Il Corso di Laurea Magistrale prepara figure professionali esperte nelle funzioni didirezione, gestione e coordinamento di servizi sociali e di politiche sociali e sanitarie in vari ambiti istituzionali nonché nel privato sociale e nella cooperazione.
Il corpo docente è composto da studiosi ed esperti, italiani e stranieri, prestigiosi e di fama internazionale.
Dato il livello di sperimentazione che il Corso di Laurea Magistrale intende esprimere, è previsto un numero programmato che consente l’iscrizione, per il prossimo anno accademico, di ottanta studenti. Le domande di pre-iscrizione possono essere presentate entro il 23 settembre 2011 e un’apposita Commissione, nominata dal Consiglio della Facoltà di Sociologia, vaglierà le domande stilando una graduatoria di accesso.
Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali attivo presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, pregandoLa di darne massima diffusione nella Sua struttura.
Il Corso di Laurea Magistrale prepara figure professionali esperte nelle funzioni didirezione, gestione e coordinamento di servizi sociali e di politiche sociali e sanitarie in vari ambiti istituzionali nonché nel privato sociale e nella cooperazione.
Il corpo docente è composto da studiosi ed esperti, italiani e stranieri, prestigiosi e di fama internazionale. Il breve video di presentazione, reperibile al seguente indirizzohttp://www.youtube.com/watch?v=khcSDK2wv8g&feature=channel, è una valida testimonianza dell’alto livello formativo che caratterizza questo Corso di Laurea Magistrale.
La informo che, dato il livello di sperimentazione che il Corso di Laurea Magistrale intende esprimere, è previsto un numero programmato che consente l’iscrizione, per il prossimo anno accademico, di ottanta studenti. Le domande di pre-iscrizione possono essere presentate entro il 23 settembre 2011 e un’apposita Commissione, nominata dal Consiglio della Facoltà di Sociologia, vaglierà le domande stilando una graduatoria di accesso.
Uno sguardo agli avvenimenti contemporanei mostra una società in crisi dove sono venute meno ideologie forti e sistemi valoriali aggreganti e stanno emergendo, sulla crisi dello stato-nazione, forme di denazionalizzazione che destabilizzano le forme e i contenuti, che erano sino ad ieri familiari, delle società, delle economie e dei governi.
E’ una situazione caotica dove le diversità aumentano e si fanno più complesse e dove, quindi, per orientarsi, diventa cruciale una sorta di mediazione tra vecchi e nuovi ordini sociali come anche tra le rispettive culture di riferimento che, a loro volta, rimandano alla questione delle scelte etiche.
Ci si trova di fronte ad un mondo, con particolare riferimento alle società occidentali, nel quale è dominante una visione dualistica degli opposti e che, per ciò stesso, rende gli individui, i gruppi e le comunità unilaterali, parziali e inconsapevoli del lato negativo che viene vissuto come qualcosa di estraneo, da eliminare con ogni mezzo perchè minaccia la sicurezza delle coscienze. Bisogna quindi sbarazzarsene attraverso la proiezione del negativo sugli estranei da noi, ancora meglio se questi estranei hanno una pelle di colore diverso o sono diversi per etnia, razza, religione, nazione, genere, handicap fisico o psichico, classe sociale o qualsiasi altra differenza in quanto comunque manifestazione di una scissione.
La diversità ha in sé qualcosa che ci inquieta, che forse ci infastidisce e che spesso ci appare pericoloso così da portarci ad assumere atteggiamenti di intolleranza che ci spingono a discriminare chi non appartiene al nostro ambito familiare e che qualifichiamo come diverso da noi: migranti, neri, omosessuali, handicappati, mendicanti, zingari, pazienti psichiatrici, clandestini, senza fissa dimora, tossicodipendenti, omosessuali, donne abbandonate, minori soli, detenuti, disoccupati e così via. Tutte figure concrete di altri da noi che abbiamo interiorizzato come dei doppi malevoli in cui mettiamo la nostra parte distruttiva che, quando prende il sopravvento, scatena fantasmi non più controllabili che ci troviamo a perseguitare fuori di noi, nella vita quotidiana.
