Il “Laboratorio cooperazione e volontariato” della Valle Seriana, promosso dal Centro Servizi Bottega del Volontariato, dal Consorzio Il Solco del Serio e dal bando Volontariato 2012, organizza per mercoledì 24 ottobre il convegno “Generare risorse di comunità in Val Seriana”. Interverrà Franca Olivetti Manoukian


Il “Laboratorio cooperazione e volontariato” della Valle Seriana, promosso dal Centro Servizi Bottega del Volontariato, dal Consorzio Il Solco del Serio e dal bando Volontariato 2012, organizza per mercoledì 24 ottobre il  convegno  “Generare risorse di comunità in Val Seriana”.  Interverrà  Franca Olivetti Manoukian, sociologa e socio fondatore dello Studio APS (di Analisi PsicoSociologica) di Milano, società di consulenza che opera presso aziende sanitarie locali, enti pubblici, aziende private. Da circa trent’anni svolge attività di formazione, consulenza organizzativa e ricerca, in particolare presso organizzazioni che producono servizi.  Il convegno si terrà all’Auditorium di Albino (viale Aldo Moro 2/4)  alle  18. Tra gli ospiti Mauro Carrara, Associazione AnteasSimonetta Rinaldi, Rete GASNicola Gritti, direttore HR RadiciGroup,Eugenio Cavagnis, ex Sindaco di Nembro.

da   “Generare risorse in Val Seriana” – Giornale di Bergamo.

La XI Convention del Gruppo Cooperativo CGM, ha inizio il 10 ottobre 2012 presso il Palabam di Mantova


PROGRAMMA

La XI Convention del Gruppo Cooperativo CGM, ha inizio il 10 ottobre 2012 presso il Palabam di Mantova.

Alle 9.30 sarete accolti all’ingresso della struttura dalla performance del consorzio di cooperative sociali Pantacon.

Alle ore 11.00 i saluti delle autorità e l’inizio dei lavori.

Il programma per la XI Convention è ricco di eventi per il giorno 10 ottobre, 11 ottobre e 12 ottobre:

 

Per agevolare i vostri spostamenti sono stati organizzati dei servizi navetta gestiti da Apam (Servizi per la Mobilità Mantova) e Sol.co Trasporti.

 

Carlo Borzaga, Francesca Paini, Buon Lavoro Le cooperative sociali in italia: storie, valori ed esperienze di imprese a misura di persona Prefazione del premio Nobel per l’economia 2009 Elinor Ostrom, edizioni, Altreconomia, 2001


Buon Lavoro



Le cooperative sociali in italia: storie, valori ed esperienze di imprese a misura di persona

Prefazione del premio Nobel per l’economia 2009 Elinor Ostrom

La cooperativa sociale è un’impresa passionale, un’azienda con l’anima, ma soprattutto una forma d’organizzazione che ha retto alla prova del tempo e accumulato saperi ed esperienze utili ad affrontare anche l’incerto futuro del nostro paese e del suo welfare. Questo libro racconta le cooperative sociali, a 20 anni dalla legge istitutiva n. 381/91 

Carlo Borzaga, tra i massimi esperti di cooperazione sociale in italia, descrive passato, presente e futuro di un fenomeno che conta 14mila aziende, 317mila lavoratori e 4,5 milioni di cittadini che usufruiscono dei loro servizi per l’assistenza, l’educazione, la sanità e l’integrazione lavorativa.

Francesca Paini, cooperatrice, racconta 20 storie esemplari di cooperative sociali. Con un contributo di Felice Scalvini, tra i padri della legge 381/91. 
La prefazione di Elinor Ostrom, prima donna a ricevere, nel 2009, il nobel per l’economia, spiega l’importanza della partecipazione attiva dei cittadini alle economie pubbliche locali. 

208 pagine, 14 euro

da: Altreconomia :: Buon Lavoro.

rapporto 2012 sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzato dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova, dal Co.Ge.S., dal Consorzio Rebus e dalla Fondazione Nord Est


rapporto 2012 sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzato dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova, dal Co.Ge.S., dal Consorzio Rebus e dalla Fondazione Nord Est,

VAI A Fondazione Nord Est – Innovare la tradizione: come coniugare solidarietà e competitività.

LA COOPERATIVA trasposizione teatrale e regia di Fulvio Schiano, opera tratta dal film SI PUO’ FARE , soggetto di Fabio Bonifacci, al Teatro Sociale di Como, 10 maggio 2012, a cura del Tavolo tecnico Lavoro & Psiche, Asl e Azienda Ospedaliera di Como, fondazione Cariplo


da un carteggio email

cara g.b.l.

di ritorno dal teatro sociale volevi ancora ringraziarti per l’invito.
la rappresentazione teatrale mi è piaciuta molto. sono riusciti a rendere bene le dinamiche delle cooperative di lavoro e bene (anche se necessariamente in modo semplificato )  i problemi psicologici e familiari (come la madre “suicidante”)

mi è venuta una grande “tristezza politico sociale” ai vani accenni alla “difficile situazione economica”. è vero: nelle nostre economie europee si va restringendo sempre più l’area del “lavoro di mercato”. la nostra è una crisi da eccesso di produzione e il lavoro si riduce
questo ha effetti molto problematici sugli inserimenti dei disabili
temo che stia finendo un ciclo della politica dei servizi, così come l’abbiamo conosciuta a partire dagli anni ’70. 
sono sicuro che una via d’uscita ci sarà . ma in questa fase andiamo a tentoni e si sta intervenendo per evitare un baratro ben più pesante

insomma: il racconto teatrale mi ha commosso e divertito. ma il contesto mi mette alquanto in depressione

comunque gli attori sono stati davero bravissimi e spero abbiato percepito il calore dell’applauso

un caro saluto e buoni giorni
Ho percepito anch’io la tua stessa sensazione. Non ti ho visto altrimenti ti avrei salutato volentieri.Partrecipo fin dall’inizio al tavolo di “lavoro e psiche”,quando Cariplo ha finanziato il progetto erano tempi diversi, le aziende ora si sottraggono per evidenti motivi, le cooperative fanno fatica, non so nemmeno io cosa pensare per il futuro. Speriamo in un modello produttivo che non poggi soltanto sulla competizione, se no per i disabili non c’è spazio. Un caro saluto anche a Luciana.  G.B.L.
oggi ero a coatesa di nesso

di ritorno (sotto un sole estivo che mi cuoceva) ho sentito uno che parlava al telefonino (era un giardiniere/manutentore) 
diceva: “non riusciamo a stare dietro al lavoro … siamo in ritardo su tutto … sento che non c’è lavoro … e noi ne abbiamo troppo”
ero consolato e nello stesso tempo spaesato
mi dicevo : ma allora il problema non è “il lavoro” in quanto tale (il “lavoro di mercato di cui parlava la rappresentazione teatrale) , ma sono i tipi di lavoro , è l’incontro fra domanda e offerta …
d’altra parte c’è questo dato macroeconomico altamente indicativo: negli ultimi 10 anni mentre decresceva il nostro lavoro (per le persone attorno ai 40 e 50 anni e soprattutto per i giovani) cresceva a dismisura il lavoro immigrato.
nello stesso decennio: e si parla di milioni di posti di lavoro
c’è da riaggiustare un po’ tutto
“pessimismo dell’intelligenza e ottimismo della volontà” diceva antonio gramsci
un caro saluto
paolo

