Pierluigi Battista, La Fine del giorno, Rizzoli


 

l sesso nell’epoca della sua riproducibilità tecnica – ovvero del Viagra e della giovinezza artificiale. È il tema della breve opera a cui sta lavorando P., in un autoironico gioco intellettuale, quando arriva il fulmine che sconvolge la sua vita: alla compagna, Silvia, viene diagnosticato un tumore non operabile. I quindici mesi che seguono sono un corpo a corpo spossante con la malattia, che ribalta priorità, ruoli, senso. Gli inevitabili, temporanei cedimenti alla disperazione non fiaccano la resistenza coraggiosa di Silvia, che assapora con avidità straziante momenti e sensazioni quotidiani: una passeggiata, una cena con gli amici, un film, una mostra. Fino all’ultimo dei suoi giorni. E mentre P. si confronta con l’universo simbolico e reale della malattia, teso tra scienza e pensiero magico, sprazzi dell’abbandonata ricerca sul sesso si intromettono nei suoi pensieri. Tormentandolo con la frivolezza del dramma estetico dell’invecchiare male mentre Silvia fa i conti con un destino ben più crudele: non poter invecchiare affatto. Dal cortocircuito tra queste due dimensioni, dallo scandalo di questa vicinanza indicibile, eppure inevitabile, tra sesso e morte nasce questo libro. Un diario intimo, un dono sorprendente di pagine autobiografiche intessute con il respiro di un romanzo, che si situa nel solco di una grande tradizione letteraria, con echi di Philip Roth e Martin Amis. In quest’opera singolare, che cattura il lettore e lo accompagna tra le pieghe meno confessabili del pensiero, Pierluigi Battista si confronta con un nodo cruciale della contemporaneità: la tensione tra desiderio e pensiero della fine, tra narcisismo e accettazione del limite. Ed esplora con lucidità appassionata la realtà inesorabile della perdita e la profondità dell’amore.

 

 

 

da La Fine del giorno – Pierluigi Battista – Libro – RIZZOLI.

Russo Anna Lisa, Toglietemi tutto ma non il sorriso, Mondadori


Anna Lisa Russo ha lottato per oltre tre anni contro il cancro prima di andarsene; nonostante le sofferenze fisiche e psicologiche, grazie a uno spirito sorprendentemente leggero, positivo, a tratti incredibilmente ironico, è riuscita a raccontare le sue giornate attraverso un blog, lasciando una testimonianza universale di coraggio: migliaia di persone hanno seguito e commentato attraverso la rete i suoi post, accompagnandola nella difficile battaglia contro la malattia. Mario Calabresi si è imbattuto quasi per caso nel blog e ha subito deciso di ospitarlo sul sito della “Stampa”: “Mi sono immerso nella sua sofferenza, nel suo stupore; ho avuto paura di leggere, ma ho trovato la sua mano che mi tirava dentro per scoprire quanta vita ci può essere anche quando si sente la morte vicina. Quanta energia e speranza ci possono essere quando si è capaci di amare e di riconoscere il bene”. Questo libro raccoglie la coraggiosa testimonianza di Anna Lisa e insieme un racconto che Mario Calabresi ha voluto dedicare a una persona capace, come poche, di rompere il silenzio che troppo spesso accompagna la malattia, una donna che “ha vissuto con coraggio, ha avuto giorni di dolore, di pianto, di vuoto, di paura, molti di rabbia, ma è riuscita a trovare attimi di gioia, di speranza; e vivere così, senza abbandonarsi alla disperazione, è il regalo migliore che ognuno di noi si può fare. Se ci può essere ancora un attimo di felicità o di amore, anche lì dove tutto appare finito, perché rinunciarci?”

da   Toglietemi tutto ma non il sorriso – Russo Anna L. – Libro – IBS – Mondadori – Strade blu. Non Fiction.

Maria Giovanna Luini, IL MALE DENTRO, Cairo Publishing


Barbara, aspirante chirurgo, decide di fare domanda di specializzazione in un istituto oncologico all’avanguardia. Ma già dal primo giorno capisce che quel posto è diverso da tutti gli altri ospedali in cui ha messo piede, e non solo per la tecnologia avanzata e la preparazione di chi ci lavora. L’istituto, come lo chiamano tutti, è un mondo a sé, un universo parallelo dove conta solo il senso ultimo delle cose, e dove i medici sono visti come esseri quasi sovrannaturali in grado di sconfiggere la morte. Perché lì il cancro, unico centro e argomento dei pensieri, ribalta priorità e prospettive e filtra la realtà attraverso una lente modificata. Ogni istante si è costretti a guardare in faccia il dolore, infondere coraggio e speranza: questo ci si aspetta dai medici che esercitano lì dentro e ora Barbara è uno di loro. Ma come si resiste in quel mondo?

vai alla intera scheda   Il male dentro – Luini M. Giovanna – Libro – IBS – Cairo Publishing – Scrittori italiani.

