La realizzazione della Casa del volontariato, voluta dal Comune e dal Centro servizi per il volontariato della Provincia di Milano (Ciessevi), costerà oltre 3 milioni di euro

Una casa per il volontariato a Milano: “Servono ancora 2 milioni di euro”
http://www.ilfattoquotidiano.it - Un edificio di cinque piani nel centro di Milano ospiterà le associazioni di volontariato (a rotazione), un ostello per i giovani e alcuni uffici comunali. La realizzazione della Casa del volontariato, voluta dal Comune e dal Centro servizi per il volontariato della Provincia di Milano (Ciessevi), costerà oltre 3 milioni di euro. Una parte del contributo è arrivato da Cariplo, il restante è tutto da trovare. L’assessore Marco Granelli dice: “Spero sia pronta per l’Expo” video di Francesca Martelli
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Alzheimer : le attività del CENTRO DONATORI DEL TEMPO, Piazza Mazzini 9, 22100 Como, EMail: donatorideltempocomo@gmail.com

Alzheimer : le attività del CENTRO DONATORI DEL TEMPO,

Piazza Mazzini 9, 22100 Como

EMail: donatorideltempocomo@gmail.com 

Al   Poliambulatorio  2  stanza  A33    del Nuovo Ospedale S.Anna, è attivo presso l’ U.V.A. di Neurologia (Unità Valutativa Alzheimer) un nostro “ punto  d‘incontro ” per i malati di Alzheimer ed i loro familiari. Al nostro volontario potrete chiedere ascolto, consigli e informazioni utili sui diritti, sui servizi del territorio e sulle nostre attività di sostegno e di animazione,  nei seguenti orari :

Venerdi dalle ore 9.30  alle 12    

***

Il Filo Diretto: per i familiari che desiderassero una consulenza psicologica individuale, segnaliamo la possibilità di un colloquio telefonico con la nostra Psicologa, dottoressa Luciana Quaia,  allo

031/27.02.31 ogni 1° e  3° Mercoledì del mese dalle 17.00 alle 19.00 

***

Il Caffè del Lunedì”:  dal Novembre 2001, siamo ospiti nel bellissimo salone a lago, a Como in Viale Puecher 8 , sede dello Yacht Club-Mila-Circolo della Vela.

E’ un punto d’incontro, di ascolto e di mutuo-aiuto per i familiari; un luogo piacevole e stimolante per i malati, dove poter fare con i volontari una chiacchierata, qualche gioco di memoria  e…..bere un caffè  in compagnia al:  Lunedì  pomeriggio  dalle 15.00  alle  17.00 

***

IlVenerdi – insieme”:  dal 18 Marzo 2005  ci ritroviamo presso il C.D.Comunale, sede dei Corsi dell’ Università Popolare,  a  Como  in Via Volta,83 per fare “ insieme ” qualche gioco di stimolazione della memoria, un po’di bricolage, una cantatina….…ma anche incontri con amici, con  medici  e  consulenti specialisti del settore,

al :   Venerdi  pomeriggio  dalle  15.00  alle  17.00 

***

N.B.     Per avere informazioni o per donare il proprio tempo :

Martedì e Giovedì ore 16.30 / 18.30     -     Tel. e fax: 031/27.02.31 

 Como, Piazza Mazzini, 9  / e-mail : donatorideltempocomo@gmail.com  


CENTRO DONATORI DEL TEMPO, CICLO INCONTRI COLLETTIVI 2012 PER I FAMILIARI DI MALATI DI ALZHEIMER: COMUNICATO STAMPA, Piazza Mazzini 9, 22100 Como, EMail donatorideltempocomo@gmail.com,

CICLO   INCONTRI   COLLETTIVI   2012  PER  I  FAMILIARI  DI MALATI DI ALZHEIMER  :   COMUNICATO STAMPA

 

Sono aperte le iscrizioni

 per  il ciclo di incontri collettivi 2012 , di sostegno e di auto-mutuo-aiuto che anche quest’anno i Donatori del Tempo  organizzano  per i familiari di malati di Alzheimer, a partire da Mercoledi  8 Febbraio, per dieci Mercoledi consecutivi dalle ore 18.00 alle 19.30 circa , presso il Centro Diurno Comunale  a Como, in Via Volta, 83 (sede Universita’ Popolare ).

Obiettivo dell’iniziativa è quello di trasmettere informazioni e competenze alle famiglie che si trovano a dover fronteggiare il complesso problema della demenza, con interventi condotti da un gruppo multidisciplinare di professionisti, specialisti del settore.

Responsabile del Ciclo è la psicologa Dott.ssa Luciana Quaia.

 Interverranno inoltre :

il neurologo Dott. Simone Vidale, responsabile dell’U.V.A., (Unita’ Valutativa Alzheimer) di Neurologia e il geriatra Dott. Alessandro Antonelli, resp.dell’U.V.A.di Geriatria , dell’Az.Osp.S.Anna di Como; lo psicologo Dott.Marco Orsenigo, responsabile dell’U.O. Anziani e disabili della A.S.L. di Como.

 

La partecipazione al ciclo di 10 incontri è gratuita.

Il ciclo 2012 e’ riservato a nuovi partecipanti.

 

E’ indispensabile fare pervenire l’iscrizione  entro il 25 Gennaio 2012, alla sede del Centro, in Piazza Mazzini,9  a Como, aperta al Martedi e Giovedi dalle 16.30 alle 18.30  tel.e fax 031/270231  

e-mail : donatorideltempocomo@gmail.com

 

I Donatori del Tempo 

 

 Como, 18  Gennaio 2012

 

Le altre attivita del CENTRO DONATORI DEL TEMPO:

Alzheimer : le attività deiDonatori del Tempo

 

Al   Poliambulatorio  2  stanza  A33    del Nuovo Ospedale S.Anna, è attivo presso l’ U.V.A. di Neurologia (Unità Valutativa Alzheimer) un nostro “ punto  d‘incontro ” per i malati di Alzheimer ed i loro familiari. Al nostro volontario potrete chiedere ascolto, consigli e informazioni utili sui diritti, sui servizi del territorio e sulle nostre attività di sostegno e di animazione,  nei seguenti orari :

Venerdi dalle ore 9.30  alle 12    

***

Il Filo Diretto: per i familiari che desiderassero una consulenza psicologica individuale, segnaliamo la possibilità di un colloquio telefonico con la nostra Psicologa, dottoressa Luciana Quaia,  allo

031/27.02.31 ogni 1° e  3° Mercoledì del mese dalle 17.00 alle 19.00

 

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Il Caffè del Lunedì”:  dal Novembre 2001, siamo ospiti nel bellissimo salone a lago, a Como in Viale Puecher 8 , sede dello Yacht Club-Mila-Circolo della Vela.

E’ un punto d’incontro, di ascolto e di mutuo-aiuto per i familiari; un luogo piacevole e stimolante per i malati, dove poter fare con i volontari una chiacchierata, qualche gioco di memoria  e…..bere un caffè  in compagnia al:  Lunedì  pomeriggio  dalle 15.00  alle  17.00

 

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IlVenerdi – insieme”:  dal 18 Marzo 2005  ci ritroviamo presso il C.D.Comunale, sede dei Corsi dell’ Università Popolare,  a  Como  in Via Volta,83 per fare “ insieme ” qualche gioco di stimolazione della memoria, un po’di bricolage, una cantatina….…ma anche incontri con amici, con  medici  e  consulenti specialisti del settore,

al :   Venerdi  pomeriggio  dalle  15.00  alle  17.00

 

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N.B.     Per avere informazioni o per donare il proprio tempo :

Martedì e Giovedì ore 16.30 / 18.30     -     Tel. e fax: 031/27.02.31

 

 Como, Piazza Mazzini, 9  / e-mail : donatorideltempocomo@gmail.com  

 


Bando per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato


È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 19 agosto 2011 la Direttiva del  15 luglio 2011 relativa alla presentazione di progetti sperimentali e innovativi di volontariato (art. 12, legge 266/1991). I progetti possono essere presentati da singole o più Organizzazioni di Volontariato entro le ore 12.00 di martedì4 ottobre 2011. Questa edizione della Direttiva utilizza la nuova piattaforma telematica realizzata da CSVnet per il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che consentirà alle OdV di compilare on line il formulario, inviarlo per via telematica e gestire la rendicontazione dei progetti che verranno finanziati. Possono richiedere il finanziamento singole o più organizzazioni di volontariato legalmente costituite da almeno due anni  e regolarmente iscritte nei registri regionali. Sito: www.direttiva266.it.


Volontariato, linee di indirizzo e finanziamento di progetti

Duemilionitrecentomila euro per il finanziamento di progetti sperimentali di volontariato destinati allo sviluppo di servizi alla persona e alla comunità. Come avviene ogni anno, anche per il 2011, il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha definito le Linee di indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato. Le associazioni possono ottenere il finanziamento di progetti presentando le domande entro il 4 ottobre. Nella Direttiva pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2011, sono definiti i requisiti per l’accesso al finanziamento. 


Adempimenti annuali per il mantenimento di iscrizione nei Registri Regionali e Provinciali

la Regione Lombardia con DGR n. 1353 del 25/2/2011 ha approvato le “Linee Guida per la semplificazione amministrativa e la valorizzazione degli enti del Terzo Settore nell’ambito dei servizi alla persona e alla comunità”.
Si è definito che:
- viene adottata una scheda unica per il mantenimento dei requisiti da parte delle Organizzazioni di Volontariato, Associazioni senza scopo di lucro, Associazioni di Promozione Sociale, Centri di Aiuto alla Vita e Associazioni di solidarietà familiare.
- Si introduce un sistema on-line per la compilazione della scheda
- è confermata la scadenza del 30 giugno per la presentazione delle schede, ma considerata la nuova procedura e i tempi necessari per la formazione e per la messa a regime del nuovo sistema informatico solo per quest’anno è possibile inviare le schede entro il 30 settembre 2011.

da CSV Como – Adempimenti annuali per il mantenimento di iscrizione nei Registri Regionali e Provinciali.


