Veneto: Cure domiciliari per la non autosufficienza e disabilità


Veneto. Servizi socio-sanitari. Cure domiciliari faranno riferimento a paniere unico e Lea 


03 MAG - Il tutto grazie ad una delibera di Giunta che ha altresì istituito l’impegnativa di cura domiciliare (per la non autosufficienza e disabilità) con cui, dal prossimo 1° luglio, saranno unificati nelle Ulss gli interventi secondo uno schema di cinque categorie di risposta al bisogno. 

Leggi…

Welfare familiare nelle mani degli immigrati – Corriere Roma


Nonostante la crisi, il contributo degli immigrati al «welfare familiare» è in continua espansione. Secondo gli ultimi dati elaborati dall’Inps, sono più di 750 mila i lavoratori stranieri censiti che si occupano, in forme diverse, di questo tipo di assistenza in Italia, 132 mila solo nel Lazio.

Ma chi sono i collaboratori domestici? Cosa fanno e come vengono trattati dagli italiani?

È proprio a queste domande che UniCredit Foundation e l’agenzia Tu UniCredit hanno cercato di rispondere attraverso un’indagine in collaborazione con i Centri studi e ricerche Idos, che è stato presentato giovedì mattina a Roma a palazzo de Carolis

….

tutto l’articolo qui  Welfare familiare nelle mani degli immigrati – Corriere Roma.

I moduli per assumere colf e badanti, Newsletter Moduli.it – 12/03/2013


I moduli per assumere colf e badanti

Colf e/o badanti rientrano nella più ampia categoria dei cosiddetticollaboratori domestici. Ai fini della loro assunzione occorre innanzitutto che il datore di lavoro disponga e conservi una copia dei seguenti documenti

continua

Il lavoro privato di cura tiene, ma cambia forme e ripiomba nel “nero”, SuperAbile INAIL, Politiche e Buoni Esempi


IL LAVORO PRIVATO DI CURA TIENE, MA CAMBIA FORME E RIPIOMBA NEL “NERO”

Un articolo su “Qualificare” di Sergio Pasquinelli e Giselda Rumini mostra un drastico calo della domanda di assistenti familiari e ipotizza una crescita del lavoro nero. Nel contempo, aumentano l’impegno delle famiglie e il lavoro a ore

vai a   SuperAbile INAIL, Politiche e Buoni Esempi – Il lavoro privato di cura tiene, ma cambia forme e ripiomba nel “nero”.

Badante ucraina fa causa a una famiglia di Bolzano e chiede 88 mila euro


Badante fa causa e chiede 88 mila euro per gli straordinari
Alto Adige
Badante ucraina di 58 anni da una parte, famiglia bolzanina dall’altra. Al
centro della questione, come spesso capita in questi casi, il denaro.
<http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/01/26/news/badante-fa-causa-e-chiede-88-mila-euro-per-gli-straordinari-1.6418311>

“CONVERSANDO D’ALZHEIMER” laboratorio formativo per caregiver aperto a familiari, operatori e cittadini interessati, da A.I.M.A. Milano Onlus | Associazione Italiana Malattia di Alzheimer


Nell’ambito del progetto “Legami di cura
AIMA Milano organizza la nuova edizione degli incontri

CONVERSANDO D’ALZHEIMER
laboratorio formativo per caregiver
aperto a familiari, operatori e cittadini interessati

volantino e calendario

 

da  A.I.M.A. Milano Onlus | Associazione Italiana Malattia di Alzheimer.

