Archivi categoria: Cooperative sociali
Il “Laboratorio cooperazione e volontariato” della Valle Seriana, promosso dal Centro Servizi Bottega del Volontariato, dal Consorzio Il Solco del Serio e dal bando Volontariato 2012, organizza per mercoledì 24 ottobre il convegno “Generare risorse di comunità in Val Seriana”. Interverrà Franca Olivetti Manoukian
Il “Laboratorio cooperazione e volontariato” della Valle Seriana, promosso dal Centro Servizi Bottega del Volontariato, dal Consorzio Il Solco del Serio e dal bando Volontariato 2012, organizza per mercoledì 24 ottobre il convegno “Generare risorse di comunità in Val Seriana”. Interverrà Franca Olivetti Manoukian, sociologa e socio fondatore dello Studio APS (di Analisi PsicoSociologica) di Milano, società di consulenza che opera presso aziende sanitarie locali, enti pubblici, aziende private. Da circa trent’anni svolge attività di formazione, consulenza organizzativa e ricerca, in particolare presso organizzazioni che producono servizi. Il convegno si terrà all’Auditorium di Albino (viale Aldo Moro 2/4) alle 18. Tra gli ospiti Mauro Carrara, Associazione Anteas, Simonetta Rinaldi, Rete GAS, Nicola Gritti, direttore HR RadiciGroup,Eugenio Cavagnis, ex Sindaco di Nembro.
La XI Convention del Gruppo Cooperativo CGM, ha inizio il 10 ottobre 2012 presso il Palabam di Mantova
PROGRAMMA
La XI Convention del Gruppo Cooperativo CGM, ha inizio il 10 ottobre 2012 presso il Palabam di Mantova.
Alle 9.30 sarete accolti all’ingresso della struttura dalla performance del consorzio di cooperative sociali Pantacon.
Alle ore 11.00 i saluti delle autorità e l’inizio dei lavori.
Il programma per la XI Convention è ricco di eventi per il giorno 10 ottobre, 11 ottobre e 12 ottobre:
- Plenarie, che si svolgeranno presso il Palabam le mattine del 10-11 e 12 ottobre;
- Seminari di approfondimento che si svolgeranno presso l’Università di Mantova e presso ilMantova Multicentre;
- Iniziative che vedono i membri della rete come protagonisti;
- Eventi culturali, che accompagneranno i partecipanti per tutta la durata della Convention.
Carlo Borzaga, Francesca Paini, Buon Lavoro Le cooperative sociali in italia: storie, valori ed esperienze di imprese a misura di persona Prefazione del premio Nobel per l’economia 2009 Elinor Ostrom, edizioni, Altreconomia, 2001
rapporto 2012 sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzato dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova, dal Co.Ge.S., dal Consorzio Rebus e dalla Fondazione Nord Est
rapporto 2012 sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzato dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova, dal Co.Ge.S., dal Consorzio Rebus e dalla Fondazione Nord Est,
VAI A Fondazione Nord Est – Innovare la tradizione: come coniugare solidarietà e competitività.
LA COOPERATIVA trasposizione teatrale e regia di Fulvio Schiano, opera tratta dal film SI PUO’ FARE , soggetto di Fabio Bonifacci, al Teatro Sociale di Como, 10 maggio 2012, a cura del Tavolo tecnico Lavoro & Psiche, Asl e Azienda Ospedaliera di Como, fondazione Cariplo
da un carteggio email
cara g.b.l.
Fondazione Nord Est – Il lavoro nelle cooperative: prima e dopo la crisi, a cura di Daniele Marini
Sono a disposizione gli indicatori dell’indagine e le slides di presentazione al convegno, da parte del Prof. Daniele Marini.
Allegati
- Indicatori (130 Kb)
- Slides 28.10.2011 (2,15 Mb)
- da Fondazione Nord Est – Il lavoro nelle cooperative: prima e dopo la crisi.
Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova
A disposizone nel sito della Fondazione il programma nonchè la scheda di partecipazione che permette la registrazione e l’accesso in sala.
G. Rossi, L. Boccacin, RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE Terzo settore, partnership e buone pratiche nell’Italia che cambia
|
NOVITA’ APRILE
2011 |
Terzo settore, partnership
e buone pratiche nell’Italia che cambia |
| RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE |
|
L’altro volto del Nord Est: le cooperative sociali alla prova della crisi – Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est,
A disposizone nel sito della Fondazione il programma nonchè la scheda di partecipazione che permette la registrazione e l’accesso in sala.
Irecoop Lombardia: scheda presentazione
Irecoop Lombardia è l’Ente di Formazione promosso da Confcooperative Lombardia, organizzazione che rappresenta circa 3000 imprese cooperative a livello regionale, operanti in diversi settori economici.
Irecoop Lombardia ha come mission la promozione delle imprese e dei principi cooperativi e da oltre 25 anni realizza attività di formazione, ricerca e sviluppo rivolte a cooperative, enti pubblici, servizi alla persona e individui, accompagnandone i percorsi organizzativi e professionali secondo logiche di compartecipazione allo sviluppo di conoscenze rivolte all’azione.
