Raccontare la terra – la terra si racconta – laboratorio introduttivo alla ecologia narrativa, seminario a cura della LUA libera università dell’autobiografia


13-16 Giugno 2013
Raccontare la terra, la terra si racconta

Laboratorio introduttivo all’Ecologia narrativa
A cura di Duccio Demetrio e Ludovica Danieli
Con la partecipazione di: Gianni Marucelli, Raffaele Milani, Arrigo Anzani, Gilberto Bettinelli, Giorgio Macario, Rossano Ghignoni, Giancarlo Cammerini, Graziella Picchi, Elena Pugliese, Maria Grazia Mammuccini, Franco Talozzi, Gianfranco Giorni, Speranza Maggini, Leonardo Lotti
Coordinatore culturale Renato Li Vigni
Tutor Carmen Ferrari

Per iscriversi compilare il modulo on.line

Finalità
Il laboratorio si prefigge di sensibilizzare i partecipanti alle pratiche, alle esperienze, ai valori nei quali la proposta culturale dell’Ecologia narrativa si riconosce. Questi spaziano dai temi concernenti il rapporto con la terra in riferimento alle manifestazioni del pensiero (mitico, religioso, filosofico, scientifico), alle attenzioni per come le donne e gli uomini l’abbiano raccontata e raccontino. Con le parole, i gesti, le opere, il corpo, le immagini, le arti, la letteratura anche autobiografica e poetica; e, inoltre, attraverso le tecniche e le tecnologie che, pur trasformandola, non l’abbiano offesa e deturpata: ricorrendo a modalità di coltivazione e uso del territorio rispettose della natura. In ogni racconto individuale o collettivo, in ogni memoria personale, il legame con la terra, nelle sue più diverse manifestazioni, si esprime e scandisce rispetto alle diverse stagioni dell’esistenza. Al lavoro, al tempo del riposo, della contemplazione, della ricerca della bellezza, del silenzio, di un diverso modo di condividere quanto la terra ci insegna, dona e offre. Tali incontri e momenti costituiscono una fonte inesauribile per la narrazione diaristica, autobiografica, filosofica e poetica.
La coscienza e l’educazione ecologica dovrebbero pertanto sempre prendere le mosse dal racconto e dalla scrittura di sé: dedicandosi alla ricostruzione di come ciascuno di noi, dall’infanzia al presente, si sia rapportato e si rapporti ai momenti nei quali più intenso, più concreto, più ricco di stimoli emotivi e cognitivi, si sia rivelato tale incontro: rispetto anche al cibo, al contatto fisico con la flora e la fauna, al paesaggio.

Spesso le parole necessarie e appropriate per raccontare le sensazioni che la terra suscita o suscitò in noi ci mancano, si rivelano inadeguate.
Spesso non sappiamo ascoltare e cogliere quanto la terra ci stia dicendo e vorrebbe insegnarci.
Spesso ci troviamo incapaci tanto di leggerne i segni premonitori, quanto di scoprire tra le righe delle sue narrazioni quale dovrebbe essere il nostro posto e quale senso affidarle, nel mentre possiamo ritrovare il nostro.

Il laboratorio introduttivo proposto, si configura contrassegnato pertanto da un’offerta culturale pluridisciplinare – del tutto propedeutica – poiché infiniti sono i linguaggi con i quali ci è dato dire, scrivere, leggere la terra; così come molteplici sono i codici con i quali essa comunica e si presenta a noi. Esso vuole offrire un primo incontro con saperi e pratiche di parola, scrittura, movimento, concettualizzazione, condivisione finalizzate a porci in grado di apprendere a:

  • ascoltare la terra (come una voce ora potente, terribile, “matrigna”, ora sommessa e pacificante);
  • contemplare la natura (nei suoi paesaggi e territori, nelle vastità ed anche nei più riposti angoli);
  • percepire coi sensi (nel rapporto fisico, sensoriale, emotivo con quanto ci offre e nei modi silenti e meditativi che ogni rapporto intenso con la “madre terra” ci ispira);
  • difendere i territori e i paesaggi (attraverso una voce tacitata troppo spesso, avvilita, di cui possiamo renderci invece interpreti e tutori).

La proposta si rivolge di conseguenza a tutti coloro che si riconoscano nei principi e nelle finalità delineate e desiderino arricchire, anche a livello professionale (perché insegnanti, educatori ambientali, giardinieri e agricoltori amatoriali e non, appassionati di filosofia, poesia, letteratura, pittura…) le proprie conoscenze in merito all’incontro con la terra: in quanto molteplicità di luoghi, appuntamenti, contatti che, grazie ai poteri della narrazione, possano essere meglio rispettati, inclusi nelle nostre vite, resi maggiormente parte di noi.

