INDAGINE SULLE MOLESTIE SESSUALI IN ATENEO: I PRIMI RISULTATI, Venerdi’ 24 maggio 2013 Sala Rodolfi Edificio U6 – quarto piano (Rettorato), Università di Milano Bicocca


COMITATO PARI OPPORTUNITA’ DI ATENEO

Venerdi’ 24 maggio 2013
Sala Rodolfi
Edificio U6 – quarto piano (Rettorato)

h. 10:00 – 12:00

INDAGINE SULLE MOLESTIE SESSUALI
IN ATENEO: I PRIMI RISULTATI

Saluti
Francesco Archetti, Pro-Rettore Vicario
Carmen Leccardi, Presidente Comitato Pari Opportunita’

Intervengono
Ileana Alesso, Consigliera di Fiducia dell’Ateneo
Come e’ nata l’indagine

Fulvia Mecatti, componente CPO e responsabile scientifica della ricerca
Come si e’ sviluppata l’indagine

Silvia Caligaris, dottoranda di ricerca in Statistica
I primi risultati

Ne discutono
Elisabetta Camussi, Universita’ di Milano-Bicocca
Giuseppe Micheli, Universita’ di Milano-Bicocca
Tiziana Vettor, componente CPO – Universita’ di Milano-Bicocca

L’incontro e’ aperto a tutte le persone interessate.

Per informazioni: pariopportunita@unimib.it

Un cordiale saluto
Prof. Carmen Leccardi
Presidente Comitato Pari Opportunita’

Carlo Flamigni: Il controllo consapevole delle nascite


Carlo Flamigni: Il controllo consapevole delle nascite.
“Il controllo consapevole delle nascite come dignità delle persone”, conferenza del prof. Carlo Flamigni (Fisiopatologia della riproduzione e Endocrinologia ginecologica), membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, presidente onorario dell’ UAAR e dell’AIED, che ha preso spunto dal suo libro “Storia della contraccezione”, pubblicato dalla Dalai nel 2012. Introduzione a cura di Marina Maruzzi, UAAR Venezia. Centro Culturale Candiani di Mestre, 10 Maggio 2013.

sessualità delle persone con disabilità intellettiva, da Newsletter disabilita’ n.124, aprile 2013


La porta socchiusa

Un tema, quello della sessualità delle persone con disabilità intellettiva,  su cui negli ultimi trent’anni si sono fatti dei passi avanti; la figura, piuttosto controversa e illegale in Italia, dell’assistente sessuale;  l’importanza di costruire un’idea di sessualità che ci tenga dentro tutti. Intervista a Fabio Veglia.
Leggi tutto nel sito della rivista Una Città
Per approfondire il tema consulta la banca dati di documentazione sul tema (circa 400 tra documenti e risorse) nel sito dell’AIAS di Bologna
(fonte newsletter Una Città e redazione sportello sociale)

Amina: nuova foto a seno nudo, la giovane attivista tunisina: contro le “lezioni della morale”


Amina, la giovane attivista tunisina contro le “lezioni della morale”

vai a  Amina: nuova foto a seno nudo, la giovane attivista tunisina non si arrede… e cambia look (FOTO, VIDEO).

convegno “Il dolore da comprendere, il dolore da curare – Riflessioni pluri-interdisciplinari in tema di sindromi dolorose croniche” che si terrà a Milano il prossimo 16 maggio 2013 | scheda a cura di Silvia Nidasio


Nella nostra società si tende a rifuggire il dolore e a eliminarlo in ogni sua forma anche se sappiamo tutti che, per quanto spiacevole, è spesso un utile campanello di allarme che segnala anomalie al funzionamento del nostro organismo, finchè non diventa cronico. 

Chi ne viene colpito subisce, oltre al danno fisico, il disagio psicologico di doverlo sopportare, a volte nascondere, e la fatica di convivere con una sensazione che porta a considerare l’origine del dolore – una parte del corpo o un organo – come ostile. Purtroppo tutto è complicato dalla presenza di patologie croniche, non risolvibili, con le quali bisogna imparare a convivere, accettando i limiti che impongono alla propria vita e serenità. 

