corso LA CAPACITA’ TRASFORMATIVA DELL’ASSISTENTE SOCIALE NEL LAVORO CON LE PERSONE ANZIANE A DOMICILIO E IN RESIDENZA, Bologna 29-31 maggio 2013, a cura della associazione P.I.A.C.I. e della fondazione Zancan


zanca1 zanca2 zanca3 zanca4 zanca5vai alla Locandina del corso: ProgrammaCorsoPiaci2013_CallForPaper

Anteprima del Convegno La tutela degli Anziani, Palacongressi di Rimini, 18 e 19 ottobre 2013


5° Convegno internazionale sulla
Qualità del Welfare


La tutela degli Anziani
Buone pratiche per umanizzare l’assistenza


Palacongressi di Rimini, 18 e 19 ottobre 2013


Direzione scientifica:

Pierpaolo Donati (Università di Bologna), Fabio Folgheraiter (Università Cattolica di Milano)

Coordinamento scientifico: 
Nicoletta Pavesi (Università Cattolica di Milano) 

Convegno di “alta formazione” per dirigenti e coordinatori di Servizi, assistenti sociali, geriatri, infermieri, altri operatori sanitari, psicologi, educatori professionali, volontari e familiari esperti. Due sessioni plenarie e 16 workshop di approfondimento, con qualificati relatori italiani e stranieri.

L’imperdibile “ISCRIVITI SUBITO”!
Per le iscrizioni effettuate entro il 20 aprile 2013 la vantaggiosa quota di iscrizione sarà di € 200,00 + IVA 21% (€ 242,00 IVA compresa) anziché € 270,00 + IVA 21% (€ 326,70 IVA compresa).

Tra i temi in programma: 

- Le risorse inaspettate degli anziani fragili 
Person centered care: l’approccio di Tom Kitwood
- Il senso della cura e l’etica della care
- L’approccio alla demenza nel metodo Validation
- L’Amministrazione di sostegno e la protezione giuridica dell’anziano fragile
- Il sostegno ai caregiver familiari e la loro valorizzazione nelle progettazioni assistenziali
- Prevenire il burnout ascoltando e valorizzando tutte le voci coinvolte nell’assistenza
- Innovazioni umanizzanti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)
- La mediazione socio-assistenziale per la risoluzione dei conflitti nei contesti familiari e residenziali
- “Curare” e “prendersi cura”: ripensare l’integrazione socio-sanitaria nell’ottica delle reti
- Il dialogo aperto tra famiglie e servizi

Obiettivi 
- Conoscere e analizzare le esperienze più innovative e significative a livello nazionale e internazionale relative al sostegno degli anziani fragili, alla costruzione di una relazione di cura efficace e positiva per tutte le parti coinvolte, alla rilevazione delle potenzialità latenti, al senso del vivere, alla delicatezza della protezione giuridica;
- usufruire di un ampio spazio di riflessione professionale, con l’obiettivo dimigliorare la qualità organizzativa e il clima umano dei servizi sociali e sanitari sia in ambito residenziale che territoriale;
- creare contatti utili a dare nuova energia e nuovi stimoli al proprio lavoro, in modo da generare un aiuto umanamente e funzionalmente efficacenonostante le fatiche dell’assistenza;
- capire come potenziare l’impegno dei caregiver, familiari e non, all’interno di relazioni positive di collaborazione e di mutualità.

Accreditamenti 
Il Convegno sarà accreditato presso il Ministero della Sanità e all’Ordine Nazionale degli Assistenti sociali.

Hai un contributo da proporre?
Il Convegno è aperto ai contributi di operatori professionisti o volontari che intendano presentare un’esperienza innovativa condotta nel campodell’assistenza e della tutela degli anziani. I contributi – previa valutazione del Comitato scientifico – saranno inseriti nella sezione dedicata agli interventi liberi. Le migliori pratiche innovative verranno esposte in plenaria nell’ultima giornata del Convegno e saranno premiate con un buono utilizzabile per l’acquisto di prodotti Erickson. Per proporre il proprio contributo è necessario essere iscritti al Convegno e inviare la scheda di presentazione entro il 31 agosto 2013 a formazione@erickson.it .

