Seminario “I ricordi della felicità nella mente smarrita”, Torino 4 Aprile 2013


programma dettagliato del seminario, facente parte del nostro programma annuale “La Borsa degli Attrezzi”, dal titolo “I ricordi della felicità nella mente smarrita”, che si svolgerà il prossimo

 

4 Aprile a Torino presso TORINO INCONTRA – sala Giolitti – Via Nino Costa 8,

 

coordinato dal nostro socio Emanuele Fontana, psichiatra, da anni relatore di nostri seminari.

Tutti i nostri momenti di incontro sono pensati e voluti con la mente e con il cuore, ma questo, in particolare, avrà l’effetto di far incontrare tanti brillanti professionisti, tra cui l’emerito

Prof. Eugenio Borgna,

psichiatra, uno degli attuatori della L. 180/78 che, se non lo conoscete, vale la pena di venire per apprezzarlo direttamente.

Anche l’esperienza del libro intitolato “L’elogio della depressione”, scritto a due mani dal Prof. Borgna e da Aldo Bonomi, sociologo, Direttore Consorzio AASTER di Milano, ricercatore sul tema dello sviluppo del territorio, vale la pena di essere conosciuta, insieme a quella di Domenico Nano, psicanalista, che nel suo parlare “avvolge” l’uditore  procurando emozioni e riflessioni, anche rispetto alle “menti smarrite”.

 

Incontrereste anche:

Ÿ Guido Barberis, geriatra nostro socio, portatore di una lunga esperienza ospedaliera e territoriale in campo geriatrico e della disabilità.

Ÿ Rabih Chattat, di origine libanese, psicologo clinico (collaboratore del nostro socio pedagogista illustre, Andrea Canevaro) che ci coinvolgerà, anche, in un incontro tra culture, con un approccio che arricchirà certamente i presenti.

L’evento, oltre che di alto livello culturale, offrirà anche modalità di intervento per accompagnare le persone con la “mente smarrita” insieme ai familiari, agli operatori sociali e sanitari, ai volontari.

 

Al seminario sono stati riconosciuti n° 4 crediti ECM (cod. 13411).

Le iscrizioni si dovranno effettuare sul sito ecmpiemonte.it

scarica seminarioiricordidellafelicitnellamentesmarrita4

Meglio dimenticare il fanciullo, di cadavrexquis


non ho nessuna voglia e nessun bisogno di rivedere quei relitti in carne e ossa della mia infanzia. Se non li ho più cercati, ci sarà ben stato un motivo, e non intendo di certo recuperare ora. Questa operazione mi fa pensare a come tutti noi, pur vivendo nello stesso tempo e uno di fianco all’altro, in effetti viviamo in tempi diversi, incapsulati in realtà che coincidono solo in maniera imprecisa e che, anche quando lo fanno, creano solo l’illusione di condividere la medesima realtà. La memoria, poi, fa il resto. (Poi, forse, dovrei aggiungere che della mia infanzia non ho ricordi particolarmente felici. Non ne ho nemmeno di tragici o di infelici, si badi bene, ma non trasfiguro niente. Preferisco lasciare che quei fantasmi riposino in pace lì dove stanno).

tutto l’articolo (straordinario per il tema della “memoria e il ricordo”: cadavrexquis: Meglio dimenticare il fanciullo.

Per il GIORNO DELLA MEMORIA: Carlo Rivolta legge I SOMMERSI E I SALVATI di Primo Levi


Carlo Rivolta legge I SOMMERSI E I SALVATI di Primo Levi.

Per ascoltare ed eventualmente conservare gli Audio MP3 vai a:

Qui i miei ricordi di Carlo Rivolta:

Luciana Quaia, Ricordo e memoria attraverso la fotografia | in Muoversi Insieme


Le fotografie sono la storia delle nostre radici e servono, nel corso del tempo, a definire i diversi centri di gravità del nostro stare al mondo.
Edgar Reitz nel suo famoso film Heimat racconta la saga di una famiglia tedesca nel corso del Novecento. A partire dal secondo degli undici episodi, il regista utilizza l’espediente fotografico per riassumere le puntate precedenti e dare inizio a quella successiva. In ogni apertura capitolo compaiono quindi le fotografie dei personaggi fino lì raccontati mentre una voce sintetizza i fatti accaduti, nominando la gente raffigurata in istantanee ingiallite tipiche dei vecchi album di fotografia di inizio secolo scorso, che, oltre a ricordare i volti dei protagonisti, mostrano, attraverso il succedersi del tempo e dei luoghi, le vicende e i cambiamenti storico-politici dell’epoca.

In un altro celebre film, Smoke di Wayne Wang, assistiamo, all’opposto, a una scelta fotografica apparentemente statica …. segue

l’intero articolo è quiRicordo e memoria attraverso la fotografia | Muoversi Insieme.

