LA RIFORMA SPIEGATA AI NON ADDETTI AI LAVORI di Daniele Terlizzese, LAVOCE.INFO

LA RIFORMA SPIEGATA AI NON ADDETTI AI LAVORI

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di Daniele Terlizzese
argomento Scuola e Università
L’impianto della riforma dell’università è in linea di principio coerente e razionale. Tuttavia nel testo mancano spesso dettagli importanti per valutare l’efficacia concreta delle disposizioni. Così come molte volte non è indicata o sembra eccessivamente limitata l’entità delle risorse per realizzarle. I meccanismi per la valutazione o l’incentivazione della qualità sembrano eccessivamente dirigistici. Si tratta di limiti che in larga parte dipendono dalla scelta di fondo fatta dalla legge: regolamentare invece di responsabilizzar


LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240 Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario

Riforma dell’università
LEGGE 30 dicembre 2010, n. 240  Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario (GU n. 10 del 14-1-2011, s.o. n. 11)


Le Università italiane

l Ministero dell’Istruzione e della Ricerca scientifica riconosce attualmente

95 atenei, di cui 11 riportano la denominazione “università telematica”.

Gli atenei sono distribuiti in 59 comuni diversi; non sono infatti solo le città ad ospitare le università, ma anche i centri minori, come ad esempio Novedrate in provincia di Como (2.915 abitanti) in cui ha sede l’Università Telematica “E-Campus”, o l’Università Telematica “Leonardo da Vinci”che è ospitata a Torrevecchia Teatina in provincia di Chieti (4.077 abitanti).

La città che ospita più atenei è Roma (15 atenei),

seguita da Milano (7 atenei)

e Napoli (5).

Nei 95 atenei sono presenti 642 facoltà.

L’Ateneo che ha in assoluto più facoltà è l’Università degli Studi di Bologna (24 facoltà),

seguita dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con 23 diverse facoltà.


Mappa della distribuzione delle Università in Italia


approvato, modificandolo, il disegno di legge, già approvato dal Senato, recante Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento

Martedì 30 novembre la Camera ha approvato, modificandolo, il disegno di legge, già approvato dal Senato, recante Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario (C. 3687-A ed abb.). Il provvedimento è tornato all’esame dell’altro ramo del Parlamento


Disegno di legge approvato dal Senato della Repubblica, Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, non chè delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario

Disegno di legge approvato dal Senato della Repubblica, Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, non chè delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario


Didattica, Scienze della formazione, FrancoAngelicom – Gmail

Didattica, scienze della formazione
In particolare evidenza
Elio Damiano
JEAN PIAGET
Epistemologia e didattica
pp. 320, Euro 32,00, Cod. 292.1.23, Collana: Scienze della formazione
Strumenti per gli insegnanti
Natale Migliorino
IL GESTO TERAPEUTICO
Forma e Contatto
pp. 208, Euro 23,00, Cod. 1930.4, Collana: Vita emotiva e formazione – diretta da Vanna Iori
Giulia Savarese, Antonio Iannaccone (a cura di)
EDUCARE ALLA DIVERSITÀ
Uno strumento per insegnanti, psicologi ed operatori
pp. 128, Euro 17,00; E-book Euro 14,00, Cod. 1305.127, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Testi per la didattica universitaria
Massimo Baldacci
LA DIMENSIONE METODOLOGICA DEL CURRICOLO
Il modello del metodo didattico
pp. 160, Euro 19,00, Cod. 1108.1.4, Collana: Il mestiere della pedagogia – diretta da Massimo Baldacci
Saggi e ricerche
Provincia di Pavia, Fondazione Adolescere, (a cura di) Franco Frabboni, Flavio Montanari
RELAZIONI E VALORI NEL MONDO GIOVANILE
L’esperienza dei laboratori universitari nell’Oltrepò pavese
pp. 208, Euro 24,00; E-book Euro 19,00, Cod. 1408.2.21, Collana: La scuola se
Paolo Serreri (a cura di)
PERSEO. PERSONALIZZARE E ORIENTARE
Il bilancio di competenze per l’occupabilità nel Lazio
pp. 208, Euro 19,00, Cod. 292.2.119, Collana: Scienze della formazione
Salvatore La Rosa (a cura di)
LA QUALITÀ DELLE RELAZIONI UMANE NELL’UNIVERSITÀ
pp. 240, Euro 29,00; E-book Euro 23,00, Cod. 772.11, Collana: Ires – collana dell’Istituto di Studi e Ricerche Economiche e Sociali
Riproposte
Maria Cristina Caselli, Olga Capirci (a cura di) INDICI DI RISCHIO NEL PRIMO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO Ricerca, clinica, educazione
Sabina Manes (a cura di) GIOCHI PER CRESCERE INSIEME Manuale di tecniche creative
Onorina GardellaL’EDUCATORE PROFESSIONALE Finalità, metodologia, deontologia
Clara TornarLA PEDAGOGIA DI MARIA MONTESSORI TRA TEORIA E AZIONE
Laura VillaIL LAVORO PEDAGOGICO NEI SERVIZI EDUCATIVI Tra promozione, controllo e protezione

