RAPPORTO NAZIONALE CURE PALLIATIVE IN ONCOLOGIA, 2013


RAPPORTO NAZIONALE CURE PALLIATIVE IN ONCOLOGIA


IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presentato lo scorso 16 maggio al Senato, che contiene un focus dedicato a cure simultanee, continuità assistenziale e cure palliative, i cui dati sono …


<http://www.infosalute.info/news.php?id=2815&rapporto-nazionale-cure-palliative-in-oncologia>

LA SOFFERENZA “PSICOFISICA” NEL DANNO ALLA PERSONA Metodologia valutativa medico-legale, Maggioli editore


LA SOFFERENZA "PSICOFISICA" NEL DANNO ALLA PERSONA
LA SOFFERENZA “PSICOFISICA”
NEL DANNO ALLA PERSONA
Metodologia valutativa medico-legale

Corredato di rassegna giurisprudenziale e commento degli autori

• INDAGINE STATISTICA
su 8.000 casi di valutazione della sofferenza psicofisica

• PARAMETRI QUANTITATIVI e QUALITATIVI

MEMORIA, AFFETTI, LEGAMI, PERDITA DI SE’, seminario a cura della Bottega del possibile, Torino, 8 maggio 2013, Alcuni AUDIO della giornata


alcuni audio della giornata:

Giancarlo Isaia:


in formato Mp3 scaricabile: http://polser.files.wordpress.com/2013/05/2isaia.mp3

Marco Trabucchi:


in formato Mp3 scaricabile: http://polser.files.wordpress.com/2013/05/3trabucchi.mp3

Andrea Fabbo:


in formato Mp3 scaricabile: http://polser.files.wordpress.com/2013/05/4fabbo.mp3

Pietro Landra:


in formato Mp3 scaricabile: http://polser.files.wordpress.com/2013/05/5landra.mp3

Luciana Quaia:


in formato Mp3 scaricabile: http://polser.files.wordpress.com/2013/05/6quaia.mp3

BELLA ADDORMENTATA (Italia / Francia, 2012) di Marco Bellocchio con Toni Servillo, Alba Rohrwacher,Pier Giorgio Bellocchio, Maya Sansa, Michele Riondino,Fabrizio Falco, Isabelle Huppert, Gianmarco Tognazzi,Brenno Placido e Roberto Herlitzka, da il cinema racconta …


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Bella addormentata (Italia / Francia, 2012, 115 minuti) di Marco Bellocchio con Toni ServilloAlba Rohrwacher,Pier Giorgio BellocchioMaya SansaMichele Riondino,Fabrizio FalcoIsabelle HuppertGianmarco Tognazzi,Brenno Placido e Roberto Herlitzka
Il film si svolge durante gli ultimi sei giorni di vita di Eluana Englaro e racconta le storie di alcuni personaggi direttamente o indirettamente coinvolti nella faccenda e nel tema dell’eutanasia. Mentre la vicenda Englaro rimane costantemente sullo sfondo della narrazione, richiamata da spezzoni di notiziari televisivi e immagini di contestazioni di piazza, si intrecciano le quattro storie al centro del film. La storia di Rossa una eroinomane che ha scelto di morire e di Pallido, il medico che vuole salvarla. La storia di una famiglia di attori sconvolta dal coma della figlia, in cui la madre, una ex attrice di grande talento, si è ritirata per assistere la figlia in coma e per seguire una vita di preghiera e devozione, nella speranza del risveglio della figlia, ma ha sacrificato a questo sia sé stessa, sia anche il marito e il figlio. La storia di Uliano Beffardi, un senatore del Popolo della libertà che proprio duranti gli ultimi giorni di vi ta di Eluana vorrebbe agire secondo coscienza e non secondo la disciplina di partito, votando contro la legge proposta dal Governo Berlusconi e dalla maggioranza di cui egli stesso fa parte che impone che l’alimentazione e l’idratazione non possano in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi. Beffardi subisce fortissime pressioni dai suoi colleghi di partito, per votare conformemente alla maggioranza, in un momento di grande difficoltà politica del Governo. Nello stesso tempo, vive un rapporto in crisi con la figlia Maria, incrinatosi dopo la morte della madre in seguito a una grave malattia, divenuta una attivista del Movimento per la vita. La storia di Roberto che accompagna il proprio fratello minore, un psicotico bipolare con reazioni violente, a manifestare a Udine favore dell’interruzione del trattamento di idratazione e alimentazione forzata a Eluana Englaro e che vivrà una storia d’amore con Maria, conosci uta mentre si trova anche lei a Udine a manifestare sul versante opposto assieme alle associazioni cattoliche che protestano contro l’interruzione del trattamento. Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia premio Brian a Marco Bellocchio e Premio Marcello Mastroianni a Fabrizio Falco.

