Raccontare la terra – la terra si racconta – laboratorio introduttivo alla ecologia narrativa, seminario a cura della LUA libera università dell’autobiografia


13-16 Giugno 2013
Raccontare la terra, la terra si racconta

Laboratorio introduttivo all’Ecologia narrativa
A cura di Duccio Demetrio e Ludovica Danieli
Con la partecipazione di: Gianni Marucelli, Raffaele Milani, Arrigo Anzani, Gilberto Bettinelli, Giorgio Macario, Rossano Ghignoni, Giancarlo Cammerini, Graziella Picchi, Elena Pugliese, Maria Grazia Mammuccini, Franco Talozzi, Gianfranco Giorni, Speranza Maggini, Leonardo Lotti
Coordinatore culturale Renato Li Vigni
Tutor Carmen Ferrari

Per iscriversi compilare il modulo on.line

Finalità
Il laboratorio si prefigge di sensibilizzare i partecipanti alle pratiche, alle esperienze, ai valori nei quali la proposta culturale dell’Ecologia narrativa si riconosce. Questi spaziano dai temi concernenti il rapporto con la terra in riferimento alle manifestazioni del pensiero (mitico, religioso, filosofico, scientifico), alle attenzioni per come le donne e gli uomini l’abbiano raccontata e raccontino. Con le parole, i gesti, le opere, il corpo, le immagini, le arti, la letteratura anche autobiografica e poetica; e, inoltre, attraverso le tecniche e le tecnologie che, pur trasformandola, non l’abbiano offesa e deturpata: ricorrendo a modalità di coltivazione e uso del territorio rispettose della natura. In ogni racconto individuale o collettivo, in ogni memoria personale, il legame con la terra, nelle sue più diverse manifestazioni, si esprime e scandisce rispetto alle diverse stagioni dell’esistenza. Al lavoro, al tempo del riposo, della contemplazione, della ricerca della bellezza, del silenzio, di un diverso modo di condividere quanto la terra ci insegna, dona e offre. Tali incontri e momenti costituiscono una fonte inesauribile per la narrazione diaristica, autobiografica, filosofica e poetica.
La coscienza e l’educazione ecologica dovrebbero pertanto sempre prendere le mosse dal racconto e dalla scrittura di sé: dedicandosi alla ricostruzione di come ciascuno di noi, dall’infanzia al presente, si sia rapportato e si rapporti ai momenti nei quali più intenso, più concreto, più ricco di stimoli emotivi e cognitivi, si sia rivelato tale incontro: rispetto anche al cibo, al contatto fisico con la flora e la fauna, al paesaggio.

Spesso le parole necessarie e appropriate per raccontare le sensazioni che la terra suscita o suscitò in noi ci mancano, si rivelano inadeguate.
Spesso non sappiamo ascoltare e cogliere quanto la terra ci stia dicendo e vorrebbe insegnarci.
Spesso ci troviamo incapaci tanto di leggerne i segni premonitori, quanto di scoprire tra le righe delle sue narrazioni quale dovrebbe essere il nostro posto e quale senso affidarle, nel mentre possiamo ritrovare il nostro.

Il laboratorio introduttivo proposto, si configura contrassegnato pertanto da un’offerta culturale pluridisciplinare – del tutto propedeutica – poiché infiniti sono i linguaggi con i quali ci è dato dire, scrivere, leggere la terra; così come molteplici sono i codici con i quali essa comunica e si presenta a noi. Esso vuole offrire un primo incontro con saperi e pratiche di parola, scrittura, movimento, concettualizzazione, condivisione finalizzate a porci in grado di apprendere a:

  • ascoltare la terra (come una voce ora potente, terribile, “matrigna”, ora sommessa e pacificante);
  • contemplare la natura (nei suoi paesaggi e territori, nelle vastità ed anche nei più riposti angoli);
  • percepire coi sensi (nel rapporto fisico, sensoriale, emotivo con quanto ci offre e nei modi silenti e meditativi che ogni rapporto intenso con la “madre terra” ci ispira);
  • difendere i territori e i paesaggi (attraverso una voce tacitata troppo spesso, avvilita, di cui possiamo renderci invece interpreti e tutori).

La proposta si rivolge di conseguenza a tutti coloro che si riconoscano nei principi e nelle finalità delineate e desiderino arricchire, anche a livello professionale (perché insegnanti, educatori ambientali, giardinieri e agricoltori amatoriali e non, appassionati di filosofia, poesia, letteratura, pittura…) le proprie conoscenze in merito all’incontro con la terra: in quanto molteplicità di luoghi, appuntamenti, contatti che, grazie ai poteri della narrazione, possano essere meglio rispettati, inclusi nelle nostre vite, resi maggiormente parte di noi.

