R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di), Manuale di diritto sanitario


R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di)

Manuale di diritto sanitario

Collana “Strumenti”

pp. 496, € 50,00
978-88-15-23470-4
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 07/03/2013

Copertina 23470


Dagli abbozzi di legislazione sanitaria contenuti nei regolamenti napoleonici alla prima legislazione unitaria italiana, che diede un’organica disciplina alla materia, passando attraverso l’istituzione del SSN e al suo decentramento in capo agli enti locali, fino al recentissimo d.l. n. 158/2012, il manuale offre un panorama esaustivo del diritto sanitario italiano: competenze, organizzazione, attività di prestazione.

Indice del volume: Parte prima: Profili costituzionali. – I. La garanzia costituzionale del diritto alla salute e la sua attuazione nel Servizio sanitario nazionale, di R. Balduzzi e D. Servetti. – II. Le competenze legislative in materia di «tutela della salute», di G. Carpani e D. Morana. – Parte seconda: Le competenze legislative e amministrative. – III. Le funzioni amministrative, di M. Di Folco. – IV. Le amministrazioni statali, nazionali ed europee, di V. Antonelli. – V. L’organizzazione istituzionale per la tutela della salute in ambito regionale, di E. Griglio. – Parte terza: L’organizzazione del Servizio sanitario nazionale. – VI. L’organizzazione aziendale: le aziende unità sanitarie locali, le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliero-universitarie, di E. Menichetti. – VII. Gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di E. Griglio. – VIII. Le sperimentazioni gestionali, di E. Menichetti. – IX. La disciplina della dirigenza sanitaria, di P. Faletta. – X. L’educazione continua in medicina, di N. Viceconte. – Parte quarta: L’attività di prestazione. – XI. La programmazione, di G. Carpani. – XII. Le prestazioni sanitarie, di M. Cosulich e G. Grasso. – XIII. La mobilità sanitaria, di A. Pitino. – XIV. Il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, di N. Viceconte. – XV. La logica dei piani di rientro e il difficile equilibrio tra autonomia e responsabilità, di M. Bellentani e L. Bugliari Armenio. – XVI. I fondi sanitari integrativi, di M. Paneri. – XVII. Le 3A: autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali, di F. Taroni. – XVIII. Il sistema delle farmacie, di C. De Giuli. – Sigle. – Atti normativi citati. – Bibliografia.

 

Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è altresì docente di Diritto costituzionale della salute e dell’organizzazione sanitaria nell’Università del Piemonte Orientale «A. Avogadro». Capo dell’ufficio legislativo del Ministero della Sanità dal 1997 al 1999, ha presieduto la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria ed è stato presidente di Agenas dal 2007 fino alla nomina a Ministro della Salute il 16 novembre 2011. Per il Mulino cura la collana Quaderni del CEIMS dedicata a temi di diritto sanitario. Guido Carpani, consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove ha ricoperto l’incarico di Segretario delle Conferenze Stato-Regioni ed unificata fino al 2001, dopo dieci anni presso la Presidenza della Repubblica dal 2012 è capo di gabinetto del Ministero della Salute. Docente a contratto di Diritto sanitario in diversi Atenei, ha scritto, tra l’altro, in tema di controlli, tutela pubblicistica del consumatore, ambiente, servizi pubblici locali e servizio sanitario. Con il Mulino ha pubblicato «La Conferenza Stato-Regioni» (2006).

Volumi – R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di), Manuale di diritto sanitario.

