“Teniamoci per mouse” ciclo di lezioni su tecnologie internettiane e processi educativi: Paolo Ferri e altri, Università Bicocca, Milano
Pubblicato: 8 febbraio 2012 Filed under: Educazione e formazione, Scuola e istruzione, Tecnologie internettiane, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »
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Valore legale laurea, Monti apre consultazione pubblica
Pubblicato: 31 gennaio 2012 Filed under: Governo Monti 16 Novembre 2001-, Università 4 Commenti »Il governo ha per ora rinunciato ad intervenire sul valore legale della laurea rimandando qualunque decisione alla fine di una consultazione pubblica.
Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Mario Monti nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo decreto sulla semplificazione burocratica e amministrativa, approvato oggi in Consiglio dei ministri.
“Ci siamo accinti a questo tema con animo sgombro da pregiudizi ideologici [...]. Abbiamo scoperto che è un tema molto più complicato di quanto possa sembrare e abbiamo deciso di non affrontare in questo decreto legge il tema”, ha detto Monti precisando di essere in linea di principio favorevole a superare “il simbolismo e il formalismo del valore legale del titolo di studio”.
Nelle varie bozze circolate finora il decreto rendeva meno determinante il voto di laurea ai fini delle graduatorie di alcuni concorsi pubblici.
“Siamo un governo che passa per decisionista ma quando troviamo temi per i quali valga la pena e sia necessario fare un approfondimento naturalmente siamo favorevoli al dibattito”, ha aggiunto Monti.
da Valore legale laurea, Monti apre consultazione pubblica | Prima Pagina | Reuters.
PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA, di Pietro Manzini, LAVOCE.INFO
Pubblicato: 30 gennaio 2012 Filed under: Educazione e formazione, Giovani, Governo Monti 16 Novembre 2001-, LaVoce.info, Lavoro, Università 1 Commento »Nel governo Monti si sta discutendo una riforma dell’università che potrebbe avere effetti assai più rilevanti di tutte quelle succedutesi negli ultimi venti anni. Quattro sarebbero le questioni in discussione:
- eliminazione del vincolo del tipo di studio per l’accesso ai concorsi pubblici
- eliminazione del valore del voto di laurea nei concorsi pubblici
- valutazione differenziata della laurea a seconda della qualità della facoltà/università di provenienza
- eliminazione o riduzione del peso della laurea nei concorsi pubblici
vai a: Lavoce.info – ARTICOLI – PERCHÉ CANCELLARE IL VALORE LEGALE DELLA LAUREA.
i camussosauri e l’abolizione (diminuzione) del valore legale del titolo di studio, di cadavrexquis
Pubblicato: 27 gennaio 2012 Filed under: Educazione e formazione, Sindacati, Università 1 Commento »…
tale Mimmo Pantaleo che è, leggo, il segretario generale della Cgil scuola. Quando il giornalista gli fa notare che già esistono università di serie A e di serie B, lui risponde: “Per il privato sì. Ma a noi non interessa. A noi interessano i concorsi e lì devono essere tutti uguali”. Come a dire: a noi del progresso generale della società non ce ne importa una beata mazza, a noi interessa coltivare il nostro giardino di dipendenti statali, anche perché è all’interno dello stato e del parastato che noi sindacati abbiamo sempre fatto il bello e il cattivo tempo, è lì che abbiamo conquistato posizioni di potere e non vorrete mica che ci rinunciamo proprio adesso! E’ la classica posizione conservatrice della Cgil, che rifiuta di ragionare sulle prospettive più ampie di riforma, se queste possono mettere a repentaglio il suo orticello: sono i “camussosauri” che, per esempio, respingono sdegnati di prendere in considerazione le proposte – magari anche solo per analizzarle seriamente – di un Ichino.
cadavrexquis: Di riforme universitarie, titoli di studio e studenti “sfigati”.
Alessandra Augelli, Erranze. Attraversare la preadolescenza, vince la prima edizione del Premio Riccardo Massa
Pubblicato: 25 gennaio 2012 Filed under: adolescenza, Giovani, Laurea Sc. pedag., LIBRI NEWS, Servizi educativi Lascia un commento »Alessandra Augelli, giovane pedagogista lombarda, vince la prima edizione del Premio Riccardo Massa. Il saggio, Erranze. Attraversare la preadolescenza, affronta il tema della preadolescenza con uno sguardo fenomenologico-esistenziale.
Stamattina, alla presenza, tra gli altri, della preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Silvia Kanizsa, del direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Mario Barenghi, del prorettore Susanna Mantovani e dei pedagogisti Duccio Demetrio,Mariangela Giusti, Anna Rezzara, Stefania Ulivieri e Franco Cambi, si è tenuta la cerimonia di premiazione.
«Augelli unisce un ottimo rigore scientifico a una trattazione accattivante che rinnova temi conosciuti in letteratura con la freschezza delle parole degli stessi preadolescenti incontrati durante vari laboratori – si legge nelle motivazioni del Premio -. Il periodo preadolescenziale è paragonato a un viaggio di cui il viaggiatore conosce la meta (l’età adulta) ma non il percorso; non sa a quali cambiamenti andrà incontro, quali prove dovrà affrontare per arrivarci, non sa quale sarà il risultato finale. Un altro elemento d’interesse è costituito dall’analisi di come il preadolescente vive questo periodo della vita emotiva e sociale e del confronto coi pari, nel quale è importante avere amicizie, ma anche scandagliare, analizzare, riflettere su aspetti della vita per prendere decisioni e affermare se stessi. Da qui la necessità di avere spazi e tempi che gli permettano di riflettere su di sé (oltre che con gli amici anche in solitudine) e la richiesta non sempre esplicitata, ma presente, di confrontarsi con figure adulte. Il testo termina con un capitolo denso sulla figura dell’adulto che è stimolato a porsi in ascolto e in cammino insieme al giovane così da poterlo sorreggere e aiutare nei momenti di difficoltà. Un’opera che si distingue per originalità e chiarezza e che si colloca a pieno titolo, per altro, nella scia delle ricerche di Riccardo Massa sulla condizione adolescenziale e giovanile».
Alessandra Augelli, docente di Laboratorio “Lavoro di rete” e cultore di Pedagogia generale, Pedagogia sociale e Pedagogia della Famiglia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Sede di Piacenza, svolge attività di formazione sui temi dell’affettività e della relazionalità, privilegiando le metodologie narrative ed autobiografiche.
“Spacco tutto”, l’elaborazione della violenza, Convegno alla Università di Milano Bicocca, Facoltà di Scienze della Formazione, 2011
Pubblicato: 18 gennaio 2012 Filed under: Educazione e formazione, Laurea Sc. pedag., Servizi educativi, violenza 2 Commenti »1.
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Editoria universitaria digitale come la Rete trasforma l’accademia, di Nicola Cavalli | Apogeonline
Pubblicato: 12 gennaio 2012 Filed under: EBook, LIBRI NEWS, Università 1 Commento »
EBOOK
Editoria universitaria digitale
come la Rete trasforma l’accademia
di Nicola Cavalli
Prezzo: 3,99 Euro
Acquistalo da: laFeltrinelli.it 
La Rete sta cambiando il modo di insegnare, studiare, fare ricerca. I rigidi confini a cui eravamo abituati in ambito universitario diventano sempre più sbiaditi e anche l’editoria accademica, nelle sue diverse forme e con il suo bagaglio di specificità, si sta trasformando. Nicola Cavalli ci guida tra scenari conosciuti e nuovi fenomeni. Dalle particolarità (e le contraddizioni) del circuito della comunicazione scientifica, ai modelli di pubblicazione ad accesso aperto (Open Acess); dalle nuove modalità di consultazione digitale dei testi, alle sfide per le biblioteche alle prese con digital lending e DRM; dall’Open Peer Review alDistributed Publishing, guardando al futuro delle case editrici accademiche. Una guida per imparare a leggere le tendenze generali, prendere spunto dalle esperienze più innovative, interrogarsi sulle questioni aperte.
Contenuti in breve
- Prodotti, servizi e modelli
- Biblioteche digitali
- Alcuni possibili futuri
In una frase
Il punto è che il sistema si sta riorganizzando attorno a nuove percezioni di valore. Dunque, più che decretarne frettolosamente la morte, mi pare necessario capire come gli attuali protagonisti debbano evolvere per continuare ad avere un senso, per provare ad aggiungere valore, anche e soprattutto in un contesto accademico.
- Andrea Angiolini
L’autore
Dottore di Ricerca in Qualità della Vita nella Società dell’Informazione, socio e amministratore di Ledi International Bookseller, socio e direttore editoriale di Ledizioni, senior member dell’Osservatorio sui Nuovi Media dell’Università di Milano Bicocca, Nicola Cavalli svolge attività di consulenza e formazione nel settore editoriale e delle nuove tecnologie applicate all’apprendimento.
