IL PROGRAMMA
Per l’anno 2012, gli appuntamenti inaugurali sono:
- a Milano, il 18 gennaio, h 17.00, Casa della Cultura: Il silenzio e le parole. Lectio magistralis di Franco Rella e presentazione delle attività del 2012.
Ciclo di incontri sul Silenzio. L’iniziativa comprende 3 seminari in aula e 4 eventi “esterni” e primaverili: i seminari si svolgeranno presso la Casa della Cultura dalle 18.00 alle 20.00:
5 marzo, Giovanni Gasparini, Aspetti sociali del silenzio.
12 marzo, Giampiero Comolli, Far discendere la mente nel cuore. Pratiche di raccoglimento silenzioso.
19 marzo, Emanuele Ferrari, Ascoltare il silenzio. Viaggio nel silenzio in musica
Eventi esterni:
18 aprile, h 18.30, presso la Libreria Utopia, I poeti che abitano il silenzio, a cura di Stefano Raimondi
12 maggio, Camminare sul Ticino, nelle ascesi silenziose della scrittura, a cura di Duccio Demetrio
29 maggio, Scrivere il silenzio. Immagini parlanti a teatro, a cura di Emanuela Mancino, in collaborazione con e presso il Teatro Verdi di Milano
19 maggio, Cercare i luoghi di silenzio a Milano. Proposta di sopralluoghi silenziosi in città, a cura di Marco Ermentini e Giovanni Gasparini
Il contributo di partecipazione al ciclo di incontri è di 50,00 € ed è a titolo gratuito per i soci della Casa della Cultura.
lunedì 28 dicembre la morte ci ha portato via Saverio Tutino, padre fondatore della Libera Università dell’Autobiografia e prima ancora dell’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano.
La nostra newsLetter questa settimana è tutta dedicata a lui. Trovate in home page una lettera di saluto a Saverio di Duccio Demetrio accanto ad una fotografia che li vede insieme durante la serata in cui gli fu consegnata la targa ricordo del Decennale della Libera.
Mercoledì Saverio è stato accompagnato alla sua ultima dimora nel cimitero di Anghiari dalle numerose persone accorse per rendergli l’ultimo omaggio e noi pubblichiamo i numerosi pensieri di saluto che sono arrivati da chi già aveva saputo la notizia.
Chi vuole inviarci un proprio ricordo o una frase di condoglianze può farlo scrivendo a ada.ascari@lua.it noi invieremo tutto quello che riceveremo all’Archivio diaristico che si è fatto carico di tenere i contatti con la famiglia. Oppure scrivere sul gruppo FaceBook della Libera università .
Abbiamo anche raccolto una piccola e incompleta rassegna stampa web
Vi segnaliamo infine le fotografie della serata in cui è stata consegnata a Saverio la targa del decennale della Libera Università il 19 settembre 2009
PRENDERSI CURA DEI CHIAROSCURI: LA SCRITTURA POETICA COME ARMONIA DEI CONTRASTI
Laboratorio di scrittura autobiografica poetica sulle polarità esistenziali a cura di Leonora Cupane
Date: Sabato 14 e domenica 15 gennaio 2012
Orari: sabato 10.30-13,30 e 15-19.30 con pausa merenda; domenica 9 – 13.00 e 14.00- 18.00 con pausa
Costo: 125 euro a persona
Sede: JNAR TEAMA, scuola d’arti e agenzia di spettacolo, Via Luca Signorelli 7, Milano
Per informazioni e iscrizioni: Ornella Caporaso, 02- 29402467; 349 – 3311404orncap@alice.it
Attraverso il respiro, il nostro corpo sta con il mondo in un continuo interscambio vitale fatto di oscillazioni fra estremi opposti, il cui cuore è il ritmo, la danza fra dentro e fuori, ossigeno e scorie, rilassamento e contrazione, azione e passività, prendere e dare, trattenere e rilasciare.
La poesia, così come il respiro, è ritmo, andirivieni fra polarità: la prima è quella fracorpo e mente, proprio perché la poesia è fatta di parole e richiede un’elaborazione mentale, ma due delle sue qualità principali, il ritmo e la musicalità, rimandano l’uno alla pulsazione del cuore e al respiro, al passo, ai cicli naturali, e l’altra alla fisicità, alla materialità sonora del linguaggio verbale. La poesia si muove incessantemente in questo spazio fra la corporeità delle parole – la loro consistenza sensoriale e ritmica – e il significato concettuale, operando un prezioso lavoro di riconnessione. Altre due polarità fondamentali entro cui si muove la poesia sono il silenzio e la parola, ovvero il vuoto e il pieno, proprio per la presenza del ritmo: il dialogo con le pause, con gli spazi bianchi del foglio, rende la poesia un linguaggio “poroso”, che lascia filtrare il silenzio. Il ritmo determina anche le polarità libertà/vincolo: il poeta è libero di esprimersi utilizzando le parole in modo ampio, esteso, non vincolato dalla logica, ma ha anche l’obbligo di spezzare il discorso e andare a capo in modo non casuale, trovando una forma – ritmo efficace, che funga da argine e impedisca alle parole di disperdersi.
La poesia ha poi, al di là del ritmo, alcuni strumenti specifici che consentono al poeta di armonizzare gli opposti e ricucire i contrasti, le lacerazioni esistenziali: l’antitesi, dove termini contrapposti sono intessuti insieme nello stesso verso, nutrendolo entrambi (mi nutro del chiaro, vago nell’oscuro); l’ossimoro, che unisce polarità opposte in un’unica, inedita immagine (invernale primavera, fertile aridità, dolce amarezza) superando la logica della contrapposizione; la metafora e la similitudine, che fanno dialogare aspetti apparentemente separati e lontani della realtà, rivelando nessi nascosti e illuminanti (la tua carezza è come l’autunno che spoglia gli alberi; la memoria è una farfalla notturna che, attratta dalla luce, vi si brucia); la rima e l’assonanza, che creano parentele fra parole con suono simile, ma con significato diverso (com’è tutta la vita e il suo travaglio/in questo seguitare una muraglia/ che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia);la sinestesia, che intreccia campi sensoriali differenti (un odore morbido, un suono liquido, una luce ruvida…) e altri ancora.
In conclusione, la poesia costruisce incessantemente ponti fra polarità differenti, compone fratture, salta creativamente abissi e colma vuoti: è la “struttura che connette” di cui parla Gregory Bateson. La poesia è infatti anelito inesausto verso un’irraggiungibile condizione di totalità, di armonia in cui si ricompongono luci e ombre, pieni e vuoti, profondità e superficie, e ogni altro contrasto alla base della nostra esistenza. Tale anelito è inesprimibile a parole, eppure la poesia ci prova continuamente. È questa la sfida del linguaggio poetico: non rinunciare al tentativo di dire ciò che è indicibile, utilizzando una strada divergente e innovativa rispetto al discorso razionale.
In questo laboratorio dunque proveremo a raccontare di noi, a esplorare le “polarità” che caratterizzano la nostra esistenza e il nostro modo di essere, sperimentando i molti modi attraverso cui il linguaggio poetico può aiutarci a riconnetterle e integrarle. Trasformeremo i contrasti in chiaroscuri preziosi che daranno profondità e leggerezza alle nostre scritture. Il gruppo sarà fonte di scambio e arricchimento, grazie all’unicità e all’insostituibilità delle voci di ciascuno.
Vi segnalo per prima cosa la Lectio Magistralis che Duccio Demetrio terrà a Torino il 9 novembre, alle ore ore 17.30 presso la Biblioteca civica Italo Calvino – Lungo Dora Agrigento 94. Sarà presente anche Nicoletta Polla Mattiot.
Il nostro instancabile Giorgio Macario ci ha inviato da Genova, sua città un brano in cui cogliamo tutta la tragicità, ma anche la speranza dopo l’alluvione del 4 novembre. Il silenzio delle imprese memorabili .
Vi invito poi a sfogliare le pagine del sito e a leggere i numerosi commenti che voi stessi avete lasciato. Una ricchezza di parole che fanno da contorno agli articoli pubblicati. Vi ringrazio per questo silenzioso vagare tra le pagine e lasciare tracce.
Comunico che è uscito il nuovo libro di Duccio Demetrio “Perché amiamo scrivere
Filosofia e miti di una passione”. Sul sito della Libera potete trovare la scheda editoriale e una intervista all’autore di Maria Giovanna Farina.
Ho anche aggiornato le adesioni all’accademia che sono giunte alla bella cifra di 789. Un piccolo esercito silenzioso, che legge, riflette e partecipa con la scrittura.
Come ultima cosa vi invito a visitare, di tanto in tanto, il sito della Libera Università dell’Autobiografia , di cui l’Accademia del Silenzio fa parte e se ne avete voglia iscrivervi alla newsLetter , Per rimanere aggiornati, per trovare altre occasioni di venirci a trovare.
Per oggi è tutto. Spero di non avervi disturbato troppo ed in punta di piedi mi allontano.
Sergio Zavoli al Premio Pieve 2011 ha detto: “Io sono dell’idea che senza memoria un paese non sa chi e’, che cosa vuole, dove sta andando, come si suole dire. Penso che questa iniziativa di Pieve Santo Stefano sia veramente non solo singolare ma piena di significato e che meriti un grande riconoscimento da parte delle istituzioni. Il paese deve sapere che in questa localita’ si svolge qualcosa di interesse nazionale. La cultura italiana si deve occupare di questo Premio”.
In attesa che la cultura italiana, intesa come Stato, possa occuparsi con i suoi tempi e in modo stabile e significativo della nostra istituzione, confido molto piu’ nell’attenzione immediata dei singoli. E vi ricordo che le donazioni sono deducibili o detraibili, come trovate spiegato alla pagina: http://www.archiviodiari.it/donazioni.html .
I luoghi che abitiamo, assieme al tempo che stiamo percorrendo, sono elementi costitutivi di ogni esistenza.
Di essi abbiamo ricordi e rappresentazioni sensibili che si intrecciano con i diversi momenti delle nostre personali biografie.
Nella relazione che stabiliamo con un luogo si manifesta a livello individuale ed in modo ravvicinato il più ampio ed evolutivo rapporto fra la natura e la cultura, fra noi come soggetti e gli ambienti che ci hanno accolti ed ospitati.