“DOMICILIamo” Sostegno alla domiciliarità per malati di Alzheimer e per le loro famiglie Cooperativa sociale Progetto Sociale e Cooperativa sociale Lavoro & Solidarietà


“DOMICILIamo”
Sostegno alla domiciliarità per malati di Alzheimer e per le loro famiglie
Cooperativa sociale Progetto Sociale capofila
Cooperativa sociale Lavoro & Solidarietà partner
Con il contributo di Fondazione Cariplo


PERCHÈ QUESTO PROGETTO?
Per potenziare l’offerta dei servizi che si occupano di persone affette da malattia d’Alzheimer.
Per favorire la permanenza dell’anziano al proprio domicilio attraverso interventi di supporto e aiuto ai familiari curanti (caregiver).
Per accompagnare e sostenere le famiglie nella individuazione del percorso di cura attraverso l’informazione e l’orientamento.
Per proporre incontri informativi di sensibilizzazione, conoscenza e approfondimento riguardanti la demenza e l’invecchiamento
Per organizzare percorsi di formazione sulla demenza rivolti a familiari, operatori, volontari e assistenti familiari Per migliorare e qualificare il lavoro di cura
il progetto “DOMICILIamo” – per i malati di Alzheimer:
apertura settimanale del servizio AloisCaffé, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari
offerta di servizi socio assistenziali e riabilitativi
percorsi di arteterapia, musicoterapia e psicomotricità
Interventi e attività di socializzazione, relazione e mantenimento delle risorse personali dell’anziano
il progetto “DOMICILIamo” – per familiari e caregiver:
visite domiciliari di consulenza, supporto e orientamento
incontri informativi con medici, professionisti e operatori sociali percorsi formativi sulla malattia di alzheimer e la demenza
voucher di conciliazione: supporto domiciliare gratuito con operatori specializzati per particolari bisogni e esigenze
sportello telefonico: informazioni, orientamento, aiuto alla gestione quotidiana del malato
ricovero di sollievo
il progetto “DOMICILIamo” – per gli operatori dei servizi e gli assistenti familiari:
percorsi formativi per badanti e assistenti familiari sulla malattia di Alzheimer e la demenza
interventi di tutoraggio per badanti e assistenti familiari al domicilio dell’anziano e presso il servizio AloisCaffè
percorsi di aggiornamento per operatori in servizio
corsi di formazione specifica per futuri operatori
il progetto “DOMICILIamo” – Per volontariato e cittadinanza:
cicli informativi di prevenzione, incontri di conoscenza e sensibilizzazione
approfondimento di tematiche legate all’invecchiamento e percorsi formativi
CHI SIAMO:
La cooperativa sociale Progetto Sociale sorge nel 1979 nell’ambito previsto dalla L. 285 a sostegno dell’occupazione giovanile. | Progetta e gestisce servizi alla persona dal settembre 1980. Negli anni incrementa i propri servizi a favore di anziani, minori e disabili. | Dal 2010 gestisce il servizio ALOISCAFFE’, spazio di aggregazione per malati di Alzheimer e loro familiari con sede a Mirabello di Cantù, in via Tiziano, 5. | La Cooperativa Sociale Lavoro & Solidarietà opera in ambito sociale, socio-sanitario, educativo e culturale, attraverso un’offerta di servizi dedicati ai bisogni di anziani, adulti in difficoltà e minori. | Avviata ufficialmente nel 1994, opera nelle province di Como e Lecco erogando servizi socio assistenziali/educativi per Amministrazioni Comunali, ASL e Case di Riposo.
CONTATTI:
Per informazioni rivolgersi a:
Cooperativa Sociale Progetto Sociale s.c. | Via Degli Arconi, 73 – Cantù
tel. 031/715310 | fax 031/715160 | cell. 348 5473297 | e-mail: info@progettosociale.it | referente del progetto: Beatrice Ricci
Cooperativa Sociale Lavoro & Solidarietà s.c. | Via Col di Lana 5 – Como
tel. 031/ 33 00 311 fax 031 33 00 318 | cell. 347 5076068 | e-mail: elisabetta.alberti@cenasca.eu | referente del progetto: Elisabetta Alberti
Per ulteriori dettagli:
PROGETTO SOCIALE SC ONLUS | p.iva: 00803810134 | Via degli Arconi, 73 – 22063 Cantù (COMO)
Tel: +39 031 71 53 10 | Fax: +39 031 71 51 60 | Mail: 
info@progettosociale.it | http://www.progettosociale.it/

La cura del maschio, di cadavrexquis


….