Programma delle giornate

Giovedì 13 giugno
h 15,00 Presentazione di Duccio Demetrio, Maria Grazia Mammuccini, Gianni Marucelli
h 16,30 Pausa caffè
h 17,00 19,30 Laboratorio di scrittura autobiografica con Duccio Demetrio e Ludovica Danieli “La terra nei miei racconti: ieri e oggi”
h 21,30 Camminata e scritture notturne

Venerdì 14 giugno 
h 9,00 Continuazione laboratorio con Duccio Demetrio e Ludovica Danieli “La terra mi ha raccontato e mi racconta”
h. 15,00 Elena Pugliese “Quando anche gli orti hanno una storia”
h 17,00 Pausa caffè
h. 17,30 Raffaele Milani “Cosa ci racconta un paesaggio”
h 21,30 Presentazione di Aboca Erbe

Sabato 15 giugno
h 9,00 Arrigo Anzani “Sacro e profano: il racconto e la contemplazione della terra”
h 11,00 Graziella Picchi “Gli insetti nostri amici. Come proteggerli per assicurare la nostra sopravvivenza”
h 14,30 Escursione in Valtiberina, Valsovara, Monti Rognosi (tre gruppi) a cura rispettivamente di Giorgio Macario, Gilberto Bettinelli, Gianni Marucelli e Rossano Ghignoni.
Incontri lungo il sentiero con: Franco Talozzi e Gianfranco Giorni (all’acqua viola), Leonardo Lotti (a Ca’ Faggio), Speranza Maggini (sulla via di Ponte alla Piera)
h. 20,30 Arrivo a Ca’ Faggio e cena vegetariana

Domenica 16 giugno
h 9,00 Ludovica Danieli “Intorno all’albero” In ascolto di alcuni miti e scritture personali
h 11,00 Giancarlo Cammerini “Le due facce della narrazione ecologia: natura selvaggia/mondo contadino”

h 12,30 Conclusioni e appuntamenti

da Il Seminario | Raccontare la terra – la terra si racconta.

Lettere a Marilino (Testimonianza di Federico Roncoroni), NodoLibri


Lettere a Marilino (Testimonianza di Federico Roncoroni)
 

da NodoLibri.

Federico Roncoroni, curatore del volumetto, racconta ai lettori la genesi del libro (edito da NodoLibri nel 2011) in cui sono raccolte le lettere che il padre Geo spediva alla figlia Egea, impegnata nelle colonie estive nell’Italia della seconda metà degli anni ’60. La testimonianza è costituita da un’intervista aperta, della durata di 12 minuti, su DVD.
Per ricordare Geo Roncoroni, che nel 2011 avrebbe compiuto cento anni, se fosse stato qui, ci voleva qualcosa di suo. Ci voleva un libro, un libretto con qualcosa di suo. Un libro con le lettere a Egea, la piccolina di casa, che per ben tre volte, nel 1965, 1966 e 1967, affrontò l’esilio estivo della colonia e una volta, nel 1970, fu al mare con una compagna di scuola.
 
Lette a distanza di quaranta anni e più, queste lettere assumono un valore che supera quello sentimentale; sono il documento di un’epoca e, all’interno di quell’epoca, del modo in cui venivano gestiti i rapporti familiari tra padre e figli.

il legame di un uomo con una donna nel corso della vita è una forma speciale d’individuazione, di Adolf Guggenbuhl – Craig,


Il confronto che due partner portano avanti per tutta la vita, il legame di un uomo con una donna fino alla morte, potrebbe costituire una via speciale nella ricerca della propria anima, una forma speciale d’individuazione.
Uno dei tratti distintivi di questo percorso di salvezza è l’ineluttabilità: così come l’anacoreta non può sfuggire a se stesso, così nessuno dei due coniugi può sfuggire al partner.
E’ questa impossibilità di fuga, in parte esaltante e in parte tormentosa, che costituisce la specificità di questo percorso.

In Adolf Guggenbuhl – Craig, Matrimonio, vivi o morti, Moretti & Vitali, 2000, p. 61

Demetrio, Duccio, I sensi del silenzio. Quando la scrittura si fa dimora, Recensione di Pietro Camarda in ReF – Recensioni Filosofiche


Demetrio, Duccio, I sensi del silenzio. Quando la scrittura si fa dimora

Posted: 01 Apr 2013 12:00 AM PDT

Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 56, euro 4,90, ISBN 9788857509914. 

 
Recensione di Pietro Camarda – 21/10/2012
 
Se il linguaggio è la condizione del pensiero e se i differenti modi e sensi di esso si affidano alla scrittura che li porta con sé lontano dalla sua origine, dall’identità necessaria dalla quale sembra essere stata determinata, si rischia l’infinito. Così, già lontani dal luogo d’origine e alla ricerca dell’età della pratica del pensiero, Duccio Demetrio, nel tentativo di ricordare i segni dell’alleanza tra il silenzio e la scrittura, si pone alla ricerca di un sapere che, consapevole della lontananza progressiva che un discorso scritto genera rispetto alla sua origine, favorisce la progressiva e infinita molteplicità delle interpretazioni. 

Continua a leggere…»

Paolo Ferrario, I sessantenni e il lavoro: dall’infanzia agricola all’economia “green” | in Muoversi Insieme


I sessantenni di oggi hanno assistito in diretta ai grandi cambiamenti della società italiana: nati in Paese ancora contadino, oggi vivono in mezzo a veloci innovazioni tecnologiche che hanno fortemente modificato anche il loro modo di lavorare
Non si tratta di un cambiamento neutro. Nella vita di una persona il lavoro risponde infatti a una pluralità di funzioni: oltre a dargli il pane, è anche un’importantissima fonte di identità. Lo si può osservare anche nella vita quotidiana, quando chiediamo a qualcuno “che lavoro fai?” o quando un ragazzino alle scuole elementari racconta quale lavoro fa suo padre o sua madre. 

E’ per queste ragioni che la crisi economica ha colpito a fondo e in certi casi ha determinato tragedie personali molto dolorose. 

leggi tutto l’articolo qui: I sessantenni e il lavoro: dall’infanzia agricola all’economia “green” | Muoversi Insieme.