Immagine

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  1. Bella Addormentata – Il senatore e lo psichiatra

    Clip da film Bella Addormentata, di Marco Bellocchio Bella Addormentata è in

  2. Venezia69. Bella addormentata di Marco Bellocchio

  3. Bella Addormentata Clip “Incontro in Autogrill”

  4. BELLA ADDORMENTATA di Bellocchio – Il Filmaniaco

  5. Intervista: il regista Marco Bellocchio parla del film “Bella Addormentata”

  6. R101 ospita Marco Bellocchio e il cast di “Bella addormentata”

  7. Venezia 2012 – Bella Addormentata di Marco Bellocchio

  8. Bella Addormentata – Marco Bellocchio: il personaggio di Maya Sansa

  9. Bella Addormentata – Il voto

  10. BELLA ADDORMENTATA – La posizione laica di MARCO BELLOCCHIO

  11. Bella Addormentata – Michele Riondino – L’incontro con Marco Bellocchio

LA VITA CHE NON HO SCELTO, incontro-dibattito organizzato dalla associazione ACCANTO, Como 11 aprile 2013


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relatori:

Claudia Borreani


Laura Campanello


Mons Angelo Riva


Repliche dei relatori


www.accanto-onlus.it



 

convegno “Il dolore da comprendere, il dolore da curare – Riflessioni pluri-interdisciplinari in tema di sindromi dolorose croniche” che si terrà a Milano il prossimo 16 maggio 2013 | scheda a cura di Silvia Nidasio


Nella nostra società si tende a rifuggire il dolore e a eliminarlo in ogni sua forma anche se sappiamo tutti che, per quanto spiacevole, è spesso un utile campanello di allarme che segnala anomalie al funzionamento del nostro organismo, finchè non diventa cronico. 

Chi ne viene colpito subisce, oltre al danno fisico, il disagio psicologico di doverlo sopportare, a volte nascondere, e la fatica di convivere con una sensazione che porta a considerare l’origine del dolore – una parte del corpo o un organo – come ostile. Purtroppo tutto è complicato dalla presenza di patologie croniche, non risolvibili, con le quali bisogna imparare a convivere, accettando i limiti che impongono alla propria vita e serenità. 

Di tutto questo sono sempre più consapevoli anche i medici che, nella loro attività quotidiana, incontrano persone che affrontano situazioni delicate accompagnate dal dolore. A loro è rivolto il convegno “Il dolore da comprendere, il dolore da curare – Riflessioni pluri-interdisciplinari in tema di sindromi dolorose croniche” che si terrà a Milano il prossimo 16 maggio 2013. 

Come sa bene uno dei coordinatori scientifici, il dott. Filippo Murina, ginecologo, Responsabile del servizio di Patologia Vulvare all’Ospedale Buzzi di Milano e Direttore Scientifico Associazione Italiana Vulvodinia Onlus, che si occupa di donne affette da una patologia ancora non sufficientemente nota che provoca dolore quotidiano limitando la vita personale, sociale e lavorativa di chi ne soffre. 

Interverranno come relatori molti specialisti con contributi interconnessi e il convegno verrà accreditato come ECM per le seguenti figure: medici di medicina generale, ginecologi, urologi, anestesisti, reumatologi, gastroenterologi, neurologi, psicologi, ortopedici. 

La partecipazione è gratuita previa iscrizione:

segreteria@dialecticon.it

La sede del convegno è il Centro Congressi Milan Marriott Hotel, via Washington, 66 a Milano. 

Per il programma completo o maggiori informazioni, contattatemi senza problemi. 
Un caro saluto a tutti, 
Silvia

Incontro per i familiari di malati di Alzheimer, RSA Ca’ d’Industria in Via Brambilla 61, a Como, Newsletter CSV Como 16 marzo 2013


 Incontro per i familiari di malati di Alzheimer

Lunedì 18 marzo alle 16.30 incontro ”Fattori di rischio e trattamenti non farmacologici nella malattia di Alzheimer” nella sala convegni della RSA Ca’ d’Industria in Via Brambilla 61, a Como. Conduce il Dott. Nicola Allegri, neuropsicologo del Servizio di Diagnosi e Cura per le demenze – Vigevano.
Seguirà un secondo incontro lunedì 25 marzo “Alzheimer: incontrare e dare significato ai sintomi” condotto dalla Dott.ssa Rita Pezzati – Psicologa e psicoterapeuta, docente presso SUPSI – (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana).
Si tratta di incontri aperti alla cittadinanza e rivolti, in particolare, a coloro che si prendono cura di malati di Alzheimer.
Gli incontri si terranno presso la Sala Convegni della RSA Ca’ d’Industria in Via Brambilla 61, a Como.
Per chi lo richiedesse sarà possibile partecipare con il proprio familiare malato, che sarà assistito – durante il tempo della conferenza – dal personale del Centro Diurno della Ca’ D’Industria. 
Per informazioni: tel. 031.3300311

requisiti e competenze per gestire cure palliative e terapia del dolore – bozza di Accordo all’esame della Stato Regioni


all’esame della Stato Regioni che individua gli ambiti professionali, aree di attività e qualifica, nonché i contenuti formativi che ogni singola figura professionale deve avere per accompagnare i malati terminali e gestire il dolore pediatrico.

