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Strutture residenziali psichiatriche. La riorganizzazione in un documento delle Regioni, 18 giugno 2013
| Strutture residenziali psichiatriche. La riorganizzazione in un documento delle Regioni | |
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18 GIU 2013
fornisce indicazioni omogenee per tutto il territorio nazionale con l’intento di promuovere una residenzialità funzionale ai percorsi individualizzati e strutturata sia per intensità di trattamento che per tipologie specifiche di intervento. |
Gli autistici, nuovi maghi del software, di Alessandro Alviani in La Stampa 22 maggio 2013
“vogliamo persone che pensino in modo differente“
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Spesso hanno delle straordinarie capacità in alcuni campi specifici, dalla musica alla matematica, possono memorizzare lunghe serie di dati, svolgere per ore dei compiti ripetitivi senza commettere errori o scovare incongruenze là dove altri non si accorgerebbero di nulla. Eppure di frequente gli autistici sono tagliati fuori da un mercato del lavoro che non tiene sufficientemente conto delle loro esigenze: in Germania quelli che riescono a trovare un posto regolare dovrebbero essere all’incirca il 5%.
Ora, per la prima volta, una grossa azienda tedesca tenta una nuova strada: Sap, la più grande società di software in Europa, vuole assumere centinaia di persone affette da autismo, impiegandole come programmatori, collaudatori di software e specialisti nel controllo della qualità dei dati. Entro il 2020 l’1% dei 65.000 impiegati del gruppo dovrebbero essere soggetti con disturbi autistici, ha comunicato la società. Un dato scelto non a caso: secondo alcune stime gli autistici rappresentano proprio l’1% della popolazione complessiva.
«Cerchiamo persone che pensano in modo differente», ha spiegato il capo del personale, Luisa Delgado: «Sap può affrontare le sfide del ventunesimo secolo soltanto se impieghiamo dipendenti che pensano diversamente e promuovono in tal modo le innovazioni». La società spera che le qualità che contraddistinguono non di rado gli autistici – dall’estrema precisione all’attenzione per i dettagli – possano contribuire a rafforzare la capacità d’innovazione del gruppo. Una speranza basata su esperienze concrete: insieme a Specialisterne, un’azienda danese che vuole facilitare l’assunzione di autistici nel settore informatico ed è controllata da una fondazione che punta a creare un milione di
posti di lavoro per persone autistiche, Sap ha già elaborato due progetti sperimentali, in India e in Irlanda. In India ad esempio, dove nel 2011 sono state assunte sei persone autistiche per testare i software del gruppo, la produttività e la coesione del team è migliorata. Per questo ora il gigante tedesco dell’informatica vuole allargare il progetto ad otto Paesi (quelli in cui ha un proprio «lab» – l’Italia è pertanto esclusa). Si parte quest’anno con Germania, Stati Uniti e Canada. «C’è un grande interesse, in giornata abbiamo ricevuto svariate telefonate di genitori di ragazzi autistici», riferisce il portavoce di Sap Hilmar Schepp.
Di fatto la società tenterà in scala più grande quello che già sperimenta Auticon, una piccola società tedesca di IT. Fondata da Dirk Müller-Remus, padre di un bambino autistico con eccezionali capacità nel settore musicale, Auticon è stata la prima azienda in Germania a impiegare soggetti autistici come consulenti nel settore dell’IT. Partita nel 2011 da Berlino, oggi conta sette impiegati nella capitale tedesca, quattro a Düsseldorf e presto altri cinque a Monaco, tutti impegnati nel testare software e analizzare siti alla ricerca di errori. «Finora abbiamo fatto esperienze ottime e anche il feedback dei nostri clienti è assolutamente positivo», spiega il portavoce Tilman Höffken.
Le persone autistiche potrebbero lavorare non solo nell’IT, ma anche in biblioteche e archivi, nota il professore Matthias Dalferth, membro del comitato scientifico dell’Associazione tedesca per la promozione delle persone con l’autismo. Tuttavia, aggiunge, c’è bisogno di specifiche condizioni: una precisa organizzazione della giornata, ad esempio, o direttive chiare ed esplicite. Alla Auticon, ad esempio, non ci sono telefoni nell’area di lavoro, per evitare che la suoneria possa innervosire gli autistici, e sulle pareti bianche non ci sono manifesti o quadri troppo colorati.