Fondazione Nord Est – Il lavoro nelle cooperative: prima e dopo la crisi, a cura di Daniele Marini


L’indagine, promossa dalla Fondazione Barberini e dall’Associazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro, è stata progettata dalla Fondazione Nord Est.. La prima indagine del 2008 è stata realizzata interpellando i soci e i lavoratori delle cooperative aderenti all’ANCPL. Il campione, pari a 1.000 unità, è stato definito sulla base degli elenchi dei soci e lavoratori forniti dalle aziende cooperative all’Associazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro. Nel 2011 si riprende il medesimo impianto campionario e la traccia del questionario precedente (con l’eccezione di alcune domande nuove). Gli interpellati sono stati tratti dalle liste del 2008. La quota finale di intervistati è pari a 437 soggetti.
I risultati sono stati presentati venerdì 28 ottobre a Bologna in occasione di un convegno, organizzato dalla Fondazione Ivano Barberini in collaborazione con l’Associazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro, dal titolo Il lavoro in un’impresa di valore: soci e cooperative affrontano la crisi.

Sono a disposizione gli indicatori dell’indagine e le slides di presentazione al convegno, da parte del Prof. Daniele Marini.

Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova


Gli esiti della Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, saranno presentati venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova.
A disposizone nel sito della Fondazione il programma nonchè la scheda di partecipazione che permette la registrazione e l’accesso in sala.

Vai al programma e alla scheda di partecipazione

G. Rossi, L. Boccacin, RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE Terzo settore, partnership e buone pratiche nell’Italia che cambia


NOVITA’ APRILE
2011
RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE
Terzo settore, partnership
e buone pratiche nell’Italia
che cambia

RIFLETTERE E AGIRE
RELAZIONALMENTE

Nei contesti locali italiani sono attive collaborazioni tra enti pubblici, privati e di terzo settore finalizzate a realizzare servizi alle persone e azioni per il sociale in un quadro di relazioni sussidiarie: questo nuovo volume riporta un’indagine sociologica di tipo qualitativo su cinque casi studio riguardanti differenti processi collaborativi in partnership, commissionata dall’Agenzia per le Onlus Milano al Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia Università Cattolica.

I partenariati analizzati presentano un’elevata flessibilità progettuale, stretta vicinanza ai bisogni sociali, capacità di innovazione organizzativa e culturale, connotazioni di riproducibilità ed efficacia.

Emerge che l’attivazione di circuiti relazionali stabili e condivisi risulta essere fondamentale per produrre capitale sociale, elemento di connessione che consente di realizzare servizi di eccellenza e azioni adeguate anche in contesti rischiosi.

Questa la struttura dell’opera:

1.
Le categorie di analisi poste a fondamento dell’indagine
Il concetto di partnership sociale.
Il concetto di buona pratica.
Il concetto di capitale sociale.
Un modello per la valutazione della qualità dei servizi alla persona.

2.
La metodologia e gli strumenti di indagine.

3.
Il Progetto Disabilità
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

4.
Il Progetto Crais
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

5.
Il Consorzio Pan
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

6.
Il Progetto Genesi
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

7.
Il Progetto “Contro il pizzo cambia i consumi”
L’analisi della partnership.
L’analisi della pratica.

8.
Un’analisi trasversale dei cinque studi di caso
La differenziazione delle partnership.
L’outcome: pratiche reticolari e partecipate.
Il capitale sociale relazionale come risorsa latente.

9.
Osservazioni conclusive
I risultati dell’indagine e gli elementi di criticità.
Le indicazioni di policy per il terzo settore.
Le indicazioni di policy per le istituzioni pubbliche.

G. Rossi, Docente di Sociologia della Famiglia e Sociologia delle Politiche Sociali Università Cattolica Milano, direttore della rivista“Politiche sociali e Servizi”, autrice di numerose pubblicazioni sulla famiglia, sulle politiche sociali e sui servizi alla persona, sul terzo settore e le organizzazioni di volontariato.
L. Boccacin, Docente di Sociologia del Terzo Settore e Sociologia delle Relazioni Familiari e Comunitarie Università Cattolica Milano e Piacenza, autrice di volumi e saggi riguardanti il terzo settore e il volontariato, la famiglia, le politiche sociali, le forme di partnership sociale e i servizi alla persona.

L’altro volto del Nord Est: le cooperative sociali alla prova della crisi – Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est,


Gli esiti della Prima ricerca sulla cooperazione sociale in Veneto, realizzata dalla Cooperativa sociale Solidarietà di Padova con la Fondazione Nord Est, saranno presentati venerdì 10 giugno presso il Centro Conferenze alla Stanga della Camera di Commercio I.A.A. di Padova.
A disposizone nel sito della Fondazione il programma nonchè la scheda di partecipazione che permette la registrazione e l’accesso in sala.

Vai al programma e alla scheda di partecipazione

Irecoop Lombardia: scheda presentazione


Irecoop Lombardia è l’Ente di Formazione promosso da Confcooperative Lombardia, organizzazione che rappresenta circa 3000 imprese cooperative a livello regionale, operanti in diversi settori economici.

Irecoop Lombardia ha come mission la promozione delle imprese e dei principi cooperativi e da oltre 25 anni realizza attività di formazione, ricerca e sviluppo rivolte a cooperative, enti pubblici, servizi alla persona e individui, accompagnandone i percorsi organizzativi e professionali secondo logiche di compartecipazione allo sviluppo di conoscenze rivolte all’azione.

