Piccole cose di valore non quantificabile – di Paolo Genovese e Luca Miniero, con Gianni Ferrari e Fabrizia Sacchi
Chi è il padre? È questa la domanda forse più ansiosamente ripetuta nella letteratura psicologica contemporanea. Ciò fornisce intanto due informazioni. La prima: se continuiamo a chiedercelo è perché molti non sanno più chi sia. La seconda: chiarirci le idee è dunque necessario, anche se non facile.
Padre, innanzitutto, è preda dei fantasmi di uomini e donne che l’hanno fatto fuori. Imprigionandolo con rappresentazioni di maniera che corrispondono ormai solo alle loro paure, o nostalgie.
VAI A.: Distretto Socio Sanitario RMH1 – Comune capofila Monte Porzio Catone.
LINEE GUIDA SPAZIO NEUTRO D’INCONTRO. PREMESSA. Il Progetto Spazio Neutro
è stato attivato nel distretto RM H1 nel 2010. Le linee guida nascono …
<LINEEGUIDASPAZIONEUTRO>
8 ore fa – Da ieri Pietro Maso è un uomo libero, domani ricorrerà il ventitreesimo anniversario del suo delitto, oggi viene pubblicata la sua autobiografia.
10/giu/1994 – La perizia di Vittorino Andreoli su Matteo Zanella ricorda quella suPietro Maso. Sani di mente per lo psichiatra. Matti per la gente, perche’ solo …
Il confronto che due partner portano avanti per tutta la vita, il legame di un uomo con una donna fino alla morte, potrebbe costituire una via speciale nella ricerca della propria anima, una forma speciale d’individuazione.
Uno dei tratti distintivi di questo percorso di salvezza è l’ineluttabilità: così come l’anacoreta non può sfuggire a se stesso, così nessuno dei due coniugi può sfuggire al partner.
E’ questa impossibilità di fuga, in parte esaltante e in parte tormentosa, che costituisce la specificità di questo percorso.
In Adolf Guggenbuhl – Craig, Matrimonio, vivi o morti, Moretti & Vitali, 2000, p. 61
FAMILY AT WORK
Villa Erba, largo Visconti 1, Cernobbio, ingresso libero
Tre giorni su economia, cultura e partecipazione per una vita buona della famiglia del futuro. Arriva Family at work, un evento nuovo nel panorama italiano. Tre giorni in cui giovani, famiglie, associazioni, istituzioni, mondo ecclesiale, imprese e imprenditori rifletteranno sul loro futuro in relazione ai temi di economia e cultura con un metodo innovativo e partecipato.Family at work è anche spettacoli, animazioni, laboratori, musica per ogni età. Come ripensare i principi del nostro sistema economico e le attuali politiche sociali
per garantire il benessere della persona e della famiglia. Come promuovere processi culturali attenti a tutte le dimensioni dell’umano anche alla luce delle nuove forme di comunicazione. Come attivare processi di reale partecipazione dal basso come motore di cambiamento reale da parte dei cittadini, delle famiglie, dei gruppi informali, delle associazioni. Come sostenere il ruolo delle famiglie come risorsa preziosa in grado di attivare la società a partire dalle pratiche di mutuo aiuto e di costruire forme di vita buona per le generazioni future.
da Politiche per la famiglia – Pubblicazioni Osservatorio Famiglia.
È emerso che in Italia il 49% delle separazioni e il 33% dei divorzi riguardano coppie con almeno un figlio minore: le separazioni in cui è stato disposto l’affidamento condiviso raggiungono l’89,8%. Ma per l’88% dei padri separati l’affidamento condiviso risulta inefficace (nel 92% dei casi il figlio viene affidato di fatto alla madre). L’Istat registra che nel 2010, in Italia, le separazioni sono state 88.191, i divorzi 54.160; il 69% delle separazioni riguarda coppie con figli e il 51% delle separazioni con figli riguarda coppie con minori.
da «Affido condiviso. Purtroppo teoria» | Cronaca | www.avvenire.it.