LA TECNOLOGIA DIGITALE PER IL VOLONTARIATO E L’INCLUSIONE SOCIALE – 25 MAGGIO 2011 ORE 17 Universitá Bocconi – Aula AS04 – Via Roentgen 1, Milano

LA TECNOLOGIA DIGITALE PER IL VOLONTARIATO E
L’INCLUSIONE SOCIALE

L’impegno del BITeB per lo sviluppo del Terzo Settore

25 MAGGIO 2011 ORE 17
Universitá Bocconi – Aula AS04 – Via Roentgen 1, Milano

Chairman
Roberto Vallini, Giornalista, Direttore Editoriale di TELEREPORTER, TELECAMPIONE e ODEON TV

Introduzione
Giorgio Fiorentini, Docente di Analisi Istituzionale e Management Pubblico - Universitá Bocconi.
La collaborazione profit/non profit come elementodi sviluppo di modelli innovativi di RSI

Interventi:
Stefano Sala, Presidente BITeB – Banco Informatico Tecnologico e Biomedico.
Un flagship project dall’Italia per il 2011 – Anno Europeo del Volontariato.

Nick Eyre, Director of the Global Network with responsibilities for European partnerships - Techsoup Global.
Dalle charities americane alle onlus italiane, l’impegno per la diffusione della tecnologia nel Non Profit

Carlo Iantorno, Direttore Responsabilitá Sociale e Innovazione - Microsoft Italia
Aspetti rilevanti della presenza di una grande azienda nel mercato del Non Profit

Maria Luisa Parmigiani, Area Responsabilitá sociale ed Etica - Unipol Gruppo Finanziario.
Come un’azione di RSI si inserisce in maniera strategica nel core business delle grandiimprese

Bruno Borgogno, Gruppo Informatizzazione del Consiglio Nazionale di AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue
Benefici derivanti dall’introduzione della tecnologia nella struttura operativa di una organizzazione Non Profit

Si prega di confermare la propria partecipazione scrivendo a segreteriagenerale@biteb.org


La Fondazione “aiutare i bambini” cerca Referenti Volontari in tutta Italia

La Fondazione “aiutare i bambini” cerca

Referenti Volontari in tutta Italia

Per coordinare e sviluppare progetti di sensibilizzazione, informazione e fund raising a sostegno dell’infanzia, la Fondazione “aiutare i bambini” Onlus sta cercando in 16 provincie italiane volontari con una comprovata esperienza manageriale e una forte motivazione ad impegnarsi nel sociale, a sostegno dell’infanzia. Per maggiori informazioni e raccogliere le candidature è online il sito www.ioreferente.it.

Milano, 13 aprile 2011. Hai una spiccata attitudine alla leadership e al problem solving, sei abituato a relazionarti con ogni tipo di pubblico e a motivare le persone?

La Fondazione “aiutare i bambini” (www.aiutareibambini.it) sta cercando in tutta Italia referenti volontari provinciali disponibili, a titolo gratuito, a mettere le proprie capacità manageriali al servizio della solidarietà e dell’infanzia.

Le provincie coinvolte in questa fase di recruiting sono attualmente sedici: Salerno, Modena, Genova, Bergamo, Brescia, Como, Pavia, Varese, Pesaro-Urbino, Alessandria, Firenze, Pisa, Perugia, Venezia, Verona e Foggia.

Il Referente Volontario di “aiutare i bambini” rappresenterà a livello provinciale la Fondazione e sarà chiamato a svolgere azioni di sensibilizzazione, informazione e iniziative di fund raising, coordinando i volontari presenti sul territorio di Salerno.

Un ruolo di responsabilità che richiede al candidato ideale, uomo o donna tra i 40 e i 65 anni, una comprovata esperienza a livello manageriale o con un background da libero professionista, una forte sensibilità alle problematiche legate all’infanzia e una sincera motivazione ad impegnarsi in ambito sociale.

“Il referente volontario provinciale – spiega l’ing. Goffredo Modena, Presidente e fondatore di “aiutare i bambini” – è una figura chiave e indispensabile per la nostra Fondazione e ad oggi è presente già in numerose città distribuite sul territorio nazionale. In questi giorni abbiamo lanciato una campagna di recruiting che ha l’obiettivo di incrementare la nostra presenza su tutto il territorio italiano. Lavorare per la Fondazione sul proprio territorio provinciale, significa far parte di una grande realtà che aiuta a crescere ovunque tante piccole e grandi iniziative in tutto il mondo”.

Per maggiori informazioni ed inviare la propria candidatura, è possibile consultare online il sito dedicato <www.ioreferente.it>, telefonare in orario di ufficio al numero 02.70603530, oppure scrivere una email all’indirizzo referenti@aiutareibambini.it.

“aiutare i bambini” (<www.aiutareibambini.it>) è una Fondazione Onlus laica e indipendente nata a Milano nel 1999 che in soli 11 anni di lavoro ha aiutato più di 770.000 bambini, finanziando 816 progetti in tutto il mondo. Molti di essi sono stati sviluppati in Italia, dalla Lombardia alla Sicilia.

La mission della Fondazione è quella di aiutare e sostenere i bambini poveri, ammalati, senza istruzione o che hanno subito violenze fisiche o morali per dare loro l’opportunità e la speranza di una vita degna di una persona.

Ufficio Stampa Fondazione “aiutare i bambini” Onlus:

Now Available – Alessandro Turchi – tel. 02.36538140 – alessandro.turchi@nowavailable.it


Alessandra Cicalini, Il volontariato e il compleanno… da “manuale”! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

è nato il primo Manuale statistico del volontariato, su iniziativa della Johns Hopkins University Center for civil society studies e dell’Organizzazione internazionale del lavoro.
L’importante vademecum è scaricabile online in lingua inglese ed è stato redatto dai due enti con il contributo dei volontari delle Nazioni Unite.
L’obiettivo è fornire alle agenzie statistiche nazionali di tutto il mondo il più completo rapporto sul terzo settore, suddividendolo per attività, presenza e qualità dei servizi offerti. Lo spirito con cui è stato realizzato è in linea con quanto auspicato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in occasione del primo anno internazionale del volontariato, di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario, in coincidenza con l’omologo Anno europeo.
Lo scopo ultimo del volontariato – sosteneva l’assemblea dell’Onu – è promuovere i diritti umani e un solido dialogo sociale. Oltre ai numeri e ai grafici, con il Manuale si trasmette in sostanza anche una visione della società molto precisa: solidale e attenta ai bisogni della collettività.

da: Il volontariato e il compleanno… da “manuale”! – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


Se l’Africa chiama… nonna Rita risponde! – intervista di Alessandra Cicalini alla comasca Rita dell’Acqua, Blog di Stannah | Muoversi Insieme

Rita Dell’Acqua, 78 anni, lo conferma: il Mal d’Africa esiste davvero, soprattutto se si è fatta un’esperienza di volontariato così intensa come la sua. Per due mesi, è stata in Ghana tra i bambini disabili fisici e psichici ospiti della Missione Don Guanella, a due ore e mezzo di strada sterrata dalla capitale Accra. A sorprendersi degli anni di questa signora di Como, anziana solo per l’anagrafe, sono stati, giusto all’inizio, solo i missionari cui Rita si è rivolta per proporsi come volontaria. Perché per Rita andare in Africa era il sogno della vita, che ha volentieri rimandato fino allo scorso ottobre per occuparsi della famiglia, prima i tre figli e poi il marito, che ora non c’è più.
Nel frattempo, si è comunque messa a disposizione per aiutare i poveri e i malati della sua città. Finché, semplicemente, a un certo punto è arrivato il momento giusto per partire e Rita è volata laggiù, diventando la nonna dei tredici ragazzini di cui si è occupata fino a poco prima dello scorso Natale e probabilmente di tutta la Missione. I suoi nipoti di sangue, cinque, quassù, l’aspettavano, orgogliosi di avere una nonna così.
Per saperne di più, leggete l’articolo nell’area Magazine, settore Nonni e nipoti.
Voi ve la sentireste di fare un’esperienza del genere? Tornate di qua a dircelo!


Incontri per i familiari di malati di Alzheimer | a cura dei Donatori del tempo, Como

I Donatori del Tempo:

incontri collettivi 2011

Sono aperte le iscrizioni per il ciclo di incontri collettivi 2011, di sostegno e di auto-mutuo-aiuto che anche quest’anno i Donatori del Tempo  organizzano  per i familiari di malati di Alzheimer, a partire da Mercoledi  9 Febbraio, per dieci Mercoledi consecutivi dalle ore 18.00 alle 19.30 circa , presso il Centro Diurno Comunale  a Como, in Via Volta, 83 (sede Universita’ Popolare ).

Obiettivo dell’iniziativa è quello di trasmettere informazioni e competenze alle famiglie che si trovano a dover fronteggiare il complesso problema della demenza, con interventi condotti da un gruppo multidisciplinare di professionisti.

Responsabile del Ciclo è la psicologa Dott.ssa Luciana Quaia.

Interverranno inoltre: il neurologo Dott. Leonardo Sacco, responsabile U.V.A., Unita’ Valutativa Alzheimer dell’Ospedale S.Anna, l’arteterapeuta Chiara Salza, responsabile dei Laboratori di Arteterapia dei Donatori del Tempo, lo psicologo Dott. Marco Orsenigo, responsabile del Servizio Anziani della A.S.L. di Como, l’avvocato Anna Cardinali e la dietista Lilia Farias della A.S.L. di Como.

Il ciclo 2011 e’ riservato a nuovi partecipanti. E’ indispensabile fare pervenire l’iscrizione  entro il 25 Gennaio 2011, alla sede del Centro, in Piazza Mazzini,9  Como, aperta al Martedi e Giovedi dalle 16.30 alle 18.30  tel. e fax 031/270231  e-mail : donatorideltempocomo@virgilio.it


2011 é l’anno europeo del volontariato: a Bruxelles si presentano le migliori esperienze, Notizie europee per le città – numero 2.2010

2011 é l’anno europeo del volontariato: a Bruxelles si presentano le migliori esperienze.

“Volontari facciamo la differenza” é lo slogan scelto per il 2011 Anno Europeo del Volontariato, un’opportunità per incoraggiare e sostenere il lavoro ormai indispensabile dei 100 milioni di volontari in tutta Europa. Da un’indagine Eurobarometro del maggio 2010, infatti, risulta che 3 europei su 10 dichiarano di essere impegnati nel volontariato; in Italia, ci sono tre milioni di volontari, e oltre trentamila organizzazioni non profit.

Questo ha necessariamente un impatto sociale ed economico non indifferente.  L’Anno europeo nasce, perciò, dalla necessità di confrontarsi attraverso lo scambio di esperienze e di buone pratiche, per permettere agli Stati membri e, soprattutto, alle autorità locali e regionali di creare nella società civile condizioni favorevoli al volontariato nell’Unione Europea.