Di tutto questo sono sempre più consapevoli anche i medici che, nella loro attività quotidiana, incontrano persone che affrontano situazioni delicate accompagnate dal dolore. A loro è rivolto il convegno “Il dolore da comprendere, il dolore da curare – Riflessioni pluri-interdisciplinari in tema di sindromi dolorose croniche” che si terrà a Milano il prossimo 16 maggio 2013. 

Come sa bene uno dei coordinatori scientifici, il dott. Filippo Murina, ginecologo, Responsabile del servizio di Patologia Vulvare all’Ospedale Buzzi di Milano e Direttore Scientifico Associazione Italiana Vulvodinia Onlus, che si occupa di donne affette da una patologia ancora non sufficientemente nota che provoca dolore quotidiano limitando la vita personale, sociale e lavorativa di chi ne soffre. 

Interverranno come relatori molti specialisti con contributi interconnessi e il convegno verrà accreditato come ECM per le seguenti figure: medici di medicina generale, ginecologi, urologi, anestesisti, reumatologi, gastroenterologi, neurologi, psicologi, ortopedici. 

La partecipazione è gratuita previa iscrizione:

segreteria@dialecticon.it

La sede del convegno è il Centro Congressi Milan Marriott Hotel, via Washington, 66 a Milano. 

Per il programma completo o maggiori informazioni, contattatemi senza problemi. 
Un caro saluto a tutti, 
Silvia

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER GLI STUDI DI POPOLAZIONE Rapporto sulla popolazione A cura di DE ROSE A., DALLA ZUANNA G. Sessualità e riproduzione nell’Italia contemporanea Collana “Universale Paperbacks il Mulino”


ASSOCIAZIONE ITALIANA PER GLI STUDI DI POPOLAZIONE

Rapporto sulla popolazione

A cura di DE ROSE A., DALLA ZUANNA G.

Sessualità e riproduzione nell’Italia contemporanea

 

Collana “Universale Paperbacks il Mulino”

pp. 160, (€ 13,00) € 10,40
978-88-15-24490-1
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 14/03/2013

Copertina 24490

 


Il volume illustra i cambiamenti avvenuti in Italia nel corso degli ultimi trent’anni nella biologia della riproduzione e in tutti quei comportamenti che hanno un impatto diretto sulla fecondità e sul numero complessivo di figli: vita di coppia, sessualità, contraccezione, ricorso all’aborto, fecondazione assistita e adozione. A partire da solidi dati quantitativi, numerosi sono gli interrogativi a cui il Rapporto fornisce una risposta: la capacità riproduttiva degli italiani è diminuita? La legge sull’aborto volontario del 1978 ha raggiunto i suoi scopi? Le nascite in provetta contribuiscono a risolvere i problemi della bassa natalità?

Il volume, promosso dal Consiglio Scientifico dell’Associazione Italiana per gli Studi di Popolazione (www.sis-aisp.it) della Società Italiana di Statistica, è curato da Alessandra De Rose, docente di Demografia nella Sapienza – Università di Roma e da Gianpiero Dalla Zuanna, docente di Demografia nell’Università di Padova.

 


 

da Volumi – ASSOCIAZIONE ITALIANA PER GLI STUDI DI POPOLAZIONE , Rapporto sulla popolazione.

Caso Ruby. Ad Arcore un collaudato SISTEMA PROSTITUTIVO organizzato per soddisfare il piacere sessuale di Berlusconi


vai a     Caso Ruby. Ad Arcore collaudato SISTEMA PROSTITUTIVO per soddisfare Berlusconi

audio da Tg3 Lombardia del 4/3/2’13:


Daniel Pipes, Turismo sessuale arabo


Interpretando in modo scorretto la disposizione che autorizza un musulmano ad avere quattro mogli al contempo, numerosi arabi attempati non solo sposano delle minorenni a Hyderabad, ma talvolta ne sposano anche più di una alla volta. “Gli arabi preferiscono delle spose adolescenti e vergini”, asserisce Jameela Nishat, che offre consulenze e sensibilizza le giovani donne su questa forma di malessere sociale.

