Fondazione Nord Est – Il lavoro nelle cooperative: prima e dopo la crisi, a cura di Daniele Marini

L’indagine, promossa dalla Fondazione Barberini e dall’Associazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro, è stata progettata dalla Fondazione Nord Est.. La prima indagine del 2008 è stata realizzata interpellando i soci e i lavoratori delle cooperative aderenti all’ANCPL. Il campione, pari a 1.000 unità, è stato definito sulla base degli elenchi dei soci e lavoratori forniti dalle aziende cooperative all’Associazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro. Nel 2011 si riprende il medesimo impianto campionario e la traccia del questionario precedente (con l’eccezione di alcune domande nuove). Gli interpellati sono stati tratti dalle liste del 2008. La quota finale di intervistati è pari a 437 soggetti.
I risultati sono stati presentati venerdì 28 ottobre a Bologna in occasione di un convegno, organizzato dalla Fondazione Ivano Barberini in collaborazione con l’Associazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro, dal titolo Il lavoro in un’impresa di valore: soci e cooperative affrontano la crisi.

Sono a disposizione gli indicatori dell’indagine e le slides di presentazione al convegno, da parte del Prof. Daniele Marini.


Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova

Gli esiti della Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, saranno presentati venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova.
A disposizone nel sito della Fondazione il programma nonchè la scheda di partecipazione che permette la registrazione e l’accesso in sala.

Vai al programma e alla scheda di partecipazione


G. Rossi, L. Boccacin, RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE Terzo settore, partnership e buone pratiche nell’Italia che cambia

NOVITA’ APRILE
2011
RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE
Terzo settore, partnership
e buone pratiche nell’Italia
che cambia

RIFLETTERE E AGIRE
RELAZIONALMENTE

Nei contesti locali italiani sono attive collaborazioni tra enti pubblici, privati e di terzo settore finalizzate a realizzare servizi alle persone e azioni per il sociale in un quadro di relazioni sussidiarie: questo nuovo volume riporta un’indagine sociologica di tipo qualitativo su cinque casi studio riguardanti differenti processi collaborativi in partnership, commissionata dall’Agenzia per le Onlus Milano al Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia Università Cattolica.

I partenariati analizzati presentano un’elevata flessibilità progettuale, stretta vicinanza ai bisogni sociali, capacità di innovazione organizzativa e culturale, connotazioni di riproducibilità ed efficacia.

Emerge che l’attivazione di circuiti relazionali stabili e condivisi risulta essere fondamentale per produrre capitale sociale, elemento di connessione che consente di realizzare servizi di eccellenza e azioni adeguate anche in contesti rischiosi.

Questa la struttura dell’opera:

1.
Le categorie di analisi poste a fondamento dell’indagine
Il concetto di partnership sociale.
Il concetto di buona pratica.
Il concetto di capitale sociale.
Un modello per la valutazione della qualità dei servizi alla persona.

2.
La metodologia e gli strumenti di indagine.

3.
Il Progetto Disabilità
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

4.
Il Progetto Crais
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

5.
Il Consorzio Pan
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

6.
Il Progetto Genesi
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

7.
Il Progetto “Contro il pizzo cambia i consumi”
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

8.
Un’analisi trasversale dei cinque studi di caso
La differenziazione delle partnership.
L’outcome: pratiche reticolari e partecipate.
Il capitale sociale relazionale come risorsa latente.

9.
Osservazioni conclusive
I risultati dell’indagine e gli elementi di criticità.
Le indicazioni di policy per il terzo settore.
Le indicazioni di policy per le istituzioni pubbliche.

G. Rossi, Docente di Sociologia della Famiglia e Sociologia delle Politiche Sociali Università Cattolica Milano, direttore della rivista“Politiche sociali e Servizi”, autrice di numerose pubblicazioni sulla famiglia, sulle politiche sociali e sui servizi alla persona, sul terzo settore e le organizzazioni di volontariato.
L. Boccacin, Docente di Sociologia del Terzo Settore e Sociologia delle Relazioni Familiari e Comunitarie Università Cattolica Milano e Piacenza, autrice di volumi e saggi riguardanti il terzo settore e il volontariato, la famiglia, le politiche sociali, le forme di partnership sociale e i servizi alla persona.

L’altro volto del Nord Est: le cooperative sociali alla prova della crisi – Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est,

Gli esiti della Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, saranno presentati venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova.
A disposizone nel sito della Fondazione il programma nonchè la scheda di partecipazione che permette la registrazione e l’accesso in sala.

Vai al programma e alla scheda di partecipazione


Irecoop Lombardia: scheda presentazione

Irecoop Lombardia è l’Ente di Formazione promosso da Confcooperative Lombardia, organizzazione che rappresenta circa 3000 imprese cooperative a livello regionale, operanti in diversi settori economici.

Irecoop Lombardia ha come mission la promozione delle imprese e dei principi cooperativi e da oltre 25 anni realizza attività di formazione, ricerca e sviluppo rivolte a cooperative, enti pubblici, servizi alla persona e individui, accompagnandone i percorsi organizzativi e professionali secondo logiche di compartecipazione allo sviluppo di conoscenze rivolte all’azione.

Le aree di intervento toccate dal lavoro di Irecoop sono principalmente:

- il lavoro sociale, socio-sanitario ed educativo
- l’intervento organizzativo nei servizi alla persona
- l’orientamento e l’accompagnamento al mondo del lavoro
- il sostegno alla creazione e allo sviluppo di imprese cooperative.

A questi ambiti si aggiungono altre attività finalizzate allo sviluppo di apprendimenti e competenze connessi alle esigenze delle cooperative, alle specificità dei loro settori di intervento, alle problematiche tecniche e gestionali che le contraddistinguono quali imprese.

Una parte delle attività di Irecoop Lombardia è finanziata direttamente dai propri clienti, mentre una parte consistente dei progetti realizzati fruisce di finanziamenti pubblici, erogati, in particolare, dall’Unione Europea e dalla Regione Lombardia, in base alle priorità stabilite da queste istituzioni.

Irecoop Lombardia dispone di 3 sedi accreditate dalla Regione Lombardia ed ha ottenuto lacertificazione ISO 9001:2000 per la progettazione ed erogazione di servizi formativi e di orientamento

Sedi Contatti


Irecoop Lombardia – Chi siamo.


LE IMPRESE SOCIALI di Carlo Borzaga e Luca Fazzi, Carocci editore

Gentile Professore / Professoressa,

confidando possa esserle utile per lo svolgimento della sua attività didattica, le segnalo la recente pubblicazione di un agile volumetto che analizza una realtà importante per lo sviluppo delle politiche economiche e sociali contemporanee:

Carlo Borzaga e Luca Fazzi

LE IMPRESE SOCIALI

(Collana Le Bussole, pp. 128, € 10,50)

In attachment l’indice completo, scorrendolo potrà farsi una prima idea dei contenuti e dell’impostazione del libro, la cui scheda di presentazione è consultabile nel nostro sito internet al link:

http://www.carocci.it/web/Controller.do?query=__BOOK_SCHEDA_LIBRO_2&jscr=0&srcprm=5299 . Se dalla lettura dei materiali informativi ha tratto l’impressione che il libro possa costituire un valido testo di studio per i suoi studenti saremo lieti di inviarle copia in saggio per possibile adozione: è sufficiente che inoltri una richiesta all’indirizzo universita@carocci.it, oppure può compilare il modulo apposito nella sezione “Università” (home page del nostro sito www.carocci.it). La pregherei di precisarci nome e cognome, l’insegnamento per il quale ritiene di poter adottare il volume e l’indirizzo completo – universitario oppure privato – dove desidera sia effettuata la spedizione.

Prima di salutarla le ricordo che, in caso di interesse personale, di studio o di aggiornamento, o anche solo per curiosità che sconfinano in altre discipline, in quanto docente universitario, può usufruire dello sconto del 20% su tutte le nostre pubblicazioni; a tal fine potrà rivolgersi al nostro Ufficio Vendite dirette, clienti@carocci.it.

Spero l’informativa le sia giunta gradita e la invito senz’altro a scriverci per ulteriori informazioni sulla nostra attività editoriale rivolta al mondo degli studi universitari.

Con i nostri migliori saluti,

Claudia Evangelisti


Legacoop Servizi – Scheda di presentazione

La Legacoop Servizi rappresenta, assiste, tutela gli enti cooperativi associati, per favorirne lo sviluppo in moderne ed efficienti imprese.

Elabora ed attua la politica cooperativa di settore nel contesto della politica generale di solidarietà e di sistema fra tutte le imprese aderenti alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e nel quadro degli indirizzi fissati dal Congresso Nazionale e dalla Direzione Nazionale della Legacoop stessa.

Per il raggiungimento di tali obiettivi l’A.N.C.S.T. provvede:

  • - a promuovere l’elaborazione di linee di politica economica attinenti le attività degli enti associati;
  • - a fornire agli enti associati qualificata assistenza;

  1. - ad intervenire, in rappresentanza degli associati, nella stipulazione di patti, contratti, accordi di lavoro con le organizzazioni sindacali dei lavoratori ed assistere gli associati nella composizione di eventuale vertenze di lavoro;

  2. - a compiere tutte quelle attività che possono contribuire ad attuare concretamente l’autogestione, come effettiva partecipazione democratica dei soci alla gestione delle cooperative e alla vita del movimento cooperativo;

  3. - a raccogliere dati e informazioni presso gli enti associati, al fine di poter adeguare l’attività alle loro reali esigenze;

  4. - a promuovere d’intesa con la Legacoop azioni, nelle forme e con i mezzi più opportuni, per rivendicare tutti i provvedimenti legislativi e amministrativi necessari e comunque idonei per soddisfare le esigenze di promozione e sviluppo del movimento cooperativo operante nel settore servizi e turismo;

  5. - a sollecitare e stabilire rapporti di collaborazione e di collegamento con altre organizzazioni italiane ed estere, cooperative, sindacali, di settore, professionali, tecniche ed economiche per la realizzazione di fini comuni;

  6. - a rappresentare gli enti associati, nel loro interesse, in qualsiasi commissione ove occorra la partecipazione di rappresentanti di categoria;

  7. - a prendere tutte quelle iniziative e svolgere tutte quelle attività che possono essere utili al fine di contribuire allo sviluppo di tutto il movimento cooperativo.
La Storia

Fino alla metà degli anni ’70 le cooperative di servizi e turismo, con poche eccezioni di rilievo in Emilia Romagna e Toscana, costituivano una realtà tutto sommato trascurabile nel panorama della cooperazione associata alla Lega Nazionale delle cooperative e Mutue. E’ da quegli anni che inizia il forte sviluppo di quest’area del movimento cooperativo, in parallelo con la generale avanzata del terziario nell’economia del nostro paese.

