Famiglie e tempi per ottenere il DIVORZIO


Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione, Oronzo Greco , Roberto Maniglio, FrancoAngeli

Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 336,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2009   (Cod.1240.339)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Discreta

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Codice ISBN: 9788856804812
In breve
Il tema della genitorialità alla luce della più recente e autorevole letteratura scientifica internazionale. Il volume delinea la funzione genitoriale con particolare riferimento alla personalità e ai compiti dei genitori e agli obiettivi evolutivi del figlio, individua i più significativi nodi problematici e gli aspetti disfunzionali della genitorialità, propone criteri di valutazione della “capacità genitoriale”, applicabili in sede clinica e in ambito forense.
Presentazione del volume

Questo volume affronta il tema della genitorialità alla luce della più recente ed autorevole letteratura scientifica internazionale.
Innanzitutto, viene delineata la funzione genitoriale come scaturisce dall’integrazione delle dimensioni evoluzionistiche e transculturali, con particolare risalto ai sistemi di accudimento e attaccamento.
Dopo aver illustrato le variabili della personalità e le abilità e competenze richieste ai genitori per favorire il raggiungimento degli obiettivi evolutivi dei figli, vengono tracciati quattro profili di genitore.
Ampio spazio è dedicato alla discussione critica dei nodi problematici in grado di determinare condizioni di disfunzione genitoriale, con particolare riferimento alle molteplici tipologie di abuso, dalle situazioni di trascuratezza e maltrattamento fino al caso estremo del figlicidio.
Per ogni condizione problematica sono illustrate la prevalenza, l’eziologia, la dinamica, le conseguenze per genitori e figli e le strategie di prevenzione e trattamento più efficaci.
Infine, vengono proposti dei criteri di valutazione della “capacità genitoriale”.
Il materiale contenuto nel volume trova utile applicazione in sede clinica e in ambito forense e costituisce il punto di partenza per interventi di tipo preventivo e terapeutico.

Oronzo Greco, neuropsichiatra, è professore ordinario di Criminologia presso l’Università del Salento, dove insegna anche Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile e dirige il Master in “Criminologia clinica e Psicopatologia forense”. È autore di articoli e monografie in ambito criminologico, psicopatologico e medico-legale.
Roberto Maniglio, psicologo, psicoterapeuta, è dottorando in Criminologia, devianza e mutamento sociale. È autore di pubblicazioni su riviste e monografie a livello nazionale e internazionale in ambito criminologico, psicologico e psicopatologico.

Indice

Introduzione
La genitorialità tra natura e cultura
(Radici naturali; Radici culturali)
La funzione genitoriale
(Origine e percorso della genitorialità; Aspetti psicologici; Variabili psicologici)
Nodi problematici
(Infertilità, procreazione assistita e adozione; Genitori con disabilità fisiche; Genitori con disturbi mentali; Genitori antisociali; Genitori che fanno uso di alcol o droghe; Nuclei monogenitoriali; Maternità adolescenziale; Orientamento sessuale del genitore; Separazione e divorzio; Conflittualità e violenza coniugale; Svantaggio sociale ed economico; Genitori di bambini nati prematuramente o sottopeso; Genitori di bambini disabili; Genitori di bambini con comportamenti problematici)
La disfunzione genitoriale
Famiglie multiproblematiche; Abuso e trascuratezza; Figlicidio; Il genitore “non risolto, inerme e spaventante”; Strategie di intervento)
La capacità genitoriale
(Verso una definizione ideale e normativa di genitore; Valutazione della capacità genitoriale)

Bibliografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione.


BANDO DI GARA PER LA GESTIONE DI SERVIZI RIVOLTI A MINORI – SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE Comuni di Castellanza – Gorla Maggiore – Gorla Minore – Marnate – Olgiate Olona – Solbiate Olona – Fagnano Olona


Cassazione: affidamento condiviso del minore anche se uno dei genitori manifesta scarso interesse alla relazione – scheda di Avv. Claudio Sansò

LA Corte di Cassazione, con sentenza n. 1777 dell’8 febbraio 2012 ha accolto il ricorso di un genitore che si era visto negare, dal giudice di secondo grado , l’affidamento condiviso della figlia minore.
La motivazione adottata dal giudice dell’appello si basava sul presupposto che, essendovi un forte conflitto fra gli ex coniugi, e ravvisando uno scarso interesse del padre nei confronti del minore, vi fosse una posizione di rifiuto da parte di quest’ultima verso l’uomo.
Dopo la riforma, l’affidamento monogenitoriale è l’eccezione rispetto alla regola dell’affidamento condiviso: non a caso l’art. 155bis del codice civile richiede, per l’affidamento ad uno solo dei genitori, un provvedimento motivato, non richiesto invece per l’affidamento condiviso.

La Cassazione, a questo riguardo, ha affermato che già la scelta del termine da parte del legislatore è significativa, rispetto all’espressione previgente di «affidamento congiunto»:“affidamento condiviso vuol dire infatti non solo affidamento ad entrambi, ma affidamento fondato sul pieno consenso di gestione, sulla condivisione, appunto. Ciò tuttavia non esclude che il minore possa essere prevalentemente collocato presso uno dei genitori, anche se l’altro dovrà avere ampia possibilità di vederlo e tenerlo con sé”.

Avv. Claudio Sansò

da :: Cassazione: affidamento condiviso del minore anche se uno dei genitori manifesta scarso interesse alla relazione – avvocati matrimonialisti, minorenni, diritto di famiglia, avvocato matrimonialista, separazione, diritto minorile.


Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà a MILANO il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan

Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan.
Gli esperti che hanno collaborato al progetto presenteranno i presupposti teorici, la metodologia scelta e lo stile comunicativo adottato per la costruzione del sito dedicato
www.badanteinfamiglia.it 
e per la realizzazione del DVD video  ”IN FAMIGLIA.Vivere con la badante
Per partecipare è necessaria l’iscrizione entro il 22 febbraio p.v. utilizzando il modulo allegato, scaricabile anche dal sito delle politiche sociali  
www.provincia.milano.it/affari_sociali. 
A conclusione della presentazione i partecipanti potranno ritirare in anteprima una copia del DVD  dedicato alle famiglie, alle badanti, agli operatori e ai volontari che si occupano quotidianamente di persone anziane non più completamente autosufficienti.

Contiene testimonianze di famiglie, l’approfondimento di un esperto e unarappresentazione teatrale, tra il riflessivo e l’ironico, che permette uno sguardo più distaccato e lieve.

Propone, con tre linguaggi cinematografici differenti, alcuni temi ricorrenti dell’esperienza di cure: le difficoltà con gli anziani, le fatiche delle famiglie, le scelte difficili e i momenti dolorosi o conflittuali.

 
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085


potenziare la capacità di facilitare un gruppo di auto aiuto a supporto delle persone in lutto, Suzzara (MN), 10 e 11 marzo 2012, a cura di www.mariabianchi.it

Per potenziare la capacità di facilitare un gruppo di auto aiuto a supporto delle persone in lutto, è organizzato il percorso formativo di secondo livello che si terrà a Suzzara (MN) presso la nostra sede nei giorni  Sabato 10 e Domenica 11 Marzo 2012.

 

o nel sito 

 

Il percorso, riservato a facilitatori già attivi o a chi ha vissuto precedenti esperienze formative sul tema, prevede la possibilità di implementare le competenze del facilitatore secondo il nostro approccio della ‘narrazione guidata’.


Esempi di familismo amorale, Examples of Bad Parenting | tratto da Weird Existence

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da Examples of Bad Parenting | Weird Existence.