Paolo Ferrario, Festival di Sanremo: Chi l’ha detto che “sono solo canzonette”? | in Muoversi Insieme


Chi l’ha detto che “sono solo canzonette”?
La domanda si riproporrà anche quest’anno, in occasione del Festival di Sanremo. Eppure Marcel Proust aveva già provato ad avvertirci: “Non disprezzate la cattiva musica. Il suo posto è nullo nella storia dell’arte, ma immenso nella storia sentimentale della società”. E, qualche tempo dopo, anche Enzo Jannacci sosteneva un’altra tesi: “Questa è la canzone intelligente che farà cantar tutta la gente, questa è la canzone intelligente che farà ballar che farà ballar …”.

Il festival di Sanremo, nonostante i suoi 60 anni, continua a rimanere un pezzo della cultura italiana ed è quasi un rito popolare. 

leggi tutto l’articolo qui: Aspettando Sanremo: divagazioni musicali | Muoversi Insieme.

Il ricordo di Saverio Tutino e di una delle più importanti tappe della nascita del Premio Pieve a Wiki radio


la copertina del volume

ora in vendita nel negozio online 
dell’Archivio dei diari
il volume PAROLE TRASPARENTI
Diari e lettere 1939-1945
di Ettore Finzi e Adelina Foà
a cura di Daniele Finzi (Il Mulino)
uscito in libreria il 27 gennaio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


“Quello di tenere un diario
o di scrivere a una certa eta’
le proprie memorie
dovrebbe essere un dovere
imposto dallo Stato;
il materiale
che si sarebbe accumulato
dopo tre o quattro generazioni
avrebbe un valore inestimabile”

Giuseppe Tomasi di Lampedusa

 

 

 

 

 

 

il sito dell’archivio dei diari

 

 

 

 


l’elenco dei 333
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Il ricordo di Saverio Tutino e di una delle più importanti tappe della nascita del Premio Pieve sono stati i temi della puntata di Wikiradio, programma di Radio 3, in onda lo scorso 23 gennaio.
La trasmissione ha preso spunto da una data, il 23 gennaio del 1985. Quel giorno a Pieve Santo Stefano si riunì per la prima volta la commissione di lettura presieduta da Saverio Tutino, per discutere sui criteri di selezione del premio dell’Archivio Diaristico Nazionale. Prendeva forma così il concorso che e’ giunto alla 28esima edizione.
Durante il racconto radiofonico di Aldo Garzia sono stati mandati in onda frammenti di una intervista a Saverio Tutino, tratta da Il Novecento Racconta (Radio 3, 2001).
Toccanti le parole di Garzia sull’ “eredità che Tutino ha lasciato all’Archivio”, ovvero “l’importanza della memoria che serve per il futuro”. Garzia si e’ poi soffermato sulla realta’ di Pieve Santo Stefano, “Tutino – ha detto – ci lascia in dono soprattutto questa iniziativa straordinaria che raccoglie diari e memorie”.
ascolta la puntata 

Paolo Ferrario, Il cinema e la vita, la vita e il cinema | in Muoversi Insieme


Il cinema e i film accompagnano le nostre esistenze da più di un secolo, ormai. Il fatto è che ci piace ascoltare delle storie: piace ai bambini, che si addormentano solo se sentono ripetere per l’ennesima volta la loro fiaba della sicurezza, perché li aiuta a risolvere conflitti e paure. Piace agli adulti, che comprendono attraverso di esse come le loro personalissime vicende siano universali. Piace ai “pre-vecchi”, che sul crinale fra il tempo passato e quello che resta diventano più saggi contemplando gli altrui destini e confrontandoli con il proprio.

leggi tutto l’articolo qui: Il cinema e la vita, la vita e il cinema | Muoversi Insieme.

GRAPHEIN, 2013, Libera Universita’ Autobiografia


GRAPHEIN

può accogliere fino a un massimo di 50 corsisti, prevede quattro laboratori di scrittura – da gennaio a settembre – nel corso dei quali i partecipanti si dedicano esclusivamente alla scrittura della propria autobiografia, alla raccolta e alla catalogazione delle loro memorie (personali, famigliari, professionali, ecc). Al termine di questo percorso coloro i quali abbiano consegnato il loro testo autobiografico conseguono il titolo di 

CULTORE IN SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA

Tutti coloro che non intendano proseguire al termine dell’anno propedeutico la loro formazione, possono rientrarvi in seguito dopo un colloquio, anche via mail, con i responsabili dei percorsi avanzati.

Schema del percorso formativo del primo anno: Graphein

Date del prossimo percorso utile: Graphein 13
24-27 gennaio 2013 – Laboratorio 1
21-24 febbraio 2013 – Laboratorio 2
23-26 maggio 2013 – Laboratorio 3

12-15 settembre 2013 – Laboratorio 4

Ad Anghiari il percorso Graphein è sempre la nostra punta di diamante . Un primo anno in cui si frequenta principalmente per arrivare a scrivere al propria autobiografia, compito non facile, credete a una che ci è già passata, ma stimolante, illuminante, momento di intensa riflessività su se stessi per guardare al nostro passato per procedere verso il futuro. Per iscriversi basta rivolgersi alla segreteria che darà tutte le indicazioni per cominciare l’avventura.

