Reddito minimo, le condizioni per farlo | Antonio Schizzerotto e Ugo Trivellato, in LaVoce.info


Dai dati si possono trarre interessanti conclusioni sul Rg:

  • ha effetti più marcati tra gli immigrati che tra i nativi, per la buona ragione che tra le famiglie che hanno accesso al Rg, le condizioni di vita dei primi sono mediamente peggiori;
  • produce una riduzione dei rischi di trovarsi in condizioni di severa deprivazione materiale e lo fa in misura davvero incisiva nel caso delle famiglie immigrate;
  • aumenta significativamente le capacità di spesa mensile per alimentari degli immigrati, ma non per i nativi (per i quali rimane sostanzialmente invariata), perché questi ultimi appartengono molto più spesso dei primi a famiglie di dimensioni assai ridotte, composte da soggetti anziani e con minori bisogni di carattere alimentare;
  • consente significativi incrementi della spesa mensile in beni durevoli, e lo consente più per i nativi che per gli immigrati proprio perché i primi devono sostenere minori spese alimentari.
  • le misure di attivazione previste dal Rg non producono effetti incisivi sull’occupazione (si noti che le variazioni nel tasso di partecipazione alla forza lavoro e nel tasso di disoccupazione sono dello stesso segno, peraltro negativo per i nativi e positivo per gli immigrati). Naturalmente, quest’ultimo risultato va giudicato alla luce della generale contrazione dell’occupazione indotta dalla crisi economica e tenendo conto che, in ogni caso, il Rg non genera alcun disincentivo alla partecipazione al mercato del lavoro.

tutto l’articolo è qui  Reddito minimo, le condizioni per farlo | Antonio Schizzerotto e Ugo Trivellato.

Reddito minimo: due articoli di approfondimento, da nelmerito.com e lavoce.info


Reddito minimo: due articoli di approfondimento

Il tema del reddito minimo (reddito di cittadinanza) è tornato al centro dell’attenzione, in particlare durante le ultime elezioni. Si tratta di un argomento di particolare interesse perché impone di guardare da una prospettiva radicalmente diversa non solo la disoccupazione endemica, ma anche la deriva del lavoro precario. 
Un articolo di nelmerito propone un interessante approfondimento su questo tema; mentre su lavoce è illustrata l’esperienza in questo ambito della provincia autonoma di Trento.


Leggi l’articolo di nelmerito.com


Leggi l’articolo di lavoce.info

V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di), Tra l’incudine e il martello


V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di)

Tra l’incudine e il martello

Regioni e nuovi rischi sociali in tempo di crisi

Collana “Percorsi”

pp. 280, € 22,00
978-88-15-24115-3
anno di pubblicazione 2013

in libreria dal 11/04/2013

Copertina 24115


Riformare il welfare in tempi di crisi non è una sfida facile. Dare risposte concrete, con risorse decrescenti, ai bisogni crescenti dei cittadini sembra quasi una missione impossibile. Eppure, le regioni e gli enti locali sono stati capaci, nonostante i fortissimi vincoli, di sperimentare nuove forme e nuovi modelli organizzativi di protezione sociale, rivisitando e riaggiustando il «vecchio» Stato sociale.
Il volume mette a confronto cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana e Puglia) e le loro specifiche risposte ai nuovi rischi sociali: la non-autosufficienza degli anziani; l’integrazione degli immigrati e dei loro nuclei familiari; la conciliazione tra famiglia e lavoro; la perdita del lavoro in assenza di requisiti adeguati per accedere alle tutele tradizionali; i bisogni mutevoli di assistenza sanitaria; la povertà in aumento nonostante il lavoro. Tra difficoltà, opportunità e sforzi congiunti tra pubblico e privato, le regioni stanno affrontando una partita cruciale, su cui si giocherà il futuro del nostro paese e delle istituzioni del welfare.

Valeria Fargion è titolare di una Cattedra Jean Monnet di Politica dell’integrazione europea all’Università di Firenze, dove insegna Sistemi locali di welfare e Politiche sociali e globalizzazione. Per il Mulino ha pubblicato «Geografia della cittadinanza sociale in Italia» (1997) e «Europeizzazione e rappresentanza territoriale» (con L. Morlino e S. Profeti, 2006).
Elisabetta Gualmini è professore ordinario di Scienza politica all’Università di Bologna. È inoltre Presidente della Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo. Per il Mulino ha pubblicato «La politica del lavoro» (1998) e, più di recente, «Le pubbliche amministrazioni in Italia» (con G. Capano, 2011).

da   Volumi – V. FARGION, E. GUALMINI (a cura di), Tra l’incudine e il martello.

SERVIZI SOCIALI, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495 | POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI


SERVIZI SOCIALI, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 654-658

Vai all’ INDICE DELLE VOCI

PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495


PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495

Vai all’ INDICE DELLE VOCI

progetto accreditamento sperimentale trasporto sociale e servizi domiciliari | Azienda Sociale Cremona


PROGETTO ACCREDITAMENTO SPERIMENTALE TRASPORTO SOCIALE E SERVIZI DOMICILIARI

Cremona, 08.04.2013

PER GLI ENTI LOCALI AMBITO DISTRETTUALE DI CREMONA

Il Piano di Zona 2012 – 2014, approvato dall’Assemblea dei Sindaci nella seduta del 29 marzo 2012, unitamente all’accordo di programma per la sua attuazione, prevedeva, tra gli obiettivi, la definizione delle procedure per l’accreditamento sperimentale del trasporto sociale.

In particolare si considerava necessaria una fattiva collaborazione con il Centro di Informazioni e Servizi per il Volontariato sia in una prospettiva di conoscenza delle realtà presenti che di informazione – formazione.

Sulla base di queste indicazioni, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all’approvazione di una prima traccia di lavoro, allegata alla presente, ed alla definizione dell’attività di ricognizione della situazione presente in ogni singolo Comune dell’Ambito, in collaborazione con il CISVOL.

Il CISVOL curerà la rilevazione dell’associazionismo e del volontariato, mentre l’Azienda curerà la rilevazione relativa ai Comuni, da attuarsi concordemente entro il prossimo 31 maggio 2013.

Questo premesso, si chiede la collaborazione dei Comuni nella compilazione della scheda allegata, da restituire entro la data indicata.

Nel ringraziare per la collaborazione, si coglie l’occasione per porgere i migliori saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Ettore Vittorio Uccellini

Scheda rilevazione Comuni.pdf

da   progetto accreditamento sperimentale trasporto sociale e servizi domiciliari | Azienda Sociale Cremona.