A seguito di un vasto processo di natalità di nuove iniziative imprenditoriali, che interessa praticamente l’intero territorio nazionale, e dell’adesione di un forte gruppo di cooperative di autotrasporto merci realizzatasi in accordo col sindacato e con l’artigianato, cresce notevolmente il numero delle cooperative associate; si rafforzano nel contempo le imprese insediate nei territori a più forte tradizione cooperativa.

Già alla fine del decennio si erano create le condizioni per la costituzione dell’Associazione Nazionale delle cooperative di Servizi (ANCS) e dell’Associazione Nazionale delle Cooperative Turistiche (ANCT), con l’obiettivo di dare ai due settori, allora separati, più diretti e validi strumenti di coordinamento, assistenza e promozione.

Le strade delle due associazioni procedono separate per rutti gli anni ’80: gli anni del successo e del consolidamento in tutte le regioni d’Italia.

La crescita dell’economia, la ristrutturazione dell’apparato industriale, il trasferimento di attività e risorse verso il terziario, l’aumento dei redditi, l’affermarsi di nuovi bisogni individuali e collettivi hanno determinato le condizioni favorevoli di sviluppo che le cooperative, soprattutto quelle dei servizi, hanno saputo ben cogliere. Sono stati così conseguiti i significativi successi nelle pulizie civili e industriali, nella cooperazione sociale e le posizioni di leadership nella ristorazione; molte cooperative si sono affermate quali elementi di razionalizzazione e ristrutturazione della polverizzazione aziendale nell’ambito del trasporto delle merci ed hanno assunto posizioni di rilievo nel comparto della movimentazione merci e della logistica.

In tempi recenti, accanto al rafforzamento delle grandi cooperative, che detengono posizioni di leadership nazionale nei loro settori di attività, si evidenzia lo sviluppo di un ampio e diffuso tessuto di imprese di medie dimensioni che operano su scala interregionale ed esprimono notevoli potenziali di consolidamento e di crescita.

Per dare risposta al bisogno di lavoro dei soci sono nate in passato cooperative che oggi sono grandi, per lo stesso fine continuano a nascere nuove cooperative.

Le cooperative aderenti alla Legacoop Servizi hanno saputo conquistare nuovi spazi di mercato, sviluppare nuove attività e servire nuovi clienti, migliorando l’impiego delle risorse e l’organizzazione aziendale, sperimentando innovazione per recuperare competitività, ma sempre incrementando l’occupazione e senza perdere di vista la propria originale funzione mutualistica, rivolta a dare risposta ad un bisogno primario come l’occupazione, e mantengono fermo il perseguimento della loro missione “genetica”.

da: Legacoop Servizi.


Le cooperative fanno sistema – Il Sole 24 ORE

Dalla competizione all’Alleanza. Superando i vecchi steccati che in passato hanno diviso la Confcooperative, le coop bianche di matrice cattolica, da quelle rosse della Legacoop e le verdi, laiche e liberaldemocratiche, dell’Agci.
Erano anni che ad ogni assemblea veniva lanciata l’idea di superare le divisioni. Ieri è accaduto, con la nascita dell’Alleanza delle cooperative italiane, un logo con tre C, fondo blu con in mezzo i tre colori, verde, bianco e rosso, nel rispetto dell’ordine alfabetico.
«Un progetto che avrà il ruolo di rafforzare il movimento cooperativo in Italia», è stato il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La formula è quella del “coordinamento stabile”, ma l’obiettivo è molto più ambizioso: avere una rappresentanza forte per contare di più nei rapporti con le istituzioni, con le altre organizzazioni imprenditoriali, con i sindacati.

un fatturato complessivo di 127 miliardi, 43mila imprese, oltre 12 milioni di soci e un milione e 100mila occupati, numeri che rappresentano il 90% del settore.

L’Alleanza avrà un esecutivo di 24 membri, un direttivo di 90 dirigenti, ci sarà un’agenda degli impegni comuni. Saranno costituiti anche tavoli specialistici e si pubblicherà un Rapporto annuale sulla cooperazione italiana per mettere in evidenza la realtà economica.

da: Le cooperative fanno sistema – Il Sole 24 ORE.


Fondazione Nord Est – Le cooperative alla prova della crisi

La ricerca, promossa da Legacoop, è stata progettata e realizzata dalla Fondazione Nord Est con la supervisione scientifica del Prof. Aris Accornero.

L’idea della ricerca nasce dalla volontà di Legacoop di indagare in profondità il mondo cooperativo approfondendo i temi del lavoro nella cooperazione e delle strategie e dei vantaggi competitivi rinvenibili nel mondo Legacoop.

La necessità di approfondire i percorsi delle cooperative analizzate ha portato a scegliere il questionario semi-strutturato come mezzo di rilevazione e analisi utile a tale scopo. Sono state intervistate 47 realtà cooperative, un campione ragionato in collaborazione con Legacoop che ha tenuto conto di due variabili principali quali l’associazione settoriale di provenienza e la sede principale.

Trattandosi di una ricerca qualitativa e, quindi, a carattere esplorativo, l’analisi del contenuto delle interviste non permette di realizzare statistiche rappresentative per l’intero universo Legacoop, quanto piuttosto di rilevare e mettere in evidenza le tematiche emergenti. Sono stati riportati perciò gli elementi che emergono e guadagnano in significatività poiché accomunano più cooperative analizzate oppure in quanto indicative di realtà e fenomeni interessanti per l’oggetto di studio.

La ricerca è stata presentata alle Giornate dell’Economia a Milano il 13 e 14 gennaio 2011. In allegato le slides di presentazione della ricerca medesima da parte del Prof. Daniele Marini.

da: Fondazione Nord Est – Le cooperative alla prova della crisi.


TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’ 45 GUIDE PER SVOLGERE IN MODO OTTIMALE I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI, MAGGIOLI EDITORE

MAGGIOLI EDITORE
TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’
45 GUIDE PER SVOLGERE IN MODO OTTIMALE
I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI

Clicchi su titoli o copertine, verifichi i contenuti delle opere
e ordini a prezzo speciale con l’apposito modulo on line

GOVERNO CLINICO E CURE PRIMARIE
L'ANALISI DI BILANCIO NELLE AZIENDE PUBBLICHE DI SERVIZI ALLA PERSONA
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA
BENCHMARKING E ACTIVITY BASED COSTING IN AMBITO SOCIO-SANITARIO
QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI
Governo clinico
e cure primarie
1.
SCHIAVITU' DI RITORNO
LA RESPONSABILITA' DELL'INFERMIERE E LE SUE COMPETENZE
NURSING NARRATIVO
Il mestiere dell'educatore
Schiavitù di ritorno
6.
Bisogni sospetti
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
Uscire dal buio
Innovazione gestionale in sanità
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
11.
Uscire dal buio
12.
Innovazione gestionale
in sanità
13.
Il personale nel non profit
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
Il personale nelle RSA e nelle strutture per anziani
Riabilitazione psicosociale nell'infanzia e nell'adolescenza
Il personale
nel non profit
14.
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
15.
Il personale nelle RSA
e nelle strutture
per anziani
16.
Riabilitazione psicosociale nell’infanzia
e nell’adolescenza
17.
Democrazia e nursing
Siamo tutti stakeholder
Il capitale umano del terzo settore
Cooperazione sociale Legacoop in Emilia-Romagna
Democrazia e nursing
18.
Siamo tutti stakeholder
19.
Il capitale umano
del terzo settore
20.
Cooperazione
sociale Legacoop
in Emilia-Romagna
21.
Servizio sociale professionale e medicina legale
Diritto dei servizi sociali
Adatti e quasi adatti a scuola
Comprendere la povertà
Servizio sociale professionale
e medicina legale
22.
Diritto dei servizi
sociali
23.
Adatti e quasi adatti
a scuola
24.
Comprendere
la povertà
25.
L'ansia: conoscerla e superarla
Accreditamento volontario di eccellenza
Nel nuovo welfare
Misurare la complessità assistenziale
L’ansia: conoscerla
e superarla
26.
Accreditamento volontario di eccellenza
27.
Nel nuovo welfare
28.
Misurare la complessità assistenziale
29.
Piccoli e grandi: la comunità protegge i suoi bambini
La dirigenza dei servizi infermieristici
Il disabile adulto
La comunicazione che cura
Piccoli e grandi:
la comunità protegge
i suoi bambini
30.
La dirigenza dei servizi infermieristici
31.
Il disabile adulto
32.
La comunicazione
che cura
33.
Manuale di fund raising e comunicazione sociale
Le adolescenze
Le informazioni e gli operatori sanitari
Assistenza, etica ed economia
Manuale di fund raising
e comunicazione sociale
34.
Le adolescenze
35.
Le informazioni
e gli operatori sanitari
36.
Assistenza, etica
ed economia
37.
Salute mentale e organizzazione che cura
Distretto e nursing in rete: dall'utopia alle pratiche
I servizi dell'infanzia
L'infermiere e la legge
Salute mentale e organizzazione che cura
38.
Distretto e nursing
in rete: dall’utopia
alle pratiche
39.
I servizi dell’infanzia
40.
L’infermiere e la legge
41.
Turismo sociale
Giovani, legalità e riqualificazione degli spazi
Un ponte sul fiume guai
L'infermiere di famiglia e di comunità
Turismo sociale
42.
Giovani, legalità
e riqualificazione
degli spazi
43.
Un ponte sul fiume Guai
44.
L’infermiere di famiglia
e di comunità

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE

Continuità, riassestamenti, prospettive

A cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

Franco Angeli, 2010, p. 256

Introduzione, di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

  • Il crescente rilievo delle politiche regionali
  • Specificità della Lombardia
  • Momenti della costruzione del modello lombardo
  • I diversi sguardi disciplinari
  • La struttura di contenuto del volume
  • I possibili effetti di questa ricerca sulla formazione universitaria

Parte prima: La legge nel suo contesto

1. Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia

di Carla Facchini e Enzo Mingione

  • le trasformazioni del sistema occupazionale: flessibilizzazione del lavoro e aumento dell’occupazione femminile
  • l’impatto dell’immigrazione dai paesi meno sviluppati
  • i mutamenti demografici e il processo di invecchiamento
  • le trasformazioni delle tipologie familiari e l’incremento degli anziani soli
  • la pluralizzazione dei contesti familiari e le ripercussioni sui minori