Editoria universitaria digitale | Apogeonline.
Le lauree triennali a 10 anni dall’istituzione, il Rapporto Stella 2011, Università di Milano Bicoccala
Pubblicato: 1 dicembre 2011 Filed under: Univ. Milano Bicocca, Università Lascia un commento »1./5
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Riflessioni sulla figura del maestro: Cesare Moreno presenta il Libro “Educare il Principe di Danimarca”
Pubblicato: 1 dicembre 2011 Filed under: Insegnanti, Laurea Sc. pedag. Lascia un commento »
Verso il cinquantenario dell’Università di Trento: alle origini dell’Istituto superiore di scienze sociali Facoltà di Sociologia (1962-2012)
Pubblicato: 29 novembre 2011 Filed under: università di Trento Lascia un commento »Verso il cinquantenario dell’Università di Trento: alle origini dell’Istituto superiore di scienze sociali Facoltà di Sociologia (1962-2012)
14 dicembre 2011 ore 15.00 Facoltà di Sociologia, Aula Bruno Kessler, via Verdi 26, Trento
Approssimandosi il cinquantenario della fondazione dell’Ateneo trentino, si intende promuovere una serie di iniziative di studio e di ricerca che consentano di tracciare le linee di sviluppo dell’università e i momenti salienti della sua storia sulla base di una puntuale ricognizione delle fonti e di una rigorosa analisi storica.
La prima delle iniziative di quest’anno prende le mosse dalla recente pubblicazione del volume Costruire un’università. Le fonti documentarie per la storia dell’Università degli studi di Trento (1962-1972), a cura di Luigi Blanco, Andrea Giorgi e Leonardo Mineo, Bologna, Il Mulino, 2011.
Questo il programma del seminario di studi:
15.00 Indirizzi di saluto
Davide Bassi – rettore dell’Università di Trento
Bruno Dallago – preside della Facoltà di Sociologia
15.15 L’impiego delle fonti archivistiche nelle ricerche di storia dell’Università
Gian Paolo Brizzi – Università di Bologna, docente di Storia moderna e segretario generale
del Centro interuniversitario per la storia delle università italiane
15.45 La storia delle università italiane dal secondo dopoguerra ad oggi e il caso trentino,
in margine a recenti pubblicazioni
Francesco Bonini – Università di Teramo, docente di Storia delle istituzioni politiche
16.15 L’archivio storico dell’Università di Trento come fonte per la ricerca storica: una nuova struttura a disposizione degli studiosi
Thomas Cammilleri – Università di Trento, Archivio di Ateneo
16.30 La memoria dell’Università: prime immagini da una recente campagna d’interviste filmate,
a cura di Giovanni Agostini, Stefano Bernardini, Claudio del Frari, Andrea Giorgi, Leonardo Mineo
In collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino
16.45 Per la storia dell’Università di Trento: le iniziative previste per il cinquantesimo anniversario
Luigi Blanco – Università di Trento, docente di Storia delle istituzioni politiche.
Per informazioni:
Ufficio di Gabinetto del Rettorato
Università degli Studi di Trento
via Belenzani, 12 – 38122 Trento
tel. 0461 281209
fax 0461281247
GabinettoRettorato@amm.unitn.it
Università di Bergamo – Facoltà di Scienze della Formazione : Home facoltà
Pubblicato: 7 novembre 2011 Filed under: Bergamo, Università Lascia un commento »
25 saggi di pedagogia, Franco Angeli, Milano, 2011, presentazione all’incontro Pedagogia oggi: generazioni diverse ne parlano, Università di Milano Bicocca, 2011
Pubblicato: 2 novembre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Educazione e formazione, Il Mulino, Laurea Sc. pedag., LIBRI NEWS, Servizi educativi Lascia un commento »Venticinque saggi di pedagogia

Le loro pagine consentono di delineare una mappa nazionale dei saperi educativi quali si esprimono oggi nelle Università. Un panorama variegato, che nel volume si è organizzato in cinque parti (Soggettività e intersoggettività; Tra culture; Problemi epistemologici; Generazioni; Le cose educative) per agevolare la consultazione e per avere un’idea complessiva delle articolazioni che caratterizzano oggi la “giovane” cultura pedagogica universitaria. Da tale quadro essa appare interessata a raccogliere spunti da saperi confinanti, specialmente dotati di robustezza teorica, e confrontata con un mondo contraddittorio e precario, che chiede modelli e interventi educativi flessibili, da rimettere continuamente in discussione. Nei saggi leggiamo di un sapere impegnato in azioni formative coraggiose e articolate a seconda dei vari destinatari, per nulla dimissionario né confinato a ripetere la tradizione.
Il volume si apre con una Presentazione di Alessandro Mariani che, ripercorrendo sinteticamente i 25 saggi, ne sottolinea il carattere innovativo; e si chiude con due Commenti, uno di Egle Becchi, che ragiona sui tratti innovativi dei 25 testi e li confronta con quelli di mezzo secolo di tradizione pedagogica; e uno di Franco Cambi, che illustra la necessità della pedagogia generale, sapere critico-interpretativo, insostituibile oggi e domani.Alessandro Mariani è professore ordinario di Pedagogia generale e sociale nell’Università degli Studi di Firenze, dove insegna Filosofia dell’educazione e Strategie formative della comunicazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Si occupa di ricerca teorica e storica in ambito pedagogico. Tra le sue opere più recenti: La decostruzione in pedagogia. Una frontiera teorico-educativa della postmodernità (2008) ed è editor di The Body: The Role of Human Sciences(2010).
Alessandro Mariani, Presentazione
Parte I. Soggettività e intersoggettività
Giuseppe Annacontini, Controllo sociale,soggetto consortile, pedagogia nera,
Paola Dusi, Il riconoscimento
Maurizio Fabbri, Problematicismo pedagogico e “promesse” della formazione
Pierluigi Malavasi, Vita, educazione
Paolo Perticari, Alla prova di un imprevedibile
Michele Zedda, Scrivere di sé: autobiografia e formazione
Vanna Boffo, Alle radici dell’intersoggettività: tra empatia, mentalizzazione e cura
Elena Madrussan, L’inquietudine educativa
Marco Milella, Relazionalità formative: una lezione con un libro e un film
Maria Grazia Riva, Pedagogia e psicoterapia: oltre le diffidenze reciproche
Parte II. Tra culture
Elsa Maria Bruni, Differenza e pluralismo nel discorso pedagogico
Massimiliano Fiorucci, Integrazione, educazione e mediazione interculturale
Anna Maria Passaseo, Educare alla comunicazione interculturale
Alessandro Vaccarelli, La pedagogia interculturale tra emergenze sociali e rapporti interdisciplinari
Davide Zoletto, I figli dei migranti come “maestri”: Michel Certeau e la dimensione formativa della “frontiera”
Parte III. Problema epistemologici
Mino Conte, Questioni di epistemologia della ricerca educativa: il problema della “struttura sintattica” e dei “falsi dualismi” nel dibattito anglosassone
Viviana Segreto, Grammatica dell’educazione: un approccio wittgensteiniano alla teoria pedagogica
Giancarla Sola, Epistemologia dialettica e teoria del discorso pedagogico
Maura Striano, La pedagogia sociale: coordinate descrittive e interpretative
Flavia Stara, Le basi filosofiche dell’agire educativo in Willian James
Parte IV Generazioni
Gabriella Falcicchio, Educazione e nonviolenza: nascere in pace
Andrea Bobbio, Una pedagogia per l’infanzia: prospettive teoriche e implicazioni istituzionali
Guido Benvenuto, Contrastare la dispersione nella scuola e della scuola: prospettive di pedagogia sociale
Isabella Loiodice, Bisogno di formazione in età adulta: teorie, pratiche e metodologie per il lifelong learning
Parte V. Le cose educative
Monica Ferrari, L’educazione delle cose: il caso della pédagogie princière
Commenti
Egle Becchi, A ritroso di cinquant’anni
Franco Cambi, Pedagogia generale: un sapere critico-interpretativo insostituibile (oggi e domani)
Approvato il nuovo Statuto – Università degli Studi di Milano-Bicocca
Pubblicato: 31 ottobre 2011 Filed under: Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »
Il Senato Accademico, riunitosi in seduta straordinaria lo scorso 17 ottobre, ha approvato il nuovo Statuto dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, già trasmesso al Ministero per l’approvazione definitiva. Ecco le principali novità:
Gli organi di governo
Il Rettore dura in carica 6 anni e non è rinnovabile. Possono essere eletti i docenti che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo. Il personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato entra a far parte dell’elettorato attivo, con voto ponderato del 10 per cento.
