5 Maggio: Giornata Nazionale contro la Pedofilia, articolo di Carmela Grimaldi (Assistente sociale) in Mr Magazine


La pedofilia è una delle perversioni sessuali più analizzate ma anche maggiormente temute e riguarda tutti gli individui che vivono o confessano il loro amore erotico verso bambini e adolescenti.

segue ….

tutto l’articolo qui  Mr Magazine :: Free Press – 5 Maggio: Giornata Nazionale contro la Pedofilia.

SPAZIO NEUTRO, Distretto Socio Sanitario RMH1 – Comune capofila Monte Porzio Catone


VAI A.: Distretto Socio Sanitario RMH1 – Comune capofila Monte Porzio Catone.

LINEE GUIDA SPAZIO NEUTRO D’INCONTRO. PREMESSA. Il Progetto Spazio Neutro
è stato attivato nel distretto RM H1 nel 2010. Le linee guida nascono …
<LINEEGUIDASPAZIONEUTRO>

BRICS – India, ondata di stupri sulle bambine: “violentata, torturata e mutilata nei genitali”


Ancora una volta l’India si ritrova a fare i conti con un malessere sociale che forse esiste da tempo, ma che non era mai riuscito a sfondare il velo di silenzio e omertà che avvolge il tabù sessuale.

Quando i medici hanno esaminato la piccola, imprigionata per due giorni dal suo aguzzino in una stanza di Gandhi Nagar, un povero rione nell’est della capitale, sono rimasti impressionati dalla brutalità delle ferite. La bambina è stata violentata, torturata e mutilata nei genitali. Dai segni sul collo sembra anche che l’aggressore abbia tentato di strangolarla. Il responsabile dello Swami Dayanand Hospital, dove è stata portata per le prime cure, ha riferito tra lo sconcerto che « è stata trovata una bottiglietta di 200 ml e due o tre pezzi di candele inseriti nelle sue parti intime».

Anche il ‘’branco’’ che aveva violentato la ventitreenne ‘’Nirbhaya’’ (in hindi ‘’senza paura’’) le aveva provocato orrende lesioni addominali che hanno poi portato alla morte dopo una agonia di nove giorni. Da ieri New Delhi sta rivivendo lo stesso incubo. Si vedrà nei prossimi giorni se ci sara’ anche una mobilitazione popolare come quella di fine dicembre che ha poi obbligato il governo a varare una legge anti-stupro

DA   La Stampa – India, ondata di stupri sulle bambine La folla si ribella, sit-in all’ospedale.

BRICS: Una bambina di cinque anni è in fin di vita dopo essere stata brutalmente violentata e mutilata a New Delhi. Lo riferiscono oggi le televisioni indiane. Ieri nello stato dell’Uttar Pradesh,


New Delhi, 19-04-2013

Una bambina di cinque anni è in fin di vita dopo essere stata brutalmente violentata e mutilata a New Delhi.

un’altra bimba di sei anni era stata trovata morta in una discarica con segni di strangolamento e di sospetto stupro. La piccola era stata rapita dalla sua casa di Gandhi Nagar, nel sud est della capitale alcuni giorni fa. E’ stata trovata solo oggi con i genitali mutilati e diverse ferite sul corpo.

Rainews24.it.

Quattro mesi dopo l’orrendo stupro e uccisione di ‘’Nirbhaya’’ su un autobus nella metropoli di New Delhi, si è consumata ieri un’altra bestiale violenza contro una bambina di cinque anni ridotta in fin di vita da un folle maniaco. Il giorno prima un’altra bimba di sei anni era stata violentata, strangolata e gettata in una discarica della città di Aligarh, a 140 chilometri dalla capitale.

 

Ancora una volta l’India si ritrova a fare i conti con un malessere sociale che forse esiste da tempo, ma che non era mai riuscito a sfondare il velo di silenzio e omertà che avvolge il tabù sessuale.

