| Ivg. In Italia l’aborto torna ad essere clandestino | |
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24 MAG - A rivelarlo un’inchiesta di repubblica.it secondo cui essendo oltre l’80% dei ginecologi obiettore di coscienza, le donne scelgono di praticare l’interruzione di gravidanza in clandestinità. Il ministero calcola che le Ivg illegali sono ventimila. Ma potrebbero essere almeno il doppio. Vittime sempre le donne. Leggi > |
Archivi categoria: contraccezione
Carlo Flamigni: Il controllo consapevole delle nascite
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Carlo Flamigni: Il controllo consapevole delle nascite.
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“Il controllo consapevole delle nascite come dignità delle persone”, conferenza del prof. Carlo Flamigni (Fisiopatologia della riproduzione e Endocrinologia ginecologica), membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, presidente onorario dell’ UAAR e dell’AIED, che ha preso spunto dal suo libro “Storia della contraccezione”, pubblicato dalla Dalai nel 2012. Introduzione a cura di Marina Maruzzi, UAAR Venezia. Centro Culturale Candiani di Mestre, 10 Maggio 2013.
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CONTRACCEZIONE E REGOLAZIONE DELLE NASCITE: I PROFILATTICI AKUEL DELLA GAMMA SKYN
Ogni anno vengono abbandonati in Italia 3 mila bambini
Abbandono neonati e infanticidio. Sin: “Serve maggiore assistenza alle madri”
11 LUG - Ogni anno vengono abbandonati in Italia 3 mila bambini. Per la Società Italiana di Neonatologia la possibilità di partorire in ospedale senza riconoscere il proprio figlio è “un passo avanti. Ma “il problema è più ampio e si articola nella prevenzione della depressione postpartum”.Leggi…
Quando tutti i medici sono obiettori di coscienza, di Adriano Sofri, in La Repubblica 24 maggio 2012
Storia della contraccezione, di Carlo Flamigni, Baldini Castoldi Dalai editore
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Storia della contraccezione :: Carlo Flamigni :: Baldini Castoldi Dalai editore.
Arriva anche in Italia la pillola dei cinque giorni dopo, da Rainews24.it
Arriva anche in Italia la pillola dei cinque giorni dopo, efficace, a differenza della classica pillola del giorno dopo, entro i primi cinque giorni dal rapporto. Sarà disponibile nelle farmacie dal 2 aprile. Per ottenere il farmaco occorre una ricetta medica non ripetibile e, prima della prescrizione, il medico è tenuto a verificare l’assenza di una gravidanza preesistente attraverso l’esito negativo di un test a base di beta Hcg.
da Rainews24.it.
17 RAGAZZE, opera prima di Delphine e Muriel Coulin: un gruppo di ragazze diciassettenni restano volontariamente incinte, tutte insieme, come forma di ribellione contro il mondo degli adulti
Arriverà nelle sale venerdì 23 marzo, con il divieto ai 14 anni, “17 ragazze”, opera prima di Delphine e Muriel Coulin ispirata a una storia vera, quella che nel 2008 ha visto un gruppo di ragazze diciassettenni del Massachussetts restare volontariamente incinta, tutte insieme, come forma di ribellione contro il mondo degli adulti. La pellicola, già passata al Festival di Cannes, racconta come in una piccola città francese sull’Atlantico una ragazzina leader, Camille, si ritrovi improvvisamente incinta e comunichi questo suo stato alle amiche come un forte atto di ribellione. Il film è stato accusato di apologia di “gravidanze collettive”. Per le registe, invece, è soprattutto un atto d’accusa giovanile nei confronti della pressione degli “adulti”, genitori ed educatori.
(Leggi l’intervista alle registe nell’edizione cartacea de “La Provincia” del 23 marzo)
Contraccezione. Le donne preferiscono la pillola ma usano il preservativo – da Quotidiano Sanità
Il 78,3% delle donne italiane ha una buona opinione della pillola anticoncezionale, ma sono poche quelle che la usano. Questo perché la vorrebbero più naturale (55,9%), più facile da utilizzare (42%) e con meno effetti collaterali (72,2%). E così, anche se il 73% la preferirebbe al preservativo, solo il 36,7% la sceglie come contraccettivo. Al contrario, il preservativo conquista solo il 14,1% delle preferenze, ma è il metodo di contraccezione utilizzato da oltre il 48% delle donne.