Il Comitato delle Regioni, proprio per favorire questo scambio di buone pratiche, ha organizzato il 26 gennaio il forum “Autorità regionali e locali in azione durante l’Anno Europeo del Volontariato 2011”. Hanno partecipato esperti e operatori di diverse città e regioni dell’Unione, che hanno illustrato la loro esperienza.

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Incontri per i familiari di malati di Alzheimer

Incontri per i familiari di malati di Alzheimer

Sono aperte le iscrizioni per il ciclo di incontri collettivi 2011 di sostegno e di auto-mutuo-aiuto che anche quest’anno i Donatori del Tempo organizzano per i familiari di malati di Alzheimer, a partire da mercoledì 9 febbraio, per dieci mercoledì consecutivi dalle ore 18.00 alle 19.30 circa, al Centro Diurno Comunale  a Como, in Via Volta, 83 (sede Università Popolare ).
Obiettivo dell’iniziativa è quello di trasmettere informazioni e competenze alle famiglie che si trovano a dover fronteggiare il complesso problema della demenza, con interventi condotti da un gruppo multidisciplinare di professionisti.
Responsabile del Ciclo è la psicologa Dott.ssa Luciana Quaia. Interverranno inoltre il neurologo Dott. Leonardo Sacco, responsabile dell’ U.V.A., Unita’ Valutativa Alzheimer dell’Ospedale S. Anna, l’arteterapeuta Chiara Salza, responsabile dei Laboratori di Arteterapia dei Donatori del Tempo, lo psicologo Dott. Marco Orsenigo, responsabile del Servizio Anziani della A.S.L. di Como, l’avvocato Anna Cardinali e la dietista Lilia Farias della A.S.L. di Como.
Il ciclo 2011 è riservato a nuovi partecipanti.
E’ indispensabile fare pervenire l’iscrizione  entro il 25 gennaio 2011, alla sede del Centro, in Piazza Mazzini, 9  a Como, aperta al martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30  tel./fax 031.270231 -  e-mail: donatorideltempocomo@virgilio.it

da: CSV Como – Incontri per i familiari di malati di Alzheimer.


Ciclo di incontri di sostegno e mutuo aiuto per familiari di malati Alzheimer, a cura cel Centro Donatori del tempo, Como, 2001


Paolo Ferrario, Riflessioni sullo spirito del dono, dal Natale al volontariato e alle banche del Tempo | Muoversi Insieme

Le festività natalizie si nutrono del mito del massimo dono possibile (un Dio che nasce per sacrificare la sua vita agli uomini) e sono anche il periodo dell’anno in cui lo “spirito del dono”emerge con forza nelle nostre individuali vite e sulla scena pubblica.
Indipendentemente dal credo religioso, siamo tutti pervasi dall’atmosfera generale di intimità e socialità, in cui la psiche interagisce intensamente con la cultura e con le tradizioni. Questo è proprio il momento più propizio per osservare quello che ci accade intorno e per interrogarci sul concetto e sull’esperienza del dono, centrale, nei tempi moderni, per il bambino.
Perché gli adulti sono così propensi a far sì che i bambini credano che sia Babbo Natale a portare i regali? E perché noi individui moderni accettiamo così volentieri l’immagine di questa figura che arriva su una slitta volante trainata dalle renne?

….

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IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE. Continuità, riassestamenti, prospettive, a cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini, Franco Angeli, 2010

IL MODELLO LOMBARDO DI WELFARE

Continuità, riassestamenti, prospettive

A cura di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

Franco Angeli, 2010, p. 256

Introduzione, di Giuliana Carabelli e Carla Facchini

  • Il crescente rilievo delle politiche regionali
  • Specificità della Lombardia
  • Momenti della costruzione del modello lombardo
  • I diversi sguardi disciplinari
  • La struttura di contenuto del volume
  • I possibili effetti di questa ricerca sulla formazione universitaria

Parte prima: La legge nel suo contesto

1. Il cambiamento della morfologia sociale come matrice di nuovi rischi. Il caso Lombardia

di Carla Facchini e Enzo Mingione

  • le trasformazioni del sistema occupazionale: flessibilizzazione del lavoro e aumento dell’occupazione femminile
  • l’impatto dell’immigrazione dai paesi meno sviluppati
  • i mutamenti demografici e il processo di invecchiamento
  • le trasformazioni delle tipologie familiari e l’incremento degli anziani soli
  • la pluralizzazione dei contesti familiari e le ripercussioni sui minori

2.  Quasi-mercato e sussidiarietà come pilastri del modello lombardo di welfare

di Lavinia Bifulco

  • Cronistoria
  • I quasi-mercati
  • Sussidiarietà
  • Lavori in corso: a ridosso della riforma
  • Voucher: quale libertà?
  • La programmazione: quale integrazione?
  • Il modello di governante

3. La disciplina dei servizi  sociali nella Regione Lombardia

di Lidianna   Degrassi e Raffaele Mozzanica

  • Da una “legge regionale di sistema” (LR 1/86) a una “legge regionale di rete” (LR 3/2008)
  • Finalità e principi
  • Assetto istituzionale e organizzativo
  • Governo della rete: gli ambiti sociale e sociosanitario
  • Assetto finanziario

4. Profili costituzionali dell’accesso ai diritti sociali nella legge regionale lombarda 3/2008

    di Paolo Bonetti

    • Servizi sociosanitari e servizi sociali e principi costituzionali di solidarietà e di eguaglianza
    • Potestà legislativa regionale sui servizi sociali e potestà legislativa statale sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali
    • Diverse nozioni di livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’assistenza sociale
    • Organizzazione e svolgimento delle funzioni amministrative concernenti i servizi sociali: potestà regolamentare regionale e locale e sussidiarietà orizzontale
    • Rapporti tra la legge 328/2000 e la legge regionale 3/2008
    • Limiti derivanti dalle norme comunitarie e statali in materia di condizione giuridica degli stranieri
    • La LR 3/2008 di fronte allo statuto regionale della Lombardia e i provvedimenti attuativi della legge
    • Diritti delle “persone che accedono alla rete” delle unità di offerta sociali e sociosanitarie
    • Bisogni da soddisfare prioritariamente

    Parte seconda: Attori e processi

    5.  La partecipazione alle politiche sociali in Lombardia: arene deliberative e processi di coordinamento

    di Tommaso Vitale

    • Società civile e costruzione del consenso in un governo monocratico
    • Terzo settore e competenze critiche
    • Implementazione della legge fra partecipazione e conflitto
    • Debolezze delle arene deliberative a livello locale

    6. Governo della rete o governo delle reti? Il nodo irrisolto dell’integrazione

    di Paolo Ferrario

    • Integrazione e reti
    • Il sistema dell’integrazione sociosanitaria: processi istituzionali
    • Il “modello lombardo” dei servizi sanitari e sociosanitari
    • Il governo delle tre reti

    7.  L’accreditamento dei servizi sociosanitari e sociali in Lombardia

    di Giuliana Carabelli

    • Concetto di accreditamento: origini, contesto, trasmigrazioni
    • Introduzione e cammino dell’accreditamento in Italia
    • Accreditamento dei servizi sociosanitari in Lombardia
    • Accreditamento dei servizi sociali tra competizione e partnership

    8.  Il segretariato sociale tra organizzazione e professione

    di Chiara Previdi e Paolo Rossi

    • Segretariato sociale tra informazione e comunicazione
    • Evoluzione organizzativa e professionale
    • Segretariato sociale nel sistema dei servizi: ruolo e potenzialità
    • Dall’accesso alla presa in carico: tre livelli istituzionali
    • Implementazione interistituzionale del segretariato sociale come elemento di innovazione
    • Segretariato sociale, reti e inclusione sociale

    Parte terza: Le professioni sociali a confronto con la legge

    9. L’assistente sociale

    di Anna Maria Campanini

    10. L’educatore professionale

    di Sergio Tramma

    11. Lo psicologo

    di Luca Vecchio

    12. La dirigenza

    di Maria Cacioppo e Mara Tognetti

    Appendice.

    I provvedimenti   attuativi della legge regionale n. 3/2008

    Bibliografia di riferimento

    Autori


    filmato del Convegno del Ventennale di Auser Lombardia


    Il volontariato a Milano e provincia, lunedì 15 novembre 2010, ore 17 Sala Guicciardini, via Macedonio Melloni 3 Milano

    Volontariato: presentazione dell’edizione 2010 della Ricerca

    Il volontariato a Milano e provincia

    promossa da Provincia di Milano e Ciessevi

    lunedì 15 novembre 2010, ore 17

    Sala Guicciardini, via Macedonio Melloni 3 Milano

    Provincia di Milano e Ciessevi presentano la quarta edizione della ricerca annuale “Il volontariato a Milano e provincia” lunedì 15 novembre 2010, dalle ore 17 alle 19, alla Sala Guicciardini in via Macedonio Melloni 3 a Milano.

    Interverranno alla presentazione: Massimo Pagani, Assessore Famiglia, Politiche Sociali, Politiche per le persone con disabilità, Associazionismo della Provincia di Milano; Lino Lacagnina, Presidente Ciessevi; Giangiacomo Schiavi, Vicedirettore del Corriere della Sera; Patrizia Tenisci, Ricercatrice e curatrice dell’indagine; Mariella Trevisan, Direttore Settore associazionismo Terzo settore della Provincia di Milano. Modera l’incontro Rita Querzè, giornalista del Corriere della Sera.



    Area Comunicazione
    Associazione Ciessevi

    p.zza Castello, 3 – 20121 Milano


    Alessandra Cicalini, Università e circoli Auser, la crescita “in rosa” continua | Muoversi Insieme

    l’Auser (acronimo diAssociazione per l’autogestione dei servizi solidali) che ha presentato a Venezia durante il festival La città che apprende ilSecondo rapporto sui circoli e le università popolari gestite dall’associazione di volontariato animata principalmente da over 60. Il report completo non è stato ancora diffuso ma dalle anticipazioni fornite ai media si sa per esempio che già da quest’anno i corsi Auser punteranno anche sulle tematiche “green”, ossia sul risparmio energetico, l’educazione ambientale e alimentare. E c’è da scommettere che anche in questo caso le donne saranno tra le principali interessate. Già adesso, infatti, rappresentano ben il 75,3% del campione analizzato, con una cultura di base superiore alla media nazionale. Il grosso di loro è infatti almeno diplomato se non laureato, mentre le casalinghe rappresentano il 21% del totale. Ma come si compone l’universo delle attività culturali dell’Auser?

    segue qui:

    Università e circoli Auser, la crescita “in rosa” continua | Muoversi Insieme.