Raffaello Maggian, I SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI – Sistema integrato di interventi e servizi sociali, Carocci Faber 2013. Terza edizione


Raffaello Maggian

I servizi socioassistenziali

Sistema integrato di interventi e servizi sociali

Terza edizione

Indice

Introduzione

1 Soggetti socialmente responsabili

1.1. I servizi socioassistenziali

1.2. Storie di vita

1.3. Il diritto all’assistenza

1.4. Finanziatori, gestori ed erogatori dei servizi sociali

1.5. I principi di sussidiarietà, adeguatezza

e differenziazione

1.6. Persone “a responsabilità limitata”

1.7. La famiglia, il vicinato, la comunità

nella società complessa

1.7.1. La famiglia come risorsa 1.7.2. Interventi a sostegno

della famiglia 1.7.3. La famiglia come soggetto attivo delle politiche

sociali 1.7.4. Le relazioni di vicinato 1.7.5. La comunità

di appartenenza

1.8. L’apporto del terzo settore

1.9. Responsabilità sociale delle imprese for profit

1.10. Le funzioni del Comune

2 Programmazione e organizzazione dei servizi sociali

2.1. Complessità del sistema socioassistenziale

2.2. Prestazioni economiche, sociali

e sociosanitarie essenziali

2.3. Il ruolo della Regione

2.4. Il sistema locale dei servizi sociali

2.4.1. Il confine del sistema 2.4.2. La programmazione e la progettazione

del sistema locale dei servizi sociali 2.4.3. Organizzazione dei servizi

sociali 2.4.4. La rete dei servizi sociali

3 I servizi sociali nella normativa statale, regionale

e nelle esperienze locali

3.1. Servizi per la generalità della popolazione

3.1.1. Criteri adottati per la classificazione dei servizi 3.1.2. Segretariato

sociale 3.1.3. Pronto intervento sociale 3.1.4. Servizio sociale

professionale 3.1.5. Modelli organizzativi

3.2. Servizi per la famiglia

3.2.1. Centri per le famiglie 3.2.2. Consultori familiari 3.2.3. Servizi

di sostegno alla famiglia e alla genitorialità 3.2.4. La Carta famiglia

3.2.5. Servizio di mediazione familiare

3.3. Servizi e strutture per i minori e i giovani

3.3.1. Asili nido e micronidi 3.3.2. Servizio di tata familiare/

Tagesmutter 3.3.3. Servizi ludici per minori 3.3.4. Centri diurni

educativo-ricreativi e di aggregazione giovanile 3.3.5. Affidamento

familiare 3.3.6. Servizi residenziali per minori

3.4. Servizi e strutture per donne in difficoltà@219

3.4.1. Gestanti e madri con figli a carico 3.4.2. Centri e servizi

antiviolenza

3.5. Servizi e strutture per persone in situazione di disabilità@224

3.5.1. Prestazioni economiche statali 3.5.2. Integrazione scolastica

e sociale extrascolastica dei diversamente abili 3.5.3. Assistenza

domiciliare e teleassistenza 3.5.4. L’amministratore di sostegno

3.5.5. Centri diurni 3.5.6. La casa intelligente 3.5.7. Servizio formativo

e integrazione lavorativa 3.5.8. Servizi residenziali

3.6. Sostegno economico

3.7. Servizi e strutture per persone in situazione di marginalità

sociale

3.7.1. Servizi di mensa, accoglienza diurna e notturna 3.7.2. Alloggi

sociali 3.7.3. Strutture residenziali

3.8. Servizi e strutture per persone con problematiche psicosociali

3.8.1. Affidamento familiare 3.8.2. Centri di salute mentale

3.8.3. Servizi e strutture per le dipendenze 3.8.4. Servizi e strutture

per persone vittime di sfruttamento sessuale

3.9. Servizi e strutture per persone anziane

3.9.1. L’assegno sociale agli ultrasessantacinquenni 3.9.2. Servizio civile

anziani 3.9.3. Servizi per la domiciliarità 3.9.4. Affidamento familiare

3.9.5. Centri diurni 3.9.6. Strutture residenziali

3.10. Forme innovative di solidarietà e di auto-mutuo-aiuto

3.10.1. Iniziative per la coesione sociale nei complessi di edilizia residenziale

pubblica 3.10.2. Condomini solidali 3.10.3. Auto-mutuo-aiuto

3.10.4. Le banche del tempo 3.10.5. Le fattorie sociali

3.11. Prestazioni sociali statali

3.11.1. Uffici di servizio sociale per i minorenni 3.11.2. Uffici

di esecuzione penale esterna 3.11.3. Nuclei operativi tossicodipendenze

Note

Bibliografia

Indice analitico

Appendice statistica e normativa

A.1. Spesa sociale dei Comuni per aree di intervento

A.1.1. La spesa sociale dei Comuni A.1.2. Aree di intervento

A.1.3. Interventi e servizi A.1.4. Contributi economici A.1.5. Centri

e strutture semiresidenziali (a ciclo diurno) A.1.6. Strutture comunitarie

e residenziali A.1.7. Azioni di sistema e spese di organizzazione

A.1.8. Una sintesi dei dati

A.2. Norme regionali

A.2.1. Abruzzo A.2.2. Basilicata A.2.3. Calabria A.2.4. Campania

A.2.5. Emilia-Romagna A.2.6. Friuli Venezia Giulia A.2.7. Lazio

A.2.8. Liguria A.2.9. Lombardia A.2.10. Marche A.2.11. Molise

A.2.12. Piemonte A.2.13. Puglia A.2.14. Sardegna A.2.15. Sicilia

A.2.16. Toscana A.2.17. Trentino-Alto Adige A.2.18. Umbria

A.2.19. Valle d’Aosta A.2.20. Veneto.

A.3. Articoli della Costituzione

A.4. Annotazioni giuridiche

A.5. Legge 328/2000

Introduzione

Questo testo fa parte di una sorta di trilogia, il cui primo volume, pubblicato nel 1990 con il sottotitolo Standard regionali, regolamenti, esperienze, riportava stralci di leggi, piani, regolamenti, direttive e circolari emanati dalle varie Regioni in materia socioassistenziale dopo il decentramento avviato dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, che aveva attribuito ai Comuni tutte le funzioni amministrative relative all’organizzazione e all’erogazione dei servizi di assistenza e beneficenza, nell’attesa messianica di una legge quadro sui servizi sociali.

Il secondo volume, pubblicato nel maggio 2001, a pochi mesi di distanza dall’emanazione della legge 8 novembre 2000, n. 328, ha descritto la situazione dei servizi socioassistenziali verso la

realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e sanitari, parafrasando il titolo della legge stessa.

Con questo terzo volume si fa il punto sul sistema integrato di interventi e servizi sociali, quale si è venuto a realizzare nei vari territori regionali dopo la modifica del Titolo v della Costituzione, approvata nel 2001.

