Progetti a favore dei minori vittime di abusi, avviso per la concessione di contributi
Pubblicato: 13 settembre 2011 Filed under: abuso sessuale Lascia un commento »Il Dipartimento per le pari opportunità, ha emanato un Avviso pubblico per la concessione di contributi a progetti pilota per promuovere interventi a favore di minori, vittime di abuso e sfruttamento sessuale. LAvviso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.208 del 7 settembre 2011, precisa destinatari e contenuto degli interventi.
Massimo Cacciari sui comportamenti privati e pubblici di Silvio Berlusconi (Otto e Mezzo, 17 gennaio 201) e Monica Guerritore che legge Veronica Lario
Pubblicato: 23 gennaio 2011 Filed under: abuso sessuale, AGENDA della Politica italiana, Cacciari Massimo, ciclo politico 1994-2011, Diritto Penale, prostituzione 4 Commenti »… un Presidente del Consiglio non può fare questi festini
… ma è evidente che non può farlo, che non esiste al mondo un Presidente del Consiglio che fa queste cose …
un Presidente del Consiglio non si può mettere in queste condizioni …. un Presidente del Consiglio non si può mettere in queste condizioni …. punto!
… nessuno di noi può fare della sua vita quello che vuole perchè la nostra vita è responsabile se è una vita degna di essere vissuta …
è responsabile e quindi RISPONDE AGLI ALTRI e a maggior ragione un Presidente del Consiglio
… e sto parlando di comportamenti accertati, non di reati, il cui compito è della magistratura …
… a lei piace un Presidente del consiglio che si comporta così? .. le piace ? … le sembra un comportamento consono alla carica che ricopre? …
In questa accorata voce che Monica Guerritore ha dato a Veronica Lario c’è tutta la vicenda umana e politica che si consuma in questi giorni (abbiate pazienza con l’incipit della pubblicità Rai, che dura poco):
Veronica Lario e Silvio Berlusconi
Egregio Direttore,
con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: ” … se non fossi già sposato la sposerei subito” “con te andrei ovunque”.
Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l´età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre figli dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. A mio marito ed all´uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi “La metà di niente”. Nel corso del rapporto con mio marito ho scelto di non lasciare spazio al conflitto coniugale, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostata a un progetto familiare stabile, per la consapevolezza che, in parallelo alla modifica di alcuni equilibri di coppia che il tempo produce, è cresciuta la dimensione pubblica di mio marito, circostanza che ritengo debba incidere sulle scelte individuali, anche con il ridimensionamento, ove necessario, dei desideri personali. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico di mio marito nella sua dimensione extra familiare e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei figli.
Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso. Oggi nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l´esempio di donna capace di tutelare la propria dignità nei rapporti con gli uomini assume un´importanza particolarmente pregnante, almeno tanto quanto l´esempio di madre capace di amore materno che mi dicono rappresento per loro; la difesa della mia dignità di donna ritengo possa aiutare mio figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne, così che egli possa instaurare con loro rapporti sempre sani ed equilibrati.RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.
La Repubblica 31 gennaio 2007
Questa volta, Veronica Lario ha deciso di mettere per iscritto in una mail – in risposta ad alcune domande poste dall’Ansa sul dibattito aperto dall’articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo – il suo stato d’animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. “Voglio che sia chiaro – spiega – che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire”.
Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde: “Per fortuna da tempo c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile”.
“In Italia – aggiunge la moglie del presidente del Consiglio – la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti”.
“Qualcuno – osserva Veronica Lario – ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”.La signora Berlusconi prende anche l’iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d’una ragazza di 18 anni: “Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato”.
