Libera Universita’ Autobiografia – SEMINARI 2012

Titolo Visite
7 dicembre 12 – A. Noferi – Scrivere dolci ricordi Per ritrovare i profumi e i sapori delle feste e 140
7 dicembre 12 – A. Cappelletti – Scritture da lasciare in dono Nel corso della vita tra festività e 100
12 ottobre 12 – D. Callini – Corpo e autobiografia 193
12 ottobre 12 – M. G. Comunale – Leggere la scrittura ad alta voce 189
12 ottobre 12 – G. Macario – Amarcord Istruzioni per l’uso 153
12 ottobre 12 – I. Venturi – Conflitti in gioco: questione di stile Riflessioni autobiografiche pens 145
12 ottobre 12 – C. De Filippo S. Korth – Album di famiglia 185
12 ottobre 12 – M. L. Burzio – Il metodo dello scrivere nelle esperienze di lutto 190
21 settembre 2012 – M. Dallari – Laboratorio autobiografico di Mail Art 139
21 settembre 2012 – S. Raimondi – La poesia è una stretta di mano Innamorarsi delle parole e raccon 148
21 settembre 2012 – I. Margutti S. Moretti – La scrittura di sé in rilievo Creatività e … 171
21 settembre 12 – L. Cavana R. Casadei – L’ascolto come sentire, il sentire come ascolto Il corpo co 123
21 settembre 12 – D. Demetrio – L’unica verità è l’illusione La finzione in autobiografia 232
12 luglio 2012 – Tra i generi – Trasformazioni, ambivalenze, dialogh 6
6 luglio 2012 – A. Ascari B. Carmellini – Il vestire come soglia Tra visibile e invisibile 197
6 luglio 2012 – M. Nardini – Chi sono io oggi La scrittura introspettiva e il metodo Morineau 332
6 luglio 2012 – S. Ronconi – Storie di diritti, diritto alla storia 203
6 luglio 2012 – L. Barani A.M. Pedretti – Scrivere per nutrire la vita L’armonia e la sobrietà 180
18 maggio 2012 – B. Balsamo – La parola poietica. Il facilitatore narrativo e la clinica della… 166
18 maggio 2012 – L. Portis M. M. Greco – Dare voce al silenzio. 259
18 maggio 2012 – L. Moreni e M.G. Soldati – La scrittura a due… 301

Libera Universita’ Autobiografia – Formazione.


Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà a MILANO il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan

Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan.
Gli esperti che hanno collaborato al progetto presenteranno i presupposti teorici, la metodologia scelta e lo stile comunicativo adottato per la costruzione del sito dedicato
www.badanteinfamiglia.it 
e per la realizzazione del DVD video  ”IN FAMIGLIA.Vivere con la badante
Per partecipare è necessaria l’iscrizione entro il 22 febbraio p.v. utilizzando il modulo allegato, scaricabile anche dal sito delle politiche sociali  
www.provincia.milano.it/affari_sociali. 
A conclusione della presentazione i partecipanti potranno ritirare in anteprima una copia del DVD  dedicato alle famiglie, alle badanti, agli operatori e ai volontari che si occupano quotidianamente di persone anziane non più completamente autosufficienti.

Contiene testimonianze di famiglie, l’approfondimento di un esperto e unarappresentazione teatrale, tra il riflessivo e l’ironico, che permette uno sguardo più distaccato e lieve.

Propone, con tre linguaggi cinematografici differenti, alcuni temi ricorrenti dell’esperienza di cure: le difficoltà con gli anziani, le fatiche delle famiglie, le scelte difficili e i momenti dolorosi o conflittuali.

 
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085


potenziare la capacità di facilitare un gruppo di auto aiuto a supporto delle persone in lutto, Suzzara (MN), 10 e 11 marzo 2012, a cura di www.mariabianchi.it

Per potenziare la capacità di facilitare un gruppo di auto aiuto a supporto delle persone in lutto, è organizzato il percorso formativo di secondo livello che si terrà a Suzzara (MN) presso la nostra sede nei giorni  Sabato 10 e Domenica 11 Marzo 2012.

 

o nel sito 

 

Il percorso, riservato a facilitatori già attivi o a chi ha vissuto precedenti esperienze formative sul tema, prevede la possibilità di implementare le competenze del facilitatore secondo il nostro approccio della ‘narrazione guidata’.


“Si tengono”, secondo MASSIMO CACCIARI


Vivere in famiglia con la badante, 27 febbraio 2012, ore 14, Spazio Oberdan, sala Alda Merini, Viale Vittorio Veneto 2, Milano

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Osservatorio/Laboratorio sul malessere lavorativo: sperimentazione di co-costruzione conoscitiva, Studio APS

Nella Giornata di Studio tenuta a Milano lo scorso novembre era stato proposto di avviare un “Osservatorio/Laboratorio sul malessere lavorativo”.

A seguito della segnalazione da parte di varie persone di un interesse positivo per una iniziativa di questo genere è stata messa a punto una proposta che viene illustrata in allegato.

Ne diamo comunicazione perché ci sembra una iniziativa particolarmente collegata alle vicende più generali che oggi attraversano le condizioni lavorative e perché costituisce una sperimentazione di co-costruzione conoscitiva piuttosto originale.

Chi fosse interessato a prendere parte al lavoro che viene prospettato è pregato di segnalarlo alla segreteria dello Studio.

Con i migliori saluti,

Franca Olivetti Manoukian e Achille Orsenigo


Giampaolo Pansa, Se avessi vent’anni saprei chi picchiare

Giampaolo Pansa, Se avessi vent’anni saprei chi picchiare


Saprei bene con chi prendermela, e chi picchiare, se fossi un ragazzo italiano sui venticinque anni. Uno di quelli davvero sfigati. Senza un lavoro vero. Con l’unica prospettiva di fare il precario a vita. E di mutare in peggio questa condizione diventando un disoccupato stabile. Privo di un alloggio decente. Con pochi soldi in tasca. Costretto a sperare sempre nell’aiuto economico dei miei famigliari.

  • Per primi me la prenderei proprio con loro: il papà, la mamma, forse anche i nonni. Sono cresciuti in una società dove trionfava il mito del figlio laureato. Volevano il figlio dottore, nella convinzione che un pezzo di carta sarebbe bastato a renderlo benestante per la vita.

Ero uno studente svogliato, ma a tutti i costi hanno voluto mandarmi all’università.

Mi hanno lasciato andare avanti, anche se vedevano che tardavo a dare gli esami e i miei voti erano sempre mediocri. Si consolavano dicendo che prima o poi avrei messo la testa a posto. E dopo la laurea, anche se ben poco brillante, un lavoro comunque l’avrei trovato. Sono dei disgraziati, questi miei genitori. Dei truffatori che hanno ingannato il loro amato figliolo. Quando si sono resi conto che non mi piaceva studiare, che odiavo i libri e gli esami, avrebbero dovuto prendermi per il collo e dire: adesso basta con l’università, devi imparare un mestiere che ti aiuti a campare.

Sarei stato d’accordo anch’io. C’era un lavoro che avrei fatto volentieri: il falegname che costruisce porte, finestre, mobili e li ripara quando si guastano. Quando l’ho detto in famiglia, è successo il finimondo. La mamma ha strillato: il falegname? Impossibile, è un mestiere da poveracci, sempre in mezzo al legno, alla polvere, con il rischio di tagliarsi una mano. Il papà ha aggiunto: nessuna ragazza per bene vorrai mai mettersi con un falegname, non potrai farti una famiglia. Gli ho replicato che esistevano altri mestieri che avrei provato a fare con piacere: il fabbro, l’idraulico, l’elettricista. Quelli che conoscevamo avevano sempre molto lavoro, guadagnavano bene, lo si vedeva dai conti che ci presentavano. Chiamare un antennista perché migliorasse la ricezione del nostro televisore era come convocare un chirurgo: lunghe liste d’attesa e parcelle salate. Non c’è stato verso di convincerli. I miei cari genitori mi rispondevano: prima prendi la laurea, poi vedremo. Comunque, un posto in banca o in un ufficio pubblico lo troverai.

  • Dopo aver pestato per bene papà e mamma, dovrei picchiare i capi di molte università. Hanno lasciato ingrossare corsi che servivano soltanto a mantenere delle cattedre e dei professori.

Non hanno bloccato gli studenti che correvano ad iscriversi, avvertendoli: guardate che qui fabbrichiamo soltanto disoccupati. Laurearsi in storia, lettere e filosofia, psicologia, scienze della comunicazione, sociologia, per fare soltanto qualche esempio, non vi aiuterà mai a trovare un lavoro.
È stato così che migliaia di ragazze e di ragazzi si sono iscritti a un corso qualsiasi, di solito quello che li attraeva di più. E non sono mai stati messi di fronte alla realtà brutale che oggi li schiaccia:

  • non hanno imparato nessun mestiere vero, sono usciti dall’università nudi e crudi come ci erano entrati, con la condanna a non avere niente in tasca che li aiuti a vivere in modo decente.
  • Altri soggetti da pestare di brutto sono i partiti e i sindacati. Quando vedo i loro capi gridare alla televisione che è stato rubato il futuro ai giovani, mi verrebbe voglia di aspettarli sotto casa. Quasi nessuno dei bonzi politici e sindacali si è mai occupato sul serio di noi. Vogliono soltanto il nostro voto, ma in cambio non ci danno nulla.

Non avvertono neppure i diciottenni di oggi che è meglio rifiutare l’università e scegliere qualche buon istituto tecnico che li addestri a un mestiere. Stanno tutto il giorno a rompersi le corna sull’articolo 18 sì o no. E non sprecano un po’ di fiato a spiegarci una verità che ho imparato anch’io, a mie spese. La verità è la seguente.

  • Il problema numero uno non consiste nel trovare un posto di lavoro qualsiasi, ma nel conoscere bene un mestiere.

Che può essere molto diverso: dal falegname che avrei voluto diventare, al tecnico che sa tenere i conti di un’azienda. Se possiedi al meglio una professione, puoi anche perdere il posto di lavoro. Ma prima o poi lo troverai da un’altra parte.

  • I posti di lavoro non si creano per magia, soprattutto in quest’epoca di crisi. Però se hai conquistato un mestiere e sai farlo davvero bene, nessuno te lo porterà mai via.

Avete mai incontrato un idraulico o un elettrotecnico disoccupati? Io mai. E un esperto di coltivazioni agricole, uno che sa tutto di uliveti e di vigneti, l’avete mai visto a mani vuote? Io no.

Purtroppo, i partiti e i sindacati sono vecchie cattedrali zeppe di celebranti superati: cardinali, vescovi, parroci rimasti fermi a un tempo che non esiste più. Dovrebbero spiegare ai loro iscritti e ai loro elettori che anche l’Italia, come il resto del mondo, è coinvolta in una gigantesca rivoluzione culturale. Che cambierà il senso di parole antiche: lavoro, posto fisso o mobile, pensione, titolo di studio, attitudine a svolgere una professione piuttosto che un’altra. Da quel poco che capisco alla mia giovane età, e senza sapere che cosa mi aspetta, credo che cambierà anche la scala di valori oggi dominante nella società. Un bravo falegname verrà stimato quanto un bravo avvocato, e forse sarà pure pagato di più. Un infermiere esperto avrà più mercato di un medico generico. Mio padre e mia madre sbagliano nel dire che nessuna ragazza vorrà sposare uno che costruisce porte o ripara mobili. Quando la ragazza si renderà conto che il moroso guadagna quanto tre impiegati all’anagrafe municipale, farà di tutto per portarlo all’altare o dinanzi al sindaco. Ho immaginato che potrebbe parlare così un giovane tra i venti e venticinque anni. Ma dal momento che sono ben più vecchio, ho due spiccioli di esperienza da offrire ai ragazzi di oggi. Il primo riguarda la conquista dell’eccellenza in una professione. Quasi tutti credono che ai buoni posti di lavoro, e ai buoni stipendi, di solito si arrivi per vie traverse: amicizie importanti, padrinaggi politici, raccomandazioni di vario genere. Ma non è affatto così.

