badanti in Italia: sono un milione e 655 mila. In dieci anni c’è stato un aumento del 53%, newsletter – Regioni.it


Il Censis evidenzia uno studio sui servizi alla persona, in particolare verso gli anziani. Aumenta il numero delle badanti in Italia: sono un milione e 655 mila. In dieci anni c’è stato un aumento del 53%.
E’ una ricerca realizzata da Censis e Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) per il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in occasione del convegno ‘Servizi alla persona e occupazione nel welfare che cambia’.
Le badanti sono per il 77,3% stranieri e donne (82,4%), tra i 36 e 50 anni (56,8%).
E si stima che, mantenendo stabile il tasso di utilizzo dei servizi da parte delle famiglie, il numero dei collaboratori salira’ a 2 milioni 151 mila nel 2030 (circa 500 mila in piu’).
La spesa media per le famiglie e’ di 667 euro al mese. Ma con la crisi, oltre la meta’ dei bilanci familiari non tiene piu’: cosi’ nel 15% dei casi e’ prevedibile, sempre stando ai risultati della ricerca, che un componente della famiglia lasci
il lavoro per assistere un congiunto. O nel 41,7% dei casi si pensa anche a rinunciare al servizio.
L’area dei servizi di cura e assistenza per le famiglie rappresenta quindi un ”grande bacino occupazionale”: il numero dei collaboratori e’ passato da 1,083
milioni del 2001 a 1,655 milioni del 2012 (quando e’ stata condotta l’indagine su 1500 collaboratori). Sono 2 milioni 600 mila le famiglie (il 10,4%) che hanno attivato servizi di collaborazione, di assistenza per anziani o persone non autosufficienti, e di baby sitting.
L’irrinunciabilita’ del servizio sta peraltro portando alcune famiglie (il 15%, ma al Nord la percentuale arriva al 20%) a considerare l’ipotesi che un componente della stessa rinunci al lavoro per prendere il posto del collaboratore. Intrappolate tra esigenze crescenti e risorse in calo, il 44,4% delle famiglie pensa che nei prossimi cinque anni avra’ bisogno di aumentare il numero dei collaboratori o delle ore di lavoro svolte. Ma al tempo stesso la meta’ delle famiglie (il 49,4%) sa che avra’ sempre piu’ difficolta’ a sostenere il servizio e il 41,7% pensa addirittura che dovra’ rinunciarci.
 

[CENSIS] – SERVIZI ALLA PERSONA E OCCUPAZIONE NEL WELFARE CHE CAMBIA – SINTESI DEI RISULTATI – 14.05.2013

da newsletter – Regioni.it.

R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di), Manuale di diritto sanitario


R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di)

Manuale di diritto sanitario

Collana “Strumenti”

pp. 496, € 50,00
978-88-15-23470-4
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 07/03/2013

Copertina 23470


Dagli abbozzi di legislazione sanitaria contenuti nei regolamenti napoleonici alla prima legislazione unitaria italiana, che diede un’organica disciplina alla materia, passando attraverso l’istituzione del SSN e al suo decentramento in capo agli enti locali, fino al recentissimo d.l. n. 158/2012, il manuale offre un panorama esaustivo del diritto sanitario italiano: competenze, organizzazione, attività di prestazione.

Indice del volume: Parte prima: Profili costituzionali. – I. La garanzia costituzionale del diritto alla salute e la sua attuazione nel Servizio sanitario nazionale, di R. Balduzzi e D. Servetti. – II. Le competenze legislative in materia di «tutela della salute», di G. Carpani e D. Morana. – Parte seconda: Le competenze legislative e amministrative. – III. Le funzioni amministrative, di M. Di Folco. – IV. Le amministrazioni statali, nazionali ed europee, di V. Antonelli. – V. L’organizzazione istituzionale per la tutela della salute in ambito regionale, di E. Griglio. – Parte terza: L’organizzazione del Servizio sanitario nazionale. – VI. L’organizzazione aziendale: le aziende unità sanitarie locali, le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliero-universitarie, di E. Menichetti. – VII. Gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di E. Griglio. – VIII. Le sperimentazioni gestionali, di E. Menichetti. – IX. La disciplina della dirigenza sanitaria, di P. Faletta. – X. L’educazione continua in medicina, di N. Viceconte. – Parte quarta: L’attività di prestazione. – XI. La programmazione, di G. Carpani. – XII. Le prestazioni sanitarie, di M. Cosulich e G. Grasso. – XIII. La mobilità sanitaria, di A. Pitino. – XIV. Il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, di N. Viceconte. – XV. La logica dei piani di rientro e il difficile equilibrio tra autonomia e responsabilità, di M. Bellentani e L. Bugliari Armenio. – XVI. I fondi sanitari integrativi, di M. Paneri. – XVII. Le 3A: autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali, di F. Taroni. – XVIII. Il sistema delle farmacie, di C. De Giuli. – Sigle. – Atti normativi citati. – Bibliografia.

 

Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è altresì docente di Diritto costituzionale della salute e dell’organizzazione sanitaria nell’Università del Piemonte Orientale «A. Avogadro». Capo dell’ufficio legislativo del Ministero della Sanità dal 1997 al 1999, ha presieduto la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria ed è stato presidente di Agenas dal 2007 fino alla nomina a Ministro della Salute il 16 novembre 2011. Per il Mulino cura la collana Quaderni del CEIMS dedicata a temi di diritto sanitario. Guido Carpani, consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove ha ricoperto l’incarico di Segretario delle Conferenze Stato-Regioni ed unificata fino al 2001, dopo dieci anni presso la Presidenza della Repubblica dal 2012 è capo di gabinetto del Ministero della Salute. Docente a contratto di Diritto sanitario in diversi Atenei, ha scritto, tra l’altro, in tema di controlli, tutela pubblicistica del consumatore, ambiente, servizi pubblici locali e servizio sanitario. Con il Mulino ha pubblicato «La Conferenza Stato-Regioni» (2006).

