BANDO DI GARA PER LA GESTIONE DI SERVIZI RIVOLTI A MINORI – SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE Comuni di Castellanza – Gorla Maggiore – Gorla Minore – Marnate – Olgiate Olona – Solbiate Olona – Fagnano Olona
Pubblicato: 19 febbraio 2012 Filed under: Ambiti distrettuali, appalti, ASP Aziende Servizi alla Persona, Famiglie, Minori 1 Commento »Alessandra Augelli, Erranze. Attraversare la preadolescenza, vince la prima edizione del Premio Riccardo Massa
Pubblicato: 25 gennaio 2012 Filed under: adolescenza, Giovani, Laurea Sc. pedag., LIBRI NEWS, Servizi educativi Lascia un commento »Alessandra Augelli, giovane pedagogista lombarda, vince la prima edizione del Premio Riccardo Massa. Il saggio, Erranze. Attraversare la preadolescenza, affronta il tema della preadolescenza con uno sguardo fenomenologico-esistenziale.
Stamattina, alla presenza, tra gli altri, della preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Silvia Kanizsa, del direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Mario Barenghi, del prorettore Susanna Mantovani e dei pedagogisti Duccio Demetrio,Mariangela Giusti, Anna Rezzara, Stefania Ulivieri e Franco Cambi, si è tenuta la cerimonia di premiazione.
«Augelli unisce un ottimo rigore scientifico a una trattazione accattivante che rinnova temi conosciuti in letteratura con la freschezza delle parole degli stessi preadolescenti incontrati durante vari laboratori – si legge nelle motivazioni del Premio -. Il periodo preadolescenziale è paragonato a un viaggio di cui il viaggiatore conosce la meta (l’età adulta) ma non il percorso; non sa a quali cambiamenti andrà incontro, quali prove dovrà affrontare per arrivarci, non sa quale sarà il risultato finale. Un altro elemento d’interesse è costituito dall’analisi di come il preadolescente vive questo periodo della vita emotiva e sociale e del confronto coi pari, nel quale è importante avere amicizie, ma anche scandagliare, analizzare, riflettere su aspetti della vita per prendere decisioni e affermare se stessi. Da qui la necessità di avere spazi e tempi che gli permettano di riflettere su di sé (oltre che con gli amici anche in solitudine) e la richiesta non sempre esplicitata, ma presente, di confrontarsi con figure adulte. Il testo termina con un capitolo denso sulla figura dell’adulto che è stimolato a porsi in ascolto e in cammino insieme al giovane così da poterlo sorreggere e aiutare nei momenti di difficoltà. Un’opera che si distingue per originalità e chiarezza e che si colloca a pieno titolo, per altro, nella scia delle ricerche di Riccardo Massa sulla condizione adolescenziale e giovanile».
Alessandra Augelli, docente di Laboratorio “Lavoro di rete” e cultore di Pedagogia generale, Pedagogia sociale e Pedagogia della Famiglia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Sede di Piacenza, svolge attività di formazione sui temi dell’affettività e della relazionalità, privilegiando le metodologie narrative ed autobiografiche.
Perchè raccontare le fiabe ai bambini | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme, dicembre 2011
Pubblicato: 9 gennaio 2012 Filed under: Educazione e formazione, emozioni, Famiglie, madri, Minori, nonni, padri, Psicologia e Psicanalisi, Quaia Luciana, SCRITTURA 1 Commento »“Tanto, tanto tempo fa …”, la fiaba era di tutti.
Intere generazioni di adulti hanno amato e sono state affascinate dalla magia dei racconti fantastici che, tramandati a voce, hanno diffuso fino ai nostri giorni il patrimonio della tradizione e i contenuti dell’immaginario collettivo costruiti in secoli di narrazione.
Quando la fiaba diventa dei bambini? E perchè è altrettanto importante per la psiche adulta?
…
leggi l’intero articolo qui: Perchè raccontare le fiabe ai bambini | Muoversi Insieme.
Il Servizio Spazio Neutro di Palermo
Pubblicato: 6 gennaio 2012 Filed under: Divorzio e separazioni, Famiglie, madri, Minori, padri Lascia un commento »Il Servizio Spazio Neutro è preposto a garantire “il diritto di visita e di relazione”.
A partire dal dicembre 2000, con l’utilizzo dei fondi provenienti dalla legge 285/97
“per l’infanzia e l’adolescenza”, nel Comune di Palermo è stato istituito un servizio
Spazio Neutro con la finalità di garantire tale diritto.
Tale azione, è elettivamente diretta alle famiglie, poiché rappresenta uno strumento
atto a realizzare la cura e il potenziamento delle relazioni intra – familiari in situazioni
in cui la famiglia attraversa uno stadio del proprio ciclo di vita fortemente
condizionato dall’evento separativo, tanto da attivare modalità comunicative e
relazionali improntate ad un elevato livello di conflittualità.
segue qui: http://www.attivitasociali.palermo.it/document/bandi/ptia14/all3_spazio_neutro_int_19A.pdf
Minori stranieri non accompagnati, Cittalia-Anci presentano i numeri del rapporto 2011
Pubblicato: 23 dicembre 2011 Filed under: migranti, minori di origine straniera, Politica delle migrazioni 1 Commento »…
Nel Rapporto emerge il dato secondo cui i comuni con minori contattati o presi in carico sono 845 su 5951, ovvero il 14,2 per cento. Nel 2010 i minori assistiti per più di un mese sono stati il 59 per cento mentre diminuisce il dato sugli allontanamenti. Se infatti nel 2006 sei minori su dieci si sono allontanati, nel 2010 il dato scende: solo tre su dieci. La prima settimana di accoglienza si rivela essere quella più problematica, per questo motivo – sottolineano gli esperti intervenuti alla presentazione del Rapporto – è nella prima fase dell’accoglienza che bisogna intervenire con maggiore efficacia. Nell’accoglienza dei minori un ruolo decisivo è svolto anche dal Programma nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati, finanziato dal Ministero del lavoro e realizzato dall’Anci, attivo dal 2008. Infatti nei 32 comuni coinvolti nel Programma sono 351 i posti disponibili, mentre 2652 sono stati i minori accolti e 140 quelli affidati a famiglie sia straniere che italiane. Se nel 2008 solo il 36 per cento dei minori sono stati affidati, nel 2010 la percentuale cresce arrivando fino al 65 per cento. Questo significa che è necessario puntare non solo sulla prima fase dell’accoglienza per ridurre gli abbandoni ma anche sul sistema dell’affido una modalità qualificata di accoglienza e integrazione. A tal proposito è interessante notare il dato secondo cui il 64 per cento dei minori è stato affidato a famiglie provenienti dallo stesso paese del minore.
da: Minori stranieri non accompagnati, Cittalia-Anci presentano i numeri del rapporto 2011.
IL NIDO FA BENE. AI GENITORI E AI FIGLI, in LaVoce.Info
Pubblicato: 16 dicembre 2011 Filed under: asili nido, Famiglie, Minori 1 Commento »IL NIDO FA BENE. AI GENITORI E AI FIGLI*
IL MINORE AUTORE E VITTIMA DI REATO, Gilda Scardaccione (a cura di) , FrancoAngeli
Pubblicato: 5 dicembre 2011 Filed under: diritto minori, Diritto Penale, FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Minori, Vittime e crimini Lascia un commento »Gilda Scardaccione (a cura di)
IL MINORE AUTORE E VITTIMA DI REATO Competenze professionali, principi di tutela e nuovi spazi operativi
CRESCERE BENE CRESCERE INSIEME PRIMA CONFERENZA NAZIONALE PD PER LE POLITICHE EDUCATIVE 0-6 ANNI, TORINO CENTRO CONGRESSI LINGOTTO 20 NOVEMBRE 2011
Pubblicato: 4 dicembre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Famiglie, Minori Lascia un commento »|
CRESCERE BENE
CRESCERE INSIEME
PRIMA CONFERENZA
NAZIONALE PD PER LE POLITICHE EDUCATIVE 0-6 ANNI
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TORINO
CENTRO CONGRESSI LINGOTTO 20 NOVEMBRE 2011 |
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Audiovideo dell’evento
Gruppi di lavoro
Definizione dei livelli essenziali dei servizi e buone prassi
Servizi educativi per l’infanzia e modelli di governance pubblica
http://www.infanzia.forumPD.it - http://www.partitodemocratico.it/scuolaper comunicazioni scrivere a a.costa@partitodemocratico.it
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Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)
Pubblicato: 2 dicembre 2011 Filed under: Minori, Studi Zancan, Vecchiato Tiziano Lascia un commento »Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)
È disponibile il nuovo numero della rivista Studi Zancan (n. 5/2011). La sezione monografica presenta le esperienze di alcuni degli oltre 100 operatori, di diverse regioni d’Italia, che hanno partecipato allo studio Risc – Rischio per l’infanzia e soluzioni per contrastarlo, commissionato alla Fondazione Zancan dal ministero per il Lavoro e le Politiche sociali (il rapporto finale è pubblicato in www.lavoro.gov.it nella sezione Studi e statistiche).
