BANDO DI GARA PER LA GESTIONE DI SERVIZI RIVOLTI A MINORI – SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE Comuni di Castellanza – Gorla Maggiore – Gorla Minore – Marnate – Olgiate Olona – Solbiate Olona – Fagnano Olona


Regione Umbria: Approvate le linee indirizzo dei servizi sociali

4 gli assi lungo i quali si muoverà la politica regionale: il rafforzamento della struttura regionale e della rete dei servizi territoriali, la programmazione territoriale e la gestione associata, le politiche e gli interventi prioritari per le persone e le famiglie, la regolazione del sistema. Indispensabile anche l’attivazione del Sistema Informativo Sociale (SISO) per rilevare i bisogni dei cittadini e, tramite la raccolta dei dati e la loro successiva elaborazione e condivisione, si permetterà a livello territoriale di programmare gli interventi in base ai bisogni dei cittadini, verificando che i servizi erogati siano adeguati alle richieste degli utenti.

Relativamente alla programmazione e alla qualificazione della spesa Casciari evidenzia che “con il Piano Sociale regionale si è messo in campo in Umbria uno strumento che consente alle 12 Zone sociali di avere un unico comune denominatore attraverso i rispettivi Piani di Zona. A livello territoriale il ‘PdZ’ è l’occasione per le comunità di analizzare, valutare e programmare alla luce dei bisogni dei cittadini, coniugando così la  programmazione regionale con quella locale”.

Le politiche per le persone e le famiglie affrontano come prioritarie alcune linee di intervento per le quali si provvederà ad emanare successivi atti di indirizzo relativi ad  azioni per le  persone disabili e anziani non autosufficienti, per l’infanzia e le giovani generazioni e misure e servizi a sostegno delle famiglie a forte disagio economico e sociale o a rischio di impoverimento.

Particolarmente delicata è la regolazione del sistema dei servizi e degli interventi sociali sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta: “Si punta – ha detto Casciari – alla realizzazione di un modello che assegni al pubblico un ruolo fondamentale di responsabilità in cui l’ente locale operi come coordinatore, regolatore dei servizi esternalizzati ma che chiede al terzo settore la qualità del servizio, la ricerca di efficienza, la capacità di mantenere vive quelle reti tra gli utenti capaci di generare quel capitale sociale e relazionale che ha caratterizzato il tessuto sociale umbro”.

In proposito  la vicepresidente ha precisato: “L’appalto concorso, che rappresenta lo strumento principale nell’affidamento dei servizi, appare non sempre adeguato a coprire servizi legati all’assistenza alla persona. Per tale ragione, il Piano Sociale  introduce altri strumenti di affidamento dei servizi, salvaguardando i principi di trasparenza, concorrenza e uguaglianza nelle possibilità di accesso dei fornitori privati all’affidamento dei servizi, possibilità di scelta o di compartecipazione alla scelta da parte degli utenti e delle loro famiglie, dando spazio agli strumenti della concessione, nella particolare forma dell’accreditamento e della co-progettazione”.

vai a: Approvate le linee indirizzo dei servizi sociali – Regione Umbria.


Appalti servizi e forniture: atti di gara aggiornati con Regolamento Tracciabilità Decreto sviluppo, Maggioli editore

III edizione aggiornata al:
› Regolamento contratti
pubblici
› Tracciabilità flussi
finanziari
› Decreto Sviluppo
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO SERVIZI E FORNITURE
140 formule compilabili
e stampabili liberamente
con il Cd-Rom allegato

(aggiornabili gratis on line
per tutto il 2011
in caso di future modifiche)
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO
SERVIZI E FORNITURE
• Procedura aperta • Procedura ristretta • Procedura negoziata

In una fase già particolarmente complessa e di acuta incertezza operativa dell’appaltistica pubblica, con l’entrata in vigore del Regolamento di esecuzione del Codice dei contratti pubblici, il legislatore ha emanato il cd. Decreto Sviluppo che apporta ulteriori modifiche al D.Lgs. 163/2006, a iniziare dai requisiti generali necessari per poter partecipare legittimamente alle gare di appalto e alle concessioni.

Testo-base fondamentale per far fronte all’incessante proliferare di disposizioni normative, questo Formulario consente di procedere sicuri nell’affidamento degli appalti di servizi e di forniture,offrendo all’Operatore criteri di condotta e linee guida da seguire – nel rispetto comunque di scelte e soluzioni autonome – nella predisposizione degli atti di gara. 

Con riferimento alle differenti procedure di gara (aperta, ristretta, negoziata), alle prescrizioni inerenti l’importo dell’appalto (inferiore e superiore alla soglia comunitaria) e alle modalità di scelta del contraente (prezzo più basso ed offerta economicamente più vantaggiosa), questo nuovo volume fornisce ai responsabili del procedimento schemi di bandi, disciplinari di gara, lettere di invito, domande, dichiarazioni e moduli a corredo dell’offerta.

Gli schemi - nel comodo formato A4 e replicati nel Cd-Rom allegato - sono corredati di note esplicative dirette a chiarire dubbi e questioni concrete: frutto dell’attenta analisi dei casi più controversi costituiscono regole guida nella corretta e razionale costruzione degli atti di gara. 

Realizzato da L. Tabarrini, Funzionario responsabile del settore appalti di primario comune, il Formulario - aggiornato e all’occorrenza aggiornabile gratis per tutto l’anno in corso - si presenta così efficacemente organizzato:

AFFIDAMENTO SERVIZI 

»
PROCEDURA APERTA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Tempi da accordare per la presentazione delle offerte.
3. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura aperta.
- Disciplinare di gara.
- Domanda di ammissione e dichiarazione a corredo della domanda e dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.

»
PROCEDURA RISTRETTA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Termini da concedere per la presentazione delle richieste di partecipazione.
3. Tempi da accordare per la presentazione delle offerte.
4. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura ristretta.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura ristretta.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.

»
PROCEDURA NEGOZIATA
1. Pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.
2. Termini da concedere per la presentazione delle richieste di partecipazione.
3. Termini per la presentazione delle offerte.
4. Ulteriori termini per la presentazione delle offerte dei capitolati d’oneri, documenti ed informazioni complementari.
Prezzo più basso - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Prezzo più basso - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo pari o inferiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.
Offerta economicamente più vantaggiosa - Appalto di importo superiore a 193.000 euro.
- Schema bando di gara procedura negoziata.
- Modello istanza di partecipazione alla gara.
- Schema lettera di invito procedura negoziata.
- Dichiarazione a corredo dell’offerta.
- Modulo dell’offerta.


AFFIDAMENTO FORNITURE

Strutturata esattamente come la prima parte di cui sopra, anche la seconda - riservata agli appalti di forniture - contiene tutta la modulistica necessaria a gestire gli atti di gara per:
 Procedura aperta.
 Procedura ristretta.
 Procedura negoziata. 


AGGIORNAMENTO FORMULARIO

Attraverso un apposito servizio internet, tutta la modulistica contenuta nel Cd-Rom allegato viene mantenuta costantemente aggiornata in base all’evoluzione normativa: fino al 31 dicembre 2011 i nuovi modelli sono disponibili gratuitamente, collegandosi on line all’indirizzo riportato nel volume. 


Per ricevere
IL NUOVO FORMULARIO DELL’AFFIDAMENTO
SERVIZI E FORNITURE

Maggioli Editore • III edizione luglio 2011 • con Cd-Rom
Pagine 1.160 • F.to cm. 21×29,7 • ISBN 6549.9 
• Euro 98,00

Nuovo formulario dei contratti degli Enti locali: 242 schemi negoziali aggiornati e pronti all’uso – Maggioli editore

Novità giugno 2011
242 schemi
pronti all’uso
e personalizzabili
FORMULARIO DEI CONTRATTI DEGLI ENTI LOCALI
Con servizio gratuito
di aggiornamento
on line
fino al 31/12/2011
FORMULARIO DEI CONTRATTI DEGLI ENTI LOCALI
Con foglio di calcolo dei diritti di segreteria e di rogito
Questa nuova Guida operativa al corretto svolgimento delle attività di elaborazione e redazione di testi contrattuali fornisce direttamente su Cd-Rom 242 modelli aggiornati degli atti negoziali di uso ricorrente negli Enti locali, tenendo conto di clausole speciali, prassi e orientamenti giurisprudenziali.

In particolare gli schemi contrattuali relativi ad appalti lavori, servizi e forniture, a incarichi, convenzioni e forme negoziali atipiche, presentano clausole in materia di:

› Tracciabilità dei flussi finanziari.
› Allineamento catastale.
› Utilizzo delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni.
› Deroghe ai minimi tariffari.
› Riservatezza e premi di accelerazione.
› Utilizzo del lodo arbitrale.
› Partecipazione dei testimoni.
› Condizioni particolari di esecuzione contrattuale.
› Risparmio energetico.

Ordinati per materia, i modelli sono corredati di note esplicative e chiarimenti redazionali, sia formali che sostanziali, da seguire nel predisporre patti e condizioni, con individuazione per ogni tipologia di uno schema di riferimento generale e poi dei singoli atti personalizzati.

Aggiornato al Regolamento del Codice dei contratti pubblici, il Formulario è stato realizzato da M. Lucca, Direttore – Segretario generale in Amministrazioni locali, che l’ha strutturato in ventisette sezioni:

1.
Sponsorizzazioni (13 modelli).
2.
Contratti di fornitura (8 modelli).

3.
Contratti di gestione e servizi (17 modelli).

4.
Contratti di manutenzione (3 modelli).

5.
Brokeraggio e consulenza assicurativa (3 modelli).

6.
Contratti di locazione (15 modelli).

7.
Contratti di opere pubbliche (19 modelli).

8.
Incarichi professionali (20 modelli).

9.
Assunzione (7 modelli).

10.
Contratti di alienazione – Acquisizione beni (25 modelli).

11.
Contratto estimatorio (1 modello).

12.
Permute (4 modelli).

13.
Contratto di enfiteusi (1 modello).

14.
Diritto di superficie (2 modelli).

15.
Servitù (4 modelli).

16.
Comodato (5 modelli).

17.
Accordi e convenzioni (20 modelli).

18.
Atti d’obbligo e convenzioni urbanistiche (11 modelli).

19.
Transazioni (2 modelli).

20.
Donazioni (2 modelli).

21.
Concessione di beni demaniali (4 modelli).

22.
Fideiussioni (4 modelli).

23.
Mutui (3 modelli).

24.
Comunicazioni (6 modelli).

25.
Clausole speciali (26 modelli).

26.
Modulistica (12 modelli).

27.
Diritti di segreteria e rogito (8 modelli).


ADI, capitolato di appalto Comune di Baronissi (Salerno)

Capitolato Speciale ADI 2011
categoria di servizio – Servizi sociali – n. rif. CPC: 93). 

