Archivi categoria: Scuola e istruzione
Andrea Braggio, Ogni classe è un piccolo mondo: elementi di pedagogia della condivisione (Dialegesthai)
Oilproject è una scuola gratuita online gestita da studenti. Migliaia di video, testi ed esercizi sulle materie più disparate
Oilproject è una scuola gratuita online gestita da studenti. Migliaia di video, testi ed esercizi sulle materie più disparate.
Chiunque può proporre contenuti. Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano. La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari.
Oilproject, con più di 250.000 italiani che nell’ultimo anno hanno guardato almeno una lezione, è la più grande scuola online in Italia.
vai a Il progetto | Oilproject.
BOTTANI, Requiem per la scuola?, Il Mulino
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N. BOTTANI Requiem per la scuola? Ripensare il futuro dell’istruzione Collana “Contemporanea” pp. 152, € 13,00 in libreria dal 21/02/2013 |
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«I sistemi scolastici attuali sono paragonabili a un plotone di ciclisti in corsa: quando uno di essi capitombola, le biciclette volano per aria e si verificano cadute impressionanti sull’asfalto. Alcuni si rialzano, altri restano a terra con ferite più o meno gravi e dolorose. Taluni non possono proseguire, alcuni devono abbandonare la corsa.» Gli odierni sistemi scolastici – di stampo ottocentesco – registrano ovunque un duplice fallimento, in termini di efficienza e di equità: l’impossibilità di far acquisire a ognuno un bagaglio minimo di conoscenze e competenze e quello di democratizzare la società, favorendo, mediante l’istruzione, la mobilità sociale. Il divario, inoltre, tra mondo scolastico e nuove tecnologie è massimo. I «nativi digitali» sperimentano ormai molteplici spazi aperti di apprendimento e modalità di accesso alla conoscenza, molto lontani dai riti scolastici. Ce n’è abbastanza per chiedersi che cosa giustifichi oggi tali sistemi e se così come sono abbiano ancora un senso. Norberto Bottani esperto di politiche scolastiche, già alto funzionario Ocse, è attualmente consigliere della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo. Per il Mulino ha pubblicato «La ricreazione è finita» (1986), «Professoressa addio» (1994) e «Insegnanti al timone?» (2002) |
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Scrivere in italiano – Carocci editore
l’idea di un dominio in cui poter raccogliere non solo esercizi e materiali di approfondimento relativi al manuale, ma anche contributi di varia natura di docenti universitari e non ed esperti di scrittura, senza tralasciare spunti di riflessione su questioni non sempre strettamente connesse al mondo universitario ma altrettanto urgenti: l’italiano a scuola, l’italiano L2, i linguaggi specialistici…
In quest’ottica scrivereinitaliano.it vuol essere un luogo in cui tutti coloro che si occupano di scrittura – non solo a livello universitario – possano incontrarsi per condividere materiali, idee e competenze.
Questo giustifica l’organizzazione del sito in varie sezioni apparentemente eterogenee, alcune più informative, altre più operative e interattive: dalla sezione manuale – con i suoi ricchi apparati online – ai Focus – approfondimenti, commenti o perfino cronache di linguistica –; dai laboratori – l’Officina, il luogo del fare insieme, dove si tenta di “mostrare” ed esperire insieme – all’aula virtuale – uno spazio in via di realizzazione pensato per il singolo docente e i suoi studenti, da utilizzare attingendo ai materiali già a disposizione nel sito e progettandone di nuovi (testi scritti e audio, interviste e suggerimenti di lettura ecc.).
Guardiamo con particolare interesse al mondo della Scuola con l’idea di avviare presto laboratori pensati specificamente per i docenti.
Col tempo, si tenterà di dar voce direttamente agli studenti, coinvolgendoli attivamente e promuovendo concorsi di idee su temi condivisi dalla comunità scientifica di riferimento.
Un’attenzione particolare è dedicata, infine, al nostro catalogo di linguistica e a tutti i nostri autori – tanti e autorevoli – che hanno dato vita a un lavoro che, individualmente e complessivamente, merita di essere promosso e valorizzato.
