Archivi categoria: adolescenza
Bibliografia e sitografia in tema di PROGETTI PER I “CARE LEAVERS” e ruolo del servizio sociale, a cura di Laura Bellini
Il primo marzo 2012 è stata presentata la proposta del disegno di legge “Misure a sostegno dei giovani provenienti da comunità di tipo familiare”, di cui la prima firmataria è Anna Serafini, presidente del Forum PD infanzia e adolescenza. Si tratta di un ddl in corso di formazione, aperto ai diversi contributi, che mira a promuovere un intervento normativo, atto a determinare standard comuni, livelli minimi di assistenza e verifica degli stessi. Prevede, tra le altre cose, l’istituzione, a decorrere dall’anno 2012, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, del Fondo per le politiche a sostegno dei giovani provenienti da comunità di tipo familiare, di cui una quota è dedicata, in caso di inadempimento da parte dei comuni, all’integrazione dei finanziamenti destinati alle comunità di tipo familiare. Il disegno di legge prevede altresì che presso i Centri per l’impiego di ogni Provincia, venga istituito un elenco contenente i nominativi dei giovani tra i 17 e i 24 anni con informazioni riguardo al loro percorso scolastico e formativo; per i lavoratori che assumano giovani provenienti dalle comunità di tipo familiare sono promossi incentivi e defiscalizzazione per un anno degli oneri contributivi .
Bibliografia
A.Campanini, La valutazione nel servizio sociale, in A. Campanini (a cura di), La valutazione nel servizio sociale. Proposte e strumenti per la qualità dell’intervento professionale, Carocci Faber, 2006, pp. 19-38
A.Spinaci, Agire l’autonomia tecnico-professionale nell’attuale scenario di welfare, in Atti del convegno Agire l’autonomia tecnico/professionale. Il Servizio sociale nell’attuale scenario di welfare, Forlì 14 gennaio 2011
Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Commento Generale n. 5, Misure generali di attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, punti n. 40 e 41
CNOAS, Codice deontologico dell’assistente sociale, 2009
Dipartimento Affari Sociali, Piano d’azione del Governo per l’infanzia e l’adolescenza 1997-1998, Roma, 1997
E. Moretti, Bambini fuori dalla famiglia d’origine, in Quaderni della ricerca sociale 9, Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, 2008, pp.1-18
(http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/E5A85410-F25D-4CC6-B0BA-B157C3881FB9/0/Quaderniricercasocile_9.pdf)
E. R. Martini, A. Torti, Orientare nella complessità: concetti chiave e criteri guida, in Fare lavoro di comunità, Carocci editore, 2004, pp. 39-56
F. Sbatella, Introduzionw: la relazione ospitale come risorsa per gli adolescenti e giovani adulti, in F. Colombo (a cura di), Ospitalità familiare e nuovi bisogni sociali. Il bed &1breakfast protetto per i giovani in difficoltà, Franco Angeli, 2009, pp. 15-28
F. Zullo, Uscire dall’assistenza, in La rivista di lavoro sociale n.1/2011, pp.95-106
G. Bettin Lattes, I giovani europei tra futuro e presente, 2007
(http://www.unioneassessorati.it/downalterPBLC.asp?idfile=481)
G. Mengoli, Minori stranieri non accompagnati: il paradosso dei diciotto anni,http://www.bandieragialla.it/node/9419, 2010
Gruppo CRC, Misure generali di attuazione della CRC, in 5° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2011-2012, 2012, p. 8-29
Istat, indagine: “Le difficoltà nella transizione dei giovani allo stato adulto e le criticità nei percorsi di vita femminili, 2009
L. Pandolfi, Varcare il ponte: tra i contesti protetti e l’autonomia, Università di Sassari, Working Paper, 2011 (http://eprints.uniss.it/4754/I/Pandolfi_L_Varcare_il_ponte_tra.pdf )
M. Barbarotto, R. Zanuso (a cura di), Linee guida di inclusione sociale dei giovani care leavers, 2010, Milano, AIBI
M. L. Raineri (a cura di), Assistente sociale domani, 2011, pp 365-370
M. R. Mancinelli e M. C. Manto, I bisogni orientativi in età evolutiva in C.Castelli (a cura di), Orientamento all’età evolutiva, Franco Angeli, 2002, pp. 27-35
M. Tognetti, Lineamenti di politica sociale. Cambiamenti normativi e organizzazione dei servizi alla persona, Franco Angeli, 2000, p.27
Nazioni Unite, Guidelines for the alternative care of children, 2009, paragrafi 130-135
