Presentato a Roma un documento promosso dal Cnop con dieci proposte per linee guida sui percorsi formativi per la professione dello psicologo, in AdnkronosTV

Ordine psicologi, un decalogo per una nuova formazione
Roma, 12 apr. (Labitalia) – Presentato a Roma un documento promosso dal Cnop con dieci proposte per linee guida sui percorsi formativi per la professione dello psicologo.
Il presidente Palma, numero programmato per gli accessi universitari … altro

Quale medicina cura?, Convegno a cura del Gruppo Abele, Università degli studi di Bergamo e movimento Slow Medicine, 20 e 21 aprile 2012

E’ un convegno sulla cura che si terrà a fine Aprile, in un luogo molto suggestivo, sopra Torino.
E’ organizzato come Università degli Studi di Bergamo con il Gruppo Abele e il movimento Slow Medicine. L’idea è che si possano far incontrare professionisti del mondo della cura, con la voglia di condividere sperimentazioni e di tenersi in contatto, per non sentirsi soli, nello sforzo di migliorarsi e migliorare i servizi, ma anche nel pensare e immaginare nuove e più rispettose strade per la medicina e l’assistenza di oggi.Il convegno è accreditato ECM, ed essenzialmente not for profit, ovviamente.
Il Gruppo Abele vorrebbe offrire questo monastero appena ristrutturato come luogo caldo di incontro e confronto periodico anche sui temi della cura a chi volesse accettare questa provocazione e lasciarsi coinvolgere in una rete di reciproco sostegno e motivazione al cambiamento.

Quale medicina cura?

Il perchè di una domanda
“Quale medicina cura?”. Una domanda trasversale, sofferta, diffusa tra i mondi della cura con le loro professioni che si rendono conto di avere molte sfide in comune e si chiedono come farne un discorso pubblico, ma anche una leva di cambiamento per una medicina giusta, appropriata, sobria, sostenibile. Una domanda segnata dalla crisi finanziaria, ma che rilancia l’urgenza di non ragionare solo in termini finanziari. La crisi non può essere un alibi per non affrontare i problemi, piuttosto un’occasione per ripensare le pratiche della medicina. Mentre abbiamo da difendere, nonostante sprechi e manchevolezze, l’attuale sistema sociosanitario, c’è molto da fare per ripensare quale medicina oggi sia di aiuto in una società attraversata da fenomeni enormi come l’invecchiamento, l’appesantirsi delle sofferenze urbane, l’aumento di bambini e ragazzi con fatiche legate allo sviluppo psicofisico e al loro inserimento socio-educativo, i casi di anoressia o bulimia… Tutti problemi che mettono in gioco professioni e organizzazioni diverse, in quanto non sono delegabili a una sola disciplina e organizzazione. La cura è un evento collettivo, un bene comune che necessita di cooperazione nel pensare e nell’agire qui e ora, in questa situazione e contesto. Per farlo le professioni e i mondi organizzativi del socio-sanitario e del sociale sono chiamati a “sospendere” le loro appartenenze professionali e i loro atteggiamenti difensivi entro protocolli e mansionari per mettere al centro la domanda di partenza nelle sue diverse declinazioni: come può essere reimmaginata e arricchita la medicina oggi perché sia giusta, appropriata, sobria, sostenibile? E dunque come evitare che la cura diventi un’ulteriore sofferenza per chi vive, come paziente o come familiare, la condizione di vulnerabilità e di malattia? Come, invece, sviluppare interventi che recuperino il significato profondo della dicitura socio-sanitario? Come tutto ciò può divenire risorsa per un nuovo assetto di welfare volto a garantire l’universalità della cura e il coinvolgimento attivo delle persone, anche in un periodo di crisi economica?
Sono interrogativi che sollecitano ad aprirsi a orizzonti sempre meno “dipendenti” dalle necessarie diagnosi, dai protocolli di intervento, dalla specializzazione delle cure, per farsi sempre più protesi verso l’integrazione e la risignificazione degli interventi a fianco del soggetto vulnerabile e della sua famiglia. Come, per fare un passo avanti, costruire percorsi di cura sostenibili e integrati, evitando l’eccesso di cure, ma anche l’abbandono, facilitando scelte consapevoli e adeguate alla realtà di vita della persona e della sua famiglia?

L’invito a una ricerca partecipata e sperimentale
Problemi enormi perché coinvolgono cambiamenti a livello di politiche, ma anche, a nostro avviso, un diverso uso (un “buon uso”) delle innumerevoli competenze e risorse esistenti. Gli stessi tagli, se vanno contrastati là dove offendono i diritti delle persone, possono essere letti come un appello improrogabile a generare risorse attraverso cambiamenti che possono alleggerire le sofferenze umane e che, per non pochi versi, dipendono dalle scelte degli operatori, dal loro modo di “esserci” nel servizio, dal loro ripensare le relazioni con le persone e le famiglie, ma anche dai luoghi fisici della cura in modo che siano accoglienti e (perché no?) belli, dal collaborare tra professioni per arricchire la “densità di cura” della medicina.
Per avviare i lavori si è scelto di privilegiare una precisa angolatura da cui vedere i problemi e costruire delle ipotesi di lavoro: la radicale riorganizzazione delle cure primarie. A nostro avviso, il futuro delle politiche sanitarie è nelle cure primarie, sul cui ammodernamento devono concentrarsi gli sforzi dei decisori e dei professionisti. Il momento di particolare difficoltà potrebbe contribuire a superare con forza quegli ostacoli che finora hanno impedito una sostanziale riorganizzazione.
Alla luce di queste considerazioni, la Certosa vuol essere un luogo dove medici e infermieri, pediatri e geriatri, medicina del territorio e medicina ospedaliera, assistenti sociali e psicologi, psichiatri ed educatori possono ricavarsi “momenti di sosta e di pensiero”, con l’intento di attivare nei territori delle sperimentazioni da rielaborare poi insieme. Un percorso partecipato entro cui possono confrontarsi  letture, ipotesi  politiche e strategie, attenti alla loro trasferibilità sui terri-
tori. Un percorso pertanto sperimentale, alla luce delle ipotesi che si andranno a maturare, che impegna a mettere in atto localmente quei cambiamenti relazionali, fisici e organizzativi che possono avvicinare la medicina ai cittadini.

Tre laboratori
Nei lavori preliminari al seminario sono emerse tre aree-problema che sembra importante affrontare nel corso della riflessione e nei laboratori che potrebbero prendere l’ avvio in tale occasione. Altre
potranno emergere fra i partecipanti.
Le cure primarie
La riorganizzazione delle cure primarie è l’orizzonte entro cui collocare l’interrogativo iniziale “Quale medicina cura?” e pertanto è trasversale a tutto il percorso e a tutti i laboratori, ma può anche essere visto come oggetto specifico di riflessione. La prima area si pone quindi  l’obiettivo di unificare la figura del medico del territorio, superare il lavoro in solitudine dello stesso, sviluppare la sanità di iniziativa, mettere lo specialista al servizio dei percorsi di diagnosi e cura (anche coinvolgendo i professionisti ospedalieri), individuare punti di riferimento sul territorio che affianchino – e sostituiscano quando possibile – la struttura ospedaliera (strutture di comunità, case della salute,
ecc., aperte tutto il giorno).
La vecchiaia pesante
Una seconda area è quella degli anziani la cui salute con il passare degli anni vede il convergere della medicina di territorio, della medicina ospedaliera, ma anche dell’assistenza sociale e delle reti di prossimità. Come accompagnare gli anziani in un percorso umano per quanto possibile autonomo, attraverso la collaborazione degli stessi anziani e della famiglia, degli operatori professionali e  delle reti di prossimità, con gli interrogativi etici ed esistenziali, oltre che sanitari e sociali, che l’invecchiamento porta con sé?
L’infanzia fragile
Una terza area è quella che rimanda all’infanzia fragile, a volte fin dalla nascita, altre volte con problemi di salute che esplodono nell’arco dopo pochi mesi o anni a livello non solo fisico, ma anche emotivo, relazionale, cognitivo. Problemi che non sono confinabili nel mondo
degli specialisti ma chiamano sulla scena la medicina del territorio e quella specialistica, l’assistenza sociale, la scuola, le associazioni, chiedendo loro di uscire dalla logica della suddivisione dei compiti per farsi insieme prossimi alle situazioni.

PROGRAMMA
Venerdì 20 aprile 2012 – Ore 9,00-13
Organizzazioni che hanno scelto di uscire dai loro confini per interrogarsi sulla medicina che cura
Lucia Bianco

DIALOGO SULLA MEDICINA CHE CURA
* Tra riconversione delle risorse e micro-innovazioni
Nerina Dirindin
* Per una medicina giusta, appropriata, sobria
Andrea Gardini
* “Esserci” con le persone o sconfiggere malattie?
Ivo Lizzola
* Coordina: Vittorio De Micheli

PROSPETTIVE DI LAVORO A PARTIRE DAL “DIALOGO SULLA CURA”
Discussione coordinata da Silvana Quadrino e Marco Zanchi
Ore 14.30-19.00
Lavoro in gruppi-laboratorio
Introduce Silvana Quadrino
Il seminario propone tre aree di lavoro partecipato.
* Cure primarie
* Vecchiaia pesante
* Infanzia fragile
Nel corso dei lavori, ogni area terrà presenti quattro interrogativi.
- La delega e la dipendenza nei confronti del sistema sanitario sono un “effetto collaterale” di processi di cura impoveriti e impoverenti?
- La relazione paziente-professionista è oggi substrato portante della cura o semplicemente un atto di compassione asimmetrica?
- Di chi è il problema del riconoscimento e sviluppo delle capacità del paziente per divenire risorsa a se stesso?
- Come la macro sfida dell’integrazione tra sanitario e sociale, può essere una sfida di cui farsi carico nel lavoro quotidiano, con micro esperimenti significativi e sostenibili?

Sabato 21 aprile 2012 – Ore 9.00-14.00
Le cure primarie sul territorio come orizzonte strategico
Da dove ripartire e verso dove incamminarsi?
Serafino Zucchelli

RESTITUZIONE IN PLENARIA
dei materiali dei gruppi-laboratorio
Pensare e sviluppare nel territorio una medicina che cura
Le questioni trasversali sollevate dai tre gruppi-laboratorio
Riletture di Leopoldo Grosso, Eleonora Artesio, Giorgio Bert, Nerina Dirindin
Proposte organizzative per una ricerca partecipata
Lucia Bianco e Silvana Quadrino
Intervengono:
Eleonora Artesio – Consigliera Regionale Regione Piemonte
Giorgio Bert – Slow Medicine
Lucia Bianco – Certosa Gruppo Abele
Vittorio De Micheli – ASL Alessandria
Nerina Dirindin – Università di Torino e CORIPE Piemonte
Andrea Gardini – Slow Medicine
Leopoldo Grosso – Gruppo Abele
Ivo Lizzola – Università di Bergamo
Silvana Quadrino – Istituto Change
Marco Zanchi – Università di Bergamo
Serafino Zucchelli – Fondazione Pietro Paci

Quota di iscrizione 100 euro. Vitto e alloggio 80 euro. Sono previsti sconti del 20% per giovani sotto i 26 anni.