    Presentazione di progetti sperimentali finanziati con il Fondo per il volontariato di cui all’articolo 12, comma 1, lettera d), della legge 11 agosto 1991, n. 266

    DIRETTIVA 30 luglio 2010, Presentazione di progetti sperimentali finanziati con il Fondo per il volontariato di cui all’articolo 12, comma 1, lettera d), della legge 11 agosto 1991, n. 266 (GU n. 215 del 14-9-2010)


    Carla Bignami, una vita per gli altri, in Muoversi Insieme di Stannah

    Carla Bignami, una vita per gli altri

    Immaginate l’effetto che doveva fare il telefono le prime volte che si è cominciato a usarlo. Probabilmente sembrava che la persona all’altro capo del filo fosse giusto dietro di noi, sarebbe bastato girarsi e ci si sarebbe potuti guardare in faccia. Più o meno questo è successo stamattina durante la conversazione a distanza con Carla Bignami, socia fondatrice del Centro donatori del tempo di Como. A settantasette anni, la sua voce ridente fa immaginare un viso aperto all’incontro con gli altri e alla vita in generale, come conferma lei stessa verso la fine della chiacchierata, durante la quale ha raccontato come mai un’impiegata nella direzione generale di un’importante industria serica della città abbia deciso a un certo punto di dedicarsi aibambini disabili, prima, e agli anziani malati di Alzheimer, poi. Sentendola parlare si hanno già tutte le risposte, ma pensiamo che sia utile non tenercele per noi, bensì condividerle con i lettori di Muoversi Insieme, soprattutto con chi tra loro sta vivendo il dramma della malattia oggi ricordata in tutto il mondo. Buona lettura.

    Vai all’intervista

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    Carla Bignami, una vita per gli altri – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.


    Associazione Le Vele : Laboratorio di Meccanico Ciclista, festa di presentazione che si terrà sabato 25 settembre 2010 alle ore 10.00 presso la Cascina Solidale in via Rugacesio 9, a Pioltello (Milano)

    È gradita la conferma della partecipazione: info@levele.org


    Centro Servizi Volontariato di Como, Newsletter n. 383

    In evidenza…

    Una giornata per l’Alzheimer

    Il Centro Donatori del Tempo Onlus di Como anticipa a sabato 18 settembre la “comasca” Giornata Mondiale Alzheimer (la data ufficiale è il 21 settembre). Sarà possibile rivolgersi ai volontari alla sede del CDT in piazza Mazzini 9 a Como per informazioni sulla malattia e sulle attività del Gruppo reciproco aiuto malattia di Alzheimer e … Vai a

    Bandi…

    Nuovo bando per il servizio civile

    L’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile ha pubblicato il bando per la selezione di 19.627 volontari da avviare al servizio civile nell’anno 2010 in progetti da svolgersi in Italia e all’estero.
    Possono partecipare al bando le ragazze e i ragazzi che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età … Vai a

    Bando Fondazione Provinciale della Comunità Comasca “Assistenza anziani, disagio giovanile, interventi socio-sanitari”

    La Fondazione Provinciale, con risorse della Fondazione Cariplo e la collaborazione della BCC di Alzate Brianza mette a disposizione € 200.000,00 per migliorare la qualità della vita della comunità con il bando 5/2010 “Assistenza anziani, disagio giovanile, interventi socio-sanitari” … Vai a

    Bando Fondazione Provinciale della Comunità Comasca per progetti emblematici minori

    La Fondazione Cariplo e la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca hanno pubblicato il bando per progetti emblematici minori per la provincia di Como a cui sono assegnati € 500.000,00. I progetti dovranno appartenere ai settori: interventi socio-sanitari, assistenza anziani, disagio giovanile, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e storico, ambiente … Vai a

    Bando della Fondazione Cariplo “Biblioteche e coesione sociale”

    Il bando si propone di favorire la coesione sociale attraverso le biblioteche: a) facilitando l’accesso al patrimonio culturale; b) promuovendo il volontariato nella gestione del patrimonio culturale; c) stimolando espressioni creative diverse; d) promuovendo il confronto interculturale … Vai a

    Anno europeo del volontariato 2011

    La Commissione europea ha incaricato i coordinatori della campagna dell’Anno europeo del Volontariato di selezionare 27 reporters volontari per realizzare un reportage sulle attività di volontariato dell’Ue. Ogni reporter visiterà due organizzazioni in uno dei 27 Paesi membri, oltre che nel Paese d’origine, e produrrà una serie di report video, audio e scritto … Vai a

    Corsi…

    “Tracce” percorso di orientamento al volontariato per aspiranti volontari

    Il Centro Servizi per il Volontariato promuove un corso di formazione di primo livello rivolto ad aspiranti volontari (giovani, adulti), che intendono sperimentare percorsi di volontariato all’interno delle associazioni del nostro territorio … Vai a

    Corso per i volontari in Croce Rossa

    Il prossimo 15 settembre prenderà avvio a Lomazzo il corso di ingresso al volontariato in Croce Rossa. … Vai a

    Serve saperlo…

    Modello EAS

    Le associazioni inadempienti rispetto all’invio del modello EAS (scadenza 31/12/09) sono invitate ad inviarlo comunque secondo le modalità previste … Vai a

    Le altre notizie…

    Vivere serenamente la terza età

    Seconda edizione dell’iniziativa per gli anziani che si terrà a Villa Calvi a Cantù i prossimi 11 e 12 settembre: “Vivere serenamente la terza età a Cantù”.  Il programma prevede dimostrazioni di scuole di ballo, ginnastica dolce, pranzo e giochi insieme, spettacoli e concerti. … Vai a

    Festival di fine estate

    Alla Cava di Pusiano, in via Trento, serate gastronomiche musicali per Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids, venerdì 10 e sabato 11 settembre dalle 18.00 ingresso libero (dalle 22.00 10 euro con consumazione). Domenica 12 settembre ingresso libero dalle ore 12.00 con la Parada par Tücc: pranzo messicano, animazione per bambini , lezioni aperte di trampoli, percussioni africane, danza afro e giocoleria. … Vai a

    Orientamento al servizio civile

    Per dare ai giovani l’opportunità di conoscere più da vicino l’ONG ASPEm, il suo approccio alla cooperazione e le sue proposte sono organizzati due incontri, l’11 e il 24 settembre alla sede di ASPEm in via Dalmazia 2 a Cantù … Vai a

    Premio per la Pace 2010

    Fino al 30 settembre 2010 è possibile presentare la candidatura al Premio per la Pace 2010, un’iniziativa istituita a partire dal 1997 da Regione Lombardia per promuovere la cultura della pace e della solidarietà sul territorio lombardo … Vai a

    Sul sito del Centro Servizi per il Volontariato tutti gli appuntamenti delle associazioni del territorio comasco.

    Gli uffici di via Col di Lana 5, Como, sono aperti con i consueti orari (da lunedì a giovedì 9.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00; venerdì chiuso).

    Le organizzazioni di volontariato e le associazioni sono invitate ad inviare informazioni, notizie e appuntamenti entro lunedì 13 settembre a ufficiostampa@csv.como.it.


    Laura Cantoni, Caro nonno, quanto lavori! | Muoversi Insieme


    Congregazione dei Padri Somaschi, Como

    La Congregazione dei Padri Somaschi trae la sua ispirazione dalla “Compagnia dei servi dei poveri”, sorta per opera di san Girolamo Emiliani (1486-1537), laico di grande
    fede. L’Opera di Girolamo, (che si colloca nel XVI secolo e fu proclamato santo nel 1767), fu quella di dedicarsi a disagi sociali trascurati dalla società civile prendendosene cura in
    modo nuovo e innovativo per il suo tempo.
    Figlio di patrizi veneziani e ufficiale dell’esercito, venne colpito nel profondo della sua sensibilità dalle pestilenze del ‘500, che lo spinsero a dedicare tutta la sua vita alle piaghe sociali che portavano con sé: da una parte dunque i malati terminali, che necessitavano un dignitoso accompagnamento alla morte, dall’altra le centinaia di bimbi che si trovarono improvvisamente senza padre e senza madre, orfani; in ultimo le giovani donne che, senza nessun altra alternativa, venivano condotte all’esercizio della prostituzione (allora
    chiamate “le convertite”). Laici e religiosi somaschi hanno in comune la motivazione fondamentale derivata da san Girolamo: la solidarietà a favore della parte più debole ed esposta dell’umanità: i piccoli, i poveri, i senza famiglia, i giovani e le giovani a rischio. Nel corso dei secoli, l’ispirazione fondamentale rimase quella verso gli orfani (oggi minori a rischio di devianza) e verso la gioventù disagiata, moltiplicando i centri fino a Spagna, Svizzera, Colombia, Filippine, India, Stati Uniti d’America, Messico, Brasile, El Salvador, Honduras, Guatemala, Ecuador, Sri Lanka, Romania, Polonia, Albania, Mozambico, Australia. A partire dal 1978 – oltre all’attività storica verso i minori – si è sviluppata un’azione volta ad accogliere nuove forme di povertà: tossico e alcool-dipendenti, malati di A.I.D.S., vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale e disagio dell’immigrazione femminile.

    La ragione sociale che gestisce le opere riportate in questa carta dei servizi e che insistono sul territorio lombardo è la P.L.O.C.R.S. (ovvero Provincia Lombarda Ordine Chierici
    Regolari Somaschi): ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con D.P.R. 1320 del 20/11/1957.
    Esso è amministrato da un legale rappresentante e governato da un Consiglio Provinciale presieduto dal preposito provinciale.

    Principi terapeutici della pedagogia somasca

    Cardini della nostra filosofia educativa – comuni ai tipi di disagio e alle differenti soglie di intervento – possono essere considerati:

    • Trasversalità delle modalità di intervento (dalla prevenzione alla residenzialità) e dei tipi di disagi (minori, dipendenze, donne in condizione di fragilità, malati in A.I.D.S. e terminali). Specializzazione dei servizi, o dei moduli all’interno dello stesso servizio.
    • Approccio multidisciplinare integrato (complementarietà delle diverse figure professionali coinvolte).
    • Attenzione alle forme di povertà emergenti dal contesto storico e sociale.
    • Approccio motivazionale (scuola CMC Di Clemente-Prochaska).
    • Formazione permanente degli operatori.
    • Scambio con il sistema universitario in termini di:
      • Supervisione per tutte le équipes.
      • Tirocini presso le nostre strutture.
    • Accreditamento regionale e nazionale di tutte le strutture attive.