P. Bastianoni, A. Taurino, F. Zullo, Valutare la comunità per minori: un’esperienza di focus group con giovani dimessi in Rivista di psicologia clinica, n. 2/2009, pp. 181-191
P. Bastianoni e F. Zullo (a cura di), Neomaggiorenni e autonomia personale. Resilienza ed emancipazione, Carocci editore, 2012
P. Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Il Mulino, 1999
Piano d’azione del Governo per l’infanzia e l’adolescenza 1997-1998, Dipartimento Affari Sociali, Roma, 1997
R. Bonini, La transizione all’età adulta nella società dopo moderna, in Una transizione generativa, LED Edizioni Universitarie, 2012, pp. 17-30
R.Maurizio, M.Peirone, I nodi problematici e le prospettive in R.Maurizio, M. Peirone (a cura di), Minori, comunità e dintorni, Edizioni Gruppo Babele, 1984, pp. 94-100
R. Zanuso, I care leavers. Giovani a rischio di esclusione sociale, Working Paper 2011, Synergia
S.Fargion, Valutare il servizio sociale con metodologie qualitative, in A. Campanini (a cura di), La valutazione nel servizio sociale. Proposte e strumenti per la qualità dell’intervento professionale, Carocci Faber, 2006, pp. 93-114
S.Pasquinelli, Un sociale senza stato?, in Prospettive Sociali e Sanitarie n.7/2011, p. 1
S.Premoli (a cura di), Verso l’autonomia: percorsi all’integrazione sociale dei giovani, Franco Angeli, 2009
Save the Children Italia ONLUS, Introduzione: minori migranti, minori stranieri non accompagnati e politiche migratorie, in L’impatto della legge 94/2009 nei confronti dei minori stranieri non accompagnati: una prima rilevazione in sei città italiane, Febbraio 2010, pp. 4-6
U. De Ambrogio, T.Bertotti, F.Merlini, L’assistente sociale e la valutazione. Esperienze e strumenti, Carocci Faber, 2007
V. Riva, La professionalità nel servizio sociale in Prospettive Sociali e Sanitarie, n.9/2012, pp. 22-25
Fonti normative
Codice civile, art. 2
Legge 8 marzo 1975, n. 39, Attribuzione della maggiore età ai cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno e modificazione di altre norme relative alla capacità di agire e al diritto di elettorato.
Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni.
Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 dicembre 1999, n. 535, Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell’articolo 33, commi 2 e 2-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Legge 30 luglio 2002, n. 189, Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo
Legge 15 luglio 2009, n. 94, Disposizioni in materia di sicurezza pubblica
Legge 27 maggio 1991, n.176, Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989
Legge 28 agosto 1997, n. 285, Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza.
Legge 23 dicembre 1997, n. 451, Istituzione della Commissione parlamentare per l’infanzia e dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia.
Legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali
Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione.
Legge 5 maggio 2009, n. 42, Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione
Legge regionale 11 maggio 2006, n. 4 della Regione autonoma della Sardegna, Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo.
Sitografia
http://www.finanziamentidiretti.eu , Finanziamenti diretti della Commissione Europea.
http://www.programmaleonardo.net, Programma Leonardo da Vinci.
http://www.synergia-net.it, Synergia società di ricerca sociale, consulenza organizzativa e formazione.
http://www.cnca.it, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza.
http:// www.istat.it/it/archivio/giovani, Istituto nazionale di statistica-giovani.
http://www.aibi.it, Associazione Amici dei Bambini.
http://www.childout.org, Mutual learning, studies and research to promote the right of out-of-family children.
http://www.regionesardegna.it, Regione Sardegna.
http://www.cooperativaaeper.it, Cooperativa Sociale “Aeper”.
http://www.coopafa.it, Cooperativa Sociale “Afa”.
http://www.fraternia.it, Consorzio di Cooperative Sociali Onlus “Gruppo Fraternità”.
http://www.lagrandecasa.com, Cooperativa Sociale “La Grande Casa”.
http://www.arimo.org, Cooperativa Sociale “Arimo”.
http://apartiredallafine.wordpress.com, blog del progetto “A partire dalla fine” .
http://www.cam-minori.org, Centro Ausiliario per i Problemi Minorili.
http://www.csben.it, Comunità San Benedetto, Istituto Don Calabria.
http://www.agevolando.org, Associazione “Agevolando”.