<http://albo.comune.montecorvinopugliano.gov.it/download.php?down=1&id_file=789&id_doc=30160553&sez=3&data1=30/05/2011&data2=15/06/2011&view=si>


CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO. PER L’ AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DI AIUTO ALLA PERSONA, Unione di Comuni dei Fenici

Unione di Comuni dei Fenici, Area Servizi Sociali. CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO. PER L’ AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DI AIUTO ALLA PERSONA …

http://www.unionecomunifenici.it/


L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI ALLA LUCE DEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (DLGS N. 163/2006)

SEMINARIO E VIDEOSEMINARIO SU:

L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI ALLA LUCE DEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

(DLGS N. 163/2006)

SEDI: *ANCONA *CAGLIARI *CENTO (FE) *MILANO *NAPOLI *OLBIA (OT)

*PORTO TORRES (SS) *ROMA *TARVISIO (UD) *TORINO *TRIESTE

14 giugno 2011 dalle ore 09,00-13,00 alle ore 14,00-16,00

ProgrammaIl problema dell’affidamento a terzi di servizi sociali è relativamente recente, ma sta diventando un argomento di primaria importanza per molti enti locali e pubblici. Da un lato, a motivo di fenomeni demografici (ad esempio l’invecchiamento della popolazione) e di una più diffusa sensibilità sociale, vi è un aumento della domanda di servizi pubblici. Dall’altro lato vi sono difficoltà finanziarie e di bilancio che, in molti casi, hanno indotto le Pubbliche Amministrazioni a sperimentare modalità più efficienti per fornire i servizi stessi. Il seminario, dal taglio operativo, si propone di fornire strumenti pratici di lavoro per l’acquisizione dei servizi sociali attraverso procedure di gara, illustrando nel contempo le opportunità di contatto con i soggetti del cosiddetto “terzo settore”.

Le ragioni di fondo e le problematiche;

La normativa europea;

La disciplina giuridica dei Servizi sociali e le relative modalità di gestione: in particolare le istituzioni e le fondazioni;

Gli affidamenti a terzi e il dlgs n. 163/2006: il criterio del miglior rapporto tra qualità/prezzo; l’oggetto complesso del servizio; la verifica del servizio;

Il coinvolgimento dei soggetti del terzo settore: in particolare le gare riservate alle cooperative sociali;

Le convenzioni con le organizzazioni di volontariato: legislazione nazionale e regionale;

I problemi applicativi e le soluzioni giurisprudenziali;

Analisi di bando, capitolato e documentazione di gara: in particolare, oggetto e durata dell’appalto; requisiti del personale impiegato; trattamento dei lavoratori; inadempienze e penalità nell’erogazione delle prestazioni e nel trattamento del personale

RELATORE:

Luca Pontiggia Esperto EE.LL.


MODALITA’ D’ISCRIZIONE

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 385,00 € Comprensiva di materiale didattico

INFORMAZIONI LOGISTICHE SEDI E PRENOTAZIONI:Segreteria Tel. – 081.5629323 – 06.95558095 fax 081.0608250 – cell. 348.8048974 – 329.9688554

Ulteriori informazioni e-mail:

iscea@iscea.infowww.iscea.infowww.treviformazione.it


CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI PER MINORI, Comune di Trezzo sull’Adda

tratto da: http://www.comune.trezzosulladda.mi.it/upload/Microsoft_Word_-_Capitolato_2011_servizi_per_minori.pdf>

Gli appalti pubblici dopo il Regolamento: il nuovo Codice, ora indispensabile in fase di transizione – Maggioli editore

D. LGS. 163/2006
› DPR 207/2010

(G.U. 10 dicembre 2010,
n. 288, s.o. n. 270)
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DPR 554/1999
› DPR 34/2000
› DM 145/2000 e tabelle
di corrispondenza “vecchia/nuova disciplina”
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI
E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE


Con il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 contenente il “Regolamento di esecuzione e attuazione del codice dei contratti pubblici”, è giunto a conclusione il processo di riforma della legislazione sugli appalti degli enti pubblici iniziato con il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Applicare il nuovo sistema normativo risulta più semplice e sicuro con questo specifico strumento che accorpa in modo unitario il testo integrale del D.Lgs. 163/2006 – aggiornato con le molte modifiche intervenute fino al D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 “Milleproroghe” – e del relativo Regolamento (D.P.R. 207/2010).

Inoltre, poiché quest’ultimo entra a regime 180 giorni dopo la pubblicazione, il volume riporta anche la disciplina fondamentale vigente fino ad allora, vale a dire il D.P.R. 554/1999, il D.P.R. 34/2000 e il D.M. 145/2000, corredata dell’indispensabile supporto di tre tabelle di corrispondenza tra l’articolato del Regolamento e quello dei provvedimenti citati.

La linearità della struttura ne fa un sussidio operativo particolarmente utile per la corretta applicazione delle norme sui contratti pubblici:
un testo di immediato valore pratico quindi, completato da un accurato indice analitico che facilita il pronto reperimento dell’informazione desiderata.


CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI
E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE
Maggioli Editore • Novità gennaio 2011


Gli appalti pubblici dopo il Regolamento: il nuovo Codice, ora indispensabile in fase di transizione

Novità gennaio 2011
› D. LGS. 163/2006
› DPR 207/2010

(G.U. 10 dicembre 2010,
n. 288, s.o. n. 270)
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DPR 554/1999
› DPR 34/2000
› DM 145/2000 e tabelle
di corrispondenza “vecchia/nuova disciplina”
CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI
E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE


Con il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 contenente il “Regolamento di esecuzione e attuazione del codice dei contratti pubblici”, è giunto a conclusione il processo di riforma della legislazione sugli appalti degli enti pubblici iniziato con il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Applicare il nuovo sistema normativo risulta più semplice e sicuro con questo specifico strumento che accorpa in modo unitario il testo integrale del D.Lgs. 163/2006 – aggiornato con le molte modifiche intervenute fino al D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 “Milleproroghe” – e del relativo Regolamento (D.P.R. 207/2010).

Inoltre, poiché quest’ultimo entra a regime 180 giorni dopo la pubblicazione, il volume riporta anche la disciplina fondamentale vigente fino ad allora, vale a dire il D.P.R. 554/1999, il D.P.R. 34/2000 e il D.M. 145/2000, corredata dell’indispensabile supporto di tre tabelle di corrispondenza tra l’articolato del Regolamento e quello dei provvedimenti citati.

La linearità della struttura ne fa un sussidio operativo particolarmente utile per la corretta applicazione delle norme sui contratti pubblici:
un testo di immediato valore pratico quindi, completato da un accurato indice analitico che facilita il pronto reperimento dell’informazione desiderata.

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CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI
E REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE
Maggioli Editore • Novità gennaio 2011
• Pagine 1.000

Appalti di lavori, servizi, forniture: approfondita e chiarita la nuova disciplina dopo il DPR 207-2010

Commento alla nuova disciplina degli appalti
lavori, forniture, servizi
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Manuale
di approfondimento
di pagine 1080
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207


La puntuale analisi dei contenuti fortemente innovativi introdotti nell’ordinamento dal DPR 207/2010
(G.U. 207 del 10 dicembre 2010, S.O. n. 270) che ha portato a compimento la complessa fase di riforma e sistemazione della disciplina della contrattualistica pubblica, avviata col recepimento delle direttive comunitarie di terza generazione mediante il D.Lgs. 163/2006.

A. Massari, Avvocato, direttore di appaltiecontratti.itM. Greco, Direttore struttura complessa gestione risorse di ASL, A. Costantini, AvvocatoD. Albonetti, Funzionario amministrativo settore opere pubblicheillustrano le modalità attuative delle importanti modifiche introdotte dal Regolamento, in particolare, per quanto riguarda il comparto dei lavori pubblici, quelle relative:
alla verifica e validazione dei progetti,
alla rimodulazione dei requisiti e dei limiti di ribasso nelle gare di progettazione,
alla qualificazione dei soggetti esecutori con l’introduzione di nuove categorie e classifiche e con il rafforzamento dei poteri sanzionatori nei confronti delle SOA e delle imprese,
alla verifica delle offerte anomale,
alla disciplina delle varianti,
ai compiti e alle responsabilità dei RUP.

Rilevanti le innovazioni anche nel settore servizi e forniture, per la prima volta assoggettato ad una normativa di dettaglio che copre tutto l’iter realizzativo della commessa: dalla fase procedimentale a quella esecutiva.

In risalto, fra le altre modifiche, la nuova disciplina dell’asta e del mercato elettronico così come la puntuale regolamentazione delle procedure in economia e del cottimo fiduciario, sostitutiva del regime introdotto dal DPR 384/2001.

Fondamentale per superare gli ampi spazi di incertezza interpretativa e applicativa aperti dal DPR 207/2010 nel sistema degli appalti pubblici, è il lavoro di approfondimento svolto con grande chiarezza dagli esperti autori di quest’opera, così strutturata:

Parte
prima
PROFILI GENERALI DEL NUOVO REGOLAMENTO
1.
L’iter di approvazione del Regolamento.

Parte
seconda
CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
1.
La progettazione dei lavori pubblici:
» La progettazione in generale. » Il progetto preliminare. » Il progetto definitivo. » Il progetto esecutivo.
2. La verifica del progetto:
» Oggetto e finalità della verifica. » I soggetti preposti alle verifiche. » La selezione degli organismi privati cui affidare la verifica dei progetti.
3. Le disposizioni innovative in materia di affidamento dei lavori pubblici.
4. Esecuzione dei lavori:
» La direzione lavori. » L’esecuzione dei lavori. » Lavori in economia.
5. Contabilità dei lavori:
» Scopo e forma della contabilità. » Contabilità dei lavori in economia. » Norme generali per la tenuta della contabilità.
6. Collaudo dei lavori:
» Disposizioni preliminari. » Visita e procedimento di collaudo.

Parte
terza

CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI
1.
Le disposizioni di carattere generale sui servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
2. Le procedure per l’affidamento dei servizi di ingegneria.
3. Le garanzie previste per i servizi di ingegneria.

Parte
quarta
I CONTRATTI RELATIVI A SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI
1.
La disciplina regolamentare della fase di affidamento di servizi e forniture.
2. L’esecuzione del contratto e la contabilità delle forniture e dei servizi.
3. Verifica di conformità.

Parte
quinta
CONTRATTI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI. DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI
1.
La disciplina regolamentare per i settori speciali.
2. Disciplina transitoria e abrogazioni.

»
APPENDICE NORMATIVA
Regolamento di esecuzione del codice dei contratti pubblici

Appalti di lavori, servizi, forniture: approfondita e chiarita la nuova disciplina dopo il DPR 207-2010

Novità 2011
Commento alla nuova disciplina degli appalti
lavori, forniture, servizi
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Manuale
di approfondimento
di pagine 1080
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207


La puntuale analisi dei contenuti fortemente innovativi introdotti nell’ordinamento dal DPR 207/2010
(G.U. 207 del 10 dicembre 2010, S.O. n. 270) che ha portato a compimento la complessa fase di riforma e sistemazione della disciplina della contrattualistica pubblica, avviata col recepimento delle direttive comunitarie di terza generazione mediante il D.Lgs. 163/2006.

A. Massari, Avvocato, direttore di appaltiecontratti.itM. Greco, Direttore struttura complessa gestione risorse di ASL, A. Costantini, AvvocatoD. Albonetti, Funzionario amministrativo settore opere pubblicheillustrano le modalità attuative delle importanti modifiche introdotte dal Regolamento, in particolare, per quanto riguarda il comparto dei lavori pubblici, quelle relative:
alla verifica e validazione dei progetti,
alla rimodulazione dei requisiti e dei limiti di ribasso nelle gare di progettazione,
alla qualificazione dei soggetti esecutori con l’introduzione di nuove categorie e classifiche e con il rafforzamento dei poteri sanzionatori nei confronti delle SOA e delle imprese,
alla verifica delle offerte anomale,
alla disciplina delle varianti,
ai compiti e alle responsabilità dei RUP.