V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di), Tra l’incudine e il martello


V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di)

Tra l’incudine e il martello

Regioni e nuovi rischi sociali in tempo di crisi

Collana “Percorsi”

pp. 280, € 22,00
978-88-15-24115-3
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 11/04/2013

Copertina 24115


Riformare il welfare in tempi di crisi non è una sfida facile. Dare risposte concrete, con risorse decrescenti, ai bisogni crescenti dei cittadini sembra quasi una missione impossibile. Eppure, le regioni e gli enti locali sono stati capaci, nonostante i fortissimi vincoli, di sperimentare nuove forme e nuovi modelli organizzativi di protezione sociale, rivisitando e riaggiustando il «vecchio» Stato sociale.
Il volume mette a confronto cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana e Puglia) e le loro specifiche risposte ai nuovi rischi sociali: la non-autosufficienza degli anziani; l’integrazione degli immigrati e dei loro nuclei familiari; la conciliazione tra famiglia e lavoro; la perdita del lavoro in assenza di requisiti adeguati per accedere alle tutele tradizionali; i bisogni mutevoli di assistenza sanitaria; la povertà in aumento nonostante il lavoro. Tra difficoltà, opportunità e sforzi congiunti tra pubblico e privato, le regioni stanno affrontando una partita cruciale, su cui si giocherà il futuro del nostro paese e delle istituzioni del welfare.

Valeria Fargion è titolare di una Cattedra Jean Monnet di Politica dell’integrazione europea all’Università di Firenze, dove insegna Sistemi locali di welfare e Politiche sociali e globalizzazione. Per il Mulino ha pubblicato «Geografia della cittadinanza sociale in Italia» (1997) e «Europeizzazione e rappresentanza territoriale» (con L. Morlino e S. Profeti, 2006).
Elisabetta Gualmini è professore ordinario di Scienza politica all’Università di Bologna. È inoltre Presidente della Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo. Per il Mulino ha pubblicato «La politica del lavoro» (1998) e, più di recente, «Le pubbliche amministrazioni in Italia» (con G. Capano, 2011).

da   Volumi – V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di), Tra l’incudine e il martello.

convegno “Il dolore da comprendere, il dolore da curare – Riflessioni pluri-interdisciplinari in tema di sindromi dolorose croniche” che si terrà a Milano il prossimo 16 maggio 2013 | scheda a cura di Silvia Nidasio


Nella nostra società si tende a rifuggire il dolore e a eliminarlo in ogni sua forma anche se sappiamo tutti che, per quanto spiacevole, è spesso un utile campanello di allarme che segnala anomalie al funzionamento del nostro organismo, finchè non diventa cronico. 

Chi ne viene colpito subisce, oltre al danno fisico, il disagio psicologico di doverlo sopportare, a volte nascondere, e la fatica di convivere con una sensazione che porta a considerare l’origine del dolore – una parte del corpo o un organo – come ostile. Purtroppo tutto è complicato dalla presenza di patologie croniche, non risolvibili, con le quali bisogna imparare a convivere, accettando i limiti che impongono alla propria vita e serenità. 

Di tutto questo sono sempre più consapevoli anche i medici che, nella loro attività quotidiana, incontrano persone che affrontano situazioni delicate accompagnate dal dolore. A loro è rivolto il convegno “Il dolore da comprendere, il dolore da curare – Riflessioni pluri-interdisciplinari in tema di sindromi dolorose croniche” che si terrà a Milano il prossimo 16 maggio 2013. 

Come sa bene uno dei coordinatori scientifici, il dott. Filippo Murina, ginecologo, Responsabile del servizio di Patologia Vulvare all’Ospedale Buzzi di Milano e Direttore Scientifico Associazione Italiana Vulvodinia Onlus, che si occupa di donne affette da una patologia ancora non sufficientemente nota che provoca dolore quotidiano limitando la vita personale, sociale e lavorativa di chi ne soffre. 

Interverranno come relatori molti specialisti con contributi interconnessi e il convegno verrà accreditato come ECM per le seguenti figure: medici di medicina generale, ginecologi, urologi, anestesisti, reumatologi, gastroenterologi, neurologi, psicologi, ortopedici. 

La partecipazione è gratuita previa iscrizione:

segreteria@dialecticon.it

La sede del convegno è il Centro Congressi Milan Marriott Hotel, via Washington, 66 a Milano. 