Gli antichi elaboravano una forte immagine per evocare queste connessioni: quella del “Genius Loci”. Loro sapevano che ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime ed è il genio protettore che, con forme e intensità storicamente e culturalmente variabili, racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto. Si tratta di un simbolo che rappresenta l’essenza, l’anima, la forza di un luogo. Per l’uomo greco accanto al Logos convive il Pathos: sono le emozioni che ci aiutano ad entrare in relazione con il mondo esterno e a farne esperienza vissuta.
Il nostro passaggio sulla terra, così affannosamente controllato dall’incalzante e rumoroso ritmo dei giorni e delle trasformazioni socioculturali, sta trascurando – se non cancellando – la capacità di scoprirlo, di percepirne la presenza, la magia ed essenza.
Eppure ci sono situazioni concrete nelle quali, improvvisamente, agisce dentro di noi il richiamo di qualcosa di profondo legato ad immagini provenienti dal nostro passato più antico. Una sollecitazione inattesa, un suono, un profumo, un’immagine, un sapore riportano alla luce ricordi e sensazioni della speciale relazione che ognuno di noi ha tra sé e il mondo.
È il segnale che il Genius Loci invia per rammentarci la sua presenza, affinchè la sua memoria non scompaia. Se perdiamo la facoltà di ascoltarlo, si allontanerà definitivamente, lasciandoci privi di un’identità e di una storia che da migliaia di anni attraversano il mondo e rendono fertili cultura e tradizioni. I luoghi premono sui nostri sentimenti: ci emozionano, ci stupiscono, ci atterriscono, comunque ci cambiano.
La ricerca che il seminario propone è la ri-scoperta dei luoghi già dentro di noi, sopiti o un po’ dimenticati. Luoghi attraversati, esplorati, immaginati, vicini o lontani nel tempo. Una graduale marcia di avvicinamento alla nostra personale “topologia” con un cammino lento fatto di sguardo, ascolto e silenzio.
La scrittura autobiografica ci renderà possibile narrare e descrivere il nostro rapporto con lo spazio vissuto, sia esso quello più intimo legato alla risonanza delle percezioni sensoriali, sia esso quello più collettivo dato dal contatto e dal coinvolgimento con chi, come noi, abita la terra.
Costruiremo la nostra personale retrospettiva andando a cercare negli anfratti della memoria gli spazi significativi che disegnano la scenografia della nostra esistenza.
Un archivio di spazi-mondi metaforici o reali per raccontare punti di partenza, o di arrivo, o di svolta, ma comunque raffigurazioni dove la forza del Genius Loci, come scrive James Hillman, si lega alla profondità del sé e rende pertanto indimenticabili i passaggi salienti della nostra storia.
Ci aiuteranno a diventare “rabdomanti di luoghi” riflessioni e spunti evocativi suscitati da letture di brani letterari, immagini, frammenti di film, poesie, recite espressive, esempi di scritture creative.
Per sostenere le nostre narrazioni converrà portarci a corredo fotografie, stralci di diario, scritti sepolti nei cassetti, vecchie mappe di luoghi che ci hanno visto protagonisti della vita.
Lo scritto, redatto in occasione del I Festival dell’Autobiografia di Anghiari, apparirà nel volume di imminente uscita “Perché amiamo scrivere. Filosofia e miti di una passione“, Raffello Cortina, Milano 2011
Di seguito il testo integrale dell’intervento (14.000 battute) per leggerlo in rete. Per chi vuole leggerlo con calma off-line è possibile scaricalo nel formato classico pdf e per la prima volta in formato ePub per essere letto sui tablet.
Nessuno si alza. Le emozioni suscitate dallo spettacolo ‘Non mi ricordo‘ di Ginetta e Pino Maineri arrivano nel profondo dell’anima, e’ come se nessuno volesse lasciarle scendere, alzandosi. Sul palco Ginetta e Pino hanno raccontato la loro storia, quella della loro vita insieme, della loro vita cambiata dopo l’incidente che ha
colpito Pino nel 1996, e gli ha portato via tutta la memoria, lasciando Ginetta a viverla per entrambi, a recuperarla, a ricostruirla. Poi Ginetta scende dal palco, per salutare, parlare e raccontare e il pubblico si alza, per andarle incontro. Si e’ chiusa cosi’ la prima giornata del Festival dell’Autobiografia, evento che prosegue fino a domenica ad Anghiari.
la città di Anghiari, comune di poco meno di seimila anime in provincia di Arezzo, reca una dicitura che suscita più di una curiosità: “Anghiari, città dell’autobiografia”.
Qui, dal 1998, ha sede infatti la LUA, la Libera Università dell’Autobiografia, nata su iniziativa dello studioso dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca Duccio Demetrio e di Saverio Tutino, inventore dell’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano, con l’idea di costruire un luogo di ricerca, formazione e diffusione della cultura della memoria.
Uno spazio per convegni, seminari e corsi dedicati alla scrittura biografica e autobiografica definite dai promotori “un mezzo e un metodo insostituibile per la valorizzazione di se stessi, per lo sviluppo delle capacità cognitive e delle diverse forme del pensiero, per la creazione di una sensibilità volta a leggere le testimonianze degli altri e ad ascoltarle per poi riscriverne la storia”.
Una vera e propria scuola, pensata esclusivamente per il racconto delle esperienze di vita. “Ogni anno quasi un centinaio di persone partecipano alle attività dei nostri corsi”, spiega Sara Moretti, responsabile delle relazioni esterne dell’istituto. “Sono soprattutto donne. Si tende a ritenere che per gli uomini sia più difficile lavorare sulle proprie emozioni e questo spiegherebbe il tasso più basso di partecipazione”.
25 agosto: h 15.00 inizio lavori, h 19.00 conversazioni
26 agosto: h 9.00 inizio lavori, h 19.00 conversazioni
27 agosto: h 9 inizio lavori, h 12.30 conversazioni
iscrizione ai laboratori: entro il 30 giugno con possibilità di esprimere due opzioni. Limite massimo di partecipanti per laboratorio: 20. Costo per la partecipazione ai laboratori ed alle lezioni magistrali: 180 euro oltre all’associazione alla Lua
Il silenzio è nelle parole
a cura di A. Andreotti e M.G. Comunale
C’è un silenzio tacito e ha un peso, ha un tempo, ha una semantica; ma poi c’è anche un altro silenzio, che è leggero, è uno spazio, è una sintassi. Il primo è all’insegna del verbo “avere”, il secondo sotto l’egida del verbo “essere”. Uno esprime significati, l’altro li mette in musica facendo sì che questi stessi significati non siano soltanto capiti, ma soprattutto “sentiti”. Noi dunque ci occuperemo del secondo tipo di silenzio, e lasceremo che sia la parola poetica a rivelarlo attraverso la voce che le dà corpo.
Con esercizi che prevedono letture di poesie alternativamente con la mente e con la voce, potrà accadere che il silenzio si faccia sentire, e paradossalmente con maggior forza proprio attorno a quella voce intenta a rendere la parola poetica. Ciascun partecipante proporrà qualche suggerimento poetico, e si munirà di carta e penna per esercitazioni di scrittura.
Una luminosa quiete
a cura di Giampiero Comolli
Le tradizioni religiose hanno elaborato nei secoli diverse forme di meditazione per entrare in un contatto sempre più stretto, intenso e consapevole con Dio o con l’Assoluto. Ma nonostante la loro diversità, tutte queste svariate forme di meditazione poggiano su alcuni fondamenti comuni: la ricerca del silenzio, l’immobilità della postura corporea, l’acquietamento delle tensioni interiori. Se si riconoscono tali fondamenti comuni, e se ne fa esperienza, diventa possibile apprendere e praticare una meditazione di base, laica, aperta a credenti e non credenti, capace comunque, pur nella sua semplicità, di generare nuove forme di coscienza: qualcosa come una “luminosa quiete”, una lucida serenità, non antitetica, bensì contigua e complementare alle forme di consapevolezza rese possibili dalla scrittura poetica e autobiografica.
Camminare in Val Sovara nelle ascesi della scrittura
a cura di Duccio Demetrio
Alla scrittura il silenzio è necessario, al camminare lento si addice la parola attenuata. Per il pensiero sono vitali l’uno e l’altra. Il seminario creerà le condizioni più adatte a vivere l’esperienza del silenzio in una sequela dedita alla meditazione interiore e alla contemplazione dei paesaggi. Si scriverà sulle “cartulae”, taccuini ante litteram, che San Francesco amava portare con sé. La sua religiosità ci accompagnerà in momenti di ascolto del silenzio e della sua parole in una valle i cui sentieri portano alla Verna.
Il piacere inter-detto. Il film come sguardo raccontato in silenzio
a cura di Emanuela Mancino
Il silenzio è il preludio della visione, come il buio che avvolge lo sguardo in sala, al cinema. Il cinema gioca davanti e dentro ai nostri occhi come una magia, è un prestigiatore del nostro immaginario, della nostra memoria e dei nostri sogni. Il silenzio è anche la misura della nostra presenza di fronte allo schermo. Non sempre, però, riusciamo a far parlare quel silenzio: lo sguardo copre le immagini; l’abitudine e la sovrabbondanza di stimoli visivi, acustici, mediatici operano un vero e proprio inquinamento di segni, una saturazione di stimoli che distolgono la visione dal suo rapporto con quel che apparentemente tace, sullo schermo, perchè invisibile. Il percorso laboratoriale condurrà i partecipanti ad attraversare con attenzione il proprio sguardo alle immagini.
Il silenzio diverrà dunque lo spazio aurorale del guardare e del comunicare.
I film e gli spezzoni cinematografici che saranno i luoghi in cui esercitare il silenzio dello sguardo diventeranno allora territori in cui muoversi educandosi al mistero, decostruendo quel che si vede e i modi in cui lo si vede e non decifrando enigmi o impadronendosi di significati: il silenzio ci insegnerà l’attesa e la sosta della visione.
Parlare col silenzio, dialogare senza parole.
a cura di Nicoletta Polla-Mattiot
“Ascoltare con gli occhi”, e non solo con le orecchie, è una qualità dell’amore, la capacità di mettersi in relazione con l’altro e con il suo stato d’animo, oltre che con le sue parole. Gli antichi oratori erano perfettamente consapevoli che, accanto alla comunicazione verbale, c’è un codice parallelo di messaggi che trasmettiamo attraverso il nostro corpo, la postura, la gestualità, le pause, i non-detti, il ritmo e i tempi scelti per parlare. In silenzio e col silenzio si può trasmettere affettività e seduzione, forza e carisma, concentrazione, suspence. Si può incutere rispetto, chiedere e creare attenzione, mostrare tatto, favorire la creatività e la complicità… Esiste una lingua del silenzio e un uso efficace del discorso pausato, che valorizza le parole, che dà forza e credibilità al nostro modo di esprimerci. “Tutte le arti, anche il silenzio, hanno una grammatica. Ma prima bisogna sintonizzarsi sull’anima: con il corpo, con il cuore, con lo sguardo”. Lo sperimenteremo attraverso letture, ascolti ed esercizi pratici. Il seminario è suddiviso in quattro moduli, ciascuno con una parte teorica e una parte pratica (con lavoro di gruppo) di tecniche per comunicare tacendo.