Vinicio Ongini Noi domani, un viaggio nella scuola multiculturale edito da Laterza
Noi domani, un viaggio nella scuola multiculturale
Multiculturalismo e integrazione: è questo il futuro delle nostre scuole ritratto nel libro di Vinicio Ongini Noi domani, un viaggio nella scuola multiculturale edito da Laterza. L’autore, maestro per vent’anni ma attualmente all’ufficio integrazione alunni stranieri del Ministero dell’istruzione, viaggia nell’Italia poco conosciuta fatta di scuole e di insegnanti che sperimentano nuove forme di integrazione promuovendo progetti innovativi.
Istat e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, LA SCUOLA E LE ATTIVITA’ EDUCATIVE, da Newsletter Legautonomie n. 41 – 9 ottobre 2012
Eraldo Affinati: Trasformare il testo in un evento per vincere la sfida. L’insegnante e la sua passione, in La Lettura Corriere della sera 23 settembre 2012
Qui Eraldo Affinati parla, splendidamente, della nuova sfida educativa: insegnare agli adolescenti a leggere e ad “ascoltare” in tempi di internet.
Gli insegnanti e , in generale, gli operatori sociali ed educativi ogni giorno stanno su questo fronte del produrre “senso”, significati, pensieri
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Spegnete sms e tablet: i ragazzi non sanno leggere, in La Lettura Corriere della Sera 23 settembre 2012
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Martino Sacchi, docente di storia e filosofia al liceo scientifico Giordano Bruno di Melzo (Milano), dipinge una situazione preoccupante dove il maggiore imputato non è però la mediasfera. Con il sito Filo di Arianna, attivo da oltre sei anni, cerca di usare l’informatica in modo critico: immagazzinare una grande quantità di dati, elaborarli in molti modi diversi, adatti alle esigenze di ciascuna classe/docente, e infine produrre un testo su cui studiare («Questo significa rinunciare all’idea stessa di un libro fisso e statico, ma non aderire alle tesi per le quali si dovrebbe studiare solo a video. Tutti i tentativi fatti con gli studenti si sono rivelati fallimentari: praticamente nessuno si trova meglio con il video rispetto al foglio di carta»). Però secondo lui il problema della diminuita capacità di lettura, cioè di comprensione critica del testo, ha altre radici: «C’è un problema a monte, di comprensione lessicale prima ancora che di comprensione intratestuale, di lettura profonda. I ragazzi non conoscono il significato di parole anche relativamente semplici. Leggendo un brano tratto dal Fedro di Platone sul mito del carro alato mi sono sentito chiedere che cosa significa “destriero”. Un’altra volta che cosa significa “frontespizio”. Uno studente di quinta liceo non riesce a risolvere un problema dove si parla del profilo di una finestra perché lo confonde con lo spessore. E teniamo presente che il nostro è un liceo dove c’è un processo di autoselezione, ci sono ragazzi motivati che vengono da famiglie motivate».
Il problema secondo Sacchi è radicale: «Si tratta della sedimentazione del lessico, della sintassi, dell’ordine e della formattazione del testo che nasce a partire dalle elementari. È essenziale ricostruire la filiera educativa, dalla scuola primaria all’università. Noi riceviamo le lamentele dei professori universitari e a nostra volta le riversiamo sulla scuola dell’obbligo dove, però, come sappiamo, i docenti si sono trovati di fonte a problemi complessi legati soprattutto alla mancanza di fondi. Negli anni Sessanta la scuola elementare doveva insegnare a leggere, scrivere e far di conto. Adesso deve insegnare molte altre cose e le basi si perdono».
tutto l’articolo qui: Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera.
ANNI ’50 BANCHI STRETTI- La scuola del Dopoguerra, RaiEducational
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RaiEducational ha caricato Italia in 4D – ANNI ’50 BANCHI STRETTI- La scuola del Dopoguerra.