    Rispetto all’impostazione terapeutica delle opere residenziali:

    • l’idea di vivere “con” prima che vivere “per” i poveri;
    • taglia medio piccola (e quindi familiare) delle comunità (10/15 ospiti);
    • importanza data all’apprendimento di un lavoro come momento di recupero di dignità;
    • residenzialità dei responsabili di comunità (in alcune delle nostre opere)

    Associazione di “volontariato” Croce San Carlo di Milano: arrestato il presidente con l’accusa di truffa aggravata in quanto avrebbe percepito fondi pubblici facendo figurare l’associazione stessa come onlus nonostante venisse gestita, secondo le indagini, come una vera e propria impresa privata

    I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno arrestato lunedì mattina Massimo Zuccotti, presidente della «Croce San Carlo di Milano», con l’accusa di truffa aggravata in quanto avrebbe percepito fondi pubblici facendo figurare l’associazione stessa come onlus nonostante venisse gestita, secondo le indagini, come una vera e propria impresa privata. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Giuseppe Vanore su richiesta del pm Letizia Mannella. Secondo le indagini, il presidente della Croce San Carlo, che svolge servizio per il 118 e anche per i privati mettendo a disposizione le proprie ambulanze, avrebbe percepito a partire dal 2005 e per cinque anni, 2 milioni e 600 mila euro, di cui 400 mila a fondo perduto in quanto organizzazione non a scopo di lucro. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno appurato che in realtà l’associazione era gestita in modo manageriale dal presidente Zuccotti e dai suoi familiari. Inoltre, da quanto è emerso, i presunti volontari che prestano e hanno prestato servizio in realtà sarebbero stati dipendenti e per giunta pagati in nero. La GdF sta effettuando una serie di perquisizioni.

    LUCRO ILLECITO - È un’associazione di volontariato dove la «prassi del lavoro irregolare, realizzata in modo sistematico e consolidato» ha «snaturato radicalmente l’ente, facendolo assurgere a schermo per finalità lucrative personali illecite», si legge nell’ordinanza di arresto. «Una realtà ben diversa da quella ufficiale di ente no profit basato sul volontariato. Un sottobosco di rapporti lavorativi veri e propri intercorrenti tra la Croce San Carlo e gli apparenti volontari, con ritmi lavorativi serrati e pagamenti forfettari su base oraria al di fuori di qualsiasi regolamentazione», scrive il gip.

    L’INDAGINE - L’indagine era nata dall’esposto presentato da un volontario, Tiziano Balossi, il 13 agosto 2009. E la ricostruzione dei fatti fu resa difficile dalla sospetta sparizione della documentazione custodita presso la sede della Croce San Carlo, avvenuta subito dopo la presentazione dell’esposto. Il gip ha rigettato invece la richiesta della misura cautelare in carcere per la cognata di Zuccotti, Giovanna Rita Cossu, definita «figura più defilata, a carico della quale il quadro indiziario non appare connotato da quella gravità indispensabile ai fini dell’applicazione della misura». Zuccotti deve stare in carcere secondo il gip perchè c’è il pericolo di fuga considerando i suoi legami con il Brasile dove è solito recarsi più volte l’anno e il rischio di reiterazione del reato.

    LE TESTIMONIANZE – Tra i vari testimoni sentiti c’è anche un ex volontaria, che ha lavorato per circa sei anni per la Croce San Carlo e che ha raccontato come molti volontari non sarebbero stati capaci di svolgere interventi di soccorso come rianimazioni e medicazioni «per non essere stati formati nè aggiornati». L’ex presidente dell’associazione ha invece riferito di «volontari impegnati anche trecento ore mensili» e di persone che «lavoravano anche tre o quattro giorni consecutivi, anche dormendo all’interno della Croce». A tutto ciò si aggiungono le dichiarazioni dell’ ex volontario che con la sua denuncia ha fatto partire l’ inchiesta: tra le irregolarità aveva sottolineato l’omessa manutenzione delle ambulanze, l’assenza dei corsi di formazione e la presunta «falsificazione delle bolle relative al trasporto dei pazienti». Tutte circostanze di cui il pm Letizia Mannella e le fiamme gialle stanno effettuando accertamenti anche attraverso l’analisi dei pc e della documentazione sequestrata oggi e che comunque è incompleta in quanto i libri dei soci, i verbali delle assemblee, i libri relativi ai corsi di aggiornamento e al controllo di attrezzature a automezzi poco più di un anno fa (dopo una denuncia alla Gdf di Lodi) sono stati smarriti, come aveva denunciato ai carabinieri Zuccotti.

    In manette per truffa presidente della Croce San Carlo. Il gip: «lucro illecito» – Milano

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    Sono oltre quattro milioni e mezzo gli italiani che fanno volontariato e nel 2009 sono sensibilmente cresciuti i giovani che svolgono questa attività. : il dato emerge dal Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso a San Benedetto del Tronto, da Radio Vaticana

    Il volontariato è vivo più che mai. All’annuale convegno nazionale delle Caritas diocesane, in corso a San Benedetto del Tronto è stata presentata una ricerca che riguarda l’impegno dei giovani a favore di chi è più in difficoltà. Oltre l’11% di chi fa volontariato ha 18-19 anni e l’8,2% addirittura è compreso tra i 14 e i 17 anni. Ieri pomeriggio, nella sua prolusione d’apertura monsignor Giuseppe Merisi, presidente della Caritas, ha messo in luce la necessità di rilanciare una vera “pedagogia dei fatti”. 

    Sono oltre quattro milioni e mezzo gli italiani che fanno volontariato e nel 2009 sono sensibilmente cresciuti i giovani che svolgono questa attività. Molti di loro passano attraverso i campi scuola e i gruppi scout, ma anche le parrocchie svolgono un ruolo importante. In sostanza, i gruppi parrocchiali fanno maturare la consapevolezza che le relazioni possono svilupparsi in modo positivo se fondate sulla solidarietà reciproca. E poi c’è la scuola, che costituisce sempre un importante bacino a cui attingere. Dunque, la Caritas fa notare che si fa sempre più strada “una domanda di volontariato laica, multicanale e multiculturale”. Ieri pomeriggio, i lavori sono stati aperti dal presidente della Caritas Italiana, mons. Giuseppe Merisi, che ha annunciato per metà giugno, a Trapani, un incontro con tutte le Caritas del Mediterraneo sul tema dell’immigrazione. Mons. Merisi ha poi parlato di una “pedagogia dei fatti”. Dunque, non solo un’affermazione dei valori, ma un’esperienza concreta attraverso una relazione accogliente che suscita interesse, passione, coinvolgimento:

     
    R. – Impegno educativo, iniziativa coordinata con le altre realtà ecclesiali con un rapporto di rispetto, ma anche di coscienza critica nei confronti delle istituzioni della società civile. La nostra presenza, che rispetta le distinte competenze della società civile, svolge un ruolo importante per sensibilizzare, per orientare, per aiutare a distinguere il giusto dal meno giusto e invitare la gente a partecipare. Mettersi a disposizione: L’Aquila, il terremoto, le emergenze sono dimostrazione di questo impegno che riconosce la presenza delle istituzioni ma offre un elemento di riflessione e di orientamento, oltre ad aggregare gente che vuol servire con gratuità di servizio il cammino di tutta la società.

     
    D. – L’immigrazione rimane sempre al centro dei pensieri della Caritas: per questo avete pensato ad un grande incontro in Sicilia, a giugno?

     
    R. – Sì. Si vorrebbe avere un incontro. Io credo che si posano invitare, mi auguro che siano presenti, anche autorità italiane, autorità della Comunità europea, dell’Unione Europea, in modo da sentire, ascoltare, prendere atto delle esperienze: vedere cosa si può fare anche a partire dall’indicazione del Papa a Malta, quando parlando delle difficoltà dell’Isola di Malta ad accogliere persone, invocava appunto il dialogo, la cooperazione con le istanze internazionali che poi, anzitutto, sono quelle dell’Europa.

     
    D. – E’ sempre forte la vostra attenzione verso le famiglie e la crisi?

     
    R. – Si diceva di tanti fondi di solidarietà, promossi dalla diocesi: dal “prestito della speranza”, promosso dalla Cei, alle tante iniziative di microcredito, alle altre realtà di cui ogni Caritas-diocesi si è fatta carico. Speriamo di avere qualche utile contributo anche nell’intervento del presidente delle Acli, che si è soffermato anche su questo tema della famiglia nel recente incontro nazionale di Milano.

    I giovani amano il volontariato: il dato emerge dal Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso a San Benedetto del Tronto

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    Lettera sulla progettazione e realizzazione di servizi educativi

    Ciao Paolo,

    ho sbirciato i video su diritti, povertà e servizio sociale.. ti sono infinitamente grata per averli messi in rete come per tutto l’altro materiale che hai messo in questi mesi.

    io mi sono ri-concentrata sul lavoro di cura-organizzazione-progettazione della casa-cantiere-cascina.
    Sono stufa marcia di avere lavori di cantiere in corso così mi sono “ri-buttata a pesce” per dare una bella botta in avanti. I risultati si vedono anche se io sono arrivata alla primavera un po’ troppo tirata.
    Finalmente abbiamo ultimato tutta la recinzione del campo così la cascina è protetta: circa 150 metri lineari di cancellata in ferro zincato.
    Siamo riusciti a completare la pratica dei vigili del fuoco (pratica molto rognosa) per la sala multifunzionale: per le attività organizzate e gestite dall’Associazione per i propri scopi è stata riconosciouta una capienza di 180 posti, in caso di affitto della sala una capienza di 99 posti.
    Ultimata questa pratica e a conoscenza di tutte le richieste architettoniche per la sicurezza in caso di incendio, i muratori hanno incominciato a fare i tavolati interni degli ultimi due lotti. Insomma incominciamo a vedere abbozzati altri appartamenti, i locali del centro diurno, la sala musica-registrazione, ecc.