“Non so se tuo papà avrebbe fatto quello che sto facendo io adesso per lui se fosse capitato a me”. Non è tanto sfiducia in un rapporto affettivo tra due uomini, quanto sfiducia verso il maschile in sé e la capacità di accudimento (e di resistenza) degli uomini. Alla fine ognuno di noi si forma un’immagine (e un giudizio) di uomini e donne in base alle esperienze e alle figure di riferimento che ha avuto. Il padre di mia madre, che io non ho mai conosciuto se non attraverso i suoi racconti, non era né un campione di coraggio né di capacità di provvedere ai bisogni della famiglia, così come mio padre, pur non avendo mai avuto vizi “distruttivi” per sé o per noi, non ha mai brillato per spirito d’iniziativa, per forza o per decisione: non erano le sue le spalle forti su cui appoggiarsi nei momenti di crisi. E non parliamo poi dei mariti delle sorelle, malati di un tipico egocentrismo maschile. Capisco quindi che mia madre non veda di buon occhio la possibilità di affidare la cura del suo unico figlio a un altro uomo.

tutto l’articolo qui cadavrexquis: La cura del maschio.

il progetto Vivere con la badante, Provincia di Milano | Assessorato alle Politiche Sociali


Il sito si propone di aiutare le famiglie a prefigurarsi le possibili difficoltà e i vantaggi delle diverse scelte, accompagnandole nel percorso che debbono affrontare.
Non sono proposte soluzioni preconfezionate, ma indicazioni sul tema e consigli da adattare a ciascuna situazione.

Il progetto è realizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Milano, in collaborazione con l’Associazione Donne e Tecnologie e cofinanziato dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, Fondo U.N.R.R.A. 2010.

IN FAMIGLIA. Vivere con la badante | Pagine.

Centro Donatori del Tempo, Luciana Quaia, INTIME ERRANZE – Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, Nodolibri, Como, 2012 pp. 212, 12 immagini a colori, Euro 20


Centro Donatori del Tempo

Luciana Quaia

INTIME ERRANZE

Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

Nodolibri, Como 2012

pp. 212, 12 immagini a colori

Euro 20

 

Resiliente è la persona che anche di fronte a una grave avversità sa andare avanti senza arrendersi, resistere allo stress e imparare a ricavare un insegnamento che la renda meno vulnerabile in circostanze analoghe.

Nell’affrontare una malattia destabilizzante come la demenza, è possibile che il familiare curante diventi capace di dare un senso alla sofferenza, si senta in grado di potercela fare e acquisisca una maggior forza psico-emotiva?

A questa domanda il volume di Luciana Quaia tenta di rispondere attraverso una suggestiva mappa che, elaborata dall’analisi mitologica del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, si sofferma sulle diverse tappe percorse dalla famiglia dal momento della comunicazione della diagnosi lungo tutto il periodo dell’accudimento e ne mette in evidenza i processi di cambiamento e trasformazione.

I passaggi considerati per costruire un percorso di resilienza si focalizzano sulla presenza di diversi attori e strumenti:

- il tutore di resilienza, in questo caso rappresentato dall’associazione di volontariato Centro Donatori del Tempo, che, come le molteplici associazioni Alzheimer nazionali, riveste il ruolo di saliente punto di riferimento della comunità locale nell’accogliere le famiglie interessate dal problema e nel fornire un reale aiuto alle loro esigenze;

- il gruppo di reciproco aiuto, spazio capace di far credere e sperare in una prospettiva di crescita e di consapevolezza;

- la scrittura autobiografica, mezzo privilegiato di cambiamento di sguardo sulla realtà e se stessi.