Bibliografia:
- Maria Latella, Tendenza Veronica, Rizzoli Bur, 2004-2009, p. 252
- Alberto Melucci, Responsabilità, in Il gioco dell’io, Feltrinelli 1991
Di che cosa è accusato Berlusconi? I reati ipotizzati sono due. Il primo è la violazione della legge numero 38 del 2006: «Chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164», in – L’espresso
Pubblicato: 18 gennaio 2011 Filed under: abuso sessuale, AGENDA della Politica italiana, diritto minori, Diritto Penale, prostituzione 2 Commenti »
Esclusivo
Intercettazioni, ecco i dettagli del ‘bunga bunga’
di Primo Di Nicola
Vai a: Intercettazioni, ecco i dettagli del ‘bunga bunga’ – L’espresso
- Documento
La richiesta arrivata alla Camera - Analisi
Che cosa rischia il Cavaliere - Retroscena
Il lato oscuro dei festini a luci rosse - Interattivo
Bunga bunga roulette: le ragazze del Cav. - Satira
E in Internet fioriscono mille battute
I reati ipotizzati sono due. Il primo è la violazione della legge numero 38 del 2006: «Chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164».
Non dunque “favoreggiamento” né “sfruttamento” della prostituzione minorile, come alcuni giornali hanno scritto, ma semplicemente atti sessuali “prezzolati” con minori. Si tratta di una legge bipartisan, voluta quindi anche dai berlusconiani, che al tempo della sua approvazione erano maggioranza di governo. In particolare, l’articolo in questione fu rivendicato durante la discussione parlamentare, il 3 maggio 2005, dall’allora ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo: «Particolarmente significativo è l’articolo 1 che prevede l’incriminazione di colui che compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i 14 e i 18 anni in cambio di danaro o di altra utilità economica. Si tratta di una disposizione contenuta originariamente in un altro disegno di legge governativo, quello contenente misure contro la prostituzione, che ha costituito oggetto di un emendamento governativo al presente provvedimento». ![]()
Il secondo reato di cui è accusato Berlusconi è concussione, articolo 317 del codice penale nella sua formulazione approvata con la legge 26 aprile 1990: «Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità e dei suoi poteri costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni».
Nel caso dell’inchiesta in questione, si riferisce alla telefonata alla Questura di Milano del 27 maggio scorso con cui, secondo l’accusa, la polizia sarebbe stata indotta a liberare Ruby prima che fosse conclusa la procedura di identificazione e ad affidarla immediatamente a un “delegato” di Berlusconi (Nicole Minetti) in contrasto con quanto stabilito dal giudice dei minori che ne aveva stabilimento l’inserimento in una comunità.
La concussione contestata sarebbe “per induzione” e non “per costrizione”: Berlusconi non avrebbe ordinato formalmente di rilasciare la minore e di affidarla alla Minetti ma avrebbe fatto leva sul proprio ruolo e sulla propria qualità di Presidente del consiglio per influenzare indebitamente le forze dell’ordine, anche mentendo sull’identità della ragazza («è la nipote di Mubarak»).
2. Su che cosa si basa l’accusa?
Le circa 300 pagine scritte dai tre Pm che conducono l’indagine (Boccassini, Forno e Sangermano) sono, nella loro interezza, a disposizione soltanto della procura stessa e della difesa del premier.
da Otto e Mezzo di La7 del 17 gennaio 2011
L’abuso sessuale nei bambini prepuberi – Il Pensiero Scientifico Editore
Pubblicato: 11 novembre 2010 Filed under: abuso sessuale, LIBRI NEWS Lascia un commento »| L’abuso sessuale nei bambini prepuberi
Requisiti e raccomandazioni per una valutazione appropriata
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DA: L’abuso sessuale nei bambini prepuberi – Il Pensiero Scientifico Editore.
Gianna Schelotto, LA BARRIERA DI SILENZIO CHE NASCONDE IL MOSTRO TRA LE MURA DOMESTICHE, Corriere della Sera
Pubblicato: 9 ottobre 2010 Filed under: abuso sessuale, Familismo amorale, sessualità, Violenza, Maltrattamenti Lascia un commento »Vai a: http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/825cecf4e1a1f05c9e0063f98a359970.pdf
Fernando Giogino, Il colloquio con il minore vittima di abuso sessuale. Strategie di intervento, Akàdemos, 2010 | AssistentiSociali.org
Pubblicato: 2 settembre 2010 Filed under: abuso sessuale, Minori, Violenza, Maltrattamenti Lascia un commento »Chi coltiva (davvero) la pedofilia: da Gilles de Rais alla gender theory si è fatta molta strada, di Francesco Agnoli, in Il Foglio» del 16 marzo 2010
Pubblicato: 17 marzo 2010 Filed under: abuso sessuale, Minori, sessualità, Violenza, Maltrattamenti Lascia un commento »[...] Il Corriere della sera on line dell’11 marzo ricorda: “Cinquecento siti web pedofili con violenze sessuali su bambini dai 3 ai 12 anni sono stati segnalati oggi in meno di un’ora e 20 minuti alla Polizia postale dai volontari dell’associazione Meter onlus di don Di Noto: “è un orrore senza fine, un fenomeno inarrestabile – commenta il sacerdote – che coinvolge milioni di bambini e tutte le classi sociali”.
