Misurazione e valutazione: strumenti e approcci per il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza, Seminario on line, giovedì 16 maggio 2013, Ore 10.00 – 11.30


Misurazione e valutazione: strumenti e approcci per il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza

Tipo di evento: Workshop
Data: giovedì 16 maggio 2013
Durata: Ore 10.00 – 11.30
Sede: Seminario on line

I WEBINAR DI COLTIVARE SAPERI

Modelli e strumenti per l’attuazione di politiche della famiglia efficaci e sussidiarie

SECONDO WEBINAR

MISURAZIONE E VALUTAZIONE

Strumenti e approcci per il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza 

ARGOMENTI

- Strumenti e tecniche per il monitoraggio e la valutazione

- Misurazione degli output e dei risultati

- Coinvolgimento degli stakeholder nei processi di monitoraggio e valutazione

- L’utilizzo dei i risultati per il miglioramento dei servizi

PRESENTAZIONE

Il secondo seminario online del ciclo “Modelli e strumenti per l’attuazione di politiche della famiglia efficaci e sussidiarie” affronta il tema del monitoraggio e della valutazione.

L’obiettivo è di verificare, attraverso l’analisi di alcune esperienze concrete, come nelle realtà amministrative si configurano i processi di definizione, le modalità di gestione e gli strumenti adottati per il monitoraggio, il controllo e la valutazione delle iniziative, evidenziando l’originalità delle proposte e l’integrazione delle configurazioni adottate.

L’analisi è utile in quanto, al di là le indicazioni normative, esistono ampi margini di autonomia per le PA. Uno spazio in cui le amministrazioni adottano modalità e strumenti funzionali alle esigenze specifiche del territorio, alle opzioni politiche e, quindi, rappresentano dei casi originali, da cui è possibile tentare di estrapolare delle utili considerazioni sulla “cultura della valutazione”.

I diversi contributi forniranno indicazioni sulle modalità concrete mediante cui si stanno attuando processi di controllo strategico, da un lato; e come, dall’altro lato, stanno perseguendo l’integrazione fra questo livello e quello del miglioramento dei servizi. Gli interventi delle amministrazioni saranno, infatti, finalizzati a evidenziare le modalità di utilizzo dei sistemi di monitoraggio e valutazione e l’uso di queste informazioni per accrescere la qualità delle politiche familiari.

PROGRAMMA

Moderatore: Stefano DI PLACIDO - Dipartimento per le Politiche della Famiglia

09.55 – 10.00 – Avvio del collegamento tra i partecipanti

10.00  – 11.20 – Misurazione e Valutazione

  • Apertura dei lavori – Giuseppe CARLINO - Dipartimento per le Politiche della Famiglia
  • Città universitaria della conciliazione- Comune di Grugliasco
  • Segrate 4you - Comune di Segrate
  • Il progetto RISC PersonaLab - Regione Toscana
  • Conclusioni - Angelo MARI - Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione

11.20 – 11. 30 – Prossimi appuntamenti e chiusura dei lavori

 

Se desideri iscriverti all’evento

vai a  Officina Famiglia – Misurazione e valutazione.

DAI PIANI DI ZONA ALLA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI | Corso SDA Bocconi


I contenuti

  • I Piani di zona e le nuove reti dei servizi sociali: differenti ambiti e diverse esperienze regionali a confronto.
  • Integrazione dei servizi ed integrazione delle risorse: i nuovi confini della gestione del sociale.
  • Pianificazione e programmazione: il ruolo degli enti locali nell’orientare e governare i processi di cambiamento.
  • Integrazione e gestione associata dei servizi: dall’uso integrato delle risorse alla costituzione di un’unica azienda sociale interistituzionale.
  • Le differenti forme giuridiche a disposizione di una gestione associata.
  • La valutazione dei servizi nelle gestioni associate: la “prova del nove” dell’integrazione dei servizi.

da: DAI PIANI DI ZONA ALLA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI SOCIALI | SDA Bocconi

vai alla BROCHURE  piani-zona

QUALITA’, VALUTAZIONE E CARTE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, file in formato Dbf, pag 93


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Valutazione delle politiche e dei servizi sociali. Partecipazione, metodo, qualità, di Filippo Ciucci, Franco Angeli


Valutazione delle politiche e dei servizi sociali. Partecipazione, metodo, qualità
Autori e curatori
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 176,      1a edizione  2008   (Cod.1900.1.10)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788856802801
In breve
Attraverso un’accurata ricostruzione delle dimensioni della ricerca valutativa e un esame dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel welfare, il volume spiega come e perché valutare i servizi e le politiche sociali. Tre, in particolare, sono le parole chiave utilizzate per leggere il contributo della ricerca valutativa nel campo dei servizi e delle politiche sociali: partecipazione, metodo e qualità.
Presentazione del volume

Come valutare i servizi e le politiche sociali? Quali approcci e quali metodi impiegare? Cosa significa valutazione partecipata? Come coinvolgere gli attori sociali? È possibile giungere a risultati oggettivi? Che cos’è la qualità in ambito sociale? A che cosa serve valutare i servizi e le politiche sociali?
Il volume risponde a queste domande attraverso un’accurata ricostruzione delle dimensioni della ricerca valutativa e un esame dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel welfare. L’attenzione è posta sul ruolo chiave che può giocare la valutazione affiancando la decisione per l’individuazione di bisogni rilevanti e per la costruzione e l’implementazione di interventi adeguati.
Tre sono le parole chiave utilizzate nel libro per leggere il contributo della ricerca valutativa nel campo dei servizi e delle politiche sociali: partecipazione, metodo e qualità. La partecipazione alla ricerca degli attori sociali (decisori, attuatori, beneficiari) è la strategia attraverso la quale è possibile costruire, raccogliere e restituire informazioni utili alla sfera decisionale. Il metodo rinvia ai presupposti teorici e pratici della ricerca e agli aspetti da considerare per orientarsi in contesti articolati e multistakeholder. La qualità, infine, può essere definita integrando la conformità a standard e procedure (tipica della certificazione e dell’accreditamento) con l’attenzione ai risultati e alle varie dimensioni dell’intervento sociale (come propone la valutazione) per considerarne la complessità.
Il testo è arricchito dall’illustrazione di alcune ricerche che esemplificano il ruolo e le finalità della valutazione in campo sociale, le modalità e le tecniche di coinvolgimento degli attori sociali, il rapporto con i committenti, l’impiego di metodi misti.

Filippo Ciucci è dottore di ricerca in Metodologia della ricerca nelle scienze umane e professore a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova. Svolge attività di consulenza e di ricerca per enti pubblici e privati nel settore delle politiche sociali, formative e del lavoro.

Indice

Introduzione
Percorsi della valutazione
(Definizioni di valutazione; La valutazione: finalità e procedure; Valutazione, ricerca e politiche sociali)
Valutazione e partecipazione
(Valutazione, partecipazione e ricerca sociale; Valutazione partecipata nelle politiche sociali; Caratteristiche della valutazione partecipata; Pregi e limiti della partecipazione)
Problemi di metodo
(Per una comprensione dell’agire sociale; Qualità e quantità: ricerca e partecipazione; Implicazioni di un approccio partecipato; Ricercatore e attore sociale; Il mito dell’oggettività: verità oggettiva o intersoggettiva?; La valutazione: perché e per chi)
Welfare, politiche e valutazione
(Il welfare in Italia e i suoi cambiamenti; Politiche e welfare in Europa e in Italia; Politiche e servizi sociali; La legislazione italiana in materia di politiche sociali; Valutazione e assicurazione della qualità nel settore sociosanitario)
Valutazione, qualità e servizi alla persona
(La valutazione dei servizi alla persona; Valutazione e qualità)
Conclusioni
Bibliografia di riferimento

Indice dei box.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione delle politiche e dei servizi sociali. Partecipazione, metodo, qualità.

Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione, Claudio Bezzi , Leonardo Cannavò , Mauro Palumbo, FrancoAngeli


Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione
Contributi
Maria Stella Agnoli, Marco Lombardi, Mita Marra, Isabella Mingo, Daniela Oliva, Claudio Torrigiani, Agnese Vardanega, Eleonora Venneri
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 272,      1a edizione  2010   (Cod.1900.1.13)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788856816129
In breve
Nella gestione di progetti e programmi, nelle grandi organizzazioni, non c’è ormai contesto amministrativo o decisionale in cui non sia richiesto di fornire dati e progettare indicatori. Il volume, nato da una giornata di studio tenutasi a Roma fra sociologi ed economisti, metodologi e valutatori, vuole offrire un sistema di indicatori efficace, chiaramente collegato all’oggetto da monitorare o valutare, adeguatamente argomentato e non improvvisato.
Presentazione del volume

Indicatori sociali, indicatori di impatto, indicatori di qualità della vita, di contesto, economici… gli indicatori godono di una diffusione superiore al numero di testi a essi dedicati. Nella gestione di progetti e programmi, nelle grandi organizzazioni, non c’è ormai contesto amministrativo o decisionale in cui non sia richiesto di fornire dati e progettare indicatori, sovente mal compresi e scarsamente utili.
Il problema fondamentale è la grande distanza che si registra fra i pochi testi specialistici che inquadrano l’argomento e la grande diffusione pratica, non solo valutativa, che negli anni pare avere imboccato la deriva della produzione massiccia di indicatori sterili, trascurando la riflessione sul loro significato, la loro corretta costruzione e il loro uso efficace.
In seguito a una giornata di studio tenutasi a Roma fra sociologi ed economisti, metodologi e valutatori, è nato questo volume che accosta il sofisticato ragionamento teorico all’indicazione procedurale; il confronto fra modelli epistemologici alla ricchezza di casi empirici; il riferimento ai sistemi di monitoraggio e il loro collegamento alla valutazione.
Il volume è destinato a un pubblico di ricercatori sociali, pianificatori o progettisti, valutatori, manager pubblici e operatori (sanitari, scolastici, delle politiche formative e sociali, ecc.) che ritengono necessario un sistema di indicatori ma lo desiderano efficace, chiaramente collegato all’oggetto da monitorare o valutare, adeguatamente argomentato, non improvvisato.