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Italia in 4D – ANNI ’50 BANCHI STRETTI- La scuola del Dopoguerra
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In onda martedì 25 settembre 2012 alle 23.00 su Rai Storia
Banchi stretti, libri vetusti, ferrea disciplina, maestri maneschi, e un sistema che costringe a scegliere alla fine delle elementari il proprio percorso di studi. Era davvero questa la scuola degli anni ’50? Tra l’eredità dell’autoritarismo fascista e le esigenze di una società che corre verso il boom economico, la scuola italiana guarda avanti e ricomincia a preparare i cittadini del futuro. Il mondo del lavoro pretende manodopera specializzata – è la stagione delle scuole di avviamento professionale — ma allo stesso tempo una società sempre più complessa impone una buona preparazione umanistica. E l’analfabetismo è ancora una piaga nazionale… |
Gianfranco De Simone e Stefano Molina, Sapere di (non) sapere insegnare: i neoassunti giudicano la formazione ricevuta, Fondazione Agnelli
Sapere di (non) sapere insegnare: i neoassunti giudicano la formazione ricevuta
La ricerca della Fondazione Agnelli esamina il quadro problematico offerto dalle risposte di 32mila immessi in ruolo nel 2008-10
G._De_Simone_-_S._Molina__Quello_che_le_neoassunte__non__dicono_-_FGA_WP46.pdf
Fondazione_Agnelli_-_Sintesi_Ricerca_Formazione_Iniziale_-_luglio_2012.pdf
da Sapere di (non) sapere insegnare: i neoassunti giudicano la formazione ricevuta.
la drammatica disfunzione del nostro mercato del lavoro va cercata nel difetto di un servizio di orientamento scolastico e professionale capillare ed efficiente, Newsletter Pietro Ichino – n. 208
La causa principale di questa drammatica disfunzione del nostro mercato del lavoro va cercata nel difetto di un servizio di orientamento scolastico e professionale capillare ed efficiente: ascolta in proposito un estratto del mio intervento introduttivo al seminario milanese sulla riforma Fornero, messo on line da Repubblica.it.
Antonio Santoni Rugiu La lunga storia della scuola secondaria, Carocci EDIZIONE: 2007
Indice
LEGISLAZIONE SCOLASTICA: cronologia legislativa, a cura di Edscuola.it
Normativa scolastica, cronologia legislativa
“Teniamoci per mouse” ciclo di lezioni su tecnologie internettiane e processi educativi: Paolo Ferri e altri, Università Bicocca, Milano
Rapporto sugli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico nazionale – a.s. 2010/2011
Normativa scolastica a cura della FADIS, Federazione Associazioni di Docenti per l’Integrazione Scolastica
I progetti e servizi extrascuola nel territorio provinciale, Provincia di Bergamo, 2011
- vai a: newsletter_29_nov_2011(1)
Codice delle Leggi della Scuola, EDIZIONI SIMONE
| Codice delle Leggi della Scuola |
| II Ed. – pp. 560 + 272 – € 38,00 |
| Gli innumerevoli provvedimenti in materia di diritto scolastico rendono il panorama legislativo estremamente composito e non sempre di immediata comprensione, anche a fronte degli interventi di continuo emendamento.Questa raccolta, che riorganizza con intento sistematico tale incessante produzione, e divisa in due volumi complementari. [...] |
Maestri speciali. Una riflessione sulla figura del maestro – Università degli Studi di Milano-Bicocca, Mercoledì 16 novembre 2011, ore 9.30
Mercoledì 16 novembre 2011, ore 9.30
Edificio U6, Aula Magna – Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano
Maestri speciali. Una riflessione sulla figura del maestro
Una giornata per analizzare il ruolo del maestro, le sfide dell’educazione ed il potenziale del medium televisivo.