Per informazioni e prenotazioni:
tel:  011 3841083
fax   011 3841091
cell: 331 5753858

mail: certosagruppoabele@gruppoabele.org

da Gruppo Abele – Quale medicina cura?

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senatore PDL Riccardo Conti ha comprato a 26 milioni e mezzo di euro un palazzo nel cuore di Roma e lo ha rivenduto lo stesso giorno a 44 milioni e mezzo all’ENPAP Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per Psicologi , da Tg La7

Tg La7 – ESCLUSIVA: IL SENATORE PDL CHE IN UN GIORNO COMPRA E RIVENDE UN PALAZZO GUADAGNANDO 18 MILIONI
L’ immobiliare del senatore pdl Riccardo Conti ha comprato a 26 milioni e mezzo di euro un palazzo nel cuore di Roma e lo ha rivenduto lo stesso giorno a 44 milioni e mezzo. altro

L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI 2-16 febbraio 2012, Formazione sociale clinica

Programmi e Documenti:

L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI

2-16 febbraio 2012

Il numero di separazioni e la natura conflittuale delle relazioni,

anche in regime di affido condiviso,

richiedono agli operatori una preparazione particolare
Il corso si terrà il 2 e il 16 Febbraio 2012
Sono aperte le iscrizioni sino al 27 gennaio

Programma

Programma stampabile

Scheda di iscrizione

vai a: Formazione sociale clinica.


Abolizione degli Ordini professionali. bozza che si sta diffondendo ovunque e che pubblichiamo, coscienti che potrebbe non essere un documento attendibile | AltraPsicologia

….

si tratta di una bozza che si sta diffondendo ovunque e che pubblichiamo, coscienti che potrebbe non essere un documento attendibile. Ma neppure le notizie che rimbalzano in queste ore potrebbero esserlo. Nel dubbio, prepariamoci a reagire, per noi e per la tutela della cittadinanza.

BOZZA DELLA MANOVRA ECONOMICA

“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione economica”
Capo 14, articoli 1-3

Articolo 1
Principio di libertà d’impresa
L’accesso alle  professioni e il loro esercizio si basano sul principio di libertà di impresa.
Le disposizioni vigenti  che regolano  l’accesso e l’esercizio delle professioni devono garantire  il principio di libertà di impresa e di garanzia della concorrenza. Le disposizioni relative all’introduzione di restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni devono essere oggetto di interpretazione  restrittiva.

Articolo 2
Abrogazione delle indebite restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni
Le restrizioni in materia di accesso ed esercizio delle professioni previste dall’ordinamento vigente, diverse da quelle di architetto, ingegnere, avvocato, notaio, farmacista, autotrasportore, sono abrogate quattro mesi dopo l’entrata in vigore del presente decreto.

Il termine “restrizione’”, ai sensi del comma 1, comprende :
a) la limitazione, in forza di una disposizione di legge, del numero di persone che sono titolate ad esercitare una certa professione  in tutto il territorio dello Stato o in una certa area geografica attraverso la concessione di licenze o autorizzazioni amministrative per l’esercizio, senza che tale numero sia determinato, direttamente o indirettamente sulla base della popolazione o di altri criteri di fabbisogno;
b) l’attribuzione di licenze o autorizzazioni all’esercizio di una professione solo dove ce ne sia bisogno secondo l’autorità amministrativa; si considera che questo avvenga quando l’offerta di  servizi da parte di persone che hanno già licenze o autorizzazioni per l’esercizio delle professioni non soddisfa la domanda da parte di tutta la società con riferimento all’intero territorio nazionale o ad una certa area geografica ;
c) il divieto di esercizio di una professione al di fuori di una certa area geografica e l’abilitazione a esercitarla solo all’interno di una determinata area;
d) l’imposizione di distanze minime tra le localizzazioni delle sedi deputate all’esercizio della professione;
e) il divieto di esercizio della professione in più  sedi oppure in una o più aree geografiche;
f) la limitazione dell’esercizio della professione ad alcune categorie professionali o divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di taluni prodotti;
g) la limitazione dell’esercizio della professione attraverso l’indicazione tassativa della forma giuridica richiesta all’operatore;
h) l’imposizione di requisiti professionali in relazione al possesso di quote societarie;
i) l’imposizione di prezzi minimi o commissioni per la fornitura di beni o servizi, indipendentemente dalla determinazione, diretta o indiretta, mediante l’applicazione di un coefficiente di profitto o di altro calcolo su base percentuale;
l) l’obbligo di fornitura di specifici servizi complementari all’attività svolta.
3. Le restrizioni diverse da quelle elencate nel comma 2 precedente possono essere revocate con regolamento da emanare ai sensi dell’articolo17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, emanato su proposta del Ministro competente  entro quattro mesi dall’entrata in vigore del presente decreto.
4. Singole professioni possono essere escluse, in tutto o in parte, dall’abrogazione delle restrizioni disposta ai sensi del comma 1; in tal caso, la suddetta esclusione, riferita alle limitazioni previste dal comma 2, può essere concessa, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge qualora:
a) la limitazione sia funzionale a ragioni di interesse pubblico;
b) la restrizione rappresenti un mezzo idoneo, indispensabile e, dal punto di vista del grado di interferenza nella libertà economica, ragionevolmente proporzionato all’interesse pubblico cui è destinata;
c) la restrizione non introduca una discriminazione diretta o indiretta basata sulla nazionalità o, nel caso di società, sulla sede legale dell’impresa.

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La Psicoanalisi viene ricondotta ad una Psicoterapia, di Chiara Santi | AltraPsicologia

 

La sentenza di cassazione n. 14408 dell’11/4/2011, cui l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna è arrivato dopo aver intentato un processo contro la dott.ssa Alessandra Guerra per esercizio abusivo della professione di psicologo e attività di psicoterapeuta, rappresenta un punto fondamentale nella storia della difesa dei nostri confini professionali.

Viene, infatti, finalmente sancito che “ai fini della sussistenza del reato di cui all’art. 348 c.p., l’esercizio dell’attività di psicoterapeuta è subordinato ad una specifica formazione professionale della durata almeno quadriennale ed all’inserimento negli albi degli psicologi o dei medici (all’interno dei quali è dedicato un settore speciale per gli psicoterapeuti). Ciò posto, la psicanalisi, quale quella riferibile alla condotta della ricorrente, è pur sempre una psicoterapia che si distingue dalle altre per i metodi usati per rimuovere disturbi mentali, emotivi e comportamentali. Ne consegue che non è condivisibile la tesi difensiva della ricorrente, posto che l’attività dello psicanalista non è annoverabile fra quelle libere previste dall’art. 2231 c.c. ma necessita di particolare abilitazione statale”.

Il fatto che la psicoanalisi venga ricondotta ad una forma di psicoterapia non ha, naturalmente, nulla a che vedere con i lunghi dibattiti scientifici sulle più o meno sottili differenze nelle forme di cura fra psicoterapia psicoanalitica e psicoanalisi in senso stretto (d’altra parte, anche la cognitiva-comportamentale e quella sistemica-relazionale sono due forme di psicoterapia, pur essendo molto diverse nelle applicazioni), quanto piuttosto con l’elementare diritto del cittadino di essere curato, non solo nelle sue patologie fisiche, ma anche nelle problematiche mentali e psicologiche, da persone che abbiano acquisito una corretta formazione in materia.

Perché questa risoluzione della Cassazione risulta così importante? Perché, innanzitutto, ricorda che siamo in Italia, dove vigono alcune leggi, le quali vanno rispettate, che piaccia o no. Fra queste, anche il fatto che la psicoterapia non possa svolgersi in un vuoto scientifico e normativo, bensì vada ricondotta ad alcuni parametri formativi minimi che possano dare le basi su cui strutturare un intervento tanto delicato. Naturalmente, come in tutti i paesi civili che si rispettino, tali parametri non vengono individuati arbitrariamente da ciascuno secondo il proprio desiderio, ma sono determinati da specifici e a ciò preposti organismi che definiscono un percorso di studi che permetta l’acquisizione delle competenze necessarie per poter operare in un determinato campo.

Fra gli oppositori di tale sentenza e delle sue implicazioni, si ritrovano alcune persone che sostengono che la psicoanalisi non possa  essere “legata”, che verrebbe in questo modo snaturata.
Giova qui ricordare molto brevemente, a chi sottolinea come alcuni psicoanalisti non psicoterapeuti sarebbero ampiamente meritevoli e adeguatamente formati, perciò ingiustamente ostacolati da questa sentenza, l’iter  che portò ad istituire l’Albo degli psicologi e l’elenco degli psicoterapeuti.
La legge 56/89 non può essere esattamente definita come un colpo di mano, un Putsch che da un giorno all’altro ha improvvisamente modificato le regole alla base del lavoro di psicologo e psicoterapeuta.
La possibilità di esercitare in campo psicologico non è scomparsa tutta d’un tratto, per cui centinaia di professionisti il 18 febbraio 1989 si sono svegliati e hanno scoperto, di punto in bianco, di non poter più svolgere il loro lavoro, non essendo in possesso dei nuovi requisiti previsti, trovandosi quindi in mezzo ad una strada e nel lastrico.
Fosse così, potremmo anche capire ed indignarci.
Ma le cose sono andate molto diversamente (basterebbe leggersi la legge negli articoli dal 32 al 35 per capire come sia stato possibile accedere ad Albo ed elenchi per chi effettivamente aveva le idonee competenze ed esperienze), soprattutto perché dopo la prima sanatoria vennero nuovamente aperti, nel ’99, con apposita legge, i termini degli artt. 34 e 35. Quindi, chi aveva conoscenze e pratiche adeguate, poté tranquillamente fare richiesta di iscrizione all’Albo in quei due periodi. E’ piuttosto vero il contrario, cioè che c’è stata a volte una “manica troppo larga” e sono entrate anche persone non così adeguatamente formate, pur di non rischiare di essere troppo ingenerosi.

Chi allora non possedeva titoli adatti, era perfettamente consapevole che, da quel momento in poi, per praticare alcune attività bisognava seguire un certo percorso di studi previsto dalla legge. Niente di diverso, in sostanza, da quanto accade anche con altre professioni che, per la loro delicatezza, richiedono che vi siano iter ben chiari da seguire per potervi accedere.

