Istat, Rapporto annuale 2012 – La situazione del Paese

Rapporto annuale 2012 – La situazione del Paese
V4B (Video4Blind) – Descrizione del video per non vedenti.
Roberta Crialesi. Co-coordinatrice Rapporto annuale 2012
Rapporto annuale 2012 – La situazione del Paese
Quest’anno il Rapporto, il ventesimo della serie, sviluppa una riflessione documentata sulle trasformazioni che interessano economia e società italiana, integrando le informazioni prodotte dall’Istat e dal Sistema statistico nazionale.
Alle consuete analisi delle condizioni del nostro Paese e delle sue prospettive si affianca un intero capitolo dedicato all’evoluzione del sistema Italia dal 1992 al 2012, che analizza gli sviluppi socio-economici tra due momenti storici segnati da forti criticità e alcune analogie.
Fra i temi più rilevanti su cui si sofferma il Rapporto 2012 emergono quelli delle caratteristiche competitive del sistema economico italiano e delle disuguaglianze sociali e territoriali. altro

Rapporto annuale 2012 – La situazione del Paese – YouTube.


RITRATTO DI FAMIGLIA, giornate di Convegno alla Fondazione Corriere della Sera, 8-29 maggio 2012

Vai a: http://fondazionecorriere.corriere.it/iniziative/ritratto-famiglia_581f834c-95d1-11e1-b2cf-0f42ed87ec02.shtml

In occasione del VII Incontro mondiale delle famiglie, la Fondazione Corriere della Sera raccoglie l’invito a una riflessione profonda sul ruolo della famiglia nella società odierna. L’attenzione viene posta sulla famiglia considerata nell’ambiente in cui essa si muove (nel rapporto col lavoro e con la società), per focalizzarsi poi al suo interno (nel confronto tra generi e tra generazioni).

  • 8 maggio 2012
    ore 18:00La famiglia nella crisi: ostacolo o risorsa?
Pierpaolo Donati

ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bologna

Andrea Ichino

ordinario di Economia politica all’Università di Bologna

Linda Laura Sabbadini

direttore del Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali dell’Istat

coordina

Maria Silvia Sacchi
  • 22 maggio 2012
    ore 18:00Ruoli e compiti. le differenze di genere in famiglia
Daniela Del Boca

ordinario di Economia politica all’ Università di Torino

Francesca Zajczyk

Ordinario di Sociologia urbana all’Università di Milano-Bicocca

Maurizio Ferrera

ordinario di Scienza politica all’Università di Milano

coordina

Nicola Saldutti
  • 29 maggio 2012
    ore 18:00Genitori/figli. un rapporto in evoluzione
Lia Celi

Autrice di Piccole mamme rompono. Diario di una mamma imperfetta e Guida ai figli unici

Gustavo Pietropolli Charmet

docente di Psicologia dinamica all’Università di Milano-Bicocca

Silvia Vegetti Finzi

è stata docente di Psicologia dinamica all’Università di Pavia

coordina

Maria Luisa Villa

 

Sala Buzzati
Via Balzan 3
angolo via S. Marco 21
Milano

Ingresso libero
solo con prenotazione
T 02 87387707

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Darko Pandakovic presenta la mostra: LA VITA CONDIVISA i gesti della famiglia nelle immagini dell’arte, 15 maggio – 1 luglio 2012 al Palazzo delle Stelline, Milano , Corso Magenta 59



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COMUNICATO STAMPA:

Dal 16 maggio al 1° luglio 2012, la Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Refettorio delle Stelline di Milano – ospita la mostra LA VITA CONDIVISA. I gesti della famiglia nelle immagini dell’arte, che è frutto originale del lavoro del CREA (Centro di ricerca per l’educazione attraverso l’arte e la mediazione del patrimonio culturale sul territorio e nei musei) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
L’iniziativa presenta 60 opere di artisti, dal Trecento ai nostri giorni, quali Pietro Lorenzetti, Moretto, Sironi, Rouault, Picasso, Pirandello, Morbelli, Pistoletto e altri, provenienti da musei e collezioni italiane, come il Museo Poldi Pezzoli, la Pinacoteca Ambrosiana, il Museo Diocesano di Milano, la Pinacoteca Vaticana.

L’esposizione, curata da Cecilia De Carli, Laura Polo D’Ambrosio e Grazia Massone, ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica, è sostenuta e promossa dalla Regione Lombardia e organizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione con il Gruppo Bancario Credito Valtellinese, col patrocinio del MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Provincia di Milano e si svolge in occasione e in preparazione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Milano dal 30 maggio al 3 giugno.

L’itinerario artistico lungo oltre otto secoli focalizza la sua attenzione sulla famiglia come primo ambito essenziale di accoglienza e di relazione, recuperando i gesti messi in evidenza dalle opere della tradizione artistica occidentale.
A questa prima linea guida si aggiunge quella che coglie il riflesso della famiglia nel contesto delle attività sociali sorte nel territorio lombardo (istituzioni, confraternite, enti, associazioni), con il fine di sostenere e ‘farsi famiglia’ per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà.

Il tema è affrontato con un taglio iconografico trasversale. L’obiettivo non è quello di creare una documentazione antologica e monografica relativa alla famiglia, quanto guidare il visitatore alla comprensione che la famiglia non è solo un’istituzione condizionata e soggetta al contesto storico sociale, quanto una risposta all’esigenza profonda dell’uomo di condivisione quotidiana della vita.

Nel corso dei secoli l’arte figurativa occidentale ha presentato la famiglia evidenziando modelli differenti, ma sottolineando, quali elementi ad essa connaturati, l’accoglienza e la relazione con l’altro; questi momenti sono concretamente vissuti nella quotidianitàe nella gratuità. Ecco perché le attività del prendersi cura, dello stare vicino, dell’essere famiglia che hanno caratterizzato l’azione sociale delle realtà assistenziali, discendono e derivano proprio dalle azioni di accoglienza e di presenza.

Il percorso espositivo, diviso in quattro sezioni – La Famiglia, L’Accoglienza, La Relazione, Nel Quotidiano – segue due binari con le opere provenienti dai luoghi di assistenza che s’intrecciano con quelle direttamente espressive del tema della famiglia. L’apertura è riservata a due tele monumentali: Il cortile dell’Ospedale maggiore di scuola lombarda (1670-1690) e San Carlo presenta le Stelline alla Sacra Famiglia di Luigi Scaramuccia (1680) che pongono a confronto i due ambiti toccati dall’esposizione e che rispondono alla stessa necessità dell’uomo di crescere grazie all’incontro e al rapporto con gli altri.

La prima sezione documenterà la relazione che il modello del vivere familiare ha con tutte le dimensioni della vita, specialmente gli aspetti che riguardano la coscienza di sé e gli affetti a noi più prossimi.
Tra questi, un ruolo di primo piano è riservato alla figura di Maria, prototipo della capacità di misericordia della Chiesa, esemplificato dal capolavoro di Pietro Lorenzetti, Madonna con il Bambino (1342) o dall’analogo soggetto tradotto in statua marmorea da Bonino da Campione (1370-1380).
Nei secoli a venire, nelle immagini della Madonna con il Bambino si evidenzia, con maggiore attenzione, la dimensione materna e umana di Maria, come nella Sacra Famiglia con San Giovannino del Moretto (1535), mentre la presenza discreta e rispettosa di San Giuseppe è ben visibile nella piccola scultura di bottega sardo-napoletana San Giuseppe con Gesù bambino (fine XVI – inizio XVII).
L’ultima parte è dedicata a ritrovare nelle opere d’arte del XX secolo i gesti della famiglia, come avviene ne Gli amanti di Arturo Martini (1920), ne La famiglia del pastore (1929) di Mario Sironi, ne I Gianvenuti al 1978 e 1979 di Mario Schifano.