Vivere in famiglia con la badante, 27 febbraio 2012, ore 14, Spazio Oberdan, sala Alda Merini, Viale Vittorio Veneto 2, Milano

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Marco Franzoso, Il bambino Indaco, Einaudi, presentato a Radio 3 Fahrenheit, 9 febbraio 2012

Marco Franzoso, Il bambino Indaco, Einaudi 
 

Rivedo proprio su quel divano mia moglie che si spoglia, il neonato sulle ginocchia, infagottato dentro una piccola coperta di lana. Il bambino si agita, vuole liberarsi ma non riesce. Le gambe, il corpo, sono avvolti nell’involucro troppo stretto. Lei sfila il maglione, sbottona la camicetta e sgancia il reggiseno. La sua magrezza è impressionante, ha raggiunto il traguardo dei quarantadue chili. Tre mesi dopo il parto, anche se i seni rattrappiscono, si ostina ad allattare. Si ostina a somministrargli il proprio latte anche se per questo si disidrata e si sgonfia. È straziante assistere alla sua inutile determinazione. Il seno è minuto, cascante e grinzoso. La pelle attorno ai capezzoli sembra secca. Isabel avvicina nostro figlio alla mammella e lui inizia a succhiare. Succhia solo per alcuni secondi, poi agita la testa e boccheggia come un pesce gettato sull’erba. Si attacca e si stacca ripetutamente, con movimenti nervosi del capo. Scatta sul capezzolo con la bocca spalancata, succhia e poi si allontana di nuovo, deluso. Non capisce perché da quel seno non esca niente, non capisce dove sbaglia. Ma ha fame e subito si riattacca e cerca di succhiare con tutte le forze. Si innervosisce. Inizia un gridolino di smarrimento che mi mette i brividi e che vorrei interrompere subito, in qualunque modo. Riprova a succhiare, si stacca ancora, osserva il bersaglio del capezzolo e riprende. Potrebbe andare avanti per ore. Tutto inutile. – Vedi, – dice Isabel. – Vedi che non ha fame? Io non dico niente.

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da Radio tre – Fahrenheit.


‘ndrine calabresi: Testimone suicida, arrestati familiari – Corriere.it

Aveva descritto nei particolari gli affari sporchi e le attività criminali e gli omicidi commessi dalla cosca Bellocco di Rosarno, alleata dei Pesce, una delle ‘ndrine più potenti in Calabria. Maria Concetta Cacciola, 31 anni, figlia di Michele Cacciola, cognato del boss Gregorio Bellocco, si era poi suicidata con acido muriatico, il 22 agosto scorso.

L’OPERAZIONE - Giovedì mattina i carabinieri della compagnia e gli agenti del commissariato di Gioia Tauro hanno arrestato i suoi genitori, Michele Cacciola, 54 anni, Anna Rosalba Lazzaro, 48 anni e il fratello Giuseppe, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia violenza e minaccia per costringerla a ritrattare le sue confessioni. 

da Testimone suicida, arrestati familiari – Corriere.it.


Madri, padri e figli maschi, secondo Concita De Gregorio


Anna Oliverio Ferraris: Un uomo di 26 anni, pregiudicato per spaccio, litiga con moglie e suocera e come reazione lancia il figlioletto di 16 mesi nelle acque del Tevere

Un uomo di 26 anni, pregiudicato per spaccio, litiga con moglie e suocera e come reazione lancia il figlioletto di 16 mesi nelle acque del Tevere, in una mattina gelida di una Roma insolitamente coperta di neve. Colto da raptus, si dice.

  • Ma dietro al raptus c’è sempre dell’altro, ravvisabile nello stile di vita, nel carattere, nel tipo di relazioni che una persona intrattiene con i propri familiari e con il mondo, nel suo equilibrio psichico. In questo caso emerge una personalità immatura e vendicativa tipica di un uomo incapace di controllare i propri impulsi, con una visione strumentale delle altre persone.

Come Medea, anche se di sesso maschile, questo giovane padre ha colpito la moglie attraverso il figlioletto, come se il piccolo fosse un oggetto, una sua proprietà e non invece una persona a pieno titolo con le sue necessità, la sua individualità e i suoi diritti, tra cui in primo luogo quello di vivere.

  • Questo caso ripropone in maniera esasperata e tragica il problema dell’atteggiamento di alcuni genitori nei confronti dei figli che diventano un terreno di guerra quando i rapporti tra di loro si fanno critici.

Una condizione che emerge molto chiaramente in alcune cause di separazione e di divorzio dove i figli vengono usati in maniera strumentale come armi di ricatto, come spie o come ostaggi contro l’ex, senza preoccuparsi delle sofferenze che vengono loro inflitte e delle conseguenze che tali dolori precoci potranno avere sulla loro vita futura.

  • Proprio perché sui bambini si investono forti sentimenti, colpendo i bambini si ha la certezza non solo di colpire il partner al cuore, ma anche di distruggere l’idea stessa di famiglia e tutto ciò che si è realizzato insieme.
  • La nota psicoanalista Alice Miller spiegava nei suoi scritti come i figli, in particolare i più piccoli, corrano dei forti rischi quando il genitore ha una personalità immatura, non ha risolto problemi legati alla propria infanzia, è egocentrico e incapace di gestire le proprie dinamiche emotive.

Essi diventano facilmente le vittime designate in quanto prossimi al genitore e impossibilitati a difendersi. Ma colpendo il proprio figlio un genitore rivela anche il desiderio di colpire se stesso e se non ne ha una coscienza immediata, perché travolto dall’emozione e dall’azione violenta, dovrà prenderne atto successivamente.

Cosa fare per mettere in sicurezza i bambini da situazioni e dinamiche a rischio che, anche se non così estreme, potranno lasciare una ferita psichica per il resto della vita.

  • E’ di estrema importanza che si affermi in modo diffuso una cultura dell’infanzia in cui i bambini non siano visti come proprietà dei genitori, come loro appendici di cui disporre a piacimento.

Non bisogna infatti confondere l’amore con il possesso, le cure con il blocco dell’autonomia e la mancanza di rispetto. Alcune famiglie poi, come quella al centro di questa tragica vicenda, andrebbero seguite da vicino specialmente quando i genitori vivono nell’illegalità e/o quando emergono condizioni di forte conflittualità tra i partner.

fonte: Il Messaggero


I gruppi di auto mutuo aiuto, Corso di Formazione a Milano dal 7 marzo 2012 all’ 8 maggio 2012 dal titolo


Beatrice Masini, Monica Zani, IO NON MI SEPARO, Carthusia

http://www.ibs.it/code/9788895443478/masini-beatrice/non-separo.html


la legge 54/2006 prevede come regola l’affidamento condiviso e l’esercizio congiunto della potestà genitoriale e prevede che il giudice ripartisca i tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore, consentendo dunque astrattamente anche una paritaria ripartizione

Secondo l’Istat, il 59,3% delle persone con un’interruzione coniugale alle spalle, nel 2009, ha concluso l’iter legale di separazione davanti al giudice. Il 14,6% non è ancora arrivato alla conclusione del procedimento, mentre il 26,1% è solamente separato di fatto. Se poi ci sono figli minori, c’è una più alta propensione alla formalizzazione: quasi il 75% delle separazioni di genitori con almeno un figlio vede l’avvio di un procedimento legale, a fronte di un 63% di coppie senza figli.

Nel 2009 si sono concluse consensualmente l’85,6% delle separazioni e il 72,1% dei divorzi, mentre il procedimento giudiziale riguarda più chi ha al più la licenza elementare (23,6%) e chi aveva figli minori al momento della rottura (20,7 per cento). Il 66,4% delle separazioni e il 60,7% dei divorzi coinvolgono coppie con figli avuti durante il matrimonio. Nel 2006 la legge 54/2006 ha introdotto l’istituto dell’affido condiviso dei figli minori come modalità ordinaria. Ed ecco che, secondo l’Istat, nel 2009 l’86,2% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l’affido condiviso contro il 12,2% dei casi in cui i figli sono stati affidati esclusivamente alla madre. Fin qui i numeri. Ma la realtà degli affidamenti è differente nei fatti, con i figli che passano la maggior parte del tempo con la madre. Ne parliamo con l’avvocato Mirella Serra del Foro di Roma.

Qual è la situazione oggi in Italia, avvocato?
La legge 54/2006 è stata una riforma formalmente voluta da tutti perché espressamente basata sul principio della paritetica responsabilità dei genitori nei confronti dei figli. La normativa, infatti, prevede come regola l’affidamento condiviso e l’esercizio congiunto della potestà genitoriale e prevede che il giudice ripartisca i tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore, consentendo dunque astrattamente anche una paritaria ripartizione. Ma in concreto questa ripartizione paritetica a cui allude il termine “affido condiviso” non si è verificata, se non in minima parte.