In genere, gli arabi “sposano” le ragazzine per brevi periodi, talvolta solo per una notte. Wajihuddin puntualizza che spesse volte le formalità di matrimonio e di divorzio sono espletate al contempo, al fine di accelerare le procedure per le parti contraenti. Akhileshwari osserva che “le loro ragazzine sono disponibili per sole 5.000 rupie a soddisfare le voglie di vecchi arabi bacucchi”. E 5.000 rupie corrispondono a poco meno di 100 dollari.

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tutto l’articolo qui Turismo sessuale arabo :: Daniel Pipes.

“riteniamo importante una legge di regolamentazione del fenomeno della prostituzione”, da politica è responsabilità


Secondo i dati resi pubblici nel corso dell’ultimo Convegno della Caritas, svoltosi nel 2008, l’Associazione ABELE, una onlus che dal 1965 si occupa di studiare fenomeni legati alla “strada” e combattere le situazioni di criminalità collegate, esponeva:

- in Italia operano non meno di “70 mila prostitute” (non solo donne, anche uomini e transex)

- di queste, circa il 50% sono straniere (provenienti da ben 60 paesi diversi: nigeriane, albanesi, polacche e bielorusse soprattutto) ed il 20% minorenni

- le donne che si prostituiscono in strada sono circa 30.000: le restanti esercitano la “professione” in casa o in locali privati

- il 20% di chi si prostituisce è vittima del racket

- sono “9 milioni” i clienti (di cui ben l’80% richiede rapporti “non protetti”)

- se si considera un costo medio per prestazione di 30 euro abbiamo un giro d’affari di 90 milioni al mese, oltre un miliardo l’anno.

Su questi dati da anni è impegnato anche il CIF (Centro Italiano Femminile) trentino, nel Progetto Aurora – “Monitoraggio sulla tratta di minori straniere in Provincia Autonoma di Trento”, sovvenzionato anche dalla PAT. E questi dati hanno trovato conferma nel gennaio 2012 in un progetto pilota attivato nel Comune di Bologna dall’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia delle Entrate.

Questi numeri, pur nella loro “approssimatività” (trattandosi di una attività occulta), sono sufficienti per comprendere le dimensioni del fenomeno in oggetto.

Parallelamente a questi dati abbiamo le storie di queste ragazze prostituite, vendute dalle loro famiglie, o scappate da realtà povere e violente, donne condotte in Italia con il miraggio di un lavoro dignitoso per poi, sequestrati i documenti, costrette a prostituirsi attraverso violenze e minacce, rivolte anche a parenti, genitori o figli rimasti in patria; spesso ragazze giovani e ingenue che poi cadono in trappole talvolta mortali e tese da una dilagante criminalità organizzata.

Accanto a queste vi sono, però, molte donne che non vengono sfruttate,

TUTTO L’ARTICOLO, VAI A —> Della prostituzione [politica è responsabilità].

Centinaia di migliaia di francesi sfilano a Parigi contro il “matrimonio per tutti”


Centinaia di migliaia di francesi sfilano a Parigi contro il “matrimonio per tutti”, insomma le nozze gay e soprattutto contro una legge che dovesse consentire alle coppie gay di adottare bambini. Manifestazione impressionante ma la Francia non era tutta lì, un’altra metà del paese è favorevole alle nozze gay, molto meno però al diritto per le coppie omosessuali sancito per legge di adozione. Sfilano l’una contro l’altra le “due Francia” ma il paese non lo puoi tagliare con l’accetta: gli omofobi e i gay pride sono minoranze. In mezzo c’è un mare di opinioni grande un oceano e frastagliato e mosso quando un’onda sotto scogli.

continua qui   Avere un figlio non è un “diritto”. Per nessuno, neanche per i gay | Blitz quotidiano.