Le silenziose parole del sogno
a cura di G. Quaglino
Il sogno parla in silenzio. Ma, forse, noi nel sogno parliamo in silenzio a noi stessi. Resta il fatto che le parole del sogno non sono facili da udire. Se non prestiamo attenzione, se non dedichiamo ascolto, oltre che silenziose, esse risulteranno mute. Eppure, il sogno è il nostro più prezioso alleato, il confessore più fidato, il miglior conoscitore dei nostri segreti, il narratore più instancabile del nostro cammino. Prepariamoci, dunque, a far parlare i silenzi del sogno come una lingua che possediamo, come una lingua che ci appartiene, ma di cui, forse, non riusciamo sempre a cogliere la voce, a comprenderne le parole.
Scrivere i luoghi della vita: espressioni del Genius Loci, seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia – Libera Universita’ Autobiografia – 28 ottobre 2011
SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA: ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI
I luoghi che abitiamo, assieme al tempo che stiamo percorrendo, sono elementi costitutivi di ogni esistenza.
Di essi abbiamo ricordi e rappresentazioni sensibili che si intrecciano con i diversi momenti delle nostre personali biografie.
Nella relazione che stabiliamo con un luogo si manifesta a livello individuale ed in modo ravvicinato il più ampio ed evolutivo rapporto fra la natura e la cultura, fra noi come soggetti e gli ambienti che ci hanno accolti ed ospitati.
Gli antichi elaboravano una forte immagine per evocare queste connessioni: quella del “Genius Loci”. Loro sapevano che ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime ed è il genio protettore che, con forme e intensità storicamente e culturalmente variabili, racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto. Si tratta di un simbolo che rappresenta l’essenza, l’anima, la forza di un luogo. Per l’uomo greco accanto al Logos convive il Pathos: sono le emozioni che ci aiutano ad entrare in relazione con il mondo esterno e a farne esperienza vissuta.
Il nostro passaggio sulla terra, così affannosamente controllato dall’incalzante e rumoroso ritmo dei giorni e delle trasformazioni socioculturali, sta trascurando – se non cancellando – la capacità di scoprirlo, di percepirne la presenza, la magia ed essenza.
Eppure ci sono situazioni concrete nelle quali, improvvisamente, agisce dentro di noi il richiamo di qualcosa di profondo legato ad immagini provenienti dal nostro passato più antico. Una sollecitazione inattesa, un suono, un profumo, un’immagine, un sapore riportano alla luce ricordi e sensazioni della speciale relazione che ognuno di noi ha tra sé e il mondo.
È il segnale che il Genius Loci invia per rammentarci la sua presenza, affinchè la sua memoria non scompaia. Se perdiamo la facoltà di ascoltarlo, si allontanerà definitivamente, lasciandoci privi di un’identità e di una storia che da migliaia di anni attraversano il mondo e rendono fertili cultura e tradizioni.
I luoghi premono sui nostri sentimenti: ci emozionano, ci stupiscono, ci atterriscono, comunque ci cambiano.
La ricerca che il seminario propone è la ri-scoperta dei luoghi già dentro di noi, sopiti o un po’ dimenticati. Luoghi attraversati, esplorati, immaginati, vicini o lontani nel tempo. Una graduale marcia di avvicinamento alla nostra personale “topologia” con un cammino lento fatto di sguardo, ascolto e silenzio.
La scrittura autobiografica ci renderà possibile narrare e descrivere il nostro rapporto con lo spazio vissuto, sia esso quello più intimo legato alla risonanza delle percezioni sensoriali, sia esso quello più collettivo dato dal contatto e dal coinvolgimento con chi, come noi, abita la terra.
Costruiremo la nostra personale retrospettiva andando a cercare negli anfratti della memoria gli spazi significativi che disegnano la scenografia della nostra esistenza.
Un archivio di spazi-mondi metaforici o reali per raccontare punti di partenza, o di arrivo, o di svolta, ma comunque raffigurazioni dove la forza del Genius Loci, come scrive James Hillman, si lega alla profondità del sé e rende pertanto indimenticabili i passaggi salienti della nostra storia.
Ci aiuteranno a diventare “rabdomanti di luoghi” riflessioni e spunti evocativi suscitati da letture di brani letterari, immagini, frammenti di film, poesie, recite espressive, esempi di scritture creative.
Per sostenere le nostre narrazioni converrà portarci a corredo fotografie, stralci di diario, scritti sepolti nei cassetti, vecchie mappe di luoghi che ci hanno visto protagonisti della vita.
1° simposio nazionale Per un Manifesto del Silenzio 10- 11 giugno 2011, Anghiari (AR).
Due giornate di incontro di parole sommesse con i relatori presenti sui temi che ci stanno a cuore.
Venerdì 10 a partire dalle 14.30 Duccio Demetrio e Nicoletta Polla Mattiot ci introdurranno ai lavori che proseguiranno con Roberto Mancini, Antonio Ria, Emanuela Mancino, Giampiero Comolli, Marco Dallari.
Saranno quindi attivati spazi di approfondimento per confronto e lavoro secondo tre dimensioni silenziose:
1 – Il silenzio personale con Duccio Demetrio
2 – Il silenzio sociale con Nicoletta Polla-Mattiot
3 – Il silenzio relazionale con Emanuela Mancino
Potremo quindi assistere alla proiezione del video: Lalla Romano. L’inverno in me, cenare al Castello di Sorci quindi addentrarci in una passeggiata notturna in Val sovara guidati da Andrea Possenti.
Il giorno dopo, sabato 11, riprenderemo i confronti nei gruppi, assisteremo ad una performance poetica a cura di Angelo Andreotti e Maria Grazia Comunale, conferiremo il Premio Accademia del silenzio a Città Slow e chiuderemo con la Lectio Magistralis di di Elena Loewenthal
Sul sito potete trovare il programma completo delle due giornate e scaricare la scheda di iscrizione da compilare ed inviare all’indirizzo silenzio@lua.it . Ricordatevi di scegliere il gruppo a cui volete partecipare. Vi aspettiamo numerosi!
Segnalate e diffondete questo messaggio, il 10 e 11 giugno vogliamo dare un segnale che la nostra idea è viva e vitale e che tante persone la condividono.
Abbiamo attivato un evento su Facebook e creato un account Twitter per darvi la possibilità di diffondere il nostro messaggio.
Sabato 7 maggio – Teatro di Anghiari
Ore 10.00 Benvenuto delle autorità locali, e saluti di Stefania Bolletti.
Intervento dell’On. Donella Mattesini
Ore 10.30 “La ricerca e i risultati” con Barbara Mapelli, Lucia Portis, Susanna Ronconi
Ore 11.30 Contributi dei gruppi di ricerca e interventi del pubblico
Pausa pranzo
Ore 14.30 Contributi dei gruppi di ricerca e interventi del pubblico
Pausa caffè
Ore 16.00 Dialoghi su Re-inventare l’età matura con Marina Piazza (sociologa fa parte del GRIFF, Grazia Zuffa (psicologa), Alba Orti (SPI CGIL Nazionale), Anna Maria Crispino (Redazione “Leggendaria”)
A seguire dibattito
Cena al Castello di Sorci
(l’adesione alla cena è facoltativa e comporta un supplemento di 20,00 €)
Ore 21.30 Nei vicoli e piazze di Anghiari performance Re-inventare l’età matura a cura del gruppo Donne di carta
Domenica 8 maggio – Teatro di Anghiari
Ore 9.30 “Nuovi bozzoli da rompere e nuove fuoriuscite da trovare”. Idee e proposte per il presente e per il futuro prossimo
Pausa caffè
Ore 12.00 Sessione plenaria conclusiva e arrivederci
Nelle due giornate del Convegno sarà allestito al Teatro uno Spazio multimediale e interattivo
Negli anni Sessanta e Settanta, molte di noi, allora ragazze e giovani donne, furono protagoniste di uno straordinario momento di cambiamento, una “rivoluzione di genere” vissuta nelle più diverse dimensioni e modi.
Questo ha portato con sé la necessità di una ricostruzione personale, di forme alternative nelle relazioni, un ripensarsi come donne al di fuori dei copioni sociali. Per tale generazione di donne (e dopo di essa per le altre) nulla è più stato come prima e ora si trova a inventare la propria età matura.
Come stanno invecchiando oggi le ragazze ribelli di allora? Attorno a questa domanda 126 donne in 10 città italiane hanno cercato risposte attraverso la scrittura autobiografica individuale e il dialogo collettivo.
Per informazioni:
Segreteria Libera Università dell’Autobiografia: Renato Li Vigni, Piazza del Popolo, 5 – 52031 Anghiari (AR) – 0575/788847 (voce e fax) – mail: segreteria@lua.it web: www.lua.it/re-inventare/
Quota per la partecipazione al Convegno 30,00 € (la cena di sabato 7 maggio è facoltativa e comporta un supplemento di 20,00 €)
Sabato 7 maggio Sala audiovisivi
Ore 10.00 Benvenuto delle autorità locali, e saluti di Stefania Bolletti e Duccio Demetrio
Ore 10.30 “La ricerca e i risultati” con Barbara Mapelli, Lucia Portis, Susanna Ronconi
Ore 11.30 Contributi dei gruppi di ricerca e interventi del pubblico
Pausa pranzo
Ore 14.30 Contributi dei gruppi di ricerca e interventi del pubblico
Pausa caffè
Ore 16.00 Dialoghi su Re-inventare l’età matura con Marina Piazza (sociologa fa parte del GRIFF, Grazia Zuffa (psicologa), Alba Orti (SPI CGIL Nazionale), Anna Maria Crispino (Redazione “Leggendaria”)
A seguire dibattito
Cena al Castello di Sorci (l’adesione alla cena è facoltativa e comporta un supplemento di 20,00 €)
Ore 21.30 Nei vicoli e piazze di Anghiari performance Re-inventare l’età matura a cura del gruppo Donne di carta
Domenica 8 maggio Sala audiovisivi
Ore 9.30 “Nuovi bozzoli da rompere e nuove fuoriuscite da trovare”. Idee e proposte per il presente e per il futuro prossimo
Pausa caffè
Ore 12.00 Sessione plenaria conclusiva e arrivederci
Nelle due giornate del Convegno sarà allestito a Palazzo Testi uno Spazio multimediale e interattivo
La quota di partecipazione al convegno è di 30,00 €
Negli anni Sessanta e Settanta, molte di noi, allora ragazze e giovani donne, furono protagoniste di uno straordinario momento di cambiamento, una “rivoluzione di genere” vissuta nelle più diverse dimensioni e modi.