La seconda sezione, L’Accoglienza, viene introdotta dallo stemma in marmo della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano (post 1450-ante 1500) che presenta l’iconografia della Madonna della Misericordia nell’atto di stendere il proprio manto, quale simbolo dell’accoglienza.
È la Mater Misericordiae a far comprendere il gesto materno che accoglie tra le sue braccia il figlio. Tra le opere che hanno per tema la Maternità, in questa parte del percorso espositivo, si ricordano le tele di Silvestro Lega (Maternità, 1881-1882) e di Gino Severini (Maternità, 1916), come pure le due sculture di Eugenio Pellini, Madre con bambino (1906), ed Enfant su sein di Medardo Rosso (1910-1914).
Ma il nascere alla vita, oltre a essere considerato un fatto privato, può essere anche inteso come l’essere accolti all’interno della storia e riconosciuti dalla società. Fin dalle epoche più antiche se, per assoluta indigenza della madre o per assenza di sostegno, un neonato non poteva essere mantenuto in vita, veniva affidato alle cure della città. Questa fiducia nella capacità di accoglienza propria dell’individuo rende comprensibile la pratica dell’esposizione, cioè dell’abbandono di quei neonati al cui mantenimento non si poteva provvedere; la loro crescita veniva affidata all’azione caritatevole di uomini facoltosi.
L’affido di alcuni trovatelli alle cure di donne appositamente stipendiate, viene registrato nelle relazioni dei Deputati dell’Ospedale Grande di Milano. Il brefotrofio però non è un ente astratto, ma una realtà umana, un cuore misericordioso e materno che accoglie; di ciò, ne danno testimonianza in mostra i segnali d’esposizione, cioè gli oggetti e i messaggi scritti che accompagnavano i bambini abbandonati. A questi si affiancano i ritratti di Michele Barozzi, il ragioniere che nel maggio del 1836 presentò il progetto operativo grazie al quale venne fondato a Milano, per volontà della monarchia asburgica, l’istituto d’educazione per i poveri ciechi e della benefattrice Dolores Vecchiotti Ridella.

La terza sezione è dedicata al tema della relazione, che della famiglia è certamente il cuore. L’argomento risulta difficile da affrontare in quanto nella rappresentazione degli artisti più che i gesti sono i rapporti a venire alla luce, spesso insieme alla sofferenza che li accompagna. Il continuo e incessante contrasto determinato dai toni scuri e dalle tinte calde che si trova in Automne ou Nazareth di Rouault sottolinea come la speranza di pace propria del cuore dell’uomo passi attraverso il conflitto.
Le opere scelte hanno la capacità di dare corpo e significato alla complessità delle emozioni. È in questo ambito che si ritrovano due tra i capolavori grafici di Picasso – Le Repas frugal (1904) e Les pauvres (1904) – o l’incisione Disoccupazione di Käthe Kollwitz (1903).
Il rapporto tra le persone è inoltre messo in risalto dall’opera di Michelangelo Pistoletto, Famiglia Politi (1992), realizzato su una superficie riflettente in alluminio che consente, grazie all’effetto di specchiamento dello spettatore, di interrompere la situazione di isolamento in cui si trovano i protagonisti dell’opera.

Nel Quotidiano, si apre con La lavandaia (1730 ca.) di Giacomo Ceruti, definito da Giovanni Testori, “un maestro dell’umano”. Proprio il Ceruti traccia le linee di questa ultima sezione, suggerendo come la verità del nostro esser uomini debba essere ricercata tra le cose di tutti i giorni. L’interpretazione artistica consente di concentrare l’attenzione su modi di essere e di fare troppo spesso offuscati dall’abitudine, restituendo loro una dimensione straordinaria, preziosa e rituale. Il significato delle opere esposte – tra cui Scena di famiglia o La nonna (1853) di Girolamo Induno, Il bottone di Angelo Morbelli (1907), Chiusi fuori scuola di Emilio Longoni (1887-1888), in cui l’immediatezza fotografica dona l’aspetto di immagini rubate all’insaputa dei soggetti ritratti -, risiede nella loro forza comunicativa a suscitare nello spettatore una reazione affettiva ed emotiva assimilabile a quella che la stessa realtà produrrebbe.

Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano-inglese) Silvana Editoriale.

Sito ufficiale::

http://www.lavitacondivisa.it/


POVERI PADRI: La prima inchiesta a tutto campo sul dramma dei padri separati di Carlotta Zavattiero, Casa editrice Ponte Alle Grazie

POVERI PADRI
La prima inchiesta a tutto campo sul dramma dei padri separati
Carlotta Zavattiero
Saggistica
Collana: Inchieste
Pagine: 320
Prezzo: € 14.00
In libreria dal: 22 Marzo 2012
Libro  disponibile
     
 IL LIBRO
Separazioni e divorzi sono passaggi frequenti nella disastrata famiglia italiana, in conflitto tra tradizione mediterranea e modernità occidentale. Negli ultimi decenni, molto si è fatto per tutelare la donna divorziata, sul versante economico e affettivo, dall’assegnazione della casa all’affidamento dei figli. Ma a questa giusta attenzione, giuridica e informativa, è corrisposta l’assenza dal discorso pubblico dei padri, su cui ha spesso pesato una sorta di «pregiudizio di colpevolezza». Come vivono il trauma della separazione? In che modo, fra mille difficoltà e impedimenti, continuano a essere padri? Quali conseguenze economiche debbono sopportare? E godono di un’effettiva parità di diritti rispetto alle loro ex compagne?
Carlotta Zavattiero si avventura nella galassia inesplorata dei padri italiani: privati del loro diritto alla genitorialità, vittime di gigantesche ingiustizie, protagonisti di clamorosi gesti di protesta o costretti a fronteggiare la povertà. In questa inchiesta – la più completa finora apparsa – leggerete le loro storie, spesso drammatiche, in certi casi eroiche; allo stesso tempo, con il sostegno di una robusta documentazione, conoscerete lacune e arretratezze nella giustizia e nell’ordinamento italiani che non avreste creduto possibili.
 UN BRANO
“Sono molti i fattori che appesantiscono la vita di un padre separato non collocatario: il doversi rifare una casa; l’aggravio delle spese, in aggiunta a quelle legali, per il mantenimento del nuovo domicilio; il peggioramento di finanze magari già non floride in partenza; la sensazione di essere puniti dal sistema delle leggi e del diritto di famiglia; eventualmente la vergogna, l’indignazione, il senso di impotenza che accompagnano le false accuse di abuso lanciate dalla controparte; la separazione fisica, dall’oggi al domani, dai figli; le sconfitte processuali; le negazioni delle visite stabilite dal tribunale… Il contributo paterno è un elemento costruttivo essenziale per l’educazione e la crescita sana di un figlio. Ma la paternità viene tutelata sufficientemente dalla legge?”
  L’AUTORE
Carlotta Zavattiero

da Casa editrice Ponte Alle Grazie.