Volumi – R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di), Manuale di diritto sanitario.

ISTAT: pensionati e trattamenti pensionistici (anno 2011), da Newsletter disabilita’ n.124, aprile 2013


ISTAT: pensionati e trattamenti pensionistici (anno 2011)

Nel 2011 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche, pari a 265.963 milioni di euro, è aumentata del 2,9% rispetto all’anno precedente, mentre la sua incidenza sul Pil è cresciuta di 0,2 punti percentuali (16,85% contro il 16,66% del 2010).
Le pensioni di vecchiaia assorbono il 71,6% della spesa pensionistica totale, quelle ai superstiti il 14,7%, quelle di invalidità il 4,2%; le pensioni assistenziali pesano per il 7,9% e le indennitarie per l’1,7%.
Il 47,9% delle pensioni è erogato al Nord, il 20,5% al Centro e il restante 31,6% nel Mezzogiorno.
L’importo medio annuo delle pensioni è pari a 11.229 euro, 352 euro in più rispetto al 2010 (+3,2%).
I pensionati sono 16,7 milioni, circa 38 mila in meno rispetto al 2010; in media ognuno di essi percepisce (tenuto conto che, in alcuni casi, uno stesso pensionato può contare anche su più di una pensione) 15.957 euro all’anno, 486 euro in più del 2010.
Il 13,3% dei pensionati riceve meno di 500 euro al mese; il 30,8% tra i 500 e i 1.000 euro, il 23,1% tra i 1.000 e i 1.500 euro e il restante 32,8% percepisce un importo superiore ai 1.500 euro.
Le prestazioni legate all’invalidità civile (pensioni, assegni, indennità di accompagnamento) sono in tutto 3.173.000, mentre i percettori sono 2.613.000 (alcune persone percepiscono 2 pensioni, come ad esempio gli invalidi totali con accompagnamento che non superano determinati tetti di reddito)
Leggi tutto e scarica il report nel sito dell’ISTAT  
Approfondisci anche su superando.it
(fonte ISTAT)

PARTITO DEMOCRATICO E CGIL: un partito e un sindacato che ormai rappresentano solo i pensionali


Risulta dall’ analisi dei dati elettorali che la sola categoria di elettori nella quale il partito di Bersani ha preso più voti degli altri partiti maggiori è quella dei pensionati. Anche la Cgil è la confederazione sindacale che ha più pensionati tra i suoi tesserati. Forse, però, questo sarebbe stato un buon motivo per non scegliere come nuovo segretario del PD proprio l’ex-segretario della Cgil

vai Pietro Ichino |  IL PD, GUGLIELMO EPIFANI E I PENSIONATI.

l’associazione La Bottega del Possibile di Torre Pellice (TO)


Un’associazione di promozione sociale, nata per promuovere la cultura della domiciliarità “LA BOTTEGA DEL POSSIBILE” è una sorta di LABORATORIO CULTURALE nel campo della POLITICA SOCIALE, in un contesto di “welfare plurale”.
È un LABORATORIO per PENSARE, per PRODURRE SAPERI di DOMICILIARITÀ, per SEMINARE DOMICILIARITÀ.
“LA BOTTEGA DEL POSSIBILE” è una “Bottega” che produce un pensiero che diventa cultura di DOMICILIARITÀ, cultura di diritti.
“LA BOTTEGA” è … una Bottega APERTA al MONDO per una SCOMMESSA COLLETTIVA nella solidarietà e nella fratellanza, per costruire rispetto dei diritti.

È un PROGETTO in AVANTI con ragioni antiche.

da  Chi Siamo | La Bottega del Possibile.

19° PUNTO D’ASCOLTO SULLA DOMICILIARITÀ ESISTIAMO NEL NOSTRO ABITARE SOCIALE PENSARE CASA: COME PROGETTO SOCIALE, LUOGO PER COLTIVARE E CUSTODIRE, LUOGO DELL’ANIMA | S. Secondo di Pinerolo (TO), 24/25 maggio 2013, da La Bottega del Possibile


19° PUNTO D’ASCOLTO SULLA DOMICILIARITÀ

ESISTIAMO NEL NOSTRO ABITARE SOCIALE PENSARE CASA:
COME PROGETTO SOCIALE, LUOGO PER COLTIVARE E CUSTODIRE, LUOGO DELL’ANIMA

Acquerelli di Caterina Bruno – Cavour (TO)

 24 – 25 Maggio 2013

- La casa e la persona -

 

Da 19 anni in primavera realizziamo il PUNTO d’ASCOLTO sulla domiciliarità con lo scopo di riflettere sul concetto culturale di domiciliarità per meglio comprendere dove siamo giunti, con l’aiuto di molti amici, soci ed esperti di alta qualità, nell’elevare la soglia del possibile del sostegno alla domiciliarità, cioè per l’INTERO e per l’INTORNO della persona, soprattutto la più fragile, vista anche nella sua ABITANZA SOCIALE.

Il concetto di domiciliarità è ampio, parte dalla CASA, da quanto questa rappresenta e va oltre, verso il paesaggio, verso il contesto relazionale nella comunità locale.

Alcune definizioni di CASA “regalateci” da tante persone di ogni età, genere e cultura che abbiamo letto e incontrato, ci dicono che CASA è:

tutta la mia eredità; un cuore che custodisce; un paesaggio interno ed esterno; la pancia della mamma; architetture e specificità per ciascuno; avvolge come la buccia di una banana; luogo dove i ricordi già alla nascita naturalmente abitano; luogo che accoglie e che abbraccia; non allontanare dalle proprie radici; una sorta di “spalliera” per accompagnare nel bisogno; CASA e DOMICILIARITÀ come bellezza; CASA … è là dove si trova il cuore (Plinio il vecchio, 2000 anni fa).