04 MAR - Saper individuare e riconoscere il malato oncologico e non,  per assisterlo nella fase terminale della sua vita. Sapere presentare ai pazienti e ai sui familiari le finalità dell’assistenza domiciliare o del ricovero in Hospice per prestare le cure palliative. Ma non solo, sapere gestire anche dilemmi etici che si presentano nella cura dei malati in fase terminale. E poi ancora, conoscenza delle normative e dei  principi organizzativi delle attività clinico assistenziali.

Sono queste ed altre ancora i requisiti menimi in termini di conoscenza, competenza e abilità che le figure professionali – che operano nell’ambito delle reti di cure palliative e terapia del dolore per adulti e bambini – devono possedere per poter svolgere l’attività di cura nelle strutture sanitarie pubbliche e private e nelle organizzazioni professionali senza scopo di lucro.

TUTTA LA SCHEDA QUI   Anteprima. Ecco requisiti e competenze per gestire cure palliative e terapia del dolore – Quotidiano Sanità.

Corso “Colloqui delicati nei contesti sanitari di fronte a malattie invalidanti, croniche, terminali” Trento, 24 e 25 maggio 2013


Colloqui delicati nei contesti sanitari
di fronte a malattie invalidanti, croniche, terminali 
Trento, 24 e 25 maggio 2013
Docenti 
Luigi Colusso (Medico, psicoterapeuta, responsabile progetto «Rimanere Insieme» per l’elaborazione del lutto, ADVAR onlus, formatore, Treviso)
Sandro Spinsanti (Esperto di bioetica, direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities, Roma) 

Il corso ha l’obiettivo di fornire alcuni strumenti operativi e di immediata applicabilità nel contesto professionale per aumentare l’efficacia della relazione dei medici e degli altri operatori sanitari con i pazienti e i loro familiari.
La metodologia del corso, impostato seguendo le modalità di apprendimento attivo che contraddistinguono l’approccio formativo del Centro Studi Erickson, prevede, oltre a lezioni teoriche, testimonianze dirette, esercitazioni e role play per un totale di 15 ore di formazione.

“La competenza umanizzante ed emotiva è trasversale a ogni specialità medica e a ogni prestazione in cui gli operatori sanitari e sociali incontrano il dolore estremo nella vita delle persone. Sono le ben note situazioni critiche in cui la care diviene il fattore terapeutico più efficace, a volte l’unico…” 

Clicca qui per la presentazione completa del corso .

Destinatari 
Figure sanitarie che lavorano in ambito ospedaliero, infermieri, medici di famiglia, operatori sanitari di Residenze Sanitarie Assistenziali, cure palliative domiciliari e hospice, case di riposo, centri per disabili, ecc.

Obiettivi 
• Acquisire competenze di ascolto attivo di pazienti e familiari in contesti di malattie invalidanti, croniche, terminali.
• Apprendere le abilità necessarie per gestire i colloqui clinici in modo efficace.
• Capire come interagire e collaborare con i pazienti, i familiari e gli altri operatori sanitari per favorire la migliore qualità di vita possibile, fronteggiando i problemi.

Contenuti 

• Le Medical Humanities • Il cordoglio anticipatorio • L’elaborazione del lutto • La valutazione della crisi personale e familiare • Le capacità di narrazione e di ascolto • Gli elementi per una comunicazione e collaborazione efficace con pazienti, familiari e altri operatori.

Metodologia 
Lezioni frontali interattive, testimonianze, lavoro in piccoli gruppi, plenarie di restituzione, esercitazioni e role play.

Informazioni

Orario
Venerdì 24 maggio: 9.30 – 13.00 e 14.00 – 18.00
Sabato 25 maggio: 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.30

Sede
Centro Studi Erickson, Via del Pioppeto 24, fraz. Gardolo – 38121 TRENTO

Attestato 
Al termine del corso di formazione verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Accreditamento
Ministero della Sanità: sono stati riconosciuti 19,1 crediti ECM per le figure di infermiere, psicologo, psicoterapeuta e medico con le seguenti discipline: geriatria, ginecologia e ostetricia, medicina fisica e riabilitazione, medicina generale (medici di famiglia), neonatologia, neurologia, neuropsichiatria infantile, oncologia, pediatria, psichiatria, psicoterapia.
Ordine degli Assistenti Sociali: è stato richiesto l’accreditamento.

Costo
Il costo del corso di formazione è di € 295,00 + IVA 21% (€ 356,95 IVA compresa) per iscrizioni individuali, € 355,00 + IVA 21% (€ 429,55 IVA compresa) per enti o istituzioni. In caso di rinuncia la quota non è rimborsabile.

