Category Archives: Cure palliative

Carta dei servizi della Assistenza Specialistica Territoriale Cure Palliative oncologiche, Ospedale Valduce di Como e associazione Antonio Palma, 2014


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CURE PALLIATIVE: le Normative nazionali


vai a Federazione cure palliative: Normative nazionali.

Cure palliative e volontariato, di Alice Maspero e Nicola Casanova, in CESVOT – centro servizi volontariato Toscana


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Hospice, cure palliative, cure di fine vita, dal 30 marzo al 5 aprile 2014 e dal 19 al 25 ottobre 2014, Villa Cipressi, Varenna (LC)


Hospice, cure palliative, cure di fine vita (edizione 2014)

Dove: Villa Cipressi, Varenna (LC)
Quando: dal 30 marzo al 5 aprile 2014 e dal 19 al 25 ottobre 2014

Il corso è organizzato dalla Società italiana di morfopsicologia (SIMPA) ed è rivolto a medici, infermiere, psicologi e formatori.

Contatti:
– Telefono: 02 36538609
– Fax: 02 64445123
– Mail: simpain@hotmail.com

Relazione appena inviata al Parlamento sullo stato di attuazione della legge n. 38/2010 sulle cure palliative – da Corriere.it


In Italia le cure palliative domiciliari sono in continuo miglioramento e diminuisce in modo rilevante il numero di pazienti oncologici che trascorre gli ultimi giorni di vita in un ospedale (da 53.574 nel 2010 si è passati a 49.213 nel 2011, con un calo che supera l’8%), segno che le reti assistenziali diffuse sul territorio riescono a prendere in carico un maggior numero di persone. Anche il numero degli hospice che presta assistenza ai malati terminali aumenta (217 nel 2011 rispetto ai 204 del 2010). È il quadro che emerge dall’ultima relazione appena inviata al Parlamento sullo stato di attuazione della legge n. 38/2010 sulle cure palliative. 

tutto l’articolo qui Alleanza tra volontariato e sanità pubblica Strategia vincente contro le difficoltà – Corriere.it.

RAPPORTO NAZIONALE CURE PALLIATIVE IN ONCOLOGIA, 2013


RAPPORTO NAZIONALE CURE PALLIATIVE IN ONCOLOGIA


IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presentato lo scorso 16 maggio al Senato, che contiene un focus dedicato a cure simultanee, continuità assistenziale e cure palliative, i cui dati sono …


<http://www.infosalute.info/news.php?id=2815&rapporto-nazionale-cure-palliative-in-oncologia>

LA VITA CHE NON HO SCELTO, incontro-dibattito organizzato dalla associazione ACCANTO, Como 11 aprile 2013


ACCANTO247

 

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relatori:

Claudia Borreani

Laura Campanello

Mons Angelo Riva

Repliche dei relatori

www.accanto-onlus.it



 

requisiti e competenze per gestire cure palliative e terapia del dolore – bozza di Accordo all’esame della Stato Regioni


all’esame della Stato Regioni che individua gli ambiti professionali, aree di attività e qualifica, nonché i contenuti formativi che ogni singola figura professionale deve avere per accompagnare i malati terminali e gestire il dolore pediatrico.

04 MAR – Saper individuare e riconoscere il malato oncologico e non,  per assisterlo nella fase terminale della sua vita. Sapere presentare ai pazienti e ai sui familiari le finalità dell’assistenza domiciliare o del ricovero in Hospice per prestare le cure palliative. Ma non solo, sapere gestire anche dilemmi etici che si presentano nella cura dei malati in fase terminale. E poi ancora, conoscenza delle normative e dei  principi organizzativi delle attività clinico assistenziali.

Sono queste ed altre ancora i requisiti menimi in termini di conoscenza, competenza e abilità che le figure professionali – che operano nell’ambito delle reti di cure palliative e terapia del dolore per adulti e bambini – devono possedere per poter svolgere l’attività di cura nelle strutture sanitarie pubbliche e private e nelle organizzazioni professionali senza scopo di lucro.