L’eccellenza si conquista sin da ragazzi, con lo studio, la voglia di darsi da fare, la fatica continua, giorno per giorno. Emergere in qualsiasi professione comporta molti sacrifici anche nella vita privata. Se ti sposi o convivi in giovane età, augurati che la tua compagna sia tanto intelligente e generosa da accettare di vederti più al lavoro che in casa. E non ti mandi a quel paese nel sentirti dire: «Scusami, ma ho da fare!». L’altra esperienza rimanda alla polemica sulla battuta del premier Mario Monti, a proposito della noia del posto fisso. Il presidente del Consiglio è stato sommerso da una valanga di rimproveri. Ma non ha detto una cosa priva di senso. Nel corso di una vita bisogna sempre essere disposti a cambiare posto di lavoro, non il mestiere che si è scelto di fare. Mio padre Ernesto, operaio del telegrafo, sosteneva : «È meglio, ogni tanto, cambiare padrone». In molti decenni di giornalismo, sono passato da un editore all’altro. A tutt’oggi ne ho collezionati ben nove. Credo di essere titolare di un record. E mi è rimasto impresso quanto mi disse il primo direttore che lasciai. Era Giulio De Benedetti, che guidava la “Stampa”, un signore anziano che la sapeva lunga. Era il marzo 1964 e non avevo ancora 29 anni. Sul momento, De Benedetti si infuriò perché avevo accettato l’offerta di un quotidiano più piccolo, il “Giorno” di Italo Pietra. Quando l’incavolatura gli passò, mi disse: «Ma sì, fa bene andarsene. Non faccia come i suoi colleghi che sono sempre rimasti qui e adesso nessuno li vuole più!»


“Teniamoci per mouse” ciclo di lezioni su tecnologie internettiane e processi educativi: Paolo Ferri e altri, Università Bicocca, Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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senatore PDL Riccardo Conti ha comprato a 26 milioni e mezzo di euro un palazzo nel cuore di Roma e lo ha rivenduto lo stesso giorno a 44 milioni e mezzo all’ENPAP Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per Psicologi , da Tg La7

Tg La7 – ESCLUSIVA: IL SENATORE PDL CHE IN UN GIORNO COMPRA E RIVENDE UN PALAZZO GUADAGNANDO 18 MILIONI
L’ immobiliare del senatore pdl Riccardo Conti ha comprato a 26 milioni e mezzo di euro un palazzo nel cuore di Roma e lo ha rivenduto lo stesso giorno a 44 milioni e mezzo. altro

Valore legale laurea, Monti apre consultazione pubblica

Il governo ha per ora rinunciato ad intervenire sul valore legale della laurea rimandando qualunque decisione alla fine di una consultazione pubblica.

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Mario Monti nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo decreto sulla semplificazione burocratica e amministrativa, approvato oggi in Consiglio dei ministri.

“Ci siamo accinti a questo tema con animo sgombro da pregiudizi ideologici [...]. Abbiamo scoperto che è un tema molto più complicato di quanto possa sembrare e abbiamo deciso di non affrontare in questo decreto legge il tema”, ha detto Monti precisando di essere in linea di principio favorevole a superare “il simbolismo e il formalismo del valore legale del titolo di studio”.

Nelle varie bozze circolate finora il decreto rendeva meno determinante il voto di laurea ai fini delle graduatorie di alcuni concorsi pubblici.

“Siamo un governo che passa per decisionista ma quando troviamo temi per i quali valga la pena e sia necessario fare un approfondimento naturalmente siamo favorevoli al dibattito”, ha aggiunto Monti.

da Valore legale laurea, Monti apre consultazione pubblica | Prima Pagina | Reuters.


PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA, di Pietro Manzini, LAVOCE.INFO

Nel governo Monti si sta discutendo una riforma dell’università che potrebbe avere effetti assai più rilevanti di tutte quelle succedutesi negli ultimi venti anni. Quattro sarebbero le questioni in discussione: 
- eliminazione del vincolo del tipo di studio per l’accesso ai concorsi pubblici
- eliminazione del valore del voto di laurea nei concorsi pubblici
- valutazione differenziata della laurea a seconda della qualità della facoltà/università di provenienza
- eliminazione o riduzione del peso della laurea nei concorsi pubblici

vai a: Lavoce.info – ARTICOLI – PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA.


i camussosauri e l’abolizione (diminuzione) del valore legale del titolo di studio, di cadavrexquis

tale Mimmo Pantaleo che è, leggo, il segretario generale della Cgil scuola. Quando il giornalista gli fa notare che già esistono università di serie A e di serie B, lui risponde: “Per il privato sì. Ma a noi non interessa. A noi interessano i concorsi e lì devono essere tutti uguali”. Come a dire: a noi del progresso generale della società non ce ne importa una beata mazza, a noi interessa coltivare il nostro giardino di dipendenti statali, anche perché è all’interno dello stato e del parastato che noi sindacati abbiamo sempre fatto il bello e il cattivo tempo, è lì che abbiamo conquistato posizioni di potere e non vorrete mica che ci rinunciamo proprio adesso! E’ la classica posizione conservatrice della Cgil, che rifiuta di ragionare sulle prospettive più ampie di riforma, se queste possono mettere a repentaglio il suo orticello: sono i “camussosauri” che, per esempio, respingono sdegnati di prendere in considerazione le proposte – magari anche solo per analizzarle seriamente – di un Ichino.

cadavrexquis: Di riforme universitarie, titoli di studio e studenti “sfigati”.


Abitatori del Tempo: sul tema dell’ERRARE. Riflessione sull’oggi nell’incontro con grandi filosofi, dal 3 febbraio al 30 marzo 2012, in 9 Comuni della Provincia di Monza

Dal 3 febbraio al 30 marzo 2012 tornano gli appuntamenti con i grandi filosofi contemporanei.

Riparte la rassegna “Abitatori del tempo”, ciclo itinerante di incontri in Brianza dedicati alla riflessione sull’oggi con i grandi filosofi.

Abitatori del tempo: 10 Incontri in 9 comuni della Provincia, per riflettere insieme sul tema dell’ “Errore”.

La VIII edizione di Abitatori del Tempo è dedicata al tema dell’ Errore, questione con importanti significati in campo scientifico, filosofico e letterario. Si parte dall’antica Grecia con l’ identificazione Socratica tra sapere e virtù  dove l’errore morale coincide con quello conoscitivo per giungere, all’interno della riflessione epistemologica contemporanea, alla svolta fattibilistica di Popper che considera l’errore un ingrediente inevitabile di ogni sapere. Nell’ambito scientifico il tema della rassegna sarà sviluppato per dimostrare come l’errore e le metodologie di lavoro “try and error” siano fondamentali per l’evoluzione ed il progresso scientifico.


INGRESSO LIBERO – Ore 21 (fino ad esaurimento posti)



PROGRAMMA degli incontri

Massimo Marassi - La colpa e il suo fantasma
Venerdì 3 febbraio 2012 – Monza – Teatro Manzoni

Emanuele Severino - Errore o errare
Venerdì 10 febbraio 2012 – Cesano Maderno – Teatro Excelsior

Laura Boella - Agire, errare, perdonare
Mercoledì 15 febbraio 2012 – Arcore – Teatro Nuovo

Massimo Cacciari Storia ed errore
Giovedì 23 febbraio 2012 – Monza – Teatro Manzoni

Vittorio Possenti Errore, colpa, pentimento
Venerdì 2  marzo 2012 – Giussano – Sala Consiliare

Elio Franzini - Errore, arte e immaginazione
Martedì 6 marzo 2012 – Brugherio - Teatro San Giuseppe

Salvatore Natoli - Per prova ed errore: campi di esperienza e pratiche di conoscenza
Venerdì 9 marzo 2012 – Lissone - Palazzo Terragni

Giulio Giorello - La libertà di errare
Venerdì 16 marzo 2012 – Nova Milanese – Auditorium

Edoardo Boncinelli L’errore generatore di vite
Venerdì 23 marzo 2012 – Vimercate – Teatro Astrolabio

Franca D’Agostini - Il falso, tra errore e inganno
Venerdì 30 marzo 2012 – Vimercate – Centro Omnicomprensivo

Fonte: http://www.provincia.mb.it

da CineTeatro NUOVO | Arcore – Abitatori del Tempo.


Alessandra Augelli, Erranze. Attraversare la preadolescenza, vince la prima edizione del Premio Riccardo Massa

Alessandra Augelli, giovane pedagogista lombarda, vince la prima edizione del Premio Riccardo Massa. Il saggio, Erranze. Attraversare la preadolescenza, affronta il tema della preadolescenza con uno sguardo fenomenologico-esistenziale.

Stamattina, alla presenza, tra gli altri, della preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Silvia Kanizsa, del direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Mario Barenghi, del prorettore Susanna Mantovani e dei pedagogisti Duccio Demetrio,Mariangela GiustiAnna RezzaraStefania Ulivieri e Franco Cambi, si è tenuta la cerimonia di premiazione.

 «Augelli unisce un ottimo rigore scientifico a una trattazione accattivante che rinnova temi conosciuti in letteratura con la freschezza delle parole degli stessi preadolescenti incontrati durante vari laboratori – si legge nelle motivazioni del Premio -. Il periodo preadolescenziale è paragonato a un viaggio di cui il viaggiatore conosce la meta (l’età adulta) ma non il percorso; non sa a quali cambiamenti andrà incontro, quali prove dovrà affrontare per arrivarci, non sa quale sarà il risultato finale. Un altro elemento d’interesse è costituito dall’analisi di come il preadolescente vive questo periodo della vita emotiva e sociale e del confronto coi pari, nel quale è importante avere amicizie, ma anche scandagliare, analizzare, riflettere su aspetti della vita per prendere decisioni e affermare se stessi. Da qui la necessità di avere spazi e tempi che gli permettano di riflettere su di sé (oltre che con gli amici anche in solitudine) e la richiesta non sempre esplicitata, ma presente, di confrontarsi con figure adulte. Il testo termina con un capitolo denso sulla figura dell’adulto che è stimolato a porsi in ascolto e in cammino insieme al giovane così da poterlo sorreggere e aiutare nei momenti di difficoltà. Un’opera che si distingue per originalità e chiarezza e che si colloca a pieno titolo, per altro, nella scia delle ricerche di Riccardo Massa sulla condizione adolescenziale e giovanile». 

Alessandra Augelli, docente di Laboratorio “Lavoro di rete” e cultore di Pedagogia generale, Pedagogia sociale e Pedagogia della Famiglia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Sede di Piacenza, svolge attività di formazione sui temi dell’affettività e della relazionalità, privilegiando le metodologie narrative ed autobiografiche.

Pedagogia, l’Università di Milano-Bicocca ha assegnato il Premio Riccardo Massa – Università degli Studi di Milano-Bicocca.


L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI 2-16 febbraio 2012, Formazione sociale clinica

Programmi e Documenti:

L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI

2-16 febbraio 2012

Il numero di separazioni e la natura conflittuale delle relazioni,

anche in regime di affido condiviso,

richiedono agli operatori una preparazione particolare
Il corso si terrà il 2 e il 16 Febbraio 2012
Sono aperte le iscrizioni sino al 27 gennaio

Programma

Programma stampabile

Scheda di iscrizione

vai a: Formazione sociale clinica.