Perché?  segue

 

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/separazioni-divorzi-4#ixzz1l2x5ypC1


dinamiche dell’affido familiare in: IN FUGA PER LA LIBERTA’, di Eva Gardos, 2001, con Scarlett Johanssen, da Il Cinema Racconta …

pur essendo fuori contesto rispetto alle regole del diritto di famiglia italiano, il film fa molto riflettere sulle dinamiche affettive che si manifestano negli affidi.

PFerrario

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Nel 1950, una coppia ungherese decide di lasciare il Paese oppresso dal regime comunista, per emigrare negli Stati Uniti. Partono insieme alla figlia maggiore, ma sono costretti a lasciare in patria la neonata Suzanne, affidandola a una coppia di amorevoli tutori. Sei anni dopo, la piccola si ricongiunge con i genitori a Los Angeles, dove, a causa del trauma subito, cresce sviluppando una personalità ribelle e insofferente.

Amata, paradossalmente, da quattro genitori e dalla nonna, riallaccerà tutti i suoi legami affettivi

IN FUGA PER LA LIBERTA’, di Eva Gardos, 2001, con Scarlett Johanssen « Il Cinema Racconta ….


L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI 2-16 febbraio 2012, Formazione sociale clinica

Programmi e Documenti:

L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI

2-16 febbraio 2012

Il numero di separazioni e la natura conflittuale delle relazioni,

anche in regime di affido condiviso,

richiedono agli operatori una preparazione particolare
Il corso si terrà il 2 e il 16 Febbraio 2012
Sono aperte le iscrizioni sino al 27 gennaio

Programma

Programma stampabile

Scheda di iscrizione

vai a: Formazione sociale clinica.


bambino di due anni abbandonato in auto dai genitori, una coppia di turisti russi, che si erano allontanati per fare shopping – La Provincia di Como

Paura in mattinata in piazzale Santa Teresa a Como per un bambino di due anni abbandonato in auto dai genitori, una coppia di turisti russi, che si erano allontanati per fare shopping. Un automobilista che aveva appena parcheggiato la sua vettura, richiamato dal pianto del bambino, si è accorto che era solo nell’auto. Dopo venti minuti di attesa vana dell’arrivo dei genitori l’uomo ha chiamato i carabinieri. Per aprire la portiera sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno rotto un deflettore e consegnato il bambino, che comunque era in buone condizioni di salute, alle cure del 118. I genitori si sono presentati dopo oltre un’ora e hanno spiegato che si erano allontanati per andare a fare shopping lì vicino. Entrambi sono stati denunciati per abbandono di minore.

Abbandonano il figlio di 2 anni E se ne vanno a fare shopping – Cronaca – La Provincia di Como.


Perchè raccontare le fiabe ai bambini | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme, dicembre 2011

“Tanto, tanto tempo fa …”, la fiaba era di tutti.
Intere generazioni di adulti hanno amato e sono state affascinate dalla magia dei racconti fantastici che, tramandati a voce, hanno diffuso fino ai nostri giorni il patrimonio della tradizione e i contenuti dell’immaginario collettivo costruiti in secoli di narrazione.
Quando la fiaba diventa dei bambini? E perchè è altrettanto importante per la psiche adulta?

leggi l’intero articolo qui: Perchè raccontare le fiabe ai bambini | Muoversi Insieme.


Afghanistan, la sposa bambina Sahar Gul torturata dal marito e dalla sua famiglia, da un articolo di Monica Ricci Sargentini

Afghanistan Womens Rights

Afghanistan, la sposa bambina torturata dal marito diventa un simbolo dei diritti umani

DONNE|

Sahar Gul è una ragazzina afghana di 15 anni che ha quasi rischiato di essere uccisa dal marito perché non voleva prostituirsi. La scorsa settimana è arrivata in un ospedale di Kabul nelle condizioni che vedete nella foto qui sopra. Gli occhi talmente gonfi di botte da essere semi-chiusi, il collo tumefatto, un orecchio bruciato da un ferro da stiro, il corpo così debilitato da essere costretto su una sedia a rotelle, le mani ricoperte di croste nere al posto delle unghie strappate dai suoi torturatori. Sahar era stata data in sposa sette mesi fa al soldato Gulam Sakhi che, con la complicità della sua famiglia, ha reso la sua vita un inferno.  Quattro mesi fa la sposa-bambina era riuscita a fuggireed aveva chiesto aiuto a dei vicini di casa: “Se siete dei musulmani dovete dire alle autorità quello che mi sta succedendo – aveva detto disperata -, vogliono farmi prostituire”. La polizia di Puli Khumri, la città nella provincia di Baghlan dove è avvenuto il fatto, è stata avvisata ma non ha fatto altro che restituire la povera ragazza alla famiglia torturatrice dietro la promessa che gli abusi non sarebbero più continuati. Invece, come da copione, è accaduto l’esatto contrario. Sahar è stata chiusa in un seminterrato dove è stata picchiata e affamata per altri tre mesi finché un parente lontano arrivato a far visita non ha fatto scoppiare lo scandalo. Ma anche allora le autorità  hanno cercato di trovare un accordo con il marito per evitare che la vicenda finisse sulla stampa. Un comportamento che, purtroppo, non è una novità in Afghanistan

da Afghanistan, la sposa bambina torturata dal marito diventa un simbolo dei diritti umani | Le persone e la dignità.


Il Servizio Spazio Neutro di Palermo

Il Servizio Spazio Neutro è preposto a garantire “il diritto di visita e di relazione”.

A partire dal dicembre 2000, con l’utilizzo dei fondi provenienti dalla legge 285/97

“per l’infanzia e l’adolescenza”, nel Comune di Palermo è stato istituito un servizio

Spazio Neutro con la finalità di garantire tale diritto.

Tale azione, è elettivamente diretta alle famiglie, poiché rappresenta uno strumento

atto a realizzare la cura e il potenziamento delle relazioni intra – familiari in situazioni

in cui la famiglia attraversa uno stadio del proprio ciclo di vita fortemente

condizionato dall’evento separativo, tanto da attivare modalità comunicative e

relazionali improntate ad un elevato livello di conflittualità.

segue qui: http://www.attivitasociali.palermo.it/document/bandi/ptia14/all3_spazio_neutro_int_19A.pdf


Spazio neutro – Servizi specialistici per famiglie in difficoltà – Minori e Famiglia – Servizi Sociali – Uffici Comunali – Comune di Pero

Il servizio Spazio Neutro è gestito da Ser.Co.P. (Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona).

E’ finalizzato a garantire l’esercizio del diritto di visita e di relazione, tra i minori soggetti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e le famiglie di provenienza.

Per maggiori informazioni, consultare il sito internet di Ser.Co.P.

vai a: Spazio neutro – Servizi specialistici per famiglie in difficoltà – Minori e Famiglia – Servizi Sociali – Uffici Comunali – Comune di Pero.


Il buon padre, di cadavrexquis

vai a: cadavrexquis: Il buon padre.


CONCILIAZIONE FAMIGLIA E LAVORO: buone pratiche di welfare aziendale, di Sara Mazzucchelli, Osservatorio nazionale sulla famiglia, 2011


IL NIDO FA BENE. AI GENITORI E AI FIGLI, in LaVoce.Info

IL NIDO FA BENE. AI GENITORI E AI FIGLI*

In Italia, si investono poche risorse pubbliche nella prima fase del ciclo di vita dei bambini, con un’offerta di nidi tra le più basse d’Europa. Insoddisfacenti sono anche i risultati ottenuti dai ragazzi italiani nelle rilevazioni internazionali su apprendimenti e competenze. C’è un legame tra i due fatti? I bambini che hanno avuto una probabilità più alta di frequentare l’asilo nido, hanno punteggi migliori. Perché socializzazione precoce, rapporto educativo con personale specializzato, stimoli offerti da nidi di qualità sono fondamentali per lo sviluppo

CINEMA E TERAPIA FAMILIARE, di Rodolfo de Bernart, Ignazio Senatore, FrancoAngeli

Rodolfo de Bernart, Ignazio Senatore
CINEMA E TERAPIA FAMILIARE
Il ciclo di vita della famiglia attraverso la cinepresa. Con le schede dei film più significativi

CRESCERE BENE CRESCERE INSIEME PRIMA CONFERENZA NAZIONALE PD PER LE POLITICHE EDUCATIVE 0-6 ANNI, TORINO CENTRO CONGRESSI LINGOTTO 20 NOVEMBRE 2011