Per il programma completo o maggiori informazioni, contattatemi senza problemi. 
Un caro saluto a tutti, 
Silvia

Annuario Ssn. Ospedali, cure primarie, farmaci e personale. Tutti i dati sanitari del 2010


Annuario Ssn. Ospedali, cure primarie, farmaci e personale. Tutti i dati sanitari del 2010 
26 MAR - Meno ospedali pubblici (-1,1%). Più privato nell’assistenza semiresidenziale (+8,4%). Forti differenze regionali su personale, strutture e impiego dispositivi. Posti letto a quota 215.000 pari a 4,1 per 1.000 abitanti. Forte carenza di pediatri. Queste le principali evidenze del rapporto del ministero della Salute.

 IL TESTO INTEGRALE.

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R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di), Manuale di diritto sanitario, Il Mulino


R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di)

Manuale di diritto sanitario

Collana “Strumenti”

pp. 496, € 50,00
978-88-15-23470-4
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 07/03/2013

Copertina 23470


Dagli abbozzi di legislazione sanitaria contenuti nei regolamenti napoleonici alla prima legislazione unitaria italiana, che diede un’organica disciplina alla materia, passando attraverso l’istituzione del SSN e al suo decentramento in capo agli enti locali, fino al recentissimo d.l. n. 158/2012, il manuale offre un panorama esaustivo del diritto sanitario italiano: competenze, organizzazione, attività di prestazione.

Indice del volume: Parte prima: Profili costituzionali. – I. La garanzia costituzionale del diritto alla salute e la sua attuazione nel Servizio sanitario nazionale, di R. Balduzzi e D. Servetti. – II. Le competenze legislative in materia di «tutela della salute», di G. Carpani e D. Morana. – Parte seconda: Le competenze legislative e amministrative. – III. Le funzioni amministrative, di M. Di Folco. – IV. Le amministrazioni statali, nazionali ed europee, di V. Antonelli. – V. L’organizzazione istituzionale per la tutela della salute in ambito regionale, di E. Griglio. – Parte terza: L’organizzazione del Servizio sanitario nazionale. – VI. L’organizzazione aziendale: le aziende unità sanitarie locali, le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliero-universitarie, di E. Menichetti. – VII. Gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di E. Griglio. – VIII. Le sperimentazioni gestionali, di E. Menichetti. – IX. La disciplina della dirigenza sanitaria, di P. Faletta. – X. L’educazione continua in medicina, di N. Viceconte. – Parte quarta: L’attività di prestazione. – XI. La programmazione, di G. Carpani. – XII. Le prestazioni sanitarie, di M. Cosulich e G. Grasso. – XIII. La mobilità sanitaria, di A. Pitino. – XIV. Il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, di N. Viceconte. – XV. La logica dei piani di rientro e il difficile equilibrio tra autonomia e responsabilità, di M. Bellentani e L. Bugliari Armenio. – XVI. I fondi sanitari integrativi, di M. Paneri. – XVII. Le 3A: autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali, di F. Taroni. – XVIII. Il sistema delle farmacie, di C. De Giuli. – Sigle. – Atti normativi citati. – Bibliografia.

 

Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è altresì docente di Diritto costituzionale della salute e dell’organizzazione sanitaria nell’Università del Piemonte Orientale «A. Avogadro». Capo dell’ufficio legislativo del Ministero della Sanità dal 1997 al 1999, ha presieduto la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria ed è stato presidente di Agenas dal 2007 fino alla nomina a Ministro della Salute il 16 novembre 2011. Per il Mulino cura la collana Quaderni del CEIMS dedicata a temi di diritto sanitario. Guido Carpani, consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove ha ricoperto l’incarico di Segretario delle Conferenze Stato-Regioni ed unificata fino al 2001, dopo dieci anni presso la Presidenza della Repubblica dal 2012 è capo di gabinetto del Ministero della Salute. Docente a contratto di Diritto sanitario in diversi Atenei, ha scritto, tra l’altro, in tema di controlli, tutela pubblicistica del consumatore, ambiente, servizi pubblici locali e servizio sanitario. Con il Mulino ha pubblicato «La Conferenza Stato-Regioni» (2006).

Volumi – R. BALDUZZI, G. CARPANI (a cura di), Manuale di diritto sanitario.

