badanti in Italia: sono un milione e 655 mila. In dieci anni c’è stato un aumento del 53%, newsletter – Regioni.it


Il Censis evidenzia uno studio sui servizi alla persona, in particolare verso gli anziani. Aumenta il numero delle badanti in Italia: sono un milione e 655 mila. In dieci anni c’è stato un aumento del 53%.
E’ una ricerca realizzata da Censis e Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) per il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in occasione del convegno ‘Servizi alla persona e occupazione nel welfare che cambia’.
Le badanti sono per il 77,3% stranieri e donne (82,4%), tra i 36 e 50 anni (56,8%).
E si stima che, mantenendo stabile il tasso di utilizzo dei servizi da parte delle famiglie, il numero dei collaboratori salira’ a 2 milioni 151 mila nel 2030 (circa 500 mila in piu’).
La spesa media per le famiglie e’ di 667 euro al mese. Ma con la crisi, oltre la meta’ dei bilanci familiari non tiene piu’: cosi’ nel 15% dei casi e’ prevedibile, sempre stando ai risultati della ricerca, che un componente della famiglia lasci
il lavoro per assistere un congiunto. O nel 41,7% dei casi si pensa anche a rinunciare al servizio.
L’area dei servizi di cura e assistenza per le famiglie rappresenta quindi un ”grande bacino occupazionale”: il numero dei collaboratori e’ passato da 1,083
milioni del 2001 a 1,655 milioni del 2012 (quando e’ stata condotta l’indagine su 1500 collaboratori). Sono 2 milioni 600 mila le famiglie (il 10,4%) che hanno attivato servizi di collaborazione, di assistenza per anziani o persone non autosufficienti, e di baby sitting.
L’irrinunciabilita’ del servizio sta peraltro portando alcune famiglie (il 15%, ma al Nord la percentuale arriva al 20%) a considerare l’ipotesi che un componente della stessa rinunci al lavoro per prendere il posto del collaboratore. Intrappolate tra esigenze crescenti e risorse in calo, il 44,4% delle famiglie pensa che nei prossimi cinque anni avra’ bisogno di aumentare il numero dei collaboratori o delle ore di lavoro svolte. Ma al tempo stesso la meta’ delle famiglie (il 49,4%) sa che avra’ sempre piu’ difficolta’ a sostenere il servizio e il 41,7% pensa addirittura che dovra’ rinunciarci.
 

[CENSIS] – SERVIZI ALLA PERSONA E OCCUPAZIONE NEL WELFARE CHE CAMBIA – SINTESI DEI RISULTATI – 14.05.2013

da newsletter – Regioni.it.

I moduli per assumere colf e badanti, Newsletter Moduli.it – 12/03/2013


I moduli per assumere colf e badanti

Colf e/o badanti rientrano nella più ampia categoria dei cosiddetticollaboratori domestici. Ai fini della loro assunzione occorre innanzitutto che il datore di lavoro disponga e conservi una copia dei seguenti documenti

continua

Assistenti familiari di fronte alla crisi. Un approfondimento sul sito Qualificare, da Newsletter Sportelli sociali n. 18 – febbraio 2013


Assistenti familiari di fronte alla crisi. Un approfondimento sul sito Qualificare

Il sito Qualificare, newsletter sul lavoro privato di cura, pubblica un interessante intervento di Sergio Pasquinelli e Giselda Rusmini dell’Istituto per la Ricerca Sociale di Milano, dedicato agli effetti della crisi su questo settore del mercato del lavoro.
In sintesi, si può affermare che, nonostante la crisi e la perdita di potere d’acquisto delle famiglie, il lavoro privato di cura tiene, ma mostra comunque una tendenza alla riduzione soprattutto oraria e un cambiamento della composizione della forza lavoro. In termini quantitativi, dopo una crescita ininterrotta dal 2001 al 2009, emerge come il mercato del lavoro domestico regolare mostri oggi una flessione, quantificata dall’Inps in oltre ottantamila unità in meno in due anni.
Leggi tutto nel nodo lavoro del 

sito del Comune
Iscriviti alla newsletter gratuita sul lavoro di cura
(fonte redazione sportello sociale e sportello lavoro)

