Nuovo formulario dei contratti degli Enti locali: 242 schemi negoziali aggiornati e pronti all’uso – Maggioli editore

Novità giugno 2011
242 schemi
pronti all’uso
e personalizzabili
FORMULARIO DEI CONTRATTI DEGLI ENTI LOCALI
Con servizio gratuito
di aggiornamento
on line
fino al 31/12/2011
FORMULARIO DEI CONTRATTI DEGLI ENTI LOCALI
Con foglio di calcolo dei diritti di segreteria e di rogito
Questa nuova Guida operativa al corretto svolgimento delle attività di elaborazione e redazione di testi contrattuali fornisce direttamente su Cd-Rom 242 modelli aggiornati degli atti negoziali di uso ricorrente negli Enti locali, tenendo conto di clausole speciali, prassi e orientamenti giurisprudenziali.

In particolare gli schemi contrattuali relativi ad appalti lavori, servizi e forniture, a incarichi, convenzioni e forme negoziali atipiche, presentano clausole in materia di:

› Tracciabilità dei flussi finanziari.
› Allineamento catastale.
› Utilizzo delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni.
› Deroghe ai minimi tariffari.
› Riservatezza e premi di accelerazione.
› Utilizzo del lodo arbitrale.
› Partecipazione dei testimoni.
› Condizioni particolari di esecuzione contrattuale.
› Risparmio energetico.

Ordinati per materia, i modelli sono corredati di note esplicative e chiarimenti redazionali, sia formali che sostanziali, da seguire nel predisporre patti e condizioni, con individuazione per ogni tipologia di uno schema di riferimento generale e poi dei singoli atti personalizzati.

Aggiornato al Regolamento del Codice dei contratti pubblici, il Formulario è stato realizzato da M. Lucca, Direttore – Segretario generale in Amministrazioni locali, che l’ha strutturato in ventisette sezioni:

1.
Sponsorizzazioni (13 modelli).
2.
Contratti di fornitura (8 modelli).

3.
Contratti di gestione e servizi (17 modelli).

4.
Contratti di manutenzione (3 modelli).

5.
Brokeraggio e consulenza assicurativa (3 modelli).

6.
Contratti di locazione (15 modelli).

7.
Contratti di opere pubbliche (19 modelli).

8.
Incarichi professionali (20 modelli).

9.
Assunzione (7 modelli).

10.
Contratti di alienazione – Acquisizione beni (25 modelli).

11.
Contratto estimatorio (1 modello).

12.
Permute (4 modelli).

13.
Contratto di enfiteusi (1 modello).

14.
Diritto di superficie (2 modelli).

15.
Servitù (4 modelli).

16.
Comodato (5 modelli).

17.
Accordi e convenzioni (20 modelli).

18.
Atti d’obbligo e convenzioni urbanistiche (11 modelli).

19.
Transazioni (2 modelli).

20.
Donazioni (2 modelli).

21.
Concessione di beni demaniali (4 modelli).

22.
Fideiussioni (4 modelli).

23.
Mutui (3 modelli).

24.
Comunicazioni (6 modelli).

25.
Clausole speciali (26 modelli).

26.
Modulistica (12 modelli).

27.
Diritti di segreteria e rogito (8 modelli).


Appalti di lavori, servizi, forniture: approfondita e chiarita la nuova disciplina dopo il DPR 207-2010

Novità 2011
Commento alla nuova disciplina degli appalti
lavori, forniture, servizi
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Manuale
di approfondimento
di pagine 1080
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207


La puntuale analisi dei contenuti fortemente innovativi introdotti nell’ordinamento dal DPR 207/2010
(G.U. 207 del 10 dicembre 2010, S.O. n. 270) che ha portato a compimento la complessa fase di riforma e sistemazione della disciplina della contrattualistica pubblica, avviata col recepimento delle direttive comunitarie di terza generazione mediante il D.Lgs. 163/2006.

A. Massari, Avvocato, direttore di appaltiecontratti.itM. Greco, Direttore struttura complessa gestione risorse di ASL, A. Costantini, AvvocatoD. Albonetti, Funzionario amministrativo settore opere pubblicheillustrano le modalità attuative delle importanti modifiche introdotte dal Regolamento, in particolare, per quanto riguarda il comparto dei lavori pubblici, quelle relative:
alla verifica e validazione dei progetti,
alla rimodulazione dei requisiti e dei limiti di ribasso nelle gare di progettazione,
alla qualificazione dei soggetti esecutori con l’introduzione di nuove categorie e classifiche e con il rafforzamento dei poteri sanzionatori nei confronti delle SOA e delle imprese,
alla verifica delle offerte anomale,
alla disciplina delle varianti,
ai compiti e alle responsabilità dei RUP.

Rilevanti le innovazioni anche nel settore servizi e forniture, per la prima volta assoggettato ad una normativa di dettaglio che copre tutto l’iter realizzativo della commessa: dalla fase procedimentale a quella esecutiva.

In risalto, fra le altre modifiche, la nuova disciplina dell’asta e del mercato elettronico così come la regolamentazione delle procedure in economia e del cottimo fiduciario, sostitutiva del regime introdotto dal DPR 384/2001.

Fondamentale per superare gli ampi spazi di incertezza interpretativa e applicativa aperti dal DPR 207/2010 nel sistema degli appalti pubblici, è il lavoro di approfondimento svolto con grande chiarezza dagli esperti autori di quest’opera, così strutturata:

Parte
prima
PROFILI GENERALI DEL NUOVO REGOLAMENTO
1.
L’iter di approvazione del Regolamento.

Parte
seconda
CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI
1.
La progettazione dei lavori pubblici:
» La progettazione in generale. » Il progetto preliminare. » Il progetto definitivo. » Il progetto esecutivo.
2. La verifica del progetto:
» Oggetto e finalità della verifica. » I soggetti preposti alle verifiche. » La selezione degli organismi privati cui affidare la verifica dei progetti.
3. Le disposizioni innovative in materia di affidamento dei lavori pubblici.
4. Esecuzione dei lavori:
» La direzione lavori. » L’esecuzione dei lavori. » Lavori in economia.
5. Contabilità dei lavori:
» Scopo e forma della contabilità. » Contabilità dei lavori in economia. » Norme generali per la tenuta della contabilità.
6. Collaudo dei lavori:
» Disposizioni preliminari. » Visita e procedimento di collaudo.