CORSO DI SPECIALIZZAZIONE TRANSCULTURALE, Fondazione Cecchini Pace, Milano 21 giugno 2013
LA SOFFERENZA “PSICOFISICA” NEL DANNO ALLA PERSONA Metodologia valutativa medico-legale, Maggioli editore
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LA SOFFERENZA “PSICOFISICA” NEL DANNO ALLA PERSONA Metodologia valutativa medico-legale Corredato di rassegna giurisprudenziale e commento degli autori • INDAGINE STATISTICA • PARAMETRI QUANTITATIVI e QUALITATIVI |
cultura politica degli italiani interpretata alla luce della PSICANALISI: Massimo Recalcati su #grillo e Mauro Mancia su Berlusconi
Massimo Recalcati sul comico Grillo (7 aprile 2013):
Mauro Mancia su Berlusconi (7 dicembre 2002)
Ospedali psichiatrici giudiziari. Pubblicato in Gazzetta il decreto per il superamento
Ospedali psichiatrici giudiziari. Pubblicato in Gazzetta il decreto per il superamento
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero della Salute contenente il riparto di finanziamento tra le Regioni dei fondi per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari previsto dall’articolo 3-ter comma 6 del decreto-legge 211/2011.
Il decreto predeve uno stanziamento di 173 milioni e 800 mila euro. Il riparto dei fondi è decisivo nel percorso che porterà alla chiusura degli Opg e alla nascita delle nuove strutture residenziali che li sostituiranno. Il decreto lo scorso 6 dicembre aveva acquisito l’intesa della Conferenza Unificata. Ora le regioni, entro sessanta giorni, dovranno presentare uno specifico programma di utilizzo delle risorse e dovranno prevedere anche “una valutazione sulla dimensione e composizione delle risorse umane, e delle specifiche competenze necessarie alla piena funzionalità dei servizi sanitari operativi dopo l’intervento”.
Scarica il testo del decreto sul sito Quotidiano Sanità
Rapporto sugli archivi storici degli ex ospedali psichiatrici, a cura del Progetto nazionale “Carte da legare”, 2010
Il nazismo e l’eutanasia dei malati di mente | Alice Ricciardi von Platen, Posta | Le Lettere | Bookrepublic.it
Il recovery dalla disabilità. Manuale di riabilitazione psichiatrica di Robert Paul Liberman edizione italiana a cura di Alessandro Svettini, Giovanni Fioriti Editore
Il recovery dalla disabilità. Manuale di riabilitazione psichiatrica
di Robert Paul Liberman
edizione italiana a cura di Alessandro Svettini
Una sintesi completa di oltre 40 anni di lavoro clinico e di ricerca di uno dei padri della riabilitazione psichiatrica a livello mondiale.
Questo libro rappresenta il culmine delle fatiche di Liberman. Esso riassume lo stato attuale dell’intera gamma dei trattamenti basati sulla prova che entrano oggi nel campo della riabilitazione psichiatrica.
Non è un pesante volume generale sulla riabilitazione psichiatrica; esso offre piuttosto linee guida pratiche per terapeuti, pazienti e famiglie per collaborare come partner nel processo di trattamento.
2012 – pp.661 – 55,00 euro – 978-88-95930-32-9
da Giovanni Fioriti Editore – Le novità – pamalteo@gmail.com – Gmail.
L’intervento logopedico nel bambino autistico – 14 e 15 Dicembre 2012 presso Hotel dei congressi Viale Shakespeare 29 Roma Zona Eur
L’intervento logopedico nel bambino autistico
14 e 15 Dicembre 2012 presso Hotel dei congressi Viale Shakespeare 29 Roma Zona Eur
Richiesti crediti e.c.m per logopedisti e psicologi
Responsabile della formazione corso dott.ssa Caretto
Relatrice dott.ssa Isoli
Questo primo modulo si occuperà di descrivere, approfondire e proporre attività e modalità rivolte al recupero, al sostegno o alla compensazione delle competenze comunicative non verbali.
