Meglio dimenticare il fanciullo, di cadavrexquis
Pubblicato: 27 gennaio 2012 Filed under: Memoria e Ricordo Lascia un commento »…
non ho nessuna voglia e nessun bisogno di rivedere quei relitti in carne e ossa della mia infanzia. Se non li ho più cercati, ci sarà ben stato un motivo, e non intendo di certo recuperare ora. Questa operazione mi fa pensare a come tutti noi, pur vivendo nello stesso tempo e uno di fianco all’altro, in effetti viviamo in tempi diversi, incapsulati in realtà che coincidono solo in maniera imprecisa e che, anche quando lo fanno, creano solo l’illusione di condividere la medesima realtà. La memoria, poi, fa il resto. (Poi, forse, dovrei aggiungere che della mia infanzia non ho ricordi particolarmente felici. Non ne ho nemmeno di tragici o di infelici, si badi bene, ma non trasfiguro niente. Preferisco lasciare che quei fantasmi riposino in pace lì dove stanno).
tutto l’articolo (straordinario per il tema della “memoria e il ricordo”: cadavrexquis: Meglio dimenticare il fanciullo.
Per il GIORNO DELLA MEMORIA: Carlo Rivolta legge I SOMMERSI E I SALVATI di Primo Levi
Pubblicato: 27 gennaio 2012 Filed under: Memoria e Ricordo, Nazismo, Olocausto e negazionismo, Rivolta Carlo 3 Commenti »Carlo Rivolta legge I SOMMERSI E I SALVATI di Primo Levi.
Per ascoltare ed eventualmente conservare gli Audio MP3 vai a:
Qui i miei ricordi di Carlo Rivolta:
Luciana Quaia, Ricordo e memoria attraverso la fotografia | in Muoversi Insieme
Pubblicato: 25 gennaio 2012 Filed under: Memoria e Ricordo 1 Commento »Le fotografie sono la storia delle nostre radici e servono, nel corso del tempo, a definire i diversi centri di gravità del nostro stare al mondo.
Edgar Reitz nel suo famoso film Heimat racconta la saga di una famiglia tedesca nel corso del Novecento. A partire dal secondo degli undici episodi, il regista utilizza l’espediente fotografico per riassumere le puntate precedenti e dare inizio a quella successiva. In ogni apertura capitolo compaiono quindi le fotografie dei personaggi fino lì raccontati mentre una voce sintetizza i fatti accaduti, nominando la gente raffigurata in istantanee ingiallite tipiche dei vecchi album di fotografia di inizio secolo scorso, che, oltre a ricordare i volti dei protagonisti, mostrano, attraverso il succedersi del tempo e dei luoghi, le vicende e i cambiamenti storico-politici dell’epoca.
In un altro celebre film, Smoke di Wayne Wang, assistiamo, all’opposto, a una scelta fotografica apparentemente statica …. segue
l’intero articolo è qui: Ricordo e memoria attraverso la fotografia | Muoversi Insieme.
La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni, di Paolo Ferrario
Pubblicato: 6 ottobre 2011 Filed under: biografie, Memoria e Ricordo, Radio, Saggi e Articoli Lascia un commento »| Gentile amico, Muoversi Insieme la informa che è stato appena pubblicato un articolo su un tema di suo interesse: |
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| 06-10-2011 La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni In precedenti altri articoli il Magazine Muoversi Insieme di Stannah ha trattato il tema del creativo rapporto che si sta bilisce fra la prevecchiaia e le tecnologie che sono entrate a far parte della nostra quotidianità. Qui parleremo della radio e delle sue trasformazioni e uso per le persone che stanno trascorrendo questo arco di vita. Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni.Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni. Fin dagli anni ’30 lo studioso di storia dell’arte Rudolf Arnheim nel suo classico libro “La radio l’arte dell’ascolto” osservava con spirito profetico, che a questo oggetto tecnologico non manca niente… >> |
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Le auguriamo una piacevole lettura! Lo staff di Muoversinsieme.it |
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Troppi ricordi “ingolfano” il cervello Ecco perché la memoria perde colpi – Repubblica.it
Pubblicato: 22 aprile 2011 Filed under: Memoria e Ricordo Lascia un commento »E’ meglio rinunciare a ricordare il superfluo e concentrarsi solo sulle cose necessarie. Pur difficile da mettere in pratica, questo stratagemma rappresenta, secondo i ricercatori canadesi della Concordia University di Montreal, uno dei pochi modi per evitare di perdere colpi, scongiurare le amnesie e rendere più fluidi i ragionamenti.
La tesi è lo sbocco di uno studio pubblicato sulla rivistaQuarterly journal of experimental psychology 1 e secondo il quale, più che un rallentamento della funzione cognitiva, come accade ad esempio negli anziani, a confondere i pensieri può essere l’eccessivo traffico e ingombro di cose da ricordare nella zona del cervello che custodisce la memoria.
I ricercatori hanno analizzato un campione di 60 persone: la metà aveva una media di 23 anni, l’altra parte del gruppo di 67. Ad ogni partecipante è stato chiesto di eseguire alcuni esercizi per valutare la capacità memoria e dei test psicologici. Nella prima parte dell’esperimento
prosegue qui:
Troppi ricordi “ingolfano” il cervello Ecco perché la memoria perde colpi – Repubblica.it.