Nadia Caselgrandi, Alfonsina Rinaldi, Alessandro Montebugnoli, Se due milioni vi sembran pochi. Colf e badanti nella società italiana di oggi, Carocci editore 2013


Se due milioni vi sembran pochi

Se due milioni vi sembran pochi

Colf e badanti nella società italiana di oggi

a cura di: Nadia CaselgrandiAlfonsina Rinaldi,Alessandro Montebugnoli

EDIZIONE: 2013

COLLANA: Studi Economici e Sociali Carocci (77)

ISBN: 9788843066698

In breve

Più di due milioni di persone (soprattutto donne, soprattutto immigrate) sono presenti nelle nostre case con compiti di collaborazione domestica e assistenza familiare. In parole povere, più di due milioni di colf e di badanti. La cifra parla da sola, ma dice ancora poco di quanto la loro presenza contribuisca agli equilibri economici e sociali del Paese. Eppure, a fronte di un’indubitabile consistenza, questo settore manca di riconoscimento e di “rappresentanza”. Il volume si propone di correggere questa situazione: sia ricostruendo analiticamente la configurazione delle attività, sia stimandone il peso sulla formazione del Prodotto interno lordo, sia collocandole in un quadro di riferimento concettuale (il paradigma della cura) in grado di valorizzarne le caratteristiche

Carocci editore – Se due milioni vi sembran pochi.

Badante ucraina fa causa a una famiglia di Bolzano e chiede 88 mila euro


Badante fa causa e chiede 88 mila euro per gli straordinari
Alto Adige
Badante ucraina di 58 anni da una parte, famiglia bolzanina dall’altra. Al
centro della questione, come spesso capita in questi casi, il denaro.
<http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/01/26/news/badante-fa-causa-e-chiede-88-mila-euro-per-gli-straordinari-1.6418311>

Toscana: Le badanti se ne vanno E’ l’effetto della crisi


Le badanti se ne vanno E’ l’effetto della crisi

inToscana Le badanti se ne stanno andando. Non c’è più lavoro per loro. Al nonno ci pensa la famiglia. E’ l’effetto della crisi e della povertà.
<http://www.intoscana.it/intoscana2/opencms/intoscana/sito-intoscana/Contenuti_intoscana/Canali/News/visualizza_asset.html?id=1171302&pagename=704617>

Badanti. Negli ultimi due anni raddoppiato il numero delle italiane


Badanti. Negli ultimi due anni raddoppiato il numero delle italiane 
21 OTT - A rivelare il dato è stato Pierluigi Morelli, presidente di Teleserenità, franchising nel settore dei servizi per malati e anziani. Su 1000 operatrici, quasi 200 sono italiane. Probabilmente la crisi le sta spingendo a cercare di tamponare le difficoltà economiche proponendosi per questi lavori. Leggi…

La badante ucraina era un’aguzzina: seviziata anziana di 90 anni


La badante era un’aguzzina: seviziata nonnina di 90 anni

Un impegno per il quale la straniera si era presentata con un curriculum di
tutto rispetto, avendo lavorato in diverse altre famiglie della zona.La
badante …
<http://www.ilgiornale.it/news/milano/badante-era-unaguzzina-seviziata-nonnina-90-anni-845983.html

dall’articolo:

gli agenti piazzano una telecamera in cucina.Sono durissime le immagini che grazie all’occhio elettronico si potranno vedere. Riprese che durano fino all’agosto scorso. Sono quasi inguardabili. Si vede la donna che all’ora di pranzo viene presa a padellate in faccia senza che faccia nulla di male, appena prima di allacciarle il bavaglio per il pranzo. E poi botte in faccia e sul capo. Calci violentissimi nelle gambe. L’anziana signora è stata anche lasciata dalle 17.30 alle 19 sotto il solleone senza nessuna protezione lo scorso ferragosto, sul balcone di casa. Viene poi anche costretta a ingurgitare decine di gocce di calmanti alla volta. Che la rendono sempre più inerme. Ma il suo spirito è forte nonostante l’età. E alla fine, «vince» lei. Si fa credere dal figlio e quando i poliziotti arrivano per prelevare la badante e contestarle le lesioni plaude all’operazione.