Parte
terza

CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA NEI SETTORI ORDINARI
1.
Le disposizioni di carattere generale sui servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
2. Le procedure per l’affidamento dei servizi di ingegneria.
3. Le garanzie previste per i servizi di ingegneria.

Parte
quarta
I CONTRATTI RELATIVI A SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI ORDINARI
1.
La disciplina regolamentare della fase di affidamento di servizi e forniture.
2. L’esecuzione del contratto e la contabilità delle forniture e dei servizi.
3. Verifica di conformità.

Parte
quinta
CONTRATTI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI. DISPOSIZIONI TRANSITORIE E ABROGAZIONI
1.
La disciplina regolamentare per i settori speciali.
2. Disciplina transitoria e abrogazioni.

»
APPENDICE NORMATIVA
Regolamento di esecuzione del codice dei contratti pubblici.

Per ricevere
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE
DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
Maggioli Editore • Novità 2011
• Pagine 1.080

Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.207

sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10-12-2010 – Suppl. Ordinario n.270, è stato pubblicato il Decreto del Presidente della  Repubblica 5 ottobre 2010, n.207 Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE».”

Sul sito di Appalti&Contratti sono già disponibili i primi commenti dei nostri esperti.


Ambito territoriale di Lecce, CAPITOLATO CENTRO SOCIO EDUCATIVO DIURNI PER MINORI

CAPITOLATO “CENTRO SOCIO EDUCATIVO DIURNI PER MINORI”
http://www.comune.surbo.le.it/upload/doc/avvisi_gara/capitolatocentrominori.pdf

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Il nuovo Codice dei contratti pubblici e leggi complementari, a cura dell’Avv. A. Massari, Maggioli editore 2010


Novità giugno 2010

Raccolta normativa aggiornata al
D.Lgs. 20 marzo 2010,
n. 53 (recepimento Direttiva ricorsi)

CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E LEGGI COMPLEMENTARI

A cura di A. Massari, Avvocato specializzato
in contrattualistica pubblica, direttore di appaltiecontratti.it

CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
E LEGGI COMPLEMENTARI

Nonostante la riforma operata con il D.Lgs. 163/2006, la disciplina legislativa del settore appalti pubblici si presenta tuttora stratificata e articolata in una molteplicità di fonti: il citato decreto legislativo costituisce testo fondamentale per chi si occupa a vario titolo di appalti della P.A. ma non esaurisce la complessa e frastagliata normativa che trova applicazione nelle procedure di gara e nella più ampia gestione del ciclo realizzativo delle commesse pubbliche.

Si pensi alle leggi in materia di antimafia, di sicurezza sui luoghi di lavoro, di autocertificazione e privacy, alle norme contenute nelle finanziarie (parametrazione prezzo – qualità Consip), a quelle settoriali applicabili per alcune tipologie di appalti (servizi alla persona, refezione, servizi sportivi e culturali) e a quelle in tema di cooperative sociali e onlus.

Si tratta di disposizioni che presentano una diretta interferenza con le procedure di appalto e più in generale con tutte le fasi (progettazione, affidamento, esecuzione) caratterizzanti l’iter dei contratti pubblici.

L’esigenza degli Operatori pubblici e privati coinvolti nella gestione degli appalti di poter disporre in un unico volume della disciplina normativa in vigore, è ora soddisfatta da questo nuovo Codice coordinato dall’Avv. A. Massari che riordina in due parti i provvedimenti di uso quotidiano:

Nella prima parte presenta il testo vigente dei 257 articoli, più allegati, del Codice dei contratti pubblici, il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, nonchè gli articoli d’interesse del D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53 di attuazione della Direttiva 2007/66/CE.

Nella seconda parte riporta – in versione integrale o per estratto – quelle fonti normative che, accanto al suddetto D.Lgs. 163/2006, devono essere conosciute e di volta in volta applicate: ben ventidue provvedimenti complementari.

Così organizzato il volume costituisce strumento di lavoro particolarmente efficace nel rendere agevole la consultazione immediata di tutte le norme di uso corrente aggiornate alle ultime novità.

Per ricevere subito
CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E LEGGI COMPLEMENTARI
• Maggioli Editore • Novità giugno 2010
Pagine 800 F.to cm. 15×21 ISBN 5535.3 Euro 46,00

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Paolo Ferrario, La politica dei servizi nella Regione Lombardia e il governo delle reti sanitarie, socio-sanitarie e sociali (con particolare riferimento alla LR n. 3/2008 e LR n. 33/2009)


DISPENSA DIDATTICA: Paolo Ferrario, La politica dei servizi nella Regione Lombardia e il governo delle reti sanitarie, socio-sanitarie e sociali (con particolare riferimento alla LR n. 3/2008 e LR n. 33/2009)

Ho diviso il commento audio di questa dispensa in tre parti

AUDIO 1:  Paolo Ferrario, Il modello lombardo delle politiche sociali

AUDIO 2: Paolo Ferrario, Il cosiddetto “principio di sussidiarietà”

AUDIO 3:  Paolo Ferrario, Regolazione delle due reti: sociale e socio sanitaria (LR 3/2008)

AUDIO 3:  Paolo Ferrario, Appalti ed Accreditamenti come forme amministrative di governo dei servizi


CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) PERIODO 01/5/2010 – 30/04/2013

 
CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO
PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI
ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.)
PERIODO 01/5/2010 – 30/04/2013
http://www.comune.sermide.mn.it/atti-ufficiali-servizi-online-108/doc_download/385-appalto-sad-20102013-capitolato.html

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Capitolato speciale per la gestione di un asilo nido

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_17_20100219090401.pdf


ALICE Gare d’Appalto è il software progettato per le stazioni appaltanti in conformità al D.lgs 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche

Se non visualizzi correttamente la pagina clicca qui

ALICE Gare d但ppalto

Il  software per la gestione completa delle procedure di affidamento
di Appalti Pubblici di lavori, servizi e forniture

ALICE Gare d’Appalto è il software progettato per le stazioni appaltanti in conformità al D.lgs 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche. 

E’ in grado di gestire l’intero iter e di aggiudicare le gare secondo tutte le modalità di calcolo previste dalla normativa definendo automaticamente la graduatoria delle offerte e producendo tutti gli atti e i documenti necessari, dando un supporto al personale dell’Amministrazione nella gestione del procedimento.