Rilevanti le innovazioni anche nel settore servizi e forniture, per la prima volta assoggettato ad una normativa di dettaglio che copre tutto l’iter realizzativo della commessa: dalla fase procedimentale a quella esecutiva.

In risalto, fra le altre modifiche, la nuova disciplina dell’asta e del mercato elettronico così come la regolamentazione delle procedure in economia e del cottimo fiduciario, sostitutiva del regime introdotto dal DPR 384/2001.

Fondamentale per superare gli ampi spazi di incertezza interpretativa e applicativa aperti dal DPR 207/2010 nel sistema degli appalti pubblici, è il lavoro di approfondimento svolto con grande chiarezza dagli esperti autori di quest’opera, così strutturata:

Parte
prima
PROFILI GENERALI DEL NUOVO REGOLAMENTO
1.
L’iter di approvazione del Regolamento.

Parte
seconda
CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
1.
La progettazione dei lavori pubblici:
» La progettazione in generale. » Il progetto preliminare. » Il progetto definitivo. » Il progetto esecutivo.
2. La verifica del progetto:
» Oggetto e finalità della verifica. » I soggetti preposti alle verifiche. » La selezione degli organismi privati cui affidare la verifica dei progetti.
3. Le disposizioni innovative in materia di affidamento dei lavori pubblici.
4. Esecuzione dei lavori:
» La direzione lavori. » L’esecuzione dei lavori. » Lavori in economia.
5. Contabilità dei lavori:
» Scopo e forma della contabilità. » Contabilità dei lavori in economia. » Norme generali per la tenuta della contabilità.
6. Collaudo dei lavori:
» Disposizioni preliminari. » Visita e procedimento di collaudo.

Parte
terza

CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI
1.
Le disposizioni di carattere generale sui servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
2. Le procedure per l’affidamento dei servizi di ingegneria.
3. Le garanzie previste per i servizi di ingegneria.

Parte
quarta
I CONTRATTI RELATIVI A SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI
1.
La disciplina regolamentare della fase di affidamento di servizi e forniture.
2. L’esecuzione del contratto e la contabilità delle forniture e dei servizi.
3. Verifica di conformità.

Parte
quinta
CONTRATTI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI. DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI
1.
La disciplina regolamentare per i settori speciali.
2. Disciplina transitoria e abrogazioni.

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APPENDICE NORMATIVA
Regolamento di esecuzione del codice dei contratti pubblici.

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REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
Maggioli Editore • Novità 2011
• Pagine 1.080

Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.207

sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10-12-2010 – Suppl. Ordinario n.270, è stato pubblicato il Decreto del Presidente della  Repubblica 5 ottobre 2010, n.207 Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE».”

Sul sito di Appalti&Contratti sono già disponibili i primi commenti dei nostri esperti.


IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE

Continuità, riassestamenti, prospettive

A cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

Franco Angeli, 2010, p. 256

Introduzione, di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

  • Il crescente rilievo delle politiche regionali
  • Specificità della Lombardia
  • Momenti della costruzione del modello lombardo
  • I diversi sguardi disciplinari
  • La struttura di contenuto del volume
  • I possibili effetti di questa ricerca sulla formazione universitaria

Parte prima: La legge nel suo contesto

1. Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia

di Carla Facchini e Enzo Mingione

  • le trasformazioni del sistema occupazionale: flessibilizzazione del lavoro e aumento dell’occupazione femminile
  • l’impatto dell’immigrazione dai paesi meno sviluppati
  • i mutamenti demografici e il processo di invecchiamento
  • le trasformazioni delle tipologie familiari e l’incremento degli anziani soli
  • la pluralizzazione dei contesti familiari e le ripercussioni sui minori

2.  Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare

di Lavinia Bifulco

  • Cronistoria
  • I quasi-mercati
  • Sussidiarietà
  • Lavori in corso: a ridosso della riforma
  • Voucher: quale libertà?
  • La programmazione: quale integrazione?
  • Il modello di governante

3. La disciplina dei servizi  sociali nella Regione Lombardia

di Lidianna   Degrassi e Raffaele Mozzanica

  • Da una “legge regionale di sistema” (LR 1/86) a una “legge regionale di rete” (LR 3/2008)
  • Finalità e principi
  • Assetto istituzionale e organizzativo
  • Governo della rete: gli ambiti sociale e sociosanitario
  • Assetto finanziario

4. Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008

    di Paolo Bonetti

    • Servizi sociosanitari e servizi sociali e principi costituzionali di solidarietà e di eguaglianza
    • Potestà legislativa regionale sui servizi sociali e potestà legislativa statale sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali
    • Diverse nozioni di livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’assistenza sociale
    • Organizzazione e svolgimento delle funzioni amministrative concernenti i servizi sociali: potestà regolamentare regionale e locale e sussidiarietà orizzontale
    • Rapporti tra la legge 328/2000 e la legge regionale 3/2008
    • Limiti derivanti dalle norme comunitarie e statali in materia di condizione giuridica degli stranieri
    • La LR 3/2008 di fronte allo statuto regionale della Lombardia e i provvedimenti attuativi della legge
    • Diritti delle “persone che accedono alla rete” delle unità di offerta sociali e sociosanitarie
    • Bisogni da soddisfare prioritariamente

    Parte seconda: Attori e processi

    5.  La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento

    di Tommaso Vitale

    • Società civile e costruzione del consenso in un governo monocratico
    • Terzo settore e competenze critiche
    • Implementazione della legge fra partecipazione e conflitto
    • Debolezze delle arene deliberative a livello locale

    6. Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione

    di Paolo Ferrario

    • Integrazione e reti
    • Il sistema dell’integrazione sociosanitaria: processi istituzionali
    • Il “modello lombardo” dei servizi sanitari e sociosanitari
    • Il governo delle tre reti

    7.  L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia

    di Giuliana Carabelli

    • Concetto di accreditamento: origini, contesto, trasmigrazioni
    • Introduzione e cammino dell’accreditamento in Italia
    • Accreditamento dei servizi sociosanitari in Lombardia
    • Accreditamento dei servizi sociali tra competizione e partnership

    8.  Il segretariato sociale tra organizzazione e professione

    di Chiara Previdi e Paolo Rossi

    • Segretariato sociale tra informazione e comunicazione
    • Evoluzione organizzativa e professionale
    • Segretariato sociale nel sistema dei servizi: ruolo e potenzialità
    • Dall’accesso alla presa in carico: tre livelli istituzionali
    • Implementazione interistituzionale del segretariato sociale come elemento di innovazione
    • Segretariato sociale, reti e inclusione sociale

    Parte terza: Le professioni sociali a confronto con la legge

    9. L’assistente sociale

    di Anna Maria Campanini

    10. L’educatore professionale

    di Sergio Tramma

    11. Lo psicologo

    di Luca Vecchio

    12. La dirigenza

    di Maria Cacioppo e Mara Tognetti

    Appendice.

    I provvedimenti   attuativi della legge regionale n. 3/2008

    Bibliografia di riferimento

    Autori


    S. Biancardi, Appalti di servizi e forniture: la nuova Guida dopo la Legge 136 con modulistica per procedure

    Novità novembre 2010
    III edizione aggiornata con
    › D.Lgs. 104/2010 “Codice del processo amministrativo”
    › L. 136/2010 “Tracciabilità flussi finanziari”
    APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE Con Modulistica per la gestione delle procedure:
    › in economia
    › ad evidenza pubblica
    › di adesione
    a convenzioni Consip
    APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
    › Procedure di gara › Accesso agli atti e contenzioso
    › Gestione del contratto

    Molto apprezzata dagli Operatori degli Enti locali, questa Guida al corretto svolgimento delle attività di approvvigionamento di beni e servizi, si presenta nuovamente in linea con le modifiche legislative di recente intervenute in materia.

    Completa di Modulistica (anche quella per gestire il procedimento di accertamento di offerte anomale), di utili schemi riassuntivi e tavole sinottiche, la trattazione svolge in maniera puntuale le singole fasi procedurali, dedicando la prima sezione agli adempimenti concernenti la fase di gara, la seconda alla richiesta di accesso agli atti e al contenzioso tra imprese e stazione appaltante, la terza alle problematiche inerenti la gestione del contratto stipulato.

    Riserva inoltre una speciale attenzione agli aspetti preparatori della gara che rivestono rilevanza fondamentale per il successo dell’intera procedura d’appalto.

    La modulistica fornita – editabile mediante il Cd-Rom allegato - è suddivisa in singoli pacchetti,corrispondenti alle principali procedure che la stazione appaltante può decidere di seguire, e precisamente per:
    a) Gestire una procedura in economia previa acquisizione di almeno 5 offerte.
    b) Gestire una procedura in economia previa indagine di mercato.
    c) Gestire una procedura aperta o ristretta sopra o sotto soglia di rilevanza comunitaria.
    d) Adesione alle convenzioni CONSIP.
    e) Comunicazioni ex articolo 79, comma 5 del Codice, come modificato dal d.lgs. 20 marzo 2010, n. 53 attuativo della “Direttiva ricorsi”.
    f) Comunicazioni ex art. 88 del Codice in caso di accertamento dell’anomalia dell’offerta.
    g) Determina di esclusione di un concorrente.

    Esplicati alla luce delle più recenti novità normative – fino alla Legge 13 agosto 2010, n. 136 – e giurisprudenziali, tutti gli adempimenti e gli accorgimenti operativi trovano pieno sviluppo in questo efficacissimo Manuale, nel dettaglio dei seguenti argomenti:

    PARTE PRIMA

    1.
    Gli aspetti propedeutici alla gara
    › La cheklist cronologica dei principali adempimenti per poter correttamente iniziare un procedimento di gara.
    › La nomina del responsabile unico del procedimento di gara.
    › Differenze tra attività di gara e contrattuali.
    › La Consip.
    › Il Documento unico di valutazione dei rischi da interferenza (DUVRI).
    › La determinazione a contrarre. I principali contenuti del bando e della lettera d’invito. Il capitolato speciale ed il foglio patti e condizioni.
    › La scelta tra i principali sistemi di acquisizione.
    › Le procedure di gara alternative.
    › Criteri di scelta del contraente e assegnazione dei punteggi.
    › L’anomalia dell’offerta.
    › I soggetti ammessi a partecipare alle gare e i requisiti di partecipazione.
    › I requisiti per partecipare alle gare.
    › L’acquisizione del codice C.I.G. ed il pagamento della tassa sulle gare.
    › La pubblicazione dei bandi e i termini di gara.
    › La cauzione provvisoria.

    2.
    Il procedimento di gara e l’aggiudicazione
    › La commissione di gara.
    › L’apertura delle operazioni di gara.
    › Accertamento sul possesso dei requisiti, aggiudicazione e stipula del contratto.
    › Garanzia definitiva.

    PARTE SECONDA

    3.
    Il contenzioso nella gara d’appalto
    › Accesso agli atti.
    › Le forme alternative al contenzioso.
    › Il contenzioso. Informativa in ordine all’intento di proporre ricorso giurisdizionale.
    › Revoca e annullamento in autotutela dell’aggiudicazione. Le conseguenze relative al contratto in caso di annullamento dell’aggiudicazione illegittima.

    PARTE TERZA

    4.
    La gestione contrattuale dell’appalto
    › La rinegoziazione del contratto.
    › Esecuzione del contratto.
    › Responsabilità del committente per gli obblighi dell’appaltatore verso i propri dipendenti.
    › I pagamenti.
    › Recesso e risoluzione del contratto.
    › Vicende soggettive dell’esecutore del contratto.
    › Il rinnovo e la proroga contrattuale.
    › Estensione del “quinto d’obbligo” nei contratti.
    › La concessione dell’aumento prezzi. Accorgimenti e clausole da inserire nei capitolati di gara.