Programma delle giornate

Giovedì 13 giugno
h 15,00 Presentazione di Duccio Demetrio, Maria Grazia Mammuccini, Gianni Marucelli
h 16,30 Pausa caffè
h 17,00 19,30 Laboratorio di scrittura autobiografica con Duccio Demetrio e Ludovica Danieli “La terra nei miei racconti: ieri e oggi”
h 21,30 Camminata e scritture notturne

Venerdì 14 giugno 
h 9,00 Continuazione laboratorio con Duccio Demetrio e Ludovica Danieli “La terra mi ha raccontato e mi racconta”
h. 15,00 Elena Pugliese “Quando anche gli orti hanno una storia”
h 17,00 Pausa caffè
h. 17,30 Raffaele Milani “Cosa ci racconta un paesaggio”
h 21,30 Presentazione di Aboca Erbe

Sabato 15 giugno
h 9,00 Arrigo Anzani “Sacro e profano: il racconto e la contemplazione della terra”
h 11,00 Graziella Picchi “Gli insetti nostri amici. Come proteggerli per assicurare la nostra sopravvivenza”
h 14,30 Escursione in Valtiberina, Valsovara, Monti Rognosi (tre gruppi) a cura rispettivamente di Giorgio Macario, Gilberto Bettinelli, Gianni Marucelli e Rossano Ghignoni.
Incontri lungo il sentiero con: Franco Talozzi e Gianfranco Giorni (all’acqua viola), Leonardo Lotti (a Ca’ Faggio), Speranza Maggini (sulla via di Ponte alla Piera)
h. 20,30 Arrivo a Ca’ Faggio e cena vegetariana

Domenica 16 giugno
h 9,00 Ludovica Danieli “Intorno all’albero” In ascolto di alcuni miti e scritture personali
h 11,00 Giancarlo Cammerini “Le due facce della narrazione ecologia: natura selvaggia/mondo contadino”

h 12,30 Conclusioni e appuntamenti

da Il Seminario | Raccontare la terra – la terra si racconta.

Lettere a Marilino (Testimonianza di Federico Roncoroni), NodoLibri


Lettere a Marilino (Testimonianza di Federico Roncoroni)
 

da NodoLibri.

Federico Roncoroni, curatore del volumetto, racconta ai lettori la genesi del libro (edito da NodoLibri nel 2011) in cui sono raccolte le lettere che il padre Geo spediva alla figlia Egea, impegnata nelle colonie estive nell’Italia della seconda metà degli anni ’60. La testimonianza è costituita da un’intervista aperta, della durata di 12 minuti, su DVD.
Per ricordare Geo Roncoroni, che nel 2011 avrebbe compiuto cento anni, se fosse stato qui, ci voleva qualcosa di suo. Ci voleva un libro, un libretto con qualcosa di suo. Un libro con le lettere a Egea, la piccolina di casa, che per ben tre volte, nel 1965, 1966 e 1967, affrontò l’esilio estivo della colonia e una volta, nel 1970, fu al mare con una compagna di scuola.
 
Lette a distanza di quaranta anni e più, queste lettere assumono un valore che supera quello sentimentale; sono il documento di un’epoca e, all’interno di quell’epoca, del modo in cui venivano gestiti i rapporti familiari tra padre e figli.

Demetrio, Duccio, I sensi del silenzio. Quando la scrittura si fa dimora, Recensione di Pietro Camarda in ReF – Recensioni Filosofiche


Demetrio, Duccio, I sensi del silenzio. Quando la scrittura si fa dimora

Posted: 01 Apr 2013 12:00 AM PDT

Milano-Udine, Mimesis, 2012, pp. 56, euro 4,90, ISBN 9788857509914. 

 
Recensione di Pietro Camarda – 21/10/2012
 
Se il linguaggio è la condizione del pensiero e se i differenti modi e sensi di esso si affidano alla scrittura che li porta con sé lontano dalla sua origine, dall’identità necessaria dalla quale sembra essere stata determinata, si rischia l’infinito. Così, già lontani dal luogo d’origine e alla ricerca dell’età della pratica del pensiero, Duccio Demetrio, nel tentativo di ricordare i segni dell’alleanza tra il silenzio e la scrittura, si pone alla ricerca di un sapere che, consapevole della lontananza progressiva che un discorso scritto genera rispetto alla sua origine, favorisce la progressiva e infinita molteplicità delle interpretazioni. 

Continua a leggere…»

Il ricordo di Saverio Tutino e di una delle più importanti tappe della nascita del Premio Pieve a Wiki radio


la copertina del volume

ora in vendita nel negozio online 
dell’Archivio dei diari
il volume PAROLE TRASPARENTI
Diari e lettere 1939-1945
di Ettore Finzi e Adelina Foà
a cura di Daniele Finzi (Il Mulino)
uscito in libreria il 27 gennaio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


“Quello di tenere un diario
o di scrivere a una certa eta’
le proprie memorie
dovrebbe essere un dovere
imposto dallo Stato;
il materiale
che si sarebbe accumulato
dopo tre o quattro generazioni
avrebbe un valore inestimabile”

Giuseppe Tomasi di Lampedusa

 

 

 

 

 

 

il sito dell’archivio dei diari

 

 

 

 


l’elenco dei 333
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Il ricordo di Saverio Tutino e di una delle più importanti tappe della nascita del Premio Pieve sono stati i temi della puntata di Wikiradio, programma di Radio 3, in onda lo scorso 23 gennaio.
La trasmissione ha preso spunto da una data, il 23 gennaio del 1985. Quel giorno a Pieve Santo Stefano si riunì per la prima volta la commissione di lettura presieduta da Saverio Tutino, per discutere sui criteri di selezione del premio dell’Archivio Diaristico Nazionale. Prendeva forma così il concorso che e’ giunto alla 28esima edizione.
Durante il racconto radiofonico di Aldo Garzia sono stati mandati in onda frammenti di una intervista a Saverio Tutino, tratta da Il Novecento Racconta (Radio 3, 2001).
Toccanti le parole di Garzia sull’ “eredità che Tutino ha lasciato all’Archivio”, ovvero “l’importanza della memoria che serve per il futuro”. Garzia si e’ poi soffermato sulla realta’ di Pieve Santo Stefano, “Tutino – ha detto – ci lascia in dono soprattutto questa iniziativa straordinaria che raccoglie diari e memorie”.
ascolta la puntata 

