe morto in questo modo, doppiamente tragico». Serviva un gesto così drammatico perché tornasse ad essere pronunciata nelle stanze della politica la parola eutanasia. Perché? «Perché l’ attuale legislazione è tollerata dalla Chiesa, e ci sono molti interessi a non infastidire la Chiesa. E chi, affetto da male irreversibile e ormai incosciente, ha lasciato scritto o comunicato a persone di sua fiducia che quando non fosse più in grado di alimentarsi da solo desidera che anche l’ alimentazione artificiale venga sospesa e sia lasciato morire? È quanto chiederò alla Domus. Si dice che a queste sue disposizioni non si può dar corso perché nulla assicura che nel frattempo l’ interessato non abbia cambiato parere. Ma si dimentica che, d’ altra parte, non c’ è nemmeno nulla che assicuri che, invece, il parere l’ ha cambiato. Chi lo assiste si trova quindi dinnanzi a due possibilità equivalenti, e, se non ci sono altri indizi, perché scartare e non far valere l’ unico indizio che si ha a disposizione, cioè la volontà che costui ha a suo tempo espresso? Anche per questo il testamento biologico è indispensabile
via«Quando tutto sarà ormai inutile chiederò di morire».
Testamento biologico e libertà di scelta, dibattito con Mina Welby, Valerio Pocar, Luciano Orsi, Andreas Kohen, Cantù, Sala consiliare Piazza Marconi, 15 ottobre 2010, ore 21
Pubblicato: 4 ottobre 2010 Filed under: Como, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Testamento biologico Lascia un commento »Mappa delle iniziative sul Registro del Testatemento Biologico | Associazione Luca Coscioni
Pubblicato: 17 settembre 2010 Filed under: Testamento biologico Lascia un commento »Testamento biologico: Comune S.Salvo istituzione registro
Pubblicato: 13 settembre 2010 Filed under: Bioetica e Biopolitica, Testamento biologico Lascia un commento »S.SALVO (CHIETI), 12 SET – Il Consiglio comunale di San Salvo ha approvato all’unanimita’ l’istituzione del Registro sul testamento biologico.
Questo registro gia’ presente in oltre 40 Comuni italiani, consente ai cittadini di dichiarare anticipatamente le proprie volonta’ relative ai trattamenti sanitari da ricevere qualora si verificasse il caso di una malattia in cui il paziente non puo’ piu’ decidere e di scegliere anche l’eventuale rinuncia dell’alimentazione e idratazione artificiale. (ANSA).
Testamento biologico: ok Comune S.Salvo istituzione registro – Abruzzo – ANSA.it.
Il registro dei testamenti biologici nel tuo Comune – scopri come ottenerlo. | Associazione Luca Coscioni
Pubblicato: 31 agosto 2010 Filed under: Testamento biologico 1 Commento »
Il registro dei testamenti biologici nel tuo Comune – scopri come ottenerlo.
Oltre alla petizione rivolta al parlamento affinché vi sia una legge sulle scelte di fine vita che rispetti il diritto all’autodeterminazione dell’individuo, lanciamo un appello perché in tutte le amministrazioni locali - in primo luogo i comuni – siano istituiti dei pubblici registri atti a ricevere le dichiarazione anticipate di volontà (i c.d. testamenti biologici).
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Per testamento biologico si intende un documento legale che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico. E’ conosciuto anche come “Dichiarazione di volontà anticipata per i trattamenti sanitari”. La persona che redige un testamento biologico nomina un fiduciario per le cure sanitarie che diviene, nel caso in cui la persona diventi incapace, il soggetto chiamato ad intervenire sulle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari stessi.