    S. Biancardi,
    Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune.

    Per ricevere subito
    APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
    Maggioli Editore – III edizione novembre 2010 – con Cd-Rom
    Pagine 390

    Paolo Ferrario, Carte dei servizi, una tutela in più per il benessere individuale, in Blog di Stannah | Muoversi Insieme

    Carte dei servizi, una questione di qualità,  introduzione di Alessandra Cicalini

    Una società evoluta si riconosce dall’attenzione del cittadino alla qualità dei servizi che utilizza. Chi li eroga dovrebbe tenerne conto adottando regole comprensibili per tutti. A questo scopo sono natele Carte dei servizi, sulle quali si sofferma Paolo Ferrario nell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Diritti dei consumatori. Il nostro esperto ricostruisce le origini sociali e legislative di questo importante strumento adottato in Italia dagli anni Novanta in poi da moltissime strutture pubbliche e private (pensate che di “carte” oggi ce ne sono oltre quindicimila!). Soprattutto invita a soffermarsi sul significato di “servizio”, soggetto a subire metamorfosi al mutare degli interessi degli stessi cittadini-consumatori. Oggi, per esempio, la stessa parola “qualità” ha assunto molteplici sfumature, di qui la necessità di comunicare con chiarezza gli obiettivi del servizio che si sta offrendo (per esempio nell’ambito sanitario, ma si potrebbe dire lo stesso per quel che si prefigge il Terzo settore) sia tra chi lo organizza sia tra chi ne fruisce. In altri termini, il controllo sulla corrispondenza tra quanto riportato nella Carta e quanto attuato nella pratica spetta anche al cittadino: più si è informati e consapevoli, più la società funziona e, se possibile, evolve. Voi che cosa ne pensate? Conoscevate l’esistenza delle Carte dei servizi? Sareste contenti di scoprire che i servizi che usate normalmente sono annoverati in una delle quindicimila già esistenti? Leggete l’articolo di Paolo Ferrario e poi raccontateci la vostra esperienza.


    CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA EDUCATIVA ALUNNI DISABILI (esempio di)

    CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA EDUCATIVA ALUNNI DISABILI …
    servizi sociali o ad una cooperativa sociale o ad altri soggetti abilitati
    alla … Oggetto dell’appalto. Il presente capitolato disciplina la
    gestione del …
    <http://www.comune.ittiri.ss.it/index.php?module=uploads&func=download&fileId=3093>


    Cinzia Gubbini, Politiche sociali nella Regione Lombardia: 1. Un servizio molto poco sociale; 2. Intervista a Paolo Ferrario, in Il Manifesto 27 luglio 2010

    Cinzia Gubbini – INVIATA A BRESCIA
    WELFARE ADDIO
    Un servizio molto poco sociale
    La privatizzazione dei servizi di assistenza ha portato in Lombardia a una precarizzazione del lavoro degli assistenti. E’ il modello Formigoni, che finisce col penalizzare le famiglie più deboli
    Elena vive in una casa in affitto in un paese in provincia di Brescia. Ha 35 anni e la sua non è una situazione facile: due figli minorenni, un divorzio alle spalle con un uomo disoccupato, nessuna prospettiva di lavoro. La sua occupazione principale al momento è cercare di orientarsi nel labirinto delle offerte dei servizi sociali lombardi. Una specie di supermarket in cui, per poter riempire il carrello, devi avere la mente lucida e la fortuna di incontrare qualcuno che ti sappia dare la dritta giusta. A Elena al momento non va malissimo: «Ho incontrato persone per bene, per esempio i volontari della Caritas», spiega. Bussando più e più volte alle porte del Comune – governato da un sindaco della Lega – è inoltre riuscita a mettere insieme un po’ di aiuti: «Per la scuola dei bambini ho ottenuto la “dote scolastica” – racconta – si tratta di un libretto con dei buoni da 10 euro, circa 120 in totale, con cui comprare i libri e tutto il resto». Poi ha ottenuto un contributo per sei mesi all’affitto, circa 450 euro. Infine, mostrando le bollette scadute, le hanno dato dei soldi per il riscaldamento. Ma se chiedi a Elena in base a quale bando ha «vinto» quei soldi risponde: «Non ne ho proprio idea, io dico qual è il problema, poi mi chiamano se ci sono dei soldi». E in quanto ai suoi reali bisogni, insiste «vorrei soltanto un lavoro, ma quello nessuno me lo trova».
    A guardarla è evidente che Elena è prima di tutto una ragazza fragile, con un sacco di problemi alle spalle e l’incapacità di progettare da sola un futuro. Ma per questo tipo di multiproblematicità non è prevista la presa in carico nella regione Lombardia. Qui nella terra di Roberto Formigoni, presidente della regione al suo quarto mandato, i servizi sociali tradizionalmente intesi hanno cambiato volto da almeno quindici anni. Un terremoto, un cambio di stile. Un nuovo sistema che farà scuola nell’Italia federalista. Formigoni, fiero esponente di Comunione e Liberazione, si è applicato con particolare attenzione all’ambito dei servizi sociali, un po’ per la sua formazione culturale, un po’ perché il vasto e variegato mondo del privato sociale lo ha tenuto a battesimo. Da lì viene, e non se lo è scordato. E il privato sociale è oggi la vera spina dorsale della rete dei servizi sociosanitari lombardi. Ma qual è il modello-Formigoni patron di una regione di destra, dove si è saldato il connubio del cattolicesimo conservatore con la Lega, e che fa del federalismo la propria bandiera?

    Il modello lombardo
    Intanto è necessario avere qualche indicazione per orientare la bussola. In realtà è semplicissimo, perché tutto con la legge 31 del ’97 è stato semplificato e compartimentato. Alla regione spetta il cosiddetto Pac, cioè la programmazione, l’acquisto e il controllo dei servizi. Al privato sociale e cooperativistico spetta mettersi sul mercato per chiedere l’accreditamento e diventare così fornitori del servizio. All’utente spetta scegliere da chi vuole farsi assistere, utilizzando sostanzialmente due strumenti, già previsti dalla legge nazionale 328 del 2000 varata dal centrosinistra e prima legge quadro sui servizi sociali: i buoni e i voucher. I primi sono i vecchi contributi economici, che vengono riconosciuti alla famiglia come parziale risarcimento dell’assistenza che presta ai soggetti deboli – minori, anziani, disabili. Il voucher, invece, è un titolo sociale che quantifica le prestazioni e che deve essere speso presso quelle cooperative e associazioni che si sono accreditate. Ultima notazione: le Asl, che sono state negli anni accorpate, si occupano di gestire la parte sanitaria che è prevalentemente gratuita. Ai Comuni spetta invece la gestione dei servizi socioassistenziali, che sono prevalentemente a carico dell’utente – il quale può accedere a buoni e voucher se ha un basso reddito o determinate caratteristiche famigliari. Questo il quadro che potrebbe piacere a molti governatori, non solo di destra. Ma funziona?

    Centralismo federalista
    Per capirlo siamo andati a parlare con chi i servizi sociali li fa, o almeno li faceva: gli assistenti sociali. Categoria professionale che ha cambiato volto negli ultimi anni. Apparentemente lievitano i titoli di studio, ma si precarizzano le condizioni di lavoro. Molti di loro ormai lavorano a progetto, è difficile che rilascino dichiarazioni ai giornali con nome e cognome. Fatto sta che il dato generale è chiarissimo: si sentono ormai messi da parte, lamentano una decadenza del proprio ruolo «soprattutto una scissione ormai irrecuperabile tra il livello politico e quello tecnico: i politici decidono sulla base delle loro ideologie e delle loro priorità, senza nulla sapere nel merito dei servizi sociali. A noi tocca eseguire», spiega una delle assistenti sociali della Provincia di Brescia, Giovanna Lazzaroni.
    Angiola Uberti vive a Palazzolo e ha iniziato la professione di assistente sociale nel ’74. Se ne è andata in pensione due anni fa, e già nel 2002 rinunciò a un incarico fiduciario nella Asl in cui lavorava perché non condivideva il nuovo sistema che portava alla privatizzazione dei servizi. «Io credo fermamente nel fatto che la gestione del servizio debba rimanere in mano pubblica – spiega – perché è più facile il controllo, ma anche il confronto tra gli operatori che è vitale per il servizio sociale». L’esternalizzazione dei servizi alle cooperative – per quanto possano essere ottime – ovviamente pone un ostacolo a questo tipo di processo. Angiola viene proprio da un altro mondo: la sua carriera è iniziata alle Stelline , il «mitico» istituto milanese per le ragazze orfane o con problemi in famiglia. I suoi ricordi sono un fiume in piena, eco di un mondo che non esiste più: «Noi eravamo studentesse, eppure la nostra parola contava. Mi ricordo che quando entrai volevano spostare l’istituto in campagna, avevano progettato un meraviglioso complesso pieno di tutti i confort. Noi ci opponemmo: cosa dovevano fare le ragazze là, in quella prigione dorata? Noi dovevamo insegnare loro ad avere a che fare con la vita, a riscattare se stesse giorno per giorno». Il progetto, con tutto quello che era costato, fu buttato alle ortiche. «Era un periodo in cui si discuteva moltissimo, ci si arrabbiava, ma si voleva cambiare», racconta Angiola. Un periodo di grande creatività, in cui la formazione delle assistenti sociali era in mano a professori come Giuliano Della Pergola e Guido Romagnoli. «Certo – riflette Angiola – poi deve venire il periodo delle regole», che è arrivato con la riforma sociosanitaria delle Usl (proprio qui a Brescia partì la battaglia perché fossero denominate “Ussl”, premettendo alla “s” di sanitarie quella di socio, cioè sociale). Anni in cui si è andati avanti per tentativi ed errori, forse con qualche sbavatura e con poca attenzione agli sprechi. Ma quando è arrivato Formigoni la virata impressa ai servizi sociosanitari non è piaciuta a una come Angiola: «Il primo effetto è stata una forte centralizzazione: non veniva più ascoltato ciò che proveniva dal territorio. Non c’era più possibilità di esprimere la benché minima perplessità. Poi dal 2000 hanno cominciato anche a mettere in piedi un sistema fatto di valutazioni, «pagelle», obiettivi che sia i lavoratori che i dirigenti devono raggiungere in base a criteri che però vengono stabiliti dalla regione e non sono concordati. Così succede – conclude – che ogni operatore deve lavorare affinché il direttore generale raggiunga gli obiettivi stabiliti».

    Il punto di vista delle cooperative
    L’insoddisfazione che si percepisce dalle parole degli assistenti sociali, specialmente quelli della «vecchia scuola», è presente in realtà anche in chi lavora nelle cooperative. S. è in pensione dal 2010, ma preferisce non rivelare il suo nome perché ora lavora come formatrice per una rete di cooperative molto influenti nella provincia di Brescia. La rete di cooperative si occupa di anziani, minori, psichiatrici e gestiscono anche un Sert privato – ultima frontiera della esternalizzazione modello Formigoni. Dal punto di vista di S. «gli standard che la regione Lombardia pretende dal privato sociale sono in realtà molto alti, e il controllo è piuttosto efficiente. Il problema è che la remunerazione non lo è altrettanto, tanto che in realtà il passaggio al privato per la regione molto spesso è un guadagno. Sei tu che lavori in cooperativa a dover inventare soluzioni alternative per rendere più efficaci le risorse». Nel magico mondo del mercato la regione cerca di risparmiare, e l’effetto sul privato è perverso. S. porta l’esempio delle residenze per anziani: «La valutazione del bisogno dell’anziano viene fatta sugli aspetti di motricità, comorbilità e comportamento, in questo ordine. Così succede che se io aiuto una persona a camminare non vengo premiata».
    L’altra tendenza che si sta affermando, sempre in un’ottica di risparmio, è la progressiva integrazione delle prestazioni sanitarie – che sono gratuite – con quelle socioassistenziali – che sono in parte a carico dell’utente «con il rischio – dice S. – che venga meno la gratuità della parte sanitaria diventando tutto a contribuzione».