Quando i medici hanno esaminato la piccola, imprigionata per due giorni dal suo aguzzino in una stanza di Gandhi Nagar, un povero rione nell’est della capitale, sono rimasti impressionati dalla brutalità delle ferite. La bambina è stata violentata, torturata e mutilata nei genitali.

da http://www.lastampa.it/2013/04/20/esteri/india-ondata-di-stupri-sulle-bambine-la-folla-si-ribella-sit-in-all-ospedale-5pSzwBJ9TIBzjwYf5WLixK/pagina.html?wtrk=cpc.social.Twitter&utm_source=Twitter&utm_medium=&utm_campaign=

Ministero Dell’Interno, Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti – Programma nazionale Piano d’azione Coesione


Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti – Programma nazionale

Piano d’azione Coesione

‘Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti’ è un programma nazionale che si colloca nell’ambito del Piano d’azione Coesione (PAC).

E’ di competenza del ministro per la Coesione Territoriale ed è stato avviato, d’intesa con la Commissione europea, per accelerare l’attuazione di programmi finalizzati a favorire la coesione tra le regioni dell’Unione europea riducendo le disparità esistenti.

SERVIZI DI CURA all'infanzia e agli anziani non autosufficienti

Il Programma nazionale

Ha una durata triennale, dal 2013 al 2015.
La sua attuazione è stata affidata al ministero dell’Interno, individuato quale autorità di gestione responsabile.
Le risorse stanziate sono destinate alle 4 regioni ricomprese nell’obiettivo europeo “Convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.

La strategia che contraddistingue il programma è quella di mettere in campo un intervento aggiuntivo rispetto alle risorse già disponibili.
Di conseguenza, i beneficiari naturali del programma sono i comuni, perché soggetti responsabili dell’erogazione dei servizi di cura sul territorio.
Essi potranno avere accesso alle risorse una volta soddisfatti i requisiti organizzativi e progettuali richiesti dai piani territoriali di riparto.

L’obiettivo posto è quello di potenziare nei territori ricompresi nelle 4 regioni l’offerta dei servizi all’infanzia (0-3 anni) e gli anziani non autosufficienti (over 65), riducendo l’attuale divario offerta rispetto al resto del Paese.
La dotazione finanziaria è di 730 milioni, di cui 400 per i servizi di cura all’infanzia e 330 agli anziani non autosufficienti).

Le risorse saranno ripartite secondo piani regionali di intervento.
Con questa scelta si vuole favorire la presentazione e l’attuazione di progetti differenziati in relazione alle diverse normative regionali e alle diverse realtà territoriali.

I risultati attesi per i due ambiti di intervento sono i seguenti:

1) servizi all’infanzia:
a) aumento strutturale dell’offerta di servizi (asili nido pubblici o convenzionati; servizi integrativi e innovativi);
b) estensione della copertura territoriale e sostegno alla gestione delle strutture;
c) sostegno alla domanda e accelerazione dell’entrata in funzione delle nuove strutture;
d) miglioramento della qualità e della gestione dei servizi socio educativi.

2) servizi agli anziani non autosufficienti:
a) aumento del numero di anziani in assistenza domiciliare;
b) aumento e qualificazione dell’offerta di servizi residenziali e semiresidenziali;
c) miglioramento delle competenze di manager, operatori professionali e assistenti familiari;
d) sperimentazione di protocolli innovativi di presa in carico personalizzata dell’anziano socialmente “fragile”.

Avvertenza:
Alcune parti di questa sezione tematica sono in fase di implementazione, in relazione all’avanzamento degli step di attuazione del Programma.

Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2013

da   Ministero Dell’Interno – Scheda Editoriale.

IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE DOPO LA RIFORMA, Maggioli editore


IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE DOPO LA RIFORMA  IL RICONOSCIMENTO DEL FIGLIO NATURALE
DOPO LA RIFORMA
Aggiornato con la Legge 10 dicembre 2012, n. 219 (Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali – G.U. n. 293 del 17-12-2012)

Completo di casi nazionali e internazionali
sulla procreazione medicalmente assistita

l’ipotesi della Sindrome di Alienazione Parentale (PAS) “necessita di un conforto scientifico”


Alienazione parentale. Cassazione: sindrome non ha basi scientifiche solide 


25 MAR - Per la Corte l’ipotesi della Sindrome di Alienazione Parentale (PAS) “necessita di un conforto scientifico”. Altrimenti si corre il rischio “di adottare soluzioni potenzialmente produttive di danni ancor più gravi di quelli che teorie non rigorosamente verificate pretendono di scongiurare”. 

La soddisfazione della Sip. 

LA SENTENZA

Leggi…

ancora sul bambino conteso dai genitori: come distruggere il figlio nel nome del dominio materno e paterno


dopo la mia nota sulla  miserabile vicenda del video del bambino prelevato a scuola in esecuzione di una ordinanza del Tribunale Minori

la vicenda (che è giudiziaria a causa dei conflitti genitoriali della “sacra famiglia italiana”,  ma che è innanzitutto psicologica per il bambino) ha avuto un ulteriore sviluppo:

  • sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso della donna e ha disposto un nuovo processo d’Appello davanti alla Corte di Brescia.
  • I giudici della Cassazione si sono pronunciati sulla questione della sindrome di alienazione parentale (Pas), che i giudici del merito avevano ritenuto decisiva per toglierlo alla mamma, attribuendogli un “forte conflitto di fedeltà nei confronti della madre” e “un ingiustificato rifiuto di rapporti con il padre”. Hanno stabilito che le critiche alla Pas “non sono state esaminate nel provvedimento impugnato” disattendendo “la necessità che il giudice del merito, ricorrendo alle proprie cognizioni scientifiche, ovvero avvalendosi di idonei esperti, verifichi il fondamento, sul piano scientifico, di una consulenza che presenti devianze dalla scienza medica ufficiale” da La Repubblica )

Nulla cambia della mia  argomentazione.

Basterebbe leggere fra le righe del comportamento della madre così come riferito da Repubblica:

Ieri sera ci sarebbe stato un momento di tensione fra i genitori, proprio quando la madre è andata a prendersi il figlio.  La donna, non avendo trovato subito il bambino nella casa-famiglia di Padova dove è ospitato, si è presentata a casa del padre, fino a ieri unico affidatario, mostrando copia della sentenza dei supremi giudici che avevano cassato il decreto della Corte d’Appello di Venezia. “Lui – ha detto, riferendosi all’ex coniuge – ha richiuso subito la porta, ma il bambino ha sentito la mia voce ed è uscito dalla casa, salendo nella mia macchina”.

Titolo della storia: come distruggere il figlio in nome del dominio materno e paterno

Paolo Ferrario

Ricorda anche le annotazioni di Claudio Risè:

BAMBINO CONTESO/ Risé: ecco i danni della guerra tra genitori

<http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2013/3/22/BAMBINO-CONTESO-Rise-ecco-i-danni-della-guerra-tra-genitori/375787/>

PUBBLICAZIONI del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC)


Pubblicazioni del Gruppo CRC

  • 5° Rapporto CRC

    I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
    5° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2011-2012

    5 giugno 2012

    Con la pubblicazione del 5° Rapporto di aggiornamento il Gruppo CRC intraprende un nuovo ciclo di monitoraggio dell’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC) in Italia e dei suoi Protocolli Opzionali. Negli oltre dieci anni di lavoro comune, la partecipazione al Gruppo CRC è stata allargata a nuove associazioni, consentendo così di ampliare il monitoraggio sui diritti dell’infanzia a nuove tematiche. I Rapporti CRC hanno un’ampia distribuzione su tutto il territorio nazionale e rappresentano un punto di riferimento – per i contenuti aggiornati e i riferimenti puntuali a norme e prassi – non solo per le associazioni ma anche per le istituzioni e gli operatori del settore.

