NON SEMPRE IL TEMPO E’ DENARO di Francesca Catarci in onda su RAI TRE giovedì 29 novembre 2012 dalle 17.40


“Si intitola NON SEMPRE IL TEMPO E’ DENARO il documentario sulle Banche del Tempo che ho girato in ottobre a  Milano Niguarda, alla cascina Cuccagna, e al Museo Poldi Pezzoli.

Andrà in onda il 29 novembre, giovedì, nel corso di Geo& Geo (dalle 1740 circa) su RAI TRE. 

Arrivederci 

Francesca Catarci”

 

 

NON SEMPRE IL TEMPO E’ DENARO

di  Francesca Catarci

in onda su RAI TRE giovedì 29 novembre 2012

dalle 17.40

 

 

Non ho tempo, si sente dire sempre più spesso.

E se del  bene più prezioso che abbiamo, che scandisce il ritmo della nostra vita, decidessimo di donare, anzi scambiare una parte, senza uso di denaro?

E’ così che sono nate  le Banche del Tempo: ciascuno offre e riceve i più svariati servizi, non ci sono obblighi , e quasi sempre accade che le ore offerte superino quelle ricevute.

Lo scambio non è  mai uno a uno, ma è a stella, basta segnare le ore date e prese sul librone della Banca.

Sono più di 400 in tutt’Italia e qui si presentano le attività di due Banche del Tempo di Milano, quella di Niguarda, popoloso quartiere della zona nord,e la Banca del Tempo Cuccagna, che è   l’ultima nata a Milano  ed è ospitata nella  omonima cascina urbana, nel cuore della città.

Si  scambia  un’ora imparando l’ABC dell’inglese, si seguono corsi di videochiamata al computer, si baratta una  lezione di fisica con  piccoli servizi casalinghi; tutto è  assolutamente gratuito, ma  ciò che più conta è che nelle Banche del Tempo si coltivano amicizie e relazioni, e si riscoprono abitudini  di buon vicinato.

Paolo Ferrario, Riflessioni sullo spirito del dono, dal Natale al volontariato e alle banche del Tempo | Muoversi Insieme


Le festività natalizie si nutrono del mito del massimo dono possibile (un Dio che nasce per sacrificare la sua vita agli uomini) e sono anche il periodo dell’anno in cui lo “spirito del dono”emerge con forza nelle nostre individuali vite e sulla scena pubblica.
Indipendentemente dal credo religioso, siamo tutti pervasi dall’atmosfera generale di intimità e socialità, in cui la psiche interagisce intensamente con la cultura e con le tradizioni. Questo è proprio il momento più propizio per osservare quello che ci accade intorno e per interrogarci sul concetto e sull’esperienza del dono, centrale, nei tempi moderni, per il bambino.
Perché gli adulti sono così propensi a far sì che i bambini credano che sia Babbo Natale a portare i regali? E perché noi individui moderni accettiamo così volentieri l’immagine di questa figura che arriva su una slitta volante trainata dalle renne?

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LE FORME DEL DONO Non basta il pensiero!, CSV Como – La Balise” N. 6 1/2008


“La Balise” N. 6 1/2008 – “LE FORME DEL DONO Non basta il pensiero!”

"La Balise" N. 6 1/2008 - "LE FORME DEL DONO Non basta il pensiero!"

Un quaderno di idee e pratiche sociali come La Balise, ormai giunto al sesto numero in quattro anni di vita, che intende far conoscere e riflettere il e sul volontariato non poteva esimersi dall’affrontare il tema del dono, se non altro perché il volontariato viene da più parti definito come la forma del “dono moderno”.

Con motivazioni diverse si donano quotidianamente oggetti, ma anche denaro, sangue, organi, tempo, servizi, competenze e altro ancora. Il dono riveste un ruolo importante e conoscerlo aiuta a non confondere e dissolvere l’economia in senso ampio con quella di mercato. I comportamenti di consumo legati al dono indicano con chiarezza come la pratica del dono sia utilizzata primariamente per creare e sostenere le relazioni sociali tra gli individui.

In altre parole, i doni scambiati servono per attivare o mantenere legami sociali tra chi offre e chi riceve attraverso il vincolo alla reciprocità. Ma la dimensione dello scambio che caratterizza la pratica del dono implica spesso un rapporto con il consumo non mediato dal denaro e offre strategie alternative rispetto a quelle offerte dal mercato. Molte forme di solidarietà si fondano proprio sulla pratica del dono gratuito, dove cioè non è richiesta nessuna garanzia di restituzione, oppure non implica un ritorno di un bene della stessa natura.

Da questa esperienza il donatore può trarre motivi di arricchimento sia sul piano interiore sia sul piano delle abilità relazionali ed è la base su cui si fonda il volontariato, certo il volontariato con le caratteristiche di gratuità, di vicinanza con la persona, di non-attesa della restituzione, di non costrizione né a dare né a ricevere…, non rende appieno il suo essere ad un osservatore armato solo di ragione.

Questo numero de La Balise affronta la questione da numerosi punti di vista a partire dall’esperienza delle 20 associazioni che hanno collaborato all’ideazione e alla redazione del numero: lontano dal dare risposte valide per tutti, lascia tuttavia immaginare cosa sarebbe una società senza dono.

Tutti i numeri de La Balise sono disponibili gratuitamente al sito www.csv.como.it o presso gli uffici di Como e Lomazzo. La Balise si trova anche nelle edicole insieme a Laria. Bimestrale di informazione plurale …

da: CSV Como – “La Balise” N. 6 1/2008 – “LE FORME DEL DONO Non basta il pensiero!”.