Baldi Stefano, SIA FATTA LA TUA VOLONTA’, Newton Compton


Luca Lazzarini detto Lazzaro ha ventisei anni, un’auto a metano e un sacco di problemi. Vive in un paesino sprofondato nella bassa padana, è ancora vergine, certo non bello e di una timidezza patologica. Vivacchia Luca, lavora a testa bassa per dimenticare i suoi insuccessi, non riesce a farsi valere neppure sul lavoro e le sue serate sono fatte di pochi amici fidati e qualche partitella a carte con i vecchietti del circolo Arci. Un fratello ritardato di cui vergognarsi e una madre che ancora non gli ha perdonato di essersene andato di casa completano il quadro. Ma di tempo Luca non ne ha più. Una brutta tosse trascurata, lunghe analisi mediche e una diagnosi che non lascia scampo. Insieme all’angoscia e alla paura arriva, però, anche la fede e ha la voce di Don Edoardo, il sacerdote degli anni del catechismo, perso di vista da anni. Ed è questo incontro a far nascere in Lazzaro il desiderio di voler dare un senso al tempo che gli rimane. E così, anche l’incontro con Anna, prostituta dal viso bellissimo e dall’atroce passato, riesce a fargli superare definitivamente la paura di vivere e di morire.

vai a tutta la scheda   Sia fatta la tua volontà – Baldi Stefano – Libro – IBS – Newton Compton – 3.0.

Video del convegno formativo PRATICHE NARRATIVE E CURA, Università di Milano Bicocca, 6 maggio 2013


convegno formativo PRATICHE NARRATIVE E CURA

Lunedì 6 maggio 2013, ore 9:00

Edificio U6, Aula magna, Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano

E’ possibile coniugare la dimensione della narrazione con la cura sia quando essa prende forma e viene agita in ambito educativo sia quando è declinata in termini clinici nei contesti medico-sanitari?

E che cosa implica questa possibile o addirittura auspicabile connessione per gli operatori e i professionisti della cura, per gli utenti/pazienti e per i loro famigliari?

Che cosa significa mettere al centro della relazione medico-paziente, o anche educatore-utente, la centralità della storia di vita di una persona, donna o uomo adulti, che vivono l’esperienza di una malattia grave, come quella oncologicadegenerativa o cronica? O che sono alle prese con un disagio o una sofferenza importanti?

Da questi e altri interrogativi prende le mosse il Convegno “Pratiche narrative e cura”. L’incontro si propone di far dialogare esperti appartenenti a discipline mediche, psicologiche, psichiatriche, pedagogiche e umanistico-teatrali sui motivi della cura, della cura narrativa, delle medical humanities, della pratica di scrittura con operatori e pazienti, della transculturalità dei servizi alla persona.

Il tutto nella direzione di un progetto, di una proposta di cura e di uno sguardo clinico capaci di recuperare le proprie origini umanistiche, oggi sempre più necessarie.

1. ”La frattura della malattia oncologica” intervento di Marco Varini, Oncologo-Clinica S.Anna di Lugano

2. ”Quale relazione con chi vive l’esperienza della malattia oncologica” intervento di Milvia Zambetti, Oncologa-Ospedale S.Raffaele di Milano

3. ”Il dolore e l’esperienza simbolica” intervento di Marco Dallari, Università degli Studi di Trento

4. ”L’esperienza ontologica della malattia e del dolore” intervento di Eugenio Borgna, Primario Emerito di Psichiatria-Ospedale Maggiore di Novara

5. ”Le Medical Humanities e la medicina narrativa” intervento di Lucia Zannini, Università degli Studi di Milano

6. ”Al ritorno dalla notte…nello sguardo fluttuante dell’umanesimo clinico” intervento di Graziano Martignoni, Psichiatra e psicoanalista, docente e responsabile dell’Osservatorio per le Medical Humanities della SUPSI

7. ”Storie di operatori e servizi, tra formazione tecnica e apprendimento trasformativo” intervento di Laura Formenti, Università di Milano-Bicocca

8. Marco Venturino, Primario di Anestesia-I.E.O e romanziere conversa con Elena Manenti, docente LUA-Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari

9. Il Teatro Officina e la Medicina Narrativa
“La visita” di Marco Venturino, Primario di Anestesia-I.E.O e romanziere con Massimo De Vita e Luana Spagnolo, attori del Teatro Officina
“La storia di Celestina”, testimonianza di Cristiana Gerosa, infermiera e tutor didattico, Laurea in Infermieristica, Università di Milano-Bicocca, e allieva del 9 Master di Cure Palliative, Università degli Studi di Milano, coordinato dal Prof. Bruno Andreoni

10. ”Mettere in scrittura il trauma: questioni di senso e aspetti di metodo” intervento di Micaela Castiglioni, Università di Milano-Bicocca

11. ”La storia e le storie. Rifrazioni narrative e cura di sè” intervento di Gian Luca Barbieri, Università di Parma

12. ”E se ti raccontassi…storie di diabete” intervento di Marina Trento, Università degli Studi di Torino

13. ”La scrittura nell’intervento psicologico a domicilio con malati di Sla” intervento di Anna Maria Emolumento, Psicologa – Fondazione Maddalena Grassi.

