Che cos’è dunque la psicanalisi?, da Mo.P.I. | Manifesto per la difesa della psicoanalisi


Che cos’è dunque la psicanalisi?

Nel corso della sua storia la psicanalisi ha visto, fin dai tempi di Freud, nascere e crescere correnti, discussioni, associazioni e punti di vista diversi. Tuttavia non c’è alcun dubbio che qualcosa accomuna tutte queste correnti e costituisce il cuore della psicanalisi, ciò che segna il confine tra essa e tutto il resto:

1) il riconoscimento della centralità dell’inconscio e delle sue manifestazioni (lapsus, atti mancati, sogni) come chiave per la comprensione del comportamento umano;

2) il riferimento ad uno specifico setting analitico che, tramite il metodo delle associazioni libere e il lavoro di interpretazione, permette di far emergere l’inconscio, superare le resistenze e consentire al soggetto di prender posizione rispetto al proprio vissuto e al proprio desiderio;

3) la considerazione e la valutazione del transfert;

4) il fatto che l’analisi personale, e quindi la conoscenza del proprio inconscio, costituisce strumento privilegiato e passaggio fondamentale per diventare a propria volta psicanalisti.

L’insieme di questi elementi porta ad una conclusione, sulla quale si registra un’ampia convergenza da parte degli psicanalisti e delle persone che, a vario titolo, si occupano di psicanalisi: la psicanalisi è radicalmente altro rispetto agli altri settori che si occupano della psiche umana. Ciò trova conferma nella storia stessa della psicanalisi: come è noto Freud ha più volte sottolineato come i fondamenti teorici e pratici della disciplina da lui creata non fossero debitori, se non in minima parte, nei confronti delle conoscenze filosofiche e tecnico/scientifiche dell’epoca.

Non è compito di questo manifesto approfondire questa affermazione sulla quale esiste una documentazione approfondita e condivisa. Si può però dire che la psicanalisi nasce proprio là dove al posto della ‘terapia’, volta ad eliminare un sintomo e ristabilire un ordine, più o meno precedente, di benessere, si inserisce il cambiamento e specialmente la consapevolezza.

da: Mo.P.I. | Manifesto per la difesa della psicoanalisi.

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE, Direzione: Pier Francesco Galli, Marianna Bolko, Paolo Migone (responsabile). Comitato di consulenza:Gaetano Benedetti (Basilea), Morris N. Eagle (Los Angeles), Lawrence Friedman (New York), John E. Gedo (Chicago), Pedro Grosz (Zurigo), Robert R. Holt (New York), Emilio Modena (Zurigo), Tito Perlini (Trieste), Johannes Reichmayr (Vienna), Berthold Rothschild (Zurigo), Thomas von Salis (Zurigo), Tullio Seppilli (Perugia), Howard Shevrin (Ann Arbor), Frank J. Sulloway (Berkeley), Helmuth Thomä (Ulm), Judith Valk (Zurigo), Paul L. Wachtel (New York), Jerome C. Wakefield (New York), Drew Westen (Atlanta), Peter H. Wolff (Boston). Hanno fatto parte del comitato editoriale: Alessandro Ancona (Bologna), Tullio Aymone (Modena), Arno von Blarer (Zurigo), Enzo Codignola (Genova), Johannes Cremerius (Friburgo in Br.), Merton M. Gill (Chicago), Klaus Horn (Francoforte s.M.), Eustachio Loperfido (Bologna), Giambattista Muraro (Milano), Berta Neumann (Milano), Paul Parin (Zurigo), Michele Ranchetti (Firenze), Paul Roazen (Boston), Joseph Weiss (San Francisco). Cura delle rubriche: Tracce : Pier Francesco Galli e Alberto Merini; Casi clinici : Nella Guidi (responsabile), Ruggero Lamantea e Paola Morra; Recensioni : Andrea Castiello d’Antonio, Mauro Fornaro e Antonella Mancini (responsabile); Riviste : Jutta Beltz, Luisella Canepa, Andrea Castiello d’Antonio, Silvano Massa, Paolo Migone, Pietro Pascarelli, Mariangela Pierantozzi e Giancarlo Rigon (responsabile)


PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
4 fascicoli all’anno, ISSN 0394-2864, ISSNe 1972-5043
Prezzo fascicolo (inclusi arretrati): € 17,50
Canoni 2011
Privati: cartaceo Italia € 61,00; cartaceo Estero € 99,00 
Biblioteche ed Enti: 
cartaceo (IVA inclusa): Italia € 69,00; Estero € 113,00
cartaceo + online (IVA esclusa): Italia € 80,00; Estero € 131,00
solo online (IVA esclusa): Italia € 62,00; Estero € 101,50

Peer Reviewed Journal
Direzione: Pier Francesco Galli, Marianna Bolko, Paolo Migone (responsabile). Comitato di consulenza:Gaetano Benedetti (Basilea), Morris N. Eagle (Los Angeles), Lawrence Friedman (New York), John E. Gedo (Chicago), Pedro Grosz (Zurigo), Robert R. Holt (New York), Emilio Modena (Zurigo), Tito Perlini (Trieste), Johannes Reichmayr (Vienna), Berthold Rothschild (Zurigo), Thomas von Salis (Zurigo), Tullio Seppilli (Perugia), Howard Shevrin (Ann Arbor), Frank J. Sulloway (Berkeley), Helmuth Thomä (Ulm), Judith Valk (Zurigo), Paul L. Wachtel (New York), Jerome C. Wakefield (New York), Drew Westen (Atlanta), Peter H. Wolff (Boston). Hanno fatto parte del comitato editoriale: Alessandro Ancona (Bologna), Tullio Aymone (Modena), Arno von Blarer (Zurigo), Enzo Codignola (Genova), Johannes Cremerius (Friburgo in Br.), Merton M. Gill (Chicago), Klaus Horn (Francoforte s.M.), Eustachio Loperfido (Bologna), Giambattista Muraro (Milano), Berta Neumann (Milano), Paul Parin (Zurigo), Michele Ranchetti (Firenze), Paul Roazen (Boston), Joseph Weiss (San Francisco). Cura delle rubriche: Tracce : Pier Francesco Galli e Alberto Merini; Casi clinici : Nella Guidi (responsabile), Ruggero Lamantea e Paola Morra; Recensioni : Andrea Castiello d’Antonio, Mauro Fornaro e Antonella Mancini (responsabile); Riviste : Jutta Beltz, Luisella Canepa, Andrea Castiello d’Antonio, Silvano Massa, Paolo Migone, Pietro Pascarelli, Mariangela Pierantozzi e Giancarlo Rigon (responsabile).
Coordinatore della redazione (invio materiali per la pubblicazione, corrispondenza con gli autori ecc.):Paolo Migone, Via Palestro, 14 – 43123 – Parma. Telefono e fax 0521.960595; e-mail: migone@unipr.it. Per recensioni, schede, segnalazioni, libri da inviare, vedi pagina webwww.psicoterapiaescienzeumane.it/recensioni.htm; sito web: www.psicoterapiaescienzeumane.it

Psicoterapia e Scienze Umane è selezionata dall’American Psycological Association per il suo PsycINFOJournal Coverage List, il database bibliografico che raccoglie nel settore le più prestigiose riviste e pubblicazioni al mondo al fine di analizzarne gli articoli e le citazioni.
Il progetto di Psicoterapia e Scienze Umane ha origine nelle finalità e nel metodo di lavoro del “Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia”, organizzazione attiva in Italia dal 1960 e che dopo il 1970 proseguirà l’attività con la denominazione della testata della rivista. L’intenzione esplicita, che permane a tutt’oggi, era quella di fornire un servizio ai colleghi del settore specifico e dei possibili ambiti affini, lungo tre direttive fondamentali. Innanzi tutto, collegamento in tempo reale con il dibattito internazionale, per attenuare il ritardo, all’epoca particolarmente evidente, della situazione italiana. L’abitudine alla cultura storico-critica ha fatto da filtro rispetto al rischio di una piatta importazione culturale, e questo è stato e continua e essere un filone culturale specifico. L’attenzione ai processi formativi, nel loro legame concreto tra pratica clinica e costruzione della teoria, è l’ulteriore caratterizzazione delle scelte operate dalla rivista, che si può riassumere nelle parole dell’editoriale del n. 1/1967: «L’insicurezza, ritrovato quotidiano dell’esperienza terapeutica, diventa assunzione responsabile dei poli di conflitto nel campo delle scienze umane, per una chiarezza al di là delle false coscienze empiriche». In questa chiave l’interdisciplinarità reale, non accademica, si configura ancora quale obiettivo di un impegno professionale con forte impatto sociale, in opposizione alla cultura delle tolleranze parallele e degli opportunismi ecumenici. In linea con tali premesse la rivista ospita contributi di matrice psicoanalitica accanto a quelli di rappresentanti di discipline come psicologia, psichiatria, sociologia, antropologia, filosofia, scienze dell’educazione, storia. Alcune di queste componenti sono presenti fin dalla fondazione fra i membri della redazione e del comitato di consulenza. Il carattere di “servizio” si è accentuato dagli anni 1980 con una serie di rubriche fisse come “Classici della ricerca psicoanalitica” (dal 1989 al 1999, con trenta classici pubblicati), “Casi clinici” (dal 1987), “Recensioni” (dal 1984 come rubrica autonoma), “Riviste” (dal 1984, con gli indici e i riassunti di articoli selezionati delle principali riviste internazionali e nazionali del settore, a cui dal 2006 si è aggiunto anche un commento una volta all’anno sulla linea e i contenuti delle rispettive riviste), e “Tracce. Mummia Ridens” (dal 2004, curata da Pier Francesco Galli e Alberto Merini, con «la pubblicazione di materiali, editi o inediti, che tentano di ricostruire una specie di storia della psicologia, della psichiatria e della psicoterapia, a volte con la forza emozionale dell’aneddotica sottratta alle storiografie accademiche»).
Indici di tutte le annate: sito Internet: www.psicoterapiaescienzeumane.it/default.htm#indici
Per visionare le Norme redazionali clicca qui
Per visionare i Referee della Rivista clicca qui

La rivista è indicizzata su:
Catalogo italiano dei periodici/AcnpEbsco Discovery ServiceElsevier/ScopusEMBASE (Excerpta Medica),Google ScholarHuman Resources AbstractsIBSS (International Bibliography of the Social Sciences),Linguistics and Language Behavior AbstractsPAIS InternationalProQuest SummonPsychoanalytic AbstractsPsycINFO Social Services AbstractsSociological AbstractsThe Philosopher’s IndexWorldwide Political Science Abstracts


Sommari delle annate 

2011   2010   2009   2008   2007   2006   2005   2004   2003   2002   2001   2000   1999   1998   1997   1996  1995   1994   1993   1992   1991   1990  

La Psicoanalisi viene ricondotta ad una Psicoterapia, di Chiara Santi | AltraPsicologia


 

La sentenza di cassazione n. 14408 dell’11/4/2011, cui l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna è arrivato dopo aver intentato un processo contro la dott.ssa Alessandra Guerra per esercizio abusivo della professione di psicologo e attività di psicoterapeuta, rappresenta un punto fondamentale nella storia della difesa dei nostri confini professionali.

Viene, infatti, finalmente sancito che “ai fini della sussistenza del reato di cui all’art. 348 c.p., l’esercizio dell’attività di psicoterapeuta è subordinato ad una specifica formazione professionale della durata almeno quadriennale ed all’inserimento negli albi degli psicologi o dei medici (all’interno dei quali è dedicato un settore speciale per gli psicoterapeuti). Ciò posto, la psicanalisi, quale quella riferibile alla condotta della ricorrente, è pur sempre una psicoterapia che si distingue dalle altre per i metodi usati per rimuovere disturbi mentali, emotivi e comportamentali. Ne consegue che non è condivisibile la tesi difensiva della ricorrente, posto che l’attività dello psicanalista non è annoverabile fra quelle libere previste dall’art. 2231 c.c. ma necessita di particolare abilitazione statale”.

Il fatto che la psicoanalisi venga ricondotta ad una forma di psicoterapia non ha, naturalmente, nulla a che vedere con i lunghi dibattiti scientifici sulle più o meno sottili differenze nelle forme di cura fra psicoterapia psicoanalitica e psicoanalisi in senso stretto (d’altra parte, anche la cognitiva-comportamentale e quella sistemica-relazionale sono due forme di psicoterapia, pur essendo molto diverse nelle applicazioni), quanto piuttosto con l’elementare diritto del cittadino di essere curato, non solo nelle sue patologie fisiche, ma anche nelle problematiche mentali e psicologiche, da persone che abbiano acquisito una corretta formazione in materia.

Perché questa risoluzione della Cassazione risulta così importante? Perché, innanzitutto, ricorda che siamo in Italia, dove vigono alcune leggi, le quali vanno rispettate, che piaccia o no. Fra queste, anche il fatto che la psicoterapia non possa svolgersi in un vuoto scientifico e normativo, bensì vada ricondotta ad alcuni parametri formativi minimi che possano dare le basi su cui strutturare un intervento tanto delicato. Naturalmente, come in tutti i paesi civili che si rispettino, tali parametri non vengono individuati arbitrariamente da ciascuno secondo il proprio desiderio, ma sono determinati da specifici e a ciò preposti organismi che definiscono un percorso di studi che permetta l’acquisizione delle competenze necessarie per poter operare in un determinato campo.

Fra gli oppositori di tale sentenza e delle sue implicazioni, si ritrovano alcune persone che sostengono che la psicoanalisi non possa  essere “legata”, che verrebbe in questo modo snaturata.
Giova qui ricordare molto brevemente, a chi sottolinea come alcuni psicoanalisti non psicoterapeuti sarebbero ampiamente meritevoli e adeguatamente formati, perciò ingiustamente ostacolati da questa sentenza, l’iter  che portò ad istituire l’Albo degli psicologi e l’elenco degli psicoterapeuti.
La legge 56/89 non può essere esattamente definita come un colpo di mano, un Putsch che da un giorno all’altro ha improvvisamente modificato le regole alla base del lavoro di psicologo e psicoterapeuta.
La possibilità di esercitare in campo psicologico non è scomparsa tutta d’un tratto, per cui centinaia di professionisti il 18 febbraio 1989 si sono svegliati e hanno scoperto, di punto in bianco, di non poter più svolgere il loro lavoro, non essendo in possesso dei nuovi requisiti previsti, trovandosi quindi in mezzo ad una strada e nel lastrico.
Fosse così, potremmo anche capire ed indignarci.
Ma le cose sono andate molto diversamente (basterebbe leggersi la legge negli articoli dal 32 al 35 per capire come sia stato possibile accedere ad Albo ed elenchi per chi effettivamente aveva le idonee competenze ed esperienze), soprattutto perché dopo la prima sanatoria vennero nuovamente aperti, nel ’99, con apposita legge, i termini degli artt. 34 e 35. Quindi, chi aveva conoscenze e pratiche adeguate, poté tranquillamente fare richiesta di iscrizione all’Albo in quei due periodi. E’ piuttosto vero il contrario, cioè che c’è stata a volte una “manica troppo larga” e sono entrate anche persone non così adeguatamente formate, pur di non rischiare di essere troppo ingenerosi.