Sono i dati dell’indagine Doxa condotta su mille donne tra i 18 e i 50, con un buon livello di istruzione e inserimento sociale, presentata oggi al Senato nell’ambito di un convegno sulla contraccezione
tutto l’articolo qui: Contraccezione. Le donne preferiscono la pillola ma usano il preservativo – Quotidiano Sanità.
Preservativo/ Vademecum per l’uso
Preservativo
Arriva il Vademecum per l’uso
a cura della Redazione Salute
Il preservativo, o condom come lo si vuol chiamare, non è molto amato dagli italiani. Il suo uso è spesso contraddistinto, come si legge in una ricerca degli studiosi del Curt (che fa capo al Kinsey Institute) da un modo sbagliato di approcciarvi e da utilizzi erronei, causati da non conoscenza. Il che può causare danni gravissimi, pari a quelli che vorrebbe evitare. Ecco dagli Usa un vademecum sul come usarlo e su cosa fare o non fare mentre lo si indossa:
PRIMA DEL RAPPORTO SESSUALE - assicurarsi di avere a disposizione un numero congruo di preservativi di lattice o di poliuretano e di lubrificanti a base acquosa e non oleosa. Controllare la data di scadenza.
DURANTE IL RAPPORTO - Strappare la parte dell’involucro avendo cura di evitare il preservativo, che non deve entrare in contatto con unghie o altri oggetti appuntiti. Verificarne l’integrità e indossarlo prima di qualsiasi contatto con il partner. Posizionare il condom sulla punta del pene eretto e verificare che si srotoli dall’esterno. Se il preservativo si trova al contrario, usarne un altro perché anche il liquido pre-eiaculatorio può infettare o ingravidare la partner. Tenere premuta la punta del preservativo per evitare bolle d’aria e srotolarlo fino alla base del pene. È consigliato l’uso di lubrificanti a base acquosa. Conservare il preservativo per tutta la durata del rapporto e cambiarlo se si cambia il tipo di rapporto.
DOPO IL RAPPORTO - Una volta concluso il rapporto, togliere il preservativo tenendolo fermo alla base per evitare la fuoriuscita dello sperma. In caso di rottura o di scivolamento del profilattico prima dell’eiaculazione, fermarsi e utilizzarne uno nuovo.
da Preservativo/ Arriva il Vademecum per l’uso « Salute « Italiaglobale.it.
La Chiesa e la contraccezione | in Il Post
una rapida scheda sulla storia del PRESERVATIVO e delle strategie di controllo della sessualità da parte della chiesa cattolica (e ancor più, anche se non trattato, dal “musulmanianesimo” prossimo venturo)
Lode al preservativo
Paolo Ferrario
…
Nel 1918 i preservativi divennero legali negli Stati Uniti proprio perché usati e importati dai soldati durante la Prima guerra mondiale. Stranamente la Chiesa intervenne sull’uso del preservativo molto tardi. Nel 1930 Pio XI lo vietò nell’enciclica Casti Connubii, insieme a qualsiasi altro metodo di contraccezione. Anche le confessioni protestanti condivisero una simile visione, che però andarono ammorbidendo negli anni successivi mentre la posizione della Chiesa cattolica rimase invariata e venne ribadita nel 1968 da Paolo VI nell’enciclica Humanae vitae. L’ultimo cambiamento significativo nella storia della contraccezione risale agli anni Sessanta, con l’invenzione della pillola contraccettiva: da allora si è perfezionata sempre di più ed è diventata il principale strumento per il controllo delle nascite, mentre il preservativo rimane al secondo posto. La Chiesa si dice contraria anche alla pillola contraccettiva, naturalmente.
tutto l’articolo qui: La Chiesa e la contraccezione | Il Post
al mercato dei PRESERVATIVI: http://www.preservativi.it/
il progetto “For Loving Me”
Le malattie sessualmente trasmissibili flagellano il pianeta. Anche nei paesi dell’ area più evoluta le malattie a trasmissione sessuale attaccano giovanissimi, giovani , ed adulti portando gravi patologie e morte.
L’ utilizzo del PRESERVATIVO è l’ unico modo per “tentare” di combattere queste gravi malattie e preservare la nostra vita !
Il preservativo oggi non è gratis, ma da domani con il Vostro aiuto ed il Vostro sostegno…
FOR LOVING ME DISTRIBUIRA’ IN TUTTO IL MONDO PRESERVATIVI GRATIS !
