Alcolismo e comunità terapeutiche, La riabilitazione alcologica nelle strutture residenziali lombarde tra vecchi schemi e nuove esigenze. Seminario 23 novembre 2011 dalle ore 09.00 alle 0re 16.30 Nuovo Spazio Guicciardini VIA Macedonio Melloni, 3 – Milano


ALCOLISMO E COMUNITÀ TERAPEUTICHE

La locandina del seminario: Alcolismo e comunità terapeuticheLa riabilitazione alcologica nelle strutture residenziali lombarde tra vecchi schemi e nuove esigenze.

Seminario

23 novembre 2011 dalle ore 09.00 alle 0re 16.30

Nuovo Spazio Guicciardini
VIA Macedonio Melloni, 3 – Milano

L’intervento dei moduli specialistici per alcoldipendenti nelle CT della Lombardia sta uscendo dalla fase sperimentale con un bagaglio di esperienze e di modelli che consentono una riflessione a tutto campo sulle strategie operative e sulle esigenze che l’attuale utenza presenta.

In questo seminario la Provincia di Milano, in collaborazione con la SIA Lombardia, propone agli operatori del settore e a tutti gli specialisti dei SerT e dei Servizi di Alcologia della Regione, un momento di approfondimento sulle esperienze che si vanno consolidando ma anche sulle nuove esigenze che l’utenza alcoldipendente pone, ormai da tempo, all’attenzione dei servizi e delle comunità.

La partecipazione al seminario è gratuita, ma è necessario confermare l’iscrizione al seguente indirizzo mail:
formazione-sociale@provincia.milano.it

pdf Programma (PDF 1,13 MB)

DA Alcolismo e comunità terapeutiche.

C. Faliva, Tra normalità e rischio: il nuovo Manuale di psicologia dello sviluppo e dell’adolescenza


Novità aprile 2011
in offerta speciale on line
Manuale di psicologia dello sviluppo
e dell’adolescenza
TRA NORMALITA' E RISCHIO A cura di C. Faliva, Psicologa e psicoterapeuta,
insegna presso Università Tor Vergata, Roma, responsabile della U.O.S.D. Educazione alla salute ASL Rm C, collabora con numerosi enti tra cui ISS, ASP Lazio e MIUR, docente e direttore di corsi per la promozione della salute.
TRA NORMALITA’
E RISCHIO

Spesso enigmatico e sconcertante, il comportamento trasgressivo degli adolescenti colpisce profondamente anche per la loro apparente incapacità di prevedere le conseguenze delle azioni.

Giocare con il pericolo è qualcosa che si lega indissolubilmente con l’adolescenza.

Solo facendo i conti con questa realtà si possono dare risposte ai quesiti che l’adolescente si pone: Chi sono? Dove vado? Perché vivo?

Per rispondere a queste domande come operatori sanitari non è sufficiente ricorrere alla propria cultura scientifica ma bisogna dare spazio alla creatività terapeutica, che permette di andare oltre il pensiero cognitivo, assunto spesso come unico riferimento scientifico.

Nato da un preciso confronto di linee e aspetti teorici di riferimento, questo nuovo volume, valido strumento di studio e di lavoro per l’approfondimento della preparazione professionale, affronta il tema dell’adolescenza oggi, esaminando disturbi del comportamento alimentare (DCA) e dipendenze (alcol, tabacco e droghe), e presenta il counselling, strumento e tecnica di relazione tra l’operatore sanitario e l’adolescente:

1.
Lo sviluppo dell’individuo
Cenni storici.
Le teorie dello sviluppo.
Definizione sistemica dello sviluppo.
Le caratteristiche dello sviluppo.
I più grandi studiosi del XX secolo.
Jean Piaget.
Lev Semënovič Vygotskij.
Jerome Seymour Bruner.
John Bowlby.
Donald Woods Winnicott.

2.
I tre ambiti dello sviluppo
Lo sviluppo cognitivo.
Lo sviluppo affettivo.
Lo sviluppo sociale.

3.
Lo sviluppo nell’infanzia
Accrescimento e sviluppo nel bambino.
Le tappe principali della crescita.
La valutazione dell’accrescimento in età pediatrica.
Sviluppo e scelte alimentari.

4.
Lo sviluppo nell’adolescenza
Cenni storici.
L’età del cambiamento.
Adolescenza: evoluzione o crisi?
Adolescenza e identità.
La nuova adolescenza.

5.
L’adolescenza e il rischio
Emotività e trasgressione.
Atteggiamenti e comportamenti.
I fattori di protezione e i fattori di rischio in adolescenza.
La sindrome dei comportamenti rischiosi.
Comunicare con gli adolescenti.