2.  Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare

di Lavinia Bifulco

  • Cronistoria
  • I quasi-mercati
  • Sussidiarietà
  • Lavori in corso: a ridosso della riforma
  • Voucher: quale libertà?
  • La programmazione: quale integrazione?
  • Il modello di governante

3. La disciplina dei servizi  sociali nella Regione Lombardia

di Lidianna   Degrassi e Raffaele Mozzanica

  • Da una “legge regionale di sistema” (LR 1/86) a una “legge regionale di rete” (LR 3/2008)
  • Finalità e principi
  • Assetto istituzionale e organizzativo
  • Governo della rete: gli ambiti sociale e sociosanitario
  • Assetto finanziario

4. Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008

    di Paolo Bonetti

    • Servizi sociosanitari e servizi sociali e principi costituzionali di solidarietà e di eguaglianza
    • Potestà legislativa regionale sui servizi sociali e potestà legislativa statale sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali
    • Diverse nozioni di livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’assistenza sociale
    • Organizzazione e svolgimento delle funzioni amministrative concernenti i servizi sociali: potestà regolamentare regionale e locale e sussidiarietà orizzontale
    • Rapporti tra la legge 328/2000 e la legge regionale 3/2008
    • Limiti derivanti dalle norme comunitarie e statali in materia di condizione giuridica degli stranieri
    • La LR 3/2008 di fronte allo statuto regionale della Lombardia e i provvedimenti attuativi della legge
    • Diritti delle “persone che accedono alla rete” delle unità di offerta sociali e sociosanitarie
    • Bisogni da soddisfare prioritariamente

    Parte seconda: Attori e processi

    5.  La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento

    di Tommaso Vitale

    • Società civile e costruzione del consenso in un governo monocratico
    • Terzo settore e competenze critiche
    • Implementazione della legge fra partecipazione e conflitto
    • Debolezze delle arene deliberative a livello locale

    6. Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione

    di Paolo Ferrario

    • Integrazione e reti
    • Il sistema dell’integrazione sociosanitaria: processi istituzionali
    • Il “modello lombardo” dei servizi sanitari e sociosanitari
    • Il governo delle tre reti

    7.  L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia

    di Giuliana Carabelli

    • Concetto di accreditamento: origini, contesto, trasmigrazioni
    • Introduzione e cammino dell’accreditamento in Italia
    • Accreditamento dei servizi sociosanitari in Lombardia
    • Accreditamento dei servizi sociali tra competizione e partnership

    8.  Il segretariato sociale tra organizzazione e professione

    di Chiara Previdi e Paolo Rossi

    • Segretariato sociale tra informazione e comunicazione
    • Evoluzione organizzativa e professionale
    • Segretariato sociale nel sistema dei servizi: ruolo e potenzialità
    • Dall’accesso alla presa in carico: tre livelli istituzionali
    • Implementazione interistituzionale del segretariato sociale come elemento di innovazione
    • Segretariato sociale, reti e inclusione sociale

    Parte terza: Le professioni sociali a confronto con la legge

    9. L’assistente sociale

    di Anna Maria Campanini

    10. L’educatore professionale

    di Sergio Tramma

    11. Lo psicologo

    di Luca Vecchio

    12. La dirigenza

    di Maria Cacioppo e Mara Tognetti

    Appendice.

    I provvedimenti   attuativi della legge regionale n. 3/2008

    Bibliografia di riferimento

    Autori


    Seminario Legacoopsociali, percorso di riflessione e formazione sulle radici e il futuro della cooperazione sociale

    Le cooperative sociali di Legacoop Emilia-Romagna hanno iniziato nei mesi scorsi un percorso di riflessione e formazione sulle radici e il futuro della cooperazione sociale. Il primo incontro è stato con Stefano Zamagni, economista, presidente dell’Agenzia delle Onlus. Il tutto si è svolto a Ferrara, su un battello di una cooperativa sociale in navigazione sul Po.

    Il secondo incontro si è svolto nei giorni scorsi alla Pietra di Bismantova, con base all’Agriturismo Il Ginepro, gestito dall’omonima cooperativa sociale, e con modalità del tutto insolite. Il tema del seminario è stato “Narrare il cammino della cooperazione sociale in Emilia-Romagna” e l’interlocutore Duccio Demetrio

    segue qui:

    Bologna 2000 Seminario Legacoopsociali E-R alla Pietra di Bismantova e al Ginepro con Duccio Demetrio |.


    Happening delle Cooperative Sociali, Dall’8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo


    Dall’8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo l’Happening delle Cooperative Sociali: Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch

    Dall'8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo  l'Happening delle Cooperative Sociali: Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch
    Niccolò Fabi

    Dall’8 al 14 giugno 2009 al Lazzaretto di Bergamo appuntamento con l’Happening delle Cooperative Sociali.
    Sette serate a ingresso gratuito, con tanta grande musica e non solo:
    tra gli ospiti Il Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch, la danza di Simona Attori, un maxi schermo per la prima partita dell’Italia ai mondiali …e molto altro ancora 

    DA MARTEDI’ 8 A LUNEDI’ 14 GIUGNO
    HAPPENING DELLE COOPERATIVE SOCIALI
    C/O LAZZARETTO
    PIAZZALE LODOVICO GOISIS 6 BERGAMO
     
    IL PROGRAMMA
    8 giugno Il Teatro degli orrori
    9 giugno - Niccolò Fabi - Solo un uomo tour
    10 giugno spettacolo teatrale ” Foch “
    11 giugno Danza con Simona Atzori
    12 giugno Concerto Apres la classe
    13 giugno Gruppi Emergenti vincitori concorso musicale Sound contest della consulta degli studenti
    vincitore concorso Alchibar
    Mercuryo cromo
    Plastic made sofà

    14 giugno maxi schermo partita dell’Italia al mondiale
    inizio spettacoli: ore 21.30
     
    infoline: 3357070123
    ingresso gratuito a tutte le serate
     
    Torna a Bergamo l’appuntamento con l’Happening delle Cooperative Sociali, articolato in sette serate a ingresso gratuito. Il cartellone di questa edizione si presenta molto nutrito e vario: si comincia martedì 8 giugno con una delle rock band più apprezzate e considerate della scena rock del 2010: Il Teatro degli Orrori, che con il loro ultimo album (A sangue freddo) stanno facendo registrare sold out ovunque e sono stati osannati dalla stampa (specializzata e non) per il loro riuscito mix tra il rock più trasgressivo e la cultura da “cantautorato”, che permette loro di scrivere testi intelligenti, mai scontati, attenti ai problemi e alle ingiustizie dell’italia e del mondo di oggi.
    Mercoledì 9 giugno sarà la volta della poesia e dell’abilità compositiva diNiccolò Fabi, apprezzato cantautore romano reduce dall’album “Solo Un Uomo”.
    Giovedì 10 va in scena lo spettacolo teatrale Foch, ovvero, cosa accadeva davanti al fuoco di un camino (il Föch del titolo) in una famiglia contadina di inizio Novecento? Di cosa si parlava? E come si parlava e si cantava? Parla di tutto questo Föch lo spettacolo della compagnia Araucaìma Teater.
    Venerdì è la volta dello spettacolo di danza di Simona Atzori.
    Sabato 12 musica dal Salento con Apres La Classe. La patchanka divertente e colorata anima questa band pugliese dal 1996 e continua a rivelarsi fonte di gioia e positività (prova ne è l’ultimo disco, appena uscito: Mammalitaliani).
    Il giorno successivo largo alle band emergenti bergamasche e a un gruppo, sempre di Bergamo, che già sta facendo parlare bene di sé in tutta Italia: Plastic Made Sofa, che hanno appena pubblicato il loro disco d’esordio (Charlie’s Bondage Club); un mix riuscitissimo e luccicante che ci consegna, molto semplicemente, un album che è una compilation di singoli, che segna allo stesso tempo la fine di un percorso tortuoso ed emozionante e l’inizio di una nuova storia tutta da scrivere.

    Si chiude con la prima partita degli azzurri ai mondiali del Sudafricacon maxi schermo allestito all’interno della sempre bellissima cornice del Lazzaretto.


    Blogged with the Flock Browser

    Stefano Castriota, NEANCHE LE COOPERATVE SOCIALI SONO PERFETTE, in Lavoce.info

    In Italia, le cooperative sociali coinvolgono 244mila lavoratori e 34mila volontari operanti in 7mila organizzazioni. Possono svolgere attività finalizzate all’offerta di servizi socio-sanitari ed educativi (cooperative di tipo A, le più diffuse) o all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, come i disabili fisici e mentali, gli ex-carcerati, gli ex-tossicodipendenti, e altro (cooperative di tipo B).

    I NUMERI DELLE COOPERATIVE

    Secondo l’ultimo censimento Istat disponibile, nel 2005 le cooperative sociali hanno prestato la propria attività a favore di circa 3,3 milioni di persone, producendo beni e servizi per 6 miliardi di euro.

    segue qui:

    Blogged with the Flock Browser

    Secondo rapporto tra Enti locali e Terzo Settore, a cura di Francesco Montemurro, Quaderno Auser, 2010

    Secondo rapporto tra Enti locali e Terzo Settore
    Quaderno Auser

    Blogged with the Flock Browser

    CODICE DEGLI ENTI NON PROFIT. ENTI NON COMMERCIALI, TERZO SETTORE, ONLUS, VOLONTARIATO, IMPRESA SOCIALE, di Gregorio Pietro D’Amato, Halley Editrice srl

    CODICE DEGLI ENTI NON PROFIT. ENTI NON COMMERCIALI, TERZO SETTORE, ONLUS, VOLONTARIATO, IMPRESA SOCIALE
    Autore: Gregorio Pietro D’Amato
    Editore: Halley Editrice srl
    Collana: Enti Locali
    Pagine: 3264
    Formato: 17 x 24 cm
    Anno: giugno 2008
    Codice ISBN: 978-88-7589-262-3
    Prezzo (di copertina): 49,00 Euro

    PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lenonprofit.htm

    Il volume raccoglie la normativa sino ad ora emanata riguardante il c.d. Settore del non profit in senso generale; tale mondo rappresenta ancora un coacervo di norme soprattutto di natura tributaria rispetto ad una organica normativa generale di individuazione dell’Ente e conseguentemente dell’applicazione specifica tributaria per la sua tipologia: infatti, ancora oggi, è soprattutto la norma tributaria che denota la tipologia e qualificazione di un Ente rispetto ad un altro. Il testo è corredato da annotazioni di rimando ad altra normativa correlata, alla giurisprudenza e alla prassi amministrativa, soprattutto tributaria, distinguendo per singola norma le varie categorie di Enti.