ALICE Gare d’AppaltoQueste le principali novità del software 
ALICE Gare d’Appalto
:

• Composizione automatica dei documenti sulla base di modelli standard precaricati nell’applicativo o di modelli specifici realizzati per il Cliente,
• Gestione Offerta Economicamente Più Vantaggiosa – OEPV con definizione dei criteri e subcriteri di valutazione, gestione commissione, assegnazione punteggi tecnici ed economici (anche da Excel), calcolo offerta anomala e creazione graduatoria
• Funzionalità di alerting che avvisa il personale dell’approssimarsi di scadenze inerenti le singole fasi della gara
• Possibilità di configurare l’applicativo in modalità Stazione Unica Appaltante
• Disponibilità di procedure e moduli per la trasmissioni delle comunicazioni richieste dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici – AVCP
• Gestione Albo Fornitori
• Ecc.

Permette di gestire l’albo fornitori con l’anagrafica delle ditte e le categorie SOA o merceologiche di qualificazione con rotazione delle ditte da invitare alla gara. Gli albi fornitori possono essere di tipo aperto o con finestre temporali di iscrizione.
Utilizzando le funzionalità di configurazione dei profili di accesso all’applicazione, è possibile gestire il processo di acquisto attraverso la formula della Stazione Unica Appaltante, definendo un sistema composto di Enti Committenti e Stazione Unica di riferimento. Massima è l’attenzione alle evoluzioni continue nella modalità di svolgimento delle gare attraverso soluzioni quali le aste on line.

Per saperne di più clicca qui

 

ELDASOFTELDASOFT
Tel. 0422267720 • Fax 0422267788
email eldasoft@eldasoft.it - www.eldasoft.it

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Il contratto di servizio – Elementi per la redazione e la gestione, Formez area progetti editoriali

Il contratto di servizio/Elementi per la redazione e la gestione, Formez, 2004, p. 213

Il contratto di servizio è lo strumento che regola i rapporti tra Amministrazioni e soggetti erogatori di servizi pubblici. Il volume rientra fra le attività del Formez nell’ambito del Progetto Portale dei Servizi Pubblici Locali.

L’erogazione di servizi pubblici è storicamente riconducibile agli Enti locali, in particolare ai Comuni, attraverso una propria struttura organizzativa. Questo sistema risulta inadeguato, a partire dagli anni Novanta, rispetto al mutato quadro della realtà italiana. A questo punto inizia il percorso normativo verso l’esternalizzazione, ossia l’affidamento dell’erogazione del servizio ad un soggetto esterno. 

L’intento del presente lavoro è di fornire agli operatori un aiuto concreto nelle attività di stesura, di valutazione e di gestione del contratto di servizio.

L’approccio metodologico applicato ha permesso, infatti, d’individuare tutti gli aspetti fondamentali del contratto di servizio; per ciascuno di essi è stata redatta una scheda che, salvo poche eccezioni, segue uno schema preciso.

L’erogazione di servizi pubblici è storicamente riconducibile agli Enti locali, in particolare ai Comuni, attraverso una propria struttura organizzativa. Questo sistema risulta inadeguato, a partire dagli anni Novanta, rispetto al mutato quadro della realtà italiana. A questo punto inizia il percorso normativo verso l’esternalizzazione, ossia l’affidamento dell’erogazione del servizio ad un soggetto esterno. 

L’intento del presente lavoro è di fornire agli operatori un aiuto concreto nelle attività di stesura, di valutazione e di gestione del contratto di servizio.

L’approccio metodologico applicato ha permesso, infatti, d’individuare tutti gli aspetti fondamentali del contratto di servizio; per ciascuno di essi è stata redatta una scheda che, salvo poche eccezioni, segue uno schema preciso.

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APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 – Euro 45,00, S. Biancardi, Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune

Scopo di questa nuova opera è rendere agevole la comprensione della complessa disciplina normativa che regola la materia e fluido lo svolgimento dell’attività di approvvigionamento di un ente pubblico, senza dare per scontate eventuali conoscenze pregresse.

Arricchita da modulistica, schemi riassuntivi e tavole sinottiche, la trattazione svolge in maniera chiara e lineare le singole fasi procedurali: in particolare, la prima sezione è dedicata agli adempimenti concernenti la fase di gara, la seconda alla richiesta di accesso agli atti e al contenzioso tra imprese e stazione appaltante, la terza alle problematiche inerenti la corretta gestione del contratto stipulato.

Una speciale attenzione è dedicata agli aspetti preparatori della gara che rivestono rilevanza fondamentale per il successo dell’intera procedura di approvvigionamento.

La modulistica fornita – disponibile anche sul Cd-Rom allegato – è suddivisa in singoli pacchetti, corrispondenti alle principali procedure che la stazione appaltante può decidere di intraprendere, e precisamente per:
a) Gestire una procedura in economia previa acquisizione di almeno 5 offerte.
b) Gestire una procedura in economia previa indagine di mercato.
c) Gestire una procedura aperta o ristretta sopra o sotto soglia di rilevanza comunitaria.
d) Adesione alle convenzioni CONSIP.

Esplicati alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali, gli adempimenti e gli accorgimenti necessari al corretto svolgimento degli appalti trovano pieno sviluppo in questo efficacissimo Manuale, nel dettaglio di quattro parti:

1.
Aspetti propedeutici alla gara
Fra gli argomenti trattati:
La cheklist cronologica dei principali adempimenti.
La nomina del RUP.
Differenze tra attività di gara e contrattuali.
La Consip.
Il DUVRI.
La determinazione a contrarre.
Il bando e la lettera d’invito.
Il capitolato speciale e il foglio patti e condizioni.
La scelta tra i principali sistemi di acquisizione.
Le procedure di gara alternative.
Criteri di scelta del contraente e assegnazione dei punteggi.
L’anomalia dell’offerta.
I soggetti ammessi a partecipare alle gare e i requisiti di partecipazione.
I requisiti per partecipare alle gare.
L’acquisizione del codice c.i.g. e il pagamento della tassa sulle gare.
La pubblicazione dei bandi e i termini di gara.
La cauzione provvisoria.
2.
Il procedimento di gara e l’aggiudicazione
Fra gli argomenti trattati:
La commissione di gara.
L’apertura delle operazioni di gara.
Accertamento sul possesso dei requisiti, aggiudicazione e stipula del contratto.
Garanzia definitiva.
3.
Il contenzioso nella gara d’appalto
Fra gli argomenti trattati:
Accesso agli atti.
Le forme alternative del contenzioso.
Il contenzioso.
Revoca e annullamento in autotutela dell’aggiudicazione.
4.
La gestione contrattuale dell’appalto
Fra gli argomenti trattati:
La rinegoziazione del contratto.
Esecuzione del contratto.
I pagamenti.
Recesso e risoluzione del contratto.
Il rinnovo e la proroga contrattuale.
Estensione del “quinto d’obbligo” nei contratti.
La concessione dell’aumento prezzi, accorgimenti e clausole da inserire nei capitolati di gara.