Famiglie gay. Cassazione: un “mero pregiudizio” sostenere che “sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”


La Cassazione apre ai figli nelle coppie gay, mettendo nero su bianco che non è altro che un “mero pregiudizio” sostenere che “sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale”. In particolare, la Prima sezione civile(sentenza 601) si è espressa affrontando il caso scatenato da una causa di affidamento tra un padre di religione islamica, E.T. S., che aveva avuto un figlio con una donna italiana I.B., residente a Brescia, e che successivamente era andata a convivere con la compagna.

L’uomo, in Cassazione, ha contestato l’esclusivo affidamento del figlio accordato alla madre dalla Corte d’appello di Brescia (26 luglio 2011), sulla base del fatto che il bimbo era inserito in una famiglia gay per cui avrebero potuto esserci “ripercussioni negative sul bambino”. A suffragio di questa tesi, la difesa dell’uomo ha citato l’art.29 della Costituzione sui ‘diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

La Cassazione ha respinto il ricorso dell’uomo

vai all’intero articolo qui   Famiglie gay, la Cassazione: “Nessun pregiudizio verso i figli delle coppie omosessuali”. Arcigay: “Sentenza storica”

vedi anche:

Figli e coppie gay. Cassazione: “Nessun danno per i bambini” 
11 GEN - Secondo la Corte sostenere che “sia dannoso per l’equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale” non è altro che un “mero pregiudizio”. Con una sentenza  confermato l’affidamento esclusivo di un bimbo alla madre che convive con un’altra donna. Leggi…

Approfondimenti

Curare i gay?, di Paolo Rigliano, Jimmy Ciliberto e Federico Ferrari, recensione di


presentazione del libro

Curare i gay? Oltre l’ideologia ripartiva dell’omosessualità

scritta da tre psicologi e psicoterapeuti sistemico-relazionali Paolo Rigliano, Jimmy Ciliberto e Federico Ferrari,

Raffaello Cortina Editore

recensione di Roberta Fina

Mamme lesbiche. All’ospedale di Padova arriva il “doppio” braccialetto – Quotidiano Sanità


Padova. Uno dei primi bimbi nati del 2013 è anche tra i primi fortunati che vedrà entrambe le sue mamme accedere alla zona riservata ai genitori all’interno della Clinica ginecologica. Un sostanziale cambiamento nelle politiche di gestione delle coppie di fatto in ospedale: le due donne, una delle quali ha scelto di rivolgersi all’estero per tecniche di procreazione medicalmente assistita, hanno entrambe avuto il braccialetto che permette l’accesso prima riservato solo ai “padri”, e ora allargato più genericamente ai e alle “partner”.
 
La soluzione trovata dall’Ospedale di Padova, va a coprire uno dei tanti vuoti legislativi che riguardano le coppie di fatto.

TUTTO L’ARTICOLO QUI   Mamme lesbiche. All’ospedale di Padova arriva il “doppio” braccialetto – Quotidiano Sanità.

Cultura dei cattolici e donne: l’anatema di Piero Corsi, parroco di San Terenzo di Lerici (il femminicidio è dovuto alle donne che “provocano”), 26 dicembre 2012. Audio di Tutta la città ne parla/Radio3


Se voleva scatenare l’inferno don Piero Corsi, parroco di San Terenzo di Lerici, c’è riuscito affiggendo questa rilettura sui generis della lettera pastorale Mulieres dignitatem di vent’anni fa alla bacheca della sua parrocchia. «Le donne e il femminicidio. Facciano sana autocritica, quante volte provocano?», è il titolo inequivocabile del fogliettone appeso nella bacheca della chiesa e improvvisamente rimosso su ordine del vescovo della Spezia Ernesto Palletti che lo ha convocato per un chiarimento.