Iscrizioni 
Inviare al Centro Studi Erickson tramite e-mail (iscrizioni@erickson.it ) oppure fax (0461 956733) o posta (Centro Studi Erickson, Via del Pioppeto, 24 fraz. Gardolo – 38121 Trento) la richiesta di iscrizione , allegando la fotocopia della ricevuta del versamento della quota di iscrizione.

NB: Il seminario è a numero chiuso, le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo e fino a esaurimento dei posti; prima di effettuare l’iscrizione si consiglia di contattare la Segreteria organizzativa per verificare la disponibilità di costi 


Per info

Centro Studi Erickson
Via del Pioppeto, 24
fraz. Gardolo – 38121 Trento
tel. 0461 950747 – fax 0461 956733
e-mail: formazione@erickson.it 

da   Corso “Colloqui delicati nei contesti sanitari” – 19 crediti ECM – pamalteo@gmail.com – Gmail.

LA CONDIZIONE di Jennifer Haigh | Mondadori 2008


CONDIZIONE

Nessuno di loro può immaginare che questa sarà l’ultima estate felice trascorsa tutti insieme… “nel giro di un anno, la casa sarà venduta… niente sarà come prima”. Infatti dopo la dolorosa scoperta da parte di Frank della malattia di Gwen, la sindrome di Turner, difetto genetico che impedisce il passaggio alla pubertà, come un castello di carte tutto crolla: la coppia va in crisi e si separa dopo un divorzio pieno di livore. Di conseguenza anche la vita dei due figli maschi va in pezzi: Billy, cardiologo, divenuto adulto è incapace di accettare la propria omosessualità e Scott perdente nato, è vittima di un matrimonio sbagliato. Gwen in mezzo a queste macerie, cercherà di costruirsi una vita lavorativa e sentimentale autonoma.

tutta la recensione qui   La felicità non esiste. “La condizione” di Jennifer Haigh | Il Recensore.com.

la malattia, al centro di questo bellissimo, commovente romanzo, è la condizione umana stessa

The New York Times

Conversando d’Alzheimer, laboratorio formativo per caregiver, Milano dal 22 gennaio al 14 maggio 2013


AIMA

LEGAMI DI CURA

SISTEMA DI INTERVENTI

PER LA PERMANENZA A CASA DEL MALATO DI ALZHEIMER

 

 

Progetto approvato e cofinanziato da Fondazione CARIPLO, a valere sul Bando Anziani

Potenziare le risposte ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie”

 

Il progetto ha lo scopo di sostenere la cura a domicilio dei malati di Alzheimer e di demenze correlate. Si rivolge a famigliari (caregiver informali) e ad assistenti famigliari (badanti, caregiver formali) che svolgono il lavoro di cura e ai malati.

Consiste nella realizzazione di un sistema di interventi integrato, costruito col contributo di competenze tra loro complementari degli enti partner, che sono: Piccolo Principe cooperativa sociale Onlus (capofila), A.I.M.A. Milano Onlus (partner), Associazione AMALO Arcenciel (partner).

Si svolge nel territorio del comune di Milano e in alcuni comuni limitrofi.

Tutti i servizi sono gratuiti.

Per i famigliari e gli assistenti famigliari (badanti) che hanno bisogno di informazioni sulla malattia e sui servizi disponibili sul territorio e per accedere ai servizi del progetto di seguito descritti sono disponibili:

  • il numero telefonico di A.I.M.A. Milano Onlus 0283241385,

  • il numero verde del servizio Concura di Piccolo Principe 800185048,

  • il sito WEB dedicato da Amalo Arcenciel 800139437 – 3898392080.

Per i famigliari che sentono il bisogno di confrontarsi sulla relazione di cura o di avere un sostegno psicologico, presso la sede di A.I.M.A Milano è possibile accedere a:

  • colloqui di counselling,

  • gruppi di sostegno per famigliari.

  • Alzheimer Cafè, incontri ricreativi a cui partecipano i famigliari con il loro malato, per svolgere insieme attività piacevoli (ballare, giocare, ascoltare musica) con merenda (15 incontri quindicinali all’anno presso la RSA Gerosa Brichetto in via Mecenate 96 a Milano).

A famigliari, operatori e cittadini è dedicata l’attività di informazione e formazione “Conversando d’Alzheimer”, incontri formativi tenuti da professionisti ed esperti, che trattano alcuni degli aspetti più significativi della malattia, per informare e condividere dialogando delle questioni che maggiormente stanno a cuore (5 incontri mensili all’anno presso Circolo Bentivoglio, in via Bellezza 16 a Milano).

A supporto delle famiglie che cercano un assistente famigliare (badante) Piccolo Principe fornisce un aiuto competente per l’inserimento lavorativo:

  • accompagnamento alla scelta e all’assunzione dell’assistente famigliare, monitoraggio e tutoraggio dell’inserimento lavorativo.