Nell’originale struttura del testo che attribuisce ad ogni capitolo lo specifico nome della tappa dell’immaginario viaggio, particolare approfondimento viene dedicato alla metodologia applicata all’interno del laboratorio di scrittura autobiografica. Nelle cinque giornate di lavoro i familiari partecipanti, con il supporto di personaggi mitologici, poesie, brani di letteratura, oggetti, fotografie ed esercizi mirati, narrano le memorie di ricordi e di sfide, scoprendo le proprie forze interiori e la capacità di dare maggiore fiducia a se stessi.

Un capitolo totalmente dedicato alla potenza resiliente del cinema analizza in modo dettagliato e circoscritto tre film sul tema dell’Alzheimer, mettendo in luce un ulteriore strumento utile al sostegno psicologico del familiare attraverso il confronto  con una  realtà che riesce a generare importanti  modelli di identificazione e apprendimento.

Il libro, di agevole lettura, ricco di citazioni letterarie e di alcune pagine fotografiche, è consigliato sia ad organizzazioni di servizio che cercano nuove sperimentazioni di un “welfare sostenibile”, sia alle famiglie o persone che si trovino nella necessità di resistere al disagio che la malattia demenza impone.

Per l’ampia descrizione metodologica e l’accurata ricerca bibliografica e filmografica, inoltre, riveste particolare interesse per tutte le figure professionali che svolgono un lavoro centrato sulla relazione di aiuto.

Per acquisti e prenotazioni rivolgersi a:

NodoLibri

Nodo s.n.c., via Volta 38, 22100 Como

tel. 031 243113 fax 031 273163

e-mail nodo.segreteria@libero.it

http://www.nodolibri.it

Sono previsti sconti per acquisti superiori alle 2 copie

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

LUCIANA QUAIA, INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, in corso di pubblicazione dall’editore NODO LIBRI per il CENTRO DONATORI DEL TEMPO, Como, 2012


LUCIANA QUAIA, INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica,

in corso di pubblicazione dall’editore NODO LIBRI per il CENTRO DONATORI DEL TEMPO,

Como, 2012

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

DAI SERVIZI ALLA PERSONA OPPORTUNITÀ DI LAVORO – Regione Lazio, 11 Giugno 2012


DAI SERVIZI ALLA PERSONA OPPORTUNITÀ DI LAVORO
Il progetto sperimentale SAP della Regione Lazio
Il Progetto Servizi Alla Persona della Regione Lazio (valore complessivo di € 2.500.000,00
cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) mira a qualificare e collocare
operatori “Assistenti Familiari” e “Badanti”, italiani o stranieri, finanziando:
● la formazione professionale
● la validazione delle competenze
● gli incentivi alle assunzioni
Roma – 11 Giugno 2012

Questa presentazione richiede JavaScript.

la badante vendeva l’oro delle assistite – La Nazione – Pontedera


scoperchiato il pentolone dell’attività illecita della badante, una bulgara di 45 anni, residente a Pontedera che è stata denunciata dalla Polizia per ricettazione e furto continuato. A gennaio la pontederese aveva denunciato il furto di oro e preziosi e del costosissimo orologio, spariti dalla propria abitazione. Le indagini dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno portato a cercare i monili nei “Compro oro” cittadini. 

In uno di questi ne sono stati ritrovati alcuni, compreso il Bulgari d’oro. Come avviene in questi casi chi va a vendere l’oro viene registrato, con regolare fattura. Per i poliziotti, quindi, è stato facile risalire alla straniera, così come collegare il furto alla bulgara che per un certo periodo aveva accudito l’anziana mamma della donna derubata. I poliziotti, quindi, hanno chiesto a tutti i “Compro oro” della zona se erano stati contattati e avevano acquistato oro dalla bulgara. Ed è risultato che negli ultimi anni la 45enne aveva venduto numerosi monili di vario genere, per un valore di diverse migliaia di euro

da Presa la badante vampira di gioielli – La Nazione – Pontedera.