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IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE DOPO LA RIFORMAAggiornato con la Legge 10 dicembre 2012, n. 219 (Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali – G.U. n. 293 del 17-12-2012) Completo di casi nazionali e internazionali |
Alienazione parentale. Cassazione: sindrome non ha basi scientifiche solide
25 MAR - Per la Corte l’ipotesi della Sindrome di Alienazione Parentale (PAS) “necessita di un conforto scientifico”. Altrimenti si corre il rischio “di adottare soluzioni potenzialmente produttive di danni ancor più gravi di quelli che teorie non rigorosamente verificate pretendono di scongiurare”.
La soddisfazione della Sip.
dopo la mia nota sulla miserabile vicenda del video del bambino prelevato a scuola in esecuzione di una ordinanza del Tribunale Minori
la vicenda (che è giudiziaria a causa dei conflitti genitoriali della “sacra famiglia italiana”, ma che è innanzitutto psicologica per il bambino) ha avuto un ulteriore sviluppo:
Nulla cambia della mia argomentazione.
Basterebbe leggere fra le righe del comportamento della madre così come riferito da Repubblica:
Ieri sera ci sarebbe stato un momento di tensione fra i genitori, proprio quando la madre è andata a prendersi il figlio. La donna, non avendo trovato subito il bambino nella casa-famiglia di Padova dove è ospitato, si è presentata a casa del padre, fino a ieri unico affidatario, mostrando copia della sentenza dei supremi giudici che avevano cassato il decreto della Corte d’Appello di Venezia. “Lui – ha detto, riferendosi all’ex coniuge – ha richiuso subito la porta, ma il bambino ha sentito la mia voce ed è uscito dalla casa, salendo nella mia macchina”.
Titolo della storia: come distruggere il figlio in nome del dominio materno e paterno
Paolo Ferrario
Ricorda anche le annotazioni di Claudio Risè:
BAMBINO CONTESO/ Risé: ecco i danni della guerra tra genitori
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A.L. ZANATTA I nuovi nonni Collana “Farsi un’idea” pp. 128, (€ 9,80) € 7,84 in libreria dal 28/03/2013 |
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Oggi i nonni sono più importanti che nel passato: vivono di più e in buona salute e quindi si allungano gli anni di vita condivisa con le generazioni più giovani; le relazioni con i nipoti diventano più strette e affettuose, fondandosi su un rapporto di cura che permette anche alle madri di lavorare fuori casa; infine i nonni rappresentano spesso un ancoraggio sicuro nei momenti di crisi e cambiamento della famiglia, come una separazione, un divorzio, una migrazione. Il libro ci racconta i molti aspetti di un legame che muta ma resiste nel tempo, dimostrando come la solidarietà familiare può mettere un argine alla fragilità della famiglia. Anna Laura Zanatta ha insegnato Sociologia della famiglia nella Sapienza – Università di Roma. In questa stessa collana ha pubblicato «Le nuove famiglie» (20083) e «Nuove madri e nuovi padri» (2011). |
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I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
5° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2011-2012
5 giugno 2012
Con la pubblicazione del 5° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC intraprende un nuovo ciclo di monitoraggio dell’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC) in Italia e dei suoi Protocolli Opzionali. Negli oltre dieci anni di lavoro comune, la partecipazione al Gruppo CRC è stata allargata a nuove associazioni, consentendo così di ampliare il monitoraggio sui diritti dell’infanzia a nuove tematiche. I Rapporti CRC hanno un’ampia distribuzione su tutto il territorio nazionale e rappresentano un punto di riferimento – per i contenuti aggiornati e i riferimenti puntuali a norme e prassi – non solo per le associazioni ma anche per le istituzioni e gli operatori del settore.
Guida pratica al monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – 2° Edizione. Novembre 2011.
Con la seconda edizione della Guida Pratica, il Gruppo CRC intende formalizzare il proprio impegno e piano di lavoro per il prossimo quinquennio (2012-2017) e fornire uno strumento che faciliti la partecipazione di quanti si avvicinano o intendono avvicinarsi al percorso di monitoraggio della CRC.Il testo è stato rivisto alla luce dell’esperienza maturata e delle nuove Raccomandazioni del Comitato ONU.