Modalità di iscrizione 
Inviare la scheda di iscrizione , debitamente compilata, via fax al numero 0461 956733 oppure tramite e-mail a iscrizioni@erickson.it , allegando la fotocopia della ricevuta di versamento.

Scarica la scheda di iscrizione 

Se desiderate ricevere tutti gli aggiornamenti del Convegno (temi trattati, relatori invitati, quote di iscrizione dedicate, ecc.) tramite e-mail, segnalatelo a sociale@erickson.it (oggetto “Convegno Anziani”).

Twitter: #ericksonanziani2013


Per info

Edizioni Centro Studi Erickson
Via del Pioppeto, 24
fraz. Gardolo – 38121 Trento
tel. 0461 950747 – fax 0461 956733
e-mail: formazione@erickson.it 

residenzialità leggera: soluzioni abitative per anziani alternative alla residenzialità, di Fabrizio Giunco | LombardiaSociale


Le soluzioni abitative per anziani alternative alla residenzialità. Pratiche internazionali e sperimentazioni italiane

Sintesi di un contributo di Fabrizio Giunco

da    residenzialità leggera | LombardiaSociale.

Centro Donatori del Tempo, Luciana Quaia, INTIME ERRANZE – Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, Nodolibri, Como, 2012 pp. 212, 12 immagini a colori, Euro 20


Centro Donatori del Tempo

Luciana Quaia

INTIME ERRANZE

Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

Nodolibri, Como 2012

pp. 212, 12 immagini a colori

Euro 20

 

Resiliente è la persona che anche di fronte a una grave avversità sa andare avanti senza arrendersi, resistere allo stress e imparare a ricavare un insegnamento che la renda meno vulnerabile in circostanze analoghe.

Nell’affrontare una malattia destabilizzante come la demenza, è possibile che il familiare curante diventi capace di dare un senso alla sofferenza, si senta in grado di potercela fare e acquisisca una maggior forza psico-emotiva?

A questa domanda il volume di Luciana Quaia tenta di rispondere attraverso una suggestiva mappa che, elaborata dall’analisi mitologica del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, si sofferma sulle diverse tappe percorse dalla famiglia dal momento della comunicazione della diagnosi lungo tutto il periodo dell’accudimento e ne mette in evidenza i processi di cambiamento e trasformazione.

I passaggi considerati per costruire un percorso di resilienza si focalizzano sulla presenza di diversi attori e strumenti:

- il tutore di resilienza, in questo caso rappresentato dall’associazione di volontariato Centro Donatori del Tempo, che, come le molteplici associazioni Alzheimer nazionali, riveste il ruolo di saliente punto di riferimento della comunità locale nell’accogliere le famiglie interessate dal problema e nel fornire un reale aiuto alle loro esigenze;

- il gruppo di reciproco aiuto, spazio capace di far credere e sperare in una prospettiva di crescita e di consapevolezza;

- la scrittura autobiografica, mezzo privilegiato di cambiamento di sguardo sulla realtà e se stessi.

Nell’originale struttura del testo che attribuisce ad ogni capitolo lo specifico nome della tappa dell’immaginario viaggio, particolare approfondimento viene dedicato alla metodologia applicata all’interno del laboratorio di scrittura autobiografica. Nelle cinque giornate di lavoro i familiari partecipanti, con il supporto di personaggi mitologici, poesie, brani di letteratura, oggetti, fotografie ed esercizi mirati, narrano le memorie di ricordi e di sfide, scoprendo le proprie forze interiori e la capacità di dare maggiore fiducia a se stessi.

Un capitolo totalmente dedicato alla potenza resiliente del cinema analizza in modo dettagliato e circoscritto tre film sul tema dell’Alzheimer, mettendo in luce un ulteriore strumento utile al sostegno psicologico del familiare attraverso il confronto  con una  realtà che riesce a generare importanti  modelli di identificazione e apprendimento.