Strage di bambine: Gli indiani sopprimono le neonate seppellendole vive, riempiendone la bocca di riso fino a strozzarle, soffocandole, ponendole davanti a un ventilatore che ruota ad alta velocità, da Ragionpolitica

Non ha riscosso molta attenzione in Italia la notizia della neonata salvata in India dall’essere seppellita viva. Le stavano scavando la fossa il padre e uno zio quando, grazie a una provvidenziale segnalazione, la polizia è intervenuta, appena in tempo. Ma quello che per noi è un delitto senza attenuanti, agli occhi dei parenti della piccola è invece un legittimo e persino doveroso rito propiziatorio, necessario a portare nella famiglia figli maschi e prosperità.

L’uccisione di neonate in India è una vera e propria piaga sociale e morale. Altrettanto legittimo appare infatti disfarsi delle femmine quando in famiglia già ne sono nate una o più. Anche senza aspettarsi che l’omicidio porti ricchezza e figli maschi, lo si ritiene utile perché solleva la famiglia da un futuro onere finanziario, ritenuto insostenibile o comunque non accettabile.

In alternativa, si ricorre all’aborto quando è possibile conoscere il sesso del nascituro. L’onere a cui le famiglie intendono sottrarsi è la dote matrimoniale, un’istituzione proibita per legge dal 1961, ma tuttora estremamente radicata che impone al padre di sborsare somme spesso ingenti di denaro se vuole maritare le proprie figlie.

Le famiglie che non intendono dotare molte figlie o non se lo possono permettere – in considerazione anche dell’aumento degli importi richiesti negli ultimi due decenni – ricorrono all’infanticidio. L’alternativa, come si diceva, da quando è possibile individuare il sesso del feto, è l’aborto che è diventato così frequente da indurre nel 1994 le autorità indiane a proibire ai medici di fornire questa informazione ai genitori (divieto peraltro spesso violato comunicando il sesso verbalmente). Sembra che in 20 anni gli aborti selettivi femminili in India siano stati 10 milioni. Eppure, considerati i metodi usati per uccidere le neonate, l’aborto appare al confronto un atto clemente.

Gli indiani sopprimono infatti le neonate seppellendole vive, riempiendone la bocca di riso fino a strozzarle, soffocandole, ponendole davanti a un ventilatore che ruota ad alta velocità. A parte il primo metodo, gli altri servono probabilmente a simulare degli incidenti per evitare l’accusa di omicidio. L’istituzione della dote comporta altre conseguenze. In un contesto sociale che autorizza il matrimonio combinato e forzato, e persino infantile, le famiglie cercano di accasare almeno alcune figlie a buon mercato, proponendole, ad esempio, a uomini molto anziani o costringendole a diventare terze e quarte mogli, e a maritarsi molto giovani per smettere di pesare sulla famiglia. Succede anche che concordino un pagamento rateale della dote da estinguere entro i primi anni di matrimonio. È normale allora che si verifichino ritardi nel versamento delle somme pattuite e può darsi che il pagamento dopo qualche tempo venga interrotto. Ne conseguono tensioni e casi di violenza che possono culminare nell’omicidio della moglie, dissimulato da incidente domestico realizzato, ad esempio, cospargendola di liquidi combustibili e dandole fuoco.

tutto l’articolo qui: Ragionpolitica – Strage di bambine.


Seminario alla Università di Milano Bicocca su FAMIGLIE RICONGIUNTE E FAMIGLIE TRANSNAZIONALI, 14 maggio 2012, Ore 10.30-12.30, Aula 37- Edificio U6, I piano, P.zza dell’Ateneo Nuovo, 1 Milano. A partire dal volume: Mara Tognetti Bordogna, (a cura di), Famiglie ricongiunte, UTET, Torino 2011

Seminario alla Università di Milano Bicocca  su
FAMIGLIE RICONGIUNTE E FAMIGLIE  TRANSNAZIONALI
14 maggio 2012, Ore 10.30-12.30
Aula 37- Edificio U6, I piano
P.zza dell’Ateneo Nuovo, 1
Milano

A partire dal volume:
Mara Tognetti Bordogna, (a cura di), Famiglie ricongiunte, UTET, Torino 2011

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I pionieri della terapia familiare Maurizio Andolfi Franco Angeli – 2012

I pionieri della terapia familiare
Maurizio Andolfi
Franco Angeli – 2012

Regione Lombardia, Conciliazione famiglia lavoro e innovazione politico-istituzionale, Percorsi di secondo welfare – Newsletter 8 / 2012

Conciliazione famiglia lavoro e innovazione politico-istituzionale

Le numerose iniziative realizzate in ambito di conciliazione tra vita familiare e lavorativa dalla Regione Lombardia riflettono un significativo cambio di approccio rispetto al tema del welfare. Discostandosi infatti dall’idea “classica” dell’ente pubblico come primo e solo attore del welfare, l’amministrazione lombarda ha iniziato a lavorare per il progressivo coinvolgimento dei tanti soggetti, pubblici e privati, che operano sul territorio.

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Verso quali politiche di conciliazione maternità e lavoro? Uno sguardo alla situazione italiana, da Percorsi di secondo welfare – Newsletter 8 / 2012

Verso quali politiche di conciliazione? Uno sguardo alla situazione italiana

Il contributo offre una panoramica della situazione italiana in materia di politiche di conciliazione, a partire dall’attuale normativa di riferimento, considerando le proposte della recente (e tuttora in fase di definizione) riforma del lavoro del Ministro Fornero fino a presentare il piano pensato dal Ministro Riccardi per favorire e migliorare la conciliazione famiglia-lavoro.

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Come gocce di sale e di vento – Sullivan J. Courtney – Garzanti Libri

Il cottage di pietra e legno si erge solitario su una spiaggia sabbiosa incuneata nella costiera rocciosa del Maine. È giugno, l’oceano scintilla sotto il sole e, come ogni anno, le donne della famiglia Kelleher si riuniscono a Cape Neddick per le vacanze.Ora che la vita le ha divise, questo luogo un po’ magico è l’unica cosa che le unisce. Perché nessuna di loro ha voglia di vedere le altre. Eppure non si può mancare. Le Kelleher portano sulle spalle un bagaglio pesante, fatto di silenzi, incomprensioni e invidie. Tornare è solo un dovere per Kathleen, la pecora nera della famiglia, che più di tutti teme il confronto con la madre Alice, il suo sguardo giudicante, le sue accuse velate. Per Maggie, la figlia trentenne di Kathleen, il cottage è invece solo una fuga temporanea, per non dover ammettere, forse nemmeno a sé stessa, di essere incinta. Ad aspettarle lì, immutabile come sempre, nonna Alice, una donna dura fatta di opposti e contraddizioni, dedita alla chiesa, ma anche ai suoi Martini cocktail, che sorseggia di fronte al mare mentre fuma troppe sigarette. Ma quest’anno è diverso, Alice lo sa. Non può più aspettare. Non può più ignorare una notte di tanti anni fa. Una notte che non ha mai raccontato a nessuno,un segreto che le tormenta l’anima e che potrebbe tramutare un vento troppo forte in tempesta, distruggendo tutto, forse anche l’istinto irrazionale che spinge le donne Kelleher a tornare ogni anno nel Maine.