Il Rettore può essere sfiduciato, non prima di due anni dall’inizio del mandato, su proposta di almeno un terzo dei componenti del Senato accademico. La mozione è approvata se ottiene il voto favorevole dei due terzi dei componenti del Senato. Sottoposta al corpo elettorale, passa se votata dal 50 per cento dei votanti.
Il Senato accademico è composto da 18 componenti (compreso il Rettore che lo presiede): 12 docenti di ruolo, di cui 4 Direttori di dipartimento, 6 professori di ruolo e 2 ricercatori di ruolo, eletti da collegi elettorali corrispondenti a 4 macroaree scientifico – disciplinari (Scientifica, Medica, Economico-giuridico-statistica, Psico-socio-pedagogica); 3 rappresentanti degli studenti; 2 rappresentanti del personale tecnico e amministrativo eletti in unico collegio.
Durata in carica: 3 anni accademici
Il consiglio di amministrazione: da organo rappresentativo di categorie (elettivo) a organo tecnico e di gestione (non elettivo, a eccezione dei rappresentanti degli studenti).
È formato da 11 componenti (compreso il Rettore che lo presiede): 8 componenti, di cui 5 interni all’Ateneo e 3 esterni, in possesso di comprovata competenza in campo gestionale o di esperienza professionale e scientifica di alto livello e di eventuali ulteriori requisiti determinati dal Senato Accademico; 2 studenti eletti. Le candidature degli 8 componenti avvengono sulla base di avviso pubblico di selezione.
Le candidature per i componenti interni sono valutate e approvate dal Senato accademico, per i componenti esterni sono valutate dal Rettore e da un comitato tecnico di valutazione che lo coadiuva, e sottoposte al Senato accademico per l’approvazione. Chiunque può candidarsi purché in possesso dei requisiti professionali e di esperienza previsti e salvo le incompatibilità previste dalla normativa e dallo Statuto.
Durata in carica del CdA: 3 anni solari
Gli organi di nuova istituzione
Il consiglio del personale tecnico – amministrativo sostituisce la precedente Consulta. Può esprimere parere al CdA anche sul documento di programmazione finanziaria annuale e triennale del personale dell’Università.
L’Osservatorio per la didattica ha il compito di coordinare le azioni per la valutazione della qualità dell’offerta didattica complessiva attivata dall’Ateneo e di definire gli interventi da adottare per il suo miglioramento. È composto da otto docenti e dal Presidente che è nominato dal Rettore.
L’Osservatorio per la ricerca promuove e coordina le attività di valutazione dell’attività scientifica e di ricerca dell’Ateneo; esprime un parere sull’attività scientifica dei professori e ricercatori a tempo indeterminato; segnala annualmente al Consiglio di Amministrazione e al Senato accademico i docenti dell’Ateneo che abbiano svolto una ricerca scientifica di particolare qualità, ai fini della ripartizione del Fondo di ateneo per la premialità; trasmette al Senato accademico e al Consiglio di Amministrazione una relazione sull’attività scientifica dei ricercatori a tempo determinato che abbiano conseguito l’abilitazione scientifica nazionale e siano candidati all’inquadramento nel ruolo dei professori associati.
È composto da dieci docenti e dal Presidente nominato dal Rettore.
Il Collegio di disciplina è competente a svolgere la fase istruttoria dei procedimenti disciplinari a carico di professori e ricercatori e a esprimere in merito parere conclusivo in conformità a quanto previsto dalla legislazione vigente.
Il Comitato Unico di Garanzia sostituisce il Comitato per le pari opportunità
L’organizzazione scientifica della didattica
Come previsto dalla legge, il Dipartimento diventa la struttura fondamentale dell’organizzazione dell’Ateneo, competente sia per la ricerca sia per la didattica. Ciascun Dipartimento è formato da non meno 35 docenti.
Sono introdotte le Scuole quali strutture di coordinamento dell’attività didattica tra due o più Dipartimenti.
È costituito il Fondo per la premialità finalizzato a incentivare e incrementare la qualità dell’offerta didattica, la ricerca scientifica e le attività gestionali di professori e ricercatori a tempo pieno. È prevista per l’Ateneo la possibilità di costituire sedi all’estero per le finalità di didattica e ricerca.
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da Approvato il nuovo Statuto – Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Le lauree triennali a 10 anni dall’istituzione: verso uno spazio europeo dell’alta formazione? – Università degli Studi di Milano-Bicocca, Venerdì 18 novembre 2011 ore 9.00 Edificio U12, Auditorium – Via Vizzola 5, Milano
Pubblicato: 31 ottobre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Milano, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »Venerdì 18 novembre 2011 ore 9.00
Edificio U12, Auditorium – Via Vizzola 5, Milano
Le lauree triennali a 10 anni dall’istituzione: verso uno spazio europeo dell’alta formazione?

Quest’anno, la presentazione dei rapporti statisticiSTELLA
- X Rapporto laureati 2008-2010
- Indagine occupazionale laureati 2009 a 12 mesi dalla laurea
- Anteprima dell’indagine sui laureati 2010 a 12 mesi dalla laurea
sarà seguita da una tavola rotonda a cui parteciperanno personalità delle Università, dell’amministrazione pubblica e del mondo del lavoro, tra cui l’On. Prof. Luigi Berlinguer, il coordinatore dei Rettori Lombardia Prof. Enrico Decleva e il Dott. Alberto Meomartini, Presidente di Assolombarda.
Evento organizzato da CILEA
e l’Università di Milano-Bicocca, con il patrocino delMIUR
(Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e della CRUI
(Conferenza dei Rettori delle Università italiane)
La partecipazione al convegno è gratuita, ma per motivi organizzativi si prega diregistrarsi ![]()
CALD – COORDINAMENTO degli ATENEI LOMBARDI per la DISABILITÀ, Venerdì, 7 ottobre 2011, ore 9.00 Aula Magna, Ed. U6 – Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano
Pubblicato: 7 ottobre 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Disabilità e Handicap, Univ. Milano Bicocca 1 Commento »Venerdì, 7 ottobre 2011, ore 9.00
Aula Magna, Ed. U6 – Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano
Giornata di presentazione del COORDINAMENTO degli ATENEI LOMBARDI per la DISABILITÀ
La condizione delle persone con disabilità pervade diversi aspetti della loro vita, ed è influenzata dalla cultura sociale e da specifiche politiche istituzionali finalizzate a costituire condizioni di pari opportunità e partecipazione. La legislazione italiana a favore di persone con disabilità è pienamente coerente con gli indirizzi europei e internazionali, anche se un lungo percorso di inclusione deve essere ancora compiuto.
Per dare sempre maggiore efficacia all’attuazione della legislazione universitaria, i delegati dei Rettori degli Atenei Lombardi hanno costituito una rete denominata CALD (Coordinamento degli Atenei Lombardi per la Disabilità) che si propone di condividere le esperienze e le buone pratiche di ciascun Ateneo e di creare sinergie tramite la promozione di programmi comuni. Tra questi è già attiva l’esperienza CALDjob, connettore dei servizi stage e placement delle università lombarde per il mondo del lavoro e delle professioni.
Il CALD si presenta con una prima iniziativa di riflessione che, nell’ambito dei diritti fondamentali della persona, approfondisce il tema del diritto allo studio e della formazione universitaria.