I GRUPPI DI MUTUO AIUTO IN LOMBARDIA: MAPPATURA E BUONE PRASSI, 17 aprile 2012, Palazzo Lombardia, Sala dei cinquecento


Questa presentazione richiede JavaScript.

per iscrizione e informazioni

info@amalo.it

Prendersi cura della relazione di cura: corso di formazione per operatori socio sanitari a Novara, a cura del Centro Maderna


La Provincia di Novara in collaborazione con il Centro Maderna organizza un percorso formativo gratuito rivolto agli operatori dei Servizi socio-sanitari.
Nell’ambito del lavoro quotidiano di cura e assistenza svolto nei servizi socio-sanitari si crea, inevitabilmente, un rapporto di circolarità e di reciprocità tra il disagio degli utenti e quello degli operatori. In seguito alle attività laboratoriali realizzate con i coordinatori di Servizi nell’ambito del Progetto “Ridisegnare la relazione di cura con i pazienti affetti da demenza e Alzheimer”, realizzata nel 2011 insieme alla Provincia di Novara, sono emerse alcune proposte relative ai possibili contenuti della formazione, indirizzate a superare la percezione di “logoramento” alla quale gli operatori della cura sono esposti.
Il presente percorso formativo è stato pensato per cercare di dare risposta al bisogno di confronto degli operatori e alla necessità di sviluppare consapevolezza in merito alle complesse dinamiche che si instaurano tra operatori, utenti e familiari nel contesto dei servizi. Intende, inoltre, focalizzare l’attenzione su alcune strategie utili a costruire relazioni umane dotate di senso e di significato in un’ottica di miglioramento dell’assistenza offerta alla persona malata e della vita nei servizi. Mira, infine, a sviluppare abilità di coping e a promuoverne l’utilizzo nell’ambito dei contesti lavorativi, nell’ottica di prevenire il disagio e il burn out degli operatori.
Il corso “Prendersi cura della relazione di cura“, articolato in cinque incontri, si svolgerà presso l’Istituto Omar di Novara con inizio l’11 Aprile 2012 dalle ore 9.30 alle ore 13.30.
Per iscrizioni scaricare la scheda dedicata al corso (nella sezione “note” del corso scelto), compilarla e inviarla a formazione@centromaderna.it.
Si accettano fino a 25 iscrizioni per ogni corso. Verrà data precedenza alle persone che operano sul territorio novarese.

 

Per maggiori approfondimenti:http://www.centromaderna.it/formazione_calendario.php

File allegato: Prendersi cura della relazione di cura Novara.pdf

da Centro Maderna 08-03-2012 “Prendersi cura della relazione di cura”: corso di formazione per operatori socio sanitari a Novara.

Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà a MILANO il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan


Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan.
Gli esperti che hanno collaborato al progetto presenteranno i presupposti teorici, la metodologia scelta e lo stile comunicativo adottato per la costruzione del sito dedicato
e per la realizzazione del DVD video  ”IN FAMIGLIA.Vivere con la badante
Per partecipare è necessaria l’iscrizione entro il 22 febbraio p.v. utilizzando il modulo allegato, scaricabile anche dal sito delle politiche sociali  
A conclusione della presentazione i partecipanti potranno ritirare in anteprima una copia del DVD  dedicato alle famiglie, alle badanti, agli operatori e ai volontari che si occupano quotidianamente di persone anziane non più completamente autosufficienti.

Contiene testimonianze di famiglie, l’approfondimento di un esperto e unarappresentazione teatrale, tra il riflessivo e l’ironico, che permette uno sguardo più distaccato e lieve.

Propone, con tre linguaggi cinematografici differenti, alcuni temi ricorrenti dell’esperienza di cure: le difficoltà con gli anziani, le fatiche delle famiglie, le scelte difficili e i momenti dolorosi o conflittuali.

 
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085

Vivere in famiglia con la badante, 27 febbraio 2012, ore 14, Spazio Oberdan, sala Alda Merini, Viale Vittorio Veneto 2, Milano


Questa presentazione richiede JavaScript.