«IO INDEGNO» - E prima dell’incontro con il monsignore don Piero Corsi ha deciso di lasciare l’abito talare: «Con queste poche righe – si legge – dopo una notte insonne per il dolore e il rimorso per la giusta polemica causata dalla mia ‘imprudente provocazione, nel rinnovare ancora più sentitamente le scuse non solo a tutte le donne colpite dal mio scritto ma anche a tutti coloro che si siano sentiti offesi dal mio operato o dalle mie parole». Il contenuto del volantino, fotografato prima che si dissolvesse nel nulla, riprende un articolo del sito ultraintegralista Pontifex.it ed è scritto con chiarezza, una specie di autodafè che doveva essere ben compreso dai parrocchiani e, soprattutto, dalle parrocchiane.

da http://www.corriere.it/cronache/12_dicembre_26/femminicidio-parrocchia-lerici-donna_554ffe02-4f72-11e2-928c-8cc85a40346e.shtml

Nella intervista il parroco dice “le donne che si presentano nude fanno violenza“.

Le idee del parroco Piero Corsi sono sostenute quotidianamente nel sito http://www.pontifex.roma.it/

Filosofia dell’amore erotico. Incontro con Francesco Alberoni: I parte di Maria Giovanna Farina


Filosofia dell’amore erotico
Incontro Francesco Alberoni: I parte
di Maria Giovanna Farina
 
 
 
Nell’ultimo libro L’arte di amare lei riprende il tema dell’innamoramento e cita Fromm, cosa c’entra con l’amore di coppia?
Per Fromm l’innamoramento è uno stato patologico e un egoismo a due, ma allora non ci intendiamo più perché con ciò neghiamo alle persone il diritto di soddisfare i propri più profondi desideri. Dopo molti anni e un lunghissimo viaggio, ho scritto dieci libri sull’amore, mi interessano le strutture mentali non solo le esperienze, sono giunto a questo nuovo libro dove parlo dell’amore che dura. C’è un parallelismo tra la società e la coppia, movimento ed istituzione esistono in entrambi: c’è uno stato nascente poi una istituzionalizzazione. Pensi alla politica negli Stati Uniti ogni volta che ci sono le elezioni c’è un movimento che spera non come qui da noi che c’è una situazione paludosa e che non porta a nulla: ciò accade nella coppia. Ai tempi di Innamoramento e amore ho descritto l’innamoramento come una specie di esplosione che è nel mondo, ma poi non ho scritto come può continuare. Anche in Sesso e amore del 2005 non descrivo come la coppia può proseguire il suo cammino erotico. Allora avevo dichiarato pubblicamente che non avrei più scritto nulla sull’amore perché quello che dovevo dire l’ho detto. Dopo lo stato nascente e l’istituzione può solo spegnersi. Mi sono accorto invece di casi che non erano così. Io vengo dal mondo scientifico: se trovo tre casi che negano l’evidenza vuol dire la teoria ha qualcosa di sbagliato.

A quali casi si riferisce?

Ad esempio Carmen Russo e suo marito Enzo Paolo Turchi, un caso di amore che dura è noto a tutti! Poi ne conosco altri non celebri. In questi sette anni ho seguito una strada prima scrivendo dei dialoghi, poi il romanzo I dialoghi degli amanti che mi ha sbloccato perché con la fantasia si riesce ad abbattere un muro, con la fantasia si possono vivere situazioni altrui. E poi questo L’arte di amareche chiude. Sartre lo chiude ancora prima perché nella Critica della ragione dialettica dallo stato nascente, che lui chiama la fusion, passa alla fraternitè terror, ha il passaggio immediato dal movimento al totalitarismo. Io dico che attraverso il patto di riconoscenza dei diritti dell’altro con la riconoscenza dei diritti inviolabili, alla Locke per intenderci, creo un’istituzione di convivenza. Il sistema si irrigidisce dentro le regole. Questo avevo fatto negli anni ’70, ero arrivato a Sartre e Locke, invece ora con L’arte di amare mi accorgo che ciò che intendiamo per amore non è convivenza quotidiana, non è amicizia e non è libertà, non è fratellanza. La parola amore l’abbiamo bistrattata. Ecco che la seconda parte del libro dice una cosa che dimentichiamo sempre perché veniamo da una cultura che non ha mai preteso che un uomo e una donna dovessero vivere insieme tutta la vita per amore
Preteso che vivessero insieme, ma l’amore non era considerato
Infatti. Il fatto che lui ad esempio andasse con un’altra donna non era ritenuto riprovevole, un tempo quando le donne erano in gravidanza si aspettavo che il loro marito andasse a far sesso con qualcun’altra: oggi sarebbe una cosa tremenda perché sono solo loro due ed hanno preso un impegno di fedeltà totale, prendendo alla lettera l’innamoramento. Se tu lo prendi alla lettera devi prenderlo tutto. La prima cosa è che devi dire tutto, quindi arriva la mia teoria: devi fare la storicizzazione. Se hai avuto un amante per cinque anni non puoi nasconderlo, lo devi dire. Quando nasce un nuovo amore nasce una nuova vita e nessuno dei due sa chi è l’altro, il loro amore sarà conoscersi, sapere chi sono, in quanto essi sono ciò che sono stati e ciò che stanno diventando. Se io nascondo di me rendo impossibile questo processo, quindi devo dire anche le cose sgradevoli. Pensi che tutta la tradizione del corteggiamento è basata sul falso.