“Costruire una nuova normalitą. Rischio e resilienza negli adolescenti esposti ad eventi traumatici”, segnalato da SOS servizi sociali online
La D.ssa Arianna Catto ci segnala 2 eventi molto interessanti: ”Raccontarsi nell’affido pensieri, parole ed emozioni” a Correggio il 6 ottobre 2012 e “Costruire una nuova normalitą. Rischio e resilienza negli adolescenti esposti ad eventi traumatici” a L’Aquila il 10 e 11 ottobre 2012. Per scaricare i relativi programmi, accedere alla pagina http://www.servizisocialionline.it/eventi%20in%20italia.htm
Adolescenti alla scoperta dei sentimenti da Diario di bordo di Claudio Risè
…
Gli adolescenti di oggi sono di sicuro sentimentalmente molto diversi da quanto la maggior parte dei genitori sperava da loro. I genitori “conservatori” sono per solito delusi: questi figli sono contemporaneamente più spregiudicati e più idealisti, usano ampiamente il web; si espongono, rischiano (solo segretamente coltivano sogni di incontri importanti).
Tutto ciò delude però anche i genitori più “progressisti”, che li verrebbero più “liberi”, e meno sentimentali.
….
vai all’intero articolo qui: Adolescenti alla scoperta dei sentimenti « Diario di bordo.
Gli Adolescenti stranieri e la dimensione del gruppo Ciclo specializzazione Le nuove sfide dell’adolescenza 31 Maggio 2012 – MILANO – Via Tortona 37 PAL.1, a cura di FormAzione
Gli Adolescenti stranieri e la dimensione del gruppo
Ciclo specializzazione Le nuove sfide dell’adolescenza
31 Maggio 2012 – MILANO – Via Tortona 37 PAL.1
Il gruppo dei pari è un passaggio fondamentale nella crescita di tutti gli adolescenti: nella migrazione i gruppo spesso assume anche la connotazione di luogo di salvaguardia dell’identità culturale e può assumere qualità supportive straordinarie.
Il corso consente una riflessione di carattere psicologico e sociologico sulle risposte a questi bisogni.
Programma e scheda iscrizione sul sito
Alessandra Augelli, Erranze. Attraversare la preadolescenza, vince la prima edizione del Premio Riccardo Massa
Alessandra Augelli, giovane pedagogista lombarda, vince la prima edizione del Premio Riccardo Massa. Il saggio, Erranze. Attraversare la preadolescenza, affronta il tema della preadolescenza con uno sguardo fenomenologico-esistenziale.
Stamattina, alla presenza, tra gli altri, della preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Silvia Kanizsa, del direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Mario Barenghi, del prorettore Susanna Mantovani e dei pedagogisti Duccio Demetrio,Mariangela Giusti, Anna Rezzara, Stefania Ulivieri e Franco Cambi, si è tenuta la cerimonia di premiazione.
«Augelli unisce un ottimo rigore scientifico a una trattazione accattivante che rinnova temi conosciuti in letteratura con la freschezza delle parole degli stessi preadolescenti incontrati durante vari laboratori – si legge nelle motivazioni del Premio -. Il periodo preadolescenziale è paragonato a un viaggio di cui il viaggiatore conosce la meta (l’età adulta) ma non il percorso; non sa a quali cambiamenti andrà incontro, quali prove dovrà affrontare per arrivarci, non sa quale sarà il risultato finale. Un altro elemento d’interesse è costituito dall’analisi di come il preadolescente vive questo periodo della vita emotiva e sociale e del confronto coi pari, nel quale è importante avere amicizie, ma anche scandagliare, analizzare, riflettere su aspetti della vita per prendere decisioni e affermare se stessi. Da qui la necessità di avere spazi e tempi che gli permettano di riflettere su di sé (oltre che con gli amici anche in solitudine) e la richiesta non sempre esplicitata, ma presente, di confrontarsi con figure adulte. Il testo termina con un capitolo denso sulla figura dell’adulto che è stimolato a porsi in ascolto e in cammino insieme al giovane così da poterlo sorreggere e aiutare nei momenti di difficoltà. Un’opera che si distingue per originalità e chiarezza e che si colloca a pieno titolo, per altro, nella scia delle ricerche di Riccardo Massa sulla condizione adolescenziale e giovanile».
Alessandra Augelli, docente di Laboratorio “Lavoro di rete” e cultore di Pedagogia generale, Pedagogia sociale e Pedagogia della Famiglia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Sede di Piacenza, svolge attività di formazione sui temi dell’affettività e della relazionalità, privilegiando le metodologie narrative ed autobiografiche.