Claudio Bezzi, consulente valutatore, è fra i fondatori dell’Associazione Italiana di Valutazione. Fondatore della “Rassegna Italiana di Valutazione”, ha scritto fra l’altro Il disegno della ricerca valutativa, Nuova edizione rivista e aggiornata, FrancoAngeli, Milano 2003. http://www.valutazione.it; bezzi@valutazione.it
Leonardo Cannavò, sociologo della scienza e metodologo della ricerca, è professore ordinario di Metodologia e tecnica della ricerca sociale nella Facoltà di Sociologia, “Sapienza” Università di Roma. Ha condotto studi teorici ed empirici sulla valutazione dei sistemi e processi scientifico-tecnologici e progettato scale di valutazione degli atteggiamenti. Il suo lavoro più sistematico èRicerca sociale, Carocci, Roma 2007 (3 volumi, a cura di, con L. Frudà). leonardo.cannavo@uniroma1.it
Mauro Palumbo, valutatore e metodologo della ricerca, è professore ordinario di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. Fra i fondatori dell’Associazione Italiana di Valutazione, concentra da tempo i suoi interessi sull’utilizzo della valutazione nei processi decisionali pubblici. Ha pubblicato recentemente con FrancoAngeli La partecipazione fra ricerca e valutazione (2009, a cura di, con C. Torrigiani). mauro.palumbo@unige.it

Indice

Claudio Bezzi, Introduzione
Parte I. La costruzione degli indicatori sociali e valutativi
Mauro Palumbo, Definizioni, approcci e usi degli indicatori nella ricerca e nella valutazione
(Definizioni; Indicatori sociali; Approccio statistico e sociologico agli indicatori; Indicatori valutativi; Indicatori nella ricerca e nella valutazione: una stessa famiglia?; Claudio Torrigiani, Appendice. Gli indicatori valutativi)
Agnese Vardanega, Costruire indicatori per la valutazione. Costruzionismo e principio di realtà
(Costruire cosa? Indicatori, conoscenza e valutazione; La selezione degli indicatori, in pratica; Come fanno gli indicatori ad indicare?; Validità: interpretazione e principio di realtà)
Eleonora Venneri, L’indicatore riflessivo: logica argomentativi ed ermeneutica nei processi di costruzione
(Premessa; Definizione dell’evaluando e costruzione degli indicatori: un’attività in progress; L’indicatore ragionevole: il ruolo dell’argomentazione)
Parte II. Apprendere la natura e l’uso degli indicatori a partire da casi concreti
Claudio Bezzi, Indicatori senza pensiero
(Tu come chiami l’indicatore?; Un mondo irreale. Ovvero: indicatori senza pensiero; Il livello istituzionale: Gog e Maggog dell’indicazione; Ritualità dell’indicatori e scotomizzazione del senso)
Mita Marra, Come e perché gli indicatori co-evolvono con gli obiettivi e gli strumenti delle politiche pubbliche
(Come gli indicatori co-evolvono: l’economia politica della programmazione e della valutazione; Perché gli indicatori co-evolvono: la complessità delle teorie dei programmi; La dimensione normativa: indicatori come standard; Conclusioni)
Isabella Mingo, Dal pensiero agli indicatori: misurare “l’esclusione sociale”. La complessa definizione operativa di un concetto multidimensionale
(Introduzione; Il “pensiero”: che cos’è l’esclusione sociale?; Dal concetto agli indicatori di Laeken; Le basi empiriche degli indicatori di Laeken; Note conclusive)
Maria Stella Agnoli, La sfida dei ‘descrittori di Dublino’ alla progettazione dell’offerta formativa universitaria e alla valutazione dei suoi risultati
(Una breve premessa sulla scelta del tema; I descrittori di Dublino; Gli usi valutativi dei descrittori di Dublino; Il ciclone del programma; Se e come sia possibile tradurre i descrittori dei risultati dell’apprendimento (learning outocomes) universitario nel linguaggio degli indicatori valutativi; La valutazione dell’università anche a partire dai descrittori di Dublino)
Daniela Oliva, L’infausto successo degli indicatori
(Premessa; Il primo incontro; Un settore di successo; Gli indicatori tra monitoraggio e valutazione; La capacità rappresentativa degli indicatori; Le condizioni migliori per l’utilizzo degli indicatori; Indicatori sì, indicatori no?)
Marco Lombardi, Processo della policy e indicatori di monitoraggio
(Una riflessione preliminare sugli obiettivi del monitoraggio; Il contesto; Partire dai processi; Dalla ricostruzione dei processi alle dimensioni; Dimensioni, contesti e costruzione degli indicatori; Monitoraggio e indicatori per la valutazione delle politiche; Conclusioni)
Parte III. Post-funzioni
Mita Marra, Note sulla causalità. Gli indicatori tra micro e macro analisi
(La causalità basata sui meccanismi: implicazioni per l’utilizzo degli indicatori; Le dimensioni micro e macro: relazioni causali e costitutive e indicatori; Conclusioni)
Leonardo Cannavò, Dall’incertezza e della complessità: gli indicatori tra ricerca e valutazione
(Valutazione, ricerca valutativa, ricerca investigativa, valutazione sociale; Asimmetrie della e nella valutazione: contesti, livelli, matrici disciplinari; Il senso degli indicatori fra complesso e semplice, latente e manifesto; Gli indicatori nella e per la valutazione: che fare?)
Gli autori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione.

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento, Monica Minelli , Walther Orsi , Rosa Angela Ciarrocchi , Gerardo Lupi, FrancoAngeli


Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2010   (Cod.1130.277)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788856825695

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In breve
I servizi per gli anziani richiedono sistematiche valutazioni e continui adeguamenti a livello quantitativo e qualitativo. In questa prospettiva l’AUSL di Bologna ha sviluppato uno specifico percorso di miglioramento della qualità dei servizi per gli anziani, che ha coinvolto diverse aree: la dimissione protetta dall’ospedale, l’assistenza domiciliare, l’assistenza presso strutture protette e lungodegenze, i servizi per le demenze. Il testo riporta gli atti di un workshop su queste tematiche.
Presentazione del volume

Il sistema di welfare italiano deve affrontare una sfida di particolare rilievo: la necessità di un adattamento continuo dei servizi per rispondere a nuovi bisogni, a una crescente domanda di personalizzazione e qualità degli interventi. Nell’area dei servizi per gli anziani, l’invecchiamento della popolazione fa emergere con forza tale sfida e richiede al sistema di welfare di attrezzarsi per garantire un miglioramento continuo della qualità dei servizi e un monitoraggio sistematico delle attività.
Il libro presenta un insieme organico di esperienze di valutazione e miglioramento della qualità, esposte nell’ambito del Workshop per operatori socio-sanitari e dei servizi convenzionati “Il percorso di miglioramento della qualità nei servizi per anziani dell’Azienda USL di Bologna”, tenutosi nel 2009 a Bologna. Il percorso è stato fortemente condiviso tra tutti gli attori in grado di promuovere qualità – ASL, Enti Locali, ASP, organizzazioni profit e no profit, professionisti, volontari, Comitati Consultivi Misti, famiglie ed anziani – e mirato, in una prospettiva di innovazione sociale partecipata, al miglioramento della cura e della qualità della vita degli anziani. Gli elementi teorici, gli strumenti metodologici e le esemplificazioni concrete, contenuti nel testo, rappresentano una “cassetta degli attrezzi” utilizzabile da chi opera nei servizi socio-sanitari per gli anziani.
Il volume si rivolge quindi ad amministratori, operatori socio-sanitari, responsabili di organizzazioni profit, no profit e volontari per consolidare un’alleanza con le famiglie e gli anziani, per la qualità della vita e dei servizi.

Monica Minelli, sociologo e assistente sociale, è direttore del Dipartimento delle Attività Socio-Sanitarie dell’Azienda USL di Bologna.
Walther Orsi, sociologo, docente di Programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali presso l’Università di Bologna, è direttore del Programma ‘Salute Anziani’ dell’Azienda USL di Bologna. Per i nostri tipi ha pubblicato Progettare insieme la qualità della vita (2003) e Qualità della vita e innovazione sociale (2009).
Rosa Angela Ciarrocchi, sociologo sanitario, si occupa di sistemi informativi, valutazione e ricerca nell’ambito delle organizzazioni no profit ed è consulente presso l’Azienda USL di Bologna.
Gerardo Lupi, sociologo sanitario, si occupa di formazione e consulenza organizzativa
nell’ambito dei servizi socio-sanitari e del terzo settore e collabora con il Programma ‘Salute Anziani’ dell’Azienda USL di Bologna.

Indice

Giuliano Barigazzi, Presentazione
Francesco Ripa Di Meana, Introduzione
Anna Del Mugnaio, Programmazione, governance e qualità dei servizi sociosanitari
Qualità e valutazione: metodi e ricadute
(Massimo Annicchiarico, Introduzione; Laura Biagetti, Valutare la qualità nei servizi alla persona;Walther Orsi, Costruire qualità: il metodo di lavoro partecipato; Carlo Hanau, Sonia Cavallin, Il Comitato Consultivo Misto come strumento di partecipazione dei cittadini e delle associazioni;Raffaele Tomba, La qualità nell’accesso ai servizi: l’avvio dello sportello sociale nel Comune di Bologna; Anna Maria Nasi, L’integrazione socio-sanitaria nell’ADI; Simonetta Puglioli, La qualità dei servizi socio-sanitari per anziani: esperienze e prospettive)
Qualità e assistenza domiciliare
(Gabriele Cavazza, Introduzione; Lucia La Rovere, Garanzie di qualità nell’assistenza domiciliare;Rosanna Giordani, La cartella ADI; Chiara Petrucci, La valutazione della soddisfazione degli utenti ADI)
Qualità e assistenza nelle strutture residenziali e nelle lungodegente
(Luca Barbieri, Introduzione; Marco Domenicali, Gerardo Lupi, Maria Cristina Pirazzini, Marco Sinoppi, L’esperienza dell’Azienda USL di Bologna: valutazione della qualità e monitoraggio dei servizi alla persona nelle strutture protette; Clelia D’Anastasio, Rosa Angela Ciarrocchi, Il progetto demenze: percorsi di miglioramento e qualità percepita; Aldina Gardellini, Relazione clinico-organizzativa fra Ospedale e Strutture Residenziali per anziani; Mauria Rambaldi, Il controllo di qualità nelle lungodegente private accreditate a Bologna: un percorso di miglioramento; Giovanni Agrestini, Indicatori di qualità, miglioramento continuo, ruolo della direzione; Lucio Tondi, Il contributo del medico al miglioramento della qualità erogata agli anziani non autosufficienti istituzionalizzati; Lauretta Fagioli, Il servizio infermieristico nelle strutture residenziali: strategie per la qualità; Monica Gamberoni, La riabilitazione estesa: un lavoro di equipe a garanzia della qualità del servizio; Paola Burnelli, L’apporto professionale del Coordinatore di Nucleo per il miglioramento della vita dell’anziano in un servizio residenziale)
Qualità delle relazioni nelle strutture residenziali
(Maura Guerzoni, Stefania Moscardelli, Introduzione; Fabio Cavicchi, PAI e programmazione dell’assistenza. Qualità delle relazioni nelle strutture residenziali; Luca Boschiero, Carta dei Servizi come strumento di informazione e comunicazione; Stefano Canova, Animazione. Tra attimi “esterni” e “tenuta” di programmi; Rosa Angela Ciarrocchi, Gerardo Lupi, Il miglioramento della qualità della vita nelle strutture)
Monica Minelli, Conclusioni
Riferimenti bibliografici

Gli autori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento.

Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione, Oronzo Greco , Roberto Maniglio, FrancoAngeli


Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 336,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2009   (Cod.1240.339)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Discreta

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Codice ISBN: 9788856804812
In breve
Il tema della genitorialità alla luce della più recente e autorevole letteratura scientifica internazionale. Il volume delinea la funzione genitoriale con particolare riferimento alla personalità e ai compiti dei genitori e agli obiettivi evolutivi del figlio, individua i più significativi nodi problematici e gli aspetti disfunzionali della genitorialità, propone criteri di valutazione della “capacità genitoriale”, applicabili in sede clinica e in ambito forense.
Presentazione del volume

Questo volume affronta il tema della genitorialità alla luce della più recente ed autorevole letteratura scientifica internazionale.
Innanzitutto, viene delineata la funzione genitoriale come scaturisce dall’integrazione delle dimensioni evoluzionistiche e transculturali, con particolare risalto ai sistemi di accudimento e attaccamento.
Dopo aver illustrato le variabili della personalità e le abilità e competenze richieste ai genitori per favorire il raggiungimento degli obiettivi evolutivi dei figli, vengono tracciati quattro profili di genitore.
Ampio spazio è dedicato alla discussione critica dei nodi problematici in grado di determinare condizioni di disfunzione genitoriale, con particolare riferimento alle molteplici tipologie di abuso, dalle situazioni di trascuratezza e maltrattamento fino al caso estremo del figlicidio.
Per ogni condizione problematica sono illustrate la prevalenza, l’eziologia, la dinamica, le conseguenze per genitori e figli e le strategie di prevenzione e trattamento più efficaci.
Infine, vengono proposti dei criteri di valutazione della “capacità genitoriale”.
Il materiale contenuto nel volume trova utile applicazione in sede clinica e in ambito forense e costituisce il punto di partenza per interventi di tipo preventivo e terapeutico.

Oronzo Greco, neuropsichiatra, è professore ordinario di Criminologia presso l’Università del Salento, dove insegna anche Psichiatria e Neuropsichiatria Infantile e dirige il Master in “Criminologia clinica e Psicopatologia forense”. È autore di articoli e monografie in ambito criminologico, psicopatologico e medico-legale.
Roberto Maniglio, psicologo, psicoterapeuta, è dottorando in Criminologia, devianza e mutamento sociale. È autore di pubblicazioni su riviste e monografie a livello nazionale e internazionale in ambito criminologico, psicologico e psicopatologico.

Indice

Introduzione
La genitorialità tra natura e cultura
(Radici naturali; Radici culturali)
La funzione genitoriale
(Origine e percorso della genitorialità; Aspetti psicologici; Variabili psicologici)
Nodi problematici
(Infertilità, procreazione assistita e adozione; Genitori con disabilità fisiche; Genitori con disturbi mentali; Genitori antisociali; Genitori che fanno uso di alcol o droghe; Nuclei monogenitoriali; Maternità adolescenziale; Orientamento sessuale del genitore; Separazione e divorzio; Conflittualità e violenza coniugale; Svantaggio sociale ed economico; Genitori di bambini nati prematuramente o sottopeso; Genitori di bambini disabili; Genitori di bambini con comportamenti problematici)
La disfunzione genitoriale
Famiglie multiproblematiche; Abuso e trascuratezza; Figlicidio; Il genitore “non risolto, inerme e spaventante”; Strategie di intervento)
La capacità genitoriale
(Verso una definizione ideale e normativa di genitore; Valutazione della capacità genitoriale)

Bibliografia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genitorialità. Profili psicologici, aspetti patologici e criteri di valutazione.

Valutazione e partecipazione. Metodologia per una ricerca interattiva e negoziale, di Leonardo Altieri, FrancoAngeli


Valutazione e partecipazione. Metodologia per una ricerca interattiva e negoziale
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 384,   1a ristampa 2011,    1a edizione  2009   (Cod.1341.1.22)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788856807295

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In breve
Il volume si interroga sulla valutazione degli interventi e dei servizi sociali in una società complessa e democratica, e propone un ampio ventaglio di tecniche di ricerca sociale e valutativa, in un’ottica di integrazione metodologica, con un’approfondita disamina dell’uso e abuso dei questionari, un’attenzione alle prassi dell’osservazione e della narrazione, un rilievo specifico alle tecniche di gruppo in quanto particolarmente coerenti con un’ottica partecipativa.
Presentazione del volume

Che cosa significa valutare gli interventi e i servizi sociali (sanitari, assistenziali, formativi, ecc.) in una società complessa e democratica? La valutazione è materia riservata a esperti, decisori e management oppure possono (e devono) entrare in gioco altri attori sociali (operatori e cittadini in primis)? La partecipazione può essere ridotta alla mera somministrazione di questionari di soddisfazione ai “clienti”? E questi “clienti” sono davvero “al centro”, come recita la vulgata corrente?
Il volume risponde in modo approfondito a questi interrogativi sulla base dell’esperienza di molti anni di studi, ricerche, consulenze, corsi e saggi. Sottopone ad analisi critica tutta una serie di assiomi diffusamente utilizzati ma dalle deboli fondamenta. La valutazione, per essere all’altezza delle problematiche attuali, non può che proporsi sia come ricerca scientifica sia come negoziazione fra più attori. E la partecipazione dei cittadini necessita di solide fondamenta teoriche, di riflessione sulle sperimentazioni attuate, di analisi delle sue dimensioni e dei suoi contenuti.
Il testo propone quindi un ampio ventaglio di tecniche di ricerca sociale e valutativa, in un’ottica di integrazione metodologica, con un’approfondita disamina critica dell’uso e dell’abuso dei questionari, un’attenzione alle prassi dell’osservazione e della narrazione, un rilievo specifico alle tecniche di gruppo in quanto particolarmente coerenti con un’ottica partecipativa. Interrogandosi anche sulle nuove opportunità offerte alla ricerca dall’informatica e dal web.

Leonardo Altieri, professore associato presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, insegna Metodologia e tecnica della ricerca sociale, Valutazione dei servizi e delle politiche sociali, Metodologia della ricerca valutativa nelle Facoltà di Scienze Politiche di Bologna e Forlì. Si occupa di valutazione fin dalla prima metà degli anni ottanta, ha condotto studi e consulenze presso enti vari, fra cui l’Agenzia Sanitaria dell’Emilia-Romgna. È stato fra i promotori dell’Associazione Italiana di Valutazione. Ha fatto parte per sei anni del Nucleo di Valutazione dell’Università di Bologna dopo essere stato per due mandati consigliere di amministrazione nonché componente della giunta dello stesso ateneo. Fa parte della direzione scientifica della rivista Salute e Società.

Indice

Prefazione (autobiografia)
Parte I. Valutazione
Verso una valutazione comprendente, integrata, multidimensionale
(Scopi, sviluppi e primi criteri della valutazione dei programmi sociali e sanitari; Valutazione come attività complessa; Le componenti del percorso valutativo)
Nodi sociologici della valutazione
(Premessa: alcuni nodi per un approccio sociologico; Valutazione e welfare state; Spendibilità della valutazione fra sociologia e politica sociale; Etica e valutazione in sistemi complessi; Partecipazione o autoreferenzialità?; La valutazione dei programmi socio-sanitari oltre la crisi del modello programmatorio-partecipativo)
Programmazione e articolazione della valutazione
(Quale rapporto fra programmazione e valutazione?; Quale articolazione della valutazione?; Quali condizioni e quali abusi per la valutazione?)
Parte II. Partecipazione
La partecipazione nei servizi sociali e sanitari
(Complessità della partecipazione; Quattro dimensioni della partecipazione; L’evoluzione dei modelli di partecipazione in sanità (dopo la riforma del 1978); Gli attori della partecipazione: pazienti, utenti, clienti, stakeholder, cittadini)
Problemi e risposte della partecipazione sperimentata
(Partecipazione e neo-liberismo nell’esperienza inglese; I Comitati Consulti Misti (CCM) in Emilia Romagna; L’esperienza dei Piani per la Salute (PpS) in Emilia Romagna; Partecipazione, ricerca sociale, valutazione)
Temi della partecipazione: equità e diritti
(Una qualità, due qualità? Una complessa questione di qualità!; Qualità versus equità?; Equità e letture dei bisogni; Il peso delle disuguaglianze sociali; Un ciclo disegualitario in forme tradizionali e nuove; Le disuguaglianze sociali in Italia; Diritti dei cittadini (e temi di valutazione); Riconoscimento dei diritti: URP e Carte dei Servizi; Partecipazione per equità e diritti. Due direttrici della qualità)
Parte III. Metodologia
Per una metodologia integrata e partecipativa
(Tre generazioni di valutatori; Problemi di metodologia e problemi di valore; Aprire nuove strade alla valutazione; Acquisizioni epistemologiche e metodologiche; Verso un approccio integrato, negoziale e multidimensionale; La necessità di un approccio critico alla valutazione; Alcune scelte metodologiche; Costuire tipologie di tecniche valutative?)
Tecniche di misurazione, di sperimentazione, di monitoraggio e di analisi
(Tecniche cost-analitiche; Tecniche di monitoring; Disegni sperimentali, quasi-sperimentali, non sperimentali, presperimentali; Costruzione di sistemi di indicatori; L’uso di fonti documentarie e di segnali dell’ambiente)
L’uso del sondaggio nella valutazione
(La diffusione dei “sondaggi di soddisfazione”; Vantaggi e meriti dei sondaggi in valutazione; Limiti e difficoltà dei sondaggi in valutazione; Le due gambe di un buon sondaggio: il campione e il questionario; Condizioni e modalità di somministrazione dei questionari; Questionari di valutazione via internet; I contenuti dei questionari sulla qualità percepita; Domande esperienziali o impressionistiche?; Un bilancio sull’affidabilità dei questionari nella valutazione)
Tecniche di gruppo e giudizi di esperti
(Tecniche di gruppo per partecipare e valutare; Le tecniche di gruppo vere e proprie; Le tecniche di gruppo per il giudizio di esperti)
Tecniche dell’osservazione, dell’intervista, della narrazione
(L’osservazione sul campo; Le interviste non strutturate e le storie biografiche)

Bibliografia di riferimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione e partecipazione. Metodologia per una ricerca interattiva e negoziale.

La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi, di Silvio Franco


La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi
Autori e curatori
Contributi
Alessandro Ruggieri
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi advanced per professional
Dati
pp. 288,      1a edizione  2011   (Cod.364.184)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856839418
In breve
Il volume, adatto non solo per gli studenti, ma anche per i responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi, affronta la valutazione della qualità dei servizi, analizzando le ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende che operano nel settore dei servizi.
Presentazione del volume

Il volume affronta la valutazione della qualità dei servizi ponendo attenzione alle ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende (pubbliche e private) che operano nel settore dei servizi e agli strumenti che consentono di operarne la valutazione in termini quantitativi. Il tentativo è di trattare la materia in forma organica evitando, da un lato, di concentrarsi sul ruolo della qualità nei processi di erogazione dei servizi, trascurando i procedimenti operativi con cui questa può essere rilevata, e, dall’altro, di focalizzarsi sui metodi statistici di valutazione, non tenendo sufficientemente conto del contesto teorico cui essi fanno riferimento. Per questa ragione il volume si propone di abbinare la trattazione teorica del tema, la formalizzazione dei metodi statistici, lo sviluppo di un’applicazione concreta e la presenza di esempi relativi al calcolo di indicatori di efficacia, efficienza e customer satisfaction .
La trattazione è organizzata in tre parti distinte. La prima affronta gli aspetti teorici della materia passando in rassegna concetti, criteri e indicatori che sono alla base della definizione e del monitoraggio della qualità dei servizi. La seconda ha come oggetto i principali metodi di statistica descrittiva e inferenziale che possono essere applicati nella valutazione della qualità dei servizi e che vengono chiariti attraverso esemplificazioni inerenti la materia. La terza presenta numerosi esempi che fanno esplicito riferimento a problemi di valutazione della qualità dei servizi pubblici e privati.
Il testo si rivolge in modo particolare agli studenti dei corsi di laurea nel campo delle scienze sociali. Tuttavia, grazie alla sua impostazione, può essere utilizzato dai responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi per affrontare i loro compiti con una maggiore consapevolezza della loro funzione strategica all’interno dell’organizzazione e con un più ampio e rigoroso bagaglio di strumenti di analisi.

