Massimo Cacciari su Carlo Maria Martini


qual è la fede che responsabilizza?
È quella che è in grado di rispondere. E rispondere a tutte le domande del secolo, al di là di ogni astratta separatezza tra intelletto e ragione, tra credenza e non credenza. Una fede adulta che comprende il secolo e che in quanto fede è capace di dare risposte concrete. Altro che relativismo.

Qui c’entra anche la mistica ignaziana di Martini?
Sicuramente. È la fede senza moralismi, senza sentimentalismi, attenta, competente, capace. È la preghiera solida e anch’essa rigorosa.

È il rigore di Martini, dunque, che ha interpellato gli intellettuali, anche quelli non credenti?
Parlo per me. Io mi sento interpellato dal credente che si riconosce in quanto credente soltanto nel confronto con il non credente. Io ho sempre avuto rapporti con questa fede mai negligente, sempre “intelligente”.

Lo è anche la fede popolare?

Sicuramente, quando è genuina. Martini ebbe uno straordinario rapporto con l’intellighenzia laica, la vera intellighenzia laica, non quella che crede che la religione sia un sintomo di superstizione infantile. Ha costretto questi intellettuali ad interrogarsi su questioni di ordine generale ma anche molto concreto. Come non ricordare l’impegno civile, sociale di Martini, i suoi discorsi sul lavoro, sulla crisi economica, sui temi etici. E come dimenticare il modo con cui Martini si esprimeva. Ignazianamente, cioè in termini sempre ordinati. D’altra parte, la mistica ignaziana insegna a non lasciarsi mai sopraffare da passioni disordinate, ricordiamo quindi la classe di Martini, sintomo esteriore di un’anima profondamente ignaziania.

da Cacciari: «L’apertura ai laici fu un atto di responsabilità»  | Chiesa | www.avvenire.it.

È morto Christopher Hitchens (1949-2011), lo scrittore e giornalista inglese assurto a fama mondiale per le sue feroci polemiche contro la religione


È morto a Houston all’età di 62 anni Christopher Hitchens, lo scrittore e giornalista inglese diventato famoso anche  per le sue feroci polemiche contro la religione. 
Ateo convinto, autore di libri come «Dio non è grande» e un pamphlet critico di Madre Teresa, Hitchens mise nel mirino i bersagli pubblici più disparati, da Henry Kissinger a Bill Clinton, definito «uno stupratore», fino alla monarchia britannica. Aveva condotte molte battaglie progressiste, compresa quella per la restituzione alla Grecia dei marmi del Partenone, ma senza mai allinearsi alla sinistra ufficiale. Spiazzando molti intellettuali «liberal», se la prese ad esempio con l’Islamofascismo (era un ammiratore di Oriana Fallaci che definì «la più coraggiosa giornalista del suo tempo») e sostenne l’intervento in Iraq.

Hitchens, che viveva negli Usa da più di 30 anni, è stato inviato di guerra e critico letterario, collaborando con numerose testate tra cui il Wall Street Journal, Vanity Fair, l’Atlantic, Slate. In patria scriveva di questioni americane per il Daily Mail e in Italia era tradotto dal Corriere della Sera. Quando aveva scoperto di avere un tumore, lo stesso di cui era morto il padre, aveva appena dato alle stampe le sue memorie intitolate «Hitch-22».

Il ricordo nei tweets di Gianni Riotta

+ E’ morto Hitchens la sinistra inglese intelligente. In guerra del Golfo viaggiavamo insieme nel deserto

+ Portai Hitchens al Corriere nel 2005 e disse “It’s a lot of fun! Hope my old buddies at Manifesto will read me now”

+ Hitchens “Mio padre affondo’ una nave di Hitler in guerra. In un giorno fece un lavoro migliore di me in tutta la vita da giornalista no?”

+ Quando beveva da inglese e si addormentava nel deserto sulla mia spalla

+ Hitchens si schiero’ contro Saddam e tanti gli tolsero il saluto. Sorrideva e se ne fregava

da Addio Hitchens, paladino dell’ateismo – LASTAMPA.it.

Saverio Tutino (1923-2011), fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano


lunedì 28 dicembre la morte ci ha portato via Saverio Tutino, padre fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano.


La nostra newsLetter questa settimana è tutta dedicata a lui.
Trovate in home page una lettera di saluto a Saverio di Duccio Demetrio accanto ad una fotografia che li vede insieme durante la serata in cui gli fu consegnata la targa ricordo del Decennale della Libera.

Mercoledì Saverio è stato accompagnato alla sua ultima dimora nel cimitero di Anghiari dalle numerose persone accorse per rendergli l’ultimo omaggio e noi pubblichiamo i numerosi pensieri di saluto che sono arrivati da chi già aveva saputo la notizia.

Chi vuole inviarci un proprio ricordo o una frase di condoglianze può farlo scrivendo a ada.ascari@lua.it noi invieremo tutto quello che riceveremo all’Archivio diaristico che si è fatto carico di tenere i contatti con la famiglia.
Oppure scrivere sul gruppo FaceBook della Libera università .

Abbiamo anche raccolto una piccola e incompleta rassegna stampa web

Vi segnaliamo infine le fotografie della serata in cui è stata consegnata a Saverio la targa del decennale della Libera Università il 19 settembre 2009

Non ci sono più … ma li si può ricordare


Non ci sono più

ma li si può ricordare


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