CRESCERE BENE
CRESCERE INSIEME

 

PRIMA CONFERENZA
NAZIONALE PD
PER LE POLITICHE
EDUCATIVE 0-6 ANNI

 

TORINO
CENTRO CONGRESSI
LINGOTTO
20 NOVEMBRE 2011

Audiovideo dell’evento
  • saluto di Paola Bragantini, Segretaria provinciale PD 
  • saluto di Piero Fassino, Sindaco di Torino 
  • introduzione di Francesca Puglisi, Respons. Scuola Segreteria Naz. PD 

     

    Tavola rotonda:

    Investire in educazione di qualità:
    un’alleanza per il futuro dell’Italia

    Intervento di apertura di Giovanni Bachelet, Presidente Forum Politiche dell’Istruzione PD, moderatore della tavola rotondainterventi:

      -

Marco Gioannini

    , Fondazione Giovanni Agnelli
    -

Mariangela Bastico

    , Senatrice PD
    -

Clotilde Pontecorvo

    , Psicologia dello sviluppo e dell’educazione
    -

Redi Sante Di Pol

    , Presidente Federazione Italiana Scuole Materne
    -

Maria Grazia Pellerino

    , Assessore Istruzione Edil. Scol. Comune Torino
    -

Roberta Agostini

    , Responsabile Donne, Segreteria Nazionale PD
    -

Stella Targetti

    , Coordinatrice Istruzione e Ricerca Confer. Regioni

 

 

Gruppi di lavoro

 

Definizione dei livelli essenziali dei servizi e buone prassi

prima parte

     -

seconda parte 

Servizi educativi per l’infanzia e modelli di governance pubblica

prima parte

     -

seconda parte
 

  • Conclusioni di Anna Serafini, Presidente Forum Infanzia e Adolescenza PD
  •  

    Fotografie di Ruggero Passeri



    Andrea Accorsi – Daniela Ferro Le famiglie più malvagie della storia. Newton Compton, 2012

    Andrea Accorsi – Daniela Ferro
    Le famiglie più malvagie della storia

    I delitti più celebri e i crimini più atroci commessi da famiglie, clan e dinastie

    Avide, cruente e spietate, le famiglie raccontate in questo libro incarnano l’essenza del male.
    Madri e padri, figli e figlie, fratelli e sorelle uniti da un doppio legame di sangue: genetico e criminale. Dalla dinastia giulio-claudia ai Borgia, dai Romanov ai Kim, dagli Hussein ai clan mafiosi, la storia di ieri e di oggi è disseminata di vicende oscure che hanno come protagonisti personaggi disumani, guidati da una lucida follia o pronti a tutto per conservare il proprio potere. (segue)


    Regione Lombardia: NORME per la FAMIGLIA E I MINORI

    Normativa nazionale

    Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita' (dlgs. 151 del 26 marzo 2001)Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita’ e della paternita’ (dlgs. 151 del 26 marzo 2001) (137 KB)
    Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (art. 15 della legge 53 dell'8 marzo 2000)Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (art. 15 della legge 53 dell’8 marzo 2000) (228 KB)
    Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza (legge 194 del 22 maggio 1978)Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza (legge 194 del 22 maggio 1978) (36 KB)
    Istituzione dei consultori familiari (legge 405 del 29 luglio 1975) Istituzione dei consultori familiari (legge 405 del 29 luglio 1975) (25 KB)
    Immagine redazionaleinizio pagina

    Normativa regionale

    Politiche regionali per la famiglia (legge regionale 23 del 6 dicembre 1999)Politiche regionali per la famiglia (legge regionale 23 del 6 dicembre 1999) (79 KB)
    La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale (legge regionale 16 dell'8 maggio 1987)La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale (legge regionale 16 dell’8 maggio 1987) (16 KB)
    Istituzione del servizio per l'educazione sessuale, per la procreazione libera e consapevole, per l'assistenza alla maternità, all'infanzia e alla famiglia (legge regionale 44 del 6 settembre 1976)Istituzione del servizio per l’educazione sessuale, per la procreazione libera e consapevole, per l’assistenza alla maternità, all’infanzia e alla famiglia (legge regionale 44 del 6 settembre 1976) (22 KB)
    Aggiornamento delle modalità e delle procedure per l'iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (delibera 3518 del 15 novembre 2006)Aggiornamento delle modalità e delle procedure per l’iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (d.g.r. 3518 del 15 novembre 2006) (210 KB)
    Decreto sulle modalità, procedure e specifica documentazione per l'iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (decreto 13006 del 20 novembre 2006)Decreto sulle modalità, procedure e specifica documentazione per l’iscrizione, il mantenimento e la cancellazione del registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare (decreto 13006 del 20 novembre 2006) (171 KB)
    Indirizzi per la sperimentazione di titoli sociali finalizzati al sostegno della famiglia ed in via principale delle famiglie numerose (circolare 31 del 18 dicembre 2006)Indirizzi per la sperimentazione di titoli sociali finalizzati al sostegno della famiglia ed in via principale delle famiglie numerose (circolare 31 del 18 dicembre 2006) (172 KB)
    Qualificazione della rete dell'assistenza domiciliare integrata (dgr 1746 del 18 maggio 2011)Qualificazione della rete dell’assistenza domiciliare integrata (delibera 1746 del 18 maggio 2011) (149 KB)

    vai a: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Normativa.


    CO.FA.AS. “Clelia” per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“

    CO.FA.AS “Clelia” ha come principale scopo di battersi per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“, come definito dalla “Carta Europea del Familiare Assistente” (parte integrante dello Statuto), già in atto in molti Paesi europei, redatta da COFACE-handicap (Confederazione delle Organizzazione di Famiglie con persone disabili dell’Unione Europea) con sede a Bruxelles.

    Nel 2008, CO.FA.AS. “Clelia” si costituisce come associazione, come avveniva in altri Stati Membri, con l’obiettivo di rivendicare i diritti dei familiari assistenti, di prevenirne la povertà, l’esclusione, la solitudine e lo stress, nonché di migliorare la qualità della vita del congiunto assistito e di tutta la famiglia. [continua]

    [Scarica lo Statuto]

    [Progetto Europeo Grundtvig]

    da Home.


    Corso di formazione “Spazio Neutro”, per l’esercizio del diritto di visita e di relazione che permette ai bambini di mantenere, nonostante le crisi familiari, i legami con le figure genitoriali e la famiglia allargata | Ifos Formazione, Cagliari 2011/2012

    Spazio Neutro è un servizio per l’esercizio del diritto di visita e di relazione che permette ai bambini di mantenere, nonostante le crisi familiari, i legami con le figure genitoriali e la famiglia allargata.

    Si tratta di un servizio richiesto dal Tribunale per i Minorenni, dal Tribunale civile ordinario e dai servizi sociali nei casi di separazione giudiziale, divorzio conflittuale, affidamento e altre problematiche familiari caratterizzate da violenza, abusi e maltrattamenti.

    I servizi di Spazio Neutro hanno allora l’obiettivo di fornire un luogo nel quale possa essere garantito il diritto dei bambini a incontrare i propri genitori e a mantenere una relazione; un luogo “‘neutro” rispetto al conflitto tra gli adulti, supervisionato da un operatore specializzato che ha il compito di prevenire e contrastare tutte le forme di comunicazione disfunzionale che potrebbero avvenire tra il genitore e il proprio figlio. In alcuni casi il Servizio ha la funzione di permettere l’incontrotra il genitore indagato di abusi sessuali ed il figlio, presunta vittima di molestie, favorendo il mantenimento del legame in attesa che il Tribunale ordinario penale accerti i fatti.

    A chi è rivolto

    si rivolge a laureati o studenti universitari in Servizi Sociali, Psicologia, Pedagogia, Scienze dell’Educazione e ad Operatori sociali e Sanitari ed operatori sociali e sanitari del servizio pubblico e del privato sociale che intendono acquisire i necessari strumenti per gestire gli incontri facilitanti e/o protetti tra i genitori e i loro figli.

    Informazioni Generali

    Il corso è a numero chiuso e i candidati saranno selezionati sulla base del curriculum e di altri eventuali titoli presentati.

