Cina, i boss giustiziati in diretta tv – Corriere.it


È uscito dal braccio della morte all’ora di pranzo, circondato da poliziotti con l’elmetto, la divisa nera e i guanti bianchi. Lo hanno portato davanti alla telecamera della tv di Stato cinese, gli hanno tolto le manette dai polsi, gli hanno piegato le braccia dietro la schiena e gli hanno passato una corda intorno al collo, costringendolo quasi a inginocchiarsi. Poi gli hanno messo le catene ai piedi e lo hanno portato via. Sorrideva, o forse era solo un ghigno per farsi coraggio quello del birmano Naw Kham, che pochi minuti dopo è stato giustiziato con un’iniezione letale. Stessa sorte per tre complici, un thailandese, un laotiano e un apolide.

COME UN BALZO NEL PASSATO - Per la Cina è stato un balzo nel passato, ai tempi delle esecuzioni pubbliche. Naw Kham, 44 anni, era birmano e per anni era stato il Padrino del Mekong, capo di una banda di un centinaio di trafficanti di droga e rapitori che lavoravano sul grande fiume. segue qui   Cina, i boss giustiziati in diretta tv – Corriere.it.

Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, COCAINA, einaudi


 tre storie in apparenza distanti dialogano e si fanno eco, per costruire – attraverso l’accostamento di punti di vista e «lenti» diverse – un quadro complesso e sfaccettato dell’universo (soprattutto umano) che ruota attorno alla cocaina. Il risultato è un noir magistrale e un documento agghiacciante sul nostro tempo.

Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, «Cocaina» < Speciali < Einaudi.

Filippino Massacrato a calci e pugni in strada, dopo una lite per droga, fermati tre connazionali – Milano


Massacrato a calci e pugni in strada, dopo una lite per droga. Sotto gli occhi di molti passanti, che hanno filmato tutto con i loro cellulari ma non hanno mosso un dito in sua difesa. Un filippino di 34 anni, Topacio Anthony Edinson, è stato assassinato intorno all’una di sabato all’esterno della sala bingo di viale Zara angolo viale Marche, una delle principali nella zona nord del capoluogo lombardo. Subito individuati i tre aggressori, arrestati con l’accusa di omicidio volontario aggravato in concorso: Mark Dimapasoc, 28 anni, incensurato, Leonil Dela Chica, 26 anni, e Rafael Pujanes, 24 anni, gli ultimi due con precedenti per rissa e lesioni.

LA LITE PER DROGA - «È stato massacrato a calci e pugni con violenza inaudita. E’ stata un’aggressione violentissima e molto rapida», riferiscono i carabinieri della compagnia Duomo, che hanno arrestato i tre sospettati. Secondo i primi accertamenti, alla base del brutale omicidio vi sarebbe una lite per una piccola partita di stupefacenti, scoppiata intorno a mezzanotte.

da   Filippino ammazzato a calci e pugni in strada, fermati tre connazionali – Milano.

Arrestata Diletta Botta (Movimento 5 Stelle di Genova): il suo bar era secondo gli inquirenti un bazar della droga, tra cui cocaina, hashish, marijuana e potenti anfetamine allucinogene


Arrestata Diletta Botta, consigliera municipale Movimento 5 Stelle di Genova. Il bar Al Solito Posto di via Molfino, di sua proprietà, era secondo gli inquirenti un bazar della droga, tra cui cocaina, hashish, marijuana e potenti anfetamine allucinogene

Coca su transatlantici, scacco alla ‘ndrangheta. Blitz in tutta Europa


Decine di arresti e mandati di cattura in tutta Europa. Blitz in Italia, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Olanda, Finlandia e Croazia. Gli ordini di arresto sono stati firmati su richiesta della Dda di Milano che indaga su una cosca piemontese

La buprenorfina è attualmente utilizzata con il nome di Subutex o Subuxone (associata a naloxone)


La buprenorfina è attualmente utilizzata con il nome di Subutex o Subuxone (associata a naloxone).

Che cosa è la BPN e come funziona?