Il centro diurno integrato: un servizio per l’anziano fragile | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme


Esiste tuttavia una parte di persone anziane che, pur contando su un aiuto assistenziale prestato direttamente dalla famiglia o un’attenta osservanza di stili di vita sani, necessita comunque di interventi specialistici per il tipo di malattia in cui incorre. In questi casi la richiesta di aiuto presso i servizi diventa quasi obbligatoria, non essendo sufficienti la buona volontà e il buon senso. Il carico assistenziale, infatti, assume proporzioni troppo gravose per chi se ne occupa e diventa quindi necessario prendersi un attimo di tregua durante la giornata.

In questi casi la risposta migliore è sicuramente rappresentata dal Centro Diurno Integrato, un servizio che si configura come struttura intermedia fra la  permanenza del soggetto nella propria abitazione, magari supportata dalla più conosciuta assistenza domiciliare, e la scelta di un ricovero definitivo presso la casa di riposo …

tutto l’articolo qui: Il centro diurno integrato: un servizio per l’anziano fragile | Muoversi Insieme.

il progetto Vivere con la badante, Provincia di Milano | Assessorato alle Politiche Sociali


Il sito si propone di aiutare le famiglie a prefigurarsi le possibili difficoltà e i vantaggi delle diverse scelte, accompagnandole nel percorso che debbono affrontare.
Non sono proposte soluzioni preconfezionate, ma indicazioni sul tema e consigli da adattare a ciascuna situazione.

Il progetto è realizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Milano, in collaborazione con l’Associazione Donne e Tecnologie e cofinanziato dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione, Fondo U.N.R.R.A. 2010.

IN FAMIGLIA. Vivere con la badante | Pagine.

Centro Donatori del Tempo, Luciana Quaia, INTIME ERRANZE – Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica, Nodolibri, Como, 2012 pp. 212, 12 immagini a colori, Euro 20


Centro Donatori del Tempo

Luciana Quaia

INTIME ERRANZE

Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

Nodolibri, Como 2012

pp. 212, 12 immagini a colori

Euro 20

 

Resiliente è la persona che anche di fronte a una grave avversità sa andare avanti senza arrendersi, resistere allo stress e imparare a ricavare un insegnamento che la renda meno vulnerabile in circostanze analoghe.

Nell’affrontare una malattia destabilizzante come la demenza, è possibile che il familiare curante diventi capace di dare un senso alla sofferenza, si senta in grado di potercela fare e acquisisca una maggior forza psico-emotiva?

A questa domanda il volume di Luciana Quaia tenta di rispondere attraverso una suggestiva mappa che, elaborata dall’analisi mitologica del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, si sofferma sulle diverse tappe percorse dalla famiglia dal momento della comunicazione della diagnosi lungo tutto il periodo dell’accudimento e ne mette in evidenza i processi di cambiamento e trasformazione.

I passaggi considerati per costruire un percorso di resilienza si focalizzano sulla presenza di diversi attori e strumenti:

- il tutore di resilienza, in questo caso rappresentato dall’associazione di volontariato Centro Donatori del Tempo, che, come le molteplici associazioni Alzheimer nazionali, riveste il ruolo di saliente punto di riferimento della comunità locale nell’accogliere le famiglie interessate dal problema e nel fornire un reale aiuto alle loro esigenze;

- il gruppo di reciproco aiuto, spazio capace di far credere e sperare in una prospettiva di crescita e di consapevolezza;

- la scrittura autobiografica, mezzo privilegiato di cambiamento di sguardo sulla realtà e se stessi.