vai a: Come gocce di sale e di vento – Sullivan J. Courtney – Garzanti Libri


CAREGIVER “io mi prendo cura di te”, giornata del caregiver familiare, a cura delle cooperative ANZIANI E NON SOLO E SOFIA, 25 e 26 maggio 2012, Carpi

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Locandina in formato pdf:  invitogiornatacaregiver_2012-3


Progetto di affido: riflessioni, metodi e pratiche attorno allo strumento centrale dell’alleanza tra equipe tutela, affidi, famiglia naturale e affidataria, corso di formazione, in Newsletter SOS del 2.5.12

Corso di Formazione segnalatoci dalla D.ssa Anna Grande a Lecco

(4 incontri) dal 17 maggio 2012 al 28 giugno 2012

dal titolo “Progetto di affido: riflessioni, metodi e pratiche attorno allo strumento centrale dell’alleanza tra equipe tutela, affidi, famiglia naturale e affidataria”
Potete consultare il programma alla pagina http://www.servizisocialionline.it/il-progetto-di-affido.htm


ALOISCAFFE’ di Cantù: spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari, servizio organizzato dalla COOPERATIVA SOCIALE PROGETTO SOCIALE: la psicologa LUCIANA QUAIA incontra i familiari il 12 maggio 2012, 14,40-17.00


La visione della maternità nelle donne immigrate e i suoi effetti socio-culturali”, Tesi di laurea di Grazia Giannetto – Facoltà di Scienze Politiche Corso di laurea in scienze del servizio sociale Cattedra di Sociologia dei processi culturali e comunicativi UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA anno accademico: 2010 – 2011, segnalata da SOS Servizi sociali online

La D.ssa Grazia Giannetto ci invia la sua Tesi di Laurea di servizio sociale dal titolo

“La visione della maternità nelle donne immigrate e i suoi effetti socio-culturali” Tesi di laurea

- Facoltà di Scienze Politiche Corso di laurea in scienze del servizio sociale Cattedra di Sociologia dei processi culturali e comunicativi UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MESSINA anno accademico: 2010 – 2011.

Per scaricare la tesi di laurea della D.ssa Giannetto, accedere alla pagina 


Fattore famiglia lombardo: il punto di vista dei Comuni | da LombardiaSociale

VAI A: Fattore famiglia lombardo: il punto di vista dei Comuni | LombardiaSociale.


SOS Genitori – Gli spaesamenti della contemporaneità, Convegno alla Università di Milano Bicocca, 15-16 maggio 2012, Aula Magna, Edificio U6

SOS Genitori

Gli spaesamenti della contemporaneità


15-16 maggio 2012, Aula Magna, Edificio U6

Cadute le presunte certezze del passato, molti adulti si mostrano spaesati nell’educazione dei figli. Ma raramente ci si chiede: come si impara a fare i genitori? E’ innegabile che oggi sono i media – trasmissioni televisive, inchieste giornalistiche, siti Internet, blog – a esercitare il più forte impatto sul grande pubblico, modellandone i comportamenti e le idee. Dall’altra parte, ai Servizi socio-educativi vengono rivolte pressanti domande di consulenza e di supporto. Terzo attore in gioco è il mondo della ricerca educativa, che studia questi mutamenti e il disorientamento – reale? apparente? indotto? – di adulti e genitori nello svolgere il compito educativo, per interrogarsi sulle ragioni e sulle possibili risposte. Tre mondi dunque – i media, i Servizi, la ricerca – che, in occasione di questo Convegno, si incontrano per avviare un dialogo oggi più che mai necessario

Mentre il 15 maggio 2012, prima giornata del Convegno “SOS genitori: gli spaesamenti della contemporaneità”, sarà dedicata a relazioni di studiosi e al dialogo con i rappresentanti dei media,

il 16 maggio, seconda giornata del Convegno, vedrà lo svolgersi di 20 Laboratori, mirati alla presentazione di ricerche sul campo o alla sperimentazione di alcune pratiche di lavoro.

Scarica la locandina - formato normale - formato grande

La partecipazione alla prima giornata è libera e gratuita.

È possibile registrarsi ed iscriversi ai laboratori entro il 22 aprile.

Alla fine dell’incontro gli interessati potranno ritirare un attestato di partecipazione.

da Convegno – SOS Genitori

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“tengo famiglia”: La famiglia Bossi

La famiglia Bossi
Con Flavia Paone vediamo chi sono le persone vicine a Umberto Bossi che insieme con i familiari hanno danno vita al cosiddetto “cerchio magico”. Tratto da Rainews24 del 5 aprile 2012 -http://www.rainews24.rai.it - Guarda tutte le videonotizie su: http://www.rai.tv altro

sentenza recente e importante sul tema dell’affido condiviso, da Comunicato SOS del 3.4.12

Per la Rubrica “Social Lex”, il Dott. Lucio Barone segnala una sentenza recente e importante sul tema dell’affido condiviso.

Per scaricarla, accedere alla pagina

http://www.servizisocialionline.it/social-lex.htm


la Cassazione ha riconosciuto come legittima la misura della revoca dell’affidamento condiviso perché l’assenza di dialogo e il continuo disaccordo tra mamma e papà si traducevano in uno stress dannoso per la salute della figlia, IlSole24Ore Mobile – News

sentenza con cui oggi la Cassazione ha riconosciuto come legittima la misura della revoca dell’affidamento condiviso perché l’assenza di dialogo e il continuo disaccordo tra mamma e papà si traducevano in uno stress dannoso per la salute della figlia. 

Due turni a scuola, due sport diversi, perché diversi erano le preferenze dei genitori, e addirittura due diete, danno la misura di come uno strumento nato per il bene dei minori possa trasformarsi in un vero e proprio incubo per i figli. La Cassazione però ha detto basta e con la sentenza 5108/2012 (si legga il testo su l sito di Guida al diritto ), bocciando il ricorso del padre, ha confermato la revoca dell’affidamento congiunto disposto dalla Corte d’appello di Roma, attribuendo alla sola madre la potestà di una bambina residente nella capitale e regolando il diritto alla frequentazione del padre. 

 

DA IlSole24Ore Mobile – News.


Padri alla riscossa. Crescere un figlio oggi Autrice: Anna Oliverio Ferraris Editore: Giunti Editore

Il ruolo degli uomini nella famiglia sta subendo – in ambito internazionale e sempre più anche in Italia – un’evoluzione radicale dovuta ai cambiamenti sociali in atto.
Da un lato le donne sono sempre più impegnate nelle professioni, dall’altro il lavoro di entrambi i genitori è sempre più precario e flessibile e richiede, soprattutto nella cura dei figli, una sempre maggiore intercambiabilità di ruoli. Un cambiamento che anche la politica ha registrato, tanto la ministra Fornero sta ipotizzando l’introduzione del congedo parentale obbligatorio anche per gli uomini, già diffuso in nord Europa.

A questo si unisce, da parte di un numero sempre maggiore di padri, il desiderio (e talvolta la necessità, in caso di separazione o famiglia allargata) di essere sempre più protagonisti nel rapporto con i figli.

A tutti loro il nuovo lavoro di Anna Oliverio Ferraris offre nuovi e adeguati attrezzi del mestiere.

Con il suo linguaggio chiaro ma mai banalizzante e avvalendosi anche di testimonianze, tabelle, schede di autovalutazione, casi nei quali rispecchiarsi (singolari quelli di Albert Camus e Barack Obama), l’autrice illustra non solo le problematiche e i passaggi più importanti nel processo di crescita dei figli (dalla prenascita fino a quell’adolescenza attardata che molti giovani sperimentano) e le strategie per individuare di volta in volta le soluzioni più idonee, ma anche le strade da seguire per rimuovere i condizionamenti psicologici derivanti dalla propria storia personale.