I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
Schede di aggiornamento 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
Maggio 2011.
Pubblicate in occasione del 27 maggio 2011, le Schede di aggiornamento del 2° Rapporto Supplementare del 2009 sono state realizzate dal Gruppo CRC in vista dell’incontro con il Comitato ONU, svoltosi il 20 giugno 2011.
Con questa pubblicazione il Gruppo CRC ha aggiornato le schede in cui sono riassunti e posti in evidenza i principali cambiamenti, in positivo o in negativo, avvenuti nel periodo 2009 – 2011 con riferimento alle tematiche affrontate all’interno di ogni capitolo del 2° Rapporto Supplementare.
This document seeks to pinpoint the major outcomes of the presentations and discussions in Florence that can help shape and orient future efforts by national coalitions. While attempting to provide useful hard information, this outcome document thus seeks to reflect the most important overall and new messages and issues that coalitions might want and need to take away for consideration in developing their work over the next two years.
I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio
della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in
Italia
Novembre 2009
Il 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) è stato pubblicato il 18 novembre 2009 e sottoscritto da tutte le 86 associazioni del Gruppo CRC.
Con la pubblicazione del 2° Rapporto Supplementare si è completato il primo ciclo di monitoraggio realizzato dal Gruppo CRC, avviato a partire dalla pubblicazione delleOsservazioni del Comitato ONU indirizzate all’Italia nel 2003.
Nell’ambito di tale percorso è stato progressivamente ampliato l’angolo di osservazione del Gruppo CRC includendo nuove tematiche, ma garantendo al contempo un aggiornamento puntuale sulle questioni già affrontate, fino ad arrivare a comprendere tutti e 8 i gruppi tematici in cui il Comitato ONU ha suddiviso i diritti della CRC.
Per leggere il 2° Rapporto Supplementare CLICCA QUI
I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
4° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2007-2008
27 maggio 2008
Il 4° Rapporto CRC , pubblicato il 27 maggio 2008.
Offre un aggiornamento rispetto alle questioni già trattate nei precedenti Rapporti CRC, sviluppando ulteriori approfondimenti, e arricchisce l’analisi con l’inserimento di nuove tematiche, grazie al contributo attivo di un numero sempre maggiore di associazioni.
I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
3° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2006-2007
27 maggio 2007
Il 3° Rapporto CRC è stato pubblicato il 27 maggio 2007.
Il monitoraggio è stato esteso anche ai principi generali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) iniziando con la partecipazione e l’ascolto del minori (art.12 CRC) ed è stato introdotto il capitolo dedicato ad ambiente familiare e misure alternative.
I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 2° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2005-2006
27 maggio 2006
Nel 2° Rapporto CRC, pubblicato il 27 maggio 2006, sono state riprese e aggiornate le tematiche già trattate nel Rapporto 2005 e sono stati introdotti due nuovi capitoli relativi a Salute e assistenza ed Educazione, gioco e attività culturali.
I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 1° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2004-2005
27 maggio 2005
Il 1° Rapporto CRC è stato pubblicato il 27 maggio 2005, anniversario della ratifica della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) in Italia.
Le principali aree di attenzione individuate sono quattro: le riforme legislative, la tutela dei minori appartenenti ai gruppi più vulnerabili, e l’attuazione in Italia dei dueProtocolli Opzionali alla CRC.
Monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. Guida pratica per il Terzo Settore
dicembre 2004
La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza(Convention on the Rights of the Child - CRC), i suoi meccanismi di monitoraggio ed i relativi documenti, comprese le Osservazioni Conclusive prodotte dalComitato ONU, possono infatti costituire un valido strumento di lavoro per tutte le associazioni impegnate nella tutela e promozione dei diritti dell’infanzia.
Purtroppo però, questi importanti e preziosi strumenti sono spesso del tutto sconosciuti alla maggioranza degli operatori.