Come nelle precedenti stesure, il libro riporta gli standard dei servizi socioassistenziali, sociosanitari e socioeducativi, desunti dalla legislazione regionale e da esperienze di enti locali. Come base di partenza sono state utilizzate le denominazioni e i requisiti dei servizi e delle strutture socioassistenziali riportati dalla Regione Puglia nella L.R. 10 luglio 2006, n. 19, Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia e nel Regolamento regionale 18 gennaio 2007, n. 4 (successivamente modificato dai Regolamenti 7 agosto 2008, n. 19, e 10 febbraio 2010, n. 7). A questi sono stati aggiunti gli standard di servizi rilevati nella normativa più recente delle altre Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e quelli tratti da esperienze significative di enti locali o da organismi del terzo settore delle varie realtà italiane. Le strutture e i servizi sono stati raggruppati, individuando il destinatario prevalente: servizi per la generalità della popolazione; servizi per la famiglia; servizi e strutture per i minori e i giovani; servizi e strutture i servizi socioassistenziali per donne in difficoltà; servizi e strutture per le persone con disabilità; sostegno economico; servizi e strutture per persone in situazione di marginalità sociale; servizi e strutture per persone con problematiche psicosociali; servizi e strutture per le persone anziane; forme innovative di solidarietà e di auto-mutuo-aiuto. Infine, sono state descritte le principali prestazioni sociali statali. Il volume è corredato da un’appendice consultabile online sul sito della casa editrice, che riporta una sintesi della spesa sociale dei Comuni italiani suddivisa per aree di intervento e – Regione per Regione – oltre 2.000 provvedimenti regionali che trattano gli argomenti affrontati.

Il libro è stato pensato per un utilizzo diversificato, a seconda delle esigenze dei lettori. Gli studenti iscritti ai corsi universitari, per il conseguimento del titolo di assistente sociale o di educatore professionale, vi troveranno riferimenti utili per il tirocinio professionale, gli esami e la tesi.

I dirigenti e i responsabili dei servizi potranno agevolmente trovare indicazioni precise e dettagliate sulle leggi statali e regionali vigenti in materia socioassistenziale, socioeducativa e sociosanitaria. Gli assistenti sociali, gli educatori e gli altri operatori sociali avranno modo di valutare criticamente la propria realtà lavorativa con gli standard dei servizi proposti dalle varie

Regioni. Infine, le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato e le imprese potranno avere una visione d’insieme dei requisiti che la normativa vigente richiede per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi socioassistenziali e per l’eventuale loro  accreditamento”.

Ringraziamenti

Ringrazio quanti hanno contribuito, direttamente o indirettamente, a questa nuova edizione. Innanzitutto il mio pensiero va ad Annamaria Campanini e ai colleghi del Comitato scientifico (Elena Allegri, Maria Dal Pra Ponticelli, Milena Diomede Canevini, Luigi Gui, Elisabetta Neve,

Aurelia Tassinari, Silvana Tonon Giraldo), con cui per lungo tempo ho condiviso la fatica di portare a termine il Nuovo dizionario di servizio sociale.

Le interminabili discussioni su ogni singola voce mi hanno aiutato a fare chiarezza su molti termini presenti nel libro. Ringrazio anche le assistenti sociali Linda Formato e Ombretta Okely per avermi consentito di inserire una loro riflessione su un caso da loro seguito, già pubblicato sul sito ASit

Servizio Sociale su Internet (http://www.serviziosociale.com), di cui sono un affezionato frequentatore. Infine, un grazie affettuoso a mia moglie che, oltre a essermi stata vicina nelle alterne vicende della vita, ha dato concretezza ai temi di cui si occupano i servizi socioassistenziali, raccontando una storia, che oggi può capitare a chiunque, sulla discesa di una vita.

NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, a cura di Annamaria Campanini, 2013


Nuovo dizionario di servizio sociale

a cura di: Annamaria Campanini

EDIZIONE: 2013

COLLANA: Fuori collana

ISBN: 9788874666522

In breve

La prima edizione del Dizionario di servizio sociale si è connotata come un punto di riferimento importante per la disciplina, colmando un vuoto da più parti avvertito. Il Nuovo dizionario di servizio sociale, che esce a distanza di otto anni, non è solo un’edizione aggiornata, ma un testo nuovo arricchito da una sessantina di voci e dalla riscrittura o integrazione di molti temi già presenti, resi più aderenti al contesto attuale. La logica che ha guidato il lavoro è stata quella di affi ancare alle voci che fanno parte del bagaglio storico della professione di assistente sociale interventi che contribuiscono a defi nire alcuni concetti di cui il servizio sociale si avvale, o fenomeni di cui si occupa, ma anche a individuare approcci teorici e operativi più recenti e innovativi. Il comitato scientifico, raccolto intorno all’Associazione italiana docenti di servizio sociale (AIDOSS), ha lavorato tenendo presenti alcuni assi fondamentali (epistemologia, teoria e metodologia, principi e fondamenti, deontologia, evoluzione storica, politica sociale e sistema organizzativo dei servizi) che costituiscono il corpus del servizio sociale.

Carocci editore – Nuovo dizionario di servizio sociale.

a questo link può essere anche scaricata presentazione e prefazione:

http://www.serviziosociale.com/saperi/le-nostre-qtecheq/articoli/item/844-nuovo-dizionario-servizio-sociale.html

Teresa Bertotti, BAMBINI E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’, teorie e metodi di intervento per assistenti sociali, Carocci Faber, 2012, pag. 240. Video presentazione di Paolo Ferrario


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L’incontro è aperto a tutti coloro che vorranno intervenire

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Il Riparto del fondo nazionale politiche sociali dal 2006 al 2012, a cura di GruSol Gruppo di solidarità di Moie di Maiolati


Dallo scorso mese  abbiamo inaugurato una nuova scheda mensile nella quale, proponiamo un  approfondimento monografico, attingendo al materiale pubblicato nel nostro sito. La scheda di divide in due parti. Una riguardante il livello nazionale e una quello regionale.

        Nella scheda nazionale proponiamo i decreti di riparto del fondo nazionale politiche sociali dal 2006 al 2012. Al termine di ogni scheda si può raffrontare la tabella con le quote di finanziamento del fondo di questi ultimi sette anni. A corredo riportiamo la riflessione dal titolo “Perché è stato tagliato il welfare”.  

        

Il Riparto del fondo nazionale politiche sociali dal 2006 al 2012

Riparto 2012 Fondo nazionale politiche sociali

Fondo politiche sociali. Riparto 2011

Riparto fondo nazionale politiche sociali 2010

Riparto 2009 Fondo nazionale per le politiche sociali

Fondo politiche sociali. Il decreto di riparto per l’anno 2008

Regione Marche. Riparto fondo politiche sociali 2007

Ministero Solidarietà Sociale. Riparto Fondo sociale 2006

Perché è stato tagliato il welfare?