    Il piano dell’opera è così strutturato:
    - introduzione di carattere generale (Costituzione e riconoscimento delle persone giuridiche);
    - tipologie di Enti non profit (enti ecclesiastici, organizzazioni non governative, associazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni sportive dilettantistiche, fondo antiusura, fondazioni musicali, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, istituti di patronato e di assistenza sociale, trust, imprese sociali, fondazioni universitarie, ecc.): norme ad essi applicabili e direttamente connesse, specifica disciplina tributaria, giurisprudenza, circolari ministeriali;
    - la disciplina del lavoro e la disciplina tributaria generale per gli Enti non profit e le agevolazioni previste;
    - i settori d’intervento degli Enti non profit (adozione e affidamento, agriturismo, ambiente, beni culturali e istituzioni, cooperazione e sviluppo, disabilità fisiche e mentali, immigrazione, infanzia e adolescenti, obiezioni di coscienza, pari opportunità, protezione animali, protezione civile, sanità, servizio sociale, tossicodipendenza, usura, ecc.);
    - tipologie di bilancio per gli Enti del terzo settore e raccomandazioni emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.

    GREGORIO PIETRO D’AMATO, Dottore Commercialista, Revisore Contabile. Cultore c/o cattedra Istituzione di Diritto Pubblico, Facoltà di Giurisprudenza, Università di Salerno. Abilitato all’insegnamento nelle scuole superiori nelle discipline di Diritto ed Economia. Relatore in convegni in materia di ONLUS e Trust. Conciliatore Professionista per le controversie societarie di cui al D.Lgs. n. 5/2003 con Ente di Conciliazione riconosciuto dal Ministero della Giustizia e svolge in qualità Docente-Formatore corsi per Conciliatori Professionisti per conto di Ente di Formazione per Conciliatori accreditato e riconosciuto dal Ministero della Giustizia. Ha ricoperto incarichi di revisore in Enti Locali e ricopre il compito di Sindaco Revisore Contabile in società di capitali. Svolge, altresì attività di consulenza fiscale e societaria, due diligence, e consulenza per gli Enti Non Profit, contenzioso tributario e penale-tributario, per concordati preventivi fallimentari e accordi di ristruttura
    zione per l’ammissione al concordato preventivo.

    TARGET
    Enti Locali (Servizi sociali), Province, Regioni, Professionisti (dottori commercialisti, ragionieri, avvocati, notai). Operatori del settore, associazioni e fondazione del non profit. Prefetture, Agenzie delle Entrate, Direzioni regionali, Comandi Guardia di Finanza, Agenzia per le Onlus. Studenti e docenti universitari.

    PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lenonprofit.htm

    Blogged with the Flock Browser

    MARCHE COOPERATIVE SOCIALI NUOVE MODALITA AFFIDAMENTO SERVIZI – Agenzia di stampa Asca

    Ancona, 5 feb – Nuove formule piu’ innovative rispetto al tradizionale appalto per l’affidamento dei servizi alle cooperative sociali. E’ quanto emerso dal seminario organizzato dal ”Consorzio per l’alta formazione e lo sviluppo della ricerca scientifica in diritto amministrativo” di Osimo insieme all’assessorato ai servizi sociali della Regione Marche.

    Giovanni Santarelli, dirigente regionale e responsabile dei rapporto con l’associazionismo e il terzo settore, ha illustrato i percorsi di lavoro che la Regione sta avviando e che condurranno alla modifica di atti relativi alle modalita’ di esternalizzazione, affiancando a strumenti di diritto privato come il convenzionamento diretto, le clausole sociali, le procedure di gara aperte e riservate, anche strumenti di diritto pubblico quali la concessione, gli accordi procedimentali e l’accreditamento istituzionale. Si e’ trattato di un confronto importante, spiega una nota della Regione, al quale hanno preso parte oltre 100 tra operatori sociali dei comuni, coordinatori di ambito, lavoratori delle cooperative impegnati nei servizi sociali, rappresentanti delle Ipab e tecnici regionali. Sui temi dell’affidamento di servizi sono intervenuti esperti, giuristi tra i quali Chiara Fabrizi dell’ ”Autorita’ di vigilanza sui contratti pubblici’, Franco Dalla Mura, avvocato amministrativista di Verona ed esperto di politiche sociali, Galileo Omero Manzi, avvocato amministrativista e Fabrizio Lorenzotti docente di Diritto amministrativo e consulente della Regione Marche.

    Proposti anche confronti con le esperienze di altre regioni, l’Emilia Romagna per l’accreditamento ed il Veneto relativamente agli accordi di co-progettazione.

    MARCHE COOPERATIVE SOCIALI NUOVE MODALITA AFFIDAMENTO SERVIZI – Agenzia di stampa Asca

    Blogged with the Flock Browser

    Seminario: “Il lavoro nelle cooperative sociali italiane: dalla decisione occupazionale agli incentivi al lavoro”, 4 febbraio 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Multimediale Gruppo Spes in Via Borsieri, 7 – Trento. NONPROFITONLINE

    Seminario: “Il lavoro nelle cooperative sociali italiane: dalla decisione occupazionale agli incentivi al lavoro”, che si terrà Giovedì 4 febbraio 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Multimediale Gruppo Spes in Via Borsieri, 7 – Trento.
    NONPROFITONLINE

    Blogged with the Flock Browser

    IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE, Maggioli editore


    IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE


    IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE

    Questo volume colma la distanza tra il terzo settore e la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, illustrando prima gli aspetti specifici che caratterizzano il suddetto settore in materia di gestione delle risorse umane e formazione, poi approfondendo i seguenti aspetti cruciali:
    a) la relazione tra la cultura organizzativa e il capitale umano del terzo settore,
    b) la formazione e la gestione delle risorse umane dei dirigenti,
    c) lo “stato di salute lavorativa” del non profit secondo i criteri del benessere organizzativo, del burnout e della percezione di precarietà di vita.

    >> Clicca qui per maggiori informazioni <<

    Blogged with the Flock Browser

    Appello del Forum per cooperativa sociale Diapason, Milano 2010

    Da: Forum del Terzo Settore – Lombardia <lombardia@forumterzosettore.it>
    Data: 21 gennaio 2010 16:48:39 GMT+01:00
    A: destinatari-ignoti:;
    Oggetto: appello del Forum per cooperativa sociale Diapason 

    Carissime e carissimi,

    trovate qui di seguito e in allegato l’appello che vogliamo diffondere che prende le mosse dalla vicenda che ha coinvolto la cooperativa sociale Diapason di Milano.

    Mentre organizzeremo nelle prossimi giorni la diffusione capillare dell’appello chiediamo a voi di sottoscriverlo e di contribuire secondo le indicazioni che troverete nel testo.

    Inoltre vi preghiamo di diffondere ulteriormente questo testo a chi, singoli o organizzazioni, sapete sensibili o interessati.

    Buone cose e buon lavoro
    per l’Ufficio di Segreteria del Forum
    il Segretario
    (sergio silvotti)

    Lettera appello a favore di Diapason Cooperativa Sociale

    Sentiamo il dovere di prendere la parola a partire dalla difficile fase che vive il rapporto fra terzo settore e amministrazione municipale nel capoluogo della nostra regione.

    Lo facciamo consapevoli che questa situazione rischia di ingenerare nelle organizzazioni di terzo settore atteggiamenti di una conflittualità inconcludente e comportamenti di una indifferenza diffidente e ci preoccupa il rischio che questo malessere si allarghi e contagi altri territori.

    Le organizzazioni del terzo settore nascono dall’autonoma iniziativa di cittadine e cittadini che scelgono di organizzare i propri bisogni e le proprie risorse per fini comuni.

    Questo nostro tratto identitario viene riconosciuto sia dalla Costituzione della Repubblica sia dallo Statuto della Lombardia che nel declinare il principio di sussidiarietà obbligano le Pubbliche Istituzioni a favorire quell’iniziativa.

    Mentre chiediamo all’Ente Locale di giocare a pieno il proprio ruolo garante dei diritti sociali e regista della governance che il complesso sistema di risposte ai bisogni oggi esige, lavoriamo perché il terzo settore sappia contemporaneamente sia offrire efficientemente le proprie competenze alla migliore realizzazione di un efficace sistema di servizi sia sviluppare progressivamente un sistema di risposte che mobiliti le preziose risorse delle comunità e dei territori.

    È evidente come diverse iniziative dell’Amministrazione municipale di Milano vadano in una direzione diversa alimentando un clima caratterizzato da incertezza e diffidenza in un contesto di attori che hanno prima di tutto bisogno di orizzonti certi e fiducia per cooperare nell’interesse generale.

    La situazione che oggi si trova ad affrontare la cooperativa sociale Diapason è una cartina di tornasole di questo stato di cose.

    In seguito al gravissimo fatto commesso a luglio 2009 da un’operatrice del Centro Educativo Diurno Azimut gestito per conto del Comune di Milano, dalla cooperativa si è giunti alla chiusura unilaterale delle quattro sedi cittadine del Centro Azimut, con l’immediata ed immotivata interruzione di circa 80 progetti educativi in corso e la perdita di 20 posti di lavoro e, in data 23 ottobre 2009 alla delibera di sospensione per sei mesi di tutti i contratti sottoscritti tra il Comune di Milano e la Cooperativa Diapason.

    Come già manifestato in un appello pubblicato a luglio 2009 riteniamo opportuno dopo aver espresso smarrimento, incredulità e sofferenza per quanto accaduto che si scinda con attenzione l’operato di un singolo da quello della cooperativa e da quello degli altri 100 soci.

    Un episodio per quanto grave non può essere confuso con 25 anni di ricerca, confronto e sviluppo di sempre più adeguate risposte ai bisogni sociali ovvero con quella che è la storia della Cooperativa Sociale Diapason e che rappresenta il canovaccio sul quale il terzo settore interpreta ogni giorno il proprio ruolo nel cercare risposte sempre più adeguate sia ai bisogni sia ai desideri.

    Riteniamo per questo fuori luogo, inopportuna e senza fondamento giuridico la reazione dell’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano, peraltro non condivisa né dall’Assessorato alla Salute con cui Diapason ha in corso altri contratti, né dal Consiglio Comunale che in data 12 ottobre 2009 deliberava all’unanimità Ordine del Giorno relativo alla prosecuzione di tutte le attività gestite da Diapason Cooperativa Sociale.