COSTELLAZIONE RSA, coinvolgimento delle famiglie e integrazione delle funzioni nelle strutture residenziali per anziani: elementi chiave di un percorso di ricerca/formazione, a cura di Carmen Primerano e Valter Tarchini, Maggioli, 2012. Presentazione del libro: 15 febbraio 2012, 9-12,30, Spazio Oberdan, Via Vittorio Veneto 2, Milano

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Studio APS – Prime proposte per il 2012


   
 

 

 

 

    Prime proposte per il 2012


In questi giorni ricomincia un anno di lavoro che si preannuncia difficoltoso.

Siamo circondati da affermazioni drammatiche e da prese di posizione che inducono esasperazioni e contrapposizioni. Crescono le incertezze e le inquietudini.

Non sembra ragionevole lasciarsi invadere dagli allarmismi e rimanere paralizzati anche nei micro contesti lavorativi da improbabili attese di decisioni salvifiche, risolutive di questioni che per le ragioni più varie, si sono stratificate e trascinate, spesso aggravandosi.

Nelle organizzazioni lavorative coloro che a diversi livelli e con diverse competenze si impegnano a produrre e a realizzare attività positive per costruire e ricostruire beni e servizi, hanno comunque possibilità di influire su come affrontare le difficoltà quotidiane e prospettare nuove evoluzioni e modificazioni possibili.

I professionisti che fanno parte dello Studio APS, in particolare negli ultimi tempi, hanno avuto la possibilità di maturare e rielaborare esperienze di consulenza organizzativa e di formazione in diversi settori, individuando ipotesi più mirate per sostenere singoli e organizzazioni nelle turbolenze dei contesti e dei mercati. Ci sembra oggi più che mai strategico – in particolare per dirigenti e responsabili a diversi livelli organizzativi – riconoscere, mobilitare, valorizzare, accrescere capacità di invenzione e di coraggiosa perseveranza nel comprendere le difficoltà di funzionamento organizzativo e di gestirle all’interno e nei rapporti con il contesto.

Per questo ci permettiamo di segnalare alcune proposte di formazione/ricerca, presentate più estesamente nel nostro sito:

    “AGIRE NELLE ORGANIZZAZIONI

    Nuova proposta biennale di formazione per consulenti e responsabili organizzativi

 

     http://www.studioaps.it/servizi_studio/pressostudio_cicli_agire_organizzazioni.html

 

    Rivista “SPUNTI” n. 14
    

   

     http://www.studioaps.it/elaborazione/elabora_spunti_14.html

 

 

     Studio APS Srl
Via San Vittore, 38/A
20123 MILANO
Tel. 02-4694610 – Fax 02-4694593
     www.studioaps.it  e-mail: studioaps@studioaps.it  


“Spacco tutto”, l’elaborazione della violenza, Convegno alla Università di Milano Bicocca, Facoltà di Scienze della Formazione, 2011

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Miti e Racconti per la formazione: Anchise, Antigone, Dedalo, Enea, Icaro, Penelope, Re degli Elfi, Sette Nani, Sisifo

Anchise
Antigone
Dedalo
Enea
Icaro
Penelope
Re degli Elfi
Sette Nani
Sisifo

Accademia del Silenzio, Programma 2012

IL PROGRAMMA
Per l’anno 2012, gli appuntamenti inaugurali sono:
- a Milano, il 18 gennaio, h 17.00, Casa della Cultura: Il silenzio e le parole. Lectio magistralis di Franco Rella e presentazione delle attività del 2012.

Ciclo di incontri sul Silenzio. L’iniziativa comprende 3 seminari in aula e 4 eventi “esterni” e primaverili:   i seminari si svolgeranno presso la Casa della Cultura dalle 18.00 alle 20.00:

  • 5 marzo, Giovanni GaspariniAspetti sociali del silenzio.
  • 12 marzo, Giampiero ComolliFar discendere la mente nel cuore. Pratiche di raccoglimento silenzioso.
  • 19 marzo, Emanuele FerrariAscoltare il silenzio. Viaggio nel silenzio in musica

Eventi esterni:

  • 18 aprile, h 18.30, presso la Libreria Utopia, I poeti che abitano il silenzio, a cura di Stefano Raimondi
  • 12 maggio, Camminare sul Ticino, nelle ascesi silenziose della scrittura, a cura di Duccio Demetrio
  • 29 maggio, Scrivere il silenzio. Immagini parlanti a teatro, a cura di Emanuela Mancino, in collaborazione con e presso il Teatro Verdi di Milano
  • 19 maggio, Cercare i luoghi di silenzio a Milano. Proposta di sopralluoghi silenziosi in città, a cura di Marco Ermentini e Giovanni Gasparini

Il contributo di partecipazione al ciclo di incontri è di 50,00 € ed è a titolo gratuito per i soci della Casa della Cultura.

vai a: Programma 2012 | Accademia del Silenzio.


Associazione Barlafus, corso di scrittura creativa, Erba (CO) Sabato 21 Gennaio dalle 10.00 alle 17.00, RELATORE CORSO: Francesco Pazienza, psicanalista, formatore. Membro del SABOF (Società per l’Analisi Biografica a Orientamento Filosofica) Esperto di tecniche di meditazione di consapevolezza (psico-NON-analisi). Già insegnante presso i licei steineriani di Milano e Lugano

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CORSO di SCRITTURA CREATIVA

Vuoi sapere? Leggi? Perché non provi a scriverlo?!

Scrivere ciò che non sappiamo (o che non sappiamo di sapere).

 

QUANDO:
Sabato 21 Gennaio dalle 10.00 alle 17.00

RELATORE CORSO:
Francesco Pazienza, psicanalista, formatore.

Membro del SABOF (Società per l’Analisi Biografica a Orientamento Filosofica)
Esperto di tecniche di meditazione di consapevolezza (psico-NON-analisi).
Già insegnante presso i licei steineriani di Milano e Lugano.
Scrive su www.francescopazienza.it


COSTI CORSO:

1 incontro + pranzo: ragazzi dai 16 ai 25 anni € 35,00 – adulti soci: € 90,00 – adulti non soci € 100,00

 

Aperte iscrizioni

Chi: Associazione Barlafus

Dove: Erba – Crotto Rosa – ingresso da via Crotto Rosa 6/a

Contatti per info: Francesca 346.15.70.922


IN FAMIGLIA – Vivere con la badante, progetto formativo della Provincia di Milano

Il progetto della Provincia di Milano ”IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” prevede la realizzazione  di alcuni interventi formativi  rivolti agli operatori dei servizi territoriali che quotidianamente affrontano i problemi degli anziani non autosufficienti.
La prima proposta, programmata per il 19 gennaio 2012,, affronta gli aspetti legali del lavoro di cura e il ruolo e le funzioni dell’Amministratore di sostegno ed è rivolta in particolare ad assistenti sociali, educatori professionali, coordinatori, ASA e OSS che lavorano nei servizi per anziani.
La seconda proposta, programmata su quattro incontri tra gennaio e marzo, affronta le complesse tematiche relazionali relative al rapporto famiglia – badante – servizi, ed è rivolta ad assistenti sociali, educatori professionali, coordinatori e responsabili di servizio.
Per entrambe sono stati richiesti crediti formativi FCOAS per le assistenti sociali partecipanti.
In allegato il programma di dettaglio e la scheda di iscrizione.
La partecipazione agli eventi formativi è gratuita, ma è necessario iscriversi utilizzando l’apposita scheda allegata e inviandola – entro i termini previsti -  all’indirizzo: c.fontana@provincia.milano.it
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085
diritti-anziani19gen2012_schiscriz.doc diritti-anziani19gen2012_schiscriz.doc
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Editoria universitaria digitale come la Rete trasforma l’accademia, di Nicola Cavalli | Apogeonline

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EBOOK

Editoria universitaria digitale

come la Rete trasforma l’accademia

di Nicola Cavalli

Prezzo: 3,99 Euro

Acquistalo da: laFeltrinelli.it laFeltrinelli

.

La Rete sta cambiando il modo di insegnare, studiare, fare ricerca. I rigidi confini a cui eravamo abituati in ambito universitario diventano sempre più sbiaditi e anche l’editoria accademica, nelle sue diverse forme e con il suo bagaglio di specificità, si sta trasformando. Nicola Cavalli ci guida tra scenari conosciuti e nuovi fenomeni. Dalle particolarità (e le contraddizioni) del circuito della comunicazione scientifica, ai modelli di pubblicazione ad accesso aperto (Open Acess); dalle nuove modalità di consultazione digitale dei testi, alle sfide per le biblioteche alle prese con digital lending e DRM; dall’Open Peer Review alDistributed Publishing, guardando al futuro delle case editrici accademiche. Una guida per imparare a leggere le tendenze generali, prendere spunto dalle esperienze più innovative, interrogarsi sulle questioni aperte.

Contenuti in breve

  • Prodotti, servizi e modelli
  • Biblioteche digitali
  • Alcuni possibili futuri

In una frase

Il punto è che il sistema si sta riorganizzando attorno a nuove percezioni di valore. Dunque, più che decretarne frettolosamente la morte, mi pare necessario capire come gli attuali protagonisti debbano evolvere per continuare ad avere un senso, per provare ad aggiungere valore, anche e soprattutto in un contesto accademico.

Andrea Angiolini

L’autore

Dottore di Ricerca in Qualità della Vita nella Società dell’Informazione, socio e amministratore di Ledi International Bookseller, socio e direttore editoriale di Ledizioni, senior member dell’Osservatorio sui Nuovi Media dell’Università di Milano Bicocca, Nicola Cavalli svolge attività di consulenza e formazione nel settore editoriale e delle nuove tecnologie applicate all’apprendimento.

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LA STANZA della LUCE e dell’OMBRA laboratorio + performance – Associazione Barlafus, Erba (CO) 15 gennaio 2012


corso karen.jpgLA STANZA della LUCE e dell’OMBRA laboratorio + performance

Il laboratorio porterà i partecipanti a lavorare con il Rayograph è una tecnica fotografica svincolata dall’uso della macchina fotografica e della pellicola; si lavora in una camera oscura direttamente sulla carta fotografica. Le immagini si disegnano dipingendo con i raggi di luce.

Verrà proposto un lavoro collaborativo che porterà alla creazione di un murales.

La coordinatrice proporrà di riflettere su alcune temi, così si proporranno frasi o immagini che saranno stampate (e risulteranno subito visibile grazie alla tecnica dello sviluppo chimico) sul foglio di carta fotografica. I partecipanti avranno la possibilità di portare a conoscenza degli altri, il proprio pensiero.

Al termine della giornata verranno esposti i rayograph realizzati fino al termine della serata momento in cui verranno restituiti ai rispettivi autori.

Gli antecedenti di questa tecnica risalgono alle heliographies di Niepce per quanto riguarda il modo di riprodurre le immagini direttamente sulla carta sensibile ed ai calotipi di Talbot per il gioco negativo – positivo.

Soprattutto è legata ai fotogrammi di Man Ray, Christian Shad ed altri artisti dell’arte europea e americana degli Anni ’20 per il processo di fabbricazione dell’immagine senza fotocamera interponendo oggetti fra la carta fotografica e la luce.