  • 2° Edizione Guida pratica al monitoraggio

    Guida pratica al monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – 2° Edizione. Novembre 2011.

    Con la seconda edizione della Guida Pratica, il Gruppo CRC intende formalizzare il proprio impegno e piano di lavoro per il prossimo quinquennio (2012-2017) e fornire uno strumento che faciliti la partecipazione di quanti si avvicinano o intendono avvicinarsi al percorso di monitoraggio della CRC.Il testo è stato rivisto alla luce dell’esperienza maturata e delle nuove Raccomandazioni del Comitato ONU.

  • Schede di aggiornamento del Gruppo CRC

    I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
    Schede di aggiornamento 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
    Maggio 2011.

    Pubblicate in occasione del 27 maggio 2011, le Schede di aggiornamento del 2° Rapporto Supplementare del 2009 sono state realizzate dal Gruppo CRC in vista dell’incontro con il Comitato ONU, svoltosi il 20 giugno 2011.

    Con questa pubblicazione il Gruppo CRC ha aggiornato le schede in cui sono riassunti e posti in evidenza i principali cambiamenti, in positivo o in negativo, avvenuti nel periodo 2009 – 2011 con riferimento alle tematiche affrontate all’interno di ogni capitolo del 2° Rapporto Supplementare.

  • 6th Regional Meeting of NGOs Children’s Rights Coalitions in Europe Outcome Document. February 2011.

    This document seeks to pinpoint the major outcomes of the presentations and discussions in Florence that can help shape and orient future efforts by national coalitions. While attempting to provide useful hard information, this outcome document thus seeks to reflect the most important overall and new messages and issues that coalitions might want and need to take away for consideration in developing their work over the next two years.

  • 2° Rapporto Supplementare

    I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
    2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio
    della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in
    Italia
    Novembre 2009

    Il 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) è stato pubblicato il 18 novembre 2009 e sottoscritto da tutte le 86 associazioni del Gruppo CRC.
    Con la pubblicazione del 2° Rapporto Supplementare si è completato il primo ciclo di monitoraggio realizzato dal Gruppo CRC, avviato a partire dalla pubblicazione delleOsservazioni del Comitato ONU indirizzate all’Italia nel 2003.
    Nell’ambito di tale percorso è stato progressivamente ampliato l’angolo di osservazione del Gruppo CRC includendo nuove tematiche, ma garantendo al contempo un aggiornamento puntuale sulle questioni già affrontate, fino ad arrivare a comprendere tutti e 8 i gruppi tematici in cui il Comitato ONU ha suddiviso i diritti della CRC.

    Per leggere il 2° Rapporto Supplementare CLICCA QUI

  • 4° Rapporto CRC

    I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
    4° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2007-2008

    27 maggio 2008

    Il 4° Rapporto CRC , pubblicato il 27 maggio 2008.
    Offre un aggiornamento rispetto alle questioni già trattate nei precedenti Rapporti CRC, sviluppando ulteriori approfondimenti, e arricchisce l’analisi con l’inserimento di nuove tematiche, grazie al contributo attivo di un numero sempre maggiore di associazioni.

  • 3° Rapporto CRC

    I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
    3° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2006-2007

    27 maggio 2007

    Il 3° Rapporto CRC è stato pubblicato il 27 maggio 2007.
    Il monitoraggio è stato esteso anche ai principi generali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) iniziando con la partecipazione e l’ascolto del minori (art.12 CRC) ed è stato introdotto il capitolo dedicato ad ambiente familiare e misure alternative.

  • 2° Rapporto CRC

    I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 2° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2005-2006
    27 maggio 2006

    Nel 2° Rapporto CRC, pubblicato il 27 maggio 2006, sono state riprese e aggiornate le tematiche già trattate nel Rapporto 2005 e sono stati introdotti due nuovi capitoli relativi a Salute e assistenza ed Educazione, gioco e attività culturali.