IL TEMPO CHE RESTA – Una rassegna per riflettere. Tre film e un incontro, a cura di ACCANTO, amici dell’Hospice San Martino, Como marzo/aprile 2013


Cinema ASTRA – biglietto 5 €

Mercoledì 20 marzo: LA GUERRA E’ DICHIARATA – Un film di Valérie Donzelli – Francia 2011 – Con Valérie Donzelli e Jérémie Elkaim

Mercoledì 27 marzo: RABBIT HOLE – Un film di John Cameron Mitchell – USA 2010 – Con Nicole Kidman e Aaron Eckhart

Mercoledì 3 aprile: LA VITA AL TEMPO DELLA MORTE – Un film-documentario di Andrea Caccia – Italia 2010 – Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2010 – Con la presenza del regista

Biblioteca Comunale – Piazzetta Venosto Lucati 1 – Como:

Giovedì 11 aprile: LA VITA CHE NON HO SCELTO – Incontro-dibattito – ore 21 – Ingresso libero

” IL TEMPO CHE RESTA ” – Una rassegna per riflettere

Tre film a cura di Alberto Canu, e un incontro – dibattito

da mercoledì, 20 marzo 2013 a giovedì, 11 aprile 2013

Cinema Astra – Viale Giulio Cesare – Como ore 21

Biblioteca Comunale – Como

E’ arrivata alla settima edizione la rassegna cinematografica denominata Il tempo che resta. Come sempre, le opere cinematografiche sono state selezionate per la loro capacità di indurre riflessioni e dibattiti sulla nostra vita, sulla malattia, la morte, la perdita di persone care, sul rapporto tra società e individuo malato, l’elaborazione del lutto. Tutti argomenti su cui una società matura dovrebbe riflettere perchè non si può vivere senza morire e non si può rimanere indifferenti di fronte alla malattia e alla morte. Nel corso delle prime tre serate verranno proiettati film che saranno preceduti da un’introduzione volta a fornire chiavi di lettura e spunti di riflessione per poi approfondire l’argomento nel corso del dibattito di chiusura. La quarta serata dal titolo “La vita che non ho scelto” consentirà nuovamente di confrontarci su questi temi intimi e profondi quali la vita e la morte.

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Marche. Riordino e riorganizzazione servizio sanitario, a cura di GruSol


Marche. Riordino e riorganizzazione servizio sanitario

Marche. Spending review. Direttiva enti SSR

Marche. Direttiva vincolante enti servizio sanitario

Marche. Sanità. Piani di area vasta

Marche. Attuazione Piano sociosanitario regionale 2012-2014

Marche. Quanti sono i posti letto ospedalieri dopo la spending review?

Marche. Riorganizzazione ospedaliera. Domande e riflessioni

Marche. La Finanziaria 2013 (Lr 45-2012) (vedi articoli 18 e 19)

Regione Marche. Riorganizzazione servizio salute e politiche sociali

Marche. Funzioni e direzione Agenzia sanitaria regionale

Dal ministero 10 guide per tutti, dai medici ai cittadini – Quotidiano Sanità


consigli che il ministero della Salute rivolge a medici, infermieri, cittadini, familiari e volontari in 10 guide contenenti ciascuna 10 brevi ma importanti consigli per garantire più salute e sicurezza nella cura di se stessi e nell’assistenza sanitaria prestata agli altri.
Dieci guide perché dieci sono gli ambiti e le figure a cui si rivolge il ministero della Salute, ognuno con i propri consigli e raccomandazioni utili.

Ecco le guide.

da   Sanità più sicura. Dal ministero 10 guide per tutti, dai medici ai cittadini – Quotidiano Sanità.

Ministero della Salute, Riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera: i numeri Regione per Regione, 2012


Riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera: i numeri Regione per Regione

I posti letto ospedalieri in Italia diminuiranno di almeno 7.389 unità per effetto dell’art. 15 comma 13 del decreto sulla spending review. E’ quanto prevede lo schema di regolamento sulla”Definizione degli standards qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera, inviato alla Conferenza Stato-Regioni dal Ministro della Salute Renato Balduzzi di concerto con il Ministro dell’Economia Vittorio Grilli. Il Regolamento indica il metodo di calcolo per la riduzione delle Unità operative complesse e la riconversione delle strutture ospedaliere.