La paura della diversità sembra manifestarsi con maggiore forza soprattutto nei contesti urbani contemporanei proprio là dove le politiche locali assumono sempre più la forma dipolitiche della sicurezza che, intendendo rispondere a quelli che sembrano essere i bisogni più impellenti della collettività, istillano in realtà nei cittadini disorientamenti e angosce che producono la sensazione di non essere più in grado di affrontare i conflitti quotidiani. Si instaura così un circolo vizioso tra paura e ricerca di sicurezza dove la soluzione risulta essere l’umiliazione degli altri, considerati estranei e non cittadini.
Occorre allora mettere in atto valide strategie attraverso le quali riconoscere le diversitàdi modo che queste possano diventare valore aggiunto e non ostacolo alle dinamiche trasformative delle comunità e delle organizzazioni. Accettare la diversità è un percorsoche spesso contrasta con il senso comune delle persone che sono portate a riconoscere i propri simili e non gli estranei, ma gestire la diversità sta anche diventando la sfida cruciale attraverso la quale organizzazioni, servizi e istituzioni potranno crescere e svilupparsi creativamente, se saranno in grado di non rinchiudersi nei propri confini.
Il convegno intende affrontare la questione dei costi sociali della paura e della sicurezza, proprio a partire dai casi concreti che tutti i giorni servizi e istituzioni si trovano davanti, per riflettere insieme sulle possibili strategie di intervento, ma soprattutto per riuscire a declinare una nuova cittadinanza che si debba fondare su diritti effettivamente agiti e non solo formalmente dichiarati.
Dai casi, che i gruppi di lavoro (casa e territorio; minori; persone migranti; salute mentale e contenzione; lavoro e fasce deboli; carcere e CIE; salute e servizi, ai quali si aggiunge il gruppo di lavoro riguardante linguaggi e comunicazione) esamineranno, si dovrà passare alla valutazione dell’efficacia di quei diritti di cittadinanza che sottostanno alle prassi considerate, di modo che la promozione di una cittadinanza attiva possa concretizzarsi in una società decente e civile, nella consapevolezza che le trasformazioni significative, se non adeguatamente accompagnate nel tempo e condivise, possono dare effetti indesiderati o addirittura controproducenti.
Lavinia Bifulco, Paolo Bonetti, Maria Cacioppo, Anna Maria Campanini, Lidianna Degrassi, Paolo Ferrario, Enzo Mingione, Raffaele Mozzanica, Chiara Previdi, Paolo Rossi, Mara Tognetti, Sergio Tramma, Luca Vecchio, Tommaso Vitale
Tipologia: Edizione a stampa Prezzo: € 30,00 Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856834055
In breve
Il volume, rivolto non solo a studiosi di politiche sociali, ma a decisori politici, responsabili dei servizi e professionisti del sociale, analizza la legge regionale lombarda n. 3/2008, che disciplina in modo organico i servizi sociali, unitariamente con i servizi socio-sanitari, in un’ottica di reciproca integrazione. L’analisi permette di ricostruire il modello lombardo di welfare nei suoi elementi costitutivi e nel suo contesto, e di interrogarsi sulla sua evoluzione, anche alla luce della prima fase di attuazione della legge.
Presentazione
del volume:
Da tempo la Regione Lombardia ha elaborato un organico modello di politiche sociali, basato sui principi di sussidarietà e di quasi-mercato, che tende sempre più ad affermarsi anche come riferimento a livello nazionale. La legge regionale n. 3 del 2008 costituisce una tappa di rilievo, in quanto disciplina unitariamente i servizi sociali e quelli servizi socio-sanitari, in un’ottica di reciproca integrazione. Al centro di questo volume, rivolto non solo a studiosi di politiche sociali ma a decisori politici, responsabili dei servizi e professionisti del sociale, anche in formazione, è l’analisi della legge, svolta con un approccio multidisciplinare, in cui si affiancano la lettura giuridica e quella sociologica. Tale analisi permette di ricostruire il modello lombardo di welfare nei suoi elementi costitutivi e nel suo contesto, e di interrogarsi sulla sua evoluzione.