La famiglia dell’adolescente. Il ritorno degli antenati, di Alberto Eiguer
| La famiglia dell’adolescente. Il ritorno degli antenati | |||||||||||||||
| Autori e curatori: | Alberto Eiguer | ||||||||||||||
| Contributi: | Olga Cellentani | ||||||||||||||
| Collana: | Conoscenze psicoanalitiche e lavoro sociale | ||||||||||||||
| Argomenti: | Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionale - Adolescenza: psicologia, psicopatologia e clinica - Infanzia, adolescenza | ||||||||||||||
| Livello: | Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti | ||||||||||||||
| Dati: | pp. 176, 1a edizione 2011 (Cod.1056.12) | ||||||||||||||
![]() |
|
||||||||||||||
| In breve | Un testo di facile consultazione e un utile strumento per quanti – psicoterapeuti, educatori, insegnanti – interagiscono e si relazionano con il mondo complesso dell’adolescenza. La prospettiva di Eiguer è transgenerazionale (in quanto coinvolge tutto il gruppo familiare dell’adolescente) ed è supportata da una complessa e articolata esperienza clinica con adolescenti psicotici, suicidari, tossicodipendenti, anoressici. | ||||||||||||||
| Presentazione: | Supportata da una complessa e articolata esperienza clinica con adolescenti psicotici, suicidari, tossicodipendenti e anoressici, la prospettiva trans generazionale di Eiguer non presuppone soltanto l’importante indicazione tecnica di coinvolgere nel percorso terapeutico tutto il gruppo familiare dell’adolescente. Ma sottolinea piuttosto l’importanza e la necessità di ricercare nella storia di “quella famiglia” il nucleo relazionale patologico, sul terreno del quale germoglia e si sviluppa, da una generazione all’altra, la sofferenza dell’adolescente e della sua famiglia. In queste famiglie c’è sempre un “fantasma” da ricercare, o meglio, dice Eiguer, un antenato(nonno/a, zio…) che non lascia in pace i vivi. Il suo ritorno significa che “…reclama il dovuto… s’insinua nei comportamenti… non sopporta la gioia di vivere del giovane… gioia necessaria per rassicurarsi e credere nelle proprie capacità…” L’adolescenza è il momento privilegiato nel quale le contraddizioni della storia transgenerazionale emergono e si propongono come responsabili dei disturbi individuali e collettivi. E ciò ha a che fare con la potente richiesta di identità di cui l’adolescenza è sempre portatrice. Tutta la famiglia è coinvolta in questo processo. Tutti si interrogano sul loro futuro e sulla loro identità. E quando ci si interroga sull’identità e sull’origine dell’individuo e poi su quella delle genealogie, si invocano gli antenati . Le riflessioni dell’autore fanno di questo testo un utile strumento per quanti – psicoterapeuti, educatori, insegnanti, famiglie – interagiscono e si relazionano con il complesso, ma anche tanto ricco e stimolante, mondo dell’adolescenza. Alberto Eiguer é psichiatra, psicoanalista, membro della Società Psicoanalitica di Parigi (SPP), ex-presidente della Società di Terapia Psicoanalitica dell’Ile-de-France. Tra le sue pubblicazioni:Il perverso narcisistico e il suo complice , Dunod, 2003; Il buon utilizzo del narcisismo, Bayard, 1999; Dalle perversioni sessuali alle perversioni morali , Odile Jacob, 2001 e l’opera collettiva La festa di famiglia , In Press, 1998. |
||||||||||||||
| Indice: | Olga Cellentani, Prefazione all’edizione italiana Alberto Eiguer, Introduzione. Una questione tabù Parte I. L’adolescente pone domande alla famiglia Adolescente familiare (Non vidit; Non tangere; I tre lutti; Trovare la parola) Alla ricerca dei modelli aviti. Il concetto di trans generazionale (Quattro varianti di oggetti trans generazionali; Dell’identificazione alienante; Da un segreto all’altro; La scelta del coniuge e il transgenerazionale; Vignetta clinica: Henri. Segreti e attaccamenti patologici agli antenati; Rapporti tra il transgenerazionale, i fantasmi originari e la funzione paterna; Una famiglia e lo spettro del vuoto e dell’irrapresentabile; Gli antenati e i loro burattini. Trilogia della voluttà) Indicazioni della terapia familiare psicoanalitica in adolescenza (Il protocollo; Funzionamenti individuali e collettivi; Gli assi; I colloqui preparatori; Una malattia del riconoscimento) Parte II. Le basi teorico-pratiche della terapia familiare psicoanalitica Psicoanalisi di gruppo e antropologia della genitorialità (Ovunque sul pianeta: sorprendente somiglianza; Matrimonio d’amore o di interesse?) I