Le aree di intervento toccate dal lavoro di Irecoop sono principalmente:
- il lavoro sociale, socio-sanitario ed educativo
- l’intervento organizzativo nei servizi alla persona
- l’orientamento e l’accompagnamento al mondo del lavoro
- il sostegno alla creazione e allo sviluppo di imprese cooperative.
A questi ambiti si aggiungono altre attività finalizzate allo sviluppo di apprendimenti e competenze connessi alle esigenze delle cooperative, alle specificità dei loro settori di intervento, alle problematiche tecniche e gestionali che le contraddistinguono quali imprese.
Una parte delle attività di Irecoop Lombardia è finanziata direttamente dai propri clienti, mentre una parte consistente dei progetti realizzati fruisce di finanziamenti pubblici, erogati, in particolare, dall’Unione Europea e dalla Regione Lombardia, in base alle priorità stabilite da queste istituzioni.
Irecoop Lombardia dispone di 3 sedi accreditate dalla Regione Lombardia ed ha ottenuto lacertificazione ISO 9001:2000 per la progettazione ed erogazione di servizi formativi e di orientamento
LE IMPRESE SOCIALI di Carlo Borzaga e Luca Fazzi, Carocci editore
Gentile Professore / Professoressa,
confidando possa esserle utile per lo svolgimento della sua attività didattica, le segnalo la recente pubblicazione di un agile volumetto che analizza una realtà importante per lo sviluppo delle politiche economiche e sociali contemporanee:
LE IMPRESE SOCIALI
(Collana Le Bussole, pp. 128, € 10,50)
In attachment l’indice completo, scorrendolo potrà farsi una prima idea dei contenuti e dell’impostazione del libro, la cui scheda di presentazione è consultabile nel nostro sito internet al link:
http://www.carocci.it/web/Controller.do?query=__BOOK_SCHEDA_LIBRO_2&jscr=0&srcprm=5299 . Se dalla lettura dei materiali informativi ha tratto l’impressione che il libro possa costituire un valido testo di studio per i suoi studenti saremo lieti di inviarle copia in saggio per possibile adozione: è sufficiente che inoltri una richiesta all’indirizzo universita@carocci.it, oppure può compilare il modulo apposito nella sezione “Università” (home page del nostro sito www.carocci.it). La pregherei di precisarci nome e cognome, l’insegnamento per il quale ritiene di poter adottare il volume e l’indirizzo completo – universitario oppure privato – dove desidera sia effettuata la spedizione.
Prima di salutarla le ricordo che, in caso di interesse personale, di studio o di aggiornamento, o anche solo per curiosità che sconfinano in altre discipline, in quanto docente universitario, può usufruire dello sconto del 20% su tutte le nostre pubblicazioni; a tal fine potrà rivolgersi al nostro Ufficio Vendite dirette, clienti@carocci.it.
Spero l’informativa le sia giunta gradita e la invito senz’altro a scriverci per ulteriori informazioni sulla nostra attività editoriale rivolta al mondo degli studi universitari.
Con i nostri migliori saluti,
Claudia Evangelisti
Legacoop Servizi – Scheda di presentazione
La Legacoop Servizi rappresenta, assiste, tutela gli enti cooperativi associati, per favorirne lo sviluppo in moderne ed efficienti imprese.
Elabora ed attua la politica cooperativa di settore nel contesto della politica generale di solidarietà e di sistema fra tutte le imprese aderenti alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e nel quadro degli indirizzi fissati dal Congresso Nazionale e dalla Direzione Nazionale della Legacoop stessa.
Per il raggiungimento di tali obiettivi l’A.N.C.S.T. provvede:
- - a promuovere l’elaborazione di linee di politica economica attinenti le attività degli enti associati;
- - a fornire agli enti associati qualificata assistenza;
- - ad intervenire, in rappresentanza degli associati, nella stipulazione di patti, contratti, accordi di lavoro con le organizzazioni sindacali dei lavoratori ed assistere gli associati nella composizione di eventuale vertenze di lavoro;
- - a compiere tutte quelle attività che possono contribuire ad attuare concretamente l’autogestione, come effettiva partecipazione democratica dei soci alla gestione delle cooperative e alla vita del movimento cooperativo;
- - a raccogliere dati e informazioni presso gli enti associati, al fine di poter adeguare l’attività alle loro reali esigenze;
- - a promuovere d’intesa con la Legacoop azioni, nelle forme e con i mezzi più opportuni, per rivendicare tutti i provvedimenti legislativi e amministrativi necessari e comunque idonei per soddisfare le esigenze di promozione e sviluppo del movimento cooperativo operante nel settore servizi e turismo;
- - a sollecitare e stabilire rapporti di collaborazione e di collegamento con altre organizzazioni italiane ed estere, cooperative, sindacali, di settore, professionali, tecniche ed economiche per la realizzazione di fini comuni;
- - a rappresentare gli enti associati, nel loro interesse, in qualsiasi commissione ove occorra la partecipazione di rappresentanti di categoria;
- - a prendere tutte quelle iniziative e svolgere tutte quelle attività che possono essere utili al fine di contribuire allo sviluppo di tutto il movimento cooperativo.