PAOLO ROSSI, IL SEGRETARIATO SOCIALE E L’ACCESSO AI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI. Assetti istituzionali, logiche organizzative, pratiche professionali, FrancoAngeli editore, 2012


Il segretariato sociale e l’accesso ai servizi socio-assistenziali. Assetti istituzionali, logiche organizzative, pratiche professionali
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,      1a edizione  2012   (Codice editore 524.15)
Peer reviewed content
Peer Reviewed Content
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Disponibilità: BuonaClicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788820408657
In breve
Un testo per chi si occupa, per studio o per ricerca, dell’analisi dell’organizzazione dei servizi sociali, ma anche per professionisti impegnati nella gestione e nell’implementazione dei servizi di segretariato sociale e, più in generale, nell’organizzazione del contatto tra cittadini e istituzioni.
Presentazione del volume 

Il servizio di segretariato sociale ha assunto un ruolo sempre più rilevante nel quadro dell’offerta complessiva di servizi e prestazioni socio-assistenziali. Esso rappresenta uno dei principali punti di contatto tra le istituzioni (in particolare i Comuni) e i cittadini che necessitano di un intervento di assistenza sociale. È attraverso il segretariato sociale che i cittadini possono ricevere le prime informazioni sull’insieme dei servizi disponibili e le loro modalità e condizioni d’accesso. Al tempo stesso, il servizio di segretariato sociale svolge in molti casi una funzione di filtro e selezione per l’accesso e l’erogazione di determinate prestazioni assistenziali. L’organizzazione di questo servizio è quindi, di per sé, un passaggio importante nelle dinamiche di regolazione dell’accesso ai servizi di welfare erogati a livello locale.
Presentando e discutendo i risultati di una ricerca empirica, il volume illustra come tuttavia le pratiche di organizzazione del segretariato sociale rimangano tuttora assai disomogenee e talvolta contrastanti. Sebbene il segretariato sociale sia previsto, a norma di legge, come uno dei livelli essenziali di assistenza sociale, la declinazione locale di questo servizio può infatti seguire diverse logiche organizzative, nonché differenti interpretazioni sul piano istituzionale e professionale della sua valenza. Questi diversi orientamenti rinforzano la tesi di una persistente disarticolazione dell’offerta di servizi socio-assistenziali a livello nazionale e, parallelamente, enfatizzano il peso degli attori organizzativi nella costruzione ed attivazione locale delle politiche assistenziali.
Il libro è destinato sia a chi si occupa, per studio o per ricerca, dell’analisi dell’organizzazione dei servizi sociali, sia ai professionisti che sono impegnati nella gestione e nell’implementazione dei servizi di segretariato sociale e, più in generale, nell’organizzazione del contatto tra cittadini e istituzioni.Paolo Rossi , sociologo dell’organizzazione, è ricercatore presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano Bicocca, dove è docente di Organizzazione dei servizi sociali nel corso di laurea in Servizio Sociale. Si occupa dello studio degli assetti istituzionali e delle pratiche organizzative nel campo dei servizi di assistenza sociale.

Indice

Introduzione
L’accesso ai servizi socio-assistenziali come questione
I servizi di segretariato sociale
Il percorso di ricerca
Il caso di Monte Bosco
Il caso dinfii Castel Giallo
Il caso di Villa Viola
La costruzione dell’accesso: modelli organizzativi, contesti e logiche d’azione
Conclusioni
Ringraziamenti
Riferimenti bibliografici.

Il segretariato sociale e l’accesso ai servizi socio-assistenziali. Assetti istituzionali, logiche organizzative, pratiche professionali.

Ambito distrettuale di Varese in rete


L’Ambito distrettuale di Varese è in rete. E’ stato attivato infatti – realizzato dall’Amministrazione Comunale – il nuovo sito internet istituzionale, consultabile all’indirizzo http://www.ambitodistrettualevarese.it/

Il sito intende essere un riferimento per tutti coloro che vogliano essere informati sulle attività e sulle opportunità offerte all’interno dell’attuazione del Piano di Zona – ex Legge 328/2000.

DA    Ambito distrettuale di Varese in rete.

Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario – Nota di aggiornamento del Rapporto n. 13, Newsletter Legautonomie n. 41 – 9 ottobre 2012


SISTEMA PENSIONISTICO E SOCIO-SANITARIO

Politiche sociali, il piatto piange – di Cristiano Gori, in Il Sole 24 ORE


Il ministro del Welfare, Sacconi, riteneva che la spesa pubblica per il sociale fosse eccessiva e corrosa da innumerevoli sprechi. Non intendeva, dunque, rafforzare i sostegni pubblici esistenti bensì ridurli, consolidando quel welfare privatistico – invero già dominante in Italia – basato sulle famiglie che si prendono cura dei propri cari e sulla beneficenza privata. Tale posizione, argomentata con toni veementi e senza alcun dato empirico a sostegno, si è tradotta in varie azioni. La principale consiste nel drastico taglio dei fondi statali per le politiche sociali, passati da 2.526 milioni (2008) a 200 milioni (2013), con un calo pari al 92%. La continuità montiana. Il governo Berlusconi parlava spesso di politiche sociali per sottolineare la necessità di ridurle mentre l’attuale Esecutivo non ne parla (quasi) mai. Se, dunque, nella comunicazione pubblica c’è differenza tra le due compagini, nelle scelte si registra continuità: Monti ha fatto proprie quelle del predecessore. Ha confermato, innanzitutto, i tagli ai fondi per le politiche sociali, che – nati nel 2000 con lo scopo di costituire l’architrave statale a sostegno dei servizi sociali forniti dai Comuni – dal prossimo di Cristiano Gori – Il Sole 24 Ore – leggi su http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-10-22/politiche-sociali-piatto-piange-074705.shtml?uuid=AbsAaWvG

da Politiche sociali, il piatto piange – Il Sole 24 ORE.

IL “VUOTO DEI SERVIZI” E LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, Editoriale di Maurizio Ferrera pubblicato sul Corriere della Sera del 2 settembre 2012


ci sono i servizi: alle imprese, ai consumatori, alle famiglie. E su questo fronte che dobbiamo concentrare gli sforzi per affrontare seriamente l’emergenza lavoro. L’Italia ha un forte ritardo rispetto agli altri Paesi. Prendiamo i «giovani» fra i 15 e i 39 anni. Da noi il tasso di occupazione è 57%. In Francia è il 62%, in
Inghilterra il 70 per cento. Il divario italiano è quasi interamente spiegato dal «vuoto» dei servizi. Su cento giovani lavoratori inglesi, sei trovano impiego in questo settore: in Francia più di cinque, in Italia solo 4. E che lavori fanno questi giovani stranieri? I comparti trainanti sono sanità, istruzione, finanza, informatica e comunicazione, turismo, cultura. Si stenta a crederlo, ma in quest’ultimo comparto il tasso di occupazione giovanile inglese è tre volte più alto di quello italiano: un vero paradosso, per un Paese con le tradizioni e le ricchezze del nostro.
Certo, non tutti i posti dì lavoro sono «di qualità»: negli ospedali o negli alberghi c’è chi fa le pulizie o chi sta i cucina, :nella cultura c’è chi fa il guardiano di museo o chi stacca i biglietti. E moltissimi impieghi sono flessibili: a termine, part time, interinali e così via. Ma sono comunque lavori. Una fonte di reddito, di integrazione sociale, un punto di inizio verso posizioni più stabili e gratificanti.
I servizi necessitano anche (e in misura crescente) di personale altamente qualificato, molto spesso con buona formazione tecnico-scientifica.  Il buco  particolarmente vistoso nel nostro Paese riguarda i servizi sociali alle persone. Qui trovano occupazione solo 600 mila giovani italiani, di contro al milione e mezzo di Francia e Inghilterra. I mestieri più diffusi sono: assistenti all’infanzia, ai disabili, agli anziani fragili, para-medici, animatori, educatori, operatori sociali, formatori. Le professioni, insomma, di quel «secondo welfare» che accompagna e integra il sistema pubblico e che in Italia stenta a decollare, penalizzando in particolare le donne con figli (si veda il sito www.secondowelfare.it).