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Il testamento biologico (con la denominazione di “Living will”) è stato introdotto per legge negli Stati Uniti nel 1991. Una delle principali affermazioni della legge americana è quella relativa alla idratazione ed alla alimentazione artificiali, che sono considerate a tutti gli effetti come terapie ed in quanto tali possono essere rifiutate attraverso il testamento biologico. Lo stesso principio è seguito nelle leggi esistenti negli altri paesi occidentali ed è stato costantemente ribadito nelle sentenze sull’argomento, oltre che nella valutazione dei più illustri scienziati che hanno studiato il tema delle scelte di fine vita. Da allora, la maggior parte dei paesi occidentali ha legiferato in materia. Dove non esiste ancora una legge specifica, vi è però una giurisprudenza costante che riconosce valore ai testamenti biologici. In Italia, l’articolo 32 della Costituzione stabilisce che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” e che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Questa norma costituzionale configura per tutti i cittadini quello che i giuristi definiscono un “diritto perfetto”, che cioè non ha bisogno di leggi applicative per essere esercitato.Parimenti, l’art 13 della Costituzione afferma che “la libertà personale è inviolabile”, rafforzando il riconoscimento alla libertà ed indipendenza dell’individuo nelle scelte personali che lo riguardano. Tuttavia, il problema si pone – come dimostrato dalla drammatica vicenda di Eluana Englaro – nei casi in cui per diverse ragioni il malato perda la capacità di esprimere la propria volontà di rifiutare determinate terapie. Per questo motivo è necessario approvare una legge che stabilisca in modo chiaro le modalità di redazione e di registrazione del testamento biologico e di nomina del fiduciario, così che ciascuno possa dichiarare, ora per allora, la propria volontà circa le terapie da accettare o rifiutare in situazioni come quella descritta, vincolando i medici ad attenersi alla volontà così espressa.
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a predisporre un modulo che raccolga le dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica, nel quale ogni cittadino interessato possa esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari sia in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante sia in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione;
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ad istituire un registro telematico che raccolga le dichiarazioni e a definirne il regolamento d’accesso;
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a trasmettere periodicamente le dichiarazioni raccolte ai Soggetti Istituzionali delegati per legge alla pubblicizzazione, nelle more della entrata in vigore di una normativa nazionale che regolamenti la materia, in particolare:
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Al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali,affinché la dichiarazione venga inserita nella tessera sanitaria personale del dichiarante.
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All’ ARSAN e all’Assessorato Regionale alla Sanità della Regione, affinché provveda ad istituire un registro provvisorio regionale, nelle more dell’entrata in vigore di una legislazione nazionale in materia.
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Alla ASL competente per territorio, affinché anch’essa istituisca un registro provvisorio , nelle more dell’entrata in vigore delle leggi regionali e nazionali che regoleranno la materia.
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Al medico di famiglia della persona che ha sottoscritto la Dichiarazione anticipata di volontà, affinché ne tenga debito conto in ogni momento del percorso medico-assistenziale della persona che ha espresso la volontà.
Il Comune di Novellara (RE) approva il testamento biologico | Nelle tue mani
Pubblicato: 31 agosto 2010 Filed under: Bioetica e Biopolitica, Salute e Malattia, Testamento biologico, Vita/Morte Lascia un commento »
Dopo un percorso condiviso si è arrivati a confermare un’opportunità che attesta i principi fondamentali della Costituzione
Novellara (RE), 12 giugno 2010 – Dopo numerose ed approfondite commissioni consiliari congiunte (Welfare con Affari Istituzionali) è passata al vaglio del Consiglio Comunale l’istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (D.A.T.), il documento per esprimere anticipatamente la volontà circa i trattamenti medico-sanitari ai quali si desidera o non si desidera essere sottoposti nel caso in cui, per un infortunio o l’evoluzione di una patologia invalidante, non si fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato all’atto medico
Era stato il gruppo di maggioranza ad avviare questo percorso di conoscenza e sensibilizzazione, attraverso una mozione che potesse indirizzare il Consiglio ad offrire ai cittadini di Novellara, e non solo, la libertà ed il diritto all’autodeterminazione personale, alla luce di un quadro normativo ancora poco chiaro.
Sono stati quindi convocati una serie di medici e legali esperti: il dott. Fiorenzo Orlandini (Hospice Guastalla), la dottoressa Angela Mazzocchi (coordinatrice provinciale del servizio di nutrizione artificiale), l’avvocato Maria Grazia Scachetti, ed ha avuto modo di presentare anche la sua posizione il dott. Sergio Leoni, invitato da parte del PdL.
E’ stato proprio il partito della Fantinati a distanziarsi infine dalla tematica esprimendo parere contrario dal punto di vista etico, mentre Lega Nord oltre ad avere approvato il registro ha espresso un plauso ai Presidenti delle Commissioni ed all’assessore Roberto Gelosini per il lavoro condotto nelle commissioni, invitando a dare massima comunicazione dell’importante risultato.