Fino alla metà degli anni ’70 le cooperative di servizi e turismo, con poche eccezioni di rilievo in Emilia Romagna e Toscana, costituivano una realtà tutto sommato trascurabile nel panorama della cooperazione associata alla Lega Nazionale delle cooperative e Mutue. E’ da quegli anni che inizia il forte sviluppo di quest’area del movimento cooperativo, in parallelo con la generale avanzata del terziario nell’economia del nostro paese.
A seguito di un vasto processo di natalità di nuove iniziative imprenditoriali, che interessa praticamente l’intero territorio nazionale, e dell’adesione di un forte gruppo di cooperative di autotrasporto merci realizzatasi in accordo col sindacato e con l’artigianato, cresce notevolmente il numero delle cooperative associate; si rafforzano nel contempo le imprese insediate nei territori a più forte tradizione cooperativa.
Già alla fine del decennio si erano create le condizioni per la costituzione dell’Associazione Nazionale delle cooperative di Servizi (ANCS) e dell’Associazione Nazionale delle Cooperative Turistiche (ANCT), con l’obiettivo di dare ai due settori, allora separati, più diretti e validi strumenti di coordinamento, assistenza e promozione.
Le strade delle due associazioni procedono separate per rutti gli anni ’80: gli anni del successo e del consolidamento in tutte le regioni d’Italia.
La crescita dell’economia, la ristrutturazione dell’apparato industriale, il trasferimento di attività e risorse verso il terziario, l’aumento dei redditi, l’affermarsi di nuovi bisogni individuali e collettivi hanno determinato le condizioni favorevoli di sviluppo che le cooperative, soprattutto quelle dei servizi, hanno saputo ben cogliere. Sono stati così conseguiti i significativi successi nelle pulizie civili e industriali, nella cooperazione sociale e le posizioni di leadership nella ristorazione; molte cooperative si sono affermate quali elementi di razionalizzazione e ristrutturazione della polverizzazione aziendale nell’ambito del trasporto delle merci ed hanno assunto posizioni di rilievo nel comparto della movimentazione merci e della logistica.
In tempi recenti, accanto al rafforzamento delle grandi cooperative, che detengono posizioni di leadership nazionale nei loro settori di attività, si evidenzia lo sviluppo di un ampio e diffuso tessuto di imprese di medie dimensioni che operano su scala interregionale ed esprimono notevoli potenziali di consolidamento e di crescita.
Per dare risposta al bisogno di lavoro dei soci sono nate in passato cooperative che oggi sono grandi, per lo stesso fine continuano a nascere nuove cooperative.
Le cooperative aderenti alla Legacoop Servizi hanno saputo conquistare nuovi spazi di mercato, sviluppare nuove attività e servire nuovi clienti, migliorando l’impiego delle risorse e l’organizzazione aziendale, sperimentando innovazione per recuperare competitività, ma sempre incrementando l’occupazione e senza perdere di vista la propria originale funzione mutualistica, rivolta a dare risposta ad un bisogno primario come l’occupazione, e mantengono fermo il perseguimento della loro missione “genetica”.
da: Legacoop Servizi.
Le cooperative fanno sistema – Il Sole 24 ORE
Dalla competizione all’Alleanza. Superando i vecchi steccati che in passato hanno diviso la Confcooperative, le coop bianche di matrice cattolica, da quelle rosse della Legacoop e le verdi, laiche e liberaldemocratiche, dell’Agci.
Erano anni che ad ogni assemblea veniva lanciata l’idea di superare le divisioni. Ieri è accaduto, con la nascita dell’Alleanza delle cooperative italiane, un logo con tre C, fondo blu con in mezzo i tre colori, verde, bianco e rosso, nel rispetto dell’ordine alfabetico.
«Un progetto che avrà il ruolo di rafforzare il movimento cooperativo in Italia», è stato il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La formula è quella del “coordinamento stabile”, ma l’obiettivo è molto più ambizioso: avere una rappresentanza forte per contare di più nei rapporti con le istituzioni, con le altre organizzazioni imprenditoriali, con i sindacati.
…
un fatturato complessivo di 127 miliardi, 43mila imprese, oltre 12 milioni di soci e un milione e 100mila occupati, numeri che rappresentano il 90% del settore.
…
L’Alleanza avrà un esecutivo di 24 membri, un direttivo di 90 dirigenti, ci sarà un’agenda degli impegni comuni. Saranno costituiti anche tavoli specialistici e si pubblicherà un Rapporto annuale sulla cooperazione italiana per mettere in evidenza la realtà economica.
Fondazione Nord Est – Le cooperative alla prova della crisi
La necessità di approfondire i percorsi delle cooperative analizzate ha portato a scegliere il questionario semi-strutturato come mezzo di rilevazione e analisi utile a tale scopo. Sono state intervistate 47 realtà cooperative, un campione ragionato in collaborazione con Legacoop che ha tenuto conto di due variabili principali quali l’associazione settoriale di provenienza e la sede principale.