Sul sito potete trovare le schede per iscriversi ai percorsi avanzati che ciascuno frequenta seguendo le proprie inclinazioni. Ta eis heauton , Morphosis , Mimesis ,  Askesis .
Ciascuno di questi percorsi è descritto nelle pagine del sito e la scheda di iscrizione è a disposizione .

da    Libera Universita’ Autobiografia – I anno propedeutico.

Bibliografia e sitografia in tema di PROGETTI PER I “CARE LEAVERS” e ruolo del servizio sociale, a cura di Laura Bellini


Il primo marzo 2012 è stata presentata la proposta del disegno di legge “Misure a sostegno dei giovani provenienti da comunità di tipo familiare”, di cui la prima firmataria è Anna Serafini, presidente del Forum PD infanzia e adolescenza. Si tratta di un ddl in corso di formazione, aperto ai diversi contributi, che mira a promuovere un intervento normativo, atto a determinare standard comuni, livelli minimi di assistenza e verifica degli stessi. Prevede, tra le altre cose, l’istituzione, a decorrere dall’anno 2012, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, del Fondo per le politiche a sostegno dei giovani provenienti da comunità di tipo familiare, di cui una quota è dedicata, in caso di inadempimento da parte dei comuni, all’integrazione dei finanziamenti destinati alle comunità di tipo familiare. Il disegno di legge prevede altresì che presso i Centri per l’impiego di ogni Provincia, venga istituito un elenco contenente i nominativi dei giovani tra i 17 e i 24 anni con informazioni riguardo al loro percorso scolastico e formativo; per i lavoratori che assumano giovani provenienti dalle comunità di tipo familiare sono promossi incentivi e defiscalizzazione per un anno degli oneri contributivi .

Bibliografia

A.Campanini, La valutazione nel servizio sociale, in A. Campanini (a cura di), La valutazione nel servizio sociale. Proposte e strumenti per la qualità dell’intervento professionale, Carocci Faber, 2006, pp. 19-38

A.Spinaci, Agire l’autonomia tecnico-professionale nell’attuale scenario di welfare, in Atti del convegno Agire l’autonomia tecnico/professionale. Il Servizio sociale nell’attuale scenario di welfare, Forlì 14 gennaio 2011

Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Commento Generale n. 5, Misure generali di attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, punti n. 40 e 41

CNOAS, Codice deontologico dell’assistente sociale, 2009

Dipartimento Affari Sociali, Piano d’azione del Governo per l’infanzia e l’adolescenza 1997-1998, Roma, 1997

E. Moretti, Bambini fuori dalla famiglia d’origine, in Quaderni della ricerca sociale 9, Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, 2008, pp.1-18
(http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/E5A85410-F25D-4CC6-B0BA-B157C3881FB9/0/Quaderniricercasocile_9.pdf)

E. R. Martini, A. Torti, Orientare nella complessità: concetti chiave e criteri guida, in Fare lavoro di comunità, Carocci editore, 2004, pp. 39-56

F. Sbatella, Introduzionw: la relazione ospitale come risorsa per gli adolescenti e giovani adulti, in F. Colombo (a cura di), Ospitalità familiare e nuovi bisogni sociali. Il bed &1breakfast protetto per i giovani in difficoltà, Franco Angeli, 2009, pp. 15-28

F. Zullo, Uscire dall’assistenza, in La rivista di lavoro sociale n.1/2011, pp.95-106

G. Bettin Lattes, I giovani europei tra futuro e presente, 2007
(http://www.unioneassessorati.it/downalterPBLC.asp?idfile=481)

G. Mengoli, Minori stranieri non accompagnati: il paradosso dei diciotto anni,http://www.bandieragialla.it/node/9419, 2010

Gruppo CRC, Misure generali di attuazione della CRC, in 5° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2011-2012, 2012, p. 8-29

Istat, indagine: “Le difficoltà nella transizione dei giovani allo stato adulto e le criticità nei percorsi di vita femminili, 2009

L. Pandolfi, Varcare il ponte: tra i contesti protetti e l’autonomia, Università di Sassari, Working Paper, 2011 (http://eprints.uniss.it/4754/I/Pandolfi_L_Varcare_il_ponte_tra.pdf )

M. Barbarotto, R. Zanuso (a cura di), Linee guida di inclusione sociale dei giovani care leavers, 2010, Milano, AIBI

M. L. Raineri (a cura di), Assistente sociale domani, 2011, pp 365-370

M. R. Mancinelli e M. C. Manto, I bisogni orientativi in età evolutiva in C.Castelli (a cura di), Orientamento all’età evolutiva, Franco Angeli, 2002, pp. 27-35

M. Tognetti, Lineamenti di politica sociale. Cambiamenti normativi e organizzazione dei servizi alla persona, Franco Angeli, 2000, p.27

Nazioni Unite, Guidelines for the alternative care of children, 2009, paragrafi 130-135

P. Bastianoni, A. Taurino, F. Zullo, Valutare la comunità per minori: un’esperienza di focus group con giovani dimessi in Rivista di psicologia clinica, n. 2/2009, pp. 181-191

P. Bastianoni e F. Zullo (a cura di), Neomaggiorenni e autonomia personale. Resilienza ed emancipazione, Carocci editore, 2012

P. Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Il Mulino, 1999

Piano d’azione del Governo per l’infanzia e l’adolescenza 1997-1998, Dipartimento Affari Sociali, Roma, 1997

R. Bonini, La transizione all’età adulta nella società dopo moderna, in Una transizione generativa, LED Edizioni Universitarie, 2012, pp. 17-30