Per gli assistenti famigliari (badanti) impegnate nel lavoro di cura l’Associazione Amalo Arcenciel, in collaborazione con Piccolo Principe, mette a disposizione:

  • circoli di studio per confrontarsi sulle questioni che riguardano il lavoro di badante (2 edizioni all’anno della durata di 30 ore);

  • formazione on job (direttamente a casa) realizzata da formatori esperti sui temi necessari alle esigenze del singolo caregiver o assistito (60 ore di interventi):

  • gruppi di automutuo aiuto come momento di condivisione di sostegno personale (incontri a cadenza quindicinale);

  • laboratori ludico-terapeutici per malati, organizzati nello stesso luogo e nello stesso tempo dei circoli di studio e dei gruppi di automutuo aiuto, in modo da offrire ai malati momenti piacevoli e agli assistenti famigliari la possibilità di partecipare agli interventi a loro dedicati, senza gravare sull’organizzazione famigliare.

Per ulteriori informazioni sul progetto contattare:

  • Piccolo Principe cooperativa sociale Onlus, referente per Legami di cura: Grazia Macchieraldo

0258111712 info@piccoloprincipeonlus.orgwww.piccoloprincipeonlus.org http://www.concura.eu

  • A.I.M.A. Milano Onlus, referente per Legami di cura: Antonella Consonni

0283241385 aimamilano@gmail.com www.aimamilano.org

  • Amalo Arcenciel, referente per Legami di cura: Amadio Totis

3898392080 – 800.135437 legamidicura@amalo.it www.amalo.it

“CONVERSANDO D’ALZHEIMER” laboratorio formativo per caregiver aperto a familiari, operatori e cittadini interessati, da A.I.M.A. Milano Onlus | Associazione Italiana Malattia di Alzheimer


Nell’ambito del progetto “Legami di cura
AIMA Milano organizza la nuova edizione degli incontri

CONVERSANDO D’ALZHEIMER
laboratorio formativo per caregiver
aperto a familiari, operatori e cittadini interessati

volantino e calendario

 

da  A.I.M.A. Milano Onlus | Associazione Italiana Malattia di Alzheimer.

“DOMICILIamo” Sostegno alla domiciliarità per malati di Alzheimer e per le loro famiglie Cooperativa sociale Progetto Sociale e Cooperativa sociale Lavoro & Solidarietà


“DOMICILIamo”
Sostegno alla domiciliarità per malati di Alzheimer e per le loro famiglie
Cooperativa sociale Progetto Sociale capofila
Cooperativa sociale Lavoro & Solidarietà partner
Con il contributo di Fondazione Cariplo


PERCHÈ QUESTO PROGETTO?
Per potenziare l’offerta dei servizi che si occupano di persone affette da malattia d’Alzheimer.
Per favorire la permanenza dell’anziano al proprio domicilio attraverso interventi di supporto e aiuto ai familiari curanti (caregiver).
Per accompagnare e sostenere le famiglie nella individuazione del percorso di cura attraverso l’informazione e l’orientamento.
Per proporre incontri informativi di sensibilizzazione, conoscenza e approfondimento riguardanti la demenza e l’invecchiamento
Per organizzare percorsi di formazione sulla demenza rivolti a familiari, operatori, volontari e assistenti familiari Per migliorare e qualificare il lavoro di cura
il progetto “DOMICILIamo” – per i malati di Alzheimer:
apertura settimanale del servizio AloisCaffé, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari
offerta di servizi socio assistenziali e riabilitativi
percorsi di arteterapia, musicoterapia e psicomotricità
Interventi e attività di socializzazione, relazione e mantenimento delle risorse personali dell’anziano
il progetto “DOMICILIamo” – per familiari e caregiver:
visite domiciliari di consulenza, supporto e orientamento
incontri informativi con medici, professionisti e operatori sociali percorsi formativi sulla malattia di alzheimer e la demenza
voucher di conciliazione: supporto domiciliare gratuito con operatori specializzati per particolari bisogni e esigenze
sportello telefonico: informazioni, orientamento, aiuto alla gestione quotidiana del malato
ricovero di sollievo
il progetto “DOMICILIamo” – per gli operatori dei servizi e gli assistenti familiari:
percorsi formativi per badanti e assistenti familiari sulla malattia di Alzheimer e la demenza
interventi di tutoraggio per badanti e assistenti familiari al domicilio dell’anziano e presso il servizio AloisCaffè
percorsi di aggiornamento per operatori in servizio
corsi di formazione specifica per futuri operatori
il progetto “DOMICILIamo” – Per volontariato e cittadinanza:
cicli informativi di prevenzione, incontri di conoscenza e sensibilizzazione
approfondimento di tematiche legate all’invecchiamento e percorsi formativi
CHI SIAMO:
La cooperativa sociale Progetto Sociale sorge nel 1979 nell’ambito previsto dalla L. 285 a sostegno dell’occupazione giovanile. | Progetta e gestisce servizi alla persona dal settembre 1980. Negli anni incrementa i propri servizi a favore di anziani, minori e disabili. | Dal 2010 gestisce il servizio ALOISCAFFE’, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari con sede a Mirabello di Cantù, in via Tiziano, 5. | La Cooperativa Sociale Lavoro & Solidarietà opera in ambito sociale, socio-sanitario, educativo e culturale, attraverso un’offerta di servizi dedicati ai bisogni di anziani, adulti in difficoltà e minori. | Avviata ufficialmente nel 1994, opera nelle province di Como e Lecco erogando servizi socio assistenziali/educativi per Amministrazioni Comunali, ASL e Case di Riposo.
CONTATTI:
Per informazioni rivolgersi a:
Cooperativa Sociale Progetto Sociale s.c. | Via Degli Arconi, 73 – Cantù
tel. 031/715310 | fax 031/715160 | cell. 348 5473297 | e-mail: info@progettosociale.it | referente del progetto: Beatrice Ricci
Cooperativa Sociale Lavoro & Solidarietà s.c. | Via Col di Lana 5 – Como
tel. 031/ 33 00 311 fax 031 33 00 318 | cell. 347 5076068 | e-mail: elisabetta.alberti@cenasca.eu | referente del progetto: Elisabetta Alberti
Per ulteriori dettagli:
PROGETTO SOCIALE SC ONLUS | p.iva: 00803810134 | Via degli Arconi, 73 – 22063 Cantù (COMO)
Tel: +39 031 71 53 10 | Fax: +39 031 71 51 60 | Mail: 
info@progettosociale.it | http://www.progettosociale.it/

