PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495

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PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495

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L’Assemblea dei sindaci dell’Ambito distrettuale del Cividalese ha approvato il Piano di zona, triennio 2013-2015 e il Programma attuativo annuale 2013. Consolidare e stabilizzare il sistema dei servizi esistenti Sulla base degli obiettivi generali posti dalla Regione, sono state sviluppate le linee progettuali nelle varie aree di intervento tra cui minori giovani e famiglie, anziani, disabilità, dipendenze e salute mentale, disagio e marginalità. Si è rilevata l’esigenza di consolidare e stabilizzare il sistema dei servizi esistenti, tra i quali il servizio sociale professionale, l’assistenza domiciliare e i servizi socio-educativi. È necessario, poi, porre attenzione ai processi e alla qualità del lavoro delle diverse figure professionali che compongono la Pianta organica aggiuntiva, fornire le informazioni necessarie e aggiornate ai cittadini, dotarsi di prassi e procedure burocratiche rispettose delle esigenze dei cittadini. Individuati i settori di debolezza Parallelamente, sono stati individuati i settori di debolezza, le aree di fragilità dell’attuale assetto dei servizi sociali e sociosanitari sui quali sarà opportuno agire nei prossimi anni. Sono state lanciate alcune sfide nelle aree del lavoro e del disagio sociale (povertà e nuove povertà), tematiche che oggi registrano elementi di criticità e che, pertanto, necessitano di azioni mirate.
Sono due i motivi per riproporre l’attenzione su“Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”, un libro di 35 anni fa.
Il primo è biografico e riguarda la mia professione. Occuparsi di formazione con persone adulte impegnate nei servizi sociali vuol dire non solo trasferire conoscenze, ma soprattutto elaborare metodi ed atteggiamenti per vedere in modo diverso il proprio lavoro e la sua relazione con il mondo esterno.
Il secondo motivo è attuale e può anche interessare i nostri lettori.
In Miserabili, io e Margaret Thatcher l’attore Marco Paolini esortava il suo pubblico a “fare manutenzione”, ossia ad occuparsi umilmente di cambiare qualcosa nella propria concreta vita attuale, invece che fantasticare su grandi cambiamenti generali e, quindi, inevitabilmente astratti ed esterni alla più immediata esperienza personale.
L’Ambito distrettuale di Varese è in rete. E’ stato attivato infatti – realizzato dall’Amministrazione Comunale – il nuovo sito internet istituzionale, consultabile all’indirizzo http://www.ambitodistrettualevarese.it/
Il sito intende essere un riferimento per tutti coloro che vogliano essere informati sulle attività e sulle opportunità offerte all’interno dell’attuazione del Piano di Zona – ex Legge 328/2000.
da: DAI PIANI DI ZONA ALLA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI | SDA Bocconi
vai alla BROCHURE piani-zona
“Un po’ di strada insieme: un percorso per l’affidamento familiare”
scarica pieghevole: pieghevole_def.pdf
scarica locandina: locandina_def.pdf
scarica cartolina: cartolina_def.pdf
da Ambito distrettuale del Cividalese | PdZ – Piani di Zona.
Comune di Como – Servizi Sociali- “Bando, disciplinare di servizio e domanda di accreditamento dei fornitori di servizi per Ufficio di Coordinamento del piano di Zona, periodo 2012-14”.
vai a Bandi di Gara – Comune di Como – Servizi Sociali- “Bando,….
Cremona, 09.07.2012
Veneto. Zaia: “Approvato Piano Sociosanitario”
21 GIU - “Dopo l’approvazione dello Statuto siamo di fronte ad un nuovo passaggio fondamentale della stagione di riforme che abbiamo avviato assieme”. Così il governatore Luca Zaia ha commentato l’approvazione in Consiglio regionale del
Lo sviluppo del welfare di comunità
Dalle coordinate concettuali al gruppo di lavoro
EDIZIONE: 2007
COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale
ISBN: 9788874664955
Il sistema informativo sociale
Una risorsa per le politiche pubbliche di welfare
a cura di: Luigi Mauri
EDIZIONE: 2007
COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale
ISBN: 9788874664863
Organizzazione e servizio sociale
a cura di: Luigi Gui
EDIZIONE: 2009
COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale (120)
ISBN: 9788874665877
Il tirocinio nella formazione al servizio sociale
Un modello di apprendimento dall’esperienza
EDIZIONE: 2011
COLLANA: I Tascabili (109)
ISBN: 9788874666140
Il contributo degli Enti locali al nuovo piano socio-sanitario dell’Emilia Romagna
da Diritti sociali, livelli essenziali, servizi sociali / Agenda / Home – Legautonomie.
