Luciana Quaia, ARTE E POESIE CHE CURANO | Muoversi Insieme


Sarà perché, come scrive il filosofo Emanuele Severino, “la poesia dà ai mortali l’ultimo e più alto bagliore della felicità”, o perché affidare al canto poetico la nostra capacità visionaria di interpretare il mondo ci illude di renderlo immortale e di poterlo consegnare all’umanità di tutti i tempi, di fatto, nell’incertezza dei nostri giorni, la poesia torna ad essere luminosa protagonista, come dimostrano i numerosi siti che abitano la rete: W la poesiaPoesia creativaPoetarePoeti per caso, per nominarne solo alcuni. Oltretutto, in quanto creazione artistica, la poesia si sta rivelando anche un utile strumento terapeutico. Come mai?
Ammettiamolo. Almeno una volta nella vita ci è successo di affidare alle parole poetiche un malessere, uno stato d’animo in dissonanza con ciò che ci circonda, una celebrazione con la Terra e la natura, una necessità di raccoglimento e di silenzio, di segreta introversione.
Scrivere poesie, dunque, è un gesto nostro, un atto creativo che non richiede obbligatoriamente un destinatario. La poesia di per sé non deve essere per forza definita  ….

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DANZANDO: “uno sguardo da dentro a fuori e/è da fuori a dentro” percorso per adulti 8 incontri da Gennaio 2011 CONDUTTRICE: VALENTINA BELLINASO, Presso Associazione culturale Olè via vittorio veneto 8 via marconi 64 Bresso (Mi)


PRESENTAZIONE e prova
MARTEDI 25 Gennaio
ORE 20,00
venite anche con un’amica!
DANZANDO :
uno sguardo da dentro a fuori e/è
da fuori a dentro
percorso per adulti 8 incontri da Gennaio 2011
CONDUTTRICE: VALENTINA BELLINASO

Presso Associazione culturale Olè

via vittorio veneto 8

via marconi 64 Bresso (Mi)

tel: 348.3713046 tel.348.3713044

La DANZAMOVIMENTOTERAPIA è adatta ad ogni situazione di crescita e sviluppo personale, ad ogni momento della vita in cui l’individuo abbia il desiderio di sperimentare uno strumento che permette, assai rapidamente, di esprimere e valorizzare le proprie potenzialit à , i propri tesori nascosti.

In alcune situazioni questa strada permette anche di accedere a maggiori complessità interiori, e quindi di rimuovere quei blocchi che non consentono al soggetto di godere pienamente e serenamente del proprio esistere.

In questo senso si parla di una tecnica Terapeutica attraverso ”la Danza nella sua forma più semplice: il linguaggio delle emozioni profonde” (E.C.).

La Danza Terapeutica è un momento di incontro tra il nostro vivere “qui e ora” e l’approccio orientale dell’essere “inteso come capacità di contatto e ascolto”. Non è necessario aver frequentato corsi di danza, aver un corpo allenato o essere giovani per praticare questo tipo di percorso personale-esperienzale senza schemi esteriori attraverso l’ascolto dei propri bisogni.

L’ARTE DELLA CURA e la relazione che (si) trasforma: FORMAZIONE PER OPERATORI



Ci occupiamo sul territorio di arteterapia ed espressione creativa, operando nelle seguenti aree:

- prevenzione e cura del disagio
- benessere
- formazione.

A tal proposito, abbiamo organizzato un percorso di formazione esperienziale rivolto agli operatori della relazione di cura, d’aiuto ed educazione



Ass. ArTRE onlus
Laboratori di ARTETERAPIA ed ESPRESSIONE CREATIVA
Via Confalonieri, 11/13 – 20052 Monza

Arteterapia e Alzheimer, il libro di Chiara Salza – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


l’obiettivo dell’arte-terapia è invecedare risalto all’atto creativo di per sé, indipendentemente dal valore estetico toccato dall’opera e dal tipo di malattia di cui soffre chi l’ha realizzata.
È questo il messaggio centrale racchiuso nel libro diChiara Salza, intitolato Arteterapia e Alzheimer(edizioni Nodo libri: nella foto a sinistra, la copertina). L’autrice è un’arteterapeuta che lavora per il Centro donatori del tempo di Como, di cui ci ha parlato poco tempo fa Carla Bignami.

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Alessandra Cicalini, La musica per guarire da Beethoven ai Beatles | Muoversi Insieme


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ricerca della Caledonian University di Glasgow sugli effetti positivi prodotti dalla musica nella cura di disagi psichici.La musicoterapia, in verità, sarebbe in grado di produrre benefici non soltanto su chi soffre di disturbi del comportamento, ma anche su quelli fisici, per esempio nella riabilitazione di malati oncologici e di quelli che hanno subito un ictus o un infarto. Lo sostengono numerosi studi scientifici, come riporta Salute de La Repubblica in un articolo del 21 settembre scorso.

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