In limine mortis, di cadavrexquis


In limine mortis

Di fronte a una malattia totalmente invalidante, di fronte a una morte incombente e rimandata di giorno in giorno solo grazie a un inefficace accanimento terapeutico, di fronte a una vita ridotta a puro fatto biologico in cui l’individuo è spogliato di ogni autonomia e volontà, l’atteggiamento popolare è molto più pragmatico e, in questo senso, più progredito – perché più aderente alla realtà – di quello dei nostri legislatori, i quali, invocando la sacralità della vita (tanto più sacra quanto sono loro a controllarla e non il soggetto che dovrebbe viverla e non può), si trasformano in interpreti ed esecutori di un presunto progetto divino. La stragrande maggioranza degli individui sceglierebbe, per sé, una morte rapida e indolore – una morte consapevole – a una prolungata agonia imposta da qualcun altro, che quell’agonia non la sperimenta nel proprio corpo e nella propria psiche, ma che estendendo quella altrui pensa forse di mondare la propria coscienza. A questo pensavo mentre, in silenzio, un paio di sere fa ascoltavo i discorsi dei parenti al di qua della barriera d’ingresso del reparto di rianimazione dell’ospedale di Gallarate dove è ricoverato anche mio padre, in condizioni gravi sì, ma – considerate le circostanze – meno gravi degli altri degenti, una delle quali era in coma vegetativo, senza alcuna speranza di recupero. Il tenore delle conversazioni era

tutto l’articolo qui   cadavrexquis: In limine mortis.

Chirurgia con implicazioni sociali e religiose. L’operazione di circoncisione lascia danni permanenti Medico e padre condannati – Il Giorno – Como


Una condanna a due anni per Kasem El Masri, 62 anni di Cabiate, medico chirurgo di origine Siriana specialista in Pediatria, nel luglio 2009 aveva eseguito un intervento di circoncisione in anestesia locale a un bimbo di 6 anni residente a TorinoUn anno e dieci mesi la condanna per il padre del piccolo. Il bimbo – che andò incontro a lunghe complicazioni e a danni permanenti – fu portato dal padre che avrebbe approfittato del temporaneo affidamento per fare l’intervento, nonostante più volte gli fosse stato negato il consenso durante la causa di separazione.

L’operazione non andò come avrebbe dovuto: pochi giorni dopo, il piccolo fu nuovamente operato all’ospedale di Torino, senza però riuscire a risolvere completamente la complicanza, e andò incontro a problemi depressivi e comportamentali. I due imputati erano accusati di lesioni aggravate in concorso. Il medico rispondeva anche di falso, per aver redatto un certificato medico in cui per giustificare l’intervento. Il Tribunale di Como ha accolto la richiesta del pubblico ministero Massimo Astori, inasprendo di quattro mesi la condanna per il padre: «Parliamo di un atto di chirurgia – aveva precisato il magistrato nella sua requisitoria – seppure con implicazioni sociali e religiose, ma questo è un processo per lesioni.

da   L’operazione per la circoncisione lascia danni permanenti Medico e padre condannati – Il Giorno – Como.

Hiv/Aids. Il virus è sempre più “maschile”. Il 75% dei nuovi contagi tra gli uomini


Hiv/Aids. Il virus è sempre più “maschile”.  Il 75% dei nuovi contagi tra gli uomini 
29 NOV - Sono per lo più maschi, di età media vicina ai 40 anni, residenti al Nord: ecco la fotografia dei nuovi pazienti sieropositivi che emerge dai dati 2011 dell’Iss. A ridosso della Giornata Mondiale di sabato, il Centro Operativo Aids dell’Iss diffonde un 

lleggi allegato.pdf

 con tutti i risultati della sorveglianza della malattia: l’incidenza in Italia è pari a 1,3 casi ogni 100 mila residenti.