Silvio Franco , ricercatore universitario presso il Dipartimento di Economia e Impresa (DEIM) dell’Università della Tuscia, è docente di Strategie e marketing d’impresa e di Metodi quantitativi per la valutazione della qualità e coordinatore del gruppo di ricerca Noise.

Indice

Alessandro Ruggieri, Presentazione
Introduzione
Parte I. Qualità dei servizi: dai principi alla valutazione
Fondamenti della qualità
(Storia e definizione della qualità; I principi della qualità; Un modello per il miglioramento continuo)
Criteri per la valutazione della qualità nei servizi
(Alcune considerazioni preliminari; Parametri di valutazione: definizione e quantificazione)
Indicatori per la valutazione della qualità nei servizi
(Indicatori di efficacia ed efficienza; Misura della customer satisfaction; Il metodo SERVQUAL)
Parte II. Metodi statistici per la valutazione della qualità dei servizi
Concetti introduttivi
Rilevazione dei dati
(Tecniche di raccolta; Le interviste personali; Il questionario; Il campionamento)
Statistica descrittiva
(Riepilogo e presentazione dei dati qualitativi; Riepilogo dei dati quantitativi; Distribuzioni di frequenze)
Relazioni fra variabili quantitative
(Analisi di regressione; Analisi di correlazione)
Elementi di probabilità
(Probabilità semplice e complessa; Distribuzioni di probabilità discrete; Distribuzione normale)
Stima dei parametri
(Stima della media della popolazione; Stima della frequenza relativa nella popolazione; Determinazione della dimensione campionaria)
Decisioni statistiche
(Il procedimento di test delle ipotesi; Significatività delle decisioni statistiche; Confronto fra popolazioni: variabili quantitative; Confronto fra popolazioni: verbali qualitative)
Parte III. Casi di studio, applicazioni ed esempi
Valutazione della qualità della didattica universitaria
(Il problema generale; Caratteristiche del campione; Applicazione del metodo SERVPERF; Elaborazione e discussione dei risultati; Una proposta di riformulazione del questionario)
Applicazioni ed esercizi
(Valutazione di efficacia ed efficienza dei servizi; Rilevazione e monitoraggio della customer satisfaction; Applicazione del metodo SERVQUAL/SERVPERF)
Riferimenti bibliografici

Appendice. Tavole statistiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi.

la Regione Lombardia vara il “Fattore Famiglia”. Si tratta di un indicatore per le politiche sociali, che non solo tiene conto delle situazioni reddituali e patrimoniali, ma contempla anche a pieno titolo il numero di figli e i carichi di cura


la Lombardia vara il Fattore Famiglia. Si tratta di un indicatore per le politiche sociali, che non solo tiene conto delle situazioni reddituali e patrimoniali, ma contempla anche a pieno titolo il numero di figli e i carichi di cura, ad esempio la presenza nel nucleo familiare di anziani non autosufficienti o di disabili.

Il Fattore Famiglia sarà ora sperimentato per un anno in alcuni Comuni del territorio lombardo. A livello regionale ha già trovato applicazione per quanto riguarda la Dote scuola 2012-2013, misura che interessa un terzo degli studenti lombardi (circa 300.000) con uno stanziamento di 81 milioni e che, con i nuovi parametri applicati, darà diritto alla Dote a 8.000 famiglie in più dello scorso anno.

SPERIMENTAZIONE – Parte ora un periodo di sperimentazione su tutte le unità d’offerta sociali e socio sanitarie “che consenta di valutare – ha aggiunto Boscagli -, con grande attenzione, l’appropriatezza degli indicatori individuati, l’impatto sulle famiglie lombarde e la sua sostenibilità”. Solo dopo questa fase, i cui risultati saranno resi noti e valutati dal Consiglio regionale, la Giunta regionale sarà investita del compito di definire i criteri attuativi. “L’eredità del paradigma ‘tutto a tutti’ e in maniera indifferenziata – ha notato ancora Boscagli – ha consegnato una situazione divenuta insostenibile e profondamente iniqua. Molti cittadini in stato di bisogno sono oggi fuori dal sistema di assistenza e solo grazie al sistema di protezione familiare possono ricevere assistenza quotidiana senza gravare sulle risorse pubbliche”.

RISPETTO DEI LEA – La misura lombarda non tocca in nulla i Livelli essenziali di assistenza (Lea), che sono di competenza nazionale. In altri termini, il provvedimento lombardo non si colloca minimamente in contrasto con la disciplina nazionale dei Lea e la sua legittimità è supportata sia dalla giurisprudenza costituzionale sia dal recente parere della Corte dei Conti sul nostro sistema socio-sanitario. I principi cardine della legge regionale sul Fattore Famiglia si collocano, infatti, nel pieno rispetto dei Livelli essenziali di assistenza e sono volti a riconoscere un ruolo centrale alla famiglia, commisurando lo strumento di valutazione della situazione economica agli effettivi carichi di cura e sono diretti a garantire il rispetto del principio di uguaglianza sostanziale attraverso l’aumento dell’offerta dei servizi su base regionale.

CARICHI DI CURA – Il Fattore Famiglia lombardo, declinato nella scala di equivalenza con i correttivi riguardanti i carichi di cura, diventa quindi lo strumento attraverso cui Regione, Province e Comuni determineranno, ciascuno nel rispetto delle rispettive competenze, il valore dei voucher sociali e sociosanitari, gli altri benefici economici e la compartecipazione economica ai costi delle prestazioni sociosanitarie e sociali. Per esempio la retta di una casa di riposo potrà essere rimodulata e differenziata appunto in base al Fattore Famiglia, favorendo ulteriormente i nuclei con maggiori carichi.

da Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Politiche sociali, debutta il fattore famiglia

Il ‘Fattore famiglia’ lombardo e’ diventato legge in nottata, ma il provvedimento licenziato dal Consiglio regionale parla di compartecipazione al costo delle prestazioni sociali e di quota a valenza sociale delle prestazioni sociosanitarie. Sparisce dunque il riferimento ai Lea (Livelli essenziali di assistenza). Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento che introduce modifiche alle normative regionali sulla Rete dei servizi alla persona al termine di una seduta fiume che si e’ conclusa con la votazione finale della legge 40 minuti dopo la mezzanotte, grazie alla proroga di un’ora decisa dal presidente del Consiglio regionale Davide Boni (Lega Nord). Una scelta che e’ stata contestata dai gruppi di minoranza che hanno abbandonato l’Aula ritenendo non valida la prosecuzione della seduta oltre il termine delle 24, riporta una nota della Regione.

La legge sul Fattore famiglia ha comunque incassato 42 voti a favore espressi dai consiglieri di Lega Nord e Pdl. L’approvazione non e’ stata senza polemiche. Il capogruppo del Pd Luca Gaffuri, a nome dell’intera opposizione, ha annunciato “l’intento di chiedere nelle sedi competenti l’impugnazione di questa legge”. Con l’introduzione del Fattore famiglia lombardo, per la prima volta nel calcolo delle tariffe dei servizi sociali viene preso in considerazione il carico familiare attraverso la definizione di ‘scale di equivalenza’ che garantiscono e tutelano le famiglie numerose, le famiglie con figli minori, la presenza di persone disabili o non autosufficienti.

Per il primo anno questo nuovo sistema sara’ applicato in via sperimentale in un numero limitato di Comuni. Nel testo del provvedimento si sottolinea che la quota di compartecipazione al costo delle prestazioni sociali e la quota a valenza sociale delle prestazioni sociosanitarie sono stabilite dai Comuni sulla base del reddito e del patrimonio del nucleo familiare. Tra i criteri considerati: la valutazione, nel nucleo familiare, della presenza di occupati sospesi, cassa integrati o disoccupati iscritti in liste di mobilita’ e la definizione di scale di equivalenza che tengano conto della presenza di figli (inclusi i nascituri e i minori in affido), di persone con disabilita’, di anziani non autosufficienti, di un solo genitore convivente.

Il testo, che modifica anche il calcolo dell’Isee, ha suscitato le critiche veementi delle opposizioni, che non lo hanno votato, nonché di Cgil e Anci.
Per quanto riguarda i servizi socio-sanitari, la modifica arriva con un emendamento che prevede che “nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza, la determinazione degli oneri per le prestazioni sociosanitarie, erogate dalle unità d’offerta sociosanitarie a carico del fondo sanitario, è stabilita per tipologia di unità d’offerta sulla base dello standard regionale di accreditamento, delle condizioni di salute della persona assistita e dei criteri di cui all’art. 8 comma 2”.
Ma secondo il gruppo consiliare del Pd, proprio il riferimento a questo comma dell’art. 8 vanifica di fatto il rispetto dei lea. Nel comma della nuova legge regionale in questione si stabilisce infatti che la quota di compartecipazione al costo delle prestazioni sociali e sociosanitarie sia stabilita in base ai criteri di valutazione del reddito e del patrimonio del nucleo familiare, del patrimonio mobiliare e immobiliare, oltre al carico familiare e il livello di assistenza richiesto. Il che significherebbe che, per la parte di prestazioni sanitarie erogate dall’area socio-assistenziale, dunque coperte dall’assessorato alla Famiglia, scatta la compartecipazione del cittadino in base al reddito, e non più solo in base alla gravità della sua situazione, come era previsto fino a oggi.
Duro il commento dell’opposizione. “Una regione che dichiara di avere i conti della sanità in pareggio chiede per prima nel Paese una compartecipazione delle famiglie e dei cittadini alla spesa sanitaria e proprio in un momento di crisi come questo – ha spiegato il consigliere Carlo Borghetti del Pd – di fatto si sancisce il principio che i lombardi pagheranno anche le prestazioni sanitarie che dovrebbero essere garantite universalmente con i lea. Un simile provvedimento regionale presenta diversi aspetti di illegittimità andando a interferire con competenze esclusive dello Stato”.
Di parere contrario l’assessore alla Famiglia, Giulio Boscagli, secondo cui “non vengono toccati i lea, che sono di competenza nazionale. Il provvedimento lombardo non si colloca minimamente in contrasto con la disciplina nazionale dei lea”. La legge prevede una sperimentazione di un anno su tutte le unità d’offerta sociali e socio sanitarie, “che sarà però attuata solo in 15 comuni lombardi – chiosa Borghetti – mentre per tutti gli altri 1500 comuni si dovrà attendere un anno prima dell’applicazione di nuovi criteri. E’ la prima volta che si approva una legge prima di conoscere gli esiti di una sperimentazione concepita per definirne i contenuti”.
Altra novità del provvedimento riguarda le Asp lombarde e la nomina dei loro vertici. Per le Asp di primo livello, quelle più grandi (7 su 13), tra cui anche il Pio Albergo Trivulzio, si prevede che il direttore generale, oggi nominato all’interno della struttura, sia invece indicato dalla Regione d’intesa con il Comune. Inoltre, spiega Gianantonio Girelli, responsabile Sanità Pd lombardo, “alla scadenza del mandato i cda saranno sostituiti da un consiglio di indirizzo, con poteri fortemente ridotti. Il potere gestionale passerà nelle mani del direttore generale e ci sarà un accentramento nelle mani della Regione di un patrimonio legato invece ai territori. Per le Asp di secondo livello rimane invece tutto invariato”.