UNA DOTE DI CURA PER I NON AUTOSUFFICIENTI di Sergio Pasquinelli 17.01.2012


Col passare degli anni, l’indennità di accompagnamento è divenuta un’integrazione ai redditi degli anziani, usata in larga misura per pagare le badanti. E il suo costo è lievitato fino ai 13 miliardi del 2011. Meglio sarebbe una Dote di cura che permetta di graduare l’importo in base ai livelli di non autosufficienza e di disponibilità economica, con un controllo sugli utilizzi. La scelta tra ricevere una somma senza necessità di rendicontazione o disporre di un budget individuale per i servizi pubblici o privati accreditati.

l’intero articolo qui: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002779.html

IN FAMIGLIA – Vivere con la badante, progetto formativo della Provincia di Milano


Il progetto della Provincia di Milano ”IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” prevede la realizzazione  di alcuni interventi formativi  rivolti agli operatori dei servizi territoriali che quotidianamente affrontano i problemi degli anziani non autosufficienti.
La prima proposta, programmata per il 19 gennaio 2012,, affronta gli aspetti legali del lavoro di cura e il ruolo e le funzioni dell’Amministratore di sostegno ed è rivolta in particolare ad assistenti sociali, educatori professionali, coordinatori, ASA e OSS che lavorano nei servizi per anziani.
La seconda proposta, programmata su quattro incontri tra gennaio e marzo, affronta le complesse tematiche relazionali relative al rapporto famiglia – badante – servizi, ed è rivolta ad assistenti sociali, educatori professionali, coordinatori e responsabili di servizio.
Per entrambe sono stati richiesti crediti formativi FCOAS per le assistenti sociali partecipanti.
In allegato il programma di dettaglio e la scheda di iscrizione.
La partecipazione agli eventi formativi è gratuita, ma è necessario iscriversi utilizzando l’apposita scheda allegata e inviandola – entro i termini previsti -  all’indirizzo: c.fontana@provincia.milano.it
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085
diritti-anziani19gen2012_schiscriz.doc diritti-anziani19gen2012_schiscriz.doc
30K   Visualizza   Scarica  
diritti anziano web.pdf diritti anziano web.pdf
108K   Visualizza   Scarica  
diritti anziano.pdf diritti anziano.pdf
1117K   Visualizza   Scarica  
Scheda iscrizione Relazioni complesse.doc Scheda iscrizione Relazioni complesse.doc
29K   Visualizza   Scarica  
invito cure anziano_stampa.pdf invito cure anziano_stampa.pdf
1633K   Visualizza   Scarica  
invito cure anziano_web.pdf invito cure anziano_web.pdf
216K   Visualizza   Scarica  
locandina.pdf locandina.pdf
1096K   Visualizza   Scarica 

Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare, Convegno del 7 novembre 2011 a Brescia, Federsanità-Anci Lombardia Report Convegno Brescia


Federsanità-Anci Lombardia Report Convegno Brescia
Report del Convegno del 7 novembre 2011 a Brescia “Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare” 

Il contesto attuale dell’assistenza a domicilio; le strategie per garantire la continuità di intervento assistenziale nei confronti delle persone fragili, semplificare i percorsi nella rete a pazienti e familiari, e fornire la valutazione
multidimensionale della complessità dei bisogni; la necessità di dare risposte rapide, articolate e coordinate grazie all’attivazione di soluzioni istituzionali e normativi: questi, principalmente, i temi che si sono trattati nel convegno “Sostenibilità dell’assistenza a domicilio: ruolo del caregiving familiare”, organizzato a Brescia il 7 novembre scorso dall’ASL di Brescia, in collaborazione con Federsanità e ANCI Lombardia.
Nel convegno si sono articolati gli interventi di Carmelo Scarcella, Direttore Generale dell’ASL di Brescia; Giacomo Bazzoni, Vicepresidente Vicario Nazionale Federsanità ANCI; Giorgio Scivoletto, Direttore Generale ASL Milano Uno; Fausta Podavitte, Direttore Dipartimento ASSI ASL Brescia; Fiorenza Comincini, Vicepresidente Centro Italiano per l’Assistenza in Famiglia; Enrico Agabiti Rosei, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università degli Studi di Brescia; Stefano Bazzana, Presidente Collegio IPASVI Brescia; Pierfranco Maffé, Assessore alla Famiglia e Politiche Sociali Comune di Monza; Gianbattista Martinelli, Direttore Generale Fondazione Don Gnocchi Onlus; Salvatore Tagliata, Direttore Sociale ASL Milano Due; Alessandro Signorini, Direttore Sanitario Fondazione Poliambulanza Brescia; Marco Trabucchi, Direttore Gruppo Ricerca Geriatrica Brescia.
In allegato le relazioni del Convegno
Tutte le notizie

