IL TEMPO CHE RESTA – Una rassegna per riflettere. Tre film e un incontro, a cura di ACCANTO, amici dell’Hospice San Martino, Como marzo/aprile 2013


Cinema ASTRA – biglietto 5 €

Mercoledì 20 marzo: LA GUERRA E’ DICHIARATA – Un film di Valérie Donzelli – Francia 2011 – Con Valérie Donzelli e Jérémie Elkaim

Mercoledì 27 marzo: RABBIT HOLE – Un film di John Cameron Mitchell – USA 2010 – Con Nicole Kidman e Aaron Eckhart

Mercoledì 3 aprile: LA VITA AL TEMPO DELLA MORTE – Un film-documentario di Andrea Caccia – Italia 2010 – Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2010 – Con la presenza del regista

Biblioteca Comunale – Piazzetta Venosto Lucati 1 – Como:

Giovedì 11 aprile: LA VITA CHE NON HO SCELTO – Incontro-dibattito – ore 21 – Ingresso libero

” IL TEMPO CHE RESTA ” – Una rassegna per riflettere

Tre film a cura di Alberto Canu, e un incontro – dibattito

da mercoledì, 20 marzo 2013 a giovedì, 11 aprile 2013

Cinema Astra – Viale Giulio Cesare – Como ore 21

Biblioteca Comunale – Como

E’ arrivata alla settima edizione la rassegna cinematografica denominata Il tempo che resta. Come sempre, le opere cinematografiche sono state selezionate per la loro capacità di indurre riflessioni e dibattiti sulla nostra vita, sulla malattia, la morte, la perdita di persone care, sul rapporto tra società e individuo malato, l’elaborazione del lutto. Tutti argomenti su cui una società matura dovrebbe riflettere perchè non si può vivere senza morire e non si può rimanere indifferenti di fronte alla malattia e alla morte. Nel corso delle prime tre serate verranno proiettati film che saranno preceduti da un’introduzione volta a fornire chiavi di lettura e spunti di riflessione per poi approfondire l’argomento nel corso del dibattito di chiusura. La quarta serata dal titolo “La vita che non ho scelto” consentirà nuovamente di confrontarci su questi temi intimi e profondi quali la vita e la morte.

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Notizie Accanto n. 7, 2012, notizie e informazione a cura di Accanto, Associazione di Volontariato per l’Assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie, presso l’Hospice San Martino di Como


Semestrale di notizie e informazione

a cura di Accanto, Associazione di Volontariato onlus

Assistenza ai malati inguaribili e alle loro famiglie

Hospice. In Gazzetta il decreto che dà il via al monitoraggio


Hospice. In Gazzetta il decreto che dà il via al monitoraggio 
22 GIU - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 142 del 20 giugno 2012 il decreto che istituisce il sistema informatico per il monitoraggio dell’assistenza erogata presso gli hospice, le strutture sanitarie residenziali per i malati terminali. 

Qui il testo

Leggi…

Le Cure Palliative Domiciliari in Italia – da AGENAS – CURE PRIMARIE


Le Cure Palliative Domiciliari in Italia – AGENAS

Ultimo agg. il 27 novembre 2010

Documento di valore strategico al fine di rendere concreti ed attuabili le indicazioni normative emerse dalla recente approvazione della legge 15 marzo 2010 n.38 – Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Pubblicato il Quaderno n 7 dell’ AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, suirisultati dell’indagine nazionale sul “Sistema delle cure palliative domiciliari” – realizzata dall’Agenas e dal Ministero della Salute in collaborazione con la Società italiana cure palliative (Sicp), la Società italiana di medicina generale (Simg), la Fondazione Floriani, la Federazione cure palliative (Fcp) e tutte le Regioni italiane - presentata oggi nell’ambito del congresso nazionale delle Simg in corso a Firenze.

L’indagine si riferisce al periodo 2008-2009.

Leggi l’esauriente articolo di QuotidianoSanità

da Pubblicazioni – Le Cure Palliative Domiciliari in Italia – AGENAS – CURE PRIMARIE.

Luciana Quaia, Hospice, il malato terminale al centro | Muoversi Insieme


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Esistono tuttavia porte al di là delle quali la morte riesce a trovare una propria dimensione per essere compresa, accolta come manifestazione dell’esistenza, supportata con tatto, pazienza, tempo, disponibilità umana.
Stiamo parlando dell’hospice, il modello più antico del mondo finalizzato all’assistenza del malato terminale, quello per cui la medicina ufficiale “ha alzato le braccia” perché la terapia su di lui non ha più efficacia.

E’ il Saint Cristopher’s Hospice il primo a nascere a Londra nella metà degli anni Sessanta.
In Italia il riconoscimento ufficiale in materia di cure palliative è stato sancito con la legge 39 del 26 febbraio 1999 “Disposizioni per assicurare interventi urgenti di attivazione del Piano Sanitario Nazionale 1998-2000” e con i decreti collegati: D.M. 28 settembre 1999 “Programma Nazionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative” e il D.P.C.M. 20 gennaio 2000 “Atto di indirizzo e coordinamento recante i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative”.
Le esperienze assistenziali, fondate sul modello dell’hospice inglese, hanno come propria filosofia la sostituzione del principio della “cura come guarigione” con quello del “prendersi cura” attraverso una relazione empatica e profonda, dove il malato possa trovare, unitamente alle cure palliative, calore, sincerità e competenza per vivere al meglio l’ultimo tratto della sua storia.

Sono i pazienti affetti da patologie inguaribili nella fase terminale della malattia (principalmente oncologici) che diventano utenti di questo servizio. La loro sofferenza parte da una malattia organica, ma non manca di esprimersi a un livello che coinvolge tutta la persona, nelle sue dimensioni fisiche, psicologiche, sociali, spirituali.

Spesso si evidenzia come i bisogni e il numero crescente delle persone in condizione di fragilità abbiano comportato negli ultimi anni una costante revisione delle strategie di cura e assistenza: cure domiciliari, ospedalizzazione domiciliare, centri residenziali e semiresidenziali.

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segue qui: Hospice, il malato terminale al centro | Muoversi Insieme.