L’ autrice
Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università La Sapienza di Roma, dirige la rivista Giunti Psicologia Contemporanea ed è autrice di numerosi saggi di successo, pubblicati da Giunti Editore: Non solo amore. I bisogni psicologici dei bambini (2005), Chi manipola la tua mente? (2010) e, insieme ad Albertina Oliverio, A piedi nudi nel verde (2011).

Titolo: Padri alla riscossa. Crescere un figlio oggi
Autrice: Anna Oliverio Ferraris
Editore: Giunti Editore
Formato: 14 x 21,5 cm
Pagine: 208
Prezzo: 16,00 euro 

Esce in vista del 19 marzo, festa del papà, il nuovo libro della psicologa Anna Oliverio Ferraris “Padri alla riscossa. Crescere un figlio oggi” (liid).


FAMILISMO AMORALE E PARENTOPOLI NELLA LEGA NORD, a Gli Intoccabili di La 7


Affidamento condiviso: cos’è e come funziona – Bambini – Donna Moderna

abbiamo intervistato l’Avvocato Corinna Marzi esperta in diritto di famiglia e dei minori.

Avvocato Marzi cosa significaaffidamento condiviso?

Con il termine affidamento condiviso si intende la modalità dell’esercizio della potestà genitoriale. Con la legge 50 del 2006 il legislatore ha stabilito che i genitori devono esercitare la potestà sui figli in modo condiviso: tutte le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione ed alla salute devono essere assunte di comune accordo, tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli stessi. Solo sulle questioni meno importanti e di ordinaria amministrazione le decisioni possono essere prese dai genitori anche separatamente.

SEGUE QUI: Affidamento condiviso: cos’è e come funziona – Bambini – Donna Moderna.

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tutela del minore e supporto alla famiglia: coinvolgere nel processo di presa di decisioni, i genitori, il minore e altre relazioni, da TVASSISTENTISOCIALI

TVASSISTENTISOCIALI :

Nei servizi di tutela del minore di frequente il lavoro sociale con le famiglie assume una connotazione fortemente sanitaria, caratterizzata dalla tendenza da parte degli operatori sociali di concentrare in capo a sé, in forza del mandato istituzionale a cui devono rispondere e in nome della loro riconosciuta expertise, il processo di aiuto, escludendo dalla scena altri soggetti significativi. Per poter realmente parlare di tutela del minore e di supporto alla famiglia è necessario assumere uno sguardo includente che coinvolga nel processo di presa di decisioni, i genitori, il minore e altre relazioni motivate a partecipare alla costruzione del benessere familiare, perché insieme si pensi ad interventi che trovino una significativa rispondenza nel mondo della vita. Le Family Group Conferences sono un modello di presa di decisioni attraverso il quale la famigli allargata (parenti, amici, vicini di casa…) predispone un Piano di protezione ed assume delle decisioni a favore di un min… altro


Marco Franzoso, Il bambino indaco

Marco Franzoso. Il bambino indaco

 

Il titolo del nuovo libro di Marco Franzoso, Il bambino indaco (Einaudi, 16€, 132 pagine) ha qualcosa di esotico e insolito; esso fa riferimento a una teoria emersa nella cultura New Age che sostiene l’esistenza di bambini speciali, riconoscibili dall’aura di colore indaco e caratterizzati da un’intelligenza superiore e originale capace di indicare la via per una rigenerazione salvifica del mondo. La citazione sulla copertina “Chi sei? Chiedo silenziosamente. Qual è il tuo segreto? Perché non ti conosco?”, che sembra dialogare con il volto rotondo del bambino in primo piano, rinforza la fascinazione; ciononostante, a libro terminato, la delusione che segue a tanta aspettativa, che aveva avuto sin da subito un vago sapore di falsità, è forte.

 

Il libro comincia con la descri…

 

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Zakia è una delle 150 vittime l’anno ustionate dai loro mariti con l’acido in Pakistan. Il chirurgo Mohammed Jawad tenta di ricostruirle il volto | La ventisettesima ora

pensando alla cultura degli islamisti tanto amati dalla sinistra massimalista italiana (perchè li pensano come il nuovo proletariato)  e da studiosi che odiano la cultura occidentale e vivono in condomini protetti da portinerie blindate

P. Ferrario

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Metà del volto di Zakia è stata cancellata dall’acido gettatole in faccia dal marito. Cio’ che resta – l’occhio destro, parte del naso, la bocca – lo nasconde il niqab. E’ una delle 150 vittime l’anno (dichiarate) di attacchi con l’acido in Pakistan. Il chirurgo Mohammed Jawad tenta di ricostruirle il volto, lei cerca giustizia in tribunale. Lo racconta Saving Face (salvare la faccia),documentario co-diretto da una regista pachistanavincitore ieri dell’Oscar per “miglior documentario cortometraggio”.

Salvare la faccia delle donne pachistane Premio Oscar. E la battaglia continua | La ventisettesima ora.


Famiglie e tempi per ottenere il DIVORZIO


Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione, Oronzo Greco , Roberto Maniglio, FrancoAngeli

Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 336,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2009   (Cod.1240.339)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Discreta

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Codice ISBN: 9788856804812
In breve
Il tema della genitorialità alla luce della più recente e autorevole letteratura scientifica internazionale. Il volume delinea la funzione genitoriale con particolare riferimento alla personalità e ai compiti dei genitori e agli obiettivi evolutivi del figlio, individua i più significativi nodi problematici e gli aspetti disfunzionali della genitorialità, propone criteri di valutazione della “capacità genitoriale”, applicabili in sede clinica e in ambito forense.
Presentazione del volume

Questo volume affronta il tema della genitorialità alla luce della più recente ed autorevole letteratura scientifica internazionale.
Innanzitutto, viene delineata la funzione genitoriale come scaturisce dall’integrazione delle dimensioni evoluzionistiche e transculturali, con particolare risalto ai sistemi di accudimento e attaccamento.
Dopo aver illustrato le variabili della personalità e le abilità e competenze richieste ai genitori per favorire il raggiungimento degli obiettivi evolutivi dei figli, vengono tracciati quattro profili di genitore.
Ampio spazio è dedicato alla discussione critica dei nodi problematici in grado di determinare condizioni di disfunzione genitoriale, con particolare riferimento alle molteplici tipologie di abuso, dalle situazioni di trascuratezza e maltrattamento fino al caso estremo del figlicidio.
Per ogni condizione problematica sono illustrate la prevalenza, l’eziologia, la dinamica, le conseguenze per genitori e figli e le strategie di prevenzione e trattamento più efficaci.
Infine, vengono proposti dei criteri di valutazione della “capacità genitoriale”.
Il materiale contenuto nel volume trova utile applicazione in sede clinica e in ambito forense e costituisce il punto di partenza per interventi di tipo preventivo e terapeutico.

Oronzo Greco, neuropsichiatra, è professore ordinario di Criminologia presso l’Università del Salento, dove insegna anche Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile e dirige il Master in “Criminologia clinica e Psicopatologia forense”. È autore di articoli e monografie in ambito criminologico, psicopatologico e medico-legale.
Roberto Maniglio, psicologo, psicoterapeuta, è dottorando in Criminologia, devianza e mutamento sociale. È autore di pubblicazioni su riviste e monografie a livello nazionale e internazionale in ambito criminologico, psicologico e psicopatologico.