Il fondamentale esito di questa sentenza, comunque, non è legato solo ed esclusivamente a persone che, in nome di un non meglio comprensibile principio di autodeterminazione professionale, decidono quale sia il loro percorso formativo ideale per poter praticare la psicoanalisi e, studiando le materie che loro (e non la società e, conseguentemente, la legge) ritengono determinanti, poi decidono di operare in questo campo. Naturalmente, rigettiamo fermamente l’idea totalmente autoreferenziale della formazione, ma almeno possiamo apprezzare che abbiano profuso tempo ed impegno nello studio.

Il pericolo ancora più grosso, da cui questa sentenza ci tutela, è soprattutto il contrario. Se è vero che può esserci qualcuno che ha svolto una lunga formazione, anche se totalmente autodeterminata, prima di operare in un campo a lui legalmente negato, esiste tanto più una miriade di personaggi che si inventano di sana pianta un qualche metodo di cura psicologico, senza nessuna istruzione specifica e, colti in flagrante, si attaccano all’etichetta “psicoanalisi” per giustificare la possibilità di fare quello che vogliono.

Da ora in poi questo rischio non si corre più. Con buona pace di chi, sulla formazione alternativa, ci lucra.

Infine, vorrei richiamare l’attenzione su un ultimo aspetto della sentenza che ha destato preoccupazioni in alcuni colleghi. Purtroppo, come capita in modo non infrequente, la stesura presenta alcuni errori formali (ma non sostanziali, se li si situa nel contesto). Nell’ultima parte si ritrova, infatti, questa frase: “Nè può ritenersi che il metodo “del colloquio” non rientri in una vera e propria forma di terapia, tipico atto della professione medica, di guisa che non v’è dubbio che tale metodica, collegata funzionalmente alla cennata psicoanalisi, rappresenti un’attività diretta alla guarigione da vere e proprie malattie (ad es. l’anoressia) il che la inquadra nella professione medica, con conseguente configurabilità del contestato reato ex art. 348 c.p. in carenza delle condizioni legittimanti tale professione”.

Conseguentemente, le preoccupazioni che alcuni psicologi hanno manifestato riguardavano il fatto che si attribuisce il colloquio alla professione medica e, quindi, si teme che questo significhi che viene defraudata la psicologia di una delle sue competenze principali.

Comprendo i timori, visto che la nostra professione viene spesso “malmenata” in diverse situazioni, ma basta leggere con calma tutto il dispositivo per rendersi conto che il contesto non permette proprio tale fraintendimento. Sarebbe oltremodo contraddittorio, infatti, che un giudice sostenesse che l’attività di psicoterapeuta sia subordinata a specifica formazione e all’inserimento nell’albo dei medici o psicologi, che ne deducesse poi che la psicoanalisi, essendo psicoterapia, non può essere svolta da chi non ha tali requisiti, e poi asserisse che i colloqui li può fare solo il medico. Ad aggiungere ulteriore forza a tale affermazione, aiuta ricordare che parte civile del processo era l’Ordine degli psicologi, non quello dei medici, e l’accusa era di esercizio abusivo della nostra professione, perciò è assolutamente inequivocabile che, se l’indagata è stata dichiarata colpevole del reato di cui all’art. 348 del codice penale, non può che essere perché si ritiene che quel tipo di colloquio vada condotto da uno psicologo (o da un medico) con specifica formazione.

Se dovessimo guardare a tutti gli errori formali presenti nelle sentenze, non ne salteremmo più fuori. Spero che il nostro compito non sia quello di perderci dietro ad estenuanti congetture. Anche perché, in tal caso, dovremmo preoccuparci anche di sinistri significati in quella parte del testo in cui si parla della “costituita parte civile Ordine Psicologi Regione Reggio-Emilia”; possiamo preoccuparci certo delle nozioni di geografia del giudice, ma spero non mettere in dubbio che da oggi l’Emilia Romagna non sia più una regione e sia sostituita da una delle sue province!

Spero che queste ultime considerazioni tolgano i dubbi anche ai più timorosi e ci permettano di apprezzare, tutti insieme, l’utilità di questa sentenza.

Chiara Santi, in La Psicoanalisi viene ricondotta ad una Psicoterapia. | AltraPsicologia.


Sentenza Cassazione: Psicoanalisi è Psicoterapia. Scheda/Commento di Nicola Piccinini, in http://nicolapiccinini.it

Importante posizione della Cassazione: la psicanalisi viene equiparata alla psicoterapia e richiede quindi regolare iscrizione all’Albo degli Psicoterapeuti. Ma andiamo per ordine…

Che la Psicoterapia sia un’attività riservata a Psicologi o Medici che abbiano completato una Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dal MIUR e che siano iscritti all’albo degli Psicoterapeuti del proprio Ordine professionale è fatto noto e risaputo.

La Psicoanalisi è invece da sempre sfuggita a questo vincolo, smarcandosi dalla Psicoterapia e quindi potendo essere svolta al di là dell’iscrizione in tale Albo. Ovviamente è impossibile comprimere tutto il confronto culturale e politico-professionale di psicanalisi-psicoterapia-psicologia in poche righe, così come non è possible ricondurre la questione ad elementi o aspetti stereotipati. E’ questione complessa. Tuttavia possiamo affermare – ai fini del presente post – che la gran parte delle Scuole di Speciliazzazione in Psicoanalisi ha poi ottenuto l’accreditamento MIUR e quindi abilita lo specializzando a poter divenire Psicoterapeuta “a norma di legge”. Così come possiamo affermare chealcuni “pseudo-professionisti improvvisati”, quando colti con le mani nella marmellata, si appellano al fatto di essere psicoanalisti e così aggirano il problema del rischio di denuncia per abuso di professione. In pratica questa DEREGOLAMENTAZIONE della psicoanalisi permette zone franche di potenziale abuso della professione di Psicologo e Psicoterapeuta.

Veniamo quindi alla posizione della Cassazione [scarica documento] ed alla sua importanza in ottica di tutela della professione.

Nel 2008 l’Ordine Psicologi Emilia Romagna denunciò per abuso una persona per pratica abusiva della professione di psicologo e psicoterapeuta. In un primo momento il Tribunale di Ravenna assolse la persona, successivamente – nel 2010 – la Corte di Appello di Bologna dichiarò invece l’imputata colpevole del reato ascrittole.

La persona decise di ricorrere quindi in Cassazione affermando in sintesi che la psicoanalisi non ha nulla a che fare con psicologia o psicoterapia, e che quindi non ha motivo di sussistere nessun reato. Ed è proprio su questo ultimo passaggio che la Cassazione si esprime:

ai fini della sussistenza del reato di cui all’art. 348 c.p., l’esercizio della attività di psicoterapeuta è subordinato ad una specifica formazione professionale della durata almeno quadriennale ed all’inserimento negli albi degli psicologi o dei medici (all’interno dei quali è dedicato un settore speciale per gli psicoterapeuti). Ciò posto, la psicanalisi, quale quella riferibile alla condotta della ricorrente, è pur sempre una psicoterapia che si distingue dalle altre per i metodi usati per rimuovere disturbi mentali, emotivi e comportamentali.”

Ed ancora:

Nè può ritenersi che il metodo “del colloquio” non rientri in una vera e propria forma di terapia, tipico atto della professione medica, di guisa che non v’è dubbio che tale metodica, collegata funzionalmente alla cennata psicoanalisi, rappresenti un’attività diretta alla guarigione da vere e proprie malattie (ad es. l’anoressia) il che la inquadra nella professione medica

Quindi non solo la psicanalisi è pur sempre una psicoterapia, ma anche il “colloquio” può rientrare in una vera e propria forma di terapia che, se declinata e diretta alla guarigione, è da inquadrarsi nell’ambito regolamentato da legge!

Cari colleghi, a mio avviso è una sentenza di rilievo ed importante strumento di tutela!

Da oggi, per scendere nel pratico, ove si ravvisi attività terapeutica svolta da soggetti che si propongono come psicoanalisti, ma sprovvisti di regolare iscrizione all’ALbo Psicoterapeuti, sarebbe possibile effettuare una segnalazione al proprio Ordine regionale per abuso di professione, allegando la presente sentenza della Cassazione.

È ulteriormente importante in quanto sentenzia su una dinamica molto simile a quella che avviene con il counseling ed i counselor, o comunque tutte queste professioni affini.

Di fatto – ad oggi – se non sei psicologo non puoi dire di fare “counseling psicologico”, ma se parli esclusivamente di “counseling” aggiri il problema e – nella sostanza – scimmiotti la nostra professione.

Purtroppo in questo ambito la terminologia sostanzia la differenza. Servirebbe dunque una giurisprudenza che riconduca il termine “counseling” alla professione di Psicologo, alla 56/89… ma di questo vi parlerò in un prossimo post ;o)

da: Sentenza Cassazione Psicoanalisi è Psicoterapia | Nicola Piccinini.


Dallo psicologo al personal coach

«Trent’anni fa andare in analisi era un vanto culturale per pochi, per tutti gli altri equivaleva a essere matti. Oggi si vive in modo più laico, è uno strumento per stare meglio» (Stefano Bolognini, presidente della Società psicoanalitica italiana).

Italiani che ogni anno ricorrono a servizi e consulenze nell’ambito psicologico: 2,3 milioni (5,5% della popolazione). In sei casi su dieci l’assistito è donna, ma il numero di uomini, rispetto al 2004, è aumentato dell’8% (da uno studio promosso dall’Ordine degli psicologi del Lazio).

Il 38% degli italiani va in analisi per guarire da un disturbo specifico, il 25% per affrontare un malessere o una situazione di crisi, il 19% per un percorso di crescita personale (dati Eurispes).

Gli psicologi europei sono circa 200.000; di questi, 70.000 sono italiani.

Tra il 1994 e il 2008, il numero di psicologi in Italia è aumentato del 198%. In aumento anche il numero di studenti di Psicologia, che ha raggiunto più di 68.000 iscritti nel 2007 (crescita del 25% rispetto al ’98).

….

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Luciana Quaia, ARTE E POESIE CHE CURANO | Muoversi Insieme

Sarà perché, come scrive il filosofo Emanuele Severino, “la poesia dà ai mortali l’ultimo e più alto bagliore della felicità”, o perché affidare al canto poetico la nostra capacità visionaria di interpretare il mondo ci illude di renderlo immortale e di poterlo consegnare all’umanità di tutti i tempi, di fatto, nell’incertezza dei nostri giorni, la poesia torna ad essere luminosa protagonista, come dimostrano i numerosi siti che abitano la rete: W la poesiaPoesia creativaPoetarePoeti per caso, per nominarne solo alcuni. Oltretutto, in quanto creazione artistica, la poesia si sta rivelando anche un utile strumento terapeutico. Come mai?
Ammettiamolo. Almeno una volta nella vita ci è successo di affidare alle parole poetiche un malessere, uno stato d’animo in dissonanza con ciò che ci circonda, una celebrazione con la Terra e la natura, una necessità di raccoglimento e di silenzio, di segreta introversione.
Scrivere poesie, dunque, è un gesto nostro, un atto creativo che non richiede obbligatoriamente un destinatario. La poesia di per sé non deve essere per forza definita  ….

