Category Archives: CULTURE

PERICOLI E POTENZIALITA’ NELL’ERA DIGITALE. Risposte concrete e operative a bisogni emergenti, corso Erickson, 6-7 febbraio 2015, a Trento


Corso di Formazione
PERICOLI E POTENZIALITÀ NELL’ERA DIGITALE

PERICOLI E POTENZIALITÀ NELL’ERA DIGITALE
Risposte concrete e operative a bisogni emergenti


Durata e sede del corso

6 – 7 febbraio 2015
Formazione in presenza (Trento, Centro Studi Erickson)


Presentazione

Troppo spesso il tema delle tecnologie della comunicazione viene trattato in modo impreciso; internet non è il male dei nostri tempi, anzi, è forse il mezzo più potente e affascinante che l’umanità abbia mai avuto a disposizione. È fondamentale quindi prendere atto della rivoluzione digitale che stiamo vivendo e che colpisce tutte le generazioni, cercando di favorire quel senso critico che va ben oltre il dare delle regole per l’utilizzo del computer ai propri figli.


Obiettivi

– Fornire una panoramica completa sulle tematiche inerenti l’Era Digitale, da un punto di vista didattico, pedagogico e psicologico.
– Offrire elementi pratici e pragmatici utili alla vita quotidiana di genitori, educatori e insegnanti

Il corso sarà costruito anche sui bisogni concreti dei partecipanti:

  • Prendono in giro mio figlio su WhatsApp, cosa faccio?
  • Nello spogliatoio le mie studentesse si fotografano, come mi comporto?
  • Mi devo rivolgere alle forze dell’ordine se…?
  • Quando internet non è più un gioco ma forse una dipendenza?

Invia ora la tua domanda ai nostri esperti. Scrivici a: formazione@erickson.it


A chi si rivolge

Insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, genitori, psicologi, educatori, membri delle forze dell’ordine o di servizi socio-educativi o assistenziali.


Docenti

Mauro Berti (Sovrintendente della Polizia di Stato, Responsabile Ufficio Indagini Pedofilia del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni del Trentino – Alto Adige)
Michele Facci (Psicologo, Trento)
Giuseppe Maiolo (Psicologo, psicoterapeuta, Libera Università di Bolzano)

SCOPRI DI PIÙ
Iscrizioni
Il costo del corso è di € 185,00 IVA inclusa
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Sulla strada di una società più integrata, di Massimiliano Fanni Canelles | da SocialNews


Storicamente, il rapporto con Rom e Sinti si configura come uno dei più complessi per la nostra società. Differenze di stili di vita, lingua e cultura non hanno facilitato il contatto. Tuttavia, i tempi sono maturi per superare i pregiudizi e costruire insieme una società multiculturale.
Sebbene gravino ancora molti problemi, alcuni dei quali verranno esposti ed approfonditi in questo numero, la questione non può essere ridotta a semplici stereotipie.
Sicuramente la cosiddetta “emergenza” campi e la facile associazione Rom-criminalità rappresentano criticità evidenti. In alcune zone d’Italia, come a Roma, esse hanno portato i cittadini all’esasperazione e le amministrazioni in grave difficoltà.
Ciononostante, è necessario reagire ai problemi in maniera costruttiva affinché sia possibile, attraverso l’informazione, la conoscenza reciproca e le attività quotidiane procedere sulla strada dell’integrazione. Esistono tante occasioni per percorrere insieme questa strada. Prima di tutte, la scuola, luogo di crescita e formazione. Potrebbe davvero riacquistare parte del suo tradizionale ruolo di plasmare le generazioni future. Insegnare ai bambini, una volta in più, che siamo tutti uguali anche se il colore della pelle, la casa in cui abitiamo o la lingua che parliamo con i genitori sembrano portarci gli uni lontani dagli altri sarebbe un importante passo in avanti.
La scuola permette alla diversità di svanire di fronte ad una lezione e nei piccoli giochi e “complotti” tra compagni di banco. Le stesse complicità si possono, poi, portare fuori, a ricreazione o al campetto.

Lo sport rappresenta una seconda occasione di aggregazione

segue qui

Sulla strada di una società più integrata | SocialNews | SocialNews.

Esercizi per una migliore conoscenza dei Rom | a cura di Alessandro Pistecchia Esperto UNAR – Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, in SocialNews


Oltre ad un diffuso rigetto verso i gruppi eterodefiniti “zingari”, con una connotazione etimologica ed una rappresentazione generalmente negativa, emerge una tendenza nella quale Rom e Sinti apparterebbero tout court a categorie socialmente svantaggiate (cfr. Eurobarometro 263/2007). Secondo tale visione, una marginalità universale, mitica, ancestrale caratterizza i “popoli delle discariche”(Piasere 2005).
Viceversa, come riportato in vari studi, tendenze etnocentriche caratterizzano le comunità rom, nella convinzione di una superiorità morale dei propri modelli culturali su quelli gagé (i non Rom, Stewart 1997). Alcuni studiosi hanno definito i mondi romanì le culture della resistenza, la reazione allo stile di vita maggioritario.