Pietro Ichino, RIFORMA UNIVERSITARIA: LE RAGIONI DI UN DISSENSO

A me sembra – e su questo mi trovo, per questa e questa sola volta, a concordare con la posizione assunta in Senato da Francesco Rutelli e dalla sua Alleanza per l’Italia – che la riforma muova nella direzione giusta sia con l’introduzione della valutazione sugli Atenei e sui singoli professori e ricercatori, sia con la previsione dell’assunzione a termine dei ricercatori e del principio up or out (“al termine, o vieni promosso, o vai a lavorare altrove”), sia con la nuova disciplina dei concorsi, sia infine con la nuova ripartizione delle prerogative di governo degli Atenei fra senato accademico e consiglio di amministrazione. I motivi di questa mia opinione sono – a grandi linee – gli stessi che si trovano espressi nell’editoriale di Irene Tinagli sulla Stampa di venerdì scorso e in quello del 24 luglio, ma anche negli editoriali di Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera del 22 luglio scorso, di Michele Salvati sullo stesso quotidiano  del giorno dopo.

Pietro Ichino |  RIFORMA UNIVERSITARIA: LE RAGIONI DI UN DISSENSO.


Università, il Pd propone: “Baroni in pensione a 65 anni per far largo ai giovani”

Finalmente una proposta programmatica sensata del PD. Che sia un piccolo segnale di svolta?
Sono d’accordo. Molto d’accordo.
Ma per giorni ci sarà un coro di baroni e baronetti a opporsi a una scelta finalmente anti gerontocratica.
Le vecchia Europa e la vecchia Italia, dove il potere e le opinioni sono ancora monopolio di persone che è bene si riposino e godano la prevecchiaia, senza più occupare tutti gli spazi vitali.
Paolo Ferrario
addì 2 giugno 2010

Largo ai giovani nelle Università italiane. “Baroni” in pensione a 65 anni, invece che a 72, per far posto ai ricercatori precari. Questa la ricetta proposta dal Partito democratico per venire incontro alla carenza di posti di lavoro negli atenei italiani.Una proposta che punta dritta al nocciolo del problema. Perché secondo gli ultimi studi, in Italia i docenti di ruolo nelle Università sono tra i più anziani in Europa. Il 26,6% dei quasi 20 mila professori ordinari ha più di 65 anni e il 54% dei docenti supera i 50 anni. Una percentuale altissima se pensiamo che in Francia solo il 41% dei docenti supera i 50 anni di e in Spagna addirittura il 32%.La proposta del Pd di mandare in pensione i professori a 65 anni invece che a 72 punta quindi a “liberare” il mercato stimolando l’assunzione di nuovi e giovani ricercatori.

Università, il Pd propone: “Baroni in pensione a 65 anni per far largo ai giovani”

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I laureati e il mondo del lavoro, sesta indagine occupazionale STELLA, Università di Milano Bicocca, maggio 2008

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concorso per assegnare 2 premi di studio (uno del valore di 2.000,00 € ed uno del valore di 1.000,00 €) a laureati che abbiano svolto una tesi sperimentale su temi legati alle politiche sociali, Università di Urbino, la Cooperativa Labirinto e l’Ambito territoriale 1 di Pesaro

L’Università di Urbino, la Cooperativa Labirinto e l’Ambito territoriale 1 di Pesaro hanno bandito un concorso per assegnare 2 premi di studio (uno del valore di 2.000,00 € ed uno del valore di 1.000,00 €) a laureati che abbiano svolto una tesi sperimentale su temi legati alle politiche sociali. In particolare le tesi devono affrontare i seguenti argomenti:
- l’evoluzione del sistema di welfare della provincia di Pesaro e Urbino;
- le politiche di housing sociale e l’esperienza della cooperazione sociale;
- le professioni sociali, tra percorsi formativi, evoluzione dei bisogni e realtà dei servizi.