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Luca Vecchio, Lo psicologo, in: IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE Continuità, riassestamenti, prospettive A cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini Franco Angeli, 2010, p. 256

Lo psicologo

di Luca Vecchio

in:

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE

Continuità, riassestamenti, prospettive

A cura di Giuliana CarabelliCarla Facchini

Franco Angeli, 2010, p. 256

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IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE

Continuità, riassestamenti, prospettive

A cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

Franco Angeli, 2010, p. 256

Introduzione, di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

  • Il crescente rilievo delle politiche regionali
  • Specificità della Lombardia
  • Momenti della costruzione del modello lombardo
  • I diversi sguardi disciplinari
  • La struttura di contenuto del volume
  • I possibili effetti di questa ricerca sulla formazione universitaria

Parte prima: La legge nel suo contesto

1. Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia

di Carla Facchini e Enzo Mingione

  • le trasformazioni del sistema occupazionale: flessibilizzazione del lavoro e aumento dell’occupazione femminile
  • l’impatto dell’immigrazione dai paesi meno sviluppati
  • i mutamenti demografici e il processo di invecchiamento
  • le trasformazioni delle tipologie familiari e l’incremento degli anziani soli
  • la pluralizzazione dei contesti familiari e le ripercussioni sui minori

2.  Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare

di Lavinia Bifulco

  • Cronistoria
  • I quasi-mercati
  • Sussidiarietà
  • Lavori in corso: a ridosso della riforma
  • Voucher: quale libertà?
  • La programmazione: quale integrazione?
  • Il modello di governante

3. La disciplina dei servizi  sociali nella Regione Lombardia

di Lidianna   Degrassi e Raffaele Mozzanica

  • Da una “legge regionale di sistema” (LR 1/86) a una “legge regionale di rete” (LR 3/2008)
  • Finalità e principi
  • Assetto istituzionale e organizzativo
  • Governo della rete: gli ambiti sociale e sociosanitario
  • Assetto finanziario

4. Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008

    di Paolo Bonetti

    • Servizi sociosanitari e servizi sociali e principi costituzionali di solidarietà e di eguaglianza
    • Potestà legislativa regionale sui servizi sociali e potestà legislativa statale sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali
    • Diverse nozioni di livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’assistenza sociale
    • Organizzazione e svolgimento delle funzioni amministrative concernenti i servizi sociali: potestà regolamentare regionale e locale e sussidiarietà orizzontale
    • Rapporti tra la legge 328/2000 e la legge regionale 3/2008
    • Limiti derivanti dalle norme comunitarie e statali in materia di condizione giuridica degli stranieri
    • La LR 3/2008 di fronte allo statuto regionale della Lombardia e i provvedimenti attuativi della legge
    • Diritti delle “persone che accedono alla rete” delle unità di offerta sociali e sociosanitarie
    • Bisogni da soddisfare prioritariamente

    Parte seconda: Attori e processi

    5.  La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento

    di Tommaso Vitale

    • Società civile e costruzione del consenso in un governo monocratico
    • Terzo settore e competenze critiche
    • Implementazione della legge fra partecipazione e conflitto
    • Debolezze delle arene deliberative a livello locale

    6. Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione

    di Paolo Ferrario

    • Integrazione e reti
    • Il sistema dell’integrazione sociosanitaria: processi istituzionali
    • Il “modello lombardo” dei servizi sanitari e sociosanitari
    • Il governo delle tre reti

    7.  L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia

    di Giuliana Carabelli

    • Concetto di accreditamento: origini, contesto, trasmigrazioni
    • Introduzione e cammino dell’accreditamento in Italia
    • Accreditamento dei servizi sociosanitari in Lombardia
    • Accreditamento dei servizi sociali tra competizione e partnership

    8.  Il segretariato sociale tra organizzazione e professione

    di Chiara Previdi e Paolo Rossi

    • Segretariato sociale tra informazione e comunicazione
    • Evoluzione organizzativa e professionale
    • Segretariato sociale nel sistema dei servizi: ruolo e potenzialità
    • Dall’accesso alla presa in carico: tre livelli istituzionali
    • Implementazione interistituzionale del segretariato sociale come elemento di innovazione
    • Segretariato sociale, reti e inclusione sociale

    Parte terza: Le professioni sociali a confronto con la legge

    9. L’assistente sociale

    di Anna Maria Campanini

    10. L’educatore professionale

    di Sergio Tramma

    11. Lo psicologo

    di Luca Vecchio

    12. La dirigenza

    di Maria Cacioppo e Mara Tognetti

    Appendice.

    I provvedimenti   attuativi della legge regionale n. 3/2008

    Bibliografia di riferimento

    Autori


    Luciana Quaia, carteggio fra psicologi in tema di formazione permanente nelle RSA

    Gent.ma Dr.ssa Quaia,
    sono una Psicologa, formata in Neuropsicologia, e collaboro come consulente in una casa di riposo per poche ore alla settimana. Lavorare con gli anziani è sempre stata la mia passione; passione che si è concretizzata in itinere con la mia formazione universitaria e professionale.
    Date le poche ore alla settimana (6 ore), sto cercando di gestire al meglio le mie competenze all’interno della RSA. Mi occupo di valutazione neuropsicologica, anche se limitata alla somministrazione di Mini Mental e GDS, e sto attivando gruppi di riabilitazione cognitiva per alcuni ospiti.
    Allo stesso tempo cerco di contattare periodicamente i familiari, supportandoli non solo all’ingresso dell’ospite in struttura, ma anche per tutto il periodo di permanenza… ma, mi creda, non è affatto facile!
    Mi è stato proposto anche di condurre corsi di formazione per gli operatori della casa di riposo dove lavoro, in quanto emerge una notevole difficoltà di questi ultimi sia di lavorare assieme in èquipe sia di comunicare e relazionarsi in maniera adeguata all’ospite ed alla famiglia.
    Data la Sua esperienza, Le chiederei gentilmente, se potesse darmi qualche suggerimento, anche bibliografico e, soprattutto pratico, rispetto a come impostare tali corsi. Inoltre, Le vorrei chiedere se esistono dei protocolli di riferimento a cui posso attingere per compilare una sorta di scheda dell’ospite e monitorare il funzionamento cognitivo e non solo nel corso della sua permanenza in struttura. Infatti, le informazioni richieste in una casa di riposo non sono le stesse raccolte in un ambulatorio di Neuropsicologia piuttosto che in ambito privato.
    La ringrazio per la Sua disponibilità ed attenzione.
    In attesa di un Suo gentile riscontro, Le porgo i miei più cordiali saluti.
    In fede,
    (lettera firmata)
    Gentile Federica, mi scuso per il ritardo con cui rispondo alla sua comunicazione. Sono lieta della passione che la spinge in un lavoro così complesso e delicato quale è l’anziano istituzionalizzato. Direi che per il risicato monte ore settimanale si sta già muovendo con destrezza e professionalità.
    E’ vero che i familiari richiedono una grande disponibilità all’ascolto e all’incoraggiamento continuo, soprattutto nei casi più difficili e laddove i loro congiunti non possiedono più sufficienti abilità cognitive per sostenere una valida comunicazione. D’altro canto se la casa di riposo diventa la nuova abitazione dell’anziano, è inevitabile farsi carico anche dei suoi affetti più vicini.
    Il quesito che mi pone sul come impostare la formazione è, per certi versi, più semplice da farsi che da spiegarsi. Esiste una letteratura molto corposa su tale argomento e in particolare sulla formazione agli adulti in servizio. Rispetto a ciò che mi racconta della sua esperienza, vale la pena di gettarsi nella conduzione di gruppi di discussione, piuttosto che in programmi formativi di cui peraltro c’è un’offerta mastodontica proprio sui temi da lei citati.
    Lei è già una presenza e conosce gli ospiti, le famiglie, gli operatori … Potrebbe proporre una serie di argomenti da elaborare all’interno di ogni incontro di gruppo con il personale, per raccogliere i loro punti di vista, la lettura dei punti di forza e di debolezza del loro lavoro, le difficoltà che percepiscono a contatto con l’anziano, la loro personale visione della vecchiaia, le eventuali paure di misurarsi con la cronicità, l’inguaribilità, la morte.
    Nell’ascolto dei loro elaborati (raccolti per esempio in forma scritta dietro una presentazione di domande aperte) può intervenire anche con dei concetti teorici o delle letture specifiche scelte da lei a priori.
    Posso affermare che in tanti anni di lavoro e in sedi diverse,, ho sempre notato che agli operatori piace raccontarsi e ascoltarsi, piuttosto che assistere a lezioni frontali teoriche o di troppi contenuti.
    Un esempio tradotto in libro da una nostra collega è:  Sulla nostra pelle. Il corpo dell’operatore nel lavoro di cura, di Giovanna Perucci ed. CarocciFaber, dove appunto l’oggetto è la riflessione sul corpo. Giusto per fornirle con concretezza il risultato di un percorso formativo in cui viene adottato tale metodo.
    Sui temi da trattare, potrebbe essere già un’indagine preliminare da condurre con il coinvolgimento degli operatori: una lista di argomenti sul piano organizzativo, relazionale, emotivo in cui si chiede di scegliere quello ritenuto più adeguato.
    Rispetto ai protocolli di riferimento, non mi dice in quale casa di riposo lavora. Se è qui in Lombardia, le schede sono già “preconfezionate” dalla Regione con idee molto chiare circa i parametri di riferimento e frequenza di compilazione.
    Sono schede molto tecniche. Io in genere mi costruisco mie personali schede di osservazione, nelle quali la valutazione cognitiva passa, ahimé, solo attraverso il MMSE. Cerco di monitorare altri indicatori che poi confronto col personale educativo rispetto alle modalità di partecipazione dell’ospite alla vita della casa, al gradimento delle attività proposte, al tipo di relazione che presenta con gli altri ospiti, all’umore.
    Oggigiorno, purtroppo, la maggior parte degli utenti sono persone assai compromesse, molte delle quali con gravi disturbi cognitivi, per cui diventa ancor più necessario porsi domande sulle scelte delle attività e sulle finalità che si vorrebbero ottenere rispetto la qualità di vita dei propri ospiti. Anche in questo caso il rapporto coi familiari può rivelarsi di aiuto per il “riassemblaggio” della storia dei nostri anziani: una scheda biografica – che quindi non sia solo lo specchio anamnestico o clinico – è uno strumento di grande interesse per tutti, visto e considerato che la vicinanza alla cronicità e al disagio pone limiti nel considerare il vecchio malato come una persona che ha avuto un passato.
    Non so se ho risposto alle sue domande. Credo che in questo settore ogni operatore può costruire sue griglie di lettura del contesto in cui lavora.
    Un pizzico di creatività e voglia di costruire reti di connessione sono un ulteriore incentivo a rendere il lavoro di équipe qualcosa di  gravoso certamente, ma anche indispensabile per sentirsi efficaci a tutto tondo.
    Le invio un caro augurio di buona continuazione e la saluto cordialmente
    Luciana Quaia
    p.s. non so come sia arrivata a me, comunque se mi cerca su google troverà il mio curriculum dove sono indicati gli argomenti che nel corso di questi anni ho trattato con le varie figure professionali che si occupano di anziani
    Gent.ma
    Dr.ssa Quaia,
    La ringrazio per aver risposto alla mail, così come per l’attenzione dimostratatami.
    I Suoi consigli sono davvero preziosi, sia rispetto alla relazione con i familiari dell’anziano istituzionalizzato sia rispetto alla formazione del personale.
    In questo ultimo caso, ho trovato molto interessante la Sua proposta di affrontare con il personale della struttura presso la quale lavoro una serie di argomenti all’interno di gruppi di discussione, piuttosto che condurre dei corsi di formazione veri e propri. Infatti, essendo io stessa una consulente della casa di riposo, non so quanto questi corsi da me condotti potrebbero essere efficaci. Ho letto la sintesi del libro da Lei citato e ritengo possa essermi utile in questo senso.
    Per quanto riguarda la costruzione di una scheda “psicologica” dell’anziano istituzionalizzato, La ringrazio per i suggerimenti dati. Io lavoro in  (…) che ospita (…). Sulla base delle Sue indicazioni sto costruendo una scheda adatta alle esigenze della casa di riposo, così come una griglia per il monitoraggio delle attività condotte.
    Mi sono permessa di conttatarLa in quanto letti i Suoi libri e osservando nel Suo curriculum i corsi da Lei tenuti (come ad esempio il corso di Riabilitazione Cognitiva), ho supposto che data la Sua esperienza e formazione professionale potesse rispondere ai miei quesiti. E così è stato.
    Colgo l’occasione per ringraziarLa ancora dell’aiuto datomi e nella speranza di poter seguire qualche corso che sarà da Lei tenuto, Le porgo i miei più cordiali saluti.
    In fede,
    (lettera firmata)