  • 1° Rapporto CRC

    I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. 1° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anno 2004-2005
    27 maggio 2005

    Il 1° Rapporto CRC è stato pubblicato il 27 maggio 2005, anniversario della ratifica della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) in Italia.
    Le principali aree di attenzione individuate sono quattro: le riforme legislative, la tutela dei minori appartenenti ai gruppi più vulnerabili, e l’attuazione in Italia dei dueProtocolli Opzionali alla CRC.

  • Guida al Monitoraggio

    Monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. Guida pratica per il Terzo Settore
    dicembre 2004

    La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza(Convention on the Rights of the Child - CRC), i suoi meccanismi di monitoraggio ed i relativi documenti, comprese le Osservazioni Conclusive prodotte dalComitato ONU, possono infatti costituire un valido strumento di lavoro per tutte le associazioni impegnate nella tutela e promozione dei diritti dell’infanzia.
    Purtroppo però, questi importanti e preziosi strumenti sono spesso del tutto sconosciuti alla maggioranza degli operatori.
    La Guida pratica per il monitoraggio della Convenzione nasce dall’esigenza di fornire alle differenti associazioni che si occupano direttamente o indirettamente di tematiche legate all’infanzia uno strumento di lavoro che permetta loro di conoscere i principi enunciati dalla CRC ed il meccanismo di monitoraggio della sua applicazione.

  • Primo Rapporto Supplementare

    I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.
    La prospettiva del Terzo Settore

    novembre 2001

    Si tratta del Rapporto Supplementare rispetto a quello che ogni 5 anni il Governo Italiano, avendo ratificato laConvenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza(Convention on the Rights of the Child - CRC), ha l’obbligo di sottoporre al Comitato ONU. Il presente rapporto costituisce lo strumento attraverso cui il Terzo Settore è chiamato ad esprimere il proprio punto di vista sull’attuazione dei principi sanciti dalla CRC.
    Il panorama dell’infanzia tracciato nel documento non si propone di esaminare in maniera esaustiva tutte le questioni legate alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, quanto piuttosto di offrire al Comitato ONU uno spunto di riflessione, evidenziando i nodi critici del nostro sistema.

    Per leggere il 1° Rapporto Supplementare CLICCA QUI

IL PROCESSO PENALE MINORILE Con Formulario e Giurisprudenza, Maggioli 2013


IL PROCESSO PENALE MINORILE
IL PROCESSO PENALE MINORILE
Con Formulario e Giurisprudenza

II edizione aggiornata alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge n. 172 del 1 ottobre 2012, di ratifica della Convenzione di Lanzarot per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale.

• Soggetti • Misure precautelari • Procedimento e udienza preliminare • Dibattimento • Impugnazioni • Esecuzioni
e misure di sicurezz

Politiche per la famiglia e i minori: Officina Famiglia informa


In primo pianoArchivio
Officina segnalaArchivio

da Officina Famiglia – Home Page.

Teresa Bertotti, BAMBINI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’, teorie e metodi di intervento per assistenti sociali, Carocci Faber, 2012, pag. 240. Video presentazione di Paolo Ferrario


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L’incontro è aperto a tutti coloro che vorranno intervenire

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INTERVENTI IN FAVORE DI MINORI E FAMIGLIE: DILEMMI ETICI E CRITERI DI SCELTA, Seminario formativo con la presentazione del libro: BAMBINI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ teorie e metodi per assistenti sociali di TERESA BERTOTTI, Carocci faber editore, alla Università di Milano Bicocca, martedì 22 gennaio, 15,30-18,30


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L’incontro è aperto a tutti coloro che vorranno intervenire

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Il linguaggio del silenzio come strumento di dialogo e crescita – ciclo di conferenze presso La Libreria dei Ragazzi, Via Tadino 53 – Milano | Accademia del Silenzio