    Riteniamo che in modo indiretto le conseguenze del clima che si sta affermando a Milano sia questione che interessa non solo il terzo settore della città ma di tutta la regione; per questo, ora che Diapason ha depositato il ricorso al Tar verso tale provvedimento, rivolgiamo un appello a organizzazioni e cittadini perché sottoscrivendo questo appello esprimano la propria solidarietà alla cooperativa, e la manifestino anche con un aiuto concreto a sostenere le spese legali che un azione del genere prevede.

    Per sottoscrivere l’appello mandate messaggio a lombardia@forumterzosettore.it .

    Per contribuire alla copertura delle spese legali, Vi invitiamo a fare versamento con causale “SOSTEGNO ALLE SPESE LEGALI” sul conto corrente di Diapason presso

    Credito Artigiano – Monza – via Cavallotti 100 IBAN: IT 35L 03512 20405 0000 0000 1183

    il Forum del Terzo Settore – Lombardia


    Milano, ventuno di dicembre duemila dieci

    Blogged with the Flock Browser

    Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 21/10/2009 n. 10338, Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).

    Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 21/10/2009 n. 10338

    Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).

    qui:
    NONPROFITONLINE

    Blogged with the Flock Browser

    Compagnia delle Opere – Wikipedia

    Blogged with the Flock Browser

    Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 28/9/2009 n. 10226 Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).

    Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 28/9/2009 n. 10226

    Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).

    vai qui:
    NONPROFITONLINE

    Blogged with the Flock Browser

    Codice degli Enti Non Profit. Enti non commerciali, Terzo settore, Onlus, Volontariato, Impresa sociale Gregorio Pietro D’Amato

    Codice degli Enti Non Profit. Enti non commerciali, Terzo settore, Onlus, Volontariato, Impresa sociale Gregorio Pietro D’Amato

    Pubblicato con Flock

    Appalti pubblici Ultimi giorni per iscriversie terzo settore Bologna, 11 giugno 2009

    Appalti pubblici
    Ultimi giorni per iscriversie terzo settore

    Bologna, 11 giugno 2009
    Starhotels Excelsior

    Per Cooperative sociali, Organizzazioni di volontariato
    e Imprese sociali, il convegno costituisce un’occasione unica
    per approfondire con i migliori esperti il complesso e multiforme rapporto tra terzo settore
    e ente pubblico: Appalti riservati, Convenzioni in deroga, Laboratori protetti, Servizi socio-sanitari (allegato IIB).

    Obiettivi

    Programma

    Iscriviti on line

    Iscriviti via fax


    PRIMO RAPPORTO SULL’IMPRESA SOCIALE IN ITALIA

    PRIMO RAPPORTO SULL’IMPRESA SOCIALE IN ITALIA

    http://www.nonprofitonline.it/eventi/detail.php?back=ccs&id=3787

    Blogged with the Flock Browser

    ENTI NON PROFIT Maggioli Editore – Novità aprile 2009

    Le associazioni riconosciute e non. Le associazioni di promozione sociale e di volontariato. Le associazioni musicali e di danza. Le associazioni religiose. Le associazioni di volontariato
    1. Le associazioni
    • Definizione ed elementi costitutivi
    • Le due tipologie di associazioni
    • Fonte giuridica
    2. L’associazione riconosciuta
    • Come costituire un’associazione
    • Il contratto d’associazione
    • Gli adempimenti legati alla nascita dell’associazione riconosciuta
    • Il riconoscimento giuridico
    • L’attività dell’associazione
    • La capacità giuridica dell’associazione
    • Gli organi delle associazioni riconosciute
    • La posizione dell’associato dell’associazione riconosciuta
    3. Le associazioni non riconosciute
    • Principi generali
    • Differenze fra associazioni riconosciute e non riconosciute
    • Struttura delle associazioni non riconosciute
    • Fonti giuridiche
    • Costituzione dell’associazione non riconosciuta
    • Il fondo comune
    • La posizione dell’associato
    • Gli organi delle associazioni non riconosciute
    • Scioglimento del rapporto associativo
    • Le cause di scioglimento
    • L’estinzione e la liquidazione
    4. Le associazioni di promozione sociale
    • Aspetti generali
    • La Costituzione
    • Iscrizione nel Registro delle imprese
    • Le risorse economiche
    • Gli amministratori
    • Prestazioni degli associati, disciplina fiscale e agevolazioni
    5. Associazioni musicali
    • Disciplina generale
    6. Associazione senza fine di lucro che esercita attività di scuola di ballo o palestra a favore degli associati
    • Disciplina generale
    7. Le associazioni religiose
    • Disciplina generale
    • Singole categorie di enti ecclesiastici • Riconoscimento della personalità giuridica • La modalità del riconoscimento • Gli enti ecclesiastici ONLUS
    8. Le associazioni di volontariato
    • Aspetti generali
    • La qualità di socio
    • La forma giuridica
    • La predisposizione dell’atto costitutivo e dello statuto di organizzazioni di volontariato
    • I diritti e gli obblighi degli associati
    • Le norme relative all’estinzione dell’ente e alla devoluzione del patrimonio e obbligo di formazione del bilancio
    • Gli altri adempimenti legati alla nascita dell’organizzazione di volontariato
    • Iscrizione registro generale delle organizzazioni di volontariato
    • Il volontariato di protezione civile
    Le fondazioni riconosciute e non e le diverse tipologie di fondazioni
    9. Le fondazioni
    • Principi generali
    • Istituto della fondazione
    • Differenze e analogie tra fondazioni e associazioni
    • La costituzione della fondazione per atto tra vivi
    • Il contenuto dell’atto costitutivo secondo il codice civile art. 16 c.c.
    • La forma negozio di fondazione
    • Disposizione di fondazione per testamento
    • Atto di fondazione
    • Gli adempimenti legati alla nascita della fondazione
    • Il riconoscimento giuridico
    • Gli amministratori della fondazione
    • L’attività della fondazione
    • I controlli pubblici
    • Classificazione
    • Estinzione
    10. Le fondazioni non riconosciute
    • Legislazione
    • Fondazione in attesa di riconoscimento
    • Fondazione condizionata al riconoscimento
    11. Gli altri tipi di fondazione
    • La fondazione di partecipazione
    • Le fondazioni di famiglia
    • Fondazioni universitarie
    • Le fondazioni liriche
    I comitati, le organizzazioni non governative e le organizzazioni per l’adozione internazionale
    12. I comitati
    • Principi generali
    • Natura giuridica del comitato
    • L’annuncio dello scopo e le oblazioni
    • Gli organi del comitato
    • Estinzione
    • Comitati riconosciuti
    13. Le organizzazioni non governative
    • Disciplina generale
    • Le organizzazioni per l’adozione internazionale
    ONLUS e impresa sociale
    14. La disciplina delle ONLUS
    • Principi generali
    • Requisiti soggettivi
    • Enti che possono assumere la qualifica di ONLUS
    • Enti che sono considerati automaticamente ONLUS
    • Enti che possono assumere la qualifica di ONLUS limitatamente ad alcune attività
    • Enti che non possono in ogni caso assumere la qualifica di ONLUS
    • I requisiti statutari
    • L’anagrafe delle ONLUS
    • Sanzioni e responsabilità dei rappresentanti legali e degli amministratori
    15. L’impresa sociale
    • Aspetti generali
    • Gli obiettivi della legge n. 118 del 2005
    • La definizione di impresa sociale
    • Le caratteristiche fondamentali dell’impresa sociale
    • L’esercizio dell’impresa sociale e l’assenza dello scopo di lucro
    • La struttura proprietaria e la disciplina dei gruppi
    • La costituzione dell’impresa sociale e l’iscrizione nel registro delle imprese
    Disciplina comune agli enti non profit
    16. Amministratore di sostegno
    • Gli istituti per la protezione degli incapaci
    • Istituzione dell’amministratore di sostegno
    17. Il contratto di associazione in partecipazione
    • Esame della tipologia contrattuale in cui l’associante è un ente non profit e l’associato un prestatore di lavoro
    • Associazione in partecipazione e rapporto di lavoro subordinato
    18. Il ruolo dell’ente non profit nell’istituto del trust
    • Le caratteristiche del trust
    • L’Introduzione del trust in Italia
    19. Enti non profit e tenuta dei libri sociali
    • Aspetti generali
    • Bollatura e vidimazione di libri e registri
    • Efficacia probatoria delle scritture contabili
    20. Bonus famiglia
    • I compensi percepiti da soci lavoratori di cooperative e per incarichi di amministratore, sindaco revisore di società, di associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica
    • Energia elettrica: bonus sociale per chi versa in gravi condizioni di salute
    21. Registro imprese e enti non commerciali
    22. La richiesta di partita Iva e di codice fiscale
    • Il contenuto delle dichiarazioni
    23. Trasformazione
    • Disciplina generale
    • La trasformazione di società di persone in altra società di persone
    • La trasformazione di società di capitali in altra società di capitali
    • La delibera di trasformazione
    • Gli effetti della trasformazione
    • La trasformazione di società di capitali in società di persone
    • La trasformazione eterogenea da società di capitali
    • La trasformazione in società cooperative
    • La trasformazione in comunione di azienda
    • La trasformazione eterogenea in società di capitali
    • La trasformazione delle associazioni sportive dilettantistiche
    • La trasformazione delle società cooperative
    • Le associazioni non riconosciute
    • Invalidità della trasformazione
    Disciplina contabile e fiscale
    24. Disciplina contabile e fiscale degli enti no profit
    • Nozione di ente non commerciale
    • Individuazione dell’oggetto esclusivo o principale dell’attività
    • Reddito complessivo degli enti non commerciali
    • Determinazione dei redditi degli enti non commerciali e contabilità separata
    • Regimi di determinazione del reddito di impresa degli enti non commerciali
    • Scritture contabili degli enti non commerciali
    • Il regime tributario di favore degli enti di tipo associativo
    • La determinazione dell’IRAP
    • Perdita della qualifica di ente non commerciale
    • Il regime tributario delle ONLUS
    • D.l. 29 novembre 2008, n. 185 (c.d. decreto anticrisi): nuove regole fiscali per il no profit

    SpazioApertoServizi, Milano

    SpazioApertoServizi, Milano
    Affido: riflessioni sull’accoglienza
    Dal 7 aprile un nuovo programma di incontri
    Dal 7 aprile a Milano testimonianze, riflessioni e confronto intorno ai temi dell’accoglienza. Sei incontri aperti con tante tematiche …
    Per saperne di più …