La Guida pratica per il monitoraggio della Convenzione nasce dall’esigenza di fornire alle differenti associazioni che si occupano direttamente o indirettamente di tematiche legate all’infanzia uno strumento di lavoro che permetta loro di conoscere i principi enunciati dalla CRC ed il meccanismo di monitoraggio della sua applicazione.
I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
La prospettiva del Terzo Settore
novembre 2001
Si tratta del Rapporto Supplementare rispetto a quello che ogni 5 anni il Governo Italiano, avendo ratificato laConvenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza(Convention on the Rights of the Child - CRC), ha l’obbligo di sottoporre al Comitato ONU. Il presente rapporto costituisce lo strumento attraverso cui il Terzo Settore è chiamato ad esprimere il proprio punto di vista sull’attuazione dei principi sanciti dalla CRC.
Il panorama dell’infanzia tracciato nel documento non si propone di esaminare in maniera esaustiva tutte le questioni legate alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, quanto piuttosto di offrire al Comitato ONU uno spunto di riflessione, evidenziando i nodi critici del nostro sistema.
Per leggere il 1° Rapporto Supplementare CLICCA QUI
Pietro Maso tornerà libero il prossimo 15 aprile dopo aver scontato 22 anni di carcere. L’ex `ragazzo della Verona bene´, che nel ’91 a 20 anni uccise i genitori per impossessarsi dell’eredità, era stato condannato a 30 anni e 2 mesi, poi `ridotti´ dall’indulto e dalla liberazione anticipata.
OFFICINA FAMIGLIA
La Newsletter degli operatori delle politiche familiari
Numero 1 - Marzo 2013
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OFFICINA NOTIZIE |
Esperienze, progetti e percorsi formativi: come aderire a Officina famiglia
La comunità degli operatori delle politiche familiari, obiettivo dell’iniziativa, si va costituendo passo dopo passo. Al centro dell’attenzione l’intento di socializzare e mettere a disposizione comune i progetti realizzati e le esperienze innovative in corso attraverso i servizi offerti dal sito web, quali il questionario di autovalutazione dei progetti e la segnalazione di buone pratiche pubblicate sul sito. Questo il percorso di adesione alla comunità. Per chi aderisce, il diritto prioritario a partecipare a percorsi formativi a numero limitato su tematiche attuali di interesse che saranno realizzati in forma di webinar da aprile a giugno 2013.
Vai alla autovalutazione dei progetti
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UNIVERSO FAMIGLIA |
Innovazione sul tema dei minori. Focus intervista sul Programma P.I.P.P.I.
Il Programma di Intervento Per la Prevenzione della Istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.) è il programma sperimentale in corso di realizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, realizzato in collaborazione con l’Università di Padova, rivolto a 10 nuclei familiari per ogni città riservataria con figli minorenni a rischio di allontanamento. Importante e strategico per il tema che tratta, complesso e articolato nell’attuazione, innovativo nel metodo. Adriana Ciampa, Dirigente del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali – Politiche per l’infanzia e l’adolescenza – ci illustra il percorso e le sue caratteristiche.
Informafamiglie, informazioni in rete per le famiglie livornesi
Il Comune di Livorno, promotore dell’iniziativa Informafamiglie, sostiene le famiglie del territorio fornendo utili informazioni sui servizi presenti nella città e sulle opportunità offerte alle famiglie, attraverso un servizio on-line. Uno sportello virtuale, basato sul concetto che il benessere delle famiglie ha molteplici dimensioni che hanno a che fare con i bisogni economici, sociali, culturali, psicologici e relazionali, ai quali lo strumento web comunale cerca di rispondere.
Comune di Novara: forme nuove di “fare” politiche sociali
Il Centro per le Famiglie, progetto nato nel 2007, ha lo scopo di realizzare una ampia rete di opportunità ed è rivolto ai nuclei familiari, alle giovani coppie, ai genitori italiani e immigrati residenti nel comune di Novara. Il servizio realizzato offre forme nuove di “fare” politiche sociali attraverso il meccanismo della rete e del coinvolgimento delle famiglie nelle competenze e nei percorsi.
Come i servizi pubblici possono dare supporto alle famiglie e ai genitori?