“CASA come luogo del corpo e dell’anima” affermava il Cardinale Carlo Maria Martini.

Per tutto quanto sopra, dopo poco tempo dalla sua scomparsa verso il cielo azzurro, il 19° “Punto d’Ascolto” sulla domiciliarità lo dedicheremo al Card. Martini, maestro di domiciliarità, che sosteneva anche: “bisogna far di tutto per far stare a casa”e noi aggiungiamo… per progettare il futuro, per sentire il profumo delle varie stanze, perché è il punto di riferimento come espressione della vita.

Allora, venire con noi per pensare come riflettere, progettare, realizzare cultura di domiciliarità

insieme, sempre più avanti!

e… diamoci da WELfare, verso una comunità della prossimità.

da  Punto di Ascolto 2013 | La Bottega del Possibile.

corso LA CAPACITA’ TRASFORMATIVA DELL’ASSISTENTE SOCIALE NEL LAVORO CON LE PERSONE ANZIANE A DOMICILIO E IN RESIDENZA, Bologna 29-31 maggio 2013, a cura della associazione P.I.A.C.I. e della fondazione Zancan


vai a  corso LA CAPACITA’ TRASFORMATIVA DELL’ASSISTENTE SOCIALE NEL LAVORO CON LE PERSONE ANZIANE A DOMICILIO E IN RESIDENZA, Bologna 29-31 maggio 2013, a cura della associazione P.I.A.C.I. e della fondazione Zancan | POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI.

Veneto: Cure domiciliari per la non autosufficienza e disabilità


Veneto. Servizi socio-sanitari. Cure domiciliari faranno riferimento a paniere unico e Lea 


03 MAG - Il tutto grazie ad una delibera di Giunta che ha altresì istituito l’impegnativa di cura domiciliare (per la non autosufficienza e disabilità) con cui, dal prossimo 1° luglio, saranno unificati nelle Ulss gli interventi secondo uno schema di cinque categorie di risposta al bisogno. 

Leggi…

SPAZIO NEUTRO, Distretto Socio Sanitario RMH1 – Comune capofila Monte Porzio Catone


VAI A.: Distretto Socio Sanitario RMH1 – Comune capofila Monte Porzio Catone.

LINEE GUIDA SPAZIO NEUTRO D’INCONTRO. PREMESSA. Il Progetto Spazio Neutro
è stato attivato nel distretto RM H1 nel 2010. Le linee guida nascono …
<LINEEGUIDASPAZIONEUTRO>

Reddito minimo, le condizioni per farlo | Antonio Schizzerotto e Ugo Trivellato, in LaVoce.info


Dai dati si possono trarre interessanti conclusioni sul Rg:

  • ha effetti più marcati tra gli immigrati che tra i nativi, per la buona ragione che tra le famiglie che hanno accesso al Rg, le condizioni di vita dei primi sono mediamente peggiori;
  • produce una riduzione dei rischi di trovarsi in condizioni di severa deprivazione materiale e lo fa in misura davvero incisiva nel caso delle famiglie immigrate;
  • aumenta significativamente le capacità di spesa mensile per alimentari degli immigrati, ma non per i nativi (per i quali rimane sostanzialmente invariata), perché questi ultimi appartengono molto più spesso dei primi a famiglie di dimensioni assai ridotte, composte da soggetti anziani e con minori bisogni di carattere alimentare;
  • consente significativi incrementi della spesa mensile in beni durevoli, e lo consente più per i nativi che per gli immigrati proprio perché i primi devono sostenere minori spese alimentari.
  • le misure di attivazione previste dal Rg non producono effetti incisivi sull’occupazione (si noti che le variazioni nel tasso di partecipazione alla forza lavoro e nel tasso di disoccupazione sono dello stesso segno, peraltro negativo per i nativi e positivo per gli immigrati). Naturalmente, quest’ultimo risultato va giudicato alla luce della generale contrazione dell’occupazione indotta dalla crisi economica e tenendo conto che, in ogni caso, il Rg non genera alcun disincentivo alla partecipazione al mercato del lavoro.

tutto l’articolo è qui  Reddito minimo, le condizioni per farlo | Antonio Schizzerotto e Ugo Trivellato.

Reddito minimo: due articoli di approfondimento, da nelmerito.com e lavoce.info


Reddito minimo: due articoli di approfondimento

Il tema del reddito minimo (reddito di cittadinanza) è tornato al centro dell’attenzione, in particlare durante le ultime elezioni. Si tratta di un argomento di particolare interesse perché impone di guardare da una prospettiva radicalmente diversa non solo la disoccupazione endemica, ma anche la deriva del lavoro precario. 
Un articolo di nelmerito propone un interessante approfondimento su questo tema; mentre su lavoce è illustrata l’esperienza in questo ambito della provincia autonoma di Trento.


Leggi l’articolo di nelmerito.com


Leggi l’articolo di lavoce.info

V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di), Tra l’incudine e il martello


V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di)

Tra l’incudine e il martello

Regioni e nuovi rischi sociali in tempo di crisi

Collana “Percorsi”

pp. 280, € 22,00
978-88-15-24115-3
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 11/04/2013

Copertina 24115


Riformare il welfare in tempi di crisi non è una sfida facile. Dare risposte concrete, con risorse decrescenti, ai bisogni crescenti dei cittadini sembra quasi una missione impossibile. Eppure, le regioni e gli enti locali sono stati capaci, nonostante i fortissimi vincoli, di sperimentare nuove forme e nuovi modelli organizzativi di protezione sociale, rivisitando e riaggiustando il «vecchio» Stato sociale.
Il volume mette a confronto cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana e Puglia) e le loro specifiche risposte ai nuovi rischi sociali: la non-autosufficienza degli anziani; l’integrazione degli immigrati e dei loro nuclei familiari; la conciliazione tra famiglia e lavoro; la perdita del lavoro in assenza di requisiti adeguati per accedere alle tutele tradizionali; i bisogni mutevoli di assistenza sanitaria; la povertà in aumento nonostante il lavoro. Tra difficoltà, opportunità e sforzi congiunti tra pubblico e privato, le regioni stanno affrontando una partita cruciale, su cui si giocherà il futuro del nostro paese e delle istituzioni del welfare.