TUTTA LA SCHEDA QUI   Anteprima. Ecco requisiti e competenze per gestire cure palliative e terapia del dolore – Quotidiano Sanità.

Approvata la disciplina in cure palliative dal Consiglio superiore di sanità | SICP


Approvata la disciplina in cure palliative dal Consiglio superiore di sanità | SICP.

XIX Congresso Nazionale SICP società italiana di cure palliative di Torino 2012


XIX Congresso Nazionale SICP di Torino 2012

1.780 partecipanti tra Congresso, corsi precongressuali e giornata del no profit presso il Centro Congressi Lingotto a cui vanno sommati i 298partecipanti ai tre Convegni satellite (tenutisi a Casale Monferrato, a Novara e a Saint Vincent), per un totale di 2.078 presenze. Il bilancio del Congresso, costruito con il contributo dei molti professionisti operanti in prima linea nelle Unità di cure palliative domiciliari (UCPdom), negli hospice e negli ospedali è quindi molto positivo. A Torino erano presenti sia molti giovani partecipanti che hanno accettato la sfida di presentare le loro prime relazioni, comunicazioni, poster, eccetera, sia molti rappresentanti del mondo del volontariato della Federazione Cure Palliative (FCP) e delle fondazioni che da anni ci sostengono e un consistente numero di medici di medicina generale.

Di grande rilievo sono state le parole del Ministro della salute Renato Balduzzi che ha inaugurato la “settimana piemontese delle cure palliative” riconoscendo l’impegno della SICP nella “battaglia per l’affermazione delle cure palliative”. La presenza del Ministro ha evidenziato il rapporto di dialogo e fattiva collaborazione con le Istituzioni per l’implementazione della Legge n. 38/10, da lui definita “una legge che pone l’Italia all’avanguardia nel mondo”.
Il Congresso di Torino ha sancito un ulteriore passo di quel percorso di profondo rinnovamento della SICP iniziato con i congressi di Roma e Trieste e indirizzato a renderla coesa su obiettivi di interesse comune e a realizzare il più ampio coinvolgimento dei soci e delle realtà regionali.
Link: qui di seguito sono disponibili i link ai materiali finora pubblicati sul sito SICP relativi al XIX Congresso Nazionale SICP di Torino:

La Società Italiana di Cure Palliative (SICP)


La Società Italiana di Cure Palliative (SICP) è stata fondata a Milano nel 1986.


La SICP ha attualmente 2.100 soci in tutto il Paese ed è membro della European Association of Palliative Care (EAPC).
La Società è organizzata in Commissioni ed in Gruppi di Lavoro.

A livello regionale la SICP è rappresentata da 18 sedi (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e Trentino-Alto Adige).
In Valle d’Aosta, è attivo da due anni un corrispondente regionale.
Ciascuna sede regionale è diretta da un Coordinatore e da un Consiglio Direttivo, entrambi eletti dai soci della regione che, come il Presidente e il Consiglio Direttivo Nazionale, durano in carica 3 anni.

LA MISSION

La SICP si è data quale compito principale quello di rappresentare e coordinare in Italia le istanze culturali e scientifiche di chi dedica la propria attività professionale alla cura e all’assistenza dei malati affetti da patologie inguaribili in fase evolutiva ed avanzata. Garantire un’adeguata assistenza attraverso lo sviluppo delle cure palliative ai circa 250.000 malati che muoiono ogni anno in Italia, a causa di una malattia inguaribile, è la prima mission della nostra Società. Il fondamento delle attività della SICP è stata infatti fin dall’inizio la convinzione che, anche quando la guarigione non è più possibile, è comunque doveroso prendersi cura del malato e fornire un adeguato sostegno alla sua famiglia.

da Chi siamo | SICP.