    Finalmente stiamo allestendo meravigliosamente (e qui mi gaso), il laboratorio scuola-bottega di meccanico ciclista per ragazzi/e a rischio di dispersione scolastica. Intanto il laboratorio è iniziato il primo di marzo con un nostro operatore part-time e un maestro artigiano ciclista. Il nostro operatore è  un ragazzo, meccanico, appassionato di biciclette, molto sensibile che si sta formando ”educatore -meccanico ciclista”.
    Nel frattempo abbiamo consolidato il rapporto con Ditte amiche per l’inserimento lavorativo e abbiamo steso il piano di studi annuale/biennale secondo il calendario scolastico. Ora c’è un nostro volontario molto appassionato che sta scrivendo i libri di testo. Stiamo raccogliendo la disponibilità di 10 professori della zona per l’insegnamento delle seguenti materie: Matematica, chimica, fisica applicate alla bicicletta, disegno/autocad, elementi di italiano, geografia e storia, contabilità semplice e amministrazione, educazione civica, stradale, sviluppo delle competenze sociali, educazione all’affettivita, uso del computer, fotografia, inglese tecnico, educazione fisica.
    Il passo successivo sarà quello di ragionare con le istituzioni pubbliche preposte la possibilità di rilasciare un titolo di studio. Se tutto procede bene dovremmo inaugurare il laboratorio subito dopo la metà di aprile e iniziare il primo corso a settembre 2010.

    La stanza delle sabbie è pronta e la psicologa ha iniziato da poco. E’ partito anche il laboratorio di arteterapia associato al centro diurno. Poi.. altre mamme, i ragazzi .. ecc. ecc.

    ….

    Nota di Paolo Ferrario
    Riporto questa lettera privata che racconta l’impegno di chi progetta servizi educativi.
    Occorre seguire tantissimi aspetti:

    • legali,

    • istituzionali,

    • edili (architetti, geometri, muratori, idraulici, elettricisti),
    • educativo-professionali (formazione professionale),
    • più propriamente collegati alla cultura dei servizi alla persona (educativi, psicologici, di servizio sociali, giuridici)

      Non riporto autrice e associazione a scopi di riservatezza.
      E’ solo un promemoria sui vari fattori che si devono presidiare nella produzione dei servizi

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      convegno nazionale Quale futuro per le politiche sociali in Italia Quale ruolo per le organizzazioni di volontariato Jesi (Sala Circoscrizione, Via san Francesco) Sabato 27 marzo 2010 ore 8.45-13.00

      l Gruppo Solidarietà festeggia il trentennale della sua attività 

      con il

      convegno nazionale

      Quale futuro per le politiche sociali in Italia
      Quale ruolo per le organizzazioni di volontariato

      Jesi

      (Sala Circoscrizione, Via san Francesco) 
      Sabato 27 marzo 2010
      ore 8.45-13.00

      Programma

      Ore 8.45, Registrazione dei partecipanti 

      Ore 9.15, Saluto del Sindaco di Jesi, Fabiano Belcecchi

      Ore 9.30, 1979-2010. Volontariato e politiche sociali nell’esperienza del Gruppo Solidarietà
      Fabio Ragaini
      , Gruppo Solidarietà 

      ore 10.00, Della giustizia e della solidarie tà 
      Roberto Mancini
      , Ordinario di filosofia teoretica, Università di Macerata

      ore 10.30, Il welfare futuro. Le politiche irrinunciabili
      Tiziano Vecchiato, Direttore Fondazione Zancan, Padova

      ore 11.00, I rischi e le sfide. Politiche sociali e terzo settore 
      Giacomo Panizza, Cnca – Comunità Progetto sud, Lamezia Terme (CZ)

      ore 11.30, Politiche, diritti e cittadinanza
      Samuele Animali, Difensore civico, garante minori e detenuti regione Marche 

      Ore 12.00, Dibattito

      Ore 13.00, Conclusioni

      L’iniziativa. Nell’estate del 1979 iniziava a nascere quello che sarebbe poi diventato il Gruppo Solidarietà. Un percorso – segnato da molti incontri – caratterizzato da una permanente attenzione alle politiche sociali ed al ruolo che le organizzazioni dei cittadini dovrebbero assumere ai fini del loro sviluppo. Il trentennale diventa un’occasione ed una opportunità per rifle ttere sulla nostra società, sullo stato delle politiche sociali in Italia e sul ruolo delle organizzazioni di volontariato e del settore non profit. Una occasione di riflessione e di approfondimento per rimarcare l’irrinunciabilità di politiche sociali a tutela dei soggetti più vulnerabili capaci di coniugare giustizia e solidarietà, diritti e doveri sociali. 

      Note organizzative
      . La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione da effettuare entro il 20 marzo (per telefono, fax, e-mail). Le iscrizioni si ricevono nei limiti della capienza della sala. Segreteria: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (An). Tel e fax 0731.703327. E-mail: grusol@grusol.it. Si rilascia attestato di frequenza. La registrazione dei partecipanti verrà effettuata dalle 8.45 alle 9.00. 

      Con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Ambito territoriale sociale 9 
      Con il sostegno del Centro servizi per il volontariato delle Marche

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      Piazza del Volontariato, Regione Lombardia

      Piazza del Volontariato è la vetrina riservata alle Organizzazioni di Volontariato presenti in Regione Lombardia ed iscritte al Registro Generale Regionale del Volontariato allo scopo di favorire lo scambio di informazioni, l’incontro tra domanda e offerta di azioni volontarie, lo scambio e la relazione di esperienze progettuali, la conoscenza delle iniziative promosse dalle organizzazioni.
      La Piazza rappresenta un nodo fondamentale di rete e di sviluppo di solidarietà per i cittadini, le organizzazioni, le istituzioni, i soggetti del non profit e gli imprenditori.

      Piazza del Volontariato

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      Bando regionale per le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro del Volontariato, in Bando regionale per le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro del Volontariato in CSV Como

      Bando regionale per le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro del Volontariato

      CSV Como – Bando regionale per le organizzazioni di volontariato iscritte al Registro del Volontariato

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      L’Agenzia per le ONLUS e la Conferenza Stato – Regioni hanno pubblicato le Linee guida sulla gestione dei registri del Volontariato. , da NONPROFITONLINE

      L’Agenzia per le ONLUS e la Conferenza Stato – Regioni hanno pubblicato le Linee guida sulla gestione dei registri del Volontariato.
      È il primo atto del Protocollo d’Intesa tra Conferenza delle Regioni e Agenzia per le ONLUS che ha sancito l’impegno di affrontare le tematiche riguardanti il Terzo settore.

      Le Linee, di fatto, ambiscono a diventare riferimento e strumento a disposizione degli enti responsabili della tenuta dei registri del volontariato. In questo senso il documento approfondisce la funzione degli enti responsabili della tenuta dei registri del volontariato in relazione ai rapporti con le organizzazioni di volontariato: il momento dell’iscrizione, la verifica dei requisiti, il controllo delle organizzazioni di volontariato per la verifica del mantenimento dei requisiti, la cancellazione dal registro delle organizzazioni in riferimento alle eventuali casistiche, procedimenti ed effetti.

      In allegato: Linee guida per iscrizione al registro del volontariato

      Per fornire un quadro degli argomenti affrontati nel documento, vi proproniamo di seguito il Sommario:

      1. PREMESSE
      1.1. Inquadramento normativo: principi costituzionali – legge quadro 266/1991 – leggi regionali
      1.2. Titolarità della funzione di tenuta dei registri: “gestione” diretta, delega o trasferimento delle funzioni dalle regioni alle province
      2. FINALITA’ E OGGETTO DELLE LINEE GUIDA
      3. ISCRIZIONE: ELEMENTI ESSENZIALI
      3.1. Denominazione sociale
      3.2. Data di costituzione
      3.3. Sede legale
      3.4. Legale rappresentante
      3.5. Codice fiscale
      3.6. Settori di attività
      3.7. Elenco nominativo delle persone che ricoprono cariche associative
      3.8. Numero degli aderenti, degli aderenti che prestano attività di volontariato e dei lavoratori subordinati o autonomi
      4. REQUISITI DA VALUTARE AI FINI DELL’ISCRIZIONE
      4.1. Forma dell’atto costitutivo e dello statuto
      4.2. Esenzione dall’imposta di registro per gli atti costitutivi delle Organizzazione di volontariato
      4.3. “Forma giuridica” delle organizzazioni di volontariato
      4.3.1. Associazione
      4.3.2. Le società ivi comprese quelle in forma cooperativa
      4.3.3. I comitati
      4.3.4. Le fondazioni
      Gli enti ecclesiastici
      4.3.6. Le organizzazioni non governative
      4.3.7. Organismi di secondo livello
      4.3.8. Le Associazioni di Promozione Sociale
      4.4. L’Attività di Volontariato
      4.4.1. L’assenza di finalità di lucro anche indiretto ed il perseguimento di fini solidaristici
      4.4.2. I settori di attività
      4.4.2.1 Il volontariato di protezione civile
      4.5. Gli aderenti
      4.5.1. Definizione di aderente e di aderente volontario
      4.5.2. Previsione dei diritti e obblighi degli aderenti
      4.5.3. Previsione criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti
      4.5.4. Gratuità e prevalenza delle prestazioni rese dai volontari
      4.5.5. Obblighi assicurativi per i volontari
      4.6. Democraticità della struttura
      4.6.1. Quorum assembleari
      4.6.2. Organi sociali
      4.6.3. Elettività e gratuità delle cariche associative
      4.7. Previsione dell’obbligo di formazione del bilancio e modalità di approvazione dello stesso
      4.8. Disposizione statutaria relativa alla devoluzione
      4.9. Eventuale operatività anteriore all’iscrizione
      5. ULTERIORI ELEMENTI DI VALUTAZIONE
      5.1. Risorse economiche
      5.1.1. Entrate derivanti da attività produttive marginali delle Organizzazioni di volontariato
      5.2. Rendicontazione e schemi di bilancio
      5.2.1. Linee Guida e schemi di bilancio uniformi
      6. I CONTROLLI SULLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO
      6.1. Revisione del registro
      6.2. Procedura e adempimenti delle organizzazioni di volontariato ai fini del mantenimento dell’iscrizione
      7. LA CANCELLAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DAL REGISTRO
      7.1. Le cause di cancellazione dal Registro
      7.1.1. Il procedimento di cancellazione
      7.2. Gli effetti della cancellazione
      8. LA DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO
      9. I DATI E LE INFORMAZIONI ANNOTATI NEL REGISTRO E L’ACCESSIBILITA DEI TERZI

      Fonti:

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      Volontariato Approvazione della graduatoria ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266 – Direttiva 2009

      Volontariato
      Approvazione della graduatoria ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266 – Direttiva 2009

      L’Ufficio Centrale di Bilancio ha restituito (registrato dalla Corte dei Conti in data 5 febbraio 2010 – Reg. 1 – foglio 386) il decreto direttoriale del 29 dicembre 2009 concernente la graduatoria dei progetti sperimentali di volontariato, approvata dall’Osservatorio nazionale per il volontariato nella seduta del 21 dicembre 2009.