Il contributo introduttivo è a cura di Cinzia Canali e Tiziano Vecchiato, che riferiscono di come è nato e si è sviluppato Risc e riassumono i risultati dell’analisi della normativa e della spesa sociale destinata ai minori e alle famiglie. Nella parte finale, dedicano particolare attenzione alla sperimentazione e ai risultati ottenuti. Antonella Caprioglio e Beppe Taddeo riassumono l’esperienza in Regione Piemonte e precisamente a Torino. Sono quattro gli aspetti su cui si concentrano: l’area della pre-valutazione del rischio, la rete dei soggetti chiamati a intervenire, l’aspetto della tempistica degli interventi e gli strumenti a disposizione. Andrea Barani parla della Toscana e propone alcune riflessioni sulla prospettiva di un utilizzo sistematico del protocollo Risc. Tra i punti di forza del protocollo individua la possibilità di una presa in carico personalizzata non solo del minore ma anche del genitore, per poter agire in maniera preventiva e di mantenere per quanto possibile il bambino nella famiglia di origine.
A Cesena si svolge invece l’esperienza di Gaia Di Bartolomeo e Francesco Lucchi, mentre Simona Sardini Di Febo riferisce della sperimentazione avviata nell’ambito 33 pescarese, in cui sono state coinvolte 10 famiglie multiproblematiche con figli a rischio istituzionalizzazione. In chiusura, Veronica Lucchina e Michela Memeo descrivono l’applicazione appropriata del protocollo in un contesto reale e quotidiano, portando il caso di un sedicenne in carico ai servizi.
Il nuovo numero di “Studi Zancan” propone anche una ricca sezione di “Politiche e servizi”, aperta dalla presentazione dell’undicesimo Rapporto povertà Caritas-Zancan «Poveri di diritti», a cura di Giuseppe Benvegnù-Pasini, Maria Bezze e Tiziano Vecchiato. Di seguito viene proposto il testo dell’intervento di monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, che riflette sui “nuovi poveri”: i giovani, le famiglie, gli immigrati che risiedono da tempo nel paese.
Giovani e adolescenti sono al centro del contributo di Elisabetta Crocetti e Augusto Polmonari, che riferiscono di come l’immagine negativa delle giovani generazioni veicolata dai media non trovi conferma nella ricerca scientifica. Infatti, emerge una realtà adolescenziale e giovanile variegata, al cui interno è possibile individuare molteplici percorsi evolutivi. Il volontariato e la sua funzione di advocacy sono il perno della riflessione di Fabio Ragaini, che mette in discussione la retorica che accompagna la riflessione sul ruolo delle organizzazioni di volontariato. Infine, Antonio Prezioso propone considerazioni molto stimolanti su cosa vuol dire essere «vecchi» oggi, ironizzando sui luoghi comuni e ragionando sul rapporto dell’anziano con le persone presenti nei suoi spazi di vita.
Prima Conferenza Nazionale per le Politiche educative 0-6 anni, Partito Democratico promuove domenica 20 novembre, al Centro Congressi Lingotto di TORINO
Pubblicato: 6 novembre 2011 Filed under: asili nido, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Famiglie, Minori, Servizi educativi Lascia un commento »|
CRESCERE BENE
CRESCERE INSIEME
PRIMA CONFERENZA
NAZIONALE PD PER LE POLITICHE EDUCATIVE 0-6 ANNI |
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. TORINO
CENTRO CONGRESSI LINGOTTO 20 NOVEMBRE 2011 |
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Carissima, Carissimo,la Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia è vicina e, come sai già, il Partito Democratico promuove domenica 20 novembre, al Centro Congressi Lingotto di TORINO, la prima Conferenza Nazionale per le Politiche educative 0-6 anni “Crescere bene, crescere insieme”.
La Conferenza avrà inizio alle ore 9,30 con l’accredito dei partecipanti. Alle ore 10 aprirà i lavori l’intervento del Sindaco di Torino, Piero Fassino. Dopo un primo momento di discussione plenaria, potrai partecipare ad uno dei due gruppi di lavoro sulla “Definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni e buone prassi” e “La Governance pubblica del sistema integrato dei servizi educativi per l’Infanzia“. Per quanto riguarda l’ospitalità alberghiera, il PD, al fine di ottenere i prezzi più vantaggiosi, ha concluso una convenzione con tre Hotel: uno in centro storico, Hotel Best Western Genova *** e due in zona Lingotto: NH Hotel Lingotto**** e NH Hotel Lingotto Tech*****. I costi per una notte vanno da 57 euro a 114 euro. Le informazioni e le prenotazioni vanno richieste quanto prima all’agenzia di viaggi Tour Point (tel. 06.87179241; tel. 06.87194585; info@scstourpoint.net). Per gli intervenuti (ad eccezione dei parlamentari e dei consiglieri regionali) sono previste forme di rimborso per ospitalità e viaggio nei seguenti termini:
Nella pagina Per le informazioni logistiche ed organizzative, puoi fare riferimento ad Alessandra Costa (a.costa@partitodemocratico.it - tel. 0667064222 – cell. 3206196557). Ti ringraziamo per l’attenzione e ti inviamo i nostri più cordiali saluti. Roma, 4 novembre 2011 |
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Anna Serafini
Presidente Forum Infanzia |
Francesca Puglisi
Responsabile Scuola Segreteria nazionale |
Giovanni Bachelet
Presidente Forum Istruzione |
Sen. Anna Serafini – Torino – Prima Conferenza Nazionale per le Politiche educative 0-6 anni.
1a Conferenza Nazionale PD per le politiche educative 0-6 anni Domenica 20 Novembre 2011 Lingotto Fiere – TORINO Roma, 24 Ottobre 2011
Pubblicato: 25 ottobre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Famiglie, Minori Lascia un commento »![]() |
1a Conferenza Nazionale PD per
le politiche educative 0-6 anni Domenica 20 Novembre 2011
Lingotto Fiere – TORINO |
Carissimo/a,
Domenica 20 Novembre al Lingotto di Torino, nella Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia, si svolgerà la prima Conferenza Nazionale del PD per le politiche educative 0-6 anni.
Siamo convinti che solo un grande investimento sulla prima infanzia possa aiutare le giovani generazioni a recuperare gli svantaggi di partenza, offrendo pari opportunità a tutti e a tutte. Vogliamo una scuola che sappia praticare l’incontro tra le culture e l’inclusione sociale e che rappresenti la spina dorsale di un percorso per garantire ai bambini, agli adolescenti, ai giovani un pieno diritto di cittadinanza.
Dobbiamo contrastare le politiche del Governo, che tagliando i bilanci degli Enti Locali e ponendo vincoli sempre più stringenti con il Patto di Stabilità interno, mettono a serio rischio la sostenibilità delle politiche educative per la prima infanzia e nulla fanno per estendere le risposte ai bisogni dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie.
Vogliamo rilanciare l’educazione 0-6, perché fornire servizi di buona qualità educativa è la risposta giusta per creare benessere e sviluppo integrale di ogni bambino, per sostenere la genitorialità, per favorire l’occupazione femminile e la conciliazione tra tempi di vita e lavoro.
La Conferenza dopo l’apertura plenaria, si organizzerà in due gruppi di lavoro: “Definizione dei Livelli Essenziali dei Servizi” e “Servizi educativi per l’Infanzia e modelli di Governance pubblica“, per poi tornare alla discussione plenaria dei documenti.
Per questo, per arrivare pronti a questo appuntamento, ti chiedo di convocare un incontro territoriale di confronto aperto con amministratori locali, educatori e associazioni, arrivando alla definizione di un contributo della tua realtà territoriale da portare alla Conferenza.
Allego alla presente un primo documento nazionale che può essere la base della Vostra discussione.