Requisiti accreditamento strutture cure palliative e terapia del dolore


Requisiti accreditamento strutture cure palliative e terapia del dolore
Data di pubblicazione: 12/08/2012

da Informazione

Notizie Accanto n. 7, 2012, notizie e informazione a cura di Accanto, Associazione di Volontariato per l’Assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie, presso l’Hospice San Martino di Como


Semestrale di notizie e informazione

a cura di Accanto, Associazione di Volontariato onlus

Assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie

Cannabis terapeutica, la Toscana approva la prima legge italiana. Il testo


Cannabis terapeutica, la Toscana approva la prima legge italiana. Il testo

Il provvedimento prevede la somministrazione dei farmaci cannabinoidi presso le strutture del servizio sanitario regionale, le Asl, e le strutture private. Per garantire la continuita’ terapeutica, previsto anche il trattamento domiciliare, dopo la dimissione del paziente

Cure palliative – MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO alla Università degli Studi di Milano-Bicocca


Cure palliative

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO

PROPONENTE
Prof. Enrico Maria Pogliani

OBIETTIVI
Il Master affronta sistematicamente e in un’ottica interdisciplinare gli argomenti topici delle Cure Palliative, individua i contenuti professionali e culturali che permettono agli operatori di dare la miglior risposta assistenziale ai pazienti morenti e alle loro famiglie. Il programma vuole sviluppare competenze che permettano la formazione di figure professionali specializzate, in grado di operare nelle equipe multidisciplinari proprie dei servizi di cure domiciliari e degli hospice.
Accanto alle lezioni frontali vengono proposti percorsi di formazione sul campo attraverso periodi di stage in hospice o nella rete di cure domiciliari.

DESTINATARI
Figure professionali sanitarie (sul bando saranno definite nello specifico)

PERIODO ATTIVAZIONE

Novembre 2012 – novembre 2013

da Cure palliative – Università degli Studi di Milano-Bicocca.

relazione al Parlamento su accesso cure palliative e terapia del dolor


La relazione al Parlamento su accesso cure palliative e terapia del dolore …
Si rafforza la rete delle cure palliative anche se ancora non è pienamente
sviluppata e funzionante in tutto il territorio nazionale.

In particolare,
gli hospice attivati …
<http://www.saluter.it/news/regione/ministero-salute-la-relazione-al-parlamento-su-accesso-cure-palliative-e-terapia-del-dolore>

Cure palliative, Corso “approccio clinico-psicologico al malato in fase avanzata e presa in carico dei familiari”, Como, 3 maggio 2012, 8,30-17,30. Fra i docenti: LUCIANA QUAIA


 

qui la locandina del Corso: http://www.hospicecomo.it/Locandina_corso_ECM_2.pdf

FORMARE LA CRISI di Nicola Ferrari, segnalato da SOS servizi sociali online


Libro di grande interesse del nostro articolista psicopedagogista e formatore Dr. Nicola Ferrari dal titolo “Formare la crisi”.

Potete scaricare la scheda del libro alla pagina http://www.servizisocialionline.it/formare-la-crisi.htm

segnalato da SOS servizi sociali online

Nicola Ferrari, psicopedagogista, formatore, svolge attività di supporto alle persone in lutto nell’Associazione Maria Bianchi.
Ha ideato il servizio Cor-rispondenze per il sostegno nella perdita tramite mail e la metodologia della narrazione guidata per i gruppi di auto mutuo aiuto.

QUALITA’ DI VITA E QUALITA’ DI CURA NELLA FASE TERMINALE, CONVEGNO ASL DI BERGAMO 23 febbraio 2012


 


Le Cure Palliative Domiciliari in Italia – da AGENAS – CURE PRIMARIE


Le Cure Palliative Domiciliari in Italia – AGENAS

Ultimo agg. il 27 novembre 2010

Documento di valore strategico al fine di rendere concreti ed attuabili le indicazioni normative emerse dalla recente approvazione della legge 15 marzo 2010 n.38 – Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Pubblicato il Quaderno n 7 dell’ AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, suirisultati dell’indagine nazionale sul “Sistema delle cure palliative domiciliari” – realizzata dall’Agenas e dal Ministero della Salute in collaborazione con la Società italiana cure palliative (Sicp), la Società italiana di medicina generale (Simg), la Fondazione Floriani, la Federazione cure palliative (Fcp) e tutte le Regioni italiane - presentata oggi nell’ambito del congresso nazionale delle Simg in corso a Firenze.

L’indagine si riferisce al periodo 2008-2009.

Leggi l’esauriente articolo di QuotidianoSanità

da Pubblicazioni – Le Cure Palliative Domiciliari in Italia – AGENAS – CURE PRIMARIE.

normative riguardanti le cure palliative, in Federazione Cure Palliative


DISEGNI DI LEGGE 2008/2011 I Disegni di Legge in Commissione Igiene e Sanità del Senato
INTRODUZIONE GENERALE A CURA DI FURIO ZUCCO Le normative nazionali nel settore delle cure palliative e della terapia del dolore
NORMATIVE SPECIFICHE REGIONALI SULLE CURE PALLIATIVE
NORMATIVE SPECIFICHE NAZIONALI PER LE CURE PALLIATIVE E LA TERAPIA DEL DOLORE
NORMATIVE COLLEGATE ALLE CURE PALLIATIVE ED ALLA TERAPIA DEL DOLORE
NORMATIVE GENERALI NAZIONALI CHE CONTENGONO IMPORTANTI RIFERIMENTI ALLE CURE PALLIATIVE ED ALLA TERAPIA DEL DOLORE

in FEDERAZIONE CURE PALLIATIVE.

L’uomo e l’animale … l’animale e l’uomo


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scrivono su Suoni Ribelli:

Questa è una foto vera, come è vera la storia di quest’uomo ricoverato in ospedale in stato terminale, che ha chiesto ed ottenuto di avere accanto a sè
l’unico vero amico a cui importava davvero della sua vita!

da: https://www.facebook.com/SuoniRibelli

Cure palliative: un’area medica in continua evoluzione, Progetto ASCO, [Numero 59 – Articolo 1. Novembre 2011]


Titolo originale: Palliative Care: An Evolving Field in Medicine”
Autori: 
Serife Eti 
Rivista e Riferimenti di pubblicazione: 
Prim Care Clin Office Pract 38 (2011) 159–171
Recensione a cura di: Irene Noè
Indirizzo dell’articolo: 
Visita (link esterno)
Parole chiave:
 

Storia
L’uso del termine “palliativo” applicato all’area medica si ebbeall’inizio del 1975, quando fu istituito il primo Servizio di Cura Palliativaall’ospedale del “Royal Victoria Hospital”. Lo sviluppo dell’hospice iniziò nel 1960 ed ebbe subito una rapida diffusione. Fu il lavoro pionieristico di Cicely Sanders a Londra e di Florence Wald nel New Haven a porre le basi per lo sviluppo del moderno hospice e delle cure palliative, ed evidenziò quelli che sono i bisogni di cura dei pazienti con gravi malattie in fase avanzata. Ilvantaggio del Medicare per l’hospice (hospice all’interno del servizio sanitario statale) fu quello di limitare l’accesso ai pazienti morenti per una malattia terminale; ciò portò a tardi rinvii e ad una riduzione di accesso alle cure dell’hospice per pazienti con malattie croniche avanzate (Fig. 1).

continua qui:  Progetto ASCO, [Numero 59 – Articolo 1. Novembre 2011] Cure palliative: un’area medica in continua evoluzione.

Luciana Quaia, Vivere una malattia a prognosi infausta | in Muoversi Insieme


…. Oggi, più che nel passato, nutriamo speranze nei rimedi che la scienza ci propone per ritardare la morte e già questo conforto si manifesta con l’allungamento dell’età media della vita, elemento che associa il passaggio finale alla naturalità del processo di vecchiaia.
Ma esistono circostanze in cui misurarsi con l’imminenza di una situazione del tutto sconosciuta diventa necessità: scoprirsi affetti da una malattia a prognosi infausta ci obbliga a guardare la morte negli occhi e a cercare il miglior modo per affrontare questo appuntamento improvvisamente prossimo.
La malattia inguaribile da subito impone una frattura tra ciò che il nostro corpo percepisce e ciò che invece è rappresentato dal nostro ideale di immagine corporea, un’inequivocabile minaccia che costringe a separarsi dal corpo di prima, quel corpo sano ed efficiente che ormai non esiste più, lasciando il posto alle limitazioni imposte dalla patologia e alle paure fondamentali ad essa connesse: solitudine, isolamento, angoscia, mutilazioni, menomazioni, dolore fisico e psichico.

Dal suo primo manifestarsi, la malattia costringe chi ne è colpito a doversi ricostruire una nuova identità personale ….

segue qui: Vivere una malattia a prognosi infausta | Muoversi Insieme.

Handbook of Communication in Oncology and Palliative Care David Kissane, Barry Bultz, Phyllis Butow, Ilora Finlay


Handbook of Communication in Oncology and Palliative Care
David Kissane, Barry Bultz, Phyllis Butow, Ilora Finlay

Paperback: 784 pages
Publisher: Oxford University Press, USA; 1 edition (May 19, 2011)
Language: English
ISBN-10: 0199238375
ISBN-13: 978-0199238378
€ 45.08


Un testo sulle modalità di comunicazione e sulle relative tecniche di apprendimento, in oncologia, cure palliative ed altri contesti sanitari. Di particolare rilevanza, i capitoli su:
– etica della comunicazione nel cancro e nella palliazione
– le cattive notizie
– la discussione della prognosi ed i relativi rischi
– la preparazione nella comunicazione per ottenere decisioni condivise di trattamento
– rispondere ad emozioni difficili
– la negazione e la comunicazione
– comunicare con i parenti
– condurre una Family conference
- la comunicazione sulla transizione dei pazienti verso le cure palliative
– la formazione sulla comunicazione di fine-vita.

Cure palliative e lotta al dolore. Fissati requisiti e caratteristiche delle strutture



16 NOV – Il ministero della Salute individua requisiti minimi, modalità organizzative, elementi strutturali, quantitativi e qualitativi delle strutture per le cure palliative e la terapia del dolore. La legge 38 potrà finalmente partire. Regioni permettendo. 

HOSPICE unità di cure palliative in Italia – a cura di Linea Diretta Sanitaria


Sintesi della legge su terapia del dolore e cure palliative


Sintesi della legge su terapia del dolore e cure palliative

 
Tra le misure previste, l’obbligo per i medici di monitorare il dolore di ogni paziente ricoverato e la valutazione dovrà essere inserita nella cartella clinica. 


Le Cure palliative, destinate ai malati terminali, con le nuove regole, diventano un diritto per tutti e la prescrizione dei farmaci antidolore diventa più semplice, non ci sarà più bisogno di ricettario speciale, ma solo l’obbligo per il farmacista di conservare la ricetta. 

Le tariffe delle cure palliative nelle strutture pubbliche e convenzionate, che oggi variano notevolmente da regione a regione, dovranno essere omogenee su tutto il territorio nazionale. 


La legge intende tutelare e garantire l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza. 


Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapie del dolore devono assicurare un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei princìpi fondamentali della tutela della dignità e dell’autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; della tutela e promozione della qualità della vita in ogni fase della malattia, in particolare in quella terminale, e di un adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia. 


Il Ministero della salute promuove nel triennio 2010- 2012 la realizzazione di campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare i cittadini sulle modalità e sui criteri di accesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in materia di cure palliative e di terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, delle farmacie pubbliche e private nonché delle organizzazioni private senza scopo di lucro impegnate nella tutela dei diritti in ambito sanitario ovvero operanti sul territorio nella lotta contro il dolore e nell’assistenza nel settore delle cure palliative. 


Con accordo stipulato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono individuate le figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, anche per l’età pediatrica, con particolare riferimento ai medici di medicina generale e ai medici specialisti in anestesia e rianimazione, geriatria, neurologia, oncologia, radioterapia, pediatria, ai medici con esperienza almeno triennale nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, agli infermieri, agli psicologi e agli assistenti sociali nonché alle altre figure professionali ritenute essenziali. 