Diversi i quesiti affrontati nel volume. Quali sono gli sviluppi o i riassestamenti ipotizzabili nel momento in cui tale impostazione si confronta con l’ambito dei servizi sociali? Come si modificano ruolo della società civile e modalità del suo coinvolgimento? L’integrazione è un obiettivo effettivamente perseguibile? Cosa comporta l’estensione all’ambito dei servizi sociali dell’accreditamento e della logica prestazionistica ad esso correlata? Che ruolo può assumere il segretariato sociale nella rete dei servizi? Che impatto ha la nuova normativa sulle professioni sociali, sulla loro collocazione e sulle loro competenze? In breve quali sono gli elementi di continuità e di discontinuità, quali i punti di forza e le criticità di questo modello nella sua concreta evoluzione?
Giuliana Carabelli svolge attività di ricerca, consulenza e formazione sui temi dell’organizzazione dei servizi sociali. Da tempo collabora con l’Università di Milano Bicocca. Carla Facchini è professore ordinario di Sociologia della Famiglia alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Milano Bicocca, dove coordina il corso di laurea in Servizio Sociale.
Indice:
Giuliana Carabelli, Carla Facchini, Introduzione Parte I.: La legge nel suo contesto Carla Facchini, Enzo Mingione, Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia Lavinia Bifulco, Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare Lidianna Degrassi, Raffaele Mozzanica,La disciplina dei servizi sociali nella Regione Lombarda Paolo Bonetti, Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008 Parte II.: Attori e processi Tommaso Vitale, La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento Paolo Ferrario, Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione Giuliana Carabelli, L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia
Chiara Previdi, Paolo Rossi, Il segretariato sociale tra organizzazione e professione Parte III.: Le professione sociali a confronto con la legge Anna Maria Campanini, L’assistenza sociale Sergio Tramma, L’educatore professionale Luca Vecchio, Lo psicologo Maria Cacioppo, Mara Tognetti, La dirigenza
Appendice. I provvedimenti attuati della legge regionale n. 3/2008
Bibliografia di riferimento
Autori.
Introduzione, di Giuliana Carabelli e Carla Facchini
Il crescente rilievo delle politiche regionali
Specificità della Lombardia
Momenti della costruzione del modello lombardo
I diversi sguardi disciplinari
La struttura di contenuto del volume
I possibili effetti di questa ricerca sulla formazione universitaria
Parte prima: La legge nel suo contesto
1. Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia
di Carla Facchini e Enzo Mingione
le trasformazioni del sistema occupazionale: flessibilizzazione del lavoro e aumento dell’occupazione femminile
l’impatto dell’immigrazione dai paesi meno sviluppati
i mutamenti demografici e il processo di invecchiamento
le trasformazioni delle tipologie familiari e l’incremento degli anziani soli
la pluralizzazione dei contesti familiari e le ripercussioni sui minori
2. Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare
di Lavinia Bifulco
Cronistoria
I quasi-mercati
Sussidiarietà
Lavori in corso: a ridosso della riforma
Voucher: quale libertà?
La programmazione: quale integrazione?