Le aree di intervento toccate dal lavoro di Irecoop sono principalmente:

- il lavoro sociale, socio-sanitario ed educativo
- l’intervento organizzativo nei servizi alla persona
- l’orientamento e l’accompagnamento al mondo del lavoro
- il sostegno alla creazione e allo sviluppo di imprese cooperative.

A questi ambiti si aggiungono altre attività finalizzate allo sviluppo di apprendimenti e competenze connessi alle esigenze delle cooperative, alle specificità dei loro settori di intervento, alle problematiche tecniche e gestionali che le contraddistinguono quali imprese.

Una parte delle attività di Irecoop Lombardia è finanziata direttamente dai propri clienti, mentre una parte consistente dei progetti realizzati fruisce di finanziamenti pubblici, erogati, in particolare, dall’Unione Europea e dalla Regione Lombardia, in base alle priorità stabilite da queste istituzioni.

Irecoop Lombardia dispone di 3 sedi accreditate dalla Regione Lombardia ed ha ottenuto lacertificazione ISO 9001:2000 per la progettazione ed erogazione di servizi formativi e di orientamento

Sedi Contatti


Irecoop Lombardia – Chi siamo.

LE IMPRESE SOCIALI di Carlo Borzaga e Luca Fazzi, Carocci editore


Gentile Professore / Professoressa,

confidando possa esserle utile per lo svolgimento della sua attività didattica, le segnalo la recente pubblicazione di un agile volumetto che analizza una realtà importante per lo sviluppo delle politiche economiche e sociali contemporanee:

Carlo Borzaga e Luca Fazzi

LE IMPRESE SOCIALI

(Collana Le Bussole, pp. 128, € 10,50)

In attachment l’indice completo, scorrendolo potrà farsi una prima idea dei contenuti e dell’impostazione del libro, la cui scheda di presentazione è consultabile nel nostro sito internet al link:

http://www.carocci.it/web/Controller.do?query=__BOOK_SCHEDA_LIBRO_2&jscr=0&srcprm=5299 . Se dalla lettura dei materiali informativi ha tratto l’impressione che il libro possa costituire un valido testo di studio per i suoi studenti saremo lieti di inviarle copia in saggio per possibile adozione: è sufficiente che inoltri una richiesta all’indirizzo universita@carocci.it, oppure può compilare il modulo apposito nella sezione “Università” (home page del nostro sito www.carocci.it). La pregherei di precisarci nome e cognome, l’insegnamento per il quale ritiene di poter adottare il volume e l’indirizzo completo – universitario oppure privato – dove desidera sia effettuata la spedizione.

Prima di salutarla le ricordo che, in caso di interesse personale, di studio o di aggiornamento, o anche solo per curiosità che sconfinano in altre discipline, in quanto docente universitario, può usufruire dello sconto del 20% su tutte le nostre pubblicazioni; a tal fine potrà rivolgersi al nostro Ufficio Vendite dirette, clienti@carocci.it.

Spero l’informativa le sia giunta gradita e la invito senz’altro a scriverci per ulteriori informazioni sulla nostra attività editoriale rivolta al mondo degli studi universitari.

Con i nostri migliori saluti,

Claudia Evangelisti

Legacoop Servizi – Scheda di presentazione


La Legacoop Servizi rappresenta, assiste, tutela gli enti cooperativi associati, per favorirne lo sviluppo in moderne ed efficienti imprese.

Elabora ed attua la politica cooperativa di settore nel contesto della politica generale di solidarietà e di sistema fra tutte le imprese aderenti alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e nel quadro degli indirizzi fissati dal Congresso Nazionale e dalla Direzione Nazionale della Legacoop stessa.

Per il raggiungimento di tali obiettivi l’A.N.C.S.T. provvede:

  • - a promuovere l’elaborazione di linee di politica economica attinenti le attività degli enti associati;
  • - a fornire agli enti associati qualificata assistenza;

  1. - ad intervenire, in rappresentanza degli associati, nella stipulazione di patti, contratti, accordi di lavoro con le organizzazioni sindacali dei lavoratori ed assistere gli associati nella composizione di eventuale vertenze di lavoro;

  2. - a compiere tutte quelle attività che possono contribuire ad attuare concretamente l’autogestione, come effettiva partecipazione democratica dei soci alla gestione delle cooperative e alla vita del movimento cooperativo;

  3. - a raccogliere dati e informazioni presso gli enti associati, al fine di poter adeguare l’attività alle loro reali esigenze;

  4. - a promuovere d’intesa con la Legacoop azioni, nelle forme e con i mezzi più opportuni, per rivendicare tutti i provvedimenti legislativi e amministrativi necessari e comunque idonei per soddisfare le esigenze di promozione e sviluppo del movimento cooperativo operante nel settore servizi e turismo;

  5. - a sollecitare e stabilire rapporti di collaborazione e di collegamento con altre organizzazioni italiane ed estere, cooperative, sindacali, di settore, professionali, tecniche ed economiche per la realizzazione di fini comuni;

  6. - a rappresentare gli enti associati, nel loro interesse, in qualsiasi commissione ove occorra la partecipazione di rappresentanti di categoria;

  7. - a prendere tutte quelle iniziative e svolgere tutte quelle attività che possono essere utili al fine di contribuire allo sviluppo di tutto il movimento cooperativo.
La Storia

Fino alla metà degli anni ’70 le cooperative di servizi e turismo, con poche eccezioni di rilievo in Emilia Romagna e Toscana, costituivano una realtà tutto sommato trascurabile nel panorama della cooperazione associata alla Lega Nazionale delle cooperative e Mutue. E’ da quegli anni che inizia il forte sviluppo di quest’area del movimento cooperativo, in parallelo con la generale avanzata del terziario nell’economia del nostro paese.

A seguito di un vasto processo di natalità di nuove iniziative imprenditoriali, che interessa praticamente l’intero territorio nazionale, e dell’adesione di un forte gruppo di cooperative di autotrasporto merci realizzatasi in accordo col sindacato e con l’artigianato, cresce notevolmente il numero delle cooperative associate; si rafforzano nel contempo le imprese insediate nei territori a più forte tradizione cooperativa.

Già alla fine del decennio si erano create le condizioni per la costituzione dell’Associazione Nazionale delle cooperative di Servizi (ANCS) e dell’Associazione Nazionale delle Cooperative Turistiche (ANCT), con l’obiettivo di dare ai due settori, allora separati, più diretti e validi strumenti di coordinamento, assistenza e promozione.

Le strade delle due associazioni procedono separate per rutti gli anni ’80: gli anni del successo e del consolidamento in tutte le regioni d’Italia.