S. Biancardi, Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune.

Per ricevere subito
APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom
Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7Euro 45,00

BIANCARDI S., APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 – Euro 45,00


Novità febbraio 2010

› Procedure di gara

› Accesso agli atti
e contenzioso

› Gestione del contratto

APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE

Con modulistica
e schemi esplicativi
per singole procedure

APPALTI DI SERVIZI
E FORNITURE

Scopo di questa nuova opera è rendere agevole la comprensione della complessa disciplina normativa che regola la materia e fluido lo svolgimento dell’attività di approvvigionamento di un ente pubblico, senza dare per scontate eventuali conoscenze pregresse.

Arricchita da modulistica, schemi riassuntivi e tavole sinottiche, la trattazione svolge in maniera chiara e lineare le singole fasi procedurali: in particolare, la prima sezione è dedicata agli adempimenti concernenti la fase di gara, la seconda alla richiesta di accesso agli atti e al contenzioso tra imprese e stazione appaltante, la terza alle problematiche inerenti la corretta gestione del contratto stipulato.

Una speciale attenzione è dedicata agli aspetti preparatori della gara che rivestono rilevanza fondamentale per il successo dell’intera procedura di approvvigionamento.

La modulistica fornita – disponibile anche sul Cd-Rom allegato – è suddivisa in singoli pacchetti, corrispondenti alle principali procedure che la stazione appaltante può decidere di intraprendere, e precisamente per:
a) Gestire una procedura in economia previa acquisizione di almeno 5 offerte.
b) Gestire una procedura in economia previa indagine di mercato.
c) Gestire una procedura aperta o ristretta sopra o sotto soglia di rilevanza comunitaria.
d) Adesione alle convenzioni CONSIP.

Esplicati alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali, gli adempimenti e gli accorgimenti necessari al corretto svolgimento degli appalti trovano pieno sviluppo in questo efficacissimo Manuale, nel dettaglio di quattro parti:

1.
Aspetti propedeutici alla gara
Fra gli argomenti trattati:
 La cheklist cronologica dei principali adempimenti. 
 La nomina del RUP. 
 Differenze tra attività di gara e contrattuali. 
 La Consip. 
 Il DUVRI. 
 La determinazione a contrarre. 
 Il bando e la lettera d’invito. 
 Il capitolato speciale e il foglio patti e condizioni. 
 La scelta tra i principali sistemi di acquisizione. 
 Le procedure di gara alternative. 
 Criteri di scelta del contraente e assegnazione dei punteggi. 
 L’anomalia dell’offerta. 
 I soggetti ammessi a partecipare alle gare e i requisiti di partecipazione. 
 I requisiti per partecipare alle gare. 
 L’acquisizione del codice c.i.g. e il pagamento della tassa sulle gare. 
 La pubblicazione dei bandi e i termini di gara. 
 La cauzione provvisoria. 

2.
Il procedimento di gara e l’aggiudicazione
Fra gli argomenti trattati:
 La commissione di gara. 
 L’apertura delle operazioni di gara. 
 Accertamento sul possesso dei requisiti, aggiudicazione e stipula del contratto. 
 Garanzia definitiva.

3.
Il contenzioso nella gara d’appalto
Fra gli argomenti trattati:
 Accesso agli atti. 
 Le forme alternative del contenzioso. 
 Il contenzioso. 
 Revoca e annullamento in autotutela dell’aggiudicazione.

4.

La gestione contrattuale dell’appalto
Fra gli argomenti trattati:
 La rinegoziazione del contratto. 
 Esecuzione del contratto. 
 I pagamenti. 
 Recesso e risoluzione del contratto. 
 Il rinnovo e la proroga contrattuale. 
 Estensione del “quinto d’obbligo” nei contratti. 
 La concessione dell’aumento prezzi, accorgimenti e clausole da inserire nei capitolati di gara. 

S. Biancardi, Funzionario settore Economato-Approvvigionamenti di primario Comune. 

Per ricevere subito
APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE
Maggioli Editore – Novità febbraio 2010 – con Cd-Rom
Pagine 360 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5466.7 - Euro 45,00

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APPALTI E SERVIZI PUBBLICI: LE RECENTI INNOVAZIONI. Maggioli editore

Le novità introdotte da:
Legge 2/2009,
Legge 69/2009,
Legge 94/2009,
Legge 102/2009,
Legge 166/2009
Recepimento Direttiva
Ricorsi 2007/66

APPALTI E SERVIZI PUBBLICI: LE RECENTI INNOVAZIONI

Le interferenze
con il nuovo
Regolamento

La rassegna giurisprudenziale

APPALTI
E SERVIZI PUBBLICI:
LE RECENTI INNOVAZIONI

Questo nuovissimo Manuale di A. Massari, M. Greco, G. Bassi, autori stimati per la profonda competenza in materia, ricompone e aggiorna allo stato attuale il quadro completo delle modifiche apportate al sistema appalti a partire dal terzo decreto correttivo fino al recepimento della Direttiva Ricorsi 2007/66 CE, riguardanti fra l’altro:
» la modalità di acquisizione del DURC e la disciplina in materia di incentivi di progettazione,
» la possibilità di partecipazione congiunta dei consorzi e delle consorziate non designate,
» l’ambito delle offerte anomale,
» le disposizioni in tema di partecipazione di imprese collegate e quelle sui servizi pubblici locali,
» le recentissime prescrizioni del decreto di recepimento della Direttiva Ricorsi 2007/66/CE, entrata in vigore il 20 dicembre 2009, che impattano in modo significativo sulle procedure di gara e sul rafforzamento della tutela dei concorrenti.