 

 

 

 

Chi: Associazione Barlafus

Contatti per info: Francesca 346.15.70.922  

Quando: Domenica 15 Gennaio dalle ore 14,00 al Crotto Rosa

Dove: Via Crotto Rosa 6/a Erba (co)

Ingresso € 30

www.ibarlafus.com 


Assistenti sociali, sì a riforma professioni ma con validità dell’Ordine


Il percorso formativo dell’assistente sociale. Autovalutazione e benessere professionale, Autori e curatori Franco Bressan , Monica Pedrazza , Elisabetta Neve Contributi Sabrina Berlanda, Claudio Capiluppi, Roberto Dalla Chiara, Clarissa Ferrari, Silvia Golia, Patrizia Lonardi, Daniele Loro, Marco Minozzo, Silvana Tonon Giraldo, Daniele Venturini, FrancoAngeli

n breve
Il volume affronta, in un’ottica interdisciplinare, la valutazione dell’efficacia formativa universitaria in scienze del servizio sociale, finalizzata all’avvio delle procedure di accreditamento dei corsi di laurea e al loro miglioramento. L’indagine ha raggiunto assistenti sociali in servizio, registrando la valutazione del loro percorso formativo di base. Inoltre con il contributo dei professionisti è stato predisposto uno strumento utile alla registrazione dell’autoefficacia professionale percepita.
Presentazione del volume

Il volume affronta, in un’ottica interdisciplinare, la valutazione dell’efficacia formativa universitaria in Scienze del servizio sociale, finalizzata all’avvio delle procedure di accreditamento dei corsi di laurea e al loro miglioramento.
L’indagine ha coinvolto gli assistenti sociali in servizio, registrando la valutazione del loro percorso formativo di base. Inoltre, grazie il contributo dei professionisti, è stato predisposto uno strumento utile alla registrazione dell’autoefficacia professionale percepita e sono state analizzate variabili di tipo soggettivo tipicamente volte a sostenere i processi di costruzione e di gestione della relazione interpersonale professionale.
È emerso un quadro interessante ed attuale di come l’assistente sociale nel servizio di base valuta le proprie capacità di affrontare quelli che attualmente considera i momenti critici della professione: particolare interesse ci sembra abbia riscosso l’autovalutazione della capacità relazionale del professionista sia in rapporto all’utenza che in relazione a quella rete di esperti nella quale l’assistente sociale deve spesso assumere un ruolo centrale e di riferimento.
Nel volume il professionista può trovare autovalutazioni e profili nei quali riconoscersi e quindi contribuire alla promozione di percorsi di formazione permanente e continua adeguati ai propri bisogni.

Franco Bressan , professore ordinario di Statistica sociale, insegna Metodi statistici per le scienze sociali alla laurea triennale e a quella specialistica in Scienze del servizio sociale dell’Università di Verona. Dal 1992 al 2009 è stato presidente delle varie strutture che hanno formato gli assistenti sociali a Verona.
Monica Pedrazza , professore associato di Psicologia sociale, insegna alla laurea in Servizio sociale dell’Università di Verona. Ha collaborato con Elisa Bianchi, approfondendo aspetti della regolazione socio-cognitiva nell’assessment dell’assistente sociale; ha inoltre contribuito a recuperare alcuni fondamenti della storia e dell’epistemologia del servizio sociale in Italia con il volume Psicologia e servizio sociale (Angeli, Milano, 2004).
Elisabetta Neve , insegna discipline di servizio sociale presso le Università di Verona e di Padova. Si occupa di ricerca, studi e formazione continua di professionisti sociali e sanitari, anche a livello internazionale e in collaborazione con la Fondazione E. Zancan di Padova. È autrice di varie pubblicazioni relative ai servizi sociosanitari e al lavoro professionale.

Indice

Patrizia Lonardi, Presentazione
Silvana Giraldo, Introduzione
Franco Bressan, Premessa
Parte I. Il bisogno di conoscenza
Elisabetta Neve, Formazione e ricerca. Le sfide attuali per il servizio sociale professionale. La dimensione psicologica della formazione
(Premessa; La natura disciplinare e professionale del servizio sociale; Il rapporto teoria-pratica; Le ricadute sulla formazione degli assistenti sociali; Il caso italiano; Contesto e prospettive internazionali sulla formazione professionale; Servizio sociale, formazione e ricerca; Una riflessione conclusiva)
Roberto Dalla Chiara, La relazione professionale nel processo di aiuto
(L’ambito di intervento dell’assistente sociale come area di relazioni; La capacità relazionale richiesta all’assistente sociale; La natura e la finalità della relazione di aiuto nel servizio sociale; Una relazione “con” l’utente; Coinvolgersi nella relazione con l’utente; Una relazione per il cambiamento; La relazione verso altre relazioni e altre risorse; Le coordinate della relazione professionale; Alla ricerca di alcune tracce per una buona relazione)
Parte II. Strumenti per l’evoluzione strategica dell’efficacia formativa
Franco Bressan, Claudio Capiluppi, Progettazione e andamento dell’indagine sugli assistenti sociali del Veneto
(Disegno della ricerca, Fase preliminare, Andamento della ricerca)
Parte III. La formazione iniziale e continua degli assistenti sociali
Daniele Loro , La formazione pedagogica degli assistenti sociali
(Presentazione e commento dei dati relativi alle domande sulla formazione permanente universitaria; Aggiornamento, formazione permanente e rapporto tra formazione teorica e pratica professionale; Le ragioni per una maggiore preparazione pedagogica degli assistenti sociali)
Daniele Venturini, Assistente sociale oggi: uno sguardo all’autopercezione della professione
(Premessa; Descrizione del campione; Occupazione professionale; Percezioni degli assistenti sociali; Conclusioni)
Franco Bressan, Approfondimenti su alcune domande a risposta multipla
(Premessa; Aree disciplinari più significative; Punteggi relativi alle determinanti dell’attuale capacità lavorativa; Ambiti lavorativi)
Parte IV. Una risorsa per il benessere nel lavoro sociale: l’autoefficacia
Monica Pedrazza, Sabrina Berlanda, L’autovalutazione di efficacia
(La formazione dei professionisti; L’Autoefficacia Professionale; Attaccamento e relazione; Attaccamento: benessere o disagio professionale?; Alcune ipotesi; Le analisi dei dati)
Monica Pedrazza, Sabrina Berlanda, Benessere e disagio nella relazione professionale
(Premessa; L’autoefficacia professionale; Lo stile d’attaccamento; Il burnout; L’assertività; L’autoefficacia nella gestione delle emozioni negative; Il commitment; L’empatia e reattività personale; La desiderabilità sociale; Il pregiudizio transculturale; Le differenze all’interno del campione)
Parte V. L’autoefficacia professionale degli assistenti sociali
Monica Pedrazza, Sabrina Berlanda, L’autoefficacia dell’assistente sociale ed il modello relazionale nell’aiuto
(Autoefficacia e competenze relazionali; L’Autoefficacia nel modello relazionale)
Silvia Golia, Misura oggettiva dell’autoefficacia percepita tramite il Modello di Rasch
(Introduzione; Il modello di Rasch; Misurare l’autoefficacia professionale percepita; Conclusioni)
Clarissa Ferrari, Marco Minozzo, Analisi dell’autoefficacia professionale con un modello fattoriale per dati binomiali
(Introduzione; Il modello fattoriale lineare; Il modello fattoriale gerarchico per dati binomiali; Identificazione dei costrutti relativi all’autoefficacia; Confronto tra il modello fattoriale lineare ed il modello fattoriale gerarchico per dati binomiali)
Parte VI. La dimensione soggettiva nella professionale degli assistenti sociali
Monica Pedrazza, Sabrina Berlanda, Attaccamento e relazione
(La distribuzione del campione; Sicurezza, insicurezza e sofferenza)
Sabrina Berlanda, Monica Pedrazza, La complessità del fare relazione
(Il benessere organizzativo; Gli autocedenti del burnout; Gli autocedenti del personal distress; Burnout e relazione con l’utente; Personal distress e relazione con l’utente)
Daniele Venturini, Assistenti sociali “tra le righe”. Analisi testuale dei dati con software N-vivo 8
(Introduzione; I dati: “quantitativi” o “qualitativi”?; Descrizione del sottogruppo del campione di ricerca; Analisi del corpus testuale; Conclusione)
Allegato
Questionario dell’indagine sugli assistenti sociali del Veneto: sezioni A, B e C

Gli autori.

Il percorso formativo dell’assistente sociale. da

da Autovalutazione e benessere professionale.


Saverio Tutino (1923-2011), fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano

lunedì 28 dicembre la morte ci ha portato via Saverio Tutino, padre fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano.


La nostra newsLetter questa settimana è tutta dedicata a lui.
Trovate in home page una lettera di saluto a Saverio di Duccio Demetrio accanto ad una fotografia che li vede insieme durante la serata in cui gli fu consegnata la targa ricordo del Decennale della Libera.

Mercoledì Saverio è stato accompagnato alla sua ultima dimora nel cimitero di Anghiari dalle numerose persone accorse per rendergli l’ultimo omaggio e noi pubblichiamo i numerosi pensieri di saluto che sono arrivati da chi già aveva saputo la notizia.

Chi vuole inviarci un proprio ricordo o una frase di condoglianze può farlo scrivendo a ada.ascari@lua.it noi invieremo tutto quello che riceveremo all’Archivio diaristico che si è fatto carico di tenere i contatti con la famiglia.
Oppure scrivere sul gruppo FaceBook della Libera università .

Abbiamo anche raccolto una piccola e incompleta rassegna stampa web

Vi segnaliamo infine le fotografie della serata in cui è stata consegnata a Saverio la targa del decennale della Libera Università il 19 settembre 2009


Le lauree triennali a 10 anni dall’istituzione, il Rapporto Stella 2011, Università di Milano Bicoccala

1./5

2./5

3./5

4./5

5./5


Riflessioni sulla figura del maestro: Cesare Moreno presenta il Libro “Educare il Principe di Danimarca”


Verso il cinquantenario dell’Università di Trento: alle origini dell’Istituto superiore di scienze sociali Facoltà di Sociologia (1962-2012)

Verso il cinquantenario dell’Università di Trento: alle origini dell’Istituto superiore di scienze sociali Facoltà di Sociologia (1962-2012)

 

14 dicembre 2011 ore 15.00 Facoltà di Sociologia, Aula Bruno Kessler, via Verdi 26, Trento

 

Approssimandosi il cinquantenario della fondazione dell’Ateneo trentino, si intende promuovere una serie di iniziative di studio e di ricerca che consentano di tracciare le linee di sviluppo dell’università e i momenti salienti della sua storia sulla base di una puntuale ricognizione delle fonti e di una rigorosa analisi storica.

La prima delle iniziative di quest’anno prende le mosse dalla recente pubblicazione del volume Costruire un’università. Le fonti documentarie per la storia dell’Università degli studi di Trento (1962-1972), a cura di Luigi Blanco, Andrea Giorgi e Leonardo Mineo, Bologna, Il Mulino, 2011.

 

Questo il programma del seminario di studi:

 

15.00 Indirizzi di saluto

Davide Bassi – rettore dell’Università di Trento

Bruno Dallago – preside della Facoltà di Sociologia

 

15.15 L’impiego delle fonti archivistiche nelle ricerche di storia dell’Università

Gian Paolo Brizzi – Università di Bologna, docente di Storia moderna e segretario generale

del Centro interuniversitario per la storia delle università italiane

 

15.45 La storia delle università italiane dal secondo dopoguerra ad oggi e il caso trentino,

in margine a recenti pubblicazioni

Francesco Bonini – Università di Teramo, docente di Storia delle istituzioni politiche

 

16.15 L’archivio storico dell’Università di Trento come fonte per la ricerca storica: una nuova struttura a disposizione degli studiosi

Thomas Cammilleri – Università di Trento, Archivio di Ateneo

 

16.30 La memoria dell’Università: prime immagini da una recente campagna d’interviste filmate,

a cura di Giovanni Agostini, Stefano Bernardini, Claudio del Frari, Andrea Giorgi, Leonardo Mineo

In collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino

 

16.45 Per la storia dell’Università di Trento: le iniziative previste per il cinquantesimo anniversario

Luigi Blanco – Università di Trento, docente di Storia delle istituzioni politiche.