nella seduta del Consiglio del Ministri del 7 giugno 2012 è stato approvato il Piano nazionale per la famiglia.
È la prima volta che nel nostro Paese viene adottato uno strumento contenente linee di indirizzo omogenee in materia di politiche familiari, garantendo centralità e cittadinanza sociale alla famiglia attraverso una strategia di medio termine che supera la logica degli interventi disorganici e frammentari avuti sino ad oggi.
Il testo, elaborato dal Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia, è stato approvato come bozza dall’Assemblea dell’Osservatorio il 23 giugno 2011 dopo un ampio confronto, sia in sede di Osservatorio sia attraverso la Conferenza nazionale di Milano del novembre 2010.
Tale bozza, successivamente illustrata in Consiglio dei Ministri, è stata sottoposta alla Conferenza Unificata per la prescritta intesa – ai sensi dell’art. 1, comma 1251, lettera a) legge n. 296/2006 – che è stata sancita il 19 aprile scorso, dopo un approfondito lavoro istruttorio tra tutti i livelli di Governo (Stato, regioni ed enti locali).
Spetta ora ai diversi livelli amministrativi, centrali e locali, dare applicazione ai contenuti del Piano del quale offriamo di seguito una sintesi dei principi ispiratori, delle priorità e delle linee di intervento principali.
Quanto ai contenuti del Piano, i principi ispiratori sono:
Le priorità individuate dal Piano, quali aree su cui intervenire con maggior urgenza sono:
Gli interventi si articolano secondo le seguenti direttrici:
DOCUMENTI CORRELATI
La D.ssa Anna Grande segnala un evento che si svolgerà a
Lecco dal 15 maggio al 13 giugno 2012 (4 incontri)
dal titolo “Autorità, leadership, followership e creatività nei servizi sociali e sociosanitari”.
Per scaricare il programma, accedere alla pagina http://www.servizisocialionline.it/creativit%C3%A0-nei-servizi-sociali.htm
Servizio sociale dei Comuni – Ambito distrettuale Basso Isontino.
Albo dei soggetti accreditati a svolgere il servizio di assistenza domiciliare nei Comuni …
<http://www.serviziosociale.bassoisontino.it/cm/ambienti/servizio_sociale/unica/allegati/struttura_portale/20124171413310.doc20120417142827.pdf>
Il Piano di Zona della Valle d’Aosta è lo strumento che nasce per dare risposte ai problemi delle persone e delle comunità locali, per individuare i bisogni e le strategie di risposta più efficaci, per riqualificare le risorse disponibili e condivise tra soggetti istituzionali e comunitari, per promuovere la partecipazione delle diverse comunità locali.
Pubblicato in Ufficio di Piano |
Pubblicato in Ufficio di Piano |
Pubblicato in Ufficio di Piano |
L’Assemblea distrettuale dei Sindaci nella seduta del 29.03.2012 ha approvato il nuovo Piano di Zona 2012-2014 dell’Ambito distrettuale di Cremona
PDZ 2012-2014 approvato 29.03.2012
Accordo di Programma 2012 – 2014 per sottoscrizione
da COSTRUIAMO IL NUOVO PIANO DI ZONA | Azienda Sociale Cremona
Con Delibera di Giunta Regionale 22 dicembre 2011, n. 2734 pubblicata sul BURL, S.O., n. 52 del 30 dicembre 2011 è stato approvato il Testo Unico delle Regole di Gestione del Sistema Sociosanitario Regionale.