Al 1 gennaio 2012 in Italia erano presenti 231.707 posti letti (3,82 ogni mille abitanti) di cui 195.922 per acuti (3,23 ogni mille abitanti) e 35.785 per post-acuti (0,59). La legge 135/2012 indica come obiettivo una media complessiva di 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo-degenti e i restanti 3 per gli acuti.

Le Regioni che ad oggi presentano un numero di posti letto superiore a quello previsto dai nuovi standard dovranno provvedere alla riorganizzazione. Laddove, invece, il numero dei posti letto attuali fosse inferiore, le Regioni avranno la facoltà di aumentarli fino alla soglia indicata dal Regolamento.

I posti letto devono quindi arrivare in totale a 224.318. Di questi 181.879 dovranno essere per acuti (- 14.043) e fino a 42.438 per post- acuti (+ 6635).

I calcoli si basano sulla popolazione generale di ogni Regione pesata e corretta in base alla percentuale di anziani e ai flussi di mobilità ospedaliera tra Regioni. Il correttivo tiene conto del fatto che alcune Regioni registrano una mobilità attiva, in quanto i propri ospedali attraggono pazienti residenti altrove.

In cinque Regioni (Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Emilia Romagna, Lazio e Molise) si riscontrerà una diminuzione dei posti letto di entrambe le tipologie.

L’Umbria è l’unica Regione che potrà aumentare i posti letto in entrambe le tipologie.

In Piemonte diminuiranno i posti per post-acuti e potranno aumentare quelli per acuti.

Le Regioni rimanenti (Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) al contrario potranno aumentare i posti per post-acuti e dovranno diminuire quelli per acuti. In sei di queste Regioni (Liguria, Toscana, Abruzzo, Campagna, Puglia e Sicilia) il numero dei posti letto, per effetto del gioco dei saldi, potrà complessivamente aumentare.

POSTI LETTO AL 1 GENNAIO 2012 POSTI LETTO DOPO SPENDING REVIEW DIFFERENZA
ACUTI POST-ACUTI TOTALE ACUTI POST-ACUTI TOTALE ACUTI POST-ACUTI TOTALE
PIEMONTE 13.706 4.595 18.301 14.155 3.303 17.458 449 -1.292 -843
VALLE D’AOSTA 450 8 458 363 85 448 -87 77 -10
LOMBARDIA 31.938 8.030 39.968 30.512 7.119 37.631 -1.426 -911 -2.337
P.A. BOLZANO 1.795 305 2.100 1.436 335 1.771 -359 30 -329
P.A. TRENTO 1.751 510 2.261 1.533 358 1.890 -218 -152 -371
VENETO 16.125 2.784 18.909 14.900 3.477 18.377 -1.225 693 -532
FRIULI V.G. 4.679 389 5.068 3.989 931 4.919 -690 542 -149
LIGURIA 5.677 742 6.419 5.442 1.270 6.712 -235 528 293
EMILIA ROMAGNA 16.673 3.958 20.631 14.666 3.422 18.088 -2.007 -536 -2.543
TOSCANA 12.301 1.272 13.573 12.195 2.845 15.040 -106 1.573 1.467
UMBRIA 2.827 323 3.150 2.921 682 3.603 94 359 453
MARCHE 5.293 810 6.103 4.867 1.136 6.003 -426 326 -100
LAZIO 18.734 4.307 23.041 17.090 3.988 21.078 -1.644 -319 -1.963
ABRUZZO 4.234 699 4.933 4.026 939 4.965 -208 240 32
MOLISE 1.146 330 1.476 1.047 244 1.291 -99 -86 -185
CAMPANIA 16.963 1.684 18.647 15.253 3.559 18.812 -1.710 1.875 165
PUGLIA 12.326 1.490 13.816 11.436 2.669 14.105 -890 1.179 289
BASILICATA 1.804 357 2.161 1.697 396 2.093 -107 39 -68
CALABRIA 6.327 902 7.229 5.387 1.257 6.644 -940 355 -585
SICILIA 15.036 1.879 16.915 14.118 3.294 17.412 -918 1.415 497
SARDEGNA 6.137 411 6.548 4.846 1.131 5.976 -1.291 720 -572
TOTALE ITALIA 195.922 35.785 231.707 181.879 42.438 224.318 -14.043 6.653 -7.389