6.
L’adolescenza e la sessualità
La pubertà.
Sessualità e comportamenti rischiosi.
La salute sessuale e riproduttiva: i servizi adolescent-friendly.

7.
L’adolescenza e i disturbi del comportamento alimentare (DCA)
I disturbi del comportamento alimentare: cenni introduttivi.
Il quadro diagnostico dei disturbi del comportamento alimentare.
I disturbi dell’alimentazione ad esordio infantile.
I disturbi alimentari atipici.
I DCA “in rete”.

8.
L’adolescenza e l’alcol
L’alcol etilico: cenni introduttivi.
Assorbimento ed eliminazione dell’alcol.
L’alcolemia.
Gli effetti dannosi dell’alcol.
L’alcolismo: diagnosi e tipologie alcoliche.
L’alcol, i giovani e le nuove tendenze.
Alcol e guida: aspetti normativi.
Alcol: falsi miti… e luoghi comuni.

9.
L’adolescenza e l’uso di sostanze
Tossicodipendenza: diagnosi e personalità.
Le sostanze: classificazione ed effetti.
Tossicodipendenza e aspetti normativi.
L’uso di sostanze in adolescenza: il gruppo dei pari e la famiglia.

10.
L’adolescenza e il tabagismo
E pidemiologia.
Tabacco e dipendenza.
Polidipendenza e tabagismo: elementi diagnostici.
Tabacco e comorbilità psichiatrica.
I rischi per la salute.
Tutela dei non fumatori e della salute pubblica: il quadro normativo.

11.
L’adolescenza e le nuove dipendenze
Dipendenze e nuove dipendenze: sviluppo in termini psicosociali.
Dipendenza da gioco d’azzardo.
Dipendenza da nuove tecnologie.
Dipendenza da shopping.
Dipendenza da sport (exercise addiction).

12.
Le competenze di base del counselling nella relazione con gli adolescenti in ambito sanitario
Le competenze relazionali.
L’intervento di counselling in ambito sanitario.
Le competenze di base del counselling nella relazione professionale tra operatore sanitario e adolescente.
Schema processuale dell’intervento di counselling in ambito sanitario.
La formazione dell’operatore sanitario sulle competenze di base del counselling.

Per ricevere
TRA NORMALITA’ E RISCHIO
Maggioli Editore – Novità aprile 2011
Pagine 232 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6625.8

Franco Prina , Enrico Tempesta, I giovani e l’alcool: consumi, abusi, politiche. Una rassegna critica multidisciplinare


I giovani e l’alcool: consumi, abusi, politiche. Una rassegna critica multidisciplinare
Autori e curatori: Franco Prina Enrico Tempesta
Contributi: Franca Beccaria, Paola Carbone, Elisa Casini, Franco Cavallo, Lorena Charrier, Carla Collicelli, Michele Contel, Amedeo Cottino, Giuseppe De Rita, Antonella Ermacora, Maurizio Fea, Anna Ferrari, Laura Marinaro, Maria Antonia Modolo, Antonio Mosti, Sara Rolando, Angelo Romano, Robin Room, Daniele Rossi
Collana: Salute e Società
Argomenti: Sociologia della salute
Livello: Studi, ricerche
Dati: pp. 256,     1a edizione  2010  (Cod.1341.39)
I giovani e l'alcool: consumi, abusi, politiche. Una rassegna critica multidisciplinare
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856833232
In breve Il volume offre una lettura articolata del “pianeta alcol”, integrando saperi e approcci disciplinari diversi. Dopo una ricostruzione della presenza delle bevande alcoliche nella storia del nostro Paese e degli stili e dei modelli culturali del consumo, il testo affronta i temi nodali della dimensione collettiva e sociale dell’alcol (economico, normativo e autoregolativo) e guarda al mondo dei giovani, descrivendo alcune significative esperienze di prevenzione e promozione della salute.
Presentazione
del volume:
A venti anni dalla sua fondazione, l’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcol propone un’approfondita riflessione sul tema oggetto del suo impegno. Il tentativo è quello di offrire una lettura articolata e, insieme, critica del “pianeta alcol”, integrando saperi e approcci disciplinari diversi.
L’itinerario presenta quattro tappe. La prima propone una ricostruzione del significato della presenza delle bevande alcoliche nella storia del nostro Paese e degli stili e dei modelli culturali del consumo. Insieme presenta una riflessione sullo stato della ricerca sul rapporto tra giovani e bevande alcoliche, con riferimento sia alle indagini di tipo quantitativo sia alle ricerche di carattere qualitativo. La seconda tappa affronta i temi nodali della dimensione collettiva e sociale dell’alcol: quello economico, quello normativo e quello molto complesso dei meccanismi di autoregolazione attivabili in una società di fronte a fenomeni problematici (come l’uso e l’abuso di alcol). La terza tappa guarda al mondo dei giovani, al loro modo di vivere il rapporto con le bevande alcoliche, alla percezione del rischio ad esse correlato, descrivendo alcune significative esperienze di prevenzione, di promozione della salute, di trattamento dei problemi alcol-correlati. L’ultima tappa presenta una riflessione sulle tendenze internazionali dei modelli di consumo di bevande alcoliche, tra globalizzazione omologante e persistenza del modello mediterraneo e dei fattori “protettivi” che lo caratterizzano, limitando i danni alcolcorrelati.