    Psicologia e psicoterapia, FrancoAngeli

    Psicologia e psicoterapia: teorie e tecniche
    Strumenti per la professione
    Matteo Lancini
    CENT’ANNI DI ADOLESCENZA
    Contributi psicoanalitici
    pp. 256, Euro 28,50, Cod. 1250.162, Collana: Psicoterapie
    Antonella Marchetti, Annalisa Valle (a cura di)
    IL BAMBINO E LE RELAZIONI SOCIALI
    Strumenti per educatori e insegnanti
    pp. 208, Euro 22,50, Cod. 1305.125, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
    Christopher A. Kearney, Anne Marie Albano
    QUANDO I BAMBINI RIFIUTANO LA SCUOLA
    Una guida alla terapia cognitivo-comportamentale
    pp. 288, Euro 29,50, Cod. 1305.115, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
    Giulia Savarese, Antonio Iannaccone (a cura di)
    EDUCARE ALLA DIVERSITÀ
    Uno strumento per insegnanti, psicologi ed operatori
    pp. 128, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1305.127, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
    Fabio Croci, Irene Biemmi, Tania Nicole Ducci
    GIOCANDO CON L’ONESTÀ
    Giochi e percorsi didattici per sviluppare il senso delle regole e della legalità
    pp. 112, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1305.128, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
    Santo Di Nuovo, Serafino Buono (a cura di)
    STRUMENTI PSICODIAGNOSTICI PER IL RITARDO MENTALE
    L’assessment psicologico nella disabilità intellettiva
    pp. 368, Euro 34,00, Cod. 1305.25, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
    Maria Teresa Maiocchi
    IL TAGLIO DEL SINTOMO
    Clinica ed etica dell’opzione lacaniana
    pp. 320, Euro 32,00, Cod. 225.7, Collana: Clinica psicoanalitica dei legami sociali – coordinata da Maria Teresa Maiocchi
    Bruno Carmine Gargiullo, Rosaria Damiani
    VITTIME DI UN AMORE CRIMINALE
    La violenza in famiglia: natura, profili tipologici, casistica clinica e giudiziaria
    pp. 192, Euro 25,00; E-book Euro 20,00, Cod. 1305.129, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
    Elena Simonetta (a cura di)
    ESPERIENZE TRAUMATICHE DI VITA IN ETÀ EVOLUTIVA
    Emdr come terapia
    pp. 240, Euro 26,50; E-book Euro 21,00, Cod. 1250.161, Collana: Psicoterapie
    Paola Carozza
    LA PSICHIATRIA DI COMUNITÀ TRA SCIENZA E SOGGETTIVITÀ
    Linee di pratica clinica nei Servizi di Salute Mentale
    pp. 528, Euro 40,00, Cod. 1305.126, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
    Colette Soler
    LACAN, L’INCONSCIO REINVENTATO
    pp. 224, Euro 25,00, Cod. 225.8, Collana: Clinica psicoanalitica dei legami sociali – coordinata da Maria Teresa Maiocchi
    Paolo Migone
    TERAPIA PSICOANALITICA
    Seminari
    pp. 384, Euro 39,00, Cod. 1250.8, Collana: Psicoterapie
    Natale Migliorino
    IL GESTO TERAPEUTICO
    Forma e Contatto
    pp. 208, Euro 23,00, Cod. 1930.4, Collana: Vita emotiva e formazione – diretta da Vanna Iori
    Claude Smadja
    LA VIA PSICOSOMATICA E LA PSICOANALISI
    pp. 224, Euro 27,50, Cod. 1217.1.14, Collana: Psicoanalisi psicoterapia analitica – ideata da Valeria Egidi e Enzo Morpurgo – diretta da Valeria Egidi
    Roberto Contardi
    LA PROVA DEL LABIRINTO
    Processo di simbolizzazione e dinamica rappresentativa in psicoanalisi
    pp. 176, Euro 20,50; E-book Euro 16,00, Cod. 1950.1.15, Collana: Le vie della psicoanalisi
    Ferdinando Fornara, Marino Bonaiuto, Mirilia Bonnes
    INDICATORI DI QUALITÀ URBANA RESIDENZIALE PERCEPITA (IQURP)
    Manuale d’uso di scale psicometriche per scopi di ricerca e applicativi
    pp. 160, Euro 21,00, Cod. 1305.123, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
    Alfio Lucchini, Giovanni Strepparola (a cura di)
    MODELLI DI INTERVENTO IN ALCOLOGIA
    L’esperienza e le indicazioni operative condivise dagli operatori pubblici e privati in Lombardia
    pp. 272, Euro 32,00; E-book Euro 26,00, Cod. 231.1.47, Collana: Clinica delle dipendenze e dei comportamenti di abuso – direttore scientifico: Alfio Lucchini
    Michela Frezza, Carlo Cenedese (a cura di)
    LA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE NELLA COMUNITÀ LOCALE
    Il Progetto Sibilla: l’intervento preventivo basato su un profilo di rischio del territorio
    pp. 160, Euro 16,50; E-book Euro 13,00, Cod. 1240.2.4, Collana: Serie di psicologia
    Textbook e strumenti didattici
    Jay Haley
    LA TERAPIA DEL PROBLEM SOLVING
    pp. 256, Euro 29,00, Cod. 1249.1.24, Collana: Psicoterapia della famiglia – diretta da Camillo Loriedo
    Daniela Lucangeli, Irene Cristina Mammarella (a cura di)
    PSICOLOGIA DELLA COGNIZIONE NUMERICA
    Approcci teorici, valutazione, intervento
    pp. 320, Euro 33,00, Cod. 1240.1.35, Collana: Serie di psicologia
    Saggi e ricerche
    Accursio Gennaro, Francesco Dentale (a cura di)
    VALORI E BENESSERE
    Differenze individuali, cambiamento e potenzialità
    pp. 96, Euro 16,00, Cod. 1240.349, Collana: Serie di psicologia
    Emanuela Bittanti (a cura di)
    SCUOLA E PSICOLOGIA: UN’ALLEANZA POSSIBILE?
    Insegnanti, psicologi e genitori in un progetto di psicologia scolastica
    pp. 192, Euro 18,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1240.2.5, Collana: Serie di psicologia
    Riproposte
    G. Gandolfi IL PROCESSO DI SELEZIONE Strumenti e tecniche (colloquio, test, assessment di selezione). Manuale pratico applicativo con test ed esercitazioni
    G. Gulotta LO PSICOTERAPEUTA STRATEGA Metodi ed esempi per risolvere i problemi del paziente
    R. Losso PSICOANALISI DELLA FAMIGLIA Percorsi teorico-clinici
    E. Spaltro CONDUTTORI Manuale per l’uso dei piccoli gruppi
    S. Pallini PSICOLOGIA DELL’ATTACCAMENTO Processi interpersonali e valenze educative
    G. Venza DINAMICHE DI GRUPPO E TECNICHE DI GRUPPO NEL LAVORO EDUCATIVO E FORMATIVO
    R. Brown, D. Capozza, O. Licciardello (a cura di) IMMIGRAZIONE, ACCULTURAZIONE, MODALITÀ DI CONTATTO
    M. C. Caselli, O. Capirci (a cura di) INDICI DI RISCHIO NEL PRIMO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO Ricerca, clinica, educazione
    P. Vigorelli (a cura di) LA CONVERSAZIONE POSSIBILE CON IL MALATO ALZHEIMER
    L. B. Petrone, M. Troiano E SE L’ORCO FOSSE LEI? STRUMENTI PER L’ANALISI, LA VALUTAZIONE E LA PREVENZIONE DELL’ABUSO AL FEMMINILE Con un nuovo Test per la diagnosi
    M. Prezza (a cura di) AIUTARE I NEO-GENITORI IN DIFFICOLTÀ L’intervento di sostegno domiciliare
    S. Manes (a cura di) GIOCHI PER CRESCERE INSIEME Manuale di tecniche creative
    O. Gardella L’EDUCATORE PROFESSIONALE Finalità, metodologia, deontologia
    B. C. Gargiullo, R. Damiani LO STALKER, OVVERO IL PERSECUTORE IN AGGUATO Classificazioni, assessment e profili psicocomportamentali
    M. Minolli PSICOANALISI DELLA RELAZIONE
    E. Russo LA DIMENSIONE INTERSOGGETTIVA DELLA PERSONALITÀ
    P. Federici GLI ADULTI DI FRONTE AI DISEGNI DEI BAMBINI Manuale di interpretazione del disegno per educatori e operatori

    FrancoAngeli – Informatemi 6/10 – Psicologia e psicoterapia – pamalteo@gmail.com – Gmail.