Come sono riusciti gli altri Paesi a espandere i servizi? 

da    Pietro Ichino |  IL “VUOTO DEI SERVIZI” E LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE.

conversazione fra Luciana Quaia e Fabio Cani su INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, editore NodoLibri di Como. Video e Audio


Luciana Quaia e Fabio Cani presentano il libro:

INTIME ERRANZE, il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

editore NodoLibri, Como 2012

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

Il video documenta la serata di conversazione che si è svolta in occasione della Fiera del Libro di Como, giunta al suo sessantesimo anno, e si sviluppa in modo davvero empatico,  attorno a questi punti di attenzione:

  • la presenza in citta da 35 anni della associazione di volontariato I DONATORI DEL TEMPO
  • il concetto di “resilienza”, traslato sulla psicologia
  • la scrittura autobiografica
  • la capacità della letteratura, del cinema, della mitologia per l’aiuto alle persone a contatto con i “bisogni estremi”
  • i processi professionali che conducono alla costruzione di un libro, dopo la sua ideazione e scrittura

I partecipanti erano nel tendone di Piazza Cavour di Como la sera del 28 agosto 2012.

  • Per ascoltare solo l’Audio:


Il centro diurno integrato: un servizio per l’anziano fragile | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme


Esiste tuttavia una parte di persone anziane che, pur contando su un aiuto assistenziale prestato direttamente dalla famiglia o un’attenta osservanza di stili di vita sani, necessita comunque di interventi specialistici per il tipo di malattia in cui incorre. In questi casi la richiesta di aiuto presso i servizi diventa quasi obbligatoria, non essendo sufficienti la buona volontà e il buon senso. Il carico assistenziale, infatti, assume proporzioni troppo gravose per chi se ne occupa e diventa quindi necessario prendersi un attimo di tregua durante la giornata.

In questi casi la risposta migliore è sicuramente rappresentata dal Centro Diurno Integrato, un servizio che si configura come struttura intermedia fra la  permanenza del soggetto nella propria abitazione, magari supportata dalla più conosciuta assistenza domiciliare, e la scelta di un ricovero definitivo presso la casa di riposo …

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Comune di Como – Servizi Sociali- “Bando, disciplinare di servizio e domanda di accreditamento dei fornitori di servizi per Ufficio di Coordinamento del piano di Zona, periodo 2012-14”.


Comune di Como – Servizi Sociali- “Bando, disciplinare di servizio e domanda di accreditamento dei fornitori di servizi per Ufficio di Coordinamento del piano di Zona, periodo 2012-14”.

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Centro Donatori del Tempo, Luciana Quaia, INTIME ERRANZE – Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, Nodolibri, Como, 2012 pp. 212, 12 immagini a colori, Euro 20


Centro Donatori del Tempo

Luciana Quaia

INTIME ERRANZE

Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

Nodolibri, Como 2012

pp. 212, 12 immagini a colori

Euro 20

 

Resiliente è la persona che anche di fronte a una grave avversità sa andare avanti senza arrendersi, resistere allo stress e imparare a ricavare un insegnamento che la renda meno vulnerabile in circostanze analoghe.

Nell’affrontare una malattia destabilizzante come la demenza, è possibile che il familiare curante diventi capace di dare un senso alla sofferenza, si senta in grado di potercela fare e acquisisca una maggior forza psico-emotiva?

A questa domanda il volume di Luciana Quaia tenta di rispondere attraverso una suggestiva mappa che, elaborata dall’analisi mitologica del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, si sofferma sulle diverse tappe percorse dalla famiglia dal momento della comunicazione della diagnosi lungo tutto il periodo dell’accudimento e ne mette in evidenza i processi di cambiamento e trasformazione.

I passaggi considerati per costruire un percorso di resilienza si focalizzano sulla presenza di diversi attori e strumenti:

- il tutore di resilienza, in questo caso rappresentato dall’associazione di volontariato Centro Donatori del Tempo, che, come le molteplici associazioni Alzheimer nazionali, riveste il ruolo di saliente punto di riferimento della comunità locale nell’accogliere le famiglie interessate dal problema e nel fornire un reale aiuto alle loro esigenze;

- il gruppo di reciproco aiuto, spazio capace di far credere e sperare in una prospettiva di crescita e di consapevolezza;

- la scrittura autobiografica, mezzo privilegiato di cambiamento di sguardo sulla realtà e se stessi.

Nell’originale struttura del testo che attribuisce ad ogni capitolo lo specifico nome della tappa dell’immaginario viaggio, particolare approfondimento viene dedicato alla metodologia applicata all’interno del laboratorio di scrittura autobiografica. Nelle cinque giornate di lavoro i familiari partecipanti, con il supporto di personaggi mitologici, poesie, brani di letteratura, oggetti, fotografie ed esercizi mirati, narrano le memorie di ricordi e di sfide, scoprendo le proprie forze interiori e la capacità di dare maggiore fiducia a se stessi.

Un capitolo totalmente dedicato alla potenza resiliente del cinema analizza in modo dettagliato e circoscritto tre film sul tema dell’Alzheimer, mettendo in luce un ulteriore strumento utile al sostegno psicologico del familiare attraverso il confronto  con una  realtà che riesce a generare importanti  modelli di identificazione e apprendimento.

Il libro, di agevole lettura, ricco di citazioni letterarie e di alcune pagine fotografiche, è consigliato sia ad organizzazioni di servizio che cercano nuove sperimentazioni di un “welfare sostenibile”, sia alle famiglie o persone che si trovino nella necessità di resistere al disagio che la malattia demenza impone.

Per l’ampia descrizione metodologica e l’accurata ricerca bibliografica e filmografica, inoltre, riveste particolare interesse per tutte le figure professionali che svolgono un lavoro centrato sulla relazione di aiuto.

Per acquisti e prenotazioni rivolgersi a:

NodoLibri

Nodo s.n.c., via Volta 38, 22100 Como

tel. 031 243113 fax 031 273163

e-mail nodo.segreteria@libero.it

http://www.nodolibri.it

Sono previsti sconti per acquisti superiori alle 2 copie

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

Il sistema dei servizi sociali in Inghilterra, articolo di Claudia Di Giorgio, SEGNALATO DA SOS servizi sociali online


 

contributi che via via ci farà pervenire la D.ssa Claudia Di Giorgio sulla figura professionale

 

dell’assistente sociale d’Inghilterra

 

 

Per scaricare i contributi, cliccare sul titolo prescelto nella tabella sotto riportata

 

 

DA assistenti-sociali-inglesi.

“Dimezzato il fondo sociale nel 2011″, Welfare. Rapporto Cittalia-Anci


Welfare. Rapporto Cittalia-Anci: “Dimezzato il fondo sociale nel 2011″ 
21 GIU - Ma la “drastica riduzione” era già iniziata dal 2008.