Dal 14 febbraio 2013 inizieranno presso La Libreria dei Ragazzi, Via Tadino 53 – Milano un ciclo di Conferenze dal titolo

Il linguaggio del silenzio come strumento di dialogo e crescita

Da un progetto dell’Accademia del Silenzio (www.lua.it/accademiasilenzio) un ciclo di tre conferenze, rivolto ad insegnanti e genitori, che ha lo scopo di accrescere la cultura del silenzio nel contesto pedagogico: Duccio Demetrio, direttore scientifico della Libera università dell’Autobiografia e fondatore di Accademia de Silenzio, Giampiero Comolli, romanziere e saggista, Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista e fondatrice di Accademia del Silenzio, ed Emanuela Mancino, ricercatrice presso l’Università Milano Bicocca e docente della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, tratteranno della sperimentazione del “linguaggio del silenzio”, delle pause, del giusto tono, dell’alternanza di ascolto e comunicazione, come strumento di dialogo, di reale integrazione e comprensione reciproca, e come percorso di relazione con bambini e ragazzi.

Calendario

  • 
Giovedì 14 febbraio, ore 17.00:
Ci si può educare al silenzio? Il silenzio è educativo? E noi adulti che cosa sappiamo delle tante, antiche culture del silenzio? Questi gli argomenti della conversazione con Duccio Demetrio.
  • 

Giovedì 21 febbraio, ore 17.00:
La ricerca del silenzio nelle pratiche di meditazione può diventare esperienza di apprendimento per generare nuove forme di conoscenza, di concentrazione, di pensiero. Con Giampiero Comolli percorreremo la ricerca del silenzio nelle sue motivazioni e pratiche.
  • 

Giovedì 28 febbraio, ore 17.00:
Ci sono momenti in cui è utile e importante dar voce al silenzio: è allora che la sospensione dal rumore, dal consueto, dalla parola crea l’occasione per scoprire e l’opportunità per comunicare diversamente. In sette oasi di sosta, sull’orizzonte del silenzio, con Nicoletta Polla-Mattiot.

Responsabile scientifico del progetto: Emanuela Mancino, università di Milano-Bicocca

COSTO per partecipante: 30 Euro iva inclusa

Per INFORMAZIONI e ISCRIZIONI:
La Libreria dei Ragazzi,
Via Tadino 53 – MILANO

Tel. 02.29533555 – info@lalibreriadeiragazzi.it  www.lalibreriadeiragazzi.it14 febbraio 2012 – Milano – ciclo di conferenze | Accademia del Silenzio.

La responsabilità dell’operatore nell’esecuzione dei decreti, Sono aperte le iscrizioni al corso che si terrà il 7 e il 21 Febbraio 2013, da Formazione sociale clinica


 

La responsabilità dell’operatore nell’esecuzione dei decreti
L’interpretazione e l’applicazione dei decreti che limitano alcune funzioni genitoriali richiede elevata competenza sia giuridica sia metodologica sia clinica
Sono aperte le iscrizioni al corso che si terrà il 7 e il 21 Febbraio 2013.
Come sempre sarà possibile per i partecipanti presentare e proporre casisitica che suscita dubbi e difficoltà per discuterne con i relatori.
SCADENZA ISCRIZIONI 28 GENNAIO 2013

Vai alla pagina ciclo tutela minori 2013 

Pubblicato: 20-12-2012

PROGRAMMI 2012-2013
Nel sito sono pubblicati i programmi del prossimo anno
Saranno riproposti i cicli di specializzazione sulla Tutela minori e Famiglia e sull’adolescenza

Vai alla pagina del programma 2012-2013 

Pubblicato: 19-11-2012

da   Formazione sociale clinica .