Chi allora non possedeva titoli adatti, era perfettamente consapevole che, da quel momento in poi, per praticare alcune attività bisognava seguire un certo percorso di studi previsto dalla legge. Niente di diverso, in sostanza, da quanto accade anche con altre professioni che, per la loro delicatezza, richiedono che vi siano iter ben chiari da seguire per potervi accedere.

Il fondamentale esito di questa sentenza, comunque, non è legato solo ed esclusivamente a persone che, in nome di un non meglio comprensibile principio di autodeterminazione professionale, decidono quale sia il loro percorso formativo ideale per poter praticare la psicoanalisi e, studiando le materie che loro (e non la società e, conseguentemente, la legge) ritengono determinanti, poi decidono di operare in questo campo. Naturalmente, rigettiamo fermamente l’idea totalmente autoreferenziale della formazione, ma almeno possiamo apprezzare che abbiano profuso tempo ed impegno nello studio.

Il pericolo ancora più grosso, da cui questa sentenza ci tutela, è soprattutto il contrario. Se è vero che può esserci qualcuno che ha svolto una lunga formazione, anche se totalmente autodeterminata, prima di operare in un campo a lui legalmente negato, esiste tanto più una miriade di personaggi che si inventano di sana pianta un qualche metodo di cura psicologico, senza nessuna istruzione specifica e, colti in flagrante, si attaccano all’etichetta “psicoanalisi” per giustificare la possibilità di fare quello che vogliono.

Da ora in poi questo rischio non si corre più. Con buona pace di chi, sulla formazione alternativa, ci lucra.

Infine, vorrei richiamare l’attenzione su un ultimo aspetto della sentenza che ha destato preoccupazioni in alcuni colleghi. Purtroppo, come capita in modo non infrequente, la stesura presenta alcuni errori formali (ma non sostanziali, se li si situa nel contesto). Nell’ultima parte si ritrova, infatti, questa frase: “Nè può ritenersi che il metodo “del colloquio” non rientri in una vera e propria forma di terapia, tipico atto della professione medica, di guisa che non v’è dubbio che tale metodica, collegata funzionalmente alla cennata psicoanalisi, rappresenti un’attività diretta alla guarigione da vere e proprie malattie (ad es. l’anoressia) il che la inquadra nella professione medica, con conseguente configurabilità del contestato reato ex art. 348 c.p. in carenza delle condizioni legittimanti tale professione”.

Conseguentemente, le preoccupazioni che alcuni psicologi hanno manifestato riguardavano il fatto che si attribuisce il colloquio alla professione medica e, quindi, si teme che questo significhi che viene defraudata la psicologia di una delle sue competenze principali.

Comprendo i timori, visto che la nostra professione viene spesso “malmenata” in diverse situazioni, ma basta leggere con calma tutto il dispositivo per rendersi conto che il contesto non permette proprio tale fraintendimento. Sarebbe oltremodo contraddittorio, infatti, che un giudice sostenesse che l’attività di psicoterapeuta sia subordinata a specifica formazione e all’inserimento nell’albo dei medici o psicologi, che ne deducesse poi che la psicoanalisi, essendo psicoterapia, non può essere svolta da chi non ha tali requisiti, e poi asserisse che i colloqui li può fare solo il medico. Ad aggiungere ulteriore forza a tale affermazione, aiuta ricordare che parte civile del processo era l’Ordine degli psicologi, non quello dei medici, e l’accusa era di esercizio abusivo della nostra professione, perciò è assolutamente inequivocabile che, se l’indagata è stata dichiarata colpevole del reato di cui all’art. 348 del codice penale, non può che essere perché si ritiene che quel tipo di colloquio vada condotto da uno psicologo (o da un medico) con specifica formazione.

Se dovessimo guardare a tutti gli errori formali presenti nelle sentenze, non ne salteremmo più fuori. Spero che il nostro compito non sia quello di perderci dietro ad estenuanti congetture. Anche perché, in tal caso, dovremmo preoccuparci anche di sinistri significati in quella parte del testo in cui si parla della “costituita parte civile Ordine Psicologi Regione Reggio-Emilia”; possiamo preoccuparci certo delle nozioni di geografia del giudice, ma spero non mettere in dubbio che da oggi l’Emilia Romagna non sia più una regione e sia sostituita da una delle sue province!

Spero che queste ultime considerazioni tolgano i dubbi anche ai più timorosi e ci permettano di apprezzare, tutti insieme, l’utilità di questa sentenza.

Chiara Santi, in La Psicoanalisi viene ricondotta ad una Psicoterapia. | AltraPsicologia.

Sentenza Cassazione: Psicoanalisi è Psicoterapia. Scheda/Commento di Nicola Piccinini, in http://nicolapiccinini.it


Importante posizione della Cassazione: la psicanalisi viene equiparata alla psicoterapia e richiede quindi regolare iscrizione all’Albo degli Psicoterapeuti. Ma andiamo per ordine…

Che la Psicoterapia sia un’attività riservata a Psicologi o Medici che abbiano completato una Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dal MIUR e che siano iscritti all’albo degli Psicoterapeuti del proprio Ordine professionale è fatto noto e risaputo.

La Psicoanalisi è invece da sempre sfuggita a questo vincolo, smarcandosi dalla Psicoterapia e quindi potendo essere svolta al di là dell’iscrizione in tale Albo. Ovviamente è impossibile comprimere tutto il confronto culturale e politico-professionale di psicanalisi-psicoterapia-psicologia in poche righe, così come non è possible ricondurre la questione ad elementi o aspetti stereotipati. E’ questione complessa. Tuttavia possiamo affermare – ai fini del presente post – che la gran parte delle Scuole di Speciliazzazione in Psicoanalisi ha poi ottenuto l’accreditamento MIUR e quindi abilita lo specializzando a poter divenire Psicoterapeuta “a norma di legge”. Così come possiamo affermare chealcuni “pseudo-professionisti improvvisati”, quando colti con le mani nella marmellata, si appellano al fatto di essere psicoanalisti e così aggirano il problema del rischio di denuncia per abuso di professione. In pratica questa DEREGOLAMENTAZIONE della psicoanalisi permette zone franche di potenziale abuso della professione di Psicologo e Psicoterapeuta.

Veniamo quindi alla posizione della Cassazione [scarica documento] ed alla sua importanza in ottica di tutela della professione.

Nel 2008 l’Ordine Psicologi Emilia Romagna denunciò per abuso una persona per pratica abusiva della professione di psicologo e psicoterapeuta. In un primo momento il Tribunale di Ravenna assolse la persona, successivamente – nel 2010 – la Corte di Appello di Bologna dichiarò invece l’imputata colpevole del reato ascrittole.

La persona decise di ricorrere quindi in Cassazione affermando in sintesi che la psicoanalisi non ha nulla a che fare con psicologia o psicoterapia, e che quindi non ha motivo di sussistere nessun reato. Ed è proprio su questo ultimo passaggio che la Cassazione si esprime:

ai fini della sussistenza del reato di cui all’art. 348 c.p., l’esercizio della attività di psicoterapeuta è subordinato ad una specifica formazione professionale della durata almeno quadriennale ed all’inserimento negli albi degli psicologi o dei medici (all’interno dei quali è dedicato un settore speciale per gli psicoterapeuti). Ciò posto, la psicanalisi, quale quella riferibile alla condotta della ricorrente, è pur sempre una psicoterapia che si distingue dalle altre per i metodi usati per rimuovere disturbi mentali, emotivi e comportamentali.”

Ed ancora:

Nè può ritenersi che il metodo “del colloquio” non rientri in una vera e propria forma di terapia, tipico atto della professione medica, di guisa che non v’è dubbio che tale metodica, collegata funzionalmente alla cennata psicoanalisi, rappresenti un’attività diretta alla guarigione da vere e proprie malattie (ad es. l’anoressia) il che la inquadra nella professione medica

Quindi non solo la psicanalisi è pur sempre una psicoterapia, ma anche il “colloquio” può rientrare in una vera e propria forma di terapia che, se declinata e diretta alla guarigione, è da inquadrarsi nell’ambito regolamentato da legge!

Cari colleghi, a mio avviso è una sentenza di rilievo ed importante strumento di tutela!

Da oggi, per scendere nel pratico, ove si ravvisi attività terapeutica svolta da soggetti che si propongono come psicoanalisti, ma sprovvisti di regolare iscrizione all’ALbo Psicoterapeuti, sarebbe possibile effettuare una segnalazione al proprio Ordine regionale per abuso di professione, allegando la presente sentenza della Cassazione.

È ulteriormente importante in quanto sentenzia su una dinamica molto simile a quella che avviene con il counseling ed i counselor, o comunque tutte queste professioni affini.

Di fatto – ad oggi – se non sei psicologo non puoi dire di fare “counseling psicologico”, ma se parli esclusivamente di “counseling” aggiri il problema e – nella sostanza – scimmiotti la nostra professione.

Purtroppo in questo ambito la terminologia sostanzia la differenza. Servirebbe dunque una giurisprudenza che riconduca il termine “counseling” alla professione di Psicologo, alla 56/89… ma di questo vi parlerò in un prossimo post ;o)

da: Sentenza Cassazione Psicoanalisi è Psicoterapia | Nicola Piccinini.

I sogni, frammenti di rappresentazioni interne, o omaggio alla cultura?, Seminario di Francois Fleury, Venerdì 18 Marzo 2011, ore 9.30-13.00 presso la Fondazione Cecchini Pace, Milano


Seminario:

“I sogni, frammenti di rappresentazioni interne, o omaggio  alla cultura?”
Prof. François  Fleury

con  presentazione a cura della Dott.ssa Maria Enrica  Castiglioni

Venerdì  18 Marzo 2011, ore 9.30-13.00 presso la Fondazione Cecchini Pace

Seminario che approfondirà, con un approccio transculturale, la riflessione sulle rappresentazioni,
sull’immaginario e sulle invarianti che si incontrano nella clinica del sogno.

Con preghiera di diffusione

Grazie e cordiali saluti,

Prof. Rosalba Terranova-Cecchini

Direttore del Corso di Specializzazione in Psicoterapia transculturale

Fondazione Cecchini Pace

via Molino delle Armi 19 – 20123  Milano

tel. 02.58310299fax 02.58311389

e-mail fondazione@fondazionececchinipace.it

sito web http://www.fondazionececchinipace.it

Dallo psicologo al personal coach


«Trent’anni fa andare in analisi era un vanto culturale per pochi, per tutti gli altri equivaleva a essere matti. Oggi si vive in modo più laico, è uno strumento per stare meglio» (Stefano Bolognini, presidente della Società psicoanalitica italiana).

Italiani che ogni anno ricorrono a servizi e consulenze nell’ambito psicologico: 2,3 milioni (5,5% della popolazione). In sei casi su dieci l’assistito è donna, ma il numero di uomini, rispetto al 2004, è aumentato dell’8% (da uno studio promosso dall’Ordine degli psicologi del Lazio).

Il 38% degli italiani va in analisi per guarire da un disturbo specifico, il 25% per affrontare un malessere o una situazione di crisi, il 19% per un percorso di crescita personale (dati Eurispes).

Gli psicologi europei sono circa 200.000; di questi, 70.000 sono italiani.

Tra il 1994 e il 2008, il numero di psicologi in Italia è aumentato del 198%. In aumento anche il numero di studenti di Psicologia, che ha raggiunto più di 68.000 iscritti nel 2007 (crescita del 25% rispetto al ’98).

….

vai all’intero articolo:

VoceArancio » Blog Archive » Dallo psicologo al personal coach.

Luciana Quaia, ARTE E POESIE CHE CURANO | Muoversi Insieme


Sarà perché, come scrive il filosofo Emanuele Severino, “la poesia dà ai mortali l’ultimo e più alto bagliore della felicità”, o perché affidare al canto poetico la nostra capacità visionaria di interpretare il mondo ci illude di renderlo immortale e di poterlo consegnare all’umanità di tutti i tempi, di fatto, nell’incertezza dei nostri giorni, la poesia torna ad essere luminosa protagonista, come dimostrano i numerosi siti che abitano la rete: W la poesiaPoesia creativaPoetarePoeti per caso, per nominarne solo alcuni. Oltretutto, in quanto creazione artistica, la poesia si sta rivelando anche un utile strumento terapeutico. Come mai?
Ammettiamolo. Almeno una volta nella vita ci è successo di affidare alle parole poetiche un malessere, uno stato d’animo in dissonanza con ciò che ci circonda, una celebrazione con la Terra e la natura, una necessità di raccoglimento e di silenzio, di segreta introversione.
Scrivere poesie, dunque, è un gesto nostro, un atto creativo che non richiede obbligatoriamente un destinatario. La poesia di per sé non deve essere per forza definita  ….