Data pubblicazione: 09 novembre 2012

da    Riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera: i numeri Regione per Regione.

applicazione del nuovo standard di 3,7 letti per mille abitanti


il ministero della Salute ha simulato l’applicazione del nuovo standard di 3,7 letti per mille abitanti al totale di 231.707 censiti nel 2012

(ecco i tagli previsti Regione per Regione).

Ma considerato che nel 2009 i posti letto erano 251.023, si conferma che negli ultimi tre anni sono già stati eliminati più di 20mila letti. 

Leggi…

Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario – Nota di aggiornamento del Rapporto n. 13, Newsletter Legautonomie n. 41 – 9 ottobre 2012


SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO

Decreto Balduzzi. Napolitano ha firmato. Il testo della Gazzetta


Decreto Balduzzi. E’ fatta: Napolitano ha firmato. Ecco il testo della Gazzetta Ufficiale 
13 SET - La pubblicazione sulla Gazzetta del 13 settembre che siamo in grado di anticipare.

In tutto 16 articoli che intendono cambiare a fondo le regole per le cure primarie, l’intramoenia e le nomine.

Norme anche su farmaci, giochi, fumo e responsabilità professionale. Il

IL “VUOTO DEI SERVIZI” E LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, Editoriale di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera del 2 settembre 2012


ci sono i servizi: alle imprese, ai consumatori, alle famiglie. E su questo fronte che dobbiamo concentrare gli sforzi per affrontare seriamente l’emergenza lavoro. L’Italia ha un forte ritardo rispetto agli altri Paesi. Prendiamo i «giovani» fra i 15 e i 39 anni. Da noi il tasso di occupazione è 57%. In Francia è il 62%, in
Inghilterra il 70 per cento. Il divario italiano è quasi interamente spiegato dal «vuoto» dei servizi. Su cento giovani lavoratori inglesi, sei trovano impiego in questo settore: in Francia più di cinque, in Italia solo 4. E che lavori fanno questi giovani stranieri? I comparti trainanti sono sanità, istruzione, finanza, informatica e comunicazione, turismo, cultura. Si stenta a crederlo, ma in quest’ultimo comparto il tasso di occupazione giovanile inglese è tre volte più alto di quello italiano: un vero paradosso, per un Paese con le tradizioni e le ricchezze del nostro.
Certo, non tutti i posti dì lavoro sono «di qualità»: negli ospedali o negli alberghi c’è chi fa le pulizie o chi sta i cucina, :nella cultura c’è chi fa il guardiano di museo o chi stacca i biglietti. E moltissimi impieghi sono flessibili: a termine, part time, interinali e così via. Ma sono comunque lavori. Una fonte di reddito, di integrazione sociale, un punto di inizio verso posizioni più stabili e gratificanti.
I servizi necessitano anche (e in misura crescente) di personale altamente qualificato, molto spesso con buona formazione tecnico-scientifica.  Il buco  particolarmente vistoso nel nostro Paese riguarda i servizi sociali alle persone. Qui trovano occupazione solo 600 mila giovani italiani, di contro al milione e mezzo di Francia e Inghilterra. I mestieri più diffusi sono: assistenti all’infanzia, ai disabili, agli anziani fragili, para-medici, animatori, educatori, operatori sociali, formatori. Le professioni, insomma, di quel «secondo welfare» che accompagna e integra il sistema pubblico e che in Italia stenta a decollare, penalizzando in particolare le donne con figli (si veda il sito www.secondowelfare.it).