    I docenti del Corso sono gli operatori del Servizio Spazio Neutro IFOS di Quartucciu che lavorano da numerosi anni sui casi inviati dal Tribunale per Minorenni di Cagliari e dai servizi sociali del territorio.

    Programma


    Il corso di formazione della durata di 30 ore e articolato in 5 moduli formativi della durata di sei ore ciascuno

    Aspetti teorici
    Modulo  I La cornice giuridica,La cornice sociale, lementi di psicodinamica delle relazioni familiari
    ModuloII La costruzione del setting, La realizzazione dell’intervento, Gli incontri facilitanti e protetti
    Modulo III L’osservazione della relazione genitori – figlio, Metacognizione, scaffolding e abuso psicologico, La funzione metacomunicativa e riflessiva dell’operatore
    Aspetti Pratici
    Modulo IV La lettura del provvedimento giudiziario, la costruzione del setting, i colloqui preliminari e di ambientamento, la decodifica delle sequenze interattive genitore – figlio e la stesura della relazione, Il contro transfert e la gestione delle emozioni
    Modulo V Analisi di filmati, role play ed esercitazioni

    Formatori

    Dott.ssa Valeria CADAU, pedagogista, CTU presso il Tribunale Civile e Minorile di Cagliari

    Dott. Luca PISANO: Psicologo, psicoterapeuta, esperto in giurisdizione minorile.

    Iscrizioni

    II costo del corso di formazione è di ………….. € 360,00 iva inclusa

    Acconto da versare all’atto dell’iscrizione…….  €200,00 .

    L’acconto sarà interamente restituito, solo ed esclusivamente, nel caso in cui il candidato non dovesse essere ammesso al Corso di interesse, per decisione del Comitato di Selezione. In tutti gli altri casi la quota anticipata non verrà restituita, ma potrà, eventualmente, essere utilizzata per altri Corsi di formazione organizzati dall’IFOS.

    La quotainclude il materiale didattico scaricabile dalla sezione Materiale Didattico

    La scadenza per la presentazione della domanda è fissata al 10 Dicembre 2011.

    Gli interessati dovranno presentare la domanda di iscrizione corredata da:

    • titolo di studio,
    • curriculum (provvisto di autorizzazione al trattamento dei dati personali, sensi del D.Lvo 196/03),
    • due foto formato tessera,
    • ricevuta del bancario* di euro 200,00 intestato a: I.FO.S Centro Studi per la famiglia, l’infanzia, Unicredit Banca di Roma – Roma Tiburtina C 30639.IBAN: IT 34 V 02008 05166 000400804500.

    *A fini fiscali, qualora il bonifico venisse effettuato da persona diversa dal partecipante, è obbligatorio allegare alla domanda di partecipazione anche i dati dell’ordinante (nome, cognome, indirizzo di residenza, codice fiscale o partita IVA).

    Le domande di partecipazione devono essere inviate presso la Segreteria Organizzativa Nazionale I.FO.S. Via E. Piria n° 6 09044 – Quartucciu (Ca).

    Convenzioni

    Soci FEDERMOT – Federazione Nazionale Magistrati Onorari di Tribunale - sconto del 10%

    da Corso di formazione “Spazio Neutro” | Ifos Formazione.


    COMUNE DI MILANO – progetto “Promuovere e sostenere reti per l’affido nel Comune di Milano”

    Affido Familiare

    L’affido familiare è un intervento di aiuto a favore di un minore la cui famiglia di origine si trova temporaneamente in difficoltà.
    E’ un intervento a tempo determinato, finalizzato al raggiungimento del benessere del minore e al superamento della situazione di crisi della sua famiglia.

    L’Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano, in collaborazione con le organizzazioni del Terzo Settore che da anni si occupano dei bambini/e e ragazzi/e, promuovono la costituzione ed il consolidamento di un modello di intervento che, attraverso il potenziamento della rete dei servizi per l’affido e l’accoglienza nel territorio di Milano, fornisca l’opportunità ad ogni famiglia che vive situazioni di fragilità di ritrovare serenità in un contesto accogliente.
    Dalle esperienze degli enti coinvolti nasce il progetto “Promuovere e sostenere reti per l’affido nel Comune di Milano” finanziato dalla Fondazione Cariplo:  un modello che integra intervento pubblico e privato per diffondere una nuova cultura della solidarietà tra famiglie, allargata e partecipata, e promuovere le esperienze concrete di accoglienza familiare nella nostra città.
    Il modello prevede una rete con il Comune di Milano capofila in relazione diretta con sei enti partner e dodici enti collaboratori. L’obiettivo è volto a migliorare qualitativamente e quantitativamente gli attuali servizi per l’affido e le diverse forme di accoglienza familiare.

    Per saperne di più sull’affido e le diverse forme  di accoglienza familiare è possibile visitare sito Affido Milano (vedi tra i siti utili), nato dalla co-progettazione tra il Comune di Milano e le organizzazioni del Terzo Settore che partecipano al Progetto.

    Il Coordinamento Affidi del Comune di Milano è disponibile per ogni informazione e chiarimento ai numeri 02 88463012 e 02 88463013

    CALENDARIO INCONTRI INFORMATIVI SULL’ AFFIDO

    periodo: settembre – dicembre 2011

    Giuvedì 8 Settembre  ore 18,15 – 20,00
    Mercoledì 5 Ottobre ore 18,15 – 20,00
    Mercoledì 9 Novembre ore 18,15 – 20,00
    Mercoledì 30 Novembre ore 18,15 – 20,00
    Mercoledì 14 Dicembre ore 18,15 – 20,00

    Gli incontri si svolgono in Via De Amicis, 10  – salone piano terra

    Si chiede cortesemente di confermare la propria presenza al Coordinamento Centrale Affidi: tel. 02 88463012 / 3

    logo affido

    Allegati


    Regione Lombardia stanzia 14 milioni di euro per intervenire in sostegno alle famiglie per la fruizione di servizi socio-educativi per la prima infanzia e di servizi integrativi per minori 0-13, Delibera n° IX/2413 del 26/10/2011

    Delibera n° IX/2413 del 26/10/2011

    Con questa Delibera Regione Lombardia stanzia 14 milioni di euro per intervenire in sostegno alle famiglie per la fruizione di servizi socio-educativi per la prima infanzia e di servizi integrativi per minori 0-13 anni, nonché per interventi di housing sociale rivolti a giovani coppie e famiglie in difficoltà

    linee di azione che Regione Lombardia ha individuato come prioritarie per intervenire a favore delle famiglie, Delibera n° IX/2055 del 28/07/2011

    Delibera n° IX/2055 del 28/07/2011

    La Delibera offre un quadro degli obiettivi e delle linee di azione che Regione Lombardia ha individuato come prioritarie per intervenire a favore delle famiglie. Vengono qui presentati, inoltre, i criteri di riparto del Fondo Sociale Regionale e i termini di presentazione di progetti a favore della famiglia e della conciliaizone

    Famiglia, oltre il 60% dei bambini è affidato ai nonni | Online-news

    Oltre il 60 per cento dei bambini in Italia è affidato ai nonni. Un esercito di oltre 12 milioni di persone, di cui circa il 44 per cento si occupa dei nipoti: li va a prendere a scuola, li fa studiare, gioca con loro. Sono i numeri di un’inchiesta pubblicata sul settimanale ‘Gentè che sarà in edicola lunedì. «I nonni italiani sono più dinamici: guidano, stanno imparando a utilizzare le tecnologie, vivono di più. Ecco i loro segreti» spiegano gli esperti, dalla psicologa Anna Oliverio Ferraris al pediatra Italo Farnetani, che evidenzia: «il 75 per cento dei nonni italiani vive nello stesso comune dei nipoti e sono in aumento quelli tra di loro che se ne occupano per più di una volta a settimana, in maniera sempre più costante».

     da Famiglia, oltre il 60% dei bambini è affidato ai nonni | Online-news.