R.Maurizio, M.Peirone, I nodi problematici e le prospettive in R.Maurizio, M. Peirone (a cura di), Minori, comunità e dintorni, Edizioni Gruppo Babele, 1984, pp. 94-100

R. Zanuso, I care leavers. Giovani a rischio di esclusione sociale, Working Paper 2011, Synergia

S.Fargion, Valutare il servizio sociale con metodologie qualitative, in A. Campanini (a cura di), La valutazione nel servizio sociale. Proposte e strumenti per la qualità dell’intervento professionale, Carocci Faber, 2006, pp. 93-114

S.Pasquinelli, Un sociale senza stato?, in Prospettive Sociali e Sanitarie n.7/2011, p. 1

S.Premoli (a cura di), Verso l’autonomia: percorsi all’integrazione sociale dei giovani, Franco Angeli, 2009

Save the Children Italia ONLUS, Introduzione: minori migranti, minori stranieri non accompagnati e politiche migratorie, in L’impatto della legge 94/2009 nei confronti dei minori stranieri non accompagnati: una prima rilevazione in sei città italiane, Febbraio 2010, pp. 4-6

U. De Ambrogio, T.Bertotti, F.Merlini, L’assistente sociale e la valutazione. Esperienze e strumenti, Carocci Faber, 2007

V. Riva, La professionalità nel servizio sociale in Prospettive Sociali e Sanitarie, n.9/2012, pp. 22-25

Fonti normative

Codice civile, art. 2

Legge 8 marzo 1975, n. 39, Attribuzione della maggiore età ai cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno e modificazione di altre norme relative alla capacità di agire e al diritto di elettorato.

Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni.

Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 dicembre 1999, n. 535, Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell’articolo 33, commi 2 e 2-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

Legge 30 luglio 2002, n. 189, Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo

Legge 15 luglio 2009, n. 94, Disposizioni in materia di sicurezza pubblica

Legge 27 maggio 1991, n.176, Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989

Legge 28 agosto 1997, n. 285, Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza.

Legge 23 dicembre 1997, n. 451, Istituzione della Commissione parlamentare per l’infanzia e dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia.

Legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali

Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione.

Legge 5 maggio 2009, n. 42, Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione

Legge regionale 11 maggio 2006, n. 4 della Regione autonoma della Sardegna, Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo.

Sitografia
http://www.finanziamentidiretti.eu , Finanziamenti diretti della Commissione Europea.

http://www.programmaleonardo.net, Programma Leonardo da Vinci.

http://www.synergia-net.it, Synergia società di ricerca sociale, consulenza organizzativa e formazione.

http://www.cnca.it, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza.

http:// www.istat.it/it/archivio/giovani, Istituto nazionale di statistica-giovani.

http://www.aibi.it, Associazione Amici dei Bambini.

http://www.childout.org, Mutual learning, studies and research to promote the right of out-of-family children.

http://www.regionesardegna.it, Regione Sardegna.

http://www.cooperativaaeper.it, Cooperativa Sociale “Aeper”.

http://www.coopafa.it, Cooperativa Sociale “Afa”.

http://www.fraternia.it, Consorzio di Cooperative Sociali Onlus “Gruppo Fraternità”.

http://www.lagrandecasa.com, Cooperativa Sociale “La Grande Casa”.

http://www.arimo.org, Cooperativa Sociale “Arimo”.

http://apartiredallafine.wordpress.com, blog del progetto “A partire dalla fine” .

http://www.cam-minori.org, Centro Ausiliario per i Problemi Minorili.

http://www.csben.it, Comunità San Benedetto, Istituto Don Calabria.

http://www.agevolando.org, Associazione “Agevolando”.

i CORSI DELLA LUA LIBERA UNIVERSITA’ DELL’AUTOBIOGRAFIA


Graphein : Così è denominato il primo anno della nostra scuola. Un periodo in cui si scrive, ci si interroga, ci si confronta per produrre la propria storia di vita. Inizio gennaio 2013.

Ta eis heauton : Il percorso che vede gli iscritti impegnati nella rilettura della propria autobiografia sollecitati a riflettere sulla propria storia adottando categorie filosofiche, estetiche e letterarie. Inizio 22 novenbre 2012.

Klinè : riservato a coloro che abbiano concluso Ta eis Heauton è il percorso più specialistico della scuola, prevede momenti di applicazione e supervisione in itinere delle pratiche di consulenza autobiografica individualizzata. Iniziato il 27 settembre 2012.

Morphosis : è l’indirizzo della scuola che si occupa di formazione adulta con metodologia narrativo-autobiografica, da affrontare sempre dopo aver concluso il primo anno propedeutico Graphein. Inizio gennaio 2013.

Mnemon : per diventare custodi di vita, un percorso di approfondimento per dar voce alle biografie in ombra e per operare il recupero delle storie di comunità. Inizio gennaio 2013

Esistono poi i percorsi a cui si può accedere senza aver frequentato il primo anno propedeutico, ma presentando un curriculum in cui si dimostri di avere in qualche modo scritto la propria autobiografia.
Mimesis : l’impegno è quello di scrivere un testo narrativo d’invenzione che prenda spunto da alcuni nuclei tematici della propria autobiografia. Inizio gennaio 2013

Giornalismo biografico : orientato a chi vuole fare o fa del giornalismo la sua professione e che sviluppano ricerche su personaggi e storie individuali o di gruppi territoriali.

Askesis : rivolto sia a chi vuole prendere consapevolezza della propria spiritualità e che si trovano ad operare nel campo della cura. Inizio gennaio 2013.