Per iscrizioni compilare il form. Per informazioni convegnocald@unimib.it
Programma
- 9.00 – 9.30 Registrazione dei partecipanti
- 9.30 – 10.00Benvenuto del Rettore – Prof. Marcello Fontanesi
Saluti istituzionali – Rappresentanti di Comune, Provincia, Regione
Il CALD nel contesto delle università lombarde
W. Fornasa, Coordinatore CALD
Delegato del Rettore, Università degli Studi di Bergamo - 10.00 – 11.00
Politiche e istituzioni per l’inclusione
Disabilità e partecipazione nella Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con disabilità
L. Gallegos, Rappresentante ONU
Le politiche UE per l’inclusione delle persone con disabilità
S. D’Alessio, Rappresentante UE
Coordina R. Garbo
Delegato del Rettore, Università degli Studi di Milano-Bicocca
- 11.00 – 12.15
Cerimonia per la firma dell’Atto di Convenzione
Intervengono i Magnifici Rettori dei 10 Atenei Lombardi - 12.15 – 13.00
Intermezzo musicale, musiche di Corelli e Vivaldi
Orchestra della Bicocca – dirige M. Mugnai - 13.00 – 14.15 Pausa pranzo
- SESSIONE POMERIDIANA
Intervengono i Delegati per la Disabilità degli Atenei Lombardi - 14.15 – 14.45
Orientamento e ingresso all’Università
Orientare alla scelta: aspirazioni, valutazioni, opportunità
F. Santulli, L. Gariboldi, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM
Accoglienza e accompagnamento dello studente universitario con disabilità e con dislessia
L. d’Alonzo, Università Cattolica del Sacro Cuore
- 14.45 – 15.45
Il percorso universitario: partecipazione e formazione
La residenzialità e la socializzazione degli studenti con disabilità all’Università degli studi di Pavia
C. Dacarro, Università degli Studi di Pavia
Il percorso di studi universitario degli studenti disabili: problematiche dell’insegnamento e dell’apprendimento in un Ateneo multi-facoltà
M. D’Amico, Università degli Studi di Milano
Il Servizio Studenti Disabili dell’Università degli Studi dell’Insubria:da un servizio sulla carta ad una carta dei servizi
M. Cosentino, F. Zappa, Università dell’ Insubria
Università Accessibile quale Archetipo della città per tutti
M. Tira, A. Arenghi, Università degli Studi di Brescia
- 15.45 – 16.15
Progetto di vita e mondo del lavoro
Innovazione e personalizzazione per la professionalità e il lavoro
L. Sbattella, Politecnico di Milano
L’Università come facilitatore dell’incontro tra imprese e studenti e laureati con disabilità
E. Borgonovi, A. Ventura, Università Commerciale Luigi Bocconi
- 16.15 – 17.00
Conclusioni e prospettive dei Delegati
Discussant F. Bomprezzi, giornalista
Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi socialiattivo presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca
Pubblicato: 2 settembre 2011 Filed under: Laurea Progest Lascia un commento »
Il Corso di Laurea Magistrale prepara figure professionali esperte nelle funzioni didirezione, gestione e coordinamento di servizi sociali e di politiche sociali e sanitarie in vari ambiti istituzionali nonché nel privato sociale e nella cooperazione.
Il corpo docente è composto da studiosi ed esperti, italiani e stranieri, prestigiosi e di fama internazionale.
Il breve video di presentazione, reperibile al seguente indirizzohttp://www.youtube.com/watch?v=khcSDK2wv8g&feature=channel, è una valida testimonianza dell’alto livello formativo che caratterizza questo Corso di Laurea Magistrale.
Dato il livello di sperimentazione che il Corso di Laurea Magistrale intende esprimere, è previsto un numero programmato che consente l’iscrizione, per il prossimo anno accademico, di ottanta studenti. Le domande di pre-iscrizione possono essere presentate entro il 23 settembre 2011 e un’apposita Commissione, nominata dal Consiglio della Facoltà di Sociologia, vaglierà le domande stilando una graduatoria di accesso.
Per ogni ulteriore informazione può contattare la Segreteria Didattica (Dott. Marco Casiraghi, tel. 02/6448.7431, e-mail marco.casiraghi@unimib.it) o consultare il sito www.sociologia.unimib.it
Università di Trento: come immatricolarsi
Pubblicato: 22 luglio 2011 Filed under: università di Trento Lascia un commento »Scienze pedagogiche – Università degli Studi di Milano – Bicocca
Pubblicato: 8 luglio 2011 Filed under: Laurea Sc. pedag. Lascia un commento »
Regolamento didattico (15/06/2011)-
Procedura di iscrizione ►
Per le lauree magistrali ad accesso libero verrà verificato il possesso di specifici requisiti curriculari e l’adeguatezza della preparazionepersonale. Per maggiori informazioni consultate il regolamento didattico e la procedura di iscrizione.
Il corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche vuole formare professionisti nell’ambito dei settori dell’educazione e della formazione, con una buona conoscenza generale dei problemi e delle teorie pedagogiche e con una conoscenza specifica degli ambiti di applicazione di tali conoscenze generali.
Tali operatori specialistici sono in grado di proporre consulenze pedagogiche rispetto a problemi complessi, di gestire e coordinare servizi e organizzazioni in ambito educativo, formativo, di cura e di assistenza, di offrire consulenze di riflessione e chiarificazione esistenziale rispetto a percorsi individuali e collettivi sia nella
normalità sia nel disagio.
Pertanto, la preparazione che il corso di laurea fornirà sarà volta ad acquisire competenze nell’ambito della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi, della capacità di leggere e interpretare i problemi presenti nei processi educativi e formativi, delle metodologie e degli strumenti per poter dare consulenze e saper gestire contesti organizzativi.
- Sportello telefonico segreterie studenti
Tel: 02 6448 6448
Dal lunedì al venerdì: 9.00-12.30 e 14.00-16.00
- Servizio di orientamento di Ateneo
Sede: Piazzetta in Difesa delle Donne – 20126 Milano.
Edificio U17
Tel: 02.6448.6118
Fax: 02.6448.6980
Sito web: www.unimib.it/orientamento
E-mail: orientamento@unimib.
Lunedì, Mercoledì e Giovedì: 14.00-17.00
Martedì e Venerdì: 10.00-13.00
Il servizio rimarrà chiuso dall’8 al 19 agosto 2011.
- Sede del Corso
Edificio U6 piazza dell’Ateneo Nuovo, n 1 – 20126 Milano – Ed. U6 – IV piano
Email corso di laurea: magistrale.scienzepedagogiche@unimib.it - Presidente del Consiglio di coordinamento didattico
Prof.ssa Maria Grazia Riva - Altri docenti di riferimento
prof. Paolo Mottana
dott. Mario Vergani
da Scienze pedagogiche – Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi socialiattivo presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca
Pubblicato: 16 giugno 2011 Filed under: Laurea Progest Lascia un commento »Corso di Laurea Magistrale in Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali attivo presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, pregandoLa di darne massima diffusione nella Sua struttura.
Il Corso di Laurea Magistrale prepara figure professionali esperte nelle funzioni didirezione, gestione e coordinamento di servizi sociali e di politiche sociali e sanitarie in vari ambiti istituzionali nonché nel privato sociale e nella cooperazione.
Il corpo docente è composto da studiosi ed esperti, italiani e stranieri, prestigiosi e di fama internazionale. Il breve video di presentazione, reperibile al seguente indirizzohttp://www.youtube.com/watch?v=khcSDK2wv8g&feature=channel, è una valida testimonianza dell’alto livello formativo che caratterizza questo Corso di Laurea Magistrale.
La informo che, dato il livello di sperimentazione che il Corso di Laurea Magistrale intende esprimere, è previsto un numero programmato che consente l’iscrizione, per il prossimo anno accademico, di ottanta studenti. Le domande di pre-iscrizione possono essere presentate entro il 23 settembre 2011 e un’apposita Commissione, nominata dal Consiglio della Facoltà di Sociologia, vaglierà le domande stilando una graduatoria di accesso.
Per ogni ulteriore informazione può contattare la Segreteria Didattica (Dott. Marco Casiraghi, tel. 02/6448.7431, e-mail marco.casiraghi@unimib.it) o consultare il sitowww.sociologia.unimib.it
Laurea Magistrale Honoris Causa in Scienze Pedagogiche a Virginio Colmegna, 1. presentazione di Duccio Demetrio; 2. Lectio Doctoralis di Don Virginio Colmegna
Pubblicato: 14 giugno 2011 Filed under: Culture politiche, Educazione e formazione, italiani, Laurea Sc. pedag., religioni, Servizi educativi Lascia un commento »
Gli scambi interuniversitari in ambito internazionale: Come valorizzare l’esperienza interculturale nei programmi di mobilità per studenti, docenti e personale tecnico amministrativo, INCONTRO 7 giugno Aula Rodolfi (Rettorato 4 piano, edificio U6, Piazza dell’Ateneo Nuovo n.1
Pubblicato: 31 maggio 2011 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA
Gli scambi interuniversitari in ambito internazionale: Come valorizzare l’esperienza interculturale nei programmi di mobilità per studenti, docenti e personale tecnico amministrativo
INCONTRO
7 giugno Aula Rodolfi
(Rettorato 4 piano, edificio U6, Piazza dell’Ateneo Nuovo n.1)
9.30 Apertura lavori
Marialuisa Lavitrano (Delegata dal Rettore per le relazioni internazionali, UNIMIB)
9.40 Introduzione
Antonio de Lillo (Preside Facoltà di Sociologia, UNIMIB)
9.50 Esperienze di internazionalizzazione
9.51 Alberto Giasanti (UNIMIB) e Paolo Trivellato (UNIMIB)
10.15 El papel de las universidades en las relaciones entre América Latina y Europa
Manuel Valle Fasco (Rettore Università di Sancti Spiritus, Cuba)
11 Coffee break
11. 20 International exchanges for developing global citizenship: the role of intercultural
learning
Milton Bennett (Direttore dell’Intercultural Development Research Institute, OR USA)
12.10 La mobilità internazionale: i dati dell’Università di Milano-Bicocca
Agnese Cofler (Responsabile settore affari internazionali, UNIMIB)
12.30 Discussione
13.15 Ricerche e buone pratiche sull’esperienza di scambio all’estero: un valore per individui
e istituzioni
Ida Castiglioni (Docente di Comunicazione interculturale, UNIMIB)
13.45 Fine lavori
Beniamino Andreatta: la Facoltà di Sociologia di Trento lo ricorda
Pubblicato: 26 maggio 2011 Filed under: università di Trento Lascia un commento »Laurea magistrale in Scienze pedagogiche, presentazione del Corso 2010/2011, Università di Milano Bicocca, lunedì 11 ottobre 2010, 13,30 Aula U16-11
Pubblicato: 4 ottobre 2010 Filed under: Laurea Sc. pedag. Lascia un commento »Duccio Demetrio, L’interiorità maschile. Le solitudini degli uomini, Raffaello Cortina editore, 2010, p. 280. Scheda di presentazione e recensioni di Paolo Ferrario, Ada Ascari, Giorgio Macario, Gabriele De Ritis
Pubblicato: 2 ottobre 2010 Filed under: Culture, Educatori professionali, Ferrario Paolo, Formazione Permanente, Laurea Sc. pedag., LIBRI NEWS, LUA Lib. Univ. Autobiogr., Maschile/Femminile, Raffaello Cortina, Saggi e Articoli, Servizi educativi 10 Commenti »Indice