La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi, di Silvio Franco


La valutazione della qualità nei servizi. Concetti e metodi
Autori e curatori
Contributi
Alessandro Ruggieri
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi advanced per professional
Dati
pp. 288,      1a edizione  2011   (Cod.364.184)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788856839418
In breve
Il volume, adatto non solo per gli studenti, ma anche per i responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi, affronta la valutazione della qualità dei servizi, analizzando le ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende che operano nel settore dei servizi.
Presentazione del volume

Il volume affronta la valutazione della qualità dei servizi ponendo attenzione alle ragioni per le quali il monitoraggio della qualità rappresenta un elemento chiave nella prospettiva gestionale delle aziende (pubbliche e private) che operano nel settore dei servizi e agli strumenti che consentono di operarne la valutazione in termini quantitativi. Il tentativo è di trattare la materia in forma organica evitando, da un lato, di concentrarsi sul ruolo della qualità nei processi di erogazione dei servizi, trascurando i procedimenti operativi con cui questa può essere rilevata, e, dall’altro, di focalizzarsi sui metodi statistici di valutazione, non tenendo sufficientemente conto del contesto teorico cui essi fanno riferimento. Per questa ragione il volume si propone di abbinare la trattazione teorica del tema, la formalizzazione dei metodi statistici, lo sviluppo di un’applicazione concreta e la presenza di esempi relativi al calcolo di indicatori di efficacia, efficienza e customer satisfaction .
La trattazione è organizzata in tre parti distinte. La prima affronta gli aspetti teorici della materia passando in rassegna concetti, criteri e indicatori che sono alla base della definizione e del monitoraggio della qualità dei servizi. La seconda ha come oggetto i principali metodi di statistica descrittiva e inferenziale che possono essere applicati nella valutazione della qualità dei servizi e che vengono chiariti attraverso esemplificazioni inerenti la materia. La terza presenta numerosi esempi che fanno esplicito riferimento a problemi di valutazione della qualità dei servizi pubblici e privati.
Il testo si rivolge in modo particolare agli studenti dei corsi di laurea nel campo delle scienze sociali. Tuttavia, grazie alla sua impostazione, può essere utilizzato dai responsabili della qualità di enti pubblici e imprese che operano nel settore dei servizi per affrontare i loro compiti con una maggiore consapevolezza della loro funzione strategica all’interno dell’organizzazione e con un più ampio e rigoroso bagaglio di strumenti di analisi.

Silvio Franco , ricercatore universitario presso il Dipartimento di Economia e Impresa (DEIM) dell’Università della Tuscia, è docente di Strategie e marketing d’impresa e di Metodi quantitativi per la valutazione della qualità e coordinatore del gruppo di ricerca Noise.

Indice

Alessandro Ruggieri, Presentazione
Introduzione
Parte I. Qualità dei servizi: dai principi alla valutazione
Fondamenti della qualità
(Storia e definizione della qualità; I principi della qualità; Un modello per il miglioramento continuo)
Criteri per la valutazione della qualità nei servizi
(Alcune considerazioni preliminari; Parametri di valutazione: definizione e quantificazione)
Indicatori per la valutazione della qualità nei servizi
(Indicatori di efficacia ed efficienza; Misura della customer satisfaction; Il metodo SERVQUAL)
Parte II. Metodi statistici per la valutazione della qualità dei servizi
Concetti introduttivi
Rilevazione dei dati
(Tecniche di raccolta; Le interviste personali; Il questionario; Il campionamento)
Statistica descrittiva
(Riepilogo e presentazione dei dati qualitativi; Riepilogo dei dati quantitativi; Distribuzioni di frequenze)
Relazioni fra variabili quantitative
(Analisi di regressione; Analisi di correlazione)
Elementi di probabilità
(Probabilità semplice e complessa; Distribuzioni di probabilità discrete; Distribuzione normale)
Stima dei parametri
(Stima della media della popolazione; Stima della frequenza relativa nella popolazione; Determinazione della dimensione campionaria)
Decisioni statistiche
(Il procedimento di test delle ipotesi; Significatività delle decisioni statistiche; Confronto fra popolazioni: variabili quantitative; Confronto fra popolazioni: verbali qualitative)
Parte III. Casi di studio, applicazioni ed esempi
Valutazione della qualità della didattica universitaria
(Il problema generale; Caratteristiche del campione; Applicazione del metodo SERVPERF; Elaborazione e discussione dei risultati; Una proposta di riformulazione del questionario)
Applicazioni ed esercizi
(Valutazione di efficacia ed efficienza dei servizi; Rilevazione e monitoraggio della customer satisfaction; Applicazione del metodo SERVQUAL/SERVPERF)
Riferimenti bibliografici
Appendice. Tavole statistiche

Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale, di Liliana Leone , Miretta Prezza


Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 256,   figg. 50,  15a ristampa 2011,    7a edizione  2003, allegati: allegato on-line   (Cod.1056.5)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788846411907
Presentazione del volume

Gli psicologi, i sociologi, gli assistenti sociali, gli educatori, i coordinatori e i responsabili dei servizi, gli assistenti domiciliari, ma anche i medici e il personale paramedico che lavorano nei servizi territoriali delle Asl, nei Comuni, nel privato sociale (cooperative, volontariato, associazioni ricreative, culturali, etc.) ma anche nelle aziende, nella scuola o come liberi professionisti, sempre più spesso sono chiamati a lavorare per, o su progetti.
La costruzione, la stesura, il coordinamento di progetti, la valutazione di progetti elaborati da altri, il monitoraggio e la valutazione dei risultati sono competenze sempre più fondamentali. Esse sono indispensabili, tra l’altro, per accedere a molte fonti di finanziamento (vedi ad es. fondi Commissione Europea, fondi legge Turco 285/1997). A fronte di queste necessità, la formazione di base degli operatori psicosociali è stata finora carente e gli operatori hanno cercato di porvi rimedio attraverso l’esperienza e l’approfondimento personale.
Il volume si rivolge sia agli studenti sia agli operatori che già stanno lavorando su progetti; per questi ultimi può costituire un’occasione per approfondire o sistematizzare le conoscenze e riflettere sulle proprie esperienze.
Pur privilegiando la dimensione metodologica, lungo tutti i capitoli l’attenzione viene focalizzata anche sulle altre dimensioni del processo di progettazione e valutazione: su quella valoriale, cognitiva ed emotiva, su quella organizzativa ed interorganizzativa e sugli aspetti relazionali e negoziali.
Dal sito francoangeli (http://www.francoangeli.it/Area_multimediale) si può scaricare una serie di utilità online (ipertesti e slide su: gli approcci di valutazione, le evidenze di efficacia nella prevenzione, come sviluppare un disegno di valutazione su misura, la valutazione basata sulla teoria del programma, la valutazione dei piani di zona, ecc.).

Liliana Leone si occupa dagli anni ’90 di consulenza e valutazione di programmi, piani, progetti e servizi nell’ambito delle politiche di welfare. Attualmente è responsabile dello Studio CEVAS (Consulenza e Valutazione nel Sociale, Roma, http://www.cevas.it). È socia dell’AIV (Associazione Italiana di Valutazione) di cui è stata vicepresidente. Dal 2002 è docente a contratto presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Roma La Sapienza.
Miretta Prezza, docente di Psicologia di Comunità presso la Facoltà di Psicologia 2 dell’Università La Sapienza di Roma, si interessa da diversi anni ai temi della valutazione e progettazione degli interventi di prevenzione e promozione del benessere.

Indice

Caratteristiche della progettazione nel sociale
(La progettazione nel sociale; Tipologia di offerta di servizi; La dimensione valoriale; La presenza di professionisti; Progetti nel sociale e attivazione di finanziamenti: alcuni nodi critici; Organizzazione a “rete” dei servizi: dal progetto sul “singolo caso” al progetto tra servizi)
Approcci e modelli della progettazione (Tappe di un progetto di intervento; Approcci della progettazione; Approccio sinottico-razionale; Approccio “concertativo”; Approccio “euristico”; Le distorsioni dell’approccio sinottico-razionale)
Le prime tappe di un progetto: l’ideazione e l’attivazione (Come nasce un progetto nel “sociale”; L’attivazione; La legittimazione e lo sviluppo di partnerships e alleanze; La definizione del problema; Le strategie del progetto e l’attivazione delle risorse; I soggetti interessati alla progettazione; Decodifica delle motivazioni e analisi della domanda; Iniziative interne ai servizi; Accoglimento di richieste esterne al servizio; Un progetto per la prevenzione delle tossicodipendenze: un caso di analisi della domanda mancata)
La stesura del progetto
(Definizione e analisi del problema; Identificazione degli obiettivi; Formulazione degli obiettivi specifici; Obiettivi individualizzati; Obiettivi e valori: condivisione degli obiettivi; Obiettivi strumentali o intermedi; Beneficiari dell’intervento o popolazione bersaglio; Contatto della popolazione; Interventi di prevenzione e promozione della salute e popolazione target; Modello d’intervento e attività che verranno svolte; Modello d’intervento per produrre i cambiamenti desiderati nei destinatari; Avvio del progetto e contatto popolazione; Valutazione; Progettazione operativa e determinazione dei mezzi e delle risorse necessarie per realizzare l’intervento; La stesura del budget; Congruenza interna al progetto)
La valutazione di un intervento (Attori interessati alla valutazione degli interventi psicosociali; Approcci alla valutazione; Un modello teorico: la valutazione differenziale; Gli indicatori; Monitoraggio; La valutazione dell’efficacia; Cosa e come misurare: la scelta degli indicatori di efficacia e degli strumenti di misura; Il disegno di ricerca: quando misurare e su chi effettuare le misure)
La valutazione dei progetti: analisi di un progetto Youthstart (Alcuni riferimenti metodologici per sviluppare valutazione di progetti; Fare valutazione: il caso del progetto Youthstart di RES; Chi valuta? Attori della valutazione; I circuiti della valutazione; Fasi del progetto e valutazione differenziale non sommativa;
1° Fase Formulazione del progetto, Riprogettazione Operativa e Attivazione Interna;
2° Fase implementazione del progetto: la valutazione delle diverse azioni;
3° Fase: La valutazione degli esiti complessivi del progetto; La valutazione dei progetti pilota; Le “buone pratiche”(good practice) per la valutazione di progetti pilota)

Il contributo degli studi sulle politiche pubbliche e le implicazioni organizzative del lavoro per progetti (Progettare interventi e progettazione organizzativa; Il coordinamento all’interno della rete per la gestione di progetti: i reticoli a legame debole; Le politiche pubbliche; Gli approcci alla programmazione; Effetti imprevisti ed effetti perversi dei progetti; Il concetto di riproducibilità dei progetti nell’ambito delle politiche pubbliche)

da Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale.