A questi temi si aggiungono tutte le trattazioni che abbiano come oggetto le politiche sociali in senso lato e che presentino risultati di ricerca empirica utili per la programmazione delle politiche sociali con particolare riferimento alla dimensione territoriale e alla cooperazione sociale.

Possono partecipare al concorso gli studenti del corso di laurea in Organizzazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” che si siano laureati dall’anno accademico 2006/2007 alla sessione invernale di febbraio 2010.

La domanda di partecipazione, redatta in carta libera, dovrà essere indirizzata al Presidente del Corso di Laurea GEPSS e trasmessa all’Ufficio Erasmus e Relazioni Internazionali – via Saffi 1 – 61029 Urbino entro il 15 marzo. La domanda potrà essere inviata anche a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

Nella domanda il candidato dovrà indicare le generalità ed il domicilio eletto ai fini del concorso e dichiarare, sotto la propria responsabilità, la propria nazionalità, di godere del diritto di elettorato attivo politico nel proprio paese di appartenenza e di non aver riportato condanne penali. Alla domanda dovrà essere allegato un documento di autocertificazione, firmato dal candidato, contenente l’elenco degli esami sostenuti e la relativa votazione, la data dell’esame di laurea e la votazione finale. Alla domanda dovranno inoltre essere allegate 3 copie della tesi.

I premi di laurea saranno assegnati in base ai seguenti criteri:
- qualità del lavoro di tesi e congruità con i temi del bando;
- voto di laurea.
I risultati del concorso saranno pubblicati nella bacheca del corso di laurea GEPSS entro 45 giorni dalla scadenza della presentazione delle domande.

in: http://www.studenti.it/universita/facolta/sociologia/studiare/premi_tesi_politiche_sociali.php


Darwinbooks, Il Mulino

Darwin è l’archivio digitale dei libri del Mulino, pensato per rispondere alle nuove esigenze di ricerca e studio dell’università italiana. Nell’ambito di questa iniziativa, destinata ad arricchirsi di contenuti e servizi, da ottobre 2009 la Società editrice propone in rete oltre trecento monografie pubblicate a stampa tra il 2000 e l’anno in corso.

I volumi – collocati in collezioni disciplinari – sono consultabili a partire dall’indice, dal quale si ha accesso ai capitoli, ai paragrafi, agli apparati. Sul singolo titolo e sull’archivio nel suo complesso sono possibili ricerche nei dati bibliografici, ma anche nel testo completo o in sue parti specifiche (per es., solo le figure, le tabelle, le note, la bibliografia, ecc.).

I lettori possono tra l’altro trarre citazioni testuali complete di dati bibliografici, inserire appunti personali a commento di parole o frasi, esportare i riferimenti più significativi nei principali social network. Ogni libro e ogni capitolo sono contraddistinti da un Doi (Digital object identifier), per un riferimento rapido e univoco in rete.

Darwin si rivolge alle università e ai centri di ricerca. Durante la fase di avvio, fino a dicembre 2009, sono possibili accessi di prova.

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L.U.W Libera Università del Web

Cos’è L.U.W. “Chi siamo”La Libera Università del Web è, allo stato attuale, un gruppo coordinato di utenti di YouTube che ha come fine una migliore divulgazione e condivisione delle informazioni. Non abbiamo nessuna intenzione di preparare persone per nessun tipo di programma attinente a qualsiasi scuola né pubblica né privata di nessun ordine o grado. Siamo solo un gruppo di utenti che hanno deciso di organizzarsi, in modo totalmente gratuito, al fine di meglio condividere il proprio sapere con altri utenti.