Si tratta di una sostanza chimica che agisce sul sistema degli “interruttori” (recettori) del nostro cervello che normalmente servono a far funzionare il sistema degli “oppioidi interni”, o “morfine interne”. In parte agisce in maniera simile alla morfina e all’eroina, cioè sugli stessi interruttori, in parte invece agisce in un modo diverso. Grazie a questa combinazione può essere usata, come il metadone, nel trattamento della tossicodipendenza da morfina ed eroina (oppiacei in generale). La BPN si lega ad un gran numero di recettori in maniera tenace, e quando arriva l’eroina le impedisce di legarsi agli stessi interruttori, cioè viene difficilmente “scalzata”. Mentre è legata, produce uno stimolo sulle cellule.
Il farmaco è fatto per essere assunto per via sottolinguale, in questo modo si assorbe lentamente e può essere impiegato per scopi terapeutici, cosa che non sarebbe possibile con altre vie di somministrazione.

da: http://www.medicitalia.it/minforma/Psichiatria/569/Subutex-buprenorfina-sublinguale-domande-e-risposte

Vedi anche:

Agire nel mercato per contrastare l’industria della droga, Illicit Drug Market


E’disponibile il libro 

Agire nel mercato per contrastare l’industria della droga.

E’possibile scaricare gratuitamente il libro cliccando qui, o ordinare la versione cartacea da questo sito 12 € (+ spese di invio).

Il ricavato delle vendite sarà impiegato in ulteriori studi. 

Leggi la presentazione

da Illicit Drug Market.

Andrea Amato L’impero della cocaina, Newton Compton editori


Andrea Amato
L’impero della cocaina

Dalla Colombia all’Italia fino all’Europa e agli Stati Uniti: viaggio in presa diretta nel traffico dell’oro bianco

Tutto l’illecito della cocaina documentato passo dopo passo.

Un’inchiesta durata più di due anni, dall’oscura foresta colombiana ai paesi dell’Aspromonte calabrese, per ricostruire i misteri di un potere criminale feroce, ricchissimo, efficiente e ormai globalizzato.. (segue)

La coca sotto il mare – l’Espresso


La cocaina viaggia, sempre di più, sotto il mare. E se fino a poco tempo fa i trafficanti sudamericani disponevano di sottomarini artigianali e poco capienti, ora, grazie all’enorme disponibilità di denaro, alla tecnologia e alla complicità di tecnici compiacenti, sono in grado di fabbricare natanti grandi, veloci e sofisticati, in grado di coprire anche lunghe distanze. La Dea, l’Agenzia antidroga americana, ha di recente lanciato l’allarme e messo in guardia i colleghi di mezzo mondo. Perché si teme che i cartelli siano già in grado di trasportare la coca dal Sudamerica alle coste africane e addirittura nel Mediterraneo. Anzi, stando ad alcune fonti di intelligence, le nuove rotte sarebbero già state sperimentate. E, i messicani soprattutto, già signori della droga nelle Americhe e in Australia, potrebbero d’ora in poi controllare direttamente anche il florido mercato europeo. Con conseguenze immaginabili vista l’efferatezza che li contraddistingue.

da La coca sotto il mare – l’Espresso.

Erba di casa mia: coltivare marijuana sul balcone è legale | Blitz quotidiano


una sentenza della Cassazione ha sdoganato il “pollice verde” di tantissimi consumatori di cannabis. Secondo i giudici della Cassazione, la coltivazione di una piantina di marijuana “non ha alcuna portata offensiva”.

I coltivatori improvvisati di “erba” potranno abbandonare coperture improbabili e serre arrangiate, ed esibire sul terrazzo di caso la loro piantina anche quando germoglia senza preoccuparsi di essere fotografati e scoperti dalle forze dell’ordine.

I giudici della Cassazione hanno respinto il ricorso con il quale il procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro ha protestato contro l’assoluzione di un ragazzo di 23 anni sorpreso con una piantina di “maria” sul balcone della sua abitazione a Scalea (Cosenza). i giudici hanno di fatto ribaltato la giurisprudenza tradizionale, secondo la quale deve essere sempre punita la coltivazione di sostanza stupefacente.

In particolare la Cassazione ha fatto riferimento a un principio giuridico che “sebbene timidamente ha già” fatto capolino nella giurisprudenza di merito e di legittimità, tira in ballo la necessità che il possesso limitato di piante o principi droganti sia in grado di procurare danni.

Dunque, quando la “modestia dell’attività posta in essere” – è scritto nella sentenza – emerge da circostanze oggettive di fatto, come in questo caso la coltivazione di una piantina in un piccolo vaso sul terrazzo di casa con un principio attivo di mg 16, il comportamento dell’imputato deve essere ritenuto del tutto inoffensivo e non punibile anche in presenza di specifiche norme di segno contrario.

In conclusione, ha osservato la Cassazione, non solo non è punibile alcun comportamento non previsto dalla legge come reato, ma non è punibile nemmeno il reato che non procura danni a nessuno: in altre parole “nullum crimen sine lege” ma anche “nullum crimen sine iniuria”.