Vai all’intero articolo qui:

News FrancoAngeli


Psicologia e psicoterapia: teorie e tecniche
Strumenti per la professione
Sergio Marsicano (a cura di)
PSICHE, ARTE E TERRITORI DI CURA
pp. 272, Euro 33,00, Cod. 1250.163, Collana: Psicoterapie
Franco Lolli, Stefania Pepegna, Fabio Sacconi (a cura di)
DISABILITÀ INTELLETTIVA E SESSUALITÀ
pp. 112, Euro 16,00, Cod. 1250.167, Collana: Psicoterapie
Loredana Pagliarani, Franco Baldini (a cura di)
IL TRATTAMENTO NELLA DIPENDENZA DA COCAINA
Protocollo d’intervento cognitivo comportamentale ambulatoriale per operatori
pp. 176, Euro 22,00; E-book Euro 18,00, Cod. 1305.134, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Paolo Cervari, Silvia Cornaglia, Domenico Sorrenti, Massimo Tarantino, Maria Grazia Turri
IES INTELLIGENZA EMPATICO SOCIALE
I neuroni specchio per lo sviluppo delle organizzazioni
pp. 272, Euro 28,00, Cod. 100.752, Collana: Am / La prima collana di management in Italia
Alfio Lucchini, Pietro Fausto D’Egidio (a cura di)
CASI CLINICI DI TERAPIA CON METADONE
L’esperienza dei Servizi per le Dipendenze italiani
pp. 352, Euro 34,00; E-book Euro 27,00, Cod. 231.1.48, Collana: Clinica delle dipendenze e dei comportamenti di abuso – direttore scientifico: Alfio Lucchini
Laura Borgogni (a cura di)
DAL PERFORMANCE MANAGEMENT ALLO SVILUPPO DELLE PERSONE
Modelli e tecniche
pp. 304, Euro 36,00, Cod. 1157.14, Collana: Persone, Reti, Lavori. Idee e strumenti per il management delle persone – diretta da Laura Borgogni e Gabriele Gabrielli
Silvia Dello Russo (a cura di)
LEADERSHIP E GRUPPI DI SUCCESSO
La ricerca per la pratica organizzativa
pp. 128, Euro 18,00, Cod. 1157.15, Collana: Persone, Reti, Lavori. Idee e strumenti per il management delle persone – diretta da Laura Borgogni e Gabriele Gabrielli
Irene Sartori
DISABILITÀ COGNITIVO-LINGUISTICA E COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA
pp. 112, Euro 14,50, Cod. 1305.132, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Textbook e strumenti didattici
Irene Petruccelli
INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO SOCIALE
pp. 192, Euro 25,00, Cod. 1240.1.36, Collana: Serie di psicologia
Guide di autoinformazione e autoaiuto
Rita D’Amico, Mafalda Cipulli, Lia Giancristofaro
VIVERE CON L’EPILESSIA
Aspetti clinici, psicologici e culturali
pp. 240, Euro 28,00; E-book Euro 23,00, Cod. 1411.59, Collana: Self-help
Saggi e ricerche
Ernesto Venturini, Domenico Casagrande, Lorenzo Toresini
IL FOLLE REATO
Il rapporto tra la responsabilità dello psichiatra e la imputabilità del paziente
pp. 304, Euro 32,00, Cod. 1240.358, Collana: Serie di psicologia
Valeria Schimmenti (a cura di)
OLTRE LA MADRE
Relazioni familiari e sviluppo psicologico
pp. 176, Euro 22,00, Cod. 1240.354, Collana: Serie di psicologia
Lucrezia De Domizio Durini, Giancarlo Trentini, Vitantonio Russo
ARTE ED ECONOMIA
Chiavi di lettura socio-psicologica
pp. 128, Euro 17,00; E-book Euro 13,50, Cod. 1243.57, Collana: Psicologia sociale – diretta da Giancarlo Trentini
Alberto Zatti
UN DONO PER LA COPPIA
Dall’individuo alla comunità
pp. 160, Euro 17,50, Cod. 1240.356, Collana: Serie di psicologia
Maria Gabriella Nicotra, Giulia Maria d’Ambrosio (a cura di)
IL LAVORO CLINICO CON GLI ADOLESCENTI
Prevenzione, cura, conflitti e trasformazioni nelle istituzioni e nei contesti di vita
pp. 304, Euro 30,00; E-book Euro 24,00, Cod. 98.13, Collana: Puer – collana promossa dall’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia
Giorgio Falgares, Lucrezia Lorito (a cura di)
ESPERIENZE ATTRAVERSO IL GRUPPO
Teoria, ricerca e intervento
pp. 160, Euro 21,00, Cod. 1240.357, Collana: Serie di psicologia
Atti di convegno
Paride Braibanti (a cura di)
IX CONGRESSO NAZIONALE S.I.P.SA
La psicologia della salute tra ricerca e intervento nei servizi sociosanitari, nella comunità, nei luoghi di lavoro e nella scuola
pp. 432,E-book Euro 32,00, Cod. 2000.1298, Collana: Varie

Arteterapia e Alzheimer, il libro di Chiara Salza – Blog di Stannah | Muoversi Insieme


l’obiettivo dell’arte-terapia è invecedare risalto all’atto creativo di per sé, indipendentemente dal valore estetico toccato dall’opera e dal tipo di malattia di cui soffre chi l’ha realizzata.
È questo il messaggio centrale racchiuso nel libro diChiara Salza, intitolato Arteterapia e Alzheimer(edizioni Nodo libri: nella foto a sinistra, la copertina). L’autrice è un’arteterapeuta che lavora per il Centro donatori del tempo di Como, di cui ci ha parlato poco tempo fa Carla Bignami.

….

l’intero articolo qui:

Alessandra Cicalini, La musica per guarire da Beethoven ai Beatles | Muoversi Insieme


….

ricerca della Caledonian University di Glasgow sugli effetti positivi prodotti dalla musica nella cura di disagi psichici.La musicoterapia, in verità, sarebbe in grado di produrre benefici non soltanto su chi soffre di disturbi del comportamento, ma anche su quelli fisici, per esempio nella riabilitazione di malati oncologici e di quelli che hanno subito un ictus o un infarto. Lo sostengono numerosi studi scientifici, come riporta Salute de La Repubblica in un articolo del 21 settembre scorso.

vai a: La musica per guarire da Beethoven ai Beatles | Muoversi Insieme.

Psicologia e psicoterapia, FrancoAngeli


Psicologia e psicoterapia: teorie e tecniche
Strumenti per la professione
Matteo Lancini
CENT’ANNI DI ADOLESCENZA
Contributi psicoanalitici
pp. 256, Euro 28,50, Cod. 1250.162, Collana: Psicoterapie
Antonella Marchetti, Annalisa Valle (a cura di)
IL BAMBINO E LE RELAZIONI SOCIALI
Strumenti per educatori e insegnanti
pp. 208, Euro 22,50, Cod. 1305.125, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Christopher A. Kearney, Anne Marie Albano
QUANDO I BAMBINI RIFIUTANO LA SCUOLA
Una guida alla terapia cognitivo-comportamentale
pp. 288, Euro 29,50, Cod. 1305.115, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Giulia Savarese, Antonio Iannaccone (a cura di)
EDUCARE ALLA DIVERSITÀ
Uno strumento per insegnanti, psicologi ed operatori
pp. 128, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1305.127, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Fabio Croci, Irene Biemmi, Tania Nicole Ducci
GIOCANDO CON L’ONESTÀ
Giochi e percorsi didattici per sviluppare il senso delle regole e della legalità
pp. 112, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1305.128, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Santo Di Nuovo, Serafino Buono (a cura di)
STRUMENTI PSICODIAGNOSTICI PER IL RITARDO MENTALE
L’assessment psicologico nella disabilità intellettiva
pp. 368, Euro 34,00, Cod. 1305.25, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Maria Teresa Maiocchi
IL TAGLIO DEL SINTOMO
Clinica ed etica dell’opzione lacaniana
pp. 320, Euro 32,00, Cod. 225.7, Collana: Clinica psicoanalitica dei legami sociali – coordinata da Maria Teresa Maiocchi
Bruno Carmine Gargiullo, Rosaria Damiani
VITTIME DI UN AMORE CRIMINALE
La violenza in famiglia: natura, profili tipologici, casistica clinica e giudiziaria
pp. 192, Euro 25,00; E-book Euro 20,00, Cod. 1305.129, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Elena Simonetta (a cura di)
ESPERIENZE TRAUMATICHE DI VITA IN ETÀ EVOLUTIVA
Emdr come terapia
pp. 240, Euro 26,50; E-book Euro 21,00, Cod. 1250.161, Collana: Psicoterapie
Paola Carozza
LA PSICHIATRIA DI COMUNITÀ TRA SCIENZA E SOGGETTIVITÀ
Linee di pratica clinica nei Servizi di Salute Mentale
pp. 528, Euro 40,00, Cod. 1305.126, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Colette Soler
LACAN, L’INCONSCIO REINVENTATO
pp. 224, Euro 25,00, Cod. 225.8, Collana: Clinica psicoanalitica dei legami sociali – coordinata da Maria Teresa Maiocchi
Paolo Migone
TERAPIA PSICOANALITICA
Seminari
pp. 384, Euro 39,00, Cod. 1250.8, Collana: Psicoterapie
Natale Migliorino
IL GESTO TERAPEUTICO
Forma e Contatto
pp. 208, Euro 23,00, Cod. 1930.4, Collana: Vita emotiva e formazione – diretta da Vanna Iori
Claude Smadja
LA VIA PSICOSOMATICA E LA PSICOANALISI
pp. 224, Euro 27,50, Cod. 1217.1.14, Collana: Psicoanalisi psicoterapia analitica – ideata da Valeria Egidi e Enzo Morpurgo – diretta da Valeria Egidi
Roberto Contardi
LA PROVA DEL LABIRINTO
Processo di simbolizzazione e dinamica rappresentativa in psicoanalisi
pp. 176, Euro 20,50; E-book Euro 16,00, Cod. 1950.1.15, Collana: Le vie della psicoanalisi
Ferdinando Fornara, Marino Bonaiuto, Mirilia Bonnes
INDICATORI DI QUALITÀ URBANA RESIDENZIALE PERCEPITA (IQURP)
Manuale d’uso di scale psicometriche per scopi di ricerca e applicativi
pp. 160, Euro 21,00, Cod. 1305.123, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Alfio Lucchini, Giovanni Strepparola (a cura di)
MODELLI DI INTERVENTO IN ALCOLOGIA
L’esperienza e le indicazioni operative condivise dagli operatori pubblici e privati in Lombardia
pp. 272, Euro 32,00; E-book Euro 26,00, Cod. 231.1.47, Collana: Clinica delle dipendenze e dei comportamenti di abuso – direttore scientifico: Alfio Lucchini
Michela Frezza, Carlo Cenedese (a cura di)
LA PREVENZIONE DELLE DIPENDENZE NELLA COMUNITÀ LOCALE
Il Progetto Sibilla: l’intervento preventivo basato su un profilo di rischio del territorio
pp. 160, Euro 16,50; E-book Euro 13,00, Cod. 1240.2.4, Collana: Serie di psicologia
Textbook e strumenti didattici
Jay Haley
LA TERAPIA DEL PROBLEM SOLVING
pp. 256, Euro 29,00, Cod. 1249.1.24, Collana: Psicoterapia della famiglia – diretta da Camillo Loriedo
Daniela Lucangeli, Irene Cristina Mammarella (a cura di)
PSICOLOGIA DELLA COGNIZIONE NUMERICA
Approcci teorici, valutazione, intervento
pp. 320, Euro 33,00, Cod. 1240.1.35, Collana: Serie di psicologia
Saggi e ricerche
Accursio Gennaro, Francesco Dentale (a cura di)
VALORI E BENESSERE
Differenze individuali, cambiamento e potenzialità
pp. 96, Euro 16,00, Cod. 1240.349, Collana: Serie di psicologia
Emanuela Bittanti (a cura di)
SCUOLA E PSICOLOGIA: UN’ALLEANZA POSSIBILE?
Insegnanti, psicologi e genitori in un progetto di psicologia scolastica
pp. 192, Euro 18,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1240.2.5, Collana: Serie di psicologia
Riproposte
G. Gandolfi IL PROCESSO DI SELEZIONE Strumenti e tecniche (colloquio, test, assessment di selezione). Manuale pratico applicativo con test ed esercitazioni
G. Gulotta LO PSICOTERAPEUTA STRATEGA Metodi ed esempi per risolvere i problemi del paziente
R. Losso PSICOANALISI DELLA FAMIGLIA Percorsi teorico-clinici
E. Spaltro CONDUTTORI Manuale per l’uso dei piccoli gruppi
S. Pallini PSICOLOGIA DELL’ATTACCAMENTO Processi interpersonali e valenze educative
G. Venza DINAMICHE DI GRUPPO E TECNICHE DI GRUPPO NEL LAVORO EDUCATIVO E FORMATIVO
R. Brown, D. Capozza, O. Licciardello (a cura di) IMMIGRAZIONE, ACCULTURAZIONE, MODALITÀ DI CONTATTO
M. C. Caselli, O. Capirci (a cura di) INDICI DI RISCHIO NEL PRIMO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO Ricerca, clinica, educazione
P. Vigorelli (a cura di) LA CONVERSAZIONE POSSIBILE CON IL MALATO ALZHEIMER
L. B. Petrone, M. Troiano E SE L’ORCO FOSSE LEI? STRUMENTI PER L’ANALISI, LA VALUTAZIONE E LA PREVENZIONE DELL’ABUSO AL FEMMINILE Con un nuovo Test per la diagnosi
M. Prezza (a cura di) AIUTARE I NEO-GENITORI IN DIFFICOLTÀ L’intervento di sostegno domiciliare
S. Manes (a cura di) GIOCHI PER CRESCERE INSIEME Manuale di tecniche creative
O. Gardella L’EDUCATORE PROFESSIONALE Finalità, metodologia, deontologia
B. C. Gargiullo, R. Damiani LO STALKER, OVVERO IL PERSECUTORE IN AGGUATO Classificazioni, assessment e profili psicocomportamentali
M. Minolli PSICOANALISI DELLA RELAZIONE
E. Russo LA DIMENSIONE INTERSOGGETTIVA DELLA PERSONALITÀ
P. Federici GLI ADULTI DI FRONTE AI DISEGNI DEI BAMBINI Manuale di interpretazione del disegno per educatori e operatori

FrancoAngeli – Informatemi 6/10 – Psicologia e psicoterapia – pamalteo@gmail.com – Gmail.

nuovi tre titoli in distribuzione presso Psicoanalisibookshop


nuovi tre titoli in distribuzione presso
Psicoanalisibookshop.
LIBRI RIVISTE
La gelosia
Letture di psicanalisi
Lorenzo Zino
ETS, 2010

“Come geloso, io soffro quattro volte. Perché sono geloso, perché mi rimprovero d’esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una…

Psicoterapia Psicoanalitica 1/2010
Borla, 2010

Indice: Sulla necessità di essere creativi; L’enigma della visibilità; Un mondo perfetto e le sue imperfezioni…

FILM
Avatar
Dislocazioni mentali, personalità tecno-mediate, derive autistiche
AA. VV.
Edizioni MAGI, 2010

Poco più di dieci anni fa, Tonino Cantelmi presentò in un Congresso di Psichiatria a Roma i primi quattro casi italiani di Internet Addiction. Era il 1998 e i giornali italiani riportarono…

Il figlio più piccolo
Regia di Pupi Avati
Italia,
2009

È un giorno d’estate del 1992 a Bologna. Il matrimonio di Luciano Baietti e Fiamma, già genitori…

OFFERTE
ALPES
FELTRINELLI
FIORITI
KOINÈ
XENIA
Tanti libri con sconti fino al 50%
Isteria e pensiero teatrante
Una lettura junghiana dell’isteria maschile/femminile
Bruno Meroni
La Biblioteca di Vivarium, 2010

Tema centrale del libro è la memoria, analizzata attraverso una profonda riflessione sui concetti di identità, responsabilità e storia. L’autore esprime forti riserve contro l’eccesso di memoria...