Nell’originale struttura del testo che attribuisce ad ogni capitolo lo specifico nome della tappa dell’immaginario viaggio, particolare approfondimento viene dedicato alla metodologia applicata all’interno del laboratorio di scrittura autobiografica. Nelle cinque giornate di lavoro i familiari partecipanti, con il supporto di personaggi mitologici, poesie, brani di letteratura, oggetti, fotografie ed esercizi mirati, narrano le memorie di ricordi e di sfide, scoprendo le proprie forze interiori e la capacità di dare maggiore fiducia a se stessi.

Un capitolo totalmente dedicato alla potenza resiliente del cinema analizza in modo dettagliato e circoscritto tre film sul tema dell’Alzheimer, mettendo in luce un ulteriore strumento utile al sostegno psicologico del familiare attraverso il confronto  con una  realtà che riesce a generare importanti  modelli di identificazione e apprendimento.

Il libro, di agevole lettura, ricco di citazioni letterarie e di alcune pagine fotografiche, è consigliato sia ad organizzazioni di servizio che cercano nuove sperimentazioni di un “welfare sostenibile”, sia alle famiglie o persone che si trovino nella necessità di resistere al disagio che la malattia demenza impone.

Per l’ampia descrizione metodologica e l’accurata ricerca bibliografica e filmografica, inoltre, riveste particolare interesse per tutte le figure professionali che svolgono un lavoro centrato sulla relazione di aiuto.

Per acquisti e prenotazioni rivolgersi a:

NodoLibri

Nodo s.n.c., via Volta 38, 22100 Como

tel. 031 243113 fax 031 273163

e-mail nodo.segreteria@libero.it

http://www.nodolibri.it

Sono previsti sconti per acquisti superiori alle 2 copie

Per la scheda editoriale e l’acquisto via internet vai a: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=232

Per l’acquisto mediante uffici postali vai alla cedola cartacea: http://polser.files.wordpress.com/2012/07/cedola-02.pdf

DAI SERVIZI ALLA PERSONA OPPORTUNITÀ DI LAVORO – Regione Lazio, 11 Giugno 2012


DAI SERVIZI ALLA PERSONA OPPORTUNITÀ DI LAVORO
Il progetto sperimentale SAP della Regione Lazio
Il Progetto Servizi Alla Persona della Regione Lazio (valore complessivo di € 2.500.000,00
cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) mira a qualificare e collocare
operatori “Assistenti Familiari” e “Badanti”, italiani o stranieri, finanziando:
● la formazione professionale
● la validazione delle competenze
● gli incentivi alle assunzioni
Roma – 11 Giugno 2012

Questa presentazione richiede JavaScript.

Badante ucraina Uccide a bastonate la 91enne che accudiva – Milano


L’ha colpita con un bastone. Prima alla spalla, poi alla testa. Due colpi pesanti che le hanno spezzato la clavicola e procurato una profonda ferita al capo. La pensionata di 91 anni, che accudiva giorno e notte, è morta dopo il ricovero in ospedale per le gravissime ferite riportate. Dopo l’aggressione, in evidente stata confusionale, la badante ucraina – in Italia senza regolare permesso di soggiorno – ha cominciato a urlare e a gettare dal balcone vasi e fioriere. Una furia. Che non si è calmata neppure di fronte ai quattro carabinieri che hanno tentato di immobilizzarla. Soltanto dopo mezz’ora la donna, un’ucraina di 58 anni, è stata caricata in macchina e portata in caserma, dove i militari le hanno notificato una denuncia per lesioni aggravate, prima di ricoverarla nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Desio

L’assistenza domiciliare e quella agli anziani sono sempre di più affidate a persone, spesso immigrati, anche senza qualifiche – Quotidiano Sanità


 L’assistenza domiciliare e quella agli anziani sono sempre di più affidate a persone, spesso immigrati, anche senza qualifiche. Un fenomeno indotto dalla crisi economica, ma anche dalle scelte della politica, che alla crisi ha risposto tagliano i servizi per la cura e l’assistenza ai pazienti. È la fotografia italiana, ma anche europea, emersa da una recente indagine che l’Efn, la Federazione europea delle associazioni, che ha analizzato le ripercussioni della crisi economica internazionale sulla professione infermieristica in 34 Paesi europei.