Askesis, Libera Universita’ Autobiografia


Il percorso è rivolto sia a chi vuole prendere consapevolezza della propria spiritualità e conoscere gli aspetti, le dinamiche, le varianti culturali che in generale la caratterizzano, sia a chi, trovandosi ad operare nel campo della cura desidera “essere accanto” con più competenza a quanti, per malattia, lutti, eventi tragici, passaggi cruciali dell’esistenza si trovano di fronte all’insorgere di dubbi e domande riguardanti l’ambito della spiritualità (il problema del Divino, che senso dare al dolore, l’esistenza o meno di una dimensione trascendente, ecc.).

vai a   Libera Universita’ Autobiografia – Askesis.

MIMESIS Dall’ autobiografia al romanzo. Trasformazioni di scritture e di storie, Libera Universita’ Autobiografia


MIMESIS

Dall’ autobiografia al romanzo. Trasformazioni di scritture e di storie
Edizione 2013 a cura di Gian Luca Barbieri e Vincenzo Todesco.

A partire dal 2011, viene organizzato ad Anghiari un corso avanzato di durata annuale, articolato in tre laboratori (da gennaio a settembre). 
Il corso può accogliere fino a un massimo di venti partecipanti. Condizione necessaria per l’iscrizione è aver scritto una propria autobiografia, non necessariamente prodotta all’interno delle LUA. 
Il corso offre la possibilità di scrivere un testo narrativo d’invenzione (racconto lungo o romanzo breve) che prenda spunto da alcuni nuclei tematici della propria autobiografia. 

Libera Universita’ Autobiografia – Mimesis.

GRAPHEIN, corso dei quali i partecipanti si dedicano esclusivamente alla scrittura della propria autobiografia, alla raccolta e alla catalogazione delle loro memorie, Libera Universita’ Autobiografia


GRAPHEIN

può accogliere fino a un massimo di 50 corsisti, prevede quattro laboratori di scrittura – da gennaio a settembre – nel corso dei quali i partecipanti si dedicano esclusivamente alla scrittura della propria autobiografia, alla raccolta e alla catalogazione delle loro memorie (personali, famigliari, professionali, ecc). Al termine di questo percorso coloro i quali abbiano consegnato il loro testo autobiografico conseguono il titolo di 

CULTORE IN SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA

Tutti coloro che non intendano proseguire al termine dell’anno propedeutico la loro formazione, possono rientrarvi in seguito dopo un colloquio, anche via mail, con i responsabili dei percorsi avanzati.

Schema del percorso formativo del primo anno: Graphein

Date del prossimo percorso utile: Graphein 13
24-27 gennaio 2013 – Laboratorio 1
21-24 febbraio 2013 – Laboratorio 2
23-26 maggio 2013 – Laboratorio 3

12-15 settembre 2013 – Laboratorio 4

da   Libera Universita’ Autobiografia – I anno propedeutico.

Seminario di scrittura autobiografica alla Feltrinelli di Via Manzoni in Milano


 il prossimo 15 ottobre saremo alla Feltrinelli di via Manzoni

per il primo incontro del nuovo seminario di autobiografia.

Ne siamo molto contente: è un’opportunità straordinaria per far conoscere ad un pubblico sempre più vasto il nostro lavoro. 

Sperando di farvi cosa gradita, vi inviamo in allegato la locandina.

Un affettuoso saluto

Sonia Scarpante e Maria Bruna Pomarici

Associazione “La cura di sé”   www.lacuradise.it

qui la locandina dellle iniziative della feltrinelli: 10 Ottobre-1

cos’è e com’è nato l’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano (provincia di Arezzo)


Natalia Cangi, Direttrice Organizzativa della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, ci dice cos’è e com’è nato l’Archivio dei Diari di Pieve.
Dal 1984 ai giorni nostri, l’Archivio raccoglie le storie degli italiani e delle italiane, persone comuni che hanno raccolto le proprie memorie nei diari per lasciare traccia del loro vissuto.

LABORATORIO DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA POETICA “LIBERTÀ E VINCOLI DIVERSI” condotto da LEONORA CUPANE a TORINO il 17 e 18 novembre 2012


LABORATORIO DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA POETICA

“LIBERTÀ E VINCOLI DIVERSI” 
condotto da LEONORA CUPANE
 a TORINO
il 17 e 18 novembre 2012


In questo laboratorio racconteremo la nostra esperienza con la dimensione esistenziale della libertà in tutte le sue forme: esploreremo e condivideremo memorie di libertà fisica, morale, intellettuale, affettiva, spirituale, cominciando dalle memorie d’infanzia e dalle percezioni corporee.
Scriveremo della libertà nel suo inevitabile dialogo con il vincolo, inteso nelle sue diverse sfaccettature: vincolo come limite necessario e stimolante che rende possibile la creatività, come impegno che rende responsabili, come legame che unisce, legaccio che stringe o grata che separa.