Con sguardo preoccupato: Cronaca di un ‘idea
1. Maschi e uomini: Una specie interiore?
2. In un corpo di donna: Miti e storie
3. Figure d’uomo nel tempo: Quando Narciso è triste
4. La tragicità maschile: Nel labirinto, non si estingue l’eroe
5. In fuga da se stessi: L’epica della solitudine
6. Ritratti virili: Nobili d’animo e di silenzi
7. A scuola dalle donne: Esercizi per maschi affaticati
8. Un commiato incruento: Per dimenticare Giuditta
Prima pagina/Esordio:
Sembriamo non pensare: rivaleggiamo sempre
Lo sguardo è il mio. Osservo le persone affluire in biblioteca. Mi hanno invitato a parlare di maturità e immaturità. Le donne presenti sono una trentina, di età diverse. Gli uomini due o tre. Oltre i quaranta, mi pare. So già, ci scommetto, che tra costoro qualcuno poi alzerà la mano. Mi farà una domanda, tra il provocatorio e il saccente. I maschi non ammettono volentieri di assomigliare a Peter Pan. Segretamente, sanno però coltivarne con cura il mito. Il copione che mi si prepara è il consueto. Se saranno gli uomini a prendere la parola, ciò accadrà per ammiccare alle signore presenti che le loro battute meritano un applauso. Non le tesi del relatore. Mormoro tra me e me, intuendo l’imminente rituale: “Non c’è scampo, non cambieremo mai” …..
| dalla scheda dell’editore Raffaello Cortina: |
| In cosa consiste la vita interiore? Ed è davvero destituito di senso il luogo comune secondo cui gli uomini rifuggono ogni confronto con la propria interiorità? Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso l’“esterno”, pare incontestabile. Evitano di porsi le domande più ineludibili, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l’ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità. L’importanza di riscoprire il valore antico della solitudine degli uomini, condizione senza la quale non si educa la propria interiorità, è il tema di questo libro, che suggerisce come perseguire una forma di virilità più problematica e profonda, e al tempo stesso più generosa ed eroica.Duccio Demetrio insegna Filosofia dell’educazione all’Università di Milano Bicocca. Nella collana Minima ha pubblicato, tra gli altri, Filosofia del camminare (2005), La vita schiva (2007) eL’educazione non è finita (2009 |
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Commenti alla lettura del libro:
- Il libro letto da Giorgio Macario:
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- Il libro letto da Ada Ascari:
- Il libro letto da Paolo Ferrario:
Riflessioni seguite alla lettura di: Duccio Demetrio, L’interiorità maschile. Le solitudini degli uomini, Raffaello Cortina, Milano 2010, p. 280
La scrittura di Duccio Demetrio è “eccentrica”, nel senso che parte dal bordo delle onde determinate dal sasso gettato nello stagno e procede per gradazioni e continui riverberi a una serie di centri. Il suo è un linguaggio per certi versi affabulatorio, e anche piuttosto seduttivo, che arriva ai punti nodali attraverso processi leggeri di avvicinamento che partono dall’esterno.
Qui si parla ancora di “maschile” in rapporto al “femminile”. Sappiamo che è un tema che ha una storia lunga, se la riferiamo a quella dell’umanità, ma recente se la riferiamo ai vissuti di tutti noi che siamo viventi del mondo contemporaneo, e in particolare dalla seconda metà del 900. Distinguo in questa storia una serie di fasi. La prima è quella collettiva, “estroversa” e movimentista del femminismo, anche con le sue ineluttabili traduzioni estremistiche, degli anni ‘70. C’è poi una fase “reattiva”, nella quale alcune psicologie (in Italia Claudio Risè) ripropongono un ritorno del maschile e ai suoi valori psichici, sia pure ridefiniti nel nuovo quadro culturale. Parte di questa ricerca proveniva da un letterato americano (Robert Bly) che parlava della necessità umana di “recuperare le nostre zone d’Ombra”. C’è ora una fase riflessiva e “introversa” a cui questo libro fornisce un contributo piuttosto importante e di solide fondamenta.
Tre fasi quindi, tre momenti di accentuazione delle problematiche che si dipanano attorno allo sviluppo del maschile e del femminile e quindi, inevitabilmente, anche dei rapporti intersoggettivi tra queste due dimensioni dell’esistere. Dentro questa storia ciascuno estrae gli oggetti che più hanno influenzato la propria esperienza. La lettura di questo libro mi ha fatto andare allo scaffale della memoria per mettere di nuovo sotto la lampada un testo che è cruciale sia per la mia biografia che per i miei studi. Si tratta di La donna e la sua ombra, maschile e femminile nella donna d’oggi (Emme edizioni, 1980, poi ripubblicato da Liguori) di Silvia Di Lorenzo, una grande psicanalista italiana. Da questo libro estraggo due citazioni di estrema attualità anche rispetto alla ricerca di Demetrio:
“Mi pare che il principale conflitto della donna di oggi consista nella sua esigenza di realizzare il proprio maschile interiore senza per questo perdere o svalutare il femminile nella sua vita cosciente” (p. 13)
e poche righe dopo aggiunge:
“Il maschile e il femminile sono, da sempre, le due polarità dialettiche essenziali della vita sia all’esterno nel rapporto tra uomo e donna dalla cui fecondità dipende la conservazione della specie, che all’interno come tensione dinamica tra gli opposti, il Logos e l’Eros che determina lo sviluppo trasformativo della personalità attraverso la nascita di una sintesi nuova”
A me questi due passaggi sembrano piuttosto cruciali e di significato durevole. Quando la De Lorenzo parla del conflitto della donna si potrebbe dire in modo speculare, come in uno specchio, che “il principale conflitto dell’uomo di oggi consiste nel realizzare il proprio femminile interiore senza per questo perdere o svalutare il maschile della sua vita cosciente”.
Mi sembra ci sia una simmetria tra la storia delle donne che in questi ultimi quaranta anni hanno sviluppato una propria strada sociale e psicologica talvolta a detrimento della propria funzione femminile, diventando in alcune professioni persone che si comportano “come uomini” nelle relazioni pubbliche, e quella degli uomini che sono diventati incerti e “morbidi” perdendo alcuni tratti di carattere maschili indispensabili anche per “stare bene” nella vita familiare e sociale. Il percorso da fare sta, forse, nella sintesi interpersonale tra queste due visioni: stare nel mondo con stili psicologici derivanti dalla elaborazione culturale dei due generi. E questo lo si fa costruendo giorno per giorno la relazione, facendola diventare sempre di più intersoggettiva.
Ma quale è il contributo originale e fecondo che Demetrio suggerisce per queste situazioni problematiche?
Il suo sguardo è quello di chi propone il compito di educare se stessi in tutte le fasi del ciclo di vita. Ed è piuttosto interessante il fatto che usa la stessa parola-chiave che Silvia De Lorenzo utilizzava nel 1980: “interiorità”.
Questo è il concetto che sta al centro della sua riflessione e viene riproposto in moltissimi modi e con diverse strategie argomentative e testuali. Un esempio:
“Interiorità è pensare, custodire intimità è avere una memoria alla quale poniamo domande, è tutto quanto non può sfuggire alla coscienza” (p. 15)
Qui l’interiorità viene connotata come capacità di guardarsi dentro e valorizzare il proprio ricordo, ossia il proprio tempo di essere vivente.