legami familiari (La teoria del legame; Al di là del pulsionale; Narciso direttore dei lavori?; Che cosa muove i gruppi; Vignetta clinica: famiglia “N”. Alla ricerca dello spazio filiale; I figli agenti della trasmissione; L’adolescente frantumatore della relazione. Trovare le radici sradicandosi; Legami narcisistici e oggettuali: funzionalità e disfunzionalità) Il legame fraterno in adolescenza (Alle origini della teoria; I tre livelli della gruppalità fraterna; La funzione del narcisismo costruttivo o trofico (che favorisce la crescita; Cementare il legame fraterno; L’effetto magico; Mutazioni nella fratria) Parte III, Clinica specialistica L’impostura nella famiglia dei tossicomani (Imbrogliare. Ovvero come il delitto non (sempre) paga; Il lavoro della finzione; Sogni menzogneri; Una seduta familiare “ingannatrice”; Dalla protezione di sé all’abuso di altri; Impostori e impostura) Anoressia, feticismo e stratagemma (Apparenze; Tre tempi nella genesi del disturbo; Rapporti con e nella Istituzione; Anoressia come crisi del “consumo”) Il gesto suicidio e la sua cura in famiglia (Adolescenza e suicidio; Vignetta clinica: famiglia “Dryades”. All’ombra del grand’uomo; Spiriti che ritornano; Vignetta clinica: Serge Manipolazione e mistificazione; Alla ricerca della tenerezza) Famiglie di adolescenti psicotici (Immaginario e transegenerazionale; Fantasmi e sentimenti in rapporto con la procreazione; Mediazione perverse; Nel cuore delle terapie; Valutazione dei risultati terapeutici) Parte IV Problemi di tecnica Il negativismo: una indicazione per la terapia psicoanalitica di coppia (La coppia genitoriale; Tre ordini di disordini; Una adolescente “dannata”; Precisazione sulla tecnica; Vignetta clinica: Eccentricità; Articolazioni coppia-filiazione; Prospettive) Gruppale e transgenerazionale nell’azione terapeutica dell’istituzione (Somiglianze e differenze fra Istituzione e famiglia; Azione gruppale delle équipe; Difficoltà e scogli; Ruolo dei miti fondatori; Fra i generi: L’ignoto; Vignetta clinica: famiglia “V”;La rabbia generazionale: fuochi incrociati; Gli antenati istituzionali) Conclusioni Bibliografia. |
||||||||||||||
Augusto Palmonari (a cura di), Psicologia dell’adolescenza
|
A. PALMONARI (a cura di) Psicologia dell’adolescenza Collana “Strumenti”
pp. 432, DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE in libreria dal 22/09/2011 Note: nuova edizione corredata da sito web |
|
||||
|
Questo volume fornisce un quadro complessivo delle conoscenze sull’adolescenza così come sono state elaborate dalla ricerca più avanzata. Ormai considerata un momento specifico e autonomo nello sviluppo psicosociale oltre che fisico e biologico dell’essere umano, l’età adolescenziale si caratterizza per una serie di problematiche fondamentali, relative sia ai compiti di sviluppo sia ai contesti sociali in cui l’adolescente si trova a vivere e a operare. All’indirizzo www.mulino.it/aulaweb docenti e studenti troveranno materiale utile alla didattica e all’apprendimento. Indice: Introduzione, di A. Palmonari. – Parte prima: I compiti di sviluppo. – I. L’adolescenza secondo gli approcci classici, di A. Palmonari. – II. Sviluppi degli studi sull’adolescenza, di A. Palmonari ed E. Crocetti. – III. Le fasi adolescenziali e giovanili nello sviluppo psicosociale, di E. Crocetti e A. Palmonari. – IV. Identità e concetto di sé, di A. Palmonari ed E. Crocetti. – V. Pubertà e sviluppo fisico, di G. Speltini. – VI. Logica, ragionamento, regole, di F. Carugati e P. Selleri. – VII. Lo sviluppo morale, di A.R. Graziani. – VIII. Gli orientamenti religiosi, di E. Crocetti e A. Palmonari. – IX. Organizzare la vita quotidiana e progettare il futuro, di P.E. Ricci Bitti e M. Zambianchi. – Parte seconda: I contesti sociali. – X. Le relazioni familiari, di B. Zani. – XI. I gruppi di coetanei, di A. Palmonari. – XII. Le relazioni affettive e sessuali, di B. Zani. – XIII. Il contesto scolastico, di L. Molinari e G. Speltini. – XIV. I rapporti con le istituzioni, di M. Rubini e S. Moscatelli. – XV. L’incontro con il lavoro, di G. Sarchielli. – XVI. La devianza, di C. Berti. – XVII. L’uso di sostanze psicoattive, di P.P. Pani. – XVIII. Diritti/doveri degli adolescenti, di L. Fadiga. – Riferimenti bibliografici. – Indice analitico. Augusto Palmonari, professore emerito di Psicologia sociale, ha insegnato nella Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna. Tra le sue numerose pubblicazioni con il Mulino: “Gli adolescenti” (2001), “Psicologia sociale” (con N. Cavazza e M. Rubini, 2002), “La socializzazione flessibile. Identità e trasmissione dei valori tra i giovani” (con F. Garelli e L. Sciolla, 2006) e “Paradigmi delle rappresen-tazioni sociali. Sviluppo e prospettive teoriche” (curato con F. Emiliani, 2009). |