In relazione alla prassi, rilevanti sono le recenti linee guida sul project financing, sulla verifica dei requisiti e sulle offerte anomale, emanate dall’Autorità di vigilanza.

Completa l’opera una corposa rassegna di sentenze risolutive delle questioni interpretative e delle criticità maggiormente avvertite dagli operatori.

Strumento necessario per gestire sicuri la disciplina giuridica ora vigente, il volume si presenta così strutturato:

Parte prima
LE RECENTI INNOVAZIONI NORMATIVE
1.
Il problema del DURC dopo l’obbligo di acquisizione d’ufficio introdotto dal D.L. 185/2008.
2. La procedura negoziata per appalti di lavori fino a 500.000 euro tra semplificazione e rispetto dei principi comunitari.
3. La più recente giurisprudenza costituzionale in materia di riparto di competenze tra Stato e Regioni in ordine ai contratti pubblici.
4. La questione delle s.i.o.s. scorporabili.
5. Le opere di urbanizzazione a scomputo dopo il terzo decreto correttivo.
6. La nuova procedura di project financing secondo l’Autorità di vigilanza.
7. La legge 18 giugno 2009, n. 69, recante “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”.
8. Il D.L. 1° luglio 2009, n. 78 (c.d. decreto anticrisi) e le novità in materia di termini di pagamento e società pubbliche.
9. La Legge 15 luglio 2009, n. 94, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”.
10. La legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”.
11. La Legge 7 luglio 2009, n. 88 e il recepimento della Direttiva Ricorsi 2007/66/CE.
12. La nuova disciplina delle offerte anomale dopo la Legge 102/2009.
13. Il D.L. 25 settembre 2009, n. 135: le novità in materia di imprese collegate e la riforma dei servizi pubblici locali.
14. La verifica a campione dei requisiti speciali: le linee guida dell’Autorità nella determinazione 5/2009.
15. Le modifiche al D.Lgs. 81/2008 rilevanti per gli appalti pubblici.
16. I pagamenti della PP.AA. e le verifiche c.d. “Equitalia”: le indicazioni della Circolare ministeriale del 18 ottobre 2009, n. 29.

Parte
seconda
RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA
La giurisprudenza comunitaria.
La giurisprudenza nazionale.
Dossier offerte anomale.

A. Massari, Avvocato specializzato in contrattualistica pubblica.
M. Greco, Dirigente struttura complessa risorse/provveditorato di ASL.
G. Bassi, Funzionario di alta professionalità nel settore delle società e degli enti partecipati.

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Le Associazioni temporanee di imprese (A.T.I.) – La guida lavoro di Moduli.it – GuidaLavoro

L’Associazione temporanea tra imprese (A.T.I.) è un raggruppamento temporaneo e occasionale tra imprese per lo svolgimento di un’attività, limitatamente al periodo necessario per il suo compimento.L’associazione temporanea consente a più imprese di partecipare ad una procedura di affidamento di un ente pubblico

Le Associazioni temporanee di imprese (A.T.I.) – La guida lavoro di Moduli.it – GuidaLavoro

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Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi sociali/culturali/ricreativi, formazione

Area Contratti ed appalti pubblici
TITOLO Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici
(refezione, servizi sociali/culturali/ricreativi, formazione, ecc.)

Sede, data ROMA, 1 dicembre 2009
Premessa La giornata di studio esamina le specifiche modalit� di affidamento degli appalti di servizi compresi nell�allegato II B al Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi sociali/culturali/ricreativi, formazione, sicurezza, ecc.), per i quali � fatte salve alcune limitate norme � lo stesso Codice non trova diretta applicazione per la fase di aggiudicazione.
Si aprono cos� interessanti prospettive di semplificazione per le procedure di affidamento, rispetto alla complessa disciplina prevista ordinariamente per i servizi dell�allegato II A, da concretizzarsi in conformit� ai fondamentali principi comunitari e interni.
Durante i lavori sar� illustrato lo specifico iter di affidamento, con analisi dei relativi atti, evidenziando tutti gli accorgimenti pratici da adottare per conferire legittimit� alla procedura di gara.
Inoltre, verranno delineati i profili essenziali relativi alla possibilit� di affidamento a trattativa privata ed in economia.
Infine, si commenteranno le norme contenute nell�emanando Regolamento attuativo applicabili ai servizi dell�allegato II B. e le recenti modifiche al Codice dei contratti pubblici.

vai alla locandina del corso Maggioli:

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Regolamento per la Disciplina dei Contratti – COMUNE TORTONA

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Appalti pubblici Ultimi giorni per iscriversie terzo settore Bologna, 11 giugno 2009

Appalti pubblici
Ultimi giorni per iscriversie terzo settore

Bologna, 11 giugno 2009
Starhotels Excelsior

Per Cooperative sociali, Organizzazioni di volontariato
e Imprese sociali, il convegno costituisce un’occasione unica
per approfondire con i migliori esperti il complesso e multiforme rapporto tra terzo settore
e ente pubblico: Appalti riservati, Convenzioni in deroga, Laboratori protetti, Servizi socio-sanitari (allegato IIB).

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Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi sociali, culturali e ricreativi, formazione, ecc.), MAGGIOLI FORMAZIONE per la Pubblica Amministrazione