Si comincerà analizzando quelle che sono le ultime indicazioni in ambito clinico, con particolare riferimento alle Linee Guida ISS promulgate ad inizio di quest anno, e le proposte per la modificazione del manuale diagnostico DSM, che sembra proporrà importanti modificazioni nei criteri diagnostici per la definizione di autismo. Ciò andrà visto alla luce delle implicazioni e dell’impatto che tali assunti teorici avranno in campo riabilitativo. Infine sarà interessante riflettere sul ruolo del logopedista nella riabilitazione di una patologia così pervasiva, e che dunque compromette più funzioni, rispetto anche ai rapporti e agli interventi di altri operatori.
Il corso proseguirà con la descrizione delle caratteristiche comportamentali, percettive ed esecutive che in qualche modo influenzano la possibilità di strutturare una comunicazione efficace. Saranno presentate le ultime evidenze della ricerca scientifica, ma anche video tratti dall’esperienza clinica, per mostrare con immediatezza l’impatto di questi aspetti sulla valutazione e riabilitazione della comunicazione.
Saranno poi analizzate le caratteristiche comunicative del bambino autistico, all’interno degli studi sulla pragmatica della comunicazione umana, per poter evidenziare in che modo le modalità comunicative autistiche sono differenti da quelle dei coetanei. Per far ciò si rifletterà insieme, altresì, sul sistema cooperativo di comunicazione interpersonale, spesso non consapevole.
A questo punto sarà possibile entrare nel vivo dell’argomento, descrivendo le peculiarità comunicative non verbali del bambino autistico, con particolare riferimento ad attenzione condivisa, contatto oculare, alternanza di turno e gesto di indicazione. Ogni componente sarà vista come deficit di singola funzione, ma anche come disturbo di integrazione tra le diverse abilità.
Sarà presentata una griglia di osservazione di queste componenti, con particolare riferimento agli scopi comunicativi perseguiti dal bambino, e alle modalità con cui ciò avviene. Saranno quindi descritte e discusse attività specificatamente pensate per riabilitare le componenti di comunicazione non verbale che risultano deficitarie, con analisi delle modalità messe in atto per permettere al bambino di raggiungere l’obiettivo.
Infine, saranno presentate le diverse possibilità di sostegno visivo alla comunicazione, dalla CAA come strumento di ricezione, espressione e condivisione alla multimodalità per l’apprendimento del codice scritto.
Ogni momento del corso sarà supportato dalla visione di video tratti dall’esperienza clinica, che orienteranno alla discussione plenaria e permetteranno successive esercitazioni pratiche poi esaminate con la supervisione della docente.
Contenuti affrontati:
PREMESSA: L’AUTISMO OGGI.
Linee guida ISS 2011
Proposte DSM V
Implicazioni riabilitative
INQUADRAMENTO DEL DISTURBO.
LA COMUNICAZIONE
1 ora: lezione frontale
visione video
NEL BAMBINO AUTISTICO.
LA COMUNICAZIONE NON VERBALE NEL BAMBINO AUTISTICO.
Valutazione logopedica: griglia di osservazione.
Riabilitazione logopedica.
IL SOSTEGNO VISIVO ALLA COMUNICAZIONE.
Tavola rotonda fra esperti il secondo giorno sulla comunicazione con la dott.ssa Isoli, il dott.Magoni, la dott.ssa Cheriyan
Scarica la locandina e la scheda di adesione
Iscriviti on line
Maggiori info: ASSOCIAZIONE IPERTESTO 081579743 – 3468027266
Autismo: il problema, il racconto biografico e le politiche sociali, dal blog Giorgio Bargna Libero Pensiero di Cantù (Como)
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in Italia vi sono circa 400.000 persone con autismo, che tranne in qualche isola felice, tipo la Lombardia, affrontano da sole una situazione dalle dimensioni enormi, che, come dicevo in precedenza, coinvolge spesso anche i parenti più stretti. In altri termini significa che il 6 per mille della popolazione è affetto da una sindrome che interessa molti più italiani della celiachia, della sindrome di Down, della cecità e della sordità,ma che malgrado questi numeri non esistono concretamente servizi sul nostro territorio nazionale che riconoscano la gravità questa situazione.