Fiorello parla di preservativi e profilattici e così contribuisce alla prevenzione delle gravidanze indesiderate e delle malattie sessualmente trasmissibili
Di nuovo i religiosi scendono in campo ad impedire di usare perfino la parola “profilattico” o, meglio ancora “preservativo”.
Però ….
Show di Fiorello ieri serasu Rai Uno. “Ma è vero, esordisce l’artista rivolgendosi al direttore di Rai Uno Mario Mazza, che una circolare Rai ha vietato l’uso della parola profilattico?”.
E da lì un coinvolgente show nello show.
Che però non è piaciuto al settimanale cattolico Famiglia Cristiana
da: E Fiorello sdogana il profilattico in Rai. Polemica Famiglia Cristiana – Quotidiano Sanità
Sesso dei giovani in vacanza: solo un terzo usa le precauzioni – Società e Costume – La Provincia di Como
Giovani sempre più promiscui: ad agosto sale l`allerta sui rapporti sessuali non protetti. Il 64% spera di avere un`avventura occasionale in vacanza ma solo uno su 3 ha dichiarato di portare con sé i contraccettivi.
I giovani italiani, “fotografati” dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) con un sondaggio su 1.131 maturandi sono precoci (il 32% inizia l`attività sessuale prima dei 15 anni, nella metà dei casi d`estate) e cambiano spesso partner (il 42% ne ha già avuti da 2 a 5, il 10% da 6 a 10 e il 9% più di 10). Ma solo un`esigua minoranza (12%) utilizza abitualmente la doppia protezione (pillola più preservativo), il più efficace strumento contro gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili e ben una teenager su 4 ha fatto ricorso almeno una volta alla contraccezione di emergenza.
Per rispondere a questa situazione, che diventa “allarme rosso” nei mesi caldi, la Società scientifica lancia l`iniziativa “Parti sicuro con Travelsex”, che questa settimana arriva nell`aeroporto di Firenze. Fino al 27 agosto nella libreria Giunti dello scalo toscano, sarà disponibile per tutti i giovani gratuitamente il “Passaporto dell`amore”, un documento che riepiloga tutte le principali informazioni in tema di contraccezione e protezione da conoscere prima di mettersi in viaggio.
La campagna estiva è attiva anche online su http://www.sceglitu.it con il concorso “scrivi il tuo SMS per la prevenzione”: i migliori verranno premiati in occasione della giornata mondiale della contraccezione (26 settembre 2011).
I dati sull`utilizzo degli anticoncezionali nel nostro Paese sono sconfortanti, ma la Toscana si colloca al di sopra della media nazionale: la pillola è utilizzata dal 18% delle donne. “Non si può mandare in ferie il cervello – commenta il prof. Herbert Valensise, segretario nazionale SIGO -. Le minorenni sono responsabili da sole del 3,4% del totale di tutte le interruzioni volontarie di gravidanza e 3 volte su 4 chi contrae un`infezione a causa di rapporti non protetti è un giovane tra i 15 e i 24 anni. Il nostro obiettivo – continua – è sensibilizzare i giovani sull`importanza della prevenzione e dell`informazione. I mesi estivi sono quelli di massima allerta: lo riscontriamo a settembre nei nostri ambulatori dove si verifica un boom di accessi (+30%), per tentare di risolvere situazioni di crisi che si sono determinate nei mesi precedenti”.
La Società italiana della contraccezione (Sic) e la Società medica italiana della contraccezione (Smic) hanno elaborato un documento scientifico condiviso su cosa è la contraccezione di emergenza
La Società italiana della contraccezione (Sic) e la Società medica italiana della contraccezione (Smic) hanno elaborato un documento scientifico condiviso su cosa è la contraccezione di emergenza, quali sono le metodiche disponibili, il meccanismo di azione e le implicazioni medico-legali della prescrizione. Il documento è rivolto alla classe medica per fornire informazioni corrette da trasferire al paziente.
il Consiglio superiore di sanità ha espresso il suo parere sul farmaco EllaOne: è un contraccettivo d’emergenza non un abortivo e quindi ok alla commercializzaione
il Consiglio superiore di sanità ha espresso il suo parere sul farmaco EllaOne: è un contraccettivo d’emergenza non un abortivo e quindi ok alla commercializzaione. Unico limite, l’obbligo per la donna di fare prima un test di gravidanza per escludere una gravidanza in atto
da QS – Quotidiano Sanità: Scienza e Farmaci – Ok del Css alla “pillola dei 5 giorni dopo”.