    Il nodo culturale
    Ma non è solo una questione di soldi. Alla base del modello c’è anche, ovviamente, una visione culturale. Permea tutto un asse valoriale cattolico, che pone al centro la vita «difesa «in ogni sua fase» e la famiglia sostenuta «con adeguate politiche sociali», come recita il nuovo statuto della regione, approvato nel 2008. Ma questa impostazione può essere un’arma a doppio taglio: «Un elemento cardine delle leggi lombarde sui servizi sociali è la cosiddetta ‘sussidiarietà orizzontale’, che nasce per mettere al centro l’individuo e i suo legami famigliari, ma che di fatto sta caricando la famiglia di compiti e responsabilità che non le sono propri», osserva ancora Giovanna Lazzaroni dalla provincia di Brescia. Così, tanta attenzione per la famiglia – ed è ovvio che si parli di famiglie con qualche problema – finisce per essere un boomerang. Ma non solo. Lo schema secondo cui il livello politico controlla, e il livello tecnico esegue comporta che il primo decide anche sulle priorità, aldilà di una reale lettura dei bisogni della società attuale. «Oggi non esiste più il soggetto con un solo problema, ad esempio quello economico – spiega D. L., formatrice della provincia di Brescia – la nuova emergenza è quella della multiproblematicità: lo sfaldamento dei riferimenti sociali determina che chi perde lavoro entra velocemente, ad esempio, in depressione, perde la capacità di relazionarsi con la sua famiglia, entra nel tunnel di qualche dipendenza». Ci sarebbe bisogno, insomma, di una vera potenza di fuoco da parte dei servizi per rispondere a questo tipo di situazioni: «La realtà purtroppo è ben diversa – aggiunge D. L. – la privatizzazione causa un disinvestimento sulla formazione e sulla ricerca. E contemporaneamente le politiche sociali sono in balia del partito di turno. Ultimamente mi è capitato di sentire, da parte di un assessore della zona, che non aveva senso investire sulla mediazione famigliare perché tra moglie e marito se la vedono tra loro».

    da : http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20100727/pagina/08/pezzo/283363/

    Cinzia Gubbini

    “La cricca di Cl fagocita tutto”

    «La regione Lombardia ha creato un nuovo modello: usare il sistema liberista con il bilancio pubblico». Paolo Ferrario docente a contratto privato della Università di Milano Bicocca, insegna Politiche sociali. È da anni ormai un attento osservatore delle trasformazioni dei servizi sociali lombardi.
    Cosa intende con il termine sistema liberista nei servizi sociali?
    La legge del ’97 ha messo in concorrenza soggetti privati che vendono il loro prodotto, cioè il servizio. La Regione ha stabilito dei criteri generali attraverso cui accreditare questi soggetti. Se il cittadino li sceglie, allora la Regione restituisce al soggetto produttore il costo del servizio.
    Detta così non sembra male. Cosa c’è di sbagliato?
    Che stiamo parlando di servizi sociali, e in questo ambito lo schema studiato in Lombardia funziona solo per alcune attività: quelle remunerative. Un buon esempio possono essere i laboratori di analisi: l’offerta in Lombardia è altissima, superiore alla domanda tanto che non ci sono code per chi ha necessità di fare gli esami del sangue. La situazione è ben diversa per tutti quei servizi legati alla cronicità – psichiatrici, disabili, ma anche dipendenze. Il perché è semplice: costano molto di più, sono molto più impegnativi e molto meno remunerativi. Ma non funziona neanche con i Pronto soccorso, per le stesse ragioni: costi troppo alti. Cosicché non si riescono a trovare abbastanza soggetti da mettere in concorrenza su questi terreni, che pure sono essenziali per la struttura dei servizi sociali. Dunque, uno schema puramente ideologico non può funzionare nell’ambito dei servizi sociali: occorre valutare situazione per situazione.
    Eppure la Lombardia è la «capitale» delle Residenze per anziani, un tipico esempio di servizio sociale privato legato alla cronicità: la vecchiaia…
    Giusto, ma si tratta di un caso particolare: le Rsa erano già private. Ben prima della legge quadro sui servizi sociali del ’97 erano già 600. Di certo avevano una caratteristica «localistica»: i consigli d’amministrazione erano legati al territorio. Vi sedevano dall’assessore al sindaco. Era comunque una rete ben sviluppata ed era logico valorizzarla. E infatti la Regione lo ha fatto, investendo moltissimo denaro. Il problema sono i nuovi servizi.
    Il nodo è, insomma, la compatibilità dei costi.
    Il nodo è il funzionamento del mercato, che va bene in questi casi solo se è regolato. Se esiste cioè un soggetto che si incarica di capire dove ce ne sono di più e dove ce ne sono di meno e di garantirli. Soprattutto non va bene la concorrenza perché necessariamente innesca un processo di corsa al prezzo al ribasso, che nei casi di sanità e servizi sociali genera mostri. Poi ci ritroviamo con le cliniche che inventano gli infartuati, come documentato da una puntata di Report su Rai3, per poter ottenere i finanziamenti e starci così con i costi, oltre ovviamente al lucro.
    Non c’è chi misura i bisogni, però una delle critiche che più spesso si sente fare sull’organizzazione dei servizi sociali lombardi è che sono centralizzati. E’ così?
    Distinguerei tra il livello comunale e quello regionale. La regione governa le Asl e il settore sociosanitario, ai Comuni resta la gestione del segmento sociale in cui ovviamente l’impatto dell’ideologia leghista diventa più forte. Ma non sottovaluterei il fattore ideologico del livello regionale, dove la centralizzazione è massima. Occorre dire la verità: in Lombardia il vero scandalo è che a governare è una cricca del sottosistema religioso: Comunione e Liberazione. Hanno occupato tutti i vertici, sono un vero gruppo di potere che ha le sue ideologie, i suoi leader e i suoi rituali. E le sue priorità. Lo smisurato sviluppo della diagnostica e la decisione di investire in questo settore, allora può anche essere letto con la lente della bioetica.

    da: http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/07/articolo/3141/http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/07/articolo/3141/


    Lettera/Carteggio in tema di: certificazione della qualità, procedure di accreditamento e carte dei servizi

    Buongiorno Professor. Ferrario,
    devo ancora una volta chiedere il suo gentile aiuto.
    Non riesco a capire il collegamento (se esiste!) fra accreditamento (328) – controllo e certificazione della qualità- iso9001 e per questo mi trovo a un punto morto della stesura della mia tesi.
    Potrebbe illuminarmi a riguardo?
    La ringrazio infinitamente

    gentile dottoressa  …

    non c’è collegamento strettamente istituzionale fra i due processi.

    la certificazione di qualità (e le sue regole) è una azione che moltissime cooperative sociali ed anche enti pubblici hanno avviato in autonomia. in pratica si mettono nelle mani di questi enti certificatori (tutti privati) i quali arrivano e scandagliano le procedure delle singole attività di servizio e le aggregano  in complicatissimi ed onerosissimi manualidi adempimenti (in genere basati su questionari interni)

    perchè lo hanno fatto?

    per essere più competivi sul mercato dei servizi.  presentarsi ad un appalto dicendo “abbiamo la certificazione di qualità” contribuisce al punteggio. La pigrizia della pubblica amministrazione nel dotarsi di propri strumenti di valutazione le ha portate e porta ad affidarsi a tecnici che – spesso – non conoscono neppure lontanamente la cultura dei servizi.

    L’altra soluzione è la carta dei servizi: questa sì una scelta oculata, in sintonia con la pubblica amministrazione ed orientata alla quelità del servizio!

    Tuttavia il dato empirico è che convivono sia la scelta di mettersi nelle mani dei certificatori che quella interessantissima del “fai da te ” la carta dei servizi

    veniamo all’accreditamento

    questa procedura consiste in una valutazione delle caratteristiche organizzative e professionali di un servizio. se questo ente ed i suoi servizi corrispondono ai requisiti definiti dalle delibere di accreditamento, questo ente entra a  far parte della offerta locale di prestazioni

    per fortuna le delibere di accreditamento prescrivono la presenza della carta dei servizi. Lo considero un miracolo istituzionale che andrebbe incoraggiato.

    certamente gli enti faranno valere – se ce l’anno – l’esistenza di una certificazione di qualità. e così questo requisito potrebbe anch’esso essere considerato.

    sulla carta dei servizi le consiglio questo libro cui ho collaborato:

    anche se riferito ad una RSA  il libro spiega attarverso un caso organizzativo di che cosa si tratta e come funzionano le carte

    quindi per rispondere in estrema sintesi alla sua domanda: certificazione, carte dei servizi sono tutti strumenti orientati alla qualità del servizio. e le procedure di accreditamanto tendono tutte a verificare l’esistenza di fattori di qualità nei servizi. tuttavia – per ora – non esiste obbligo alla certificazione di qualità. ma è solo una opportunità che gli enti si danno per competere sul mercato

    le auguro buoni giorni e buon futuro

    paolo ferrario


    Il nuovo Codice dei contratti pubblici e leggi complementari, a cura dell’Avv. A. Massari, Maggioli editore 2010


    Novità giugno 2010

    Raccolta normativa aggiornata al
    D.Lgs. 20 marzo 2010,
    n. 53 (recepimento Direttiva ricorsi)

    CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E LEGGI COMPLEMENTARI

    A cura di A. Massari, Avvocato specializzato
    in contrattualistica pubblica, direttore di appaltiecontratti.it

    CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
    E LEGGI COMPLEMENTARI

    Nonostante la riforma operata con il D.Lgs. 163/2006, la disciplina legislativa del settore appalti pubblici si presenta tuttora stratificata e articolata in una molteplicità di fonti: il citato decreto legislativo costituisce testo fondamentale per chi si occupa a vario titolo di appalti della P.A. ma non esaurisce la complessa e frastagliata normativa che trova applicazione nelle procedure di gara e nella più ampia gestione del ciclo realizzativo delle commesse pubbliche.

    Si pensi alle leggi in materia di antimafia, di sicurezza sui luoghi di lavoro, di autocertificazione e privacy, alle norme contenute nelle finanziarie (parametrazione prezzo – qualità Consip), a quelle settoriali applicabili per alcune tipologie di appalti (servizi alla persona, refezione, servizi sportivi e culturali) e a quelle in tema di cooperative sociali e onlus.

    Si tratta di disposizioni che presentano una diretta interferenza con le procedure di appalto e più in generale con tutte le fasi (progettazione, affidamento, esecuzione) caratterizzanti l’iter dei contratti pubblici.