La famiglia dell’adolescente. Il ritorno degli antenati, di Alberto Eiguer
Pubblicato: 4 ottobre 2011 Filed under: adolescenza, FrancoAngeli, LIBRI NEWS Lascia un commento »| La famiglia dell’adolescente. Il ritorno degli antenati | |||||||||||||||
| Autori e curatori: | Alberto Eiguer | ||||||||||||||
| Contributi: | Olga Cellentani | ||||||||||||||
| Collana: | Conoscenze psicoanalitiche e lavoro sociale | ||||||||||||||
| Argomenti: | Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionale - Adolescenza: psicologia, psicopatologia e clinica - Infanzia, adolescenza | ||||||||||||||
| Livello: | Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti | ||||||||||||||
| Dati: | pp. 176, 1a edizione 2011 (Cod.1056.12) | ||||||||||||||
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| In breve | Un testo di facile consultazione e un utile strumento per quanti – psicoterapeuti, educatori, insegnanti – interagiscono e si relazionano con il mondo complesso dell’adolescenza. La prospettiva di Eiguer è transgenerazionale (in quanto coinvolge tutto il gruppo familiare dell’adolescente) ed è supportata da una complessa e articolata esperienza clinica con adolescenti psicotici, suicidari, tossicodipendenti, anoressici. | ||||||||||||||
| Presentazione: | Supportata da una complessa e articolata esperienza clinica con adolescenti psicotici, suicidari, tossicodipendenti e anoressici, la prospettiva trans generazionale di Eiguer non presuppone soltanto l’importante indicazione tecnica di coinvolgere nel percorso terapeutico tutto il gruppo familiare dell’adolescente. Ma sottolinea piuttosto l’importanza e la necessità di ricercare nella storia di “quella famiglia” il nucleo relazionale patologico, sul terreno del quale germoglia e si sviluppa, da una generazione all’altra, la sofferenza dell’adolescente e della sua famiglia. In queste famiglie c’è sempre un “fantasma” da ricercare, o meglio, dice Eiguer, un antenato(nonno/a, zio…) che non lascia in pace i vivi. Il suo ritorno significa che “…reclama il dovuto… s’insinua nei comportamenti… non sopporta la gioia di vivere del giovane… gioia necessaria per rassicurarsi e credere nelle proprie capacità…” L’adolescenza è il momento privilegiato nel quale le contraddizioni della storia transgenerazionale emergono e si propongono come responsabili dei disturbi individuali e collettivi. E ciò ha a che fare con la potente richiesta di identità di cui l’adolescenza è sempre portatrice. Tutta la famiglia è coinvolta in questo processo. Tutti si interrogano sul loro futuro e sulla loro identità. E quando ci si interroga sull’identità e sull’origine dell’individuo e poi su quella delle genealogie, si invocano gli antenati . Le riflessioni dell’autore fanno di questo testo un utile strumento per quanti – psicoterapeuti, educatori, insegnanti, famiglie – interagiscono e si relazionano con il complesso, ma anche tanto ricco e stimolante, mondo dell’adolescenza. Alberto Eiguer é psichiatra, psicoanalista, membro della Società Psicoanalitica di Parigi (SPP), ex-presidente della Società di Terapia Psicoanalitica dell’Ile-de-France. Tra le sue pubblicazioni:Il perverso narcisistico e il suo complice , Dunod, 2003; Il buon utilizzo del narcisismo, Bayard, 1999; Dalle perversioni sessuali alle perversioni morali , Odile Jacob, 2001 e l’opera collettiva La festa di famiglia , In Press, 1998. |
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| Indice: | Olga Cellentani, Prefazione all’edizione italiana Alberto Eiguer, Introduzione. Una questione tabù Parte I. L’adolescente pone domande alla famiglia Adolescente familiare (Non vidit; Non tangere; I tre lutti; Trovare la parola) Alla ricerca dei modelli aviti. Il concetto di trans generazionale (Quattro varianti di oggetti trans generazionali; Dell’identificazione alienante; Da un segreto all’altro; La scelta del coniuge e il transgenerazionale; Vignetta clinica: Henri. Segreti e attaccamenti patologici agli antenati; Rapporti tra il transgenerazionale, i fantasmi originari e la funzione paterna; Una famiglia e lo spettro del vuoto e dell’irrapresentabile; Gli antenati e i loro burattini. Trilogia della voluttà) Indicazioni della terapia familiare psicoanalitica in adolescenza (Il protocollo; Funzionamenti individuali e collettivi; Gli assi; I colloqui preparatori; Una malattia del riconoscimento) Parte II. Le basi teorico-pratiche della terapia familiare psicoanalitica Psicoanalisi di gruppo e antropologia della genitorialità (Ovunque sul pianeta: sorprendente somiglianza; Matrimonio d’amore o di interesse?) I legami familiari (La teoria del legame; Al di là del pulsionale; Narciso direttore dei lavori?; Che cosa muove i gruppi; Vignetta clinica: famiglia “N”. Alla ricerca dello spazio filiale; I figli agenti della trasmissione; L’adolescente frantumatore della relazione. Trovare le radici sradicandosi; Legami narcisistici e oggettuali: funzionalità e disfunzionalità) Il legame fraterno in adolescenza (Alle origini della teoria; I tre livelli della gruppalità fraterna; La funzione del narcisismo costruttivo o trofico (che favorisce la crescita; Cementare il legame fraterno; L’effetto magico; Mutazioni nella fratria) Parte III, Clinica specialistica L’impostura nella famiglia dei tossicomani (Imbrogliare. Ovvero come il delitto non (sempre) paga; Il lavoro della finzione; Sogni menzogneri; Una seduta familiare “ingannatrice”; Dalla protezione di sé all’abuso di altri; Impostori e impostura) Anoressia, feticismo e stratagemma (Apparenze; Tre tempi nella genesi del disturbo; Rapporti con e nella Istituzione; Anoressia come crisi del “consumo”) Il gesto suicidio e la sua cura in famiglia (Adolescenza e suicidio; Vignetta clinica: famiglia “Dryades”. All’ombra del grand’uomo; Spiriti che ritornano; Vignetta clinica: Serge Manipolazione e mistificazione; Alla ricerca della tenerezza) Famiglie di adolescenti psicotici (Immaginario e transegenerazionale; Fantasmi e sentimenti in rapporto con la procreazione; Mediazione perverse; Nel cuore delle terapie; Valutazione dei risultati terapeutici) Parte IV Problemi di tecnica Il negativismo: una indicazione per la terapia psicoanalitica di coppia (La coppia genitoriale; Tre ordini di disordini; Una adolescente “dannata”; Precisazione sulla tecnica; Vignetta clinica: Eccentricità; Articolazioni coppia-filiazione; Prospettive) Gruppale e transgenerazionale nell’azione terapeutica dell’istituzione (Somiglianze e differenze fra Istituzione e famiglia; Azione gruppale delle équipe; Difficoltà e scogli; Ruolo dei miti fondatori; Fra i generi: L’ignoto; Vignetta clinica: famiglia “V”;La rabbia generazionale: fuochi incrociati; Gli antenati istituzionali) Conclusioni Bibliografia. |
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Asili nido. Buone prassi e ritorno sociale. giovedi 20 ottobre 2011, ore 9.15 – 12.45 presso Fondazione “aiutare i bambini” * Via Ronchi 17, Milano
Pubblicato: 3 ottobre 2011 Filed under: asili nido, Famiglie, Minori Lascia un commento »SEMINARIO
Asili nido. Buone prassi e ritorno sociale.
giovedi 20 ottobre 2011, ore 9.15 – 12.45
presso Fondazione “aiutare i bambini” *
Via Ronchi 17, Milano
Perché un seminario sugli asili nido
Per il secondo anno consecutivo la Fondazione ”aiutare i bambini”, impegnata dal 2006 nel sostegno ai servizi alla prima infanzia in Italia, promuove un seminario sugli asili nido come momento di confronto e scambio di buone prassi tra gli operatori di settore. Un confronto sempre piu’ importante a fronte di una contrazione dei fondi pubblici e di una situazione che vede il nostro Paese ancora lontano dall’obiettivo di copertura dei servizi alla prima infanzia fissato dall’Unione Europea.
Programma
Ore 09.15 - Accoglienza e registrazione partecipanti
Ore 09.30 - Apertura dei lavori
Cristiano Gori, Docente di Politiche sociali, Università Cattolica di Milano; Direttore Welfare Oggi, Editorialista il Sole24Ore
Ore 09.45 - L’impegno della Fondazione “aiutare i bambini” a favore degli asili nido in Italia
Goffredo Modena, Presidente Fondazione “aiutare i bambini”
Ore 10.15 – Saluti istituzionali
Fondazione CON IL SUD (relatore da definire)
Giuseppe Ambrosio, Responsabile Desk Italia, UniCredit Foundation
Ore 10.45 - TAVOLA ROTONDA
1o intervento: “Il servizio come agente di prevenzione e promozione del benessere del quartiere: un’esperienza possibile?”
Presenta: Dott.ssa Giuliana Gianino, coordinatrice spazio gioco “Macari i Picciriddi”, Catania
2o intervento: “Volontari e sostenibilità, come il volontario lega il territorio al progetto: limiti e virtù”
Presentano: Dott.ssa Laura Rocco, cooperativa “Fraternità giovani”, spazio gioco “Sbirulino”, Ospitaletto (BS); Dott.ssa Sonia Pedretti, cooperativa “Fraternità Impronta”, Marcheno (BS)
3o intervento: “Arredo e spazio: bellezza e pedagogia, come lo spazio educa”
Presenta: Dott.ssa Luisa Salanti, coordinatrice asilo nido “Na casa pe’ tutt’e piccirelli…’nzist”, Maddaloni (CE)
Moderatore:
Cristiano Gori
Ore 11.45 - Coffee break
Ore 12.00 - Discussione e domande ai relatori
Ore 12.45 - Conclusioni finali e chiusura lavori
Ore 13.00 – Buffet offerto dalla Fondazione “aiutare i bambini”
Per informazioni e iscrizioni contattare:
Martina Busi, martina.busi@aiutareibambini.it, Tel 02 70.60.35.30
Dato il numero limitato di posti e’ consigliabile iscriversi entro il 10 ottobre.
* Il seminario si terrà presso la sede della Fondazione “aiutare i bambini”, diversamente da quanto comunicato in precedenza.