La ricerca è stata presentata alle Giornate dell’Economia a Milano il 13 e 14 gennaio 2011. In allegato le slides di presentazione della ricerca medesima da parte del Prof. Daniele Marini.
Allegati
- Le cooperative alla prova della crisi (1,21 Mb)
- Slides 13.1.2011 (2,3 Mb)
da: Fondazione Nord Est – Le cooperative alla prova della crisi.
TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’ 45 GUIDE PER SVOLGERE IN MODO OTTIMALE I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI, MAGGIOLI EDITORE
| MAGGIOLI EDITORE TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’ 45 GUIDE PER SVOLGERE IN MODO OTTIMALE I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI Clicchi su titoli o copertine, verifichi i contenuti delle opere e ordini a prezzo speciale con l’apposito modulo on line |
| Governo clinico e cure primarie 1. |
| Schiavitù di ritorno 6. |
| Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere 11. |
Uscire dal buio 12. |
Innovazione gestionale in sanità 13. |
![]() |
|||
| Democrazia e nursing 18. |
Siamo tutti stakeholder 19. |
Il capitale umano del terzo settore 20. |
Cooperazione sociale Legacoop in Emilia-Romagna 21. |
| Servizio sociale professionale e medicina legale 22. |
Diritto dei servizi sociali 23. |
Adatti e quasi adatti a scuola 24. |
Comprendere la povertà 25. |
| L’ansia: conoscerla e superarla 26. |
Accreditamento volontario di eccellenza 27. |
Nel nuovo welfare 28. |
Misurare la complessità assistenziale 29. |
| Piccoli e grandi: la comunità protegge i suoi bambini 30. |
La dirigenza dei servizi infermieristici 31. |
Il disabile adulto 32. |
La comunicazione che cura 33. |
| Manuale di fund raising e comunicazione sociale 34. |
Le adolescenze 35. |
Le informazioni e gli operatori sanitari 36. |
Assistenza, etica ed economia 37. |
| Salute mentale e organizzazione che cura 38. |
Distretto e nursing in rete: dall’utopia alle pratiche 39. |
I servizi dell’infanzia 40. |
L’infermiere e la legge 41. |
| Turismo sociale 42. |
Giovani, legalità e riqualificazione degli spazi 43. |
Un ponte sul fiume Guai 44. |
L’infermiere di famiglia e di comunità |
IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010
IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE
Continuità, riassestamenti, prospettive
A cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini
Franco Angeli, 2010, p. 256
Introduzione, di Giuliana Carabelli e Carla Facchini
- Il crescente rilievo delle politiche regionali
- Specificità della Lombardia
- Momenti della costruzione del modello lombardo
- I diversi sguardi disciplinari
- La struttura di contenuto del volume
- I possibili effetti di questa ricerca sulla formazione universitaria
Parte prima: La legge nel suo contesto
1. Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia
di Carla Facchini e Enzo Mingione
- le trasformazioni del sistema occupazionale: flessibilizzazione del lavoro e aumento dell’occupazione femminile
- l’impatto dell’immigrazione dai paesi meno sviluppati
- i mutamenti demografici e il processo di invecchiamento
- le trasformazioni delle tipologie familiari e l’incremento degli anziani soli
- la pluralizzazione dei contesti familiari e le ripercussioni sui minori
2. Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare
di Lavinia Bifulco
- Cronistoria
- I quasi-mercati
- Sussidiarietà
- Lavori in corso: a ridosso della riforma
- Voucher: quale libertà?
- La programmazione: quale integrazione?