Programma
L’esperienza dei maestri di strada: il progetto Chance di Napoli
- 9.30 Saluti
Silvia Kanizsa, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione − Università degli Studi di Milano-Bicocca - 9.45 Introduce e coordina: Roberto Moscati
- 10.00 Cesare Moreno presenta il Libro “Educare il Principe di Danimarca”
- 11.15 Coffee break
- 11.45 Elisabetta Nigris e Sergio Trammadiscutono con Cesare Moreno
- 13.00 Pranzo
Alberto Manzi, l’avventura di un maestro
- 14.30 Introduce e coordina Maria Grazia Riva
- 14.45 Roberto Farné presenta il filmato “TV buona maestra: la lezione di Alberto Manzi” ed il libro “Alberto Manzi, l’avventura di un maestro”
- 15.45 Giovanna Benvenuti e Stefania Ulivieri Stiozzi discutono con Roberto Farné
- 17.00 Chiusura dei lavori
Ingresso libero e gratuito
Per informazioni: Irene Mantovani
La scuola come cantiere culturale, da AgoràScuolaAperta, una iniziativa degli Editori Laterza – Milano

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La scuola come cantiere culturale Ferruccio De Bortoli con Il viaggio nell’Italia che cambia apre a Milano l’iniziativa Agorà scuola aperta Agorà scuola aperta è un grande progetto di condivisione della conoscenza. Un cantiere del sapere, unico nel suo genere, che vede la scuola come piazza dove la cultura torna ad essere elemento essenziale di crescita individuale e collettiva. A Milano, al Liceo Statale Virgilio e al Liceo Classico Carducci, da ottobre a dicembre 2011 studiosi, giornalisti e protagonisti della vita pubblica italiana incontreranno a scuola – per l’occasione aperta nel pomeriggio ad un pubblico vario ed ampio – quanti in questo paese hanno ancora curiosità e desiderio di conoscere. Agorà Scuola aperta è un’iniziativa degli Editori Laterza, realizzata con il sostegno di Eni, Intesa Sanpaolo, Vodafone e in collaborazione con Accademia di Santa Cecilia, Fondazione Apulia Film Commission, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info su: CALENDARIO INCONTRI 2011
I nostri più cordiali saluti. |
L’istruzione secondaria nell’Italia unita (1861-1901) 5-6 ottobre 2011 ore 9.30 – 18.00 Milano Palazzo Greppi, Sala Napoleonica via S. Antonio 12
L’iniziativa, che si colloca nell’ambito delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, è stata organizzata dall’Istituto lombardo di storia contemporanea in collaborazione con Insmli, Raccolte storiche del Comune di Milano, Università degli studi di Milano, Politecnico di Milano ed altri enti.
Per informazioni
Ongini, V. Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale, Editori Laterza
| Ongini, V. Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale Argomento: Attualità, Pedagogia e scuola Dalle montagne del cuneese ai quartieri periferici di Torino, Milano e Roma, dalle scuole dei piccoli indiani sikh, nei paesi della pianura padana, agli esercizi di patriottismo costituzionale nel Salento. Dalla radio libera in un asilo multietnico di Bologna ai viaggi in Cina di studenti e professori toscani, alle maestre poliglotte del quartiere Ballarò a Palermo: un’inchiesta originale sulla scuola che verrà. |
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prestito garantito per gli studenti meritevoli
I giovani meritevoli privi dei mezzi finanziari necessari che volessero intraprendere un percorso di studi o completare la propria formazione per entrare nel mondo del lavoro, oggi possono contare sul sostegno dello Stato. Il Ministero della Gioventù, infatti, ha costituito un Fondo(dotazione attuale di 19 milioni di euro) che ha l’obiettivo di…
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Scuola: le novità per l’Anno scolastico 2011/2012
Oltre 7 milioni gli alunni che si preparano ad affrontare il nuovo anno scolastico. 59 istituti tecnici superiori costituiti in quasi tutte le regioni italiane che prevedono una forte connessione col mondo aziendale e periodi di stage in azienda; aumento del numero di docenti di sostegno che si attesta a 94.430 unità. Inoltre, dal prossimo anno partiranno i nuovi percorsi per chi vuole diventare insegnante e conseguire unabilitazione. Questi i dati illustrati dal Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi in vista della riapertura delle scuole.
SCUOLA OLTRE 670 MILA ALUNNI STRANIERI IN ITALIA, da Asca.it
| Nel 2010 risultavano iscritti alla scuola italiana 673.800 stranieri, il 7,5% del totale degli iscritti, segnando una crescita complessiva del 7,0% nell’ultimo anno e dell’81,1% rispetto al 2005. E’ quanto emerge da una ricerca sulla presenza degli stranieri nelle scuole italiane realizzata dalla Fondazione Leone Moressa, che ha tracciato l’identikit dello studente straniero quindicenne prendendo l’avvio dall’indagine Ocse Pisa realizzata nel 2009.