Vedi tutta la vetrina del mese

Mony Elkaim, Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi


<!–

–>

<!–

–>

Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi  
Autori e curatori: Mony Elkaim
Contributi: Caroline Glorion
Collana: Le Comete
Argomenti: Psicologia e psicoterapia della famiglia e della coppia, sistemica e relazionaleFelicità, stress, benessereDepressione, ansia, fobie, disagi psicologici
Livello: Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati: pp. 112,     1a edizione  2010  (Cod.239.208)
 
–>

<!–

Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 15,00
Disponibilità: Limitata
Codice ISBN 13: 9788856823257
  <!–if disponibilita = "Nulla" and idTipologia=1 then%> ATTENZIONE: Disponibilità nulla end if–>
In breve Da una delle principali figure europee della terapia familiare, un libro fondamentale per chi – figlio, madre, padre, coniuge o fratello che sia – voglia capire e rompere schemi che fanno del male.
Condividi su Facebook
 
Presentazione
del volume:

A chi non è successo di sentirsi intrappolato dalla propria famiglia? Quante volte abbiamo avuto la sensazione di essere schiacciati da una situazione su cui non avevamo la possibilità o la forza di intervenire?
Mony Elkaim, uno dei più noti terapeuti della famiglia, cerca di spiegare situazioni e impasse che tutti noi conosciamo. “Mio figlio si rifiuta di studiare e non so più cosa fare”. Oppure: “non sopporto più mio marito, ma non riesco a lasciarlo”. O, ancora, “devo svelare quel secreto che mi opprime? Se sì, come?”.
Non è tanto la realtà che ci intrappola, quanto la rappresentazione che ci siamo fatti di quella realtà. Ognuno interpreta una parte ben precisa nello scenario familiare. E solo se si riesce a modificare il proprio ruolo si riesce a intervenire sullo scenario intero. Ma come cambiare?
Un libro fondamentale per chiunque – figlio, madre, padre, coniuge o fratello che sia – voglia capire le logiche che muovono uno scenario e rompere schemi incancreniti che fanno solo del male.

Mony Elkaïm è una delle principali figure europee della terapia familiare. Neuropsichiatra originario di Marrakech, dirige l’Institut d’études de la famille et des systèmes humains (Bruxelles), insegna all’Université Libre de Bruxelles e forma gruppi di terapeuti in Europa, Stati Uniti e Canada. Autore di numerosi lavori, dirige la collana “Couleur Psy” per le Editions du Seuil.

Indice:
Premessa
Introduzione
Madre e figlia: il superamento di un conflitto
Il passato non ci condanna
Il patriarca come voleva il bene dei figli… malgrado loro
In che scenario sono finito?
Mio figlio si rifiuta sia di studiare sia di lavorare
Liberare l’altro per cambiare me stesso
L’uomo che non riesce né a lasciare la moglie né a stare con lei
Il lutto nel contesto
La donna alla quale hanno domandato troppo e l’uomo che si sentiva trascurato
L’uomo che voleva affetto e la donna che voleva rispetto
Il mio partner, la mia coppia ed io
Un segreto di famiglia
Il vascello fantasma
Sopravvivere alla propria famiglia
Bibliografia.

Come sopravvivere alla propria famiglia. Capire le dinamiche dei propri legami familiari e ritrovare se stessi

Blogged with the Flock Browser

Psicoanalisibookshop, segnalazioni 9 giugno 2010


nuovi tre titoli in distribuzione presso
Psicoanalisibookshop.
LIBRI RIVISTE
La nascita di una madre
Relazioni di attaccamento di madri non biologiche
Barbara Waterman
Edizioni MAGI, 2010

Questo libro vuole aiutare i neogenitori non biologici ad attribuire un significato ai comportamenti più problematici e inesplicabili dei figli, contribuendo alla mediazione dei contrasti…

Psicobiettivo 2/2009
Franco Angeli, 2010

Indice: La mente: proprietà della relazione corpo-mondo; Psicosomatica e psicoanalisi; Se la psiche è il riflesso…

FILM
Adult Attachment Interview
Applicazioni cliniche
Howard Steele, Miriam Steele
Raffaello Cortina Editore, 2010

Gli studiosi più accreditati nell’ambito della teoria dell’attaccamento mostrano come l’uso dell’Adult Attachment Interview, in molteplici contesti clinici, possa arricchire il…

Alice in Wonderland
Regia di Tim Burton
Usa,
2010

Ammaliante e magica, Alice in Wonderland è la nuova fantasiosa versione di una delle storie più…

OFFERTE
ALPES
FELTRINELLI
FIORITI
KOINÈ
XENIA

Tanti libri con sconti fino al 50%

Lo stalker ovvero il persecutore in agguato
Classificazioni, assessment e profili psicocomportamentali

Bruno C. Gargiullo, Rosaria Damiani
Franco Angeli, 2010

Lo stalker, ovvero il persecutore in agguato esplora gli elementi che caratterizzano il fenomeno dello stalking e descrive le strategie comporta-mentali adottate dallo stalker

Vedi tutta la vetrina del mese
Blogged with the Flock Browser

Psicoanalisibookshop, Libri News


Cari amici,
Questi sono i nuovi tre titoli in distribuzione presso
Psicoanalisibookshop.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LIBRI

 

 

 

RIVISTE

 

 

 

Tormenti di anime
Passioni, sintomi, sogni
Antonino Ferro
Raffaello Cortina Editore, 2010

L’autore riprende qui uno dei suoi temi fondamentali, l’indagine sull’onirico anche nello stato di veglia e sulle caratteristiche della narrazione psicoanalitica…

 

 

 

Rivista di Psicoanalisi 1/2010
Borla, 2010

Indice: Traumi precoci e rappresentabilità; I vincoli delle situazioni traumatiche, II lutto si addice alla fine…

 

 

 

 

 

 

FILM

 

 

 

Tra Bateson e Bion
Alle radici del pensiero relazionale
Luca Casadio
Antigone Edizioni, 2010

La proposta di Luca Casadio può apparire volutamente provocatoria, nell’accostare e mettere a confronto “due eretici contemporanei”, come Pietro Barbetta…

 

 

 

Avatar
Regia di James Cameron
Usa,
2009

Pandora è un mondo primordiale, ricoperto da foreste pluviali e alberi alti fino a trecento…

 

 

 

 

 

 

OFFERTE
BORLA
ASTROLABIO
CORTINA
MAGI
VIVARIUM

 

 

 

I linguaggi dell’isteria
Nove lezioni di psicologia dinamica
Pietro Barbetta
Mondadori, 2010

L’isteria si nasconde dentro una molteplicità di linguaggi che la occultano e la rivelano nel medesimo tempo. Il suo modo di nascondersi è la mimesi con l’Altro…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vedi tutta la vetrina del mese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo staff di Psicoanalisi Bookshop
Vi saluta cordialmente

Blogged with the Flock Browser

Boris Cyrulnik – Autobiografia di uno spaventapasseri, Presentazione di Giorgio Macario, Libera Universita’ Autobiografia


Boris Cyrulnik – Autobiografia di uno spaventapasseri Stampa

Autore: Boris Cyrulnik
Titolo e sottotitolo: Autobiografia di uno spaventapasseri. Strategie per superare le esperienze traumatiche
Edito da: Raffaello Cortina Editore
luogo di pubblicazione: Milano
anno: 2009
pagine: 211
ISBN: 978-88-6030-285-4
Prezzo:18,50 €

VAI ALLA PRESENTAZIONE: Libera Universita’ Autobiografia – Boris Cyrulnik – Autobiografia di uno spaventapasseri

Blogged with the Flock Browser

Ignazio Senatore, Cinema Mente e Corpo, Zephyro Edizioni, Milano 2010, p. 510. Scheda di Paolo Ferrario


Ignazio Senatore aveva già pubblicato (presso il Centro Scientifico Editore di Torino)  Curare con il cinema.

Recentemente è uscito:

Cinema Mente e Corpo, Zephyro Edizioni, Milano 2010, p. 510

L’intento ed il metodo è lo stesso: cercare nel racconto del film, nelle storie che vi si narrano quegli elementi cha vanno a costituire i problemi del vivere ed il modo che alcuni hanno scelto (o potuto scegliere) per dipanare nodi, blocchi, sofferenze. E sappiamo che nel rapporto fra Noi e gli Altri troviamo quella universalità della condizione umana che ci fa produrre una maggiore introspezione e quello “scatto” verso l’agire ed il prendere coscienza che ci è necessario nei passaggi della vita.

L’occhio di Senatore è quello di uno psichiatra che osserva le patologie psichiche così come questa disciplina le diagnostica  e prende in carico.

Tuttavia il libro ha un interesse che va oltre a quello clinico.

Qui troviamo 500  trame di film davvero ben raccontate. Di ognuna vengono individuate con tratti leggeri eppure molto efficaci le persone, ciò che ad essi è capitato, chi hanno incontrato sulle loro strade, i loro destini. Non sempre c’è l’Happy End ma spesso se ne viene fuori. Ammaccati, ma con una piccola dote di energia che aiuta a ricominciare o ad andare aventi.

Uno psicologo, un educatore, un assistente sociale  vi potrà trovare un film da cui estrarre una  idea per il proprio lavoro. Un formatore potrebbe includere in un suo corso il suggerimento di vedere e commentare in aula rappresentazioni e vissuti.

Per meglio comprendere la struttura del libro, ricopio qui sotto l’indice dei temi attorno a cui sono stati raggruppati i film:

CINEMA E PSICOPATOLOGIA

Alcol

Crisi d’identità e ricerca di Sé

Deliri di gelosia

Depressione, eccitamento maniacale

Deriva e spinte autodistruttive

Disturbi del sonno

Distubi di personalità

Doppia personalità

Doppio

Droga e tossicodipendenza

Fobie, ossessioni

Follia

Follia e paranormale

Gioco d’azzardo

Incubi e allucinazioni

Ipnosi

Lavoro e nevrosi

Lesbiche

Manicomi e manicomi giudiziari

Omosessuali

Pedofilia e abusi sessuali sui minori

Perversioni e disturbi sessuali

Psichiatri

Psichiatre/Psicoanaliste

Psicoanalisti

Psicologi e Neuropsichiatri infantili

Rabbia e vendicatività

Ricerca del sacro e della spiritualità

Segreti e rimossi

Suicidio

Transessuali

Traumi

CINEMA E MENTE-CORPO

AIDS

Amnesia e disturbi della memoria

Cancro

Corpo e malattìe

Demenza

Eutanasia

Handicap e ritardo mentale

Impotenza, sterilità e frigidità sessuale

Malattie psicosomatiche

Medici, chirurghi e dentisti

Sperimentazione scientifica

Trapianti

I Film da cui sono state tratte le recensioni “cinematografico-cliniche sono questi:

20 Centimetri

21grammi. Il peso dell’anima,

28 giorni, 11

50 volte il primo bacio, 409

A tempo pieno, 360

Acqua scura, 220

Adele H., una storia d’amore, 101

AD Project, 226

Agnese di Dio, 312

Alcuni giorni della vita di LI. Oblomov, 122

Alexandra’s project, 342

American History X, 93

L’ammutinamento del Caine, 83

Amore e morte al tavolo da gioco, 215

L’amore fatale, 170

Amore folle, 493

L’amore sospetto, 84

Un amore speciale, 455

Analisi finale, 321

Angel Baby, 172

Un angelo alla mia tavola, 173

Anime in delirio, 48

Antwone Fisher, 287

Audrey Rose, 209

Un autunno fra le nuvole, 455

The aviator, 158

L’avversario, 361

Baby doli – La bambola viva, 344

Il bacio della donna ragno, 255

Baise moi – Scopami, 95

Balla la mia canzone, 448

Basic instinct 2, 322

Beautiful thing, 256

Bella di giorno, 274

Belli e dannati, 77

La bestia nel cuore, 262

Betty, 54

Betty Blue, 173

Betty Fisher, 55

The big Kahuna, 232

Birdy – Le ali della libertà, 175

Bisturi la mafia bianca, 477

Blackout, 363

Body snacht, 479 Brama di vivere, 176 Il branco, 96

Buon compleanno, Mr Grape, 456

Buone notizie ovvero la personalità della vitti­ma, 85

Butterfly kiss – Il bacio della farfalla, 97

Il cacciatore di teste, 234

Carmela è una bambola, 324

Cattiva, 324

Celos – Gelosia, 49

Che fine ha fatto Baby Jane?, 113

Che mi dici di Willy?, 403

Cinque pezzi facili, 21

I       cinque sensi, 22

La classe operaia va in paradiso, 235 Cocaina, 145

II      collezionista, 177
Coma profondo, 486
Come due coccodrilli, 345
Come in uno specchio, 178
Come le foglie al vento, 465
Come mi vuoi, 390