    Fa la Cosa Giusta!
    13-15 marzo 2009 – fiera milanocity
    Spazio Aperto Servizi anche quest’anno ha partecipato alla Fiera sul consumo critico e sugli stili di vita sostenibili che si è tenuta a Milano. Un nuovo momento di incontro e di consocenza…
    Per saperne di più …

    Happy Theatre – III edizione
    Antigone 2000 d.C. commedia comica “molto” liberamente ispirata ad Antigone di Sofocle
    Egidia Bruno e Marisa Miritello sono andate in scena il 10 marzo al Cineteatro Edi di Milano per sostenere progetti sulla legalità e sulla prevenzione della dispersione scolastica di Spazio Aperto Servizi …
    Per saperne di più…

    AFFIDO FAMILIARE
    SAS firmataria del Protocollo del Comune di Milano
    L’Affido familiare rappresenta una preziosa risorsa per aiutare, sostenere, accompagnare un bambino in difficoltà – un dono che rimane nel tempo per chi lo riceve e per chi lo realizza…
    Per saperne di più

    Presentazione Servizio Punto Informativo
    18 novembre 2008 Sala Affreschi – Milano
    Presentato il “Servizio Punto Informativo”. Un servizio nato per orientare e informare i cittadini e i servizi…
    Per saperne di più su questa iniziativa …

    - CTiF
    - Centro Diurno Casoretto
    - Centro Diurno Colleoni
    - CPA Centro per l’Autismo
    - Polo Giambellino – Centro Itaca e SFA
    - SPAZIOARIANNA
    Blogged with the Flock Browser

    IL BILANCIO DELLE SOCIETA’ COOPERATIVE Maggioli Editore – Novità aprile 2009 Pagine 604 – F.to cm. 17×24 – ISBN 4991.4

    IL BILANCIO DELLE SOCIETA’ COOPERATIVE
    Maggioli Editore – Novità aprile 2009
    Pagine 604 – F.to cm. 17×24 – ISBN 4991.4

    1.
    Aspetti civilistici delle cooperative
    • L’albo delle società cooperative
    • La costituzione
    • L’atto costitutivo
    • Le categorie di soci
    • Gli strumenti finanziari
    • L’assemblea dei soci
    • Il consiglio di amministrazione
    • Gli organi di controllo
    2.
    Le diverse tipologie di cooperative
    • Le cooperative a mutualità prevalente
    • Le cooperative di produzione e lavoro
    • Le cooperative di consumo
    • Le cooperative sociali
    • Le cooperative di conferimento
    • Le cooperative agricole
    • Le cooperative di servizi
    • Le cooperative miste
    • Le cooperative edilizie
    • Le cooperative di trasporto
    • La piccola società cooperativa
    3.
    La contabilità ordinaria e le scritture contabili peculiari
    • La contabilità ordinaria
    • Il piano dei conti
    • Versamento della quota d’ingresso
    • Liquidazione delle retribuzioni
    • Contributi in c/impianti
    • Contributi in c/capitale e liberalità
    • Contributo al fondo mutualistico
    · Mutui di una cooperativa edilizia a proprietà divisa
    • I ristorni
    • La variabilità del capitale e l’ingresso di nuovi soci
    • Finanziamento dei soci
    • Le riserve indivisibili e i fondi mutualistici
    • Il contributo revisionale
    • Accantonamento delle imposte
    • Patrimonio destinato ad uno specifico affare
    4.
    I libri sociali e contabili
    • Libri e documenti informatici
    • Libro giornale
    • Libro mastro
    • Libro inventari
    • Gli altri libri sociali
    • Libri del lavoro
    • Registro dei cespiti ammortizzabili
    • Scritture di magazzino
    • Libri Iva
    5.
    Il bilancio d’esercizio
    • Considerazioni introduttive
    • I principi generali
    • I principi di redazione del bilancio
    • Disposizioni relative a singole voci dello Stato patrimoniale
    • Iscrizione di ricavi, proventi, costi ed oneri
    • Criteri di valutazione
    • Lo Stato patrimoniale
    • Il Conto economico
    • La Nota integrativa
    • Il rendiconto finanziario
    • La relazione sulla gestione
    • La relazione dei sindaci
    • Il bilancio in forma abbreviata
    • Adempimenti per la presentazione del bilancio d’esercizio
    • Annullamento della delibera di approvazione del bilancio d’esercizio
    6.
    La vigilanza interna ed esterna
    • Il controllo legale ed il controllo contabile
    • Il controllo governativo
    • La vigilanza delle cooperative
    • Il controllo giudiziale
    • Il commissariamento delle cooperative
    7.
    Operazioni sul capitale, scioglimento ed operazioni straordinarie
    • Le operazioni sul capitale
    • Lo scioglimento del vincolo sociale limitatamente ad un socio
    • La perdita della mutualità prevalente
    • Il bilancio straordinario in caso di perdita della mutualità
    • La copertura delle perdite
    • Lo scioglimento
    • La trasformazione
    • Le operazioni di fusione e scissione
    • L’obbligo di devoluzione
    • L’insolvenza della cooperativa
    8.
    Le imposte dirette
    • Riporto delle perdite
    • Ricavi
    • Contributi e liberalità
    • Plusvalenze
    • Plusvalenze esenti
    • Sopravvenienze
    • Dividendi ed interessi attivi
    • Proventi immobiliari
    • Variazioni delle rimanenze
    • Spese per prestazioni di lavoro
    • Interessi passivi
    • Oneri fiscali e contributivi
    • Oneri di utilità sociale
    • Minusvalenze, sopravvenienze passive e perdite
    • Ammortamenti dei beni materiali
    • Ammortamento dei beni immateriali
    • Accantonamento di quiescenza e previdenza
    • Svalutazioni crediti
    • Spese relative a più esercizi
    • Spese relative agli autoveicoli
    • Ristorni
    • Variazioni del patrimonio netto
    • Rivalutazione delle azioni o quote
    • Recesso, esclusione o morte del socio
    • Finanziamento dei soci
    • Strumenti finanziari
    • Accantonamenti a riserve indivisibili
    • Versamenti ai fondi mutualistici
    • Distribuzione degli utili
    • Destinazione degli utili a finalità mutualistiche
    • Agevolazioni
    • Opzione per la trasparenza fiscale
    • Il reddito imponibile delle società cooperative
    9.
    L’Irap
    • Soggetti passivi
    • Valore della produzione netta
    • Determinazione della base imponibile
    • Ripartizione dell’imponibile
    • Agevolazioni
    • Deduzioni forfettarie
    • Dichiarazione
    • Riscossione ed accertamento
    10.
    Gli studi di settore
    • Cosa sono gli studi di settore
    • Natura degli studi di settore
    • Utilità per l’Amministrazione finanziaria e vantaggi per il contribuente
    • Procedura di elaborazione
    • Congruità, normalità economica e coerenza
    • Applicazione sperimentale o monitorata
    • Il contraddittorio
    • L’applicazione degli studi di settore alle cooperative
    • Rapporti tra studi di settore e cooperative


    HELMUT K. ANHEIER, GIOVANNA ROSSI e LUCIA BOCCACIN, The Social Generative Action of the Third Sector. Comparing International Experiences.


    The Social Generative Action of the Third Sector. Comparing International Experiences.

    Il volume, a cura di HELMUT K. ANHEIER, GIOVANNA ROSSI e LUCIA BOCCACIN, mette in evidenza i più recenti sviluppi sociali, culturali ed istituzionali del terzo settore in Europa e negli Stati Uniti. È un testo interdisciplinare che raccoglie i contributi di studiosi appartenenti a diverse aree nell’ambito delle scienze sociali (sociologi, esperti in scienze politiche, giuristi).

    Blogged with the Flock Browser

    Decreto Ministero della solidarietà sociale 24/1/2008 (G.U. 11/4/2008 n. 86) Adozione delle linee guida per la redazione del bilancio sociale da parte dell’organizzazione che esercitano l’impresa sociale, ai sensi dell’articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155

    • Decreto Ministero della solidarietà sociale 24/1/2008 (G.U. 11/4/2008 n. 86)
      Adozione delle linee guida per la redazione del bilancio sociale da parte dell’organizzazione che esercitano l’impresa sociale, ai sensi dell’articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155

    Decreto Ministero della solidarietà sociale 24/1/2008

    Blogged with the Flock Browser

    S. DI LIEGO, LE COOPERATIVE SOCIALI

    Blogged with the Flock Browser

    Decreto Ministero della solidarietà sociale 24/1/2008 (G.U. 11/4/2008 n. 86) Adozione delle linee guida per le operazioni di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda, poste in essere da organizzazioni che esercitano l’impresa sociale, ai sensi dell’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155

    Blogged with the Flock Browser

    Gruppo Abele: sito web

    Gruppo Abele – Gruppo Abele.


    Determinazione del costo orario del lavoro per i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario assistenza-educativo e di inserimento lavorativo, riferito al mese di gennaio-luglio 2008.

    NONPROFITONLINE.


    IMPRESA SOCIALE/ Ecco dove e come può agire in Italia

    Il Sussidiario.net :: IMPRESA SOCIALE/ Ecco dove e come può agire in Italia.


    EX TERRORISTI DI SINISTRA CHE SI SONO RICICLATI NELLE ISTITUZIONI E NEL VOLONTARIATO – da domani su L’opinione | Fai notizia

    In Italia c’è almeno una categoria di persone che non fa fatica a trovare lavoro nel comparto pubblico, para pubblico e nel volontariato assistito, sempre pubblicamente: quella degli ex terroristi. Meglio se di sinistra. Si tratta quindi di terroristi “riciclati” . …

     Pubblichiamo di essi un elenco quasi esaustivo, ringraziando chi prima di noi e molto più brillantemente ha provveduto ad enuclearli dalla sordina: ossia i due giornalisti del “Giornale” Gianmarco Chiocci e Stefano Zurlo autori nel 2004 di un articolo molto esaustivo in materia e la stessa sucitata Adriana Bolchini, presidente dell’Osservatorio sui diritti italiani e internazionali (Oddii),

    … Oggi come oggi, comunque, i “terroristi riciclati” ce li troviamo all’interno di strutture legate allo Stato, nei partiti e nei giornali (che ricevono finanziamenti dallo Stato), nelle Associazioni benefiche (finanziate dallo Stato) molte di esse istituite su misura per loro, nelle Coop, che come tutti sanno sono in realtà collaterali ai partiti comunisti. Il problema reale con il quale ci si deve confrontare e che nel tempo produrrà certamente altri danni è che queste persone, occupano impieghi nei quali esercitano un “potere ideologico e suggestivo” su coloro con i quali vengono in contatto, proprio attraverso il ruolo che rivestono. Sostiene infatti Diego Forastieri, ex militante di Prima Linea: ” Nel mondo del no-profit, ho trasferito quegli stessi valori ideali che erroneamente mi hanno portato alla lotta armata . Qui continuo a ipotizzare un modello di società non economicista, un credo basato sulla solidarietà e sulla reciprocità, sull’impegno sociale. Il no-profit è una galassia che riassume in sé energie e ansie di giustizia.