- Il modello di governante
3. La disciplina dei servizi sociali nella Regione Lombardia
di Lidianna Degrassi e Raffaele Mozzanica
- Da una “legge regionale di sistema” (LR 1/86) a una “legge regionale di rete” (LR 3/2008)
- Finalità e principi
- Assetto istituzionale e organizzativo
- Governo della rete: gli ambiti sociale e sociosanitario
- Assetto finanziario
4. Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008
di Paolo Bonetti
- Servizi sociosanitari e servizi sociali e principi costituzionali di solidarietà e di eguaglianza
- Potestà legislativa regionale sui servizi sociali e potestà legislativa statale sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali
- Diverse nozioni di livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’assistenza sociale
- Organizzazione e svolgimento delle funzioni amministrative concernenti i servizi sociali: potestà regolamentare regionale e locale e sussidiarietà orizzontale
- Rapporti tra la legge 328/2000 e la legge regionale 3/2008
- Limiti derivanti dalle norme comunitarie e statali in materia di condizione giuridica degli stranieri
- La LR 3/2008 di fronte allo statuto regionale della Lombardia e i provvedimenti attuativi della legge
- Diritti delle “persone che accedono alla rete” delle unità di offerta sociali e sociosanitarie
- Bisogni da soddisfare prioritariamente
Parte seconda: Attori e processi
5. La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento
di Tommaso Vitale
- Società civile e costruzione del consenso in un governo monocratico
- Terzo settore e competenze critiche
- Implementazione della legge fra partecipazione e conflitto
- Debolezze delle arene deliberative a livello locale
6. Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione
di Paolo Ferrario
- Integrazione e reti
- Il sistema dell’integrazione sociosanitaria: processi istituzionali
- Il “modello lombardo” dei servizi sanitari e sociosanitari
- Il governo delle tre reti
7. L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia
di Giuliana Carabelli
- Concetto di accreditamento: origini, contesto, trasmigrazioni
- Introduzione e cammino dell’accreditamento in Italia
- Accreditamento dei servizi sociosanitari in Lombardia
- Accreditamento dei servizi sociali tra competizione e partnership
8. Il segretariato sociale tra organizzazione e professione
di Chiara Previdi e Paolo Rossi
- Segretariato sociale tra informazione e comunicazione
- Evoluzione organizzativa e professionale
- Segretariato sociale nel sistema dei servizi: ruolo e potenzialità
- Dall’accesso alla presa in carico: tre livelli istituzionali
- Implementazione interistituzionale del segretariato sociale come elemento di innovazione
- Segretariato sociale, reti e inclusione sociale
Parte terza: Le professioni sociali a confronto con la legge
9. L’assistente sociale
di Anna Maria Campanini
10. L’educatore professionale
di Sergio Tramma
11. Lo psicologo
di Luca Vecchio
12. La dirigenza
di Maria Cacioppo e Mara Tognetti
Appendice.
I provvedimenti attuativi della legge regionale n. 3/2008
Bibliografia di riferimento
Autori
Seminario Legacoopsociali, percorso di riflessione e formazione sulle radici e il futuro della cooperazione sociale
…
Le cooperative sociali di Legacoop Emilia-Romagna hanno iniziato nei mesi scorsi un percorso di riflessione e formazione sulle radici e il futuro della cooperazione sociale. Il primo incontro è stato con Stefano Zamagni, economista, presidente dell’Agenzia delle Onlus. Il tutto si è svolto a Ferrara, su un battello di una cooperativa sociale in navigazione sul Po.
Il secondo incontro si è svolto nei giorni scorsi alla Pietra di Bismantova, con base all’Agriturismo Il Ginepro, gestito dall’omonima cooperativa sociale, e con modalità del tutto insolite. Il tema del seminario è stato “Narrare il cammino della cooperazione sociale in Emilia-Romagna” e l’interlocutore Duccio Demetrio
…
segue qui:
Happening delle Cooperative Sociali, Dall’8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo
Dall’8 al 14 giugno 2009 al Lazzaretto di Bergamo appuntamento con l’Happening delle Cooperative Sociali. 14 giugno maxi schermo partita dell’Italia al mondiale Si chiude con la prima partita degli azzurri ai mondiali del Sudafricacon maxi schermo allestito all’interno della sempre bellissima cornice del Lazzaretto.
Dall’8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo l’Happening delle Cooperative Sociali: Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch

Niccolò Fabi
Sette serate a ingresso gratuito, con tanta grande musica e non solo:
tra gli ospiti Il Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch, la danza di Simona Attori, un maxi schermo per la prima partita dell’Italia ai mondiali …e molto altro ancora
DA MARTEDI’ 8 A LUNEDI’ 14 GIUGNO
HAPPENING DELLE COOPERATIVE SOCIALI
C/O LAZZARETTO
PIAZZALE LODOVICO GOISIS 6 BERGAMO
IL PROGRAMMA
8 giugno Il Teatro degli orrori
9 giugno - Niccolò Fabi - Solo un uomo tour
10 giugno spettacolo teatrale ” Foch “
11 giugno Danza con Simona Atzori
12 giugno Concerto Apres la classe
13 giugno Gruppi Emergenti vincitori concorso musicale Sound contest della consulta degli studenti
vincitore concorso Alchibar
Mercuryo cromo
Plastic made sofà
inizio spettacoli: ore 21.30
infoline: 3357070123
ingresso gratuito a tutte le serate
Torna a Bergamo l’appuntamento con l’Happening delle Cooperative Sociali, articolato in sette serate a ingresso gratuito. Il cartellone di questa edizione si presenta molto nutrito e vario: si comincia martedì 8 giugno con una delle rock band più apprezzate e considerate della scena rock del 2010: Il Teatro degli Orrori, che con il loro ultimo album (A sangue freddo) stanno facendo registrare sold out ovunque e sono stati osannati dalla stampa (specializzata e non) per il loro riuscito mix tra il rock più trasgressivo e la cultura da “cantautorato”, che permette loro di scrivere testi intelligenti, mai scontati, attenti ai problemi e alle ingiustizie dell’italia e del mondo di oggi.
Mercoledì 9 giugno sarà la volta della poesia e dell’abilità compositiva diNiccolò Fabi, apprezzato cantautore romano reduce dall’album “Solo Un Uomo”.