La crescita dell’economia, la ristrutturazione dell’apparato industriale, il trasferimento di attività e risorse verso il terziario, l’aumento dei redditi, l’affermarsi di nuovi bisogni individuali e collettivi hanno determinato le condizioni favorevoli di sviluppo che le cooperative, soprattutto quelle dei servizi, hanno saputo ben cogliere. Sono stati così conseguiti i significativi successi nelle pulizie civili e industriali, nella cooperazione sociale e le posizioni di leadership nella ristorazione; molte cooperative si sono affermate quali elementi di razionalizzazione e ristrutturazione della polverizzazione aziendale nell’ambito del trasporto delle merci ed hanno assunto posizioni di rilievo nel comparto della movimentazione merci e della logistica.

In tempi recenti, accanto al rafforzamento delle grandi cooperative, che detengono posizioni di leadership nazionale nei loro settori di attività, si evidenzia lo sviluppo di un ampio e diffuso tessuto di imprese di medie dimensioni che operano su scala interregionale ed esprimono notevoli potenziali di consolidamento e di crescita.

Per dare risposta al bisogno di lavoro dei soci sono nate in passato cooperative che oggi sono grandi, per lo stesso fine continuano a nascere nuove cooperative.

Le cooperative aderenti alla Legacoop Servizi hanno saputo conquistare nuovi spazi di mercato, sviluppare nuove attività e servire nuovi clienti, migliorando l’impiego delle risorse e l’organizzazione aziendale, sperimentando innovazione per recuperare competitività, ma sempre incrementando l’occupazione e senza perdere di vista la propria originale funzione mutualistica, rivolta a dare risposta ad un bisogno primario come l’occupazione, e mantengono fermo il perseguimento della loro missione “genetica”.

da: Legacoop Servizi.

Le cooperative fanno sistema – Il Sole 24 ORE


Dalla competizione all’Alleanza. Superando i vecchi steccati che in passato hanno diviso la Confcooperative, le coop bianche di matrice cattolica, da quelle rosse della Legacoop e le verdi, laiche e liberaldemocratiche, dell’Agci.
Erano anni che ad ogni assemblea veniva lanciata l’idea di superare le divisioni. Ieri è accaduto, con la nascita dell’Alleanza delle cooperative italiane, un logo con tre C, fondo blu con in mezzo i tre colori, verde, bianco e rosso, nel rispetto dell’ordine alfabetico.
«Un progetto che avrà il ruolo di rafforzare il movimento cooperativo in Italia», è stato il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La formula è quella del “coordinamento stabile”, ma l’obiettivo è molto più ambizioso: avere una rappresentanza forte per contare di più nei rapporti con le istituzioni, con le altre organizzazioni imprenditoriali, con i sindacati.

un fatturato complessivo di 127 miliardi, 43mila imprese, oltre 12 milioni di soci e un milione e 100mila occupati, numeri che rappresentano il 90% del settore.

L’Alleanza avrà un esecutivo di 24 membri, un direttivo di 90 dirigenti, ci sarà un’agenda degli impegni comuni. Saranno costituiti anche tavoli specialistici e si pubblicherà un Rapporto annuale sulla cooperazione italiana per mettere in evidenza la realtà economica.

da: Le cooperative fanno sistema – Il Sole 24 ORE.

Fondazione Nord Est – Le cooperative alla prova della crisi


La ricerca, promossa da Legacoop, è stata progettata e realizzata dalla Fondazione Nord Est con la supervisione scientifica del Prof. Aris Accornero.

L’idea della ricerca nasce dalla volontà di Legacoop di indagare in profondità il mondo cooperativo approfondendo i temi del lavoro nella cooperazione e delle strategie e dei vantaggi competitivi rinvenibili nel mondo Legacoop.

La necessità di approfondire i percorsi delle cooperative analizzate ha portato a scegliere il questionario semi-strutturato come mezzo di rilevazione e analisi utile a tale scopo. Sono state intervistate 47 realtà cooperative, un campione ragionato in collaborazione con Legacoop che ha tenuto conto di due variabili principali quali l’associazione settoriale di provenienza e la sede principale.

Trattandosi di una ricerca qualitativa e, quindi, a carattere esplorativo, l’analisi del contenuto delle interviste non permette di realizzare statistiche rappresentative per l’intero universo Legacoop, quanto piuttosto di rilevare e mettere in evidenza le tematiche emergenti. Sono stati riportati perciò gli elementi che emergono e guadagnano in significatività poiché accomunano più cooperative analizzate oppure in quanto indicative di realtà e fenomeni interessanti per l’oggetto di studio.

La ricerca è stata presentata alle Giornate dell’Economia a Milano il 13 e 14 gennaio 2011. In allegato le slides di presentazione della ricerca medesima da parte del Prof. Daniele Marini.

da: Fondazione Nord Est – Le cooperative alla prova della crisi.

TUTTE LE NOVITA’ DELL’AREA SOCIALE E SANITA’ 45 GUIDE PER SVOLGERE IN MODO OTTIMALE I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI, MAGGIOLI EDITORE


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45 GUIDE PER SVOLGERE IN MODO OTTIMALE
I SERVIZI SOCIO-SANITARI E ASSISTENZIALI