In un altro punto il tema dell’interiorità è raccontato in questo modo:
“è l’infinito dentro di noi e per andare verso l’infinito si deve avere il mondo dentro di sé. Bisogna essere fatti di mondo per poter ispezionare con qualche successo e speranza il mondo” (p. 55/56)
E queste parole Demetrio le dice in modo corale con il filosofo Giovanni Reale. Qui la prospettiva è quella di elaborare una interiorità che unisca la finitezza e l’infinito.
Un altro elemento estremamente interessante e coinvolgente di questo libro è il percorso analitico attraverso cui arriva a costellare il tema dell’ educarsi alla interiorità. Mi riferisco alla parte in cui vengono esposte al lettore immagini pittoriche corredate da testi letterari e elaborazioni sotto traccia dello stesso Demetrio: sono bambini, adolescenti, uomini adulti. Percorriamo qui una varietà di profili biografici: l’indocile, un bambino che si ribella all’educazione, il predestinato, l’innocente, la sentinella, lo scriba, il sognatore, il poeta dal colletto bianco, l’eremita, il pilota di alianti, il canonico libertino, il padre taciturno, il seduttore svogliato, il mendicante, lo schiavo d’amore, l’invitto. Sono figure rappresentative di modi di essere che per Demetrio diventano tipi di persone attraverso cui meditare e rafforzare con prove il suo ragionamento sul processo di coltivazione della propria interiorità. E la stessa operazione analitica viene effettuata con alcuni miti greci particolarmente pertinenti per la sua proposta: Perseo, Orfeo, Chirone sono figure mitologiche rappresentative di modi diversi attraverso cui l’uomo perviene a curare, coltivare, elaborare una propria interiorità. Rappresentazioni pittoriche e personaggi mitici vanno a comporre sottili e raffinate tipologie umane e riverberano attorno a loro suggestioni e significati che portano Demetrio a sostenere con passione esistenziale la proposta educativa di concentrarsi sul tema dello sviluppo dell’interiorità come compito dell’uomo di oggi.
Un elemento che mi sembra interessante sottolineare è che questa elaborazione Demetrio la sta facendo da più di 10 anni. Basta scorrere alcuni titoli dei suoi libri: L’educazione interiore del 2000, ancora prima L’elogio dell’immaturità del1998, La filosofia del camminare del 2005; La vita schiva del 2007; L’ascetismo metropolitano del 2009. Può non colpire in un autore così prolifico questa coincidenza temporale? La collego al fatto che essendo tra l’altro noi quasi della stessa generazione, siamo entrambi entrati in quella fase del ciclo di vita che chiamo della prevecchiaia, ossia quella età in cui si ha la possibilità di guardarsi indietro e si ha anche uno sguardo sul nostro presente più pacato, più sopito, più meticoloso nel vedere le zone inespresse della personalità , nell’autocriticare alcuni comportamenti in modo leggero. Trovo estremamente densa di potenzialità la prospettiva di guardarsi dentro per ritrovare tracce rimosse e continuare a crescere sotto il profilo psicologico e formativo.
L’ altro elemento rilevante di questa ricerca è la distinzione che Demetrio fa tra il “maschio” e l’”uomo”: in questo scarto fra le due configurazioni esistenziali c’è un compito evolutivo da percorrere. Il maschio deve farsi uomo attraverso un percorso di interiorità, cioè di introversione, come direbbe Carl Gustav Jung: la strada è quella di un ritorno dentro di sé, pur senza perdere il contatto con il mondo esterno.
Gli attributi caratteriali del maschio sono così rappresentati:
maschi che si uccidono fra di loro, maschi che si misurano in base alla forza e alla debolezza, maschi che abbandonano chi un istante prima idolatravano, maschi che si vantano di imprese cruente, maschi che rinascono dalle proprie ceneri già in armi, maschi che usano il bene comune delle libertà per asservire e concedersi licenze, maschi che non possono stare senza sconfitti, vittime e clientele, maschi che non sanno cosa sia il senso di colpa (p.26)
e così via tutta una serie di aspetti , connotazioni negative degli attributi del maschile.
Viceversa il percorso verso la vita interiore, il passaggio dal maschio all’uomo è così rappresentato:
Uomini che salgono e scendono le scale più impervie contandone i gradini in silenzio, uomini che a testa alta pongono a se stessi domande sensate, uomini che non cessano di riprodursi ogni volta in controcorrente, uomini che conoscono il sapore della libertà come segreta ricchezza, uomini che vogliono essere soli per sentirsi maschi diversi, uomini che non sono tentati dall’istinto di opprimere chicchessia (p. 45/46)
Questi in sintesi mi sembrano essere i valori di questo libro: un forte punto di vista che parte dal paradigma educativo, cioè quello attraverso cui la persona modifica se stessa attraverso processi di apprendimento. Trovo che il paradigma educativo sia molto tangenziale con quello psicologico però occorre riconoscere che in quello educativo è molto presente un lavoro di apprendimento. Ed è per questi motivi che Demetrio propone alla fine del testo una serie di “esercizi autoeducativi” orientati alla ricerca di una propria personalissima “centratura” interiore per trovare le strade più adatte a definire meglio il proprio profilo esistenziale di essere uomini dentro questa modernità che ci mette al confronto con il mondo psicologico e relazionale delle donne.
I percorsi suggeriti sono questi. Avvicinarsi al linguaggio poetico, facendosi coinvolgere dalla musicalità delle parola e lasciandosi andare alla poesia come linguaggio autonomo capace esso stesso, attraverso la sola forza delle immagini, di creare nuovi effetti di senso, nuovi significati.
Il secondo esercizio consiste in un lavorio di autocoscienza alla vita interiore dedicandosi agli interrogativi che costellano i dilemmi dell’esistere, la morale, la consapevolezza delle proprie azioni e le relative conseguenze. Il suggerimento è quello di usare il silenzio assieme al piacere della conversazione intersoggettiva.
Giova a questa azione autoeducante praticare i gesti del camminare all’aria aperta (e questo è il terzo esercizio), ma con un taccuino ed una matita. La proposta è chiara e concreta: scrivere un diario, raccontarsi senza avere paura di raccontarsi.
Sono suggerimenti che vengono da lontano. Vengono dalla riattualizzazione matura di quando eravamo bambini sognanti e desiderosi di crescere.
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Gabriele De Ritis, Ciò che sono diventato. Al di là e oltre ciò che credevo di essere.
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opere esemplari a dire in breve di cosa io stia parlando. Mi limiterò, per brevità, ad elencarle: ad esse ho affidato la mia riflessione negli ultimi dieci anni. Grazie ad esse, ho potuto pensare la mia esperienza e verificare cosa io stessi diventando, ma soprattutto cosa sono stato, al di là di quello che credevo di essere:
ROBERTA DE MONTICELLI, L’ordine del cuore. Etica e teoria del sentire, GARZANTI 2003
ROBERTA DE MONTICELLI, La novità di ognuno. Persona e libertà, GARZANTI 2009
VITO MANCUSO, La vita autentica, RAFFAELLO CORTINA EDITORE 2009
DUCCIO DEMETRIO, L’interiorità maschile. Le solitudini maschili, RAFFAELLO CORTINA EDITORE 2010
Soprattutto Duccio Demetrio mi porta a pensare di non essere mai diventato – e di non poter essere – un ‘maschio selvatico’: io credevo di esserlo, che lo sarei diventato, addirittura che al fondo della mia coscienza quello ero stato. In realtà, la mia invincibile timidezza mi ha portato a condurre una vita schiva, per cui i limiti e le debolezze proprie della timidezza si sono tradotte con il tempo in sentimenti e virtù riconducibili alla vita schiva.
in: http://www.gabrielederitis.it/?p=8939
Università Ca’ Foscari Venezia Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze MASTER SULL’IMMIGRAZIONE
Pubblicato: 17 settembre 2010 Filed under: Ca' Foscari Venezia, Venezia Lascia un commento »
ANNO ACCADEMICO 2010-2011 – 10a edizione
SONO APERTE LE ISCRIZIONI
Scienze pedagogiche – Università degli Studi di Milano-Bicocca
Pubblicato: 15 luglio 2010 Filed under: Educatori professionali, Laurea Sc. pedag., Servizi educativi Lascia un commento »
Durata corso: 2 anni
Accesso: libero
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Procedura di iscrizione ►
Per le lauree magistrali ad accesso libero verrà verificato il possesso di specifici requisiti curriculari e l’adeguatezza della preparazionepersonale. Per maggiori informazioni consultate il regolamento didattico e la procedura di iscrizione.