Giovedì 10 va in scena lo spettacolo teatrale Foch, ovvero, cosa accadeva davanti al fuoco di un camino (il Föch del titolo) in una famiglia contadina di inizio Novecento? Di cosa si parlava? E come si parlava e si cantava? Parla di tutto questo Föch lo spettacolo della compagnia Araucaìma Teater.
Venerdì è la volta dello spettacolo di danza di Simona Atzori.
Sabato 12 musica dal Salento con Apres La Classe. La patchanka divertente e colorata anima questa band pugliese dal 1996 e continua a rivelarsi fonte di gioia e positività (prova ne è l’ultimo disco, appena uscito: Mammalitaliani).
Il giorno successivo largo alle band emergenti bergamasche e a un gruppo, sempre di Bergamo, che già sta facendo parlare bene di sé in tutta Italia: Plastic Made Sofa, che hanno appena pubblicato il loro disco d’esordio (Charlie’s Bondage Club); un mix riuscitissimo e luccicante che ci consegna, molto semplicemente, un album che è una compilation di singoli, che segna allo stesso tempo la fine di un percorso tortuoso ed emozionante e l’inizio di una nuova storia tutta da scrivere.
Stefano Castriota, NEANCHE LE COOPERATVE SOCIALI SONO PERFETTE, in Lavoce.info
In Italia, le cooperative sociali coinvolgono 244mila lavoratori e 34mila volontari operanti in 7mila organizzazioni. Possono svolgere attività finalizzate all’offerta di servizi socio-sanitari ed educativi (cooperative di tipo A, le più diffuse) o all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, come i disabili fisici e mentali, gli ex-carcerati, gli ex-tossicodipendenti, e altro (cooperative di tipo B).
I NUMERI DELLE COOPERATIVE
Secondo l’ultimo censimento Istat disponibile, nel 2005 le cooperative sociali hanno prestato la propria attività a favore di circa 3,3 milioni di persone, producendo beni e servizi per 6 miliardi di euro.
segue qui:
Secondo rapporto tra Enti locali e Terzo Settore, a cura di Francesco Montemurro, Quaderno Auser, 2010
CODICE DEGLI ENTI NON PROFIT. ENTI NON COMMERCIALI, TERZO SETTORE, ONLUS, VOLONTARIATO, IMPRESA SOCIALE, di Gregorio Pietro D’Amato, Halley Editrice srl
CODICE DEGLI ENTI NON PROFIT. ENTI NON COMMERCIALI, TERZO SETTORE, ONLUS, VOLONTARIATO, IMPRESA SOCIALE
Autore: Gregorio Pietro D’Amato
Editore: Halley Editrice srl
Collana: Enti Locali
Pagine: 3264
Formato: 17 x 24 cm
Anno: giugno 2008
Codice ISBN: 978-88-7589-262-3
Prezzo (di copertina): 49,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lenonprofit.htm
Il volume raccoglie la normativa sino ad ora emanata riguardante il c.d. Settore del non profit in senso generale; tale mondo rappresenta ancora un coacervo di norme soprattutto di natura tributaria rispetto ad una organica normativa generale di individuazione dell’Ente e conseguentemente dell’applicazione specifica tributaria per la sua tipologia: infatti, ancora oggi, è soprattutto la norma tributaria che denota la tipologia e qualificazione di un Ente rispetto ad un altro. Il testo è corredato da annotazioni di rimando ad altra normativa correlata, alla giurisprudenza e alla prassi amministrativa, soprattutto tributaria, distinguendo per singola norma le varie categorie di Enti.
Il piano dell’opera è così strutturato:
- introduzione di carattere generale (Costituzione e riconoscimento delle persone giuridiche);
- tipologie di Enti non profit (enti ecclesiastici, organizzazioni non governative, associazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni sportive dilettantistiche, fondo antiusura, fondazioni musicali, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, istituti di patronato e di assistenza sociale, trust, imprese sociali, fondazioni universitarie, ecc.): norme ad essi applicabili e direttamente connesse, specifica disciplina tributaria, giurisprudenza, circolari ministeriali;
- la disciplina del lavoro e la disciplina tributaria generale per gli Enti non profit e le agevolazioni previste;
- i settori d’intervento degli Enti non profit (adozione e affidamento, agriturismo, ambiente, beni culturali e istituzioni, cooperazione e sviluppo, disabilità fisiche e mentali, immigrazione, infanzia e adolescenti, obiezioni di coscienza, pari opportunità, protezione animali, protezione civile, sanità, servizio sociale, tossicodipendenza, usura, ecc.);
- tipologie di bilancio per gli Enti del terzo settore e raccomandazioni emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.