Questo ha portato con sé la necessità di una ricostruzione personale, di forme alternative nelle relazioni, un ripensarsi come donne al di fuori dei copioni sociali. Per tale generazione di donne (e dopo di essa per le altre) nulla è più stato come prima e ora si trova a inventare la propria età matura.
Come stanno invecchiando oggi le ragazze ribelli di allora? Attorno a questa domanda 126 donne in 10 città italiane hanno cercato risposte attraverso la scrittura autobiografica individuale e il dialogo collettivo.
Per informazioni:
Segreteria Libera Università dell’Autobiografia: Renato Li Vigni, Piazza del Popolo, 5 – 52031 Anghiari (AR) – 0575/788847 (voce e fax) – mail: segreteria@lua.it web: www.lua.it/re-inventare/
Quota per la partecipazione al Convegno 30,00 € (la cena di sabato 7 maggio è facoltativa e comporta l’aggiunta di 20,00 €)
Accademia del silenzio: Sul sito pubblicati tutti gli interventi audio della Prima Maratona del Silenzio che si è svolta a Milano presso la casa della cultura. Consultate il sito con sempre nuovi aggiornamenti: http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Le memorie personali e quelle collettive non solo generano apprendimento, ma anche dialoghi: se ne discute ad Anghiari il 15 e 16 Aprile in un Simposio organizzato dalla Libera Università dell’Autobiografia, che avrà inizio venerdì 15 alle 14.30 in Sala Audiovisivi.
Fin dalla sua nascita, undicianni fa, la Libera Università dell’Autobiografia ha incentrato la sua attività attorno alla cultura della memoria, quella delle singole persone, ma anche delle comunità, dedicando quindi attenzione alla dimensione sociale delle singole storie di vita, di quelle corali di gruppi, di quelle dei territori, riconoscendo come valore fondamentale la reciprocità che avviene nello scambio narrativo, fatto di racconto in prima persona e di ascolto.
Negli anni si sono moltiplicati in tutta Italia gli interventi, i progetti, le azioni narrative promosse dalla LUA che hanno coinvolto cittadini, gruppi, realtà locali in una pratica di protagonismo e di contaminazione sociale.
Una pratica consolidata, quella della Libera Università dell’Autobiografia, ma che si trova davanti a sempre nuove sfide e non può mai smettere di interrogarsi sui propri fini,le propri metodologie, gliesiti.
Il convegno vuole allora essere un momento di acquisizione e scambio di stimoli teorici, politici e metodologici multidisciplinari attorno al nodo di quale sia e possa essere, nelle nostre realtà sociali, il valore d’uso più utile, appropriato e democratico dello scambio narrativo: quello tra generazioni, quello tra generi, quello tra diverse appartenenze culturali, quello che avviene nei luoghi (città, paesi, quartieri).
In tempi di identità che tendono spesso a “barricarsi”, a definirsi “contro”, più che a desiderare il confronto e l’apertura all’altro, la narrazione e il lavoro della memoria non possono non accettare la sfida della relazione, della curiosità e dello scambio. Questo rende possibile accrescere la capacità di conoscere i territori che si abitano e di intervenire nelle dinamiche sociali per promuovere e facilitare comunicazione, solidarietà e partecipazione.
A distanza di undici anni dalla sua nascita, la Libera organizza quindi un momento di riflessione sul tema delle memorie del presente, con la presenza di studiosi provenienti da università italiane e istituzioni culturali, tra queste anche l’Archivio Diaristico Nazionale.
L’incontro, che avrà inizio venerdì 15 alle 14.30 in Sala Audiovisivi, si aprirà con un intervento di Duccio Demetrio e una riflessione sulle Politiche della memoria di Gian Bruno Ravenni, Coordinatore dell’Area Culturale della Regione Toscana. Per il sabato mattina sono invece previsti dei lavori in gruppo sui temi del dialogo tra generi, tra generazioni, tra differenze culturale e tra paesi della memoria.
Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere alla Segreteria della Libera Università dell’Autobiografia, 0575788847.
Debutta al Teatro Pietro Aretino lo spettacolo “Il paese dei diari”, scritto e diretto da Mario Perrotta a partire dal suo romanzo omonimo, edito da Terre di mezzo. In scena lo stesso Perrotta con Paola Roscioli. Appuntamento ad Arezzo giovedì 24 marzo 2011 alle ore 21,00.
Nel 1984 Saverio Tutino ha ideato e fondato un archivio per raccogliere la memoria dell’Italia e degli italiani. In venti anni si sono accumulati negli scaffali di Pieve Santo Stefano taccuini dalle trincee di guerra, lettere di emigranti, racconti d’amore e di lavoro, gioie e sofferenze, storie antiche e moderne che parlano di due secoli di Storia.
Nel 2009 Mario Perrotta racconta l’Archivio dei diari in un romanzo pubblicato da Terre di mezzo con il titolo “Il paese dei diari”. Affascinato dall’idea che queste storie siano in qualche modo costrette a convivere, una appiccicata all’altra, seguendo un ordine casuale nella disposizione fisica del sistema di inventariazione adottato. Accostamenti improbabili, tasselli unici di un mosaico collettivo, i diari che Saverio Tutino ha ospitato nelle stanze dell’Archivio di Pieve, presi singolarmente sono mondi da scoprire, presi collettivamente ci parlano di Unita’ d’Italia in modo non scontato. Come racconta lo stesso Perrotta:
“Tu prova a pensare cosa, di anno in anno, stava accadendo su quegli scaffali. Se e’ vero che il criterio scelto consentiva di tenere un ordine formale, dal punto di vista del contenuto era un vero manicomio. Altro che generazioni di appartenenza o argomenti dei diari: qui saltava tutto per aria, poiché nello stesso anno potevi ritrovarti un garibaldino scoperto dal pronipote in una cassapanca della soffitta, accanto a una proto-leghista degli anni ’80 che racconta i suoi pellegrinaggi alla fonte del Po – uno aveva unito l’Italia e l’altra la voleva dividere. O, peggio, le confessioni di una adolescenza fatta di oniriche fantasie sensuali e sessuali accanto all’inesorabile desiderio di castità di una promessa suora. Insomma, potevi trovare accostamenti assurdi su quegli scaffali, sia per epoche che per tematiche, gente costretta alla convivenza forzata, gomito a gomito, con chi nella vita fatta di carne e di ossa, avrebbero evitato volentieri o non avrebbero mai potuto incontrare.
Saverio, aveva continuato a catalogare i diari in quel modo – che era l’unico modo apparentemente sensato – ma, più tempo passava, più si rendeva conto di quello stridore: bastava ripassare lo sguardo su quegli scaffali per sentirlo realmente il rumore che facevano quei diari accozzati così.”
Nasce cosi il libro di Mario Perrotta che è già nel suo impianto narrativo un racconto orale pensato per essere detto. Oggi “Il paese dei diari” trova spazio su un palcoscenico, il luogo più congeniale a Perrotta per narrare storie. Un libro e ora uno spettacolo che è un vero omaggio alla memoria. A conclusione dello spettacolo, come una sorta di fuori programma, Paola Roscioli e Mario Perrotta leggeranno brani dei diari di Pieve, scelti a sorpresa in base al luogo che ospita la replica, ai diaristi che li sono nati o hanno vissuto. Sarà un modo per valorizzare altre storie conservate nelle stanze di Pieve, un ulteriore legame con i diaristi o i loro parenti, un’idea per rendere lo spettacolo ogni volta diverso.
Per l’Archivio dei diari il primo esperimento di produzione teatrale realizzato insieme con Biografilm Festival di Bologna, un’interessante realtà che con questa coproduzione segna l’avvio di una stretta collaborazione con la Fondazione di Pieve.
Lo spettacolo è sostenuto dal Comune di Arezzo che ha un’attenzione particolare da sempre alla produzione teatrale di Mario Perrotta, dalla Banca di Anghiari e Stia che lo ospiterà in un evento ad Anghiari in estate, da Unicoop Firenze e dalle due regioni Emilia-Romagna e Toscana. Alle date di Arezzo, Bologna, Anghiari, seguirà una tournée che porterà lo spettacolo in giro per la penisola e oltre, passando ovviamente dal Premio Pieve nella prossima edizione di settembre.
Accademia del silenzio: Dopo il successo alla Prima Maratona del Silenzio che si è svolta a Milano presso la casa della cultura. Prossimo appuntamento il 30 aprile a Torino.
Consultate il sito con sempre nuovi aggiornamenti: http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Reggio Emilia – La locanda della memoria
11 marzo – Brindisi – Brindisi città ospitale
19 marzo – Revine Lago (TV) – Presentazione libro
20 marzo – Corato (BA) – Laboratorio autobiografico
21 marzo – Ferrara – Lunedì a casa d’Ariosto
Fino al 22 marzo Incontri con la filosofia a Modena
24 marzo – Arezzo – Spettacolo teatrale
25 marzo – Torino – Incontro letterario
26 marzo – Firenze – Letture in biblioteca
26 marzo – Massa – Inizio laboratorio autobiografico
28 marzo – Lecce – Invito alla scrittura
31 marzo – Scadenza concorso
31 marzo – Scadenza concorso
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
2 aprile – Spello (PG) – Presentazione libro
4 aprile – Prato – Inizio laboratorio autobiografico
5 aprile – Arezzo (AR) – Ricerca Re-inventare l’età matura
Fino al 29 aprile – In viaggio. Al centro della mente
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Accademia del silenzio: Ieri sera grande successo alla Prima Maratona del Silenzio che si è svolta a Milano presso la casa della cultura. Prossimo appuntamento il 30 aprile a Torino.