Valeria Fargion è titolare di una Cattedra Jean Monnet di Politica dell’integrazione europea all’Università di Firenze, dove insegna Sistemi locali di welfare e Politiche sociali e globalizzazione. Per il Mulino ha pubblicato «Geografia della cittadinanza sociale in Italia» (1997) e «Europeizzazione e rappresentanza territoriale» (con L. Morlino e S. Profeti, 2006).
Elisabetta Gualmini è professore ordinario di Scienza politica all’Università di Bologna. È inoltre Presidente della Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo. Per il Mulino ha pubblicato «La politica del lavoro» (1998) e, più di recente, «Le pubbliche amministrazioni in Italia» (con G. Capano, 2011).

da   Volumi – V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di), Tra l’incudine e il martello.

corso LA CAPACITA’ TRASFORMATIVA DELL’ASSISTENTE SOCIALE NEL LAVORO CON LE PERSONE ANZIANE A DOMICILIO E IN RESIDENZA, Bologna 29-31 maggio 2013, a cura della associazione P.I.A.C.I. e della fondazione Zancan


zanca1 zanca2 zanca3 zanca4 zanca5vai alla Locandina del corso: ProgrammaCorsoPiaci2013_CallForPaper

SERVIZI SOCIALI, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495 | POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI


SERVIZI SOCIALI, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 654-658

Vai all’ INDICE DELLE VOCI

PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495


PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495

Vai all’ INDICE DELLE VOCI

progetto accreditamento sperimentale trasporto sociale e servizi domiciliari | Azienda Sociale Cremona


PROGETTO ACCREDITAMENTO SPERIMENTALE TRASPORTO SOCIALE E SERVIZI DOMICILIARI

Cremona, 08.04.2013

PER GLI ENTI LOCALI AMBITO DISTRETTUALE DI CREMONA

Il Piano di Zona 2012 – 2014, approvato dall’Assemblea dei Sindaci nella seduta del 29 marzo 2012, unitamente all’accordo di programma per la sua attuazione, prevedeva, tra gli obiettivi, la definizione delle procedure per l’accreditamento sperimentale del trasporto sociale.

In particolare si considerava necessaria una fattiva collaborazione con il Centro di Informazioni e Servizi per il Volontariato sia in una prospettiva di conoscenza delle realtà presenti che di informazione – formazione.

Sulla base di queste indicazioni, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all’approvazione di una prima traccia di lavoro, allegata alla presente, ed alla definizione dell’attività di ricognizione della situazione presente in ogni singolo Comune dell’Ambito, in collaborazione con il CISVOL.

Il CISVOL curerà la rilevazione dell’associazionismo e del volontariato, mentre l’Azienda curerà la rilevazione relativa ai Comuni, da attuarsi concordemente entro il prossimo 31 maggio 2013.

Questo premesso, si chiede la collaborazione dei Comuni nella compilazione della scheda allegata, da restituire entro la data indicata.

Nel ringraziare per la collaborazione, si coglie l’occasione per porgere i migliori saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Ettore Vittorio Uccellini

Scheda rilevazione Comuni.pdf

da   progetto accreditamento sperimentale trasporto sociale e servizi domiciliari | Azienda Sociale Cremona.

convegno “Il dolore da comprendere, il dolore da curare – Riflessioni pluri-interdisciplinari in tema di sindromi dolorose croniche” che si terrà a Milano il prossimo 16 maggio 2013 | scheda a cura di Silvia Nidasio


Nella nostra società si tende a rifuggire il dolore e a eliminarlo in ogni sua forma anche se sappiamo tutti che, per quanto spiacevole, è spesso un utile campanello di allarme che segnala anomalie al funzionamento del nostro organismo, finchè non diventa cronico. 

Chi ne viene colpito subisce, oltre al danno fisico, il disagio psicologico di doverlo sopportare, a volte nascondere, e la fatica di convivere con una sensazione che porta a considerare l’origine del dolore – una parte del corpo o un organo – come ostile. Purtroppo tutto è complicato dalla presenza di patologie croniche, non risolvibili, con le quali bisogna imparare a convivere, accettando i limiti che impongono alla propria vita e serenità. 

Di tutto questo sono sempre più consapevoli anche i medici che, nella loro attività quotidiana, incontrano persone che affrontano situazioni delicate accompagnate dal dolore. A loro è rivolto il convegno “Il dolore da comprendere, il dolore da curare – Riflessioni pluri-interdisciplinari in tema di sindromi dolorose croniche” che si terrà a Milano il prossimo 16 maggio 2013. 

Come sa bene uno dei coordinatori scientifici, il dott. Filippo Murina, ginecologo, Responsabile del servizio di Patologia Vulvare all’Ospedale Buzzi di Milano e Direttore Scientifico Associazione Italiana Vulvodinia Onlus, che si occupa di donne affette da una patologia ancora non sufficientemente nota che provoca dolore quotidiano limitando la vita personale, sociale e lavorativa di chi ne soffre. 

Interverranno come relatori molti specialisti con contributi interconnessi e il convegno verrà accreditato come ECM per le seguenti figure: medici di medicina generale, ginecologi, urologi, anestesisti, reumatologi, gastroenterologi, neurologi, psicologi, ortopedici. 