Paolo Ferrario, BIOPOLITICHE E INIZIO VITA: contraccezione e interruzione volontaria della gravidanza, Audio Lezione a commento della Dispensa didattica n. 19
anche tra le donne immigrate comincia a calare il tasso di abortività e questo soprattutto in quelle regioni dove sono più avanzati i programmi e le politiche di integrazione, compresi quelli interni al sistema sanitario che prevedono precisi interventi di mediazione linguistica e culturale
“Negli ultimi anni abbiamo assistito alla progressiva diminuzione del tasso di abortività tra le donne italiane a fronte della crescita del ricorso all’IVG tra le straniere. Ebbene i dati più recenti ci mostrano che anche tra le donne immigrate comincia a calare il tasso di abortività e questo soprattutto in quelle regioni dove sono più avanzati i programmi e le politiche di integrazione, compresi quelli interni al sistema sanitario che prevedono precisi interventi di mediazione linguistica e culturale”. E’ Angela Spinelli, il direttore del Reparto salute della donna dell’Istituto superiore di sanità, a fornire il dato che conferma come il lavoro di queste figure professionali vada ben oltre quella visione volontaristica e ancellare che in molti si ostinano ad avere nei confronti dei circa 4.000 operatori della mediazione sanitaria che operano nel nostro Paese.
Baby mamme in aumento: 10 mila ragazze madri ogni anno
Avere un figlio a 16 anni. Quando vai ancora a scuola, e il tuo massimo problema dovrebbe essere come conquistare l’attenzione del compagno di banco ed essere invitata alla festa di fine anno scolastico da qualcuno. È quello che succede in Italia a 10 mila ragazze ogni anno. A rivelarlo è la ricerca “Piccole Mamme” contenuta nel 12esimo rapporto diffuso dalla Onlus “Save the Children”. I dati sono stati raccolti incrociando varie realtà (Caf, Onlus e simili) presenti a Milano, Roma e Napoli, e il quadro che ne emerge è preoccupante.
Di queste babymamme, il 74% ha solo la licenza media. E il babypapà? Nel 68% dei casi riconosce il bambino, ma solo nel 47% se ne occupa realmente. Solo nel 18% dei casi la coppia decide di sposarsi. Ma perchè tutte queste giovanissime mettono al mondo un bambino? Per la psicologa Anna Oliverio Ferraris «la causa principale è la scarsa educazione sessuale». E neanche telefilm espliciti come Sex & the City o alcuni programmi di Mtv in cui il sesso è l’argomento preponderante servono a creare maggior consapevolezza nelle ragazzine:
«Queste trasmissioni – ha aggiunto la psicologa – sono vissute dalle giovani spettatrici come divertissement, intrattenimento, un mondo “altro” che loro consumano da osservatrici esterne ma non vivono sulla loro pelle, con cui non si immedesimano. Tutt’altra questione è quando viene una psicologa o una sessuologa a scuola a parlare della responsabilità che comporta mettere al mondo un figlio. Con una persona estranea ma esperta si sentono anche più disposte a parlare delle loro paure e ansie in merito all’argomento».
Lo sviluppo di queste adolescenti naturalmente risente molto dellagravidanza inaspettata. «È importante che abbiano una famiglia alle spalle che le sostenga in questo periodo della loro vita, perchè psicologicamente sono ancora più figlie che madri. È vero che i bambini tendenzialmente sono contenti di avere un genitore che non abbia moltissimi anni in più di loro, ma è importante che queste mamme abbiano la disponibilità mentale ad accudire un bambino, non basta l’entusiasmo» conclude la dottoressa Ferraris.
Di tutt’altra idea è il dottor Alessandro Meluzzi: «Le donne hanno nel cuore la tensione a donare la vita, anche le giovanissime. Se trovano un compagno che non se ne va e la loro famiglia di origine è accogliente, può essere anche che questa gravidanza porti loro la felicità ». Ed essere una mamma giovane può anche avere i suoi vantaggi: «Queste ragazze hanno più freschezza, più energia, e la possibilità di essere madri ancora molte volte. Ci sono servizi sociali e strutture di volontariato che si occupano di loro, in Italia non sono abbandonate a loro stesse» osserva Meluzzi.