 Leggi…

criteri da assumere per l’assegnazione dei contributi al Fondo per Non Autosufficienza, da una scheda di Carlo Giacobini, Direttore editoriale di Superando.it, pubblicata in http://www.grusol.it/apriInformazioni.asp?id=3062


«In attesa di una ridefinizione dei criteri di valutazione della disabilità aderenti a quanto  previsto dalla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (ratificata con Legge 18/2009)  ed in particolare dell’adozione della nozione di persona con necessità di sostegno intensivo (“more intense support”) prevista dalla stessa Convenzione, ai fini dell’individuazione delle persone con grave non autosufficienza si intendono  le persone in condizione di dipendenza

vitale da assistenza continua e vigile 24 ore su 24.

Sono tali le persone che rientrano in almeno una delle condizioni di seguito elencate.

a) Pazienti con gravi patologie degenerative non reversibili in ventilazione meccanica assistita o NIV [ventilazione non invasiva, N.d.R.] a permanenza 24h o coma.

b) Pazienti che a seguito di una malattia neoplastica, si trovano nella fase terminale, clinicamente documentabile, della loro vita (scala di Karnofsky con punteggio pari o inferiore al 30% oppure ECOG  [Eastern Cooperative Oncology Group, N.d.R.] con punteggio pari o

superiore a 3).

c) Pazienti con grave stato di demenza valutato sulla base della scala CDRs (Clinical Dementia Rating scale), con punteggio 5.

d) Pazienti con patologie ad andamento cronico degenerativo con pluripatologia (valutate sulla base della scala di valutazione CIRS – Cumulative Illness Rating Scale – a 14 item, con indice di severità uguale o maggiore di 3 e con indice di comorbilità uguale o maggiore di 3) e con almeno altre due patologie, non concorrenti, oltre la principale.

e) Pazienti con gravissimi disagi psichici o intellettivi o sordocecità che necessitino di assistenza vigile 24h con grave rischio della loro incolumità vitale.

f) Pazienti con cerebrolesioni o stati vegetativi che necessitino di assistenza vigile 24h con grave rischio della loro incolumità vitale.

Ai fini dell’erogazione di contributi o sostegni diretti o indiretti derivanti dal Fondo per la Non Autosufficienza di cui all’articolo 1, comma 1264,  della legge 27 dicembre 2006,  n. 296, si

assumono come prioritari e prevalenti i criteri indicati nel precedente elenco, rispetto a situazioni di minore gravità che comunque comportino un impegno assistenziale intenso».

tutto l’articolo qui   Informazione.

SANITA’ , da Una parola dello Zingarelli al giorno


sanità / saniˈta*/ sanitàdesanitàtesantà
[lat. sanitāte(m), da sānus ‘sano’  1268]
s. f. inv.
1 condizione del corpo che può compiere tutte le sue funzioni, buona salute:recuperare la sanitàla sanità di un organosanità di mente | bere in sanità diqlcu., alla sua salute
2 condizione di ciò che è sano moralmente: sanità di principi
3 salubrità: sanità dell’aria, dell’acqua
4 tutela della salute di una comunità | insieme degli organismi, delle persone e dei mezzi preposti a tale tutela: lavora nel settore della sanità | (milit.) corpo costituito da ufficiali medici e chimico-farmacisti, che assicura il servizio sanitario dell’esercito: sezione di Sanità | in marina, ufficio della capitaneria di porto preposto al controllo della salute dell’equipaggio e delle condizioni igieniche delle navi e del loro carico | Sanità marittima, di porto, organismo statale a tutela della salute pubblica contro il diffondersi delle malattie infettive portate da equipaggi di navi
 SFUMATURE
sanità – salute – benessere
Sanità esprime la condizione di un organismo sano. Salute invece è termine che definisce lo stato fisico o anche psichico di un individuo, e in quanto tale si accompagna in genere con aggettivi che ne specificano la qualità (buonacattivacagionevole ecc.); in espressioni ellittiche come essere in salutenon avere salute sim. si fa tuttavia riferimento alla buona salute. Benessere esprime la sensazione soggettiva di chi avverte di star bene, in senso fisico o anche morale.

La parola è tratta da:
lo Zingarelli 2013
Vocabolario della lingua italiana
di Nicola Zingarelli
Zanichelli editore

Enrico Cazzaniga, L’APPROCCIO NARRATIVO-RELAZIONALE AL LUTTO, in Nicola Ferarri (a cura di), AD OCCHI APERTI. La relazione d’aiuto alla fine della vita e nelle esperienze di perdita, Edizioni Libreria Cortina, Verona, 2005


Enrico Cazzaniga, L’APPROCCIO NARRATIVO-RELAZIONALE AL LUTTO, in Nicola Ferrari (a cura di), AD OCCHI APERTI. La relazione d’aiuto alla fine della vita e nelle esperienze di perdita, Edizioni Libreria Cortina, Verona, 2005

anticancro Gianluca Pazzaglia, Sperling & Kupfer


Il grande libro delle terapie anticancro

Gianluca Pazzaglia

Dalle cure tradizionali alle terapie alternative: chemioterapia, radioterapia, psiconcologia, aspirina, vischio, staminali, nanotecnologie e altre 40 strade terapeutiche descritte in modo chiaro ed esauriente, con tutte le informazioni che servono al paziente.