 

Per informazioni:

Ufficio di Gabinetto del Rettorato

Università degli Studi di Trento

via Belenzani, 12 – 38122 Trento

tel. 0461 281209

fax 0461281247

GabinettoRettorato@amm.unitn.it


Presentazione del libro C’era una volta la città dei matti

La copertina del libro e i due dvdRoma, 7 dicembre 2011. Il libro ripercorre la lavorazione del film tv C’era una volta la città dei matti, trasmesso nel 2010 da RAI UNO con un grande, e per certi versi sorprendente, successo di ascolti. Una appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.

Mercoledì, 7 dicembre 2011 – ore 19.00
Più libri Più liberi
Fiera della piccola e media editoria
EUR Palazzo dei Congressi – Roma

Presentazione del volume :
E. Bucaccio, K. Colja, A. Sermoneta, M. Turco
C’era una volta la città dei matti
Un film di Marco Turco – dal soggetto alla sceneggiatura
con DVD del film TV originale prodotto da RAI Fiction
Edizione e note a cura di Barbara Grubissa

con
Marco Turco, regista e coautore del volume
Fabrizio Gifuni, attore e coautore del libro
Peppe Dell’Acqua, direttore del dipartimento di salute mentale di Trieste e direttore di collana

Durante la presentazione verranno presentate anche alcune scene del film.

Descrizione del libro
E’ in uscita per l’editore Alpha Beta Verlag, nella collana 180 archivio critico della salute mentale, il libro con il trattamento, la sceneggiatura e il dvd del film con sottotitoli in inglese. Con interventi degli autori e degli attori e foto di scena. Il libro su uno dei più grandi successi TV del 2010. Tutti i retroscena, dall’idea alla sua realizzazione: soggetto, trattamento e sceneggiatura e infine, allegato in DVD, il film. 
Un’appassionata narrazione delle storie individuali di pazienti, amministratori, operatori, un grande racconto collettivo che vede sulla scena più di cento personaggi. A partire dalla difficile e impensabile apertura delle porte del manicomio di Gorizia e di Trieste, viene narrata l’origine di un cambiamento epocale nel modo stesso di intendere la salute mentale che ancora oggi provoca e fa discutere.
Vengono pubblicati integralmente il Trattamento e la Sceneggiatura, corredati da note che danno informazioni sui principali eventi che hanno portato alla realizzazione della Legge 180, sugli scritti originali di Franco Basaglia e dei suoi collaboratori, sulle circostanze storiche e politiche che hanno fatto da sfondo al processo di deistituzionalizzazione.

Il libro è arricchito dalle note di regia di Marco Turco e dalle originali considerazioni degli sceneggiatori sull’approccio ad un tema difficile e controverso e sulla modalità di scrittura dei testi.
Fabrizio Gifuni racconta come è entrato nel personaggio di Franco Basaglia e come si è avvicinato alla realtà storica che ha portato alla chiusura del manicomio.
Vittoria Puccini racconta come si è calata nel personaggio di Margherita, una giovane rinchiusa prima nel manicomio di Gorizia poi in quello di Trieste, negli anni in cui arriva Basaglia 

Fonte: http://www.alphabeta.it

da Presentazione del libro C’era una volta la città dei matti.


CO.FA.AS. “Clelia” per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“

CO.FA.AS “Clelia” ha come principale scopo di battersi per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“, come definito dalla “Carta Europea del Familiare Assistente” (parte integrante dello Statuto), già in atto in molti Paesi europei, redatta da COFACE-handicap (Confederazione delle Organizzazione di Famiglie con persone disabili dell’Unione Europea) con sede a Bruxelles.

Nel 2008, CO.FA.AS. “Clelia” si costituisce come associazione, come avveniva in altri Stati Membri, con l’obiettivo di rivendicare i diritti dei familiari assistenti, di prevenirne la povertà, l’esclusione, la solitudine e lo stress, nonché di migliorare la qualità della vita del congiunto assistito e di tutta la famiglia. [continua]

[Scarica lo Statuto]

[Progetto Europeo Grundtvig]

da Home.


ricerca europea sulla supervisione degli studenti nei corsi di laurea in servizio sociale, 9 DICEMBRE 2011 ore 11.00-13:00 Aula Pagani – Edificio U7 III Piano Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 Milano

“Presentazione dei risultati di una rete di ricerca europea sulla supervisione degli studenti nei corsi di laurea in servizio sociale
Supervision meets Education:

Supervision in the Bachelor of Social Work in Europe 

9 DICEMBRE 2011
ore 11.00-13:00
Aula Pagani – Edificio U7 III Piano
Via Bicocca degli Arcimboldi, 8
Milano
vai Locandina_SEMINARIO SUPERVISIONE

PRENDERSI CURA DEI CHIAROSCURI: LA SCRITTURA POETICA COME ARMONIA DEI CONTRASTI Laboratorio di scrittura autobiografica poetica sulle polarità esistenziali a cura di Leonora Cupane, MILANO 14-15 GENNAIO 2012

PRENDERSI CURA DEI CHIAROSCURI: LA SCRITTURA POETICA COME ARMONIA DEI CONTRASTI
Laboratorio di scrittura autobiografica poetica sulle polarità esistenziali a cura di Leonora Cupane
 
Date: Sabato 14 e domenica 15 gennaio 2012 
Orarisabato 10.30-13,30 e 15-19.30 con pausa merenda; domenica 9 – 13.00 e 14.00- 18.00 con pausa
Costo: 125 euro a persona
Sede: JNAR TEAMA, scuola d’arti e agenzia di spettacolo, Via Luca Signorelli 7, Milano
Per informazioni e iscrizioni: Ornella Caporaso, 02- 29402467; 349 – 3311404orncap@alice.it
Attraverso il respiro, il nostro corpo sta con il mondo in un continuo interscambio vitale fatto di oscillazioni fra estremi opposti, il cui cuore è il ritmo, la danza fra dentro e fuori, ossigeno e scorie, rilassamento e contrazione, azione e passività, prendere e dare, trattenere e rilasciare.
La poesia, così come il respiro, è ritmo, andirivieni fra polarità: la prima è quella fracorpo e mente, proprio perché la poesia è fatta di parole e richiede un’elaborazione mentale, ma due delle sue qualità principali, il ritmo e la musicalità, rimandano l’uno alla pulsazione del cuore e al respiro, al passo, ai cicli naturali, e l’altra alla fisicità, alla materialità sonora del linguaggio verbale. La poesia si muove incessantemente in questo spazio fra la corporeità delle parole – la loro consistenza sensoriale e ritmica – e il significato concettuale, operando un prezioso lavoro di riconnessione. Altre due polarità fondamentali entro cui si muove la poesia sono il silenzio e la parola, ovvero il vuoto e il pieno, proprio per la presenza del ritmo: il dialogo con le pause, con gli spazi bianchi del foglio, rende la poesia un linguaggio “poroso”, che lascia filtrare il silenzio. Il ritmo determina anche le polarità  libertà/vincolo: il poeta è libero di esprimersi utilizzando le parole in modo ampio, esteso, non vincolato dalla logica, ma ha anche l’obbligo di spezzare il discorso e andare a capo in modo non casuale, trovando una forma – ritmo efficace, che funga da argine e impedisca alle parole di disperdersi.
La poesia ha poi, al di là del ritmo, alcuni strumenti specifici che consentono al poeta di armonizzare gli opposti e ricucire i contrasti, le lacerazioni esistenziali: l’antitesi, dove termini contrapposti sono intessuti insieme nello stesso verso, nutrendolo entrambi (mi nutro del chiaro, vago nell’oscuro); l’ossimoro, che unisce polarità opposte in un’unica, inedita immagine (invernale primavera, fertile aridità, dolce amarezza) superando la logica della  contrapposizione; la metafora e la similitudine, che fanno dialogare aspetti apparentemente separati e lontani della realtà, rivelando nessi nascosti e illuminanti (la tua carezza è come l’autunno che spoglia gli alberi; la memoria è una farfalla notturna che, attratta dalla luce, vi si brucia); la rima e l’assonanza, che creano parentele fra parole con suono simile, ma con significato diverso (com’è tutta la vita e il suo travaglio/in questo seguitare una muraglia/ che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia); la sinestesia, che intreccia campi sensoriali differenti (un odore morbido, un suono liquido, una luce ruvida…) e altri ancora.
In conclusione, la poesia costruisce incessantemente ponti fra polarità differenti, compone fratture, salta creativamente abissi e colma vuoti: è la “struttura che connette” di cui parla Gregory Bateson. La poesia è infatti anelito inesausto verso un’irraggiungibile condizione di totalità, di armonia in cui si ricompongono luci e ombre, pieni e vuoti, profondità e superficie, e ogni altro contrasto alla base della nostra esistenza. Tale anelito è inesprimibile a parole, eppure la poesia ci prova continuamente. È questa la sfida del linguaggio poetico: non rinunciare al tentativo di dire ciò che è indicibile, utilizzando una strada divergente e innovativa rispetto al discorso razionale.
In questo laboratorio dunque proveremo a raccontare di noi, a esplorare le “polarità” che caratterizzano la nostra esistenza e il nostro modo di essere, sperimentando i molti modi attraverso cui il linguaggio poetico può aiutarci a riconnetterle e integrarle. Trasformeremo i contrasti in chiaroscuri preziosi che daranno profondità e leggerezza alle nostre scritture. Il gruppo sarà fonte di scambio e arricchimento, grazie all’unicità e all’insostituibilità delle voci di ciascuno.

Segnalazione giornata di studio “Paure, fatiche, sofferenze e illusioni: ipotesi d’intervento nelle situazioni di lavoro”

Paure, fatiche, sofferenze e illusioni:

ipotesi d’intervento nelle situazioni

di lavoro

Azioni per costruire condizioni più sostenibili nelle organizzazioni lavorative

Venerdì 18 novembre 2011

Milano, C.so Buenos Aires n. 33, Elfo Puccini teatro d’arte contemporanea, Sala Shakespeare

Programma e modalità di iscrizioni:


Accademia del Silenzio: silenziosi aggiornamenti di Ada

Vi segnalo per prima cosa la Lectio Magistralis che Duccio Demetrio terrà a Torino il 9 novembre, alle ore ore 17.30 presso la Biblioteca civica Italo Calvino – Lungo Dora Agrigento 94. Sarà presente anche Nicoletta Polla Mattiot.

Il nostro instancabile Giorgio Macario ci ha inviato da Genova, sua città un brano in cui cogliamo tutta la tragicità, ma anche la speranza dopo l’alluvione del 4 novembre. Il silenzio delle imprese memorabili .

Un bel video segnalato da Paolo Ferrario di Raimond Panikkar ci dice che “non si vive la pienezza dell’essere se non nel vuoto ”.

Vi invito poi a sfogliare le pagine del sito e a leggere i numerosi commenti che voi stessi avete lasciato. Una ricchezza di parole che fanno da contorno agli articoli pubblicati. Vi ringrazio per questo silenzioso vagare tra le pagine e lasciare tracce.

Comunico che è uscito il nuovo libro di Duccio Demetrio “Perché amiamo scrivere
Filosofia e miti di una passione”. Sul sito della Libera potete trovare la scheda editoriale e una intervista all’autore di Maria Giovanna Farina.

Ho anche aggiornato le adesioni all’accademia che sono giunte alla bella cifra di 789. Un piccolo esercito silenzioso, che legge, riflette e partecipa con la scrittura.

Come ultima cosa vi invito a visitare, di tanto in tanto, il sito della Libera Università dell’Autobiografia , di cui l’Accademia del Silenzio fa parte e se ne avete voglia iscrivervi alla newsLetter , Per rimanere aggiornati, per trovare altre occasioni di venirci a trovare.
Per oggi è tutto. Spero di non avervi disturbato troppo ed in punta di piedi mi allontano.