GRAPHEIN, 2013, Libera Universita’ Autobiografia


GRAPHEIN

può accogliere fino a un massimo di 50 corsisti, prevede quattro laboratori di scrittura – da gennaio a settembre – nel corso dei quali i partecipanti si dedicano esclusivamente alla scrittura della propria autobiografia, alla raccolta e alla catalogazione delle loro memorie (personali, famigliari, professionali, ecc). Al termine di questo percorso coloro i quali abbiano consegnato il loro testo autobiografico conseguono il titolo di 

CULTORE IN SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA

Tutti coloro che non intendano proseguire al termine dell’anno propedeutico la loro formazione, possono rientrarvi in seguito dopo un colloquio, anche via mail, con i responsabili dei percorsi avanzati.

Schema del percorso formativo del primo anno: Graphein

Date del prossimo percorso utile: Graphein 13
24-27 gennaio 2013 – Laboratorio 1
21-24 febbraio 2013 – Laboratorio 2
23-26 maggio 2013 – Laboratorio 3

12-15 settembre 2013 – Laboratorio 4

Ad Anghiari il percorso Graphein è sempre la nostra punta di diamante . Un primo anno in cui si frequenta principalmente per arrivare a scrivere al propria autobiografia, compito non facile, credete a una che ci è già passata, ma stimolante, illuminante, momento di intensa riflessività su se stessi per guardare al nostro passato per procedere verso il futuro. Per iscriversi basta rivolgersi alla segreteria che darà tutte le indicazioni per cominciare l’avventura.

Sul sito potete trovare le schede per iscriversi ai percorsi avanzati che ciascuno frequenta seguendo le proprie inclinazioni. Ta eis heauton , Morphosis , Mimesis ,  Askesis .
Ciascuno di questi percorsi è descritto nelle pagine del sito e la scheda di iscrizione è a disposizione .

da    Libera Universita’ Autobiografia – I anno propedeutico.

i CORSI DELLA LUA LIBERA UNIVERSITA’ DELL’AUTOBIOGRAFIA


Graphein : Così è denominato il primo anno della nostra scuola. Un periodo in cui si scrive, ci si interroga, ci si confronta per produrre la propria storia di vita. Inizio gennaio 2013.

Ta eis heauton : Il percorso che vede gli iscritti impegnati nella rilettura della propria autobiografia sollecitati a riflettere sulla propria storia adottando categorie filosofiche, estetiche e letterarie. Inizio 22 novenbre 2012.

Klinè : riservato a coloro che abbiano concluso Ta eis Heauton è il percorso più specialistico della scuola, prevede momenti di applicazione e supervisione in itinere delle pratiche di consulenza autobiografica individualizzata. Iniziato il 27 settembre 2012.

Morphosis : è l’indirizzo della scuola che si occupa di formazione adulta con metodologia narrativo-autobiografica, da affrontare sempre dopo aver concluso il primo anno propedeutico Graphein. Inizio gennaio 2013.

Mnemon : per diventare custodi di vita, un percorso di approfondimento per dar voce alle biografie in ombra e per operare il recupero delle storie di comunità. Inizio gennaio 2013

Esistono poi i percorsi a cui si può accedere senza aver frequentato il primo anno propedeutico, ma presentando un curriculum in cui si dimostri di avere in qualche modo scritto la propria autobiografia.
Mimesis : l’impegno è quello di scrivere un testo narrativo d’invenzione che prenda spunto da alcuni nuclei tematici della propria autobiografia. Inizio gennaio 2013

Giornalismo biografico : orientato a chi vuole fare o fa del giornalismo la sua professione e che sviluppano ricerche su personaggi e storie individuali o di gruppi territoriali.

Askesis : rivolto sia a chi vuole prendere consapevolezza della propria spiritualità e che si trovano ad operare nel campo della cura. Inizio gennaio 2013.

Askesis, Libera Universita’ Autobiografia


Il percorso è rivolto sia a chi vuole prendere consapevolezza della propria spiritualità e conoscere gli aspetti, le dinamiche, le varianti culturali che in generale la caratterizzano, sia a chi, trovandosi ad operare nel campo della cura desidera “essere accanto” con più competenza a quanti, per malattia, lutti, eventi tragici, passaggi cruciali dell’esistenza si trovano di fronte all’insorgere di dubbi e domande riguardanti l’ambito della spiritualità (il problema del Divino, che senso dare al dolore, l’esistenza o meno di una dimensione trascendente, ecc.).

vai a   Libera Universita’ Autobiografia – Askesis.

MIMESIS Dall’ autobiografia al romanzo. Trasformazioni di scritture e di storie, Libera Universita’ Autobiografia


MIMESIS

Dall’ autobiografia al romanzo. Trasformazioni di scritture e di storie
Edizione 2013 a cura di Gian Luca Barbieri e Vincenzo Todesco.