    L’esigenza degli Operatori pubblici e privati coinvolti nella gestione degli appalti di poter disporre in un unico volume della disciplina normativa in vigore, è ora soddisfatta da questo nuovo Codice coordinato dall’Avv. A. Massari che riordina in due parti i provvedimenti di uso quotidiano:

    Nella prima parte presenta il testo vigente dei 257 articoli, più allegati, del Codice dei contratti pubblici, il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, nonchè gli articoli d’interesse del D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53 di attuazione della Direttiva 2007/66/CE.

    Nella seconda parte riporta – in versione integrale o per estratto – quelle fonti normative che, accanto al suddetto D.Lgs. 163/2006, devono essere conosciute e di volta in volta applicate: ben ventidue provvedimenti complementari.

    Così organizzato il volume costituisce strumento di lavoro particolarmente efficace nel rendere agevole la consultazione immediata di tutte le norme di uso corrente aggiornate alle ultime novità.

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    CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E LEGGI COMPLEMENTARI
    • Maggioli Editore • Novità giugno 2010
    Pagine 800 F.to cm. 15×21 ISBN 5535.3 Euro 46,00

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    Comune di Cernusco sul Naviglio, CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO per la gestione dei servizi di MEDIAZIONE LINGUISTICO CULTURALE FACILITAZIONE LINGUISTICA


    Paolo Ferrario, La politica dei servizi nella Regione Lombardia e il governo delle reti sanitarie, socio-sanitarie e sociali (con particolare riferimento alla LR n. 3/2008 e LR n. 33/2009)


    DISPENSA DIDATTICA: Paolo Ferrario, La politica dei servizi nella Regione Lombardia e il governo delle reti sanitarie, socio-sanitarie e sociali (con particolare riferimento alla LR n. 3/2008 e LR n. 33/2009)

    Ho diviso il commento audio di questa dispensa in tre parti

    AUDIO 1:  Paolo Ferrario, Il modello lombardo delle politiche sociali

    AUDIO 2: Paolo Ferrario, Il cosiddetto “principio di sussidiarietà”

    AUDIO 3:  Paolo Ferrario, Regolazione delle due reti: sociale e socio sanitaria (LR 3/2008)

    AUDIO 3:  Paolo Ferrario, Appalti ed Accreditamenti come forme amministrative di governo dei servizi


    S. Biancardi, APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 – Euro 45,00


    Scopo di questa nuova opera è rendere agevole la comprensione della complessa disciplina normativa che regola la materia e fluido lo svolgimento dell’attività di approvvigionamento di un ente pubblico, senza dare per scontate eventuali conoscenze pregresse.

    Arricchita da modulistica, schemi riassuntivi e tavole sinottiche, la trattazione svolge in maniera chiara e lineare le singole fasi procedurali: in particolare, la prima sezione è dedicata agli adempimenti concernenti la fase di gara, la seconda alla richiesta di accesso agli atti e al contenzioso tra imprese e stazione appaltante, la terza alle problematiche inerenti la corretta gestione del contratto stipulato.

    Una speciale attenzione è dedicata agli aspetti preparatori della gara che rivestono rilevanza fondamentale per il successo dell’intera procedura di approvvigionamento.

    La modulistica fornita – disponibile anche sul Cd-Rom allegato – è suddivisa in singoli pacchetti, corrispondenti alle principali procedure che la stazione appaltante può decidere di intraprendere, e precisamente per:
    a) Gestire una procedura in economia previa acquisizione di almeno 5 offerte.
    b) Gestire una procedura in economia previa indagine di mercato.
    c) Gestire una procedura aperta o ristretta sopra o sotto soglia di rilevanza comunitaria.
    d) Adesione alle convenzioni CONSIP.

    Esplicati alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali, gli adempimenti e gli accorgimenti necessari al corretto svolgimento degli appalti trovano pieno sviluppo in questo efficacissimo Manuale, nel dettaglio di quattro parti:

    1.
    Aspetti propedeutici alla gara
    Fra gli argomenti trattati:
     La cheklist cronologica dei principali adempimenti. 
     La nomina del RUP. 
     Differenze tra attività di gara e contrattuali. 
     La Consip. 
     Il DUVRI. 
     La determinazione a contrarre. 
     Il bando e la lettera d’invito. 
     Il capitolato speciale e il foglio patti e condizioni. 
     La scelta tra i principali sistemi di acquisizione. 
     Le procedure di gara alternative. 
     Criteri di scelta del contraente e assegnazione dei punteggi. 
     L’anomalia dell’offerta. 
     I soggetti ammessi a partecipare alle gare e i requisiti di partecipazione. 
     I requisiti per partecipare alle gare. 
     L’acquisizione del codice c.i.g. e il pagamento della tassa sulle gare. 
     La pubblicazione dei bandi e i termini di gara. 
     La cauzione provvisoria. 

    2.
    Il procedimento di gara e l’aggiudicazione
    Fra gli argomenti trattati:
     La commissione di gara. 
     L’apertura delle operazioni di gara. 
     Accertamento sul possesso dei requisiti, aggiudicazione e stipula del contratto. 
     Garanzia definitiva.

    3.
    Il contenzioso nella gara d’appalto
    Fra gli argomenti trattati:
     Accesso agli atti. 
     Le forme alternative del contenzioso. 
     Il contenzioso. 
     Revoca e annullamento in autotutela dell’aggiudicazione.

    4.

    La gestione contrattuale dell’appalto
    Fra gli argomenti trattati:
     La rinegoziazione del contratto. 
     Esecuzione del contratto. 
     I pagamenti. 
     Recesso e risoluzione del contratto. 
     Il rinnovo e la proroga contrattuale. 
     Estensione del “quinto d’obbligo” nei contratti. 
     La concessione dell’aumento prezzi, accorgimenti e clausole da inserire nei capitolati di gara. 

    S. Biancardi, Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune. 

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    APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
    Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom
    Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 - Euro 45,00

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    Capitolato speciale per la gestione di un asilo nido

    http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_17_20100219090401.pdf


    ALICE Gare d’Appalto è il software progettato per le stazioni appaltanti in conformità al D.lgs 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche

    Se non visualizzi correttamente la pagina clicca qui

    ALICE Gare d但ppalto

    Il  software per la gestione completa delle procedure di affidamento
    di Appalti Pubblici di lavori, servizi e forniture

    ALICE Gare d’Appalto è il software progettato per le stazioni appaltanti in conformità al D.lgs 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche. 

    E’ in grado di gestire l’intero iter e di aggiudicare le gare secondo tutte le modalità di calcolo previste dalla normativa definendo automaticamente la graduatoria delle offerte e producendo tutti gli atti e i documenti necessari, dando un supporto al personale dell’Amministrazione nella gestione del procedimento.

    ALICE Gare d’AppaltoQueste le principali novità del software 
    ALICE Gare d’Appalto
    :

    • Composizione automatica dei documenti sulla base di modelli standard precaricati nell’applicativo o di modelli specifici realizzati per il Cliente,
    • Gestione Offerta Economicamente Più Vantaggiosa – OEPV con definizione dei criteri e subcriteri di valutazione, gestione commissione, assegnazione punteggi tecnici ed economici (anche da Excel), calcolo offerta anomala e creazione graduatoria
    • Funzionalità di alerting che avvisa il personale dell’approssimarsi di scadenze inerenti le singole fasi della gara
    • Possibilità di configurare l’applicativo in modalità Stazione Unica Appaltante
    • Disponibilità di procedure e moduli per la trasmissioni delle comunicazioni richieste dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici – AVCP
    • Gestione Albo Fornitori
    • Ecc.

    Permette di gestire l’albo fornitori con l’anagrafica delle ditte e le categorie SOA o merceologiche di qualificazione con rotazione delle ditte da invitare alla gara. Gli albi fornitori possono essere di tipo aperto o con finestre temporali di iscrizione.
    Utilizzando le funzionalità di configurazione dei profili di accesso all’applicazione, è possibile gestire il processo di acquisto attraverso la formula della Stazione Unica Appaltante, definendo un sistema composto di Enti Committenti e Stazione Unica di riferimento. Massima è l’attenzione alle evoluzioni continue nella modalità di svolgimento delle gare attraverso soluzioni quali le aste on line.

    Per saperne di più clicca qui

     

    ELDASOFTELDASOFT
    Tel. 0422267720 • Fax 0422267788
    email eldasoft@eldasoft.it - www.eldasoft.it

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    APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 – Euro 45,00, S. Biancardi, Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune

    Scopo di questa nuova opera è rendere agevole la comprensione della complessa disciplina normativa che regola la materia e fluido lo svolgimento dell’attività di approvvigionamento di un ente pubblico, senza dare per scontate eventuali conoscenze pregresse.

    Arricchita da modulistica, schemi riassuntivi e tavole sinottiche, la trattazione svolge in maniera chiara e lineare le singole fasi procedurali: in particolare, la prima sezione è dedicata agli adempimenti concernenti la fase di gara, la seconda alla richiesta di accesso agli atti e al contenzioso tra imprese e stazione appaltante, la terza alle problematiche inerenti la corretta gestione del contratto stipulato.

    Una speciale attenzione è dedicata agli aspetti preparatori della gara che rivestono rilevanza fondamentale per il successo dell’intera procedura di approvvigionamento.

    La modulistica fornita – disponibile anche sul Cd-Rom allegato – è suddivisa in singoli pacchetti, corrispondenti alle principali procedure che la stazione appaltante può decidere di intraprendere, e precisamente per:
    a) Gestire una procedura in economia previa acquisizione di almeno 5 offerte.
    b) Gestire una procedura in economia previa indagine di mercato.
    c) Gestire una procedura aperta o ristretta sopra o sotto soglia di rilevanza comunitaria.
    d) Adesione alle convenzioni CONSIP.

    Esplicati alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali, gli adempimenti e gli accorgimenti necessari al corretto svolgimento degli appalti trovano pieno sviluppo in questo efficacissimo Manuale, nel dettaglio di quattro parti:

    1.
    Aspetti propedeutici alla gara
    Fra gli argomenti trattati:
    La cheklist cronologica dei principali adempimenti.
    La nomina del RUP.
    Differenze tra attività di gara e contrattuali.
    La Consip.
    Il DUVRI.
    La determinazione a contrarre.
    Il bando e la lettera d’invito.
    Il capitolato speciale e il foglio patti e condizioni.
    La scelta tra i principali sistemi di acquisizione.
    Le procedure di gara alternative.
    Criteri di scelta del contraente e assegnazione dei punteggi.
    L’anomalia dell’offerta.
    I soggetti ammessi a partecipare alle gare e i requisiti di partecipazione.
    I requisiti per partecipare alle gare.
    L’acquisizione del codice c.i.g. e il pagamento della tassa sulle gare.
    La pubblicazione dei bandi e i termini di gara.
    La cauzione provvisoria.
    2.
    Il procedimento di gara e l’aggiudicazione
    Fra gli argomenti trattati:
    La commissione di gara.
    L’apertura delle operazioni di gara.
    Accertamento sul possesso dei requisiti, aggiudicazione e stipula del contratto.
    Garanzia definitiva.
    3.
    Il contenzioso nella gara d’appalto
    Fra gli argomenti trattati:
    Accesso agli atti.
    Le forme alternative del contenzioso.
    Il contenzioso.
    Revoca e annullamento in autotutela dell’aggiudicazione.
    4.
    La gestione contrattuale dell’appalto
    Fra gli argomenti trattati:
    La rinegoziazione del contratto.
    Esecuzione del contratto.
    I pagamenti.
    Recesso e risoluzione del contratto.
    Il rinnovo e la proroga contrattuale.
    Estensione del “quinto d’obbligo” nei contratti.
    La concessione dell’aumento prezzi, accorgimenti e clausole da inserire nei capitolati di gara.