11 maggio 2011 | 08:18
Nexplanon: il contraccettivo che dura 3 anni – IL SALVAGENTE – quotidiano on-line dei consumatori
Un periodo evidentemente lungo, ma non irreversibile. Una volta deciso di interrompere la contraccezione, infatti, si può rimuovere in ogni momento.
Niente “fai da te”, comunque. Tanto l’innesto quanto la rimozione deve farla un ginecologo, in anestesia locale
da: Nexplanon: il contraccettivo che dura 3 anni – IL SALVAGENTE – quotidiano on-line dei consumatori.
Pier Giorgio Crosignani, La contraccezione. Quando, perché e come
| La contraccezione. Quando, perché e come | |||||||||||||||
| Autori e curatori: | Pier Giorgio Crosignani | ||||||||||||||
| Collana: | Self-help | ||||||||||||||
| Argomenti: | Testi per medici, infermieri, operatori sanitari - Prevenzione - Donne, politiche di genere - Medicina e prevenzione | ||||||||||||||
| Livello: | Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari. Guide di autoformazione e autoaiuto | ||||||||||||||
| Dati: | pp. 104, 1a edizione 2011 (Cod.1411.63) | ||||||||||||||
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| In breve | Scritto con un linguaggio chiaro e semplice, il libro ha lo scopo non solo di illustrare i principali aspetti della contraccezione, ma anche di fornire risposte esaurienti alle domande più comuni, che ancora oggi le persone, giovani e meno giovani, continuano a porsi. | ||||||||||||||
| Presentazione del volume: |
A dispetto del largo uso che se ne fa, poco si discute di contraccezione e molti suoi aspetti rimangono ancora in ombra. Dal “sogno” di Freud che nel 1898 si augurava “…la scoperta di tecniche capaci di elevare a livello di scelta volontaria e responsabile l’atto procreativo, distinguendolo così dall’imperativa urgenza di soddisfare un naturale bisogno”, alla proclamata definizione della “salute riproduttiva” del 1964 da parte delle Nazioni Unite, il mondo ha identificato uno dei cardini di tale salute nella contraccezione. Eppure: - nel mondo iniziano ogni anno 200 milioni di gravidanze e per le loro complicazioni mezzo milione di donne perde la vita; di queste, 8 donne ogni ora muoiono a seguito di aborti indotti senza adeguata assistenza. - universalmente condannata e volutamente ignorata, l’attività sessuale inizia negli adolescenti prima di quanto si pensi e la nuova esperienza trova spesso giovani poco preparati. Invece: - negli Stati Uniti una migliore informazione “contraccettiva” fornita tra il 1995 e il 2002 ha ridotto in modo significativo il numero di gravidanze indesiderate nelle adolescenti. - l’uso prolungato della pillola, come in passato le numerose maternità e i prolungati allattamenti, riduce il numero totale di omlazioni diminuendo in molti casi l’insorgenza di malattie legate al ciclo. Scritto con un linguaggio chiaro e semplice, il libro ha lo scopo non solo di illustrare i principali aspetti della contraccezione, ma anche di fornire risposte esaurienti alle domande più comuni, che ancora oggi le persone, giovani e meno giovani, continuano a porsi. Pier Giorgio Crosignani, già professore di Clinica Ginecologica presso l’Università degli studi di Milano, ha coordinato le ricerche CNR sulla contraccezione ed è stato uno dei fondatori della Società Europea di Riproduzione Umana (ESHRE). Attualmente è Deputy Editor di Human Reproduction (Oxford). |
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| Indice: | Prefazione Quando era ancora un sogno (Il controllo delle nascite; L’esplosiva crescita della popolazione) Lo sviluppo di metodi efficaci (La contraccezione moderna; La contraccezione endouterina; Le alternative alla contraccezione) Rapporti sessuali più consapevoli (La riscoperta sessualità e i suoi rischi; Le scelte contraccettive; La contraccezione nell’adolescente; La contraccezione dopo i 40 anni; La contraccezione in donne alle prese con particolari problemi) La contraccezione ha cambiato il mondo (Impiego della contraccezione ormonale per curare sintomi e prevenire rischi; I vistosi mutamenti; La salute riproduttiva e i suoi drammatici malanni; Suggerimenti pratici in tema di contraccezione) Rilievi conclusivi Bibliografia. |
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