    Gøsta Esping-Andersen, La rivoluzione incompiuta, Donne, famiglie, welfare

    G. ESPING-ANDERSEN

    La rivoluzione incompiuta

    Donne, famiglie, welfare

    Collana “Saggi”

    pp. 248, € 25,00
    978-88-15-23366-0
    anno di pubblicazione 2011

    in libreria dal 03/11/2011

    Copertina 23366


    E’ vero che sono le rivoluzioni tecnologiche a cambiare il mondo, ma nella società contemporanea altrettanto importante è stata la rivoluzione dei comportamenti femminili. Che tuttavia resta incompiuta, non solo e non tanto perché gli uomini sono restii a cambiare in pari misura, e le discriminazioni lungi dall’essere cancellate, quanto perché l’uguaglianza di genere ha fatto più strada tra i ceti più ricchi e istruiti, in cui la maggiore presenza di coppie a doppio (e alto) reddito consente anche un maggiore investimento a favore dei figli. Proprio perché incompiuta, l’emancipazione femminile rischia così, paradossalmente, di diventare un rinnovato fattore di disuguaglianza sociale.

    Gøsta Esping-Andersen è professore di Sociologia nell’Università Pompeu Fabra di Barcellona. Tra le sue pubblicazioni “I fondamenti sociali delle economie postindustriali” (Il Mulino, 2000) e “Oltre lo stato assistenziale. Per un nuovo patto tra generazioni” (Garzanti, 2010).

     

    Volumi – G. ESPING-ANDERSEN, La rivoluzione incompiuta.


    FAMIGLIE RICONGIUNTE E FAMIGLIE TRANSNAZIONALI Nuove prospettive di ricerca, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO – BICOCCA DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE, 22 novembre 2011 Ore 14,00 Aula Pagani- Edificio U7, III piano, Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 Milano

    FAMIGLIE RICONGIUNTE E FAMIGLIE TRANSNAZIONALI

    Nuove prospettive di ricerca 

    22 novembre 2011 Ore 14,00

    Aula Pagani- Edificio U7, III piano, Via Bicocca degli Arcimboldi, 8

    Milano

    A partire dai volumi:

    M. Ambrosini, P. Bonizzoni, E. Caneva, Ritrovarsi altrove, ORIM, Milano, 2010

    M. Tognetti Bordogna, (a cura di), Famiglie ricongiunte, UTET, Torino 2011

    Si discuterà di

    Famiglie transnazionali, famiglie ricongiunte, stratificazione civica, politiche per le famiglie immigrate

    Introduce e coordina

    Mara Tognetti

    Relazioni di:

    P. Bonizzoni, E. Caneva, M. Rinaldini 

    Discutono

    Franca Bimbi (Università di Padova)

    Maurizio Ambrosini (Università di Milano)


    L’HOME CARE NEL WELFARE SUSSIDIARIO a cura di Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S.

    L’HOME CARE NEL WELFARE SUSSIDIARIO

    a cura di Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S.







    Lazzarini G., Gamberini A., Palumbo S. (a cura di), L’Home care nel welfare sussidiario. Reciprocità e ben-essere nelle relazioni di cura, 2011, Franco Angeli, Milano, pag. 268, € 38.

    Il volume affronta il tema del rapporto anziano-famiglia-assistente familiare, e si propone di ricostruire i punti di forza e di debolezza dei programmi di assistenza all’anziano e delle reti che ne curano l’attivazione, e di immaginare soluzioni per una presa in carico virtuosa, capace di sostenere l’interscambio e la cooperazione tra risorse formali e informali attraverso il riconoscimento di buone pratiche.


    INDICE

    Introduzione
    Parte I. La qualità della vita dell’anziano nella società post-moderna

    Sezione I. Criticità e contraddizioni della società contemporanea
    Guido Lazzarini, I volti della post-modernità
    Guido Lazzarini, Valori e costi della generazione anziana
    Paola Lazzarini, La non autosufficienza nella società del “bell-essere”

    Sezione II. Politiche di welfare a favore delle persone anziane
    Stefania Bertorello, I modelli in atto in alcuni Paesi europei e del Nord America
    Giulia Pentella, L’esperienza del cohousing sociale in alcuni Paesi europei
    Vilma Rossi, Il fondo per anziani non autosufficienti
    Simona Brino, Annalisa Maggiorotto, L’attenzione alle problematiche delle persone anziane in Piemonte
    Anna Cugno, Prendersi cura degli anziani fragili in un sistema di welfare ‘in costruzione’

    Parte II. L’anziano nel cuneese

    Sezione I. Scenario socio-economico locale e servizi per le persone anziane
    Elisa Facello, Un quadro del sistema socio-sanitario cuneese
    Le buone pratiche: alcune esperienze

    Sezione II. Luci accese in realtà isolate: un’indagine sociologica nel cuneese
    Guido Lazzarini, Nota metodologica
    Guido Lazzarini, Situazioni difficili sostenute dalla caparbia volontà della famiglia
    Anna Gamberini, I principali protagonisti della relazione di aiuto
    Sonia Palumbo, Il welfare fatto in casa: un bilancio

    Parte III. Dal welfare domestico alla costruzione di progetti di sussidiarietà

    Sezione I. Formalità e realtà nell’assistenza domiciliare
    Carmine Macchione, Giuseppe Luciano, Assistenza domiciliare all’anziano non autosufficiente e conservazione della dignità della persona
    Maria Teresa Vendramini, Comportamenti di fronte l’aggravarsi delle condizioni e alla morte dell’assistito
    Sonia Palumbo, Richieste e proposte provenienti dalle famiglie
    Anna Cugno, Il ‘care management comunitario’ a supporto delle reti naturali
    Guido Lazzarini, Una vicinanza vitale

    Bibliografia di riferimento

    da www.qualificare.info.


    Istat ‘La soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita nel 2011


    Paolo Ferrario, commento al libro “Storie di amore e di tenebra” di Amos Oz

    • commento al libro  “Storie di amore e di tenebra” di Amos Oz
    • più sotto c’è Amos Oz che si racconta

     

    Mike Leigh e Amos Oz | Tracce e Sentieri, 5 Agosto 2004 – 8 Novembre 2011.


    Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare, Convegno del 7 novembre 2011 a Brescia, Federsanità-Anci Lombardia Report Convegno Brescia

    Federsanità-Anci Lombardia Report Convegno Brescia
    Report del Convegno del 7 novembre 2011 a Brescia “Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare” 

    Il contesto attuale dell’assistenza a domicilio; le strategie per garantire la continuità di intervento assistenziale nei confronti delle persone fragili, semplificare i percorsi nella rete a pazienti e familiari, e fornire la valutazione
    multidimensionale della complessità dei bisogni; la necessità di dare risposte rapide, articolate e coordinate grazie all’attivazione di soluzioni istituzionali e normativi: questi, principalmente, i temi che si sono trattati nel convegno “Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare”, organizzato a Brescia il 7 novembre scorso dall’ASL di Brescia, in collaborazione con Federsanità e ANCI Lombardia.
    Nel convegno si sono articolati gli interventi di Carmelo Scarcella, Direttore Generale dell’ASL di Brescia; Giacomo Bazzoni, Vicepresidente Vicario Nazionale Federsanità ANCI; Giorgio Scivoletto, Direttore Generale ASL Milano Uno; Fausta Podavitte, Direttore Dipartimento ASSI ASL Brescia; Fiorenza Comincini, Vicepresidente Centro Italiano per l’Assistenza in Famiglia; Enrico Agabiti Rosei, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università degli Studi di Brescia; Stefano Bazzana, Presidente Collegio IPASVI Brescia; Pierfranco Maffé, Assessore alla Famiglia e Politiche Sociali Comune di Monza; Gianbattista Martinelli, Direttore Generale Fondazione Don Gnocchi Onlus; Salvatore Tagliata, Direttore Sociale ASL Milano Due; Alessandro Signorini, Direttore Sanitario Fondazione Poliambulanza Brescia; Marco Trabucchi, Direttore Gruppo Ricerca Geriatrica Brescia.
    In allegato le relazioni del Convegno
    Tutte le notizie

    Istat il 43,7% delle famiglie dichiara un peggioramento della propria situazione economica nell’ultimo anno