Franco Prina, PhD, professore di Sociologia della devianza e di Sociologia del diritto all’Università degli studi di Torino. Membro del Laboratorio Scientifico dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcol, ha condotto e coordinato numerose ricerche sul tema alcol e dipendenze, con particolare attenzione alle norme e alle politiche.
Enrico Tempesta, già professore associato di Neuropsicofarmacologia all’ Università Cattolica Sacro Cuore di Roma e responsabile del Servizio per il trattamento delle dipendenze farmacologiche del Policlinico Gemell è presidente del Laboratorio Scientifico dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool.

Indice:
Giuseppe De Rita, Editoriale
Franco Prina, Enrico Tempesta, Introduzione
Saggi
Carla Collicelli, Stili di vita e culture del bere in Italia
Lorena Charrier, Franco Cavallo, I dati quantitativi su consumi e abuso di alcol tra i giovani: una rassegna critica
Franca Beccaria, Stili del bere delle giovani generazioni: vent’anni di ricerche qualitative
Daniele Rossi, Economie dell’alcol e contesto giovanile
Franco Prina, Le norme sulle bevande alcoliche e la loro applicazione: un bilancio nella prospettiva socio-giuridica
Michele Contel, Ammonire senza reprimere. La promozione dell’autoregolazione in contesti di policy responsabili ed efficaci
Maria Antonia Modolo, L’attenzione all’alcol nei programmi di promozione dell’agio e della salute dei giovani
Maurizio Fea, Evoluzione dei servizi di cura: indicazioni e prospettive
Confronti
Franco Prina, L’alcologia in una prospettiva multi e inter-disciplinare
Esperienze
Antonio Mosti, I giovani per i giovani: diario di bordo di un progetto nazionale di prevenzione alcologica nella scuola
Sara Rolando, Franca Beccaria, Antonella Ermacora, Laura Marinaro, Alcol e guida: la formazione dei “moltiplicatori dell’azione preventiva”
Paola Carbone, Elisa Casini, Anna Ferrari, Giovani, alcol e incidenti: una proposta di prevenzione
Prospettive internazionali
Robin Room, Culture “asciutte” e culture “bagnate” nell’epoca della globalizzazione
Commenti
Amedeo Cottino, Culture “asciutte” e culture “bagnate”: un De Profundis?
Angelo Romano, Bevevamo alla nord-europea
Note
Attualità
Laboratorio Scientifico dell’OPGA
L’identità dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool: per un’alcologia sociale.

da: I giovani e l’alcool: consumi, abusi, politiche. Una rassegna critica multidisciplinare.

Che cos’ è il binge drinking? Parlare ai ragazzi per informarli sugli aspetti positivi e negativi dell’alcol


In cosa consiste il binge drinking?
Nel bere una grande quantità d’alcool nel minore tempo possibile fino a stordirsi. Gli effetti di questo fenomeno sono noti si va dal coma etilico alla perdita del controllo delle proprie azioni e si diventa pericolosi per se stessi e per gli altri, per non parlare degli effetti negativi sulla salute che rischiano di essere permanenti. Il Binge drinking rischio di essere solo un inizio perché è frequentemente associato all’uso di sostanze stupefacenti.

In qualità di genitore, cosa fare?
Cercare di metterli in guardia e di responsabilizzare i ragazzi, ma il compito non è facile in un periodo in cui l’appartenenza a un gruppo è molto forte, l’adolescenza è un momento particolare in cui l’aspetto ribellione è necessario, segna il passaggio all’età adulta. Bisogna trovare le parole e il tono giusto per comunicare con i ragazzi.