Questo strumento è stato individuato come uno degli obiettivi strategici del Piano Sociosanitario Regionale 2010-2014, approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione del 17.11.2010: ”Definizione chiara e sintetica delle regole di sistema aggiornate all’anno di riferimento e di facile consultazione”.
Esso rientra nel programma dell’Agenda di Governo 2011-2015 “Lombardia semplice” che individua espressamente, tra i diversi strumenti di semplificazione regionali finalizzati a razionalizzare il corpo di regole, prassi e procedure esistente, quello dei “Testi Unici coordinati di Settore”, che raccolgono, riordinano e semplificano, per ambiti tematici, l’insieme degli atti amministrativi a contenuto regolatorio.
Il Testo Unico delle Regole raccoglie e riordina:
- le disposizioni ancora dotate di valenza pluriennale rinvenibili nelle DGR delle Regole deliberate fino all’anno 2011, con esclusione delle disposizioni che forniscono indirizzi di gestione esclusivamente per l’anno di riferimento;
- gli atti amministrativi diversi dalle cd. “Regole” (quali, ad esempio, circolari recanti indirizzi applicativi rispetto alle DGR delle Regole, atti deliberativi diversi dalle “Regole”, note con contenuti importanti in ordine alle specifiche materie di riferimento), laddove il richiamo ai medesimi contribuisca a fornire chiarezza ed esaustività per una migliore comprensione della disciplina di riferimento.
Il Testo Unico delle Regole razionalizza e semplifica unicamente le disposizioni riguardanti le regole di gestione del sistema sociosanitario regionale e quelle più direttamente ad esse riconducibili, non potendosi quindi considerare quale testo unico di tutta la materia sanitaria disciplinata a livello amministrativo.
Il Testo redatto ha natura meramente compilativa e ricognitiva. La sua finalità è dotare gli operatori del settore di uno strumento di consultazione facile, completo ed aggiornato, nel quale poter rinvenire in modo puntuale le regole del settore sanitario e sociosanitario lombardo contenute negli atti amministrativi adottati nell’ultimo decennio.
Il Testo Unico è articolato in 12 allegati. Ai fini di una maggiore chiarezza e completezza del documento, in ogni allegato è stato ricostruito il quadro normativo di riferimento, tramite l’individuazione degli atti normativi di livello comunitario, statale e regionale.
Il Testo Unico non ha efficacia abrogativa e permangono e restano efficaci gli atti amministrativi adottati sulla base delle delibere relative ai singoli anni di riferimento nello stesso accorpate.
Per quanto concerne le Regole di gestione del sistema sociosanitario regionale relative all’anno 2012, si rimanda alla recente DGR n. IX/002633 del 6 dicembre 2011 avente ad oggetto “Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l’esercizio 2012”.
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Testo unico delle regole di gestione del sistema sociosanitario regionale (DGR n. 2734 del 22/12/2011) – BURL S.O. n. 52 del 30/12/2011 (2.4 MB) PDF |
lunedì 23 Gennaio prossimo si terrà presso l’Auditorium La Cordata, via San Vittore 49 a MIlano, il seminario
Il futuro dei piani di zona: cosa cambia e come attrezzarsi
Un confronto tra Regione, Ambiti, Terzo Settore e Asl per analizzare il nuovo contesto e per raccogliere idee e spunti per affrontare la prossima fase programmatoria
ore 9.00 Registrazione
ore 9.15 Interventi
Apertura Cristiano Gori – LombardiaSociale.it
Cosa insegnano gli ultimi dieci anni: apprendimenti (e attenzioni) per affrontare il cambiamento Valentina Ghetti - IRS LombardiaSociale.it
Gli obiettivi di riforma del welfare e la nuova logica dei piani di zona Rappresentante Regione Lombardia – DG Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale; Giovanni Fosti – Cergas Bocconi
ore 10.00 Confronto con i territori e dibattito
Come è possibile una riattivazione sociale? Angelo Stanghellini – Ufficio di Piano di Crema
Investire sulla progettazione Elena Meroni – Azienda Comuni Insieme Bollate e NeASS
Costruire nuove alleanze con il mondo dell’impresa Chiara Previdi – Comune di Monza
Conclusioni Ugo DeAmbrogio – IRS LombardiaSociale.it
ore 13.00 Chiusura lavori
L’accesso è gratuito previa registrazione tramite l’iscrizione on line al link
http://www.lombardiasociale.it/ls-eventi/pdz23gennaio/
Sono stati richiesti da Irs al CROAS Lombardia i crediti per la formazione degli assistenti sociali
Per informazioni: tel. 02/4676.4310 segreteria@irs-online.it
VI SEGNALIAMO INOLTRE:
18 Gennaio 2012 , a Lodi, dalle 14.30 alle 18, organizzato dall’Ufficio di Piano
Convegno e tavola rotonda sul tema: ”Tra Diritti e Sostenibilità. Quale welfare locale possibile: lo sguardo di insieme, sostenere e mantenere i servizi in un quadro di difficoltà”.