|||||
Volumi – A. PALMONARI (a cura di), Psicologia dell’adolescenza.
Gustavo Pietropolli Charmet Il rifiuto del corpo in adolescenza, Dialoghi sull’uomo, Pistoia, audio
Nella tempesta dell’adolescenza. I consigli di un terapeuta della famiglia per superare conflitti e tensioni
| Nella tempesta dell’adolescenza. I consigli di un terapeuta della famiglia per superare conflitti e tensioni. | |||||||||
| Autori e curatori: | Daniel Sampaio | ||||||||
| Contributi: | Maurizio Andolfi | ||||||||
| Collana: | Le Comete | ||||||||
| Argomenti: | Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionale - Adolescenza | ||||||||
| Livello: | Guide di autoformazione e autoaiuto | ||||||||
| Dati: | pp. 160, 1a edizione 2011 (Cod.239.222) | ||||||||
![]() |
|
||||||||
| In breve | Scritto da uno dei promotori della terapia familiare in Europa, il volume è uno strumento indispensabile per i genitori, gli educatori e chiunque abbia a che fare con i “giovani adulti”. | ||||||||
| Presentazione del volume: |
Figli adolescenti che nemmeno ti ascoltano, o, peggio, che ti ascoltano e ti rispondono male. Ragazzi che fanno finta di essere figli modello e poi scopri che è solo una maschera che nasconde mille insicurezze. Tredicenni persi in Internet o che tornano stralunati alle 5 del mattino… I conflitti sono continui e più o meno gravi: denaro, premi, punizioni, internet, sesso, alcool, droghe… Che fare? Continuare, sulla scia dei movimenti del ’68, a pensare che i figli sono esseri indipendenti in grado di sentire ed esprimere opinioni diverse da quelle dei propri familiari? Oppure ritornare ai metodi rigidi ed autoritari dei nostri nonni? O, ancora, considerare il proprio figlio come un caso disperato, un malato da curare, e quindi dargli una bella medicina che gli faccia passare tutto? La soluzione, sostiene Daniel Sampaio, uno dei promotori della terapia familiare in Europa, non è nel recupero delle misure autoritarie del passato, né nel lasciare crescere i figli per conto loro. Il primo passo fondamentale è smettere di considerare gli adolescenti come esseri in transizione e trattarli come giovani adulti con diritti e doveri. Solo così si potranno superare preoccupazioni e insicurezze. L’adolescenza è l’ultima opportunità che il genitore ha di ri-agganciare i propri figli. Deve quindi fare di tutto per riprendere il rapporto: deve promuovere una vera e propria rivoluzione comunicazionale. Deve imparare a sviluppare una empatia calorosa, in cui siano comunque sempre presenti la disciplina e il senso del prossimo. E in caso di difficoltà nella negoziazione o in questioni importanti per la salute e la sicurezza dei più giovani, deve essere il genitore a prendere le decisioni più opportune. Una famiglia democratica non è quella in cui la gerarchia si è rovesciata, ma è quella che è formata da un gruppo di persone in cui i più esperti hanno comunque l’ultima parola. Scritto in modo chiaro e accessibile, ricco di esempi e di suggerimenti, questo è un lavoro indispensabile per i genitori, gli educatori e chiunque abbia a che fare con i “giovani adulti”. Daniel Sampaio medico psichiatra, è professore di Psichiatria presso la Facoltà di Medicina di Lisbona. Responsabile del Servizio di Psichiatria dell’Ospedale Santa Maria di Lisbona, si è occupato principalmente di giovani a rischio. Allievo di Carl Whitaker, è uno dei promotori della terapia familiare in Portogallo. Indice |
||||||||
Baby mamme in aumento: 10 mila ragazze madri ogni anno
Avere un figlio a 16 anni. Quando vai ancora a scuola, e il tuo massimo problema dovrebbe essere come conquistare l’attenzione del compagno di banco ed essere invitata alla festa di fine anno scolastico da qualcuno. È quello che succede in Italia a 10 mila ragazze ogni anno. A rivelarlo è la ricerca “Piccole Mamme” contenuta nel 12esimo rapporto diffuso dalla Onlus “Save the Children”. I dati sono stati raccolti incrociando varie realtà (Caf, Onlus e simili) presenti a Milano, Roma e Napoli, e il quadro che ne emerge è preoccupante.