Modulistica e glossario guideranno gli interessati nel comprendere questo servizio istituito dal Consiglio. Si ritiene comunque fondamentale la necessità da parte di ciascun interessato di rivolgersi e richiedere le informazione medico-scientifiche necessarie alla comprensione delle terminologie utilizzate nel modello di DAT.
La DAT non è vincolante ma è previsto che sia presa in assoluta considerazione dai medici che hanno in cura il dichiarante.
Ecco alcune informazioni necessarie sul Regolamento:
Chi può compilare una DAT: soltanto persone maggiori di diciotto anni di Novellara e comunque tutti coloro che hanno interesse a presentarla
Dove rivolgersi: il registro sarà gestito dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico.
Come procedere alla registrazione: le DAT sono redatte in forma scritta e si consiglia la sottoscrizione da parte dell’interessato, da parte dei fiduciari, se nominati, in segno di accettazione e del medico di famiglia per conoscenza.
Le DAT devono essere consegnate in busta chiusa e la busta dovrà contenere altre alla DAT una copia fotostatica dei documenti di identità dei sottoscrittori. Dalla prossima settimana sul sito del Comune alla voce procedimenti e modulistica saranno visibili modulistica ed altro materiale informativo.
Quanto costa: l’iscrizione al registro comporta un rimborso spese di 20 euro.
Modifiche e revoche: il dichiarante in qualsiasi momento può revocare o modificare la DAT, anche se resa in forma orale ed avrà effetto immediato per sé e per i medici.
Durata: la DAT è valida cinque anni. Alla data di scadenza, in assenza di rinnovo, infatti la DAT verrà cancellata.
Il Comune di Novellara (RE) approva il testamento biologico | Nelle tue mani.
Guy Brown, Una vita senza fine? invecchiamento, morte, immortalità (The Living End, 2008), edizione italiana a cura di Edoardo Boncinelli, traduzione di Gianbruno Guerrerio, Raffaello Cortina, Milano 2009
Pubblicato: 13 maggio 2010 Filed under: aids, Alzheimer, Anziani, Bioetica e Biopolitica, Disabilità e Handicap, Etica pubblica, Famiglie, LIBRI NEWS, Popolazione, Qualità della vita, resilienza, Salute e Malattia, Testamento biologico, Vecchiaia Invecchiamento, Veneto, Vita/Morte 3 Commenti »La ricerca di Guy Brown, con una potente griglia argomentativa che spazia fra biologia cellulare e incursioni nella statistica e ancora nelle mitologie della storia umana, va oltre ciascuno di questi approcci. E ci indica i problemi: con le piccole dita della mano ci fa vedere le immensità.
Sono certo che potrà costituire un ottimo aiuto all’esercizio di compiti professionali di chi si occupa di persone anziane o disabili, ma anche un libro da comodino per chi sta invecchiando e verifica sul proprio corpo e sulla propria psiche i processi transizionali che sfumano dalla vita a quel territorio che ciascuno avrà la ventura di attraversare.
Un testo miliare e originale che va al cuore della questione:
la medicina è stata efficace nell’allontanare la morte, ma poco sa o può fare per le patologia gravemente invalidanti che – dunque – riverberano il loro peso su tipi di servizio o su famiglie non più allenate a sostenerne la quotidianità ed il passare dei giorniPaolo Ferrario
dalla prefazione di Edoardo Boncinelli:
Ogni essere vivente è come una bolla di ordine che si genera e si sostiene per qualche tempo in un mare di disordine.
Quando parte è piccola e incerta; poi cresce e si stabilizza. Dopo una breve permanenza nel suo optimum – e dopo aver dato inizio, se tutto va bene, a qualche altra avventura vitale – la bolla comincia a dare segni di instabilità ed entra in contrazione, funzionale se non strutturale. Infine finisce, progressivamente o di schianto. Nei secoli, senza remissione.
Questa potrebbe essere la parabola della vita e della morte, una parabola con il pregio della lucidità, se non della poeticità. E senza indulgenze e ammiccamenti.