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GOVERNO CLINICO E CURE PRIMARIE
L'ANALISI DI BILANCIO NELLE AZIENDE PUBBLICHE DI SERVIZI ALLA PERSONA
L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN ITALIA
BENCHMARKING E ACTIVITY BASED COSTING IN AMBITO SOCIO-SANITARIO
QUALITA’ E ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI SOCIALI
Governo clinico
e cure primarie
1.
SCHIAVITU' DI RITORNO
LA RESPONSABILITA' DELL'INFERMIERE E LE SUE COMPETENZE
NURSING NARRATIVO
Il mestiere dell'educatore
Schiavitù di ritorno
6.
Bisogni sospetti
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
Uscire dal buio
Innovazione gestionale in sanità
Accordi e contratti nel “rinnovato” sistema di remunerazione delle prestazioni e delle funzioni ospedaliere
11.
Uscire dal buio
12.
Innovazione gestionale
in sanità
13.
Il personale nel non profit
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
Il personale nelle RSA e nelle strutture per anziani
Riabilitazione psicosociale nell'infanzia e nell'adolescenza
Il personale
nel non profit
14.
Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto
15.
Il personale nelle RSA
e nelle strutture
per anziani
16.
Riabilitazione psicosociale nell’infanzia
e nell’adolescenza
17.
Democrazia e nursing
Siamo tutti stakeholder
Il capitale umano del terzo settore
Cooperazione sociale Legacoop in Emilia-Romagna
Democrazia e nursing
18.
Siamo tutti stakeholder
19.
Il capitale umano
del terzo settore
20.
Cooperazione
sociale Legacoop
in Emilia-Romagna
21.
Servizio sociale professionale e medicina legale
Diritto dei servizi sociali
Adatti e quasi adatti a scuola
Comprendere la povertà
Servizio sociale professionale
e medicina legale
22.
Diritto dei servizi
sociali
23.
Adatti e quasi adatti
a scuola
24.
Comprendere
la povertà
25.
L'ansia: conoscerla e superarla
Accreditamento volontario di eccellenza
Nel nuovo welfare
Misurare la complessità assistenziale
L’ansia: conoscerla
e superarla
26.
Accreditamento volontario di eccellenza
27.
Nel nuovo welfare
28.
Misurare la complessità assistenziale
29.
Piccoli e grandi: la comunità protegge i suoi bambini
La dirigenza dei servizi infermieristici
Il disabile adulto
La comunicazione che cura
Piccoli e grandi:
la comunità protegge
i suoi bambini
30.
La dirigenza dei servizi infermieristici
31.
Il disabile adulto
32.
La comunicazione
che cura
33.
Manuale di fund raising e comunicazione sociale
Le adolescenze
Le informazioni e gli operatori sanitari
Assistenza, etica ed economia
Manuale di fund raising
e comunicazione sociale
34.
Le adolescenze
35.
Le informazioni
e gli operatori sanitari
36.
Assistenza, etica
ed economia
37.
Salute mentale e organizzazione che cura
Distretto e nursing in rete: dall'utopia alle pratiche
I servizi dell'infanzia
L'infermiere e la legge
Salute mentale e organizzazione che cura
38.
Distretto e nursing
in rete: dall’utopia
alle pratiche
39.
I servizi dell’infanzia
40.
L’infermiere e la legge
41.
Turismo sociale
Giovani, legalità e riqualificazione degli spazi
Un ponte sul fiume guai
L'infermiere di famiglia e di comunità
Turismo sociale
42.
Giovani, legalità
e riqualificazione
degli spazi
43.
Un ponte sul fiume Guai
44.
L’infermiere di famiglia
e di comunità

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010


IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE

Continuità, riassestamenti, prospettive

A cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

Franco Angeli, 2010, p. 256

Introduzione, di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

  • Il crescente rilievo delle politiche regionali
  • Specificità della Lombardia
  • Momenti della costruzione del modello lombardo
  • I diversi sguardi disciplinari
  • La struttura di contenuto del volume
  • I possibili effetti di questa ricerca sulla formazione universitaria

Parte prima: La legge nel suo contesto

1. Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia

di Carla Facchini e Enzo Mingione

  • le trasformazioni del sistema occupazionale: flessibilizzazione del lavoro e aumento dell’occupazione femminile
  • l’impatto dell’immigrazione dai paesi meno sviluppati
  • i mutamenti demografici e il processo di invecchiamento
  • le trasformazioni delle tipologie familiari e l’incremento degli anziani soli
  • la pluralizzazione dei contesti familiari e le ripercussioni sui minori

2.  Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare

di Lavinia Bifulco

  • Cronistoria
  • I quasi-mercati
  • Sussidiarietà
  • Lavori in corso: a ridosso della riforma
  • Voucher: quale libertà?
  • La programmazione: quale integrazione?
  • Il modello di governante

3. La disciplina dei servizi  sociali nella Regione Lombardia

di Lidianna   Degrassi e Raffaele Mozzanica

  • Da una “legge regionale di sistema” (LR 1/86) a una “legge regionale di rete” (LR 3/2008)
  • Finalità e principi
  • Assetto istituzionale e organizzativo
  • Governo della rete: gli ambiti sociale e sociosanitario
  • Assetto finanziario

4. Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008

    di Paolo Bonetti

    • Servizi sociosanitari e servizi sociali e principi costituzionali di solidarietà e di eguaglianza
    • Potestà legislativa regionale sui servizi sociali e potestà legislativa statale sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali
    • Diverse nozioni di livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’assistenza sociale
    • Organizzazione e svolgimento delle funzioni amministrative concernenti i servizi sociali: potestà regolamentare regionale e locale e sussidiarietà orizzontale
    • Rapporti tra la legge 328/2000 e la legge regionale 3/2008
    • Limiti derivanti dalle norme comunitarie e statali in materia di condizione giuridica degli stranieri
    • La LR 3/2008 di fronte allo statuto regionale della Lombardia e i provvedimenti attuativi della legge
    • Diritti delle “persone che accedono alla rete” delle unità di offerta sociali e sociosanitarie
    • Bisogni da soddisfare prioritariamente

    Parte seconda: Attori e processi

    5.  La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento

    di Tommaso Vitale

    • Società civile e costruzione del consenso in un governo monocratico
    • Terzo settore e competenze critiche
    • Implementazione della legge fra partecipazione e conflitto
    • Debolezze delle arene deliberative a livello locale

    6. Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione

    di Paolo Ferrario

    • Integrazione e reti
    • Il sistema dell’integrazione sociosanitaria: processi istituzionali
    • Il “modello lombardo” dei servizi sanitari e sociosanitari
    • Il governo delle tre reti

    7.  L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia

    di Giuliana Carabelli

    • Concetto di accreditamento: origini, contesto, trasmigrazioni
    • Introduzione e cammino dell’accreditamento in Italia
    • Accreditamento dei servizi sociosanitari in Lombardia
    • Accreditamento dei servizi sociali tra competizione e partnership

    8.  Il segretariato sociale tra organizzazione e professione

    di Chiara Previdi e Paolo Rossi

    • Segretariato sociale tra informazione e comunicazione
    • Evoluzione organizzativa e professionale
    • Segretariato sociale nel sistema dei servizi: ruolo e potenzialità
    • Dall’accesso alla presa in carico: tre livelli istituzionali
    • Implementazione interistituzionale del segretariato sociale come elemento di innovazione
    • Segretariato sociale, reti e inclusione sociale

    Parte terza: Le professioni sociali a confronto con la legge

    9. L’assistente sociale

    di Anna Maria Campanini

    10. L’educatore professionale

    di Sergio Tramma

    11. Lo psicologo

    di Luca Vecchio

    12. La dirigenza

    di Maria Cacioppo e Mara Tognetti

    Appendice.