Nel 2011 il Censis ha provato a stilare seriamente dei dati sulla qualità di vita delle famiglie che vivono con una persona con autismo. Si scopre ad esempio che se è vero che l’80% di casi sospetti vengono rilevati, già dai genitori, prima del terzo anno di vita occorre poi attendere ancora da uno a tre anni, per ottenere una diagnosi attendibile, passando attraverso anche a tre – quattro specialisti prima di avere una diagnosi definitiva.
Si scopre anche che se è vero che, grazie alla pressante e continua attività delle associazioni dei familiari distribuite sul territorio, quasi tutti i Servizi Sanitari attuano degli interventi abilitativi che coinvolgono la quasi totalità dei bimbi affetti da questa sindrome almeno un terzo degli adolescenti e degli adulti non riceve alcun intervento adeguato, occupazionale o sociale e se ormai le difficoltà a prescrivere una diagnosi precoce sembrano risolte permane comunque il vuoto della presa in carico da parte delle Istituzioni.
Di conseguenza ricevuta la diagnosi, la famiglia si ritrova di punto in bianco con due enormi problemi: la consapevolezza delle difficoltà pratiche da affrontare e l’assoluta mancanza di risposte da parte del Servizio Socio-Sanitario,
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tutto il racconto biografico e l’argomentazione in: Autismo: gli eroi dei due mondi : Cantü.
corso: Cultura e Psicopatologia: come si costruisce un setting transculturale per il paziente italiano e straniero?”, Fondazione Cecchini Pace via Molino delle Armi 19 – 20123 Milano
Egregi Dottori,
desideriamo informarvi della programmazione del corso:
Cultura e Psicopatologia: come si costruisce un setting transculturale per il paziente italiano e straniero?”
Prof. M.C.Ambrosi Zaiontz, sabato 10 e 24 novembre 2012,
specifica formazione che si propone di fornire strumenti clinico-applicativi atti allo sviluppo del quadro psicopatologico del paziente indipendentemente dalla propria nazionalità e linee guida per la costruzione di un setting transculturale.
Vi inviamo il programma del corso e la scheda di iscrizione con preghiera di diffusione attraverso i vs. canali, a medici e psicologi.
L’iscrizione è da effettuarsi entro il 30 settembre, in modo da avere i tempi tecnici necessari per la richiesta dei crediti ECM.
Vi ringraziamo anticipatamente per l’attenzione che vorrete dare a questa attività, cordiali saluti,
Pinuccia Galli
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Fondazione Cecchini Pace
via Molino delle Armi 19 – 20123 Milano
tel.02.58310299
Intervista a Giovanni Carlo Zapparoli
G. C. Zapparoli è noto soprattutto per la grande esperienza nel campo della cura delle psicosi. Il suo approccio epistemologico allo studio delle patologie gravi è volto a integrare diverse forme di sapere e di modelli teorici e dà luogo ad una tecnica che prevede alcune variazioni rispetto al metodo psicoanalitico classico.
D.: Professore, può esporre, sinteticamente, il suo concetto di psicosi e di intervento terapeutico per la psicosi ?
R.: In varie pubblicazioni, che sono iniziate nel ’67 con La psicoanalisi del delirio, ho cominciato a esporre i risultati della mia esperienza clinica relativa alla psicosi. Gli aspetti fondamentali che fin dall’inizio ho esplorato e approfondito, riguardano il significato del panico psicotico e i tentativi di auto terapia che lo psicotico attua con la principale finalità di poter negare i propri bisogni, sentiti come limite inaccettabile in quanto creano uno stato di dipendenza, fonte di un’angoscia disorganizzante, non solo dal bisogno ma anche dall’oggetto di bisogno.
D.: Che lei definì: il bisogno di non aver bisogni?