Non c’è bisogno di assumere un tono paternalistico o moralistico, non lo accetterebbero, bisogna evitare le frasi fatte come “Non è bene quello che fai”, “Mi fa male vederti ridotto così”, “Cosa penseranno gli altri?”“Non sai il dispiacere che dai alla tua mamma” avrebbero solo l’effetto opposto, parlargli dei rischi della salute come la cirrosi epatica cancro del fegato non serve a molto a un ragazzo o una ragazza di 14 anni è un problema che non arriva, che non sente suo.

Bisogna trovare aspetti negativi più diretti e vicini, dico quello che faccio io, “Il consumo di alcol fa avere un aspetto brutto, sporco e trasandato”, “Alcol ti fa puzzare non ti si avvicina nessuno”“Alcol ti fa avere un alito cattivo, se hai un alito cattivo nessuno ti bacia, figurati fare altro!” “Alcool diminuisce la libido”.Lasciate in giro, senza dare a vedere , in casa opuscoli sulle storie di giovani e incidenti stradali.

Alcol la prima causa di morte tra i 15-24 anni, la prevenzione
In effetti gli incidenti stradali è la principale causa di morte tra i 15-24 anni, il 50% degli incidenti stradali sono causati da persone che hanno i valori alcolmetrici alti e fuori dalla norma, con 2 bicchieri di alcool, i rischi di incidenti è moltiplicato per 2, con 3 bicchieri per 10, con 5 bicchieri di 35. Infine, è possibile anche mettere in guardia sui pericoli del coma etilico. Al di là del fatto che essi richiedono un ricovero ospedaliero non è raro la morte per soffocamento da vomito   ….

Vai all’intero articolo qui:: papille vagabonde: Che cos’ è il binge drinking? Parlare ai ragazzi per informarli sugli aspetti positivi e negativi dell’alcol.

Dossier “Rapporto sul consumo di alcol”


Nella sesta Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, presentata dal Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, emerge che l’Italia è ancora un Paese in cui l’assunzione moderata di alcol e in particolare di vino costituisce un comportamento molto diffuso, socialmente accettato e ben radicato nella tradizione culturale alimentare; ma una buona parte della popolazione maschile di età anziana consuma alcolici e soprattutto vino senza rispettare la moderazione richiesta per l’età, non attenendosi alle linee guida proposte dagli organi di tutela della salute. Inoltre i giovani, anche attraverso i contatti sempre più intensi con gli altri Paesi dell’Europa non mediterranea, stanno adottando modelli di consumo alcolico nuovi e di notevole potenziale di rischio, quali i consumi fuori pasto, i consumi occasionali ad alta intensità (binge drinking), la ricerca dell’ubriachezza. I giovani italiani consumano alcol per la prima volta ad un’età che è la più bassa in Europa, poco più di 12 anni; e al di sotto dei 13 anni consumano bevande alcoliche con una prevalenza tra le più alte d’Europa. Nel tempo i giovani consumatori appaiono in costante aumento e fra i giovani al di sotto dell’età legale i consumatori sono più del 17%; la diffusione dei consumi fuori pasto è alta in entrambi i sessi e quella del binge drinking è alta fra i maschi.

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Ministero della Salute la VI Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in attuazione della Legge 30.3.2001 n. 125 “Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati”, in Regioni.it, Newsletter n. 1529 del mercoledì 3 marzo 2010


E’ on line sul sito Internet del Ministero della Salute la VI Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in attuazione della Legge 30.3.2001 n. 125 “Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati“. Il rapporto si apre con un quadro epidemiologico aggiornato sui consumi di bevande alcoliche e i modelli di consumo, la morbilità e la mortalità alcolcorrelate nel nostro Paese, e passa poi ad illustrare gli interventi attuati dal Ministero della Salute e dalle Regioni/P.A., presentando in particolare la situazione dei servizi algologici territoriali e dell’utenza, aggiornata all’anno 2007. Vengono inoltre riportati i documenti approvati dalla Consulta nazionale sull’alcol nel periodo di interesse. Il testo integrale della Relazione è disponibile sul sito www.salute.gov.it.

Newsletter n. 1529 del mercoledì 3 marzo 2010

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Antonio Bellicoso, Dipendenza alcolica: Una nuova chiave di lettura operativa. Lavorare sui processi di attivazione delle identità, in Servizisocialionline


Antonio Bellicoso, Dipendenza alcolica: Una nuova chiave di lettura operativa. Lavorare sui processi di attivazione delle identità, in Servizisocialionline

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Antonio Bellicoso, Gli interventi sociali in un Servizio di Alcologia Territoriale, in Servizisocialionline


Antonio Bellicoso, Gli interventi sociali in un Servizio di Alcologia Territoriale, in Servizisocialionline

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Gini Paola, Giunta Maria Gabriella, Longoni Beatrice, IL PROBLEMA ALCOL comprendere e aiutare chi beve troppo, CEA Casa Editrice Ambrosiana. Scheda Acquisto


IL PROBLEMA ALCOL
Comprendere e aiutare chi beve troppo

P. Gini, B. Longoni

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Indice

copertina Isbn 978-8808-18444-3
2010
224 pagine
19,6×27 cm
brossura
Euro 22,50
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•••• DESTINATARI

Operatori sanitari, operatori sociali, volontari impegnati in servizi socio-sanitari, insegnanti e chiunque sia interessato al problema del bere eccessivo.