    I provvedimenti   attuativi della legge regionale n. 3/2008

    Bibliografia di riferimento

    Autori

    Seminario Legacoopsociali, percorso di riflessione e formazione sulle radici e il futuro della cooperazione sociale


    Le cooperative sociali di Legacoop Emilia-Romagna hanno iniziato nei mesi scorsi un percorso di riflessione e formazione sulle radici e il futuro della cooperazione sociale. Il primo incontro è stato con Stefano Zamagni, economista, presidente dell’Agenzia delle Onlus. Il tutto si è svolto a Ferrara, su un battello di una cooperativa sociale in navigazione sul Po.

    Il secondo incontro si è svolto nei giorni scorsi alla Pietra di Bismantova, con base all’Agriturismo Il Ginepro, gestito dall’omonima cooperativa sociale, e con modalità del tutto insolite. Il tema del seminario è stato “Narrare il cammino della cooperazione sociale in Emilia-Romagna” e l’interlocutore Duccio Demetrio

    segue qui:

    Bologna 2000 Seminario Legacoopsociali E-R alla Pietra di Bismantova e al Ginepro con Duccio Demetrio |.

    Happening delle Cooperative Sociali, Dall’8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo



    Dall’8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo l’Happening delle Cooperative Sociali: Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch

    Dall'8 al 14 giugno 2010 al Lazzaretto di Bergamo  l'Happening delle Cooperative Sociali: Niccolò Fabi, Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch
    Niccolò Fabi

    Dall’8 al 14 giugno 2009 al Lazzaretto di Bergamo appuntamento con l’Happening delle Cooperative Sociali.
    Sette serate a ingresso gratuito, con tanta grande musica e non solo:
    tra gli ospiti Il Teatro degli Orrori, Apres La Classe, il teatro di Foch, la danza di Simona Attori, un maxi schermo per la prima partita dell’Italia ai mondiali …e molto altro ancora 

    DA MARTEDI’ 8 A LUNEDI’ 14 GIUGNO
    HAPPENING DELLE COOPERATIVE SOCIALI
    C/O LAZZARETTO
    PIAZZALE LODOVICO GOISIS 6 BERGAMO
     
    IL PROGRAMMA
    8 giugno Il Teatro degli orrori
    9 giugno - Niccolò Fabi - Solo un uomo tour
    10 giugno spettacolo teatrale ” Foch “
    11 giugno Danza con Simona Atzori
    12 giugno Concerto Apres la classe
    13 giugno Gruppi Emergenti vincitori concorso musicale Sound contest della consulta degli studenti
    vincitore concorso Alchibar
    Mercuryo cromo
    Plastic made sofà

    14 giugno maxi schermo partita dell’Italia al mondiale
    inizio spettacoli: ore 21.30
     
    infoline: 3357070123
    ingresso gratuito a tutte le serate
     
    Torna a Bergamo l’appuntamento con l’Happening delle Cooperative Sociali, articolato in sette serate a ingresso gratuito. Il cartellone di questa edizione si presenta molto nutrito e vario: si comincia martedì 8 giugno con una delle rock band più apprezzate e considerate della scena rock del 2010: Il Teatro degli Orrori, che con il loro ultimo album (A sangue freddo) stanno facendo registrare sold out ovunque e sono stati osannati dalla stampa (specializzata e non) per il loro riuscito mix tra il rock più trasgressivo e la cultura da “cantautorato”, che permette loro di scrivere testi intelligenti, mai scontati, attenti ai problemi e alle ingiustizie dell’italia e del mondo di oggi.
    Mercoledì 9 giugno sarà la volta della poesia e dell’abilità compositiva diNiccolò Fabi, apprezzato cantautore romano reduce dall’album “Solo Un Uomo”.
    Giovedì 10 va in scena lo spettacolo teatrale Foch, ovvero, cosa accadeva davanti al fuoco di un camino (il Föch del titolo) in una famiglia contadina di inizio Novecento? Di cosa si parlava? E come si parlava e si cantava? Parla di tutto questo Föch lo spettacolo della compagnia Araucaìma Teater.
    Venerdì è la volta dello spettacolo di danza di Simona Atzori.
    Sabato 12 musica dal Salento con Apres La Classe. La patchanka divertente e colorata anima questa band pugliese dal 1996 e continua a rivelarsi fonte di gioia e positività (prova ne è l’ultimo disco, appena uscito: Mammalitaliani).
    Il giorno successivo largo alle band emergenti bergamasche e a un gruppo, sempre di Bergamo, che già sta facendo parlare bene di sé in tutta Italia: Plastic Made Sofa, che hanno appena pubblicato il loro disco d’esordio (Charlie’s Bondage Club); un mix riuscitissimo e luccicante che ci consegna, molto semplicemente, un album che è una compilation di singoli, che segna allo stesso tempo la fine di un percorso tortuoso ed emozionante e l’inizio di una nuova storia tutta da scrivere.

    Si chiude con la prima partita degli azzurri ai mondiali del Sudafricacon maxi schermo allestito all’interno della sempre bellissima cornice del Lazzaretto.


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    Stefano Castriota, NEANCHE LE COOPERATVE SOCIALI SONO PERFETTE, in Lavoce.info


    In Italia, le cooperative sociali coinvolgono 244mila lavoratori e 34mila volontari operanti in 7mila organizzazioni. Possono svolgere attività finalizzate all’offerta di servizi socio-sanitari ed educativi (cooperative di tipo A, le più diffuse) o all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, come i disabili fisici e mentali, gli ex-carcerati, gli ex-tossicodipendenti, e altro (cooperative di tipo B).