GREGORIO PIETRO D’AMATO, Dottore Commercialista, Revisore Contabile. Cultore c/o cattedra Istituzione di Diritto Pubblico, Facoltà di Giurisprudenza, Università di Salerno. Abilitato all’insegnamento nelle scuole superiori nelle discipline di Diritto ed Economia. Relatore in convegni in materia di ONLUS e Trust. Conciliatore Professionista per le controversie societarie di cui al D.Lgs. n. 5/2003 con Ente di Conciliazione riconosciuto dal Ministero della Giustizia e svolge in qualità Docente-Formatore corsi per Conciliatori Professionisti per conto di Ente di Formazione per Conciliatori accreditato e riconosciuto dal Ministero della Giustizia. Ha ricoperto incarichi di revisore in Enti Locali e ricopre il compito di Sindaco Revisore Contabile in società di capitali. Svolge, altresì attività di consulenza fiscale e societaria, due diligence, e consulenza per gli Enti Non Profit, contenzioso tributario e penale-tributario, per concordati preventivi fallimentari e accordi di ristruttura
zione per l’ammissione al concordato preventivo.
TARGET
Enti Locali (Servizi sociali), Province, Regioni, Professionisti (dottori commercialisti, ragionieri, avvocati, notai). Operatori del settore, associazioni e fondazione del non profit. Prefetture, Agenzie delle Entrate, Direzioni regionali, Comandi Guardia di Finanza, Agenzia per le Onlus. Studenti e docenti universitari.
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lenonprofit.htm
MARCHE COOPERATIVE SOCIALI NUOVE MODALITA AFFIDAMENTO SERVIZI – Agenzia di stampa Asca
Ancona, 5 feb – Nuove formule piu’ innovative rispetto al tradizionale appalto per l’affidamento dei servizi alle cooperative sociali. E’ quanto emerso dal seminario organizzato dal ”Consorzio per l’alta formazione e lo sviluppo della ricerca scientifica in diritto amministrativo” di Osimo insieme all’assessorato ai servizi sociali della Regione Marche.
Giovanni Santarelli, dirigente regionale e responsabile dei rapporto con l’associazionismo e il terzo settore, ha illustrato i percorsi di lavoro che la Regione sta avviando e che condurranno alla modifica di atti relativi alle modalita’ di esternalizzazione, affiancando a strumenti di diritto privato come il convenzionamento diretto, le clausole sociali, le procedure di gara aperte e riservate, anche strumenti di diritto pubblico quali la concessione, gli accordi procedimentali e l’accreditamento istituzionale. Si e’ trattato di un confronto importante, spiega una nota della Regione, al quale hanno preso parte oltre 100 tra operatori sociali dei comuni, coordinatori di ambito, lavoratori delle cooperative impegnati nei servizi sociali, rappresentanti delle Ipab e tecnici regionali. Sui temi dell’affidamento di servizi sono intervenuti esperti, giuristi tra i quali Chiara Fabrizi dell’ ”Autorita’ di vigilanza sui contratti pubblici’, Franco Dalla Mura, avvocato amministrativista di Verona ed esperto di politiche sociali, Galileo Omero Manzi, avvocato amministrativista e Fabrizio Lorenzotti docente di Diritto amministrativo e consulente della Regione Marche.
Proposti anche confronti con le esperienze di altre regioni, l’Emilia Romagna per l’accreditamento ed il Veneto relativamente agli accordi di co-progettazione.
MARCHE COOPERATIVE SOCIALI NUOVE MODALITA AFFIDAMENTO SERVIZI – Agenzia di stampa Asca
Seminario: “Il lavoro nelle cooperative sociali italiane: dalla decisione occupazionale agli incentivi al lavoro”, 4 febbraio 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Multimediale Gruppo Spes in Via Borsieri, 7 – Trento. NONPROFITONLINE
Seminario: “Il lavoro nelle cooperative sociali italiane: dalla decisione occupazionale agli incentivi al lavoro”, che si terrà Giovedì 4 febbraio 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Multimediale Gruppo Spes in Via Borsieri, 7 – Trento.
NONPROFITONLINE
IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE, Maggioli editore
IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE
Questo volume colma la distanza tra il terzo settore e la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, illustrando prima gli aspetti specifici che caratterizzano il suddetto settore in materia di gestione delle risorse umane e formazione, poi approfondendo i seguenti aspetti cruciali:
a) la relazione tra la cultura organizzativa e il capitale umano del terzo settore,
b) la formazione e la gestione delle risorse umane dei dirigenti,
c) lo “stato di salute lavorativa” del non profit secondo i criteri del benessere organizzativo, del burnout e della percezione di precarietà di vita.
Appello del Forum per cooperativa sociale Diapason, Milano 2010
Da: Forum del Terzo Settore – Lombardia <lombardia@forumterzosettore.it>Data: 21 gennaio 2010 16:48:39 GMT+01:00A: destinatari-ignoti:;Oggetto: appello del Forum per cooperativa sociale DiapasonCarissime e carissimi,
trovate qui di seguito e in allegato l’appello che vogliamo diffondere che prende le mosse dalla vicenda che ha coinvolto la cooperativa sociale Diapason di Milano.
Mentre organizzeremo nelle prossimi giorni la diffusione capillare dell’appello chiediamo a voi di sottoscriverlo e di contribuire secondo le indicazioni che troverete nel testo.
Inoltre vi preghiamo di diffondere ulteriormente questo testo a chi, singoli o organizzazioni, sapete sensibili o interessati.