    Identici concetti quelli espressi da Cecco Bellosi ex militante della “Walter Alasia”: “La mia passione per l’impegno sociale non è un ripiego….. anche prima di essere arrestato, quando facevo l’insegnante, lavoravo con i disabili. Poi è successo quello che successo e tutto si è interrotto. Nel mondo del no-profit ho trovato il modo di esprimere ancora il mio desiderio di giustizia”. Insomma il mondo del volontariato, del no profit e, perchè no?, anche del pacifismo senza sè e snza ma, come ideale proseguimento della lotta armata degli anni ’70. Con tutti i rischi che questi accostamenti comportano. Le domanda legittime sarebbero molte e nascono tutte dal fatto che questi soggetti, non si sono messi a lavorare a fianco delle masse, che loro avevano la pretesa di difendere, non fanno mica gli operai, i meccanici, i benzinai, o i negozianti, ma hanno a disposizione materiale umano da “formare” e indirizzare ideologicamente. Sono come dei “cattivi maestri di ritorno.”

    Per ora ci si può accontentare di formulare almeno tre domande precise: 1) con quale criterio il loro giudizio può essere considerato accettabile, se sono loro stessi a dire che non hanno cambiato nulla, se non la rinuncia alla lotta armata?

    2) E’ o non è forse l’ideologo colui che arma la mano di chi di fatto si getta nella lotta armata?

    3)Stanno o non stanno questi personaggi incidendo a livello ideologico sulla formazione mentale delle persone con le quali vengono in contatto, visto che lavorano tutti in posti di potere?

    Dimitri Buffa

    Roberto Adamoli, esponente BR lavora oggi nella comunità di don Mazzi
    Corrado Alunni fondatore Br, 58 anni, le lascerà per dare vita alle Formazioni Comuniste Combattenti, in seguito nel 1978 viene arrestato. Nel 1980 tenta la fuga da San Vittore insieme a Vallanzasca, nel 2003 scrive un libro con altri autori («La rapina in banca, storia, teoria, pratica»), da anni è fuori di galera e lavora in una coop informatica.
    Vittorio Antonini, già responsabile della colonna romana Br, coinvolto sequestro Dozier, arrestato nel 1985, è in semilibertà dal 2000. Ogni giorno entra ed esce di prigione per lavorare all’esterno. Presiede l’associazione culturale Papillon Rebibbia promotrice della protesta che nel 2004 si è allargata a tutte le carceri Ha avuto l’onore di essere convocato a Montecitorio dalla commissione-giustizia per discutere dei problemi delle galere. Vittorio Assieri Capo della “Walter Alasia” di Milano, lavora alla “Bottega creativa” della Caritas.
    Lauro Azzolini, membro esecutivo delle Br nel processo Moro, 62 anni, tre ergastoli, l’uomo che sparò a Montanelli, è libero. Da semilibero ha iniziato a lavorare in una coop che si occupa di non-profit, settore disabili, per la Compagnia delle Opere.

    Barbara Balzerani Svariati ergastoli, ai vertici delle prime Br-Pcc, autrice del libro «Compagna Luna» per Feltrinelli, ha lavorato con la coop Blow Up di Trastevere specializzata nell’informatica musicale. Arrestata nel 1985 ottiene i primi permessi agli inizi degli anni Novanta. Ora è libera, con la condizionale di 5 anni, anche se aveva accumulato 4 ergastoli e ha partecipato ai delitti più efferati: dalla scorta di Moro a Moro, al gen. Dozier.
    Silvia Baraldini, condannata dalla giustizia americana a 43 anni di galera per associazione sovversiva, è uscita per motivi di salute ottenendo, il 27 dicembre 2002, una collaborazione con la giunta Veltroni. A caldeggiare il rinnovo del contratto di consulenza sul lavoro femminile, nel 2003, fu l’assessore Luigi Nieri di Rifondazione comunista. L’associazione delle vittime ha presentato denuncia in procura.

    Marco Barbone. L’assassino del giornalista Walter Tobagi si è pentito ed è tornato libero. Lavora in una tipografia a Milano.

    Cecco Bellosi, ex componente della colonna Walter Alasia, in manette nel 1980, condannato a 12 anni, libero nel 1989. Presiede un centro di recupero di tossicodipendenti a Nesso e collabora con l’associazione Lila.
    Paola Besuschio, il suo nome venne fatto dalle Br durante il sequestro Moro, era detenuta, ne volevano la liberazione in cambio del leader dc, Lavora in una cooperativa statistica.
    Maurice Bignami ex comandante di Prima Linea fu arrestato a Torino nell’81, mentre cercava di assaltare un’oreficeria: imbracciava un mitra, ma non ebbe tempo di usarlo. Due ergastoli e una lunga serie di delitti alle spalle: l’agente Giuseppe Lo Russo, lo studente Emanuele Iurilli, il dirigente Fiat Carlo Ghigleno, il barista Carmine Civitate… In semilibertà dal1992 ha preso servizio presso la Caritas di Roma, insieme con la moglie Maria Teresa Conti, anche lei ex militante di «Prima linea».
    Vittorio Bolognese, colonnello delle Br-Partito Guerriglia, è in semilibertà dal settembre 2000. Ha lavorato come operatore informatico alla coop romana Parsec dove ha trovato Pancelli, Piccinino e altri ex irriducibili.
    Franco Bonisoli, brigatista del commando di via Fani, ergastolano, 13 anni di carcere, dissociato, è libero. Ha fatto il grafico in una Coop di Sesto San Giovanni, lavora in una società di servizi ambientali.

    Anna Laura Braghetti, ex compagna di Prospero Gallinari, è coinvolta nell’omicidio del giudice Vittorio Bachelet, è la carceriera di Aldo Moro in via Montalcini, nota come «signora Altobelli»: condannata al carcere a vita. Ha scritto alcuni libri, dal 1994 lavora tutti i giorni all’organizzazione di volontariato vicina ai Ds, «Ora d’Aria» che si interessa alle problematiche dei detenuti. Nel 2002 ottiene la condizionale.
    Roberto Carcano, esponente della Formazione Comunisti combattenti. lavora presso la “Comunità nuova” di don Gino Riboldi
    Paolo Cassetta, esponente tra i più duri del partito armato, raffica di condanne alle spalle, è semilibero da un bel pezzo. Lavora stabilmente alla coop 32 dicembre, collegata al Centro Polivalente circoscrizionale intorno a cui gravitano vecchie conoscenze degli anni di piombo, come Bruno Seghetti e Cecilia Massara. Geraldina Colotti, militante delle Ucc, ex insegnante di filosofia, ferita in un conflitto a fuoco nel gennaio del 1987, è in semilibertà e dal 1999 ha lavorato alla coop romana 32 dicembre, oggi è impiegata al quotidiano Il Manifesto.
    Maria Teresa Conti, ex militante di «Prima linea», fa parte delle “squadre armate proletarie”. Fra le sue gesta, il sequestro e il ferimento dell’ostetrica Domenica Nigra, gambizzata con accuse inventate. Come il marito ex terrorista Maurice Bignami, lavora presso la Caritas di Roma.
    Anna Cotone, ex bierre del feroce Partito Guerriglia, coinvolta nel sequestro dell’ex assessore dc Ciro Cirillo, arrestata nel 1982, in semilibertà da anni, lavora dal 2002 nella segreteria politica dell’europarlamentare di Rifondazione comunista, Luisa Morgantini.
    Renato Curcio, fondatore e ideologo delle Br, gira l’Italia facendo conferenze in scuole, università, consigli comunali, presenta i suoi libri ai festival dei partiti. In tv, sulla berlusconiana Canale 5, è arrivato a dire che le vittime degli anni 70 sono i suoi compagni di lotta morti sul campo. Da dieci anni è a capo della oop editoriale «Sensibili alle foglie» che si occupa di studi sulla lotta armata, carcere e droga, tema quest’ultimo cavalcato da don Gallo, il parroco antagonista di Genova, che ha presentato il libro edito da Curcio insieme a Dario Fo. Condannato a 30 anni, ne ha scontati 24, è semilibero dal 1993. Roberto Del Bello, ex brigatista della colonna veneta, condannato a 4 anni e 7 mesi per banda armata, oggi lavora al Viminale come segretario particolare di Francesco Bonato, sottosegretario agli Interni per Rifondazione comunista.
    Sergio D’Elia, dirigente di Prima linea, sconta 12 anni di carcere. Liberato e ottenuta la riabilitazione, entra nel partito radicale. Nel 2006 viene eletto alla Camera nella lista della Rosa nel Pugno e diventa segretario d’aula di Montecitorio. Fra polemiche e proteste.
    Alessandra De Luca, anche lei brigatista nel processo Moro, è in semilibertà da tempo. È stata candidata col partito di Bertinotti alle regionali del Lazio, ma non ce l’ha fatta. Adriana Faranda, fa parte della direzione strategica delle Br, aderisce presto alla «dissociazione» guadagnando la libertà. Viene rilasciata nel 1990 e affidata all’opera di don Calabria dove lavora al computer. Scrive libri, ha fatto la fotografa. Finisce al Costanzo Show. Enzo Fontana, militante del GAP dell’editore Giangiacomo Feltrinelli, oggi scrittore di successo e studioso di Dante Alighieri, ha lavorato alla “Bottega Creativa” della Caritas.
    Diego Fornasieri, insieme ad altri ex detenuti è attivo nel non-profit attraverso la cooperativa sociale di prodotti biologici «Arete». Guerrigliero di Prima linea, incassa una condanna a 30 anni nel 1983, dopo 3 anni di latitanza, ora è libero.