    I NUMERI DELLE COOPERATIVE

    Secondo l’ultimo censimento Istat disponibile, nel 2005 le cooperative sociali hanno prestato la propria attività a favore di circa 3,3 milioni di persone, producendo beni e servizi per 6 miliardi di euro.

    segue qui:

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    CODICE DEGLI ENTI NON PROFIT. ENTI NON COMMERCIALI, TERZO SETTORE, ONLUS, VOLONTARIATO, IMPRESA SOCIALE, di Gregorio Pietro D’Amato, Halley Editrice srl


    CODICE DEGLI ENTI NON PROFIT. ENTI NON COMMERCIALI, TERZO SETTORE, ONLUS, VOLONTARIATO, IMPRESA SOCIALE
    Autore: Gregorio Pietro D’Amato
    Editore: Halley Editrice srl
    Collana: Enti Locali
    Pagine: 3264
    Formato: 17 x 24 cm
    Anno: giugno 2008
    Codice ISBN: 978-88-7589-262-3
    Prezzo (di copertina): 49,00 Euro

    PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lenonprofit.htm

    Il volume raccoglie la normativa sino ad ora emanata riguardante il c.d. Settore del non profit in senso generale; tale mondo rappresenta ancora un coacervo di norme soprattutto di natura tributaria rispetto ad una organica normativa generale di individuazione dell’Ente e conseguentemente dell’applicazione specifica tributaria per la sua tipologia: infatti, ancora oggi, è soprattutto la norma tributaria che denota la tipologia e qualificazione di un Ente rispetto ad un altro. Il testo è corredato da annotazioni di rimando ad altra normativa correlata, alla giurisprudenza e alla prassi amministrativa, soprattutto tributaria, distinguendo per singola norma le varie categorie di Enti.

    Il piano dell’opera è così strutturato:
    - introduzione di carattere generale (Costituzione e riconoscimento delle persone giuridiche);
    - tipologie di Enti non profit (enti ecclesiastici, organizzazioni non governative, associazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni sportive dilettantistiche, fondo antiusura, fondazioni musicali, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, istituti di patronato e di assistenza sociale, trust, imprese sociali, fondazioni universitarie, ecc.): norme ad essi applicabili e direttamente connesse, specifica disciplina tributaria, giurisprudenza, circolari ministeriali;
    - la disciplina del lavoro e la disciplina tributaria generale per gli Enti non profit e le agevolazioni previste;
    - i settori d’intervento degli Enti non profit (adozione e affidamento, agriturismo, ambiente, beni culturali e istituzioni, cooperazione e sviluppo, disabilità fisiche e mentali, immigrazione, infanzia e adolescenti, obiezioni di coscienza, pari opportunità, protezione animali, protezione civile, sanità, servizio sociale, tossicodipendenza, usura, ecc.);
    - tipologie di bilancio per gli Enti del terzo settore e raccomandazioni emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.

    GREGORIO PIETRO D’AMATO, Dottore Commercialista, Revisore Contabile. Cultore c/o cattedra Istituzione di Diritto Pubblico, Facoltà di Giurisprudenza, Università di Salerno. Abilitato all’insegnamento nelle scuole superiori nelle discipline di Diritto ed Economia. Relatore in convegni in materia di ONLUS e Trust. Conciliatore Professionista per le controversie societarie di cui al D.Lgs. n. 5/2003 con Ente di Conciliazione riconosciuto dal Ministero della Giustizia e svolge in qualità Docente-Formatore corsi per Conciliatori Professionisti per conto di Ente di Formazione per Conciliatori accreditato e riconosciuto dal Ministero della Giustizia. Ha ricoperto incarichi di revisore in Enti Locali e ricopre il compito di Sindaco Revisore Contabile in società di capitali. Svolge, altresì attività di consulenza fiscale e societaria, due diligence, e consulenza per gli Enti Non Profit, contenzioso tributario e penale-tributario, per concordati preventivi fallimentari e accordi di ristruttura
    zione per l’ammissione al concordato preventivo.

    TARGET
    Enti Locali (Servizi sociali), Province, Regioni, Professionisti (dottori commercialisti, ragionieri, avvocati, notai). Operatori del settore, associazioni e fondazione del non profit. Prefetture, Agenzie delle Entrate, Direzioni regionali, Comandi Guardia di Finanza, Agenzia per le Onlus. Studenti e docenti universitari.

    PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lenonprofit.htm

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    MARCHE COOPERATIVE SOCIALI NUOVE MODALITA AFFIDAMENTO SERVIZI – Agenzia di stampa Asca


    Ancona, 5 feb – Nuove formule piu’ innovative rispetto al tradizionale appalto per l’affidamento dei servizi alle cooperative sociali. E’ quanto emerso dal seminario organizzato dal ”Consorzio per l’alta formazione e lo sviluppo della ricerca scientifica in diritto amministrativo” di Osimo insieme all’assessorato ai servizi sociali della Regione Marche.

    Giovanni Santarelli, dirigente regionale e responsabile dei rapporto con l’associazionismo e il terzo settore, ha illustrato i percorsi di lavoro che la Regione sta avviando e che condurranno alla modifica di atti relativi alle modalita’ di esternalizzazione, affiancando a strumenti di diritto privato come il convenzionamento diretto, le clausole sociali, le procedure di gara aperte e riservate, anche strumenti di diritto pubblico quali la concessione, gli accordi procedimentali e l’accreditamento istituzionale. Si e’ trattato di un confronto importante, spiega una nota della Regione, al quale hanno preso parte oltre 100 tra operatori sociali dei comuni, coordinatori di ambito, lavoratori delle cooperative impegnati nei servizi sociali, rappresentanti delle Ipab e tecnici regionali. Sui temi dell’affidamento di servizi sono intervenuti esperti, giuristi tra i quali Chiara Fabrizi dell’ ”Autorita’ di vigilanza sui contratti pubblici’, Franco Dalla Mura, avvocato amministrativista di Verona ed esperto di politiche sociali, Galileo Omero Manzi, avvocato amministrativista e Fabrizio Lorenzotti docente di Diritto amministrativo e consulente della Regione Marche.

    Proposti anche confronti con le esperienze di altre regioni, l’Emilia Romagna per l’accreditamento ed il Veneto relativamente agli accordi di co-progettazione.

    MARCHE COOPERATIVE SOCIALI NUOVE MODALITA AFFIDAMENTO SERVIZI – Agenzia di stampa Asca

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    Seminario: “Il lavoro nelle cooperative sociali italiane: dalla decisione occupazionale agli incentivi al lavoro”, 4 febbraio 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Multimediale Gruppo Spes in Via Borsieri, 7 – Trento. NONPROFITONLINE


    Seminario: “Il lavoro nelle cooperative sociali italiane: dalla decisione occupazionale agli incentivi al lavoro”, che si terrà Giovedì 4 febbraio 2010 alle ore 14.30, presso la Sala Multimediale Gruppo Spes in Via Borsieri, 7 – Trento.
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    IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE, Maggioli editore



    IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE


    IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE

    Questo volume colma la distanza tra il terzo settore e la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, illustrando prima gli aspetti specifici che caratterizzano il suddetto settore in materia di gestione delle risorse umane e formazione, poi approfondendo i seguenti aspetti cruciali:
    a) la relazione tra la cultura organizzativa e il capitale umano del terzo settore,
    b) la formazione e la gestione delle risorse umane dei dirigenti,
    c) lo “stato di salute lavorativa” del non profit secondo i criteri del benessere organizzativo, del burnout e della percezione di precarietà di vita.