    S. Biancardi, Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune.

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    APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
    Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom
    Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7Euro 45,00

    BIANCARDI S., APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 – Euro 45,00


    Novità febbraio 2010

    › Procedure di gara

    › Accesso agli atti
    e contenzioso

    › Gestione del contratto

    APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE

    Con modulistica
    e schemi esplicativi
    per singole procedure

    APPALTI DI SERVIZI
    E FORNITURE

    Scopo di questa nuova opera è rendere agevole la comprensione della complessa disciplina normativa che regola la materia e fluido lo svolgimento dell’attività di approvvigionamento di un ente pubblico, senza dare per scontate eventuali conoscenze pregresse.

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    b) Gestire una procedura in economia previa indagine di mercato.
    c) Gestire una procedura aperta o ristretta sopra o sotto soglia di rilevanza comunitaria.
    d) Adesione alle convenzioni CONSIP.

    Esplicati alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali, gli adempimenti e gli accorgimenti necessari al corretto svolgimento degli appalti trovano pieno sviluppo in questo efficacissimo Manuale, nel dettaglio di quattro parti:

    1.
    Aspetti propedeutici alla gara
    Fra gli argomenti trattati:
     La cheklist cronologica dei principali adempimenti. 
     La nomina del RUP. 
     Differenze tra attività di gara e contrattuali. 
     La Consip. 
     Il DUVRI. 
     La determinazione a contrarre. 
     Il bando e la lettera d’invito. 
     Il capitolato speciale e il foglio patti e condizioni. 
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     Le procedure di gara alternative. 
     Criteri di scelta del contraente e assegnazione dei punteggi. 
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     I requisiti per partecipare alle gare. 
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     La pubblicazione dei bandi e i termini di gara. 
     La cauzione provvisoria. 

    2.
    Il procedimento di gara e l’aggiudicazione
    Fra gli argomenti trattati:
     La commissione di gara. 
     L’apertura delle operazioni di gara. 
     Accertamento sul possesso dei requisiti, aggiudicazione e stipula del contratto. 
     Garanzia definitiva.

    3.
    Il contenzioso nella gara d’appalto
    Fra gli argomenti trattati:
     Accesso agli atti. 
     Le forme alternative del contenzioso. 
     Il contenzioso. 
     Revoca e annullamento in autotutela dell’aggiudicazione.

    4.

    La gestione contrattuale dell’appalto
    Fra gli argomenti trattati:
     La rinegoziazione del contratto. 
     Esecuzione del contratto. 
     I pagamenti. 
     Recesso e risoluzione del contratto. 
     Il rinnovo e la proroga contrattuale. 
     Estensione del “quinto d’obbligo” nei contratti. 
     La concessione dell’aumento prezzi, accorgimenti e clausole da inserire nei capitolati di gara. 

    S. Biancardi, Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune. 

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    Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi sociali/culturali/ricreativi, formazione

    Area Contratti ed appalti pubblici
    TITOLO Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici
    (refezione, servizi sociali/culturali/ricreativi, formazione, ecc.)

    Sede, data ROMA, 1 dicembre 2009
    Premessa La giornata di studio esamina le specifiche modalit� di affidamento degli appalti di servizi compresi nell�allegato II B al Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi sociali/culturali/ricreativi, formazione, sicurezza, ecc.), per i quali � fatte salve alcune limitate norme � lo stesso Codice non trova diretta applicazione per la fase di aggiudicazione.
    Si aprono cos� interessanti prospettive di semplificazione per le procedure di affidamento, rispetto alla complessa disciplina prevista ordinariamente per i servizi dell�allegato II A, da concretizzarsi in conformit� ai fondamentali principi comunitari e interni.
    Durante i lavori sar� illustrato lo specifico iter di affidamento, con analisi dei relativi atti, evidenziando tutti gli accorgimenti pratici da adottare per conferire legittimit� alla procedura di gara.
    Inoltre, verranno delineati i profili essenziali relativi alla possibilit� di affidamento a trattativa privata ed in economia.
    Infine, si commenteranno le norme contenute nell�emanando Regolamento attuativo applicabili ai servizi dell�allegato II B. e le recenti modifiche al Codice dei contratti pubblici.

    vai alla locandina del corso Maggioli:

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    GLI APPALTI DI SERVIZI DELL’ALLEGATO II B ESCLUSI DAL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI, giornate di formazione

    MAGGIOLI FORMAZIONE E CONSULENZA


    GLI APPALTI DI SERVIZI DELL’ALLEGATO II B
    ESCLUSI DAL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

    (refezione, servizi sociali, culturali e ricreativi, formazione, ecc.)


    MILANO, 27 OTTOBRE 2009

    ROMA, 1 DICEMBRE 2009

    RIMINI, 2 DICEMBRE 2009

    BARI, 10 DICEMBRE 2009


    E’ stato richiesto l’accreditamento ai fini della formazione permanente per avvocati

    La giornata di studio esamina le specifiche modalità di affidamento degli appalti di servizi compresi nell’allegato II B al Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi sociali/culturali/ricreativi, formazione, sicurezza, ecc.), per i quali – fatte salve alcune limitate norme – lo stesso Codice non trova diretta applicazione per la fase di aggiudicazione.
    Si aprono così interessanti prospettive di semplificazione per le procedure di affidamento, rispetto alla complessa disciplina prevista ordinariamente per i servizi dell’allegato II A, da concretizzarsi in conformità ai fondamentali principi comunitari e interni.
    Durante i lavori sarà illustrato lo specifico iter di affidamento, con analisi dei relativi atti, evidenziando tutti gli accorgimenti pratici da adottare per conferire legittimità alla procedura di gara.
    Inoltre, verranno delineati i profili essenziali relativi alla possibilità di affidamento a trattativa privata ed in economia.
    Infine, si commenteranno le norme contenute nell’emanando Regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici applicabili ai servizi dell’allegato II B.


    Appalti pubblici Ultimi giorni per iscriversie terzo settore Bologna, 11 giugno 2009

    Appalti pubblici
    Ultimi giorni per iscriversie terzo settore

    Bologna, 11 giugno 2009
    Starhotels Excelsior

    Per Cooperative sociali, Organizzazioni di volontariato
    e Imprese sociali, il convegno costituisce un’occasione unica
    per approfondire con i migliori esperti il complesso e multiforme rapporto tra terzo settore
    e ente pubblico: Appalti riservati, Convenzioni in deroga, Laboratori protetti, Servizi socio-sanitari (allegato IIB).

    Obiettivi

    Programma

    Iscriviti on line

    Iscriviti via fax


    Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi sociali, culturali e ricreativi, formazione, ecc.), MAGGIOLI FORMAZIONE per la Pubblica Amministrazione

    Programma del corso

    Area Contratti ed appalti pubblici
    TITOLO Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici
    (refezione, servizi sociali, culturali e ricreativi, formazione, ecc.)
    Accreditato dal C.N.F. – 6 crediti formativi per avvocati
    Sede, data FIRENZE, 16 giugno 2009
    Premessa La giornata di studio esamina le specifiche modalità di affidamento degli appalti di servizi compresi nell’allegato II B al Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi culturali e ricreativi, formazione, sicurezza, ecc.), per i quali – fatte salve alcune limitate norme – lo stesso Codice non trova diretta applicazione per la fase dell’aggiudicazione.
    Si aprono così interessanti prospettive di semplificazione per le procedure di affidamento, rispetto alla complessa disciplina prevista ordinariamente per i servizi dell’allegato II A, da concretizzarsi nel rispetto dei fondamentali principi comunitari e interni.
    Durante i lavori sarà illustrato lo specifico iter di affidamento, con analisi dei relativi atti, evidenziando tutti gli accorgimenti pratici da adottare per conferire legittimità alla procedura di gara.
    Inoltre, verranno delineati i profili essenziali sulla possibilità di ricorrere alla trattativa privata e al sistema in economia.
    Di particolare rilievo, infine, l’individuazione delle norme del nuovo Regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici applicabili ai servizi dell’allegato II B, insieme alle numerose novità introdotte dal terzo Decreto correttivo.
    Destinatari • Addetti agli Uffici contratti/gare, cultura, pubblica istruzione e formazione di Amministrazioni e Aziende Pubbliche.
    • Fornitori e prestatori di servizi della P.A.
    Programma Quadro introduttivo sui servizi dell’allegato II B
    • L’origine e la ratio della distinzione tra servizi dell’allegato II A e servizi dell’allegato II B:
    dal XVIII considerando della Direttiva n. 92/50/CE al D.L.vo n. 163/06.
    • La puntuale individuazione dei servizi dell’allegato II B:
    analisi degli elenchi estrapolati dal Vocabolario Comune degli Appalti.
    • L’art. 20 del Codice dei contratti pubblici: la disciplina formalmente obbligatoria. L’art. 27 e le problematiche applicative.
    • La recente giurisprudenza e la prassi dell’Autorità di vigilanza sui servizi dell’all. II B.
    • Il nuovo Regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici e l’individuazione delle norme applicabili ai servizi dell’allegato II B.
    • Le novità introdotte dal terzo Decreto correttivo: la disciplina degli appalti misti
    (servizi dell’allegato II A e servizi dell’allegato II B).
    L’affidamento semplificato per gli importi sopra e sotto soglia comunitaria
    • Il necessario rispetto dei principi comunitari e la Comunicazione interpretativa della Commissione Europea del 23.06.06.
    • Le modalità di affidamento per gli importi sotto soglia: l’ambito di applicabilità dell’art. 27 del Codice dei contratti pubblici.
    • Le modalità di affidamento per gli importi sopra soglia e la semplificazione procedimentale.
    L’individuazione della procedura di scelta del contraente.
    • La pubblicazione del bando sopra e sotto soglia: l’opportunità di conseguire risparmi di spesa garantendo l’adeguatezza della pubblicità preventiva.
    • I requisiti di partecipazione: il problema dell’avvalimento per alcune tipologie di servizi.
    • I criteri di aggiudicazione; i regimi speciali per alcune tipologie di servizi; l’impatto sulla procedura del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; le soglie di sbarramento; la Commissione di gara.
    • I termini per la presentazione delle offerte sopra e sotto soglia.
    • L’individuazione e la verifica delle offerte anomale: la possibilità di discostarsi dalla disciplina ordinaria.
    • L’aggiudicazione provvisoria; la verifica dei requisiti sull’aggiudicatario; l’aggiudicazione definitiva.
    La possibilità di affidamento a trattativa privata e in economia
    • La procedura negoziata senza bando: casistica di ammissibilità. In particolare i servizi complementari.
    • L’esecuzione in economia per gli importi sotto soglia comunitaria.
    • Il problema del rinnovo; la ripetizione dei servizi analoghi; la proroga contrattuale e la proroga tecnica.
    La disciplina della fase esecutiva degli appalti di servizi prevista dall’emanando Regolamento attuativo: profili essenziali
    • Il direttore dell’esecuzione, i nuovi adempimenti, le varianti, le sospensioni, la verifica di conformità, ecc.
    Relatore Alessandro Massari
    Avvocato specializzato nella contrattualistica pubblica. Autore di monografie e pubblicazioni. Direttore della Rivista “Appalti&Contratti”.
    Orari di svolgimento ore 9.00 – 13.00 e 14.30 – 17.00
    Quota di partecipazione Euro 390 + IVA 20%
    La quota comprende: accesso alla sala lavori e materiale didattico.
    La Direzione è lieta di offrire ai partecipanti la colazione di lavoro

    Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell’art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)

    Sede di svolgimento Grand Hotel Adriatico, Via Maso Finiguerra 9 – 50123 Firenze
    Sito Internet | Hotels convenzionati
    Note Per questa iniziativa:
    - sconto del 10% per gli abbonati 2009 alla Rivista internet “Appalti&Contratti” e al mensile su carta “Appalti&Contratti”.