Don Di Noto è un sacerdote; un eroe quasi solitario: la sua battaglia di ogni giorno ha certamente una grande efficacia, ma non argina certo la diffusione sempre maggiore di quel materiale pedopornografico che è sicuramente all’origine di molte azioni criminali, in quanto spinge all’emulazione, e influenza molte menti deboli. Foto raccapriccianti di bambini violentati, su cui degli adulti compiono le più svariate efferatezze, circolano sulla rete e fanno “cultura”. Eppure questo non interessa affatto ai nemici della pedofilia a senso unico. Non interessa, diciamo la verità, neppure a molti politici e giornalisti, quasi a nessuno.
Così come nessuno si è veramente indignato allorché in Olanda, alcuni anni orsono, nacque il partito pedofilo. L’Olanda, si sa, è paese estremamente libero, estremamente laicizzato, forse per questo gli si può perdonare tutto: dall’invasione islamica, alla droga libera, al divorzio lampo, alla perversione sessuale diffusa … Eppure la nascita dell’NVD (“Amore del prossimo, libertà, diversità”), avrebbe dovuto far riflettere di più. Tale partito infatti rivendica la diffusione in tv di pornografia (infantile e non) anche durante il giorno, e la liceità del sesso con i bambini e con gli animali, come “semplici varianti” dei gusti sessuali. Della serie: a te piace così, a me cosà!
Non è forse lo stesso messaggio veicolato, più o meno, da molti sostenitori, politicamente correttissimi, della teoria del gender? Non è quello che si sente dire sempre più spesso? Cioè che nessuno ha il diritto di affermare cosa sia l’amore vero, cosa sia la famiglia, cosa sia morale e cosa no? Non si dice sempre più spesso che nessuno ha il diritto di limitare la libera sessualità di chicchessia? Il relativismo trionfante odierno afferma proprio questo, spesso contro la “sessuofobia cattolica”. Non facciamo finta di non capirlo.
Pochi anni fa i radicali – che non cessano di indignarsi selettivamente per le malvagità dei preti, e che arrivano a manifestare, come è accaduto qualche giorno fa a Bologna, “contro la pedofilia clericale e per sostenere l’istituzione di un’apposita commissione d’inchiesta sui numerosi casi di abuso, perpetrati da ecclesiastici su minori”-, ebbero a sostenere in un pubblico e ben pubblicizzato convegno a favore della libertà in internet, e in parte contro le richieste giustamente severe di don Di Noto, che la pedofilia come gusto sessuale è lecita, basta che non diventi azione criminale!