Di queste babymamme, il 74% ha solo la licenza media. E il babypapà? Nel 68% dei casi riconosce il bambino, ma solo nel 47% se ne occupa realmente. Solo nel 18% dei casi la coppia decide di sposarsi. Ma perchè tutte queste giovanissime mettono al mondo un bambino? Per la psicologa Anna Oliverio Ferraris «la causa principale è la scarsa educazione sessuale». E neanche telefilm espliciti come Sex & the City o alcuni programmi di Mtv in cui il sesso è l’argomento preponderante servono a creare maggior consapevolezza nelle ragazzine:
«Queste trasmissioni – ha aggiunto la psicologa – sono vissute dalle giovani spettatrici come divertissement, intrattenimento, un mondo “altro” che loro consumano da osservatrici esterne ma non vivono sulla loro pelle, con cui non si immedesimano. Tutt’altra questione è quando viene una psicologa o una sessuologa a scuola a parlare della responsabilità che comporta mettere al mondo un figlio. Con una persona estranea ma esperta si sentono anche più disposte a parlare delle loro paure e ansie in merito all’argomento».
Lo sviluppo di queste adolescenti naturalmente risente molto dellagravidanza inaspettata. «È importante che abbiano una famiglia alle spalle che le sostenga in questo periodo della loro vita, perchè psicologicamente sono ancora più figlie che madri. È vero che i bambini tendenzialmente sono contenti di avere un genitore che non abbia moltissimi anni in più di loro, ma è importante che queste mamme abbiano la disponibilità mentale ad accudire un bambino, non basta l’entusiasmo» conclude la dottoressa Ferraris.
Di tutt’altra idea è il dottor Alessandro Meluzzi: «Le donne hanno nel cuore la tensione a donare la vita, anche le giovanissime. Se trovano un compagno che non se ne va e la loro famiglia di origine è accogliente, può essere anche che questa gravidanza porti loro la felicità ». Ed essere una mamma giovane può anche avere i suoi vantaggi: «Queste ragazze hanno più freschezza, più energia, e la possibilità di essere madri ancora molte volte. Ci sono servizi sociali e strutture di volontariato che si occupano di loro, in Italia non sono abbandonate a loro stesse» osserva Meluzzi.