    La mediazione accoglie il disordine E’ un luogo in cui è possibile esprimere le nostre differenze e riconoscere quelle degli altri, Intervengono Enzo Mingione, Jacqueline Morineau Etienne LeRoy, Alberto Giasanti, Rosanna Virgili, Leonardo Lenzi, Incontro il 22 settembre 2010, ore 15-18 alla Università di Milano-Bicocca – Facoltà di Sociologia Aula tesi, Edificio U7, 2° piano. Nel corso dell’incontro verrà presentato il suo ultimo libro: Il mediatore dell’anima. La battaglia di una vita per la riconciliazione interiore, Servitium Editrice

    INCONTRO

    22 settembre 2010, ore 15-18

    Università di Milano-Bicocca – Facoltà di Sociologia

    Aula tesi, Edificio U7, 2° piano

    Via Bicocca degli Arcimboldi n.8,  Milano

    La mediazione accoglie il disordine

    E’ un luogo in cui è possibile esprimere le nostre differenze e riconoscere quelle degli altri

    Presenta

    Enzo Mingione

    Preside Facoltà di Sociologia (Università di Milano-Bicocca)

    Intervengono

    Jacqueline Morineau

    Etienne LeRoy

    Professore emerito di antropologia del diritto (Università Parigi 1-Sorbonne)

    Un approccio antropologico alla mediazione

    Alberto Giasanti

    Sociologo del diritto (Università di Milano-Bicocca)

    Un approccio sociologico alla mediazione

    Rosanna Virgili

    Teologa (Istituto Teologico Marchigiano)

    Un approccio teologico alla mediazione

    Coordina

    Leonardo Lenzi

    Docente di teologia (Università Cattolica di Milano)

    Dibattito

    Jacqueline Morineau, docente presso l’Università di Milano-Bicocca, ha fondato e diretto il Centro di mediazione e di formazione alla mediazione di Parigi. Nel corso degli anni ha elaborato un metodo originale, attingendo alla sua formazione classica con particolare attenzione alla tragedia greca..Ha pubblicato Lo spirito della mediazione per i tipi Franco Angeli editore.

    Nel corso dell’incontro verrà presentato il suo ultimo libro: Il mediatore dell’anima. La battaglia di una vita per la riconciliazione interiore, Servitium Editrice.


    Gianni Del Rio , Maria Luppi, Gruppo e relazione d’aiuto. Saperi, competenze, emozioni

    Grppo e relazione d’aiuto. Saperi, competenze, emozioni
    Autori e curatori: Gianni Del Rio , Maria Luppi
    Collana: Le professioni nel sociale – Sezione II – Coordinamento di Antonio de Lillo
    Argomenti: Psicologia sociale, di comunità, politica, ambientale, dell’emergenza, del turismoPolitiche e servizi socialiSociologia della saluteSociologia economica, del lavoro e delle organizzazioni
    Livello: Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
    Dati: pp. 272,     1a edizione  2010  (Cod.1168.2.7)
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    Gruppo e relazione d'aiuto. Saperi, competenze, emozioni
    Tipologia: Edizione a stampa
    Prezzo: € 28,50
    Disponibilità: Buona
    Codice ISBN 13: 9788856817720
    <!–if disponibilita = "Nulla" and idTipologia=1 then%> ATTENZIONE: Disponibilità nulla end if–>
    In breve Il volume offre un’analisi dei temi e dei contributi della psicologia dei gruppi, e un approfondimento in chiave psicoanalitica a partire dal lavoro di Bion e della socioanalisi inglese. Riflette poi su aspetti metodologici e pratici prendendo in considerazione gruppi di lavoro e gruppi di aiuto e mettendo a fuoco alcuni temi: le ragioni e le funzioni del gruppo nel lavoro sociale, la gestione efficace della riunione e la responsabilità della conduzione nelle diverse fasi della vita di un gruppo.
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    Presentazione
    del volume:
    “È solo vivendo un’esperienza di comunicazione totale con gli altri, e sviluppando una capacità di accettazione delle loro diversità, che si può configurare un progetto comune e non solamente condiviso, in cui ciascuno feconda gli altri con quella piccola parte di conoscenza che possiede e viene da loro fecondato.” (Pierluigi Sommaruga)

    Nel sistema degli interventi e dei servizi in ambito sociale, sanitario ed educativo, gruppo e lavoro di gruppo acquisiscono oggi un rinnovato interesse.
    Gli attori coinvolti sono da un lato persone e famiglie che cercano e danno aiuto, dall’altro un multiforme mondo di operatori e altri soggetti che hanno in vario modo acquisito competenze all’interno di un welfare sussidiario.
    Il volume si rivolge a questi operatori che, ancora in formazione o già sul campo, assumono responsabilità con l’impresa del gruppo nella prospettiva della relazione di aiuto, in contesti organizzativi, nel lavoro di comunità e dello sviluppo locale. E lo fa privilegiando una riflessione sugli elementi condivisibili dai diversi attori: attraverso l’intreccio di dimensioni complementari, il testo si propone come strumento integrato, che coniuga la componente teorica sul gruppo e i suoi aspetti strutturali e dinamici, e quella metodologica, sul lavoro di gruppo. Saperi, competenze ed emozioni dei partecipanti, e di chi ha una responsabilità di guida, costituiscono risorsa e concorrono a determinare processi e risultati.
    La prima parte offre un’analisi dei temi e dei contributi della psicologia dei gruppi, e un approfondimento in chiave psicoanalitica a partire dal lavoro di Bion e della socioanalisi inglese. La seconda riflette su aspetti metodologici e pratici prendendo in considerazione gruppi di lavoro e gruppi di aiuto e mettendo a fuoco alcuni temi: le ragioni e le funzioni del gruppo nel lavoro sociale, la gestione efficace della riunione e la responsabilità della conduzione nelle diverse fasi della vita di un gruppo.

    Gianni Del Rio, psicologo psicoterapeuta, insegna nel Corso di Laurea in Servizio Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Oltre al lavoro terapeutico è formatore nel Corso di Specializzazione in Psicoterapia Transculturale della Fondazione Cecchini-Pace. È autore di Stress e lavoro nei servizi (1990).
    Maria Luppi, sociologa e assistente sociale, lavora presso la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale di Regione Lombardia. Curatrice di Coesione sociale nella città. Azioni e relazioni nell’esperienza di due quartieri di Milano (2009). Insegna nel Corso di Laurea in Servizio Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

    Indice: Introduzione
    Parte I. Lineamenti teorici
    La natura del gruppo
    (Elementi per una definizione di “gruppo”; Classificare i gruppi)
    Kurt Lewin e la dinamica di gruppo
    (La Field Theory; La concettualizzazione lewiniana di “gruppo”; L’action-research e il tema del cambiamento; Il T-Group)
    Elementi di dinamica di gruppo
    (Formazione di un gruppo; La struttura di gruppo. Status, ruoli e leadership; Coesione, conformismo e devianza; Comunicazione e interazione; Il clima)
    Dal gruppo al gruppo di compito
    (La dinamica del compito)
    IL contributo della psicoanalisi
    (Sigmund Freud, Melanine Klein; Wilfred R. Bion; Le “Esperienze nei gruppi”)
    Il Tavistock institute
    (Istituzioni e meccanismi di difesa; Il gruppo allargato)
    Intermezzo
    Parte I. Aspetti metodologici e operativi
    Metodologia di gruppo nel lavoro sociale
    (Una premessa alla metodologia di gruppo: unicità e gruppalità nella persona; Le buone ragioni del lavoro di gruppo; Gruppi di lavoro e gruppi di aiuto. Le funzioni del gruppo; Gruppo,partenariato, rete. Elementi comuni e differenze)
    Il gruppo riunito e altri contesti
    (L’importanza del setting; Per una gestione efficace della riunione del gruppo; Altre interazioni e altri contesti; La supervisione. Incontro di due punti di vista)
    Le fasi del lavoro di gruppo
    (La responsabilità della condizione; Progettazione e formazione del gruppo. Motivazioni e processi; Il gruppo si costituisce; Il processo realizzativi; Valutare il lavoro del gruppo; La conclusione. Elaborazione del lutto e separazione)
    Bibliografia.

    Gruppo e relazione d’aiuto. Saperi, competenze, emozioni

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    Luciana Quaia, La psicologia ai tempi delle metropoli | Muoversi Insieme

    ….
    Se un tempo la tradizione tramandata di generazione in generazione riusciva a contenere il peso di un problema, oggi la complessità della modernità ha quasi del tutto annullato questa capacità, generando impotenza e domanda di nuove pratiche per organizzare la vita quotidiana.
    Probabilmente  questi elementi hanno costituito un un terreno fecondo per consentire alla psicologia di gettare le sue basi e la prova più evidente la riscontriamo nella comunicazione pubblica: i quesiti posti agli esperti nelle pagine patinate di riviste, rotocalchi e rubriche quotidiane; i talk-show televisivi dove la narrazione di sé diventa il modo più efficace per rendersi visibili nel nulla che opprime; i libri di narrativa scritti da famosi psicoterapeuti per rendere più accessibile la comprensione di certe psicopatologie e disagi esistenziali; le campagne pubblicitarie che sostituiscono il rapporto con l’oggetto alla relazione inter-individuale.
    Nella comunità globale l’ambiente circostante non riesce più a dare uno spazio di riconoscimento a chi lo abita. Più soli e incerti, l’attraversamento delle fasi di passaggio esige nuove competenze.
    C’è voglia che lo psicologo non rappresenti esclusivamente il curatore del singolo, ma che si riappropri di quel ruolo che agli inizi degli anni Ottanta era stato fulcro della psicologia di comunità, ovvero la produzione di interventi di cambiamento centrati sia sul rafforzamento delle capacità psicologiche della persona, sia sull’accrescimento e rinforzo delle competenze di ogni cittadino.

    ….

    l’intero articolo qui:

    La psicologia ai tempi delle metropoli | Muoversi Insieme

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    Ignazio Senatore, Cinema Mente e Corpo, Zephyro Edizioni, Milano 2010, p. 510. Scheda di Paolo Ferrario

    Ignazio Senatore aveva già pubblicato (presso il Centro Scientifico Editore di Torino)  Curare con il cinema.