Augusto Palmonari (a cura di), Psicologia dell’adolescenza
Pubblicato: 16 settembre 2011 Filed under: adolescenza, Ciclo di vita, Giovani, Il Mulino, LIBRI NEWS Lascia un commento »|
A. PALMONARI (a cura di) Psicologia dell’adolescenza Collana “Strumenti”
pp. 432, DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE in libreria dal 22/09/2011 Note: nuova edizione corredata da sito web |
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Questo volume fornisce un quadro complessivo delle conoscenze sull’adolescenza così come sono state elaborate dalla ricerca più avanzata. Ormai considerata un momento specifico e autonomo nello sviluppo psicosociale oltre che fisico e biologico dell’essere umano, l’età adolescenziale si caratterizza per una serie di problematiche fondamentali, relative sia ai compiti di sviluppo sia ai contesti sociali in cui l’adolescente si trova a vivere e a operare. All’indirizzo www.mulino.it/aulaweb docenti e studenti troveranno materiale utile alla didattica e all’apprendimento. Indice: Introduzione, di A. Palmonari. – Parte prima: I compiti di sviluppo. – I. L’adolescenza secondo gli approcci classici, di A. Palmonari. – II. Sviluppi degli studi sull’adolescenza, di A. Palmonari ed E. Crocetti. – III. Le fasi adolescenziali e giovanili nello sviluppo psicosociale, di E. Crocetti e A. Palmonari. – IV. Identità e concetto di sé, di A. Palmonari ed E. Crocetti. – V. Pubertà e sviluppo fisico, di G. Speltini. – VI. Logica, ragionamento, regole, di F. Carugati e P. Selleri. – VII. Lo sviluppo morale, di A.R. Graziani. – VIII. Gli orientamenti religiosi, di E. Crocetti e A. Palmonari. – IX. Organizzare la vita quotidiana e progettare il futuro, di P.E. Ricci Bitti e M. Zambianchi. – Parte seconda: I contesti sociali. – X. Le relazioni familiari, di B. Zani. – XI. I gruppi di coetanei, di A. Palmonari. – XII. Le relazioni affettive e sessuali, di B. Zani. – XIII. Il contesto scolastico, di L. Molinari e G. Speltini. – XIV. I rapporti con le istituzioni, di M. Rubini e S. Moscatelli. – XV. L’incontro con il lavoro, di G. Sarchielli. – XVI. La devianza, di C. Berti. – XVII. L’uso di sostanze psicoattive, di P.P. Pani. – XVIII. Diritti/doveri degli adolescenti, di L. Fadiga. – Riferimenti bibliografici. – Indice analitico. Augusto Palmonari, professore emerito di Psicologia sociale, ha insegnato nella Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna. Tra le sue numerose pubblicazioni con il Mulino: “Gli adolescenti” (2001), “Psicologia sociale” (con N. Cavazza e M. Rubini, 2002), “La socializzazione flessibile. Identità e trasmissione dei valori tra i giovani” (con F. Garelli e L. Sciolla, 2006) e “Paradigmi delle rappresen-tazioni sociali. Sviluppo e prospettive teoriche” (curato con F. Emiliani, 2009). |
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Volumi – A. PALMONARI (a cura di), Psicologia dell’adolescenza.
Progetti a favore dei minori vittime di abusi, avviso per la concessione di contributi
Pubblicato: 13 settembre 2011 Filed under: abuso sessuale Lascia un commento »Il Dipartimento per le pari opportunità, ha emanato un Avviso pubblico per la concessione di contributi a progetti pilota per promuovere interventi a favore di minori, vittime di abuso e sfruttamento sessuale. LAvviso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.208 del 7 settembre 2011, precisa destinatari e contenuto degli interventi.
SCUOLA OLTRE 670 MILA ALUNNI STRANIERI IN ITALIA, da Asca.it
Pubblicato: 3 settembre 2011 Filed under: Famiglie, Migrazioni, Minori, Scuola e istruzione, Servizi educativi Lascia un commento »| Nel 2010 risultavano iscritti alla scuola italiana 673.800 stranieri, il 7,5% del totale degli iscritti, segnando una crescita complessiva del 7,0% nell’ultimo anno e dell’81,1% rispetto al 2005. E’ quanto emerge da una ricerca sulla presenza degli stranieri nelle scuole italiane realizzata dalla Fondazione Leone Moressa, che ha tracciato l’identikit dello studente straniero quindicenne prendendo l’avvio dall’indagine Ocse Pisa realizzata nel 2009.
Tra i quindicenni la maggior parte e’ di prima generazione e, tra loro, piu’ della meta’ e’ arrivata in Italia da meno di sei anni. Aspirano a titoli di studio piu’ modesti rispetto ai compagni italiani dato che appena uno su tre vorrebbe laurearsi. Frequentano di piu’ istituti tecnici e professionali. Il 5,1% dei quindicenni intervistati e’ straniero, di cui il 3,9% e’ di prima generazione e l’1,1% di seconda. Tra i primi, la maggior parte e’ arrivata in Italia dopo aver compiuto il nono anno di eta’ (25,3% dai 9 agli 11 anni, il 23,0% dai 12 ai 14 anni e il 2,4% a 15 anni compiuti), entrando quindi in eta’ gia’ avanzata nel sistema scolastico. A differenza dei quindicenni italiani che per la maggior parte frequentano il liceo (45,6%), gli stranieri sono iscritti di piu’ presso gli istituti professionali (30,3%) e tecnici (29,6%). Gli alunni italiani e stranieri mostrano differenze anche per quanto riguarda l’aspirazione al titolo di studio: i primi pensano di conseguire la laurea specialistica-dottorato (nel 41,6% dei casi) o la laurea triennale (9,0%), a fronte, rispettivamente, di appena il 26,7% e il 6,3% degli stranieri, che pensano piuttosto di conseguire il diploma di scuola superiore (34,4%) o la qualifica professionale (25,8%). Tra gli stranieri il 13,1% ricorre a ripetizioni di italiano e il 16% a quelle di matematica. Nel 67,4% delle case degli studenti stranieri intervistati si parla principalmente una lingua diversa dall’italiano. I genitori degli alunni stranieri svolgono prevalentemente professioni dalla media o bassa specializzazione (sia che si tratti del padre che della madre) e vivono maggiormente una situazione di disoccupazione rispetto alle famiglie italiane. Gli studenti stranieri dispongono di ambienti meno adatti allo studio rispetto ai compagni italiani, in particolare riguardo alle dotazioni informatiche. Tra tutti gli ordini scolastici quello delle primarie fa registrare la maggiore incidenza degli stranieri sul totale degli iscritti: 8,7%. Segue la scuola secondaria di primo grado con l’8,5%, la scuola dell’infanzia con l’8,1% e la secondaria di secondo grado con il 5,3%. Fatta eccezione per la scuola dell’infanzia, la quasi totalita’ degli alunni stranieri e’ iscritta a una scuola pubblica. Ma e’ la scuola superiore ad aver visto aumentare maggiormente la presenza di alunni stranieri: se nell’ultimo anno la variazione e’ stata del +9,7%, negli ultimi 5 anni si tratta del +123,5%. Piu’ contenuta la crescita nelle elementari (+4,4% nell’ultimo anno e +65,4% nel quinquennio). Nelle province di Milano, Roma, Torino e Brescia si conta il maggior numero di studenti stranieri. A Milano, ad esempio, si registrano 11.096 iscritti alla scuola dell’infanzia, 18.753 alla primaria, 11.244 alle medie e 12.203 alle superiori. Ma sono Prato, Mantova e Piacenza le province dove si registra la maggior incidenza di alunni stranieri sul totale degli alunni. Alle elementari e alle medie di Prato quasi uno studente ogni cinque e’ straniero, a Mantova le percentuali sfiorano il 20% anche per l’infanzia, mentre Piacenza primeggia per le scuole superiori. |
da SCUOLA OLTRE 670 MILA ALUNNI STRANIERI IN ITALIA.
Chiara A. Ripamonti, La devianza in adolescenza
Pubblicato: 1 luglio 2011 Filed under: Giovani, Il Mulino, LIBRI NEWS, Minori 2 Commenti »
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La devianza in adolescenza
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G. B. Camerini, L. Volpini, G. Lopez, MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI, maggioli
Pubblicato: 1 luglio 2011 Filed under: Famiglie, LIBRI NEWS, Maggioli editore, Minori, Servizi educativi Lascia un commento »| Novità luglio 2011 |
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Per le applicazioni operative nelle condizioni di pregiudizio e di abbandono dei figli
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Per gli interventi psicosociali, anche in sede di CTU e nei servizi sociosanitari
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| MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI APS-I: Assessment of Parental Skills-Interwiew |
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| Per ricevere MANUALE DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITA’ GENITORIALI Maggioli Editore – Novità luglio 2011 |
S. Ciccarello, D. Marinelli, IL TRIBUNALE PER I MINORENNI, Maggioli
Pubblicato: 1 luglio 2011 Filed under: diritto famiglia, diritto minori, Diritto Privato, LIBRI NEWS, Maggioli editore Lascia un commento »| Novità luglio 2011 |
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L’esame dettagliato
dei singoli procedimenti di competenza |
Volume di pagine 188
con Cd-Rom contenente il Formulario |
| IL TRIBUNALE PER I MINORENNI LE COMPETENZE CIVILI |
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| Per ricevere IL TRIBUNALE PER I MINORENNI Maggioli Editore – Novità luglio 2011 |
Piercing. Pediatri: “Poco igiene, complicanze per un ragazzo su 3”
Pubblicato: 29 giugno 2011 Filed under: corpo e psiche, Giovani, Minori Lascia un commento »
29 GIU - Si rivolgono a personale non qualificato, addirittura se lo fanno da soli, anche a scuola, con aghi sterilizzati male o con graffette. A lanciare l’allarme sui rischi di infezioni legati ai piercing e sul modo in cui i giovani li sottovalutano è la Società italiana di Pediatria (Sip). Tra le consulenze di un piercing mal fatto o mal curato, sanguinamenti, infezioni, cheloidi e nei casi più gravi persino endocardite. Leggi…
Dossier Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza
Pubblicato: 28 giugno 2011 Filed under: Minori, Servizi educativi 1 Commento »Il 22 giugno 2011 il Senato ha approvato definitivamente all’unanimità la legge che istituisce l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. La nascita della figura del garante dà attuazione all’articolo 31 della Costituzione oltre che a una serie di convenzioni e atti internazionali, fra i quali quella sui diritti del fanciullo di New York, la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e quella europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli. Al Garante sono assegnate una serie di funzioni di promozione, collaborazione, garanzia, oltre a competenze consultive. Può anche esprimere pareri sui disegni di legge e sugli atti normativi del Governo in tema di tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, promuovere sinergie con la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. L’Autorità garante promuove, inoltre, a livello nazionale, studi e ricerche sull’attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avvalendosi dei dati e delle informazioni dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia. Chiunque può rivolgersi all’Autorità garante anche attraverso il numero telefonico di emergenza gratuito 114, ovvero attraverso altri numeri telefonici di pubblica utilità gratuiti, per la segnalazione di violazioni ovvero di situazioni di rischio di violazione dei diritti dei minori.