    Alberto Franceschini, fondatore con Curcio delle Brigate rosse, nel 1983 si dissocia. Oggi lavora a Roma con la Braghetti all’associazione per detenuti «Ora d’Aria». Condannato a più di 50 anni di galera, esce dal penitenziario dopo soli 17 anni di reclusione. Scrive libri, partecipa a conferenze. Prospero Gallinari, membro del commando che sparò alla scorta di Moro in via Fani, responsabile della «prigione del popolo», è libero da tantissimi anni per problemi di cuore.
    Claudia Gioia, ex primula rossa delle Unità Comuniste Combattenti subisce una sentenza a 28 anni di prigione per il delitto del generale Giorgieri e per il ferimento dell’economista Da Empoli. È in libertà condizionale dal gennaio 2005. Nel 1991 finisce intercettata mentre parla, in cella, col br Melorio di un tentativo di ricostituzione delle Ucc. Eugenio Pio Ghignoni, brigatista coinvolto e condannato nel processo Moro, è il responsabile della Direzione Affari Generali dell’Università Roma Tre, cura la sicurezza… Maurizio Jannelli, già capocolonna romano delle Br, ergastolo per vari crimini (tra cui la strage di via Fani) ha lavorato alla Rai come autore a partire dal 1999. Per il Tg3 ha seguito «Il mestiere di vivere», «Diario Italiano», «Residence Bastogi», fa parte dello staff della trasmissione sportiva «Sfide». Ha scritto «Princesa», libro su un transessuale suicida. Dal 2003 è in condizionale.

    Paolo Klun, esponente di Prima linea, ha fondato a Bologna il giornale di strada ” Piazza Grande”, che dà voce agli emarginati e ai senza fissa dimora.
    Natalia Ligas, nome di battaglia «Angela», la dura delle Br-Partito Guerriglia che partecipò al massacro di piazza Nicosia a Roma, ergastolana, permessi premio a partire dal 1998, dal 2000 è semi-libera nonostante non si sia mai dissociata.
    Maurizio Locusta, partecipa all’omicidio del generale Licio Giorgieri e si becca 24 anni di pena, viene estradato dalla Francia nel marzo 1988, dopo qualche anno esce ed è assunto alla fondazione Lelio Basso-Issoco come «assistente di sala consultazione».
    Francesco Maietta, ex militante delle Ucc, condanne pesantissime, lavora part time in un ente importante dal 1990. Si è sposato nel 1998 a Ostia con una ragazza della Caritas.

    Nadia Mantovani, dissociata, condannata a 20 anni per appartenenza alle Br, ottiene la condizionale a gennaio ’93 quando sconta due terzi della pena. Ex fidanzata di Renato Curcio, è tra le fondatrici dell’associazione per il reinserimento dei detenuti «Verso Casa». Il 23 agosto 2004 la sua performance sugli anni di piombo al meeting di Rimini ha riscosso molto successo tra il pubblico di Cl.
    Corrado Marcetti, ex di Prima linea, oggi è direttore della Fondazione Michelucci a Fiesole.
    Cecilia Massara, ex appartenente alle BR-PCC nel 1994 ottiene la sospensione temporanea della pena, essendo in stato di gravidanza. Lavora stabilmente alla coop 32 dicembre, collegata al Centro Polivalente circoscrizionale.
    Giuseppe Memeo, esponente di “Autonomia operaia”, condannato per l’omicidio del poliziotto Antonino Custrà, oggi lavora a “Poiesis” il centro per la cura dell’AIDS.
    Mario Moretti, il numero uno delle Br, leader della direzione strategica, partecipa al sequestro Moro, dopo 17 anni di carcere, 9 di clandestinità e 6 ergastoli, nel 1994 ottiene il permesso di andare alla Scala. Una volta fuori, in lavoro esterno, si occupa di volontariato. Esperto di informatica partecipa alla fondazione della Cooperativa Spes composta da ex irriducibili dissociati. La coop ottiene vari contributi, anche dalla Regione Lombardia, insieme all’associazione «Geometrie variabili» cerca «forme di lavoro non alienanti per i detenuti». Scrive libri.

    Valerio Morucci, l’ex postino delle Br durante i 55 giorni del caso Moro, scontati 17 anni di prigione, dissociato, è libero. Autore di libri di successo (l’ultimo, «La peggio gioventù») vincitori di premi letterari con «Il collezionista» (la VI edizione di «Esperienze in giallo») lavora come consulente informatico.
    Roberto Ognibene, gode dei benefici dovuti alla legge sui dissociati e lavora come impiegato al Comune di Bologna.
    Remo Pancelli, killer dell’ala militarista delle Br «Colonna 28 marzo», l’ex dipendente delle Poste del sequestro D’Urso, viene bloccato dai carabinieri il 7 giugno del 1982. Pluricondannato, è inserito in una coop sociale (che ha ospitato altri ex terroristi rossi).
    Ave Maria Petricola, la Provincia di Roma ha assunto quest’ex pentita brigatista, nome ricorrente al processo Moro, come responsabile del centro di Torre Angela, VII municipio della Capitale, che trova lavoro ai disoccupati. Amnistiata nel 1987, nel 2004 la ritroviamo nella lista degli assistenti sociali regionali.
    Raffaele Piccinino, ex irriducibile dei NAP (Nuclei Armati Proletari), autore anche dell’attentato al questore Noce dove morì un poliziotto della scorta, condannato all’ergastolo e a 22 anni di carcere), ha lavorato come operatore informatico alla coop romana Parsec. Francesco Piccioni, ex BR è impiegato al quotidiano Il Manifesto.
    Marco Pinna, soldato della colonna sarda delle Br, è vicepresidente della coop ambientale «Ecotopia».

    Susanna Ronconi, storica figura del troncone toscano di Prima Linea, lavora al Gruppo Abele di Torino dove ha la responsabilità delle cosiddette «Unità di strada». Nel 1987 guadagna il primo permesso-premio per la sua dissociazione. È stata consulente di Asl e Comuni del nord Italia, collabora alla pubblicazione del «Rapporto sui diritti globali» a cura dell’associazione Informazione&Società per la Cgil Nazionale. Un’interrogazione di Gasparri (An) e Giovanardi (Ccd) la segnalano come beneficiaria di una consulenza da parte dell’allora ministro Livia Turco.
    Bruno Seghetti, fa parte dei grandi movimenti di massa del ‘68/’69 e del ’77 fino all’approdo alla lotta armata. Prima il Comitato Comunista di Centocelle (Co. Co. Co.), le lotte per la casa, le occupazioni, il flirt con Potere Operaio, gli scontri con i fascisti approdando alla lotta armata diviene militante della colonna romana delle Brigate rosse. Fa parte del gruppo di fuoco che il 16 marzo 1978 sequestra il Presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro, così come partecipa attivamente a gran parte delle azioni della colonna romana delle Br fino al suo arresto, il 19 maggio 1980 quando – passato tra le fila della colonna napoletana – ‘Claudio’ partecipa all’attentato che uccide l’assessore regionale democristiano Pino Amato. Condannato all’ergastolo, esce di prigione nell’aprile del 1995, dopo solo quindici anni di detenzione, viene ammesso al lavoro esterno e nel 1999 in seguito a infrazioni gli viene revocato il trattamento e rientra in carcere. Lavora stabilmente alla coop 32 dicembre, collegata al Centro Polivalente circoscrizionale intorno a cui gravitano vecchie conoscenze.

    Sergio Segio, comandante militare di “Prima linea” e ideologo della dissociazione, oggi lavora nel gruppo Abele di don Luigi Ciotti.

    Giorgio Semeria, membro del nucleo storico delle Brigate Rosse, è stato a lungo volontario presso il carcere di San Vittore a Milano.
    Giovanni Senzani, il «criminologo» delle Br-Partito Guerriglia, irriducibile fino al midollo, già sospettato di essere il Grande Vecchio del sequestro Moro, ergastolano per l’omicidio del fratello del pentito Patrizio Peci, esce nel 1999 in semilibertà ma un anno dopo è dietro la scrivania di un centro di documentazione della Regione Toscana denominato «Cultura della legalità democratica» e inserito nel progetto Informa carcere. Nel 2001 si è scoperto che il centro poteva clonare tutti gli atti, anche quelli segreti, della commissione parlamentare sulle stragi. È coordinatore della casa editrice di sinistra Edizioni Battaglia.

    Marco Solimeno, ex di Prima linea, oggi è consigliere dei Ds al Comune di Livorno. Da circa dieci anni è assistente volontario al carcere di Livorno come responsabile Arci.
    Nicola Solimano, ex di Prima linea, condannato a 22 anni lavora alla Fondazione Michelucci di Fiesole, costituita nel 1982 dalla Regione Toscana e dai Comuni di Pistoia e Fiesole. È stato consulente della Regione Toscana per la nuova legge a tutela dei popoli Rom e Sinti e fra i coordinatori di un campus internazionale nell’ambito dell’iniziativa regionale Porto Franco, per conto dell’Assessorato alla cultura della Regione Toscana.
    Ettorina Zaccheo, esponente della Formazione Comunisti combattenti lavora presso la “Comunità nuova” di don Gino Riboldi.

    Fabio Matteini, brigatista rosso accusato di banda armata e associazione con finalità di terrorismo, noto con il nome di battaglia “compagno Antonio” che avrebbe avuto il compito di reclutare nuove leve da avviare alla lotta armata, ma per lui sono bastati 20 giorni di carcere perché un giudice decidesse che non c’erano elementi sufficienti per tenerlo dietro le sbarre,…

    da Fai notizia – il primo sito di giornalismo partecipativo.

    anche in: http://www.lisistrata.com/lavoce/terroristiriciclati.htm


    Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, Disciplina dell’impresa sociale, a norma della legge 13 giugno 2005, n. 118 (G.U. n. 97 del 27.04.2006)

    Decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, Disciplina dell’impresa sociale, a norma della legge 13 giugno 2005, n. 118 (G.U. n. 97 del 27.04.2006)
    Il provvedimento stabilisce che possono acquisire la qualifica di impresa sociale tutte le organizzazioni private che esercitano stabilmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità sociale. Per quanto concerne gli enti ecclesiastici e di confessioni religiose, con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, si applicano le attuali norme limitatamente allo svolgimento di determinate attività, e a condizione che per tali attività adottino un regolamento, in forma di scrittura privata autenticata, che recepisca le norme del nuovo decreto. Viene inoltre precisato che nei regolamenti aziendali o negli atti costitutivi devono essere previste forme di coinvolgimento dei lavoratori e dei destinatari delle attività, ossia qualsiasi meccanismo mediante il quale lavoratori e destinatari delle attività possono esercitare un’influenza sulle decisioni che devono essere adottate nell’ambito dell’impresa. E’ prevista da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali la promozione di attività di raccordo degli uffici competenti, al fine di sviluppare azioni di sistema e svolgere attività di monitoraggio e ricerca, esercitando altresì le funzioni ispettive, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni da parte delle imprese sociali.

    da: Rassegna legislativa.