A partire dal 2011, viene organizzato ad Anghiari un corso avanzato di durata annuale, articolato in tre laboratori (da gennaio a settembre). 
Il corso può accogliere fino a un massimo di venti partecipanti. Condizione necessaria per l’iscrizione è aver scritto una propria autobiografia, non necessariamente prodotta all’interno delle LUA. 
Il corso offre la possibilità di scrivere un testo narrativo d’invenzione (racconto lungo o romanzo breve) che prenda spunto da alcuni nuclei tematici della propria autobiografia. 

Libera Universita’ Autobiografia – Mimesis.

GRAPHEIN, corso dei quali i partecipanti si dedicano esclusivamente alla scrittura della propria autobiografia, alla raccolta e alla catalogazione delle loro memorie, Libera Universita’ Autobiografia


GRAPHEIN

può accogliere fino a un massimo di 50 corsisti, prevede quattro laboratori di scrittura – da gennaio a settembre – nel corso dei quali i partecipanti si dedicano esclusivamente alla scrittura della propria autobiografia, alla raccolta e alla catalogazione delle loro memorie (personali, famigliari, professionali, ecc). Al termine di questo percorso coloro i quali abbiano consegnato il loro testo autobiografico conseguono il titolo di 

CULTORE IN SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA

Tutti coloro che non intendano proseguire al termine dell’anno propedeutico la loro formazione, possono rientrarvi in seguito dopo un colloquio, anche via mail, con i responsabili dei percorsi avanzati.

Schema del percorso formativo del primo anno: Graphein

Date del prossimo percorso utile: Graphein 13
24-27 gennaio 2013 – Laboratorio 1
21-24 febbraio 2013 – Laboratorio 2
23-26 maggio 2013 – Laboratorio 3

12-15 settembre 2013 – Laboratorio 4

da   Libera Universita’ Autobiografia – I anno propedeutico.

Seminario di scrittura autobiografica alla Feltrinelli di Via Manzoni in Milano


 il prossimo 15 ottobre saremo alla Feltrinelli di via Manzoni

per il primo incontro del nuovo seminario di autobiografia.

Ne siamo molto contente: è un’opportunità straordinaria per far conoscere ad un pubblico sempre più vasto il nostro lavoro. 

Sperando di farvi cosa gradita, vi inviamo in allegato la locandina.

Un affettuoso saluto

Sonia Scarpante e Maria Bruna Pomarici

Associazione “La cura di sé”   www.lacuradise.it

qui la locandina dellle iniziative della feltrinelli: 10 Ottobre-1

cos’è e com’è nato l’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano (provincia di Arezzo)


Natalia Cangi, Direttrice Organizzativa della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, ci dice cos’è e com’è nato l’Archivio dei Diari di Pieve.
Dal 1984 ai giorni nostri, l’Archivio raccoglie le storie degli italiani e delle italiane, persone comuni che hanno raccolto le proprie memorie nei diari per lasciare traccia del loro vissuto.

LABORATORIO DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA POETICA “LIBERTÀ E VINCOLI DIVERSI” condotto da LEONORA CUPANE a TORINO il 17 e 18 novembre 2012


LABORATORIO DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA POETICA

“LIBERTÀ E VINCOLI DIVERSI” 
condotto da LEONORA CUPANE
 a TORINO
il 17 e 18 novembre 2012


In questo laboratorio racconteremo la nostra esperienza con la dimensione esistenziale della libertà in tutte le sue forme: esploreremo e condivideremo memorie di libertà fisica, morale, intellettuale, affettiva, spirituale, cominciando dalle memorie d’infanzia e dalle percezioni corporee.
Scriveremo della libertà nel suo inevitabile dialogo con il vincolo, inteso nelle sue diverse sfaccettature: vincolo come limite necessario e stimolante che rende possibile la creatività, come impegno che rende responsabili, come legame che unisce, legaccio che stringe o grata che separa.

Il nostro mezzo espressivo sarà la scrittura autobiografica poetica. La poesia, infatti, è un linguaggio al contempo libero e vincolato: il poeta è libero di esprimersi utilizzando le parole in modo ampio, imprevedibile, innovativo e non sottomesso alla logica, ma ha anche l’obbligo di spezzare il discorso e andare a capo, in modo non casuale, trovando una forma – ritmo efficace. Anche se si usa il “verso libero”, la poesia ha sempre una forma che trattiene e contiene le parole. Così come la trama narrativa, che imbriglia frammenti disordinati e li trasforma in storia, la poesia nutre e riequilibra perché consente di esprimere forti emozioni all’interno di una struttura, di un argine che spesso è cura, è salvezza dal caos. Inoltre, mettendo continuamente in relazione polarità opposte, come il vincolo e la libertà, la parola e il silenzio, il concetto e la musicalità, il pieno e il vuoto, la poesia contribuisce a unificare la personalità dando un senso di pienezza e integrità.
Durante i due giorni in cui staremo insieme, faremo quindi esperienza di come la scrittura stessa possa instaurare una relazione risanatrice fra la libertà e il vincolo: giocheremo con il ritmo, la rima, le metafore, le forme poetiche tradizionali, sia individualmente sia in coppie e piccoli gruppi, per approdare infine a una narrazione poetica corale.