Il nostro mezzo espressivo sarà la scrittura autobiografica poetica. La poesia, infatti, è un linguaggio al contempo libero e vincolato: il poeta è libero di esprimersi utilizzando le parole in modo ampio, imprevedibile, innovativo e non sottomesso alla logica, ma ha anche l’obbligo di spezzare il discorso e andare a capo, in modo non casuale, trovando una forma – ritmo efficace. Anche se si usa il “verso libero”, la poesia ha sempre una forma che trattiene e contiene le parole. Così come la trama narrativa, che imbriglia frammenti disordinati e li trasforma in storia, la poesia nutre e riequilibra perché consente di esprimere forti emozioni all’interno di una struttura, di un argine che spesso è cura, è salvezza dal caos. Inoltre, mettendo continuamente in relazione polarità opposte, come il vincolo e la libertà, la parola e il silenzio, il concetto e la musicalità, il pieno e il vuoto, la poesia contribuisce a unificare la personalità dando un senso di pienezza e integrità.
Durante i due giorni in cui staremo insieme, faremo quindi esperienza di come la scrittura stessa possa instaurare una relazione risanatrice fra la libertà e il vincolo: giocheremo con il ritmo, la rima, le metafore, le forme poetiche tradizionali, sia individualmente sia in coppie e piccoli gruppi, per approdare infine a una narrazione poetica corale.

Le metodologie sperimentate nel laboratorio possono essere utili anche per chi lavora in ambito educativo, formativo o terapeutico: adulti, bambini, adolescenti, anziani, persone malate, pazienti psichiatrici possono trovare nella narrazione poetica un potente mezzo espressivo in grado di restituire loro una voce autentica e di dar vita a una scrittura nuova, “corporea”, profondamente radicata nella sensibilità personale.

Il laboratorio è aperto anche a chi non ha dimestichezza con il linguaggio autobiografico e/o poetico.

Sede: Casa del Quartiere di San Salvario, Via Morgari 14, 10125, TORINO

Orari: 
Sabato 17 Novembre 2012: 10-13 / 14.30-19.00
Domenica 18 Novembre 2012: 9-13.00/ 14.30-18.30

Costo: 110 euro

Il laboratorio si svolgerà con un minimo di dieci partecipanti.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: 

Paolo D’Elia, paolo.deli@tiscali.it, 3405504091
Angela Alferi, alferiangela@libero.it, 3293770881

Stare in famiglia non aiuta a crescere, Claudio Risé


La famiglia emancipante non è quella italiana, ansiosamente avvolgente, ma quella del centro e nord Europa, dove i figli vengono abituati a pensarsi come destinati ad affermarsi autonomamente nel mondo; cominciano nel 50% dei casi ad avere esperienze personali di lavoro già dopo i 15 anni, e fra i 18 e i 20 escono dalla casa familiare. Ciò porta una maggior gratificazione, autostima e benessere personale, ed induce nella società una maggiore vitalità, come dimostrano i dati sulla maggiore produttività e sulla minor incidenza di patologie da dipendenza.

“Ammortizzare”, infatti, non basta. Bisogna anche crescere.

tutto l’artico qui:  Stare in famiglia non aiuta a crescere, Claudio Risé.

LA SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA COME CONOSCENZA DI SÉ a cura di Sonia Scarpante


O.N.Da propone nel mese di novembre  un seminario

La scrittura autobiografica come conoscenza di sé” a cura di Sonia Scarpante. 

Il corso permette, attraverso la condivisione libera degli scritti dei partecipanti e la riflessione comune, di imparare ad attraversare insieme le difficoltà e scoprire nuove opportunità attraverso uno strumento utile  per superare la paura che può accompagnare la conoscenza del proprio sé. La scrittura, infatti, è uno strumento per trasformare le debolezze in una forza relazionale ed etica.

Il corso, strutturato in 4 incontri di 3 ore ciascuno, è aperto a chiunque desidericonoscersi a fondo attraverso tematiche come la sofferenza, la maturità, la riconciliazione con se stessi.
I destinatari sono giovani e adulti che desiderano scoprire un altro aspetto di sétramite la scrittura, senza temere le fragilità insite in ciascuno di noi.

Per tutte le informazioni (date, orari e costo) è possibile consultare il programma e lascheda di iscrizione in allegato.

Programma Corso di autobiografia

Scheda di iscrizione

Massimo Cacciari su Carlo Maria Martini


qual è la fede che responsabilizza?
È quella che è in grado di rispondere. E rispondere a tutte le domande del secolo, al di là di ogni astratta separatezza tra intelletto e ragione, tra credenza e non credenza. Una fede adulta che comprende il secolo e che in quanto fede è capace di dare risposte concrete. Altro che relativismo.

Qui c’entra anche la mistica ignaziana di Martini?
Sicuramente. È la fede senza moralismi, senza sentimentalismi, attenta, competente, capace. È la preghiera solida e anch’essa rigorosa.

È il rigore di Martini, dunque, che ha interpellato gli intellettuali, anche quelli non credenti?
Parlo per me. Io mi sento interpellato dal credente che si riconosce in quanto credente soltanto nel confronto con il non credente. Io ho sempre avuto rapporti con questa fede mai negligente, sempre “intelligente”.

Lo è anche la fede popolare?

Sicuramente, quando è genuina. Martini ebbe uno straordinario rapporto con l’intellighenzia laica, la vera intellighenzia laica, non quella che crede che la religione sia un sintomo di superstizione infantile. Ha costretto questi intellettuali ad interrogarsi su questioni di ordine generale ma anche molto concreto. Come non ricordare l’impegno civile, sociale di Martini, i suoi discorsi sul lavoro, sulla crisi economica, sui temi etici. E come dimenticare il modo con cui Martini si esprimeva. Ignazianamente, cioè in termini sempre ordinati. D’altra parte, la mistica ignaziana insegna a non lasciarsi mai sopraffare da passioni disordinate, ricordiamo quindi la classe di Martini, sintomo esteriore di un’anima profondamente ignaziania.

da Cacciari: «L’apertura ai laici fu un atto di responsabilità»  | Chiesa | www.avvenire.it.