Il modello di governante
3.La disciplina dei servizi sociali nella Regione Lombardia
di Lidianna Degrassi e Raffaele Mozzanica
Da una “legge regionale di sistema” (LR 1/86) a una “legge regionale di rete” (LR 3/2008)
Finalità e principi
Assetto istituzionale e organizzativo
Governo della rete: gli ambiti sociale e sociosanitario
Assetto finanziario
4. Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008
di Paolo Bonetti
Servizi sociosanitari e servizi sociali e principi costituzionali di solidarietà e di eguaglianza
Potestà legislativa regionale sui servizi sociali e potestà legislativa statale sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali
Diverse nozioni di livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’assistenza sociale
Organizzazione e svolgimento delle funzioni amministrative concernenti i servizi sociali: potestà regolamentare regionale e locale e sussidiarietà orizzontale
Rapporti tra la legge 328/2000 e la legge regionale 3/2008
Limiti derivanti dalle norme comunitarie e statali in materia di condizione giuridica degli stranieri
La LR 3/2008 di fronte allo statuto regionale della Lombardia e i provvedimenti attuativi della legge
Diritti delle “persone che accedono alla rete” delle unità di offerta sociali e sociosanitarie
Bisogni da soddisfare prioritariamente
Parte seconda: Attori e processi
5. La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento
di Tommaso Vitale
Società civile e costruzione del consenso in un governo monocratico
Terzo settore e competenze critiche
Implementazione della legge fra partecipazione e conflitto
Debolezze delle arene deliberative a livello locale
6. Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione
di Paolo Ferrario
Integrazione e reti
Il sistema dell’integrazione sociosanitaria: processi istituzionali
Il “modello lombardo” dei servizi sanitari e sociosanitari
Il governo delle tre reti
7. L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia
di Giuliana Carabelli
Concetto di accreditamento: origini, contesto, trasmigrazioni
Introduzione e cammino dell’accreditamento in Italia
Accreditamento dei servizi sociosanitari in Lombardia
Accreditamento dei servizi sociali tra competizione e partnership
8. Il segretariato sociale tra organizzazione e professione
di Chiara Previdi e Paolo Rossi
Segretariato sociale tra informazione e comunicazione
Evoluzione organizzativa e professionale
Segretariato sociale nel sistema dei servizi: ruolo e potenzialità
Dall’accesso alla presa in carico: tre livelli istituzionali
Implementazione interistituzionale del segretariato sociale come elemento di innovazione
Segretariato sociale, reti e inclusione sociale
Parte terza: Le professioni sociali a confronto con la legge
9. L’assistente sociale
di Anna Maria Campanini
10. L’educatore professionale
di Sergio Tramma
11. Lo psicologo
di Luca Vecchio
12. La dirigenza
di Maria Cacioppo e Mara Tognetti
Appendice.
I provvedimenti attuativi della legge regionale n. 3/2008
Università di Milano-Bicocca – Facoltà di Sociologia
Aula tesi, Edificio U7, 2° piano
Via Bicocca degli Arcimboldi n.8, Milano
La mediazione accoglie il disordine
E’ un luogo in cui è possibile esprimere le nostre differenze e riconoscere quelle degli altri
Presenta
Enzo Mingione
Preside Facoltà di Sociologia (Università di Milano-Bicocca)
Intervengono
Jacqueline Morineau
Etienne LeRoy
Professore emerito di antropologia del diritto (Università Parigi 1-Sorbonne)
Un approccio antropologico alla mediazione
Alberto Giasanti
Sociologo del diritto (Università di Milano-Bicocca)
Un approccio sociologico alla mediazione
Rosanna Virgili
Teologa (Istituto Teologico Marchigiano)
Un approccio teologico alla mediazione
Coordina
Leonardo Lenzi
Docente di teologia (Università Cattolica di Milano)
Dibattito
Jacqueline Morineau, docente presso l’Università di Milano-Bicocca,ha fondato e diretto il Centro di mediazione e di formazione alla mediazione di Parigi. Nel corso degli anni ha elaborato un metodo originale, attingendo alla suaformazione classica con particolare attenzione alla tragedia greca..Ha pubblicato Lo spirito della mediazione per i tipi Franco Angeli editore.
Nel corso dell’incontro verrà presentato il suo ultimo libro: Il mediatore dell’anima. La battaglia di una vita per la riconciliazione interiore, Servitium Editrice.
Il progetto formativo intende creare un’occasione di approfondimento ed aggiornamento sui momenti di trasformazione delle politiche dei servizi socio-sanitari, con particolare riferimento alla legislazione statale, regionale ed a quella della Regione Lombardia.
I partecipanti saranno coinvolti nel concordare gli ambiti di approfondimento in base ai loro interessi ed alle situazioni lavorative e nel mettere a disposizione materiali di documentazione da analizzare.