Le metodologie sperimentate nel laboratorio possono essere utili anche per chi lavora in ambito educativo, formativo o terapeutico: adulti, bambini, adolescenti, anziani, persone malate, pazienti psichiatrici possono trovare nella narrazione poetica un potente mezzo espressivo in grado di restituire loro una voce autentica e di dar vita a una scrittura nuova, “corporea”, profondamente radicata nella sensibilità personale.

Il laboratorio è aperto anche a chi non ha dimestichezza con il linguaggio autobiografico e/o poetico.

Sede: Casa del Quartiere di San Salvario, Via Morgari 14, 10125, TORINO

Orari: 
Sabato 17 Novembre 2012: 10-13 / 14.30-19.00
Domenica 18 Novembre 2012: 9-13.00/ 14.30-18.30

Costo: 110 euro

Il laboratorio si svolgerà con un minimo di dieci partecipanti.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: 

Paolo D’Elia, paolo.deli@tiscali.it, 3405504091
Angela Alferi, alferiangela@libero.it, 3293770881

LA SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA COME CONOSCENZA DI SÉ a cura di Sonia Scarpante


O.N.Da propone nel mese di novembre  un seminario

La scrittura autobiografica come conoscenza di sé” a cura di Sonia Scarpante. 

Il corso permette, attraverso la condivisione libera degli scritti dei partecipanti e la riflessione comune, di imparare ad attraversare insieme le difficoltà e scoprire nuove opportunità attraverso uno strumento utile  per superare la paura che può accompagnare la conoscenza del proprio sé. La scrittura, infatti, è uno strumento per trasformare le debolezze in una forza relazionale ed etica.

Il corso, strutturato in 4 incontri di 3 ore ciascuno, è aperto a chiunque desidericonoscersi a fondo attraverso tematiche come la sofferenza, la maturità, la riconciliazione con se stessi.
I destinatari sono giovani e adulti che desiderano scoprire un altro aspetto di sétramite la scrittura, senza temere le fragilità insite in ciascuno di noi.

Per tutte le informazioni (date, orari e costo) è possibile consultare il programma e lascheda di iscrizione in allegato.

Programma Corso di autobiografia

Scheda di iscrizione

Massimo Cacciari su Carlo Maria Martini


qual è la fede che responsabilizza?
È quella che è in grado di rispondere. E rispondere a tutte le domande del secolo, al di là di ogni astratta separatezza tra intelletto e ragione, tra credenza e non credenza. Una fede adulta che comprende il secolo e che in quanto fede è capace di dare risposte concrete. Altro che relativismo.

Qui c’entra anche la mistica ignaziana di Martini?
Sicuramente. È la fede senza moralismi, senza sentimentalismi, attenta, competente, capace. È la preghiera solida e anch’essa rigorosa.

È il rigore di Martini, dunque, che ha interpellato gli intellettuali, anche quelli non credenti?
Parlo per me. Io mi sento interpellato dal credente che si riconosce in quanto credente soltanto nel confronto con il non credente. Io ho sempre avuto rapporti con questa fede mai negligente, sempre “intelligente”.

Lo è anche la fede popolare?

Sicuramente, quando è genuina. Martini ebbe uno straordinario rapporto con l’intellighenzia laica, la vera intellighenzia laica, non quella che crede che la religione sia un sintomo di superstizione infantile. Ha costretto questi intellettuali ad interrogarsi su questioni di ordine generale ma anche molto concreto. Come non ricordare l’impegno civile, sociale di Martini, i suoi discorsi sul lavoro, sulla crisi economica, sui temi etici. E come dimenticare il modo con cui Martini si esprimeva. Ignazianamente, cioè in termini sempre ordinati. D’altra parte, la mistica ignaziana insegna a non lasciarsi mai sopraffare da passioni disordinate, ricordiamo quindi la classe di Martini, sintomo esteriore di un’anima profondamente ignaziania.

da Cacciari: «L’apertura ai laici fu un atto di responsabilità»  | Chiesa | www.avvenire.it.

Cose nostre, 20 oggetti della vita italiana di Peppino Ortoleva a cura di Paola Tagliolini, Rai Radio Tre, Dal lunedì 30 luglio a venerdì 24 agosto 2012, dalle 14.00 alle 14.30


SPECIALE PASSIONI:

Cose nostre, 20 oggetti della vita italiana
di Peppino Ortoleva
a cura di Paola Tagliolini
 

 

Dopo l’edizione della scorsa estate, Radio3 propone un altro ciclo di trasmissioni in 20 puntate su altrettanti oggetti e comportamenti che prima non esistevano  e che a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, si sono radicati nella vita quotidiana degli italiani: dai balli di gruppo alle nuove frontiere del pudore, dagli elettrodomestici di ultima generazione alla moda degli accessori firmati. Quasi un’indagine sociologica sui nuovi gusti. Il racconto della quotidianità narrato dal massmediologo Peppino Ortoleva. 