Indice

Introduzione
La genitorialità tra natura e cultura
(Radici naturali; Radici culturali)
La funzione genitoriale
(Origine e percorso della genitorialità; Aspetti psicologici; Variabili psicologici)
Nodi problematici
(Infertilità, procreazione assistita e adozione; Genitori con disabilità fisiche; Genitori con disturbi mentali; Genitori antisociali; Genitori che fanno uso di alcol o droghe; Nuclei monogenitoriali; Maternità adolescenziale; Orientamento sessuale del genitore; Separazione e divorzio; Conflittualità e violenza coniugale; Svantaggio sociale ed economico; Genitori di bambini nati prematuramente o sottopeso; Genitori di bambini disabili; Genitori di bambini con comportamenti problematici)
La disfunzione genitoriale
Famiglie multiproblematiche; Abuso e trascuratezza; Figlicidio; Il genitore “non risolto, inerme e spaventante”; Strategie di intervento)
La capacità genitoriale
(Verso una definizione ideale e normativa di genitore; Valutazione della capacità genitoriale)

Bibliografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione.


BANDO DI GARA PER LA GESTIONE DI SERVIZI RIVOLTI A MINORI – SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE Comuni di Castellanza – Gorla Maggiore – Gorla Minore – Marnate – Olgiate Olona – Solbiate Olona – Fagnano Olona


Cassazione: affidamento condiviso del minore anche se uno dei genitori manifesta scarso interesse alla relazione – scheda di Avv. Claudio Sansò

LA Corte di Cassazione, con sentenza n. 1777 dell’8 febbraio 2012 ha accolto il ricorso di un genitore che si era visto negare, dal giudice di secondo grado , l’affidamento condiviso della figlia minore.
La motivazione adottata dal giudice dell’appello si basava sul presupposto che, essendovi un forte conflitto fra gli ex coniugi, e ravvisando uno scarso interesse del padre nei confronti del minore, vi fosse una posizione di rifiuto da parte di quest’ultima verso l’uomo.
Dopo la riforma, l’affidamento monogenitoriale è l’eccezione rispetto alla regola dell’affidamento condiviso: non a caso l’art. 155bis del codice civile richiede, per l’affidamento ad uno solo dei genitori, un provvedimento motivato, non richiesto invece per l’affidamento condiviso.

La Cassazione, a questo riguardo, ha affermato che già la scelta del termine da parte del legislatore è significativa, rispetto all’espressione previgente di «affidamento congiunto»:“affidamento condiviso vuol dire infatti non solo affidamento ad entrambi, ma affidamento fondato sul pieno consenso di gestione, sulla condivisione, appunto. Ciò tuttavia non esclude che il minore possa essere prevalentemente collocato presso uno dei genitori, anche se l’altro dovrà avere ampia possibilità di vederlo e tenerlo con sé”.

Avv. Claudio Sansò

da :: Cassazione: affidamento condiviso del minore anche se uno dei genitori manifesta scarso interesse alla relazione – avvocati matrimonialisti, minorenni, diritto di famiglia, avvocato matrimonialista, separazione, diritto minorile.


Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà a MILANO il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan

Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan.
Gli esperti che hanno collaborato al progetto presenteranno i presupposti teorici, la metodologia scelta e lo stile comunicativo adottato per la costruzione del sito dedicato
www.badanteinfamiglia.it 
e per la realizzazione del DVD video  ”IN FAMIGLIA.Vivere con la badante
Per partecipare è necessaria l’iscrizione entro il 22 febbraio p.v. utilizzando il modulo allegato, scaricabile anche dal sito delle politiche sociali  
www.provincia.milano.it/affari_sociali. 
A conclusione della presentazione i partecipanti potranno ritirare in anteprima una copia del DVD  dedicato alle famiglie, alle badanti, agli operatori e ai volontari che si occupano quotidianamente di persone anziane non più completamente autosufficienti.

Contiene testimonianze di famiglie, l’approfondimento di un esperto e unarappresentazione teatrale, tra il riflessivo e l’ironico, che permette uno sguardo più distaccato e lieve.

Propone, con tre linguaggi cinematografici differenti, alcuni temi ricorrenti dell’esperienza di cure: le difficoltà con gli anziani, le fatiche delle famiglie, le scelte difficili e i momenti dolorosi o conflittuali.

 
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085


potenziare la capacità di facilitare un gruppo di auto aiuto a supporto delle persone in lutto, Suzzara (MN), 10 e 11 marzo 2012, a cura di www.mariabianchi.it

Per potenziare la capacità di facilitare un gruppo di auto aiuto a supporto delle persone in lutto, è organizzato il percorso formativo di secondo livello che si terrà a Suzzara (MN) presso la nostra sede nei giorni  Sabato 10 e Domenica 11 Marzo 2012.

 

o nel sito 

 

Il percorso, riservato a facilitatori già attivi o a chi ha vissuto precedenti esperienze formative sul tema, prevede la possibilità di implementare le competenze del facilitatore secondo il nostro approccio della ‘narrazione guidata’.


Esempi di familismo amorale, Examples of Bad Parenting | tratto da Weird Existence

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da Examples of Bad Parenting | Weird Existence.


Vivere in famiglia con la badante, 27 febbraio 2012, ore 14, Spazio Oberdan, sala Alda Merini, Viale Vittorio Veneto 2, Milano

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Marco Franzoso, Il bambino Indaco, Einaudi, presentato a Radio 3 Fahrenheit, 9 febbraio 2012

Marco Franzoso, Il bambino Indaco, Einaudi 
 

Rivedo proprio su quel divano mia moglie che si spoglia, il neonato sulle ginocchia, infagottato dentro una piccola coperta di lana. Il bambino si agita, vuole liberarsi ma non riesce. Le gambe, il corpo, sono avvolti nell’involucro troppo stretto. Lei sfila il maglione, sbottona la camicetta e sgancia il reggiseno. La sua magrezza è impressionante, ha raggiunto il traguardo dei quarantadue chili. Tre mesi dopo il parto, anche se i seni rattrappiscono, si ostina ad allattare. Si ostina a somministrargli il proprio latte anche se per questo si disidrata e si sgonfia. È straziante assistere alla sua inutile determinazione. Il seno è minuto, cascante e grinzoso. La pelle attorno ai capezzoli sembra secca. Isabel avvicina nostro figlio alla mammella e lui inizia a succhiare. Succhia solo per alcuni secondi, poi agita la testa e boccheggia come un pesce gettato sull’erba. Si attacca e si stacca ripetutamente, con movimenti nervosi del capo. Scatta sul capezzolo con la bocca spalancata, succhia e poi si allontana di nuovo, deluso. Non capisce perché da quel seno non esca niente, non capisce dove sbaglia. Ma ha fame e subito si riattacca e cerca di succhiare con tutte le forze. Si innervosisce. Inizia un gridolino di smarrimento che mi mette i brividi e che vorrei interrompere subito, in qualunque modo. Riprova a succhiare, si stacca ancora, osserva il bersaglio del capezzolo e riprende. Potrebbe andare avanti per ore. Tutto inutile. – Vedi, – dice Isabel. – Vedi che non ha fame? Io non dico niente.

immagine evento

da Radio tre – Fahrenheit.