La partecipazione è gratuita previa iscrizione:

segreteria@dialecticon.it

La sede del convegno è il Centro Congressi Milan Marriott Hotel, via Washington, 66 a Milano. 

Per il programma completo o maggiori informazioni, contattatemi senza problemi. 
Un caro saluto a tutti, 
Silvia

Raffaello Maggian, I SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI – Sistema integrato di interventi e servizi sociali, Carocci Faber 2013. Terza edizione


Raffaello Maggian

I servizi socioassistenziali

Sistema integrato di interventi e servizi sociali

Terza edizione

Indice

Introduzione

1 Soggetti socialmente responsabili

1.1. I servizi socioassistenziali

1.2. Storie di vita

1.3. Il diritto all’assistenza

1.4. Finanziatori, gestori ed erogatori dei servizi sociali

1.5. I principi di sussidiarietà, adeguatezza

e differenziazione

1.6. Persone “a responsabilità limitata”

1.7. La famiglia, il vicinato, la comunità

nella società complessa

1.7.1. La famiglia come risorsa 1.7.2. Interventi a sostegno

della famiglia 1.7.3. La famiglia come soggetto attivo delle politiche

sociali 1.7.4. Le relazioni di vicinato 1.7.5. La comunità

di appartenenza

1.8. L’apporto del terzo settore

1.9. Responsabilità sociale delle imprese for profit

1.10. Le funzioni del Comune

2 Programmazione e organizzazione dei servizi sociali

2.1. Complessità del sistema socioassistenziale

2.2. Prestazioni economiche, sociali

e sociosanitarie essenziali

2.3. Il ruolo della Regione

2.4. Il sistema locale dei servizi sociali

2.4.1. Il confine del sistema 2.4.2. La programmazione e la progettazione

del sistema locale dei servizi sociali 2.4.3. Organizzazione dei servizi

sociali 2.4.4. La rete dei servizi sociali

3 I servizi sociali nella normativa statale, regionale

e nelle esperienze locali

3.1. Servizi per la generalità della popolazione

3.1.1. Criteri adottati per la classificazione dei servizi 3.1.2. Segretariato

sociale 3.1.3. Pronto intervento sociale 3.1.4. Servizio sociale

professionale 3.1.5. Modelli organizzativi

3.2. Servizi per la famiglia

3.2.1. Centri per le famiglie 3.2.2. Consultori familiari 3.2.3. Servizi

di sostegno alla famiglia e alla genitorialità 3.2.4. La Carta famiglia

3.2.5. Servizio di mediazione familiare

3.3. Servizi e strutture per i minori e i giovani

3.3.1. Asili nido e micronidi 3.3.2. Servizio di tata familiare/

Tagesmutter 3.3.3. Servizi ludici per minori 3.3.4. Centri diurni

educativo-ricreativi e di aggregazione giovanile 3.3.5. Affidamento

familiare 3.3.6. Servizi residenziali per minori

3.4. Servizi e strutture per donne in difficoltà@219

3.4.1. Gestanti e madri con figli a carico 3.4.2. Centri e servizi

antiviolenza

3.5. Servizi e strutture per persone in situazione di disabilità@224

3.5.1. Prestazioni economiche statali 3.5.2. Integrazione scolastica

e sociale extrascolastica dei diversamente abili 3.5.3. Assistenza

domiciliare e teleassistenza 3.5.4. L’amministratore di sostegno

3.5.5. Centri diurni 3.5.6. La casa intelligente 3.5.7. Servizio formativo

e integrazione lavorativa 3.5.8. Servizi residenziali

3.6. Sostegno economico

3.7. Servizi e strutture per persone in situazione di marginalità

sociale

3.7.1. Servizi di mensa, accoglienza diurna e notturna 3.7.2. Alloggi

sociali 3.7.3. Strutture residenziali

3.8. Servizi e strutture per persone con problematiche psicosociali

3.8.1. Affidamento familiare 3.8.2. Centri di salute mentale

3.8.3. Servizi e strutture per le dipendenze 3.8.4. Servizi e strutture

per persone vittime di sfruttamento sessuale

3.9. Servizi e strutture per persone anziane

3.9.1. L’assegno sociale agli ultrasessantacinquenni 3.9.2. Servizio civile

anziani 3.9.3. Servizi per la domiciliarità 3.9.4. Affidamento familiare

3.9.5. Centri diurni 3.9.6. Strutture residenziali

3.10. Forme innovative di solidarietà e di auto-mutuo-aiuto

3.10.1. Iniziative per la coesione sociale nei complessi di edilizia residenziale

pubblica 3.10.2. Condomini solidali 3.10.3. Auto-mutuo-aiuto

3.10.4. Le banche del tempo 3.10.5. Le fattorie sociali

3.11. Prestazioni sociali statali

3.11.1. Uffici di servizio sociale per i minorenni 3.11.2. Uffici

di esecuzione penale esterna 3.11.3. Nuclei operativi tossicodipendenze

Note

Bibliografia

Indice analitico

Appendice statistica e normativa

A.1. Spesa sociale dei Comuni per aree di intervento

A.1.1. La spesa sociale dei Comuni A.1.2. Aree di intervento

A.1.3. Interventi e servizi A.1.4. Contributi economici A.1.5. Centri

e strutture semiresidenziali (a ciclo diurno) A.1.6. Strutture comunitarie

e residenziali A.1.7. Azioni di sistema e spese di organizzazione

A.1.8. Una sintesi dei dati

A.2. Norme regionali

A.2.1. Abruzzo A.2.2. Basilicata A.2.3. Calabria A.2.4. Campania

A.2.5. Emilia-Romagna A.2.6. Friuli Venezia Giulia A.2.7. Lazio

A.2.8. Liguria A.2.9. Lombardia A.2.10. Marche A.2.11. Molise

A.2.12. Piemonte A.2.13. Puglia A.2.14. Sardegna A.2.15. Sicilia

A.2.16. Toscana A.2.17. Trentino-Alto Adige A.2.18. Umbria

A.2.19. Valle d’Aosta A.2.20. Veneto.