Tra i quindicenni la maggior parte e’ di prima generazione e, tra loro, piu’ della meta’ e’ arrivata in Italia da meno di sei anni. Aspirano a titoli di studio piu’ modesti rispetto ai compagni italiani dato che appena uno su tre vorrebbe laurearsi. Frequentano di piu’ istituti tecnici e professionali. Il 5,1% dei quindicenni intervistati e’ straniero, di cui il 3,9% e’ di prima generazione e l’1,1% di seconda. Tra i primi, la maggior parte e’ arrivata in Italia dopo aver compiuto il nono anno di eta’ (25,3% dai 9 agli 11 anni, il 23,0% dai 12 ai 14 anni e il 2,4% a 15 anni compiuti), entrando quindi in eta’ gia’ avanzata nel sistema scolastico. A differenza dei quindicenni italiani che per la maggior parte frequentano il liceo (45,6%), gli stranieri sono iscritti di piu’ presso gli istituti professionali (30,3%) e tecnici (29,6%). Gli alunni italiani e stranieri mostrano differenze anche per quanto riguarda l’aspirazione al titolo di studio: i primi pensano di conseguire la laurea specialistica-dottorato (nel 41,6% dei casi) o la laurea triennale (9,0%), a fronte, rispettivamente, di appena il 26,7% e il 6,3% degli stranieri, che pensano piuttosto di conseguire il diploma di scuola superiore (34,4%) o la qualifica professionale (25,8%). Tra gli stranieri il 13,1% ricorre a ripetizioni di italiano e il 16% a quelle di matematica. Nel 67,4% delle case degli studenti stranieri intervistati si parla principalmente una lingua diversa dall’italiano. I genitori degli alunni stranieri svolgono prevalentemente professioni dalla media o bassa specializzazione (sia che si tratti del padre che della madre) e vivono maggiormente una situazione di disoccupazione rispetto alle famiglie italiane. Gli studenti stranieri dispongono di ambienti meno adatti allo studio rispetto ai compagni italiani, in particolare riguardo alle dotazioni informatiche. Tra tutti gli ordini scolastici quello delle primarie fa registrare la maggiore incidenza degli stranieri sul totale degli iscritti: 8,7%. Segue la scuola secondaria di primo grado con l’8,5%, la scuola dell’infanzia con l’8,1% e la secondaria di secondo grado con il 5,3%. Fatta eccezione per la scuola dell’infanzia, la quasi totalita’ degli alunni stranieri e’ iscritta a una scuola pubblica. Ma e’ la scuola superiore ad aver visto aumentare maggiormente la presenza di alunni stranieri: se nell’ultimo anno la variazione e’ stata del +9,7%, negli ultimi 5 anni si tratta del +123,5%. Piu’ contenuta la crescita nelle elementari (+4,4% nell’ultimo anno e +65,4% nel quinquennio). Nelle province di Milano, Roma, Torino e Brescia si conta il maggior numero di studenti stranieri. A Milano, ad esempio, si registrano 11.096 iscritti alla scuola dell’infanzia, 18.753 alla primaria, 11.244 alle medie e 12.203 alle superiori. Ma sono Prato, Mantova e Piacenza le province dove si registra la maggior incidenza di alunni stranieri sul totale degli alunni. Alle elementari e alle medie di Prato quasi uno studente ogni cinque e’ straniero, a Mantova le percentuali sfiorano il 20% anche per l’infanzia, mentre Piacenza primeggia per le scuole superiori. |
Istruzione: al via il progetto wi-fi nelle scuole
Istruzione: al via il progetto wi-fi nelle scuole
È partita il 9 maggio l’iniziativa “Scuole in WiFi”, che mira a realizzare reti di connettività senza fili negli istituti scolastici italiani per offrire servizi innovativi, sia di tipo didattico sia amministrativo. L’intera scuola, comprese le aule, saranno coperte con una connessione internet senza fili che permetterà a studenti e professori di sfruttare la rete a fini didattici. Gli istituti scolastici coinvolti saranno 5mila per i prossimi mesi e altrettanti entro il 2012. Tutte le istituzioni scolastiche principali statali di ogni ordine e grado possono prenotarsi sul portale Scuola Mia per richiedere la fornitura tecnica. L’iniziativa rappresenta un tassello del più ampio progetto di digitalizzazione “Scuola Mia”, presentato nell’aprile scorso dai ministri Brunetta e Gelmini, che prevede, oltre all’introduzione delle reti wi-fi, altre novità come le pagelle digitali, la posta elettronica certificata, le iscrizioni e i pagamenti online. Il kit WiFi è costituito da un insieme di apparati e servizi, finalizzati a consentire alle istituzioni scolastiche di realizzare un collegamento alla rete internet, con tecnologia senza fili, di un’area del proprio edificio (ad esempio l’aula magna, un’aula didattica, un laboratorio d’informatica, ovvero anche più aule didattiche). Le istituzioni scolastiche possono presentare la domanda per la fornitura del kit WiFi fino alle ore 24 del 15 luglio 2011.