‘ndrine calabresi: Testimone suicida, arrestati familiari – Corriere.it

Aveva descritto nei particolari gli affari sporchi e le attività criminali e gli omicidi commessi dalla cosca Bellocco di Rosarno, alleata dei Pesce, una delle ‘ndrine più potenti in Calabria. Maria Concetta Cacciola, 31 anni, figlia di Michele Cacciola, cognato del boss Gregorio Bellocco, si era poi suicidata con acido muriatico, il 22 agosto scorso.

L’OPERAZIONE - Giovedì mattina i carabinieri della compagnia e gli agenti del commissariato di Gioia Tauro hanno arrestato i suoi genitori, Michele Cacciola, 54 anni, Anna Rosalba Lazzaro, 48 anni e il fratello Giuseppe, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia violenza e minaccia per costringerla a ritrattare le sue confessioni. 

da Testimone suicida, arrestati familiari – Corriere.it.


Madri, padri e figli maschi, secondo Concita De Gregorio


Anna Oliverio Ferraris: Un uomo di 26 anni, pregiudicato per spaccio, litiga con moglie e suocera e come reazione lancia il figlioletto di 16 mesi nelle acque del Tevere

Un uomo di 26 anni, pregiudicato per spaccio, litiga con moglie e suocera e come reazione lancia il figlioletto di 16 mesi nelle acque del Tevere, in una mattina gelida di una Roma insolitamente coperta di neve. Colto da raptus, si dice.

  • Ma dietro al raptus c’è sempre dell’altro, ravvisabile nello stile di vita, nel carattere, nel tipo di relazioni che una persona intrattiene con i propri familiari e con il mondo, nel suo equilibrio psichico. In questo caso emerge una personalità immatura e vendicativa tipica di un uomo incapace di controllare i propri impulsi, con una visione strumentale delle altre persone.

Come Medea, anche se di sesso maschile, questo giovane padre ha colpito la moglie attraverso il figlioletto, come se il piccolo fosse un oggetto, una sua proprietà e non invece una persona a pieno titolo con le sue necessità, la sua individualità e i suoi diritti, tra cui in primo luogo quello di vivere.

  • Questo caso ripropone in maniera esasperata e tragica il problema dell’atteggiamento di alcuni genitori nei confronti dei figli che diventano un terreno di guerra quando i rapporti tra di loro si fanno critici.

Una condizione che emerge molto chiaramente in alcune cause di separazione e di divorzio dove i figli vengono usati in maniera strumentale come armi di ricatto, come spie o come ostaggi contro l’ex, senza preoccuparsi delle sofferenze che vengono loro inflitte e delle conseguenze che tali dolori precoci potranno avere sulla loro vita futura.

  • Proprio perché sui bambini si investono forti sentimenti, colpendo i bambini si ha la certezza non solo di colpire il partner al cuore, ma anche di distruggere l’idea stessa di famiglia e tutto ciò che si è realizzato insieme.
  • La nota psicoanalista Alice Miller spiegava nei suoi scritti come i figli, in particolare i più piccoli, corrano dei forti rischi quando il genitore ha una personalità immatura, non ha risolto problemi legati alla propria infanzia, è egocentrico e incapace di gestire le proprie dinamiche emotive.

Essi diventano facilmente le vittime designate in quanto prossimi al genitore e impossibilitati a difendersi. Ma colpendo il proprio figlio un genitore rivela anche il desiderio di colpire se stesso e se non ne ha una coscienza immediata, perché travolto dall’emozione e dall’azione violenta, dovrà prenderne atto successivamente.

Cosa fare per mettere in sicurezza i bambini da situazioni e dinamiche a rischio che, anche se non così estreme, potranno lasciare una ferita psichica per il resto della vita.

  • E’ di estrema importanza che si affermi in modo diffuso una cultura dell’infanzia in cui i bambini non siano visti come proprietà dei genitori, come loro appendici di cui disporre a piacimento.

Non bisogna infatti confondere l’amore con il possesso, le cure con il blocco dell’autonomia e la mancanza di rispetto. Alcune famiglie poi, come quella al centro di questa tragica vicenda, andrebbero seguite da vicino specialmente quando i genitori vivono nell’illegalità e/o quando emergono condizioni di forte conflittualità tra i partner.

fonte: Il Messaggero


I gruppi di auto mutuo aiuto, Corso di Formazione a Milano dal 7 marzo 2012 all’ 8 maggio 2012 dal titolo


Beatrice Masini, Monica Zani, IO NON MI SEPARO, Carthusia

http://www.ibs.it/code/9788895443478/masini-beatrice/non-separo.html


la legge 54/2006 prevede come regola l’affidamento condiviso e l’esercizio congiunto della potestà genitoriale e prevede che il giudice ripartisca i tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore, consentendo dunque astrattamente anche una paritaria ripartizione

Secondo l’Istat, il 59,3% delle persone con un’interruzione coniugale alle spalle, nel 2009, ha concluso l’iter legale di separazione davanti al giudice. Il 14,6% non è ancora arrivato alla conclusione del procedimento, mentre il 26,1% è solamente separato di fatto. Se poi ci sono figli minori, c’è una più alta propensione alla formalizzazione: quasi il 75% delle separazioni di genitori con almeno un figlio vede l’avvio di un procedimento legale, a fronte di un 63% di coppie senza figli.

Nel 2009 si sono concluse consensualmente l’85,6% delle separazioni e il 72,1% dei divorzi, mentre il procedimento giudiziale riguarda più chi ha al più la licenza elementare (23,6%) e chi aveva figli minori al momento della rottura (20,7 per cento). Il 66,4% delle separazioni e il 60,7% dei divorzi coinvolgono coppie con figli avuti durante il matrimonio. Nel 2006 la legge 54/2006 ha introdotto l’istituto dell’affido condiviso dei figli minori come modalità ordinaria. Ed ecco che, secondo l’Istat, nel 2009 l’86,2% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l’affido condiviso contro il 12,2% dei casi in cui i figli sono stati affidati esclusivamente alla madre. Fin qui i numeri. Ma la realtà degli affidamenti è differente nei fatti, con i figli che passano la maggior parte del tempo con la madre. Ne parliamo con l’avvocato Mirella Serra del Foro di Roma.

Qual è la situazione oggi in Italia, avvocato?
La legge 54/2006 è stata una riforma formalmente voluta da tutti perché espressamente basata sul principio della paritetica responsabilità dei genitori nei confronti dei figli. La normativa, infatti, prevede come regola l’affidamento condiviso e l’esercizio congiunto della potestà genitoriale e prevede che il giudice ripartisca i tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore, consentendo dunque astrattamente anche una paritaria ripartizione. Ma in concreto questa ripartizione paritetica a cui allude il termine “affido condiviso” non si è verificata, se non in minima parte.

Perché?  segue

 

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/separazioni-divorzi-4#ixzz1l2x5ypC1


dinamiche dell’affido familiare in: IN FUGA PER LA LIBERTA’, di Eva Gardos, 2001, con Scarlett Johanssen, da Il Cinema Racconta …

pur essendo fuori contesto rispetto alle regole del diritto di famiglia italiano, il film fa molto riflettere sulle dinamiche affettive che si manifestano negli affidi.