R.: Esattamente, e alla negazione dei bisogni sono rivolti i suoi tentativi di auto cura. Tre sono a mio parere le manifestazioni principali di questi tentativi. Il delirio di fine del mondo, modalità di auto cura rispetto al panico che gli deriva dalla percezione del limite, in particolare del limite estremo, quello della morte. Proietta quindi il senso della propria distruzione all’esterno e il pericolo della distruzione del mondo rende motivato e comprensibile il suo panico. Il delirio di negazione è rivolto sia al bisogno che all’oggetto di bisogno, quindi anche alle cure e a coloro che gliele somministrano. Le fantasie di rinascita esprimono la convinzione onnipotente di poter superare il panico di fronte al limite e ai bisogni attraverso una rinascita, in una realtà illusionale, priva delle costrizioni della realtà esistente, sia la propria che quella esterna.
tutta l’intervista qui: Intervista a Giovanni Carlo Zapparoli.
Il Centro di psicologia clinica di Giancarlo Zapparoli e la saggezza clinica, di Maria Clotidle Gislon e Giuseppe De Luca, Dialogos Edizioni
La storia professionale di Giovanni Carlo Zapparoli, del suo Laboratorio di Psicologia e del Centro di psicologia clinica di Milano è raccolta nel libro «Il Centro di psicologia clinica di Giancarlo Zapparoli e la saggezza clinica», di Maria Clotidle Gislon e Giuseppe De Luca, Dialogos Edizioni.
Il volume dedicato a Zapparoli – Corriere.it.
Zapparoli
servizi di salute mentale: le notizie dei suicidi da crisi economica inducono altri suicidi
Suicidi e crisi. Allarme psichiatri: “No a sensazionalismo in tv. Rischio effetto domino”
07 MAG - Studi clinici dicono con chiarezza che le notizie dei suicidi da crisi economica inducono altri suicidi. Dal direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, Claudio Mencacci, appello alle Istituzioni per il potenziamento dei servizi di salute mentale. Leggi…
spettacolo teatrale “La cooperativa”, Nell’ambito delle iniziative correlate al Progetto “Lavoro & Psiche”, Teatro sociale di Como, 10 maggio 2012
Nell’ambito delle iniziative correlate al Progetto “Lavoro & Psiche”, finanziato dalla Fondazione Cariplo e attivo sul territorio della provincia di Como dal giugno 2009, ci sarà lo spettacolo teatrale
“La cooperativa”
che si terrà il 10 maggio 2012 alle ore 20.30 presso il Teatro Sociale di Como.
La trasposizione teatrale, liberamente tratta dal film “Si può fare” è presentata dalla Compagnia Barfi & Friends di Tirano, con la regia di Fulvio Schiani.
La commedia in 2 atti si addentra con delicatezza e rispetto nel tema scomodo del disagio mentale, lanciando un messaggio forte contro lo stigma e la discriminazione ancora presenti nell’opinione pubblica.
La serata si propone di diffondere un nuovo approccio di promozione della salute mentale volto all’inserimento lavorativo di persone con disturbi psichiatrici.
In allegato il coupon per la conferma della partecipazione da trasmettere al seguente indirizzo mail – pinto@asl.como.it - oppure via fax 031370228 entro il 07 maggio p.v.
la FONDAZIONE I BAMBINI DELLE FATE per le DISABILITA’ INFANTILI, Castelfranco Veneto (TV)
La disabilità infantile è una delle prigioni più terribili in cui ci si possa trovare.
Per aiutare davvero, qualche sporadica donazione non basta. Siamo una fondazione senza scopo di lucro, con finalità sociali ed umanitarie, a sostegno delle disabilità infantili. Il nostro obiettivo è una nuova libertà, garantita nel tempo.