Consultate il sito con sempre nuovi aggiornamenti: http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Reggio Emilia – La locanda della memoria
11 marzo – Brindisi – Brindisi città ospitale
20 marzo – Corato (BA) – Laboratorio autobiografico
Fino al 22 marzo Incontri con la filosofia a Modena
24 marzo – Sesto Fiorentino (FI) – Laboratorio autobiografico
26 marzo – Firenze – Letture in biblioteca
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
5 aprile – Arezzo (AR) – Ricerca Re-inventare l’età matura
Fino al 29 aprile – In viaggio. Al centro della mente
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Accademia del silenzio: Questa settimana, ed esattamente mercoledì 9 marzo, si terrà a Milano alla Casa della Cultura in via Borgogna, 9 la Prima Maratona del Silenzio. Una finestra sull’arte del silenzio a cui parteciperanno illustri studiosi, scrittori, musicisti, artisti.
Il programma dettagliato si può consultare all’indirizzo: http://www.lua.it/accademiasilenzio/2011/02/milano-casa-della-cultura-maratona-del-silenzio/
Consultate il sito con sempre nuovi aggiornamenti: http://www.lua.it/accademiasilenzio/
3 marzo – Rescaldina (MI) – Questioni di genere
4 marzo – Bari – Incontro con Duccio Demetrio
5 marzo – Milano – Teatro in punta di penna
8 marzo – Ferrara – Incontro tra poesia e musica
9 marzo – Milano – Maratona del silenzio
Reggio Emilia – La locanda della memoria
20 marzo – Corato (BA) – Laboratorio autobiografico
5 aprile – Arezzo (AR) – Ricerca Re-inventare l’età matura
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
Fino al 22 marzo Incontri con la filosofia a Modena
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Accademia del silenzio: Pubblicato il programma del primo appuntamento degli Accademici silenziosi a Milano il 9 marzo presso la Casa della Cultura. http://www.lua.it/accademiasilenzio/
24 febbraio – Roma – Incontro e proiezione video contro la violenza sulle donne
3 marzo – Rescaldina (MI) – Questioni di genere
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
Fino al 22 marzo Incontri con la filosofia a Modena
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Non ci sono dubbi: viviamo in ambienti carichi di rumore e trascorriamo le nostre giornate spinti dal bisogno di velocità. Può quindi sembrare strano che, nonostante tale situazione, si moltiplichino tendenze del tutto opposte, come il ritorno della Giornata mondiale della lentezza, il prossimo 28 febbraio, e la nascita, qualche mese fa, dell’Accademia del Silenzio, legata strettamente all’esperienza della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, che nelle prossime settimane lancerà il proprio progetto a Milano e a Torino. E la trasformazione culturale è segnalata anche da alcuni blog, che diventano sempre più indicatori di cambiamento: Turismo lento e siti amici come Ascoltare il silenzio.
Nel continuare le nostre argomentazioni attorno a quella fase del ciclo della vita che chiamiamo prevecchiaia, può essere di estremo interesse contrapporre (per approfondire) i significati delle parole chiave “silenzio-rumore” e “lentezza-rapidità”.
La continua crescita dei suoni, tipica del mondo moderno, ha prodotto …..> segue qui: Silenzio e lentezza: nuovi valori del nostro tempo? | Muoversi Insieme
Accademia del silenzio: continua il successo dell’iniziativa ed è iniziata la segnalazione dei luoghi silenziosi per una mappatura da visualizzare sul sito. In più notizie, testi, commenti da leggere. http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=1
15 febbraio – Genova – Conversazione con Duccio Demetrio
15 febbraio – - Presentazione libro di D. Demetrio
15 febbraio – Torino – Presentazione libro
18 febbraio – Anghiari (AR) – Incontri con l’autore
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
Fino al 22 marzo Incontri con la filosofia a Modena
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Accademia del silenzio: continua il successo dell’iniziativa ed è iniziata la segnalazione dei luoghi silenziosi per una mappatura da visualizzare sul sito. In più notizie, testi, commenti da leggere. http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
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4 febbraio – Anghiari (AR) – Incontri con l’autore
5 febbraio – Caraglio (CN) – Spettacolo teatrale
6 febbraio – Anghiari (AR) – Progetto Zenobia
8 febbraio – Torino – Presentazione libro
9 febbraio – Nago (TN) – Presentazione libro
9 febbraio – Bolzano – L’autobiografia nelle professioni di cura
9 febbraio – Castelverde (CR) – Conversazioni con autori
15 febbraio – Genova – Conversazione con Duccio Demetrio
15 febbraio – - Presentazione libro di D. Demetrio
18 febbraio – Anghiari (AR) – Incontri con l’autore
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
Fino al 22 marzo Incontri con la filosofia a Modena
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
LO SPAZIO POETICO COME SPAZIO INTERIORE: LA SCRITTURA TRA PAROLA E SILENZIO
Laboratorio di scrittura autobiografica poetica a cura di Leonora Cupane, psicologa e formatrice esperta in metodologie autobiografiche, docente della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.
La poesia sceglie di fondarsi sulla sottrazione, recuperando la funzione essenziale del vuoto, e sulla musica interiore, forgiando il linguaggio secondo il suono profondo che è l’armonia dell’universo.
(Lao Tzu)
La parola è un’ala del silenzio (Pablo Neruda)
Venne, venne./Venne una parola, venne,/ venne attraverso la notte,/ voleva luccicare, luccicare. (Paul Celan)
La poesia è un linguaggio autobiografico “totale”: non considera la parola solo nel suo aspetto concettuale ma anche nella sua sonorità, nel suo spessore e colore, restituendole il corpo (Merleau Ponty). È, quella poetica, una parola etica, perché lascia spazio alle parole per essere ciò che sono, senza costringerle nella gabbia angusta del significato.
La poesia lascia spazio alle parole ma anche tra le parole: ogni verso termina nel bianco della pagina e lascia le parole sospese sull’abisso del silenzio, col quale intessono un dialogo intimo, e solo così possono emergere in tutta la loro preziosità ed essenzialità. Senza silenzio, infatti, senza pause, non si avrebbe il ritmo, cuore pulsante della poesia, che la rende linguaggio corporeo, vivente, integrato. Ognuno ha il suo ritmo, il suo particolare rapporto col silenzio e col vuoto, nella poesia come nella vita, e tende a lasciare più o meno fiato alle parole e ai gesti, a riempire più o meno le sue pagine esistenziali. Non si può fare poesia se non si è disposti al dialogo col vuoto. Poiché intendiamo la poesia come un linguaggio autobiografico, una delle possibili direzioni di senso del laboratorio sarà comprendere meglio la storia del nostro rapporto col silenzio e con gli spazi vuoti, che possono avere rappresentato per noi baratri, carestie e deserti o bagni purificatori, o pause, transizioni, attese, gestazioni, grembi da fecondare, campi lasciati a maggese.
In questo laboratorio la scrittura poetica diverrà, quindi, creazione di uno spazio interiore da nutrire e ampliare, uno spazio dotato di caratteristiche uniche, che lo rendono generativo, trasformativo e auto-curativo. Uno spazio dotato di confini (la forma poetica è un argine prezioso) ma internamente poroso, insaturo, la cui struttura portante è l’intreccio di pieni e vuoti, di parola e silenzio. Il foglio dove la nostra poesia vedrà la luce sarà quindi stanza vuota da riempire senza mai saturarla, spazio bianco dove tracciare percorsi di parole che come gemme buchino il campo innevato, e che richiedono, per prendere forma e direzione, un ascolto profondo, delicato e sottile, una luce graduale, un tempo lento.
Le scritture autobiografiche – individuali, in coppie, in terzetti, in gruppo – saranno sollecitate da alcune immagini suggestive – il foglio bianco, le impronte sulla neve, le stanza vuota, la pagina cancellata, il ponticello sospeso sul nulla, il sentiero che termina sull’abisso, la radura luminosa, la nascita del cosmo, la fioritura, la soglia, lo schiudersi dell’uovo, il diradarsi della nebbia – tra le quali costruiremo legami metaforici e da cui nasceranno i nostri testi poetici, secondo un doppio movimento: proveremo sia a creare radure (“chiari del bosco”, per Maria Zambrano) nella selva di parole che di solito ci riempie, sia a far germinare parole dal deserto, dal vuoto bianco. In entrambi i casi cercheremo le parole veramente necessarie e le aiuteremo a dischiudersi e mettere le ali, come uova di senso adagiate in nidi di silenzio. Le assaporeremo fino in fondo, prima di lasciarle volare via.
Il ruolo del gruppo sarà fondamentale, specialmente alla fine del percorso: apriremo porte e finestre per fare comunicare le nostre “stanze” fra loro e scambiare i sapori delle nostre scritture costruendo un poema collettivo, una casa fatta di parole dove le immagini e i luoghi interiori di tutti possano risuonare e intrecciarsi in una contaminazione fertile e nutriente, dando una forma unitaria all’esperienza.
Il percorso sarà arricchito dalla lettura di poesie d’autore sui temi dello spazio e del silenzio, e di brevi passi tratti da “La poetica dello spazio” di Gaston Bachelard e “Chiari del bosco” di Maria Zambrano. La riflessione filosofica di Gaston Bachelard sulla valenza generativa delle immagini poetiche di spazi interiori è una delle fonti ispiratrici di questo laboratorio.
Accademia del silenzio: continua il successo dell’iniziativa ed è iniziata la segnalazione dei luoghi silenziosi per una mappatura da visualizzare sul sito. In più notizie, testi, commenti da leggere. http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=1
28 gennaio – Foligno (PG) – Presentazione libro di Duccio Demetrio
28 gennaio – Milano – Presentazione libro
28 gennaio – Anghiari (AR) – VideoTestimonianze
1 febbraio – Castelverde (CR) – Conversazioni con autori
4 febbraio – Anghiari (AR) – Incontri con l’autore
8 febbraio – Torino – Presentazione libro
9 febbraio – Bolzano – L’autobiografia nelle professioni di cura
9 febbraio – Castelverde (CR) – Conversazioni con autori
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
Fino al 22 marzo Incontri con la filosofia a Modena
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Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
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Pistoia – Corso scrittura – aperte le iscrizioni
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
21 gennaio – Sansepolcro (AR) – Presentazione Primapersona
22 gennaio – Anghiari (AR) – Concerto
22 gennaio – Catania – Seminario
23 gennaio – Castelverde (CR) – Conversazioni con autori
23 gennaio – Modena – Incontro con l’Archivio diaristico
24 gennaio – Calvenzano (BG) – Fili di storie e memorie
26 gennaio – Modena – Concerto
26 gennaio – Marco Paolini sulla 7
28 gennaio – Milano – Presentazione libro
28 gennaio – Anghiari (AR) – VideoTestimonianze
1 febbraio – Castelverde (CR) – Conversazioni con autori
8 febbraio – Torino – Presentazione libro
9 febbraio – Bolzano – L’autobiografia nelle professioni di cura
9 febbraio – Castelverde (CR) – Conversazioni con autori
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
L’Accademia del silenzio continua a essere gradita da moltissime persone che visitano il sito
Abbiamo raggiunto 7500 pagine viste e quasi 2000 visitatori unici. Gli aggiornamenti sono quasi quotidiani ed a breve ci saranno delle novità
L’indirizzo dell’Accademia del Silenzio è http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Altra novità sul sito è il nuovo blog del progetto Re-inventare l’età matura con interventi e anticipazioni di quello che sarà il libro che verrà pubblicato a breve. L’indirizzo è: http://www.lua.it/re-inventare/
Nei giorni dal 13 al 17 gennaio si terranno ad Anghiari il secondo laboratorio dei corsi di secondo livello Agorà e Taeis heauton ed inizierà con il primo laboratorio il corso di secondo livello Morphosis. Le schede sul sito.