    Recentemente è uscito:

    Cinema Mente e Corpo, Zephyro Edizioni, Milano 2010, p. 510

    L’intento ed il metodo è lo stesso: cercare nel racconto del film, nelle storie che vi si narrano quegli elementi cha vanno a costituire i problemi del vivere ed il modo che alcuni hanno scelto (o potuto scegliere) per dipanare nodi, blocchi, sofferenze. E sappiamo che nel rapporto fra Noi e gli Altri troviamo quella universalità della condizione umana che ci fa produrre una maggiore introspezione e quello “scatto” verso l’agire ed il prendere coscienza che ci è necessario nei passaggi della vita.

    L’occhio di Senatore è quello di uno psichiatra che osserva le patologie psichiche così come questa disciplina le diagnostica  e prende in carico.

    Tuttavia il libro ha un interesse che va oltre a quello clinico.

    Qui troviamo 500  trame di film davvero ben raccontate. Di ognuna vengono individuate con tratti leggeri eppure molto efficaci le persone, ciò che ad essi è capitato, chi hanno incontrato sulle loro strade, i loro destini. Non sempre c’è l’Happy End ma spesso se ne viene fuori. Ammaccati, ma con una piccola dote di energia che aiuta a ricominciare o ad andare aventi.

    Uno psicologo, un educatore, un assistente sociale  vi potrà trovare un film da cui estrarre una  idea per il proprio lavoro. Un formatore potrebbe includere in un suo corso il suggerimento di vedere e commentare in aula rappresentazioni e vissuti.

    Per meglio comprendere la struttura del libro, ricopio qui sotto l’indice dei temi attorno a cui sono stati raggruppati i film:

    CINEMA E PSICOPATOLOGIA

    Alcol

    Crisi d’identità e ricerca di Sé

    Deliri di gelosia

    Depressione, eccitamento maniacale

    Deriva e spinte autodistruttive

    Disturbi del sonno

    Distubi di personalità

    Doppia personalità

    Doppio

    Droga e tossicodipendenza

    Fobie, ossessioni

    Follia

    Follia e paranormale

    Gioco d’azzardo

    Incubi e allucinazioni

    Ipnosi

    Lavoro e nevrosi

    Lesbiche

    Manicomi e manicomi giudiziari

    Omosessuali

    Pedofilia e abusi sessuali sui minori

    Perversioni e disturbi sessuali

    Psichiatri

    Psichiatre/Psicoanaliste

    Psicoanalisti

    Psicologi e Neuropsichiatri infantili

    Rabbia e vendicatività

    Ricerca del sacro e della spiritualità

    Segreti e rimossi

    Suicidio

    Transessuali

    Traumi

    CINEMA E MENTE-CORPO

    AIDS

    Amnesia e disturbi della memoria

    Cancro

    Corpo e malattìe

    Demenza

    Eutanasia

    Handicap e ritardo mentale

    Impotenza, sterilità e frigidità sessuale

    Malattie psicosomatiche

    Medici, chirurghi e dentisti

    Sperimentazione scientifica

    Trapianti

    I Film da cui sono state tratte le recensioni “cinematografico-cliniche sono questi:

    20 Centimetri

    21grammi. Il peso dell’anima,

    28 giorni, 11

    50 volte il primo bacio, 409

    A tempo pieno, 360

    Acqua scura, 220

    Adele H., una storia d’amore, 101

    AD Project, 226

    Agnese di Dio, 312

    Alcuni giorni della vita di LI. Oblomov, 122

    Alexandra’s project, 342

    American History X, 93

    L’ammutinamento del Caine, 83

    Amore e morte al tavolo da gioco, 215

    L’amore fatale, 170

    Amore folle, 493

    L’amore sospetto, 84

    Un amore speciale, 455

    Analisi finale, 321

    Angel Baby, 172

    Un angelo alla mia tavola, 173

    Anime in delirio, 48

    Antwone Fisher, 287

    Audrey Rose, 209

    Un autunno fra le nuvole, 455

    The aviator, 158

    L’avversario, 361

    Baby doli – La bambola viva, 344

    Il bacio della donna ragno, 255

    Baise moi – Scopami, 95

    Balla la mia canzone, 448

    Basic instinct 2, 322

    Beautiful thing, 256

    Bella di giorno, 274

    Belli e dannati, 77

    La bestia nel cuore, 262

    Betty, 54

    Betty Blue, 173

    Betty Fisher, 55

    The big Kahuna, 232

    Birdy – Le ali della libertà, 175

    Bisturi la mafia bianca, 477

    Blackout, 363

    Body snacht, 479 Brama di vivere, 176 Il branco, 96

    Buon compleanno, Mr Grape, 456

    Buone notizie ovvero la personalità della vitti­ma, 85

    Butterfly kiss – Il bacio della farfalla, 97

    Il cacciatore di teste, 234

    Carmela è una bambola, 324

    Cattiva, 324

    Celos – Gelosia, 49

    Che fine ha fatto Baby Jane?, 113

    Che mi dici di Willy?, 403

    Cinque pezzi facili, 21

    I       cinque sensi, 22

    La classe operaia va in paradiso, 235 Cocaina, 145

    II      collezionista, 177
    Coma profondo, 486
    Come due coccodrilli, 345
    Come in uno specchio, 178
    Come le foglie al vento, 465
    Come mi vuoi, 390