Difesa dei minori sui social network: c’è da lavorare
Pubblicato: 28 giugno 2011 Filed under: Minori, Tecnologie internettiane Lascia un commento »
relazione della Commissione Europea sul livello di attuazione dei principi stabiliti nel 2009 dall’Unione per un utilizzo più sicuro dei social network da parte dei minori e al momento sottoscritto da 21 aziende.
La Commissione ha analizzato 14 siti di social networking, Arto, Bebo, Facebook, Giovani.it, Hyves, Myspace, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Rate.ee, SchülerVZ, IRC Galleria, Tuenti e Zap.lu., constatando che su quasi tutti i siti oggetto di questa relazione, sono presenti informazioni sulla sicurezza, punti di accesso ai servizi di assistenza, materiale informativo indirizzato ai minori e presentati con un linguaggio adeguato alla giovane età dell’utenza. Parimenti, gli stessi servizi di assistenza in 10 casi su 14 rispondono alle richieste degli tenti in tempi anche inferiori a un giorno.
Dati positivi e migliorativi rispetto alla situazione di un anno fa.
Positivo è anche il fatto che 9 dei 14 siti esaminati (Arto, Bebo, Facebook, Giovani, Hyves, Netlog, One, Rate e SchuelerVZ) hanno sviluppato una versione semplificata e più comprensibile delle condizioni di uso o del codice di condotta.
I nodi vengono al pettine quando si arriva ai profili e alla privacy.
Perché se è vero che la maggior parte dei siti impedisce l’accesso ai profili di minori da motori di ricerca esterni, ben dieci siti su 14 consentono agli “amici degli amici” di entrare in contatto con i minori, sia via messaggi personali, sia commentando le foto nelle quali sono taggati.
Proprio l’aspetto legato alla possibilità di taggare le immagini è quello che maggiormente impensierisce Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’Agenda digitale: questa opzione rende semplice la ricerca delle immagini online e, in assenza di filtri specifici per i minori, li espone a rischi di adescamento o cyber bullismo.
da:IlSoftware.it – Difesa dei minori sui social network: c’è da lavorare.
QUANDO I VIOLENTATORI SONO DEI RAGAZZINI (Anna Oliverio Ferraris, Il Corriere della sera) – Zero Violenza Donne
Pubblicato: 28 giugno 2011 Filed under: Minori, sessualità Lascia un commento »» Leggi tutto: QUANDO I VIOLENTATORI SONO DEI RAGAZZINI
Gustavo Pietropolli Charmet Il rifiuto del corpo in adolescenza, Dialoghi sull’uomo, Pistoia, audio
Pubblicato: 7 giugno 2011 Filed under: adolescenza, corpo e psiche, Giovani, Minori Lascia un commento »
Bimbi dimenticati in auto: quali spiegazioni? Padri e madri di fronte alle responsabilità | Anna Oliverio Ferraris
Pubblicato: 30 maggio 2011 Filed under: Famiglie, Maschile/Femminile, Minori, Salute mentale Lascia un commento »…. Entrambi questi padri erano molto affezionati ai loro bambini eppure per alcune ore si sono dimenticati di loro con conseguenze tragiche in entrambi i casi. Due fatti simili a così breve distanza di tempo colpiscono anche se, ovviamente, non si può generalizzare. Una causa possibile è il sovraccarico di impegni, lo stress, gli orari del lavoro, gli appuntamenti, la fretta che possono far passare in secondo piano alcuni impegni rispetto ad altri. A differenza di quella del computer, la memoria umana ha delle défaillance specialmente quando è sovraccaricata.
La domanda che molti si fanno è se potrebbe capitare una cosa del genere anche ad una madre. I meccanismi della memoria sono complessi – consapevoli e inconsci - e’ possibile che nel subconscio di una persona ci siano scale di priorità diverse: è più facile che per una donna, i bambini, specie se piccoli, vengano prima di tutto. Per un uomo, soprattutto se stressato e pressato dagli impegni, il lavoro può prendere il sopravvento.….
leggi tutto qui: Bimbi dimenticati in auto: quali spiegazioni? Padri e madri di fronte alle responsabilità | Anna Oliverio Ferraris.
Nella tempesta dell’adolescenza. I consigli di un terapeuta della famiglia per superare conflitti e tensioni
Pubblicato: 24 maggio 2011 Filed under: adolescenza, FrancoAngeli, Giovani, LIBRI NEWS Lascia un commento »| Nella tempesta dell’adolescenza. I consigli di un terapeuta della famiglia per superare conflitti e tensioni. | |||||||||
| Autori e curatori: | Daniel Sampaio | ||||||||
| Contributi: | Maurizio Andolfi | ||||||||
| Collana: | Le Comete | ||||||||
| Argomenti: | Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionale - Adolescenza | ||||||||
| Livello: | Guide di autoformazione e autoaiuto | ||||||||
| Dati: | pp. 160, 1a edizione 2011 (Cod.239.222) | ||||||||
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| In breve | Scritto da uno dei promotori della terapia familiare in Europa, il volume è uno strumento indispensabile per i genitori, gli educatori e chiunque abbia a che fare con i “giovani adulti”. | ||||||||
| Presentazione del volume: |
Figli adolescenti che nemmeno ti ascoltano, o, peggio, che ti ascoltano e ti rispondono male. Ragazzi che fanno finta di essere figli modello e poi scopri che è solo una maschera che nasconde mille insicurezze. Tredicenni persi in Internet o che tornano stralunati alle 5 del mattino… I conflitti sono continui e più o meno gravi: denaro, premi, punizioni, internet, sesso, alcool, droghe… Che fare? Continuare, sulla scia dei movimenti del ’68, a pensare che i figli sono esseri indipendenti in grado di sentire ed esprimere opinioni diverse da quelle dei propri familiari? Oppure ritornare ai metodi rigidi ed autoritari dei nostri nonni? O, ancora, considerare il proprio figlio come un caso disperato, un malato da curare, e quindi dargli una bella medicina che gli faccia passare tutto? La soluzione, sostiene Daniel Sampaio, uno dei promotori della terapia familiare in Europa, non è nel recupero delle misure autoritarie del passato, né nel lasciare crescere i figli per conto loro. Il primo passo fondamentale è smettere di considerare gli adolescenti come esseri in transizione e trattarli come giovani adulti con diritti e doveri. Solo così si potranno superare preoccupazioni e insicurezze. L’adolescenza è l’ultima opportunità che il genitore ha di ri-agganciare i propri figli. Deve quindi fare di tutto per riprendere il rapporto: deve promuovere una vera e propria rivoluzione comunicazionale. Deve imparare a sviluppare una empatia calorosa, in cui siano comunque sempre presenti la disciplina e il senso del prossimo. E in caso di difficoltà nella negoziazione o in questioni importanti per la salute e la sicurezza dei più giovani, deve essere il genitore a prendere le decisioni più opportune. Una famiglia democratica non è quella in cui la gerarchia si è rovesciata, ma è quella che è formata da un gruppo di persone in cui i più esperti hanno comunque l’ultima parola. Scritto in modo chiaro e accessibile, ricco di esempi e di suggerimenti, questo è un lavoro indispensabile per i genitori, gli educatori e chiunque abbia a che fare con i “giovani adulti”. Daniel Sampaio medico psichiatra, è professore di Psichiatria presso la Facoltà di Medicina di Lisbona. Responsabile del Servizio di Psichiatria dell’Ospedale Santa Maria di Lisbona, si è occupato principalmente di giovani a rischio. Allievo di Carl Whitaker, è uno dei promotori della terapia familiare in Portogallo. Indice |
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Approfondimento sui provvedimenti di diritto civile a tutela dei minorenni, di Dario Vinci in http://www.assistentisociali.org
Pubblicato: 20 maggio 2011 Filed under: diritto minori, Minori Lascia un commento »vai a: Tutela dei minori
C. Faliva, TRA NORMALITA’ E RISCHIO Manuale di psicologia dello sviluppo e dell’adolescenza
Pubblicato: 20 maggio 2011 Filed under: Famiglie, Giovani, LIBRI NEWS, Maggioli editore, Minori Lascia un commento »|
NOVITA’ APRILE
2011 |
Manuale di psicologia
dello sviluppo e dell’adolescenza |
| TRA NORMALITA’ E RISCHIO |
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10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza, 2009
Pubblicato: 18 maggio 2011 Filed under: Famiglie, Giovani, Minori Lascia un commento »
L’Eurispes e il Telefono Azzurro presentano il 10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza (2009).