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•••• AUTORE/I

Paola Gini (medico), Maria Gabriella Giunta (assistente sociale) e Maria Raffaella Rossin (psicologa)

Lavorano presso l’ASL di Milano e hanno un’esperienza pluriennale nell’aiuto e nella cura di persone e famiglie con problemi alcol-correlati. Maria Raffaella Rossin coordina l’attività alcologica nel Dipartimento Dipendenze dell’ASL di Milano ed è Presidente della sezione lombarda della Società Italiana di Alcologia.

Beatrice Longoni (assistente sociale specialista)

Libera professionista, dal 1988 si occupa di formazione per varie figure professionali dei servizi socio-sanitari e socio-educativi. Per la Casa Editrice Ambrosiana è autrice e curatrice di manuali di formazione.

Prefazione di Emanuele Scafato

Società Italiana di Alcologia, Organizzazione Mondiale della Sanità, Istituto Superiore di Sanità

E’ possibile scaricare il PDF della prefazione di Emanuele Scafato

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•••• CONTENUTI

Il bere eccessivo è un problema diffuso, ma ancora sottovalutato e poco conosciuto; esprime un dolore non compreso ed è causa di sofferenza per le persone, le famiglie, il contesto sociale di vita.

Per poter aiutare, è indispensabile comprendere; sia la comprensione che l’aiuto necessitano di uno sguardo multidisciplinare integrato: medico, psicologico, sociale. Questo libro è frutto della collaborazione di un gruppo di professioniste con un’esperienza pluriennale nel lavoro in servizi alcologici e nella formazione di operatori di varia professionalità. Può essere utilizzato come manuale di formazione o come testo di consultazione.

Operatori sanitari, operatori sociali, insegnanti e chiunque sia interessato al problema del bere eccessivo potranno trovarvi dati epidemiologici, nozioni teoriche, spunti di riflessione, testimonianze, strategie e indicazioni operative, informazioni sui servizi specialistici e sui gruppi di auto-aiuto, suggerimenti pratici: tutto quanto è necessario per conoscere, comprendere ed essere in condizione di aiutare in modo competente ed efficace.

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•••• ANTEPRIMA

É possibile scaricare dal seguente link il file in formato PDF di alcune parti significative del volume:

http://www.ceaedizioni.it/pdf/84443prefazione.pdf

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•••• INDICE

Parte I, Il problema: Per cominciare: uno sguardo socio-culturale ed epidemiologico – Le bevande alcoliche: definizioni e caratteristiche – Il percorso dell’alcol nell’organismo – Quanto bere e quando bere – Chi sono i bevitori – Alcolismo e comorbilità (disturbi psichiatrici, anoressia e bulimia, dipendenza da altre droghe, gioco d’azzardo patologico) – Gli effetti dell’abuso alcolico, dal punto di vista biologico – Lo stile di vita disfunzionale e le sue conseguenze (problemi sul lavoro, con la giustizia, nella guida di veicoli ecc.) – Perché la dipendenza – Il dolore dell’alcolista e dei familiari – Le dinamiche familiari e di coppia: alcune storie di alcolisti.

Parte II, Le risposte possibili: Dalla dipendenza all’autonomia – Trattamenti possibili e luoghi di cura (trattamento in un servizio alcologico territoriale, in ospedale, in centro diurno, in day hospital, in comunità terapeutica ecc.) – I gruppi di auto-aiuto (Alcolisti Anonimi e Club Alcolisti in Trattamento) – Il ruolo della famiglia nell’astinenza e la ricaduta alcolica – La relazione fra l’operatore e l’alcolista: consigli pratici.

Parte III, La “cassetta degli attrezzi”: Gli istituti giuridici di tutela dell’incapace (interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno) – Alcuni strumenti di lavoro specifici (test di screening, diario alcologico ecc.) – Per saperne di più (libri, film, siti Internet e numeri telefonici utili). Siglario. Bibliografia.

È possibile scaricare dal seguente link l’indice generale dettagliato del volume:

http://www.ceaedizioni.it/pdf/84443indice.pdf

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