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La Libera Università del Web inizia i corsi su YouTube

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Votailprof

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Riforma dell’Università italiana

Il 28 ottobre 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di legge, presentato dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica, Mariastella Gelmini, che riforma il sistema universitario. Entro sei mesi dall’approvazione della legge le università dovranno approvare statuti con determinate caratteristiche, delle quali segnaliamo le più salienti: sarà adottato un codice etico; ci sarà un nucleo di valutazione d’ateneo a maggioranza esterna; saranno gli studenti ad esprimere una valutazione dei professori, determinante per l’attribuzione dei fondi alle università da parte del ministero. Quanto alla riorganizzazione interna: forte riduzione delle facoltà (al massimo 12 per ciascun ateneo); l’abilitazione nazionale sarà la condizione per l’accesso all’associazione e all’ordinariato; l’abilitazione a professore avrà cadenza annuale; l’attribuzione dell’abilitazione avverrà in base a criteri di qualità, stabiliti con Decreto Ministeriale; sarà netta la distinzione tra reclutamento e progressione di carriera: entro una quota prefissata (1/3) i migliori docenti dell’ateneo che conseguono l’abilitazione nazionale al ruolo superiore potranno essere promossi con meccanismi meritocratici; sarà messa a bando pubblico per la selezione esterna una quota importante (2/3) delle posizioni di ordinario e associato; saranno semplificate le procedure per i docenti di università straniere che vogliano partecipare alle selezioni per posti in Italia. Inoltre: revisione e semplificazione della struttura stipendiale del personale accademico; revisione degli assegni di ricerca; abolizione delle borse post-dottorali; nuova normativa sulla docenza a contratto; chiarificazione delle norme sul collocamento a riposo dei docenti. Per finire: gli atenei in dissesto finanziario saranno commissariati; le risorse saranno trasferite dal Ministero in base alla qualità della ricerca e della didattica; gli scatti stipendiali saranno riconosciuti solo ai professori migliori.

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Ernesto Galli Della Loggia, Non dividiamoci sull’università

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Compilatio Magister Magister permette agli insegnanti di analizzare i lavori consegnati dagli studenti e di determinare se questi lavori sono stati copiati da Internet

Compilatio Magister

Magister permette agli insegnanti di analizzare i lavori consegnati dagli studenti e di determinare se questi lavori sono stati copiati da Internet

La realtà del plagio

Gli studenti sono spesso valutati sulla base di lavori di redazione che dovrebbero portare i loro autori alla ricerca di conoscenze, alla loro assimilazione, all’appropriamento e alla restituzione per scritto

Internet è oggi la fonte di documentazione preferita degli studenti. Purtroppo questo mezzo di comunicazione facilita ugualmente il riutilizzo “tale e quale” dei documenti trovati grazie al celebre “copia-incolla”
Il contenuto di questa pagina si basa sulla legislazione francese e internazionale sul diritto d’autore e la proprietà intellettuale: tutti i diritti di riproduzione sono riservati, documenti scaricabili compresi e le rappresentazioni iconografiche e/o fotografiche. La riproduzione di tutto o parte di questo sito su supporti elettronici o su carta è vietata formalmente salvo approvazione esplicita di Six Degrés.

Il software anti-plagio COMPILATIO, il principale freno al “copia-incolla”

Anche se 4 allievi su 5 ammettono di fare ricorso al “copia-incolla” nei loro compiti, non sono tutti degli imbroglioni patentati
Ogni individuo ha un’inclinazione naturale per la facilità nel compimento di qualsiasi compito. La stessa cosa vale per lo studente che cerca di sbarazzarsi il prima possibile del compito. Oggi non c’è nulla che limiti l’uso del “copia-incolla”, che gli studenti riconoscono tuttavia come una pratica vietata e soggetta a sanzioni.

Analizzare un documento è facile come 3 clic!

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Le fotocopie illegali non sono un’invenzione degli editori ma una triste realtà, spesso sottovalutata

Da un’indagine recentemente condotta da Aidro, risulta che in Italia almeno una copisteria su tre fotocopia interi volumi, violando la legge sul diritto d’autore. Questa prassi, purtroppo molto diffusa nel nostro paese, provoca un danno economico annuo pari a circa 350 milioni di euro per tutta la filiera editoriale e ha portato alla cancellazione di 4.000 posti di lavoro nel comparto. Si calcola inoltre che 500 librerie siano state costrette alla chiusura a causa della pirateria libraria.