Come perdere una moglie e trovare un’amante, 325

Enrico IV, 103 Entity, 293

Eraserhead La mente che cancella, 221 Gli esclusi, 457

L’esercito delle dodici scimmie, 245

Esotika, erotika, psicotika, 277

È stata via, 246

Europa 51, 58

The eye, 495

Extreme Measures – Soluzioni estreme, 488

Factotum, 12

La famiglia Savage, 437

Family life, 294

Fearless – Senza paura, 396

La felicità non costa niente, 28

Figli di un Dio minore, 453

The forgotten, 210

La forza del passato, 364

Frailty – Nessuno è al sicuro, 179

Frances, 295

Freud, passioni segrete, 329

Fucking amai – Il coraggio di amare, 240

Fuoco fatuo, 59

Fuori dal mondo, 29

La gatta sul tetto che scotta, 13

Il gatto mammone, 463

Gelosia, 50

Il genio della truffa, 160

Il giardino delle vergini suicide, 377

Giorni e nuvole, 60 Giovanna d’Arco, 180 Go Now, 427

Grazie per la cioccolata,

Il grande cocomero, 339

Il guru, 354

H20dio, 183

Hans, 184

High art, 241

A history of violence, 135

Hilary e Jackie, 428

Holy smoke – Fuoco sacro, 355

Homicidal, 126

Horla – Diario segreto di un pazzo, 211

The hours, 378

Imaginary Heroes, 380

L’impero dei Lupi, 313

Improvvisamente l’estate scorsa, 297

In cerca di Mr Goodbar, 136

Gli indifferenti, 30

L’innocenza del peccato, 51

L’inquilino del terzo piano, 88

Insomnia, 79

Interno berlinese, 117

Intrighi e piaceri a Baton Rouge, 80

In una notte di chiaro di luna, 404

Le invasioni barbariche, 443

L’inventore di favole, 104

L’inverno, 298

Io la conoscevo bene, 381

Io ti salverò, 161

Iris – Un amore vero, 439

Ironweed, 14

The keeper, 227

Kids – Monelli, 405

Il killer di Satana, 228

Kissed, 278

Il ladro di orchidee, 137

Lanterne rosse, 185

Lars ed una ragazza tutta sua, 186

Il laureato, 31

Lianna – Un amore diverso, 242

Lilith, la dea dell’amore, 187

Linea mortale, 489

Lolita, 264

Lontano da lei, 440

Lontano dal Paradiso, 258

Luce dei miei occhi, 32

Ludwig, 89

La luna, 148

M – Il mostro di Dusseldorf, 265

La macchia umana, 365

La machine – Un corpo in prestito, 299

Madame Bovary, 382

Madeleine, anatomia di un incubo, 189

Mai con uno sconosciuto, 127

La mala educacion, 266

Il malato immaginario, 470

Il male oscuro, 471

M’ama non ama, 102

Mambo italiano – Una commedia all’italiana,

Mamma Ebe, 70

Mare dentro, 444

Mare nero, 33

Marianna Ucrià, 397

Marcia trionfale, 105

Marnie, 398

Masoch, 279

Il mattino ha l’oro in bocca, 216

Maybe Baby, 466

Un medico, un uomo, 480

La meglio gioventù, 300

Le mele d’Adamo, 417

Mi piace lavorare – Mobbing, 236

La mia vita senza me, 418

Million dollar baby, 445

Il mio piede sinistro, 449

Il miracolo, 419

I misteri di un’anima, 162

Una moglie, 189

Montecarlo Gran Casinò, 217

Mortai transfert, 330

Morte di un commesso viaggiatore, 383

Mr Brooks, 128

Mr Sardonicus, 472

My Life, 420

My name is Joe, 15

Mystic river, 267

Mysterious skin, 268

Nel nome del padre, 36

Neil, 335

Nessuno è perfetto, 391

Niente da nascondere, 366

La nina santa, 34

La noia, 35

La notte dei diavoli, 212

Notti selvagge, 406

Novocaine, 481

Obsession, 191

L’occhio ipnotico, 229

Le onde del destino, 118

Onora il padre e la madre, 118

Padre e figlio, 38

Paese selvaggio, 314

La parola amore esiste, 163

Le particelle elementari, 191

Passaggio in India, 39

Pasqualino Settebellezze, 251

Passion of mind, 129

Paura e delirio a Las Vegas, 150

La pazzia di re Giorgio, 429

Pazza, 301

Perdiamoci di vista!, 450

Per le antiche scale

Per sempre, 62

Persona, 106

Piangerò domani, 17

La pianista, 280

Piano, piano, dolce Carlotta, 193

Piano, solo, 384

Il portiere di notte, 120

Porto mio fratello a fare sesso, 459

Prendimi l’anima, 331

Il prete, 40

Prima o poi s…vengo, 467

Prime, 315

Primo amore, 194

Il principe delle maree, 316

La principessa + il guerriero, 248

Proof – La prova, 195

Psycho II, 196

Psycho III, 130

I pugni in tasca, 107

Qualcosa è cambiato, 165

Qualcuno dietro la porta, 410

Qualcuno volò sul nido del cuculo, 248

Quale amore, 52

Quando cala la notte, 242

Il quarto uomo, 197

Quattro minuti, 108

Quel che resta del giorno, 123

Quelle due, 243

Quills – La penna dello scandalo, 110

Iracconti del cuscino, 281

IIUna ragazza da sedurre, 317

IIILa ragazza del lago, 367

Un ragazzo e una ragazza, 336

Rebecca la prima moglie, 138

Red road, 347

La regina degli scacchi, 368

La répétition – L’altro amore, 115

Requiem, 221

Requiem for a dream, 151

Respiro, 198

Ribelli per caso, 430

IIricordo di belle cose, 441

IIIRisvegli, 482

Ritorno dal nulla, 152

Il ritratto di Dorian Gray, 139

Romance, 41

Romance, 71

Rosemary’s baby

Nastro rosso a New York, 90

La samaritana, 72

Samsara, 356

San Michele aveva un gallo, 385

Il sapore della ciliegia, 386

Lo scafandro e la farfalla, 431

Scandalo Blaze, 68

Lo scatenato, 92

Schegge di paura, 140

Lo sconosciuto, 166

The secretary, 282

Segreti e bugie, 370

Senza difetti – Flawless, 391

Session 9, 251

Lo sguardo dell’altro, 73

Shine, 199

Skineahds, 99

La signora della porta accanto, 62

La sindrome di Stendhal, 200

Sleepers, 269 Sliver, 283

Lo smemorato di Collegno, 411

A snake of june, 284

Solaris, 213

Il sole anche di notte, 357

Sole negli occhi, 371

Il sonnambulo, 81

Sono positivo, 407

Il sorriso, 303

Il sospetto, 93

Sotto il vulcano, 18

Sotto la sabbia, 201

Sotto falso nome, 372

Speli – Dolce mattatoio, 223

Spider, 201

La sposa in nero, 348

Gli spostati, 42

Una splendida canaglia, 304

Stay – Nel labirinto della mente, 305

La stanza accanto, 373

La stanza del figlio, 64

La stanza di Marvin, 432

Una storia americana, 270

Storia di Piera, 202

Strana la vita, 337

Stress da vampiro, 203

Lo strizza cervelli, 306

Lo studente di Praga, 141

Suspicious River, 75

Sweet Sixteen, 349

Sybil, 131

Il talento di Mr Ripley, 142

Tanguy, 121

La teoria del volo, 451

Teresa la ladra, 253

Terminator 2 II giorno del giudizio, 307

Terrore nel buio, 496

Il terrore viene dalla pioggia, 490

Teste rasate, 100

Thrilling, 332

Tic code, 433

Ti voglio bene Eugenio, 461

Trainspotting, 153

Tra le gambe, 285

Il trapianto, 496

Tre colori: Film Bianco, 464

Tre colori – Film Blu, 65

Tristana, 350

Tunnel, 155

Turista per caso, 65

Tutte le manie dì Bob, 167

L’ultima neve di primavera, 421

L’ultimo sogno, 422

Under Suspicion, 271

Uno su due, 423

Unspeakable, 318

Uomini e topi, 460

L’uomo che non sapeva amare, 373

Uomo d’acqua dolce, 412

L’uomo di vetro, 204

Vaghe stelle dell’Orsa, 387

Vanilla Sky, 223

La vendetta di Lady Morgan, 230

Il ventre dell’architetto, 473

Veronika Voss, 319

Verso il sole, 483

H vestito da sposa, 374

Vestito per uccidere, 132

Via da Las Vegas, 19

Un viaggio chiamato amore, 205

Viaggio segreto, 375

Viale del tramonto, 111

Le vie del Signore sono finite, 474

Viridiana, 43

La visione del Sabba, 308

La visita, 44

La vita è un gioco, 218

Vital, 412

I vizi morbosi di una giovane infermiera, 206

La voce dell’amore, 446

Voglio una donnaaa!, 338

Volevo solo dormirle addosso, 237

La voltapagine, 351

The weather man –

L’uomo delle previsioni, 45

Wild side, 393

Will Hunting – Genio ribelle, 309

XXY – Uomini, donne o tutti e due?, 433

Psicoanalisi BookShop Libreria online | psicoanalisi | libri | riviste | film | testi universitari | studenti, Vetrina del mese, Marzo 2010


ADDICTION
Aspetti biologici e di ricerca
Autore: Vincenzo Caretti,  Daniele La Barbera
Raffaello Cortina Editore – 2010
Quella delle dipendenze patologiche è oggi una delle più importanti aree di ricerca, sviluppatasi rapidamente via via che le richieste di intervento …

PERCORSI DI AUTONOMIA SOCIALE PER PAZIENTI CON DOPPIA DIAGNOSI
Autore: Paola Monaci,  Enrico Zanalda
Ananke – 2010
Il trattamento dei pazienti cosiddetti difficili e non collaboranti viene riconosciuto come priorità ormai in numerosi contesti scientifici, operativi e legislativi …

NEUROPSICOLOGIA DELLA COSCIENZA
Autore: Anna Berti
Bollati Boringhieri – 2010
Il termine «coscienza» si riferisce a concetti diversi la cui definizione e il cui studio hanno fatto parte, nella storia del pensiero filosofico e psicologico …

IL CORPO INCERTO
Bio-imaging, body art e costruzione della soggettività
Autore: Francisco Ortega
Antigone Edizioni – 2010
È oggi più che mai presente l’ossessione per un corpo “rifatto”, rimodellato dalla chirurgia estetica e dal body-building, adornato di tatuaggi e piercing …

LACAN E IL FEMMINISMO CONTEMPORANEO
Autore: Luisella Mambrini
Quodlibet – 2010
Jacques Lacan ha operato una rivoluzione nella teoria e nella clinica rispetto al tema della femminilità dal momento che l’ha estratta …

IL MONDO DELL’OGGETTO EVOCATIVO
Autore: Christopher Bollas
Astrolabio Ubaldini – 2010
Questo nuovo libro di Christopher Bollas, che si accompagna al recente “La domanda infinita”, raccoglie e rivede gli aspetti essenziali e illuminanti della …

ANGELI CADUTI
Autore: Harold Bloom
Bollati Boringhieri – 2010
Dall’estensore del canone della tradizione letteraria occidentale, una piccola e godibilissima provocazione sul mito dell’angelo e l’«invenzione dell’uomo» …

IL RISCATTO DELLA SIRENETTA
Da metafora a simbolo: il sacrificio al servizio del processo di crescita
Autore: Mariagrazia Crema
Edizioni MAGI – 2010
Il significato profondo di una fiaba è racchiuso nelle sue metafore. Esplicitarle equivale ad accedere al tessuto simbolico e, quindi, alla dimensione di cura delle fiabe …

CINEMA MENTE E CORPO
Autore: Ignazio Senatore
Zephyro Edizioni – 2010
Più di 500 film in 100 anni di storia del cinema, commentati dallo psichiatra e psicoterapeuta Ignazio Senatore che costeggiano i temi cari alla psicopatologia …

BAMBINI DEPRESSI E GENITORI ALL’INFERNO
Storie di quotidiana psicoanalisi
Autore: Francesco Bisagni
Antigone Edizioni – 2009
In una società in crisi come la nostra, non stupisce che nei giovani appaia oggi più radicale e più disperata la fisiologica “crisi” propria della loro età …

IL SÉ SPEZZATO
Psicologia della lesione spinale traumatica
Autore: Gioia Gorla
Edizioni MAGI – 2010
Il volume indaga la particolare situazione psicologica delle persone che, a seguito di un incidente, hanno riportato una lesione al midollo spinale …

DENTRO LA SOLITUDINE
Da soli felici o infelici?
Autore: Vittorio Luigi Castellazzi
Edizioni MAGI – 2010
L’atteggiamento nei confronti della solitudine, oggi, è piuttosto contraddittorio. La si cerca, ma allo stesso tempo la si teme. Si sogna il ritiro in luoghi di meditazione …

MANUALE DI PSICOLOGIA JUNGHIANA
Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni
Curatore: Renos K. Papadopoulos
Moretti & Vitali – 2009
«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un’enorme quantità …

IL FILM DELLA SUA VITA
Autore: AA. VV.
Koinè – 2010
Un racconto che viene dall’esperienza di alcuni adolescenti che hanno partecipato a gruppi d’incontro: è la testimonianza dei figli di malati di SLA….

DALLA MENTE AL CORPO
Psicologia clinica applicata alle professioni sanitarie
Curatore: Raffaella Gorio
Kappa – 2009
Il manuale presenta in forma sintetica e agevole gli aspetti salienti della psicologia generale, clinica e della psicologia applicata alla professione sanitaria …

L’INCONSCIO È IL SOCIALE
Desiderio e godimento nella contemporaneità
Autore: Marisa Fiumanò
Bruno Mondadori – 2010
Il mito delle Danaidi, condannate da Giove a riempire perennemente una botte dal fondo bucato, è evocato da Lacan per definire la natura paradossale del godimento …

vedi elenco novità mesi precedenti

Psicoanalisi BookShop Libreria online psicoanalisi libri riviste film testi universitari: la vetrina del mese


LACAN E IL FEMMINISMO CONTEMPORANEO
Autore: Luisella Mambrini
Quodlibet – 2010
Jacques Lacan ha operato una rivoluzione nella teoria e nella clinica rispetto al tema della femminilità dal momento che l’ha estratta …

IL MONDO DELL’OGGETTO EVOCATIVO
Autore: Christopher Bollas
Astrolabio Ubaldini – 2010
Questo nuovo libro di Christopher Bollas, che si accompagna al recente “La domanda infinita”, raccoglie e rivede gli aspetti essenziali e illuminanti della …

ANGELI CADUTI
Autore: Harold Bloom
Bollati Boringhieri – 2010
Dall’estensore del canone della tradizione letteraria occidentale, una piccola e godibilissima provocazione sul mito dell’angelo e l’«invenzione dell’uomo» …

IL RISCATTO DELLA SIRENETTA
Da metafora a simbolo: il sacrificio al servizio del processo di crescita
Autore: Mariagrazia Crema
Edizioni MAGI – 2010
Il significato profondo di una fiaba è racchiuso nelle sue metafore. Esplicitarle equivale ad accedere al tessuto simbolico e, quindi, alla dimensione di cura delle fiabe …

CINEMA MENTE E CORPO
Autore: Ignazio Senatore
Zephyro Edizioni – 2010
Più di 500 film in 100 anni di storia del cinema, commentati dallo psichiatra e psicoterapeuta Ignazio Senatore che costeggiano i temi cari alla psicopatologia …

BAMBINI DEPRESSI E GENITORI ALL’INFERNO
Storie di quotidiana psicoanalisi
Autore: Francesco Bisagni
Antigone Edizioni – 2009
In una società in crisi come la nostra, non stupisce che nei giovani appaia oggi più radicale e più disperata la fisiologica “crisi” propria della loro età …

IL SÉ SPEZZATO
Psicologia della lesione spinale traumatica
Autore: Gioia Gorla
Edizioni MAGI – 2010
Il volume indaga la particolare situazione psicologica delle persone che, a seguito di un incidente, hanno riportato una lesione al midollo spinale …

MANUALE DI PSICOLOGIA JUNGHIANA
Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni
Curatore: Renos K. Papadopoulos
Moretti & Vitali – 2009
«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un’enorme quantità …

DENTRO LA SOLITUDINE
Da soli felici o infelici?
Autore: Vittorio Luigi Castellazzi
Edizioni MAGI – 2010
L’atteggiamento nei confronti della solitudine, oggi, è piuttosto contraddittorio. La si cerca, ma allo stesso tempo la si teme. Si sogna il ritiro in luoghi di meditazione …

IL FILM DELLA SUA VITA
Autore: AA. VV.
Koinè – 2010
Un racconto che viene dall’esperienza di alcuni adolescenti che hanno partecipato a gruppi d’incontro: è la testimonianza dei figli di malati di SLA….