In particolare corso intende:
- elaborare un metodo di analisi professionale delle normative che interessano il settore dei servizi alla persona ed alla comunità
- produrre conoscenze sistematiche attorno alle trasformazioni legislative ed istituzionali, con particolare riferimento alla situazione della Regione Lombardia
- elaborare materiali scritti a supporto delle lezioni e discussioni in aula. I Dossier didattici saranno elaborati e scritti da Paolo Ferrario successivamente alle lezioni, per tenere conto della discussione d’aula e si trovano qui sotto, nel box Diario di bordo.
Como 16 Ottobre 2009 Gentili partecipanti al corso, sto scrivendo dopo la nostra giornata di analisi e discussione (9,30-13; 14-16). Volevo subito ringraziarvi per la vostra pazienza ed attenzione. Comprendo la fatica di stare per circa 6 ore, sia pure scandite in tre sotto-unità didattiche, su temi così difficili da dipanare. Tuttavia vedremo che l’inventario delle problematiche istituzionali, organizzative e professionali che abbiamo cominciato ad appuntare ci saranno preziose per lo sviluppo degli incontri. A partire da lunedì comincerò a mettere in questo spazio: - la dispensa didattica della prima lezione - una pagina riassuntiva della esposizione dei casi organizzativi - una prima proposta dei temi che tratteremo nelle successive unità didattiche Potete inviarmi messaggi tramite la mia E.Mail p.ferrario@tin.it , oppure provare ad usare il Blog CorsoFor scrivendo nella parte “commenti” della pagina cui vi indirizza il link Grazie per l’attezione e buone ore nei giorni Paolo Ferrario
per tornare all’Aula virtuale del corso clicca qui:
Servizi sociali: aggiornamento sulle politiche legislative
(cod2511)
Obiettivi
Questo percorso nasce da una partnership con l’Università di Milano Bicocca-Facoltà di Sociologia, che riconosce i Crediti Formativi Universitari.
Il progetto formativo intende creare un’occasione di approfondimento ed aggiornamento sui momenti di trasformazione delle politiche dei servizi socio-sanitari, con particolare riferimento alla legislazione statale, regionale ed a quella della Regione Lombardia
I partecipanti saranno coinvolti nel concordare gli ambiti di approfondimento in base ai loro interessi ed alle situazioni lavorative e nel mettere a disposizione materiali di documentazione da analizzare .
In particolare corso intende:
- elaborare un metodo di analisi professionale delle normative che interessano il settore dei servizi alla persona ed alla comunità
- produrre conoscenze sistematiche attorno alle trasformazioni legislative ed istituzionali, con particolare riferimento alla situazione della Regione Lombardia
- elaborare materiali scritti a supporto delle lezioni e discussioni in aula
Metodologia
Il corso è strutturato in:
- lezioni che propongono piste di riflessioni ed elaborazione sugli argomenti trattati
- analisi di gruppo di documentazione legislativa o amministrativa proposta dai partecipanti
Destinatari
Responsabili di servizi, assistenti sociali, sociologi, operatori e laureati la cui area d’interesse si riferisce alle politiche sociali e socio sanitarie del territorio provinciale di Milano e Monza -Brianza. Numero massimo di partecipanti: 30.
ECM
Non è previsto l’accreditamento
Attestato di frequenza
L’attestato o verrà rilasciato a chi ha raggiunto i ¾ del monte ore previsto
Docenti
Paolo Ferrario, formatore, docente di “Politiche sociali” presso il Corso di laurea in Scienze pedagogiche dell’Università di Milano – Bicocca, autore del manuale Politica dei servizi sociali: strutture, trasformazioni, legislazione, Carocci Faber, 2001, p. 492 e del Blog di ricerca Polser.wordpress.com.
Sede e costi
Università degli studi Milano Bicocca, Facoltà di Sociologia edificio U 7 – via Bicocca degli Arcimboldi 8, Milano.La partecipazione è gratuita
Modalità e tempi d’iscrizione
E’ possibile iscriversi direttamente online dal sito della formazione www.provincia.milano.it/sociale, o scaricare la scheda dal sito stesso e inviarla via fax allo 02.77403293, entro il 20 settembre 2009
Corso di Laurea Specialistica in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali (vecchio ordinamento) relative agli anni 2001-2008.