Ada
la vostra custode silenziosa

 


Sottoscrivere la tessera degli amici dell’Archivio dei diari, e’ un investimento su un progetto culturale

Sergio Zavoli al Premio Pieve 2011 ha detto: “Io sono dell’idea che senza memoria un paese non sa chi e’, che cosa vuole, dove sta andando, come si suole dire. Penso che questa iniziativa di Pieve Santo Stefano sia veramente non solo singolare ma piena di significato e che meriti un grande riconoscimento da parte delle istituzioni. Il paese deve sapere che in questa localita’ si svolge qualcosa di interesse nazionale. La cultura italiana si deve occupare di questo Premio”.
In attesa che la cultura italiana, intesa come Stato, possa occuparsi con i suoi tempi e in modo stabile e significativo della nostra istituzione, confido molto piu’ nell’attenzione immediata dei singoli. E vi ricordo che le donazioni sono deducibili o detraibili, come trovate spiegato alla pagina: http://www.archiviodiari.it/donazioni.html . 

link utili: 
pagina del tesseramento 
modulo online per sottoscrivere la tessera 
modulo online per regalare la tessera 
modulo pdf tessera personale 
modulo pdf tessera in regalo 
hanno gia’ dichiarato la loro amicizia 


Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario, di Margherita Di Virgilio , Irven Mussi

Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario
Contributi
Giovanni Citterio, Nadia Dalla Longa, Giancarlo De Marco, Barbara Di Virgilio, Alessandro Giuliani, Franco Lafiandra, Alberto Pischedda
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 448,   7a ristampa 2011,    1a edizione  2008, allegati: test on-line   (Cod.1130.235)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 36,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788846491626
In breve
La formazione degli Operatori Socio-Sanitari e degli Ausiliari Socio-Assistenziali, soggetti che assistono quanti necessitano di un sostegno specializzato in ambiente assistenziale e sanitario: i fondamenti delle due professionalità, le modalità del lavoro sociale e il concetto di qualità, i meccanismi psicologici e sociali che regolano la relazione operatori-assistiti, le caratteristiche psicologiche degli utenti con cui gli ASA e gli OSS operano.
Presentazione del volume

Le figure di operatori che si occupino con competenza e professionalità di assistenza in ambito sociale e sanitario sono sempre più richieste.
Questo testo presenta i contenuti didattici per la formazione degli Operatori Socio-Sanitari (OSS) e degli Ausiliari Socio-Assistenziali (ASA), soggetti che assistono anziani, disabili, pazienti psichiatrici, malati terminali e quanti necessitano di un sostegno specializzato, in ambiente assistenziale e sanitario.
Il manuale si articola in quattro parti: nella prima vengono analizzati i fondamenti delle due professionalità, con riferimenti puntuali alle delibere istitutive dei due profili, alla legislazione socio-assistenziale, sanitaria e previdenziale. Ampio spazio viene dedicato alla Legge 626 sulla sicurezza in ambito lavorativo e sulla protezione della salute e sicurezza del lavoratore.
Nella seconda parte vengono descritte le modalità metodologiche del lavoro sociale e il concetto di qualità; la terza parte illustra i meccanismi psicologici e sociali che regolano la relazione operatori-assistiti e descrive le caratteristiche psicologiche degli utenti con cui gli ASA e gli OSS si trovano a operare.
La parte igienico-sanitaria e tecnico-operativa, infine, analizza le principali funzioni del corpo umano, le patologie più diffuse nei soggetti cui è rivolta l’assistenza, le basi della dietetica e le modalità di primo soccorso. Particolare attenzione viene dedicata all’igiene ambientale e all’assistenza alla persona, con esempi e prassi operative, anche in ambito fisioterapico; segue un approfondimento sull’animazione.

Per fornire maggiori strumenti didattici, il manuale si arricchisce di esempi operativi, di un glossario dei principali termini e di un’aggiornata bibliografia tematica. Inoltre, in questo sito, nell’Area Università, gli studenti possono disporre del test di autovalutazione per verificare il proprio grado di apprendimento.

La completezza dei contenuti e la chiarezza del linguaggio rendono il volume un esaustivo manuale per quanti frequentano corsi OSS e ASA, ma anche un utile strumento di consultazione per gli operatori già nel mondo del lavoro.

Margherita Di Virgilio
, psicologa e psicoterapeuta, lavora a Milano. Coordinatrice e docente in corsi ASA, OSS, aggiornamento e formazione continua. Con i nostri tipi ha pubblicato: AIDS: malattia, prevenzione, assistenza (2000); La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza(2000); Disturbi psichici: nevrosi, psicosi e depressioni (2000); con Irven Mussi, Da chi vado?(2003).

Irven Mussi, medico di base a Milano. Tutor e insegnante in corsi di specializzazione per la medicina generale, ASA e OSS. Con i nostri tipi ha pubblicato: con Margherita Di Virgilio, Da chi vado? (2003).

Indice

Margherita Di Virgilio, Irven Mussi, Introduzione
Parte I. Sezione legislativo-istituzionale
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Normativa specifica ASA e OSS
(Introduzione; Delibera istitutiva dell’ASA; Delibera istitutiva dell’OSS)
Elementi di legislazione sociale e sanitaria nazionale e regionale
(Introduzione alla legislazione socio assistenziale, sanitaria e previdenziale)
Legislazione socio-sanitaria
(Considerazioni generali e principi costituzionali; Il sistema integrato di interventi e servizi sociali)
Legislazione previdenziale
(Cenni storici; Le attività dell’INPS)
Legislazione sanitaria
(Considerazioni generali e principi costituzionali; Il Servizio Sanitario Nazionale; Le politiche socio-sanitarie in Lombardia)
Organizzazione dei servizi
(L’Azienda Sanitaria Locale; L’Azienda Ospedaliera; I servizi per le “persone fragili”; L’assistenza psichiatrica; Servizi e agevolazioni per invalidi e anziani e disbrigo di pratiche burocratiche; Le cooperative sociali; Le reti informali)
Elementi di etica professionale e diritto amministrativo
(Elementi di diritto del lavoro e il rapporto di dipendenza; Etica e deontologia; Riservatezza dei dati e segreto professionale; Le leggi sulla privacy e il trattamento dei dati)
Normativa sulla sicurezza
(Legge nazionale 626/94; Fondamenti di prevenzione incendi)
Protezione della salute e sicurezza dell’operatore
(Rischi connessi al lavoro di assistenza; Dispositivi di protezione individuale (DPI); Prevenzione del mal di schiena e movimentazione dei carichi; Procedure da osservare in caso di incidente occupazionale con potenziale rischio di infezione)
Parte II. Sezione metodologica
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di metodologia del lavoro sociale e sanitario
(Modelli concettuali di assistenza; Il processo di erogazione dell’attività assistenziale; L’accesso dell’utente al servizio; Lavorare per progetti; Il progetto assistenziale individualizzato (PAI): dalla rilevazione dei bisogni alla verifica; Protocolli e piani di lavoro; Materiale per la documentazione del proprio lavoro e passaggi di consegne; Lavoro e riunioni d’équipe; Il lavoro di rete)
La qualità del lavoro
(Concetto di qualità; Qualità delle prestazioni; Verifica dell’appropriatezza della qualità)
Parte III. Sezione psicologica e sociale
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di psicologia e comunicazione
(Allargare gli orizzonti; L’Analisi Transazionale; Il comportamento sociale; Il lavoro di gruppo; La relazione d’aiuto; La comunicazione)
Aspetti psico-relazionali ed interventi assistenziali in rapporto alla specificità dell’utenza
(La condizione della persona assistita; La condizione dell’operatore; I soggetti dell’assistenza)
Parte IV. Sezione igienico-sanitaria e tecnico-operativa
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di anatomia, fisiopatologia e igiene
(Concetto di salute e malattia; Note di anatomia e fisiologia dei principali organi e apparati)
Primo soccorso
(Persona non cosciente; Persona cosciente)
Cenni sulle principali patologie
(Malattie cardiovascolari; Malattie della coagulazione; Malattie respiratorie; Malattie dell’apparato dirigente; Malattie renali, delle vie urinarie e dialisi; Malattie infettive; Diabete; Tumori; Il malato terminale e le cure palliative; Patologie da dipendenza; Il paziente chirurgico; Il paziente anziano; Disturbi psichici; Disabilità e handicap; Patologie del sistema nervoso; Patologie del sistema locomotore)
Elementi di igiene alimentare e di dietetica
(Alimentazione e dietologia; Conservazione e cottura degli alimenti)Elementi di igiene, igiene ambientale al domicilio, nei presidi e negli ospedali
(Elementi di igiene; Igiene ambientale a domicilio ed elementi di economia domestica; Igiene in ambito istituzionale)
Elementi di assistenza alla persona
(Introduzione alla cura della persona; Interventi operativi generali; Constatazione di morte e composizione della salma; Farmacologia)
Riabilitazione e assistenza fisioterapica
(La riabilitazione; Ruolo dell’operatore in riabilitazione; Gli ausili; Posizionamento e posture a letto del paziente; Movimentazione manuale dei carichi e spostamento dei pazienti; La riabilitazione nelle principali patologie)
Tecniche di animazione
(Descrizione dell’intervento e obiettivo della formazione; L’animazione come pratica sociale; L’autostima e il potere nel lavoro di animazione; La creatività come strumento per il cambiamento; Le attività di animazione; I laboratori creativi; L’incremento animativo con persone affette da demenza senile)
Glossario

Bibliografia

da Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario.


SETTE PAIA DI SCARPE, di P. Rossi, Assistente sociale specialista e formatore, già segretario nazionale del SUNAS (Sindacato unitario di categoria) e presidente dell’Ordine nazionale degli Assistenti sociali. F. Abiuso, giornalista professionista, Maggioli editore

SETTE PAIA DI SCARPE
SETTE PAIA DI SCARPE
Storia di un’assistente sociale
Raccolta da Francesco Abiuso

Si dice che ogni assistente sociale - quelli di cinquant’anni fa come quelli di oggi -abbia consumato sette paia di scarpe per comprendere le storie delle persone e delle comunità, per capire la sofferenza e il disagio, per riallacciare relazioni, per suscitare e orientare risorse capaci di offrire sollievo, per ricostruire il tessuto sociale.

Sette paia di scarpe hanno condotto gli assistenti sociali a esplorare ogni miseria fin dall’inizio della storia repubblicana del nostro Paese.

Sette paia di scarpe ci sono volute per arrivare a ottenere il riconoscimento della professione, essenziale a chi ha meno, ma spesso ignorata dai potenti che hanno molto.

In sette capitoli l’autrice ripercorre la sua storia e insieme la storia di tutto il servizio sociale:

»
DIGNITA’ DI PERSONE E DIRITTI DA CITTADINI.

»
IL SENSO DI UNA VITA, LA STORIA DI UN PAESE.

1.
IL FRIULI, L’AFRICA, RICCHEZZE E MISERIA.

2.
GUARDARE L’ERBA DALLA PARTE DELLE RADICI.

3.
TRA I FANCIULLI DI FROSINONE.

4.
QUEI GRANDI OCCHI NERI IN UN LETTINO.

5.
INSEGNARE AD ESSERE MADRI.

6.
LE LIBERE DONNE DI VIA BACCINA.

7.
LA LUNGA MARCIA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI.


P. Rossi, Assistente sociale specialista e formatore, già segretario nazionale del SUNAS (Sindacato unitario di categoria) e presidente dell’Ordine nazionale degli Assistenti sociali.
F. Abiuso, giornalista professionista

SETTE PAIA DI SCARPE.