      Per approfondimenti vai alla Sezione dedicata

      LPS – Lavoro e Politiche Sociali  –  Direttiva 2009 Volontariato

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      Bando 2010: Politiche regionali per la famiglia (L.r. 23/99 e L.r 1/08)

      Bando 2010: Politiche regionali per la famiglia (L.r. 23/99 e L.r 1/08)

      La Regione Lombardia promuove progetti innovativi ai sensi della l.r. 23/99 e della L.R. 1/08, per facilitare reti di solidarietà fra le famiglie, favorire forme di auto-organizzazione e di aiuto solidale, promuovere formazione in relazione al ruolo genitoriale, ridurre il disagio adolescenziale e l’abbandono scolastico. Tra gli enti che possono presentare domanda vi sono: le associazioni di solidarietà familiare, le organizzazioni di volontariato, le associazioni e le associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, enti privati con personalità giuridica riconosciuta, enti ecclesiastici con personalità giuridica, associazioni femminili regolarmente iscritte ai relativi registri regionali o provinciali. Per i progetti presentati in partnership il capofila deve essere individuato in un’associazione di solidarietà familiare iscritta al registro regionale.
      Tre gli ambiti di intervento: combattere il fenomeno della dispersione scolastica; organizzare ed attivare esperienze di associazionismo sociale, atto a favorire il mutuo aiuto nel lavoro domestico e di cura familiare, anche mediante l’organizzazione di banche del tempo; promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie, in relazione ai loro compiti sociali ed educativi.
      Il bando e la modulistica sono consultabili sul sito:www.famiglia.regione.lombardia.it. Le domande dovranno essere presentate ai protocolli generali delle Asl dove è previsto il progetto entro il 30 aprile 2010.


      Linee guida per la gestione dei registri del volontariato

      La Conferenza delle Regioni del 27 gennaio ha dato il via libera alle “Linee guida per la gestione dei registri del volontariato”.
      Il documento è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it. Il link è:
      http://www.regioni.it/upload/270110REGISTRI_VOLONTARIATO.pdf
      CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
      10/015/CR11b/C7SAN
      Linee guida – Gestione dei registri del volontariato

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      IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE, Maggioli editore


      IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE


      IL CAPITALE UMANO DEL TERZO SETTORE

      Questo volume colma la distanza tra il terzo settore e la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, illustrando prima gli aspetti specifici che caratterizzano il suddetto settore in materia di gestione delle risorse umane e formazione, poi approfondendo i seguenti aspetti cruciali:
      a) la relazione tra la cultura organizzativa e il capitale umano del terzo settore,
      b) la formazione e la gestione delle risorse umane dei dirigenti,
      c) lo “stato di salute lavorativa” del non profit secondo i criteri del benessere organizzativo, del burnout e della percezione di precarietà di vita.

      >> Clicca qui per maggiori informazioni <<

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      APPROVATA LEGGE REGIONALE CHE ISTITUISCE SERVIZIO CIVILE ANZIANI, Regione Veneto

      APPROVATA LEGGE REGIONALE CHE ISTITUISCE SERVIZIO CIVILE ANZIANI

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      La dimensione economica del volontariato e dell’associazionismo, 22 gennaio 2010 alle 20.30 presso all’Enaip in via Dante 127

      il 22 gennaio 2010 alle 20.30 presso all’Enaip in via Dante 127 a Como si terrà il secondo incontro del percorso dal titolo:

      “La dimensione economica del volontariato e dell’associazionismo”

      con Matteo Villa, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze politiche sociali dell’Università di Pisa, Mauro Meggiolaro, della rivista Valori e Marco Lorenzini, dell’Associazione Volontariato Comasco.
      Il volontariato è una attività gratuita, ma i servizi che offre hanno in realtà un valore economico, e spesso suppliscono a carenze pubbliche e possono entrare in concorrenza con attività economiche. D’altra parte il volontariato introduce nell’economia una dimensione di gratuità che sembra indispensabile per far crescere una economia solidale. Fino a che punto chi presta la sua opera volontaria ne è cosciente? Quali sono i limiti oltre i quali il volontariato non può più offrire servizi adeguati ai bisogni? Che ruolo ha il volontariato nel prefigurare un diverso tipo di economia?

      Promosso da AVC-Centro Servizi Volontariato, ARCI Como, Confcooperative Como, Coordinamento Comasco per la Pace,

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      Dal 23 dicembre 2009 è in linea il nuovo sito www.piazzadelvolontariato.org, Regione Lombardia

      Dal 23 dicembre 2009 è in linea il nuovo sito www.piazzadelvolontariato.org

      La Piazza del Volontariato è un progetto, ancora in via di sviluppo, ideato e promosso dalla Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale di Regione Lombardia, in collaborazione con Nonprofitonline.

      Piazza del Volontariato è la vetrina riservata alle Organizzazioni di Volontariato presenti in Regione Lombardia ed iscritte alla Sezione Regionale del Registro Generale Regionale del Volontariato.

      Scopo della Piazza è quello di favorire lo scambio di informazioni, l’incontro tra domanda e offerta di azioni volontarie, lo scambio e la relazione di esperienze progettuali, la conoscenza delle iniziative promosse dalle Organizzazioni.

      La Piazza rappresenta un nodo fondamentale di rete e di sviluppo di solidarietà per i cittadini, le organizzazioni, le istituzioni, i soggetti del non profit e gli imprenditori.

      La Piazza del Volontariato infatti consente agli utenti di consultare, attraverso un motore di ricerca, l’elenco delle organizzazioni di volontariato iscritte alla sezione regionale del Registro generale regionale del volontariato e le informazioni che le riguardano (es: le aree di intervento, i destinatari dei servizi offerti, le sedi, i progetti in corso, ecc).

      Per mantenersi viva, però, la Piazza ha bisogno che le vetrine dedicate alle Odv siano sempre aggiornate e complete di informazioni e necessita pertanto del loro attivo coinvolgimento.

      Oltre alle vetrine, nella Piazza è stato riservato uno spazio per dare visibilità agli eventi.

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      Corso di formazione sulla gestione delle risorse umane nelle organizzazioni di volontariato, CSV Como

      Corso di formazione sulla gestione delle risorse umane nelle organizzazioni di volontariato

       L’ Avc-Csv raccoglie le iscrizioni per il percorso di formazione “Il volontario nell’organizzazione”. Il corso nasce dalla richiesta delle associazioni di un supporto nella gestione delle azioni relative alla ricerca, accoglienza e motivazione dei volontari, dai colloqui di conoscenza, monitoraggio, fino al momento di verifica e alle riunioni di gruppo.
      L’iniziativa di formazione, gratuita, è rivolta ai volontari delle associazioni che hanno compiti di gestione delle risorse umane e si avvale di docenti quali Franco Dell’Olio e Pierluigia Verga, psicologi, oltre a operatori e orientatori del Cento servizi per il volontariato.
      Il corso si propone anche di diventare un’occasione per sviluppare riflessioni riguardo la figura del volontario, sia rispetto all’assetto motivazionale, sia come persona che agisce all’interno di un organizzazione.
      Il corso si tiene nella sede del Csv (accessibile ai disabili) in via Col di Lana 5 a Como nel giorni 18 e 25 gennaio, 1,8 e 22 febbraio e 9, 20 e 27 marzo 2010. Iscrizioni entro il 13 gennaio con la compilazione del modulo scaricabile dal sito www.csv.como.it sezione formazione. Per info: tel. 031.301800.

      CSV Como – Il volontario nell’organizzazione

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      Como – La dimensione economica del volontariato e dell’associazionismo, Como, 18/12/2009

      Titolo Como – La dimensione economica del volontariato e dell’associazionismo
      Categoria Convegni – Conferenze – Seminari
      Inizio evento 18/12/2009
      Fine evento 18/12/2009
      Promotore L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale
      Luogo Como
      Contenuto dell’annuncio

      Da un dialogo tra alcuni attori del territorio – cooperazione, volontariato e associazionismo, economia solidale, commercio equo e solidale – è nata l’esigenza di avviare un percorso di confronto che permetta di riallacciare le tante pratiche che sono diffuse nella nostra provincia con una riflessione per identificare quale sia il modello di economia e di società a cui stiamo lavorando e auspicando e il progetto di cambiamento che le attività di ciascuno intendono sviluppare.

      Il percorso di riflessione che proponiamo si articola in momenti di approfondimento dedicati ad alcuni temi emersi da un primo confronto tra persone che operano nei diversi settori della locale economia solidale.

      Venerdì 18 dicembre 2009 l’incontro sarà dedicato a “La dimensione economica del volontariato e dell’associazionismo”, alle 20.30 a Confcooperative in via Martino Anzi 8 a Como.

      Il volontariato è una attività gratuita, ma i servizi che offre hanno in realtà un valore economico, e spesso suppliscono a carenze pubbliche e possono entrare in concorrenza con attività economiche. D’altra parte il volontariato introduce nell’economia una dimensione di gratuità che sembra indispensabile per far crescere una economia solidale. Fino a che punto chi presta la sua opera volontaria ne è cosciente? Quali sono i limiti oltre i quali il volontariato non può più offrire servizi adeguati ai bisogni? Che ruolo ha il volontariato nel prefigurare un diverso tipo di economia?

      Se ne discuterà con Matteo Villa, ricercatore al Dipartimento si Scienze politiche sociali dell’Università di Pisa, con Mauro Meggiolaro della rivista Valori e con Marco Lorenzini, Associazione del Volontariato Comasco.

      Il prossimo incontro del percorso Mercato Bene Comune sarà dedicato alla dimensione sociale dell’impresa cooperativa e si svolgerà a Confcooperative il 5 febbraio 2010.