A. LA SPINA, E. ESPA, Analisi e valutazione delle politiche pubbliche


A. LA SPINA, E. ESPA

Analisi e valutazione delle politiche pubbliche

Collana “Manuali”

pp. 360, DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE
978-88-15-23245-8
anno di pubblicazione 2011

in libreria dal 29/09/2011

Copertina 23245


Questo manuale innovativo tratta in modo integrato i due aspetti fondamentali delle politiche pubbliche: analisi e valutazione. A una prima parte dedicata all’analisi (nozioni costitutive, policy cycle, domanda e offerta di politiche, policy process) segue una seconda parte incentrata sui vari aspetti della valutazione (concetti essenziali, fasi, valutazione delle strutture e della dirigenza, policy evaluation in Europa e nei paesi extra-europei). Chiude il volume – che si segnala dunque per la sua esemplare completezza – un capitolo sulla progettazione istituzionale e la deontologia della valutazione.

Indice: Introduzione. – Parte prima: Analisi. – I. Le politiche pubbliche. – II. Il ciclo di una politica pubblica. – III. Domanda e offerta di politiche pubbliche. – IV. Strutture, costi ed esiti decisionali. – Parte seconda: Valutazione. – V. Concetti essenziali per la valutazione. – VI. Consultare per valutare. – VII. La valutazione “ex ante” nella formulazione delle politiche pubbliche. – VIII. La valutazione “in itinere”. – IX. La valutazione “ex post”. – X. La valutazione delle strutture amministrative e della dirigenza. – XI. Dati e statistiche per le politiche pubbliche. – XII. “Policy evaluation”: uno sguardo comparativo. – XIII. Progettazione istituzionale e deontologia. – Riferimenti bibliografici. – Indice analitico.

Antonio La Spina è professore ordinario di Sociologia nell’Università di Palermo e docente di Valutazione delle politiche pubbliche nell’Università Luiss “Guido Carli” di Roma. Fra le sue pubblicazioni con il Mulino: “Mafia, legalità debole e sviluppo del Mezzogiorno” (2005), “Le autorità indipendenti” (con S. Cavatorto, 2008), “I costi dell’illegalità. Mafia ed estorsioni in Sicilia” (2008), “I costi dell’illegalità. Camorra ed estorsioni in Campania” (2010).Efisio Espa, dirigente di ricerca Istat, è attualmente docente di Economia e analisi di impatto della regolamentazione nella Scuola superiore della Pubblica Amministrazione di Roma. Ha diretto il Dipartimento per gli affari economici (1998-2001) e il Dipartimento per il programma di governo (2006-2008) della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Volumi – A. LA SPINA, E. ESPA, Analisi e valutazione delle politiche pubbliche.

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani


Il valore della qualità nei servizi per gli anziani

Adattarsi significa attrezzarsi per garantire un miglioramento continuo della qualità e un monitoraggio sistematico dei servizi: le sfide del sistema welfare italiano trattate anche in un workshop dedicato, “Costi&Qualità”, di scena giovedì 10 novembre (mattina) al Forum

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www.nonautosufficienza.it

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Usare le prove di efficacia nei servizi per l’infanzia e la famiglia: cosa ci insegnano gli altri paesi -Integrating Evidence-Based Practices in Child & Family Services: Lessons learned from different countries, Fondazione «E. Zancan» in collaborazione con l’International Association for Outcome-based Evaluation and Research on Family and Children’s Services, la Libera Università di Bolzano e il Comune di Bolzano, e con il patrocinio della EASSW European Association of Schools of Social Work e della Provincia Autonoma di Bolzano, Bolzano 29 giugno 2011


La Fondazione «E. Zancan» in collaborazione con l’International Association for Outcome-based Evaluation and Research on Family and Children’s Services, la Libera Università di Bolzano e il Comune di Bolzano, e con il patrocinio della EASSW European Association of Schools of Social Work e della Provincia Autonoma di Bolzano, organizza un convegno internazionale sul tema «Usare le prove di efficacia nei servizi per l’infanzia e la famiglia: cosa ci insegnano gli altri paesi -Integrating Evidence-Based Practices in Child & Family Services: Lessons learned from different countries» (Bolzano, 29 giugno 2011).

Il convegno è organizzato in due sessioni
Mattino – La valutazione di esito: ruolo, funzioni e condizioni per fare valutazione di esito nell’area dei servizi per l’infanzia e la famiglia (coordina Annamaria Campanini, Professore associato, Università di Milano Bicocca e Presidente EASSW European Association of Schools of Social Work)
Interventi di:

  • Il servizio sociale basato sulle prove di efficacia in Europa e il suo ruolo nel miglioramento dei servizi per l’infanzia e la famiglia (Walter August Lorenz, rettore, Libera Università di Bolzano)
  • Il valore aggiunto derivante dalla misurazione e valutazione dei servizi per bambini e famiglie a rischio: l’esperienza di Bolzano (Mauro Randi, Comune di Bolzano)
  • Valutare gli esiti e utilizzare le evidenze nei servizi per l’infanzia e la famiglia: sfide e opportunità delle collaborazioni transnazionali (Jim Whittaker, Professore Emerito, University of Washington School of Social Work, Usa)
  • Risultati da un ambiente di ricerca su servizi, esiti e valutazione dei bisogni (Cinzia Canali, Fondazione «E. Zancan», Padova)
  • Come costruire pratiche evidence-based: suggerimenti da altri paesi (Marianne Berry, Direttore, Australian Centre for Child Protection, University of South Australia)

Pomeriggio – Strumenti e metodi per condividere prassi evidence-based (coordina Tiziano Vecchiato, direttore Fondazione «E. Zancan», Padova)

  • Risultati dall’Inghilterra (Nina Biehal, Direttore, Children and Young People’s Social Work Team, SPRU, University of York, England)
  • Risultati da Israele (Anat Zeira, professore associato, School of Social Work and Social Welfare at the Hebrew University of Jerusalem, Israel)
  • Risultati dall’Irlanda (Colette McAuley, Professore, School of Applied Social Science at University College Dublin, Ireland)

È prevista la traduzione simultanea (Italiano, Inglese e Tedesco).
La quota d’iscrizione è di 50€  per enti pubblici e per i privati; 30€  per studenti Libera Università di Bolzano; 40€  per studenti di altre università. Il modulo per l’iscrizione, in allegato, va spedito entro il 20 giugno a ingridberto@fondazionezancan.it.

Alla conclusione della giornata è prevista la valutazione degli apprendimenti, per il riconoscimento dei crediti formativi per psicologi, educatori, assistenti sociali.
La quota d’iscrizione comprende: cartella con i materiali del convegno, pubblicazione sui temi trattati, buffet.

da: Ricerca sociale >> Fondazione Emanuela Zancan Onlus – Centro Studi e Ricerca Sociale.

Accreditamento, valutazione e gestione dei servizi, Servizi sociali oggi, 2011


SERVIZI SOCIALI OGGI - bimestrale
rivista - servizi sociali oggi

NELL’ULTIMO FASCICOLO
» Lucciole e lanterne
• Esiste una paura del nuovo?

» Le interviste di SSO
• Anziani: ritardare la disabilità fisica.

» Focus
• Anziani: prevenzione ed inclusione.
• Non autosufficienza e deprivazione socioeconomica: scelte economiche e gestionali e rapporto di correlazione.
• Stato di salute negli anziani: le reti sociali sono efficaci?
• Invecchiare “bene”. Le attività motorie per la salute fisica e mentale a supporto della qualità della vita.
• “Veniamo a trovarvi” a sostegno della domiciliarità per far star meglio a casa gli anziani soli.
• Un progetto europeo per la prevenzione degli abusi sulle persone anziane
.
» Diritto e diritti
• L’introduzione del Fascicolo Sanitario Elettronico. Aspettative e criticità.
» Buone prassi
• Aggiungere vita agli anni. Nonni controvento: “Ieralla” fa vela.
• L’assistenza di fine vita agli anziani istituzionalizzati.
» Il sociale sul web
• Regione Toscana: Punto Insieme, servizio per le persone anziane non autosufficienti e per i loro familiari.

NEL PROSSIMO NUMERO
• Accreditamento e valutazione: contributi di Bellentani, Dal Co, Bosio, Erlicher, Garena, Gerbo, Benedetti, Fabrizio, Vernero, Gardini – intervista a Paolo Piergentili, direttore UOS ospedale di Noale (VE).
• APPM (Trento): dal 1976 risorsa per la comunità.
• Accreditamento e gestione unitaria dei rapporti di lavoro.
• Diario di viaggio per il percorso della qualità.

Attenta alle esperienze locali, nazionali e comunitarie, la rivista offre un’informazione completa e qualificata sullemodalità di erogazione dei servizi e sugli strumenti di programmazione nel nuovo welfare.
I migliori esperti del settore, consulenti, docenti, dirigenti e operatori di IPAB e nuove ASP, Enti locali, Aziende sanitarie e Cooperative sociali, si confrontano sulle pagine della rivista per diffondere esperienze e buone forme di gestione dei servizi.


LA STRUTTURA
» Lucciole e lanterne - l’Editoriale a cura di Lidia Goldoni.
» Le interviste di SSO – un confronto con le personalità “di spicco” in ambito socio-sanitario.
» Notizie dal sociale
– le news di settore.
» Focus
– l’approfondimento di un tema caldo, trattato da “diverse angolazioni”.
» Gli eventi di SSO
– gli eventi da segnalare per il mondo sociale.
» Diritto e diritti
» Buone prassi
» Normative regionali
» Politiche sociali
– alcuni esempi molto efficaci.
» Europa
– da chi “possiamo imparare”? Il confronto con le migliori esperienze comunitarie.
» Il sociale sul web
» Isfol


GRATIS CON L’ABBONAMENTO
» Preview – un servizio che permette di consultare, leggere, creare e scaricare in PDF la rivista a cui si è abbonati, con 15 giorni di anticipo rispetto alla normale distribuzione postale.
» Newsletter 328 news (quindicinale) – a tutti coloro che desiderano ulteriori approfondimenti, la Newsletter propone il quadro aggiornato sulle novità.