Per mostrare la complessità di questa relazione ambigua e storicamente complessa, analizziamo i risultati del progetto “Comici Integrati contro il razzismo”, promosso dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) nel 2013 presso le scuole di alcune Regioni.

tutto l’articolo qui:

Esercizi per una migliore conoscenza dei Rom | SocialNews | SocialNews.

ROM , il punto di vista di Massimiliano Fedriga Capogruppo Lega Nord alla Camera dei Deputati e segretario regionale della Lega Nord FVG| da SocialNews


Il nostro Paese ospita circa 120-150.000 Rom, metà dei quali – circa 70.000 – in possesso della cittadinanza italiana. Secondo il più recente censimento condotto dal Viminale, essi vivono in 167 accampamenti, 124 dei quali abusivi e appena 43 autorizzati. Il totale europeo ammonta, invece, a 9-10 milioni di persone.
Da questi pochi dati emergono alcuni interessanti spunti di riflessione. Da un lato, è fuori discussione che l’Italia non sia uno dei Paesi maggiormente toccati dalla questione; non si può, però, sottovalutare il fattore abusivismo. A dispetto delle dichiarazioni ufficiali della Commissione Europea e delle leggi regionali che impongono la creazione di spazi adatti a ospitare campi nomadi, non ci troviamo di fronte ad una violazione dell’articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. Da parte del nostro Paese non vi è, dunque, alcuna discriminazione nei confronti delle minoranze nomadi, siano esse stanziali o in transito.

Si percepisce la distanza tra il palazzo e la strada nel momento in cui si effettuano sopralluoghi negli insediamenti: personalmente, ne ho condotti cinque nel corso del mio mandato di parlamentare e la realtà nella quale mi sono imbattuto è ben diversa da quella che vuol far credere l’Unione Europea. Il degrado e l’isolamento che caratterizzano l’esistenza dei Rom sul nostro territorio sono figli di una precisa scelta, tutta loro, di rifiutare ogni tipo di integrazione nel tessuto sociale e urbano, con evidenti ricadute sulla salute pubblica e sulla sicurezza. Si tratta di persone che, il più delle volte, non hanno, e nemmeno cercano, un impiego, giovani che non ricevono neppure un’istruzione elementare e donne ridotte in schiavitù da un sistema fortemente patriarcale. Tutt’altro rispetto a ciò che vuole dipingere l’Unione Europea: essa vede la comunità rom discriminata dalla noncuranza o, peggio, dall’intolleranza degli Stati membri.

tutto l’articolo qui

Capovolgere il problema per essere tutti più sicuri | SocialNews | SocialNews.

Arabia Saudita. Sposa moglie a distanza, la guarda in faccia…e chiede divorzio | Blitz quotidiano


ROMA – Prima ha sposato la moglie, ordinandola a distanza. Poi nel giorno delle nozze, e proprio durante i festeggiamenti, ha chiesto alla sposa di togliersi il velo e quello che ha visto non è stato di suo gradimento. Appena lo sposo ha visto il volto della neo-sposa ha subito inoltrato la su richiesta di divorzio, scatenando ansia e panico tra i parenti degli sposini in Arabia Saudita.

Arabia Saudita. Sposa moglie a distanza, la guarda in faccia…e chiede divorzio | Blitz quotidiano.

Un bambino di 7 anni e suo padre sono morti nella notte in un incidente stradale alle porte di Roma. A travolgerli una Opel Tigra guidata da un romeno quarantenne con due connazionali a bordo di 37 e 20 anni, 22 ottobre 2014


Un bambino di 7 anni e suo padre sono morti nella notte in un incidente stradale alle porte di Roma intorno alle 23.30 di martedì. Il loro scooter è stato travolto su via Nomentana, a Fonte Nuova, da un’auto che ha invaso la carreggiata opposta forse per la troppa velocità. A quanto ricostruito dai carabinieri, tornavano a casa dalla partita all’Olimpico. Il padre Stefano De Amicis 38enne, era uno steward dello stadio. Avrebbe compiuto otto anni la prossima settimana, invece, il piccolo Cristian (che portava lo stesso nome del figlio del capitano della Roma, Francesco Totti). A travolgerli una Opel Tigra guidata da un romeno quarantenne con due connazionali a bordo di 37 e 20 anni.

da Nomentana, scooter travolto da auto muoiono padre e figlio 7 anni – Corriere.it.

Umberto Eco, MONOTEISMI E POLITEISMI, in l’Espresso, 9 ottobre 1914


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