Tecniche educative nel servizio educativo domiciliare – Aperte le iscrizioni – IRSSeS in via Dei Falchi 2, Trieste


 

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TECNICHE EDUCATIVE NEL SERVIZIO EDUCATIVO DOMICILIARE

(Cod. prog. FP1242740001) L’operazione è cofinanziata dal Fondo sociale europeo

 

Destinatari: l’operazione si rivolge a residenti/domiciliati in FVG, con età compresa tra i 18 e i 64 anni, disoccupati/e o occupati/e, anche in cassa integrazione o in mobilità, in possesso del titolo di scuola media superiore diverso dai titoli richiesti al personale dei nidi d’infanzia dai commi 4 e 5 dell’articolo 29 della Legge regionale n° 20/2005.

 

Sedi e Durata del corso: il corso si svolgerà presso l’IRSSeS (Via Dei Falchi 2, Trieste) 400 ore comprensive di 130 ore di tirocinio presso servizi per la prima infanzia attualmente operativi; le lezioni si terranno da febbraio a novembre 2013.

 

Profilo Professionale: l’educatore del servizio educativo domiciliare è una figura educativa per la prima infanzia (tra i 3 ed i 36 mesi) che accetta la titolarità del servizio da parte di un ente gestore e mette a disposizione il proprio domicilio per la realizzazione delle attività educative.

Per ulteriore informazioni si consultino la L.R. n. 20/2005 e il D.P.Reg. n.230/Pres del 04/10/2011, che regolamentano il servizio educativo domiciliare.

 

Contenuti del corso: il percorso formativo è indirizzato a fornire gli elementi per comprendere e saper gestire il lavoro educativo con la prima infanzia nell’ambito specifico del servizio educativo domiciliare. Pertanto si svilupperanno aree tematiche fondamentali quali quella pedagogica, psicologica, sociologica, giuridica, di sicurezza e di igiene, progettuale e gestionale, sia sotto il profilo teorico, sia sotto quello pratico operativo.

 

Certificazione rilasciata: per l’accesso alle prove finali è richiesta la frequenza del 80% delle ore del corso. Agli allievi che avranno superato le prove finali sarà rilasciato un attestato di frequenza in “TECNICHE EDUCATIVE NEL SERVIZIO EDUCATIVO DOMICILIARE”. Il corso costituisce requisito necessario per svolgere l’attività di servizio educativo domiciliare, per le persone prive di titolo di studio pedagogico valido per i servizi per la prima infanzia.

 

Modalità e termini per la presentazione della domanda: le domande dovranno pervenire presso la sede dell’IRSSeS in via Dei Falchi 2 a Trieste dal 07/01/2012 entro le ore 12.00 del 01/02/2013.

I documenti da presentare sono:

·        una fotocopia della carta d’identità e del codice fiscale,

·        un curriculum vitae in formato europeo con autorizzazione al trattamento dei dati personali,

·        l’eventuale certificato di stato occupazionale rilasciato dal Centro per l’Impiego,

·        scheda di adesione all’intervento (disponibile sul sito dell’IRSSeS) debitamente compilata.

L’ammissione alle selezione è subordinata alla consegna della documentazione completa debitamente compilata.

 

Selezioni: la selezione prevede il superamento di un test iniziale che verterà su nozioni generali della cura della prima infanzia e sugli aspetti normativi e regolamentari del funzionamento del servizio educativo domiciliare che si terrà il 07/02/2013; i candidati che supereranno il test iniziale accederanno alle prove ulteriori, che saranno rese note con un successivo comunicato agli ammessi.