TUTTO L’ARTICOO QUI: Infermieri denunciano: “Assistenza anziani e domiciliare in mano a immigrati non qualificati” – Quotidiano Sanità.

CAREGIVER “io mi prendo cura di te”, giornata del caregiver familiare, a cura delle cooperative ANZIANI E NON SOLO E SOFIA, 25 e 26 maggio 2012, Carpi


Questa presentazione richiede JavaScript.

Locandina in formato pdf:  invitogiornatacaregiver_2012-3

la badante vendeva l’oro delle assistite – La Nazione – Pontedera


scoperchiato il pentolone dell’attività illecita della badante, una bulgara di 45 anni, residente a Pontedera che è stata denunciata dalla Polizia per ricettazione e furto continuato. A gennaio la pontederese aveva denunciato il furto di oro e preziosi e del costosissimo orologio, spariti dalla propria abitazione. Le indagini dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno portato a cercare i monili nei “Compro oro” cittadini. 

In uno di questi ne sono stati ritrovati alcuni, compreso il Bulgari d’oro. Come avviene in questi casi chi va a vendere l’oro viene registrato, con regolare fattura. Per i poliziotti, quindi, è stato facile risalire alla straniera, così come collegare il furto alla bulgara che per un certo periodo aveva accudito l’anziana mamma della donna derubata. I poliziotti, quindi, hanno chiesto a tutti i “Compro oro” della zona se erano stati contattati e avevano acquistato oro dalla bulgara. Ed è risultato che negli ultimi anni la 45enne aveva venduto numerosi monili di vario genere, per un valore di diverse migliaia di euro

da Presa la badante vampira di gioielli – La Nazione – Pontedera.

Colf e badanti, Guida al Lavoro del Sole 24 ORE



Colf e badanti è la nuova Guida al Lavoro del Sole 24 ORE, completa di cd-rom con il software per il calcolo della busta paga, che esamina con taglio pratico ed estremamente operativo tutti gli aspetti del rapporto di lavoro domestico, dalle modalità …
<http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-21/edicola-sole-colf-badanti-181933.shtml?uuid=AbgSc2BF>

L’ANZIANO MUORE E LA BADANTE PRELEVA CON IL SUO BANCOMAT


TREVISO – L’anziano a cui badava era morto da poche ore, ma lei non ha resistito, ha preso la sua tessera Bancoposta ed è andata a prelevare 600 eur La badante infedele, alle dipendenze di un’agenzia di Mestre (Venezia), è stata smascherata dai congiunti del deceduto i quali, notata la sparizione dall’abitazione della tessera magnetica,avevano constatato i prelievi post mortem dal conto dell’anziano

L’ANZIANO MUORE E LA BADANTE PRELEVA CON IL SUO BANCOMAT: ARRESTATA.

Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà a MILANO il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan


Progetto “IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” che si terrà il 27 febbraio 2012 presso lo Spazio Oberdan.
Gli esperti che hanno collaborato al progetto presenteranno i presupposti teorici, la metodologia scelta e lo stile comunicativo adottato per la costruzione del sito dedicato
e per la realizzazione del DVD video  ”IN FAMIGLIA.Vivere con la badante
Per partecipare è necessaria l’iscrizione entro il 22 febbraio p.v. utilizzando il modulo allegato, scaricabile anche dal sito delle politiche sociali  
A conclusione della presentazione i partecipanti potranno ritirare in anteprima una copia del DVD  dedicato alle famiglie, alle badanti, agli operatori e ai volontari che si occupano quotidianamente di persone anziane non più completamente autosufficienti.

Contiene testimonianze di famiglie, l’approfondimento di un esperto e unarappresentazione teatrale, tra il riflessivo e l’ironico, che permette uno sguardo più distaccato e lieve.

Propone, con tre linguaggi cinematografici differenti, alcuni temi ricorrenti dell’esperienza di cure: le difficoltà con gli anziani, le fatiche delle famiglie, le scelte difficili e i momenti dolorosi o conflittuali.