Cose nostre, 20 oggetti della vita italiana di Peppino Ortoleva a cura di Paola Tagliolini, Rai Radio Tre, Dal lunedì 30 luglio a venerdì 24 agosto 2012, dalle 14.00 alle 14.30


SPECIALE PASSIONI:

Cose nostre, 20 oggetti della vita italiana
di Peppino Ortoleva
a cura di Paola Tagliolini
 

 

Dopo l’edizione della scorsa estate, Radio3 propone un altro ciclo di trasmissioni in 20 puntate su altrettanti oggetti e comportamenti che prima non esistevano  e che a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, si sono radicati nella vita quotidiana degli italiani: dai balli di gruppo alle nuove frontiere del pudore, dagli elettrodomestici di ultima generazione alla moda degli accessori firmati. Quasi un’indagine sociologica sui nuovi gusti. Il racconto della quotidianità narrato dal massmediologo Peppino Ortoleva. 

 

Dal lunedì 30 luglio  a venerdì 24 agosto, dalle 14.00 alle 14.30

 

 

30/7 -Lo spettacolo di tutti i giorni: andare al cinema

 

31/7 -Elettrodomestici e nuovi materiali

 

1/8  -Domenica d’agosto: Le vacanze al mare

 

2/8  -Io mammet’e tu: I rituali del corteggiamento

 

3/8  -Giungla d’asfalto: Il traffico urbano e lo scooter

 

6/8  -Notturno italiano: La legge Merlin e i costumi sessuali

 

7/8  -A portata di voce: la teleselezione e le migrazioni interne

 

8/8  -Dai attacca il giradischi – Il ballo di gruppo

 

9/8  -Just a little – Imparare le lingue e girare il mondo

 

10/8  -Come poter giudicar – Gonne corte, capelli lunghi

 

13/8  -Vedere nudo : Le nuove frontiere del pudore

 

14/8  -Libera veramente? La fine del monopolio radiofonico e i nuovi modi

  di ascoltare

 

15/8  -Mettiamoci comodi: Oltre il salotto

 

16/8  -Vado a vivere da solo o no?

 

17/8  -Vite griffate – Accessori firmati e gusto della distinzione

 

20/8  -Il mare blu delle Seycelles : Le nuove mete turistiche

 

21/8  -La conquista della notte e i nuovi orari

 

22/8  -Cura di sé: Esercizio fisico e nuove terapie

 

23/8  -Sarai bello tu

 

24/8  -La forza dell’abitudine

PASSIONI è un programma articolato in cicli monografici della durata variabile dalle 2 alle 10 puntate. Ogni ciclo propone una narrazione ed unaesplorazione condotta in prima persona dal protagonista o dai protagonisti intorno a quella “passione” che è al centro del tema scelto e si avvale di interviste, archivio sonoro, musiche. Passioni” non vuole offrire un approccio giornalistico o didascalico ma piuttosto l’esperienza viva dei protagonisti, la loro storia, le loro emozioni.da Passioni

vai anche a:  Radiopassioni

Pietro Ichino |  DOVE PASSA OGGI LA FRONTIERA DELL’EQUITÀ: LE GRAVI RESPONSABILITA’ DELLA GENERAZIONE DEI SESSANTENNI E CINQUANTENNI DI OGGI NEI CONFRONTI DELLE GENERAZIONI SUCCESSIVE


DOVE PASSA OGGI LA FRONTIERA DELL’EQUITÀ

LE GRAVI RESPONSABILITA’ DELLA GENERAZIONE DEI SESSANTENNI E CINQUANTENNI DI OGGI NEI CONFRONTI DELLE GENERAZIONI SUCCESSIVE – LA NECESSITA’ VITALE PER IL PAESE DI UN’OPERA DI RICOSTRUZIONE CULTURALE, ECONOMICA E ISTITUZIONALE DI RESPIRO ALMENO DECENNALE, SULLE LINEE DELL’AGENDA MONTI

vai a: Pietro Ichino |  DOVE PASSA OGGI LA FRONTIERA DELL’EQUITÀ.

Sonia Scarpante – Storia di Maura – Edizioni San Paolo, 2012


Storia di Maura

Sonia Scarpante

Storia di Maura

1ª edizione febbraio 2012
Collana OLTRE LO SCACCO
Formato 12,5 x 20 cm – BROSSURA

Numero pagine 110
CDU 92M 43
ISBN/EAN 9788821573163

Prezzo copertina€ 12,00

Dall’autrice di Non avere paura, un cammino profondo e commovente alla ricerca della vera storia di un’amica e del suo dolore. Un racconto dedicato a tutte le donne che soffrono.

Il nuovo libro di Sonia Scarpante racconta la storia di Maura, sua allieva nei corsi di scrittura terapeutica e amica carissima; una donna forte che ha solcato i mari della violenza, della colpa, dell’aborto e del cancro negli ultimi suoi anni. Col manifestarsi della malattia Maura ha compreso che era necessario lavorare instancabilmente su se stessa, rileggere il suo passato e aprire maggiormente il cuore agli altri, per sciogliere i nodi della sua esistenza e chiudere in armonia il cerchio della vita

da OLTRE LO SCACCO – Storia di Maura – Edizioni San Paolo.