14. ”Aver cura dell’esistenza tra educazione e narrazione” intervento di Cristina Palmieri, Università di Milano-Bicocca

15. ”Le pratiche di scrittura con gli operatori e di documentazione nei servizi” intervento di Barbara Di Tommaso, Psicosociologa — Studio APS

16.  ”Medicina narrativa: dal singolare al plurale per generare sostenibilità” intervento di Paola Chesi, Ricercatrice-Fondazione ISTUD

17.  ”Per quali servizi narrativi e transculturali” intervento di Carla Bruni, psicologa e psicoterapeuta — Cooperativa Sociale CRINALI

anticancro Gianluca Pazzaglia, Sperling & Kupfer


Il grande libro delle terapie anticancro

Gianluca Pazzaglia

Dalle cure tradizionali alle terapie alternative: chemioterapia, radioterapia, psiconcologia, aspirina, vischio, staminali, nanotecnologie e altre 40 strade terapeutiche descritte in modo chiaro ed esauriente, con tutte le informazioni che servono al paziente.

2012
Ebook
pp. 448
€ 9,99
978887339685

Altre edizioni:

 

Ogni anno diventiamo più forti davanti al tumore, i dati lo dimostrano. Ma una diagnosi di cancro fa ancora paura. È per questo che la maggioranza dei pazienti dopo il consulto con il medico cerca su internet informazioni e rassicurazioni, con il risultato di ottenere un’enorme mole di notizie non verificate che spesso creano false speranze o inutili allarmismi. Cosa fare? Come orientarsi? Gianluca Pazzaglia, che da oltre vent’anni si occupa di prevenzione e diagnostica, affronta con serietà e competenza il multiforme panorama delle terapie anticancro, da quelle consolidate – chirurgia, chemio e radioterapia – a quelle di supporto o in via di validazione – medicina alternativa, tecniche sperimentali, psiconcologia, staminali e molto altro. L’intento è offrire finalmente al lettore, per la prima volta, informazioni corrette e complete sull’attendibilità e l’efficacia dei diversi tipi di intervento, segnalando anche quelli bocciati dalla scienza ma che pure sono ancora diffusi. Ma soprattutto l’obiettivo è mettersi dalla parte del paziente, rispondere alle domande che potrebbe porre, suggerirgli quali fare al medico, spiegare i vari percorsi di cura, dare consigli su come affrontare al meglio le fasi della terapia, gli effetti collaterali, i progressi e il recupero. Uno strumento autorevole, ricchissimo di informazioni pratiche e di tutte le risposte che scienza, medicina e psicologia possono offrire per combattere il tumore e migliorare la qualità di vita del paziente e dei suoi famigliari

Sperling & Kupfer | Scheda libro.

Il cancro in Italia. Nel 2012 sono 364 mila i nuovi casi e 175 mila i decessi. Ecco i dati


Il cancro in Italia. Nel 2012 sono 364 mila i nuovi casi e 175 mila i decessi. Ecco i dati 
26 SET - Presentata oggi al Ministero della Salute la 2ª edizione del volume “I numeri del cancro in Italia”, che contiene le stime per l’anno in corso. Il lavoro, redatto da Aiom e Airtum in collaborazione con il Ccm del Ministero stesso, potrà essere uno strumento a disposizione di cittadini e istituzioni.Leggi…

Cancro. Perché i vecchi si ammalano di più? Le mutazioni genetiche non c’entrano nulla


Scienza e Farmaci
Cancro. Perché i vecchi si ammalano di più? Le mutazioni genetiche non c’entrano nulla 
04 LUG - “Se il cancro fosse dovuto solo alle mutazioni genetiche dovremmo avere un rischio maggiore di sviluppo nell’adolescenza, quando si accumula la maggior parte di esse”. Le cause da ricercare piuttosto nel deterioramento del meccanismo di difesa degli organismi più vecchi. La ricerca su Oncogene.

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sono una di quelle donne su 8 che si ammalano oggi in Italia di cancro al seno


Mi chiamo … , ho 40 anni, un bimbo di 2 e sono una di quelle donne su 8 che si ammalano oggi in Italia di cancro al seno.
Fino a quando non ho saputo di essere ammalata, non mi ero mai accorta di quante siamo.
E inoltre, fino a quando non sono entrata in terapia presso lo IOV, ero convinta di essere una delle poche sfortunate ad avere un problema del genere a questa età.
E invece, ho scoperto che siamo un esercito. Un esercito di donne giovani, magari con bimbi piccoli, che si trovano ad affrontare una battaglia pesantissima.
Ho deciso di chiamare questo blog “L’esercito delle amazzoni” per due motivi:

segue qui: L’esercito delle amazzoni: donne e tumore al seno: Mi presento….

Piano Oncologico nazionale 2011-2013, da Cittadinanzattiva Informa numero 182


Approvato il Piano Oncologico nazionale 2011-2013

Approvato in via definitiva il Piano in Conferenza Stato Regioni; tra le principali novità la prevenzione, il miglioramento dei percorsi diagnostico-terapeutici, le tecnologie e la formazione del personale. Obiettivi dichiarati sono la riduzione della migrazione sanitaria e del divario di mortalità per cancro fra le varie Regioni.