Bibliografia sul monitoraggio e la valutazione dei servizi e delle politiche sociali, Formez


BIBLIOGRAFIA SUL MONITORAGGIO E LA VALUTAZIONE DEI SERVIZI E DELLE POLITICHE SOCIALI a cura di Alfredo Amodeo

Avedis Donabedian, Il Maestro e le margherite


Un’eredità che fa scuola
copertina del libro Il maestro e le margheriteIl Maestro è “Mister structure, process and outcome”, come lo chiamavano gli allievi citandone i principi ispiratori. Le margherite sono le poesie, a cui Avedis Donabedian, teorico della qualità dei servizi sanitari, affidava i suoi pensieri di uomo. Il Maestro e le margherite è la prima edizione italiana del libro più importante di Donabedian. Oltre a verificare l’attualità del suo pensiero, sottolinea l’importanza etica del concetto di Qualità.

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G. Garena, A. M. Gerbo, QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI Maggioli Editore – Novità ottobre 2010 Pagine 226


Novità ottobre 2010
in offerta speciale on line
Con elementi per la costruzione di un manuale
di autovalutazione
QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI Con specifica
lista di verifica
organizzata in schede
QUALITA’ E ACCREDITAMENTO
DEI SERVIZI SOCIALI


In piena crisi delle politiche sociali e delle risorse attribuite al welfare, in presenza di forti segnali di riaffermazione del modello direttivo nelle organizzazioni,
questa nuova opera propone un’alternativa, puntando sui sistemi di qualità come patrimonio culturale della base operativa delle professioni di aiuto, in particolare assistenti sociali, educatori professionali e operatori sociosanitari.

Il volume considera come la valutazione della qualità applicata al Sistema di Servizi Sociali si possa indirizzare su tre livelli: 1. il contesto organizzativo
e le sue articolazioni, 2.il contesto professionale in cui i professionisti giocano il proprio ruolo tecnico, 3. il contesto relazionale in cui avviene la comunicazione con la comunità locale cui sono destinate le prestazioni del Sistema di Servizio Sociale.

Il metodo illustrato spiega come tenere insieme l’intreccio complesso
di tutte le componenti coinvolte, costruire dal basso uno strumento di dignità e valorizzazione della professionalità, creare nuovi patti di cittadinanza tra operatori dei Servizi Sociali e comunità locali.

Pertanto, dopo la necessaria ricognizione normativa e l’analisi dei criteri e degli strumenti fondamentali per una azione di qualità nei Servizi Sociali, il testo espone le linee guida volte a realizzare un manuale di autovalutazione per la revisione professionale tra pari del servizio sociale.

Corredata di apposita lista di verifica che concretizza il percorso metodologico svolto, questa innovativa prospettiva di legittimazione dell’attività degli Operatori dei servizi sociali, si articola come segue:

1.
Qualità, valutazione ed accreditamento delle politiche e degli interventi sociali. Elementi di riferimento nell’attuale quadro normativo.

2.
Garantire qualità nella complessità organizzativa.

3.
Criteri e strumenti per una azione di qualità nei Servizi Sociali
› Le gerarchie tra ciò che si fa nei Servizi Sociali.
› Operatori sociali, adultità e intelligenze al lavoro. Lavorare insieme nei Servizi Sociali.
› Costruire, implementare, manutenere un efficace sistema informativo.
› Definire e praticare protocolli e procedure di controllo.

4.
Qualità e valutazione
› Qualità.
› Valutazione.
› Autorizzazione – Certificazione – Accreditamento.
› Alcune specificazioni sull’Accreditamento Professionale nei Servizi Sociali.
› Ipotesi di linee guida per un progetto di Accreditamento Professionale.

5.
Verso un Manuale di autovalutazione. Linee guida del Manuale per la revisione professionale tra pari del Servizio Sociale
› Politica.
› Organizzazione e pianificazione.
› Monitoraggio del Piano di Zona.
› Comunicazione.
› Formazione.
› Supervisione professionale.
› Gestione delle risorse strutturali e tecnologiche.
› Buone prassi.
› Sistema informativo.
› Lavoro di rete.
› Valutazione della qualità e verifica dei risultati.
› Gestione miglioramento della qualità.
› Procedure e linee guida.

6.
Una proposta di check-list per l’autovalutazione e la revisione professionale tra pari dei Servizi Sociali.


G. Garena, Sociologo, insegna in Corsi universitari di Laurea in Servizio Sociale e in Infermieristica.
A. M. Gerbo, Assistente sociale, ha operato per oltre vent’anni presso i Servizi Sociali di varie strutture di base.

Per ricevere subito
QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI
Maggioli Editore – Novità ottobre 2010
Pagine 226 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5728.

Claudio Bezzi , Leonardo Cannavò , Mauro Palumbo , Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione


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Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione  
Autori e curatori: Claudio Bezzi , Leonardo Cannavò , Mauro Palumbo
Contributi: Maria Stella Agnoli, Marco Lombardi, Mita Marra, Isabella Mingo, Daniela Oliva, Claudio Torrigiani, Agnese Vardanega, Eleonora Venneri
Collana: Valutazione – Aiv – Teoria, metodologia e ricerca
Argomenti: Metodologia e tecniche della ricerca sociale
Livello: Textbook, strumenti didattici
Dati: pp. 272,     1a edizione  2010  (Cod.1900.1.13)
 
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Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Buona
Codice ISBN 13: 9788856816129
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In breve Nella gestione di progetti e programmi, nelle grandi organizzazioni, non c’è ormai contesto amministrativo o decisionale in cui non sia richiesto di fornire dati e progettare indicatori. Il volume, nato da una giornata di studio tenutasi a Roma fra sociologi ed economisti, metodologi e valutatori, vuole offrire un sistema di indicatori efficace, chiaramente collegato all’oggetto da monitorare o valutare, adeguatamente argomentato e non improvvisato.
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Presentazione
del volume:
Indicatori sociali, indicatori di impatto, indicatori di qualità della vita, di contesto, economici… gli indicatori godono di una diffusione superiore al numero di testi a essi dedicati. Nella gestione di progetti e programmi, nelle grandi organizzazioni, non c’è ormai contesto amministrativo o decisionale in cui non sia richiesto di fornire dati e progettare indicatori, sovente mal compresi e scarsamente utili.
Il problema fondamentale è la grande distanza che si registra fra i pochi testi specialistici che inquadrano l’argomento e la grande diffusione pratica, non solo valutativa, che negli anni pare avere imboccato la deriva della produzione massiccia di indicatori sterili, trascurando la riflessione sul loro significato, la loro corretta costruzione e il loro uso efficace.
In seguito a una giornata di studio tenutasi a Roma fra sociologi ed economisti, metodologi e valutatori, è nato questo volume che accosta il sofisticato ragionamento teorico all’indicazione procedurale; il confronto fra modelli epistemologici alla ricchezza di casi empirici; il riferimento ai sistemi di monitoraggio e il loro collegamento alla valutazione.
Il volume è destinato a un pubblico di ricercatori sociali, pianificatori o progettisti, valutatori, manager pubblici e operatori (sanitari, scolastici, delle politiche formative e sociali, ecc.) che ritengono necessario un sistema di indicatori ma lo desiderano efficace, chiaramente collegato all’oggetto da monitorare o valutare, adeguatamente argomentato, non improvvisato.

Claudio Bezzi, consulente valutatore, è fra i fondatori dell’Associazione Italiana di Valutazione. Fondatore della “Rassegna Italiana di Valutazione”, ha scritto fra l’altro Il disegno della ricerca valutativa, Nuova edizione rivista e aggiornata, FrancoAngeli, Milano 2003. http://www.valutazione.it; bezzi@valutazione.it
Leonardo Cannavò, sociologo della scienza e metodologo della ricerca, è professore ordinario di Metodologia e tecnica della ricerca sociale nella Facoltà di Sociologia, “Sapienza” Università di Roma. Ha condotto studi teorici ed empirici sulla valutazione dei sistemi e processi scientifico-tecnologici e progettato scale di valutazione degli atteggiamenti. Il suo lavoro più sistematico è Ricerca sociale, Carocci, Roma 2007 (3 volumi, a cura di, con L. Frudà). leonardo.cannavo@uniroma1.it
Mauro Palumbo, valutatore e metodologo della ricerca, è professore ordinario di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. Fra i fondatori dell’Associazione Italiana di Valutazione, concentra da tempo i suoi interessi sull’utilizzo della valutazione nei processi decisionali pubblici. Ha pubblicato recentemente con FrancoAngeli La partecipazione fra ricerca e valutazione (2009, a cura di, con C. Torrigiani). mauro.palumbo@unige.it

Indice:
Claudio Bezzi, Introduzione
Parte I. La costruzione degli indicatori sociali e valutativi
Mauro Palumbo, Definizioni, approcci e usi degli indicatori nella ricerca e nella valutazione
(Definizioni; Indicatori sociali; Approccio statistico e sociologico agli indicatori; Indicatori valutativi; Indicatori nella ricerca e nella valutazione: una stessa famiglia?; Claudio Torrigiani, Appendice. Gli indicatori valutativi)
Agnese Vardanega, Costruire indicatori per la valutazione. Costruzionismo e principio di realtà
(Costruire cosa? Indicatori, conoscenza e valutazione; La selezione degli indicatori, in pratica; Come fanno gli indicatori ad indicare?; Validità: interpretazione e principio di realtà)
Eleonora Venneri, L’indicatore riflessivo: logica argomentativi ed ermeneutica nei processi di costruzione
(Premessa; Definizione dell’evaluando e costruzione degli indicatori: un’attività in progress; L’indicatore ragionevole: il ruolo dell’argomentazione)
Parte II. Apprendere la natura e l’uso degli indicatori a partire da casi concreti
Claudio Bezzi, Indicatori senza pensiero
(Tu come chiami l’indicatore?; Un mondo irreale. Ovvero: indicatori senza pensiero; Il livello istituzionale: Gog e Maggog dell’indicazione; Ritualità dell’indicatori e scotomizzazione del senso)
Mita Marra, Come e perché gli indicatori co-evolvono con gli obiettivi e gli strumenti delle politiche pubbliche
(Come gli indicatori co-evolvono: l’economia politica della programmazione e della valutazione; Perché gli indicatori co-evolvono: la complessità delle teorie dei programmi; La dimensione normativa: indicatori come standard; Conclusioni)
Isabella Mingo, Dal pensiero agli indicatori: misurare “l’esclusione sociale”. La complessa definizione operativa di un concetto multidimensionale
(Introduzione; Il “pensiero”: che cos’è l’esclusione sociale?; Dal concetto agli indicatori di Laeken; Le basi empiriche degli indicatori di Laeken; Note conclusive)
Maria Stella Agnoli, La sfida dei ‘descrittori di Dublino’ alla progettazione dell’offerta formativa universitaria e alla valutazione dei suoi risultati
(Una breve premessa sulla scelta del tema; I descrittori di Dublino; Gli usi valutativi dei descrittori di Dublino; Il ciclone del programma; Se e come sia possibile tradurre i descrittori dei risultati dell’apprendimento (learning outocomes) universitario nel linguaggio degli indicatori valutativi; La valutazione dell’università anche a partire dai descrittori di Dublino)
Daniela Oliva, L’infausto successo degli indicatori
(Premessa; Il primo incontro; Un settore di successo; Gli indicatori tra monitoraggio e valutazione; La capacità rappresentativa degli indicatori; Le condizioni migliori per l’utilizzo degli indicatori; Indicatori sì, indicatori no?)
Marco Lombardi, Processo della policy e indicatori di monitoraggio
(Una riflessione preliminare sugli obiettivi del monitoraggio; Il contesto; Partire dai processi; Dalla ricostruzione dei processi alle dimensioni; Dimensioni, contesti e costruzione degli indicatori; Monitoraggio e indicatori per la valutazione delle politiche; Conclusioni)
Parte III. Post-funzioni
Mita Marra, Note sulla causalità. Gli indicatori tra micro e macro analisi
(La causalità basata sui meccanismi: implicazioni per l’utilizzo degli indicatori; Le dimensioni micro e macro: relazioni causali e costitutive e indicatori; Conclusioni)
Leonardo Cannavò, Dall’incertezza e della complessità: gli indicatori tra ricerca e valutazione
(Valutazione, ricerca valutativa, ricerca investigativa, valutazione sociale; Asimmetrie della e nella valutazione: contesti, livelli, matrici disciplinari; Il senso degli indicatori fra complesso e semplice, latente e manifesto; Gli indicatori nella e per la valutazione: che fare?)
Gli autori.