Maurizio Castagna, La lezione nella formazione degli adulti

La lezione nella formazione degli adulti
Autori e curatori
Livello
Testi per professional
Dati
pp. 144,   figg. 21,  5a ristampa 2011,    2a edizione, aggiornata e ampliata  2007   (Cod.25.12)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 16,00
Disponibilità: Buona

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Codice ISBN: 9788846489685
In breve
Il volume – la nuova edizione di un successo editoriale ventennale – offre un contributo alla comprensione delle attività che impegnano il formatore nelle organizzazioni lavorative. Accanto a temi quali la preparazione di una lezione, la creazione e la presentazione di slide, la gestione delle obiezioni, sono affrontate nuove problematiche: come gestire l’ansia e il tempo; l’atteggiamento da tenere mentre si insegna; come gestire situazioni di conflitto, ecc.
Presentazione del volume

Dopo oltre vent’anni, durante i quali La lezione nella formazione degli adulti ha rappresentato un solido supporto all’attività professionale di migliaia di lettori, con questa nuova edizione interamente rivista, aggiornata e ampliata, l’autore offre un ulteriore significativo contributo alla comprensione del quadro delle attività che impegnano il formatore nelle organizzazioni lavorative.
Accanto a temi quali la preparazione di una lezione, la creazione e la presentazione di slide, il comportamento in aula e la gestione delle domande e delle obiezioni, già al centro delle precedenti edizioni, il lettore troverà affrontate alcune nuove problematiche che completano il quadro di chi insegna nelle organizzazioni di lavoro:
- come gestire l’ansia e il tempo?
- quale atteggiamento tenere mentre si insegna a un gruppo di adulti?
- perché si creano situazioni di conflitto in aula? come gestirle?

Il taglio del testo è rimasto quello originale: un manuale operativo, pratico, destinato a:
- chi, magari all’inizio della sua carriera di formatore, intende acquisire le tecniche di base per la realizzazione di una lezione;
- chi, esperto di una certa materia, è chiamato saltuariamente a insegnarla ad altre persone internamente alla sua organizzazione;
- chi, formatore già esperto, vuole confrontare le sue personali esperienze con quelle di un collega.

Maurizio Castagna laureato in Economia presso l’Università Cattolica di Milano e in Psicologia all’Università di Padova, si occupa fin dal 1972 di formazione e sviluppo delle risorse umane, prima all’interno di grandi aziende, poi come consulente. Oggi è Presidente di MIDA spa, nota società di consulenza milanese e continua ad occuparsi di formazione manageriale e formazione formatori. È autore di Progettare la formazione (1991), Gestire le riunioni (in collaborazione con R. Costantini) (1996), Esercitazioni, casi e questionari (2001), Role playing, autocasi ed esercitazioni psicosociali (2001), L’analisi transazionale nella formazione degli adulti (in collaborazione con altri) (2003).

Indice

Prefazione alla terza edizione
Pier Luigi Amietta, Introduzione
La lezione: vantaggi e limiti
(Che cos’è e come è nata la lezione; Inconvenienti e limiti della lezione; I vantaggi della lezione; Fattori di successo della lezione e piano del libro)
Logistica e materiali per una lezione efficace
(Lezione frontale, conferenza o lezione attiva?; Quante persone?; La disposizione dei tavoli; Le attrezzature visive; La documentazione didattica)
Come preparare la lezione
(Innanzitutto: prepararsi!; Prima divulgazione teorica: come imparano gli adulti; Il bilanciamento tempo-contenuti; Che cosa occorre sapere sui partecipanti; L’ordine degli argomenti: seconda divulgazione sull’apprendimento; Come ordinare i contenuti: sequenza deduttiva e sequenza induttiva; La raccolta delle esperienze; Come ordinare i contenuti: altre varianti; Come preparare le slide?; E se in aula andrà un “non docente”?)
La gestione in aula di una lezione
(Docenti si nasce?; L’autopresentazione; Il nemico maggiore: la monotonia; Il modo di parlare; La comunicazione non verbale in aula; Come coinvolgere?; L’uso del PC nella formazione; Come rispondere alle domande; Come gestire le obiezioni; Come fare i riepiloghi; L’apertura del seminario; La gestione dell’ansia; La gestione del tempo)
Come affrontare i “momenti critici”
(Le cause dei climi d’aula disturbati; Il gruppo tace; Il gruppo polemico o prevenuto; I personaggi difficili)
Lo stile di gestione dell’aula
(Le profezie che si autoavverano; Gli atteggiamenti del docente; Potere o competenza; Distanza o vicinanza; Valutazione o orientamento all’apprendimento; Efficienza o efficacia)
Appendice 1. Come realizzare grafici e diagrammi
(Introduzione; Principi generali; Diagramma a barre verticali; Diagramma a linea spezzata; Grafico a “torta”; Diagramma a barre orizzontali; La nuvola dei punti; Riepilogando…)
Emanuele Schmidt, Appendice 2. La relazione d’aula riletta con la Teoria Sistemica
(La stessa lezione in due stili; Una variabile di stile; Come descrivere uno stile?; Aree di efficacia e di inefficacia; Ogni stile ha la sua “malattia”; Che fare se…)

Bibliografia.

da La lezione nella formazione degli adulti.


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25 saggi di pedagogia, Franco Angeli, Milano, 2011, presentazione all’incontro Pedagogia oggi: generazioni diverse ne parlano, Università di Milano Bicocca, 2011

Venticinque saggi di pedagogia

Autori e curatori
Contributi
Giuseppe Annacontini, Egle Becchi, Guido Benvenuto, Andrea Bobbio, Vanna Boffo, Elsa Maria Bruni, Mino Conte, Paola Dusi, Maurizio Fabbri, Gabriella Falcicchio, Monica Ferrari, Massimiliano Fiorucci, Isabella Loiodice, Elena Madrussan, Pierluigi Malavasi, Marco Milella, Anna Maria Passaseo, Paolo Perticari, Maria Grazia Riva, Viviana Segreto, Giancarla Sola, Flavia Stara, Maura Striano, Alessandro Vaccarelli, Michele Zedda, Davide Zoletto
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 368,      1a edizione  2011   (Cod.260.64)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 36,00
Disponibilità: BuonaClicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788856834338

Altre tipologie:

Informazioni sugli e-book 

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In breve
Venticinque accademici di “ultima generazione” delineano, nei loro saggi, una mappa nazionale dei saperi educativi espressi oggi nelle Università, offrendo un’idea complessiva delle articolazioni che caratterizzano la “giovane” cultura pedagogica universitaria. Da tale quadro essa appare interessata a raccogliere spunti da saperi confinanti, specialmente dotati di robustezza teorica, e drammaticamente confrontata con un mondo contraddittorio e precario, che chiede modelli e interventi educativi flessibili, da rimettere continuamente in discussione.
Presentazione del volume

25 saggi di pedagogia composti da altrettanti studiosi che lavorano in vari Atenei italiani e costituiscono un gruppo di accademici di “ultima generazione” – come il Curatore del volume – la cui età non supera i cinquant’anni, attivi a differenti livelli negli Istituti di istruzione superiore e inquadrati nel settore scientifico-disciplinare di Pedagogia generale e sociale.
Le loro pagine consentono di delineare una mappa nazionale dei saperi educativi quali si esprimono oggi nelle Università. Un panorama variegato, che nel volume si è organizzato in cinque parti (Soggettività e intersoggettività; Tra culture; Problemi epistemologici; Generazioni; Le cose educative) per agevolare la consultazione e per avere un’idea complessiva delle articolazioni che caratterizzano oggi la “giovane” cultura pedagogica universitaria. Da tale quadro essa appare interessata a raccogliere spunti da saperi confinanti, specialmente dotati di robustezza teorica, e confrontata con un mondo contraddittorio e precario, che chiede modelli e interventi educativi flessibili, da rimettere continuamente in discussione. Nei saggi leggiamo di un sapere impegnato in azioni formative coraggiose e articolate a seconda dei vari destinatari, per nulla dimissionario né confinato a ripetere la tradizione.
Il volume si apre con una Presentazione di Alessandro Mariani che, ripercorrendo sinteticamente i 25 saggi, ne sottolinea il carattere innovativo; e si chiude con due Commenti, uno di Egle Becchi, che ragiona sui tratti innovativi dei 25 testi e li confronta con quelli di mezzo secolo di tradizione pedagogica; e uno di Franco Cambi, che illustra la necessità della pedagogia generale, sapere critico-interpretativo, insostituibile oggi e domani.Alessandro Mariani è professore ordinario di Pedagogia generale e sociale nell’Università degli Studi di Firenze, dove insegna Filosofia dell’educazione e Strategie formative della comunicazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Si occupa di ricerca teorica e storica in ambito pedagogico. Tra le sue opere più recenti: La decostruzione in pedagogia. Una frontiera teorico-educativa della postmodernità (2008) ed è editor di The Body: The Role of Human Sciences(2010).

Indice

Alessandro Mariani, Presentazione
Parte I. Soggettività e intersoggettività
Giuseppe Annacontini, Controllo sociale,soggetto consortile, pedagogia nera,
Paola Dusi, Il riconoscimento
Maurizio Fabbri, Problematicismo pedagogico e “promesse” della formazione
Pierluigi Malavasi, Vita, educazione
Paolo Perticari, Alla prova di un imprevedibile
Michele Zedda, Scrivere di sé: autobiografia e formazione
Vanna Boffo, Alle radici dell’intersoggettività: tra empatia, mentalizzazione e cura
Elena Madrussan, L’inquietudine educativa
Marco Milella, Relazionalità formative: una lezione con un libro e un film
Maria Grazia Riva, Pedagogia e psicoterapia: oltre le diffidenze reciproche
Parte II. Tra culture
Elsa Maria Bruni, Differenza e pluralismo nel discorso pedagogico
Massimiliano Fiorucci, Integrazione, educazione e mediazione interculturale
Anna Maria Passaseo, Educare alla comunicazione interculturale
Alessandro Vaccarelli, La pedagogia interculturale tra emergenze sociali e rapporti interdisciplinari
Davide Zoletto, I figli dei migranti come “maestri”: Michel Certeau e la dimensione formativa della “frontiera”
Parte III. Problema epistemologici
Mino Conte, Questioni di epistemologia della ricerca educativa: il problema della “struttura sintattica” e dei “falsi dualismi” nel dibattito anglosassone
Viviana Segreto, Grammatica dell’educazione: un approccio wittgensteiniano alla teoria pedagogica
Giancarla Sola, Epistemologia dialettica e teoria del discorso pedagogico
Maura Striano, La pedagogia sociale: coordinate descrittive e interpretative
Flavia Stara, Le basi filosofiche dell’agire educativo in Willian James
Parte IV Generazioni
Gabriella Falcicchio, Educazione e nonviolenza: nascere in pace
Andrea Bobbio, Una pedagogia per l’infanzia: prospettive teoriche e implicazioni istituzionali
Guido Benvenuto, Contrastare la dispersione nella scuola e della scuola: prospettive di pedagogia sociale
Isabella Loiodice, Bisogno di formazione in età adulta: teorie, pratiche e metodologie per il lifelong learning
Parte V. Le cose educative
Monica Ferrari, L’educazione delle cose: il caso della pédagogie princière
Commenti
Egle Becchi, A ritroso di cinquant’anni
Franco Cambi, Pedagogia generale: un sapere critico-interpretativo insostituibile (oggi e domani)
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Approvato il nuovo Statuto – Università degli Studi di Milano-Bicocca

Approvato il nuovo Statuto

Il Senato Accademico, riunitosi in seduta straordinaria lo scorso 17 ottobre, ha approvato il nuovo Statuto dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, già trasmesso al Ministero per l’approvazione definitiva. Ecco le principali novità:

Gli organi di governo
Il Rettore dura in carica 6 anni e non è rinnovabile. Possono essere eletti i docenti che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo. Il personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato entra a far parte dell’elettorato attivo, con voto ponderato del 10 per cento.