    >> Clicca qui per maggiori informazioni <<

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    Appello del Forum per cooperativa sociale Diapason, Milano 2010


    Da: Forum del Terzo Settore – Lombardia <lombardia@forumterzosettore.it>
    Data: 21 gennaio 2010 16:48:39 GMT+01:00
    A: destinatari-ignoti:;
    Oggetto: appello del Forum per cooperativa sociale Diapason 

    Carissime e carissimi,

    trovate qui di seguito e in allegato l’appello che vogliamo diffondere che prende le mosse dalla vicenda che ha coinvolto la cooperativa sociale Diapason di Milano.

    Mentre organizzeremo nelle prossimi giorni la diffusione capillare dell’appello chiediamo a voi di sottoscriverlo e di contribuire secondo le indicazioni che troverete nel testo.

    Inoltre vi preghiamo di diffondere ulteriormente questo testo a chi, singoli o organizzazioni, sapete sensibili o interessati.

    Buone cose e buon lavoro
    per l’Ufficio di Segreteria del Forum
    il Segretario
    (sergio silvotti)

    Lettera appello a favore di Diapason Cooperativa Sociale

    Sentiamo il dovere di prendere la parola a partire dalla difficile fase che vive il rapporto fra terzo settore e amministrazione municipale nel capoluogo della nostra regione.

    Lo facciamo consapevoli che questa situazione rischia di ingenerare nelle organizzazioni di terzo settore atteggiamenti di una conflittualità inconcludente e comportamenti di una indifferenza diffidente e ci preoccupa il rischio che questo malessere si allarghi e contagi altri territori.

    Le organizzazioni del terzo settore nascono dall’autonoma iniziativa di cittadine e cittadini che scelgono di organizzare i propri bisogni e le proprie risorse per fini comuni.

    Questo nostro tratto identitario viene riconosciuto sia dalla Costituzione della Repubblica sia dallo Statuto della Lombardia che nel declinare il principio di sussidiarietà obbligano le Pubbliche Istituzioni a favorire quell’iniziativa.

    Mentre chiediamo all’Ente Locale di giocare a pieno il proprio ruolo garante dei diritti sociali e regista della governance che il complesso sistema di risposte ai bisogni oggi esige, lavoriamo perché il terzo settore sappia contemporaneamente sia offrire efficientemente le proprie competenze alla migliore realizzazione di un efficace sistema di servizi sia sviluppare progressivamente un sistema di risposte che mobiliti le preziose risorse delle comunità e dei territori.

    È evidente come diverse iniziative dell’Amministrazione municipale di Milano vadano in una direzione diversa alimentando un clima caratterizzato da incertezza e diffidenza in un contesto di attori che hanno prima di tutto bisogno di orizzonti certi e fiducia per cooperare nell’interesse generale.

    La situazione che oggi si trova ad affrontare la cooperativa sociale Diapason è una cartina di tornasole di questo stato di cose.

    In seguito al gravissimo fatto commesso a luglio 2009 da un’operatrice del Centro Educativo Diurno Azimut gestito per conto del Comune di Milano, dalla cooperativa si è giunti alla chiusura unilaterale delle quattro sedi cittadine del Centro Azimut, con l’immediata ed immotivata interruzione di circa 80 progetti educativi in corso e la perdita di 20 posti di lavoro e, in data 23 ottobre 2009 alla delibera di sospensione per sei mesi di tutti i contratti sottoscritti tra il Comune di Milano e la Cooperativa Diapason.

    Come già manifestato in un appello pubblicato a luglio 2009 riteniamo opportuno dopo aver espresso smarrimento, incredulità e sofferenza per quanto accaduto che si scinda con attenzione l’operato di un singolo da quello della cooperativa e da quello degli altri 100 soci.

    Un episodio per quanto grave non può essere confuso con 25 anni di ricerca, confronto e sviluppo di sempre più adeguate risposte ai bisogni sociali ovvero con quella che è la storia della Cooperativa Sociale Diapason e che rappresenta il canovaccio sul quale il terzo settore interpreta ogni giorno il proprio ruolo nel cercare risposte sempre più adeguate sia ai bisogni sia ai desideri.

    Riteniamo per questo fuori luogo, inopportuna e senza fondamento giuridico la reazione dell’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano, peraltro non condivisa né dall’Assessorato alla Salute con cui Diapason ha in corso altri contratti, né dal Consiglio Comunale che in data 12 ottobre 2009 deliberava all’unanimità Ordine del Giorno relativo alla prosecuzione di tutte le attività gestite da Diapason Cooperativa Sociale.

    Riteniamo che in modo indiretto le conseguenze del clima che si sta affermando a Milano sia questione che interessa non solo il terzo settore della città ma di tutta la regione; per questo, ora che Diapason ha depositato il ricorso al Tar verso tale provvedimento, rivolgiamo un appello a organizzazioni e cittadini perché sottoscrivendo questo appello esprimano la propria solidarietà alla cooperativa, e la manifestino anche con un aiuto concreto a sostenere le spese legali che un azione del genere prevede.

    Per sottoscrivere l’appello mandate messaggio a lombardia@forumterzosettore.it .

    Per contribuire alla copertura delle spese legali, Vi invitiamo a fare versamento con causale “SOSTEGNO ALLE SPESE LEGALI” sul conto corrente di Diapason presso

    Credito Artigiano – Monza – via Cavallotti 100 IBAN: IT 35L 03512 20405 0000 0000 1183

    il Forum del Terzo Settore – Lombardia


    Milano, ventuno di dicembre duemila dieci

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    Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 21/10/2009 n. 10338, Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).


    Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 21/10/2009 n. 10338

    Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).

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    Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 28/9/2009 n. 10226 Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).


    Deliberazione della Giunta Regionale Lombardia 28/9/2009 n. 10226

    Regolamento dell’Albo Regionale delle Cooperative sociali, ai sensi dell’art. 27 della L.R. n. 1/2008 (Testo Unico in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso).

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    Codice degli Enti Non Profit. Enti non commerciali, Terzo settore, Onlus, Volontariato, Impresa sociale Gregorio Pietro D’Amato


    Codice degli Enti Non Profit. Enti non commerciali, Terzo settore, Onlus, Volontariato, Impresa sociale Gregorio Pietro D’Amato

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