INTERO ARTICOLO QUI: Editoriali & altro …: Chi coltiva (davvero) la pedofilia
Anna Maria Nicolò, Adolescenza e violenza – Il Pensiero Scientifico Editore
Pubblicato: 18 dicembre 2009 Filed under: abuso sessuale, Giovani, LIBRI NEWS, Violenza, Maltrattamenti Lascia un commento »
Adolescenza e violenza <!–a href="" ></a–>
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Argomento: Psicologia, Psicoanalisi e psicoterapiaAnno: 2009Autore/Curatore: Anna Maria NicolòPagine: 258Libro del mese: Luglio 2009ISBN: 978-88-490-0275-1Prezzo: € 22,00
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Come accade nei paesi più avanzati, anche in Italia i problemi dell’adolescenza costituiscono una delle principali “emergenze” contemporanee, e la violenza ne rappresenta l’aspetto più eclatante. Il ricorso alla spiegazione sociologica, pur necessaria, si rivela del tutto insufficiente. È necessario coniugare questi studi con gli strumenti psicoanalitici che risultano i mezzi più adeguati a comprendere il problema, grazie ai grandi progressi compiuti nell’individuazione dei meccanismi intrapsichici e interpersonali alla base della violenza e del suo perdurare e organizzarsi. Adolescenza e violenza fornisce un quadro molto articolato dal punto di vista dello specialista, con riferimenti teorici e concettuali di notevole ricchezza grazie anche agli autori che vantano una indiscussa autorevolezza internazionale nel settore. Accanto ad articoli classici che offrono ipotesi convincenti e approfondite sul funzionamento del mondo interno del paziente, altri lavori spaziano sul funzionamento della famiglia e della coppia con problemi di violenza, in un felice rimando tra l’uno e l’altro di questi mondi fantasmatici. Il libro inoltre integra efficacemente un abbondante materiale clinico e di osservazione e soprattutto una documentazione del reale lavoro clinico, rivelandosi uno strumento prezioso per psicoterapeuti, psicoanalisti, psichiatri, psicologi e tutti gli operatori che si occupano dell’età adolescenziale.
Adolescenza e violenza – Il Pensiero Scientifico Editore
GLI ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI Avv. Walter Giacardi
Pubblicato: 8 ottobre 2009 Filed under: abuso sessuale, Famiglie, Violenza, Maltrattamenti Lascia un commento »Diritto penale, procedura penale, diritto della famiglia e delle successioni:
GLI ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI
Avv. Walter Giacardi
Il caso di incesto che scuote gli Usa – Corriere della Sera
Pubblicato: 14 settembre 2009 Filed under: abuso sessuale, Famiglie, sessualità, Violenza, Maltrattamenti Lascia un commento »Più di dieci anni fa diede uno dei suoi figli in adozione e ne perse presto le tracce. Dopo due lustri, grazie al web, è riuscita a ritrovarlo e l’ha immediatamente avvicinato. Quella che all’apparenza sembrerebbe una vicenda a lieto fine, è invece una tremenda storia che sta inquietando Waterford, piccola cittadina americana a circa 50 km da Detroit. Aimee Louise Sword è accusata di aver avuto rapporti sessuali con il figlio biologico e il prossimo 21 settembre dovrà comparire davanti al giudice per la prima udienza del processo
Violenza sessuale Pedofilia Stalking – Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori.Commento organico al D.L. 23 febbraio 2009, n. 11. – Casa Editrice: Edizioni Simone
Pubblicato: 23 marzo 2009 Filed under: abuso sessuale, differenze di genere, sessualità, Violenza, Maltrattamenti Lascia un commento »Violenze e maltrattamenti in famiglia: problemi e rimedi possibili
Pubblicato: 9 ottobre 2007 Filed under: abuso sessuale, Anziani, assistenti familiari, Famiglie, Violenza, Maltrattamenti Lascia un commento »
Titolo: Violenze e maltrattamenti in famiglia: problemi e rimedi possibili Descrizione: Il 15 gennaio 2007, alla presenza dell’onorevole Ministro Rosy Bindi, è stato presentato il primo rapporto Approfondimenti n. 1 su Violenze e maltrattamenti in famiglia. Il lavoro tenta di fare il punto sui metodi e gli strumenti di prevenzione delle violenze, maltrattamenti e abusi in famiglia, sperimentati a livello nazionale e internazionale nonché di offrire uno spaccato della realtà trentina attraverso da un lato l’analisi dei fascicoli giudiziari riguardanti i reati in materia di violenza e maltrattamenti in famiglia denunciati e perseguiti in provincia di Trento tra il 2001 e il 2005, e dall’altro le testimonianze degli operatori professionali focalizzandosi sulla problematica del numero oscuro di questo fenomeno. Data: 04/01/07 Visualizza: rapporto violenze.pdf Allegati: Sintesi_interventi.doc Brochure-Rapporto Violenze 15 gen 07.pdf