Pornografia ed erotismo: quali differenze?, da criticamente


dobbiamo intenderci con i termini: cosa significa pornografia? A partire dalla sua etimologia (pòrné, prostituta e graphia, scrittura), la possiamo intendere come un qualsiasi tipo di produzione destinata a suscitare una risposta di carattere sessuale. In quest’ottica non esiste allora nessuna diversità fra una pornografia soft ed una hard (entrambe puntano unicamente a stimolare gli istinti sessuali), la differenza sostanziale risiede invece tra la pornografia tout court e l’erotismo; infatti, mentre la prima ha il suo scopo nella sollecitazione sessuale, il secondo usa gli stimoli sessuali per tendere ad un fine connesso ma esterno alla sessualità stessa.  

tutto l’articolo qui   Filosofia dell’amore erotico : Pornografia ed erotismo: quali differenze?.

“amore”, “sesso”, “preservativo”, “famiglia, “aborto”, “violenza”… Cosa ne pensano i giovani e non solo? da Zeroviolenzadonne


“amore”, “sesso”, “preservativo”, “famiglia, “aborto”, “violenza”… Cosa ne pensano i giovani e non solo? Zeroviolenzadonne li ha intervistati all’ultima edizione di Arezzo Wave Love Festival (luglio 2012).

Linciaggi giornalistici impuniti? Alessandro Sallusti e la legge 194 in un articolo su Libero del 2007, dal blog di Alessandro Robecchi


per trovarlo (andate qui e leggetevelo). L’articolo (Libero, 18 febbraio 2007) è firmato con lo pseudonimo di Dreyfus (quando si dice la modestia) e racconta la vicenda in altri termini. La prosa maleodorante e vergognosa un cocktail di mistica ultracattolica e retorica fascista – non è suscettibile di querela e quindi ognuno la valuti come vuole. Ma veniamo ai fatti. La vulgata corrente di questi giorni insiste molto su una frase, questa:
“… ci fosse la pena di morte, e se mai fosse applicabile in una circostanza, questo sarebbe il caso. Per i genitori, il ginecologo e il giudice”
E’ vero. Si tratta di un’opinione. Scema, ma un’opinione. Disgustosa, ma un’opinione.
Vediamo invece le frasi che non contengono opinioni ma fatti. Falsi.
Il titolo, per esempio: “Il giudice ordina l’aborto / La legge più forte della vita”.
Falso. Nessun giudice ha ordinato di abortire.
Altra frase: “Un magistrato allora ha ascoltato le parti in causa e ha applicato il diritto – il diritto! – decretando l’aborto coattivo”.
Falso. Il giudice ha dato libertà di scelta alla ragazzina e alla madre.
Ancora: “Si sentiva mamma. Era una mamma. Niente. Kaput. Per ordine di padre, madre, medico e giudice, per una volta alleati e concordi”.
Falso. Il padre non sapeva (proprio per questo ci si è rivolti al giudice) e le firme del consenso all’aborto sono due, quella della figlia e quella della madre.
E poi: “Che la medicina e la magistratura siano complici ci lascia sgomenti”.
Falso. Complici di cosa? Di aver lasciato libera decisione alla ragazza e a sua madre?