29 giugno 2011

da Erba di casa mia: coltivare marijuana sul balcone è legale | Blitz quotidiano.

Libro bianco: Il mercato delle droghe: dimensione, protagonisti, politiche, Edizioni Marsilio 2011


Droga. Un mondo falso, un mercato opaco

Dibattito a partire dal Libro bianco dal titolo: “Il mercato delle droghe: dimensione, protagonisti, politiche” (Edizioni Marsilio 2011)

Droga, presentato dalla Polizia il rapporto annuale sulle sostanze stupefacenti, da Ministero Dell’Interno – Notizie


la domanda e l’offerta di droga rimangono elevate. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale relativo al traffico delle sostanze stupefacenti nel 2010 che è stato presentato oggi dalla Direzione centrale per i servizi antidroga.

I dati, nel dettaglio, mostrano che nel 2010 sono stati sequestrate più di 31 tonnellate di sostanze proibite e denunciate più di 39 mila persone, di cui 12 mila stranieri e 1.139 minori, in oltre 22 mila operazioni antidroga.

Il mercato degli stupefacenti attraversa una fase di evoluzione e diversificazione: accanto alle droghe tradizionali, eroina, cocaina e cannabis, aumenta, infatti, la diffusione di quelle sintetiche, soprattutto tra i più giovani.

Il Rapporto 2010 è composto di due parti: la prima dedicata al narcotraffico internazionale, la seconda sulla situazione italiana e l’attività di contrasto della Polizia di Stato.

da: Ministero Dell’Interno – Notizie.

Cannabis, eroina, cocaina, alcol: la questione della “droga di passaggio” (gateway drug)


il “ponte” non lo farebbe la sostanza, cannabis o altro, ma il temperamento della persona che prova e

rischia, e che è attratta da tutto ciò con cui si può stimolare o alterare (la cosiddetta personalità “tossicofilica”).
Da uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Degenhardt, 2010) si rileva un dato invece più chiaro: il

cambiamento della diffusione della nicotina, per effetto delle leggi restrittive negli USA, non ha influenzato l’uso delle

droghe che erano successive alla nicotina nella sequenza precedente. Così, sembra che le persone che tendono a usare droghe

inizino con una più “leggera” e poi passino ad una più pesante, ma senza scegliere di preciso quale. Per prevedere i rischi

di abuso di droghe in età adulta sono importanti: l’uso di una qualsiasi droga, l’età di inizio di una qualsiasi droga, e la

presenza di un disturbo mentale prima dei 15 anni.
Non parrebbe che quindi ci siano “droghe-ponte”, ma “temperamenti-ponte”, cioè le persone passano da una droga all’altra più

di quanto le droghe creino dei ponti per le persone.
I “ponti” potrebbero esserci in un senso diverso: alcune droghe potrebbero creano una predisposizione biologica, accorciando

i tempi con cui, passando ad una sostanza diversa, si sviluppa un legame di dipendenza.

l’intera scheda qui:

Cufrad – Cannabis, eroina, cocaina, alcol: la questione della “droga di passaggio” (gateway drug).

Canton Ticino: in aumento il consumo di smart drugs. Lo spaccio della cocaina in strada continua a essere gestito da richiedenti l’asilo provenienti dall’Africa centro occidentale


Il traffico di stupefacenti in Ticino nel 2010 rivela una sostanziale stabilità del mercato con cocaina e cannabis che

registrano i maggiori consumi. Il bilancio della Polizia Cantonale è chiaro. Tuttavia, particolarmente preoccupante, tanto

che il legislatore sta approntando opportune soluzioni, è il consumo delle smart drug. Sostanze molto pericolose che hanno

effetti simili alle droghe convenzionali ma che non sono iscritte come stupefacenti nella relativa ordinanza e che quindi non

soggiacciono alla Legge federale sugli stupefacenti. 
Si tratta di sostanze che sono di fatto delle droghe sintetiche attualmente ancora legali e facilmente ottenibili a prezzi

concorrenziali via Internet. La loro diffusione è un problema crescente ed è anche un ulteriore monito di come l’innovazione

sul mercato illegale richieda un controllo continuo e la capacità di prendere rapide contromisure. È altrettanto preoccupante

la possibilità di assistere in futuro a una crescita del numero di nuove droghe derivanti da prodotti farmaceutici esistenti. 
Il consumo – I maggiori consumi in Ticino riguardano i derivati della canapa, seguiti dalla cocaina, mentre il consumo di

eroina, che tocca essenzialmente i tossicomani cronici, rimane stabile. Al contrario di quanto avviene in altri cantoni