A.3. Articoli della Costituzione

A.4. Annotazioni giuridiche

A.5. Legge 328/2000

Introduzione

Questo testo fa parte di una sorta di trilogia, il cui primo volume, pubblicato nel 1990 con il sottotitolo Standard regionali, regolamenti, esperienze, riportava stralci di leggi, piani, regolamenti, direttive e circolari emanati dalle varie Regioni in materia socioassistenziale dopo il decentramento avviato dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, che aveva attribuito ai Comuni tutte le funzioni amministrative relative all’organizzazione e all’erogazione dei servizi di assistenza e beneficenza, nell’attesa messianica di una legge quadro sui servizi sociali.

Il secondo volume, pubblicato nel maggio 2001, a pochi mesi di distanza dall’emanazione della legge 8 novembre 2000, n. 328, ha descritto la situazione dei servizi socioassistenziali verso la

realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e sanitari, parafrasando il titolo della legge stessa.

Con questo terzo volume si fa il punto sul sistema integrato di interventi e servizi sociali, quale si è venuto a realizzare nei vari territori regionali dopo la modifica del Titolo v della Costituzione, approvata nel 2001.

Come nelle precedenti stesure, il libro riporta gli standard dei servizi socioassistenziali, sociosanitari e socioeducativi, desunti dalla legislazione regionale e da esperienze di enti locali. Come base di partenza sono state utilizzate le denominazioni e i requisiti dei servizi e delle strutture socioassistenziali riportati dalla Regione Puglia nella L.R. 10 luglio 2006, n. 19, Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia e nel Regolamento regionale 18 gennaio 2007, n. 4 (successivamente modificato dai Regolamenti 7 agosto 2008, n. 19, e 10 febbraio 2010, n. 7). A questi sono stati aggiunti gli standard di servizi rilevati nella normativa più recente delle altre Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e quelli tratti da esperienze significative di enti locali o da organismi del terzo settore delle varie realtà italiane. Le strutture e i servizi sono stati raggruppati, individuando il destinatario prevalente: servizi per la generalità della popolazione; servizi per la famiglia; servizi e strutture per i minori e i giovani; servizi e strutture i servizi socioassistenziali per donne in difficoltà; servizi e strutture per le persone con disabilità; sostegno economico; servizi e strutture per persone in situazione di marginalità sociale; servizi e strutture per persone con problematiche psicosociali; servizi e strutture per le persone anziane; forme innovative di solidarietà e di auto-mutuo-aiuto. Infine, sono state descritte le principali prestazioni sociali statali. Il volume è corredato da un’appendice consultabile online sul sito della casa editrice, che riporta una sintesi della spesa sociale dei Comuni italiani suddivisa per aree di intervento e – Regione per Regione – oltre 2.000 provvedimenti regionali che trattano gli argomenti affrontati.

Il libro è stato pensato per un utilizzo diversificato, a seconda delle esigenze dei lettori. Gli studenti iscritti ai corsi universitari, per il conseguimento del titolo di assistente sociale o di educatore professionale, vi troveranno riferimenti utili per il tirocinio professionale, gli esami e la tesi.

I dirigenti e i responsabili dei servizi potranno agevolmente trovare indicazioni precise e dettagliate sulle leggi statali e regionali vigenti in materia socioassistenziale, socioeducativa e sociosanitaria. Gli assistenti sociali, gli educatori e gli altri operatori sociali avranno modo di valutare criticamente la propria realtà lavorativa con gli standard dei servizi proposti dalle varie

Regioni. Infine, le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato e le imprese potranno avere una visione d’insieme dei requisiti che la normativa vigente richiede per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi socioassistenziali e per l’eventuale loro  accreditamento”.

Ringraziamenti

Ringrazio quanti hanno contribuito, direttamente o indirettamente, a questa nuova edizione. Innanzitutto il mio pensiero va ad Annamaria Campanini e ai colleghi del Comitato scientifico (Elena Allegri, Maria Dal Pra Ponticelli, Milena Diomede Canevini, Luigi Gui, Elisabetta Neve,

Aurelia Tassinari, Silvana Tonon Giraldo), con cui per lungo tempo ho condiviso la fatica di portare a termine il Nuovo dizionario di servizio sociale.

Le interminabili discussioni su ogni singola voce mi hanno aiutato a fare chiarezza su molti termini presenti nel libro. Ringrazio anche le assistenti sociali Linda Formato e Ombretta Okely per avermi consentito di inserire una loro riflessione su un caso da loro seguito, già pubblicato sul sito ASit

Servizio Sociale su Internet (http://www.serviziosociale.com), di cui sono un affezionato frequentatore. Infine, un grazie affettuoso a mia moglie che, oltre a essermi stata vicina nelle alterne vicende della vita, ha dato concretezza ai temi di cui si occupano i servizi socioassistenziali, raccontando una storia, che oggi può capitare a chiunque, sulla discesa di una vita.

Annuario Ssn. Ospedali, cure primarie, farmaci e personale. Tutti i dati sanitari del 2010


Annuario Ssn. Ospedali, cure primarie, farmaci e personale. Tutti i dati sanitari del 2010 
26 MAR - Meno ospedali pubblici (-1,1%). Più privato nell’assistenza semiresidenziale (+8,4%). Forti differenze regionali su personale, strutture e impiego dispositivi. Posti letto a quota 215.000 pari a 4,1 per 1.000 abitanti. Forte carenza di pediatri. Queste le principali evidenze del rapporto del ministero della Salute.

 IL TESTO INTEGRALE.