Oilproject – Lezioni gratuite online – Liberi di imparare!
Nasce la scuola del futuro gestita dagli studenti
Milano – Oilproject, scuola online fondata nel 2004 da un gruppo di ragazzi e che oggi conta 9000 studenti in Italia, lancia una scuola libera e gratuita di attualità, economia, Internet e politica, in collaborazione con le principali associazioni studentesche nazionali. È il primo talkshow in cui gli argomenti sono stabiliti attraverso un sondaggio dagli utenti. Il cuore delle lezioni è l’interattività: il relatore risponde, senza alcun intermediario, alle domande più votate dai partecipanti. Si inizia parlando di politica con Giuseppe Civati e Italo Bocchino, di disoccupazione giovanile con l’economista Michele Boldrin, di privacy su Facebook con l’esperto Matteo Flora, di cultura hacker con il Comandante della Guardia di Finanza Umberto Rapetto e discutendo dell’influenza sociale del business della pornografia con l’attore hard Franco Trentalance. Ma sono solo spunti iniziali: il primo sondaggio, ad esempio, chiede al pubblico di scegliere tra “Le Mafie e la finanza. Una spiegazione alla portata di tutti”, “Qualità della vita nelle carceri e morti inspiegabili” e “I nuovi rapporti lavorativi nelle fabbriche: cosa cambia?”. “I numeri parlano chiaro: la nostra generazione legge sempre meno i giornali. Perché? È raro che spieghino i meccanismi giuridici ed economici correlati agli eventi. Spesso manca l’approfondimento. Lo stesso vale per i talkshow televisivi nei quali, nel 2011, continua a essere impossibile aggregare le domande del pubblico e rivolgerle in diretta” – dichiara Marco De Rossi, fondatore di Oilproject – “La Scuola d’Attualità nasce proprio da qui. È un esperimento di approfondimento e interattività”. A scegliere i relatori sono il gruppo di docenti ed economisti NoiseFromAmerika (Economia), il thinktank LoSpazioDellaPolitica, il giornale online IlPost (Politica), il mensile Wired (Innovazione e Futuro) e Stefano Quintarelli (Internet e informatica). Partecipano all’iniziativa Federazione degli Studenti, Generazione Futuro, ItaliaFutura, LINK, Rete degli Studenti, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari e decine di altri gruppi di ogni luogo e colore politico. La Scuola d’Attualità è parte di un progetto più ampio. “Abbiamo censito il mondo delle comunità di attivismo studentesco e civile in Italia, trovando quasi ottocento gruppi. Un patrimonio che adesso è condiviso con il pubblico. Ogni gruppo può gestire e aggiornare le sue pagine” – spiega Roberto Coppeto, responsabile delle relazioni con le comunità studentesche di Oilproject. La parte fondamentale è però l’archivio delle lezioni, attualmente circa 700, in merito alle quali gli utenti possono rivolgere domande in differita e avere, grazie alla rete di utenti e docenti, la garanzia di una risposta. La qualità dei contributi è definita attraverso i voti dei navigatori: pura valutazione fra pari (peer review). “Chiunque può inviare lezioni audio o video. L’obiettivo è creare il primo YouTube dedicato alla formazione. Una miniera di conoscenze libere accessibili gratuitamente. Continueremo, nei prossimi mesi, pubblicando centinaia di lezioni dedicate alla Letteratura Italiana. La scuola tradizionale nelle classi fisiche rimarrà fondamentale, ma nuovi strumenti verranno affiancati” – conclude Marco De Rossi – “Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano. È inevitabile ed è solo questione di tempo. La rivoluzione è solo all’inizio”. Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Studenti.it e Telecom Italia – Working Capital.