La nostra gestione è imprenditoriale e la nostra visione è a medio e lungo termine; con un sistema organizzativo consolidato, colleghiamo direttamente le risorse della tua impresa al mondo del sociale garantendo e tutelando i tuoi investimenti; ecco ci siamo:
Presidente: Franco Antonello
Vice Presidente: Ruggero Grigatti
Amministrazione: Ugolina Vial
Grafica / Marketing: Genny Meneghello – Giulio Brignani
| Programmi delle “Fate” | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Da SETTEMBRE 2006 la Fondazione ha attivato importanti segnali per un aiuto immediato con alcuni progetti a cui le Aziende possono partecipare in pool coordinato dalla Fondazione o finanziando un intero progetto. Ecco le più significative tra le Associazioni finanziate ed i loro progetti
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Franco Antonello e la storia di Andrea raccontata in SE TI ABBRACCIO NON AVER PAURA, di Fulvio Ervas, Marcos y Marcos editore, da Le invasioni barbariche del 13 aprile 2012
Tavola Rotonda: “La salute mentale e le sfide della prossimità, punti di luce e punti di ombra” | sabato 10 marzo alle 9 a Cinisello Balsamo presso l’Istituto Pie Discepole (via G. Matteotti, 57), da Il portale della Riabilitazione Psichiatrica
Matti in libertà. L’inganno della “Legge Basaglia” – Presentazione del libro di Maria Antonietta Farina Coscioni, Editori Internazionali Riuniti | RadioRadicale.it
Gli ospedali psichiatrici giudiziari: reportage di C. Carpinelli, Radio 24
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Radio24_news Radio 24
Gli ospedali psichiatrici giudiziari: reportage di C. Carpinelli…- Italia in controluce – Radio 24 radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirpr… via@Radio24_news
ASILO di Giovanni Giudici, dalla raccolta “O Beatrice” (raccolta e copiata per i pensieri di Anna B., P. Ferrario)
ASILO di Giovanni Giudici, dalla raccolta O Beatrice
Voi come state – io
bene, non vedo l’ora di rivedervi.
Qui non è il manicomio ma dicono una casa di riposo
per i deboli di nervi.
È vero che non c’è il mare.
È vero che parlano diverso.
Forse è per questo che sono sempre melanconico.
Ma sta’ zitta, cara mamma, che quasi mi ci sono abituato.
Tutte le sere giochiamo a tombola.
Il giorno giochiamo sul prato.
Massimo Folador Il sapore del pane Ascoltare l’incertezza per narrare la speranza Prefazione di Giancarlo Bregantini Postfazione di Paolo Massobrio, Guerini e Associati, 2011, pp. 134, euro 15,00
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Massimo Folador
Il sapore del pane
Ascoltare l’incertezza per narrare la speranza Prefazione di Giancarlo Bregantini Postfazione di Paolo Massobrio Guerini e Associati, 2011, pp. 134, euro 15,00 ISBN 978-88-6250-285-6 |
Quando il cambiamento diventa realtà quotidiana e tocca ogni ambito della vita di una persona o di un’organizzazione spesso entrano in gioco altri elementi, a volte né voluti né cercati: l’incertezza, la confusione, lo smarrimento. Alla sensazione che un ciclo, un pezzo di storia, si stia chiudendo, non corrisponde tuttavia in molti casi, la consapevolezza di ciò che sta per accadere e delle giuste scelte da fare. È in questi momenti che forse la capacità di tornare all’essenziale e di ascoltare nel profondo questa incertezza e il suo bagaglio di contraddizioni può far nascere idee e soluzioni, riflessioni e speranze. Momenti in cui, sia nel mondo del lavoro, sia in ogni altro ambito, talvolta non è più la grande storia a farla da padrone, ma quella che ciascuno mette in gioco nella propria vita quotidiana, attraverso le situazioni e con le persone che rendono ogni esistenza unica e insostituibile.
Le storie che fanno da sfondo ai racconti del libro vogliono provare a narrare come sia possibile, da soli e assieme, nel lavoro così come nella vita privata, ritrovare speranze e progetti, pur dentro a una realtà all’apparenza così confusa e dura. E vogliono essere segno, piccolo ma certo, di come proprio nelle difficoltà sia possibile rintracciare il filo rosso che lega ciascun uomo a se stesso, a chi gli sta accanto e a tutto ciò che rende pieno di senso il proprio tempo.
Una ricerca che si nutre di equilibrio e ha come fine il bene comune; una risposta ardua ma possibile alle istanze di cambiamento che ogni giorno questo momento storico solleva.