Il libro, di agevole lettura, ricco di citazioni letterarie e di alcune pagine fotografiche, è consigliato sia ad organizzazioni di servizio che cercano nuove sperimentazioni di un “welfare sostenibile”, sia alle famiglie o persone che si trovino nella necessità di resistere al disagio che la malattia demenza impone.

Per l’ampia descrizione metodologica e l’accurata ricerca bibliografica e filmografica, inoltre, riveste particolare interesse per tutte le figure professionali che svolgono un lavoro centrato sulla relazione di aiuto.

Per acquisti e prenotazioni rivolgersi a:

NodoLibri

Nodo s.n.c., via Volta 38, 22100 Como

tel. 031 243113 fax 031 273163

e-mail nodo.segreteria@libero.it

http://www.nodolibri.it

Sono previsti sconti per acquisti superiori alle 2 copie

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: 
http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: 
http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

LUCIANA QUAIA, INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, in corso di pubblicazione dall’editore NODO LIBRI per il CENTRO DONATORI DEL TEMPO, Como, 2012


LUCIANA QUAIA, INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica,

in corso di pubblicazione dall’editore NODO LIBRI per il CENTRO DONATORI DEL TEMPO,

Como, 2012

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: 
http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: 
http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento, Monica Minelli , Walther Orsi , Rosa Angela Ciarrocchi , Gerardo Lupi, FrancoAngeli


Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2010   (Cod.1130.277)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788856825695

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

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In breve
I servizi per gli anziani richiedono sistematiche valutazioni e continui adeguamenti a livello quantitativo e qualitativo. In questa prospettiva l’AUSL di Bologna ha sviluppato uno specifico percorso di miglioramento della qualità dei servizi per gli anziani, che ha coinvolto diverse aree: la dimissione protetta dall’ospedale, l’assistenza domiciliare, l’assistenza presso strutture protette e lungodegenze, i servizi per le demenze. Il testo riporta gli atti di un workshop su queste tematiche.
Presentazione del volume

Il sistema di welfare italiano deve affrontare una sfida di particolare rilievo: la necessità di un adattamento continuo dei servizi per rispondere a nuovi bisogni, a una crescente domanda di personalizzazione e qualità degli interventi. Nell’area dei servizi per gli anziani, l’invecchiamento della popolazione fa emergere con forza tale sfida e richiede al sistema di welfare di attrezzarsi per garantire un miglioramento continuo della qualità dei servizi e un monitoraggio sistematico delle attività.
Il libro presenta un insieme organico di esperienze di valutazione e miglioramento della qualità, esposte nell’ambito del Workshop per operatori socio-sanitari e dei servizi convenzionati “Il percorso di miglioramento della qualità nei servizi per anziani dell’Azienda USL di Bologna”, tenutosi nel 2009 a Bologna. Il percorso è stato fortemente condiviso tra tutti gli attori in grado di promuovere qualità – ASL, Enti Locali, ASP, organizzazioni profit e no profit, professionisti, volontari, Comitati Consultivi Misti, famiglie ed anziani – e mirato, in una prospettiva di innovazione sociale partecipata, al miglioramento della cura e della qualità della vita degli anziani. Gli elementi teorici, gli strumenti metodologici e le esemplificazioni concrete, contenuti nel testo, rappresentano una “cassetta degli attrezzi” utilizzabile da chi opera nei servizi socio-sanitari per gli anziani.
Il volume si rivolge quindi ad amministratori, operatori socio-sanitari, responsabili di organizzazioni profit, no profit e volontari per consolidare un’alleanza con le famiglie e gli anziani, per la qualità della vita e dei servizi.

Monica Minelli, sociologo e assistente sociale, è direttore del Dipartimento delle Attività Socio-Sanitarie dell’Azienda USL di Bologna.
Walther Orsi, sociologo, docente di Programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali presso l’Università di Bologna, è direttore del Programma ‘Salute Anziani’ dell’Azienda USL di Bologna. Per i nostri tipi ha pubblicato Progettare insieme la qualità della vita (2003) e Qualità della vita e innovazione sociale (2009).
Rosa Angela Ciarrocchi, sociologo sanitario, si occupa di sistemi informativi, valutazione e ricerca nell’ambito delle organizzazioni no profit ed è consulente presso l’Azienda USL di Bologna.
Gerardo Lupi, sociologo sanitario, si occupa di formazione e consulenza organizzativa
nell’ambito dei servizi socio-sanitari e del terzo settore e collabora con il Programma ‘Salute Anziani’ dell’Azienda USL di Bologna.