    Come perdere una moglie e trovare un’amante, 325

    Enrico IV, 103 Entity, 293

    Eraserhead La mente che cancella, 221 Gli esclusi, 457

    L’esercito delle dodici scimmie, 245

    Esotika, erotika, psicotika, 277

    È stata via, 246

    Europa 51, 58

    The eye, 495

    Extreme Measures – Soluzioni estreme, 488

    Factotum, 12

    La famiglia Savage, 437

    Family life, 294

    Fearless – Senza paura, 396

    La felicità non costa niente, 28

    Figli di un Dio minore, 453

    The forgotten, 210

    La forza del passato, 364

    Frailty – Nessuno è al sicuro, 179

    Frances, 295

    Freud, passioni segrete, 329

    Fucking amai – Il coraggio di amare, 240

    Fuoco fatuo, 59

    Fuori dal mondo, 29

    La gatta sul tetto che scotta, 13

    Il gatto mammone, 463

    Gelosia, 50

    Il genio della truffa, 160

    Il giardino delle vergini suicide, 377

    Giorni e nuvole, 60 Giovanna d’Arco, 180 Go Now, 427

    Grazie per la cioccolata,

    Il grande cocomero, 339

    Il guru, 354

    H20dio, 183

    Hans, 184

    High art, 241

    A history of violence, 135

    Hilary e Jackie, 428

    Holy smoke – Fuoco sacro, 355

    Homicidal, 126

    Horla – Diario segreto di un pazzo, 211

    The hours, 378

    Imaginary Heroes, 380

    L’impero dei Lupi, 313

    Improvvisamente l’estate scorsa, 297

    In cerca di Mr Goodbar, 136

    Gli indifferenti, 30

    L’innocenza del peccato, 51

    L’inquilino del terzo piano, 88

    Insomnia, 79

    Interno berlinese, 117

    Intrighi e piaceri a Baton Rouge, 80

    In una notte di chiaro di luna, 404

    Le invasioni barbariche, 443

    L’inventore di favole, 104

    L’inverno, 298

    Io la conoscevo bene, 381

    Io ti salverò, 161

    Iris – Un amore vero, 439

    Ironweed, 14

    The keeper, 227

    Kids – Monelli, 405

    Il killer di Satana, 228

    Kissed, 278

    Il ladro di orchidee, 137

    Lanterne rosse, 185

    Lars ed una ragazza tutta sua, 186

    Il laureato, 31

    Lianna – Un amore diverso, 242

    Lilith, la dea dell’amore, 187

    Linea mortale, 489

    Lolita, 264

    Lontano da lei, 440

    Lontano dal Paradiso, 258

    Luce dei miei occhi, 32

    Ludwig, 89

    La luna, 148

    M – Il mostro di Dusseldorf, 265

    La macchia umana, 365

    La machine – Un corpo in prestito, 299

    Madame Bovary, 382

    Madeleine, anatomia di un incubo, 189

    Mai con uno sconosciuto, 127

    La mala educacion, 266

    Il malato immaginario, 470

    Il male oscuro, 471

    M’ama non ama, 102

    Mambo italiano – Una commedia all’italiana,

    Mamma Ebe, 70

    Mare dentro, 444

    Mare nero, 33

    Marianna Ucrià, 397

    Marcia trionfale, 105

    Marnie, 398

    Masoch, 279

    Il mattino ha l’oro in bocca, 216

    Maybe Baby, 466

    Un medico, un uomo, 480

    La meglio gioventù, 300

    Le mele d’Adamo, 417

    Mi piace lavorare – Mobbing, 236

    La mia vita senza me, 418

    Million dollar baby, 445

    Il mio piede sinistro, 449

    Il miracolo, 419

    I misteri di un’anima, 162

    Una moglie, 189

    Montecarlo Gran Casinò, 217

    Mortai transfert, 330

    Morte di un commesso viaggiatore, 383

    Mr Brooks, 128

    Mr Sardonicus, 472

    My Life, 420

    My name is Joe, 15

    Mystic river, 267

    Mysterious skin, 268

    Nel nome del padre, 36

    Neil, 335

    Nessuno è perfetto, 391

    Niente da nascondere, 366

    La nina santa, 34

    La noia, 35

    La notte dei diavoli, 212

    Notti selvagge, 406

    Novocaine, 481

    Obsession, 191

    L’occhio ipnotico, 229

    Le onde del destino, 118

    Onora il padre e la madre, 118

    Padre e figlio, 38

    Paese selvaggio, 314

    La parola amore esiste, 163

    Le particelle elementari, 191

    Passaggio in India, 39

    Pasqualino Settebellezze, 251

    Passion of mind, 129

    Paura e delirio a Las Vegas, 150

    La pazzia di re Giorgio, 429

    Pazza, 301

    Perdiamoci di vista!, 450

    Per le antiche scale

    Per sempre, 62

    Persona, 106

    Piangerò domani, 17

    La pianista, 280

    Piano, piano, dolce Carlotta, 193

    Piano, solo, 384

    Il portiere di notte, 120

    Porto mio fratello a fare sesso, 459

    Prendimi l’anima, 331

    Il prete, 40

    Prima o poi s…vengo, 467

    Prime, 315

    Primo amore, 194

    Il principe delle maree, 316

    La principessa + il guerriero, 248

    Proof – La prova, 195

    Psycho II, 196

    Psycho III, 130

    I pugni in tasca, 107

    Qualcosa è cambiato, 165

    Qualcuno dietro la porta, 410

    Qualcuno volò sul nido del cuculo, 248

    Quale amore, 52

    Quando cala la notte, 242

    Il quarto uomo, 197

    Quattro minuti, 108

    Quel che resta del giorno, 123

    Quelle due, 243

    Quills – La penna dello scandalo, 110

    Iracconti del cuscino, 281

    IIUna ragazza da sedurre, 317

    IIILa ragazza del lago, 367

    Un ragazzo e una ragazza, 336

    Rebecca la prima moglie, 138

    Red road, 347

    La regina degli scacchi, 368

    La répétition – L’altro amore, 115

    Requiem, 221

    Requiem for a dream, 151

    Respiro, 198

    Ribelli per caso, 430

    IIricordo di belle cose, 441

    IIIRisvegli, 482

    Ritorno dal nulla, 152

    Il ritratto di Dorian Gray, 139

    Romance, 41

    Romance, 71

    Rosemary’s baby

    Nastro rosso a New York, 90

    La samaritana, 72

    Samsara, 356

    San Michele aveva un gallo, 385

    Il sapore della ciliegia, 386

    Lo scafandro e la farfalla, 431

    Scandalo Blaze, 68

    Lo scatenato, 92

    Schegge di paura, 140

    Lo sconosciuto, 166

    The secretary, 282

    Segreti e bugie, 370

    Senza difetti – Flawless, 391

    Session 9, 251

    Lo sguardo dell’altro, 73

    Shine, 199

    Skineahds, 99

    La signora della porta accanto, 62

    La sindrome di Stendhal, 200

    Sleepers, 269 Sliver, 283

    Lo smemorato di Collegno, 411

    A snake of june, 284

    Solaris, 213

    Il sole anche di notte, 357

    Sole negli occhi, 371

    Il sonnambulo, 81

    Sono positivo, 407

    Il sorriso, 303

    Il sospetto, 93

    Sotto il vulcano, 18

    Sotto la sabbia, 201

    Sotto falso nome, 372

    Speli – Dolce mattatoio, 223

    Spider, 201

    La sposa in nero, 348

    Gli spostati, 42

    Una splendida canaglia, 304

    Stay – Nel labirinto della mente, 305

    La stanza accanto, 373

    La stanza del figlio, 64

    La stanza di Marvin, 432

    Una storia americana, 270

    Storia di Piera, 202

    Strana la vita, 337

    Stress da vampiro, 203

    Lo strizza cervelli, 306

    Lo studente di Praga, 141

    Suspicious River, 75

    Sweet Sixteen, 349

    Sybil, 131

    Il talento di Mr Ripley, 142

    Tanguy, 121

    La teoria del volo, 451

    Teresa la ladra, 253

    Terminator 2 II giorno del giudizio, 307

    Terrore nel buio, 496

    Il terrore viene dalla pioggia, 490

    Teste rasate, 100

    Thrilling, 332

    Tic code, 433

    Ti voglio bene Eugenio, 461

    Trainspotting, 153

    Tra le gambe, 285

    Il trapianto, 496

    Tre colori: Film Bianco, 464

    Tre colori – Film Blu, 65

    Tristana, 350

    Tunnel, 155

    Turista per caso, 65

    Tutte le manie dì Bob, 167

    L’ultima neve di primavera, 421

    L’ultimo sogno, 422

    Under Suspicion, 271

    Uno su due, 423

    Unspeakable, 318

    Uomini e topi, 460

    L’uomo che non sapeva amare, 373

    Uomo d’acqua dolce, 412

    L’uomo di vetro, 204

    Vaghe stelle dell’Orsa, 387

    Vanilla Sky, 223

    La vendetta di Lady Morgan, 230

    Il ventre dell’architetto, 473

    Veronika Voss, 319

    Verso il sole, 483

    H vestito da sposa, 374

    Vestito per uccidere, 132

    Via da Las Vegas, 19

    Un viaggio chiamato amore, 205

    Viaggio segreto, 375

    Viale del tramonto, 111

    Le vie del Signore sono finite, 474

    Viridiana, 43

    La visione del Sabba, 308

    La visita, 44

    La vita è un gioco, 218

    Vital, 412

    I vizi morbosi di una giovane infermiera, 206

    La voce dell’amore, 446

    Voglio una donnaaa!, 338

    Volevo solo dormirle addosso, 237

    La voltapagine, 351

    The weather man –

    L’uomo delle previsioni, 45

    Wild side, 393

    Will Hunting – Genio ribelle, 309

    XXY – Uomini, donne o tutti e due?, 433


    Psicoanalisi BookShop Libreria online | psicoanalisi | libri | riviste | film | testi universitari | studenti, Vetrina del mese, Marzo 2010

    ADDICTION
    Aspetti biologici e di ricerca
    Autore: Vincenzo Caretti,  Daniele La Barbera
    Raffaello Cortina Editore – 2010
    Quella delle dipendenze patologiche è oggi una delle più importanti aree di ricerca, sviluppatasi rapidamente via via che le richieste di intervento …

    PERCORSI DI AUTONOMIA SOCIALE PER PAZIENTI CON DOPPIA DIAGNOSI
    Autore: Paola Monaci,  Enrico Zanalda
    Ananke – 2010
    Il trattamento dei pazienti cosiddetti difficili e non collaboranti viene riconosciuto come priorità ormai in numerosi contesti scientifici, operativi e legislativi …

    NEUROPSICOLOGIA DELLA COSCIENZA
    Autore: Anna Berti
    Bollati Boringhieri – 2010
    Il termine «coscienza» si riferisce a concetti diversi la cui definizione e il cui studio hanno fatto parte, nella storia del pensiero filosofico e psicologico …

    IL CORPO INCERTO
    Bio-imaging, body art e costruzione della soggettività
    Autore: Francisco Ortega
    Antigone Edizioni – 2010
    È oggi più che mai presente l’ossessione per un corpo “rifatto”, rimodellato dalla chirurgia estetica e dal body-building, adornato di tatuaggi e piercing …

    LACAN E IL FEMMINISMO CONTEMPORANEO
    Autore: Luisella Mambrini
    Quodlibet – 2010
    Jacques Lacan ha operato una rivoluzione nella teoria e nella clinica rispetto al tema della femminilità dal momento che l’ha estratta …

    IL MONDO DELL’OGGETTO EVOCATIVO
    Autore: Christopher Bollas
    Astrolabio Ubaldini – 2010
    Questo nuovo libro di Christopher Bollas, che si accompagna al recente “La domanda infinita”, raccoglie e rivede gli aspetti essenziali e illuminanti della …

    ANGELI CADUTI
    Autore: Harold Bloom
    Bollati Boringhieri – 2010
    Dall’estensore del canone della tradizione letteraria occidentale, una piccola e godibilissima provocazione sul mito dell’angelo e l’«invenzione dell’uomo» …

    IL RISCATTO DELLA SIRENETTA
    Da metafora a simbolo: il sacrificio al servizio del processo di crescita
    Autore: Mariagrazia Crema
    Edizioni MAGI – 2010
    Il significato profondo di una fiaba è racchiuso nelle sue metafore. Esplicitarle equivale ad accedere al tessuto simbolico e, quindi, alla dimensione di cura delle fiabe …

    CINEMA MENTE E CORPO
    Autore: Ignazio Senatore
    Zephyro Edizioni – 2010
    Più di 500 film in 100 anni di storia del cinema, commentati dallo psichiatra e psicoterapeuta Ignazio Senatore che costeggiano i temi cari alla psicopatologia …

    BAMBINI DEPRESSI E GENITORI ALL’INFERNO
    Storie di quotidiana psicoanalisi
    Autore: Francesco Bisagni
    Antigone Edizioni – 2009
    In una società in crisi come la nostra, non stupisce che nei giovani appaia oggi più radicale e più disperata la fisiologica “crisi” propria della loro età …

    IL SÉ SPEZZATO
    Psicologia della lesione spinale traumatica
    Autore: Gioia Gorla
    Edizioni MAGI – 2010
    Il volume indaga la particolare situazione psicologica delle persone che, a seguito di un incidente, hanno riportato una lesione al midollo spinale …

    DENTRO LA SOLITUDINE
    Da soli felici o infelici?
    Autore: Vittorio Luigi Castellazzi
    Edizioni MAGI – 2010
    L’atteggiamento nei confronti della solitudine, oggi, è piuttosto contraddittorio. La si cerca, ma allo stesso tempo la si teme. Si sogna il ritiro in luoghi di meditazione …

    MANUALE DI PSICOLOGIA JUNGHIANA
    Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni
    Curatore: Renos K. Papadopoulos
    Moretti & Vitali – 2009
    «Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un’enorme quantità …

    IL FILM DELLA SUA VITA
    Autore: AA. VV.
    Koinè – 2010
    Un racconto che viene dall’esperienza di alcuni adolescenti che hanno partecipato a gruppi d’incontro: è la testimonianza dei figli di malati di SLA….

    DALLA MENTE AL CORPO
    Psicologia clinica applicata alle professioni sanitarie
    Curatore: Raffaella Gorio
    Kappa – 2009
    Il manuale presenta in forma sintetica e agevole gli aspetti salienti della psicologia generale, clinica e della psicologia applicata alla professione sanitaria …

    L’INCONSCIO È IL SOCIALE
    Desiderio e godimento nella contemporaneità
    Autore: Marisa Fiumanò
    Bruno Mondadori – 2010
    Il mito delle Danaidi, condannate da Giove a riempire perennemente una botte dal fondo bucato, è evocato da Lacan per definire la natura paradossale del godimento …

    vedi elenco novità mesi precedenti


    psicologo in famiglia, informazione psicolgica di base rivolta alla famiglia

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    Milano, Prevenzione psicologica in 24 farmacie

    Prevenzione psicologica in 24 farmacie
    Da due a 24 farmacie. Così si allarga il servizio gratuito dello “Psicologo di Quartiere” promosso in via sperimentale dal Comune di Milano lo scorso febbraio. Da sabato 10 ottobre, a orari prestabiliti, i cittadini potranno ricevere una consultazione psicologica recandosi nelle farmacie aderenti e dislocate nei quartieri. Nei cinque mesi di sperimentazione gli psicologi hanno incontrato 158 persone per un totale di 516 visite con una media di 3,2 incontri per persona. L′età media (donne: 82% in via Famagosta e 68% in via Padova) è 51 anni, affetti da ansia, depressione, fobie, e attacchi di panico
    > Visita il sito web

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    Gli psicologi italiani compiono 20 anni, di Laura Gigliarelli, in La Professione di Psicologo n. 1/2009

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