Buone cose e buon lavoro
per l’Ufficio di Segreteria del Forum
il Segretario
(sergio silvotti)
Lettera appello a favore di Diapason Cooperativa Sociale
Sentiamo il dovere di prendere la parola a partire dalla difficile fase che vive il rapporto fra terzo settore e amministrazione municipale nel capoluogo della nostra regione.
Lo facciamo consapevoli che questa situazione rischia di ingenerare nelle organizzazioni di terzo settore atteggiamenti di una conflittualità inconcludente e comportamenti di una indifferenza diffidente e ci preoccupa il rischio che questo malessere si allarghi e contagi altri territori.
Le organizzazioni del terzo settore nascono dall’autonoma iniziativa di cittadine e cittadini che scelgono di organizzare i propri bisogni e le proprie risorse per fini comuni.
Questo nostro tratto identitario viene riconosciuto sia dalla Costituzione della Repubblica sia dallo Statuto della Lombardia che nel declinare il principio di sussidiarietà obbligano le Pubbliche Istituzioni a favorire quell’iniziativa.
Mentre chiediamo all’Ente Locale di giocare a pieno il proprio ruolo garante dei diritti sociali e regista della governance che il complesso sistema di risposte ai bisogni oggi esige, lavoriamo perché il terzo settore sappia contemporaneamente sia offrire efficientemente le proprie competenze alla migliore realizzazione di un efficace sistema di servizi sia sviluppare progressivamente un sistema di risposte che mobiliti le preziose risorse delle comunità e dei territori.
È evidente come diverse iniziative dell’Amministrazione municipale di Milano vadano in una direzione diversa alimentando un clima caratterizzato da incertezza e diffidenza in un contesto di attori che hanno prima di tutto bisogno di orizzonti certi e fiducia per cooperare nell’interesse generale.
La situazione che oggi si trova ad affrontare la cooperativa sociale Diapason è una cartina di tornasole di questo stato di cose.
In seguito al gravissimo fatto commesso a luglio 2009 da un’operatrice del Centro Educativo Diurno Azimut gestito per conto del Comune di Milano, dalla cooperativa si è giunti alla chiusura unilaterale delle quattro sedi cittadine del Centro Azimut, con l’immediata ed immotivata interruzione di circa 80 progetti educativi in corso e la perdita di 20 posti di lavoro e, in data 23 ottobre 2009 alla delibera di sospensione per sei mesi di tutti i contratti sottoscritti tra il Comune di Milano e la Cooperativa Diapason.
Come già manifestato in un appello pubblicato a luglio 2009 riteniamo opportuno dopo aver espresso smarrimento, incredulità e sofferenza per quanto accaduto che si scinda con attenzione l’operato di un singolo da quello della cooperativa e da quello degli altri 100 soci.
Un episodio per quanto grave non può essere confuso con 25 anni di ricerca, confronto e sviluppo di sempre più adeguate risposte ai bisogni sociali ovvero con quella che è la storia della Cooperativa Sociale Diapason e che rappresenta il canovaccio sul quale il terzo settore interpreta ogni giorno il proprio ruolo nel cercare risposte sempre più adeguate sia ai bisogni sia ai desideri.
Riteniamo per questo fuori luogo, inopportuna e senza fondamento giuridico la reazione dell’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano, peraltro non condivisa né dall’Assessorato alla Salute con cui Diapason ha in corso altri contratti, né dal Consiglio Comunale che in data 12 ottobre 2009 deliberava all’unanimità Ordine del Giorno relativo alla prosecuzione di tutte le attività gestite da Diapason Cooperativa Sociale.
Riteniamo che in modo indiretto le conseguenze del clima che si sta affermando a Milano sia questione che interessa non solo il terzo settore della città ma di tutta la regione; per questo, ora che Diapason ha depositato il ricorso al Tar verso tale provvedimento, rivolgiamo un appello a organizzazioni e cittadini perché sottoscrivendo questo appello esprimano la propria solidarietà alla cooperativa, e la manifestino anche con un aiuto concreto a sostenere le spese legali che un azione del genere prevede.
Per sottoscrivere l’appello mandate messaggio a lombardia@forumterzosettore.it .
Per contribuire alla copertura delle spese legali, Vi invitiamo a fare versamento con causale “SOSTEGNO ALLE SPESE LEGALI” sul conto corrente di Diapason presso
Credito Artigiano – Monza – via Cavallotti 100 IBAN: IT 35L 03512 20405 0000 0000 1183
il Forum del Terzo Settore – Lombardia
Milano, ventuno di dicembre duemila dieci
Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 21/10/2009 n. 10338, Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).
Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 21/10/2009 n. 10338
Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).
qui:
NONPROFITONLINE
Compagnia delle Opere – Wikipedia
Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 28/9/2009 n. 10226 Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).
Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 28/9/2009 n. 10226
Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).
vai qui:
NONPROFITONLINE


















