Guarda il trailer video del libro: http://www.youtube.com/watch?v=KsI5-1TJ704
MASSIMO FOLADOR è socio e amministratore di Askesis srl (www.askesis.eu), società che si occupa di consulenza e formazione al fianco di alcune tra le più importanti realtà imprenditoriali italiane. È inoltre direttore dell’Unità di Studi sull’Etica presso al LIUC (Libera Università Carlo Cattaneo) di castellana e presidente dell’Associazione culturale “verso il cenobio” (www.versoilcenobio.it). Per le nostre edizioni ha pubblicato L’organizzazione perfetta e Il lavoro e la regola, dedicati al legame tra la storia del manicheismo benedettino e il mondo del lavoro. Su questo tema e su quelli relativi all’etica in economia è relatore in numerosi convegni e seminari e autore di articoli e pubblicazioni.
Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Qualche precisazione e spiegazione a sfavore del Disegno di Legge n. 3036 di Franco Rotelli
L’esclusione: una questione di spazi. recensione di STORIA DELLA FOLLIA NELL’ETÀ CLASSICA di Michel Foucault , di Livio Santoro, in quaderni d’altri tempi 35
LETTURE / STORIA DELLA FOLLIA NELL’ETÀ CLASSICA
di Michel Foucault / Rizzoli, Milano, 2011 / pp. 832, € 12,90
L’esclusione: una questione di spazi
di Livio Santoro
vai a: quaderni d’altri tempi 35.
La conclusione del lavoro della Commissione del Senato per il superamento dell’OPG | di Giovanna Del Giudice in www.stopopg.it
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In sintesi l’Accordo individua interventi integrativi come supporto alla dimissione dagli Opg degli internati che hanno concluso la misura di sicurezza, di quelli in osservazione o trasferiti dagli istituti penitenziari per una definitiva, se pur tardiva, conclusione della fase “uno” dell’allegato C. A tal fine entro il 30 giugno 2012 in ogni Regione o Provincia autonoma, in almeno uno degli istituti penitenziari deve essere istituita, attraverso i Dipartimenti di salute mentale, una sezione specifica per la tutela della salute mentale delle persone detenute onde contrastare e rendere non necessario l’invio di detenuti che manifestano problemi psichici in Opg, nonché per permettere nella garanzia della cura il ritorno dall’Opg di quelli già inviati dal carcere. Si impegnano inoltre i Dipartimenti di salute mentale a promuovere azioni integrate con i servizi sanitari e sociali territoriali per la presa in carico sanitaria e l’inserimento delle persone dimesse nei territori di appartenenza. Viene definito infine, per le persone per le quali l’internamento ha fatto perdere la residenza, la competenza del Dipartimento di salute mentale del territorio presso il quale avevano “l’ultima residenza o l’abituale dimora” prima del ricovero, così come già avvenuto durante la “dismissione” degli ospedali psichiatrici civili, contro gli abbandoni e le omissioni di responsabilità nella presa in carico da parte dei servizi.
Con tale atto si conclude un lavoro di grande significato e valore che la Commissione, all’interno della verifica sullo stato dei servizi della salute mentale nel paese, ha dedicato all’Opg
…
l’intero articolo qui: La conclusione del lavoro della Commissione del Senato per il superamento dell’OPG | www.stopopg.it
Presentazione del libro C’era una volta la città dei matti
Roma, 7 dicembre 2011. Il libro ripercorre la lavorazione del film tv C’era una volta la città dei matti, trasmesso nel 2010 da RAI UNO con un grande, e per certi versi sorprendente, successo di ascolti. Una appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.
Mercoledì, 7 dicembre 2011 – ore 19.00
Più libri Più liberi
Fiera della piccola e media editoria
EUR Palazzo dei Congressi – Roma
Presentazione del volume :
E. Bucaccio, K. Colja, A. Sermoneta, M. Turco
C’era una volta la città dei matti
Un film di Marco Turco – dal soggetto alla sceneggiatura
con DVD del film TV originale prodotto da RAI Fiction
Edizione e note a cura di Barbara Grubissa
con
Marco Turco, regista e coautore del volume
Fabrizio Gifuni, attore e coautore del libro
Peppe Dell’Acqua, direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste e direttore di collana
Durante la presentazione verranno presentate anche alcune scene del film.