Come sono riusciti gli altri Paesi a espandere i servizi? 

da    Pietro Ichino |  IL “VUOTO DEI SERVIZI” E LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE.

TALIDOMIDE: LE SCUSE DOPO 50 ANNI DI SILENZIOTALIDOMIDE: LE SCUSE DOPO 50 ANNI DI SILENZIO


TALIDOMIDE: LE SCUSE  DOPO 50 ANNI DI SILENZIO

Negli anni ’60 causò malformazioni in 10mila bambini. Ora l’azienda: «Perdono, fu uno shock anche per noi»

http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_01/talidomide-le-scuse-dopo-50-anni-di-silenzio_79894a12-f400-11e1-8223-8f87a48260f4.shtml

Martha Nussbaum: I SERVIZI SOCIALI E SANITARI COME CAPITALE SOCIALE per accrescere la capacità delle persone e migliorare il funzionamento delle ISTITUZIONI, a cura della Agenzia dei servizi sanitari della Regione Emilia Romagna, 7 giugno 2011


conversazione fra Luciana Quaia e Fabio Cani su INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, editore NodoLibri di Como. Video e Audio


Luciana Quaia e Fabio Cani presentano il libro:

INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

editore NodoLibri, Como 2012

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

Il video documenta la serata di conversazione che si è svolta in occasione della Fiera del Libro di Como, giunta al suo sessantesimo anno, e si sviluppa in modo davvero empatico,  attorno a questi punti di attenzione:

  • la presenza in citta da 35 anni della associazione di volontariato I DONATORI DEL TEMPO
  • il concetto di “resilienza”, traslato sulla psicologia
  • la scrittura autobiografica
  • la capacità della letteratura, del cinema, della mitologia per l’aiuto alle persone a contatto con i “bisogni estremi”
  • i processi professionali che conducono alla costruzione di un libro, dopo la sua ideazione e scrittura

I partecipanti erano nel tendone di Piazza Cavour di Como la sera del 28 agosto 2012.

  • Per ascoltare solo l’Audio:


Il centro diurno integrato: un servizio per l’anziano fragile | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme


Esiste tuttavia una parte di persone anziane che, pur contando su un aiuto assistenziale prestato direttamente dalla famiglia o un’attenta osservanza di stili di vita sani, necessita comunque di interventi specialistici per il tipo di malattia in cui incorre. In questi casi la richiesta di aiuto presso i servizi diventa quasi obbligatoria, non essendo sufficienti la buona volontà e il buon senso. Il carico assistenziale, infatti, assume proporzioni troppo gravose per chi se ne occupa e diventa quindi necessario prendersi un attimo di tregua durante la giornata.

In questi casi la risposta migliore è sicuramente rappresentata dal Centro Diurno Integrato, un servizio che si configura come struttura intermedia fra la  permanenza del soggetto nella propria abitazione, magari supportata dalla più conosciuta assistenza domiciliare, e la scelta di un ricovero definitivo presso la casa di riposo …

tutto l’articolo qui: Il centro diurno integrato: un servizio per l’anziano fragile | Muoversi Insieme.

Notizie Accanto n. 7, 2012, notizie e informazione a cura di Accanto, Associazione di Volontariato per l’Assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie, presso l’Hospice San Martino di Como


Semestrale di notizie e informazione

a cura di Accanto, Associazione di Volontariato onlus

Assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie

Rapporto Annuale su L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA, indagine socio-demografica tra le utenti del Servizio IVG, a cura del SERVIZIO SOCIALE – DIREZIONE SANITARIA OSPEDALE dell’ANNUNZIATA di COSENZA, 2012


Centro Donatori del Tempo, Luciana Quaia, INTIME ERRANZE – Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, Nodolibri, Como, 2012 pp. 212, 12 immagini a colori, Euro 20


Centro Donatori del Tempo

Luciana Quaia

INTIME ERRANZE

Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

Nodolibri, Como 2012

pp. 212, 12 immagini a colori

Euro 20

 

Resiliente è la persona che anche di fronte a una grave avversità sa andare avanti senza arrendersi, resistere allo stress e imparare a ricavare un insegnamento che la renda meno vulnerabile in circostanze analoghe.