Costruire e usare indicatori nella ricerca sociale e nella valutazione

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Lettera/Carteggio in tema di: certificazione della qualità, procedure di accreditamento e carte dei servizi


Buongiorno Professor. Ferrario,
devo ancora una volta chiedere il suo gentile aiuto.
Non riesco a capire il collegamento (se esiste!) fra accreditamento (328) – controllo e certificazione della qualità- iso9001 e per questo mi trovo a un punto morto della stesura della mia tesi.
Potrebbe illuminarmi a riguardo?
La ringrazio infinitamente

gentile dottoressa  …

non c’è collegamento strettamente istituzionale fra i due processi.

la certificazione di qualità (e le sue regole) è una azione che moltissime cooperative sociali ed anche enti pubblici hanno avviato in autonomia. in pratica si mettono nelle mani di questi enti certificatori (tutti privati) i quali arrivano e scandagliano le procedure delle singole attività di servizio e le aggregano  in complicatissimi ed onerosissimi manualidi adempimenti (in genere basati su questionari interni)

perchè lo hanno fatto?

per essere più competivi sul mercato dei servizi.  presentarsi ad un appalto dicendo “abbiamo la certificazione di qualità” contribuisce al punteggio. La pigrizia della pubblica amministrazione nel dotarsi di propri strumenti di valutazione le ha portate e porta ad affidarsi a tecnici che – spesso – non conoscono neppure lontanamente la cultura dei servizi.

L’altra soluzione è la carta dei servizi: questa sì una scelta oculata, in sintonia con la pubblica amministrazione ed orientata alla quelità del servizio!

Tuttavia il dato empirico è che convivono sia la scelta di mettersi nelle mani dei certificatori che quella interessantissima del “fai da te ” la carta dei servizi

veniamo all’accreditamento

questa procedura consiste in una valutazione delle caratteristiche organizzative e professionali di un servizio. se questo ente ed i suoi servizi corrispondono ai requisiti definiti dalle delibere di accreditamento, questo ente entra a  far parte della offerta locale di prestazioni

per fortuna le delibere di accreditamento prescrivono la presenza della carta dei servizi. Lo considero un miracolo istituzionale che andrebbe incoraggiato.

certamente gli enti faranno valere – se ce l’anno – l’esistenza di una certificazione di qualità. e così questo requisito potrebbe anch’esso essere considerato.

sulla carta dei servizi le consiglio questo libro cui ho collaborato:

anche se riferito ad una RSA  il libro spiega attarverso un caso organizzativo di che cosa si tratta e come funzionano le carte

quindi per rispondere in estrema sintesi alla sua domanda: certificazione, carte dei servizi sono tutti strumenti orientati alla qualità del servizio. e le procedure di accreditamanto tendono tutte a verificare l’esistenza di fattori di qualità nei servizi. tuttavia – per ora – non esiste obbligo alla certificazione di qualità. ma è solo una opportunità che gli enti si danno per competere sul mercato

le auguro buoni giorni e buon futuro

paolo ferrario

Individuazione in via provvisoria degli standard di qualità dei servizi pubblici  - Filodiritto


Con la direttiva del Ministro n. 4/2010 del 25.02.2010, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha fornito alcune indicazioni sulle modalità di definizione di obblighi e standard di comportamento delle amministrazioni e dei concessionari di pubblici servizi.La direttiva pone in correlazione i contenuti del D. Lgs. 20 dicembre 2009 n. 198, in materia di ricorso per l’efficienza delle amministrazioni e dei concessionari dei servizi pubblici, e le previsioni del D. Lgs. 27 ottobre 2009 n. 150 in materia di performance delle pubbliche amministrazioni.

SEGUE QUI:

Individuazione in via provvisoria degli standard di qualità dei servizi pubblici  - Filodiritto

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Paolo Ferrario, La qualità nei servizi alla persona, percorsi didattici


Buongiorno Professor Ferrario,
sfrutto la sua disponibilità per chiederle alcune informazioni!
Dovrò scrivere una tesi riguardante il controllo e la gestione della qualità nei servizi educativi e…sono piuttosto spiazzata per quanto riguarda la stesura dell’indice e la ricerca bibliografica.
So che è uno strumento legato all’accreditamento (che nasce appunto per garantire la qualità dei servizi) e per questo le chiedo se lei ha qualcosa da consigliarmi in merito.
La ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti

buongiorno

è materia piuttosto complessa
ho tenuto vari corsi sulla valutazione della qualità dei servizi alla persona presso la provincia di Milano negli anni 1998-2007
può vedere gli indici degli argomenti che ho trattato in queste pagine dei corsi da cui potrà forse trarre qualche spunto:


  • Provincia di Milano/ Politiche sociali/ Formazione, Laboratorio di formazione e ricerca  sulla valutazione della qualità nei servizi sociali – Programma 2000/2001  4°edizione
  • Mi rendo conto che la mole di informazioni che potrà trovare su queste tracce potrebbe confonderla. Tuttavia non posso in una Mail sintetizzare contenuti e metodi della qualità dei servizi e della loro valutazione.
    Troverà qui le bibliografie che ho usato in questi seminari di formazione:

    Infine ora continuo le mie ricerche sul tema della qualità in questi post del blog PolSer:
    Parta da qualche spunto, legga un libro che le sembra interessante e poi saprà costruire la sua scaletta della tesi.
    Dimenticavo che nel libro LA QUALITA’ NEI SERVIZI SOCIO-SANITARI, Carocci Faber 2002
    ho dedicato un lungo saggio sulle politiche per lo sviluppo della qualità
    le auguro buoni studi
    Paolo Ferrario
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    Paolo Ferrario, La “qualità” in Robert Pirsig, Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta, Muoversi Insieme, Stannah, dicembre 2009


    Sono due i motivi per riproporre l’attenzione su “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”, un libro di 35 anni fa.Il primo è biografico e riguarda la mia professione. Occuparsi di formazione con persone adulte impegnate nei servizi sociali vuol dire non solo trasferire conoscenze, ma soprattutto elaborare metodi ed atteggiamenti per vedere in modo diverso il proprio lavoro e la sua relazione con il mondo esterno ….

    segue qui:

    Dall’arte della motocicletta alla manutenzione di se stessi | Muoversi Insieme

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    Corso di alta formazione dal titolo “Approccio interdisciplinare alla valutazione” organizzato dal Consorzio Interuniversitario Scuola per l’alta formazione Nova Universitas dal 14 al 18 dicembre 2009


    Corso di alta formazione dal titolo Approccio interdisciplinare alla valutazione” organizzato dal Consorzio Interuniversitario Scuola per l’alta formazione Nova Universitas dal 14 al 18 dicembre 2009, presso la Sala Conferenze Camplus Rubattino di Milano (link e modalità di iscrizione al sito: http://www.novauniversitas.it/template/contenuto.asp?LN=IT&IDFolder=356)

    Il Corso, diretto dal Prof. Piergiorgio Lovaglio con il coordinamento scientifico dei Proff. Carlo Lauro e Giorgio Vittadini, indirizzato a dottorandi, ricercatori, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione e di aziende private, si propone di offrire ai partecipanti un percorso interdisciplinare, unico nel suo genere, sulle metodologie e sulle applicazioni della valutazione nei più diversi campi.

    PregandoVi di estendere l’invito a colleghi, dottorandi e ricercatori,
    colgo l’occasione per porgere cordiali saluti

    Lina Cacarrone

    Consorzio Scuola per l’Alta Formazione
    piazza delle Resistenza, 9
    40122 Bologna
    tel 051- 5287474
    fax 051- 5287476
    http://www.novauniversitas.it

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    Attività di vigilanza, accreditamento e controllo delle strutture socio-sanitarie e socio assistenziali – Manuale per auto-valutare i processi di lavoro e i comportamenti professionali, in OrdineAsLombardia – Quaderni


    Attività di vigilanza, accreditamento e controllo delle strutture socio-sanitarie e socio assistenzialiManuale per auto-valutare i processi di lavoro e i comportamenti professionali

    versione a colori >>>

    versione per stampanti bianco/nero >>>

    tabelle in formato .xls >>>

    OrdineAsLombardia – Quaderni

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    Provincia di Milano/ Politiche sociali/ Formazione, Laboratorio di formazione e ricerca su: LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ NEI SERVIZI SOCIALI: ASPETTI ISTITUZIONALI ED ORGANIZZATIVI, Milano, Marzo – Maggio 2004, a cura di Paolo Ferrario, 7° edizione


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    Provincia di Milano/ Politiche sociali/ Formazione, Laboratorio di formazione e ricerca su: La valutazione di qualità nei servizi sociali, gennaio, Milano marzo 2003, a cura di Paolo Ferrario, 6° edizione


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    Prospettive di valutazione dialogica, StudioAPS AnalisiPsicoSociologica


    Spunti 7/2003

    Prospettive di valutazione dialogica

    Ottobre 2003 – anno IV n. 7

    scarica l’intero numero 437 KB






    In questo numero:

    1. Spunti

      di Franca Olivetti Manoukian
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    2. Per un approccio psico-sociologico alla valutazione

      di Eugène Enriquez
      scarica l’articolo 62 KB

    3. La valutazione nei Servizi: alcune coordinate storiche e culturali

      Gruppo APS sulla valutazione
      scarica l’articolo 61 KB

    4. Prospettive di valutazione

      Gruppo APS sulla valutazione
      scarica l’articolo 77 KB

    5. Ridefinire metodologie e strumenti di valutazine in una prospettiva dialogica

      Gruppo APS sulla valutazione
      scarica l’articolo 92 KB

    6. Tra passato e presente; l’esperienza della valutazione del personale nelle pubbliche amministrazioni

      di Giuseppe Della Rocca 
      scarica l’articolo 72 KB

    7. Spilli/Esperienze/Libri/Film

      scarica l’intera sezione 116 KB

    da StudioAPS AnalisiPsicoSociologica.