PFerrario

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Nel 1950, una coppia ungherese decide di lasciare il Paese oppresso dal regime comunista, per emigrare negli Stati Uniti. Partono insieme alla figlia maggiore, ma sono costretti a lasciare in patria la neonata Suzanne, affidandola a una coppia di amorevoli tutori. Sei anni dopo, la piccola si ricongiunge con i genitori a Los Angeles, dove, a causa del trauma subito, cresce sviluppando una personalità ribelle e insofferente.

Amata, paradossalmente, da quattro genitori e dalla nonna, riallaccerà tutti i suoi legami affettivi

IN FUGA PER LA LIBERTA’, di Eva Gardos, 2001, con Scarlett Johanssen « Il Cinema Racconta ….


L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI 2-16 febbraio 2012, Formazione sociale clinica

Programmi e Documenti:

L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI

2-16 febbraio 2012

Il numero di separazioni e la natura conflittuale delle relazioni,

anche in regime di affido condiviso,

richiedono agli operatori una preparazione particolare
Il corso si terrà il 2 e il 16 Febbraio 2012
Sono aperte le iscrizioni sino al 27 gennaio

Programma

Programma stampabile

Scheda di iscrizione

vai a: Formazione sociale clinica.


bambino di due anni abbandonato in auto dai genitori, una coppia di turisti russi, che si erano allontanati per fare shopping – La Provincia di Como

Paura in mattinata in piazzale Santa Teresa a Como per un bambino di due anni abbandonato in auto dai genitori, una coppia di turisti russi, che si erano allontanati per fare shopping. Un automobilista che aveva appena parcheggiato la sua vettura, richiamato dal pianto del bambino, si è accorto che era solo nell’auto. Dopo venti minuti di attesa vana dell’arrivo dei genitori l’uomo ha chiamato i carabinieri. Per aprire la portiera sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno rotto un deflettore e consegnato il bambino, che comunque era in buone condizioni di salute, alle cure del 118. I genitori si sono presentati dopo oltre un’ora e hanno spiegato che si erano allontanati per andare a fare shopping lì vicino. Entrambi sono stati denunciati per abbandono di minore.

Abbandonano il figlio di 2 anni E se ne vanno a fare shopping – Cronaca – La Provincia di Como.


Perchè raccontare le fiabe ai bambini | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme, dicembre 2011

“Tanto, tanto tempo fa …”, la fiaba era di tutti.
Intere generazioni di adulti hanno amato e sono state affascinate dalla magia dei racconti fantastici che, tramandati a voce, hanno diffuso fino ai nostri giorni il patrimonio della tradizione e i contenuti dell’immaginario collettivo costruiti in secoli di narrazione.
Quando la fiaba diventa dei bambini? E perchè è altrettanto importante per la psiche adulta?

leggi l’intero articolo qui: Perchè raccontare le fiabe ai bambini | Muoversi Insieme.


Afghanistan, la sposa bambina Sahar Gul torturata dal marito e dalla sua famiglia, da un articolo di Monica Ricci Sargentini

Afghanistan Womens Rights

Afghanistan, la sposa bambina torturata dal marito diventa un simbolo dei diritti umani

DONNE|

Sahar Gul è una ragazzina afghana di 15 anni che ha quasi rischiato di essere uccisa dal marito perché non voleva prostituirsi. La scorsa settimana è arrivata in un ospedale di Kabul nelle condizioni che vedete nella foto qui sopra. Gli occhi talmente gonfi di botte da essere semi-chiusi, il collo tumefatto, un orecchio bruciato da un ferro da stiro, il corpo così debilitato da essere costretto su una sedia a rotelle, le mani ricoperte di croste nere al posto delle unghie strappate dai suoi torturatori. Sahar era stata data in sposa sette mesi fa al soldato Gulam Sakhi che, con la complicità della sua famiglia, ha reso la sua vita un inferno.  Quattro mesi fa la sposa-bambina era riuscita a fuggireed aveva chiesto aiuto a dei vicini di casa: “Se siete dei musulmani dovete dire alle autorità quello che mi sta succedendo – aveva detto disperata -, vogliono farmi prostituire”. La polizia di Puli Khumri, la città nella provincia di Baghlan dove è avvenuto il fatto, è stata avvisata ma non ha fatto altro che restituire la povera ragazza alla famiglia torturatrice dietro la promessa che gli abusi non sarebbero più continuati. Invece, come da copione, è accaduto l’esatto contrario. Sahar è stata chiusa in un seminterrato dove è stata picchiata e affamata per altri tre mesi finché un parente lontano arrivato a far visita non ha fatto scoppiare lo scandalo. Ma anche allora le autorità  hanno cercato di trovare un accordo con il marito per evitare che la vicenda finisse sulla stampa. Un comportamento che, purtroppo, non è una novità in Afghanistan

da Afghanistan, la sposa bambina torturata dal marito diventa un simbolo dei diritti umani | Le persone e la dignità.


Il Servizio Spazio Neutro di Palermo

Il Servizio Spazio Neutro è preposto a garantire “il diritto di visita e di relazione”.

A partire dal dicembre 2000, con l’utilizzo dei fondi provenienti dalla legge 285/97

“per l’infanzia e l’adolescenza”, nel Comune di Palermo è stato istituito un servizio

Spazio Neutro con la finalità di garantire tale diritto.

Tale azione, è elettivamente diretta alle famiglie, poiché rappresenta uno strumento

atto a realizzare la cura e il potenziamento delle relazioni intra – familiari in situazioni

in cui la famiglia attraversa uno stadio del proprio ciclo di vita fortemente

condizionato dall’evento separativo, tanto da attivare modalità comunicative e

relazionali improntate ad un elevato livello di conflittualità.

segue qui: http://www.attivitasociali.palermo.it/document/bandi/ptia14/all3_spazio_neutro_int_19A.pdf


Spazio neutro – Servizi specialistici per famiglie in difficoltà – Minori e Famiglia – Servizi Sociali – Uffici Comunali – Comune di Pero

Il servizio Spazio Neutro è gestito da Ser.Co.P. (Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona).

E’ finalizzato a garantire l’esercizio del diritto di visita e di relazione, tra i minori soggetti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e le famiglie di provenienza.

Per maggiori informazioni, consultare il sito internet di Ser.Co.P.

vai a: Spazio neutro – Servizi specialistici per famiglie in difficoltà – Minori e Famiglia – Servizi Sociali – Uffici Comunali – Comune di Pero.


Il buon padre, di cadavrexquis

vai a: cadavrexquis: Il buon padre.


CONCILIAZIONE FAMIGLIA E LAVORO: buone pratiche di welfare aziendale, di Sara Mazzucchelli, Osservatorio nazionale sulla famiglia, 2011


IL NIDO FA BENE. AI GENITORI E AI FIGLI, in LaVoce.Info

IL NIDO FA BENE. AI GENITORI E AI FIGLI*

In Italia, si investono poche risorse pubbliche nella prima fase del ciclo di vita dei bambini, con un’offerta di nidi tra le più basse d’Europa. Insoddisfacenti sono anche i risultati ottenuti dai ragazzi italiani nelle rilevazioni internazionali su apprendimenti e competenze. C’è un legame tra i due fatti? I bambini che hanno avuto una probabilità più alta di frequentare l’asilo nido, hanno punteggi migliori. Perché socializzazione precoce, rapporto educativo con personale specializzato, stimoli offerti da nidi di qualità sono fondamentali per lo sviluppo