Ora quasi il 70% del sociale viene finanziato attraverso le risorse dei bilanci comunali, i contributi statali coprono poco più del 16% della spesa locale e le Regioni sostengono con risorse proprie il 15% delle spese. 

Elena Spinelli Immigrazione e servizio sociale Conoscenze e competenze dell’assistenza sociale EDIZIONE: 2005 RISTAMPA: 2^, 2011


Immigrazione e servizio sociale

Elena Spinelli

Immigrazione e servizio sociale

Conoscenze e competenze dell’assistenza sociale

EDIZIONE: 2005

RISTAMPA: 2^, 2011

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874661848

Indice

Premessa Parte prima 1 Nuove competenze del servizio sociale 1.1. Le differenze culturali nelle teorie del servizio sociale 1.2. Processi interculturali nel servizio sociale europeo In sintesi Esercizi di autoverifica 2 Emigrare-immigrare: due situazioni emblematiche 2.1. Tenere insieme più realtà 2.2. Il viaggio nel sogno e nell´esperienza delle immigrate In sintesi Esercizi di autoverifica 3 Italia: paese di emigrazione e di immigrazione 3.1. ´Levoluzione del fenomeno 3.2. ´LItalia nel modello mediterraneo di immigrazione 3.3. Richiedenti asilo e rifugiati 3.4. Lo scenario europeo dell´immigrazione: politiche sociali e politiche antidiscriminatorie 3.4.1. Politiche sociali 3.4.2. Politiche europee antidiscriminatorie In sintesi Esercizi di autoverifica 4 Immigrazione e politiche sociali in Italia 4.1. Le prime leggi nazionali sull´immigrazione 4.2. Gli enti locali: politiche e servizi per gli immigrati 4.2.1. Ufficio stranieri e immigrati e asl del Comune di Roma 4.2.2. Legge 40/1998 4.2.3. Legge 189/2002 In sintesi Esercizi di autoverifica 5 Welfare, immigrazione e cittadinanza 5.1. Welfare e immigrazione 5.2. Cittadinanza e immigrazione 5.3. Stratificazione civica, diritti sociali e servizio sociale 5.4. Immigrati ingiustamente immeritevoli e pratiche professionali In sintesi Esercizi di autoverifica Parte seconda 6 Disuguaglianze nell´accesso al welfare 6.1. Il sanitario senza il sociale 6.2. Assistenza sociale e servizi sociali: inclusione ed esclusione 6.3. Povertà: distorsioni e realtà In sintesi Esercizi di autoverifica 7 Accesso e fruibilità dei servizi sociosanitari e sociali 7.1. La conoscenza dei servizi 7.2. La costruzione della fiducia 7.3. Differenze culturali, culture dei servizi e fruibilità dei servizi In sintesi Esercizi di autoverifica 8 Processi di radicamento 8.1. Il diritto all´unità familiare 8.2. Risorse per i minori: istituti, affidamenti e famiglie 8.3. Il ricongiungimento familiare: un sostegno psicosociale 8.4. Seconde generazioni: i forzati dell´immigrazione In sintesi Esercizi di autoverifica immigrazione e servizio sociale 9 Una pratica sufficientemente buona 9.1. Politiche locali e partecipazione 9.2. Il sostegno ostacolato dalla discriminazione e dal razzismo In sintesi Esercizi di autoverifica Bibliografia

Famiglie e servizi sociali Nuove strade per l’intervento a cura di: Beatrice Rovai EDIZIONE: 2005


Famiglie e servizi sociali

Famiglie e servizi sociali

Nuove strade per l’intervento

a cura di: Beatrice Rovai

EDIZIONE: 2005

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874662265

Indice

Introduzione, di Beatrice Rovai. Parte prima. La dimensione sociologica e psicologica della famiglia 1 Famiglia e realtà sociale: evoluzione e prospettive, di Beatrice Rovai 1.1. Che cosa si intende per famiglia 1.2. Le funzioni della famiglia 1.3. Famiglia e capitale sociale In sintesi/ Quesiti al lettore 2 La famiglia nella società contemporanea, di Beatrice Rovai 2.1. La trasformazione della famiglia nella storia 2.2. La famiglia oggi 2.2.1. Le trasformazioni sociodemografiche 2.2.2. Il cambiamento del ruolo della donna nella società 2.2.4. Le diverse forme della famiglia 2.2.3. Mutamento dell’ampiezza media delle famiglie 2.3. Nuove famiglie e nuove modalità relazionali 2.4. Conclusioni / In sintesi/ Quesiti al lettore/ 3 Aspetti e funzioni psicologiche della famiglia, di Beatrice Rovai 3.1. Il sistema famiglia e il suo ciclo vitale 3.2. La funzione psicologica della famiglia: l’influenza del sistema familiare sull´individuo 3.3. Conclusioni/ In sintesi / Quesiti al lettore / Parte seconda. La famiglia come soggetto verso un welfare solidale 4 La famiglia come soggetto giuridico nei servizi sociali, di Annalisa Gualdani 4.1. La famiglia e il diritto 4.2. Valorizzazione e sostegno delle responsabilità familiari nella legge 328/2000 4.3. La famiglia con anziani non autosufficienti / In sintesi / Quesiti al lettore 5 Le politiche per la famiglia, di Maria Dal Pra Ponticelli 5.1. Tipologie di politica familiare 5.2. Evoluzione delle politiche familiari in Italia 5.3. Orientamenti della politica familiare 5.4. Conclusioni / In sintesi/ Quesiti al lettore 6 Le azioni socioassistenziali rivolte alla famiglia, di Cristina Rossetti 6.1. Breve storia 6.2. La situazione attuale 6.3. Le azioni possibili 6.4. Alcuni interventi 6.5 Alcune riflessioni / In sintesi/ Quesiti al lettore 7 Il sistema dei servizi di welfare per la famiglia in Italia oggi, di Cristina Rossetti 7.1. Tipologia di famiglie 7.2 Modelli operativi 7.3. La mappa degli interventi e dei servizi / In sintesi / Quesiti al lettore 8 Cura della famiglia e operatori di cura nel welfare postmoderno, di Anna Maria Zilianti 8.1. Gli operatori di cura: questi sconosciuti 8.2. Operatori dell´aiuto e normalità 8.3 Empowerment familiare come strategia di welfare 8.4. La famiglia che si prende cura 8.5. Servizio sociale e famiglie: un’alleanza cooperativa / In sintesi / Quesiti al lettore.