Programma, iscrizioni e informazioni al link: http://udpcasalelodi.altervista.org/
Sono stai attribuiti dal CROAS 25 crediti formativi per assistenti sociali alla Scuola di aggiornamento e formazione per Assistenti Sociali organizzata da IRS: programma, calendario, costi e modalità di iscrizione vi verranno inviati contattando fpicozzi@irsonline.it oppure collegandovi al sito di irs
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4 gli assi lungo i quali si muoverà la politica regionale: il rafforzamento della struttura regionale e della rete dei servizi territoriali, la programmazione territoriale e la gestione associata, le politiche e gli interventi prioritari per le persone e le famiglie, la regolazione del sistema. Indispensabile anche l’attivazione del Sistema Informativo Sociale (SISO) per rilevare i bisogni dei cittadini e, tramite la raccolta dei dati e la loro successiva elaborazione e condivisione, si permetterà a livello territoriale di programmare gli interventi in base ai bisogni dei cittadini, verificando che i servizi erogati siano adeguati alle richieste degli utenti.
Relativamente alla programmazione e alla qualificazione della spesa Casciari evidenzia che “con il Piano Sociale regionale si è messo in campo in Umbria uno strumento che consente alle 12 Zone sociali di avere un unico comune denominatore attraverso i rispettivi Piani di Zona. A livello territoriale il ‘PdZ’ è l’occasione per le comunità di analizzare, valutare e programmare alla luce dei bisogni dei cittadini, coniugando così la programmazione regionale con quella locale”.
Le politiche per le persone e le famiglie affrontano come prioritarie alcune linee di intervento per le quali si provvederà ad emanare successivi atti di indirizzo relativi ad azioni per le persone disabili e anziani non autosufficienti, per l’infanzia e le giovani generazioni e misure e servizi a sostegno delle famiglie a forte disagio economico e sociale o a rischio di impoverimento.
Particolarmente delicata è la regolazione del sistema dei servizi e degli interventi sociali sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta: “Si punta – ha detto Casciari – alla realizzazione di un modello che assegni al pubblico un ruolo fondamentale di responsabilità in cui l’ente locale operi come coordinatore, regolatore dei servizi esternalizzati ma che chiede al terzo settore la qualità del servizio, la ricerca di efficienza, la capacità di mantenere vive quelle reti tra gli utenti capaci di generare quel capitale sociale e relazionale che ha caratterizzato il tessuto sociale umbro”.
In proposito la vicepresidente ha precisato: “L’appalto concorso, che rappresenta lo strumento principale nell’affidamento dei servizi, appare non sempre adeguato a coprire servizi legati all’assistenza alla persona. Per tale ragione, il Piano Sociale introduce altri strumenti di affidamento dei servizi, salvaguardando i principi di trasparenza, concorrenza e uguaglianza nelle possibilità di accesso dei fornitori privati all’affidamento dei servizi, possibilità di scelta o di compartecipazione alla scelta da parte degli utenti e delle loro famiglie, dando spazio agli strumenti della concessione, nella particolare forma dell’accreditamento e della co-progettazione”.
vai a: Approvate le linee indirizzo dei servizi sociali – Regione Umbria.
Regione Toscana, Piano socio-sanitario integrato 2011-2015: Parole chiave
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Linee di indirizzo per i piani di zona 2012-2014 | LombardiaSociale.