L’INCONSCIO È IL SOCIALE
Desiderio e godimento nella contemporaneità
Autore: Marisa Fiumanò
Bruno Mondadori – 2010
Il mito delle Danaidi, condannate da Giove a riempire perennemente una botte dal fondo bucato, è evocato da Lacan per definire la natura paradossale del godimento …

L’UOMO SENZA INCONSCIO
Figure della nuova clinica psicoanalitica
Autore: Massimo Recalcati
Raffaello Cortina Editore – 2010
Secondo l’autore, nelle forme psicopatologiche oggi più diffuse – anoressie, bulimie, tossicomanie, depressioni, attacchi di panico, somatizzazioni …

DALLA MENTE AL CORPO
Psicologia clinica applicata alle professioni sanitarie
Curatore: Raffaella Gorio
Kappa – 2009
Il manuale presenta in forma sintetica e agevole gli aspetti salienti della psicologia generale, clinica e della psicologia applicata alla professione sanitaria …

NARCISISMO
Il presente deformato dallo specchio
Autore: Mauro Mancia
Bollati Boringhieri – 2010
È sotto gli occhi di tutti: viviamo in una società ossessionata dall’apparire, brulicante di Narcisi persi nella propria immagine riflessa. Lo sguardo indagatore …

SOGNI STRAORDINARI
Autore: AA. VV.
Astrolabio Ubaldini – 2009
Che si consideri il passato o si affondi lo sguardo nel futuro, la storia pullula di racconti di sogni insoliti: il fascino di questo libro scaturisce dall’esplorazione …

IL BAMBINO INASCOLTATO
Realtà infantile e dogma psicoanalitico
Autore: Alice Miller
Bollati Boringhieri – 2010
Nuova edizione – In questo libro Alice Miller prosegue nel suo intento di smascherare ogni possibile forma di “pedagogia nera”, l’educazione volta a occultare le esigenze dei …

vedi elenco novità mesi precedenti


Roma, venerdì 19 febbraio 2010 - Presentazione
Cinema Mente Corpo, di Ignazio Senatore, Zephyro Edizioni

Roma, sabato 20 febbraio 2010 - Workshop internazionale
Confrontarsi con l’altro

Torino, giovedì 25 febbraio 2010 - Conferenza
Stare bene a scuola: come curare il benessere di chi educa

Milano, venerdì 26 febbraio 2010 - Convegno
Il nuovo. Forme di apertura all’ulteriore

Pisa, sabato 27 febbraio 2010 - Corso Addiction
Corso sul trattamento delle dipendenze: Addiction

Napoli, venerdì 5 marzo 2010 - Convegno
Convegno di studio: Progressi in Formazione

Roma, sabato 6 marzo 2010 - Convegno
Il Linguaggio e l’ascolto

Milano, sabato 6 marzo 2010 - Corso
Valutazione di mobbing e stress sul lavoro

Roma, lunedì 15 marzo 2010 - Incontro
Dimagrire con la testa

Torino, giovedì 18 marzo 2010 - Conferenza
Cosa pensano i ragazzi di noi: ascoltare gli adolescenti per “non darsi per scontati”

Milano, venerdì 26 marzo 2010 - Corso
Psicofarmacologia clinica

Roma, lunedì 12 aprile 2010 - Incontro
Se la coppia scoppia?

Savona, venerdì 16 aprile 2010 - Congresso
Il nostro mare affettivo: la Psicoterapia come viaggio

Torino, venerdì 23 aprile 2010 - Conferenza
Dottore guarirò o sono un caso irrecuperabile?

Verona, giovedì 6 maggio 2010 - Congresso
IX Congresso Mondiale di Psicomotricità

Roma, lunedì 10 maggio 2010 - Incontro
Necessità di orientamento nel III Millennio

Torino, giovedì 13 maggio 2010 - Conferenza
Essere coppia, essere genitori: un conflitto di interessi?

Roma, lunedì 7 giugno 2010 - Incontro
Liberi dallo stress!

Torino, giovedì 17 giugno 2010 - Conferenza
Coaching e Analisi Transazionale

Roma, lunedì 5 luglio 2010 - Incontro
Come sopravvivere ad una perdita

Roma, lunedì 13 settembre 2010 - 
Le emozioni addomesticate: i volti dell’aggressività

Torino, giovedì 16 settembre 2010 - Conferenza
Lo stress. Istruzioni per l’uso, evitare l’abuso

Roma, lunedì 11 ottobre 2010 - Incontro
L’impatto del divorzio sui figli ed il sostegno per i genitori

Torino, giovedì 14 ottobre 2010 - Conferenza
La scelta dell’organo su cui somatizzare: un messaggio dell’inconscio

Torino, giovedì 11 novembre 2010 - Conferenza
La lama sottile della violenza psicologica

Roma, lunedì 15 novembre 2010 - Incontro
Dipendenza da alcol, dipendenza legale

Brescia, sabato 20 novembre 2010 - Corso
Corso sul trattamento psicoterapeutico infantile

Torino, giovedì 2 dicembre 2010 - Conferenza
Le cause dell’omosessualità: realtà o fantasia?

Roma, lunedì 13 dicembre 2010 - Incontro
Bruciato dal lavoro. Sono in Burnout?

..:: Psicoanalisi BookShop :::..| Libreria online | psicoanalisi | libri | riviste | film | testi universitari | studenti

Blogged with the Flock Browser

RACCONTI POETICI DI LUOGHI INTERIORI SEMINARIO DI AUTOBIOGRAFIA POETICA, 15 – 17 ottobre 2010 seminario a cura di Leonora Cupane, LUA Libera Università dell’Autobiografia


15 – 17 ottobre 2010 seminario a cura di Leonora Cupane

RACCONTI POETICI DI LUOGHI INTERIORI
SEMINARIO DI AUTOBIOGRAFIA POETICA

Questo laboratorio parte dal presupposto che, scrivendo di sé, non sia importante soltanto che cosa si racconta, ma anche come.
Nell’infanzia, scrive Walter Benjamin, “le parole sono vive, piene, ricche, perché portano tutte traccia delle percezioni sensoriali forti del bambino, portano traccia del tatto, del colore, dell’odorato, del suono, di tutte le esperienze; la lingua del bambino è una lingua della domenica, cioè una festa”. Crescendo, la parola perde l’aderenza alle cose, al mondo, all’esperienza, e diventa più arida, perché slegata da quel piacere fisico di creare nominando: allora si opacizza, si logora, diventa automatica e vuota. Non c’è più una lingua della domenica, ma spesso una grigia lingua del lunedì mattina. Il pensiero diventa astratto e totalmente distaccato dalla fisicità che ci costituisce. Per raccontare se stessi in modo completo e non scisso, è necessario fare pratica d’una forma espressiva che permetta di recuperare quel piacere originario di gustare le parole con tutto il corpo.
Questa forma è la poesia
, che ha la capacità di alimentarsi di parole vive perché nate dal ritmo del respiro, del battito del cuore, del passo, parole profondamente radicate nel corpo, che conservano le preziose qualità sensoriali della lingua allo stato nascente, capace di esprimere la totalità dell’esperienza senza scissioni; essa è uno strumento autobiografico completo, perché non separa il significato dalla forma-suono e dalla originaria matrice ritmica della parola, e permette di riunire in un unico atto narrativo il gioco creativo liberatorio e la rievocazione emotiva profonda e illuminante.
Proveremo quindi a raccontarci in forma poetica, facendo esperienza degli strumenti specifici attraverso cui la poesia può diventare una pratica autobiografica trasformativa, una forma di attenzione al linguaggio e di cura di sé e degli altri.

Lo spazio, insieme al tempo, è la dimensione costitutiva dell’esistenza. Non possiamo pensare a noi stessi senza collocarci in un luogo. Metafore comuni come “sentirsi a casa” “sentirsi spaesati” “trovare rifugio fra le braccia di qualcuno”, “stare dentro una torre d’avorio”, “avere un sogno dentro il cassetto”, “sentirsi in trincea”, sono solo alcuni esempi di come la spazialità permei il linguaggio e il pensiero. Nell’essere umano i luoghi, da concreti e materiali, diventano immaginari, simbolici: quindi, oltre ad abitarli, possiamo dire che ne siamo abitati. Conoscere i nostri luoghi/spazi interiori, avere accesso a queste immagini, significa quindi accrescere la conoscenza di noi stessi.

Il seminario è ispirato da un libro di Gaston Bachelard, “La poetica dello spazio” (Dedalo, Bari, 2006 nuova edizione) che ragiona e discorre sulla valenza evocativa, poetica e profondamente coinvolgente di alcune immagini spaziali – come la casa, la stanza, lo scrigno, il nido, il guscio- che Bachelard chiama “dello spazio felice”, il cui valore presenta ricchissime sfumature di intimità.
Durante il seminario andremo oltre: attraverso la scrittura non ci limiteremo a esplorare le immagini dello spazio felice, intimo e rassicurante, bensì ci addentreremo in una multiforme varietà di spazi, sia luminosi sia oscuri, preziosi per noi da evocare perché popolano il nostro mondo interiore. Torri e roccaforti, pozzi e miniere, soffitte e cantine, rifugi e tane, capanne e giacigli, sentieri e passaggi segreti, abissi e giardini, così come balaustre, ponti, soglie, crocevia, finestre, porte: ogni immagine spaziale che abbia una risonanza interiore profonda potrà diventare oggetto delle nostre scritture autobiografiche, rivisitazioni poetiche, immaginazioni trasformative.
Ragioneremo sui fertili intrecci fra memorie concrete di luoghi realmente esistiti e abitati, memorie fittizie di luoghi che qualcuno ci ha narrato (magari appartenenti a una memoria familiare) luoghi sognati e mitici, luoghi simbolici la cui realtà è solo interiore, spazi che ci accolgono e spazi che accogliamo in noi. La contaminazione fra memoria e immaginazione è vitale per nutrire il nostro spirito, se è vero, come dice Bachelard, che

L’immagine poetica non è l’eco di un passato ma è piuttosto il contrario: attraverso una folgorante immagine il passato lontano risuona di echi, e non si riesce a cogliere fino a quale profondità tali echi si ripercuoteranno e si estenderanno.
Le grandi immagini sono sempre allo stesso tempo ricordo e leggenda. Ogni grande immagine ha un fondo onirico insondabile, sul quale il passato personale dipinge immagini particolari.
Ogni memoria deve essere reimmaginata: nella memoria noi conserviamo microfilms che non possono essere letti se non ricevono la luce viva dell’immaginazione. Bisogna spingersi fino alle profondità dei sogni, al di là dei ricordi, in una pre –memoria.

Leggeremo anche poeti, italiani e stranieri, che si sono avvalsi d’immagini spaziali dal forte valore evocativo, cercando nelle loro parole, come in una miniera, frammenti preziosi da “scalpellare” poi dentro la nostra personale scrittura.
Il gruppo di lavoro intreccerà le voci e le immagini in un percorso di arricchimento reciproco, elaborazione creativa di nuovi testi condivisi, scoperta di altri punti di vista e apertura di nuovi spazi interiori.

Le metodologie di narrazione autobiografica e poetica che saranno utilizzate nel laboratorio attingono in parte anche alla poetry therapy (poesia-terapia) statunitense, e, opportunamente approfondite e declinate, possono costituire strumenti efficaci e preziosi per chi lavora in ambito didattico, educativo, formativo o terapeutico con qualunque tipologia di utenza: adulti, bambini, adolescenti, anziani, persone che vivono condizioni di crisi, malattia fisica e mentale, lutto, detenzione, possono trovare nella narrazione autobiografica poetica uno straordinario mezzo espressivo in grado di restituire loro una voce autentica, non vincolata rigidamente dalla logica e dal primato del concetto, generando una scrittura nuova e viva, “corporea”, profondamente radicata nella sensibilità personale.

Il programma è stato ripreso da  LUA Libera Università dell’autobiografia, scheda sui Seminari

Per informazioni sulle iscrizioni rivolgersi alla Lua

Blogged with the Flock Browser

Psicoanalisi BoookShop Vetrina del mese


CINEMA MENTE E CORPO
Autore: Ignazio Senatore
Zephyro Edizioni – 2010
Più di 500 film in 100 anni di storia del cinema, commentati dallo psichiatra e psicoterapeuta Ignazio Senatore che costeggiano i temi cari alla psicopatologia …

BAMBINI DEPRESSI E GENITORI ALL’INFERNO
Storie di quotidiana psicoanalisi
Autore: Francesco Bisagni
Antigone Edizioni – 2009
In una società in crisi come la nostra, non stupisce che nei giovani appaia oggi più radicale e più disperata la fisiologica “crisi” propria della loro età …

IL SÉ SPEZZATO
Psicologia della lesione spinale traumatica
Autore: Gioia Gorla
Edizioni MAGI – 2010
Il volume indaga la particolare situazione psicologica delle persone che, a seguito di un incidente, hanno riportato una lesione al midollo spinale …

DENTRO LA SOLITUDINE
Da soli felici o infelici?
Autore: Vittorio Luigi Castellazzi
Edizioni MAGI – 2010
L’atteggiamento nei confronti della solitudine, oggi, è piuttosto contraddittorio. La si cerca, ma allo stesso tempo la si teme. Si sogna il ritiro in luoghi di meditazione …

MANUALE DI PSICOLOGIA JUNGHIANA
Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni
Curatore: Renos K. Papadopoulos
Moretti & Vitali – 2009
«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un’enorme quantità …

IL FILM DELLA SUA VITA
Autore: AA. VV.
Koinè – 2010
Un racconto che viene dall’esperienza di alcuni adolescenti che hanno partecipato a gruppi d’incontro: è la testimonianza dei figli di malati di SLA….