2012
Ebook
pp. 448
€ 9,99
978887339685

Altre edizioni:

 

Ogni anno diventiamo più forti davanti al tumore, i dati lo dimostrano. Ma una diagnosi di cancro fa ancora paura. È per questo che la maggioranza dei pazienti dopo il consulto con il medico cerca su internet informazioni e rassicurazioni, con il risultato di ottenere un’enorme mole di notizie non verificate che spesso creano false speranze o inutili allarmismi. Cosa fare? Come orientarsi? Gianluca Pazzaglia, che da oltre vent’anni si occupa di prevenzione e diagnostica, affronta con serietà e competenza il multiforme panorama delle terapie anticancro, da quelle consolidate – chirurgia, chemio e radioterapia – a quelle di supporto o in via di validazione – medicina alternativa, tecniche sperimentali, psiconcologia, staminali e molto altro. L’intento è offrire finalmente al lettore, per la prima volta, informazioni corrette e complete sull’attendibilità e l’efficacia dei diversi tipi di intervento, segnalando anche quelli bocciati dalla scienza ma che pure sono ancora diffusi. Ma soprattutto l’obiettivo è mettersi dalla parte del paziente, rispondere alle domande che potrebbe porre, suggerirgli quali fare al medico, spiegare i vari percorsi di cura, dare consigli su come affrontare al meglio le fasi della terapia, gli effetti collaterali, i progressi e il recupero. Uno strumento autorevole, ricchissimo di informazioni pratiche e di tutte le risposte che scienza, medicina e psicologia possono offrire per combattere il tumore e migliorare la qualità di vita del paziente e dei suoi famigliari

Sperling & Kupfer | Scheda libro.

Massimo Tanzi, L’anoressia nell’anziano, in MuoversiInsieme di Stannah


L’anoressia nell’anziano
La malnutrizione nell’anziano è un fenomeno molto diffuso: diversi studi hanno evidenziato che tra il 20% ed il 60% degli anziani ricoverati in ospedale sono malnutriti. In altri studi addirittura l’85% degli anziani, residenti a casa od in strutture di lungodegenza, risulta malnutrito, con possibili importanti conseguenze psico-fisiche.Bisogna ammettere, tuttavia, che molti casi di malnutrizione restano non diagnosticati, anche se si è visto che proprio lo stato di nutrizione influenza in modo direttamente proporzionale l’evoluzione del quadro clinico, condizionando l’esito dei trattamenti, compresi quelli riabilitativi.  >>

XIX Congresso Nazionale SICP società italiana di cure palliative di Torino 2012


XIX Congresso Nazionale SICP di Torino 2012

1.780 partecipanti tra Congresso, corsi precongressuali e giornata del no profit presso il Centro Congressi Lingotto a cui vanno sommati i 298partecipanti ai tre Convegni satellite (tenutisi a Casale Monferrato, a Novara e a Saint Vincent), per un totale di 2.078 presenze. Il bilancio del Congresso, costruito con il contributo dei molti professionisti operanti in prima linea nelle Unità di cure palliative domiciliari (UCPdom), negli hospice e negli ospedali è quindi molto positivo. A Torino erano presenti sia molti giovani partecipanti che hanno accettato la sfida di presentare le loro prime relazioni, comunicazioni, poster, eccetera, sia molti rappresentanti del mondo del volontariato della Federazione Cure Palliative (FCP) e delle fondazioni che da anni ci sostengono e un consistente numero di medici di medicina generale.

Di grande rilievo sono state le parole del Ministro della salute Renato Balduzzi che ha inaugurato la “settimana piemontese delle cure palliative” riconoscendo l’impegno della SICP nella “battaglia per l’affermazione delle cure palliative”. La presenza del Ministro ha evidenziato il rapporto di dialogo e fattiva collaborazione con le Istituzioni per l’implementazione della Legge n. 38/10, da lui definita “una legge che pone l’Italia all’avanguardia nel mondo”.
Il Congresso di Torino ha sancito un ulteriore passo di quel percorso di profondo rinnovamento della SICP iniziato con i congressi di Roma e Trieste e indirizzato a renderla coesa su obiettivi di interesse comune e a realizzare il più ampio coinvolgimento dei soci e delle realtà regionali.
Link: qui di seguito sono disponibili i link ai materiali finora pubblicati sul sito SICP relativi al XIX Congresso Nazionale SICP di Torino: