“Teniamoci per mouse” ciclo di lezioni su tecnologie internettiane e processi educativi: Paolo Ferri e altri, Università Bicocca, Milano
Pubblicato: 8 febbraio 2012 Filed under: Educazione e formazione, Scuola e istruzione, Tecnologie internettiane, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »
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Rapporto sugli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico nazionale – a.s. 2010/2011
Pubblicato: 14 dicembre 2011 Filed under: Educazione e formazione, migranti, Politica delle migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »Normativa scolastica a cura della FADIS, Federazione Associazioni di Docenti per l’Integrazione Scolastica
Pubblicato: 30 novembre 2011 Filed under: Antologie Legislative, Disabilità, integrazione scolastica, Scuola e istruzione Lascia un commento »I progetti e servizi extrascuola nel territorio provinciale, Provincia di Bergamo, 2011
Pubblicato: 23 novembre 2011 Filed under: Scuola e istruzione, Servizi educativi Lascia un commento »- vai a: newsletter_29_nov_2011(1)
Codice delle Leggi della Scuola, EDIZIONI SIMONE
Pubblicato: 23 novembre 2011 Filed under: Scuola e istruzione, Servizi educativi Lascia un commento »| Codice delle Leggi della Scuola |
| II Ed. – pp. 560 + 272 – € 38,00 |
| Gli innumerevoli provvedimenti in materia di diritto scolastico rendono il panorama legislativo estremamente composito e non sempre di immediata comprensione, anche a fronte degli interventi di continuo emendamento.Questa raccolta, che riorganizza con intento sistematico tale incessante produzione, e divisa in due volumi complementari. [...] |
Maestri speciali. Una riflessione sulla figura del maestro – Università degli Studi di Milano-Bicocca, Mercoledì 16 novembre 2011, ore 9.30
Pubblicato: 31 ottobre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Educazione e formazione, Insegnanti, Milano, Scuola e istruzione, Scuole primarie Lascia un commento »Mercoledì 16 novembre 2011, ore 9.30
Edificio U6, Aula Magna – Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano
Maestri speciali. Una riflessione sulla figura del maestro
Una giornata per analizzare il ruolo del maestro, le sfide dell’educazione ed il potenziale del medium televisivo.
Programma
L’esperienza dei maestri di strada: il progetto Chance di Napoli
- 9.30 Saluti
Silvia Kanizsa, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione − Università degli Studi di Milano-Bicocca - 9.45 Introduce e coordina: Roberto Moscati
- 10.00 Cesare Moreno presenta il Libro “Educare il Principe di Danimarca”
- 11.15 Coffee break
- 11.45 Elisabetta Nigris e Sergio Trammadiscutono con Cesare Moreno
- 13.00 Pranzo
Alberto Manzi, l’avventura di un maestro
- 14.30 Introduce e coordina Maria Grazia Riva
- 14.45 Roberto Farné presenta il filmato “TV buona maestra: la lezione di Alberto Manzi” ed il libro “Alberto Manzi, l’avventura di un maestro”
- 15.45 Giovanna Benvenuti e Stefania Ulivieri Stiozzi discutono con Roberto Farné
- 17.00 Chiusura dei lavori
Ingresso libero e gratuito
Per informazioni: Irene Mantovani
La scuola come cantiere culturale, da AgoràScuolaAperta, una iniziativa degli Editori Laterza – Milano
Pubblicato: 19 ottobre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Formazione Permanente, Scuola e istruzione Lascia un commento »
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La scuola come cantiere culturale Ferruccio De Bortoli con Il viaggio nell’Italia che cambia apre a Milano l’iniziativa Agorà scuola aperta Agorà scuola aperta è un grande progetto di condivisione della conoscenza. Un cantiere del sapere, unico nel suo genere, che vede la scuola come piazza dove la cultura torna ad essere elemento essenziale di crescita individuale e collettiva. A Milano, al Liceo Statale Virgilio e al Liceo Classico Carducci, da ottobre a dicembre 2011 studiosi, giornalisti e protagonisti della vita pubblica italiana incontreranno a scuola – per l’occasione aperta nel pomeriggio ad un pubblico vario ed ampio – quanti in questo paese hanno ancora curiosità e desiderio di conoscere. Agorà Scuola aperta è un’iniziativa degli Editori Laterza, realizzata con il sostegno di Eni, Intesa Sanpaolo, Vodafone e in collaborazione con Accademia di Santa Cecilia, Fondazione Apulia Film Commission, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info su:
I nostri più cordiali saluti. |
L’istruzione secondaria nell’Italia unita (1861-1901) 5-6 ottobre 2011 ore 9.30 – 18.00 Milano Palazzo Greppi, Sala Napoleonica via S. Antonio 12
Pubblicato: 22 settembre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Politica della scuola, Scuola e istruzione, storia istituzioni pubbliche Lascia un commento »L’iniziativa, che si colloca nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, è stata organizzata dall’Istituto lombardo di storia contemporanea in collaborazione con Insmli, Raccolte storiche del Comune di Milano, Università degli studi di Milano, Politecnico di Milano ed altri enti.
Per informazioni
Ongini, V. Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale, Editori Laterza
Pubblicato: 13 settembre 2011 Filed under: LIBRI NEWS, Migrazioni, Politica delle migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »| Ongini, V. Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale Argomento: Attualità, Pedagogia e scuola Dalle montagne del cuneese ai quartieri periferici di Torino, Milano e Roma, dalle scuole dei piccoli indiani sikh, nei paesi della pianura padana, agli esercizi di patriottismo costituzionale nel Salento. Dalla radio libera in un asilo multietnico di Bologna ai viaggi in Cina di studenti e professori toscani, alle maestre poliglotte del quartiere Ballarò a Palermo: un’inchiesta originale sulla scuola che verrà. |
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prestito garantito per gli studenti meritevoli
Pubblicato: 8 settembre 2011 Filed under: Giovani, Scuola e istruzione Lascia un commento »
I giovani meritevoli privi dei mezzi finanziari necessari che volessero intraprendere un percorso di studi o completare la propria formazione per entrare nel mondo del lavoro, oggi possono contare sul sostegno dello Stato. Il Ministero della Gioventù, infatti, ha costituito un Fondo(dotazione attuale di 19 milioni di euro) che ha l’obiettivo di…
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Scuola: le novità per l’Anno scolastico 2011/2012
Pubblicato: 6 settembre 2011 Filed under: Scuola e istruzione Lascia un commento »Oltre 7 milioni gli alunni che si preparano ad affrontare il nuovo anno scolastico. 59 istituti tecnici superiori costituiti in quasi tutte le regioni italiane che prevedono una forte connessione col mondo aziendale e periodi di stage in azienda; aumento del numero di docenti di sostegno che si attesta a 94.430 unità. Inoltre, dal prossimo anno partiranno i nuovi percorsi per chi vuole diventare insegnante e conseguire unabilitazione. Questi i dati illustrati dal Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi in vista della riapertura delle scuole.
SCUOLA OLTRE 670 MILA ALUNNI STRANIERI IN ITALIA, da Asca.it
Pubblicato: 3 settembre 2011 Filed under: Famiglie, Migrazioni, Minori, Scuola e istruzione, Servizi educativi Lascia un commento »| Nel 2010 risultavano iscritti alla scuola italiana 673.800 stranieri, il 7,5% del totale degli iscritti, segnando una crescita complessiva del 7,0% nell’ultimo anno e dell’81,1% rispetto al 2005. E’ quanto emerge da una ricerca sulla presenza degli stranieri nelle scuole italiane realizzata dalla Fondazione Leone Moressa, che ha tracciato l’identikit dello studente straniero quindicenne prendendo l’avvio dall’indagine Ocse Pisa realizzata nel 2009.
Tra i quindicenni la maggior parte e’ di prima generazione e, tra loro, piu’ della meta’ e’ arrivata in Italia da meno di sei anni. Aspirano a titoli di studio piu’ modesti rispetto ai compagni italiani dato che appena uno su tre vorrebbe laurearsi. Frequentano di piu’ istituti tecnici e professionali. Il 5,1% dei quindicenni intervistati e’ straniero, di cui il 3,9% e’ di prima generazione e l’1,1% di seconda. Tra i primi, la maggior parte e’ arrivata in Italia dopo aver compiuto il nono anno di eta’ (25,3% dai 9 agli 11 anni, il 23,0% dai 12 ai 14 anni e il 2,4% a 15 anni compiuti), entrando quindi in eta’ gia’ avanzata nel sistema scolastico. A differenza dei quindicenni italiani che per la maggior parte frequentano il liceo (45,6%), gli stranieri sono iscritti di piu’ presso gli istituti professionali (30,3%) e tecnici (29,6%). Gli alunni italiani e stranieri mostrano differenze anche per quanto riguarda l’aspirazione al titolo di studio: i primi pensano di conseguire la laurea specialistica-dottorato (nel 41,6% dei casi) o la laurea triennale (9,0%), a fronte, rispettivamente, di appena il 26,7% e il 6,3% degli stranieri, che pensano piuttosto di conseguire il diploma di scuola superiore (34,4%) o la qualifica professionale (25,8%). Tra gli stranieri il 13,1% ricorre a ripetizioni di italiano e il 16% a quelle di matematica. Nel 67,4% delle case degli studenti stranieri intervistati si parla principalmente una lingua diversa dall’italiano. I genitori degli alunni stranieri svolgono prevalentemente professioni dalla media o bassa specializzazione (sia che si tratti del padre che della madre) e vivono maggiormente una situazione di disoccupazione rispetto alle famiglie italiane. Gli studenti stranieri dispongono di ambienti meno adatti allo studio rispetto ai compagni italiani, in particolare riguardo alle dotazioni informatiche. Tra tutti gli ordini scolastici quello delle primarie fa registrare la maggiore incidenza degli stranieri sul totale degli iscritti: 8,7%. Segue la scuola secondaria di primo grado con l’8,5%, la scuola dell’infanzia con l’8,1% e la secondaria di secondo grado con il 5,3%. Fatta eccezione per la scuola dell’infanzia, la quasi totalita’ degli alunni stranieri e’ iscritta a una scuola pubblica. Ma e’ la scuola superiore ad aver visto aumentare maggiormente la presenza di alunni stranieri: se nell’ultimo anno la variazione e’ stata del +9,7%, negli ultimi 5 anni si tratta del +123,5%. Piu’ contenuta la crescita nelle elementari (+4,4% nell’ultimo anno e +65,4% nel quinquennio). Nelle province di Milano, Roma, Torino e Brescia si conta il maggior numero di studenti stranieri. A Milano, ad esempio, si registrano 11.096 iscritti alla scuola dell’infanzia, 18.753 alla primaria, 11.244 alle medie e 12.203 alle superiori. Ma sono Prato, Mantova e Piacenza le province dove si registra la maggior incidenza di alunni stranieri sul totale degli alunni. Alle elementari e alle medie di Prato quasi uno studente ogni cinque e’ straniero, a Mantova le percentuali sfiorano il 20% anche per l’infanzia, mentre Piacenza primeggia per le scuole superiori. |
da SCUOLA OLTRE 670 MILA ALUNNI STRANIERI IN ITALIA.
Istruzione: al via il progetto wi-fi nelle scuole
Pubblicato: 17 maggio 2011 Filed under: Scuola e istruzione, Tecnologie internettiane Lascia un commento »
Istruzione: al via il progetto wi-fi nelle scuole
È partita il 9 maggio l’iniziativa “Scuole in WiFi”, che mira a realizzare reti di connettività senza fili negli istituti scolastici italiani per offrire servizi innovativi, sia di tipo didattico sia amministrativo. L’intera scuola, comprese le aule, saranno coperte con una connessione internet senza fili che permetterà a studenti e professori di sfruttare la rete a fini didattici. Gli istituti scolastici coinvolti saranno 5mila per i prossimi mesi e altrettanti entro il 2012. Tutte le istituzioni scolastiche principali statali di ogni ordine e grado possono prenotarsi sul portale Scuola Mia per richiedere la fornitura tecnica. L’iniziativa rappresenta un tassello del più ampio progetto di digitalizzazione “Scuola Mia”, presentato nell’aprile scorso dai ministri Brunetta e Gelmini, che prevede, oltre all’introduzione delle reti wi-fi, altre novità come le pagelle digitali, la posta elettronica certificata, le iscrizioni e i pagamenti online. Il kit WiFi è costituito da un insieme di apparati e servizi, finalizzati a consentire alle istituzioni scolastiche di realizzare un collegamento alla rete internet, con tecnologia senza fili, di un’area del proprio edificio (ad esempio l’aula magna, un’aula didattica, un laboratorio d’informatica, ovvero anche più aule didattiche). Le istituzioni scolastiche possono presentare la domanda per la fornitura del kit WiFi fino alle ore 24 del 15 luglio 2011.
Oilproject – Lezioni gratuite online – Liberi di imparare!
Pubblicato: 10 maggio 2011 Filed under: Scuola e istruzione Lascia un commento »Nasce la scuola del futuro gestita dagli studenti
Milano – Oilproject, scuola online fondata nel 2004 da un gruppo di ragazzi e che oggi conta 9000 studenti in Italia, lancia una scuola libera e gratuita di attualità, economia, Internet e politica, in collaborazione con le principali associazioni studentesche nazionali. È il primo talkshow in cui gli argomenti sono stabiliti attraverso un sondaggio dagli utenti. Il cuore delle lezioni è l’interattività: il relatore risponde, senza alcun intermediario, alle domande più votate dai partecipanti. Si inizia parlando di politica con Giuseppe Civati e Italo Bocchino, di disoccupazione giovanile con l’economista Michele Boldrin, di privacy su Facebook con l’esperto Matteo Flora, di cultura hacker con il Comandante della Guardia di Finanza Umberto Rapetto e discutendo dell’influenza sociale del business della pornografia con l’attore hard Franco Trentalance. Ma sono solo spunti iniziali: il primo sondaggio, ad esempio, chiede al pubblico di scegliere tra “Le Mafie e la finanza. Una spiegazione alla portata di tutti”, “Qualità della vita nelle carceri e morti inspiegabili” e “I nuovi rapporti lavorativi nelle fabbriche: cosa cambia?”. “I numeri parlano chiaro: la nostra generazione legge sempre meno i giornali. Perché? È raro che spieghino i meccanismi giuridici ed economici correlati agli eventi. Spesso manca l’approfondimento. Lo stesso vale per i talkshow televisivi nei quali, nel 2011, continua a essere impossibile aggregare le domande del pubblico e rivolgerle in diretta” – dichiara Marco De Rossi, fondatore di Oilproject – “La Scuola d’Attualità nasce proprio da qui. È un esperimento di approfondimento e interattività”. A scegliere i relatori sono il gruppo di docenti ed economisti NoiseFromAmerika (Economia), il thinktank LoSpazioDellaPolitica, il giornale online IlPost (Politica), il mensile Wired (Innovazione e Futuro) e Stefano Quintarelli (Internet e informatica). Partecipano all’iniziativa Federazione degli Studenti, Generazione Futuro, ItaliaFutura, LINK, Rete degli Studenti, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari e decine di altri gruppi di ogni luogo e colore politico. La Scuola d’Attualità è parte di un progetto più ampio. “Abbiamo censito il mondo delle comunità di attivismo studentesco e civile in Italia, trovando quasi ottocento gruppi. Un patrimonio che adesso è condiviso con il pubblico. Ogni gruppo può gestire e aggiornare le sue pagine” – spiega Roberto Coppeto, responsabile delle relazioni con le comunità studentesche di Oilproject. La parte fondamentale è però l’archivio delle lezioni, attualmente circa 700, in merito alle quali gli utenti possono rivolgere domande in differita e avere, grazie alla rete di utenti e docenti, la garanzia di una risposta. La qualità dei contributi è definita attraverso i voti dei navigatori: pura valutazione fra pari (peer review). “Chiunque può inviare lezioni audio o video. L’obiettivo è creare il primo YouTube dedicato alla formazione. Una miniera di conoscenze libere accessibili gratuitamente. Continueremo, nei prossimi mesi, pubblicando centinaia di lezioni dedicate alla Letteratura Italiana. La scuola tradizionale nelle classi fisiche rimarrà fondamentale, ma nuovi strumenti verranno affiancati” – conclude Marco De Rossi – “Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano. È inevitabile ed è solo questione di tempo. La rivoluzione è solo all’inizio”. Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Studenti.it e Telecom Italia – Working Capital.
Oilproject – Lezioni gratuite online – Liberi di imparare!.
La qualità della scuola pubblica e privata in Italia, a cura della Università di Milano Bicocca, 2011
Pubblicato: 4 maggio 2011 Filed under: Scuola e istruzione Lascia un commento »Vademecum sulla formazione professionale, a cura della Commissione Lavoro della Compagnia delle Opere
Pubblicato: 2 maggio 2011 Filed under: Formazione professionale, Lavoro Lascia un commento »
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“Mandateci in giro nudi” ma lasciateci liberi di educare” (Don Giussani)
“Nessuno può stare tranquillo finché anche una sola persona non ha un lavoro” (Don Giussani) Queste due frasi sono all’origine dell’impegno della Compagnia delle Opere sull’educazione e sul lavoro. Un impegno che non ha disdegnato la riflessione critica e sistematica su questi due aspetti così decisivi della vita di ognuno di noi, ma che innanzitutto è partito da un guardare alle esperienze che man mano si vedevano emergere nei tanti tentativi che, come piccoli fiori, son nati nel nostro paese. Tentativi di dimensioni piccole e grandi, ma tutti a modo loro espressione di una libertà che si metteva in moto con gratuità, a volte ingenui, ma raramente banali e sterili.
La Commissione Lavoro della Compagnia delle Opere desidera con questo manifesto offrire a tutti un’occasione di confronto, un paragone sul ruolo della formazione professionale nell’ambito del panorama dell’offerta educativa, sulla sua capacità di farsi risposta alle esigenze delle persone, delle famiglie e del sistema economico.
L’educazione e il lavoro sono un valore.
Quindi formare al lavoro è un valore, la formazione professionale esprime un valore.
Questo valore può essere analizzato, misurato, modellizzato, ma prima di tutto deve essere riconosciuto. E il riconoscimento del valore della formazione professionale non può che partire dal riconoscimento di chi la fa.
Nel parlare di formazione professionale spesso ci si riduce a parlare di progetti; invece la formazione professionale è cosa, innanzitutto, di soggetti, di individui e di gruppi di persone che operano per affermare il valore della persona e del lavoro, per costruire gli strumenti – le competenze – per il lavoro, per realizzare le condizioni perché ciascuno possa sviluppare un proprio percorso di crescita e realizzazione umana, sociale, economica e professionale.
Con il termine formazione professionale si raggruppa un insieme molto articolato di azioni, di modelli, di metodologie, che a loro volta si rivolgono a tipologie di persone e a fabbisogni diversi ed eterogenei. Ma si tratta solo di diverse espressioni dello stesso valore, che richiede declinazioni specifiche per far fronte alla diversa natura dei bisogni cui si tenta di rispondere.
Lo scopo di questo documento è affermare e documentare (affermare perché è documentato) il valore che la formazione professionale rappresenta, ieri come oggi, e che deve essere sviluppato per il futuro del sistema sociale ed economico del nostro paese.
Quattro sono le dimensioni principali in cui si esplicita questo valore: •la formazione professionale come politica educativa;
•la formazione professionale come politica per l’occupazione; •la formazione professionale come politica per lo sviluppo; •la formazione professionale come politica per l’integrazione sociale. Questi ambiti di valore non sono tra loro esclusivi, ma sono anzi tutti compresenti, seppur in misura diversa, in ciascuno dei segmenti in cui si articola la formazione professionale. Ed a queste quattro dimensioni si informano le forme organizzative e di espressione dei soggetti che operano in quest’ambito ed anche le relazioni (le reti di cui tanto si parla) che questi soggetti – in quanto tali – sviluppano o possono sviluppare con le diverse istanze del contesto istituzionale, sociale ed economico a cui si riferiscono. Per questo motivo, in funzione di ciascuna di queste dimensioni, si è voluto approfondire la conoscenza dell’obiettivo che principalmente si intende perseguire, le connotazioni che di conseguenza caratterizzano i soggetti e le azioni che essi mettono in atto ed anche quegli elementi, di natura sistemica, normativa, istituzionale ed anche economica su cui occorre lavorare perché la formazione professionale possa continuare ad esprimere quel valore fondamentale nella conservazione e nello sviluppo della nostra società.
Questo manifesto non si attarda a sviluppare un discorso astratto o un’elaborazione teorica; per questo, a costo di qualche semplificazione eccessiva, si è dedicata una stringata introduzione al tema dell’offerta educativa e ai suoi mali, per poi entrare nel merito delle proposte. Si è cercato di sistematizzare e sintetizzare quanto oggi è documentato da una miriade di casi esemplificativi, di eccellenze e di veri e propri miracoli che la creatività sociale, il genio imprenditoriale e la lungimiranza istituzionale hanno saputo creare e sviluppare, in una lunga tradizione, nel nostro paese.
Dal riconoscimento di queste esperienze che esistono e si moltiplicano è possibile una conoscenza ed un giudizio costruttivo, il consolidamento di un valore e la sua affermazione come proposta di costruzione comune. Un riconoscimento che apre a mille domande del tipo: ma da dove nasce una passione educativa? Come essa diventa impresa sociale? Quale concezione sussidiaria si intravvede tra le molte sfumature del tessuto della formazione professionale? Che valore essa ha, soprattutto per i giovani e per le loro famiglie? Quanto è essenziale per favorire l’occupazione?
Ma non si è voluto sfuggire alla sfida della scarsità di risorse, alla necessità di scegliere le priorità che l’attuale contesto economico impone; così ai temi dell’efficacia si sono affiancati quelli più squisitamente economici dell’efficienza e dell’analisi dei costi comparati. Uno sforzo essenziale per combattere la più pericolosa forma di egualitarismo che imperversa in questi tempi che assume il tragico nome di “tagli orizzontali”, che è un modo elegante per dire che non si sa o non si vuole giudicare, che si abdica alla responsabilità verso il bene comune.
Anche se questo documento si rivolge prevalentemente alle persone (soprattutto i giovani) e alle famiglie, esso non disdegna di suggerire elementi di policy che chiamano al paragone le istituzioni del nostro paese e in più in generale i diversi stakeholder dei territori.
La prima sezione del documento propone un quadro di riferimento per la comprensione degli elementi “architettonici” del sistema pubblico dell’Istruzione e formazione professionale, così come si presenta oggi, in esito ad un intenso processo di evoluzione normativa tuttora in atto.
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21 aprile 2011
da: Vademecum sulla formazione professionale.
I valori dei maestri: Berlusconi ci risparmi la lezione morale e pensi a far funzionare la scuola – ItaliaFutura.it
Pubblicato: 28 febbraio 2011 Filed under: Politica della scuola, Scuola e istruzione Lascia un commento »
I valori dei maestri
Berlusconi ci risparmi la lezione morale e pensi a far funzionare la scuola

Proprio in tema di valori, i maestri e gli insegnanti che fanno un lavoro difficile e malpagato hanno veramente poco da imparare da Silvio Berlusconi. Lo spettacolo di un Capo di Governo che attacca sul terreno morale gli insegnanti della scuola pubblica è l’ennesima, imbarazzante novità che l’Italia offre al mondo.E il Presidente del Consiglio dovrebbe ricordarsi che il lavoro che gli italiani si attendono da lui è quello di far funzionare la scuola, che tra l’altro è il principale motore di una società più giusta e dinamica, e non quello di demolirne la legittimità.
Ribadire l’importanza del diritto di scelta tra scuola pubblica e scuola privata (che in Italia ha una funzione importantissima e deve essere tutelato anche per le famiglie meno abbienti) non ha nulla a che vedere con gli slogan contro gli insegnanti. Tanto più che con l’invito venuto dallo stesso palco ad unirsi alle sue sedute di bunga bunga, che qualunque cosa siano dubitiamo possano rappresentare un alto momento di formazione delle coscienze giovanili, il “duro monito” morale del Premier è apparso ancor più inappropriato.
da: I valori dei maestri – ItaliaFutura.it.
Connesso a:
Berlusconi è intervenuto, ieri, prima, con un messaggio ai giovani del Pdl riuniti a Sorrento, poi di persona, al congresso del partito repubblicano e, di seguito, all’assise dei cristiano-riformisti del popolo della libertà. Premier a tutto campo, dalla Libia alla tenuta della maggioranza, alle riforme, dallo stato dell’opposizione alle adozioni e ai matrimoni gay, ai problemi della scuola, “dove – ha lamentato il Cavaliere – i professori inculcano idee diverse rispetto a quelle della famiglia”. Dal presidente del consiglio la conferma: a giorni consiglio dei ministri straordinario sulle riforme della giustizia.
Legislazione scolastica – Casa Editrice: Edizioni Simone
Pubblicato: 10 febbraio 2011 Filed under: LIBRI NEWS, Scuola e istruzione Lascia un commento »![]() |
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Il volume rappresenta un valido strumento di supporto e di preparazione per coloro che vogliono partecipare a concorsi pubblici per dirigente scolastico, per personale ATA, nei ruoli del Ministero dell’Istruzione.
Il testo affronta, in maniera chiara, sintetica ed esauriente tematiche come l’evoluzione del diritto scolastico, l’autonomia scolastica, l’organizzazione amministrativa della Pubblica Istruzione, l’Ordinamento scolastico, lo stato giuridico del personale della scuola, la gestione finanziaria, contabile e i contratti delle Istituzioni scolastiche e una panoramica degli altri Ordinamenti scolastici europei.
La presente edizione, nel corso della trattazione realizza una lettura riordinata della stratificazione normativa che ha interessato la scuola italiana negli ultimi anni, facilitando la comprensione degli snodi dell’evoluzione normativa della materia, dalla riforma Gentile alla riforma Gelmini, in 90 anni di storia culturale e sociale.
Completa l’opera una batteria di quesiti a risposta multipla sulle tematiche trattate nel volume, al fine di fornire ai lettori uno strumento di verifica del livello di preparazione conseguito, e una appendice normativa dei principali provvedimenti a cui il testo fa riferimento. |
529/3 – Legislazione scolastica – Casa Editrice: Edizioni Simone.
Bibliografie per gli insegnanti, FrancoAngeli
Pubblicato: 5 febbraio 2011 Filed under: Insegnanti, Scuola e istruzione, Servizi educativi Lascia un commento »| Strumenti per gli insegnanti | |
| Mario Castoldi, Mario Martini (a cura di) VERSO LE COMPETENZE: UNA BUSSOLA PER LA SCUOLA Progetti didattici e strumenti valutativi pp. 256, Euro 25,00; E-book Euro 20,00, Cod. 292.3.34, Collana: Scienze della formazione |
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| Giuseppe Nicolodi IL DISAGIO EDUCATIVO ALLA SCUOLA PRIMARIA pp. 240, Euro 26,00; E-book Euro 21,00, Cod. 292.4.33, Collana: Scienze della formazione |
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| Ernesto Perillo (a cura di) STORIE PLURALI Insegnare la storia in prospettiva interculturale pp. 192, Euro 22,00; E-book Euro 18,00, Cod. 1158.4, Collana: Educazione al patrimonio culturale, formazione storica, altri saperi – diretta da Ivo Mattozzi |
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| Mario Castoldi, Mario Martini VERSO LE COMPETENZE: UNA BUSSOLA PER LA SCUOLA Un percorso di ricerca pp. 144, Euro 16,00; E-book Euro 13,00, Cod. 292.3.33, Collana: Scienze della formazione |
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| Silvia Fioretti LABORATORIO E COMPETENZE Basi pedagogiche e metodologie didattiche pp. 128, Euro 15,00, Cod. 1108.3, Collana: Il mestiere della pedagogia – diretta da Massimo Baldacci |
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| Antonia Cunti (a cura di) LA RIVINCITA DEI CORPI Movimento e sport nell’agire educativo pp. 224, Euro 24,00, Cod. 940.1.2, Collana: I territori dell’educazione – diretta da Sergio Tramma |
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BOTTANI N., POGGI A.M., MANDRILE C. (a cura di), Un giorno di scuola nel 2010
Pubblicato: 21 gennaio 2011 Filed under: Il Mulino, LIBRI NEWS, Scuola e istruzione Lascia un commento »BOTTANI N., POGGI A.M., MANDRILE C. (a cura di)
Un giorno di scuola nel 2010
Un cambiamento è possibile?
Collana “Collana della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo”
pp. 232, € 18,00
978-88-15-13804-0
anno di pubblicazione 2011
in libreria dal 27/01/2011

Le istituzioni scolastiche sembrano non aver ancora trovato coraggio sufficiente per rinnovare gli ambienti di apprendimento e le modalità di trasmissione del sapere a fronte delle mutate esigenze educative di ragazzi cresciuti “in rete”, i cosiddetti digital natives. Il convegno “Un giorno di scuola nel 2020″, organizzato nel marzo 2009 a Torino dalla Fondazione per la Scuola, ha rappresentato l’occasione per guardare oltre e immaginare una scuola “più digitale” e a misura di studente, in cui le tecnologie dell’informazione e della comunicazione non rappresentano soltanto un’appendice a un’impostazione tradizionale della didattica ma ricoprono un ruolo specifico e costante nel tempo. Questo volume raccoglie i contributi originali di alcuni esperti internazionali offrendo al lettore riflessioni e proposte di lavoro per reinventare la professione di insegnante secondo principi educativi nuovi. La personalizzazione e l’apprendimento autorganizzato, tra gli altri, pongono al centro dell’attenzione non solo i contenuti trasmessi, ma le modalità e il contesto in cui l’insegnamento avviene.
Norberto Bottani, già alto funzionario Ocse, Parigi, ed ex direttore dello Sred, Ginevra, è attualmente consigliere della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Anna Maria Poggi, professore ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Torino, è presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Claudia Mandrile, psicologa clinica, dottore di ricerca in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, lavora alla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.
BOTTANI N., POGGI A.M., MANDRILE C. (a cura di), Un giorno di scuola nel 2010.
Presentazione della ricerca “Metodo e qualità dell’esperienza scolastica”, Centro Studi Riccardo Massa
Pubblicato: 17 novembre 2010 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Scuola e istruzione, Servizi educativi Lascia un commento »Genovesi, G. Storia della scuola in Italia dal Settecento a oggi
Pubblicato: 9 novembre 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Scuola e istruzione 1 Commento »| Genovesi, G. Storia della scuola in Italia dal Settecento a oggi Argomento: Pedagogia e scuola L’unica storia della scuola in Italia che tiene conto tanto degli avvenimenti quanto delle idee. |
Ribolzi, L. – Vanetti, R. – Maraschiello, A. – Gioria, C. – Sala, L. La riforma degli Istituti Tecnici. Manuale di progettazione, Editori Laterza
Pubblicato: 24 settembre 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Scuola e istruzione 1 Commento »| Ribolzi, L. – Vanetti, R. – Maraschiello, A. – Gioria, C. – Sala, L. La riforma degli Istituti Tecnici. Manuale di progettazione Argomento: Pedagogia e scuola Come cambia la scuola: un manuale operativo per l’attuazione della riforma Gelmini, ricco di strumenti applicativi. La scuola italiana sta subendo una notevole trasformazione e i cambiamenti richiesti dalla riforma Gelmini interessano l’intero ‘fare’ della scuola: la sua organizzazione, i processi, le procedure, il sistema di coordinamento fra docenti, le modalità di progettazione e realizzazione delle attività proposte agli studenti per aiutarli a sviluppare e migliorare le loro competenze. Un volume che è insieme un’occasione di riflessione e un manuale applicativo: da un lato fa il punto sulle innovazioni introdotte dalla riforma nella scuola secondaria di secondo grado, con particolare riferimento agli Istituti Tecnici, e sulle ricadute sulle attività delle scuole, sia a livello organizzativo che a livello della programmazione e della erogazione del servizio formativo; dall’altro propone un percorso operativo, con i relativi riferimenti normativi e metodologici, e illustra le ‘buone pratiche’, tutte quelle azioni già messe in campo in diverse scuole e che possono essere considerate degli strumenti pronti per l’uso. In questa seconda parte del libro sono esposte, fra l’altro, anche le ragioni delle proposte, i vincoli normativi di riferimento, la presentazione della procedura per realizzare la ‘buona pratica’ e i progetti fatti da alcuni istituti. |
Ivan Hattingh, una vita per l’ambiente: dal Wwf al suo gatto | intervista di Alessandra Cicalini in Muoversi Insieme
Pubblicato: 14 settembre 2010 Filed under: ambiente, Cicalini Alessandra, Muoversi Insieme Stannah, Scuola e istruzione, Servizi educativi 2 Commenti »…..
Com’è cambiato il Wwf negli anni?
Di pari passo con le persone e le loro abitudini: venticinque anni fa era ancora normale ammazzare le tigri o gli elefanti, adesso non è più così.
Quali sono le principali azioni che l’hanno coinvolta?
Ho prodotto diversi documentari sulla tutela degli animali: alcuni vengono presentati alWildscreen Festival che si tiene a Bristol e molti altri vengono trasmessi sulla Television trust for the environment, tradotti in trentadue lingue del mondo. In più, siamo presenti con un programma settimanale sulla Bbc World News, nella sezione Earth Report.
Tiene anche incontri pubblici?
Sì: il prossimo è previsto per il 3 dicembre a Londra.
Come si fa educazione all’ambiente, secondo lei?
Con… l’educazione (in italiano suona meglio come istruzione, ndr)! Per me, per esempio, andare a visitare le fattorie con gli animali come si faceva venticinque anni fa…
Si fa ancora adesso…
Sì, lo so: infatti discuto spesso su questo punto… dicevo che per me si tratta di una perdita di tempo e di denaro.
Perché?
Perché l’ambiente non è una materia come la matematica e la musica, mentre si può imparare a rispettarlo studiando la matematica e la musica.
….
vai alla intera intervista:
Ivan Hattingh, una vita per l’ambiente: dal Wwf al suo gatto | Muoversi Insieme.
Dossier Nuovo regolamento per la formazione degli insegnanti, newsletter n.33
Pubblicato: 14 settembre 2010 Filed under: Scuola e istruzione, Servizi educativi Lascia un commento »Il regolamento si propone lobiettivo di rinnovare i percorsi, per garantire una più equilibrata preparazione disciplinare, didattica e pedagogica nel corso delle lauree magistrali, e per svolgere un anno di percorso direttamente a contatto con le scuole (Tirocinio Formativo Attivo). Per insegnare nella scuola dellinfanzia e nella scuola primaria sarà necessaria una laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso; sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche, è aumentata la parte di tirocinio a scuola ed è previsto un apposito percorso laboratoriale per la lingua inglese e le nuove tecnologie; è data maggiore importanza al problema degli alunni disabili. Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà necessaria la laurea magistrale ad hoc completata da un anno di Tirocinio formativo attivo; è prevista una rigorosa selezione per lingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie; lanno di Tirocinio formativo attivo contempla 475 ore di tirocinio a scuola (di cui almeno 75 dedicate alla disabilità) sotto la guida di un insegnante tutor.
La scuola è di tutti Ripensarla, costruirla, difenderla di Girolamo De Michele, Minimum fax
Pubblicato: 13 settembre 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Scuola e istruzione Lascia un commento »
Libri
In anteprima sul nostro sito
e tra qualche giorno disponibile in libreria
La scuola è di tutti
Ripensarla, costruirla, difenderla
di Girolamo De Michele
Troppi insegnanti, alunni violenti e sommari, bidelli scansafatiche, programmi inadeguati… La scuola italiana è davvero in stato di emergenza come sostiene chi vuole salvarla a suon di tagli al personale, rigida disciplina, valutazioni «quantitative» dell’apprendimento? Questo libro, unendo analisi statistiche e strumenti teorici di grande autorevolezza con l’esperienza di chi lavora da anni nelle classi, smonta gli stereotipi e aumenta la prospettiva: il nemico da combattere è una vasta crisi di valori politici e culturali che rischia di rendere la scuola (e la società) sempre più autoritaria. ![]()
collana: Indi
prezzo: 15 euro
pagine: 338
Claudio Risè, L’equivoca “empatia” e la caccia ai vampiri
Pubblicato: 30 giugno 2010 Filed under: Educazione e formazione, Famiglie, Risè Claudio, Scuola e istruzione, Servizi educativi Lascia un commento »….. L’empatia in cui sono cresciuti ha loro impedito di trovare veri argomenti contro l’autorità; ma quindi anche verso le proprie debolezze o passività. Facendo spazio «empaticamente» alla posizione di insegnanti e genitori, non hanno più spazio per sé: per credere nelle proprie trasgressioni, e in questo modo riconoscerne le criticità, consumarle, e poi gettarle via.
Non a caso il cinema e la letteratura di fantascienza da più di vent’anni presenta (con sempre maggior successo) questi personaggi invasivi, i Cyborg, gli Avatar, che ti entrano dentro e poi ti controllano. Anche la nuova popolarità della figura del vampiro, che cibandosi di te ti rende simile a lui, ripresenta questa situazione, che è contemporaneamente un desiderio ed una grande paura: l’amore come fusione con l’altro, dove tu perdi la tua identità e diventi immortale, ma anche morto alla vita della luce, acquisendo un’identità fredda e notturna …..
vai a: Diario di bordo :: L’equivoca “empatia” e la caccia ai vampiri :: June :: 2010.
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca P000 – ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Pubblicato: 23 giugno 2010 Filed under: Scuola e istruzione Lascia un commento »CAVALLI A., ARGENTIN G. (a cura di), Gli insegnanti italiani: come cambia il modo di fare scuola
Pubblicato: 9 giugno 2010 Filed under: Iard, LIBRI NEWS, Scuola e istruzione Lascia un commento »
CAVALLI A., ARGENTIN G. (a cura di)
Gli insegnanti italiani: come cambia il modo di fare scuola
Terza indagine dell’Istituto IARD sulle condizioni di vita e di lavoro nella scuola italiana
Collana “Studi e Ricerche”
pp. 432, € 28,00
978-88-15-13715-9
anno di pubblicazione 2010in libreria dal 29/04/2010
La Terza indagine sulle condizioni di vita e di lavoro degli insegnanti nella scuola italiana, svolta nel 2008 dall’Istituto IARD con il sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione e della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, si è proposta di approfondire i cambiamenti che hanno contrassegnato le opinioni e le pratiche didattiche dei docenti delle scuole primarie e secondarie nell’ultimo decennio. Basata sull’analisi di un ampio campione di interviste, l’indagine presenta un ricco insieme di informazioni sulle modalità di funzionamento della scuola italiana oggi e, soprattutto, sui vissuti degli insegnanti, le figure centrali da studiare per capire come il mondo scolastico stia affrontando le nuove sfide sociali.
Indice: Introduzione. – Parte prima. Il profilo degli insegnanti italiani. – I. Insegnanti e disuguaglianze sociali, di A. de Lillo. – II. La formazione degli insegnanti, di R. Moscati. – III. «Scegliere» di insegnare: vocazione, vantaggi e caso, di G. Argentin. – IV. L’immagine della professione di insegnante, di L. Fischer. – V. I consumi culturali degli insegnanti, di C. Buzzi. – VI. La partecipazione sindacale e associativa, di G. Sciotto. – Parte seconda. Le pratiche quotidiane del lavoro di insegnante. – VII. Le metodologie didattiche, di L. Bonica e V. Sappa. – VIII. La valutazione: verso una spirale al ribasso?, di C. Barone. – IX. Il libro di testo, di M. Anzivino. – X. Non solo insegnamento, di P. Trivellato e M. Triventi. – XI. Insegnanti e famiglie: una relazione non conflittuale?, di B. Fiore. – Parte terza. Le politiche scolastiche e i temi emergenti nella scuola. – XII. Le politiche: temi prioritari e valutazione dei cambiamenti, di L. Ribolzi. – XIII. La presenza di studenti non italiani, di E. Colombo. – XIV. L’uso didattico delle ICT, di M. Gui. – XV. Il bullismo visto dagli insegnanti, di F. Sartori. – XVI. Il rapporto con il dirigente scolastico, di M. Masuelli. – XVII. La valutazione dell’insegnamento, di G. Gasperoni. – XVIII. La soddisfazione per il lavoro di insegnante, di F. Farinelli e G. Barbieri. – Conclusioni. – Appendice statistico-metodologica, di M. Anzivino. – Riferimenti bibliografici.
Alessandro Cavalli, già professore ordinario di Sociologia all’Università di Pavia, presiede presso lo stesso ateneo il Centro di Studi e Ricerche sui Sistemi di Istruzione Superiore (CIRSIS). Ha svolto e coordinato per Istituto IARD anche le precedenti indagini sugli insegnanti italiani (Il Mulino, 1992 e 2000). Gianluca Argentin è dottorando in Sociologia presso l’Università di Milano Bicocca. Con Alessandro Cavalli ha curato il volume «Giovani a scuola» (Il Mulino, 2007).
D’AMICO NICOLA, STORIA E STORIE DELLA SCUOLA ITALIANA Dalle origini ai giorni nostri, Zanichelli
Pubblicato: 24 marzo 2010 Filed under: LIBRI NEWS, Scuola e istruzione, Servizi educativi 2 Commenti »D’AMICO
STORIA E STORIE DELLA SCUOLA ITALIANA
Dalle origini ai giorni nostri
L’autore
Nicola D’Amico è stato per decenni uno dei più autorevoli commentatori di politica scolastica. Oltre a migliaia di articoli sui maggiori giornali italiani, ha scritto, tra l’altro, Storia dell’istruzione professionale in Italia (TEM, Milano), Adolescenza di una scuola (SEI, Torino), Mille anni di scuola
a Milano (Comune di Milano ed.), Cento anni di scuola italiana (Ed. Il Sole 24 Ore), Chi ha cancellato le macchie di Rorschach? (Mursia, Milano).
Nelle edizioni Zanichelli è autore di Insegnare (anche) con il giornale ed è coautore, con Cristina D’Amico, di uno dei più diffusi e duraturi manuali di educazione civica, oggi con il titolo Cittadinanza e Costituzione.
L’opera
Storia e storie della scuola italiana è destinato agli studenti universitari; a chi affronta concorsi
per l’insegnamento, per la dirigenza o per l’amministrazione; a chiunque lavora per la scuola;
e – per il suo taglio intrigante e la riscoperta di pagine finora oscurate – a chi semplicemente
ama la storia del nostro Paese, che costituisce il filo conduttore della narrazione.
Il libro, che si apre con una diffusa premessa sulle origini dell’istruzione pubblica nel mondo occidentale, costituisce un’assoluta novità nel suo genere. Non si tratta, infatti, solo dell’analisi – pur puntualissima – di leggi e circolari, ma di un’opera che considera la scuola come un continente animato da uomini e donne che, al servizio della società, costituiscono essi stessi una conclusa e atipica comunità con i suoi riti, i suoi orgogli e i suoi limiti: uomini e donne, spesso dimenticati, che hanno dato volto e voce alle norme e che qui rivivono la loro avventura umana.
Un’opera a tutto tondo, strumento irrinunciabile per lo studio e per la professione, ma anche stimolo alla riflessione imparziale e serena.
NICOLA D’AMICO – ‘STORIA E STORIE DELLA SCUOLA ITALIANA’ (Zanichelli, pp. 800 – 59,00 euro)
Finalmente un libro che ci racconta la scuola del nostro paese, dall’unità ma anche un po’ prima, a oggi, in modo complesso, come una storia culturale e di persone, di studenti, professori e anche ovviamente funzionari e ministri, tanto che l’autore, Nicola D’Amico, per decenni uno dei più autorevoli commentatori delle politiche scolastiche sui nostri maggiori giornali, dichiara: “Mi sono accorto che esistevano solo storie della scuola che la raccontavano attraverso le leggi, storie giuridico amministrative” che procedevano dimenticandosi del tutto del fattore umano, oltre che del contesto sociale e culturale in cui le cose si svolgevano. Per cui ho inteso recuperare questo aspetto, senza ovviamente tralasciare l’altro, per raccontare le vicende di 150 anni di società scolastica D’Amico si chiede e ci racconta cosa leggevano professori e studenti un tempo, su che testi studiavano, oltre a comparare la disponibilità economica che avevano, e usavano per aggiornamento e approfondimenti, rispetto agli insegnanti di oggi, che tra l’altro hanno altre priorità dal cellulare alla tv. “Io racconto la realtà, sono un cronista, non uno storico e quindi non esprimo giudizi, che lascio al lettore”. Il libro parte da prima del 1860 per andare alle radici della cultura scolastica del nostro paese, che sono classiche, legate a Roma e la Grecia, religiose, poi giacobine, rivoluzionarie, napoleoniche, sino al Risorgimento, questo cercando di capire e riferire l’influenza della politica, che vede nella scuola uno strumento per cementare l’Unità. Poi ci sono i ministri, con le loro differenze, passioni o idiosincrasie, con diverso spessore, da Casati, che Cavour definiva “un fastidioso somaro” a De Santis o Gentile, fino, per fare un solo nome a Tullio De Mauro. Questa storia, da leggere anche qua e là, senza un ordine, affascina perchè appunto inserisce le vicende della scuola nella storia: cosa è stata negli anni di guerra, la prima e la seconda, cosa era nelle regioni sotto l’impero Austro-ungarico o poi nelle colonie fasciste, sino a guardare cosa abbiano dato all’estero, ai nostri emigranti. “Tutte cose che esistevano sparse in libri di storia, dell’emigrazione o della impresa libica, ma non in quelli con al centro la scuola”, sottolinea D’Amico, come a confessare di aver pescato in tanti libri di altri. Ma il suo lavoro di riscrittura e messa in relazione a tutto il resto rimane imponente e ricco di curiosità non inutili: se ricorda i ragazzi della scuola di Gorla (Mi), rimasti uccisi con le maestre sotto le bombe di un aereo Usa, che si liberava delle ultime bombe prima del rientro, per far capire che a morire erano i poveri e nelle periferie, che le scuole borghesi del centro erano state evacuate da tempo. Quanti sanno che, sul finire dell’ultima guerra, nel 1944, a un certo punto convivevano sul territorio nazionale sette diversi ordinamenti scolastici: In Sicilia uno coordinato dal comando americano; nel meridione quello italiano badogliano; da Roma al nord quello della repubblica di Salò; in Alto Adige uno in mano del tutto ai tedeschi, che si erano annessi la regione; in Friuli, dove era in mano agli sloveni; le due repubbliche partigiane della Val d’Ossola e di Montefiorino, dove l’Fln sperimentava la scuola della futura Italia repubblicana. Questo solo per far capire anche ai non specialisti che questo libro è una lettura interessante e dimostra, se ce ne fosse bisogno, che la scuola ci riguarda tutti. La scuola la più grande forma di liturgia laica di cui disponiamo. Senza di essa non saremmo più in grado di rappresentarci – scrive Giuseppe Tognon nella prefazione a questo libro – Una società nella quale di colpo scomparissero tutte le scuole e dove i protagonisti (famiglie, insegnanti, ragazzi) si trovassero improvvisamente separati, sarebbe una società muta e cieca, sprovvista di quella legittimazione che le proviene dal fatto di essere alfabetizzata ed educata.
La nuova scuola: dalla riforma delle superiori alla materna. Tutto quello che c’è da sapere per fare la scelta migliore, Corriere della sera
Pubblicato: 17 marzo 2010 Filed under: Scuola e istruzione 1 Commento »In questi giorni la scuola è argomento di riflessione e discussione quasi quotidiana nelle famiglie italiane. Perché sono i giorni in cui si scelgono le scuole per i figli e si iscrivono i ragazzi alla scuola dell’ infanzia, alla primaria, alla secondaria di primo grado e alle superiori. Dopo tutte le novità introdotte negli ultimi anni, pochi giorni fa è stata varata anche la riforma della secondaria di secondo grado, una vera e propria «rivoluzione» che ha cambiato profondamente licei, istituti tecnici e professionali. Entro il 26 marzo i ragazzi più grandi vanno iscritti e il tempo per capire e imparare le novità non è molto. Come è cambiato il liceo classico? È vero che allo scientifico non si studia più il latino? Sono diminuite le ore di insegnamento? Chi frequenta i tecnici e i professionali farà esperienza nelle aziende? Tante domande che si uniscono a quelle dei genitori dei ragazzi più piccoli per i quali il percorso scolastico comincia a settembre o prosegue con le medie. Come funzionano le «quote» relative alla presenza dei bambini stranieri? Ci sono ancora i voti? Cosa sono i crediti? E i debiti? Come funziona la partecipazione alle lezioni di religione? E le lezioni di educazione fisica ci sono anche alle elementari? Cento domande (e cento risposte) che troverete in «La nuova scuola», la guida alle iscrizioni in vendita da domani con il Corriere a 3,99 euro (più il prezzo del quotidiano).
«LA NUOVA SCUOLA»
100 domande (e 100 risposte) per non sbagliare
(12 febbraio 2010) – Corriere della Sera
noiseFromAmeriKa : Io sto con la professoressa
Pubblicato: 13 marzo 2010 Filed under: Culture, Educazione e formazione, Scuola e istruzione Lascia un commento »[... ] nella vicenda in questione, io sto con la prof e trovo la reazione della ragazzina e dei suoi genitori patetica e sintomatica di un mondo in cui trovo sempre meno interessante vivere. Idem per il fanciullismo da soap-opera (la magliettina comprata al mercatino …) che ha ispirato l’autrice dell’articolo. A mio avviso, sulla base di quello che racconta la giornalista, la professoressa ha fatto il suo lavoro, degnamente.
Siccome che, che non si dice, è fine settimana e questo è un articolo di “costume”, non mi dilungo. Osservo solo due cose:
1) Negli anni del liceo non si acquisiscono solo nozioni più o meno utili, ma anche stili di vita, autocoscienza, capacità critiche (ed autocritiche), volontà e capacità di osservare analiticamente il mondo e ciò che in esso succede, senso della responsabilità individuale per i propri atti. Se coloro che oggi attaccano la professoressa moraleggiante vogliono la scuola USA, asettica, PC e fondamentalmente non formativa, non sanno quel che fanno.
2) La professoressa può avere torto o ragione nella sostanza (nel caso di specie, non so decidermi ed oscillo fra libertinismo ideale ed un’avversione al velinismo puttanesco imperante) ma è formativo DIBATTERLA. Al liceo ho avuto svariati professori che si esibivano in plateali apologie del fascismo, del comunismo, della religione cattolica e del qualunquismo più sfacciato. Dibattendo ognuno di loro, senza tema di perdere (ovviamente “perdevo”) e senza correre a casa a lamentarci con mamma e papà che il “Rossiello mi ha offeso” o “il Puppa ha detto che sono tonto”, io ed i miei compagni di classe siamo diventati delle persone molto migliori e più capaci di vivere criticamente.
INTERO ARTICOLO QUI: noiseFromAmeriKa : Io sto con la professoressa
PER UNA SCUOLA CHE ACCOMPAGNA L’INTEGRAZIONE DEGLI ADOLESCENTI STRANIERI, Torino 19 marzo 2010
Pubblicato: 5 marzo 2010 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Scuola e istruzione, Torino Lascia un commento »untitled – Powered by Google Documenti
Dossier “Riforma dei licei, degli Istituti tecnici e professionali”
Pubblicato: 9 febbraio 2010 Filed under: Scuola e istruzione Lascia un commento »Riforma della scuola superiore, via libera definitivo dal Consiglio dei ministri
Dal 4 febbraio scorso via libera alla riforma dei Licei, degli Istituti tecnici e professionali, che partirà dal 2010. Il Liceo artistico sarà articolato in 6 indirizzi distinti: arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia. Nel Liceo classico sarà introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio, e potenziata l’area scientifica e matematica. Nel Liceo scientifico sarà potenziato lo studio della matematica e delle discipline scientifiche. Il Liceo linguistico prevedrà, sin dal primo anno, l’insegnamento di 3 lingue straniere, mentre un primo insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera dal terzo anno ed un secondo dal quarto anno. Il Liceo musicale e coreutica sarà articolato nelle due sezioni: musicale; coreutica. Il Liceo delle scienze umane avrà un piano di studi basato sull’approfondimento delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica. Quanto alla Riforma dell’Istruzione tecnica e professionale, questi, in breve, i punti salienti dei due regolamenti: A) Riordino degli istituti tecnici – che ha il fine di limitare la frammentazione degli indirizzi, rafforzando il riferimento ad ampie aree scientifiche e tecniche di rilevanza nazionale. B) Riordino istituti professionali – che ha il fine di riaffermare l’identità di questo tipo di scuola nell’ambito dell’istruzione superiore e far sì che i giovani acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per ricoprire ruoli tecnici operativi nei settori produttivi di riferimento.
Claudio Risè, Andare a scuola dal lavoro
Pubblicato: 26 gennaio 2010 Filed under: Giovani, Scuola e istruzione Lascia un commento »Abbiamo qui già descritto il disagio dei ragazzi, a volte respinti da una scuola percepita come astratta senza però poter accedere con dignità ad esperienze formative nel lavoro, finora loro vietate. È così cresciuto un esercito fantasma di 130 mila ragazzi fra i 14 e 16 anni, che non studiano e non lavorano. Giovani esposti dunque ad ogni rischio: dalla depressione, alla droga, alla microcriminalità, allo sfruttamento puro e semplice; come le cronache mostrano.
Questa popolazione giovanile potrebbe finalmente ricevere la formazione oggi più richiesta dalla società: uno studio finalizzato a un lavoro, con il sapere pratico richiesto dalle aziende, ma raramente ricevuto a scuola.
Bisognerà certo controllare con attenzione che non ci siano raggiri, e sfruttamenti. Diventerà possibile però affrontare una fetta di quel malessere giovanile che nasce in buona parte proprio dal sentirsi inutili e inadeguati, dunque “fuori posto” nella società.
Il benessere psicologico, infatti, è legato fin dai primi anni di vita al sentire che ciò che si fa ha un valore, e un senso. Per questo il bambino ama che si guardino e si apprezzino i giochi che fa: non perché è un “narcisista”, come lo definisce a volte un linguaggio che riduce la psicologia a classificazioni veloci, ma perché ha bisogno di sentire che quel gioco ha un senso ed è approvato anche dall’adulto che si sta occupando di lui. Quel modo di giocare diventa così un’esperienza sociale, e conferma la sicurezza e l’autostima del bambino. Quando, più tardi, il rapporto tra scuola e adolescente va in crisi, materie e insegnanti non riescono più a interessarlo, e d’altra parte loro non si interessano a ciò che invece potrebbe appassionare l’allievo.
Si apre così un problema grave: la formazione del ragazzo generalmente si arresta.
l’intero articolo qui:
SCUOLA: Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni stranieri
Pubblicato: 20 gennaio 2010 Filed under: Migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »
In preparazione dell’anno scolastico 2010-2011, la Circolare del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca stabilisce alcuni criteri organizzativi per la distribuzione degli studenti stranieri tra le istituzioni scolastiche e nelle singole classi.
NONPROFITONLINE
Dossier “Integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”
Pubblicato: 19 gennaio 2010 Filed under: Migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »Bambini stranieri nelle scuole: la direttiva del ministro Gelmini
Il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha emanato l’8 gennaio scorso una circolare contenente “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non Italiana”. La circolare mette in evidenza alcune criticità, quali: – l’incidenza di dispersioni, abbandoni e ritardi, che caratterizza l’itinerario scolastico degli alunni provenienti da un contesto migratorio; – la conoscenza della lingua italiana, talora assente o padroneggiata a livelli di competenza notevolmente differenti; – il possesso della “nuova” lingua più come spontaneo registro utile alla “comunicazione” quotidiana che non come strumento per lo studio; – la necessità di prevedere anche percorsi formativi differenziati, soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado; – la presenza di culture diverse all’interno delle comunità straniere e il loro impatto con la cultura italiana. A fronte di tali criticità, per dare risposte tempestive, la circolare, stabilisce che: il numero degli alunni con cittadinanza non italiana presenti in ciascuna classe non potrà superare di norma il 30% del totale degli iscritti; il limite del 30% entra in vigore dall’anno scolastico 2010-2011 in modo graduale: è introdotto a partire dal primo anno della scuola dell’infanzia e dalle classi prime sia della scuola primaria, sia della scuola secondaria di I e di II grado; il limite del 30% può essere innalzato, con determinazione del Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, a fronte della presenza di alunni stranieri già in possesso delle adeguate competenze linguistiche; il limite del 30% può essere ridotto, sempre con determinazione del Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, a fronte della presenza di alunni stranieri per i quali risulti una padronanza della lingua italiana non sufficiente ad una compiuta partecipazione all’attività didattica.
La nota ministeriale sull’integrazione degli alunni stranieri, il punto di vista di un insegnante, Melchisedec
Pubblicato: 15 gennaio 2010 Filed under: Migrazioni, Politica delle migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »Scuola: dal 2011 tetto di presenze per gli alunni stranieri – NanniMagazine
Pubblicato: 12 gennaio 2010 Filed under: Famiglie, Migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »Liberatoria per riprese video e fotografiche nella scuola
Pubblicato: 2 dicembre 2009 Filed under: Scuola e istruzione Lascia un commento »Oliviero Casacchia , Luisa Natale , Antonella Guarneri , Tra i banchi di scuola. Alunni stranieri e italiani a Roma e nel Lazio, FrancoAngeli
Pubblicato: 1 dicembre 2009 Filed under: FrancoAngeli, Migrazioni, Scuola e istruzione Lascia un commento »
Tra i banchi di scuola. Alunni stranieri e italiani a Roma e nel Lazio Autori e curatori: Oliviero Casacchia , Luisa Natale , Antonella Guarneri Contributi: Elisabetta Bilotta, Giampiero Dalla Zuanna, Anna Di Bartolomeo, Enrica Lapucci Lapucci, Nicolò Marchesini, Giordana Martino, Maura Simone, Salvatore Strozza Collana: Varie Argomenti: Sociologia dell’educazione – Sociologia delle migrazioni e dello sviluppo Livello: Studi, ricerche Dati: pp. 208, 1a edizione 2009 (Cod.2000.1272) <!–
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: BuonaCodice ISBN 13: 9788856810769 Tipologia: E-book
Prezzo: € 20,00
Codice ISBN 13: 9788856820478
Formato: Adobe Acrobat
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in preparazione
Informazioni sugli e-book<!–
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<!–if disponibilita = "Nulla" and idTipologia=1 then%> ATTENZIONE: Disponibilità nulla end if–>
In breve Il volume illustra alcuni risultati, relativi a Roma e al Lazio, della ricerca nazionale sui ragazzi figli di immigrati, la prima indagine a livello nazionale statisticamente rappresentativa. Conoscere i modelli di inserimento delle seconde generazioni vuol dire infatti immaginare quali potranno essere nei prossimi anni gli scenari evolutivi della società italiana. <!–
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Presentazione
del volume:Famiglia e inserimento scolastico rappresentano due contesti fondamentali nel percorso di socializzazione delle seconde generazioni di immigrati in Italia, vale a dire l’insieme dei ragazzi, figli di genitori stranieri, nati nel nostro paese o ivi giunti in tenera età.
I giovani immigrati, spesso definiti “veicoli d’integrazione” proprio perché attraverso la scuola e il rapporto con gli insegnanti e i compagni del paese di accoglienza imparano prima e meglio la lingua rispetto ai propri genitori, divengono presto portatori di modelli culturali e comportamentali spesso simili a quelli dei coetanei italiani, anche perché con il proprio paese di origine hanno legami affettivi soltamente più scarsi. In generale si ritiene che i ragazzi di origine straniera oscillino sostanzialmente tra due culture: quella che loro stessi si stanno costruendo e quella trasmessagli dalla propria famiglia o dalla propria comunità di appartenenza.
Nel volume si illustrano alcuni risultati, relativi a Roma e al Lazio, della ricerca nazionale sui ragazzi figli di immigrati (ITAGEN2) coordinata da Gianpiero Dalla Zuanna, la prima indagine a livello nazionale statisticamente rappresentativa. Nel panorama nazionale la situazione riscontrata nel Lazio, e in particolare a Roma, si rivela emblematica per via della spiccata multietnicità che caratterizza questa città e per la compresenza di numerosi percorsi e modelli migratori.
Conoscere oggi i modelli di inserimento delle seconde generazioni vuol dire immaginare quali potranno essere nei prossimi anni gli scenari evolutivi della società italiana: è perciò di particolare importanza avviare, sostenere e diffondere i risultati di ricerche dedicate a questo tema.Oliviero Casacchia è professore associato di Demografia presso la Facoltà di Scienze statistiche dell’Università di Roma “La Sapienza”. I suoi ambiti di ricerca sono la mobilità, interna e internazionale, e lo studio delle popolazioni in ambito urbano e metropolitano.
Luisa Natale è professore associato di Statistica sociale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Cassino. Si occupa di aspetti sociali delle migrazioni, di devianza e di processi di valutazione.
Antonella Guarneri è ricercatore presso il Servizio Struttura e dinamica demografica dell’Istat. Si interessa di politiche migratorie, fenomeni demografici legati alla presenza straniera, analisi delle reti e conciliazione lavoro-famiglia.Indice:
Marcello Natale, Presentazione
Oliviero Casacchia, Luisa Natale, Antonella Guarneri, Premessa
Salvatore Strozza, Le seconde generazioni: il punto della situazione in Italia
(Dagli immigrati ai loro figli: la necessità di ampliare l’orizzonte; Definizioni e problemi di rilevazione delle seconde generazioni; Dalle nascite da stranieri e da coppie miste alle seconde generazioni; Da bambini e adolescenti immigrati a giovani adulti; Le seconde generazioni: una determinazione approssimata per difetto; Le sfide future: conoscere per intervenire; Bibliografia)
Gianpiero Dalla Zuanna, L’indagine nazionale sulle seconde generazioni
(Introduzione; Modalità di rilevazione; Riferimenti teorici; Obiettivi; Alcuni primi risultati dell’indagine condotta in Veneto)
Oliviero Casacchia, Luisa Natale, Giordana Martino, L’indagine nel Lazio: risultati e prospettive
(Presentazione della problematica e obiettivi del lavoro; Alunni stranieri e alunni italiani nelle scuole di Roma e del Lazio; L’indagine sul campo; Analisi della qualità delle informazioni raccolte; La famiglia; La condizione abitativa; L’estrazione sociale, le aspirazioni formative; La rinascita scolastica; Qualche elemento di sintesi; Bibliografia)
Elisabetta Bilotta, Anna Di Bartolomeo, Antonella Guarneri, Maura Simone, Opinioni e atteggiamenti degli studenti
(Introduzione; Autostima; Dimensione valoriale; Familismo; Atteggiamento verso l’altra componente; Conclusioni; Bibliografia)
Antonella Guarneri, Luisa Natale, Maura Simone, Le relazioni sociali studenti al di fuori della scuola e in classe
(Presentazione della problematica ed obiettivi del lavoro; Le relazioni al di fuori della scuola; Le relazioni all’interno della classe; I rapporti di amicizia tra compagni di classe; Le relazioni all’interno delle singole classi: la rappresentazione di due casi-studio attraverso la network analysis; Conclusioni; Bibliografia)
Nicolò Marchesini, Albanesi e cinesi nel Lazio: un confronto con Emilia-Romagna e Campania
(Introduzione; Gli intervistati; Il rendimento scolastico: l’applicazione delle regressioni; Conclusioni; Bibliografia)
Enrica Lapucci, L’analisi multilivello
Antonella Guarneri, Cenni metodologici sulla social network analysis
Questionario dell’indagine ITAGEN2 nel Lazio
Elenco scuole coinvolte nell’Indagine ITAGEN2 a Roma e nel Lazio
Gli autori.
Tra i banchi di scuola. Alunni stranieri e italiani a Roma e nel Lazio
Linee guida per l’integrazione scolastica
Pubblicato: 9 settembre 2009 Filed under: Disabilità e Handicap, Scuola e istruzione Lascia un commento »TAR LAZIO, Sentenza n. 7076/2009, sulla illegittimità della presenza dei docenti che insegnano religione cattolica di partecipare alle deliberazioni del consiglio di classe concernente l’attribuzione del credito scolastico – stato – documentazione -
Pubblicato: 1 settembre 2009 Filed under: Scuola e istruzione Lascia un commento »Luca Ricolfi, La scuola ha smesso di insegnare – LASTAMPA.it
Pubblicato: 24 luglio 2009 Filed under: Ricolfi Luca, Scuola e istruzione, WEB 2.0 Lascia un commento »… La realtà è che la maggior parte dei giovani che escono dalla scuola e dall’università è sostanzialmente priva delle più elementari conoscenze e capacità che un tempo scuola e università fornivano …
… Sono convinti che tutto si possa trovare su internet e quasi nulla debba essere conosciuto a memoria (una delle idee più catastrofiche di questi anni, anche perché è la nostra memoria, la nostra organizzazione mentale, il primo serbatoio della creatività) …
… La generazione che ha oggi fra 50 e 70 anni ha la responsabilità di aver allevato una generazione di ragazzi cui, nei limiti delle possibilità economiche di ogni famiglia, nulla è stato negato, pochissimo è stato richiesto, nessuna vera frustrazione è mai stata inflitta. Una generazione cui, a forza di generosi aiuti e sostegni di ogni genere e specie, è stato fatto credere di possedere un’istruzione, là dove in troppi casi esisteva solo un’allegra infarinatura. Ora la realtà presenta il conto. Chi ha avuto una buona istruzione spesso (non sempre) ce la fa, chi non l’ha avuta ce la fa solo se figlio di genitori ricchi, potenti o ben introdotti. Per tutti gli altri si aprono solo due strade: accettare i lavori, per lo più manuali, che oggi attirano solo gli immigrati, o iniziare un lungo percorso di lavoretti non manuali ma precari, sotto l’ombrello protettivo di quegli stessi genitori che per decenni hanno festeggiato la fine della scuola di élite.
Un vero paradosso della storia. Partita con l’idea di includere le masse fino allora escluse dall’istruzione, la generazione del ’68 ha dato scacco matto proprio a coloro che diceva di voler aiutare …
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