La settimana successiva prenderà il via il corso Mimesis, informazioni sul sito, e il 27 gennaio inizierà per 52 nuovi corsisti l’undicesima edizione della Scuola triennale Mnemosine
Tutte le informazioni sul sito. http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=10&id=120&Itemid=119
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=1
Pistoia – Corso scrittura – aperte le iscrizioni
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
15 gennaio – Foligno – Presentazione libro
15 gennaio – Firenze – Voci di donne
22 gennaio – Anghiari (AR) – Concerto
22 gennaio – Catania – Seminario
24 gennaio – Calvenzano (BG) – Fili di storie e memorie
9 febbraio – Bolzano – L’autobiografia nelle professioni di cura
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Riprendiamo le segnalazioni delle attività che fanno ricca la nostra Associazione.
Alla fine dell’anno 2010 avevamo annunciato la nascita dell’Accademia del silenzio. Non potevamo immaginare che l’iniziativa avesse tanto successo. Ringraziamo tutti coloro che hanno aderito, circa 300 persone hanno lasciato un messaggio sulla bacheca del sito:
Tanti commenti agli articoli e record di accessi. Più di 4000 in 10 giorni.
L’indirizzo dell’Accademia del Silenzio è http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Altra novità sul sito è il nuovo blog del progetto Re-inventare l’età matura con interventi e anticipazioni di quello che sarà il libro che verrà pubblicato a breve. L’indirizzo è: http://www.lua.it/re-inventare/
Nei giorni dal 13 al 17 gennaio si terranno ad Anghiari il secondo laboratorio dei corsi di secondo livello Agorà e Taeis heauton ed inizierà con il primo laboratorio il corso di secondo livello Morphosis. Le schede sul sito.
La settimana successiva prenderà il via il corso Mimesis, informazioni sul sito, e il 27 gennaio inizierà per 52 nuovi corsisti l’undicesima edizione della Scuola triennale.
Tutte le informazioni sul sito. http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=10&id=120&Itemid=119
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=1
Pistoia – Corso scrittura – aperte le iscrizioni
Anghiari (AR) – Locanda del viandante, Eventi gennaio/marzo
7 gennaio – Anghiari (AR) – Concerto
10 gennaio – Sandrigo (VI) – Laboratorio autobiografico
12 gennaio – Firenze – Laboratorio autobiografico
15 gennaio – Foligno – Presentazione libro
22 gennaio – Anghiari (AR) – Concerto
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Cari amici della Libera Università dell’Autobiografia eccoci di nuovo a comunicarvi le notizie della nostra associazione. Le prossime due settimane la newsLetter non vi arriverà e quindi approfittiamo di questa per inviare i nostri migliori auguri di Natale e Felice Anno nuovo a tutti coloro che ci seguono con affetto ed interesse e in home page un racconto natalizio che ci ha inviato la nostra socia Maria Rita Cajani.
Dopo aver pubblicato le date dei seminari programmati per il 2011 stiamo inserendo le schede esplicative. Seguite il sito per essere aggiornati e scegliere il seminario che fa per ciascuno di voi.
I seminari sono molti, interessanti e i temi proposti abbracciano un ampio campo di argomenti, pur restando aderenti alla scrittura autobiografica.
Cominciate a consultare il calendario e prevedete per il 2011 una visita ad Anghiari.
Dalla scorsa settimana è in rete il nuovo sito dello Studio Scriba che offre Consulenza Autobiografica e Grafoterapia in via Asti, 12 a Milano. Duccio Demetrio, Ornella Holzknecht e Elena Manenti sono i professionisti che vi prestano la loro opera. http://www.studioscriba.it
Pubblicazioni –> Consigli di lettura –> Massimo Minella – Il Console. Paride Batini: la sua vita, il suo porto consigliato da Giorgio Macario
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative.
Cari amici della Libera Università dell’Autobiografia eccoci di nuovo a comunicarvi le notizie della nostra associazione.
Dopo la riunione operativa di venerdì scorso è stato varato il programma 2011. Troverete le nuove date della formazione dell’anno prossimo e le date dei nuovi seminari.
Per ora ci sono solo le date, ma prossimamente arriveranno anche le schede esplicative.
I seminari sono molti, interessanti e gli argomenti abbracciano un ampio campo di argomenti, pur restando aderenti alla scrittura autobiografica.
Cominciate a consultare il calendario e prevedete per il 2011 una visita ad Anghiari. http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=4&id=13&Itemid=36
Molto interesse ha suscitato la nascita dell’Accademia del Silenzio. sono già arrivate richieste di adesione e a questo proposito ho predisposto un form per esprimere la propria partecipazione. La nuova pagina destinata all’Accademia del Silenzio si affianca a quella della Libera Università è all’indirizzo: http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=1
1-2-3 dicembre – Bolzano – Seminario
3 dicembre – Anghiari (AR) – Incontro fotografia
4 dicembre – Caltagirone (CT) – Mostra da Atelier autobiografico
4 dicembre – Vittorio Veneto (TV) – Vite che si raccontano
5 dicembre - Anghiari (AR) – Teatro
6 dicembre – Pieve S. Stefano (AR) – Festa della Toscana
15 dicembre – Roma – 26 finestre su via Alessandria
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
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Per oggi è tutto, appuntamento alla prossima settimana, Ada
Annuncio: è nata l’Accademia del Silenzio da un’idea di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot. La nuova pagina destinata a questa nuova attività che si affianca a quella della Libera Università è all’indirizzo: http://www.lua.it/accademiasilenzio/
Ad Anghiari.
25-28 novembre – Scuola Mnemosine – Iniziano i percorsi avanzati Agorà e Ta eis heauton del percorso 2010-1011 – Primo laboratorio.
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=1
25-26 novembre – Grosseto – Corso di formazione
26 novembre – Foligno – Presentazione laboratorio
26 novembre – Torino – Laboratori per la non violenza
1-2-3 dicembre – Bolzano – Seminario
4 dicembre – Caltagirone (CT) – Mostra da Atelier autobiografico
4 dicembre – Vittorio Veneto (TV) – Vite che si raccontano
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=1
24 novembre – Roma – Convegno Quando l’altrove è qui.
24 novembre – Monza Convegno sulla scrittura
25-26 novembre – Grosseto – Corso di formazione
26 novembre – Torino – Laboratori per la non violenza
1-2-3 dicembre – Bolzano – Seminario
4 dicembre – Caltagirone (CT) – Mostra da Atelier autobiografico
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Cari amici della Libera Università dell’Autobiografia eccoci di nuovo a comunicarvi le notizie della nostra associazione.
Ad Anghiari.
18-21 novembre – Giornalismo Biografico – Secondo Laboratorio
25-28 novembre – Scuola Mnemosine – Iniziano i percorsi avanzati Agorà e Ta eis heauton del percorso 2010-1011 – Primo laboratorio.
Ed ora le nuove notizie in giro per l’Italia che potrete trovare nella sezione
Notizie –> Ultime Notizie http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=1&id=1
5 novembre – Roma – Ottobre piovono libri 2010
5 novembre – Cerreto Ponte alla Piera (AR) – Le veglie del Cerreto
5-11 novembre – Firenze – Festival internazionale di cinema e donne
6 novembre – Modena – Presentazione libro
7-21 novembre – Arco (TN) – Mostra multimediale
9 novembre – Milano – Presentazione libro
9 novembre – Roma – Presentazione libro
10 novembre – Cattolica (RN) -Laboratorio di scrittura autobiografica
10 novembre – Anghiari (AR) -Omaggio a Mario Tobino
12 novembre – Verona – Presentazione libro Demetrio
17 novembre – Arco (TN) – Performance teatrale
18 novembre – Savona – Intervento di Duccio Demetrio
24 novembre – Roma – Convegno Quando l’altrove è qui.
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
Nella sezione seminari è stato aggiunto un breve percorso previsto per la primavera del 2011 tenuto da Cristiano Cassani dal titolo: La parola che parla. Scrivere, dire, convenire. Per approfondimenti consultare la scheda. http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1678&Itemid=36
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Settimanale Grazia – Intervista a Duccio Demetrio
13-14-15 ottobre – Bologna – Laboratorio di medicina narrativa
14-17 ottobre – Pavia – Festival “Elogio delle lingue”
15 ottobre – Anghiari (AR) – Serata della memoria
16-17 ottobre – Sesto Fiorentino (FI) – III Edizione del film familiare
18 ottobre – Torino – Laboratorio di scrittura autobiografica
20 ottobre – Venezia – Incontro
20 ottobre – Venezia-Mestre – Presentazione libro di D. Demetrio
21 ottobre – Trento – Chiusura progetto
21 ottobre – Biella – Memorie in movimento
21 ottobre – Modena – Presentazione libro
22 ottobre – Roma – Ottobre piovono libri 2010
22-23-24 Ottobre – Firenze – Festival della fiaba
23-24 ottobre – Anghiari (AR) – Scuola di teatro
24 ottobre – Taranto – Incontro sul rispetto
27 ottobre – Bolzano – Seminario
29 ottobre – Roma – Ottobre piovono libri 2010
3 novembre – Mogliano Veneto (TV) – Laboratorio di scrittura autobiografica
5 novembre – Roma – Ottobre piovono libri 2010
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
3. Figure d’uomo nel tempo: Quando Narciso è triste
4. La tragicità maschile: Nel labirinto, non si estingue l’eroe
5. In fuga da se stessi: L’epica della solitudine
6. Ritratti virili: Nobili d’animo e di silenzi
7. A scuola dalle donne: Esercizi per maschi affaticati
8. Un commiato incruento: Per dimenticare Giuditta
Prima pagina/Esordio:
Sembriamo non pensare: rivaleggiamo sempre
Lo sguardo è il mio. Osservo le persone affluire in biblioteca. Mi hanno invitato a parlare di maturità e immaturità. Le donne presenti sono una trentina, di età diverse. Gli uomini due o tre. Oltre i quaranta, mi pare. So già, ci scommetto, che tra costoro qualcuno poi alzerà la mano. Mi farà una domanda, tra il provocatorio e il saccente. I maschi non ammettono volentieri di assomigliare a Peter Pan. Segretamente, sanno però coltivarne con cura il mito. Il copione che mi si prepara è il consueto. Se saranno gli uomini a prendere la parola, ciò accadrà per ammiccare alle signore presenti che le loro battute meritano un applauso. Non le tesi del relatore. Mormoro tra me e me, intuendo l’imminente rituale: “Non c’è scampo, non cambieremo mai” …..
dalla scheda dell’editore Raffaello Cortina:
In cosa consiste la vita interiore? Ed è davvero destituito di senso il luogo comune secondo cui gli uomini rifuggono ogni confronto con la propria interiorità? Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso l’“esterno”, pare incontestabile. Evitano di porsi le domande più ineludibili, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l’ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità.