      Il percorso è promosso da: L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale, Rete Commercio Equo Como, AVC-CSV, Confcooperative Como, Coordinamento Comasco per la Pace e Arci Como.

      NONPROFITONLINE

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      Il volontariato utile. Tendenze e buone pratiche. Cento schede da consultare, edizioni dell’asino

      Il volontariato utile. Tendenze e buone pratiche. Cento schede da consultare

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      Il volontariato a Milano e provincia – edizione 2009

      Dalla ricerca promossa da Ciessevi e Provincia di Milano emerge un universo ampio e in evoluzione: 1790 organizzazioni di volontariato, soprattutto di medie e piccole dimensioni con una vocazione prevalente ad intervenire nel campo dell’assistenza socio-sanitaria, in cui sono impegnati 75083 volontari continuativi, in maggioranza adulti oltre i 54 anni con un livello di istruzione elevato. Il profilo che emerge è quello di un volontariato sempre più specializzato, professionale e competente

      Il volontariato a Milano e provincia – edizione 2009

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      Tracce. L’orientamento nel Volontariato, NodoLibri, sarà presentato sabato 7 novembre durante il convegno Orientarsi nel volontariato.

      Per facilitare la sempre più centrale opera dell’orientatore nell’individuazione di soggetti volontari da inserire nel Terzo Settore, il CSV mette a disposizione un volume, edito da Nodolibri, che rappresenti uno strumento di lavoro e guidi il processo di orientamento fornendo solide basi condivise da cui muovere i primi passi: Tracce. L’orientamento nel Volontariato, che sarà presentato sabato 7 novembre durante il convegno Orientarsi nel volontariato.

      In virtù di una crescente richiesta di informazioni circa il mondo assistenziale, anni fa si è resa necessaria la creazione di uno Sportello di Orientamento dove aspiranti volontari – pieni di buone intenzioni ma spesso non abbastanza consapevoli di cosa vogliano realmente fare – e associazioni operanti nel settore – costantemente alla ricerca di nuove risorse – possano trovare facilmente notizie e consigli competenti su come gestire al meglio la propria attività.

      La metodologia proposta in Tracce. L’orientamento nel Volontariato per rispondere alle nuove necessità è improntata totalmente all’accoglienza e all’ascolto delle istanze personali dei cittadini come delle necessità reali delle associazioni, in un rapporto biunivoco che, se ben gestito, può portare a grandi miglioramenti. L’ascolto dei desideri, delle predisposizioni caratteriali, ma anche l’analisi delle motivazioni degli aspiranti volontari (da scoprire e analizzare in una serie di incontri ben descritti nel testo) possono rivelarsi elementi fondamentali nella scelta dell’attività assistenziale più adatta, e conoscerli a fondo può costituire un fattore discriminante per la buona riuscita di un’esperienza volontaria.

      Il convegno del 7 novembre, che si terrà presso la sala conferenze della Casa Circondariale Bassone (via al Bassone, 11) dalle 9.30 alle 13.30, oltre a presentare il rinnovato servizio di orientamento e il volume, rappresenta un’interessante occasione per valutare la reale efficacia dell’orientamento, evidenziandone potenzialità ed eventuali limiti, anche in relazione ai nuovi ambiti di impegno quali ad esempio i recenti e ancora non ben definiti rapporti con l’Uepe (Ufficio di esecuzione penale esterna) e l’Arca (comunità terapeutica psichiatrica).

      L’incontro si strutturerà come un dibattito, e vedrà alcuni psicologi esperti di orientamento e rappresentanti di alcune realtà che collaborano con lo Sportello del CSV confrontarsi apertamente per rispondere alle molte domande che il mondo continua incessantemente a porre al Terzo Settore; nel tentativo di offrire un’esperienza di volontariato capace di coinvolgere sempre più persone e di portare miglioramenti concreti nei processi di inclusione sociale.

      Programma

      9.00: registrazione partecipanti
      9.15: apertura dei lavori e saluti – Teresa Mazzotta, direttrice della Casa Circondariale di Como
      Introduce Martino Villani, direttore Centro Servizi per il Volontariato – Il servizio di orientamento al volontariato: metodi, partnership e numeri.
      Intervengono:

      Pierluigia Verga, psicologa e consulente del Csv – L’orientamento al volontariato: per quali esigenze, con quali funzioni;

      Giuliano Arrigoni, psicologo clinico e formatore – La motivazione al volontariato e i punti di attenzione dell’orientatore.

      11.00: tavola rotonda con: Marilisa Frittitta – Ufficio Esecuzione Penale Esterna – Il volontariato nell’ambito della giustizia riparativa;

      Gianni Calabrese – Comunità terapeutica Arca – Il volontariato come componente del progetto di inclusione e riabilitazione;

      Maurizio Carcano – Presidente OdV Lambienteinvita – L’esperienza di accoglienza di volontari all’interno dell’organizzazione;

      Alessandra Bellandi – operatore del servizio di orientamento al volontariato del CSV – Il ruolo dell’orientatore nell’incontro volontario – organizzazione.

      Modera Franco Dell’Olio – psicologo e consulente del Csv.
      12.30: dibattito

      13.00: Marco Granelli – Presidente di CSVnet – L’orientamento al volontariato nel sistema nazionale dei Centri di Servizio.

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      Il Self Help fra ricerca e Governance, giornata di studio, 27 ottobre 2009, Università di Milano Bicocca/Sociologia Aula Pagani

      Seminario “Il self help fra ricerca e governance”

      UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO – BICOCCA DIPARTIMENTO DI SOCIOLOGIA
      E RICERCA SOCIALE
      SaCS
      SALUTE-CURA-SOCIETÀ Ricerca sociale, Comunicazione e Formazione in
      Sanità

      Seminario “Il self help fra ricerca e governance”

      27 ottobre 2009 Ore 10,00 – 15,00 Aula Pagani U 7, piano III Via
      Bicocca degli Arcimboldi, 8 20126 Milano

      Introduce Mara Tognetti “Perché una giornata di studio”

      Coordina
      Marco Ingrosso (Università di Ferrara)

      Contributi di:
      Guido Giarelli (Università Magna Graecia Catanzaro)
      Daniele Nigris (Università di Padova)
      Elena Spina (Università Politecnica delle Marche)
      Michele Marzulli (Università Cattolica di Milano)
      Luigi Colaianni (Università di Padova)

      Discussione

      Per poter partecipare confermare la propria iscrizione al seguente
      indirizzo:
      annalisa.ornaghi@unimib.it

      Ore 15,30 Presentazione del volume: L. Speranza, W. Tousijn, G.
      Vicarelli, I medici in Italia: motivazioni, autonomia, appartenenza,
      Il Mulino, Bologna, 2008.

      Ne discutono con gli autori:
      Bianca Beccalli, Antonio de Lillo, Enzo Mingione.

      pubblicata da lo staff di amalo.it il 7/10/2009 alle 16:58


      Biblioteca Volontariato e Terzo settorec/o CE.DOCvia XX Settembre 4744100 Ferraratelefono 0532-769889e-mail documentazione@csvferrara.it, Centro Servizi per il Volontariato Ferrara

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      Auser Nazionale celebra a Firenze il Ventesimo anniversario della sua fondazione (1989-2009), 24 e 25 settembre 2009 l’

      Il 24 e 25 settembre 2009 l’Auser Nazionale celebra a Firenze il Ventesimo anniversario della sua fondazione (1989-2009). Un’associazione, promossa dalla Cgil e dallo Spi Cgil   ….

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      Dossier “Associazionismo sociale: le linee di indirizzo per l’anno 2009″

      Undici milioni di euro stanziati nel 2009 per l’associazionismo dal Ministero del Welfare per la realizzazione di iniziative e progetti. Lo rende noto la Direttiva ministeriale 30 luglio pubblicata in Gazzetta ufficiale il 10 settembre scorso. Dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali arrivano le linee di indirizzo per le associazioni di promozione sociale che vogliano presentare progetti o avviare iniziative di formazione e di informatizzazione. Una disponibilità di 11 milioni di euro dedicata, per l’anno 2009, alla realizzazione di progetti rivolta alla popolazione più soggetta a situazioni di marginalità e disagio, ma anche alla promozione di tutela di anziani o bambini, e dei ragazzi più giovani, in particolare coloro che non sono inseriti nel tessuto occupazionale del Paese. Disabilità, tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, promozione dell’inclusione sociale e sostegno a situazioni di marginalità, attenzione ai cittadini anziani e alle qualità della vita di chi vive in condizioni di non autosufficienza. Queste dunque le aree che il Welfare intende sostenere con i contributi alle associazioni, invitate, quest’anno, a rivolgere un’attenzione particolare alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal sisma dell’aprile scorso. Gli interventi legati all’evento sismico otterranno un punteggio maggiore se proposti e realizzati con l’impegno della regione Abruzzo. Possono presentare richiesta di contributo le associazioni di promozione sociale che risultino iscritte nei registri, singolarmente o in forma di partenariato tra loro. La richiesta di contributo può prevedere la collaborazione di enti pubblici. I moduli per la presentazione della domanda sono disponibili nella sezione “documenti” di questo approfondimento.


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      Codice degli Enti Non Profit. Enti non commerciali, Terzo settore, Onlus, Volontariato, Impresa sociale Gregorio Pietro D’Amato

      Codice degli Enti Non Profit. Enti non commerciali, Terzo settore, Onlus, Volontariato, Impresa sociale Gregorio Pietro D’Amato

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      Secondo Rapporto Nazionale dell’Auser su “Enti Locali e Terzo Settore”, Roma, 12 maggio 2009

      Cresce la domanda di assistenza nei Comuni che in misura sempre più crescente affidano all’esterno (cooperative sociali e associazioni del terzo settore) la gestione dei servizi sociali e alla persona.
      Nel 2007 il 47,4% della spesa comunale finalizzata all’assistenza – era il 46% nel 2006 – è stata impiegata dai Comuni per affidare all’esterno la gestione di interventi e servizi sociali.
      Nel periodo ottobre 2008 – aprile 2009 i Comuni hanno indetto 232 selezioni pubbliche per appaltare a imprese sociali e associazioni la gestione di servizi sociali per una spesa prevista di 52,9 milioni di euro.

      Sono alcuni dei dati emersi dal secondo Rapporto Nazionale dell’Auser su “Enti Locali e Terzo Settore” che è stato presentato a Roma il 12 maggio.
      NONPROFITONLINE

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