    Istat: la soddisfazione degli italiani

    Dati regione per regione

    (regioni.it) Secondo l’Istat il 43,7% delle famiglie dichiara un peggioramento della propria situazione economica nell’ultimo anno.
    Si tratta di un’indagine sulla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita nel 2011. Le interviste risalgono a marzo.
    Sostanzialmente gli italiani sono soddisfatti della famiglia e degli amici, della salute e delle attività svolte del tempo libero ma non tanto delle condizioni economiche che, in quasi un caso su due delle famiglie, sono in peggioramento.
    Il voto che gli italiani danno della propria vita – in una scala da 0 a 10 – e’ piu’ che sufficiente: si attesta mediamente su 7,1; e’ maggiore al Nord. Cio’ che pesa di piu’ nella vita degli italiani sono il traffico e il parcheggio dell’auto.
    Il Nord presenta un valore medio di soddisfazione pari a 7,2, il Centro pari a 7,1 ed il Mezzogiorno un valore di 7,1.
    Nell’indagine Istat ‘La soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita nel 2011′ si rileva in particolare, a livello regionale, le quote maggiori di individui che si definiscono molto soddisfatti si rilevano in Trentino-Alto Adige (45,7%), Friuli-Venezia Giulia (41,9%), Emilia-Romagna (40,4%) e Toscana (40,3%); le piu’ basse in Campania (21,6%), Molise (25,9%), Puglia (29,2%) e Sicilia (29,4%).
    Sulle relazioni amicali, le persone molto soddisfatte risiedono soprattutto al Nord (28%), seguite da quelle del Centro (25%) e poi del Mezzogiorno (19,3%). In particolare, si definiscono molto soddisfatti i residenti in Trentino-Alto Adige (33,5%), Friuli-Venezia Giulia (30,9%) e Umbria (29,6%), mentre la quota piu’ bassa di molto soddisfatti si rileva in Campania (15,2%).
    Nel Nord la soddisfazione per il proprio stato di salute è piu’ diffusa che nelle altre ripartizioni: l’83,3% della popolazione si dichiara molto o abbastanza soddisfatto rispetto al 78,8% del Mezzogiorno e cio’ nonostante il processo di invecchiamento sia piu’ avanzato nell’Italia settentrionale.
    Le quote maggiori di persone soddisfatte del proprio stato di salute si registrano nelle regioni del Nord-est: Trentino-Alto Adige (87,2%), Friuli-Venezia Giulia (82,8%) e Valle d’Aosta (82,7%); quelle piu’ basse nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare Calabria (75,9%), Sardegna (78,1%) e Campania (81,0%).
    A livello territoriale, si evidenzia un graduale aumento dell’insoddisfazione passando dal Nord al Sud: gli occupati molto soddisfatti sono, infatti, il 16,3% nel Nord, il 15,1% al Centro e il 12,1% nel Mezzogiorno.
    La quota di occupati abbastanza soddisfatti del proprio lavoro non presenta rilevanti variazioni territoriali. La maggiore diffusione della soddisfazione per il lavoro tra le donne rispetto agli uomini si riscontra soprattutto nel Nord e nel Mezzogiorno.

     

    Testo integrale

    pdf (845 KB)

    newsletter – Regioni.it.


    Mark Strand, Il tuo morire, letta da Domenico Pelini | Tracce e Sentieri

    da Mark Strand, Il tuo morire, letta da Domenico Pelini | Tracce e Sentieri.


    Regione Lombardia: 14 milioni di euro per le politiche della famiglia

    Sviluppo e consolidamento del sistema integrato di servizi socio-educativi per la prima infanzia per l’attivazione di nuovi posti, sostenere i costi di quelli esistenti e migliorare qualità dell’offerta; interventi a favore delle famiglie numerose o in difficoltà. Sono queste le finalità cui sono destinati oltre 14 milioni di euro assegnate alla Lombardia dal Fondo nazionale per le politiche della Famiglia e recepite nella delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli.

    In particolare, 6,7 milioni di euro saranno erogati con appositi voucher alle famiglie con bambini fino a 3 anni di età iscritti a strutture per la prima infanzia pubbliche o private accreditate (nidi, micronidi, nidi famiglia, centri per la prima infanzia). Il voucher sarà erogato dai comuni/ambiti territoriali alle famiglie in base a graduatorie che tengono conto della situazione reddituale, patrimoniale e del numero dei figli, della presenza di persone con disabilità o anziani non autosufficienti. Altri 7,5 milioni di euro saranno destinati a interventi a favore delle famiglie per sostenere pari opportunità di accesso ai servizi integrativi per bambini di età compresa tra 0 e 13 anni: ad esempio le “classi primavera”, servizi pre e post scuola, servizi per i periodi della vacanze scolastiche, per attività sportive, ricreative, culturali e del tempo libero. Anche in questo caso lo strumento scelto dalla giunta regionale è il voucher che sarà erogato alle famiglia in base ad una graduatoria che tiene conto, oltre che della situazione reddituale e patrimoniale, anche della presenza di persone fragili nel nucleo familiare.

    da Regione :: Boscagli, 14 milioni di euro per le politiche della famiglia.


    MADRI SENZA TEMPO? Dialogo tra generazioni, Milano, 19 novembre 2011 9.30-18.30 Circolo De Amicis Via De Amicis, 17, FONDAZIONE ELVIRA BADARACCO

    Convegno

    MADRI SENZA TEMPO?
    Dialogo tra generazioni

    Milano, 19 novembre 2011

    9.30-18.30 Circolo De Amicis
    Via De Amicis, 17

    Programma
    Invito

    Un progetto della Fondazione Badaracco

    da FONDAZIONE ELVIRA BADARACCO > INFORMAZIONI.


    Prima Conferenza Nazionale per le Politiche educative 0-6 anni, Partito Democratico promuove domenica 20 novembre, al Centro Congressi Lingotto di TORINO

    CRESCERE BENE
    CRESCERE INSIEME

     

    PRIMA CONFERENZA
    NAZIONALE PD
    PER LE POLITICHE
    EDUCATIVE 0-6 ANNI

    TORINO
    CENTRO CONGRESSI
    LINGOTTO
    20 NOVEMBRE 2011
    Carissima, Carissimo,la Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia è vicina e, come sai già, il Partito Democratico promuove domenica 20 novembre, al Centro Congressi Lingotto di TORINO, la prima Conferenza Nazionale per le Politiche educative 0-6 anni “Crescere bene, crescere insieme”.

    La Conferenza avrà inizio alle ore 9,30 con l’accredito dei partecipanti. Alle ore 10 aprirà i lavori l’intervento del Sindaco di Torino, Piero Fassino. Dopo un primo momento di discussione plenaria, potrai partecipare ad uno dei due gruppi di lavoro sulla “Definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni e buone prassi” e “La Governance pubblica del sistema integrato dei servizi educativi per l’Infanzia“.
    Ti preghiamo di registrarti da subito attraverso il modulo on line, scegliendo il gruppo di lavoro a cui desideri partecipare. La conclusione dei lavori è prevista per le ore 18. Nei prossimi giorni, riceverai il Programma definitivo della conferenza nazionale.

    Per quanto riguarda l’ospitalità alberghiera, il PD, al fine di ottenere i prezzi più vantaggiosi, ha concluso una convenzione con tre Hotel: uno in centro storico, Hotel Best Western Genova *** e due in zona Lingotto: NH Hotel Lingotto**** e NH Hotel Lingotto Tech*****. I costi per una notte vanno da 57 euro a 114 euro. Le informazioni e le prenotazioni vanno richieste quanto prima all’agenzia di viaggi Tour Point (tel. 06.87179241; tel. 06.87194585; info@scstourpoint.net).

    Per gli intervenuti (ad eccezione dei parlamentari e dei consiglieri regionali) sono previste forme di rimborso per ospitalità e viaggio nei seguenti termini:

    • Ospitalità: per i partecipanti che risiedono fuori regione Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia, è previsto un rimborso di 50 euro per l’ospitalità alberghiera. 
    • Viaggio: per tutti i partecipanti è previsto un rimborso forfettario delle spese di viaggio.

    Nella pagina
    http://beta.partitodemocratico.it/doc/225774/crescere-bene-crescere-insieme.htm
    è pubblicato il modulo di iscrizione on-line: ti chiediamo di compilarlo, inserendo i tuoi dati e scegliendo il gruppo di lavoro cui partecipare.Per favorire un reale dibattito e approfondimento sulle politiche educative 0-6 anni, ti chiediamo di inviare un contributo scritto o audiovideo indirizzandolo a: scuola@partitodemocratico.it eforum.infanzia@partitodemocratico.it per la pubblicazione sul sito del Pd Scuola e dei Forum.