Marilena Morino, Giorgio Bobbio, Donatella Morello Di Giovanni Diritto dei servizi sociali EDIZIONE: 2006 RISTAMPA: 1^, 2007


Indice

Prefazione 1 Aspetti storici ed evolutivi dei servizi sociali 1.1. Introduzione: concetti, partizioni storiche e scientifiche nello studio della materia 1.2. Le origini storiche 1.3. La normativa sull’assistenza sanitaria e sull’assistenza sociale 1.4. La base ‘sociale’: il welfare state 1.5. L’integrazione sociosanitaria/ In sintesi / Domande di autoverifica 2 Le istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza e il loro superamento 2.1. Le ipab: un quadro generalissimo 2.2. La storia 2.3. La creazione delle ipab 2.4. La costituzione degli eca 2.5. Il graduale superamento della nozione di beneficenza 2.6. La legge quadro 328/2000: principi e criteri direttivi per le ipab In sintesi / Domande di autoverifica 3 L’azienda di servizi alla persona 3.1. Il riordino delle ipab e il ruolo ‘integrativo’ della legislazione regionale 3.1.1. Aziende di servizi alla persona 3.1.2. Associazioni e fondazioni 3.2. Le ipab e gli altri soggetti del sociale 3.3. Un concetto rilevante: il domicilio di soccorso / In sintesi / Domande di autoverifica 4 Le competenze nei servizi sociali 4.1. Introduzione 4.2. Tipologie di funzioni 4.3. Le funzioni dello Stato 4.4. Le funzioni delle Regioni 4.5. Le funzioni delle Province 4.6. Le funzioni dei Comuni 4.6.1. Norme generali dei Comuni in materia di servizi sociali e conseguenti atti/ In sintesi/ Domande di autoverifica 5 La pianificazione dei servizi sociali 5.1. Introduzione 5.2. I circuiti decisionali 5.3. I piani nazionali 5.4. Il piano regionale 5.5. I piani comunali: in particolare i Piani di zona 5.5.1. Il Piano esecutivo di gestione (peg) 5.6. La pianificazione strategica 5.7. La pianificazione operativa / In sintesi / Domande di autoverifica / 6 Il procedimento di formazione e adozione dei piani sociali 6.1. Il procedimento per la formazione dei piani sociali 6.1.1. La fase dell’iniziativa 6.1.2. La fase dell’istruttoria 6.1.3. La fase della decisione 6.1.4. La fase integrativa dell’efficacia 6.2. I procedimenti per i piani sociali 6.2.1. Il piano nazionale 6.2.2. I piani regionali 6.2.3. I piani comunali/ In sintesi / Domande di autoverifica 7 L’azione integrata nell’ambito della pianificazione e la valutazione dei piani sociali 7.1. L’azione integrata 7.1.1. L’accordo di programma 7.1.2. Altri strumenti per giungere all’accordo sulla pianificazione 7.2. Il piano come atto cosiddetto ‘di durata’ 7.3. Valutazioni e controllo di un piano sociale 7.3.1. La fattibilità 7.3.2. Il monitoraggio 7.3.3. Valutazione finale e controllo del piano/ In sintesi / Domande di autoverifica 8 Lo sviluppo e le risorse nei servizi sociali 8.1. Qualità e sviluppo dei servizi sociali 8.2. Le risorse 8.2.1. Le risorse finanziarie 8.2.2. Le risorse umane 8.2.3. Il procedimento di gestione della spesa/ In sintesi / Domande di autoverifica 9 I modi in cui i se 9.1.1. Servizi sociali resi dagli enti pubblici singolarmente 9.1.2. Servizi sociali resi dagli enti pubblici in forma associata 9.2. L’esternalizzazione dei servizi 9.3. Servizi sociali e rilevanza economica 9.3.1. L’applicazione ai servizi sociali dei sistemi di affidamento dei servizi pubblici locali a rilevanza economica/ In sintesi / Domande di autoverifica / 10 Il terzo settore 10.1. Introduzione 1o.1.1. onlus 10.1.2. Volontariato 10.1.3. Associazioni di promozione sociale 10.1.4. Cooperative sociali 10.1.5. Enti di patronato e di assistenza sociale 10.2. Organismi del terzo settore ed erogazioni liberali 10.3. Terzo settore e privatizzazione In sintesi / Domande di autoverifica 11 L’affidamento ‘esterno’ del servizio 11.1. L’autorizzazione ai servizi 11.2. L’accreditamento 11.3. L’affidamento dei servizi sociali 11.4. Il contratto di servizio In sintesi / Domande di autoverifica/ 12 I servizi che possono essere resi all’utenza 12.1. I destinatari dei servizi e il diritto alle prestazioni 12.2. Servizi sociali e utenza 12.3. I servizi alla persona: i progetti individuali 12.3.1. I progetti individuali di integrazione sociale: il reddito minimo di inserimento 12.3.2. I progetti familiari 12.3.3. I programmi assistenziali integrati/ In sintesi / Domande di autoverifica 13 La tutela degli utenti 13.1. I livelli essenziali delle prestazioni 13.1.1. I livelli sanitari e sociosanitari 13.1.2. I livelli delle prestazioni sociali 13.1.3. I liveas 13.2. Le garanzie procedimentali 13.3. Il segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari 13.4. La carta dei servizi 13.5. ise e isee 13.6. Diritti soggettivi e interessi legittimi nei servizi sociali: cenni alla giurisdizione/ In sintesi / Domande di autoverifica 14 Gli assistenti sociali e il loro ruolo 14.1. Cenni alla pianificazione delle attività professionali 14.2. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti dei disabili psichici e fisici 14.2.1. L’interdizione 14.2.2. L’inabilitazione 14.2.3. Il rapporto dell’assistente sociale con l’autorità giudiziaria 14.2.4. L’amministrazione di sostegno 14.3. Le altre funzioni dell’assistente sociale In sintesi / Domande di autoverifica 15 Particolari aree di intervento 15.1. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti degli anziani 15.2. Una particolare area di intervento: gli anziani 15.2.1. L’Unità valutativa geriatrica (uvg) 15.2.2. Servizi territoriali e servizi residenziali 15.3. L’assegno servizi 15.4. Il ruolo dell’assistente sociale nei riguardi dei minori 15.4.1. Il ruolo dell’assistente sociale nei confronti dei minori immigrati In sintesi Domande di autoverifica Bibliografia

Valeria Fabbri, Angelo Lippi Il segretariato sociale Storia e modelli organizzativi EDIZIONE: 2007 COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale


Il segretariato sociale

Valeria FabbriAngelo Lippi

Il segretariato sociale

Storia e modelli organizzativi

EDIZIONE: 2007

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665143

Indice

Prefazione di Lorenza Anfossi/ Introduzione 1 Il segretariato sociale nei servizi in Italia di Angelo Lippi 1.1. Riferimenti storici 1.2. Le basi fondative del segretariato sociale 1.3. Il segretariato sperimentato in condizioni ordinarie e di emergenza 1.4. Comunità da promuovere o comunità da ‘contenere” 1.5. Il corpus dottrinario del segretariato sociale prende consistenza 1.6. L’accesso e la fruizione come presupposti del diritto e del benessere sociale 1.7. Complessità del sistema e informazione 1.8. Funzioni e obiettivi 1.9. Da ieri… 1.10. …a oggi 1.11. Alcuni aspetti problematici 1.12. Rischio di invasioni di campo In sintesi Domande di autoverifica 2 Il segretariato sociale come livello essenziale di assistenza di Angelo Lippi 2.1. Considerazioni preliminari 2.2. Il segretariato nel contesto dei servizi 2.3. Rispetto ai livelli essenziali 2.4. Qualcosa sui livelli essenziali 2.5. La legge quadro 328/2000: alcuni aspetti rilevanti 2.6. Cenni alla modifica del Titolo v della Costituzione 2.6.1. Qualche riferimento storico per inquadrare il problema 2.6.2. Il Titolo v della Costituzione novellato e i servizi 2.7. Sussidiarietà e promozione 2.8. Principi fondanti e soggetti comunitari In sintesi / Domande di autoverifica 3 Modelli organizzativi per il segretariato sociale di Valeria Fabbri 3.1. Premessa 3.2. Principi organizzativi dei servizi di accesso e di informazione 3.3. Punto unico di accesso, servizi per l’informazione e segretariato sociale nei servizi sociali 3.4. Il significato del segretariato sociale 3.5. Segretariato sociale e modello organizzativo 3.5.1. Ambito territoriale e bacino di utenza 3.5.2. Destinatari 3.5.3. Regolamentazione dell’accesso e misure per la facilitazione 3.5.4. L’architettura organizzativa 3.5.5. Collegamento funzionale con altri servizi 3.5.6. Professionalità impiegate e formazione del personale 3.5.7. Natura, qualità e personalizzazione delle informazioni 3.5.8. Strumenti per la produzione, la mappatura e l’aggiornamento dei dati/risorse In sintesi / Domande di autoverifica / 4 Il modello professionale di Valeria Fabbri 4.1. Un sistema valoriale orientato a favorire l’uguaglianza di opportunità e l’accoglienza 4.2. Un setting operativo per l’accoglienza 4.3. Il colloquio di segretariato sociale 4.3.1. Il colloquio a domicilio 4.4. La documentazione come strumento di qualità 4.5. Tecniche e strumenti di conduzione del colloquio di segretariato 4.6. Segretariato sociale professionale e modelli teorici del servizio sociale 4.7. Aree di criticità il segretariato sociale 4.8. Alcune indicazioni operative In sintesi / Domande di autoverifica 5 Presupposti e contenuti per la valutazione dei servizi di segretariato sociale 103 di Valeria Fabbri e Angelo Lippi 5.1. Verifica e valutazione nei servizi sociali: delimitazione di campo 5.2. Dimensioni e criteri della valutazione nei servizi sociali 5.3. Possibili forme della valutazione dei servizi alla persona 5.4. Le aree su cui valutare il segretariato sociale In sintesi Domande di autoverifica 6 Un’esperienza originale per l’accesso e la presa in carico nella Società della Salute Mugello di Merj Cai 6.1. Fasi iniziali e analisi dei problemi 6.1.1. Analisi delle condizioni di accesso 6.1.2. Modalità organizzative dei servizi sociali 6.2. Indirizzi per la progettazione 6.2.1. Progetto Sociale integrato Mugello 6.3. Progetto Mugello sociale 6.3.1. Compiti e funzioni dello sportello informativo/amministrativo e del segretariato sociale 6.4. Individuazione e implementazione del modello organizzativo 6.4.1. La condivisione 6.4.2. Elaborazione del profilo dell’operatore di sportello 6.4.3. Indicazione degli spazi, nomina degli operatori, formazione 6.4.4. Lo studio delle modulistiche e delle procedure: l’informatizzazione 6.5. Come ‘nascono’ le informazioni 6.5.1. La mappa del welfare 6.5.2. L’agenda informativa 6.6. Sintesi dei risultati e dei dati statistici 6.7. Analisi critica dei dati 6.7.1. Profilo dei cittadini 6.7.2. Richieste 6.7.3. Logistica 6.7.4. Strumenti/ In sintesi / Domande di autoverifica 7 I servizi sociali in Spagna e i servizi di atención primaria di Natividad de la Red Vega 7.1. Introduzione 7.1.1. Normativa e servizi sociali spagnoli 7.1.2. La rete integrata di servizi sociali 7.2. Attenzione primaria: servizi sociali generali o polivalenti 7.2.1. Prestazioni della rete di servizi sociali d’attenzione primaria o di base 7.2.2. L’apporto del Plan Concertado a las prestaciones básicas de Servicios Sociales 7.3. Relazioni e collegamenti tra servizi di attenzione primaria e di attenzione secondaria 7.3.1. Ambiti di interazione tra l’attenzione primaria e secondaria 7.3.2. Alcune criticità di sistema 7.4. Nodi e condizionamenti dei servizi sociali in Spagna / In sintesi / Domande di autoverifica / Note / Bibliografia / Fonti normative / Gli autori

Simona Ardesi, Simonetta Filippini Il servizio sociale e le famiglie con minori Prospettive giuridiche e metodologiche EDIZIONE: 2008 RISTAMPA: 3^, 2009


Il servizio sociale e le famiglie con minori

Simona ArdesiSimonetta Filippini

Il servizio sociale e le famiglie con minori

Prospettive giuridiche e metodologiche

EDIZIONE: 2008

RISTAMPA: 3^, 2009

COLLANA: CAROCCIFABER Il servizio sociale

ISBN: 9788874665303

Indice

Introduzione
1. Servizio sociale e nuclei familiari con figli minorenni: la prospettiva giuridica
Introduzione. Il perché prima del come/ Brevi cenni di diritto di famiglia e minorile/Fondamenti normativi dell’intervento sociale in favore di minori d’età e dei loro nuclei familiari/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
2. Servizio sociale e nuclei familiari con figli minorenni: la prospettiva metodologica
Introduzione. Tre coordinate per un agire professionale competente/I fondamenti deontologici che orientano la professione nel lavoro con le famiglie con minori/Dalla promozione del benessere delle famiglie alla protezione del minore/Il sapere che orienta l’agire professionale/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
3. Attivazione del servizio sociale professionale sulla base di una richiesta spontanea
Introduzione. Quando a chiedere aiuto sono i genitori/Una fotografia d’insieme/Richieste di aiuto formulate al servizio sociale di base/Nodi critici nella costruzione del processo d’aiuto con le famiglie/Un buon percorso di presa in carico: l’affidamento familiare consensuale/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
4. Attivazione del servizio sociale professionale da parte di terzi
Introduzione. Quando a chiedere non sono i genitori/Collaborazione: una strategia da costruire e ricercare nell’interesse del minore e della sua famiglia/Forme della protezione/Obbligo o facoltà?/Segnalazione/Denuncia/L’aiuto possibile/Segreto professionale, tutela della privacy, trasmissione di informazioni/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
5. Attivazione del servizio sociale professionale da parte dell’autorità giudiziaria
Introduzione: PQM (per questi motivi) incarica/Servizio sociale e autorità giudiziaria: autonomia e interazione necessaria/L’intervento professionale nelle richieste dell’autorità giudiziaria/La funzione del controllo nel processo d’aiuto/Servizio sociale e Tribunale ordinario/Funzione tecnico-professionale dell’assistente sociale rispetto alle richieste del Tribunale ordinario/Normativa di riferimento/In sintesi/Domande di autoverifica
Note
Bibliografia