Descrizione del libro
E’ in uscita per l’editore Alpha Beta Verlag, nella collana 180 archivio critico della salute mentale, il libro con il trattamento, la sceneggiatura e il dvd del film con sottotitoli in inglese. Con interventi degli autori e degli attori e foto di scena. Il libro su uno dei più grandi successi TV del 2010. Tutti i retroscena, dall’idea alla sua realizzazione: soggetto, trattamento e sceneggiatura e infine, allegato in DVD, il film.
Un’appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.
Vengono pubblicati integralmente il Trattamento e la Sceneggiatura, corredati da note che danno informazioni sui principali eventi che hanno portato alla realizzazione della Legge 180, sugli scritti originali di Franco Basaglia e dei suoi collaboratori, sulle circostanze storiche e politiche che hanno fatto da sfondo al processo di deistituzionalizzazione.
Il libro è arricchito dalle note di regia di Marco Turco e dalle originali considerazioni degli sceneggiatori sull’approccio ad un tema difficile e controverso e sulla modalità di scrittura dei testi.
Fabrizio Gifuni racconta come è entrato nel personaggio di Franco Basaglia e come si è avvicinato alla realtà storica che ha portato alla chiusura del manicomio.
Vittoria Puccini racconta come si è calata nel personaggio di Margherita, una giovane rinchiusa prima nel manicomio di Gorizia poi in quello di Trieste, negli anni in cui arriva Basaglia
Fonte: http://www.alphabeta.it
da Presentazione del libro C’era una volta la città dei matti.
Festival dei matti 2011- Venezia 16 – 19 novembre

C’era una volta la città dei matti: il libro, da forumsalutementale.it
4 novembre 2011
E’ in uscita per l’editore Alpha Beta Verlag, nella collana 180 archivio critico della salute mentale, il libro con il trattamento, la sceneggiatura e il dvd del film con sottotitoli in inglese. Con interventi degli autori e degli attori con bellissime foto di scena. Insomma tutto su questa straordinaria storia.
Il libro sarà presentato a Roma alla fiera della piccola editoria il 7 dicembreprossimo.
Il libro su uno dei più grandi successi TV del 2010. Tutti i retroscena, dall’idea alla sua realizzazione: soggetto, trattamento e sceneggiatura e infine, allegato in DVD, il film.
Un’appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.
Vengono pubblicati integralmente il Trattamento e la Sceneggiatura, corredati da note che danno informazioni sui principali eventi che hanno portato alla realizzazione della Legge 180, sugli scritti originali di Franco Basaglia e dei suoi collaboratori, sulle circostanze storiche e politiche che hanno fatto da sfondo al processo di deistituzionalizzazione.
Il libro è arricchito dalle note di regia di Marco Turco e dalle originali considerazioni degli sceneggiatori sull’approccio ad un tema difficile e controverso e sulla modalità di scrittura dei testi.
Fabrizio Gifuni racconta come è entrato nel personaggio di Franco Basaglia e come si è avvicinato alla realtà storica che ha portato alla chiusura del manicomio.
Vittoria Puccini racconta come si è calata nel personaggio di Margherita, una giovane rinchiusa prima nel manicomio di Gorizia poi in quello di Trieste, negli anni in cui arriva Basaglia.
Elena Bucaccio, Katja Colja, Alessandro Sermoneta, Marco Turco
C’era una volta la città dei matti
Un film di Marco Turco – dal soggetto alla sceneggiatura
a cura di Con interventi di Fabrizio Gifuni e Vittoria Puccini
Edizione e note a cura di Barbara Grubissa
Lo sceneggiato originale Rai Fiction allegato in due DVD
Dicembre 2011, Euro 29,00; pp. 400 ca., ill.
ISBN 978-88-7223-168-5
su licenza esclusiva Rai Trade, Radiotelevisione Italiana S.p.A.
Edizioni Alpha Beta Verlag
39012 Merano (BZ), P.zza della Rena, 2 – Tel. 0473 210650 / Fax 0473 211595
http://www.alphabeta.it – E-mail: books@alphabeta.it
C’era una volta la città dei matti: il libro « forumsalutementale.it.









Progetto “Terapia ed integrazione sociale “