Programma del corso

Area Contratti ed appalti pubblici
TITOLO Gli appalti di servizi dell’allegato II B esclusi dal Codice dei contratti pubblici
(refezione, servizi sociali, culturali e ricreativi, formazione, ecc.)
Accreditato dal C.N.F. – 6 crediti formativi per avvocati
Sede, data FIRENZE, 16 giugno 2009
Premessa La giornata di studio esamina le specifiche modalità di affidamento degli appalti di servizi compresi nell’allegato II B al Codice dei contratti pubblici (refezione, servizi culturali e ricreativi, formazione, sicurezza, ecc.), per i quali – fatte salve alcune limitate norme – lo stesso Codice non trova diretta applicazione per la fase dell’aggiudicazione.
Si aprono così interessanti prospettive di semplificazione per le procedure di affidamento, rispetto alla complessa disciplina prevista ordinariamente per i servizi dell’allegato II A, da concretizzarsi nel rispetto dei fondamentali principi comunitari e interni.
Durante i lavori sarà illustrato lo specifico iter di affidamento, con analisi dei relativi atti, evidenziando tutti gli accorgimenti pratici da adottare per conferire legittimità alla procedura di gara.
Inoltre, verranno delineati i profili essenziali sulla possibilità di ricorrere alla trattativa privata e al sistema in economia.
Di particolare rilievo, infine, l’individuazione delle norme del nuovo Regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici applicabili ai servizi dell’allegato II B, insieme alle numerose novità introdotte dal terzo Decreto correttivo.
Destinatari • Addetti agli Uffici contratti/gare, cultura, pubblica istruzione e formazione di Amministrazioni e Aziende Pubbliche.
• Fornitori e prestatori di servizi della P.A.
Programma Quadro introduttivo sui servizi dell’allegato II B
• L’origine e la ratio della distinzione tra servizi dell’allegato II A e servizi dell’allegato II B:
dal XVIII considerando della Direttiva n. 92/50/CE al D.L.vo n. 163/06.
• La puntuale individuazione dei servizi dell’allegato II B:
analisi degli elenchi estrapolati dal Vocabolario Comune degli Appalti.
• L’art. 20 del Codice dei contratti pubblici: la disciplina formalmente obbligatoria. L’art. 27 e le problematiche applicative.
• La recente giurisprudenza e la prassi dell’Autorità di vigilanza sui servizi dell’all. II B.
• Il nuovo Regolamento attuativo del Codice dei contratti pubblici e l’individuazione delle norme applicabili ai servizi dell’allegato II B.
• Le novità introdotte dal terzo Decreto correttivo: la disciplina degli appalti misti
(servizi dell’allegato II A e servizi dell’allegato II B).
L’affidamento semplificato per gli importi sopra e sotto soglia comunitaria
• Il necessario rispetto dei principi comunitari e la Comunicazione interpretativa della Commissione Europea del 23.06.06.
• Le modalità di affidamento per gli importi sotto soglia: l’ambito di applicabilità dell’art. 27 del Codice dei contratti pubblici.
• Le modalità di affidamento per gli importi sopra soglia e la semplificazione procedimentale.
L’individuazione della procedura di scelta del contraente.
• La pubblicazione del bando sopra e sotto soglia: l’opportunità di conseguire risparmi di spesa garantendo l’adeguatezza della pubblicità preventiva.
• I requisiti di partecipazione: il problema dell’avvalimento per alcune tipologie di servizi.
• I criteri di aggiudicazione; i regimi speciali per alcune tipologie di servizi; l’impatto sulla procedura del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; le soglie di sbarramento; la Commissione di gara.
• I termini per la presentazione delle offerte sopra e sotto soglia.
• L’individuazione e la verifica delle offerte anomale: la possibilità di discostarsi dalla disciplina ordinaria.
• L’aggiudicazione provvisoria; la verifica dei requisiti sull’aggiudicatario; l’aggiudicazione definitiva.
La possibilità di affidamento a trattativa privata e in economia
• La procedura negoziata senza bando: casistica di ammissibilità. In particolare i servizi complementari.
• L’esecuzione in economia per gli importi sotto soglia comunitaria.
• Il problema del rinnovo; la ripetizione dei servizi analoghi; la proroga contrattuale e la proroga tecnica.
La disciplina della fase esecutiva degli appalti di servizi prevista dall’emanando Regolamento attuativo: profili essenziali
• Il direttore dell’esecuzione, i nuovi adempimenti, le varianti, le sospensioni, la verifica di conformità, ecc.
Relatore Alessandro Massari
Avvocato specializzato nella contrattualistica pubblica. Autore di monografie e pubblicazioni. Direttore della Rivista “Appalti&Contratti”.
Orari di svolgimento ore 9.00 – 13.00 e 14.30 – 17.00
Quota di partecipazione Euro 390 + IVA 20%
La quota comprende: accesso alla sala lavori e materiale didattico.
La Direzione è lieta di offrire ai partecipanti la colazione di lavoro

Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell’art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)

Sede di svolgimento Grand Hotel Adriatico, Via Maso Finiguerra 9 – 50123 Firenze
Sito Internet | Hotels convenzionati
Note Per questa iniziativa:
- sconto del 10% per gli abbonati 2009 alla Rivista internet “Appalti&Contratti” e al mensile su carta “Appalti&Contratti”.

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MAGGIOLI FORMAZIONE per la Pubblica Amministrazione

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Codice dei contratti pubblici: osservazioni ed emendamenti Conferenza Regioni Doc 22.01.09