 

Dal lunedì 30 luglio  a venerdì 24 agosto, dalle 14.00 alle 14.30

 

 

30/7 -Lo spettacolo di tutti i giorni: andare al cinema

 

31/7 -Elettrodomestici e nuovi materiali

 

1/8  -Domenica d’agosto: Le vacanze al mare

 

2/8  -Io mammet’e tu: I rituali del corteggiamento

 

3/8  -Giungla d’asfalto: Il traffico urbano e lo scooter

 

6/8  -Notturno italiano: La legge Merlin e i costumi sessuali

 

7/8  -A portata di voce: la teleselezione e le migrazioni interne

 

8/8  -Dai attacca il giradischi – Il ballo di gruppo

 

9/8  -Just a little – Imparare le lingue e girare il mondo

 

10/8  -Come poter giudicar – Gonne corte, capelli lunghi

 

13/8  -Vedere nudo : Le nuove frontiere del pudore

 

14/8  -Libera veramente? La fine del monopolio radiofonico e i nuovi modi

  di ascoltare

 

15/8  -Mettiamoci comodi: Oltre il salotto

 

16/8  -Vado a vivere da solo o no?

 

17/8  -Vite griffate – Accessori firmati e gusto della distinzione

 

20/8  -Il mare blu delle Seycelles : Le nuove mete turistiche

 

21/8  -La conquista della notte e i nuovi orari

 

22/8  -Cura di sé: Esercizio fisico e nuove terapie

 

23/8  -Sarai bello tu

 

24/8  -La forza dell’abitudine

PASSIONI è un programma articolato in cicli monografici della durata variabile dalle 2 alle 10 puntate. Ogni ciclo propone una narrazione ed unaesplorazione condotta in prima persona dal protagonista o dai protagonisti intorno a quella “passione” che è al centro del tema scelto e si avvale di interviste, archivio sonoro, musiche. Passioni” non vuole offrire un approccio giornalistico o didascalico ma piuttosto l’esperienza viva dei protagonisti, la loro storia, le loro emozioni.da Passioni

vai anche a:  Radiopassioni

Sonia Scarpante – Storia di Maura – Edizioni San Paolo, 2012


Storia di Maura

Sonia Scarpante

Storia di Maura

1ª edizione febbraio 2012
Collana OLTRE LO SCACCO
Formato 12,5 x 20 cm – BROSSURA

Numero pagine 110
CDU 92M 43
ISBN/EAN 9788821573163

Prezzo copertina€ 12,00

Dall’autrice di Non avere paura, un cammino profondo e commovente alla ricerca della vera storia di un’amica e del suo dolore. Un racconto dedicato a tutte le donne che soffrono.

Il nuovo libro di Sonia Scarpante racconta la storia di Maura, sua allieva nei corsi di scrittura terapeutica e amica carissima; una donna forte che ha solcato i mari della violenza, della colpa, dell’aborto e del cancro negli ultimi suoi anni. Col manifestarsi della malattia Maura ha compreso che era necessario lavorare instancabilmente su se stessa, rileggere il suo passato e aprire maggiormente il cuore agli altri, per sciogliere i nodi della sua esistenza e chiudere in armonia il cerchio della vita

da OLTRE LO SCACCO – Storia di Maura – Edizioni San Paolo.

Seminari di scrittura, a cura della associazione LA CURA DI SE’


per informazioni di dettaglio vai a: : {la cura di se}.

La scrittura e la narrazione rappresentano un ottimo ausilio alla

conoscenza di sé.


Tutti noi abbiamo bisogno di elaborare la sofferenza,

le fragilità di una vita per riuscire a riconciliarci

con le affettività e con i valori autentici della nostra esistenza.


Lo scopo dell’Associazione è quello di accompagnare la persona

con un lavoro interiore volto a ritrovare la serenità che qualche

evento sfortunato della vita può aver leso.

Nuovo seminario di scrittura
Nuovo seminario di scrittura - La cura di sé

Il seminario intende offrire nuovi strumenti

di conoscenza attraverso l’uso della scrittura.

In particolare si vuole aiutare

a superare la paura dell’imprevedibilità

che di norma accompagna il percorso della scrittura come conoscenza di sè.


Date dei prossimi seminari:

(lavoro di autobiografia completo – 16 incontri) dal 3/10/2012  ore 15 – 18 

(lavoro di autobiografia base – 4 incontri) dal 12/10/2012  ore 15 – 18

IL BIVIO E IL SENTIERO, LA RADURA E L’INTRICO: Raccontare in poesia la propria selva interiore, Laboratorio di scrittura in campagna condotto da Leonora Cupane, psicologa esperta in metodologie narrative autobiografiche e poetiche, organizzato dal CENTRO STUDI NARRAZIONE LE CITTA’ INVISIBILI, Dal 23 al 26 agosto 2012 Agriturismo Fattoria Pianetti, Gibilmanna (PA)


IL CENTRO STUDI NARRAZIONE LE CITTA’ INVISIBILI organizza a fine agosto

“IL BIVIO E IL SENTIERO, LA RADURA E L’INTRICO:
Raccontare in poesia la propria selva interiore
Laboratorio di scrittura in campagna condotto da Leonora Cupane, psicologa esperta in metodologie narrative autobiografiche e poetiche



Dal 23 al 26 agosto 2012
Agriturismo Fattoria Pianetti, Gibilmanna (PA)