 

La partecipazione è gratuita, non è prevista alcuna indennità di frequenza.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito www.irsses.it o contattate la segreteria dell’IRSSeS in via Dei Falchi 2 a Trieste (040309968 - irsses@irsses.it)

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Segreteria Irsses
Via dei Falchi, 2
34138  Trieste

 

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Via dei Falchi, 2 – 34138 TRIESTE – Italy
tel 040 309968 fax 040 368736
www.irsses.it

Mamme lesbiche. All’ospedale di Padova arriva il “doppio” braccialetto – Quotidiano Sanità


Padova. Uno dei primi bimbi nati del 2013 è anche tra i primi fortunati che vedrà entrambe le sue mamme accedere alla zona riservata ai genitori all’interno della Clinica ginecologica. Un sostanziale cambiamento nelle politiche di gestione delle coppie di fatto in ospedale: le due donne, una delle quali ha scelto di rivolgersi all’estero per tecniche di procreazione medicalmente assistita, hanno entrambe avuto il braccialetto che permette l’accesso prima riservato solo ai “padri”, e ora allargato più genericamente ai e alle “partner”.
 
La soluzione trovata dall’Ospedale di Padova, va a coprire uno dei tanti vuoti legislativi che riguardano le coppie di fatto.

TUTTO L’ARTICOLO QUI   Mamme lesbiche. All’ospedale di Padova arriva il “doppio” braccialetto – Quotidiano Sanità.

Processo a Silvio Berlusconi (caso Ruby)


Processo a Silvio Berlusconi (caso Ruby)

Milano 17 dicembre 2012 - 39′ 27″

Chirurgia con implicazioni sociali e religiose. L’operazione di circoncisione lascia danni permanenti Medico e padre condannati – Il Giorno – Como


Una condanna a due anni per Kasem El Masri, 62 anni di Cabiate, medico chirurgo di origine Siriana specialista in Pediatria, nel luglio 2009 aveva eseguito un intervento di circoncisione in anestesia locale a un bimbo di 6 anni residente a TorinoUn anno e dieci mesi la condanna per il padre del piccolo. Il bimbo – che andò incontro a lunghe complicazioni e a danni permanenti – fu portato dal padre che avrebbe approfittato del temporaneo affidamento per fare l’intervento, nonostante più volte gli fosse stato negato il consenso durante la causa di separazione.

L’operazione non andò come avrebbe dovuto: pochi giorni dopo, il piccolo fu nuovamente operato all’ospedale di Torino, senza però riuscire a risolvere completamente la complicanza, e andò incontro a problemi depressivi e comportamentali. I due imputati erano accusati di lesioni aggravate in concorso. Il medico rispondeva anche di falso, per aver redatto un certificato medico in cui per giustificare l’intervento. Il Tribunale di Como ha accolto la richiesta del pubblico ministero Massimo Astori, inasprendo di quattro mesi la condanna per il padre: «Parliamo di un atto di chirurgia – aveva precisato il magistrato nella sua requisitoria – seppure con implicazioni sociali e religiose, ma questo è un processo per lesioni.

da   L’operazione per la circoncisione lascia danni permanenti Medico e padre condannati – Il Giorno – Como.

Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali


Riconoscimento dei figli naturali
La Camera ha approvato in via definitiva il testo unificato, già approvato dalla Camera e modificato dal Senato, recante Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali (C. 2519 – 3184 – 3247 -3516 – 3915 -4007 -4054-B).

I-magazine 11, a cura della Associazione Studentesca IN-FORMAZIONE, Università degli Studi Milano Bicocca


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il numero prende spunto dall’incontro

 ”Minori devianti: percorsi e servizi nel processo penale minorile”  

realizzato all’interno del laboratorio “Comunicare il servizio sociale” gestito dalla associazione

sito web http://ainformazione.com/

RISCHIO PER L’INFANZIA E SOLUZIONI PER CONTRASTARLO, rapporto di Cinzia Canali e Tiziano Vecchiato, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Fondazione Emanuela Zancan, 2012


i figli naturali sono equiparati ai figli legittimi, nati all’interno del matrimonio, Corriere.it Social


anche in Italia i figli naturali sono equiparati ai figli legittimi, nati all’interno del matrimonio. Il disegno è diventato legge alla Camera con 366 favorevoli, 31 contrari, 58 astenuti ed è stato approvato in terza lettura. 

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