Dal 2000, attraverso le dieci edizioni pubblicate con cadenza annuale, il Rapporto si pone come un valido strumento di conoscenza delle principali trasformazioni, delle linee di tendenza, delle potenzialità e dei rischi che caratterizzano l’età evolutiva nel nostro Paese. La presentazione dei risultati del Rapportorappresenta la prima di una serie di iniziative, organizzate dall’Eurispes e dal Telefono Azzurro in occasione del ventennale della Convezione ONU sui diritti dell’infanzia, volte non solo a stimolare la riflessione sui diritti dei bambini e degli adolescenti e sullo stato di attuazione di questa importante Convenzione, ma anche a promuovere una sempre maggiore diffusione della cultura dei diritti all’interno della nostra società.
Le 40 schede che compongono il Rapporto approfondiscono macro-tematiche che vanno dall’abuso e disagio alla salute, dall’utilizzo dei nuovi media ai principali cambiamenti intervenuti a modificare taluni comportamenti delle agenzie di senso e di orientamento come la famiglia e la scuola, ma anche i luoghi della cultura e della fruizione del tempo libero.
Le due grandi indagini svolte all’interno del mondo scolastico hanno interessato circa 2.500 bambini e ragazzi in 33 scuole di ogni ordine e grado. L’Identikit del bambino è stato tracciato attraverso un questionario somministrato a bambini con un’età compresa tra i 7 e gli 11 anni, frequentanti la terza, quarta e quinta classe della scuola primaria e la prima classe della scuola secondaria di primo grado. L’Identikit dell’adolescente, invece, ha raccolto gli orientamenti dei ragazzi dai 12 ai 19 anni, frequentanti la seconda e la terza classe della scuola secondaria di primo grado o una delle cinque classi della scuola secondaria di II grado. I questionari analizzati sono stati 1.090 per quanto riguarda l’infanzia e 1.373 per l’adolescenza.
da: 10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Baby mamme in aumento: 10 mila ragazze madri ogni anno
Pubblicato: 11 maggio 2011 Filed under: adolescenza, contraccezione, Giovani, sessualità 3 Commenti »
Avere un figlio a 16 anni. Quando vai ancora a scuola, e il tuo massimo problema dovrebbe essere come conquistare l’attenzione del compagno di banco ed essere invitata alla festa di fine anno scolastico da qualcuno. È quello che succede in Italia a 10 mila ragazze ogni anno. A rivelarlo è la ricerca “Piccole Mamme” contenuta nel 12esimo rapporto diffuso dalla Onlus “Save the Children”. I dati sono stati raccolti incrociando varie realtà (Caf, Onlus e simili) presenti a Milano, Roma e Napoli, e il quadro che ne emerge è preoccupante.
Di queste babymamme, il 74% ha solo la licenza media. E il babypapà? Nel 68% dei casi riconosce il bambino, ma solo nel 47% se ne occupa realmente. Solo nel 18% dei casi la coppia decide di sposarsi. Ma perchè tutte queste giovanissime mettono al mondo un bambino? Per la psicologa Anna Oliverio Ferraris «la causa principale è la scarsa educazione sessuale». E neanche telefilm espliciti come Sex & the City o alcuni programmi di Mtv in cui il sesso è l’argomento preponderante servono a creare maggior consapevolezza nelle ragazzine:
«Queste trasmissioni – ha aggiunto la psicologa – sono vissute dalle giovani spettatrici come divertissement, intrattenimento, un mondo “altro” che loro consumano da osservatrici esterne ma non vivono sulla loro pelle, con cui non si immedesimano. Tutt’altra questione è quando viene una psicologa o una sessuologa a scuola a parlare della responsabilità che comporta mettere al mondo un figlio. Con una persona estranea ma esperta si sentono anche più disposte a parlare delle loro paure e ansie in merito all’argomento».
Lo sviluppo di queste adolescenti naturalmente risente molto dellagravidanza inaspettata. «È importante che abbiano una famiglia alle spalle che le sostenga in questo periodo della loro vita, perchè psicologicamente sono ancora più figlie che madri. È vero che i bambini tendenzialmente sono contenti di avere un genitore che non abbia moltissimi anni in più di loro, ma è importante che queste mamme abbiano la disponibilità mentale ad accudire un bambino, non basta l’entusiasmo» conclude la dottoressa Ferraris.
Di tutt’altra idea è il dottor Alessandro Meluzzi: «Le donne hanno nel cuore la tensione a donare la vita, anche le giovanissime. Se trovano un compagno che non se ne va e la loro famiglia di origine è accogliente, può essere anche che questa gravidanza porti loro la felicità ». Ed essere una mamma giovane può anche avere i suoi vantaggi: «Queste ragazze hanno più freschezza, più energia, e la possibilità di essere madri ancora molte volte. Ci sono servizi sociali e strutture di volontariato che si occupano di loro, in Italia non sono abbandonate a loro stesse» osserva Meluzzi.
11 maggio 2011 | 08:18
da: Baby mamme in aumento: 10 mila ragazze madri ogni anno.
Minori – Seconde generazioni – Famiglia, bibliografia a cura di http://www.cestim.it/
Pubblicato: 7 maggio 2011 Filed under: BIBLIOGRAFIE, Giovani, Migrazioni, minori di origine straniera, ricongiungimenti Lascia un commento »
Minori – Seconde generazioni – Famiglia
>Visita la Bibliografia ragionata dalla scheda “Le seconde generazioni” di Cestim on line
2010
Figli di migranti in Italia. Identificazioni, relazioni, pratiche, di Enzo Colombo, Utet Università, 2010, pp. 352, € 23,00
Italiani a metà. Giovani stranieri crescono, Roberta Ricucci, Il mulino, collana “Progetto Alfieri”, 2010, pp. 232, € 18,00
2008
Seconde generazioni all’appello. Studenti stranieri e istruzione secondaria superiore a Bologna, di Debora Mantovani, Istituto Carlo , Misure / Materiali di Ricerca dell’Istituto n° 29, 2008
Minori al lavoro. Il caso dei minori migranti, Ires, Save the Children; presentazioni di Agostino Megale e Agostino Neri, Ediesse, Collana Studi e Ricerche, 2008
Straniero a chi?, un CD con tredici brani di artisti nati in Italia o all’estero. In distribuzione gratuita, finanziato dal Ministero della Solidarioetà Soiciale, ideato dalla rete G2. Recensione da Il Manifesto del 29 marzo 2008
Dall’Atlante agli Appennini, di Maria Attanasio, Orecchio Acerbo, pp. 108, € 14,50. Recensione di Francesca Lazzarato da Il Manifesto del 29/06/2008
2007
Fuori dalla linearità delle cose semplici. Migranti albanesi di prima e seconda generazione, di Ennio Pattarin, Franco Angeli, collana Politiche Migratorie, 2007
Famiglie migranti. Primo Rapporto nazionale sui processi d’integrazione sociale delle famiglie immigrate in Italia, Marta Simoni, Gianfranco Zucca, Milano, Franco Angeli, collana “Atmosfere sociali” a cura dell’Iref, 2007
Una generazione in movimento. Gli adolescenti e i giovani immigrati. Atti del Convegno Nazionale dei Centri Interculturali. Reggio Emilia, 20-21 ottobre 2005, Gloria Cacciavillani, Emma Leonardi, Franco Angeli, 2007, pp. 320, € 21,00Vai all’ archivio
Sono qui da una vita. Tre lezioni dai figli dell’immigrazione, di Anna Granata, inneodemos.it
Pubblicato: 4 maggio 2011 Filed under: Giovani, Migrazioni, Minori Lascia un commento »Nati o cresciuti nel nostro paese, i giovani di origine straniera costituiscono una presenza sempre più numerosa e una componente significativa dell’universo giovanile italiano. Se ancora non sono riconosciuti come cittadini, parlano, pensano e sognano in italiano e con lo stesso grado di incertezza dei loro coetanei autoctoni immaginano di costruire qui il proprio futuro.
Allo stesso tempo, e spesso senza contraddizione, sono legati alle terre dei propri padri, e non di rado anche alla lingua e alla cultura di quei paesi di cui seguono con partecipazione le vicende politiche e i mutamenti sociali. Non sono e non si sentono “immigrati”, sebbene vengano spesso assimilati alla condizione dei loro padri, ma nemmeno “italiani e basta”, come qualcuno di loro specifica. Dalla loro esperienza (pioneristica in Italia) possiamo trarre almeno tre lezioni importanti.
Italiani e molto altro
Lacerati tra due culture, ibridi in perenne crisi di identità: una analisi affrettata porta spesso a immaginare così questi giovani, che appaiono piuttosto come dei “traduttori di mondi” chiamati a svolgere un prezioso ruolo di mediazione linguistica e culturale tra le proprie comunità e la società italiana. Custodire le origini e inserirsi positivamente nella realtà italiana non sono due sfide contrastanti, ma strategie complementari nella formazione di identità plurali e interculturali. Ci si può sentire italiani e allo stesso tempo cinesi, turchi o egiziani: una condizione che caratterizzerà un numero sempre crescente di cittadini anche nel nostro paese (Fornari, Molina, 2010). Questa, dunque, la prima lezione che ci può giungere dai giovani di secondagenerazione.
Una ragazza di origine etiope racconta di sentirsi come una «noce di cocco», nera fuori e bianca dentro, continuamente obbligata a dichiarare la propria famigliarità a un paese che la vede ancora come straniera. Se la sua apparenza è “nera”, la sua cultura, la sua mentalità, la sua lingua sono “bianche”, italiane, senza che ci sia in questo nessuna contraddizione. Per le stesse ragioni, un ragazzo di origine cinese dice, con ironia, di sentirsi come una «banana», giallo fuori e bianco dentro, giudicato straniero «a motivo del proprio involucro cutaneo»[1]. E’ lo sguardo di chi li incontra per strada, in università, sul luogo di lavoro, che deve cambiare.
