Seminario di presentazione del PROTOCOLLO MODELLI OPERATIVI E METODOLOGIE COMUNI: L’ESITO DI UN PERCORSO FORMATIVO, DI CONFRONTO E RIFLESSIONE SUI PROCESSI DI LAVORO IN TUTELA, a cura del Consorzio Desio-Brianza, 15 maggio dalle ore 9.00 – 13.00, presso la Sala Biraghi del Comune di Varedo In Piazza Biraghi n. 2 – Varedo (MB)


Nell’ambito delle iniziative per i 30 anni dell’ A.s.c. “Consorzio Desio-Brianza” è stato organizzato, un seminario di presentazione del:

 

PROTOCOLLO MODELLI OPERATIVI E METODOLOGIE COMUNI:

L’ESITO DI UN  PERCORSO FORMATIVO, DI CONFRONTO

E RIFLESSIONE SUI PROCESSI DI LAVORO IN TUTELA.

 

A quasi un anno mezzo dal conferimento dell’ambito di intervento Minori e famiglia al Consorzio Desio-Brianza da parte dei Comuni dell’Ambito territoriale di Desio, con questo Seminario si intende fare un primo bilancio sull’integrazione dei servizi attraverso la presentazione delle linee guida e delle metodologie comuni, condivise a livello di Ambito.

Si intende approfondire strumenti, risorse professionali e organizzative necessari per rispondere in modo efficace al mandato dei servizi che si occupano di tutela del minore e della famiglia e a quali sono le responsabilità giuridiche, amministrative e professionali degli operatori coinvolti.

 

Il seminario si terrà il giorno

 

15  maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso la Sala Biraghi del Comune di Varedo

In  Piazza Biraghi n. 2 – Varedo (MB)

 

Programma degli interventi:

 

Ø  Introduzione e saluti delle AutoritàDiego Marzorati, Sindaco di Varedo;Dario A. Colombo, Direttore Generale Consorzio Desio-Brianza

 

Ø  Presentazione del Protocollo  con gli interventi di:

Pierpaolo Cannilla, Responsabile Minori e Famiglia  Consorzio Desio-Brianza; Elena Marino, Psicologa e Psicoterapeuta Equipe Tutela Minori Comune Muggiò; Maria Antonietta Ambrisi, Neuropsichiatra infantile UONPIA Azienda OspedalieraDesio-Vimercate; Cecilia Ragaini,  Neuropsichiatra infantile Supervisore Minori e Famiglia.

 

Ø  A seguire tavola rotonda Chi tutela il tutelante? Responsabilità giuridica e amministrativa degli operatori della tutela.

con il contributo di:

Pierpaolo Cannilla, Responsabile Minori e FamigliaSusanna Galli, Giudice Onorario c/o Tribunale Minorenni e Responsabile Servizio formazione per le professioni del welfare della Provincia di Milano; Laura Derui,  Avvocato Consulente Legale Minori e Famiglia; Cecilia  Ragaini, Neuropsichiatra infantile Supervisore Minori e Famiglia.

 

Conclusioni: Elio Brillo, Direttore Area Servizi alla Persona Consorzio Desio-Brianza

ACCREDITAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) ALLE PERSONE ANZIANE E DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ALLE PERSONE CON DISABILITÀ (S.A.D.D.) MEDIANTE VOUCHER SOCIALE | Azienda Sociale Cremona


Prot. n. 514/2011 Cremona, 31 gennaio 2011

 

IL DIRETTORE GENERALE

in esecuzione della deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 2011.II.13 del 26 gennaio 2011

rende noto

che è indetta procedura per l’accreditamento del Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.) alle persone anziane e del Servizio di Assistenza Domiciliare alle persone con Disabilità (S.A.D.D.).

L’Azienda Sociale del Cremonese, Ente capofila per l’attuazione del Piano di Zona dell’Ambito Distrettuale di Cremona, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 2011.II.13 del 26 gennaio 2011,  ha disposto, in  attuazione dell’art. 6, lettera c) e dell’art. 11 della Legge 328/2000 recante “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” e del Piano Sociale di Zona 2009-2011, l’accreditamento del Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.) alle persone anziane e del Servizio di Assistenza Domiciliare alle persone con Disabilità (S.A.D.D.), finalizzato ad implementare un sistema di qualità sociale territoriale per i servizi a favore delle persone anziane e delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Tale sistema di qualità sociale prevederà l’opportunità per ognuno dei Comuni componenti il Distretto di  erogare alle famiglie residenti nel territorio distrettuale  titoli sociali valevoli per l’acquisto dei servizi considerati.

Contestualmente ha approvato i requisiti di qualità, efficacia, efficienza e flessibilità, rispondenti ai bisogni territoriali, come di seguito espressi.

 

I soggetti erogatori faranno richiesta di accreditamento presso l’Azienda Sociale del Cremonese, quale Capofila dell’Ambito Distrettuale di Cremona.

La procedura di accreditamento prende avvio dalla data di presentazione della domanda, redatta su apposito modulo e corredata dalla documentazione richiesta, e si conclude con il provvedimento di iscrizione all’Albo dei soggetti accreditati.

I soggetti pubblici e privati, profit e non profit, in possesso dei requisiti richiesti, possono presentare domanda di accreditamento, a partire dal 31 gennaio 2011 e sino alle ore 12 del giorno 18 febbraio 2011 , indirizzandola in busta chiusa e in bollo, fatte salve le esenzioni di legge, a “Azienda Sociale del Cremonese” e presentandola presso il Protocollo dell’Azienda Sociale del Cremonese, a mezzo raccomandata postale o tramite consegna a mano (orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle ore 12.00), con l’indicazione a retro della organizzazione mittente, e recante ad oggetto “Istanza di accreditamento S.A.D.”,  secondo le modalità di seguito precisate.

Il termine del 18 febbraio 2011 deve intendersi termine perentorio anche per le istanze che perverranno tramite posta.

 

Si invita a scaricare tutti i documenti allegati alla presente comunicazione.

 

IL DIRETTORE GENERALE

Ettore Vittorio Uccellini


da: ACCREDITAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) ALLE PERSONE ANZIANE E DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ALLE PERSONE CON DISABILITÀ (S.A.D.D.) MEDIANTE VOUCHER SOCIALE | Azienda Sociale Cremona.