Ora, sarebbe bello chiedere lumi anche a Dreyfus, l’autore dell’articolo. Si dice (illazione giornalistica) che si tratti di Renato Farina, il famoso agente Betulla stipendiato dai Servizi Segreti che – radiato dall’Ordine dei Giornalisti – non avrebbe nemmeno potuto scrivere su un giornale il suo pezzo pieno di falsità.

Non c’è dubbio che il caso della ragazzina torinese sia servito al misterioso Dreyfus, a Libero e al suo direttore Sallusti per soffiare quel vento mefitico di scandalo che preme costantemente per restringere le maglie della legge 194, per attaccare un diritto acquisito, per gettare fango in un ingranaggio già delicatissimo

da Alessandro Robecchi, il sito ufficiale » Due o tre cosucce sul caso del martire Sallusti. E perché non è il caso di piangere.

Questo recupero informativo è connesso a:

Sallusti rifiuta l’accordo con il giudice e rischia il carcere: a breve la sentenza in http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/sallusti_giornale_sentenza_querela_diffamazione/notizie/221507.shtml

Madamatap: Natsume Soseki/3: “il matrimonio? Una barbarie destinata a scomparire”


Resto però piuttosto sconcertata dalla generale ansia da regolarizzazione amorosa che si respira in questo Paese. Perché una cosa sono i sacrosanti e civilissimi registri delle unioni civili, altro è la brama dei fiori d’arancio. Non sarebbe meglio concentrarsi sul riconoscimento alle coppie di fatto dei medesimi diritti che hanno le coppie sposate anziché insistere sulla possibilità o meno di mettersi un anello al dito?

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tutto l’articolo qui   Madamatap: Natsume Soseki/3: il matrimonio? Una barbarie destinata a scomparire.

L’amore al tempo della connessione tecnologica, Claudio Risé


Tra lui e lei quasi sempre, c’è un altro. La sua presenza non fa bene al rapporto, lo indebolisce sempre di più. Ruba attenzione, concentrazione, distrae. Non si tratta però di una persona fisica, ma di un gadget tecnologico: generalmente un cellulare, uno smart phone, un tablet. La sua presenza, sempre più invadente, sta profondamente trasformando i rapporti di coppia. Il discorso, l’intimità, ilsilenzio è sempre più spesso rotto da uno squillo, un sms, una schermata sul mondo, fuori.

tutto l’articolo qui: L’amore al tempo della connessione tecnologica, Claudio Risé.

Rapporto Annuale su L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA, indagine socio-demografica tra le utenti del Servizio IVG, a cura del SERVIZIO SOCIALE – DIREZIONE SANITARIA OSPEDALE dell’ANNUNZIATA di COSENZA, 2012


Ogni anno vengono abbandonati in Italia 3 mila bambini


Abbandono neonati e infanticidio. Sin: “Serve maggiore assistenza alle madri” 
11 LUG - Ogni anno vengono abbandonati in Italia 3 mila bambini. Per la Società Italiana di Neonatologia la possibilità di partorire in ospedale senza riconoscere il proprio figlio è “un passo avanti. Ma “il problema è più ampio e si articola nella prevenzione della depressione postpartum”.Leggi…

Legge 194: la Corte Costituzionale respinge la questione di legittimità costituzionale


Legge 194. Corte Costituzionale conferma diritto ad aborto 
20 GIU - Per la Consulta è inammissibile la questione di legittimità costituzionale della 194 sollevata dal giudice di Spoleto. Gallo (Ass. Coscioni) “il giudice di Spoleto invece di fare giurisprudenza, ha voluto fare politica”, per gli esponenti del Pd, Turco e Marino la 194 è equilibrata e tutela donne Leggi…