Codice dei contratti pubblici: osservazioni ed emendamenti

Conferenza Regioni Doc 22.01.09

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni ha posto – con due documenti approvati il 22 gennaio 2009 – alcune “questioni di carattere generale” e altre di “carattere specifico” sullo  schema regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 recante “codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”.
I due documenti sono stati pubblicati nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it. Questi i link:
Questioni di carattere generale e relative proposte emendative -
http://www.regioni.it/mhonarc/details_confpres.aspx?id=154846
Questioni specifiche e relative proposte emendative-
http://www.regioni.it/mhonarc/details_confpres.aspx?id=154813
Si riportano di seguito la premessa e le osservazioni di carattere generale che costituiscono la parte iniziale del primo dei due documenti
PREMESSA DI CARATTERE GENERALE
In attuazione dell’articolo 5 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, il Governo ha adottato in via preliminare lo schema di regolamento di attuazione ed esecuzione del codice medesimo.
L’emanazione del regolamento di attuazione ed esecuzione del codice dei contratti è destinata a portare a compimento l’opera di “codificazione” e semplificazione prevista nella “legge comunitaria 2004” (L. 18 aprile 2005 n. 62), perfezionando e razionalizzando in tal modo il nuovo sistema di regolazione degli appalti, anche mediante l’accorpamento in un testo normativo unificato delle disposizioni di fonte regolamentare: D.P.R. 554/1999, D.P.R. 34/2000 e ogni altra disposizione regolamentare vigente in materia.
Il procedimento di formazione del regolamento previsto dall’art. 5 del codice non prevede, come noto, l’acquisizione del parere delle autonomie territoriali in sede di Conferenza Unificata. La Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della mancata previsione del coinvolgimento delle Regioni nel predetto iter formativo, ha rigettato la censura, non ritenendo violato nella fattispecie il principio di leale collaborazione, sul rilievo che le Regioni potrebbero tutelarsi comunque sollevando conflitto di attribuzioni.
Ciò nonostante, attesa la valenza e la portata di un provvedimento di questa importanza, le Regioni hanno ritenuto necessario, sul piano del metodo, fornire il proprio apporto collaborativo, assumendo l’iniziativa di riavviare un percorso condiviso e concertato con il Governo.
Nonostante i ristrettissimi tempi tecnici a disposizione, lo schema di regolamento è stato esaminato approfonditamente, sia nel suo impianto generale, sia analiticamente in ogni singola disposizione, considerando prioritariamente il punto di vista dei destinatari del nuovo corpo normativo che saranno chiamati a farne applicazione, in ragione del rilevante impatto, sul piano operativo, delle scelte compiute in ordine alla impostazione prescelta, alla tecnica di redazione e alla completezza dell’emanando testo normativo.
Dallo sforzo ricostruttivo compiuto, sono emerse, in primo luogo, alcune criticità e carenze di carattere generale e metodologico, dovute alla presenza di profili di contrasto con la norma primaria o addirittura con la giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di contratti pubblici, la cui mancata rimozione potrebbe essere fonte di oggettive difficoltà applicative o di contenzioso anche istituzionale.
Per altro verso, il lavoro compiuto è sfociato nella formulazione di precise ipotesi emendative di carattere essenzialmente tecnico, nell’ottica soprattutto di assicurare una maggiore coerenza col codice dei contratti, di semplificare e rendere maggiormente flessibili le procedure e gli adempimenti previsti, nei limiti consentiti dalle scelte compiute dal legislatore. In determinati casi non si sono ritenute condivisibili alcune scelte di attuazione del codice, sicché si sono formulate delle ipotesi di disciplina alternative a quelle adottate dal Governo.
OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE
Un primo aspetto di carattere generale riguarda le modalità di attuazione dell’articolo 5, comma 2, del codice, che demanda al regolamento il compito di indicare quali disposizioni, esecutive o attuative di disposizioni rientranti, ai sensi dell’art. 4, comma 3, del codice dei contratti, in ambiti di legislazione statale esclusiva, siano applicabili anche alle Regioni e Province autonome.
Nella fattispecie, non si tratta di riproporre una questione di principio in punto di potestà normativa statale e regionale in materia di contratti pubblici, ma di garantire la corretta attuazione del codice in aderenza all’assetto delle competenze delineato dalla stessa giurisprudenza della Corte costituzionale, in tema di autonomia organizzativa con specifico riguardo alle commissioni giudicatrici.
La Consulta, come noto, ha ritenuto legittima la soluzione indicata dal codice di demandare al regolamento l’individuazione delle disposizioni esecutive e attuative applicabili alle Regioni, in quanto per tale profilo il regolamento ha finalità esclusivamente “ricognitive”.
In attuazione della norma primaria, dunque, a tale opera “ricognitiva” il regolamento ha provveduto con l’elencazione di cui all’articolo 1, comma 3. La tecnica utilizzata è stata quella di richiamare tutte le partizioni del regolamento, indicando al contempo le disposizioni eccezionalmente non applicabili alle Regioni e alle Amministrazioni e soggetti diversi dalle Amministrazioni statali. Sostanzialmente, non risultano applicabili (se non in via transitoria e con carattere di cedevolezza) le sole disposizioni regolamentari che si riferiscono a questi istituti:
responsabile unico del procedimento
programmazione
commissione giudicatrice
commissione nominata dalla stazione appaltante a supporto del responsabile unico del procedimento per la verifica di congruità delle offerte.
Queste esclusioni appaiono eccessivamente limitative, giacché nel corpo del regolamento sono rinvenibili altre disposizioni riconducibili a materie di potestà legislativa concorrente, se non addirittura ad aspetti strettamente organizzativi.
A tale osservazione non vale obiettare che il regolamento si è attenuto alle indicazioni fornite dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 401/2007: difatti la Consulta, in questa pronuncia, ha definito unicamente le questioni sollevate dalle Regioni ricorrenti secondo il principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato, senza dunque affrontare il nodo delle competenze normative regionali e statali con riferimento agli istituti rimasti estranei all’oggetto del contendere perché pacificamente rientranti nella competenza esclusiva statale ovvero in quella concorrente.
Sotto questo profilo, il lavoro ricognitivo compiuto appare del tutto insufficiente e si richiede pertanto, oltre all’accoglimento delle specifiche proposte emendative presentate con riferimento all’articolo 1, una più attenta analisi del testo finalizzata all’individuazione delle ulteriori disposizioni regolamentari che, alla luce del riparto delle competenze tra Stato e Regioni, sono destinate alle sole Amministrazioni statali.
Si ritiene opportuno, come minimo, integrare l’elenco delle disposizioni regolamentari non applicabili alle Regioni con l’indicazione delle disposizioni relative:
a)                  alla tutela del lavoro. Si tratta infatti di materia oggetto di potestà legislativa concorrente ex art. 117, terzo comma, Cost., su cui lo Stato non ha pertanto potestà regolamentare se non con riferimento alle amministrazioni statali. Entro questi limiti va pertanto inteso il mandato al regolamento di cui all’art. 5, comma 5, lett. s bis) del Codice di dettare le disposizioni di attuazione ed esecuzione in materia di tutela dei diritti dei lavoratori, secondo quanto già previsto ai sensi del regolamento recante capitolato generale di appalto dei lavori pubblici, approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145;