svizzeri e nazioni europee, non si registra un consistente traffico di ecstasy e di anfetamine. I traffici di cocaina non

hanno un asse di transito privilegiato. Invece il pendolarismo tra Zurigo ed il Ticino rimane il canale di approvvigionamento

preferito per l’eroina.
Lo spaccio – In Ticino non si può parlare di vere e proprie organizzazioni criminali ma di piccole bande o gruppi con una

struttura “fai da te” che generano comunque traffici importanti e redditizi. Il narcotraffico è gestito ai piani alti della

gerarchia criminale da sudamericani per la cocaina e da persone provenienti dall’ex Jugoslavia per l’eroina. Questi gruppi

trovano la mano d’opera per i trasporti reclutandola tra soggetti che vivono nella povertà e sono attratti da un facile e

redditizio guadagno, mentre per la vendita sul territorio fanno capo ai richiedenti d’asilo avvicinati da connazionali una volta giunti in Ticino, o già partiti dal loro paese per collaborare con queste organizzazioni. Il coinvolgimento dei cittadini nigeriani nello smercio locale è alto e rispecchia la situazione registrata in altre nazioni europee.

Lo spaccio della cocaina in strada continua a essere gestito da richiedenti l’asilo provenienti dall’Africa centro occidentale, spesso con una statuto di Nem (Non entrata in materia). La cocaina spacciata in ambienti meno osservabili, quali

esercizi pubblici e discoteche, è per contro ad appannaggio di trafficanti domenicani, residenti in Ticino, che ne smerciano svariati chili.

segue

tutto l’articolo qui: Cufrad – Canton Ticino: in aumento il consumo di smart drugs.

Che cos’ è il binge drinking? Parlare ai ragazzi per informarli sugli aspetti positivi e negativi dell’alcol


In cosa consiste il binge drinking?
Nel bere una grande quantità d’alcool nel minore tempo possibile fino a stordirsi. Gli effetti di questo fenomeno sono noti si va dal coma etilico alla perdita del controllo delle proprie azioni e si diventa pericolosi per se stessi e per gli altri, per non parlare degli effetti negativi sulla salute che rischiano di essere permanenti. Il Binge drinking rischio di essere solo un inizio perché è frequentemente associato all’uso di sostanze stupefacenti.

In qualità di genitore, cosa fare?
Cercare di metterli in guardia e di responsabilizzare i ragazzi, ma il compito non è facile in un periodo in cui l’appartenenza a un gruppo è molto forte, l’adolescenza è un momento particolare in cui l’aspetto ribellione è necessario, segna il passaggio all’età adulta. Bisogna trovare le parole e il tono giusto per comunicare con i ragazzi.

Non c’è bisogno di assumere un tono paternalistico o moralistico, non lo accetterebbero, bisogna evitare le frasi fatte come “Non è bene quello che fai”, “Mi fa male vederti ridotto così”, “Cosa penseranno gli altri?”“Non sai il dispiacere che dai alla tua mamma” avrebbero solo l’effetto opposto, parlargli dei rischi della salute come la cirrosi epatica cancro del fegato non serve a molto a un ragazzo o una ragazza di 14 anni è un problema che non arriva, che non sente suo.

Bisogna trovare aspetti negativi più diretti e vicini, dico quello che faccio io, “Il consumo di alcol fa avere un aspetto brutto, sporco e trasandato”, “Alcol ti fa puzzare non ti si avvicina nessuno”“Alcol ti fa avere un alito cattivo, se hai un alito cattivo nessuno ti bacia, figurati fare altro!” “Alcool diminuisce la libido”.Lasciate in giro, senza dare a vedere , in casa opuscoli sulle storie di giovani e incidenti stradali.

Alcol la prima causa di morte tra i 15-24 anni, la prevenzione
In effetti gli incidenti stradali è la principale causa di morte tra i 15-24 anni, il 50% degli incidenti stradali sono causati da persone che hanno i valori alcolmetrici alti e fuori dalla norma, con 2 bicchieri di alcool, i rischi di incidenti è moltiplicato per 2, con 3 bicchieri per 10, con 5 bicchieri di 35. Infine, è possibile anche mettere in guardia sui pericoli del coma etilico. Al di là del fatto che essi richiedono un ricovero ospedaliero non è raro la morte per soffocamento da vomito   ….

Vai all’intero articolo qui:: papille vagabonde: Che cos’ è il binge drinking? Parlare ai ragazzi per informarli sugli aspetti positivi e negativi dell’alcol.