Indice

Giuliano Barigazzi, Presentazione
Francesco Ripa Di Meana, Introduzione
Anna Del Mugnaio, Programmazione, governance e qualità dei servizi sociosanitari
Qualità e valutazione: metodi e ricadute
(Massimo Annicchiarico, Introduzione; Laura Biagetti, Valutare la qualità nei servizi alla persona;Walther Orsi, Costruire qualità: il metodo di lavoro partecipato; Carlo Hanau, Sonia Cavallin, Il Comitato Consultivo Misto come strumento di partecipazione dei cittadini e delle associazioni;Raffaele Tomba, La qualità nell’accesso ai servizi: l’avvio dello sportello sociale nel Comune di Bologna; Anna Maria Nasi, L’integrazione socio-sanitaria nell’ADI; Simonetta Puglioli, La qualità dei servizi socio-sanitari per anziani: esperienze e prospettive)
Qualità e assistenza domiciliare
(Gabriele Cavazza, Introduzione; Lucia La Rovere, Garanzie di qualità nell’assistenza domiciliare;Rosanna Giordani, La cartella ADI; Chiara Petrucci, La valutazione della soddisfazione degli utenti ADI)
Qualità e assistenza nelle strutture residenziali e nelle lungodegente
(Luca Barbieri, Introduzione; Marco Domenicali, Gerardo Lupi, Maria Cristina Pirazzini, Marco Sinoppi, L’esperienza dell’Azienda USL di Bologna: valutazione della qualità e monitoraggio dei servizi alla persona nelle strutture protette; Clelia D’Anastasio, Rosa Angela Ciarrocchi, Il progetto demenze: percorsi di miglioramento e qualità percepita; Aldina Gardellini, Relazione clinico-organizzativa fra Ospedale e Strutture Residenziali per anziani; Mauria Rambaldi, Il controllo di qualità nelle lungodegente private accreditate a Bologna: un percorso di miglioramento; Giovanni Agrestini, Indicatori di qualità, miglioramento continuo, ruolo della direzione; Lucio Tondi, Il contributo del medico al miglioramento della qualità erogata agli anziani non autosufficienti istituzionalizzati; Lauretta Fagioli, Il servizio infermieristico nelle strutture residenziali: strategie per la qualità; Monica Gamberoni, La riabilitazione estesa: un lavoro di equipe a garanzia della qualità del servizio; Paola Burnelli, L’apporto professionale del Coordinatore di Nucleo per il miglioramento della vita dell’anziano in un servizio residenziale)
Qualità delle relazioni nelle strutture residenziali
(Maura Guerzoni, Stefania Moscardelli, Introduzione; Fabio Cavicchi, PAI e programmazione dell’assistenza. Qualità delle relazioni nelle strutture residenziali; Luca Boschiero, Carta dei Servizi come strumento di informazione e comunicazione; Stefano Canova, Animazione. Tra attimi “esterni” e “tenuta” di programmi; Rosa Angela Ciarrocchi, Gerardo Lupi, Il miglioramento della qualità della vita nelle strutture)
Monica Minelli, Conclusioni
Riferimenti bibliografici

Gli autori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il valore della qualità nei servizi per gli anziani. Esperienze di valutazione e miglioramento.