 
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085

Vivere in famiglia con la badante, 27 febbraio 2012, ore 14, Spazio Oberdan, sala Alda Merini, Viale Vittorio Veneto 2, Milano


Questa presentazione richiede JavaScript.

IN FAMIGLIA – Vivere con la badante, progetto formativo della Provincia di Milano


Il progetto della Provincia di Milano ”IN FAMIGLIA-Vivere con la badante” prevede la realizzazione  di alcuni interventi formativi  rivolti agli operatori dei servizi territoriali che quotidianamente affrontano i problemi degli anziani non autosufficienti.
La prima proposta, programmata per il 19 gennaio 2012,, affronta gli aspetti legali del lavoro di cura e il ruolo e le funzioni dell’Amministratore di sostegno ed è rivolta in particolare ad assistenti sociali, educatori professionali, coordinatori, ASA e OSS che lavorano nei servizi per anziani.
La seconda proposta, programmata su quattro incontri tra gennaio e marzo, affronta le complesse tematiche relazionali relative al rapporto famiglia – badante – servizi, ed è rivolta ad assistenti sociali, educatori professionali, coordinatori e responsabili di servizio.
Per entrambe sono stati richiesti crediti formativi FCOAS per le assistenti sociali partecipanti.
In allegato il programma di dettaglio e la scheda di iscrizione.
La partecipazione agli eventi formativi è gratuita, ma è necessario iscriversi utilizzando l’apposita scheda allegata e inviandola – entro i termini previsti -  all’indirizzo: c.fontana@provincia.milano.it
Provincia di Milano
Settore politiche sociali
Viale Piceno, 60 – 20129 Milano
tel. 02.7740.3085
diritti-anziani19gen2012_schiscriz.doc diritti-anziani19gen2012_schiscriz.doc
30K   Visualizza   Scarica  
diritti anziano web.pdf diritti anziano web.pdf
108K   Visualizza   Scarica  
diritti anziano.pdf diritti anziano.pdf
1117K   Visualizza   Scarica  
Scheda iscrizione Relazioni complesse.doc Scheda iscrizione Relazioni complesse.doc
29K   Visualizza   Scarica  
invito cure anziano_stampa.pdf invito cure anziano_stampa.pdf
1633K   Visualizza   Scarica  
invito cure anziano_web.pdf invito cure anziano_web.pdf
216K   Visualizza   Scarica  
locandina.pdf locandina.pdf
1096K   Visualizza   Scarica 

CO.FA.AS. “Clelia” per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“


CO.FA.AS “Clelia” ha come principale scopo di battersi per “Il riconoscimento giuridico del ruolo del Familiare Assistente“, come definito dalla “Carta Europea del Familiare Assistente” (parte integrante dello Statuto), già in atto in molti Paesi europei, redatta da COFACE-handicap (Confederazione delle Organizzazione di Famiglie con persone disabili dell’Unione Europea) con sede a Bruxelles.

Nel 2008, CO.FA.AS. “Clelia” si costituisce come associazione, come avveniva in altri Stati Membri, con l’obiettivo di rivendicare i diritti dei familiari assistenti, di prevenirne la povertà, l’esclusione, la solitudine e lo stress, nonché di migliorare la qualità della vita del congiunto assistito e di tutta la famiglia. [continua]

[Scarica lo Statuto]

[Progetto Europeo Grundtvig]

da Home.

Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario, di Margherita Di Virgilio , Irven Mussi


Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario
Contributi
Giovanni Citterio, Nadia Dalla Longa, Giancarlo De Marco, Barbara Di Virgilio, Alessandro Giuliani, Franco Lafiandra, Alberto Pischedda
Livello
Textbook, strumenti didattici. Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 448,   7a ristampa 2011,    1a edizione  2008, allegati: test on-line   (Cod.1130.235)
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 36,00
Disponibilità: Buona