conCura – servizio che si occupa di assistenza famigliare alla persona, offrendo una risposta a tutte le esigenze legate al bisogno di cura domiciliare per anziani, persone non autosufficienti e diversamente abili, Cooperativa sociale Piccolo Principe, Milano


conCura è un servizio che si occupa di assistenza famigliare con competenza e attenzione alla persona, offrendo una risposta a tutte le esigenze legate al bisogno di cura domiciliare per anziani, persone non autosufficienti e diversamente abili.
conCura si interessa di: 
• Gestire l’incontro fra domanda-offerta attraverso un’analisi professionale delle competenze degli assistenti famigliari-badanti e del bisogno della famiglia.
• Valorizzare e perfezionare le competenze degli assistenti famigliari.
• Monitorare la qualità della relazione fra assistente famigliare, assistito e famiglia (o amministratore di sostegno), in modo da migliorare le condizioni di vita dell’assistito e aumentare il livello di soddisfazione di assistenti e famiglia, così da contenere le conflittualità e ridurre il turn over.
Sollevare la famiglia o l’amministratore di sostegno dal disbrigo delle pratiche amministrative e burocratiche

L’operatore a te dedicato da conCura, segue tutte le fasi di incontro intervenendo:
prima di presentarti un’assistente famigliare, attraverso un’accurata analisi dei tuoi bisogni e un attento lavoro di selezione per proporti personale adatto alle tue esigenze
• nel momento dell’incontro occupandosi degli aspetti amministrativi e di contratto
durante il rapporto di lavoro monitorando la relazione fra assistente famigliare e persona assistita, effettuando le sostituzioni e seguendo tutti gli aspetti burocratici e amministrativi della gestione del contratto di lavoro.

Tutto ad un prezzo equo poiché conCura è gestito da Piccolo Principe, cooperativa sociale ONLUS senza scopo di lucro.

da conCura – Homepage.

le donne coinvolte nel lavoro di cura sono stimate in 774.000, di cui 700.000 straniere


Un numero crescente di famiglie si rivolge al mercato privato, assumendo
assistenti familiari, le cosi dette “badanti”. Il numero di queste donne
coinvolte nel lavoro di cura sono stimate in 774.000, di cui 700.000
straniere. …
<http://www.famigliacristiana.it/famiglia/news/articolo/io-mi-prendo-cura_141011104157.aspx>

Famiglie, lavoro di cura e servizi , Speciale di Prospettive sociali e sanitarie n. 12/2011



Perdura l’assenza di una politica nazionale sulla non autosufficienza, e di una strategia per l’emersione del lavoro privato di cura. Mentre altri paesi europei continuano a mettere in cantiere nuovi interventi per fronteggiare l’onda demografica in arrivo e le sue pesanti conseguenze in termini di domanda di assistenza.
Da ultimo il Dilnot Report, il più importante piano inglese sulla non autosufficienza degli ultimi dieci anni: un piano lungimirante, che affronta il tema dei costi dell’assistenza per le famiglie e pone un tetto alle spese a loro carico (www.dilnotcommission.dh.gov.uk). Nessun anziano dovrebbe spendere più di 35.000 sterline, 39.000 euro, per la propria assistenza nella terza età, che sia per pagare un assistente familiare o un ricovero in residenza. Quello che ci vuole in più ce lo mette lo stato. Con prestiti vitalizi ipotecari, una pratica assai diffusa in Inghilterra e quasi sconosciuta da noi, tutelati dagli enti locali.
I costi della non autosufficienza negli anni a venire non potranno essere sostenuti solo dalle famiglie o solo dallo stato: si devono trovare equilibri, mix, delicate suddivisioni. È questo il messaggio più importante del Rapporto Dilnot. Messaggio rilevante per noi, un paese avviato ad avere future generazioni di anziani e di pensionati assai più povere di quelle di oggi. Di risorse economiche e di aiuti familiari.
Avremo sempre più bisogno di lavoro di cura, e di un’offerta accessibile, qualificata. A questo lavoro è dedicato questo numero.        s.p.