L’importanza di riscoprire il valore antico della solitudine degli uomini, condizione senza la quale non si educa la propria interiorità, è il tema di questo libro, che suggerisce come perseguire una forma di virilità più problematica e profonda, e al tempo stesso più generosa ed eroica.Duccio Demetrio insegna Filosofia dell’educazione all’Università di Milano Bicocca. Nella collana Minima ha pubblicato, tra gli altri, Filosofia del camminare (2005), La vita schiva (2007) eL’educazione non è finita (2009
Riflessioni seguite alla lettura di: Duccio Demetrio, L’interiorità maschile. Le solitudini degli uomini, Raffaello Cortina, Milano 2010, p. 280
La scrittura di Duccio Demetrio è “eccentrica”, nel senso che parte dal bordo delle onde determinate dal sasso gettato nello stagno e procede per gradazioni e continui riverberi a una serie di centri. Il suo è un linguaggio per certi versi affabulatorio, e anche piuttosto seduttivo, che arriva ai punti nodali attraverso processi leggeri di avvicinamento che partono dall’esterno.
Qui si parla ancora di “maschile” in rapporto al “femminile”. Sappiamo che è un tema che ha una storia lunga, se la riferiamo a quella dell’umanità, ma recente se la riferiamo ai vissuti di tutti noi che siamo viventi del mondo contemporaneo, e in particolare dalla seconda metà del 900. Distinguo in questa storia una serie di fasi. La prima è quella collettiva, “estroversa” e movimentista del femminismo, anche con le sue ineluttabili traduzioni estremistiche, degli anni ‘70. C’è poi una fase “reattiva”, nella quale alcune psicologie (in Italia Claudio Risè) ripropongono un ritorno del maschile e ai suoi valori psichici, sia pure ridefiniti nel nuovo quadro culturale. Parte di questa ricerca proveniva da un letterato americano (Robert Bly) che parlava della necessità umana di “recuperare le nostre zone d’Ombra”. C’è ora una fase riflessiva e “introversa” a cui questo libro fornisce un contributo piuttosto importante e di solide fondamenta.
Tre fasi quindi, tre momenti di accentuazione delle problematiche che si dipanano attorno allo sviluppo del maschile e del femminile e quindi, inevitabilmente, anche dei rapporti intersoggettivi tra queste due dimensioni dell’esistere. Dentro questa storia ciascuno estrae gli oggetti che più hanno influenzato la propria esperienza. La lettura di questo libro mi ha fatto andare allo scaffale della memoria per mettere di nuovo sotto la lampada un testo che è cruciale sia per la mia biografia che per i miei studi. Si tratta di La donna e la sua ombra, maschile e femminile nella donna d’oggi (Emme edizioni, 1980, poi ripubblicato da Liguori) di Silvia Di Lorenzo, una grande psicanalista italiana. Da questo libro estraggo due citazioni di estrema attualità anche rispetto alla ricerca di Demetrio:
“Mi pare che il principale conflitto della donna di oggi consista nella sua esigenza di realizzare il proprio maschile interiore senza per questo perdere o svalutare il femminile nella sua vita cosciente” (p. 13)
e poche righe dopo aggiunge:
“Il maschile e il femminile sono, da sempre, le due polarità dialettiche essenziali della vita sia all’esterno nel rapporto tra uomo e donna dalla cui fecondità dipende la conservazione della specie, che all’interno come tensione dinamica tra gli opposti, il Logos e l’Eros che determina lo sviluppo trasformativo della personalità attraverso la nascita di una sintesi nuova”
A me questi due passaggi sembrano piuttosto cruciali e di significato durevole. Quando la De Lorenzo parla del conflitto della donna si potrebbe dire in modo speculare, come in uno specchio, che “il principale conflitto dell’uomo di oggi consiste nel realizzare il proprio femminile interiore senza per questo perdere o svalutare il maschile della sua vita cosciente”.
Mi sembra ci sia una simmetria tra la storia delle donne che in questi ultimi quaranta anni hanno sviluppato una propria strada sociale e psicologica talvolta a detrimento della propria funzione femminile, diventando in alcune professioni persone che si comportano “come uomini” nelle relazioni pubbliche, e quella degli uomini che sono diventati incerti e “morbidi” perdendo alcuni tratti di carattere maschili indispensabili anche per “stare bene” nella vita familiare e sociale. Il percorso da fare sta, forse, nella sintesi interpersonale tra queste due visioni: stare nel mondo con stili psicologici derivanti dalla elaborazione culturale dei due generi. E questo lo si fa costruendo giorno per giorno la relazione, facendola diventare sempre di più intersoggettiva.
Ma quale è il contributo originale e fecondo che Demetrio suggerisce per queste situazioni problematiche?
Il suo sguardo è quello di chi propone il compito di educare se stessi in tutte le fasi del ciclo di vita. Ed è piuttosto interessante il fatto che usa la stessa parola-chiave che Silvia De Lorenzo utilizzava nel 1980: “interiorità”.
Questo è il concetto che sta al centro della sua riflessione e viene riproposto in moltissimi modi e con diverse strategie argomentative e testuali. Un esempio:
“Interiorità è pensare, custodire intimità è avere una memoria alla quale poniamo domande, è tutto quanto non può sfuggire alla coscienza” (p. 15)
Qui l’interiorità viene connotata come capacità di guardarsi dentro e valorizzare il proprio ricordo, ossia il proprio tempo di essere vivente.
In un altro punto il tema dell’interiorità è raccontato in questo modo:
“è l’infinito dentro di noi e per andare verso l’infinito si deve avere il mondo dentro di sé. Bisogna essere fatti di mondo per poter ispezionare con qualche successo e speranza il mondo” (p. 55/56)
E queste parole Demetrio le dice in modo corale con il filosofo Giovanni Reale. Qui la prospettiva è quella di elaborare una interiorità che unisca la finitezza e l’infinito.
Un altro elemento estremamente interessante e coinvolgente di questo libro è il percorso analitico attraverso cui arriva a costellare il tema dell’ educarsi alla interiorità. Mi riferisco alla parte in cui vengono esposte al lettore immagini pittoriche corredate da testi letterari e elaborazioni sotto traccia dello stesso Demetrio: sono bambini, adolescenti, uomini adulti. Percorriamo qui una varietà di profili biografici: l’indocile, un bambino che si ribella all’educazione, il predestinato, l’innocente, la sentinella, lo scriba, il sognatore, il poeta dal colletto bianco, l’eremita, il pilota di alianti, il canonico libertino, il padre taciturno, il seduttore svogliato, il mendicante, lo schiavo d’amore, l’invitto. Sono figure rappresentative di modi di essere che per Demetrio diventano tipi di persone attraverso cui meditare e rafforzare con prove il suo ragionamento sul processo di coltivazione della propria interiorità. E la stessa operazione analitica viene effettuata con alcuni miti greci particolarmente pertinenti per la sua proposta: Perseo, Orfeo, Chirone sono figure mitologiche rappresentative di modi diversi attraverso cui l’uomo perviene a curare, coltivare, elaborare una propria interiorità. Rappresentazioni pittoriche e personaggi mitici vanno a comporre sottili e raffinate tipologie umane e riverberano attorno a loro suggestioni e significati che portano Demetrio a sostenere con passione esistenziale la proposta educativa di concentrarsi sul tema dello sviluppo dell’interiorità come compito dell’uomo di oggi.
Un elemento che mi sembra interessante sottolineare è che questa elaborazione Demetrio la sta facendo da più di 10 anni. Basta scorrere alcuni titoli dei suoi libri: L’educazione interiore del 2000, ancora prima L’elogio dell’immaturità del1998, La filosofia del camminare del 2005; La vita schiva del 2007; L’ascetismo metropolitano del 2009. Può non colpire in un autore così prolifico questa coincidenza temporale? La collego al fatto che essendo tra l’altro noi quasi della stessa generazione, siamo entrambi entrati in quella fase del ciclo di vita che chiamo della prevecchiaia, ossia quella età in cui si ha la possibilità di guardarsi indietro e si ha anche uno sguardo sul nostro presente più pacato, più sopito, più meticoloso nel vedere le zone inespresse della personalità , nell’autocriticare alcuni comportamenti in modo leggero. Trovo estremamente densa di potenzialità la prospettiva di guardarsi dentro per ritrovare tracce rimosse e continuare a crescere sotto il profilo psicologico e formativo.
L’ altro elemento rilevante di questa ricerca è la distinzione che Demetrio fa tra il “maschio” e l’”uomo”: in questo scarto fra le due configurazioni esistenziali c’è un compito evolutivo da percorrere. Il maschio deve farsi uomo attraverso un percorso di interiorità, cioè di introversione, come direbbe Carl Gustav Jung: la strada è quella di un ritorno dentro di sé, pur senza perdere il contatto con il mondo esterno.
Gli attributi caratteriali del maschio sono così rappresentati:
maschi che si uccidono fra di loro, maschi che si misurano in base alla forza e alla debolezza, maschi che abbandonano chi un istante prima idolatravano, maschi che si vantano di imprese cruente, maschi che rinascono dalle proprie ceneri già in armi, maschi che usano il bene comune delle libertà per asservire e concedersi licenze, maschi che non possono stare senza sconfitti, vittime e clientele, maschi che non sanno cosa sia il senso di colpa (p.26)
e così via tutta una serie di aspetti , connotazioni negative degli attributi del maschile.