Le informazioni didattiche relative ai corsi antecedenti l’anno accademico 2007-2008 sono visibili nella precedente versione del sito di Facoltà
Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi sociali (nuovo ordinamento)
valide per gli studenti immatricolati per la prima volta nell’accademico 2008-2009
FACOLTA’ DI SOCIOLOGIA
Corso di laurea in Servizio sociale
Corso di laurea in Programmazione e gestione delle politiche
e dei servizi sociali
Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 – 20126 Milano
I SERVIZI SOCIALI IN LOMBARDIA
DOPO LA LEGGE REGIONALE N. 3/2008
Elementi di riflessione
Corso di laurea in Programmazione e Gestione delle Politiche edei Servizi sociali
Seminario
Le professioni sociali e l’applicazione della legge regionale n. 3/2008
Potenzialità e criticità
Venerdì 13 marzo 2009
h 14.00-17.00 Aula U6 /4
Il seminario affronta il tema dell’impatto sulle diverse figure sociali, dell’ entrata in vigore della legge regionale n. 3/2008. Più precisamente il seminario si propone di individuare le principali criticità che debbono affrontare gli operatori sociali ed educativi quando si trovano di fronte ad un nuovo provvedimento, ma anche di delineare le potenzialità che questo provvedimento contiene sia per le vecchie che le nuove figure professionali, proprio a partire dai cambiamenti organizzativi che tale iniziativa introduce nel sistema dei servizi e delle politiche locali.
Introduce prof. Sergio TRAMMA
(docente di Pedagogia sociale, Facoltà di Scienze della formazione)
Relazioni:
dott. Paola BOTAZZI, Assistente Sociale Comune di Busto Garolfo (MI)
dott. Corrado CELATA, Responsabile attività di Prevenzione, D.. Dipendenze ASL Mi
dott.ssa Patrizia ANGELI, Consigliera Ordine Assistenti Sociali, Regione Lombardia
dott.ssa Beatrice LONGONI, esperta, formatrice
dott. M. Claudio MINOIA, Direttore generale del Settore Cultura e Servizi Sociali della Provincia di Milano
Dott.ssa Sara ROSSETTI, Assegnista di ricerca, Facoltà di Scienze della Formazione
Dott. Giovanni VALLE, Fondazione Don Gnocchi
Dott. Giuseppe VIOLA, Direttore Settore Sociale, Comune di Bareggio
Dibattito
Conclusioni. Prof Mara TOGNETTI
(docente di Politica Sociale e di Politiche sanitarie CdL in Servizio Sociale e PROGEST)
Destinatari sono :
gli studenti del CdL magistrale Progest, gli studenti del III° anno del CdL in Servizio sociale; gli studenti dle CdL in Scienze dell’Educazione
dirigenti, responsabili e operatori dei servizi degli enti locali, delle ASL e del terzo settore;
le professioni sociali e, in particolare, le assistenti sociali, gli educatori, i sociologi professionali e i supervisori di tirocinio;
gli studiosi delle politiche sociali.
Il seminario è aperto a tutti gli interessati e la partecipazione è gratuita.
Il seminario è il quarto del Ciclo “I servizi sociali in Lombardia dopo la legge regionale 3/2008 – Elementi di riflessione”, il cui programma è scaricabile dall’homepage www.unimib.it (eventi).
Corso di laurea in Servizio sociale
Corso di laurea in Programmazione e gestione delle politiche
e dei servizi sociali
Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 – 20126 Milano
I SERVIZI SOCIALI IN LOMBARDIA
DOPO LA LEGGE REGIONALE N. 3/2008
Elementi di riflessione I SERVIZI SOCIALI IN LOMBARDIA DOPO LA LEGGE REGIONALE N. 3/2008 …
I servizi sociali in Lombardia La Facoltà di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano organizza un convegno ed un ciclo di seminari sui cambiamenti del servizio sociale in Lombardia con la legge N. 3/2008