vai a indice: antePSS11
________________________
Prospettive Sociali e Sanitarie
via XX Settembre 24, 20123 Milano
tel. 0246764275 – fax 0246764312
http://pss.irs-online.it

Luciana Quaia, Anziani non autosufficienti, come gestire lo stress della cura | in Muoversi Insieme di Stannah


 

Invecchiamento della popolazione e costante aumento dell’aspettativa di vita sono ormai conoscenze diffuse: suggerimenti, consigli, indicazioni utili per mantenere un buon livello di qualità esistenziale sono stati recentemente forniti su queste pagine anche dal nostro geriatra Massimo Tanzi.
Il tempo addizionale raggiunto, purtroppo, paga però un suoprezzo: una maggior incidenza di patologie croniche e degenerative che comportano pesanti limitazioni nell’autonomia e nell’autosufficienza dell’anziano che ne viene colpito.
In un corpo sempre più fragile la necessità di ricevere cure e assistenza si fa prioritaria e questo è un bisogno che, spesso anche per lunghi periodi, trova all’interno della famiglia la risposta più immediata.

La dipendenza di una persona che invecchia rappresenta  …. continua qui: Anziani non autosufficienti, come gestire lo stress della cura | Muoversi Insieme.

impedito che un anziano, affetto da demenza senile, permettesse alla propria badante di mandarlo in rovina – Corriere di Bologna


 

L’intuito del titolare di un’agenzia immobiliare e di un parroco ha impedito che un anziano, affetto da demenza senile, permettesse alla propria badante di mandarlo in rovina. Oggi, a distanza di tre anni dalle malefatte ai danni di una persona fragile e inconsapevole, il pm Antonello Gustapane ha chiesto il giudizio immediato per la donna, una romena di 51 anni. Le accuse sono circonvenzione di incapace e sostituzione di persona.

Ne avrebbe combinate davvero tante l’imputata, dal reiterato tentativo di farsi sposare a quello di impossessarsi di tutti gli averi della vittima, il signor Eugenio, oggi 84enne. I fatti risalgono al biennio 2007-2008 e sono cessati quando gli uomini del commissariato Due Torri San Francesco sono intervenuti per impedire le nozze civili fra la romena e il nonno. Ma partiamo dal principio. Secondo gli accertamenti della polizia giudiziaria, dall’aprile 2007, quando la donna ha preso servizio presso l’abitazione dell’anziano, a Bologna, allo stesso mese dell’anno successivo, la romena Anica Stancu si sarebbe fatta consegnare numerose somme di denaro adducendo giustificazioni più o meno credibili, sulle quali l’uomo, poco lucido e inerme, non stava a questionare. Lei chiedeva, lui si recava in Carisbo e prelevava. Così per mesi. Forte del successo dei raggiri e della fiducia che, nonostante tutto, l’anziano nutriva nei suoi confronti, la badante ha provato a fare il salto di qualità convincendo la vittima a vendere un appartamento in via Pastrengo per poi farsi dare i soldi.

Ma la signora è incappata  in un agente immobiliare molto attento, e onesto, che, insospettito, ha messo in moto la macchina delle indagini

l’intero articolo qui:La badante e le nozze per raggirare il nonno – Corriere di Bologna.