11 maggio 2011 | 08:18
C. Faliva, Tra normalità e rischio: il nuovo Manuale di psicologia dello sviluppo e dell’adolescenza
| Novità aprile 2011 in offerta speciale on line |
|
|||||||||||||||||||||||||
| Per ricevere TRA NORMALITA’ E RISCHIO Maggioli Editore – Novità aprile 2011 Pagine 232 – F.to cm. 17×24 – ISBN 6625.8 |
Alessandra Augelli, Erranze. Attraversare la preadolescenza
| Erranze. Attraversare la preadolescenza | |||||||||||||||
| Autori e curatori: | Alessandra Augelli | ||||||||||||||
| Collana: | Vita emotiva e formazione | ||||||||||||||
| Argomenti: | Pedagogia e prospettive dell’educazione - Scuola media inferiore - Adolescenza | ||||||||||||||
| Livello: | Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari | ||||||||||||||
| Dati: | pp. 160, 1a edizione 2011 (Cod.1930.6) | ||||||||||||||
![]() |
|
||||||||||||||
| In breve | Il desiderio di creare legami autentici, la paura di fare le scelte sbagliate, la gioia di sentirsi autonomi: sono alcune tra le tante emozioni che caratterizzano la preadolescenza. In questo volume la riflessione pedagogica si intreccia con le parole e gli scritti di alcuni ragazzi e ragazze e con brevi inserti tratti dall’arte, dalla letteratura, dal cinema. | ||||||||||||||
| Presentazione del volume: |
L’intera esistenza personale è un essere-in-cammino, ma le tonalità dell’erranza si intensificano in alcuni particolari momenti della vita, in cui si accoglie l’apicalità dell’attraversamento e dellatrasformazione: l’età preadolescenziale è quella che, più di altre, si fa custode della delicatezza dei passaggi che hanno inizio. Il desiderio di creare legami autentici, la paura di fare scelte sbagliate, la nostalgia di un tempo che va dissolvendosi, la gioia di sentirsi autonomi: solo alcune tra le tante emozioni che caratterizzano l’erranza preadolescenziale, in quello spazio compreso tra la “partenza” dalla terraferma, il distacco dai propri affetti originari e i primi “scali” nella realtà circostante. La lente interpretativa dell’erranza – che fa dell’attraversamento uno spazio fecondo e ininterrotto di ricerca, dell’errore una possibilità di crescita – aiuta a guardare meglio la realtà preadolescenziale, con le contraddizioni, le sfumature, i vissuti emotivi. Si tenta di superare, così, la problematicità di una condizione in cui il cammino non si mostra lineare e ben definito, e di aprirsi alla complessità di un tempo vissuto, che non si coglie se non mettendosi in ascolto dell’esperienza. La riflessione pedagogica sull’età preadolescenziale si intreccia qui con le parole e gli scritti di alcuni ragazzi e ragazze impegnati a comprendere le domande che si incontrano lungo il cammino e il senso dei diversi momenti vissuti: smarrimenti, incontri, scoperte, cadute. La riflessione sull’essere-in-viaggio risulta terreno fertile per ascoltare e prendere consapevolezza di dimensioni del passaggio presenti, ma non sempre nominate, snodi significativi di cui gli adulti possono prendersi cura sostenendo e orientando la loro ricerca di senso. Ogni capitolo è corredato di brevi inserti tratti dall’arte, dalla letteratura, dal cinema e di pagine di sintesi, spunti per la riflessione e schede di lavoro attraverso cui educatori, insegnanti, genitori potranno accompagnare ragazze e ragazzi nel processo di consapevolezza emotiva e di comprensione dei propri vissuti. Alessandra Augelli, dottore di ricerca in Pedagogia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è docente di Laboratorio e membro del gruppo Eidos – Fenomenologia e Formazione a Piacenza. Svolge attività di formazione sui temi dell’affettività e della relazionalità, privilegiando le metodologie narrative ed autobiografiche. Si occupa di educazione familiare con particolare attenzione all’età preadolescenziale e giovanile, utilizzando il linguaggio cinematografico e televisivo come strumento di disamina pedagogica dei contenuti. |
||||||||||||||
| Indice: | Introduzione L’erranza, orizzonte interpretativo (Andare errando: limiti e possibilità; Oltre il disorientamento e la “perdizione”; Lo sguardo del viandante; Scrivere per dare ascolto ai passaggi vissuti) La preadolescenza, inizio di un passaggio (Fatiche e bellezze nei sentieri della crescita; Corpi in movimento; Tempo vissuto dai preadolescenti; Uno spazio tutto mio; Il dischiudersi dell’esigenza di senso; Un “guazzabuglio” interiore: attraversare la vita emotiva) Vissuti dell’erranza preadolescenziale (“In partenza!” Entusiasmo e paura di lasciare; Compagni di viaggio: le presenze che “costellano” la vita; Ritirarsi per comprendere, per attendere: il valore della sosta; “Nave, senza nocchiere: in gran tempesta…”; Tra errori e deviazioni: l’importanza di paletti orientativi; Al bivio: le piccole grandi scelte; Sogni, desideri, progetti) In cammino con i preadolescenti (Per una pedagogia della speranza; Genitori ed educatori nel passaggio: emozioni e sentimenti; Essere guide; Vie di senso tra famiglia, scuola e spazi informali; “E io, come mi muovo?” Orientamenti per educatori-viandanti) Bibliografia. |
||||||||||||||