Il Rettore può essere sfiduciato, non prima di due anni dall’inizio del mandato, su proposta di almeno un terzo dei componenti del Senato accademico. La mozione è approvata se ottiene il voto favorevole dei due terzi dei componenti del Senato. Sottoposta al corpo elettorale, passa se votata dal 50 per cento dei votanti.

Il Senato accademico è composto da 18 componenti (compreso il Rettore che lo presiede): 12 docenti di ruolo, di cui 4 Direttori di dipartimento, 6 professori di ruolo e 2 ricercatori di ruolo, eletti da collegi elettorali corrispondenti a 4 macroaree scientifico – disciplinari (Scientifica, Medica, Economico-giuridico-statistica, Psico-socio-pedagogica); 3 rappresentanti degli studenti; 2 rappresentanti del personale tecnico e amministrativo eletti in unico collegio.

Durata in carica: 3 anni accademici
Il consiglio di amministrazione: da organo rappresentativo di categorie (elettivo) a organo tecnico e di gestione (non elettivo, a eccezione dei rappresentanti degli studenti).

È formato da 11 componenti (compreso il Rettore che lo presiede): 8 componenti, di cui 5 interni all’Ateneo e 3 esterni, in possesso di comprovata competenza in campo gestionale o di esperienza professionale e scientifica di alto livello e di eventuali ulteriori requisiti determinati dal Senato Accademico; 2 studenti eletti. Le candidature degli 8 componenti avvengono sulla base di avviso pubblico di selezione.

Le candidature per i componenti interni sono valutate e approvate dal Senato accademico, per i componenti esterni sono valutate dal Rettore e da un comitato tecnico di valutazione che lo coadiuva, e sottoposte al Senato accademico per l’approvazione. Chiunque può candidarsi purché in possesso dei requisiti professionali e di esperienza previsti e salvo le incompatibilità previste dalla normativa e dallo Statuto.
Durata in carica del CdA: 3 anni solari

Gli organi di nuova istituzione
Il consiglio del personale tecnico – amministrativo sostituisce la precedente Consulta. Può esprimere parere al CdA anche sul documento di programmazione finanziaria annuale e triennale del personale dell’Università.

L’Osservatorio per la didattica ha il compito di coordinare le azioni per la valutazione della qualità dell’offerta didattica complessiva attivata dall’Ateneo e di definire gli interventi da adottare per il suo miglioramento. È composto da otto docenti e dal Presidente che è nominato dal Rettore.

L’Osservatorio per la ricerca promuove e coordina le attività di valutazione dell’attività scientifica e di ricerca dell’Ateneo; esprime un parere sull’attività scientifica dei professori e ricercatori a tempo indeterminato; segnala annualmente al Consiglio di Amministrazione e al Senato accademico i docenti dell’Ateneo che abbiano svolto una ricerca scientifica di particolare qualità, ai fini della ripartizione del Fondo di ateneo per la premialità; trasmette al Senato accademico e al Consiglio di Amministrazione una relazione sull’attività scientifica dei ricercatori a tempo determinato che abbiano conseguito l’abilitazione scientifica nazionale e siano candidati all’inquadramento nel ruolo dei professori  associati.
È composto da dieci docenti e dal Presidente nominato dal Rettore.

Il Collegio di disciplina è competente a svolgere la fase istruttoria dei procedimenti disciplinari a carico di professori e ricercatori e a esprimere in merito parere conclusivo in conformità a quanto previsto dalla legislazione vigente.

Il Comitato Unico di Garanzia sostituisce il Comitato per le pari opportunità

L’organizzazione scientifica della didattica
Come previsto dalla legge, il Dipartimento diventa la struttura fondamentale dell’organizzazione dell’Ateneo, competente sia per la ricerca sia per la didattica. Ciascun Dipartimento è formato da non meno 35 docenti.
Sono introdotte le Scuole quali strutture di coordinamento dell’attività didattica tra due o più Dipartimenti.
È costituito il Fondo per la premialità finalizzato a incentivare e incrementare la qualità dell’offerta didattica, la ricerca scientifica e le attività gestionali di professori e ricercatori a tempo pieno. È prevista per l’Ateneo la possibilità di costituire sedi all’estero per le finalità di didattica e ricerca.

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da Approvato il nuovo Statuto – Università degli Studi di Milano-Bicocca.


Le lauree triennali a 10 anni dall’istituzione: verso uno spazio europeo dell’alta formazione? – Università degli Studi di Milano-Bicocca, Venerdì 18 novembre 2011 ore 9.00 Edificio U12, Auditorium – Via Vizzola 5, Milano

Venerdì 18 novembre 2011 ore 9.00

Edificio U12, Auditorium – Via Vizzola 5, Milano

Le lauree triennali a 10 anni dall’istituzione: verso uno spazio europeo dell’alta formazione?

stellaImmagine Link EsternoQuest’anno, la presentazione dei rapporti statisticiSTELLA

  • X Rapporto laureati 2008-2010
  • Indagine occupazionale laureati 2009 a 12 mesi dalla laurea
  • Anteprima dell’indagine sui laureati 2010 a 12 mesi dalla laurea

sarà seguita da una tavola rotonda a cui parteciperanno personalità delle Università, dell’amministrazione pubblica e del mondo del lavoro, tra cui l’On. Prof. Luigi Berlinguer, il coordinatore dei Rettori Lombardia Prof. Enrico Decleva e il Dott. Alberto Meomartini, Presidente di Assolombarda.

Evento organizzato da CILEA Immagine Link Esterno e l’Università di Milano-Bicocca, con il patrocino delMIUR Immagine Link Esterno (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e della CRUI Immagine Link Esterno (Conferenza dei Rettori delle Università italiane)

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La partecipazione al convegno è gratuita, ma per motivi organizzativi si prega diregistrarsi Immagine Link Esterno

da .Le lauree triennali a 10 anni dall’istituzione: verso uno spazio europeo dell’alta formazione? – Università degli Studi di Milano-Bicocca.


Maestri speciali. Una riflessione sulla figura del maestro – Università degli Studi di Milano-Bicocca, Mercoledì 16 novembre 2011, ore 9.30

Mercoledì 16 novembre 2011, ore 9.30

Edificio U6, Aula Magna – Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano

Maestri speciali. Una riflessione sulla figura del maestro

Una giornata per analizzare il ruolo del maestro, le sfide dell’educazione ed il potenziale del medium televisivo.

Programma

maniL’esperienza dei maestri di strada: il progetto Chance di Napoli

  • 9.30 Saluti
    Silvia Kanizsa, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione − Università degli Studi di Milano-Bicocca
  • 9.45 Introduce e coordina: Roberto Moscati
  • 10.00 Cesare Moreno presenta il Libro “Educare il Principe di Danimarca”
  • 11.15 Coffee break
  • 11.45 Elisabetta Nigris e Sergio Trammadiscutono con Cesare Moreno
  • 13.00 Pranzo

Alberto Manzi, l’avventura di un maestro

  • 14.30 Introduce e coordina Maria Grazia Riva
  • 14.45 Roberto Farné presenta il filmato “TV buona maestra: la lezione di Alberto Manzi” ed il libro “Alberto Manzi, l’avventura di un maestro”
  • 15.45 Giovanna Benvenuti e Stefania Ulivieri Stiozzi discutono con Roberto Farné
  • 17.00 Chiusura dei lavori

Ingresso libero e gratuito

Per informazioniIrene Mantovani

Allegati:

da Maestri speciali. Una riflessione sulla figura del maestro – Università degli Studi di Milano-Bicocca.


Il servizio sociale ospedaliero: un fattore di qualità nel percorso di cura, Convegno a cura dell’Ordine degli assistenti sociali della Regione Lombardia e della Fondazione Caà Granda/Ospedale Maggiore Policlinico, Aula Magna Clinica Mangiagalli, Via della Commenda, 12, 20122 Milano

Per iscrizione vai a:  Resspoiscrizione

 


CARI MAESTRI. Da Susanne Bier a Gianni Amelio i registi si interrogano sull’importanza dell’educazione Martedì 25 ottobre 2011 alle ore 17:30 presso la Pontificia Università Lateranense – Aula Paolo VI Piazza San Giovanni in Laterano, 4 – Roma

CARI MAESTRI. Da Susanne Bier a Gianni Amelio

i registi si interrogano sull’importanza dell’educazione

 

Martedì 25 ottobre 2011 alle ore 17:30 presso la Pontificia Università Lateranense – Aula Paolo VI

Piazza San Giovanni in Laterano, 4 – Roma

 

Saranno presenti:

Sua Ecc.za Mons. Enrico dal Covolo – Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense

On.le Patrizia Prestipino – Assessore alla Provincia di Roma per le Politiche Giovanili

Cristiana Capotondi – Attrice

Fausto Brizzi – Regista e sceneggiatore

Modera l’incontro Paolo Rodari – Vaticanista de “il Foglio” 

 Sarà presente l’Autore

 

 

 

Ufficio Stampa

 

 

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Fondazione Ente dello Spettacolo

Via Giuseppe Palombini, 6 – 00165 Roma

T: +39 06 96519200 - Fax +39 06 96519220

ufficiostampa@entespettacolo.org

                                         www.entespettacolo.org      www.tertiomillenniofilmfest.org
www.cinematografo.it           www.cineconomy.com


Laboratorio “PAROLE PER ME” condotto da Luciana Quaia e rivolto ai familiari che si prendono cura del malati di Alzheimer

Gli incontri si svolgeranno il 5 e 12 novembre all’AloisCaffè di Mirabello (Como) il 19 e 26 novembre alla sala civica in via San Giuseppe a Vighizzolo, dalle 14,30 alle 17,30


conCura – servizio che si occupa di assistenza famigliare alla persona, offrendo una risposta a tutte le esigenze legate al bisogno di cura domiciliare per anziani, persone non autosufficienti e diversamente abili, Cooperativa sociale Piccolo Principe, Milano

conCura è un servizio che si occupa di assistenza famigliare con competenza e attenzione alla persona, offrendo una risposta a tutte le esigenze legate al bisogno di cura domiciliare per anziani, persone non autosufficienti e diversamente abili.
conCura si interessa di: 
• Gestire l’incontro fra domanda-offerta attraverso un’analisi professionale delle competenze degli assistenti famigliari-badanti e del bisogno della famiglia.
• Valorizzare e perfezionare le competenze degli assistenti famigliari.
• Monitorare la qualità della relazione fra assistente famigliare, assistito e famiglia (o amministratore di sostegno), in modo da migliorare le condizioni di vita dell’assistito e aumentare il livello di soddisfazione di assistenti e famiglia, così da contenere le conflittualità e ridurre il turn over.
Sollevare la famiglia o l’amministratore di sostegno dal disbrigo delle pratiche amministrative e burocratiche

L’operatore a te dedicato da conCura, segue tutte le fasi di incontro intervenendo:
prima di presentarti un’assistente famigliare, attraverso un’accurata analisi dei tuoi bisogni e un attento lavoro di selezione per proporti personale adatto alle tue esigenze
• nel momento dell’incontro occupandosi degli aspetti amministrativi e di contratto
durante il rapporto di lavoro monitorando la relazione fra assistente famigliare e persona assistita, effettuando le sostituzioni e seguendo tutti gli aspetti burocratici e amministrativi della gestione del contratto di lavoro.

Tutto ad un prezzo equo poiché conCura è gestito da Piccolo Principe, cooperativa sociale ONLUS senza scopo di lucro.

da conCura – Homepage.


Cosa bisogna sapere sulle BADANTI, da http://www.assistere.net, Roma

vai a: Rapporti con una badante/assistente