Clicca qui per acquistare

Codice ISBN: 9788846491626
In breve
La formazione degli Operatori Socio-Sanitari e degli Ausiliari Socio-Assistenziali, soggetti che assistono quanti necessitano di un sostegno specializzato in ambiente assistenziale e sanitario: i fondamenti delle due professionalità, le modalità del lavoro sociale e il concetto di qualità, i meccanismi psicologici e sociali che regolano la relazione operatori-assistiti, le caratteristiche psicologiche degli utenti con cui gli ASA e gli OSS operano.
Presentazione del volume

Le figure di operatori che si occupino con competenza e professionalità di assistenza in ambito sociale e sanitario sono sempre più richieste.
Questo testo presenta i contenuti didattici per la formazione degli Operatori Socio-Sanitari (OSS) e degli Ausiliari Socio-Assistenziali (ASA), soggetti che assistono anziani, disabili, pazienti psichiatrici, malati terminali e quanti necessitano di un sostegno specializzato, in ambiente assistenziale e sanitario.
Il manuale si articola in quattro parti: nella prima vengono analizzati i fondamenti delle due professionalità, con riferimenti puntuali alle delibere istitutive dei due profili, alla legislazione socio-assistenziale, sanitaria e previdenziale. Ampio spazio viene dedicato alla Legge 626 sulla sicurezza in ambito lavorativo e sulla protezione della salute e sicurezza del lavoratore.
Nella seconda parte vengono descritte le modalità metodologiche del lavoro sociale e il concetto di qualità; la terza parte illustra i meccanismi psicologici e sociali che regolano la relazione operatori-assistiti e descrive le caratteristiche psicologiche degli utenti con cui gli ASA e gli OSS si trovano a operare.
La parte igienico-sanitaria e tecnico-operativa, infine, analizza le principali funzioni del corpo umano, le patologie più diffuse nei soggetti cui è rivolta l’assistenza, le basi della dietetica e le modalità di primo soccorso. Particolare attenzione viene dedicata all’igiene ambientale e all’assistenza alla persona, con esempi e prassi operative, anche in ambito fisioterapico; segue un approfondimento sull’animazione.

Per fornire maggiori strumenti didattici, il manuale si arricchisce di esempi operativi, di un glossario dei principali termini e di un’aggiornata bibliografia tematica. Inoltre, in questo sito, nell’Area Università, gli studenti possono disporre del test di autovalutazione per verificare il proprio grado di apprendimento.

La completezza dei contenuti e la chiarezza del linguaggio rendono il volume un esaustivo manuale per quanti frequentano corsi OSS e ASA, ma anche un utile strumento di consultazione per gli operatori già nel mondo del lavoro.

Margherita Di Virgilio
, psicologa e psicoterapeuta, lavora a Milano. Coordinatrice e docente in corsi ASA, OSS, aggiornamento e formazione continua. Con i nostri tipi ha pubblicato: AIDS: malattia, prevenzione, assistenza (2000); La malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza(2000); Disturbi psichici: nevrosi, psicosi e depressioni (2000); con Irven Mussi, Da chi vado?(2003).

Irven Mussi, medico di base a Milano. Tutor e insegnante in corsi di specializzazione per la medicina generale, ASA e OSS. Con i nostri tipi ha pubblicato: con Margherita Di Virgilio, Da chi vado? (2003).