    Per chi partecipa ad un’iniziativa MAGGIOLI FORMAZIONE 2009 in materia di appalti pubblici:
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    MAGGIOLI FORMAZIONE per la Pubblica Amministrazione

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    ENTI NON PROFIT Maggioli Editore – Novità aprile 2009

    Le associazioni riconosciute e non. Le associazioni di promozione sociale e di volontariato. Le associazioni musicali e di danza. Le associazioni religiose. Le associazioni di volontariato
    1. Le associazioni
    • Definizione ed elementi costitutivi
    • Le due tipologie di associazioni
    • Fonte giuridica
    2. L’associazione riconosciuta
    • Come costituire un’associazione
    • Il contratto d’associazione
    • Gli adempimenti legati alla nascita dell’associazione riconosciuta
    • Il riconoscimento giuridico
    • L’attività dell’associazione
    • La capacità giuridica dell’associazione
    • Gli organi delle associazioni riconosciute
    • La posizione dell’associato dell’associazione riconosciuta
    3. Le associazioni non riconosciute
    • Principi generali
    • Differenze fra associazioni riconosciute e non riconosciute
    • Struttura delle associazioni non riconosciute
    • Fonti giuridiche
    • Costituzione dell’associazione non riconosciuta
    • Il fondo comune
    • La posizione dell’associato
    • Gli organi delle associazioni non riconosciute
    • Scioglimento del rapporto associativo
    • Le cause di scioglimento
    • L’estinzione e la liquidazione
    4. Le associazioni di promozione sociale
    • Aspetti generali
    • La Costituzione
    • Iscrizione nel Registro delle imprese
    • Le risorse economiche
    • Gli amministratori
    • Prestazioni degli associati, disciplina fiscale e agevolazioni
    5. Associazioni musicali
    • Disciplina generale
    6. Associazione senza fine di lucro che esercita attività di scuola di ballo o palestra a favore degli associati
    • Disciplina generale
    7. Le associazioni religiose
    • Disciplina generale
    • Singole categorie di enti ecclesiastici • Riconoscimento della personalità giuridica • La modalità del riconoscimento • Gli enti ecclesiastici ONLUS
    8. Le associazioni di volontariato
    • Aspetti generali
    • La qualità di socio
    • La forma giuridica
    • La predisposizione dell’atto costitutivo e dello statuto di organizzazioni di volontariato
    • I diritti e gli obblighi degli associati
    • Le norme relative all’estinzione dell’ente e alla devoluzione del patrimonio e obbligo di formazione del bilancio
    • Gli altri adempimenti legati alla nascita dell’organizzazione di volontariato
    • Iscrizione registro generale delle organizzazioni di volontariato
    • Il volontariato di protezione civile
    Le fondazioni riconosciute e non e le diverse tipologie di fondazioni
    9. Le fondazioni
    • Principi generali
    • Istituto della fondazione
    • Differenze e analogie tra fondazioni e associazioni
    • La costituzione della fondazione per atto tra vivi
    • Il contenuto dell’atto costitutivo secondo il codice civile art. 16 c.c.
    • La forma negozio di fondazione
    • Disposizione di fondazione per testamento
    • Atto di fondazione
    • Gli adempimenti legati alla nascita della fondazione
    • Il riconoscimento giuridico
    • Gli amministratori della fondazione
    • L’attività della fondazione
    • I controlli pubblici
    • Classificazione
    • Estinzione
    10. Le fondazioni non riconosciute
    • Legislazione
    • Fondazione in attesa di riconoscimento
    • Fondazione condizionata al riconoscimento
    11. Gli altri tipi di fondazione
    • La fondazione di partecipazione
    • Le fondazioni di famiglia
    • Fondazioni universitarie
    • Le fondazioni liriche
    I comitati, le organizzazioni non governative e le organizzazioni per l’adozione internazionale
    12. I comitati
    • Principi generali
    • Natura giuridica del comitato
    • L’annuncio dello scopo e le oblazioni
    • Gli organi del comitato
    • Estinzione
    • Comitati riconosciuti
    13. Le organizzazioni non governative
    • Disciplina generale
    • Le organizzazioni per l’adozione internazionale
    ONLUS e impresa sociale
    14. La disciplina delle ONLUS
    • Principi generali
    • Requisiti soggettivi
    • Enti che possono assumere la qualifica di ONLUS
    • Enti che sono considerati automaticamente ONLUS
    • Enti che possono assumere la qualifica di ONLUS limitatamente ad alcune attività
    • Enti che non possono in ogni caso assumere la qualifica di ONLUS
    • I requisiti statutari
    • L’anagrafe delle ONLUS
    • Sanzioni e responsabilità dei rappresentanti legali e degli amministratori
    15. L’impresa sociale
    • Aspetti generali
    • Gli obiettivi della legge n. 118 del 2005
    • La definizione di impresa sociale
    • Le caratteristiche fondamentali dell’impresa sociale
    • L’esercizio dell’impresa sociale e l’assenza dello scopo di lucro
    • La struttura proprietaria e la disciplina dei gruppi
    • La costituzione dell’impresa sociale e l’iscrizione nel registro delle imprese
    Disciplina comune agli enti non profit
    16. Amministratore di sostegno
    • Gli istituti per la protezione degli incapaci
    • Istituzione dell’amministratore di sostegno
    17. Il contratto di associazione in partecipazione
    • Esame della tipologia contrattuale in cui l’associante è un ente non profit e l’associato un prestatore di lavoro
    • Associazione in partecipazione e rapporto di lavoro subordinato
    18. Il ruolo dell’ente non profit nell’istituto del trust
    • Le caratteristiche del trust
    • L’Introduzione del trust in Italia
    19. Enti non profit e tenuta dei libri sociali
    • Aspetti generali
    • Bollatura e vidimazione di libri e registri
    • Efficacia probatoria delle scritture contabili
    20. Bonus famiglia
    • I compensi percepiti da soci lavoratori di cooperative e per incarichi di amministratore, sindaco revisore di società, di associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica
    • Energia elettrica: bonus sociale per chi versa in gravi condizioni di salute
    21. Registro imprese e enti non commerciali
    22. La richiesta di partita Iva e di codice fiscale
    • Il contenuto delle dichiarazioni
    23. Trasformazione
    • Disciplina generale
    • La trasformazione di società di persone in altra società di persone
    • La trasformazione di società di capitali in altra società di capitali
    • La delibera di trasformazione
    • Gli effetti della trasformazione
    • La trasformazione di società di capitali in società di persone
    • La trasformazione eterogenea da società di capitali
    • La trasformazione in società cooperative
    • La trasformazione in comunione di azienda
    • La trasformazione eterogenea in società di capitali
    • La trasformazione delle associazioni sportive dilettantistiche
    • La trasformazione delle società cooperative
    • Le associazioni non riconosciute
    • Invalidità della trasformazione
    Disciplina contabile e fiscale
    24. Disciplina contabile e fiscale degli enti no profit
    • Nozione di ente non commerciale
    • Individuazione dell’oggetto esclusivo o principale dell’attività
    • Reddito complessivo degli enti non commerciali
    • Determinazione dei redditi degli enti non commerciali e contabilità separata
    • Regimi di determinazione del reddito di impresa degli enti non commerciali
    • Scritture contabili degli enti non commerciali
    • Il regime tributario di favore degli enti di tipo associativo
    • La determinazione dell’IRAP
    • Perdita della qualifica di ente non commerciale
    • Il regime tributario delle ONLUS
    • D.l. 29 novembre 2008, n. 185 (c.d. decreto anticrisi): nuove regole fiscali per il no profit

    Comune di Cinisello Balsamo, CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ DEI CENTRI RICREATIVI ESTIVI ANNI 2009 – 2010 – 2011 – 2012

    CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L’ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE
    DELLE ATTIVITA’ DEI CENTRI RICREATIVI ESTIVI ANNI 2009 – 2010 – 2011 – 2012

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    Capitolato di appalto per il Servizio di assistenza specialistica per alunni della scuola primaria e degli studenti della scuola secondaria di primo grado, affetti da disturbi dell’apprendimento

    Capitolato di appalto per il Servizio di assistenza specialistica per
    alunni della scuola primaria e degli studenti della scuola secondaria
    di primo grado, affetti da disturbi dell’apprendimento

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    Appalti Pubblici di Forniture e Servizi – Guida pratica con 358 casi risolti – Aggiornato al D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152 – Nel CD-Rom: Formulario personalizzabile – Normativa di riferimento – Casa Editrice: Edizioni Simone

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    Decreto Presidente Consiglio Ministri 30/3/2001 (G.U. 14/8/2001 n. 188) Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell’art. 5 della legge 8-11-00, n. 328

    Decreto Presidente Consiglio Ministri 30/3/2001

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    Gli appalti di servizi sociali , 2003

    Gli appalti di servizi sociali

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    CAPITOLATO SPECIALE PER L’APPALTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE e DI SPORTELLO SOCIALE

    CAPITOLATO SPECIALE PER L’APPALTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE e DI SPORTELLO SOCIALE
    http://www.comune.vigolzone.pc.it/Documenti/CAPITOLATO%20ASS.%20DOMIC.%20e%20SPORT.%20SOC..doc

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    C O M U N E D I S C A N O M O N T I F E R R O Provincia di Oristano CAPITOLATO D’APPALTO GESTIONE CENTRO GIOVANI COMUNALE

    http://www.comune.scanodimontiferro.or.it/uploads/mkDownloads/CAPITOLATO.pdf

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    cOMUNE DI SAN dONATO MILANESE CAPITOLATO D’APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DI UN SERVIZIO DI “SPORTELLO STRANIERI” REALIZZATO IN MULTIPLE SEDI DI EROGAZIONE

    http://www.comune.sandonatomilanese.mi.it/informa/urpbandicon5_W3C.nsf/(AccElencoCompleto)/442E9F8F9125DD1CC125750B002E9641/$file/capitolato%20sportello%20stranieri.doc

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    cOMUNE DI SAN dONATO MILANESE CAPITOLATO D’APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DI UN SERVIZIO DI “SPORTELLO STRANIERI” REALIZZATO IN MULTIPLE SEDI DI EROGAZIONE

    http://www.comune.sandonatomilanese.mi.it/informa/urpbandicon5_W3C.nsf/(AccElencoCompleto)/442E9F8F9125DD1CC125750B002E9641/$file/capitolato%20sportello%20stranieri.doc

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    CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA

    http://www.sassariolbia.confcooperative.it/C16/Bandi%20e%20Gare/Lists/Bandi%20e%20Gare/Attachments/1212/CAPITOLATO.pdf

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    APPALTI. Bolzano vara le clausole sociali (17/12/2008)

    Vita.it [Notizie] APPALTI. Bolzano vara le clausole sociali (17/12/2008).


    TAR LAZIO, Sentenza n. 11093/2008, in materia di affidamento diretto di un servizio pubblico ad una cooperativa sociale – – –

    TAR LAZIO, Sentenza n. 11093/2008, in materia di affidamento diretto di un servizio pubblico ad una cooperativa sociale – – – .