b)                 alla nomina del collaudatore interno o di altra amministrazione. Si ritiene opportuno aggiungere una cedevolezza della norma di cui all’art. 216 (nomina del collaudatore). Non tanto per derogare alla figura, ai suoi compiti e alle incompatibilità, ma quanto ai requisiti per la nomina e al numero dei componenti l’organo di collaudo (si tratta difatti di norme che attengono all’organizzazione). Tale emendamento trova conforto nella sentenza 401/2007 della Corte costituzionale che, sul tema analogo della nomina delle commissioni aggiudicartici ha affermato: “gli aspetti connessi alla composizione della Commissione giudicatrice e alle modalità di scelta dei suoi componenti attengono, più specificamente, alla organizzazione amministrativa degli organismi cui sia affidato il compito di procedere alla verifica del possesso dei necessari requisiti, da parte della imprese concorrenti, per aggiudicarsi la gara. Da ciò deriva che non può essere esclusa la competenza legislativa regionale nella disciplina di tali aspetti. Deve, pertanto, ritenersi non conforme al sistema di riparto delle competenze tra lo Stato e le Regioni la normativa contenuta nei commi in esame, la quale vale certamente nel suo insieme per l’attività contrattuale posta in essere in ambito statale, mentre per le Regioni deve necessariamente avere carattere recessivo nei confronti di una diversa (ove esistente) disciplina specifica di matrice regionale, secondo quanto disposto dall’art. 117, quinto comma, Cost. e dall’art. 1, comma 6, della legge di delega n. 62 del 2005.”
Ancora in punto di individuazione delle disposizioni regolamentari applicabili alle Regioni, non appare legittimo il richiamo, fatto dall’articolo 1, comma 5, dello schema di regolamento alla legge Scelba, prevedendo l’applicazione alle Regioni, con carattere di cedevolezza, delle disposizioni che dettano la disciplina di attuazione ed esecuzione in materie di potestà legislativa concorrente. Tale richiamo, infatti, manca della copertura della norma primaria e, per giunta, appare privo di fondamento nel quadro costituzionale successivo alla riforma del Titolo V della Costituzione, attesa l’attribuzione allo Stato della potestà regolamentare unicamente in materie di sua competenza legislativa esclusiva.
Infine, l’articolo 1 dello schema di regolamento appare lacunoso anche laddove non tiene conto delle particolari condizioni di autonomia di cui godono le Regioni a statuto speciale, espressamente riconosciuta dal Codice dei contratti, sicché si ritiene necessario quanto meno riportare nel regolamento la clausola di salvaguardia in conformità all’articolo 4, comma 5, del codice.
Un secondo aspetto che suscita forti preoccupazioni risiede, questa volta, non nella delimitazione delle competenze normative regionali, bensì nell’indebita compressione ad opera del regolamento dell’autonomia negoziale e, talora, dei poteri discrezionali delle stazioni appaltanti, in contrasto con precise disposizione del codice.
Ciò che in particolare si ritiene assolutamente non condivisibile, perché non aderente alla norma primaria, è l’accorpamento nel regolamento di quasi tutte le disposizioni del D.M. 145/2000, da cui consegue il sostanziale svuotamento di contenuto del disposto dell’art. 5 comma 7, del codice che, con una precisa scelta a favore della “libertà contrattuale” delle stazioni appaltanti, riconosce alle stesse la facoltà di approvare un proprio capitolato generale.
Difatti, sebbene la definizione di alcuni aspetti del rapporto contrattuale sia demandata al regolamento di esecuzione ed attuazione, analogamente al sistema Merloni (in tema di penali, esecuzione del contratto, corrispettivo agli esecutori, termini di adempimento), rispetto alla chiarissima scelta liberalizzatrice del codice, il regolamento appare eccessivamente restrittivo, tanto da suscitare forti dubbi di legittimità. Si richiede pertanto di riconsiderare e rivalutare secondo una logica coerente allo spirito e ai principi del codice dei contratti l’inserimento nel regolamento delle disposizioni del D.M. 145/2000.
In altri casi, il regolamento si spinge a definire nel dettaglio modalità applicative di disposizioni che, nelle intenzioni del codice, sono per contro rimesse alle scelte discrezionali e alle autonome determinazioni delle stazioni appaltanti. Ad es. in tema di affidamento dei servizi attinenti l’architettura e l’ingegneria di importo inferiore a 100.000 euro, il codice richiama i principi comunitari di parità di trattamento, pubblicità e non discriminazione e la procedura negoziata senza bando prevista per i lavori. La norma è di per sé esaustiva in quanto, da un punto di vista formale, non dispone un rinvio al regolamento ed evidenzia la volontà di demandare alle stazioni appaltanti, in un’ottica di semplificazione e flessibilità, le modalità con cui in concreto dare attuazione ai predetti principi anche in ragione delle caratteristiche e della rilevanza economica dei singoli servizi da affidare. L’impostazione del regolamento di dettare in modo analitico le procedure e le forme di pubblicità da osservare nell’affidamento di questi servizi risulta pertanto in evidente contrasto con la norma primaria.
Un ulteriore terzo profilo problematico attiene alle modalità di attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà all’interno del regolamento: in particolare non si è tenuto in adeguato conto del ruolo e delle competenze degli enti territoriali nella disciplina di nuova introduzione della validazione dei progetti, privilegiando anche in questi aspetti squisitamente organizzativi e quindi estranei alla tutela della concorrenza, una logica eccessivamente centralista non coerente con lo spirito della riforma del Titolo V della Costituzione. Si ritiene pertanto opportuno un ripensamento dell’impianto delle disposizioni regolamentari sulla validazione dei progetti.
Un quarto elemento di criticità di carattere sistematico emerso dalla lettura del testo deriva dalla scarsa organicità della disciplina regolamentare dei contratti di servizi e forniture.
In primo luogo manca l’attuazione di alcune disposizioni del codice, ad es. laddove rinvia al regolamento la disciplina dei livelli di progettazione nei servizi e nelle forniture.
L’aspetto più problematico, tuttavia, si rinviene nella tecnica legislativa di richiamare per taluni istituti le corrispondenti disposizioni regolamentari in tema di lavori.
Le Regioni ritengono non condivisibile sul piano operativo l’ampio utilizzo di questi rinvii, sia perché rendono di difficile interpretazione ed applicazione le norme stesse, spostando sui destinatari del regolamento il gravoso compito di valutare in che termini la norma sui lavori è compatibile e quindi applicabile anche ai servizi e alle forniture, sia perché spesso la diversità ontologica tra lavori da una parte e servizi e forniture dall’altra, rende le mere estensioni delle disposizioni sui lavori tecnicamente inapplicabili ai contratti di servizi e forniture.
Si ritiene pertanto doverosa una rivisitazione della parte IV dello schema di regolamento mirata a conferire maggiore organicità alla disciplina di esecuzione ed attuazione del codice dei contratti nel settore dei servizi e delle forniture, consentendo una più agevole lettura ed applicazione delle disposizioni regolamentari.
in: http://www.regioni.it/newsletter/newsletter.asp?newsletter_data=2009-01-30&newsletter_numero=1297#art4%23art4