A Lecco un convegno sulla residenzialità leggera, 10 novembre | Il portale della Riabilitazione Psichiatrica


Giovedì 10 novembre , per l’intera giornata, l’Ospedale di Lecco ospiterà un convegno che riunirà i Dipartimenti diSalute Mentale della Lombardia : all’ordine del giorno il confronto su una esperienza cresciuta e consolidatasi negli ultimi sei anni ovvero una nuova forma di intervento chiamato “Residenzialità leggera” dedicato a soggetti con disagio psichico grave.
“I programmi di residenzialità leggera – spiega Fulgenzio Rossi , del DSM di Lecco – si attuano all’interno di una rete di abitazioni collocate nel contesto sociale naturale. Accolgono quei soggetti che, dopo un percorso riabilitativo, hanno recuperato una buona competenza relazionale e un grado di autonomia tali da consentire un recupero sociale, abitativo e lavorativo”.
Nella provincia di Lecco sono attualmente 30 le persone che usufruiscono di questi programmi : trovanoaccoglienza presso appartamenti diffusi sul territorio, nei comuni di Calolziocorte, Lecco, Olginate, Cernusco Lombardone, Casatenovo, Cesana.
Su questo fronte forte è la collaborazione fra Azienda Ospedaliera, ASL , associazionismo , Comuni.
“Ogni appartamento – continua lo psichiatra – è autogestito dai pazienti con il sostegno di una équipe dioperatori formata da educatoriinfermieripsicologi e assistenti sociali che garantiscono una costante presenza e supervisione sul buon andamento della convivenza e favoriscono l’integrazione con il contesto sociale del luogo di residenza”.
“Gli esiti dell’esperienza in atto – aggiunge Rossi – sono incoraggianti rispetto alla possibilità concreta di offrire un pieno recupero a quei soggetti che fino a pochi anni orsono avrebbero avuto come destino o l’inserimento a vita in strutture residenziali psichiatriche o una gravosa permanenza in famiglia”.
Nel corso del convegno saranno affrontati tutti gli aspetti più significativi e le criticità emerse durante l’attuazione di questi programmi , “con particolare attenzione alla capacità di attivare, sviluppare e mantenere sinergie tra i vari attori chiamati a favorirne la realizzazione: istituzioni, privato sociale, associazioni e contesto di prossimità sociale”.

Tratto interamente da: Merate On Line

da A Lecco un convegno sulla residenzialità leggera | Il portale della Riabilitazione Psichiatrica.

Oltre 2,6 mln di italiani disabili. Ricerca: La centralità della Persona in riabilitazione: nuovi modelli organizzativi e gestionali


In Italia, secondo gli ultimi dati Istat (anno 2005), le persone con disabilità che vivono in famiglia sono 2,6 milioni, pari al 4,8% della popolazione con più di 6 anni. A questi devono poi aggiungersi gli oltre 200 mila pazienti residenti presso i presidi socio-sanitari. Per comprendere in maniera adeguata la sfida che si prospetta in sanità nei prossimi anni, si deve inoltre considerare che secondo un’analisi dei dati di ricovero realizzata nel 2008 dal Ministero della Salute, è emerso che su 12.128.678 di ricoveri, ben 361.391 sono di riabilitazione, dei quali circa 295 mila in regime ordinario e circa 64 mila in regime di Day hospital.

Il tema è stato affrontato oggi in occasione della presentazione di

da: QS – Quotidiano Sanità: Governo e Parlamento – Oltre 2,6 mln di italiani disabili. Fazio: “Il paziente non può più essere abbandonato”.

Regione Lombardia: Le strutture, le associazioni e gli enti iscritti nei registri regionali


Le strutture, le associazioni e gli enti iscritti nei registri regionali

In questa sezione sono riportati gli elenchi delle strutture sociosanitariesociali accreditate, quelli degli enti e delle associazioni iscritte nei registri regionali della direzione generale famiglia e solidarietà sociale suddivisi per aree di intervento.

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    Anziani

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    Disabili

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    Famiglia

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    Dipendenze

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    Minori

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    Servizio Civile

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    Terzo Settore

    da: Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale :: Le strutture, le associazioni e gli enti iscritti nei registri regionali.

    Regione Lombardia: Politiche e settori della Giunta Regionale


    Politiche e settori della Giunta Regionale

    SERVIZI SOCIALI: PERSONE CON DISABILITA’, a cura dell’Istituto Superiore di disabilità, edito dal CNMR centro nazionale malattie rare, 2009