Dissonanze generazionali
In Maghreb la giovane e numerosa generazione manda a casa i propri dittatori e tenta, anche grazie alle straordinarie capacità propulsive dei social network, di prendere in mano le sorti dei propri paesi. In Italia, invece, i giovani vedono gradualmente erodersi le proprie prerogative in quasi tutti i contesti di potere e affermazione professionale, di fronte a una generazione di padri per nulla intenzionata a fare un passo indietro (Balduzzi, Rosina, 2009). Una dinamica che caratterizza in genere la società italiana, ma che coinvolge a un livello più micro anche genitori e figli all’interno di famiglie sempre meno conflittuali (Pietropolli Charmet, 2008).
Accostandosi all’esperienza delle famiglie immigrate si può osservare qualcosa di diverso. Appaiono non di rado segnate da quella che Zhou chiama “dissonanza generazionale” (1997), la distanza culturale tra genitori e figli in immigrazione che genera conflitti di visioni e dialoghi accesi all’interno delle famiglie stesse. I figli dell’immigrazione riportano in Italia, volenti o nolenti, l’importanza e la fecondità di un confronto aperto tra le generazioni. E lo fanno con modalità e strategie che sono da leggersi con attenzione.
Quando si trovano ad assumere un atteggiamento critico nei confronti della comunità religiosa, dell’amministrazione locale, del governo nel paese d’origine, sembrano esercitare, in qualche modo, il delicato ruolo di «critici interni», con l’espressione di Michael Walzer (2004), mossi da un desiderio di rinnovamento piuttosto che dall’intenzione sterile di provocare o prendere le distanze.
Se muovono critiche alla società italiana è perché ne sono figli, se esprimono giudizi verso la comunità etnica o religiosa di minoranza è perché in essa sono cresciuti assieme ai loro genitori, se esprimono disapprovazione verso le politiche del paese d’origine il loro sguardo è nutrito allo stesso tempo di stima e rispetto per la terra dei nonni, di cui si sentono fieramente i più diretti eredi.
Un sano conflitto tra padri e figli, ci mostra concretamente l’esperienza dei giovani di seconda generazione, potrebbe riportare anche nel nostro paese un equilibrio tra i ruoli che competono alle diverse generazioni e nuove opportunità di crescita per l’intera comunità (seconda lezione).
Cittadini a pieni voti
«Non potremo diventare gli Obama italiani», scrive un ragazzo sul forum della Rete G2, ma nemmeno diventare insegnanti, avvocati, magistrati, ingegneri, architetti, poliziotti e qualsiasi altra attività che preveda l’accesso alla professione attraverso un concorso pubblico. Rischiamo una perdita enorme di giovani energie e talenti per l’anziana società italiana.
Siamo di fronte, infatti, a circa 900.000 giovani italiani che “sono qui da una vita” (Granata 2011) e che devono ancora sottoporsi alle estenuanti pratiche burocratiche per ottenere il permesso di soggiorno, con uno spirito di sacrificio molto meno sviluppato (e molto meno giustificato) rispetto a quello dei propri genitori.
Che sarà di queste giovani energie che il nostro paese fatica a liberare? I giovani delle seconde generazioni potranno ribellarsi e diventare, come paventa qualcuno, una “bomba sociale”, oppure potranno lasciare il nostro paese in cerca di una vita migliore e di luoghi nei quali le proprie competenze interculturali e plurilingui possano essere degnamente riconosciute e valorizzate. Oppure, potremo (tutti noi) decidere di accoglierli come cittadini a pieno titolo, facendo nostra una terza lezione: la cittadinanza, oggi, è più legata a un futuro da costruire che a un passato da custodire gelosamente. Proiettiamoci sul futuro e diamo ancora speranza al nostro paese.
[1] Le due espressioni sono tratte da discussioni nei forum virtuali delle due associazioni:http://www.secondegenerazioni.it e http://www.associna.com
Riferimenti
Balduzzi P., Rosina A. (2009) “I giovani italiani: allegri, ma non troppo”, Neodemos, 13 maggio 2009
Fornari R., Molina S. (2010) “I figli dell’immigrazione sui banchi di scuola: una previsione e tre congetture”,Neodemos, 6 ottobre 2010
Granata A. (2011) Sono qui da una vita. Dialogo aperto con le seconde generazioni, Carocci,
Roma
Pietropolli Charmet G. (2008) Fragili e spavaldi. Ritratto dell’adolescente di oggi, Laterza, Roma-Bari
Walzer M. (2004) L’intellettuale militante. Critica sociale e impegno politico nel Novecento, Il Mulino, Bologna
Zhou M. (1997) “Growing up American: the challenge confronting immigrant children and children of immigrants”, Annual review of sociology, (23), pp. 63-95
© neodemos.it la riproduzione di questo testo è autorizzata a condizione che sia citata la fonte: www.neodemos.it
da: neodemos.it.
La Fondazione “aiutare i bambini” cerca Referenti Volontari in tutta Italia
Pubblicato: 3 maggio 2011 Filed under: Minori, Volontariato Lascia un commento »La Fondazione “aiutare i bambini” cerca
Referenti Volontari in tutta Italia
Per coordinare e sviluppare progetti di sensibilizzazione, informazione e fund raising a sostegno dell’infanzia, la Fondazione “aiutare i bambini” Onlus sta cercando in 16 provincie italiane volontari con una comprovata esperienza manageriale e una forte motivazione ad impegnarsi nel sociale, a sostegno dell’infanzia. Per maggiori informazioni e raccogliere le candidature è online il sito www.ioreferente.it.
Milano, 13 aprile 2011. Hai una spiccata attitudine alla leadership e al problem solving, sei abituato a relazionarti con ogni tipo di pubblico e a motivare le persone?
La Fondazione “aiutare i bambini” (www.aiutareibambini.it) sta cercando in tutta Italia referenti volontari provinciali disponibili, a titolo gratuito, a mettere le proprie capacità manageriali al servizio della solidarietà e dell’infanzia.
Le provincie coinvolte in questa fase di recruiting sono attualmente sedici: Salerno, Modena, Genova, Bergamo, Brescia, Como, Pavia, Varese, Pesaro-Urbino, Alessandria, Firenze, Pisa, Perugia, Venezia, Verona e Foggia.
Il Referente Volontario di “aiutare i bambini” rappresenterà a livello provinciale la Fondazione e sarà chiamato a svolgere azioni di sensibilizzazione, informazione e iniziative di fund raising, coordinando i volontari presenti sul territorio di Salerno.
Un ruolo di responsabilità che richiede al candidato ideale, uomo o donna tra i 40 e i 65 anni, una comprovata esperienza a livello manageriale o con un background da libero professionista, una forte sensibilità alle problematiche legate all’infanzia e una sincera motivazione ad impegnarsi in ambito sociale.
“Il referente volontario provinciale – spiega l’ing. Goffredo Modena, Presidente e fondatore di “aiutare i bambini” – è una figura chiave e indispensabile per la nostra Fondazione e ad oggi è presente già in numerose città distribuite sul territorio nazionale. In questi giorni abbiamo lanciato una campagna di recruiting che ha l’obiettivo di incrementare la nostra presenza su tutto il territorio italiano. Lavorare per la Fondazione sul proprio territorio provinciale, significa far parte di una grande realtà che aiuta a crescere ovunque tante piccole e grandi iniziative in tutto il mondo”.
Per maggiori informazioni ed inviare la propria candidatura, è possibile consultare online il sito dedicato <www.ioreferente.it>, telefonare in orario di ufficio al numero 02.70603530, oppure scrivere una email all’indirizzo referenti@aiutareibambini.it.
“aiutare i bambini” (<www.aiutareibambini.it>) è una Fondazione Onlus laica e indipendente nata a Milano nel 1999 che in soli 11 anni di lavoro ha aiutato più di 770.000 bambini, finanziando 816 progetti in tutto il mondo. Molti di essi sono stati sviluppati in Italia, dalla Lombardia alla Sicilia.
La mission della Fondazione è quella di aiutare e sostenere i bambini poveri, ammalati, senza istruzione o che hanno subito violenze fisiche o morali per dare loro l’opportunità e la speranza di una vita degna di una persona.
Ufficio Stampa Fondazione “aiutare i bambini” Onlus:
Now Available – Alessandro Turchi – tel. 02.36538140 – alessandro.turchi@nowavailable.it
CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI PER MINORI, Comune di Trezzo sull’Adda
Pubblicato: 22 aprile 2011 Filed under: Amministrazione dei servizi, appalti, Minori Lascia un commento »Dario Vinci, Scheda sulla Procura della Repubblica ordinaria e presso il Tribunale per i Minorenni, in www.assistentisociali.org
Pubblicato: 22 aprile 2011 Filed under: diritto minori, Diritto Penale Lascia un commento »Usare le prove di efficacia nei servizi per l’infanzia e la famiglia: cosa ci insegnano gli altri paesi -Integrating Evidence-Based Practices in Child & Family Services: Lessons learned from different countries, Fondazione «E. Zancan» in collaborazione con l’International Association for Outcome-based Evaluation and Research on Family and Children’s Services, la Libera Università di Bolzano e il Comune di Bolzano, e con il patrocinio della EASSW European Association of Schools of Social Work e della Provincia Autonoma di Bolzano, Bolzano 29 giugno 2011
Pubblicato: 19 aprile 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Famiglie, Fondazione Zancan, Minori, Valutazione e Qualità Lascia un commento »La Fondazione «E. Zancan» in collaborazione con l’International Association for Outcome-based Evaluation and Research on Family and Children’s Services, la Libera Università di Bolzano e il Comune di Bolzano, e con il patrocinio della EASSW European Association of Schools of Social Work e della Provincia Autonoma di Bolzano, organizza un convegno internazionale sul tema «Usare le prove di efficacia nei servizi per l’infanzia e la famiglia: cosa ci insegnano gli altri paesi -Integrating Evidence-Based Practices in Child & Family Services: Lessons learned from different countries» (Bolzano, 29 giugno 2011).