Inoltre, sono definiti i requisiti minimi e le modalità organizzative necessari per l’accreditamento delle

  • strutture di assistenza ai malati in fase terminale
  • e delle unità di cure palliative e della terapia del dolore domiciliari. 

 

Presso il Ministero della salute è attivato, eventualmente anche attraverso l’istituzione di una commissione nazionale il monitoraggio per le cure palliative e per la terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative

Il Ministero provvede a monitorare, in particolare: 
a) i dati relativi alla prescrizione e all’utilizzazione di farmaci nella terapia del dolore, e in particolare dei farmaci analgesici oppiacei; 
b) lo sviluppo delle due reti, con particolare riferimento alla verifica del rispetto degli indicatori e dei criteri nazionali previsti dalla normativa vigente; 
c) lo stato di avanzamento delle due reti, anche con riferimento al livello di integrazione delle strutture che ne fanno parte; 
d) le prestazioni erogate e gli esiti delle stesse, anche attraverso l’analisi qualitativa e quantitativa dell’attivita` delle strutture delle due reti; 
e) le attivita` di formazione a livello nazionale e regionale; 
f) le campagne di informazione a livello nazionale e regionale; 
g) le attivita` di ricerca; 
h) gli aspetti economici relativi alla realizzazione e allo sviluppo delle due reti. 

OSPEDALE E TERRITORIO VERSO LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA ED ASSISTENZIALE: tra Governance e fiducia”, Convegno, 11 novembre, dalle ore 9 alle 13,30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Scienze della Formazione in Piazzale S. Agostino 2 a Bergamo


L’11 novembre, dalle ore 9 alle 13,30 presso la Sala Conferenze della Facoltà di Scienze della Formazione in Piazzale S. Agostino 2 a Bergamo, si terra’ il convegno “OSPEDALE E TERRITORIO VERSO LA CONTINUITA’ TERAPEUTICA ED ASSISTENZIALE: tra Governance e fiducia”.

Il convegno è organizzato da Associazione Cure Palliative, Universita’ degli Studi di Bergamo, USC Cure Palliative Hospice di Bergamo e Dipartimento Interazienda  Provinciale Oncologico (DIPO).

Questo convegno si inserisce fra le iniziative della ”XII Giornata Nazionale contro la sofferenza inutile della persona inguaribile” promossa dalla Federazione Cure Palliative.

Per iscriversi compilare la scheda di iscrizione che si trova nel pieghevole allegato oppure inviare una email a segreteria@associazionecurepalliative.it

bozza del PROGRAMMA 

Ore 9,00-9,30         Saluto delle autorità

Ore 9,30-9,45         Dr. Arnaldo      Minetti, “Introduzione”                              

Ore 9,45-10,00      Prof. Ivo Lizzola, “Apertura dei lavori”

Ore 10,00-10,15     Dr. Luca Moroni, “Le cure palliative  e la legge38, l’occasione  di un welfare del territorio.”

Ore 10,15-10,45        Dr Paolo Ferrario, “Istituzioni di servizio e malattie terminali”

Ore 10,45-11,00         Dr Marco Zanchi

……….

Ore 11,00-11,15          Pausa Lavori

Ore 11,15-11,30          Prof. Roberto Labianca

…………

Ore 11,30-11,45     Dr Emilio Pozzi, “Rapporto fiduciario e gestione integrata”

Ore 11,45-12,00         Dr Antonio Brucato,  Dr Michele Fortis,  “Il progetto  SE.RE.NA nel secondo anno di attività: breve dialogo su reciproca  formazione, criticità e nuove prospettive”

Ore 12,00-12,15         Dr Simeone Liguori, “Ruolo della USC Cure Palliative nel rapporto tra Ospedale e Territorio”

Ore 12,15-12,30         Dr Marco Pesenti, “Lo spazio della domanda”

Ore 12,30-12,45          Dr Claudio Bulla, “Curare e prendersi cura del malato oncologico al termine della vita”