A questa domanda cerca di dare una risposta la ricerca “Supporto alle famiglie e ai genitori. Il ruolo dei servizi pubblici”, realizzata da European social network. Pubblicati di recente i risultati, tra gli aspetti interessanti emersi, alcune criticità su cui intervenire, che riguardano il coordinamento e l’integrazione tra tutti i soggetti coinvolti nella programmazione e nella realizzazione dei servizi. Così come per le forme di sostegno alle famiglie e ai genitori, risulta che il principio è quello secondo il quale maggiore è il bisogno, più forte dovrà essere l’offerta dei servizi.
Leggi la news e consulta la ricerca
La newsletter è un’iniziativa di Officina Famiglia – La comunità di pratica degli operatori delle politiche familiari
Redazione
Non esiste soltanto un non statuto a regolare la vita de Movimento Cinque Stelle. Esiste, come per tutti gli altri partiti, anche uno statuto vero e proprio. Così come un atto costitutivo. Con un’appendice importante. Beppe Grillo non è solo il megafono del Movimento, ne è anche il presidente. Suo nipote Enrico, invece, è socio fondatore e vice presidente di M5S. Il commercialista Enrico Maria Nadasi, è il segretario
commento inviato:
c’è un basilare concetto che spiega questa storia: il “familismo amorale” coniato da Edward Banfield (Le basi morali di una società arretrata, prima edizione 1958, ripubblicato da Il mulino nel 2010): “massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare e supporre che tutti gli altri si comportino allo stesso modo”
E’ stata attivata la Banca Dati delle Adozioni
E’ stata ufficialmente attivata la nuova applicazione informatica relativa alla formazione, tenuta e aggiornamento della Banca Dati delle Adozioni relativa ai minori dichiarati adottabili, nonche’ ai
(Decreto 15.2.2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25.2.2013)
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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 47 del 25 febbraio 2013) il decreto per l’attivazione della Banca dati delle adozioni. Questa è la definizione scelta.
Il decreto è brevissimo: si dispone che “la Banca Dati relativa ai minori dichiarati adottabili, nonché ai coniugi aspiranti all’adozione nazionale ed internazionale, istituita ai sensi dell’art. 40 della legge 28 marzo 2001, n. 149, è attivata con decorrenza dalla data di pubblicazione del presente provvedimento”.
Approfondisci nel sito del Ministero della Giuistizia
(fonte vita e redazione sportello sociale)
GENITORI FELICEMENTE STRESSATI
TEATRO NUOVO DI REBBIO
via Lissi 9, Como (Rebbio)
VENERDI 15 MARZO 2013 ORE 20.45
Per la prima volta a Como un CABARET EDUCATIVO, nella forma di una CONFERENZA SPETTACOLO condotta dallo PsiComico Terenzio Traisci, giovane talento recentemente finalista di ITALIA ‘S GOT TALENT su Canale 5, già premiato col Premio Alberto Sordi del pubblico e coautore del Libro “Felicemente stressati” edito dalla comasca Officina della Narrazione.
La serata, dedicata a genitori e educatori, in realtà è aperta a tutti proprio per la sua vena umoristica, ma allo stesso tempo educativa che la contraddistingue dalla pura conferenza o dal solo cabaret.
Verranno presentate 10 IspirAzioni molto utili per avere uno sguardo differente sulla fatica di essere “Genitori Oggi”,
e con questo titolo è stata promossa la rassegna di incontri patrocinata dal Comune di Como, organizzata da Stringhe Colorate, A PRUA, edizioni La Meridiana e Kiwanis Club Como.
Le ricerche dicono che i genitori, soprattutto le mamme, sono i nuovi taxisti stressati e i bambini sono le vittime di un modello che tende a riempire la testa e il tempo allo scopo di preparare i pargoli alla spietata concorrenza che la vita riserverà loro.
Questa pratica sta generando dei mostri e degli insoddisfatti che finiscono per rinunciare ai loro sogni per rispondere alle richieste della società.
Come uscire da questo tunnel?
Questa è la sfida che i conduttori della serata lanceranno dal palco del teatro Nuovo di Rebbio.