Guardia di Finanza

COMANDO PROVINCIALE MILANO

Via Valtellina n. 3 – 20159 Milano – tel. 02/6080887 – fax 02/62772815

Operazione SUMERI 2

Vere e proprie librerie “alternative”, dove trovare migliaia di testi universitari integralmente (ed illecitamente) riprodotti, con tanto di listini prezzi e magazzini “virtuali”, sono state scoperte dai finanzieri del Gruppo di Milano, attraverso una operazione articolata e a largo raggio, che ha permesso di individuare tre copisterie del capoluogo lombardo attrezzate per la riproduzione e vendita, in violazione della normativa sui diritti d’autore, di testi universitari a carattere scientifico.

L’operazione è stata originata da una complessa ed articolata attività info-investigativa svolta anche in collaborazione con i funzionari S.I.A.E. e dell’A.I.D.R.O. di Milano e si è sviluppata attraverso tre interventi condotti su altrettante copisterie.

A seguito delle risultanze emerse da questi primi interventi, le fiamme gialle raccoglievano ulteriori elementi che indicavano che il responsabile di una delle tre copisterie in realtà utilizzava altri locali non “ufficiali”, dove l’attività di illecita riproduzione veniva condotta su volumi decisamente più ampi.

I finanzieri del Gruppo di Milano, pertanto, eseguivano un nuovo servizio sulla copisteria emersa dalle indagini, individuando in effetti un laboratorio “clandestino” dove operavano a pieno ritmo ben sei macchine fotocopiatrici professionali, dedicate soprattutto alla illecita riproduzione di testi coperti da diritto d’autore.

Ma a questo punto una sorpresa attendeva le fiamme gialle milanesi: infatti in locali vicini alla copisteria “clandestina”, venivano scoperti altri locali, intestati a prestanome e adibiti a magazzini, pieni di merce dalla natura più varia: da capi d’abbigliamento, a personal computer ancora impacchettati, a scarpe di marca, fino a tastiere musicali elettroniche, per un totale di circa 2.500 pezzi.

La varietà e la tipologia della merce, all’interno di locali non dichiarati, non poteva non apparire anomala ai finanzieri, i quali procedevano a preliminari accertamenti e ben presto scoprivano che i personal computer erano frutto di furto e che una partita di jeans recanti il noto marchio Dolce e Gabbana in realtà erano contraffatti.

Scattava, quindi, la denuncia per ricettazione e contraffazione per il responsabile dei magazzini, oltre a quella di illecita riproduzione di opere coperte da diritto d’autore (reato di cui all’art. 171ter, comma 2, lett. b, Legge 633/41), comune anche ai responsabili delle altre due copisterie.

Complessivamente venivano sottoposti a sequestro:

  • 3.600 testi coperti da diritto d’autore (oltre 2.700 copie in formato cartaceo e circa 1.000 files in formato “PDF”);
  • 2 computers, 5 supporti informatici contenti i testi trasformati in files digitali, 7 macchine fotocopiatrici professionali utilizzate per l’illecita riproduzione, il tutto per un valore commerciale complessivo di oltre 200.000 euro;
  • 2.500 tra capi di abbigliamento, scarpe, borse, recanti marchi di note case produttrici nel settore della moda, nonché computers, tastiere elettroniche ed altro materiale di vario genere, di illecita provenienza (furtiva o contraffatta), per un valore commerciale di mercato stimato in oltre 300.000 euro.

Venivano, inoltre, applicate sanzioni amministrative per complessivi 400.000 euro.

Si evidenzia, infine, che I testi scientifici tutelati dal diritto d’autore e riprodotti illecitamente, venivano venduti agli studenti universitari degli Atenei della zona Città Studi, ad un importo pari al 50% del prezzo di copertina, arrecando così un notevole danno agli autori, alle case editrici ed alle associazioni di categoria.

Presso questo Comando Provinciale sono disponibili per la visione campioni della merce sequestrata e documentazione fotografica relativa al servizio.


Legge 133/2008

Legge 133/08

via Sistemauni: Proteste autunno 2008.