Ore 12,45-13,00          Dr Benigno Carrara, “Erogazione  delle cure palliative domiciliari sul territorio della Provincia di Bergamo: luci ed ombre”

Ore 13,00-13,15  Dssa Aurora Minetti,                                            Sig.ra Mariagrazia  Capello, Presentazione del nuovo Vademecum  “Orientarsi nel percorso della malattia”

Ore 13,15-13,30    Prof. Stefano Tomelleri, “Conclusioni”

RELATORI

 

Brucato Antonio – Direttore Medico della USC Medicina Interna OORR di Bergamo

Bulla Claudio – Medico di assistenza primaria

Capello Mariagrazia – …………….

Carrara Benigno – Coordinatore Sistema Cure Domiciliari ASL della provincia di Bergamo

Ferrario Paolo – Docente a contratto di politiche sociali presso l’Università di Milano Bicocca

Fortis Michele – Dirigente Medico della  USC Cure Palliative – Terapia del Dolore – Hospice OORR di Bergamo

Labianca Roberto – Direttore, Dipartimento Interaziendale Provinciale Oncologico – DIPO

Liguori Simeone – Medico della USC Cure Palliative – Terapia del Dolore – Hospice OORR di Bergamo

Lizzola Ivo – Preside, facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Bergamo

Minetti Arnaldo – Presidente Associazione Cure Palliative – ONLUS

Minetti Aurora – Dottore di ricerca e assegnista di ricerca c/o Università degli Studi di Bergamo

Moroni Luca – Presidente Federazione Cure Palliative – FCP

Pesenti Marco – Psicologo, Psicoterapeura USSD Psicologia Clinica OORR Bergamo.

Pozzi Emilio – Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bergamo

Tomelleri Stefano – Docente di Sociologia Generale, Facoltà di Scienze della Formazione c/o  Università degli Studi di Bergamo

Zanchi Marco – Dottorando di ricerca c/o Università degli Studi di Bergamo

Valsabbia Garda – Cosa sono le cure palliative?


Sono il trattamento attivo globale e multidisciplinare dei pazienti affetti da malattia che non risponde più a trattamenti specifici.

Il controllo del dolore, degli altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali del paziente costituisce lo scopo delle cure palliative.
La finalità delle cure palliative è il raggiungimento della miglior qualità di vita possibile per il paziente e i suoi familiari.
Il termine palliativo deriva dal latino pallium che indicava il mantello con cui la persona che lo indossava si avvolgeva completamente. Allo stesso modo le cure palliative si propongono di prendersi carico del paziente nella sua globalità.
Le cure palliative si rivolgono prevalentemente a pazienti nella fase terminale della loro vita. Non sono riservate solo a malati oncologici, ma indubbiamente i pazienti oncologici sono i maggiori fruitori del servizio.
Per avere un’idea di quanto siano numerose le persone che necessitano di trattamenti palliativi si pensi che il cancro è la seconda causa di morte in occidente e che l’80% dei malati di cancro lamenta, durante la malattia e soprattutto nella sua fase terminale, il sintomo dolore.
In Italia la terapia del dolore non è ancora condotta in modo adeguato: ne è prova il basso consumo di morfina e di oppiacei in generale che ci colloca agli ultimi posti della classifica europea per uso di stupefacenti a scopo terapeutico.
Tuttavia negli ultimi anni si è verificato un deciso miglioramento della situazione con un notevole aumento dell’attenzione da parte delle autorità politiche e sanitarie per i problemi dei pazienti con malattia avanzata.
In Lombardia sono stati creati reparti ospedalieri di cure palliative, sono sorti Hospice e sta iniziando a realizzarsi la cosiddetta ospedalizzazione domiciliare. Inoltre si sta diffondendo la cultura della terapia del dolore per cui i Medici ospedalieri e di Medicina Generale sono più propensi di un tempo a somministrare terapia con oppiacei.

Valsabbia Garda – Cosa sono le cure palliative?.

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