La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni, di Paolo Ferrario


Gentile amico,
Muoversi Insieme la informa che è stato appena pubblicato un articolo su un tema di suo interesse:

06-10-2011
La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni
In precedenti altri articoli il Magazine Muoversi Insieme di Stannah ha trattato il tema del creativo rapporto che si sta bilisce fra la prevecchiaia e le tecnologie che sono entrate a far parte della nostra quotidianità. Qui parleremo della radio e delle sue trasformazioni e uso per le persone che stanno trascorrendo questo arco di vita. Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni.Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni. Fin dagli anni ’30 lo studioso di storia dell’arte Rudolf Arnheim nel suo classico libro “La radio l’arte dell’ascolto” osservava con spirito profetico, che a questo oggetto tecnologico non manca niente…  >>


Le auguriamo una piacevole lettura!
Lo staff di Muoversinsieme.it

Due giorni per “Raccontare il lavoro sociale” (Roma, 21-22 ottobre)


programma del primo Stage residenziale per operatori sociali interessati alla scrittura, che si terrà a Roma da venerdì 21 a sabato 22 ottobre, presso la bella sede dell’Istituto centrale di giustizia minorile.

Alla proposta (nata all’Appuntamento nazionale del 27-28 maggio, con gli oltre 700 operatori che affollavano il cinema Massimo di Torino) abbiamo lavorato in questi mesi. Dopo l’annuncio fatto a luglio abbiamo ricevuto molte adesioni e segni di interesse. Da oggi fino al 26 settembre sono aperte le iscrizioni.

Per mantenere una dimensione laboratoriale non sarà possibile superare le 5iscrizioni complessive, che saranno scelte in base a criteri di provenienza geografica (da più parti di questa nostra Italia), professionale e lavorativa. Entro il 30 settembre noi daremo conferma dell’iscrizione e da quel momento sarà possibile effettuare il pagamento, che è di 150 euro comprensivi di tutto (vitto, alloggio, partecipazione allo stage, a partire già da giovedì sera con la cena di benvenuto, fino a sabato pomeriggio).

Avremo la possibilità di lavorare con scrittori e con persone che in questi anni hanno provato a raccontare il sociale, il lavoro che molti uomini e donne fanno, le storie che ogni giorno si incontrano. In particolare saranno presenti: Milena Magnani, educatrice a Bologna nel campo della salute mentale e autrice de Il circo capovolto (Feltrinelli 2008), vicenda eroica e poetica ambientata in un campo rom; Eraldo Affinati, insegnante di italiano e storia nell’Istituto professionale “Carlo Cattaneo” alla Città dei Ragazzi di Roma, scrittore e fondatore insieme alla moglie della “Penny Wirton”, scuola di italiano per stranieri; Paola Schiavi, psicologa psicoterapeuta al Sert di Legnago, che oltre a pubblicare per Animazione Sociale ha raccolto le storie di adolescenti incontrati al suo servizio nel bel libro Solo un momento. Adolescenti e droghe (la meridiana 2010); Franca Olivetti Manoukian, psicosociologa dello Studio Aps che in questi anni ci ha accompagnato in molti percorsi di ricerca e formazione.

Alleghiamo scheda di iscrizione e programma da appendere in bacheca. Ricordiamo che l’iscrizione dovrà pervenire adanimazionesociale@gruppoabele.org o via fax allo 011 3841047 entro il 26 settembre. La rivista Animazione Sociale farà omaggio agli iscritti di un anno di abbonamento. Lo stage è stato accreditato dall’Ordine nazionale assistenti sociali.

Un caro saluto a tutti

la redazione di Animazione Sociale

 

Animazione Sociale
mensile per gli operatori sociali edito da Edizioni Gruppo Abele
corso Trapani, 91/b – 10141 Torino
tel. 011 3841048 – fax 011 3841047
www.animazionesociale.gruppoabele.org

Troppi ricordi “ingolfano” il cervello Ecco perché la memoria perde colpi – Repubblica.it


E’ meglio rinunciare a ricordare il superfluo e concentrarsi solo sulle cose necessarie. Pur difficile da mettere in pratica, questo stratagemma rappresenta, secondo i ricercatori canadesi della Concordia University di Montreal, uno dei pochi modi per evitare di perdere colpi, scongiurare le amnesie e rendere più fluidi i ragionamenti.

La tesi è lo sbocco di uno studio pubblicato sulla rivistaQuarterly journal of experimental psychology 1 e secondo il quale, più che un rallentamento della funzione cognitiva, come accade ad esempio negli anziani, a confondere i pensieri può essere l’eccessivo traffico e ingombro di cose da ricordare nella zona del cervello che custodisce la memoria.

I ricercatori hanno analizzato un campione di 60 persone: la metà aveva una media di 23 anni, l’altra parte del gruppo di 67. Ad ogni partecipante è stato chiesto di eseguire alcuni esercizi per valutare la capacità memoria e dei test psicologici. Nella prima parte dell’esperimento

prosegue qui:

Troppi ricordi “ingolfano” il cervello Ecco perché la memoria perde colpi – Repubblica.it.