 Leggi…

R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di), Manuale di diritto sanitario, Il Mulino


R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di)

Manuale di diritto sanitario

Collana “Strumenti”

pp. 496, € 50,00
978-88-15-23470-4
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 07/03/2013

Copertina 23470


Dagli abbozzi di legislazione sanitaria contenuti nei regolamenti napoleonici alla prima legislazione unitaria italiana, che diede un’organica disciplina alla materia, passando attraverso l’istituzione del SSN e al suo decentramento in capo agli enti locali, fino al recentissimo d.l. n. 158/2012, il manuale offre un panorama esaustivo del diritto sanitario italiano: competenze, organizzazione, attività di prestazione.

Indice del volume: Parte prima: Profili costituzionali. – I. La garanzia costituzionale del diritto alla salute e la sua attuazione nel Servizio sanitario nazionale, di R. Balduzzi e D. Servetti. – II. Le competenze legislative in materia di «tutela della salute», di G. Carpani e D. Morana. – Parte seconda: Le competenze legislative e amministrative. – III. Le funzioni amministrative, di M. Di Folco. – IV. Le amministrazioni statali, nazionali ed europee, di V. Antonelli. – V. L’organizzazione istituzionale per la tutela della salute in ambito regionale, di E. Griglio. – Parte terza: L’organizzazione del Servizio sanitario nazionale. – VI. L’organizzazione aziendale: le aziende unità sanitarie locali, le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliero-universitarie, di E. Menichetti. – VII. Gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di E. Griglio. – VIII. Le sperimentazioni gestionali, di E. Menichetti. – IX. La disciplina della dirigenza sanitaria, di P. Faletta. – X. L’educazione continua in medicina, di N. Viceconte. – Parte quarta: L’attività di prestazione. – XI. La programmazione, di G. Carpani. – XII. Le prestazioni sanitarie, di M. Cosulich e G. Grasso. – XIII. La mobilità sanitaria, di A. Pitino. – XIV. Il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, di N. Viceconte. – XV. La logica dei piani di rientro e il difficile equilibrio tra autonomia e responsabilità, di M. Bellentani e L. Bugliari Armenio. – XVI. I fondi sanitari integrativi, di M. Paneri. – XVII. Le 3A: autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali, di F. Taroni. – XVIII. Il sistema delle farmacie, di C. De Giuli. – Sigle. – Atti normativi citati. – Bibliografia.

 

Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è altresì docente di Diritto costituzionale della salute e dell’organizzazione sanitaria nell’Università del Piemonte Orientale «A. Avogadro». Capo dell’ufficio legislativo del Ministero della Sanità dal 1997 al 1999, ha presieduto la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria ed è stato presidente di Agenas dal 2007 fino alla nomina a Ministro della Salute il 16 novembre 2011. Per il Mulino cura la collana Quaderni del CEIMS dedicata a temi di diritto sanitario. Guido Carpani, consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove ha ricoperto l’incarico di Segretario delle Conferenze Stato-Regioni ed unificata fino al 2001, dopo dieci anni presso la Presidenza della Repubblica dal 2012 è capo di gabinetto del Ministero della Salute. Docente a contratto di Diritto sanitario in diversi Atenei, ha scritto, tra l’altro, in tema di controlli, tutela pubblicistica del consumatore, ambiente, servizi pubblici locali e servizio sanitario. Con il Mulino ha pubblicato «La Conferenza Stato-Regioni» (2006).

Volumi – R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di), Manuale di diritto sanitario.

La riforma delle pensioni, da MuoversiInsieme di Stannah


 

22-03-2013
La riforma delle pensioni
Lo scorso anno sono state introdotte delle novità importanti nell’ambito “pensioni”; e dato che sappiamo che si tratta di un tema ostico e sul quale spesso non è facile reperire delle informazioni, speriamo di fornirvi un servizio utile riassumendo i punti principali della riforma in questo articolo. Per ulteriori informazioni e dettagli consigliamo di dare un’occhiata al sito dell’Inps.  >>

Anteprima del Convegno La tutela degli Anziani, Palacongressi di Rimini, 18 e 19 ottobre 2013


5° Convegno internazionale sulla
Qualità del Welfare


La tutela degli Anziani
Buone pratiche per umanizzare l’assistenza


Palacongressi di Rimini, 18 e 19 ottobre 2013


Direzione scientifica:

Pierpaolo Donati (Università di Bologna), Fabio Folgheraiter (Università Cattolica di Milano)

Coordinamento scientifico: 
Nicoletta Pavesi (Università Cattolica di Milano) 

Convegno di “alta formazione” per dirigenti e coordinatori di Servizi, assistenti sociali, geriatri, infermieri, altri operatori sanitari, psicologi, educatori professionali, volontari e familiari esperti. Due sessioni plenarie e 16 workshop di approfondimento, con qualificati relatori italiani e stranieri.

L’imperdibile “ISCRIVITI SUBITO”!
Per le iscrizioni effettuate entro il 20 aprile 2013 la vantaggiosa quota di iscrizione sarà di € 200,00 + IVA 21% (€ 242,00 IVA compresa) anziché € 270,00 + IVA 21% (€ 326,70 IVA compresa).