    Per le informazioni logistiche ed organizzative, puoi fare riferimento ad Alessandra Costa (a.costa@partitodemocratico.it - tel. 0667064222 – cell. 3206196557).

    Ti ringraziamo per l’attenzione e ti inviamo i nostri più cordiali saluti.

    Roma, 4 novembre 2011

    Anna Serafini
    Presidente
    Forum Infanzia
    Francesca Puglisi
    Responsabile Scuola
    Segreteria nazionale
    Giovanni Bachelet
    Presidente
    Forum Istruzione

    Sen. Anna Serafini – Torino – Prima Conferenza Nazionale per le Politiche educative 0-6 anni.


    Indagine sugli asili nido, Cittadinanza attiva, 2011

    dossier asili nido 2011

    CITTADINANZATTIVA: INDAGINE SUGLI ASILI NIDO COMUNALI

    Indagine di Cittadinanzattiva sugli asili nido comunali in Italia, tra caro rette e liste di attesa. 
    Costi: al Nord le città più care, a Foggia l’incremento record (+55% rispetto al 2009/10)
    Disponibilità di posti: in media, il 25% dei bimbi non riesce ad accedervi, in Sicilia sono il 42%

    Leggi il comunicato.

    Scarica il dossier


    1a Conferenza Nazionale PD per le politiche educative 0-6 anni Domenica 20 Novembre 2011 Lingotto Fiere – TORINO Roma, 24 Ottobre 2011

    1a Conferenza Nazionale PD per
    le politiche educative 0-6 anni
    Domenica 20 Novembre 2011
    Lingotto Fiere – TORINO

    Roma, 24 Ottobre 2011

    Carissimo/a,
    Domenica 20 Novembre al Lingotto di Torino, nella Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia, si svolgerà la prima Conferenza Nazionale del PD per le politiche educative 0-6 anni.
    Siamo convinti che solo un grande investimento sulla prima infanzia possa aiutare le giovani generazioni a recuperare gli svantaggi di partenza, offrendo pari opportunità a tutti e a tutte. Vogliamo una scuola che sappia praticare l’incontro tra le culture e l’inclusione sociale e che rappresenti la spina dorsale di un percorso per garantire ai bambini, agli adolescenti, ai giovani un pieno diritto di cittadinanza. 
    Dobbiamo contrastare le politiche del Governo, che tagliando i bilanci degli Enti Locali e ponendo vincoli sempre più stringenti con il Patto di Stabilità interno, mettono a serio rischio la sostenibilità delle politiche educative per la prima infanzia e nulla fanno per estendere le risposte ai bisogni dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie. 
    Vogliamo rilanciare l’educazione 0-6, perché fornire servizi di buona qualità educativa è la risposta giusta per creare benessere e sviluppo integrale di ogni bambino, per sostenere la genitorialità, per favorire l’occupazione femminile e la conciliazione tra tempi di vita e lavoro.
    La Conferenza dopo l’apertura plenaria, si organizzerà in due gruppi di lavoro: “Definizione dei Livelli Essenziali dei Servizi” e “Servizi educativi per l’Infanzia e modelli di Governance pubblica“, per poi tornare alla discussione plenaria dei documenti. 
    Per questo, per arrivare pronti a questo appuntamento, ti chiedo di convocare un incontro territoriale di confronto aperto con amministratori locali, educatori e associazioni, arrivando alla definizione di un contributo della tua realtà territoriale da portare alla Conferenza.

    Allego alla presente un primo documento nazionale che può essere la base della Vostra discussione.


    Ricongiungimento familiare: una ricerca sulle leggi nazionali che lo regolano – Programma integra

    8 legislazioni e procedure messe a confronto sul tema del ricongiungimento familiare per conoscere quali siano le differenti caratteristiche dei richiedenti richieste, i familiari autorizzati, la procedura prevista, la struttura competente e i mezzi di ricorso amministrativo. Lo ha fatto una ricerca della Ital Nazionale presentata al convegno “Ricongiungere l’integrazione” che si è svolto a Roma il 19 ottobre scorso.

    L’analisi comparativa ha interessato Italia, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Svizzera e Regno Unito ed è stata condotta tramite interviste a un campione di 120 immigrati.

    Sono emerse sostanziali differenze, a cominciare dal fatto che in Gran Bretagna, Spagna, Belgio e Germania viene riconosciuto il diritto al ricongiungimento familiare anche ai partner conviventi non coniugati, e che solamente in Gran Bretagna, il ricongiungimento è consentito, seppur con particolari condizioni anche a fratelli, sorelle, zii e nonni.

    Per quanto riguarda i requisiti da soddisfare per ottenere il ricongiungimento dei familiari, gli stranieri extracomunitari residenti in Francia e Germania, devono dimostrare di aver raggiunto un certo grado di integrazione. In Germania, Spagna, Belgio, Romania viene loro richiesto inoltre il possesso di un’assicurazione sanitaria, cosa che in Italia riguarda solo i genitori di età superiore ai sessantacinque anni.

    Gli uffici per l‘immigrazione svizzeri e tedeschi hanno mostrato maggior rapidità nel rilasciare l’autorizzazione al ricongiungimento rispetto a quelli degli altri paesi europei presi in considerazione. Una media di tre mesi contro nove effettivi.

    da Programma integra – Ricongiungimento familiare: una ricerca sulle leggi nazionali che lo regolano – Attualità – News.


    la rete lombarda dei servizi alla famiglia (LR 23/1999) , assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli

    L’assessore lombardo, dopo aver ricordato che si stanno esaurendo i fondi della legge nazionale 328/2000 ‘Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali’ ha anche sottolineato che l’attuale impostazione della manovra finanziaria ha comportato una significativa revisione delle risorse, che poi inevitabilmente avrà ripercussioni sui livelli locali di governo. “In Lombardia, invece, il presidente Roberto Formigoni – ha detto Boscagli – non solo ha voluto evitare tagli ma, anzi, ha incrementato i fondi a disposizione per il sociale”. “Ci sono i tagli che si vedono – ha evidenziato l’assessore regionale -, poiché è facile fare un raffronto tra le risorse disponibili un anno fa e quelle odierne, e ci sono anche i tagli che non si vedono, non sono percepiti direttamente dai cittadini, quelli determinati dal rispetto del Patto di Stabilità e che comportano una ridefinizione dei servizi di cui i cittadini stessi godono”. “Siamo convinti – ha continuato l’assessore Boscagli – che sono le famiglie gli attori principali del percorso educativo: la legge 23 di Regione Lombardia, del ’99, muove esattamente da questa premessa: riconoscere la famiglia non solo come destinataria di politiche e interventi, ma come protagonista della vita sociale. Grazie a questa legge negli anni sono stati finanziati moltissimi progetti innovativi gestiti da realtà del terzo settore, che una volta messi a sistema hanno consentito di estendere e ampliare la gamma dei servizi a disposizione per la prima infanzia”. Oggi la rete lombarda offre oltre 2200 strutture – tra asili nido, micronidi, asili famiglia, ecc. – per una disponibilità complessiva di oltre 58.000 posti. Di questi, il 27 per cento è a gestione pubblica, mentre il 37 per cento è in mano a realtà non profit, segno della grande vivacità che il tessuto sociale è in grado di esprimere. La percentuale di copertura dei servizi è indubbiamente variabile: se su città come Milano o Monza abbiamo una copertura al 35 per cento, la media regionale è del 18 per cento. Il Fondo Straordinario Nidi, a finanziamento statale per un complessivo triennale di oltre 55 milioni di euro, è sicuramente un’occasione importante per ampliare la disponibilità di posti dedicati alla prima infanzia. In particolare, 18 milioni di euro sono stati stanziati per promuovere la ristrutturazione e l’ampliamento della capacità ricettiva di asili nido e micronidi, anche aziendali. Nel 2010 sono stati approvati 71 progetti (con un cofinanziamento pari al 45 per cento dei costi), che permetteranno, entro la fine del 2012, di avere 1914 nuovi posti a disposizione. Quasi 38 milioni di euro sono invece dedicati alle convenzioni, per dare la possibilità ai Comuni di acquistare posti già autorizzati negli asili a gestione privata, così da rispondere alle esigenze delle famiglie anche in mancanza di nuove strutture, riducendo le liste di attesa.

    da Regione :: Boscagli: verso un welfare di responsabilità.