- Sportello telefonico segreterie studenti
Tel: 02 6448 6448
attivo dal lunedì al venerdì,
orario: 9.00-12.30 e 14.00-16.00
- Servizio di orientamento di Ateneo
Tel: 02.6448.6118/6056
E-mail: orientamento@unimib.it
Sito web: www.unimib.it/orientamento
Orari- Lunedì, Mercoledì e Giovedì: dalle 14.00 alle 17.00
- Martedì e Venerdì: dalle 10.00 alle 13.00
- Sede del Corso
Edificio U6 piazza dell’Ateneo Nuovo, n 1 – 20126 Milano – Ed. U6 – IV piano
Email corso di laurea: magistrale.scienzepedagogiche@unimib.it - Presidente del Consiglio di coordinamento didattico
Prof.ssa Maria Grazia Riva - Altri docenti di riferimento
prof. Paolo Mottana
dott. Mario Vergani
Scienze pedagogiche – Università degli Studi di Milano-Bicocca.
“dare forma al lavoro educativo, formare al lavoro educativo”, Centro Studi Riccardo Massa, presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, in Via Capecelatro 66 a Milano, il giorno 16 giugno 2010 dalle ore 9:00 alle ore 13.30.
Pubblicato: 28 maggio 2010 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Educatori professionali, Laurea Sc. pedag., Servizi educativi Lascia un commento »
Il Centro Studi Riccardo Massa vi invita alla presentazione del suo secondo lavoro di ricerca “dare forma al lavoro educativo, formare al lavoro educativo”, uno studio sul dispositivo di formazione dell’educatore professionale alla luce delle trasformazioni storiche, sociali ed economiche degli ultimi anni.
L’evento avrà luogo presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, in Via Capecelatro 66 a Milano, il giorno 16 giugno 2010 dalle ore 9:00 alle ore 13.30
- Vedi la Locandina incontro 16 giugno
Il Centro Studi Riccardo Massa, nato per volontà di un gruppo di pedagogisti suoi allievi e collaboratori, della famiglia di Riccardo Massa, e con la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e dell’Università degli Studi di Milano, è un’Associazione di promozione culturale che si propone di contribuire al dibattito pedagogico sull’educazione e sui professionisti dell’educazione, mantenendo vivi in esso il pensiero e l’opera di Riccardo Massa come punto di riferimento e stimolo per la ricerca pedagogica e la formazione.
Il Centro Studi Riccardo Massa ha scelto di iniziare la sua attività con quattro percorsi di ricerca su temi rilevanti e attuali dell’educazione e della formazione. Gli esiti di queste ricerche, realizzate a partire dal diretto confronto con i luoghi dell’educare e con le realtà educative e formative del territorio (scuole, cooperative sociali, servizi educativi e sanitari, enti e protagonisti della formazione, figure professionali dell’educazione e della sanità) saranno presentati in una serie di incontri che avverranno nel corso di quest’anno.
Vi inviamo perciò in allegato, oltre alla locandina dell’incontro del 16 giugno, un prospetto degli appuntamenti di quest’anno, di cui vi daremo precise indicazioni di data e sede nelle prossime comunicazioni.
Ci auguriamo di avervi con noi a pensare e dibattere i temi proposti, nel secondo incontro del 16 giugno alla Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus e nei futuri incontri.
Per il Centro Studi Riccardo Massa
Anna Rezzara
(Per motivi organizzativi è molto importante dare conferma via mail della vostra partecipazione. Vi ringraziamo anticipatamente per la vostra collaborazione.)
Segreteria Centro Studi Riccardo Massa:
segreteria@centrostudiriccardomassa.it
Tel. 345.175.33.40
La nuova barbarie e le responsabilità dell’educazione, CICLO DI INCONTRI (5, 12, 19, 26 maggio 2010) a cura di PAOLO MOTTANA, Casa della Cultura, Via Borgogna 3, Milano, MM1 San Babila
Pubblicato: 30 aprile 2010 Filed under: CONVEGNI, INCONTRI, FESTIVAL, Milano, Servizi educativi, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »
Via Borgogna 3, Milano, MM1 San Babila
CICLO DI INCONTRI
La nuova barbarie e le responsabilità dell’educazione
a cura di PAOLO MOTTANA
Quattro riflessioni sul disagio del mondo contemporaneo e le risposte della cultura pedagogica
Con PAOLO MOTTANA, Professore di Filosofia dell’educazione all’Università di Milano Bicocca
ne parlano
mercoledì 5 maggio 2010 ore 18.00
RAFFAELE MANTEGAZZA, Professore di Pedagogia interculturale Università di Milano Bicocca
“Debolezze, servilismi, complicità di una pedagogia da Basso Impero”
mercoledì 12 maggio 2010 ore 18.00
DUCCIO DEMETRIO, Professore di Filosofia dell’educazione Università di Milano Bicocca
“Il soggetto tra barbarie dell’autocompiacimento e ricerca di senso”
mercoledì 19 maggio 2010 ore 18.00
FRANCO CAMBI, Professore di Pedagogia generale Università di Firenze
“Tra ‘nichilismo’ e ‘vita autentica’: la doppia tensione della giovinezza anche attuale. Che fare?”
mercoledì 26 maggio 2010 ore 18.00
ANTONIO ERBETTA, Professore di Storia dell’educazione europea Università di Torino
“Da Robinson Crusoe a Henry Ford. La tragedia del moderno tra pedagogia e ipnopedia”
A fronte di un quadro allarmante, almeno stando alle cronache ufficiali, della condizione giovanile – di cui vengono denunciati il degrado culturale, le regressioni comportamentali, la dilagante superficialità -, la “ società educante”, in tutte le sue forme, appare fondamentalmente impotente.
Come leggere il fallimento educativo, se fallimento è, e come affrontare allora con la dovuta apertura, radicalità e disinibizione le sfide che le trasformazioni ingenti e irreversibili, almeno all’oggi, del contesto sociale e culturale contemporaneo, portano con sé?
Come evitare che la “liquefazione sociale” non si tramuti in una china di degrado e di disperazione?
Quale pedagogia e quale educazione possono provare a confrontarsi con questa situazione?
I nuovi media e il Web 2.0. Andrea Rossetti tratta di problemi legali dovuti alla digitalizzazione delle informazioni e alla presenza di intermediari (youtube, itunes, ecc), in UniBicocca
Pubblicato: 20 aprile 2010 Filed under: Univ. Milano Bicocca, Video, WEB 2.0 Lascia un commento »I nuovi media e il Web 2.0. Cittadinanza: Fiorella De Cindio parla di cittadinanza digitale nella realtà veneta, in UniBicocca
Pubblicato: 20 aprile 2010 Filed under: Fondazioni, Univ. Milano Bicocca, Video, WEB 2.0 Lascia un commento »Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, Università di Milano Bicocca, Facoltà di Scienze della Formazione, 2009/2010
Pubblicato: 4 aprile 2010 Filed under: Educatori professionali, Univ. Milano Bicocca Lascia un commento »
SCIENZE PEDAGOGICHE ( Classe delle Lauree Magistrali in Scienze pedagogiche LM-85 )
Presidente del coordinamento didattico: prof.ssa Maria Grazia Riva
Altri docenti di riferimento: dott. Mario VerganiSegreteria didattica
Sede: Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 – 20126 Milano – Edificio U6 – 4° piano – stanza 4179
Orari: lunedì 14.30-16.00 martedì e giovedì dalle 10.30 alle 12.00Segreteria studenti
Sede: edificio U21 via Libero Temolo, 3 – 20126 Milano
Ricevimento sportello: martedì – venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00, lunedì dalle 13:45 alle 14:45Per l’iscrizione verifica i criteri per
Ammissione ai Corsi di Laurea magistrale ad accesso liberoPresentazione e descrizione del percorso formativo
Il Corso ha, di norma, durata biennale e prevede l’acquisizione di 120 crediti formativi universitari (CFU). Nei due anni sono previsti: 12 esami, 3 Laboratori attività di stage o ricerca e la prova finale. Il titolo di studio rilasciato è la Laurea Magistrale in Scienze pedagogiche. Nell’a.a. 2009-2010 vengono attivati il I anno e il II anno. Si potranno in seguito perfezionare e approfondire gli studi in Master di II livello e in Dottorati di ricerca.Il corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche vuole formare professionisti nell’ambito dei settori dell’educazione e della formazione, con una buona conoscenza generale dei problemi e delle teorie pedagogiche e con una conoscenza specifica degli ambiti di applicazione di tali conoscenze generali. Tali operatori specialistici sono in grado di proporre consulenze pedagogiche rispetto a problemi complessi, di gestire e coordinare servizi e organizzazioni in ambito educativo, formativo, di cura e di assistenza, di offrire consulenze di riflessione e chiarificazione esistenziale rispetto a percorsi individuali e collettivi sia nella normalità sia nel disagio. Pertanto, la preparazione che il corso di laurea fornirà sarà volta ad acquisire competenze nell’ambito della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi, della capacità di leggere e interpretare i problemi presenti nei processi educativi e formativi, delle metodologie e degli strumenti per poter dare consulenze e saper gestire contesti organizzativi.