Tra i temi in programma: 

- Le risorse inaspettate degli anziani fragili 
Person centered care: l’approccio di Tom Kitwood
- Il senso della cura e l’etica della care
- L’approccio alla demenza nel metodo Validation
- L’Amministrazione di sostegno e la protezione giuridica dell’anziano fragile
- Il sostegno ai caregiver familiari e la loro valorizzazione nelle progettazioni assistenziali
- Prevenire il burnout ascoltando e valorizzando tutte le voci coinvolte nell’assistenza
- Innovazioni umanizzanti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)
- La mediazione socio-assistenziale per la risoluzione dei conflitti nei contesti familiari e residenziali
- “Curare” e “prendersi cura”: ripensare l’integrazione socio-sanitaria nell’ottica delle reti
- Il dialogo aperto tra famiglie e servizi

Obiettivi 
- Conoscere e analizzare le esperienze più innovative e significative a livello nazionale e internazionale relative al sostegno degli anziani fragili, alla costruzione di una relazione di cura efficace e positiva per tutte le parti coinvolte, alla rilevazione delle potenzialità latenti, al senso del vivere, alla delicatezza della protezione giuridica;
- usufruire di un ampio spazio di riflessione professionale, con l’obiettivo dimigliorare la qualità organizzativa e il clima umano dei servizi sociali e sanitari sia in ambito residenziale che territoriale;
- creare contatti utili a dare nuova energia e nuovi stimoli al proprio lavoro, in modo da generare un aiuto umanamente e funzionalmente efficacenonostante le fatiche dell’assistenza;
- capire come potenziare l’impegno dei caregiver, familiari e non, all’interno di relazioni positive di collaborazione e di mutualità.

Accreditamenti 
Il Convegno sarà accreditato presso il Ministero della Sanità e all’Ordine Nazionale degli Assistenti sociali.

Hai un contributo da proporre?
Il Convegno è aperto ai contributi di operatori professionisti o volontari che intendano presentare un’esperienza innovativa condotta nel campodell’assistenza e della tutela degli anziani. I contributi – previa valutazione del Comitato scientifico – saranno inseriti nella sezione dedicata agli interventi liberi. Le migliori pratiche innovative verranno esposte in plenaria nell’ultima giornata del Convegno e saranno premiate con un buono utilizzabile per l’acquisto di prodotti Erickson. Per proporre il proprio contributo è necessario essere iscritti al Convegno e inviare la scheda di presentazione entro il 31 agosto 2013 a formazione@erickson.it .

Modalità di iscrizione 
Inviare la scheda di iscrizione , debitamente compilata, via fax al numero 0461 956733 oppure tramite e-mail a iscrizioni@erickson.it , allegando la fotocopia della ricevuta di versamento.

Scarica la scheda di iscrizione 

Se desiderate ricevere tutti gli aggiornamenti del Convegno (temi trattati, relatori invitati, quote di iscrizione dedicate, ecc.) tramite e-mail, segnalatelo a sociale@erickson.it (oggetto “Convegno Anziani”).

Twitter: #ericksonanziani2013


Per info

Edizioni Centro Studi Erickson
Via del Pioppeto, 24
fraz. Gardolo – 38121 Trento
tel. 0461 950747 – fax 0461 956733
e-mail: formazione@erickson.it 

IL TEMPO CHE RESTA – Una rassegna per riflettere. Tre film e un incontro, a cura di ACCANTO, amici dell’Hospice San Martino, Como marzo/aprile 2013


Cinema ASTRA – biglietto 5 €

Mercoledì 20 marzo: LA GUERRA E’ DICHIARATA – Un film di Valérie Donzelli – Francia 2011 – Con Valérie Donzelli e Jérémie Elkaim

Mercoledì 27 marzo: RABBIT HOLE – Un film di John Cameron Mitchell – USA 2010 – Con Nicole Kidman e Aaron Eckhart

Mercoledì 3 aprile: LA VITA AL TEMPO DELLA MORTE – Un film-documentario di Andrea Caccia – Italia 2010 – Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2010 – Con la presenza del regista

Biblioteca Comunale – Piazzetta Venosto Lucati 1 – Como:

Giovedì 11 aprile: LA VITA CHE NON HO SCELTO – Incontro-dibattito – ore 21 – Ingresso libero

” IL TEMPO CHE RESTA ” – Una rassegna per riflettere

Tre film a cura di Alberto Canu, e un incontro – dibattito

da mercoledì, 20 marzo 2013 a giovedì, 11 aprile 2013

Cinema Astra – Viale Giulio Cesare – Como ore 21

Biblioteca Comunale – Como

E’ arrivata alla settima edizione la rassegna cinematografica denominata Il tempo che resta. Come sempre, le opere cinematografiche sono state selezionate per la loro capacità di indurre riflessioni e dibattiti sulla nostra vita, sulla malattia, la morte, la perdita di persone care, sul rapporto tra società e individuo malato, l’elaborazione del lutto. Tutti argomenti su cui una società matura dovrebbe riflettere perchè non si può vivere senza morire e non si può rimanere indifferenti di fronte alla malattia e alla morte. Nel corso delle prime tre serate verranno proiettati film che saranno preceduti da un’introduzione volta a fornire chiavi di lettura e spunti di riflessione per poi approfondire l’argomento nel corso del dibattito di chiusura. La quarta serata dal titolo “La vita che non ho scelto” consentirà nuovamente di confrontarci su questi temi intimi e profondi quali la vita e la morte.

temporeesat1165

temporeesat2166temporeesat3167

Ospedali psichiatrici giudiziari. Pubblicato in Gazzetta il decreto per il superamento


Ospedali psichiatrici giudiziari. Pubblicato in Gazzetta il decreto per il superamento

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero della Salute  contenente il riparto di finanziamento tra le Regioni dei fondi per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari previsto dall’articolo 3-ter comma 6 del decreto-legge 211/2011.
Il decreto predeve uno stanziamento di 173 milioni e 800 mila euro. Il riparto dei fondi è decisivo nel percorso che porterà alla chiusura degli Opg e alla nascita delle nuove strutture residenziali che li sostituiranno. Il  decreto lo scorso 6 dicembre aveva acquisito l’intesa della Conferenza Unificata. Ora le regioni, entro sessanta giorni, dovranno presentare uno specifico programma di utilizzo delle risorse e dovranno prevedere anche “una valutazione sulla dimensione e composizione delle risorse umane, e delle specifiche competenze necessarie alla piena funzionalità dei servizi sanitari operativi dopo l’intervento”.
Scarica il testo del decreto sul sito Quotidiano Sanità