Viceversa il percorso verso la vita interiore, il passaggio dal maschio all’uomo è così rappresentato:
Uomini che salgono e scendono le scale più impervie contandone i gradini in silenzio, uomini che a testa alta pongono a se stessi domande sensate, uomini che non cessano di riprodursi ogni volta in controcorrente, uomini che conoscono il sapore della libertà come segreta ricchezza, uomini che vogliono essere soli per sentirsi maschi diversi, uomini che non sono tentati dall’istinto di opprimere chicchessia (p. 45/46)
Questi in sintesi mi sembrano essere i valori di questo libro: un forte punto di vista che parte dal paradigma educativo, cioè quello attraverso cui la persona modifica se stessa attraverso processi di apprendimento. Trovo che il paradigma educativo sia molto tangenziale con quello psicologico però occorre riconoscere che in quello educativo è molto presente un lavoro di apprendimento. Ed è per questi motivi che Demetrio propone alla fine del testo una serie di “esercizi autoeducativi” orientati alla ricerca di una propria personalissima “centratura” interiore per trovare le strade più adatte a definire meglio il proprio profilo esistenziale di essere uomini dentro questa modernità che ci mette al confronto con il mondo psicologico e relazionale delle donne.
I percorsi suggeriti sono questi. Avvicinarsi al linguaggio poetico, facendosi coinvolgere dalla musicalità delle parola e lasciandosi andare alla poesia come linguaggio autonomo capace esso stesso, attraverso la sola forza delle immagini, di creare nuovi effetti di senso, nuovi significati.
Il secondo esercizio consiste in un lavorio di autocoscienza alla vita interiore dedicandosi agli interrogativi che costellano i dilemmi dell’esistere, la morale, la consapevolezza delle proprie azioni e le relative conseguenze. Il suggerimento è quello di usare il silenzio assieme al piacere della conversazione intersoggettiva.
Giova a questa azione autoeducante praticare i gesti del camminare all’aria aperta (e questo è il terzo esercizio), ma con un taccuino ed una matita. La proposta è chiara e concreta: scrivere un diario, raccontarsi senza avere paura di raccontarsi.
Sono suggerimenti che vengono da lontano. Vengono dalla riattualizzazione matura di quando eravamo bambini sognanti e desiderosi di crescere.
opere esemplari a dire in breve di cosa io stia parlando. Mi limiterò, per brevità, ad elencarle: ad esse ho affidato la mia riflessione negli ultimi dieci anni. Grazie ad esse, ho potuto pensare la mia esperienza e verificare cosa io stessi diventando, ma soprattutto cosa sono stato, al di là di quello che credevo di essere:
Soprattutto Duccio Demetrio mi porta a pensare di non essere mai diventato – e di non poter essere – un ‘maschio selvatico’: io credevo di esserlo, che lo sarei diventato, addirittura che al fondo della mia coscienza quello ero stato. In realtà, la mia invincibile timidezza mi ha portato a condurre una vita schiva, per cui i limiti e le debolezze proprie della timidezza si sono tradotte con il tempo in sentimenti e virtù riconducibili alla vita schiva.
Cari amici della Libera Università dell’Autobiografia il 6 ottobre uscirà il nuovo libro di Duccio Demetrio: L’interiorità maschile, Le solitudini degli uomini. Edito da Cortina. Ne faremo una recensione appena possibile.
Nella sezione seminari è stato aggiunto un breve percorso previsto per la primavera del 2011 tenuto da Cristiano Cassani dal titolo: La parola che parla. Scrivere, dire, convenire. Per approfondimenti consultare la scheda. http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1678&Itemid=36
Sulla rivista telematica Nostos numerosi articoli collegati ai Cantieri
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Conclusa a Bolognano (TN) la Mostra del vestire
1 ottobre – Ferrara – Spettacolo De-Venir
2-8 ottobre – Rimini – Rimini ricama
3 ottobre – Roma – Incontro con Duccio Demetrio
4 ottobre – Trasmissione televisiva “Paese Mio” da Anghiari
6 ottobre – Venezia – Incontro
7 ottobre – Escursione nel parco delle foreste casentinesi
8 ottobre – Roma – Ottobre piovono libri 2010
11 ottobre – Torino – Presentazione libro
14-17 ottobre – Pavia – Festival “Elogio delle lingue”
15 ottobre – Roma – Ottobre piovono libri 2010
16-17 ottobre – Sesto Fiorentino (FI) – III Edizione del film familiare
18 ottobre – Torino – Laboratorio di scrittura autobiografica
20 ottobre – Venezia – Incontro
21 ottobre – Trento – Chiusura progetto
22 ottobre – Roma – Ottobre piovono libri 2010
Calendario di tutti gli appuntamenti delle attività organizzate, patrocinate o segnalate dalla Libera Università, per avere una visione globale delle nostre iniziative. http://www.lua.it/archivioSito/angh/calendario.html
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Per oggi è tutto, appuntamento alla prossima settimana, Ada
Cari amici della Libera Università dell’Autobiografia annuncio in testa a questa newLetter il saluto che Duccio Demetrio fa a tutti coloro che hanno partecipato ai Cantieri. Trovate il link in homePage e un breve articolo nelle pagine interne.
Secondo annuncio, il 6 ottobre uscirà il nuovo libro di Duccio Demetrio: L’interiorità maschile, Le solitudini degli uomini. Edito da Cortina. Ne faremo una recensione appena possibile.
Completato inoltre l’inserimento delle numerosissime fotografie che illustrano i Cantieri.
Nella sezione seminari è stato aggiunto un breve percorso previsto per la primavera del 2011 tenuto da Cristiano Cassani dal titolo: La parola che parla. Scrivere, dire, convenire. Per approfondimenti consultare la scheda. http://www.lua.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1678&Itemid=36
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24 settembre – Terni – Laboratorio di scrittura autobiografica
26 settembre – Torino – Torino Spiritualità
28 settembre – Empoli (FI) – Laboratorio autobiografico
6 ottobre – Venezia – Incontro
7 ottobre – Escursione nel parco delle foreste casentinesi
11 ottobre – Torino – Presentazione libro
14-17 ottobre – Pavia – Festival “Eloge des langue”
18 ottobre – Torino – Laboratorio di scrittura autobiografica
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Intanto sono aperte le iscrizioni per i seminari di settembre e ottobre. Vi invito quindi a considerare la nostra offerta ed a prenotarvi per tempo, l’iscrizione può essere fatta in rete: http://www.lua.it/index.php?option=com_performs&formid=3
Vi preghiamo di compilare il modulo in tutte le sue parti.
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12-19 settembre – Bolognano (TR) – Mostra del vestire
16 settembre – Modena – Fuori dal Bozzolo
17 settembre – Palermo – Atelier di scrittura autobiografica
20 settembre – Prato – Presentazione laboratorio autobiografico
22 settembre – Firenze – Laboratorio Autobiografico
23 settembre – Verona – Giornata di studio
24 settembre – Terni – Laboratorio di scrittura autobiografica
26 settembre – Torino – Torino Spiritualità
28 settembre – Empoli (FI) – Laboratorio autobiografico
6 ottobre – Venezia – Incontro
7 ottobre – Escursione nel parco delle foreste casentinesi
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La Libera Università dell’Autobiografia riprendo il ritmo normale dell’invio della newLetter dopo le giornate avvincenti dei Cantieri. Chi c’era ha potuto osservare da vicino il salto qualitativo che la Libera ha fatto in questi ultimi anni. Interventi interessanti e coinvolgenti tutti da seguire con attenzione, fino alla conclusione dell’intervento di Don Andrea Gallo che ha entusiasmato il numerosissimo pubblico. Solo posti in piedi nella Sala audiovisivi. Potete trovare i resoconti di tutti gli avvenimenti nelle pagine del sito divisi per giornate.
Molti degli articoli inseriti in Nostos questa settimana sono frutto delle riflessioni e delle esperienze delle giornate appena trascorse.
Intanto sono aperte le iscrizioni per i seminari di settembre e ottobre. Vi invito quindi a considerare la nostra offerta ed a prenotarvi per tempo, l’iscrizione può essere fatta in rete: http://www.lua.it/index.php?option=com_performs&formid=3
Vi preghiamo di compilare il modulo in tutte le sue parti.
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7-12 settembre – Pieve Santo Stefano (AR) – Workshop European Memories
10-12 settembre – Pieve Santo Stefano (AR) – 26° Premio Pieve
11 settembre – Riva del Garda (TN) – Spettacolo teatrale
2-19 settembre – Bolognano (TR) – Mostra del vestire
16 settembre – Modena – Fuori dal Bozzolo
17 settembre – Palermo – Atelier di scrittura autobiografica
20 settembre – Prato – Presentazione laboratorio autobiografico
21 settembre – Empoli (FI) – Laboratorio autobiografico
22 settembre – Firenze – Laboratorio Autobiografico
23 settembre – Verona – Giornata di studio
24 settembre – Terni – Laboratorio di scrittura autobiografica
settembre 2010 – Uscita libro di Sonia Scarpante
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sono aperte le iscrizioni per i seminari di settembre e ottobre. Vi invito quindi a considerare la nostra offerta ed a prenotarvi per tempo, l’iscrizione può essere fatta in rete: http://www.lua.it/index.php?option=com_performs&formid=3
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Ad Anghiari:
Con il seminario di C. Benelli e L. Gambuzzi si chiude la stagione dei seminari pre-estivi, vi invito quindi a considerare la nostra offerta per i mesi di settembre e ottobre ed a prenotarvi per tempo, l’iscrizione può essere fatta in rete: http://www.lua.it/index.php?option=com_performs&formid=3
Vi preghiamo di compilare il modulo in tutte le sue parti.
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17 luglio – Mezzolombardo (TN) – Laboratorio di Arte della Autobiografia
17-25 luglio – Anghiari Festival
18 luglio – Trasmissione invito all’autobiografia
19 luglio – Mezzolombardo (TN) – Laboratorio di Arte della Autobiografia
31 luglio scadenza premio nazionale di poesia Impruneta (FI)
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Emanuele Severino: ERRORE O ERRARE, 10 febbraio 2012, all'interno del ciclo ABITATORI DEL TEMPO promossa dalla Provi… http://t.co/j8N9ZvO434 minutes ago