DALLA MENTE AL CORPO
Psicologia clinica applicata alle professioni sanitarie
Curatore: Raffaella Gorio
Kappa – 2009
Il manuale presenta in forma sintetica e agevole gli aspetti salienti della psicologia generale, clinica e della psicologia applicata alla professione sanitaria …

NARCISISMO
Il presente deformato dallo specchio
Autore: Mauro Mancia
Bollati Boringhieri – 2010
È sotto gli occhi di tutti: viviamo in una società ossessionata dall’apparire, brulicante di Narcisi persi nella propria immagine riflessa. Lo sguardo indagatore …

L’UOMO SENZA INCONSCIO
Figure della nuova clinica psicoanalitica
Autore: Massimo Recalcati
Raffaello Cortina Editore – 2010
Secondo l’autore, nelle forme psicopatologiche oggi più diffuse – anoressie, bulimie, tossicomanie, depressioni, attacchi di panico, somatizzazioni …

L’INCONSCIO È IL SOCIALE
Desiderio e godimento nella contemporaneità
Autore: Marisa Fiumanò
Bruno Mondadori – 2010
Il mito delle Danaidi, condannate da Giove a riempire perennemente una botte dal fondo bucato, è evocato da Lacan per definire la natura paradossale del godimento …

PERVERSIONE, PERVERSIONI E PERVERSI
Curatore: Franco Scalzone
Borla – 2009
Gli articoli di questa antologia non intendono dare una panoramica esaustiva del problema delle perversioni, ma solo offrire alcuni punti di repere …

FRA CRISTO E IL SÉ
Saggi su psicologia analitica e cristianesimo
Autore: AA. VV.
La Biblioteca di Vivarium – 2009
Indice: Prefazione, 1. Jung e il misticismo (Franco Michelini Tocci), 2. L’annunciazione come simbolo, 3. Prendersi cura dell’Altro. …

ADOLESCENZA E VIOLENZA
Curatore: Anna M. Nicolò
Il Pensiero Scientifico – 2009
Come accade nei paesi più avanzati, anche in Italia i problemi dell’adolescenza costituiscono una delle principali “emergenze” contemporanee …

SOGNI STRAORDINARI
Autore: AA. VV.
Astrolabio Ubaldini – 2009
Che si consideri il passato o si affondi lo sguardo nel futuro, la storia pullula di racconti di sogni insoliti: il fascino di questo libro scaturisce dall’esplorazione …

CON GLI SPIRITI IN CORPO
transe, estasi, follia d’amore
Autore: Luc de Heusch
Bollati Boringhieri – 2009
Un autore tra i più eminenti africanisti del secondo Novecento, si confronta qui sul tema cruciale degli studi etnologici sull’esperienza religiosa e sulla psicologia …

IL CERVELLO GOLOSO
Autore: André Holley
Bollati Boringhieri – 2009
Che cos’è il gusto? Ecco la fondamentale domanda a cui cerca di rispondere questo saggio in cui l’autore illustra il percorso grazie al quale l’uomo ha trasformato …

AUTOBIOGRAFIA DI UNO SPAVENTAPASSERI
Strategie per superare un trauma
Autore: Boris Cyrulnik
Raffaello Cortina Editore – 2009
Autobiografia di uno spaventapasseri di Boris Cyrulnik è una riflessione del famoso neuropsichiatra sulla possibilità di superare un trauma che ciascuno di noi possiede …

IL MANIFESTARSI DELL’ESSERE IN SILVIA MONTEFOSCHI
Autore: Silvia Montefoschi
Zephyro Edizioni – 2009
In questo libro Bianca Pietrini e Fabrizio Raggi ripercorrono con me il cammino che il pensiero ha fatto, mettendo in luce la consequenzia- lità dei passaggi …

vedi elenco novità mesi precedenti

Blogged with the Flock Browser

“La qualità della mente” di Luigi Longhin, venerdì 20 novembre 2009 alle ore 18 presso la GAM Galleria d’Arte Moderna – Villa Reale – Sala da Ballo (Via Palestro, 16 – Milano)


Siamo lieti di invitarla venerdì 20 novembre 2009 alle ore 18 presso la GAM Galleria d’Arte Moderna – Villa Reale – Sala da Ballo (Via Palestro, 16 – Milano) alla presentazione del volume “La qualità della mente” di Luigi Longhin, docente di Epistemologia delle Scienze Umane, psicologo e psicoterapeuta.

 

Con l’autore intervengono Antonio Imbasciati, docente di Psicologia Clinica e direttore dell’Istituto di Psicologia all’Università degli Studi di Brescia, Giorgio Mattana, psicoanalista, membro della SPI – Società Psicoanalitica Italiana, Franco Sarcinelli, filosofo e insegnante.

 

Modera l’incontro Angelo Foletto, Presidente Associazione “Amici della Galleria d’Arte Moderna-Villa Reale di Milano”.

 

In allegato l’invito e la scheda del volume.

 

Saremmo molto lieti della Sua presenza.

 

 

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento dei posti disponibili

INFORMAZIONI:

TEL. 02 87.54.83 – associazione.amici@tin.it

Blogged with the Flock Browser

LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA Craig Gillespie) e l’OGGETTO TRANSIZIONALE di Ronald D. Winnicott | scheda di Paolo Ferrario


Il cinema è un’arte della modernità (115 anni sono uno zefiro da nulla dentro il ciclo del vivente) che riattiva il Mito, ossia l’ascolto e riflessione su una storia.

Un film mette in scena le problematiche universali delle singole persone e lo fa attraverso un ambiente in cui dobbiamo momentaneamente trasferirci, alcune persone con cui occorre identificarsi e una serie di eventi. Il nucleo archetipico è ancora questo: Luogo, Tempo, Polis e Destino.

Vorrei aggiungere che una narrazione filmica arriva al cuore quando gli attori riescono a mettere la loro soggettività al servizio delle emozioni e la cinepresa sceglie le inquadrature giuste, come nella pittura.

Tuttavia con un film si può fare ancora di più, come suggeriscono Baldo Lami e Maria Luisa Mastrantoni: si può guardare quello che avviene sullo schermo come un sogno. E cioè ripercorrere le scene, chiedersi “cosa vuol dire?”, fare associazioni mentali, interpretare con leggerezza e gusto della scoperta intersoggettiva.

E’ quello che, in un gruppo di circa venti persone, abbiamo fatto parlando del film:

LARS E UNA RAGAZZA TUTTA SUA (Lars and the Real Girl)

di Craig Gillespie
con Ryan Gosling, Patricia Clarkson, Emily Mortimer, Kelli Garner, Paul Schneider, Boyd Banks, Tommy Chang, Lindsey Connell, Maxwell McCabe-Lokos, Annabelle Torsein
Usa, 2007

Quello che segue è la mia personale rielaborazione effettuata sugli appunti che ho scritto, seguendo l’aurea massima “verba volant, scripta manent”. Le tecnologie internettiane, poi, rendono possibile

vedere tutte le sequenze del film e scattare dei fotogrammi per fare memoria.

La scaletta argomentativa è tutta di Baldo e Maria Luisa.

La vicenda filmica si apre su una piccola città del Nord America avvolta in una campagna invernale. Il giovane Lars vive, per sua scelta, in un garage e rifiuta rapporti ravvicinati con il mondo esterno.

Siamo in presenza di un congelamento affettivo, rappresentato attraverso il biancore delle case e delle strade.


La cognata Karin abita di fronte ed è calorosa, generosa, comprensiva. Sente che Lars dovrebbe recuperare un rapporto con il fratello Gus. Ma Lars resiste, sfugge, si nega. Però fa freddo, molto freddo, ed allora le presta la sua coperta azzurra intessuta dalla madre. Si tratta di un oggetto importante, perché lo ha parzialmente protetto dalla sofferenza della morte materna, alla sua nascita:


Dopo molte insistenze Karin ottiene che Lars entri in casa e che si sieda al tavolo. Ma lui è fortemente a disagio, non sta bene in quel luogo e rifiuta di mangiare. Le relazioni fra persone, nonostante l’energia affettiva di Karin, non sono fatte per lui. Non ha potuto creare dentro di sé una personalità che gli consenta l’arrischio del rapporto interpersonale:


Nell’ufficio dove lavora i rapporti sono camerateschi: scherzi fra colleghi, i cerimoniali del caffè, immagini hard sui personal computer, e tanti oggettini sulle scrivanie. Sono importanti questi oggetti: vogliono rappresentare che si comunica  tramite gli oggetti, oltre che personalmente. La pagina di un sito web che si intravvede sullo schermo descrive la possibilità di crearsi una creatura femminile corrispondente ai propri gusti e desideri.


Ma in ufficio c’è anche Margot, teneramente innamorata di Lars:


Un giorno Lars comunica al fratello ed alla cognata che è arrivata una ragazza. La descrive come una persona vivente e reale, ma si tratta di una bambola di gomma a perfetta imitazione artificiale di una donna, compresi gli organi genitali, su cui i costruttori hanno molto lavorato.


Siamo al centro del film.

Qui si parla di oggetti transizionali o, ancora più precisamente di quello che si può fare con gli oggetti transizionali. Ma poiché questa definizione ed intuizione su un aspetto determinante del funzionamento ed evoluzione della nostra psiche la si deve a Donald W. Winnicott (1896-1971) occorre dargli la parola e presentificarlo con le sue autentiche parole:

Pensiamo a un qualunque bambino che cono­sciamo bene e domandiamoci che cosa il bimbo si porta a letto come aiuto per il passaggio dallo stato di veglia a quello di sogno: una bambola; parecchie bambole, forse; un pezzetto di una vecchia coperta; o un fazzoletto che a un certo stadio del suo sviluppo è venuto a sostituire un pannolino. Può anche darsi che in alcuni casi non ci sia stato questo oggetto, ma che il bimbo abbia succhiato semplicemente ciò che aveva a disposi­zione, il pugno e quindi il pollice o due dita; o forse si è trat­tato di un’attività genitale alla quale è più comunemente attri­buita la parola masturbazione; o il bambino può giacere sul ventre e compiere movimenti ritmici palesando la natura orgastica dell’esperienza sudando alla testa. In alcuni casi nei primi mesi il bambino avrà preteso niente meno che l’apparizione di un essere umano, probabilmente la madre. Si può osservare in generale una vasta gamma di possibilità. Fra le varie bambole e i vari orsacchiotti di sua proprietà, ci può essere un oggetto particolare, probabilmente morbido, che gli fu presentato a circa dieci, undici o dodici mesi e che egli tratta nel modo più brutale e più affettuoso e senza il quale non potrebbe concepire di andare a dormire; quest’oggetto non potrebbe certo essere dimenticato nel caso che il bambino dovesse partire; e se ve­nisse perduto sarebbe un disastro per lui e per coloro che ne hanno cura. …

Io chiamo questa cosa un oggetto transizionale.

In questo modo posso illustrare una delle difficoltà che ogni bimbo incon­tra, e che è quella di mettere in rapporto la realtà soggettiva con quella partecipata che può essere obbiettivamente percepi­ta. Dalla veglia al sonno il bimbo passa bruscamente da un mondo percepito a un altro creato da lui stesso. Fra i due c’è bisogno di fenomeni di transizione di ogni genere, come di un territorio neutro. Descriverei questo oggetto prezioso dicendo che c’è una tacita intesa per cui nessuno affermerebbe che que­sta cosa reale sia parte del mondo, né che sia creata dal bam­bino. E’ inteso che ambedue le cose sono vere: il bambino la crea e il mondo la offre. Questo è il proseguimento del compito iniziale che la madre mette il bimbo in grado d’intraprendere quando con un delicatissimo attivo adattamento offre se stessa, forse il petto, migliaia di volte, nel momento in cui il bambino è pronto a crearsi qualcosa di simile al petto che ella gli offre.

Donald W. Winnicott, La famiglia e lo sviluppo dell’individuo (1965), Armando Armando editore, Roma 1968, p. 188-189

Fin da quando si viene al mondo, la prima forma di rapporto è conflittuale, perché è esperienza dura quella di adattarsi alla realtà. Ed è per questo che gli “oggetti transizionali” (cioè oggetti reali carichi di investimenti affettivi) aiutano l’adattamento: per un verso l’oggetto allontana, ma per un altro verso avvicina, creando uno spazio di sicurezza che fa da ponte fra la nostra interiorità e il mondo esterno.

Lars sta affidando la sua psiche a qualcosa/qualcuna che è radicalmente diversa: a una figura femminile inanimata che per lui è, invece, molto più reale di ogni altra realtà.

Baldo Lami, su questo passaggio, invita a  prestare attenzione al fatto che la nostra anima sopita e congelata deve essere animata e che il superamento del confine fra animato ed inanimato è il frutto di un lungo processo. Il pioniere Winnicott ha elaborato il concetto adatto a capire il nocciolo del problema: l’oggetto transizionale (qui la bambolona Bianca) può aiutare a distinguere la confusa realtà interna di Lars (e anche di ciascuno di noi) dalla minacciosa realtà esterna. Tutto il processo della conoscenza umana, osservo io, si incardina sulla capacità di distinguere e di attribuire a ciascuno e ad ogni cosa la sua funzione. Bianca consente a Lars di proiettare i suoi fantasmi interiori e quando Lars parla con Bianca, in realtà parla di sé.

Il motore di tutta la vicenda è l’amore forte e “prepotente” di Karin, incinta e portatrice di una nuova vita.

Ma in aiuto arrivano altri alleati, come in tutti i racconti che parlano di trasformazione.

Innanzitutto c’è il medico del paese, che ha anche una laurea in psicologia “perché in un posto così isolato potrebbe capitare di tutto ed occorre essere preparati”:


Lei che ha una sua ferita luttuosa, decide di curare Lars prendendosi cura della bambola Bianca ed avvisa i disorientati Gus e Karin che dovranno sopportare di essere presi in giro da tutti. Da brava professionista fa anche una diagnosi: Lars è affetto da una distorsione della realtà. Ma fa di più: cerca di attivare il principio di responsabilità fra i familiari ed i cittadini.


Infatti scopriamo che c’è anche una comunità locale disposta a farsi carico di questa finzione necessaria:




C’è qualcosa di irreale in questa comunità locale buona, disponibile, tollerante. E tuttavia dentro questi gruppi sociali (i lavoratori, i volontari, i fedeli religiosi, gli operatori sanitari) ci sono dei “mediatori”, ossia delle persone che guidano ed accompagnano i processi. Sono importanti queste persone con qualche virtù in più: indirizzano, stimolano, spiegano. Senza mediatori interni ogni comunità locale può rinchiudersi, ma con persone guidate dal principio di responsabilità le cose possono anche andare in altra direzione.