Inoltre, i Laboratori proposti hanno l’obiettivo di consentire agli studenti di approfondire concretamente, attraverso esemplificazioni, studi di caso, metodologie attive, coinvolgimento in prima persona, elementi cruciali per una maggiore comprensione delle caratteristiche del lavoro pedagogico “in situazione”. I Laboratori, come le attività che seguono, sono sempre accompagnati da percorsi di riflessione costante sull’esperienza effettuata. Lo spazio dato anche ad attività di project work, di tirocinio, di affiancamento in situazioni significative, di ricerca sul campo, intende permettere agli studenti di proiettarsi in prospettiva nelle
specificità del futuro lavoro, a partire dall’osservazione diretta dei problemi concreti del lavoro stesso. Tali attività sono dunque da integrare nel percorso da effettuare per svolgere la prova finale, il cui obiettivo è quello di costituire un luogo, in cui lo studente può costruire delle connessioni significative di tipo riflessivo fra il percorso di studi teorici effettuato e la parte di esperienza pratica.
Il corso di laurea è articolato in curricula, rivolti alla consulenza pedagogica e alla progettazione educativa, al coordinamento e all’organizzazione dei servizi, alla consulenza e alle pratiche filosofiche. Il corso è articolato in un gruppo di CFU dedicati alle attività formative indispensabili e “caratterizzanti”, seguiti da un gruppo di CFU riservati alle attività “affini”, in cui, in alcuni casi, si ripetono SSD già presenti nelle attività caratterizzanti, in quanto necessari alla migliore definizione della specificità del profilo della figura professionale inerente. In tal modo, si è ritenuto di ovviare alle difficoltà di efficacia comunicativa e di conseguente comprensione, da parte degli studenti, relative alla specificità delle diverse figure di professionisti considerate. Una parte dei CFU presenti nelle attività “affini” sono dedicati allo svolgimento di Laboratori, per poter effettuare una didattica attiva che consenta agli studenti di interiorizzare maggiormente le conoscenze. Nella sezione “altre attività”sono previste attività di project work, di tirocinio, di affiancamento in situazioni significative, di ricerca sul campo, necessarie per sperimentare, nei diversi specifici contesti, quanto approfondito attraverso lo studio teorico. Tali attività sono collegate al percorso da effettuare per svolgere la prova finale, che dunque si avvale, per la sua realizzazione più adeguata, delle riflessioni intorno al patrimonio di saperi già consolidato ma anche di quelle riflessioni che nascono come “apprendimento dall’esperienza situata”.Sono previsti 3 curricoli:
1.Curriculum Consulenza pedagogica e progettazione educativa
Il curricolo in Consulenza pedagogica e progettazione educativa delinea un profilo professionale capace di leggere, comprendere, trattare i problemi che emergono nei contesti educativi, di svolgere funzioni di supporto, di elaborazione e di supervisione individuale e di gruppo nei confronti di tutti i soggetti impegnati in azioni educative, a livello istituzionale e non, nei contesti organizzati e nell’ambito del privato. Gli obiettivi consistono nell’offrire allo studente una preparazione avanzata nella capacità di leggere i problemi presenti nelle situazioni educative e formative, nella conoscenza dei modelli, delle metodologie e delle tecniche tipiche della consulenza pedagogica, della progettazione e della valutazione dei servizi e degli interventi educativi, nell’approfondimento delle aree dei contesti familiari, del disagio, della devianza e della marginalità, delle politiche sociali inerenti alla gestione dei problemi dell’educazione e della formazione. I contesti in cui è possibile operare sono i servizi educativi per l’infanzia, la scuola, i servizi extrascolastici, i servizi per la prevenzione del disagio, dell’insuccesso educativo, della dispersione scolastica, per l’orientamento, i servizi riabilitativi, le comunità, la cooperazione e il volontariato. E’ possibile operare anche nel campo dell’aggiornamento degli insegnanti e degli operatori dei servizi educativi e socioeducativi, così come all’interno di settori del mondo della produzione e della comunicazione attenti alla formazione individuale e di gruppo, alla consulenza ai ruoli che comportano forti ricadute formative ed esistenziali sulle persone – lavoratori, clienti e utenti – e sull’ambiente circostante, dunque attenti alle questioni etiche e sociali.
2.Curriculum Coordinamento e organizzazione dei servizi
Il curricolo in Coordinamento pedagogico è finalizzato in modo particolare a formare figure che abbiano responsabilità di progettazione, organizzazione ,gestione e coordinamento di servizi educativi e socioeducativi ( asili nido, scuole dell’infanzia, servizi integrativi extrascolastici, comunità ….). I suoi obiettivi formativi consistono nell’acquisire conoscenze relativamente ai servizi educativi e socioeducativi, alla loro storia e alla normativa che li regola; competenze pedagogiche e organizzative relative alla formulazione di progetti, alla progettazione e realizzazione di percorsi di formazione, alla valutazione dei servizi , all’organizzazione e alla gestione delle risorse umane, alla conduzione di gruppo e alla metodologia della ricerca e della formazione.
3.Curriculum Consulenza e pratiche filosofiche
I laureati di questo curricolo potranno operare sia nel settore della consulenza privata, individuale e di gruppo, sia come formatori e consulenti nei servizi socio-educativi, per rispondere alla richiesta di cura che nasce da un diffuso disagio esistenziale, non contrassegnato da specifiche patologie ma, piuttosto, dalle difficoltà ad affrontare passaggi di vita per i quali si richiede un aiuto in termini di comprensione affettiva e cognitiva. Proprio la diffusività del disagio e le richieste di comprensione e di formazione che ne nascono inducono a cercare in un orientamento di senso ampio come quello offerto da una preparazione filosofica declinata sull’esperienza biografica e quotidiana, capace di ascoltare e di leggere le dimensioni emotive e immaginali oltre a quelle cognitive. Anche nella ricerca e nella progettazione culturale, legate alle istituzioni e al settore della comunicazione, una formazione nelle pratiche filosofiche risponde alle esigenze di individuazione dei bisogni multiformi e multidisciplinari presenti nella società attuale. Specifico obbiettivo del curriculum è quello di acquisire competenze nelle pratiche di formazione e autoformazione, che integrino i campi disciplinari psicopedagogici con le pratiche filosofiche centrate sul dialogo e sulla relazione, sulla comprensione delle dinamiche conoscitive nel loro intreccio con quelle affettive, sulla familiarità con i grandi modelli di interpretazione e di costituzione della soggettività e della persona; nell’acquisire la capacità di unire le tecniche biografiche e autobiografiche con l’ermeneutica esercitata in situazione; nel saper orientare le dinamiche di un gruppo di bambini o di adulti per svilupparne le capacità di osservazione, di riflessione, di metariflessione e di comunicazione; nell’essere in grado di sviluppare le capacità di interazione transdisciplinare in una comunità di ricerca.Sbocchi occupazionali e professionali
Si prevede la formazione delle seguenti figure professionali:
a) Consulenti pedagogici e filosofici a livelli individuali, di gruppo, di comunità e nelle diverse agenzie e servizi educativi;
b) Coordinatori dei servizi educativi;
c) Specialisti della formazione e della ricerca educativa;
d) Consulenti nella progettazione e gestione di interventi nelle istituzioni scolastiche e nei diversi tipi di servizi in campo educativo e formativo;
e) Consiglieri d’orientamento.In riferimento alla Classificazione riassuntiva per grandi gruppi e gruppi di professioni effettuata dall’ISTAT, il corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche risulta rivolto al Grande Gruppo delle “Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione”, e ai “Gruppi di professioni” degli “Specialisti in scienze umane, sociali e gestionali” e degli “Specialisti della formazione, della ricerca e assimilati” e, in particolare, il corso prepara alle professioni di Esperti della progettazione formativa e curricolare e Consiglieri dell’orientamento
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- – Tutti – 2009/10 2008/09 2007/08
Corso di laurea magistrale: SCIENZE PEDAGOGICHE ” – ELENCO INSEGNAMENTI”
- Insegnamento
- A.A.
- Anno
- CFU
in: Presentazione del Corso di Laurea Magistrale




