Sarà l’occasione per presentare i libri “Felicemente stressati” e “Siamo seri”.
…
La crisi del padre, pensa il democratico Obama, non nasce però da sola: è legata all’indebolimento del matrimonio. Insieme i due fenomeni mettono in pericolo il futuro e la prosperità del Paese.
Il benessere dei figli è infatti fortemente aiutato da rapporti tra i genitori forti e di buona qualità. Aiutare matrimoni sani e relazioni stabili, serve al benessere dei bambini e delle famiglie. E fa bene anche al bilancio dello Stato.
A guardare dentro le statistiche USA (pesce pilota dell’Occidente, che sempre indica dove si va se non si corregge la rotta), si scopre che l’assenza dei padri comincia presto.
Il 60% delle donne che partoriscono fra i 20 e i 24 anni non hanno un partner, nelle altre classi d’età le single sono il 40%. Nell’insieme un bambino su tre cresce in case senza padri (tra gli afroamericani, come Obama, i “senza padri” sono il 64%).
Uno Stato che non si limita alla chiacchiere, ma come gli Usa fa i conti dei propri disastri, scopre a quel punto di aver bisogno del padre
….
da La crisi del padre e l’indebolimento del matrimonio, Claudio Risé.
Maurizio Cucchi, Come è difficile essere figli di rivoluzionari.
In un romanzo di Claudia Pozzo la storia di un giovane milanese “esiliato” a Parigi i cui genitori erano vicini al terrorismo
giovedì 21 febbraio 2013: Repubblica, Corriere, Stampa | Zanzibar.
vai a Attaccamento e adozione.
Osservazione:
per questo arcivescovo la famiglia perfetta è quella di Berlusconi
Paolo Ferrario
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Tre urgenze della nostra convivenza civile meriterebbero di essere al centro del dibattito in corso sul futuro del Paese in questi giorni di campagna elettorale, nella quale tutto sembra concentrarsi sull’economia, fra chi avanza proposte misurate e chi fa fantasmagoriche promesse.
La prima urgenza è la denatalità: la diminuzione del numero delle nascite pone l’Italia fra gli ultimi posti in Europa nella classifica del tasso di natalità. Si parla di «inverno demografico», e c’è già chi ipotizza scenari pesanti, come quello del divario crescente fra numero di lavoratori attivi e pensionati, per cui quanti sono impegnati in attività lavorative dovranno «sostenere» un numero di pensionati sempre più grande in rapporto al loro. Incoraggiare le nascite è anche questione di sostegno economico alle famiglie per ogni nuovo nato, ma più in generale esige una mentalità «pro
vita», che nella cultura dominante sembra diventata obsoleta. L’atteggiamento diffuso, anche fra i prossimi sposi, è quello di puntare sul figlio unico, ritenendo improponibile ogni maggiore investimento sul numero di figli da volere.
Questa mentalità si riflette sul processo educativo delle nuove generazioni: la questione giovanile e la sfida educativa costituiscono la seconda urgenza sulla quale andrebbero puntati i riflettori, come evidenziano la triste diffusione del «cyber bullismo» e alcuni recenti, gravissimi episodi di cronaca nera (quale il caso dei «baby assassini» da «Arancia meccanica» di Manfredonia). Lo scarso numero di figli e la propensione delle coppie al figlio unico producono una diffusa esperienza di solitudine generazionale. Crescere senza vincoli di fraternità è cosa ben diversa dall’averli. Nonostante ogni argomento che possa sembrare contrario, la relazione fraterna è vitale per lo sviluppo della persona. Il mondo relazionale costituito dalla famiglia è grembo educativo fondamentale, articolato non solo nel rapporto genitori-figli, ma anche nella più ampia rete che abbraccia fratelli e sorelle, nonni e parenti più o meno stretti. In una società che tende a essere «folla di solitudini», il valore dell’istituto familiare in tutta la ricchezza delle sue relazioni è perciò sempre più rilevante, non per chiudere la persona nei legami asfissianti del familismo, ma per inserirla in un tessuto relazionale affidabile, che le consenta di maturare ed esprimersi progressivamente in contesti di sostegno psicologico e morale.