I filosofo Ortega Y Gasset ha definito la metafora “uno strumento della creazione che Dio ha dimenticato all’interno delle sue creature, come un chirurgo distratto dimentica un bisturi nel corpo del paziente”.
In questo laboratorio di scrittura racconteremo aspetti della propria esperienza, ripensandoli poeticamente attraverso la metafora della selva e dei suoi elementi: il sentiero, il bivio, la radura, la macchia, l’intrico di rovi, l’albero, la fonte, il ruscello, la rupe, il nido, la tana, l’animale selvatico…
La selva è un mondo chiuso e misterioso, che può alludere all’inconscio oscuro e impenetrabile, ma anche a intimità, pace, silenzio, ricerca interiore. Può evocare smarrimento, labirinto, caos, viluppo inestricabile, ma anche ricchezza, intreccio, rigoglio, creatività; è anche luogo interiore di nascondimento, evasione, una nicchia dove rendersi introvabili. Implica l’attraversamento: può essere una transizione, un’esperienza d’iniziazione o di abbandono, o può essere una condizione perenne del vivere. Può essere popolata o deserta, oscura o fiorita. Nella selva vi sono radure (”Chiari del bosco”, secondo M. Zambrano). Appaiono inaspettate, sono doni, sorprese che la selva ci offre. Quando s’incontra una radura, si respira, si espande lo spazio, ma si perde il sentiero, e può avvenire un mutamento di direzione. La radura è luce che penetra nel buio, ma può essere anche limbo, spazio sospeso, stagnante, sosta vuota.
La selva è dunque una metafora molto sfaccettata, polivalente, che raduna polarità contrapposte: ne esploreremo le sfumature camminando e sostando negli splendidi boschi delle Madonie, in modo da nutrire l’immaginario autobiografico con l’esperienza sensoriale.elle immagini poetiche di spazi interiori.


Lavoreremo sul crinale fra percezione, memoria e immagine poetica, avvalendoci anche delle intuizioni di filosofi come Gaston Bachelard e Maria Zambrano sulla forza evocatrice e generativa d
elle immagini poetiche di spazi interiori. 
Scriveremo in differenti ore del giorno, compresa la sera tardi e la mattina presto, perché al variare della luce e dei suoni anche la scrittura cambia timbro e colore.
Sperimenteremo diverse forme di poesia, strada preziosa per dare forma e ritmo alle parole e renderle autentiche, vitali, curative.
L’obiettivo del percorso è sviluppare la sensibilità narrativa poetico -metaforica e la capacità di reinventare creativamente l’esperienza, grazie alle suggestioni del paesaggio e all’intreccio di memorie e voci fra i partecipanti: lo scambio di scritture formerà una selva di sguardi e voci, emozionante e arricchente da esplorare e attraversare.
Date: da giovedì 30 agosto fino a domenica 2 settembre 2012.

Orari:
Giovedì 30: dalle 16 alle 20 e dalle 21.30 alle 23.30
Venerdì 31: dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00
Sabato 1: dalle 7.00 alle 11.30, dalle 17 alle 20 e dalle 22 alle 23.30
Domenica 2: dalle 9 alle 13.30

Il laboratorio prevede un numero massimo di 18 iscritti.

Costo: 340 EURO tutto incluso (160 euro il costo del laboratorio, 180 euro tre giorni di pensione completa in agriturismo)

Il prezzo si riferisce al pernottamento in camera doppia; per la camera singolabisogna prenotare in largo anticipo e pagare un sovrapprezzo di 45 euro. Naturalmente, si può arrivare anche qualche giorno prima del laboratorio o fermarsi qualche giorno in più, pagando soltanto il
soggiorno e prenotando autonomamente.


Per informazioni e /o iscrizioni al laboratorio, chiamate il 339 6587379 o rispondete a questa email.


La Fattoria Pianetti si trova nel parco delle Madonie a 14 km dalla splendida cittadina medievale di Cefalù, in una cornice naturale incontaminata, fra pascoli e boschi di querce secolari; è dotata di piscina.Per informazioni sull’agriturismo: 0921 421890.

Potete consultare il sito, www.fattoriapianetti.com.

LA SCRITTURA A DUE NELLA RELAZIONE TERAPEUTICA E D’AIUTO Seminario a cura di Lorenzo Moreni e Maria Grazia Soldati, Libera Universita’ Autobiografia – 18 maggio 2012


LA SCRITTURA A DUE NELLA RELAZIONE TERAPEUTICA E D’AIUTO

Seminario a cura di Lorenzo Moreni e Maria Grazia Soldati18-20 maggio 2012

vai a: Libera Universita’ Autobiografia – 18 maggio 2012 – L. Moreni e M.G. Soldati – La scrittura a due….

STORIE DEL CINEMA CHE CURANO | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme, 2012


…. il tema della potenza delle storie e delle narrazioni, sia riferendoci all’uso delle fiabe per risolvere i conflitti del bambino, sia al racconto autobiografico nei diversi passaggi dei cicli di vita, sia come possibilità di rispecchiamento e di identificazione in momenti cruciali della propria esistenza, quando diventa urgente ridefinire visioni, convinzioni e strategie operative per il futuro.
…. qui di seguito si parlerà della funzione di cura rappresentata dal grande schermo.
Il cinema, con le sue innumerevoli storie, riproduce e continua a mettere in scena tutte le potenzialità dell’essere vivente e le sue modalità di esprimerle, permettendo allo spettatore, in una durata limitata di tempo, di rivivere nella storia raccontata la propria vicenda umana …

vai all’intero articolo qui: Cinema che cura | Muoversi Insieme.