La situazione propiziata dall’etica della cura (psicologa) e da quella della responsabilità, dunque, produce i primi risultati.

Lars comincia a frequentare la casa del fratello e della cognata e anche a mangiare per due:

Il problema irrisolto di Lars è il contatto con gli altri, fino al punto da percepire una carezza o un abbraccio come una ustione:


Eppure, lentamente, comincia ad interessarsi al mondo esterno e a prendere un po’ di distanza dalla pesante concentrazione esclusiva su di sé. Riannoda qualche filo con l’infanzia, porta Bianca nella casetta del bosco in cui si rifugiava da piccolo, è contento e canta:

Addirittura va a giocare a bowling con Margot e riesce perfino a stringerle la mano:

Ogni cambiamento richiede analoghi cambiamenti nelle persone significative che ci stanno vicine. Se cambia una persona, cambia anche la qualità della relazione fra le persone. I due fratelli devono rielaborare il loro rapporto, devono chiarirsi e capire cosa è successo a loro, dopo la morte della madre e l’allontanamento di Gus dalla famiglia. Se cambia l’Uno, cambia anche l’Altro. I fratelli cominciano a dipanare quel nodo usando lo strumento delle domande e quello delle risposte. L’intenso dialogo si svolge nella cantina adibita a lavanderia:


Anche a Margot succede qualcosa. Un collega le “impicca” il suo orsacchiotto transizionale e Lars, che è sulla strada della trasformazione psicologica, si impegna in un divertente compito di rianimazione del peluche che comprende massaggio cardiaco e respirazione artificiale. Qui si comprende che entrambi comunicano attraverso l’oggetto transizionale, che si presta pazientemente a rappresentare i loro vissuti e ad elaborare le loro lente manovre di amorevole avvicinamento:

Lars è arrivato all’ultima tappa della trasformazione dolorosa. La felicità della sua vicenda  con Bianca coincide con la percezione del dolore che si esprime con il senso del soffocamento. “Respira profondamente” gli dice la psicologa:

Entra in conflitto con Bianca e litiga con lei (in realtà con se stesso):

E’ arrivato il momento in cui Bianca “si ammala”:


Sta morendo una parte di Lars. E ogni morte è dolorosa.

Cresce la rabbia:


Ma si manifesta anche l’amore di sé e per quello che si abbandona, poiché in ogni cambiamento c’è un taglio che fa male. La scena del bacio è struggente, perché per rinascere occorre abbandonare qualcosa che si è profondamente amato:


Ma ormai il processo è avviato e si deve concludere con una specie di sacrificio purificatore. Qui la cinepresa usa il criterio del pudore,  sta sulla distanza, quasi che noi spettatori partecipi dovessimo rispettare il sacrificio di Bianca:


Le scene finali parlano del rito: ci vuole un momento in cui la comunità si possa raccogliere coralmente nella riflessione collettiva della vicenda personale di Lars. E lui potrà sia piangere che ridere negli stessi istanti:


E sulla tomba di Bianca (in realtà sulla tomba di quello che è morto di Lars) si apre un nuovo destino intersoggettivo:

Eugenio Borgna – Emozioni, queste sconosciute


La nostra vita si svolge entro gli sconfinati orizzonti delle emozioni: quelle che sorgono in noi e quelle che sorgono negli altri. Solo educandoci a riconoscerle nelle loro luci e nelle loro ombre, nei loro volti così frequentemente nascosti e sconosciuti, ci è possibile articolare relazioni interpersonali dotate di senso e, in psichiatria, donatrici di cura. Eugenio Borgna, anche attraverso la lettura di testi e poesie fatta da Anna Bonaiuto, racconterà le emozioni conosciute e quelle perdute, quelle fragili e umbratili e quelle che rimettono in discussione, quelle che curano e quelle che sembrano non parlare perché non siamo abituati a scendere nella nostra interiorità.

Eugenio Borgna
è primario emerito di Psichiatria all’Ospedale Maggiore di Novara e docente in clinica delle malattie nervose e mentali presso l’Università di Milano. Si è occupato di psicopatologia delle depressioni e schizofrenie. La sua capacità di entrare nel mondo psicotico riesce a dare voce all’urlo silenzioso di questa patologia, sia nel rapporto con i pazienti, sia sulla pagina scritta, dove si serve anche delle storie dei suoi malati e dei testi letterari di famosi psicotici. Con Feltrinelli ha pubblicato: Malinconia (1999); Noi siamo un colloquio (1999); L’arcipelago delle emozioni (2002); Le intermittenze del cuore (2003); Come in uno specchio oscuramente (2007); Nei luoghi perduti della follia (2008); Le emozioni ferite (2009).

:::www.festivaldellamente.it:::

Blogged with the Flock Browser

Philo – Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche, CHI E’ E COSA SA FARE L’ANALISTA FILOSOFOCHE COSA E’ L’ANALISI BIOGRAFICA A ORIENTAMENTO FILOSOFICO


CHI E’ E COSA SA FARE L’ANALISTA FILOSOFOCHE COSA E’ L’ANALISI BIOGRAFICA A ORIENTAMENTO FILOSOFICO

Blogged with the Flock Browser

Psicoterapeuti, psicoanalisti e albi degli psicologi


Paolo Ferrario:
ciao …
scusa una domanda
si può esibire il titolo di psicanalista senza essere iscritti all’albo degli psicologi e tantomeno a quello degli psicoterapeuti?
è un dubbio che mi è venuto scorrendo i nominativi dell’albo della lombardia
non che io sia un fautore degli albi (figurati che sono favorevole alla abolizione del valore legale dei titoli di studio: così la formazione diverrebbe solo … formazione), però se ci sono delle regole …
ciao
paolo

Risposta
ciao paolo,
so per certo che chi non è iscritto all’albo degli psicologi (che ha al suo interno una lista/albo di psicoterapeuti) non può fregiarsi del titolo di psicoterapeuta, mente per il titolo di psicoanalista (o psicanalista) è dubbio, ma sembra sia invalsa la prassi di consentire di tenersi il titolo (visto che molti a suo tempo sono diventati psicoanalisti con training privati senza avere alcuna laurea e in seguito non hanno voluto o potuto avvalersi della sanatoria indetta al momento dell’istituzione dell’albo) a condizione che non si faccia pubblicità con tale titolo…
ciao

Incontri con Elvio Fachinelli, testimonianza di Baldo Lami


Raccolgo l’invito dello psicanalista milanese Francesco Pazienza, espresso con i suoi tre grazie in memoria di Elvio Fachinelli nel ventennale della sua morte, per formulare anch’io il mio ringraziamento a questa figura di maestro dell’inquietante sapere o del desiderio dissidente, com’è stato definito, che ho conosciuto negli anni settanta. Quelli furono infatti anni di grande fervore intellettualistico, dove fermenti culturali diversi ed eterogenei venivano a incontrarsi, integrandosi o collidendo con grande violenza. Pochi come lui hanno cercato di dare una risposta evolutiva – o meglio hanno cercato di farla emergere dal basso – alle inquietudini delle giovani generazioni, di cui io mi consideravo parte, nonostante già sposato e con una figlia.

A seguito di una proposta che Fachinelli fece durante un incontro con gli studenti della prima facoltà di psicologia apertesi a Padova in quegli anni, al cui corso di laurea mi ero iscritto, si costituì a Milano nel 1976 un gruppo autogestito e autoformativo veramente originale. Non un gruppo di analisi quindi, perché a carattere sperimentale e per questo gratuito. Una sorta di laboratorio psico-socio-politico in cui, attraverso il negarsi di Fachinelli come figura magistrale detentore del sapere-potere, si poteva prendere coscienza della dimensione sociale della psiche e cosa significasse l’abbandono delle strutture autoritarie responsabili di quel sistema di deleghe che mantiene l’uomo in uno stato di dipendenza infantile dall’autorità.

Il gruppo, non ricordo più con quale frequenza, si riuniva in casa di Lea Meandri, di grande fascino e intelligenza femminili che equilibrava sapientemente l’eloquenza, non sempre silente, di Fachinelli, contribuendo spesso a rovesciare il punto del discorso su cui il gruppo veniva di volta in volta a convergere. Ma era un tempo di continui rovesciamenti quello, e nel gruppo se ne stava preparando uno totalmente inaspettato, di totale ribaltamento.

Verso la fine del primo anno di attività, in cui era previsto che avrebbe dovuto sciogliersi, quindi già in fase di lutto anche se non consapevole, entrarono in gruppo Giorgio Gaber e un docente di antropologia culturale di cui non ricordo il nome.

Quest’ultimo ci mise subito sull’avviso che la chiave di lettura analitica non si sottraeva all’uso del potere neppure nella versione problematizzante e antiautoritaria di Fachinelli, e che meglio si prestavano a tale scopo quelle analogico-intuitive delle cosiddette scienze alternative come l’astrologia e i tarocchi (che da lì appresso trovarono nella New Age un nuovo terreno su cui rinverdire). La carta dei tarocchi, che fece estrarre a caso per individuare lo stato d’animo del gruppo in quel preciso momento, fu “La Morte”. Un’ombra appena percettibile attraversò fugace la fronte spaziosa e lo sguardo onesto e aperto di Elvio.

Il docente dichiarò infine che nell’esaminare gli studenti del suo corso di laurea, il parametro su cui si basava per convincersi a promuoverli o meno, non stava nella giustezza contenutistica della loro risposta, ma nella musicalità con cui rispondevano. Fachinelli qui sembrò ridere divertito. Ma il mio asse di riferimento su cui imperniare la mia prospettiva analitica e la mia visione del mondo cominciò paurosamente a ballare. Ma fu in successivo incontro che mi si spalancò il baratro.

Giorgio Gaber rivolgendosi repentinamente a Elvio, con quella sua tipica gestualità con cui riusciva a comunicare emotivamente col pubblico, gli disse: “Ma tu chi sei? Dove sei? Di cosa sei fatto? Non ti sento, non ti percepisco, sei solo mentale, sei tutto testa!”. Il dado era tratto. Ero diventato schizofrenico, simbolicamente parlando, diviso drammaticamente tra due amori. Fachinelli rispose pressappoco così: “E tu cosa credi di trovare con questo sentire, la realtà così com’è? La verità delle cose? L’altro nella sua più intima essenza?”.

Il gruppo era finito, anche se resistendo alla morte volle continuare per un altro anno ancora. Ma incommensurabile fu il valore esistenziale di quell’esperienza, oltre che veramente formativo in senso lato. Questo è il mio primo ringraziamento.

In seguito, essendomi posto in una prospettiva junghiana e desideroso di iniziare il training di formazione, gli telefonai per chiedergli se mi poteva indicare un analista junghiano, che fosse di frontiera, come lui. Mi indicò Silvia Montefoschi, con cui infatti convolai in “mistiche nozze”. E questo è il mio secondo ringraziamento.

Ma Elvio restò. Già analista praticante, e lui nel frattempo morto, una notte mi apparve in sogno. Di esso, data anche la sua complessità, in questo contesto posso solo dire che noi due avevamo trovato spontaneamente un punto di contatto pur nei differenti orientamenti spazio-temporali, e che questo punto di contatto era anche un punto di trascendenza per entrambi. L’elaborazione di questo sogno mi occupò quasi un decennio. Cominciai a leggere tutti i suoi libri che avevo comprato fin da subito ma che non avevo ancora letto. Incredibile. Mi piacquero molto e scoprii il punto in comune. Fachinelli era affascinato dal mistero, come me, anche se lo temeva, e così andò a cercarlo nei più reconditi recessi delle esperienze perinatali al fine di spiegarselo razionalmente, e poterlo così fronteggiare in analisi col paziente quando ne sopraggiungeva l’eco-sirena. Questo stesso interesse era quindi il punto di contatto che invocava un trascendimento, compreso solo qualche anno più tardi, e che consisteva nello spingersi ancora più indietro, verso le esperienze prenatali e oltre, luogo di fondazione e di trasmissione della vita, e dove soggetto, oggetto e intersoggettività, mente e cuore, sono già presenti e operanti fin dall’inizio. In una cosa sola. Ma questo è il compito che spetterà alla psicoanalisi del futuro, se non vuole scomparire. Cammino molto impervio, ma invero già intrapreso da più parti e con diverse ottiche, e a cui io sto cercando di dare un contributo. Questo è il terzo ringraziamento.

Elvio Fachinelli l’avevo in realtà già incontrato prima di quel gruppo. Aveva infatti fondato a Milano con un gruppetto di educatrici e maestre straordinarie un asilo autogestito e antiautoritario aperto al pubblico. Io andai a vedere anche perché avevo intenzione di mandarci mia figlia, cosa che poi non feci perché troppo distante da dove abitavo. Entrai, mi sedetti in un angolo, e stetti qualche ora a osservare. Era uno spettacolo. Due cose mi colpirono. La prima è che quando si verificavano liti tra i bambini, gli educatori non si precipitavano a separare i contendenti, né a redarguire il più aggressivo, stavano in guardia, ma aspettavano che la contesa si risolvesse spontaneamente e che il bambino più debole riuscisse a difendersi con le sue risorse. Intervenendo soltanto, senza sgridare nessuno, solo in caso di pericolo evidente.

La seconda cosa fu questa. Un bambino che si trovò con la scarpina slacciata andò da Elvio per farsela allacciare. Elvio si chinò sui suoi piedini e gliela allacciò. Gli capitò anche una seconda volta. Al che rimasi attento, ed ebbi la chiara impressione che dopo un po’ di tempo quel bambino facesse apposta per slacciarsela, per poi farsela riallacciare dallo stesso educatore. Elvio, pazientemente e amorevolmente, gliela riallacciava. È questa l’immagine di Fachinelli che mi è rimasta scolpita nella memoria. Lui che allaccia la scarpa al bambino. Si è trasferita nell’Immaginale, dove dimorano le immagini viventi. È lì che Elvio vive.

In fondo Elvio Fachinelli e Giorgio Gaber cercavano la stessa cosa. Elvio un centro umano, un cuore, un fondamento da cui ripartire e riformulare il cammino. E Giorgio una mente, un pensiero, che potesse dare a questo cuore un senso nuovo per cui valga la pena pulsare. Ma adesso non c’è più nessuno che ci allaccia le scarpe!

© Baldo Lami

* Articolo pubblicato su ISintellettualistoria2 il 08.05.2009

il sito di Baldo Lami: http://www.psicosservatorio.it/