Nell’affrontare una malattia destabilizzante come la demenza, è possibile che il familiare curante diventi capace di dare un senso alla sofferenza, si senta in grado di potercela fare e acquisisca una maggior forza psico-emotiva?

A questa domanda il volume di Luciana Quaia tenta di rispondere attraverso una suggestiva mappa che, elaborata dall’analisi mitologica del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, si sofferma sulle diverse tappe percorse dalla famiglia dal momento della comunicazione della diagnosi lungo tutto il periodo dell’accudimento e ne mette in evidenza i processi di cambiamento e trasformazione.

I passaggi considerati per costruire un percorso di resilienza si focalizzano sulla presenza di diversi attori e strumenti:

- il tutore di resilienza, in questo caso rappresentato dall’associazione di volontariato Centro Donatori del Tempo, che, come le molteplici associazioni Alzheimer nazionali, riveste il ruolo di saliente punto di riferimento della comunità locale nell’accogliere le famiglie interessate dal problema e nel fornire un reale aiuto alle loro esigenze;

- il gruppo di reciproco aiuto, spazio capace di far credere e sperare in una prospettiva di crescita e di consapevolezza;

- la scrittura autobiografica, mezzo privilegiato di cambiamento di sguardo sulla realtà e se stessi.

Nell’originale struttura del testo che attribuisce ad ogni capitolo lo specifico nome della tappa dell’immaginario viaggio, particolare approfondimento viene dedicato alla metodologia applicata all’interno del laboratorio di scrittura autobiografica. Nelle cinque giornate di lavoro i familiari partecipanti, con il supporto di personaggi mitologici, poesie, brani di letteratura, oggetti, fotografie ed esercizi mirati, narrano le memorie di ricordi e di sfide, scoprendo le proprie forze interiori e la capacità di dare maggiore fiducia a se stessi.

Un capitolo totalmente dedicato alla potenza resiliente del cinema analizza in modo dettagliato e circoscritto tre film sul tema dell’Alzheimer, mettendo in luce un ulteriore strumento utile al sostegno psicologico del familiare attraverso il confronto  con una  realtà che riesce a generare importanti  modelli di identificazione e apprendimento.

Il libro, di agevole lettura, ricco di citazioni letterarie e di alcune pagine fotografiche, è consigliato sia ad organizzazioni di servizio che cercano nuove sperimentazioni di un “welfare sostenibile”, sia alle famiglie o persone che si trovino nella necessità di resistere al disagio che la malattia demenza impone.

Per l’ampia descrizione metodologica e l’accurata ricerca bibliografica e filmografica, inoltre, riveste particolare interesse per tutte le figure professionali che svolgono un lavoro centrato sulla relazione di aiuto.

Per acquisti e prenotazioni rivolgersi a:

NodoLibri

Nodo s.n.c., via Volta 38, 22100 Como

tel. 031 243113 fax 031 273163

e-mail nodo.segreteria@libero.it

http://www.nodolibri.it

Sono previsti sconti per acquisti superiori alle 2 copie

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

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18 LUG - I medici convenzionati saranno obbligati ad associarsi, accesso unico alla professione, assistenza h24, compenso per quota fissa e variabile e inserimento dell’attività nei Lea. Come cambierà l’art.8 della 502/92 secondo il provvedimento allo studio del ministro e che siamo in grado di anticiparvi. Ecco il testoLeggi…

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05 LUG - Oltre 1,8 miliardi le confezioni di medicinali acquistate nel 2011. In testa i cardiovascolari e i gastrointestinali. Forte disomogeneità nei consumi tra una Regioni: in testa la Sicilia, in coda Bolzano. Ma per gli antidepressivi il Nord supera il Sud. Misurata anche l’appropriatezza prescrittiva.

 Il rapporto

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Scienza e Farmaci
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