Daniele Cinciripini, ritratto di un fotografo che sa mettersi in gioco | di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme


Con energia davvero rara, è così riuscito nel giro di un lustro circa a portare a termine diversi lavori insigniti da premi nazionali prestigiosi, di cui un paio dedicati agli anziani. Grazie al primo dei due, intitolato Anche il cielo ha queste nuvole, l’artista è entrato in contatto con l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, diventando photo-editor del loro semestrale Prima Persona. Con il secondo, intitolato Simili ai fiori che bucano la neve, da cui ha ricavato anche una bellissima mostra, Cinciripini ha raccontato la storia del suo paese natale soffermandosi su volti e parole della generazione che l’ha preceduto. A spingerlo verso la storia locale, in verità, c’era un motivo assai più personale: il desiderio di conoscere meglio, o comunque in maniera differente, i suoi genitori. 
Di questi ultimi e di molto altro, il fotografo ha parlato a Muoversi Insieme nell’intervista che segue:

Paolo Ferrario, Dai dischi agli Mp3, lungo il percorso delle menti musicali degli over sessantenni | in Muoversi Insieme di Stannah


Ancora sul tema OGGETTI E TECNOLOGIE IN RAPPORTO ALL’ INVECCHIAMENTO BIOGRAFICO E DEMOGRAFICO

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Su Muoversi Insieme di Stannah abbiamo già parlato del rito” del festival di Sanremo che si rinnova ogni anno all’avvicinarsi della primavera. In quelle serate ci viene ricordato che le parole e le musiche ascoltate dal palcoscenico accompagnano da sessant’anni la storia della società italiana e le nostre personalissime biografie. In quest’articolo prenderemo in analisi un altro aspetto della “memoria musicale” inscritta nelle persone che hanno vissuto quest’arco di tempo: vogliamo mettere al centro dell’indagine i cambiamenti delle tecnologie che rendono possibile l’ascolto e i loro effetti sulle abitudini e comportamenti. 

vai all’intero articolo qui: Dai dischi agli Mp3, lungo il percorso delle menti musicali degli over sessantenni | Muoversi Insieme

Scaletta dell’articolo:

  • il Giradischi e i 78 giri
  • i 33 giri e le loro copertine
  • i 45 giri ed il juke box
  • effetti sulla popular music degli anni ’50
  • le audio cassette e la musica diffusa attraverso le antologie personali
  • i Compact Disk
  • Mp3 e Ipod
  • le attuali possibilità di condivisione

Un buon pensiero che abbiamo letto, una cosa che ci abbia colpito nell’ascoltarla, li riportiamo volentieri nel nostro diario, Wolfgang Goethe nelle Affinità elettive


Dice Wolfgang Goethe nelle Affinità elettive:

Un buon pensiero che abbiamo letto, una cosa che ci abbia colpito nell’ascoltarla, li riportiamo volentieri nel nostro diario.
Se ci prendessimo però ugualmente la pena di annotare dalle lettere dei nostri amici osservazioni, caratteristiche, garbati giudizi, detti fugaci e arguti, potremmo divenire molto ricchi.
Ci sono lettere che si conservano per non rileggerle mai più, infine viene il giorno che si distruggono per discrezione, e così ne scompare il più bello e più immediato alito di vita, e non sarà possibile né per noi né per altri riprodurlo mai più.
Io mi propongo di riparare a questa negligenza…

È morto Christopher Hitchens (1949-2011), lo scrittore e giornalista inglese assurto a fama mondiale per le sue feroci polemiche contro la religione


È morto a Houston all’età di 62 anni Christopher Hitchens, lo scrittore e giornalista inglese diventato famoso anche  per le sue feroci polemiche contro la religione. 
Ateo convinto, autore di libri come «Dio non è grande» e un pamphlet critico di Madre Teresa, Hitchens mise nel mirino i bersagli pubblici più disparati, da Henry Kissinger a Bill Clinton, definito «uno stupratore», fino alla monarchia britannica. Aveva condotte molte battaglie progressiste, compresa quella per la restituzione alla Grecia dei marmi del Partenone, ma senza mai allinearsi alla sinistra ufficiale. Spiazzando molti intellettuali «liberal», se la prese ad esempio con l’Islamofascismo (era un ammiratore di Oriana Fallaci che definì «la più coraggiosa giornalista del suo tempo») e sostenne l’intervento in Iraq.

Hitchens, che viveva negli Usa da più di 30 anni, è stato inviato di guerra e critico letterario, collaborando con numerose testate tra cui il Wall Street Journal, Vanity Fair, l’Atlantic, Slate. In patria scriveva di questioni americane per il Daily Mail e in Italia era tradotto dal Corriere della Sera. Quando aveva scoperto di avere un tumore, lo stesso di cui era morto il padre, aveva appena dato alle stampe le sue memorie intitolate «Hitch-22».

Il ricordo nei tweets di Gianni Riotta

+ E’ morto Hitchens la sinistra inglese intelligente. In guerra del Golfo viaggiavamo insieme nel deserto

+ Portai Hitchens al Corriere nel 2005 e disse “It’s a lot of fun! Hope my old buddies at Manifesto will read me now”

+ Hitchens “Mio padre affondo’ una nave di Hitler in guerra. In un giorno fece un lavoro migliore di me in tutta la vita da giornalista no?”

+ Quando beveva da inglese e si addormentava nel deserto sulla mia spalla

+ Hitchens si schiero’ contro Saddam e tanti gli tolsero il saluto. Sorrideva e se ne fregava

da Addio Hitchens, paladino dell’ateismo – LASTAMPA.it.