La terza urgenza è l’educazione alla socialità: la sfida dell’integrazione tocca ambiti sempre più vasti della vita comune, dall’accoglienza degli immigrati, necessaria al Paese e doverosa per il rispetto dovuto alla dignità della persona, ai processi di socializzazione e di partecipazione, senza i quali lo sviluppo della personalità risulta monco o ferito. Anche qui la famiglia si rivela laboratorio prezioso.
L’incremento della natalità, la sfida educativa e la costruzione di reti di superamento delle individualità chiuse, a favore della comunicazione e della corresponsabilità nell’edificazione della casa comune, mi paiono urgenze d’interesse primario per il bene comune. A fronte di esse ci si aspetterebbe una nuova attenzione rivolta proprio alla famiglia, nucleo primario e indispensabile per la generazione della vita, per la sua crescita e la realizzazione dei processi educativi, oltre che per favorire lo sviluppo della socializzazione e della partecipazione dei singoli alla costruzione del bene di tutti. Quest’interesse è in gran parte assente o marginale nel dibattito politico e sembra sostituito da attenzioni che, sebbene non improprie, sono tuttavia sovradimensionate rispetto alla reale gerarchia delle necessità: così, ad esempio, il rilievo dato alle unioni omosessuali e allo statuto da dare ad esse, che alcuni vorrebbero del tutto analogo a quello della famiglia fondata sul matrimonio fra l’uomo e la donna e sulla procreazione dei figli.
Più che rispondere a un’esatta scansione delle urgenze, queste posizioni mi paiono costituire il prodotto di un processo di privatizzazione e di secolarizzazione della cultura, del costume e delle forme della convivenza. Certamente, esse interpellano il futuro legislatore, posto nella situazione di dover fare i conti da una parte con l’evoluzione e la diffusione di nuovi costumi e dall’altra con la necessità – tutt’altro che irrilevante – di fornire alle sue scelte un ancoraggio etico-sociale.
Anche solo sul piano del dibattito civile, andrebbe ricordato che il primo e fondamentale riferimento per tutti, in specie per chi ha responsabilità pubblica, è rappresentato dalla Costituzione e, segnatamente, dai suoi articoli 29, 30 e 31. Essi contengono un’affermazione chiave, che non ha
perso d’importanza nei quasi settant’anni trascorsi dalla sua formulazione: «La famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio» (articolo 29). Questo carattere originario, precedente alla stessa costituzione dello Stato, richiede un atteggiamento di rispetto e impegna alla tutela e alla promozione dell’istituto familiare e della sua autonomia. Il cosiddetto «favor familiae» è un aspetto
di questa fondamentale verità, che proprio alla luce delle urgenze segnalate appare più che mai necessario tener presente per ispirarvi politiche di sostegno alla costituzione e allo sviluppo delle famiglie e della genitorialità.
Il recente messaggio dei Vescovi italiani per la Giornata della vita aveva come titolo un’espressione coraggiosa: «Generare la vita vince la crisi». Dare la vita ai figli, con un atteggiamento di fiducia e di speranza verso il futuro, creare così i presupposti prioritari per la crescita di tutti, mettersi in gioco per l’educazione dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, scommettere sulla vita familiare come scuola originaria e decisiva di autentica socialità, è la via più profonda per superare la crisi in cui ci troviamo, che nella sua genesi prima è di ordine etico (legata com’è all’avidità della ricerca del profitto ad ogni costo) ed esige per il suo superamento una svolta morale. Non si chiede la luna, dunque, se si domanda a chi vorrà governare l’Italia prossima futura di scommettere sulla famiglia e sulla vita, certamente senza ignorare l’attenzione ad altri diritti, non omologabili a quelli del nucleo familiare, e sapendo dare segnali di priorità a ciò su cui si gioca il futuro di tutti. Alla famiglia, «società naturale fondata sul matrimonio», come la definisce il dettato costituzionale, questa priorità semplicemente spetta.