Il convegno è organizzato in due sessioni
Mattino – La valutazione di esito: ruolo, funzioni e condizioni per fare valutazione di esito nell’area dei servizi per l’infanzia e la famiglia (coordina Annamaria Campanini, Professore associato, Università di Milano Bicocca e Presidente EASSW European Association of Schools of Social Work)
Interventi di:
- Il servizio sociale basato sulle prove di efficacia in Europa e il suo ruolo nel miglioramento dei servizi per l’infanzia e la famiglia (Walter August Lorenz, rettore, Libera Università di Bolzano)
- Il valore aggiunto derivante dalla misurazione e valutazione dei servizi per bambini e famiglie a rischio: l’esperienza di Bolzano (Mauro Randi, Comune di Bolzano)
- Valutare gli esiti e utilizzare le evidenze nei servizi per l’infanzia e la famiglia: sfide e opportunità delle collaborazioni transnazionali (Jim Whittaker, Professore Emerito, University of Washington School of Social Work, Usa)
- Risultati da un ambiente di ricerca su servizi, esiti e valutazione dei bisogni (Cinzia Canali, Fondazione «E. Zancan», Padova)
- Come costruire pratiche evidence-based: suggerimenti da altri paesi (Marianne Berry, Direttore, Australian Centre for Child Protection, University of South Australia)
Pomeriggio – Strumenti e metodi per condividere prassi evidence-based (coordina Tiziano Vecchiato, direttore Fondazione «E. Zancan», Padova)
- Risultati dall’Inghilterra (Nina Biehal, Direttore, Children and Young People’s Social Work Team, SPRU, University of York, England)
- Risultati da Israele (Anat Zeira, professore associato, School of Social Work and Social Welfare at the Hebrew University of Jerusalem, Israel)
- Risultati dall’Irlanda (Colette McAuley, Professore, School of Applied Social Science at University College Dublin, Ireland)
È prevista la traduzione simultanea (Italiano, Inglese e Tedesco).
La quota d’iscrizione è di 50€ per enti pubblici e per i privati; 30€ per studenti Libera Università di Bolzano; 40€ per studenti di altre università. Il modulo per l’iscrizione, in allegato, va spedito entro il 20 giugno a ingridberto@fondazionezancan.it.
Alla conclusione della giornata è prevista la valutazione degli apprendimenti, per il riconoscimento dei crediti formativi per psicologi, educatori, assistenti sociali.
La quota d’iscrizione comprende: cartella con i materiali del convegno, pubblicazione sui temi trattati, buffet.
da: Ricerca sociale >> Fondazione Emanuela Zancan Onlus – Centro Studi e Ricerca Sociale.
C. Faliva, Tra normalità e rischio: il nuovo Manuale di psicologia dello sviluppo e dell’adolescenza
Pubblicato: 1 aprile 2011 Filed under: adolescenza, alcolismo, dipendenze, Giovani, LIBRI NEWS, Maggioli editore, Tossicodipendenze Lascia un commento »| Novità aprile 2011 in offerta speciale on line |
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| TRA NORMALITA’ E RISCHIO |
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Dario Vinci, il Giudice Tutelare, in www.assistentisociali.org
Pubblicato: 23 marzo 2011 Filed under: diritto famiglia, Magistratura e giustizia, Minori Lascia un commento »La tutela dei minori di fronte ai “media”: criticità e proposte. Bologna, 22 marzo 2011 – ore 9.45 -17.00 SP.I.S.A. – via Belmeloro, 10
Pubblicato: 16 marzo 2011 Filed under: Bologna, CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Minori Lascia un commento »
Coordinamento organizzativo:
rtirotta@regione.emilia-romagna.it
Mix generation. Gli adolescenti di origine straniera tra globale e locale
Pubblicato: 4 marzo 2011 Filed under: FrancoAngeli, LIBRI NEWS, Migrazioni, minori di origine straniera, Politica delle migrazioni Lascia un commento »| Mix generation. Gli adolescenti di origine straniera tra globale e locale | |||||||||||||||
| Autori e curatori: | Elena Caneva | ||||||||||||||
| Contributi: | Maurizio Ambrosini | ||||||||||||||
| Collana: | Politiche Migratorie – Ricerche | ||||||||||||||
| Argomenti: | Emigrazione, immigrazione | ||||||||||||||
| Livello: | Studi, ricerche | ||||||||||||||
| Dati: | pp. 272, 1a edizione 2011 (Cod.1144.1.20) | ||||||||||||||
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| In breve | Una panoramica sulle situazioni di vita dei giovani di origine straniera, che evidenzia le difficoltà di inserimento degli adolescenti in un contesto diverso e mette in luce somiglianze e differenze con l’universo giovanile italiano, proponendo alcune direttive d’azione a favore delle future generazioni. Un testo per quanti si occupano di immigrazione o lavorano in ambito sociale ed educativo. | ||||||||||||||
| Presentazione del volume: |
I minori di origine straniera sono ormai una presenza strutturale della società italiana e l’espressione più evidente del passaggio da un’immigrazione da lavoro a una da popolamento. La composizione di questa popolazione è molto variegata per età, provenienze, storie di vita, condizioni famigliari. Un particolare interesse è rivolto agli adolescenti, che nei compiti evolutivi tipici di questa fase di vita possono fare riferimento a una pluralità di universi simbolici e culturali, provenienti dai paesi d’origine – propri o dei genitori -, dal contesto di ricezione, dalle culture globali. Quali sono gli esiti delle negoziazioni tra questi molteplici riferimenti identitari? Quale ruolo rivestono la famiglia e i pari in questo processo? Come si concilia la definizione di una certa identità con l’inserimento in società? Il libro, frutto di alcuni anni di ricerca, tenta di rispondere a questi interrogativi dedicando una parte consistente ai giovani ricongiunti, per i quali i cambiamenti e le tensioni identitarie adolescenziali sono amplificate dalla loro condizione di migranti. Dai racconti emergono con forza le difficoltà dell’inserimento: l’impatto iniziale con un nuovo contesto, la ricostruzione delle relazioni con i genitori, l’elaborazione del distacco dal paese d’origine e dagli affetti lasciati là. La seconda parte è dedicata alla vita quotidiana delle seconde generazioni: le relazioni amicali, la gestione del tempo libero, le prime esperienze lavorative, i rapporti con i genitori, la definizione del sé. L’obiettivo finale è quello di fornire al lettore una panoramica sulle situazioni di vita dei giovani di origine straniera, mettendo in luce somiglianze e differenze con l’universo giovanile italiano e proponendo alcune direttive d’azione a favore delle future generazioni. Il libro si rivolge a studiosi e accademici, insegnanti e operatori sociali, a personale che a vario titolo si occupa di migrazioni, famiglie e adolescenti, ma anche a un pubblico più vasto interessato a queste tematiche.Elena Caneva è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi sociali e politici dell’Università di Milano. I suoi temi di ricerca riguardano lo studio dei giovani di origine straniera, i processi di identificazione, le relazioni intergenerazionali, le società multiculturali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo, con M. Ambrosini e P. Bonizzoni, Ritrovarsi altrove. Famiglie ricongiunte e adolescenti di origine immigrata, Fondazione Ismu, Milano, 2010. |
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| Indice: | Maurizio Ambrosini, Prefazione Introduzione Le seconde generazioni tra problemi di definizione e modelli di inclusione (Una categoria concettuale controversa; L’assimilazione come processo inevitabile: Un destino già segnato di esclusione economica e sociale; Oltre l’assimilazione; Migrazione e seconde generazioni in un mondo globalizzato; Assimilazionismo, strutturalismo, transnazionalismo: quanto sono utili per l’Italia?) I giovani di origine straniera tra adolescenza e migrazione (Minori stranieri in Italia: chi sono? Quanti sono? E altre questioni: Essere adolescenti; Essere adolescenti (e) stranieri; Giovani di origine straniera e contesti sociali: famiglia, scuola e coetanei; Adolescenza e migrazione: una doppia tensione?) L’esperienza del ricongiungimento e l’impatto con il nuovo contesto (I protagonisti. Metodologia e modalità di reperimento; La dolorosa esperienza della partenza; Arrivare, ritrovarsi a vivere assieme; Muovere i primi passi nel nuovo ambiente) La vita in Italia (Le relazioni di amicizia a scuola e nel tempo libero; Responsabilità famigliare e prime esperienze lavorative; I rapporti con i genitori tra esigenza adolescenziali e trasmissione culturale; Italiani o stranieri? La percezione dell’identità e il ruolo giocato dalla discriminazione) Conclusioni Riferimenti bibliografici. |
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da: Mix generation. Gli adolescenti di origine straniera tra globale e locale.




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