Se la bolla rappresenta un animale, è tutto qui. Poiché quello non sa che finirà e non sa nemmeno che è vivo. Che alternativa esiste infatti per lui all’essere vivo? Essere vivo è l’unico suo stato possibile. Essere vivo ed essere impegnato a mantenersi tale, sempre e comunque. In barba alla morte, che è estranea alla vita vissuta.
Diverso è il caso nostro, perché noi possiamo “vivere” la morte. Se la bolla corrisponde a un essere umano, essa si anima allora di aspettative, di speranze e di timori. E qui casca l’asino! Tutti sappiamo che gli uomini muoiono, ma a nessuno appare chiarissimo che anche lui morirà. Soprattutto perché non sa quando. Perché anche noi un po’ animali siamo e l’unico stato concepibile è quello di vivente, e magari impegnatissimo. Ciononostante, “sappiamo” che prima o poi dovremo morire, con la spiacevole complicazione che dovremo invecchiare.
Che se ne parli ogni giorno o che non se ne parli mai, il pensiero della morte, e dell’invecchiamento, non ci abbandona mai, non fosse altro che perché siamo circondati da tanti altri esseri umani con i quali interagiamo a vario titolo. Forse, allora, è meglio affrontarlo direttamente l’argomento, in forma mitica, in forma poetica o dal punto di vista scientifico.
La nostra è l’epoca della scienza e della tecnologia, e anche di un certo grado di pianificazione sociale. E’ naturale, quindi, che anche della morte, dei suoi prodromi e delle sue conseguenze se ne parli scientificamente e con un occhio al sociale. Senza mai dimenticare il versante poetico e mitologico, immaginati dalla fragile bolla.
E quello che fa questo libro dove non manca nulla. Ognuno potrà trovarvi quello a cui è più interessato, dalle parole del Libro dei Morti dell’antico Egitto alle insidie della malattia di Alzheimer, dal mito di Aurora e Titone ai meccanismi dell’invecchiamento cellulare, dalla saga di Gilgames alle ragioni dell’incredibile allungamento della vita che stiamo tutti vivendo.
Eccezionalmente aggiornato dal punto di vista scientifico, dotto e ben documentato, è il libro su tutti gli aspetti della morte, almeno di quelli che si possono concepire in vita. La morte e l’invecchiamento sono girati e rigirati da tutti i lati e guardati con occhio attento e appassionato. Come dire che si tratta del meglio che si possa fare, con questo come con molti altri argomenti. Chi cerca l’”essenza” della morte, o magari della vita o di tutte le altre cose che interessano i vivi, dovrà però rinunciare. O cercarsela da sé.
Il bello della vita è che la si vive una volta sola, non ha antecedenti e va in scena senza un’ora di prove. “La morte si sconta vivendo“, ha detto Ungaretti.
INDICE
Prefazione {Edoardo Boncinelli)
1. Inizi e fini
Interludio 1
Breve storia della morte e della dannazione
2. La faccia mutevole della morte
Interludio 2
Il significato della morte
3. Un calcio al secchio
Interludio 3
La ricerca dell’immortalità
4. La morte si frantuma
Interludio 4
Gli immortali di Luggnagg
5. Perdere il senno
Interludio 3
L’anima mortale
6. L’Io digitale
Interludio 6
La paura della morte
7. La morte cellulare
Interludio 7
Quando diventiamo vecchi?
8. Invecchiamento
Interludio 8
Dobbiamo resistere alla morte?
9. Immortalità
Poscritto
Come dovremmo morire?
Testamento biologico. Idee ed esperienze per una morte giusta di Giorgio Cosmacini, Milano, mercoledì 17 marzo 2010, ore 18 Libreria la Feltrinelli Manzoni, via Manzoni 12
Pubblicato: 8 marzo 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Milano, Testamento biologico 2 Commenti »
Milano, mercoledì 17 marzo 2010, ore 18 Libreria la Feltrinelli Manzoni, via Manzoni 12 La Società editrice Il Mulino ha il piacere d’invitarLa alla presentazione del volume Testamento biologico. Idee ed esperienze per una morte giusta di Giorgio Cosmacini Ne parleranno insieme all’autore Roberta De Monticelli e Giuseppe Laras Cliccando sul titolo potrà accedere alla scheda del volume disponibile in libreria