Indice

Margherita Di Virgilio, Irven Mussi, Introduzione
Parte I. Sezione legislativo-istituzionale
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Normativa specifica ASA e OSS
(Introduzione; Delibera istitutiva dell’ASA; Delibera istitutiva dell’OSS)
Elementi di legislazione sociale e sanitaria nazionale e regionale
(Introduzione alla legislazione socio assistenziale, sanitaria e previdenziale)
Legislazione socio-sanitaria
(Considerazioni generali e principi costituzionali; Il sistema integrato di interventi e servizi sociali)
Legislazione previdenziale
(Cenni storici; Le attività dell’INPS)
Legislazione sanitaria
(Considerazioni generali e principi costituzionali; Il Servizio Sanitario Nazionale; Le politiche socio-sanitarie in Lombardia)
Organizzazione dei servizi
(L’Azienda Sanitaria Locale; L’Azienda Ospedaliera; I servizi per le “persone fragili”; L’assistenza psichiatrica; Servizi e agevolazioni per invalidi e anziani e disbrigo di pratiche burocratiche; Le cooperative sociali; Le reti informali)
Elementi di etica professionale e diritto amministrativo
(Elementi di diritto del lavoro e il rapporto di dipendenza; Etica e deontologia; Riservatezza dei dati e segreto professionale; Le leggi sulla privacy e il trattamento dei dati)
Normativa sulla sicurezza
(Legge nazionale 626/94; Fondamenti di prevenzione incendi)
Protezione della salute e sicurezza dell’operatore
(Rischi connessi al lavoro di assistenza; Dispositivi di protezione individuale (DPI); Prevenzione del mal di schiena e movimentazione dei carichi; Procedure da osservare in caso di incidente occupazionale con potenziale rischio di infezione)
Parte II. Sezione metodologica
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di metodologia del lavoro sociale e sanitario
(Modelli concettuali di assistenza; Il processo di erogazione dell’attività assistenziale; L’accesso dell’utente al servizio; Lavorare per progetti; Il progetto assistenziale individualizzato (PAI): dalla rilevazione dei bisogni alla verifica; Protocolli e piani di lavoro; Materiale per la documentazione del proprio lavoro e passaggi di consegne; Lavoro e riunioni d’équipe; Il lavoro di rete)
La qualità del lavoro
(Concetto di qualità; Qualità delle prestazioni; Verifica dell’appropriatezza della qualità)
Parte III. Sezione psicologica e sociale
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di psicologia e comunicazione
(Allargare gli orizzonti; L’Analisi Transazionale; Il comportamento sociale; Il lavoro di gruppo; La relazione d’aiuto; La comunicazione)
Aspetti psico-relazionali ed interventi assistenziali in rapporto alla specificità dell’utenza
(La condizione della persona assistita; La condizione dell’operatore; I soggetti dell’assistenza)
Parte IV. Sezione igienico-sanitaria e tecnico-operativa
Descrizione dell’area e obiettivo della formazione
Elementi di anatomia, fisiopatologia e igiene
(Concetto di salute e malattia; Note di anatomia e fisiologia dei principali organi e apparati)
Primo soccorso
(Persona non cosciente; Persona cosciente)
Cenni sulle principali patologie
(Malattie cardiovascolari; Malattie della coagulazione; Malattie respiratorie; Malattie dell’apparato dirigente; Malattie renali, delle vie urinarie e dialisi; Malattie infettive; Diabete; Tumori; Il malato terminale e le cure palliative; Patologie da dipendenza; Il paziente chirurgico; Il paziente anziano; Disturbi psichici; Disabilità e handicap; Patologie del sistema nervoso; Patologie del sistema locomotore)
Elementi di igiene alimentare e di dietetica
(Alimentazione e dietologia; Conservazione e cottura degli alimenti)Elementi di igiene, igiene ambientale al domicilio, nei presidi e negli ospedali
(Elementi di igiene; Igiene ambientale a domicilio ed elementi di economia domestica; Igiene in ambito istituzionale)
Elementi di assistenza alla persona
(Introduzione alla cura della persona; Interventi operativi generali; Constatazione di morte e composizione della salma; Farmacologia)
Riabilitazione e assistenza fisioterapica
(La riabilitazione; Ruolo dell’operatore in riabilitazione; Gli ausili; Posizionamento e posture a letto del paziente; Movimentazione manuale dei carichi e spostamento dei pazienti; La riabilitazione nelle principali patologie)
Tecniche di animazione
(Descrizione dell’intervento e obiettivo della formazione; L’animazione come pratica sociale; L’autostima e il potere nel lavoro di animazione; La creatività come strumento per il cambiamento; Le attività di animazione; I laboratori creativi; L’incremento animativo con persone affette da demenza senile)
Glossario

Bibliografia

da Manuale per Oss e Asa (Operatori Socio-Sanitari e Ausiliari Socio-Assistenziali). Formazione in campo assistenziale, sociale e sanitario.